Macerata

Sferisterio, cena di auguri a Macerata: mecenati e sponsor celebrano il successo del Mof (VIDEO)

Sferisterio, cena di auguri a Macerata: mecenati e sponsor celebrano il successo del Mof (VIDEO)

Una serata di ringraziamento, condivisione e visione per il futuro quella organizzata dall'associazione Arena Sferisterio, che ha voluto riunire mecenati, sponsor e sostenitori al Teatro Filarmonica di Macerata per la tradizionale cena degli auguri. Un appuntamento sentito, pensato per dire grazie a chi, con il proprio contributo, rende possibile ogni anno il Macerata Opera Festival e la valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della città. L’evento si è aperto con un piccolo buffet, momento informale di incontro e dialogo, prima di spostarsi nella sala del teatro per la cena vera e propria. Nel corso della serata hanno preso la parola il presidente di Arena Sferisterio Sandro Parcaroli, la sovrintendente Lucia Chiatti e il direttore artistico Marco Vinco, che hanno tracciato un bilancio dell’anno appena concluso e condiviso prospettive e obiettivi futuri. Parcaroli ha sottolineato come la cena fosse prima di tutto "una serata per dire grazie a tutti", ricordando che essere mecenate o sponsor del Macerata Opera Festival significa “avere a cuore questa città”. Il presidente ha evidenziato il grande successo della stagione appena trascorsa, nonostante qualche timore legato al meteo: "Due serate mi hanno fatto pregare per mandare via la pioggia, ma alla fine è andata bene". Il risultato è stato uno Sferisterio pieno, con pullman e turisti arrivati anche dalla costa, uno spettacolo che, ha ribadito Parcaroli, "è bellissimo da vedere". Un messaggio chiaro anche sul ruolo del festival, che "non è solo di Macerata, ma di tutto il territorio". Lucia Chiatti ha posto l'accento sul lavoro costante che accompagna il festival durante tutto l’anno, parlando di un percorso che si costruisce "ora dopo ora, sempre più mattoncino dopo mattoncino". Una sfida definita bellissima, capace di generare crescita non solo personale ma anche per l’intero territorio. La sovrintendente ha ricordato anche la presentazione del nuovo cast avvenuta a Roma, nella sala Spadolini del Ministero della Cultura, occasione in cui il Macerata Opera Festival è stato messo al centro del discorso istituzionale e culturale nazionale. A chiudere gli interventi è stato Marco Vinco, che ha collegato idealmente la presentazione della nuova stagione del giorno precedente con la serata alla Filarmonica: "Ieri abbiamo presentato la nuova stagione con il nuovo cast e oggi ci ritroviamo qui per farci gli auguri". Un ringraziamento sentito a tutti i presenti, perché, ha sottolineato il direttore artistico, "senza di voi quello che facciamo non sarebbe possibile". Intervistato sul palco da Paolo Notari, Vinco ha condiviso anche un ricordo personale, raccontando il suo legame profondo con lo Sferisterio, dove hanno cantato i suoi zii: "Sento parlare dello Sferisterio prima ancora di sapere dove fosse". La serata è stata accompagnata dalle eleganti note del pianoforte di Luca Giarritta, che hanno fatto da colonna sonora a un evento capace di unire riconoscenza, cultura e senso di comunità, confermando ancora una volta il valore dello Sferisterio e del Macerata Opera Festival per Macerata e per tutto il territorio.

17/12/2025 17:50
Macerata, "Sulle ali di Leopardi": primo premio e menzione d'onore per due alunni del Convitto Leopardi

Macerata, "Sulle ali di Leopardi": primo premio e menzione d'onore per due alunni del Convitto Leopardi

La poesia nasce là dove le parole finiscono e inizia la musica, come suggeriva Heinrich Heine. Nasce dal silenzio, dalle emozioni più forti, dalle domande senza risposta. È proprio da questo spazio fragile e autentico, profondamente umano, che sono scaturiti i versi premiati al concorso provinciale di poesia “Sulle ali di Leopardi”, promosso dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata e rivolto a tutti gli studenti di classe terza delle scuole secondarie del maceratese, capace di portare alla luce voci giovani ma già sorprendentemente profonde e mature. Voci capaci di scendere nelle zone d’ombra dell’animo umano e di risalire trasformando il dolore in parola, la fragilità in arte. Una dimostrazione del fatto che la poesia, quando è autentica, non ha età. Tra queste, si è imposta con forza quella di Kristian Galli, alunno del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata, vincitore del primo premio, pari a 100 euro, grazie alla poesia “Le mie tenebre”. Un testo intenso che attraversa le notti dell’animo, restituendo al lettore immagini cariche di verità emotiva, ricomposti in una architettura che ricorda quella di un sonetto libero che si specchia sul suo opposto. Accanto a lui, Anita Recchi, frequentante lo stesso istituto, ha conquistato la menzione d’onore con “Non è l’inizio è la fine”, una poesia che colpisce per la maturità dello sguardo e per la capacità di raccontare il limite, il passaggio, la consapevolezza. Le motivazioni del premio, lette da Piero Alberto Tulli, fratello del noto pittore astrattista Wladimiro, presidente dell’Associazione Amici del Classico, sono state al centro della cerimonia di premiazione svoltasi sabato 13 dicembre scorso, durante la quale è stata messa in luce la straordinaria attitudine dei ragazzi a sondare se stessi, a dare forma poetica alle proprie insicurezze, ricomponendo contrasti interiori in un linguaggio che diventa bellezza e condivisione. Non semplici esercizi scolastici, ma vere e proprie confessioni liriche, capaci di parlare a tutti. Alla cerimonia era presente anche il dirigente Scolastico del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, Simone Cartuccia, membro della commissione giudicante, che ha accompagnato questo momento di valorizzazione del talento giovanile con attenzione e partecipazione. A esprimere la soddisfazione dell’istituto è stata anche il rettore e dirigente scolastico del Convitto Nazionale Alessandra Gattari, che ha sottolineato il valore educativo del riconoscimento: “Questo risultato – ha dichiarato – non premia soltanto il talento dei nostri studenti, ma conferma l’importanza di una scuola che sa ascoltare, accompagnando ragazzi e ragazze nella scoperta di sé e offrendo loro strumenti per trasformare le emozioni più profonde in occasioni di crescita. La poesia è un potente mezzo di espressione e formazione, capace di dare voce a ciò che spesso resta inesprimibile”. In queste poesie c’è già molto di ciò che la letteratura insegna: il coraggio di guardarsi dentro e la capacità di trasformare il dolore in arte e voce.

