Domenica 14 dicembre il Rotary Club Macerata "Matteo Ricci" ha celebrato la tradizionale conviviale degli auguri natalizi con una giornata di particolare intensità, che ha unito la bellezza della musica corale al significato profondo dell'accoglienza di tre nuovi soci.
La mattinata si è aperta in Piazza Vittorio Veneto, dove i Pueri Cantores hanno offerto alla città un suggestivo concerto di canti natalizi. Le voci bianche hanno riempito il cuore del centro storico maceratese, richiamando numerosi cittadini che si sono fermati ad ascoltare, avvolti dall'atmosfera del Natale ormai alle porte.
I soci del Club, accompagnati da numerosi ospiti, si sono poi ritrovati presso il Teatro La Filarmonica per il pranzo conviviale. In questa cornice elegante e carica di storia, il presidente Tobia Sardellini ha presieduto la cerimonia di ammissione di tre nuovi soci: Paola Cassese, il dottor Daniel Cingolani e Carolina Viola. Seguendo il rituale rotariano, il Presidente ha accolto ciascuno di loro con la formula tradizionale, appuntando il distintivo e consegnando la documentazione ufficiale che li accompagnerà nel loro percorso rotariano. I tre neo-soci hanno espresso il proprio impegno a servire secondo gli ideali del Rotary, entrando a far parte di una comunità.
Una giornata che ha saputo coniugare la gioia delle festività natalizie con il valore dell'amicizia rotariana e l'entusiasmo per il futuro del Club, sempre fedele al motto dell'anno "Uniti per fare del bene".
La decima giornata del campionato di Serie A2 Credem Banca consegna una pesante sconfitta alla Banca Macerata Fisiomed che esce dal campo della Virtus Aversa dopo un’ora e 21 minuti e il risultato di 3-0 per i padroni di casa (25-21, 25-17, 25-18).
La partita inizia in equilibrio con i biancoverdi precisi e in partita, i ragazzi calano però troppo presto anche complici i troppi errori dai nove metri (15 errori contro i 9 di Aversa). I normanni riescono a gestire meglio tutte le fasi del match, con Garnica abile nel gestire i suoi attaccanti anche grazie a un ricezione mai troppo messa in difficoltà dalla battuta marchigiana. Seconda sconfitta consecutiva da zero punti in trasferta dopo lo stop di Taranto: serve reagire e l’occasione arriva domenica prossima con Fano al Banca Macerata Forum. Il top scorer dell’incontro è il tandem aversano Tallone-Motzo: 13 punti a testa.
La Virtus Aversa scende con la formazione tipo: Garnica è il regista con Motzo nella sua diagonale, Tallone-Tiozzo sono gli schiacciatori, Mattei e Mazza al centro, Raffa libero. Anche la Banca Macerata Fisiomed entra sul parquet senza sorprese. Rientra stabilmente nel sestetto bomber Novello pronto a essere servito da Pedron, assieme alla premiata ditta bulgara formata da Zhelev e Karyagin. Capitan Fall e l’ex Ambrose come centrali, staffetta Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Primo set. Inizio di partita equilibrato con i padroni di casa che conducono con un +2 nelle fasi iniziali. Il 7-7 è l’azione perfetta di quello che significa battagliare: difese, coperture e ancora muro di Fall: i biancoverdi ci sono. Punto a punto per tutto il parziale con Aversa che piazza il break appena arrivati al venti. Macerata prova a riavvicinarsi con l’errore di Tallone dai nove metri dopo il time-out (21-19) e dopo è Karyagin, con due punti consecutivi, a spingere i suoi (23-21). Non basta, i normanni si portano i vantaggio con l’ace di Tiozzo che sigla il 25-21 finale.
Secondo set. Zhelev non passa da posto 2 e regala il primo +3 ai padroni di casa: 8-5. Blackout maceratese, l’attacco di Motzo che supera il nastro beffardamente spinge Giannini a spendere subito il suo secondo time-out discrezionale per farsi sentire sul -5 (10-5). Maceratesi in difficoltà con Aversa che imperversa in attacco: provano a reagire però sull’errore di Tallone che porta anche l’ace successivo di Novello (14-10). Tiozzo non sbaglia un colpo e tiene i biancoverdi a distanza con una diagonale chirurgica. Nel secondo set non c’è storia, Aversa prende il primo punto per la classifica con l’ennesimo primo tempo vincente del parziale (25-17).
Terzo set. Serve una reazione a Fall e compagni per non abbandonare il match con qualche rimpianto. La battuta, però, non aiuta i biancoverdi che non riescono a opporsi al gioco – soprattutto al centro - di Garnica (13-6). La panchina normanna non si fida di una Macerata che prova a rimanere attaccata, Garello viene interrotto prima della battuta sul 14-10. Arriva il doppio cambio Becchio-Diaferia per provare la rimonta, Garello sigla il 20-14 in mani-out, ma i punti da recuperare sono troppi. Chiude la partita un’errore biancoverde dai nove metri, 25-18.
VIRTUS AVERSA – BANCA MACERATA FISIOMED 3-0 (25-21, 25-17, 25-18)
Aversa: Tallone 13, Mattei 10, Mazza 6, Motzo 13, Tiozzo 10, Garnica 2, Raffa (L1). NE: Minelli, Vattovaz, Guerrini, Mentasti, Volpato, Agouzoul (L2). All: Graziosi.
Macerata: Novello 8, Pedron, Garello 4, Fall 6, Diaferia 2, Ambrose 4, Zhelev 6, Karyagin 11, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All. Giannini.
Durata set: 27’, 24’, 30’ per un’ora e 21 minuti.
Note: Battute punto Aversa 2 con 9 errori, Macerata 2 con 15 errori. Muri punto Aversa 6, Macerata 6, Attacco punto Aversa 57%, Macerata 44%, Ricezione positiva Aversa 60% (33% perfetta), Macerata 42% (20% perfetta).
Photo credits: Virtus Aversa
La CBF Balducci HR torna da Cuneo con un punto che le permette di raggiungere quota 14 in classifica: le arancionere vanno avanti sul 2-0 ma poi, come in occasione del match di andata, subiscono la rimonta delle piemontesi che conquistano il match della prima giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà al tie break. MVP l’opposta cuneese Diop, top scorer con 28 punti, per le maceratesi sugli scudi Kokkonen (21). Sono 11 i muri piemontesi (4 Koulisiani) contro i 6 marchigiani (4 Kokkonen).
Nel primo set le arancionere (senza Clothier, rimasta a Macerata a riposo precauzionale) spingono forte sull’acceleratore, prima con Kokkonen (7 punti nel set) e poi sul turno al servizio di Kockarevic: le due schiacciatrici contribuiscono a scavare un break importante (6-15) che segna il parziale fino al 17-25 finale. Nel secondo molto più equilibrio, Cuneo cambia formazione (fuori Diop, c’è Pritchard opposta nella prima parte del set) e prova a scattare sul 16-14, ma ancora una volta la CBF Balducci HR cambia marcia con Kokkonen e Decortes protagonista, con l’attacco al 42% contro il 33% cuneese: le maceratesi arrivano sul 19-23 e chiudono 21-25. Nel terzo set Cuneo si ritrova con gli ingressi di Allaoui in regia e Koulisiani al centro, oltre al rientro di Diop (6): la centrale scava prima il break del 16-12, il servizio dell’ex arancionera lancia la Honda sul 21-15 che decide praticamente il parziale complici anche diversi errori delle ragazze di coach Lionetti (25-16 il finale). Nel quarto set la CBF Balducci HR scatta sull’8-12 spinta da Mazzon (100% in attacco) e Kokkonen, poi il rientro di Cuneo con un maxi parziale di 6-0 (14-12) da cui le arancionere non riescono a risalire (la rimonta si blocca sul 23-22). Nel tie break è battaglia fino all’11-11, poi il servizio di Diop (6 punti nel set decisivo) chiude la contesa con 3 servizi (15-11).
LA CRONACA
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Kockarevic, Caforio libero. Coach Salvagni mette in campo Signorile-Diop, Keene-Cecconello, Pritchard-Pucelj, Bardaro libero.
Muro Kokkonen (0-2), muro Crawford (0-3), poi Kokkonen a filo rete (0-4), invasione Diop (1-5), l’opposta cuneese passa, 3-5. Toccato l’attacco Kokkonen (3-6), ace della finlandese (3-7), invasione Keene (3-8), Decortes contrattacco, 3-9. Pallonetto Decortes (5-11), Mazzon a segno (6-12), ace Kockarevic (6-13), Kokkonen mani out (6-14), ancora ace Kockarevic, 6-15. Mazzon in fast (6-16), entra Rivero, Kokkonen a segno (6-17), Bonelli inventa il 7-17. Crawford primo tempo (9-20), contrattacco Pritchard (11-20), Kockarevic vincente (11-21), Mazzon a segno, 12-22. Decortes mani out (13-23), contrattacco Pritchard (15-23), pallonetto Rivero (16-23), Diop mani out, 17-23. Out Pritchard (17-24), Diop errore, 17-25.
Nel secondo set Cuneo parte con Pritchard opposta al posto di Diop e Rivero-Pucelj in banda. Kokkonen pallonetto (3-3), Decortes a segno (4-4), Mazzon primo tempo (5-5), Pritchard out, 5-6. Decortes contrattacco (6-8), risponde Pucelj (8-8), si va punto a punto (9-10), ancora Pucelk, 11-10. Decortes vincente (11-12), Kockarevic passa (13-14), ace Pucelj (15-14), muro Rivero, (16-14), sulla riga l’attacco Mazzon, 16-15. Entra Piomboni per Kockarevic, Kokkonen contrattacca due volte (17-18), rientra Diop, Decortes contrattacco (18-20), ancora lei, 18-21. Dentro Koulusiani al centro per Keene, pallonetto Piomboni (19-22), out Koulisiani (19-23), c’è Bresciani in seconda linea, Diop contrattacco (21-23), Pucelj out (21-24), chiude Mazzon dopo il servizio di Sismondi, 21-25.
Pritchard non passa (0-2), Kokkonen aggancia a filo rete (3-3), Piomboni contrattacco (3-4), ancora lei a segno, 4-5. Mazzon primo tempo (5-6), ancora Piomboni (7-7), Diop contrattacco (10-8). Crawford in fast (10-9), entra Allaoui in regia per Cuneo per Signorile (problema alla caviglia), non riesce la difesa Cuneo, 10-10. Errore Allaoui (11-11), Koulisiani contrattacco (13-11), Piomboni vincente (13-12), out Decortes, 15-12. Muro Koulisiani (16-12), rientra Kockarevic per Piomboni, va subito a segno la serba (16-13), dentro Pucelj per Pritchard, Decortes pallonetto, 17-14. Rivero sbaglia (18-15), entra Sismondi per Crawford, doppio ace Allaoui, 21-15, rientra Piomboni. Diop muro e contrattacco (23-16), doppio errore Decortes, 25-16.
Il quarto set si apre con il pallonetto di Decortes (0-1), Pucelj out (2-3), Decortes gran diagonale (3-4), dentro Sismondi per Crafword, Piomboni vincente, 4-5. Ace Sismondi con l’aiuto del nastro (4-6), Mazzon primo tempo (5-7), ancora Mazzon (6-8), di nuovo lei (6-9), Kokkonen gran colpo, 8-11. Ancora la finlandese (8-12), il video check chiamata tocco sull’attacco di Diop (10-12), contrattacco Pucelj (11-12), muro Koulisiani, 12-12. Entra Ornoch per Decortes, muro Diop (13-12), Pucelj a segno (14-12), entra Batte per Bonelli, le arancionere sbloccano, 14-13. Diop contrattacco (16-13), Piomboni mani out (16-14), Ornoch passa (17-15), Piomboni di nuovo, 18-16. Dentro Keene per Cecconello, muro Kokkonen (18-17), Diop contrattacco (21-18), Kokkonen a segno (21-19), Cuneo tiene il +3 (23-20). Piomboni a segno (23-21), rientra Crawford, Pucelj out (23-22), Crawford errore al servizio (24-22), chiude il muro Koulisiani, 25-22.
Nel tie break rientra Bonelli in regia, resta in campo Ornoch come opposta, Mazzon contrattacco (0-1), invasione Diop (1-2), Kokkonen mani out, 2-3. Doppio cambio dentro Batte e Decortes per Bonelli e Ornoch, Diop palla in campo (4-3), ace Diop (5-3), poi sbaglia, 5-4. Decortes a segno (6-5), muro Cecconello (8-5), Piomboni passa (8-6), rientrano Bonelli e Ornoch, Rivero sbaglia, 9-7. Muro Kokkonen (9-8), ancora lei ferma Diop (9-9), Ornoch vincente (10-10), Kokkonen a segno, 11-11. Pucelj contrattacco (13-11), ace Diop (14-11), ancora Diop ace, 15-11.
IL TABELLINO
HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-2 (17-25 21-25 25-16 25-22 15-11)
HONDA CUNEO GRANDA VOLLEY: Signorile, Pucelj 11, Cecconello 8, Diop 28, Pritchard 8, Keene 4, Bardaro (L), Koulisiani 9, Rivero 7, Allaoui 4, Atamah, Marring (L), Magnani. Allenatore Salvagni.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 5, Mazzon 13, Bonelli 1, Kokkonen 21, Crawford 3, Decortes 13, Caforio (L), Piomboni 9, Ornoch 3, Sismondi 1, Batte, Bresciani. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Verrascina, Piana.
Note - Spettatori: 1073, Durata set: 24', 29', 26', 31', 14'; Totale: 124'. MVP: Diop.
INTERVISTE
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Sinceramente, la cosa peggiore che abbiamo fatto è stata abbassare il livello tecnico nel terzo e nel quarto set, e in parte anche nel quinto. A livello tecnico abbiamo pagato, nel senso che potevamo fare molto di più, soprattutto considerando quanto bene avevamo giocato nei primi due set, dove secondo me abbiamo espresso davvero un ottimo livello. Non siamo riusciti a essere continui nell’arco della partita e, al contrario, loro sono cresciuti leggermente alla distanza riuscendo poi a portare a casa la vittoria. Continuiamo a pensare partita per partita, come abbiamo sempre fatto, ma in questa fase dobbiamo fare più punti possibile. Dobbiamo cercare di essere anche un po’ più cinici, perché può capitare di giocare una partita non brillante e, se sei bravo, riuscire comunque a vincerla. È questo, secondo me, l’aspetto che ci manca ancora e sul quale dobbiamo essere bravi a lavorare”.
Ilaria Batte (palleggiatrice CBF Balducci HR Macerata): “Voglio guardare il bicchiere mezzo pieno, perché abbiamo ancora davanti metà campionato da giocare. È inevitabile però il rammarico per una partita che ha seguito lo stesso copione dell’andata: anche oggi eravamo avanti di due set e ci siamo ritrovati a perdere al tie-break. È stata una gara complicata per entrambe le squadre, ci sono stati momenti di difficoltà da una parte e dall’altra, ma alla fine loro sono state più brave a uscirne nei momenti decisivi”.
Un pezzo di storia politica e sportiva di Macerata si spegne: Luciano Borgiani, stimato ex consigliere comunale, si è spento all'età di 69 anni.
La notizia della sua morte è giunta in seguito a una malattia; Borgiani si è morto all'ospedale di Macerata nella notte tra giovedì e venerdì.