17/12/2025 17:25
Macerata - "Quasi un anno per una risonanza: nessuna risposta, nessuna data": un cittadino esasperato

Macerata - "Quasi un anno per una risonanza: nessuna risposta, nessuna data": un cittadino esasperato

Esausto della situazione, Andrea Giulianelli, pensionato di Appignano, è venuto nella nostra redazione per raccontare la sua esperienza con le liste d'attesa, un problema che affligge sempre più cittadini. Tutto ha avuto inizio il 20 febbraio 2025, quando Giulianelli ha richiesto una risonanza magnetica presso l'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Macerata. "Non avendo trovato disponibilità immediata nel cruscotto digitale delle prestazioni, la mia richiesta è stata presa in carico - racconta - e mi è stato detto che sarei stato richiamato entro 90 giorni, in base alla priorità indicata sulla mia impegnativa". Nello stesso giorno ha richiesto anche un'elettromiografia semplice (Emg) per arto inferiore, con priorità D, che avrebbe previsto una chiamata entro 30 giorni. Dopo mesi di attesa senza alcuna comunicazione, Giulianelli si è ripresentato allo sportello il 1° settembre 2025. Le prescrizioni, scadute dopo sei mesi, sono state rinnovate: stessa priorità e stesso tempo di attesa. A dicembre inoltrato, però, ancora nessuna telefonata né risposta alle email inviate all'Ast: "Siamo a Natale e non ho ancora una data per gli esami", racconta Giulianelli, visibilmente frustrato. Quello che colpisce, al di là della singola vicenda, è come situazioni del genere vengano ormai ritenute "normali". Lunghe liste d’attesa, ritardi nei contatti e mancanza di informazioni sembrano far parte della quotidianità del sistema sanitario locale, fino al punto che i cittadini imparano ad aspettare senza speranza. La storia di Andrea non è un'eccezione: è uno specchio del disagio quotidiano di migliaia di persone che si trovano a dover convivere con un'organizzazione che, pur essendo pubblica e fondamentale, fatica a garantire tempi certi e trasparenza. La sfida, dunque, rimane aperta: come garantire tempi certi e trasparenza, evitando che storie come quella di Andrea diventino sempre più comuni?

17/12/2025 16:50
Macerata - "Esce del fumo dalla mia auto", allarme nel piazzale della chiesa: arrivano i vigili del fuoco

Macerata - "Esce del fumo dalla mia auto", allarme nel piazzale della chiesa: arrivano i vigili del fuoco

Un principio d’incendio ha interessato un'autovettura in sosta nel piazzale della chiesa di Santa Maria della Pace, a Macerata. Il fatto si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16, e ha riguardato una Bmw alimentata a gasolio. L'intervento dei vigili del fuoco è stato rapido e ha permesso di spegnere le fiamme in breve tempo, senza conseguenze per persone o strutture circostanti.  Non si segnalano feriti né particolari disagi. Le cause del principio d’incendio sono in fase di accertamento e, al momento, si ipotizza un guasto di natura tecnica.  

17/12/2025 16:25
Juve-Roma, c'è anche Sacchi: sarà lui a gestire Spalletti e Gasperini come quarto uomo

Juve-Roma, c'è anche Sacchi: sarà lui a gestire Spalletti e Gasperini come quarto uomo

Nuovo prestigioso incarico per l’arbitro maceratese Juan Luca Sacchi, designato come quarto uomo per il big match della 16ª giornata di Serie A tra Juventus e Roma, in programma sabato sera all’Allianz Stadium di Torino. La partita sarà diretta da Sozza, con gli assistenti Baccini e Perrotti. Sacchi avrà l’importante compito di gestire la panchina e controllare gli animi dei due allenatori, Spalletti e Gasperini, protagonisti di una sfida decisiva anche in chiave classifica: la Roma, infatti, guida al momento con 4 punti di vantaggio sulla Vecchia Signora. Per il fischietto maceratese si tratta di un gradito ritorno all'Allianz Stadium, dove aveva già ricoperto lo stesso ruolo nella prima giornata di campionato in Juventus-Parma.

17/12/2025 15:10
Macerata, piazza Pizzarello al collasso tra parcheggi selvaggi e bus bloccati: "Un equilibrio che non regge più"

Macerata, piazza Pizzarello al collasso tra parcheggi selvaggi e bus bloccati: "Un equilibrio che non regge più"

Piazza Pizzarello, nel cuore di Macerata e a ridosso della stazione interprovinciale del trasporto su gomma, continua a essere un punto nevralgico dove si sommano criticità diverse: da una parte il cantiere abbandonato che da tempo pesa sulla vivibilità dell’area, dall’altra un flusso costante di autobus urbani e pullman extraurbani che, insieme alle auto, attraversano la zona a tutte le ore. Il risultato è un quartiere che si sente stretto tra disagi quotidiani e una circolazione sempre più complessa, con ripercussioni evidenti sulla sicurezza stradale e sulla qualità degli spostamenti. È il quadro tracciato dal consigliere di minoranza, David Miliozzi. A preoccupare, innanzitutto, sono le condizioni della strada, con un asfalto segnalato come deteriorato, e le conseguenze indirette dei cantieri sulla sosta: i posti auto ridotti spingono spesso a parcheggi improvvisati, non di rado in punti che intralciano il passaggio e le manovre dei mezzi più grandi. In un’area dove la presenza di pullman e autobus è strutturale, ogni ostacolo si traduce facilmente in rallentamenti, blocchi e situazioni di tensione, soprattutto negli incroci più delicati. Uno dei nodi principali è situato tra piazza U. Pizzarello e via E. Filiberto: qui, nelle curve, i mezzi ingombranti possono diventare particolarmente critici perché la parte anteriore del veicolo tende a invadere una porzione di marciapiede nel tratto successivo, con un potenziale rischio per pedoni e utenti vulnerabili. Ma la congestione non si limita a quel punto. La presenza di attività commerciali e scuole nelle vicinanze accentua i picchi di traffico, e tra via E. Filiberto e via G. Valentini, così come tra via G. Valentini e via P. e L. Cioci, si creano frequentemente accumuli di auto che costringono pullman e autobus a fermarsi, alimentando ulteriormente ingorghi e rallentamenti. In questo contesto, il problema non appare legato a un singolo episodio, ma a un equilibrio complessivo che non regge più: viabilità, sosta e transito dei mezzi pubblici si incastrano in un sistema fragile, dove basta poco perché la circolazione si blocchi e la sicurezza si abbassi. Da qui la necessità di intervenire con un monitoraggio più attento e con una revisione dell’organizzazione dei flussi, coinvolgendo chi gestisce il trasporto urbano ed extraurbano e le rappresentanze interessate, per valutare modifiche alla viabilità capaci di alleggerire la pressione sull’area. Tra le soluzioni ipotizzate da David Miliozzi c’è anche " L’idea di una corsia preferenziale dedicata ai pullman e agli autobus diretti al Terminal, con un collegamento tra via L. Cadorna e via P. e L. Cioci. Un tracciato più lineare, evitando giri inutili attorno alla piazza, permetterebbe di ridurre le manovre più rischiose e le interferenze con la sosta irregolare, con un effetto atteso sia sulla sicurezza sia sull’efficienza del servizio. E, in prospettiva, anche sui costi: meno chilometri percorsi significano minori consumi, un tema tutt’altro che marginale in una fase di carburanti particolarmente onerosi".   

17/12/2025 14:47
Referendum giustizia, penalisti in piazza a Macerata con Francesca Scopelliti: "Separazione delle carriere è civiltà"

Referendum giustizia, penalisti in piazza a Macerata con Francesca Scopelliti: "Separazione delle carriere è civiltà"

Questa mattina piazza della Libertà ha ospitato il banchetto informativo per il Sì al referendum sulla giustizia, che si terrà nel nuovo anno. L’iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale “129 piazze per il Sì”, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. All’incontro erano presenti Paolo Giustozzi, referente per il Sì della Camera Penale di Macerata, Donato Attanasio, presidente della Camera Penale di Macerata, e Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora e presidente della Fondazione per la Giustizia Enzo Tortora, la cui testimonianza rappresenta uno dei "simboli più forti degli errori giudiziari nel dibattito sulla riforma". Nel suo intervento Paolo Giustozzi ha spiegato le ragioni della campagna referendaria: “Stiamo promuovendo in tutte le piazze d'Italia questa campagna che riteniamo sia una campagna di civiltà, di attuazione della Costituzione italiana. È una battaglia che gli avvocati penalisti combattono da tantissimi anni e che ci ha visto impegnati nel territorio a raccogliere firme di tanti cittadini che hanno compreso il valore prima ancora che questo Governo e questa maggioranza inserisse la separazione delle carriere nel suo programma e che ha avuto attuazione e approvazione in sede parlamentare”. Giustozzi ha poi chiarito il senso della riforma, sottolineando come non si tratti di uno scontro con la magistratura: “Oggi siamo qui nelle piazze per spiegare il senso di questa riforma che non è una riforma che va contro i magistrati, anzi dà voce ai tantissimi magistrati che sono stanchi di subire il potere delle correnti. L'Italia sa cosa significa la deriva correntizia all'interno dell'Organo di Governo della Magistratura”. Al centro della proposta resta il principio del giusto processo, fondato sulla parità tra accusa e difesa: “Riteniamo che l'attuazione del giusto processo, la parità fra le armi, fra la difesa e l'accusa, sia un principio di diritto e di civiltà costituzionale irrinunciabile, che deve allineare l'Italia alle democrazie avanzate occidentali”. Particolarmente intenso l’intervento di Francesca Scopelliti, che ha richiamato il valore simbolico del caso Tortora nel percorso di riforma della giustizia: “Più che sulla figura di Enzo, mi soffermo su quello che rappresenta il suo caso giudiziario in quest'occasione di riforma per la giustizia giusta”. Scopelliti ha ricordato come la separazione delle carriere fosse uno dei progetti che Enzo Tortora avrebbe voluto portare avanti: “La separazione delle carriere è fondamentale ed era uno di quei progetti che Enzo avrebbe voluto portare avanti insieme ai radicali di Pannella se quella bomba al cobalto provocata dall'avviso di garanzia non l'avesse poi stroncato nel 1988”. Secondo la presidente della Fondazione Tortora, la vicenda giudiziaria del marito dimostra le conseguenze della mancanza di una netta distinzione dei ruoli: “La condanna a primo grado è stata provocata proprio da questa mancanza di divisione tra la procura che accusava e il giudice che doveva giudicare. Il giudice ha pedissequamente, in maniera automatica, seguito le indicazioni della procura senza nessuna aggiunta o ricerca della verità”. Una verità che, ha ricordato, “è stata poi raggiunta dal giudice di Appello, che fece un'indagine come davvero un giudice terzo e indipendente deve fare”. A concludere gli interventi è stato Donato Attanasio, che ha illustrato il significato dell’iniziativa nazionale: “129 piazze per il Sì è un'iniziativa dell'Unione delle Camere Penali che ha coinvolto tutte le Camere Penali territoriali. Cerchiamo di parlare con tutti per spiegare le ragioni per cui pensiamo sia giusto votare Sì al prossimo referendum, che si terrà nel mese di marzo, per la separazione delle carriere”. Attanasio ha ribadito come la riforma rappresenti una garanzia di libertà: “Riteniamo che soltanto la separazione tra magistratura inquirente e magistratura giudicante possa garantire un giusto processo. Garantire un giusto processo è fonte di primaria garanzia di libertà, perché soltanto un giudice terzo può garantire a tutti noi una giusta giustizia”. Un modello già adottato nelle democrazie liberali: “L'Italia è quasi un unicum da questo punto di vista e questo ci stimola a ritenere che soltanto con il Sì si possa avere ciò che costituzionalmente è garantito, ovvero il giusto processo”.

17/12/2025 13:00
"Nessuno escluso": a Villa Potenza il pranzo della Vigilia solidale