Storico militante di Rifondazione comunista, poi esponente del Partito dei comunisti italiani e infine della Federazione di sinistra, Borgiani ha dedicato ben tre lustri all'amministrazione cittadina. Ha ricoperto la carica di consigliere comunale dal 2000 al 2015, attraversando i periodi delle giunte di Giorgio Meschini e il primo mandato di Romano Carancini.
Oltre all'impegno nella sala consiliare, era conosciuto per la sua grande passione sportiva: era un assiduo podista e maratoneta.
Luciano Borgiani lascia la compagna Luciana. L'ultimo saluto si terrà domani, alle ore 9, nella chiesa del Santissimo Sacramento a Macerata
Ultima trasferta del 2025 per la Maceratese, che dopo dieci anni torna al “Fadini” per sfidare il Giulianova nella 16ª giornata del girone F di Serie D. In classifica le due squadre sono separate da un solo punto a favore dei biancorossi: un vero scontro diretto, seguito da quasi 300 tifosi arrivati da Macerata.
Possanzini manda subito in campo dal 1’ il neo arrivato Siniega. Con Perini out, davanti tocca al classe 2008 Arbusti guidare l’attacco.
L’avvio è vivace e, come spesso accade, sono i calci piazzati a dettare i primi brividi: dopo due minuti Siniega gira di testa senza forza e Negro blocca, mentre dall’altra parte il Giulianova spaventa Gagliardini sempre da corner e lo costringe all’intervento anche su un altro colpo di testa. Al 28’ Osorio trova il destro al volo che finisce in rete, ma l’arbitro aveva già ravvisato un fallo in attacco. La Maceratese torna a farsi vedere al 35’ con l’ennesima incornata di Siniega, ancora neutralizzata da Negro; un minuto dopo Osorio riparte in velocità ma, da posizione angolata, calcia a lato.
Al 43’ arriva il vantaggio dei padroni di casa: ancora da calcio d’angolo, Scarsella stacca e schiaccia in rete battendo Gagliardini. La reazione biancorossa, però, è immediata: al 45’ Gagliardi affonda a destra e, da terra, riesce a mettere in mezzo per Arbusti che con un colpo di tacco delizioso firma l’1-1. Per il 17enne è il primo gol in Serie D, all’esordio da titolare, festeggiato sotto il settore ospiti.
Nella ripresa il Giulianova riparte con una conclusione dalla distanza di Esposito che non trova lo specchio. La Maceratese ha una grande occasione al 14’: Lucero colpisce di testa, la difesa ribatte e Siniega prova la sforbiciata, ma la palla finisce alta. I biancorossi soffrono ancora sulle palle inattive e faticano a risalire, mentre al 22’ De Silvestro, dal vertice dell’area, lascia partire un sinistro che sibila il palo.
Nel momento più complicato per la Rata arriva il nuovo vantaggio giallorosso: al 70’ Scimia risolve una mischia in area e deposita in rete. Anche stavolta la risposta è immediata, con una doppia occasione: prima Gagliardi si vede respingere un destro al volo da Negro, poi Arbusti non trova la porta sul cross di Sabattini.
Nel finale Possanzini cambia: al 38’ escono Arbusti, Gagliardi e Sabattini ed entrano Lorenzi, Cirulli e Ruani. La Maceratese prova a spingere fino all’ultimo, ma il Giulianova regge e conquista tre punti che valgono il sorpasso in classifica proprio sui biancorossi, che restano comunque a +3 sulla zona play out.
Nel dibattito pubblico sullo sport e sulla parità di genere, continuano purtroppo a emergere segnali che richiamano l’urgenza di un cambio culturale e di interventi concreti. Nei giorni scorsi, durante una partita di calcio femminile a Moncalieri, una donna arbitra è stata bersaglio di insulti sessisti come “vai a lavare i piatti”, episodio che ha riacceso l’attenzione sul tema della discriminazione nello sport. Da questo fatto prende avvio l’intervento della consigliera comunale di Macerata Sabrina Di Padova, che collega quanto accaduto alla necessità di azioni anche a livello locale, in vista del Consiglio comunale di lunedì 15 dicembre.
"Episodi come questo dimostrano quanto sia ancora necessario intervenire, affinché ci sia meno discriminazione nello sport e nella società. Le parole d’odio non nascono nel vuoto: trovano terreno fertile nelle disuguaglianze e nelle disparità di trattamento che, ancora oggi, penalizzano lo sport femminile.Come consigliera comunale di Macerata, ho ritenuto doveroso collegare questi fatti all’azione politica locale.
Per questo, in vista del Consiglio comunale di lunedì, ho proposto modifiche al ‘Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli impianti sportivi comunali’. per garantire pari opportunità tra sport maschile e femminile, prevedendo la concessione gratuita degli impianti sportivi comunali alle società di calcio femminile o, in alternativa, contributi economici equivalenti a quelli riconosciuti alle società di calcio maschile.
Questo impegno nasce anche dal ruolo che ho ricoperto negli anni precedenti come presidentessa del Consiglio delle Donne, un’esperienza che mi ha permesso di conoscere da vicino le difficoltà, gli stereotipi e le discriminazioni che molte donne affrontano quotidianamente in vari ambiti.È un impegno che porto avanti anche nel mio lavoro di docente, cercando ogni giorno di trasmettere alle nuove generazioni il valore del rispetto, dell’uguaglianza e del superamento dei pregiudizi di genere.Affinché ci sia meno discriminazione, servono scelte politiche e un lavoro culturale costante.Contro insulti come “vai a lavare i piatti” non bastano le condanne di rito: occorre costruire, anche a livello comunale, politiche pubbliche capaci di affermare nei fatti che lo sport, come la società, è di tutte e di tutti".
Mercoledì 17 dicembre, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, alle ore 17.00, si terrà una conferenza - incontro con la partecipazione del giornalista Carlo Cambi, che ha come titolo: "La cucina come cultura, tavola e favola del Natale, conversazione storico-gastronomica". Il relatore, che si definisce giornalista, gastronomo e narratore di cose buone, ha aggiunto un ulteriore dettaglio "Dal riconoscimento Unesco al cotechino, a sottolineare in maniera spiritosa l'entrata ufficiale nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco della cucina italiana".
La conferenza è la prima di una serie di iniziative che Unitre Macerata, l’Università delle tre età, ha intenzione di proporre alla cittadinanza, come naturale prosieguo dei numerosi corsi che hanno preso il via ad ottobre di quest’anno, e che hanno riscosso un lusinghiero successo in termine di iscrizioni e frequenza: 25 i corsi attivati e circa 200 gli iscritti in questo primo anno accademico.
Unitre Macerata, sorta a maggio di quest'anno, in consonanza con una delle principali linea guida dell’Associazione, intende creare quella che viene definita Accademia di Umanità, con l’obiettivo di creare una comunità culturale aperta, promuovere una educazione permanente ed un dialogo intergenerazionale.
Siamo quindi lieti di invitare, oltre ai nostri iscritti, la cittadinanza all’evento, anche per celebrare il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco.
Si chiude con un pareggio il girone d’andata della Maceratese Under 19 Nazionale, che all’Helvia Recina impatta 2-2 contro il Giulianova nella 13ª giornata del Girone G. Un risultato che lascia un po’ di rammarico per l’andamento della gara, ma che consente ai biancorossi di laurearsi campioni d’inverno, chiudendo al primo posto con 26 punti.
La sfida si apre su ritmi equilibrati. Al 28’ la Maceratese si fa vedere in avanti con Batassa, il cui tiro viene respinto dalla difesa ospite. Il Giulianova risponde con Neziri, ma la conclusione è debole e non impensierisce Prugni. Al 39’ l’episodio che cambia il match: Gironella riceve palla in area, supera un avversario e viene trattenuto vistosamente per la maglia. L’arbitro assegna il calcio di rigore ed espelle Dermilis. Dal dischetto va lo stesso Gironella: Di Pasquale respinge, ma l’attaccante biancorosso è il più rapido ad avventarsi sulla respinta e a firmare l’1-0, risultato con cui si va all’intervallo.
Nella ripresa la gara diventa più vivace. In avvio Prugni è attento su un colpo di testa pericoloso da calcio piazzato, mentre sul capovolgimento di fronte Natali ha una doppia occasione senza trovare la porta. Al 9’ è ancora Neziri a rendersi pericoloso con un tiro da fuori che termina di poco alto.
Al 12’ la Maceratese raddoppia: grande azione di Natali sulla corsia destra, cross preciso in area e piattone vincente di Gironella, che firma la doppietta personale e sale a quota 8 reti stagionali, raggiungendo Fratini e Arbusti nella classifica marcatori. Nonostante l’inferiorità numerica, il Giulianova non si arrende.
Al 32’ Scacchioli accorcia le distanze risolvendo una mischia in area, mentre tre minuti più tardi Torbidone, subentrato dalla panchina, firma il pareggio concretizzando una ripartenza letale. Nel finale la Maceratese prova con insistenza a riportarsi in vantaggio e al 50’ reclama anche un calcio di rigore per un contatto in area, ma l’arbitro lascia proseguire. Il match si chiude così sul 2-2.
Un pareggio che non compromette il primato: grazie alla sconfitta casalinga della Vigor Senigallia contro il Chieti, i biancorossi chiudono il girone d’andata al primo posto con 26 punti, due in più di Vigor Senigallia e L’Aquila.
Al termine della gara mister Alessandro Nasini non nasconde il rammarico per il risultato, ma guarda con orgoglio al percorso della squadra: «È un pareggio che lascia tanto amaro in bocca, soprattutto per come si era messa la partita. Oggi poteva essere la giornata perfetta per coronare tutto quello che di bello e buono avevamo fatto in questo girone d’andata».
Il tecnico biancorosso analizza l’andamento del match: «Nel primo tempo i ragazzi sono stati eccezionali sotto tutti i punti di vista, per idee, interpretazione e modo di stare in campo. Nel secondo tempo purtroppo è successo un po’ il contrario di tutto e la situazione è cambiata. Prendiamo il pareggio, anche se il rammarico è tanto».
Il bilancio di fine girone resta comunque estremamente positivo: «Chiudere il girone d’andata in testa alla classifica dà grande consapevolezza. Abbiamo iniziato il 4 agosto con un gruppo completamente nuovo, da costruire e amalgamare, e forse qualcuno aveva anche poca fiducia. Noi invece ne abbiamo sempre avuta tanta».
Ora spazio alla sosta natalizia: «Adesso ricarichiamo soprattutto le energie mentali. Spero che i ragazzi facciano un bel Natale, poi si riparte con la mentalità giusta, cercando di migliorare alcune scelte che ci hanno creato difficoltà, ma continuando su questa strada perché è quella giusta».
(Credit foto: Francesco Tartari)
Grande soddisfazione per Valerio La Porta e per la Macerata Scherma nella gara Interregionale Under 14 di Terni. Il giovanissimo schermidore ha ottenuto un ottimo secondo posto nella categoria Giovanissimi, risultando il migliore delle Marche. Valerio dopo la fase a gironi ha progressivamente superato il romano Giordano, il ternano Carloppi, l’anconetano Stipa, cedendo la vittoria nell’assalto di finale a Raffaello Baldi, atleta di casa.
La partecipazione della Macerata Scherma è stata completata da Agata Parenti, che si è classificata al 20° posto nella categoria Ragazze, da Chiara Bracalente e Alice Pieroni nella categoria Giovanissime, e da Martina Censi, giunta decima nella categoria Bambine.
La competizione ha visto salire in pedana i migliori fiorettisti Under 14 di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Per tutti una giornata di sport e di accesa competizione all’insegna sempre del massimo rispetto per l’avversario, per gli arbitri e per i maestri: questo è l’aspetto più bello della scherma.
Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 12.00, nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Veneto a Macerata, avrà luogo il tradizionale Concerto di Natale promosso e organizzato dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”.
Nel corso della mattinata si esibiranno i Pueri Cantores “D. Zamberletti”, che proporranno al pubblico un programma interamente dedicato alle musiche natalizie, pensato per accompagnare l’atmosfera delle festività e creare un clima di gioia e serenità.
Attraverso questa iniziativa, il Club maceratese desidera offrire alla città di Macerata un significativo momento di condivisione, incontro e partecipazione, in occasione delle imminenti festività natalizie, coinvolgendo cittadini e visitatori in un evento aperto a tutti.
L’ingresso è libero e l’intera cittadinanza è invitata a partecipare per vivere insieme un momento musicale e di festa nel cuore della città.
La Maceratese si prepara per la difficile trasferta contro il Giulianova, una partita che si preannuncia infuocata e fondamentale per il cammino in campionato. Alla vigilia della sfida, il sirettore sportivo biancorosso, Nicolò De Cesare, ha fatto il punto sul mercato, l'arrivo del nuovo difensore e gli obiettivi di crescita societaria, in una chiacchierata che tocca temi di campo e di mentalità.
Il primo argomento affrontato è stato il recente arrivo del difensore Siniega. De Cesare ha spiegato le ragioni della scelta, sottolineando come il giocatore incarni il modello di calciatore che la società apprezza:
"Siniega è uno di quei profili che ci piacciono, giovane e forte. Nonostante l’età ha un percorso importante alle spalle, ma ancora non è del tutto consapevole del suo valore. Lo aiuteremo in questo. Volevamo puntellare la difesa e lui sarà certamente un valore aggiunto per la squadra".
Concentrandosi sull'imminente impegno, il ds ha descritto la trasferta di Giulianova come una partita che richiederà un approccio mentale specifico, richiamando un vecchio motto usato quando era calciatore:
"Quando giocavo, in determinate partite, scherzavo nei pre gara e dicevo ad ogni mio compagno ‘oggi chi sa sa, chi non sa non sa’ – non ci sono vie di mezzo. Domenica sarà proprio una partita di queste: ci vuole personalità e non basta giocarle, ci deve essere quel gusto di farlo".
Per affrontare un campo difficile e un ambiente notoriamente caldo, la Maceratese dovrà scendere in campo con carattere e determinazione, accettando la sfida emotiva e tecnica.
Interrogato sui futuri movimenti di mercato, De Cesare ha mantenuto la linea della prudenza e della sostenibilità: "A volte si devono fare scelte difficili, ma non ci siamo mai tirati indietro. Terremo conto di un equilibrio di rosa; se si trovano i profili giusti si affonda, ma sempre senza spese folli".
Infine, il direttore sportivo ha sottolineato la continua crescita strutturale del club, citando in particolare i nuovi investimenti voluti dal presidente Crocioni:
"I nuovi led allo stadio sono stati voluti in prima persona dal presidente Crocioni, un investimento importante che attesta la crescita continua del club e la solidità della proprietà. Da questo punto di vista si può fare sempre meglio e soprattutto si può crescere ogni giorno".
Si è svolto presso l’Hotel Royal in Lido di Fermo un importante incontro istituzionale tra le Sezioni Sanità Privata delle Confindustrie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e l’assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro. L’obiettivo della riunione è stato quello di fare il punto sulla situazione del settore e stabilire, in un’ottica di confronto e collaborazione, le priorità per la sanità regionale.
Ad aprire i lavori è stata la presidente della Sezione Sanità di Ascoli Piceno, Silvia Romani, che ha ringraziato l’assessore Calcinaro per la disponibilità e ha ricordato la sua esperienza professionale e amministrativa.