"Nessuno escluso": a Villa Potenza il pranzo della Vigilia solidale

Il 24 dicembre, dalle ore 12.30, l’Ente Fiera di Villa Potenza aprirà le porte alle persone fragili e sole per condividere il pranzo della vigilia fortemente voluto dall’assessore ai Servizi Sociali Francesca D’Alessandro. Un’iniziativa che mette la persona al centro e valorizza chi è più fragile. “Un pranzo simbolo della comunione e del gioco di squadra” così l’assessore D’Alessandro ha presentato l’iniziativa “Pranzo della Vigilia Insieme - Aspettando il Natale”, che rappresenta lo spirito di un’amministrazione che vuole mettere la persona al centro, valorizzando soprattutto i più fragili e accompagnandoli. L’evento vede la collaborazione di numerose associazioni del territorio, coordinate in un lavoro di squadra che è l’anima stessa del progetto. La Protezione Civile si occuperà della cucina, mentre APM garantirà trasporti gratuiti fino al centro fiere per permettere a tutti di partecipare. Il taxi sociale sarà a disposizione degli anziani che ne avranno bisogno. “Questa è un’occasione per lavorare in squadra”, ha sottolineato l’assessore D’Alessandro, ringraziando tutte le associazioni coinvolte: Croce Rossa Italiana, ANS Alpini, Caritas, Pro Loco, Jungle, Croce Verde Macerata,  e tutte le altre realtà che hanno risposto alla chiamata. “Ogni associazione dà qualcosa. Macerata quando c’è bisogno di fare squadra non si tira mai indietro”. Non sarà solo un pranzo: giochi, musica e festa animeranno la giornata, perché l’obiettivo è “creare comunità e non categorie”. Un evento aperto a tutti, dove la solidarietà diventa il collante che unisce la cittadinanza. “È un’iniziativa lodevole perché sotto le feste si sente particolarmente la solitudine”, ha spiegato l’assessore. “Non si possono trascorrere le feste da soli. Questo pranzo vuole essere un momento in cui la solidarietà unisce la cittadinanza”. La vigilia di Natale a Villa Potenza sarà quindi un’occasione per dimostrare che, quando si lavora insieme, nessuno resta indietro.

17/12/2025 12:50
Macerata, caso impianti sportivi. l'Atletico: "Stanchi di immobilismo, il Comune faccia i bandi"

Macerata, caso impianti sportivi. l'Atletico: "Stanchi di immobilismo, il Comune faccia i bandi"

A pochi giorni dalla scadenza della gestione di diversi impianti sportivi comunali, esplode la polemica a Macerata. A farsi portavoce del malumore è Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, che denuncia una situazione di stallo totale riguardo alla pubblicazione dei nuovi bandi di assegnazione, nonostante le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi dagli uffici tecnici e dagli assessori competenti. L'Amministrazione, secondo quanto dichiarato da Seccacini, "aveva garantito la pubblicazione delle gare entro la fine dell'anno, ma ad oggi non vi è traccia di alcun atto ufficiale". Il presidente sottolinea "come non si comprendano gli ostacoli che impediscono la predisposizione delle gare, evidenziando che tra proroghe, deroghe e assegnazioni dirette alcune strutture sono gestite dalle stesse società da quasi dieci anni senza che sia mai stato indetto un bando pubblico". Il timore dell'Atletico Macerata è che si vada verso l'ennesima proroga tecnica o remunerativa, un’eventualità che penalizzerebbe chi da anni chiede semplicemente di poter competere in una gara trasparente e aperta a tutte le realtà del territorio. Gestire una scuola calcio con oltre cento famiglie e una prima squadra senza un impianto di riferimento è diventata per l'associazione "un'impresa economica e logistica pesantissima. Negli anni la società è stata costretta ad adeguare a proprie spese impianti privati come quello della Filarmonica e ad affittare il San Giuliano e lo Stadio della Vittoria pagando integralmente le tariffe comunali, che sono state peraltro aumentate lo scorso anno. Si tratta di investimenti per decine di migliaia di euro che, secondo Seccacini, avrebbero potuto essere destinati a migliorare i servizi per i ragazzi e per l’intera comunità". Il presidente lancia quindi una sfida diretta alla Giunta, chiedendo risposte chiare prima che l'imminente tornata elettorale blocchi ulteriormente le procedure. Seccacini rigetta preventivamente la motivazione della stagione sportiva in corso, spiegando che gli impegni sugli spazi possono essere garantiti anche in caso di cambio gestione. L'Atletico Macerata conclude chiedendo chiarezza e un percorso equo, ribadendo che "navigare a vista senza una struttura di riferimento rende impossibile programmare con serenità il futuro sportivo dei propri iscritti".

17/12/2025 12:23
Atletico Macerata incalza il Comune sui bandi per impianti sportivi : “Perché non sono stati ancora pubblicati?"

Atletico Macerata incalza il Comune sui bandi per impianti sportivi : “Perché non sono stati ancora pubblicati?"

A pochi giorni dalla scadenza della gestione di alcuni impianti sportivi comunali a Macerata, torna al centro il tema delle procedure di assegnazione. In un intervento pubblico, il presidente dell’Associazione Sportiva Atletico Macerata, Matteo Seccacini,  esprime “rammarico e preoccupazione” per l’assenza di comunicazioni ufficiali sulla pubblicazione dei bandi, richiamando la necessità di tempi certi e di una gara “trasparente e aperta” per garantire pari condizioni tra le società del territorio. Nel documento vengono inoltre ricordate le difficoltà organizzative ed economiche sostenute in questi anni senza un campo in gestione, e si chiede all’Amministrazione “chiarezza, trasparenza e un percorso equo” in vista del nuovo anno e della stagione sportiva. Ecco l'appello.  "Nelle recenti occasioni di confronto con gli Assessori e con i preposti degli Uffici Tecnici, ci era stato assicurato che i bandi sarebbero stati pubblicati entro la fine dell’anno. Non comprendiamo quali siano stati gli ostacoli che hanno impedito all’Amministrazione di predisporre le gare, soprattutto considerando che il tempo a disposizione non è mancato: tra proroghe, deroghe e assegnazioni dirette, alcune strutture risultano infatti gestite dalle medesime società da quasi dieci anni, senza che sia mai stato indetto un bando pubblico. Dobbiamo quindi aspettarci l’ennesima proroga, eventualmente anche di natura remunerativa? Per una società sportiva, avere o non avere un impianto in gestione rappresenta una differenza sostanziale.  In un Comune che dichiara di voler garantire equità tra le realtà del territorio, il rispetto delle tempistiche e delle procedure dovrebbe costituire un principio imprescindibile. La nostra richiesta è semplice ed è la medesima da 5 anni: essere posti a pari condizioni delle Associazioni che svolgono la nostra stessa attività, poter quindi partecipare a un bando pubblico. Sarà poi la società ritenuta più meritevole a ottenere la gestione; qualora non fossimo noi, ne prenderemmo atto con serenità. Ciò che riteniamo fondamentale, tuttavia, è che si proceda attraverso una gara trasparente e aperta. Siamo oggettivamente stanchi di sentirci dire che gli impianti sportivi della città non sono numericamente sufficienti ad ospitarle tutte. Ci viene il dubbio che dietro a questo immobilismo ci siano delle ragioni a noi sconosciute. In questi anni abbiamo fatto il massimo per offrire un ambiente sano e accogliente alle famiglie che ci hanno scelto, pur non avendo mai avuto un campo in gestione. Abbiamo svolto le nostre attività su impianti privati, come quello della Filarmonica, che abbiamo provveduto ad adeguare all’attività di base. Abbiamo inoltre affittato il San Giuliano e lo Stadio della Vittoria, sostenendo integralmente le tariffe comunali, peraltro aumentate lo scorso anno. Nel complesso, abbiamo affrontato spese per decine di migliaia di euro che avremmo potuto reinvestire in servizi, attività e miglioramenti a beneficio dei nostri ragazzi e della comunità. Abbiamo sempre cercato la più ampia collaborazione possibile con le istituzioni e con le Associazioni del territorio, organizzando eventi e proponendo attività diversificate e multilaterali. È anche grazie a questa nostra visione che oggi più di 100 famiglie ci hanno scelto. Portare avanti una scuola calcio ed una prima squadra senza un campo di riferimento è stata un’impresa complessa, resa possibile solo grazie all’impegno straordinario del nostro staff dirigenziale, che desidero ringraziare sinceramente. Tutti hanno contribuito con dedizione alla realizzazione del nostro progetto: una scuola calcio in cui i bambini possano divertirsi e crescere in un ambiente sereno, lontano da una competitività esasperata. Ed una prima squadra orientata sui giovani. Tornando alla questione centrale, chiediamo quindi all’Amministrazione: perché i bandi non sono stati ancora pubblicati? E, per favore, non si utilizzi come motivazione il fatto che la stagione sportiva sia in corso. Chi gestisce una struttura mantiene gli accordi sugli spazi da settembre a giugno, ed è prassi consolidata che, in caso di cambio di gestione, gli impegni già assunti vengano comunque garantiti. Cosa dobbiamo aspettarci, dunque? Un’ulteriore deroga, magari ancora una volta remunerativa? E cosa accadrà con l’inizio del nuovo anno, considerando l’imminente tornata elettorale? Non vorremmo sentirci dire che sarà necessario attendere la nuova Giunta, con il rischio di ulteriori e ingiustificati ritardi. Programmare una stagione sportiva non è semplice in assenza di una struttura di riferimento e soprattutto se si navigasse a vista fino all’estate. Chiediamo soltanto chiarezza, trasparenza e un percorso equo per tutte le realtà sportive del territorio".  