Il cuore dell'incontro è stato rappresentato dalla relazione di Maurizio Natali, presidente delle Sezione Sanità delle Confindustrie di Fermo e Macerata. Dopo aver ringraziato l’assessore per l’attenzione dimostrata, Natali ha toccato diversi punti ritenuti di interesse prioritario per la sanità privata e per l’intero sistema regionale.
Natali ha posto l’accento sul bilancio, definendone l’equilibrio non come un semplice vincolo burocratico, ma come una "condizione imprescindibile" per assicurare l'efficienza e l’equità nell’erogazione dei servizi sanitari, un elemento di forte coesione sociale e garanzia per l’accesso a ulteriori risorse.
Per orientare risorse e pianificazione, il presidente ha evidenziato come sia indispensabile basarsi su una conoscenza approfondita del fabbisogno di assistenza sanitaria dei cittadini, per poter rispondere in modo efficace ai bisogni di salute della popolazione.
Nel corso del suo intervento, Natali ha inoltre richiamato: la necessità di rafforzare i meccanismi di controllo e di trasparenza. La valutazione della Legge Regionale 19/2022 sul riordino sanitario, a due anni dalla sua applicazione, per apportare possibili miglioramenti per l’efficientamento del sistema. Il tema dei nuovi Manuali di autorizzazione e accreditamento, definito "inderogabile" e già portato all’attenzione del presidente Acquaroli nei primi mesi del 2025.
L’assessore Calcinaro, dopo aver ascoltato con grande interesse le istanze dei presidenti, ha definito l’incontro "proficuo, concreto e pragmatico".
Ha espresso l’intenzione di mantenere un contatto continuativo per seguire l’evoluzione di tante tematiche: da quelle relative al budget, che inevitabilmente si intersecano con le dinamiche di finanziamento nazionale del Fondo Sanitario, a quelle più pratiche.
Proprio su un punto pratico e urgente, l’assessore ha fornito una prima risposta: è stata data luce verde al regime di proroga per le autorizzazioni sui nuovi manuali per le strutture socio-sanitarie. In chiusura, l’assessore Calcinaro ha sottolineato il clima di grande positività della riunione, ribadendo l’augurio di seguitare con una forte collaborazione tra pubblico e privato. Questi, ha concluso, sono due "lati" che devono dialogare bene per progredire tutti in un "campo" difficile come quello della Sanità.
L’incontro, che ha visto anche la partecipazione dei presidenti di Confindustria Ascoli Piceno e di Fermo, si è concluso con la piena disponibilità dell’assessore a continuare il dialogo istituzionale, nella convinzione che solo attraverso il confronto e una visione integrata si possa costruire un sistema sanitario più forte, inclusivo e capace di affrontare le sfide future.
In vista del Consiglio comunale di lunedì 15 dicembre, l’Amministrazione comunale di Macerata annuncia la presentazione di un emendamento alla programmazione finanziaria del Bilancio di Previsione. L’atto è finalizzato a consentire all’Ente di partecipare all’asta pubblica per l'acquisto del complesso immobiliare di Villa Potenza, che comprende l'attuale mattatoio e una vasta area limitrofa di circa 20mila metri quadrati.
L’emendamento prevede la contrazione di un mutuo, strumento necessario per dotare l’Ente delle risorse economiche aggiuntive per prendere parte efficacemente alla procedura di gara.
Il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, ha così commentato l'iniziativa: "La decisione di intervenire con urgenza nel Bilancio risponde a una duplice esigenza strategica. Innanzitutto, è nostra ferma intenzione salvaguardare l’attività di macellazione locale attualmente gestita dalla Co.zo.ma. L'acquisizione della proprietà immobiliare non solo garantirà la continuità di un servizio essenziale per la nostra filiera, ma ci permetterà anche di esercitare una regia pubblica sugli interventi di efficientamento e ammodernamento della struttura".
Il sindaco ha inoltre evidenziato la valenza strategica dell'intera area: "Non dobbiamo sottovalutare l'interesse pubblico nell'acquisire la proprietà dell'intero complesso in una zona come Villa Potenza, che è al centro di un ambizioso piano di sviluppo strategico per la città. Questa operazione segue un percorso di confronto positivo con la Regione Marche e i soggetti privati, dove è emersa la concorde volontà di tutelare un immobile fondamentale. Essere proprietari ci consentirà, tra l'altro, di intercettare con maggiore facilità i necessari finanziamenti pubblici per riqualificare e rendere più efficiente il servizio".
Il voto sull'emendamento, e il conseguente via libera alla partecipazione all'asta, saranno discussi e deliberati durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì.
Domenica 14 dicembre alle 14:30 allo stadio Rubens Fadini torna a disputarsi dopo dieci anni una sfida storica: Giulianova-Maceratese. Un incontro che evoca ricordi importanti per entrambe le tifoserie, considerando la lunga storia di confronti tra le due squadre, che risale alla metà degli anni ’40. Entrambe tornate quest’anno in Serie D, giallorossi e biancorossi si preparano a vivere un pomeriggio carico di emozioni.
Tra i tanti ex giocatori che hanno lasciato il segno a Macerata c’è Luigi “Gigi” Potacqui, fantasista classe ’86, che ha vestito la maglia biancorossa nel campionato 2009/10, allora denominata Fulgor Maceratese. Oggi, Potacqui è conosciuto anche come fondatore di Romanzo Calcistico, una delle community più seguite sui social per lo storytelling sportivo, con oltre 500mila follower su Facebook e 400mila su Instagram. Il suo progetto trasforma partite, squadre, stadi e protagonisti in veri e propri capitoli di un grande romanzo popolare, apprezzato da tifosi, curiosi e addetti ai lavori. Ha collaborato con GQ Italia e Il Fatto Quotidiano e pubblicato con Sonzogno due libri: La Magia del numero 10 (2020) e Settimo cielo (2022).
“Macerata è stata una delle piazze in cui sono stato meglio, perché sono stato accolto davvero alla grande. Arrivai a campionato iniziato e la squadra non andava bene, nonostante fosse stata attrezzata inizialmente per vincere. C’erano già stati diversi scossoni, con il cambio di allenatore e l’arrivo in panchina di Mister Nocera, che mi volle fortemente con lui. Arrivai il venerdì e il caso volle che Settecase, il titolare designato, si sentì poco bene. Quindi il mister mi lanciò subito dal primo minuto e andò bene: mi procurai il rigore e quindi ebbi subito un grande impatto. Da lì molti tifosi mi hanno sostenuto alla grande fino alla fine dell’anno”.
Un aspetto di Macerata è rimasto particolarmente impresso nei suoi ricordi: “Quella fu una stagione in cui ci salvammo tranquillamente, senza arrivare ai playoff. Nonostante non fosse un campionato particolarmente esaltante, i tifosi ci acclamarono per tutta la stagione. Quella è una delle cose che più mi è rimasta della mia esperienza a Macerata”.
Tra i ricordi più belli di Potacqui c’è poi il super gol vittoria contro il Montegiorgio: “Eravamo a 4-5 punti dalla zona playout e quella era una partita delicata, in quanto il Montegiorgio era una nostra concorrente per la salvezza. Erano gli ultimi minuti di una partita tirata, giocata su un campo pesante, e mi è uscita quella cavalcata di cuore. Devo dire che ero giovane e quindi avevo parecchia gamba”, sorride. “Ricordo che dopo il gol mi girai verso il settore ospiti e vidi un centinaio di tifosi biancorossi venire giù dalla tribuna come se crollasse. Un’immagine e una sensazione che porto dentro di me, aldilà della categoria”.
Potacqui ricorda anche il livello competitivo dell’Eccellenza di allora, vinta dalla Sambenedettese, e il grande successo esterno nel derby contro la Fermana.