17/12/2025 11:10
Macerata, va libera al bilancio preventivo: "77 milioni di euro per opere pubbliche e sostegno al welfare"

Macerata, va libera al bilancio preventivo: "77 milioni di euro per opere pubbliche e sostegno al welfare"

 Il Consiglio comunale ha dato il via libera al Bilancio Preventivo per il triennio 2026-2028 e alla revisione ordinaria delle società partecipate. Una manovra che l’assessore al Bilancio, Oriana Piccioni, ha definito frutto di "politiche virtuose", capace di tenere insieme investimenti strutturali e protezione sociale nonostante lo scenario economico internazionale e i vincoli europei. Il dato politico più rilevante riguarda la destinazione delle risorse: oltre il 26% della spesa corrente è riservato al Welfare e alle Politiche Sociali. «Una scelta che conferma l'attenzione della città verso le persone fragili», ha sottolineato l'assessore. Parallelamente, il Comune guarda al futuro del territorio con uno stanziamento di 77 milioni di euro per nuove opere pubbliche, destinate ad accrescere il patrimonio dell'ente. L’amministrazione ha dovuto far fronte a pesanti aumenti di spesa: dal 2021 a oggi, il costo per il supporto agli studenti con certificazione di difficoltà è quasi triplicato. A questo si aggiungono 1,3 milioni di euro di costi aggiuntivi per il personale legati ai rinnovi contrattuali. Nonostante ciò, il Comune è riuscito a evitare l'aumento delle imposte locali. Come? Grazie a una maggiore efficienza nella riscossione (in particolare delle sanzioni stradali) e a un'operazione di "pulizia" dei residui che ha liberato risorse preziose. Inoltre, l'estinzione anticipata di due mutui nel 2025 permetterà un risparmio costante di circa 250mila euro annui sulla spesa corrente dal 2026 in avanti. Sul fronte delle società partecipate, il piano di razionalizzazione ha portato alla chiusura di realtà come Macerata Cultura, alla conclusione delle liquidazioni di SMEA e Centro Agroalimentare, e alla ridefinizione dell'Associazione Sferisterio. Cruciale il passaggio sul servizio idrico integrato: l'anno che si chiude ha visto l'avvio del cronoprogramma per il gestore unico, con l'approvazione delle delibere di fusione nella maggioranza dei comuni dell'ambito territoriale. «Abbiamo superato gli impatti della pandemia, del caro energia e della guerra — ha concluso la Piccioni — affrontando ora il ritorno della spending review imposta dall'UE con un bilancio solido e orientato ai bisogni della comunità».

16/12/2025 19:38
Slc Cgil Macerata: Carlo Cesca eletto nuovo segretario generale

Slc Cgil Macerata: Carlo Cesca eletto nuovo segretario generale

Cambio al vertice nella SLC CGIL Macerata, il Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione. L'Assemblea Generale della categoria, riunitasi nella giornata di oggi, 16 dicembre, ha eletto all'unanimità Carlo Cesca come nuovo segretario generale. Già noto nel panorama sindacale locale per aver ricoperto il ruolo di Segretario Generale della FIOM di Macerata, Cesca raccoglie il testimone lasciato da Stefano Tordini, il quale conclude il suo mandato triennale alla guida della categoria per assumere un nuovo incarico. L’elezione, avvenuta per unanimità, è stata il momento culminante di una riunione molto partecipata che ha visto l'intervento di numerosi lavoratori e lavoratrici in rappresentanza dei diversi settori coperti dalla SLC: dalla carta e cartotecnica, al settore grafico, fino ai delegati dello spettacolo e di Poste Italiane. Carlo Cesca ha espresso gratitudine all'Assemblea per la fiducia accordata e ha tracciato le linee guida del suo futuro operato. “Ringrazio l'Assemblea per la fiducia ribadendo l'impegno a proseguire sulla strada della tutela dei diritti e degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori della comunicazione,” ha dichiarato Cesca nel suo intervento. Ha poi sottolineato le sfide cruciali che attendono la categoria: “Con particolare attenzione alle sfide poste dalla digitalizzazione e dalla precarietà.” Il neo-eletto segretario generale ha inoltre ribadito l'importanza del lavoro congiunto, auspicando un “forte coinvolgimento delle delegate e dei delegati dei luoghi di lavoro che mi affiancheranno costantemente in questo nuovo percorso.” Alla conclusione dei lavori dell’assemblea generale, a Carlo Cesca sono giunti gli auguri di buon lavoro da parte del coordinatore SLC Marche Carlo Cimmino e del Segretario Organizzativo della CGIL di Macerata, Biagio Liberati. 

16/12/2025 18:37
A Macerata il costo della vita aumenta più che a Milano: è la città più cara delle Marche

A Macerata il costo della vita aumenta più che a Milano: è la città più cara delle Marche

Secondo i dati territoriali sull’inflazione di novembre resi noti oggi dall’Istat, l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città italiane con l’aumento più significativo del costo della vita. Macerata si colloca al 16° posto a livello nazionale, con un rincaro annuo per famiglia di 354 euro, un dato superiore a città più grandi come Roma e Milano. Non solo, la città si posiziona come la più cara delle Marche, dove il trend dell’inflazione è in linea con la media nazionale (+1,1%). Nella classifica nazionale delle città più costose in base all’aumento della spesa annua per una famiglia tipo, Macerata registra un’inflazione tendenziale pari all’1,6%. Questo incremento dei costi si traduce in una maggiore spesa di 354 euro per una famiglia media. Per le Marche, la rilevazione ha riguardato tre province su cinque. La città più virtuosa è Ancona (67esimo posto a livello nazionale), con un’inflazione pari allo 0,6% e un rincaro annuo di 142 euro, mentre Ascoli Piceno (35esimo posto a livello nazionale) si mantiene in linea con la media nazionale (+1,1% e 244 euro). Complessivamente, la regione Marche si colloca al 10° posto tra le regioni italiane, con un aumento medio annuo delle spese per famiglia di 252 euro, leggermente sotto la media nazionale di 276 euro. A livello nazionale, la città con l’inflazione più alta resta Siena (+2,9%, 784 euro annui in più), seguita da Bolzano (+2%, 664 euro) e Pistoia (+1,9%, 514 euro). Sul versante opposto, la città più economica d’Italia risulta Campobasso, l’unica con inflazione pari a zero e quindi nessun aumento della spesa. I dati confermano come l’aumento del costo della vita non riguardi solo le grandi città o i capoluoghi di regione più popolosi, ma interessi anche centri di dimensioni medie come Macerata, che si colloca tra le città italiane dove vivere comporta un incremento significativo delle spese familiari.

16/12/2025 14:30
Macerata, nel circolo viene picchiato un giovane e clienti non soci: il questore sospende la licenza

Macerata, nel circolo viene picchiato un giovane e clienti non soci: il questore sospende la licenza

Il questore di Macerata Luigi Mangino ha disposto la sospensione della licenza per 7 giorni nei confronti del circolo Jungle Club di Macerata, in esecuzione dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.  Il provvedimento è il risultato di un’istruttoria accurata condotta dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, che ha fatto emergere la reiterata violazione delle norme che disciplinano l’attività dei circoli, la presenza di avventori non iscritti al registro dei soci, la frequentazione di persone pregiudicate e un episodio violento recentemente accaduto all’interno dei locali.  Si tratta di un'aggressione risalente allo scorso mese di novembre: un giovane di 19 anni aveva riportato una frattura al setto nasale e una ferita alla testa, dopo essere stato colpito con una chiave inglese in pieno volto.  La sospensione dell’autorizzazione, prevista dall’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, è volta a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, garantendo che le attività sociali si svolgano nel rispetto della legge e della comunità locale.    

16/12/2025 13:40
Macerata, oltre 2mila episodi di spaccio accertati: arrestato pusher, tra i clienti anche un minorenne

Macerata, oltre 2mila episodi di spaccio accertati: arrestato pusher, tra i clienti anche un minorenne

Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di Finanza di Macerata a contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti. I finanzieri del Gruppo di Macerata, coordinati dalla Procura della Repubblica locale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un giovane pusher italiano di origini straniere, ritenuto responsabile di oltre 2.000 episodi di spaccio. L’indagine, avviata diversi mesi fa, ha preso il via da un controllo di routine, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di 1,55 grammi di hashish, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, 2.840 euro in contanti e due smartphone. Successivi approfondimenti, condotti con l’analisi dei tabulati telefonici e delle migliaia di comunicazioni su WhatsApp, Telegram e Messenger, hanno permesso di ricostruire l’attività illecita dell’indagato, che operava anche tramite acquirenti diretti. Dall’inchiesta emerge un quadro impressionante: oltre 2.000 cessioni di droga a 17 persone, tra cui un minorenne, per circa 400 grammi di cocaina e quasi 7.000 grammi di hashish, per un giro d’affari stimato in 83.030 euro. Il G.I.P. ha disposto per l’indagato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, misura subito eseguita dai finanzieri. L’uomo era riuscito a sottrarsi temporaneamente alla cattura spostandosi in Spagna con l’intenzione di raggiungere la Tunisia, ma è stato rintracciato nella periferia di una città spagnola, vicino all'abitazione di un parente, con un biglietto aereo e un documento di identità sostitutivo. L’operazione testimonia il costante presidio della Guardia di Finanza sul territorio e il suo impegno nella tutela della sicurezza pubblica e della convivenza civile, contrastando un fenomeno caratterizzato da elevata pericolosità. Si ricorda che, per il principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza dell’indagato sarà confermata solo da una sentenza irrevocabile di condanna.

16/12/2025 11:10
Macerata, Babbo Natale arriva con l'autoscala dei vigili del fuoco: tanti regali per i bimbi della pediatria (FOTO)

Macerata, Babbo Natale arriva con l'autoscala dei vigili del fuoco: tanti regali per i bimbi della pediatria (FOTO)

Si è rinnovata anche quest'anno la tradizionale visita dei vigili del fuoco ai reparti di pediatria dell'ospedale generale provinciale di Macerata, un’iniziativa pensata per portare gioia, stupore e solidarietà ai più piccoli. L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata, coordinato dal Comandante Leonardo Rampino, la società Clementoni S.p.A., azienda leader nella produzione di articoli per bambini, e la disponibilità del personale dell’ospedale a ospitare l’evento. Durante la visita, mediante l’utilizzo dell’autoscala, i piccoli pazienti hanno potuto ammirare dai reparti i vigili del fuoco impegnati in tecniche speleo alpino fluviale, regalando ai bambini un momento di stupore e distrazione dalla routine ospedaliera. Successivamente, nel rispetto delle norme sanitarie, il personale dei vigili del fuoco, accompagnato dal loro Babbo Natale, ha consegnato ai bambini i regali donati dalla società Clementoni. L’evento ha avuto, quindi, un duplice obiettivo: offrire divertimento e momenti di allegria e trasmettere un messaggio di vicinanza e solidarietà ai piccoli pazienti. La visita è stata accolta con grande entusiasmo anche dal personale sanitario dei reparti, e i ringraziamenti ricevuti hanno rappresentato un significativo coronamento dell'iniziativa, sottolineando l’importanza di momenti di condivisione e umanità all’interno dell’ospedale.