Come detto, da diversi anni l'ex centrocampista ha fondato il suo progetto online Romanzo Calcistico, che unisce memoria, emozione e cultura sportiva. Tornando a Giulianova-Maceratese, gli abbiamo chiesto quanto sia, appunto, "una partita romantica": “Parliamo di due piazze seguite, che hanno fatto tanti anni in Serie C, con tifoserie calde. In entrambe le città si vive di calcio. Quindi sicuramente è una partita romantica, ma anche un big match, magari non per le posizioni di classifica in cui si trovano adesso, ma per gloria e storia lo è sicuramente.Piazze così meritano di giocarsi ogni anno la vittoria del campionato. Quest’anno chiaramente è un po’ complicato, ma spero possano mettere le basi per provarci nei prossimi anni. Io sono giuliese, nato a Giulianova e cresciuto nel Giulianova, in cui oltre ad assaporare la Serie C ho giocato anche in Eccellenza. Difficile trovare uno più giuliese di me, quindi per me il Giulianova è il Giulianova. Ma la Maceratese è un’altra delle squadre che porto dentro, per come mi sono trovato a Macerata e per come sono stato accolto”.
Chi tiferà Potacqui? “Ovviamente tiferò Giulianova, ma non posso che voler bene alla Maceratese. Diciamo che se dovessero pareggiare non sarò così scontento, ma spero che vinca il Giulianova: il cuore dice quello”.
Sul fronte tattico, Potacqui analizza la squadra di mister Pergolizzi: "Oggi c’è una società molto seria, che ci tiene tanto e fa grandi investimenti. All’inizio del campionato la squadra ha avuto qualche difficoltà, pagando lo scotto della categoria. La nostra però, come Macerata, è una piazza sempre molto esigente. Ci sono stati cambi di allenatore, aggiustamenti sul mercato, e adesso la squadra si sta sistemando. Mister Pergolizzi sta trovando una quadra, soprattutto in fase difensiva. Poi c’è un grande attacco, con Martiniello che ha sempre segnato tanti gol negli ultimi anni in Serie D, Odionose è un buon attaccante e De Silvestro è un giocatore che non c’entra nulla con la categoria. Quindi il Giulianova inizia ad essere una squadra con buoni valori, ma così come la Maceratese, che per quel che ho visto posso dire che gioca un buon calcio”.
Infine, un saluto ai tifosi biancorossi: “Spero di rincontrare la Maceratese, magari con altri ruoli, e auguro a entrambe le squadre il meglio per il prosieguo del campionato”.
Domenica, Giulianova e Macerata torneranno dunque a scrivere un nuovo capitolo di una sfida che sa ancora emozionare, tra storia, passione e quel calcio romantico che solo certe piazze sanno regalare.
In un anno in cui TIME ha scelto proprio “l’Intelligenza Artificiale e i suoi architetti” come Persona dell’Anno 2025, riconoscendone l’influenza “nel bene e nel male” sulla società globale, il dibattito pubblico non può che guardare con attenzione a come questa tecnologia stia cambiando le nostre vite. Un riconoscimento simbolico e potente, che racconta non solo i progressi vertiginosi dell’AI, ma anche le sue ombre, le paure, le speranze e le trasformazioni che sta innescando in ogni settore: dalla geopolitica alla scuola, dal lavoro all’informazione. È proprio in questo scenario che arriva l’intervista al professor Flavio Corradini nel nuovo episodio del Picchio Podcast: una conversazione che mette ordine, svela potenzialità e rischi, e soprattutto aiuta a capire come convivere – e crescere – con un’intelligenza artificiale sempre più presente nelle nostre scelte quotidiane.
Corradini, informatico, docente universitario, ex rettore dell'Università di Camerino e figura di riferimento nel dibattito sull’innovazione, racconta l’avvio di un progetto sperimentale dedicato alle scuole di primo e secondo grado, con un percorso che partirà dalla formazione degli insegnanti per arrivare a studenti e famiglie. Un passaggio decisivo, dice, perché “i nostri figli già usano questi strumenti nelle loro stanze. Fingere che non esistano è sciocco. Serve consapevolezza, non divieti”. L’obiettivo è affrontare l’AI come un’innovazione non incrementale, capace cioè di cambiare radicalmente i processi educativi, con opportunità enormi ma anche rischi da monitorare con attenzione.
Sul fronte produttivo, Corradini vede un’Italia che ha già compiuto passi importanti nella digitalizzazione, ma che sta ancora costruendo una vera cultura dei dati: “I dati sono il cibo degli algoritmi”, afferma. Le applicazioni reali sono già moltissime: logistica, magazzini, customer care, manutenzione predittiva, marketing, realtà virtuale e aumentata per la formazione. La tecnologia, in alcuni casi, può perfino ridurre gli incidenti sul lavoro grazie a sensori e sistemi di allerta. Sulle paure di sostituzione dei lavoratori, il professore è netto: “Non credo che l’AI ci manderà a casa. Ma cambierà il modo di lavorare, e bisogna essere pronti. Servono upskilling e reskilling a tutti i livelli, anche manageriali”.
Guardando al futuro, Corradini parla di tecnologie già pronte – come veicoli autonomi e sistemi immersivi – che però attendono una cornice giuridica adeguata: “La tecnologia non basta. Bisogna capire chi si assume la responsabilità quando qualcosa va storto”. L’Europa, spiega, ha scelto di concentrarsi molto sulla regolamentazione (AI Act) e sull’uso etico, più che sulla competizione tecnologica pura. Una scelta strategica per proteggere cittadini e professionisti, che oggi devono dichiarare quando utilizzano strumenti di AI nei propri lavori.
Una parte significativa dell’intervista è dedicata alla disinformazione. Corradini racconta episodi concreti e avverte: “Questi sistemi rispondono su ciò che trovano in rete. Se la rete è inquinata, la risposta sarà inquinata”. Per questo servono nuove norme, più consapevolezza e strumenti di controllo.
Nella parte finale, Corradini presenta L’Officina delle Idee (LEGGI QUI), un gruppo di oltre 40 cittadini che lavora da un anno a un programma per il futuro di Macerata: cultura, welfare, trasporti, giovani, immigrazione. Un percorso aperto, partecipato e apartitico, che sarà messo a disposizione della città nei prossimi mesi: “Vogliamo portare contributi liberi, creativi e trasparenti. Una voce in più per il territorio”.
E quando gli chiediamo se l’AI può dirci chi sarà il prossimo sindaco di Macerata, il professor Corradini frena subito: "È impossibile oggi, non abbiamo nemmeno i candidati. L’AI non inventa: si limita a rielaborare i dati che trova. Se le dici che vince chi usa di più i social, lei va in rete e ti ridà quel nome. Ma questo è il problema: questi sistemi non sanno distinguere tra informazioni vere, distorte o ripetute artificialmente".
Ricorda anche un esempio personale: per anni l’AI sosteneva che fosse un esperto di sicurezza informatica — cosa mai fatta in vita sua — solo perché “molti informatici lo sono”. E avverte: "Se circolano online abbastanza fake news, l’AI finisce per ripeterle". Per questo invita a usare cautela, soprattutto in politica, dove bastano poche distorsioni per orientare una narrazione.
Un ultimo consiglio ai nostri ascoltatori: "Se volete sapere chi è davvero Flavio Corradini, meglio questa intervista che ChatGPT". E così si chiude la puntata: con lucidità, ironia e un messaggio chiaro — l’AI è potente, ma la responsabilità resta degli esseri umani.
Questo pomeriggio, venerdì 12 dicembre, l’Auditorium Dante Cecchi della Biblioteca Mozzi Borgetti ha ospitato la presentazione del libro “Orelí ed Elio. Il sentiero delle cose perdute”, realizzato da Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti. Il volume rientra nel progetto “Un Sorriso in Corsia”, promosso dall’associazione culturale NextGen, con l’obiettivo di rendere più sereno e stimolante il tempo trascorso dai piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Macerata. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno dell’assessorato allo Sport del Comune di Macerata e grazie al contributo delle società sportive locali S.S. Maceratese, HR Volley Macerata e ASD Kick Boxing Macerata, che hanno finanziato il progetto.
La presentazione dell’iniziativa ha visto la partecipazione dell’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, del responsabile dell’area progetti sociali Alessandro Margarucci, della vicepresidente di NextGen Giuly Grace Severini Bazera e della Dott.ssa Martina Fornaro, primario del reparto di Pediatria di Macerata. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni sportive: il presidente della Maceratese, Alberto Crocioni, il presidente della CBF Balducci HR Volley, Pietro Paolella, e il vicepresidente della ASD Kick Boxing Maceratese, Emanuele Piersanti.
Giuly Grace Severini Bazera ha spiegato il senso dell’iniziativa: «Nasce da una chiamata con il coordinatore del reparto volontariato, che ha coinvolto la scrittrice. Il nostro intento era portare un sorriso in corsia e mettere al centro i soggetti più fragili, che hanno bisogno di attenzione in una società frenetica. Oggi presenteremo il libro, sarà in vendita con un’offerta minima e sarà possibile acquistarlo anche il 21 dicembre ai mercatini di Natale a Macerata».
La dottoressa Martina Fornaro ha sottolineato l’importanza del progetto: «Questo libretto contiene un pensiero di attenzione e sensibilità verso i più piccoli, soprattutto quelli in difficoltà. Siamo molto fortunati a poter accogliere interventi come questo, che dimostrano grande senso di comunità, entusiasmo e capacità di realizzare qualcosa di prezioso in poco tempo. È la prova che, unendo piccoli sforzi, si può migliorare la realtà in cui viviamo».
L’assessore Riccardo Sacchi ha evidenziato il valore sociale del progetto: «Giovani ragazzi hanno proposto all’amministrazione un’iniziativa il cui ricavato andrà in beneficenza per il reparto di Pediatria. Il coinvolgimento delle associazioni sportive della città rende tutto ancora più significativo. Pensare e agire per il bene comune fa bene: in questo caso, contribuire al reparto di Pediatria è un gesto meritorio e sostenuto con convinzione dall’amministrazione».
Anche i rappresentanti delle società sportive hanno espresso il loro entusiasmo: Alberto Crocioni (Maceratese) ha dichiarato: «Sono particolarmente sensibile a iniziative come questa. Il rapporto con i bambini è qualcosa di unico: spesso loro ci insegnano lezioni di vita importanti. Questo libro è un progetto nuovo e toccante, che mi ha colpito profondamente. Voglio ringraziare sinceramente i ragazzi che lo hanno realizzato: hanno creato qualcosa di davvero prezioso e significativo».. Pietro Paolella (CBF Balducci HR Volley) ha aggiunto: «Il sociale è la cosa più bella che possiamo fare, soprattutto per i bambini. Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo». Emanuele Piersanti (ASD Kick Boxing Macerata) ha sottolineato: «Insegniamo ai nostri ragazzi a rialzarsi dopo un colpo, affrontare le difficoltà con disciplina e dedizione. Sapere di poter supportare i bambini in ospedale, che combattono battaglie molto più grandi, è fondamentale».
Durante l’evento è stato possibile acquistare il volume. L’intero ricavato sarà destinato all’acquisto di materiale sanitario per il reparto di Pediatria dell’ospedale di Macerata. Il libro sarà nuovamente disponibile il 21 dicembre ai mercatini natalizi in corso Cairoli.
(Foto Francesco Tartari)
Macerata torna al centro dell’attenzione nazionale. Questa volta a puntare i riflettori è Fanpage.it, uno dei principali giornali online italiani, noto per le sue inchieste giornalistiche, l’approfondimento politico e l’attenzione alle dinamiche sociali. Con un articolo pubblicato oggi, la testata ha definito “Letture Maceratesi – Rassegna Esplicita” come “il Festival nero di Macerata coi soldi della Regione”, sollevando un acceso dibattito sulla natura dell’evento e sul percorso dei finanziamenti pubblici che lo sostengono.
Il festival letterario si terrà nel capoluogo sabato 13 e domenica 14 dicembre, ma secondo Fanpage il cuore della questione non è il programma culturale. “Per capire che cosa sia davvero ‘Letture Maceratesi’ – scrivono – non basta guardare al calendario. Bisogna seguire il flusso del denaro, perché la vicenda è soprattutto politica”. Il giornale ricostruisce infatti un percorso “lineare, silenzioso e amministrativamente impeccabile”, ma che, a suo giudizio, descrive una filiera politica ben definita: 15mila euro di fondi regionali, stanziati dalla giunta Acquaroli (Fratelli d’Italia) per un generico “Festival del Libro”, arrivano al Comune di Macerata, guidato da Lega e FDI, e da lì vengono trasferiti integralmente a Castelli di Carta, un’associazione di Voghera, considerata vicina all’estrema destra e attiva a 500 chilometri di distanza.
Secondo Fanpage, questo passaggio trasformerebbe un contributo pubblico destinato alla promozione culturale “in un sostegno concreto a un evento affine alla galassia nera italiana e, in particolare, a CasaPound”.
Da qui la domanda che l’articolo pone in modo diretto: il finanziamento pubblico è stato utilizzato per sostenere un’iniziativa coerente con i valori della Costituzione, oppure le istituzioni hanno appoggiato – consapevolmente o meno – un evento politicamente orientato verso l’estrema destra neofascista? Un interrogativo che Fanpage avrebbe voluto porre anche al sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, il quale però – si legge – “si è rifiutato di rispondere alle nostre domande”.
A intervenire, invece, sono stati Alberto Cicarè, consigliere della lista Strada Comune – Potere al Popolo, e Ninfa Contigiani, segretaria del PD di Macerata. Entrambi sostengono che il festival non sia nato improvvisamente: “La legge regionale che assegna i 15mila euro risale a dicembre 2024” spiegano. “C’è stato un lungo lavorio per arrivare a una rassegna che fa esplicitamente l’occhiolino ai valori della destra fascista”. E aggiungono un attacco frontale all’amministrazione comunale: “La ridicola affermazione secondo cui non sapevano nulla della caratterizzazione del festival, e che i fondi sarebbero andati persi, li qualifica per quello che sono: bugiardi e ignavi”.
Le polemiche non si fermano alla politica istituzionale. Contro Letture Maceratesi si è mobilitata anche una rete di oltre 30 soggetti, tra associazioni, partiti, sindacati e persino attività commerciali, che hanno organizzato in città una contro-rassegna antifascista, in programma negli stessi giorni del festival.
Domani l’evento prenderà ufficialmente il via. A Macerata, tra festival, contro-festival e dibattito politico, ne vedremo delle belle.
Sferisterio Live+ 2026 annuncia un nuovo attesissimo appuntamento: il concerto di Coez. Il 3 settembre sarà la prima volta a Macerata per uno degli artisti più originali e apprezzati della scena italiana contemporanea. L’evento arricchisce il cartellone di quest’anno, confermando l’impegno del comune di Macerata nel portare in città proposte capaci di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare gli spazi simbolo del territorio.
"Siamo orgogliosi di poter aggiungere il concerto di Coez al programma di Sferisterio Live+ 2026 - interviene l’assessore agli Eventi e al Turismo, Riccardo Sacchi -. Ogni nuovo appuntamento rappresenta un tassello importante del percorso che stiamo costruendo per un’estate musicale fatta di qualità. Coez è un artista trasversale, capace di unire generazioni diverse grazie a un linguaggio autentico e a una scrittura che sa parlare direttamente alle emozioni. Con questo concerto guardiamo anche al pubblico più giovane, che negli ultimi anni sta mostrando un interesse crescente per la nostra rassegna e che vogliamo coinvolgere sempre di più con proposte contemporanee e vicine ai loro gusti".