15/12/2025 17:40
Dal Nabucco all'intelligenza artificiale per essere più fantasy : il Macerata Opera Festival 2026 si svela a Roma (FOTO e VIDEO)

Dal Nabucco all'intelligenza artificiale per essere più fantasy : il Macerata Opera Festival 2026 si svela a Roma (FOTO e VIDEO)

Palcoscenico internazionale e autentica fucina di grandi voci del futuro, il Macerata Opera Festival ha presentato a Roma, alla Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura, il cast della 62ª edizione, confermandosi uno degli appuntamenti lirici più autorevoli del panorama europeo. Il direttore artistico Marco Vinco ha illustrato la visione complessiva del festival e il lavoro che ne è alla base. «Dietro questo festival c’è un grandissimo lavoro che parte dal giorno dopo la chiusura dell’edizione precedente - ha spiegato, ricordando il successo della scorsa stagione e la scelta precisa di ringiovanire gli interpreti -. Abbiamo avvicinato nuovi pubblici e ringiovanito i cast: oltre il 50 per cento dei cantanti di quest’anno è under 35. Ho scelto gli interpreti uno a uno, girando per l’Europa». Un rinnovamento che passa anche dall’immagine: «Con le grafiche che hanno contraddistinto questa e la scorsa edizione vogliamo dare una nuova veste all'opera, troppo spesso vista come un’arte impolverata. La lirica è una musica forte e deve arrivare a tutti». Entrando nel dettaglio artistico, Vinco ha presentato i cast che animeranno lo Sferisterio nell’estate 2026, dove si alterneranno voci di riferimento come Piero Pretti, Franco Vassallo e Marco Filippo Romano, accanto a nuove stelle già affermate come Anastasia Bartoli e Ariun Ganbataar, senza dimenticare giovani promesse quali il baritono Grisha Martirosyan. Torna inoltre la marchigiana Marta Torbidoni, oggi tra le voci più interessanti della sua generazione, insieme a Ruzil Gatin, già applauditissimo Conte d’Almaviva al Mof 2022. Il festival si aprirà il 17 luglio con la nuova produzione del Nabucco firmata dal regista belga Paul-Émile Fourny, con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Fabrizio Maria Carminati. Protagonista sarà il soprano Anastasia Bartoli, Abigaille di forte personalità scenica e vocale, con una voce ricca di colori e acuti svettanti, capace di imporsi anche per «un’immagine moderna e provocatoria, decisamente fuori dalla routine». Accanto a lei il giovane baritono mongolo Ariun Ganbataar, recente rivelazione al Teatro Regio di Parma, apprezzato per «potenza vocale, proiezione adamantina del suono e gusto nel fraseggio», espressione di una sorprendente tradizione lirica proveniente dalla Mongolia. Al debutto allo Sferisterio anche il mezzosoprano Laura Verrecchia, reduce da una stagione di prestigio tra Fenice di Venezia, Opera di Roma e Maggio Musicale Fiorentino. Tra i ritorni al MOF figurano il basso Alberto Comes nel ruolo di Zaccaria, il tenore Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele e il giovanissimo soprano Alessia Camarin nei panni di Anna. Dal 18 luglio tornerà in scena la produzione de Il Barbiere di Siviglia firmata da Daniele Menghini, con la direzione musicale di Gianluca Martineghi. Il cast riunisce specialisti del repertorio rossiniano e una rivelazione assoluta come Grisha Martirosyan nei panni di Figaro, vincitore di Operalia, già applaudito a Salisburgo e alla Royal Opera House di Londra, oggi considerato dalla critica «un eccellente Figaro rossiniano». Il Conte d’Almaviva sarà ancora Ruzil Gatin, mentre Rosina vedrà protagonista il mezzosoprano Raffaella Lupinacci, voce belcantista di solida esperienza rossiniana. Marco Filippo Romano vestirà i panni di Bartolo, mentre Riccardo Fassi tornerà come Don Basilio dopo le affermazioni alla Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper e Opera di San Francisco. Debutto allo Sferisterio per Giulia Mazzola come Berta e per il giovane baritono Valerio Morelli nel ruolo di Fiorello. Dal 19 luglio sarà la volta della ripresa de Il Trovatore nella regia di Francisco Negrin, con Dmitri Jurowski sul podio. Un cast di grande solidità vede il tenore Piero Pretti come Manrico, il baritono Franco Vassallo nel ruolo del Conte di Luna, Marta Torbidoni come Leonora e la giovane Sofia Petrovich nei panni di Azucena, artista in costante crescita dopo i recenti debutti all’Opéra di Paris. Cuore simbolico della stagione sarà infine il 7 agosto con i Carmina Burana di Orff. Sul podio debutterà allo Sferisterio Ramón Tebar, affiancato dalle voci di Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e del soprano spagnolo Sara Blanch, «tra le cantanti più interessanti della sua generazione», in arrivo per la prima volta al MOF direttamente dal Festival di Salisburgo. Anche nel 2026 il Macerata Opera Festival conferma una comunicazione visiva rinnovata e contemporanea: grazie a un utilizzo calibrato dell’intelligenza artificiale, i protagonisti delle opere diventano eroi di una potenziale saga fantasy, tra cartoon e videogioco. Centrali restano nel progetto le Anteprime Under30, strumenti fondamentali per avvicinare le nuove generazioni alla lirica. Torna anche Sferisterio Scuola, con Rigoletto e il mistero del teatro e Figaro il barbiere dell’allegra fattoria, rivisitazioni dei classici pensate per il pubblico più giovane. Presenti in sala anche l’assessore alla cultura del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta, la sovrintendente dell’Associazione Arena Sferisterio Lucia Chiatti e il dirigente Rai Stefano Coletta, che hanno portato il loro contributo istituzionale. In un videomessaggio Giorgia Latini ha definito il MOF «un unicum proclamato evento nazionale, che oggi ha una legge specifica per accedere a risorse dedicate», sottolineando come debba essere sostenuto «per alzare sempre di più il livello» e lodando le iniziative che «avvicinano giovani e ragazzi all’opera». Katiuscia Cassetta ha ribadito che «il MOF fa da padrone nella proposta culturale della città», frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni per valorizzare lo Sferisterio, «un unicum nazionale perfettamente integrato nella rete museale», e ha sottolineato come il festival debba crescere «restando profondamente radicato nel territorio e aprendosi sempre di più ai giovani». La sovrintendente Lucia Chiatti ha evidenziato come «si parta dalla tradizione per andare verso il rinnovamento», un percorso condiviso e visibile tanto nella scelta dei cast quanto nella comunicazione, rimarcando l’importanza di Sferisterio Scuola e di un’opera «popolare nel senso di universale», sostenuta da una forte attività di inclusione resa possibile dal contributo delle istituzioni pubbliche e private. A chiudere l’incontro l’intervento di Stefano Coletta, dirigente Rai, che ha sottolineato «la solidarietà corale di tutte le parti che lavorano al festival» e l’impegno costante di maestranze e orchestra «per elevare il livello dello spettacolo», ricordando come l’opera sia anche «un’occasione per scoprire innovazione» e come uno dei compiti fondamentali di chi opera nella cultura sia dare spazio ai talenti che si conoscono meno.