"La presenza di Coez impreziosisce ulteriormente la nostra programmazione e conferma la volontà di portare sul palco dello Sferisterio nomi che sappiano dialogare con il pubblico in modo vero e attuale. La risposta entusiasta che continuiamo a ricevere dimostra quanto la città abbia voglia di musica e di momenti condivisi. Invito tutti a vivere con noi questa energia e a sostenere una rassegna che cresce anno dopo anno", aggiunge Sacchi.
Dopo il successo del tour nei palazzetti con oltre 70.000 biglietti venduti e diverse date sold-out, Coez annuncia il nuovo tour "COEZ LIVE 2026 – FROM THE ROOFTOP" – prodotto e organizzato da Vivo Concerti – che porterà il cantautore romano ad esibirsi nelle location più suggestive in tutta Italia. Biglietti disponibili da sabato 13 dicembre alle ore 12:00 su vivoconcerti.com.
"Ci tenevo a riportare dal vivo il Rooftop, tornando in estate con un nuovo spettacolo nei teatri di pietra e in posti magici - afferma Coez -. Abbiamo pensato di regalare ad ognuno di voi che comprerà un biglietto una piccola anteprima del nuovo Rooftop, il terzo capitolo della saga che uscirà in primavera".
In occasione dell’apertura delle vendite, Coez ha voluto riservare un regalo speciale a chi acquisterà il biglietto del tour. Nelle mail di conferma sarà infatti incluso un link esclusivo per ascoltare il demo di 'Cielo di Sabbia', brano tratto da "Fenomeno Mixtape" del 2011, brano culto tra i fan, riarrangiato per l’occasione in chiave Rooftop. Un gesto pensato per condividere fin da subito con il pubblico una nuova pagina, anticipando il percorso musicale che prenderà forma dal vivo nell’estate del 2026.
From the Rooftop nasce nel 2015, un progetto per far rivivere in modo più intimo brani dell’artista e cover legate al suo percorso personale e professionale. Diventa poi un album a cui farà seguito un secondo capitolo nel 2022. Ora il progetto arriva alla sua terza "stagione", assumendo una nuova veste e approdando live in location dall’atmosfera unica come i teatri di pietra che diventano specchio delle canzoni, costruite in modo essenziale e diretto, un'unione in grado di creare una dimensione familiare e profonda con il pubblico. In ambito organizzativo il concerto maceratese vede la collaborazione di Best Eventi (info 085 9047726 e sito web www.besteventi.it).
Biglietti messa in vendita on-line su TicketOne.it sabato 13 dicembre alle 12:00. Messa in vendita off-line nei punti vendita TicketOne, Vivaticket e alla Biglietteria dello Sferisterio giovedì 18 dicembre alle 11:00. Questi i prezzi dei biglietti (diritti di prevendita inclusi): Platino: 74,75 euro, Oro: 69,00 euro, Verde: 63,25 euro, Blu: 57,50 euro, Rosso: 51,75 euro, Giallo: 46,00 euro, Balconata in piedi: 40,25 euro.
Dopo quasi dieci anni dalle ferite provocate dal terremoto del 2016, torna finalmente a splendere uno dei capolavori più preziosi della pittura marchigiana del primo Quattrocento. I Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi presentano ufficialmente il rientro della "Madonna con Bambino e Santi", importante tavola attribuita a Giovanni di Corraduccio, danneggiata durante il sisma e oggi completamente restaurata grazie a un lungo e complesso intervento conservativo.
La presentazione si terrà mercoledì 17 dicembre alle ore 17 a Palazzo Buonaccorsi, alla presenza del sindaco Sandro Parcaroli, dell’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta, del Soprintendente Giovanni Issini e del Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro Luigi Oliva. Interverranno anche restauratori e storici dell'arte che hanno lavorato al recupero dell'opera all'interno del più ampio progetto dedicato ai beni danneggiati dal sisma del 2016.
«La restituzione alla città della ‘Madonna con Bambino e Santi’ è un momento di grande orgoglio» dichiara il sindaco Parcaroli. «Dopo le ferite inferte dal sisma, il ritorno di un’opera così significativa rappresenta un segnale di rinascita e un gesto di memoria collettiva. Il nostro patrimonio culturale è parte integrante dell’identità di Macerata e la sua tutela è una responsabilità condivisa. Un ringraziamento speciale va alla Soprintendenza e all’Istituto Centrale per il Restauro per il lavoro straordinario condotto in questi anni».
L’assessore Cassetta definisce il rientro un momento profondamente simbolico: «Il restauro, seguito da giovani restauratori e professionisti nei laboratori della Mole Vanvitelliana di Ancona, ci restituisce non solo un capolavoro ma un frammento della nostra identità culturale. È il risultato di una collaborazione preziosa tra istituzioni, studiosi e centri di eccellenza nazionali».
Per il Direttore dell’ICR Luigi Oliva, «il recupero dell’opera rinnova il legame tra l’ICR e la Soprintendenza nel percorso di restituzione post-sismica. L’eccellente risultato ottenuto, grazie al lavoro congiunto con le allieve e i docenti della Scuola di Alta Formazione, conferma l’efficacia del metodo che unisce teoria e pratica».
Il Soprintendente Issini ribadisce che «la tutela non è mai un'azione isolata. Il restauro della tavola dimostra l’importanza di un processo continuo, fatto di competenze specialistiche e collaborazione. La sinergia con l’Istituto Centrale per il Restauro, impegnato su numerosi interventi provenienti dai territori del cratere, è per noi particolarmente preziosa».
L’opera, una grande tavola a tempera e dorature di proprietà del Comune di Macerata, raffigura una rara rappresentazione della Consegna delle chiavi a San Pietro, iconografia che sostiene l’attribuzione a Corraduccio e la probabile provenienza dalla città di Camerino. La figura del santo patrono san Venanzio e i confronti con opere di Carlo Crivelli rafforzano ulteriormente questa ipotesi.
Il restauro rientra nel progetto finanziato dal Ministero della Cultura con il D.M. 587/2020, che ha destinato 3 milioni di euro al recupero delle opere mobili colpite dal terremoto del 2016. Molti gli esperti coinvolti, insieme agli studenti delle sedi di Roma e Matera dell’Istituto Centrale per il Restauro, che hanno lavorato direttamente sulla tavola nei mesi scorsi, sotto la guida dei docenti e il coordinamento della Soprintendenza.
Grazie a questo lungo lavoro, Macerata può riabbracciare un autentico capolavoro del primo Quattrocento, restituito alla sua comunità e nuovamente pronto per essere ammirato. La presentazione del 17 dicembre offrirà al pubblico l'occasione per conoscere da vicino le fasi del restauro e il percorso di valorizzazione dell’opera, testimonianza viva della costante attenzione verso un patrimonio culturale ferito, ma non perduto.
A soli 25 anni, ma con già dieci anni di esperienza nel settore, Riccardo Menichelli inaugura la sua prima barbieria: The Barber House, un progetto ambizioso e innovativo che apre oggi le sue porte in Via dei Velini, 135.
Il nuovo salone si distingue per il suo carattere fortemente futuristico, frutto di una visione moderna e tecnologica del mestiere. The Barber House è, infatti, dotata di poltrone innovative e massaggianti, strumentazioni all’avanguardia e attrezzature futuristiche pensate per offrire un servizio impeccabile e di alto livello.
A rendere l’esperienza ancora più confortevole contribuisce la sala d’attesa, equipaggiata con un maxischermo e una PlayStation 5, dedicati all’intrattenimento dei clienti durante l’attesa. Con questa apertura, Riccardo Menichelli porta a Macerata una nuova concezione di barberia, dove tradizione, tecnologia e comfort si fondono in un’esperienza unica.