15/12/2025 17:30
Macerata, sventano tentativo di suicidio in stazione: il Comune premia con encomio i tre carabinieri

Macerata, sventano tentativo di suicidio in stazione: il Comune premia con encomio i tre carabinieri

Un atto di "straordinaria prontezza e altissimo spirito di servizio" è stato celebrato oggi in apertura del Consiglio comunale di Macerata. Il sindaco Sandro Parcaroli e il presidente dell'assise, Francesco Luciani, hanno consegnato tre encomi speciali ai Carabinieri che, nell'ottobre del 2025, hanno sventato un probabile suicidio presso la stazione ferroviaria della città. I militari premiati sono il vice brigadiere Daniele Di Stefano, il vice brigadiere Antonio Lorusso e il carabiniere scelto Riccardo Terrucidoro. L'encomio era stato proposto nei giorni scorsi congiuntamente dagli assessori alla Sicurezza Paolo Renna e alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Francesca D’Alessandro, trovando poi pieno accordo con il presidente Luciani e i capigruppo per essere portato all'attenzione del Consiglio. Nelle motivazioni ufficiali si legge che il gesto, "efficace ed immediato", compiuto dai tre Carabinieri, "rappresenta un esempio luminoso dei valori che l’Arma dei Carabinieri, con la sua capillare presenza in tutto il territorio, incarna ogni giorno con il suo operato: valori quali la dedizione, l’umanità e il sacrificio". L’Amministrazione comunale ha voluto così esprimere pubblicamente la sua gratitudine. "Rinnoviamo il nostro plauso e la nostra gratitudine – hanno commentato gli Amministratori – nella convinzione che queste azioni non solo rendono onore alla divisa ma ricordano anche alla collettività che tutte le forze dell’ordine ogni giorno svolgono il loro servizio a tutela e difesa dei cittadini, con spirito di dedizione, amore e abnegazione”. La cerimonia ha voluto sottolineare l'importanza del ruolo delle forze dell'ordine che, oltre al compito di sicurezza e ordine pubblico, sono spesso chiamate a intervenire in momenti di profonda crisi personale.  

15/12/2025 17:22
"Ci ho messo un po' a realizzare. Il tacco? Soluzione più elegante ed efficace": Arbusti racconta il primo gol tra i grandi

"Ci ho messo un po' a realizzare. Il tacco? Soluzione più elegante ed efficace": Arbusti racconta il primo gol tra i grandi

Dopo l’esordio in Serie D nella partita precedente contro l’Unipomezia, Riccardo Arbusti si è preso la scena a Giulianova segnando il suo primo gol all'esordio titolare. Il classe 2008 ha regalato un momento di gioia ai tifosi biancorossi al Fadini con un elegante colpo di tacco, che ha riportato la Maceratese in parità poco prima dell’intervallo. Nonostante la sconfitta per 2-1, la nota positiva per i biancorossi è stata sicuramente la prestazione del giovane attaccante, protagonista in campo con sicurezza e personalità. Mister Possanzini non ha nascosto l’orgoglio per il rendimento del classe 2008: “Arbusti ha caratteristiche che oggi sono rare: è un vero centravanti. Occupa bene l’area, attacca la porta, è cattivo e non ha paura di niente. Deve crescere tantissimo, ma possiede qualità che un allenatore non può insegnare. Sicuramente lo rivedremo in campo. Non può fare gol ogni domenica, ma sono contento per lui: è stata una bella giornata e gli faccio i complimenti”. Dal suo punto di vista, Arbusti racconta così l’emozione del primo gol: “Quando ho visto il pallone entrare in porta sono corso subito sotto i tifosi ad esultare con loro. Ci ho messo qualche istante per realizzare, ma non potevo immaginare nulla di meglio”. Il colpo di tacco, spiega il centravanti, è nato d’istinto: “Quando fai il centravanti impari a colpire la palla con tutte le parti del corpo, ma questa volta è stata anche la soluzione più elegante oltre che efficace”. L’atmosfera del Fadini ha reso tutto ancora più magico: “Per 90 minuti è stata una bolgia. La curva del Giulianova era praticamente piena e tutta la tribuna li supportava, ma anche noi avevamo i nostri tifosi ad incitarci. È stato un ambiente incredibile per tutta la durata della partita”. Nonostante la sconfitta, Arbusti evidenzia gli aspetti positivi della prestazione: “Il risultato finale non rispecchia ciò che si è visto in campo. Un pareggio sarebbe stato il minimo, viste le occasioni create. C’è un po’ di rammarico, ma dobbiamo continuare a credere nelle nostre qualità. La prossima partita contro il Chieti sarà l’occasione per riscattarci e chiudere bene il girone di andata”. Sarà il primo gol di tanti? Sul futuro, il giovane centravanti preferisce restare con i piedi per terra: “Non ci penso molto ai gol futuri, preferisco andare passo dopo passo e concentrarmi sul presente. Però il gol di Giulianova mi ha dato più fiducia e consapevolezza: spero di guadagnarmi altre occasioni per mostrare il mio valore in campo, ce la metterò tutta”. Con questo primo sigillo da titolare in Serie D, Arbusti conferma di essere uno dei talenti più interessanti della Maceratese, pronto a dare il proprio contributo anche nelle prossime sfide della stagione. (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)

15/12/2025 17:18
Macerata, lo Sferisterio live cala l'asso Riccardo Cocciante: 30 anni dall'ultima volta

Macerata, lo Sferisterio live cala l'asso Riccardo Cocciante: 30 anni dall'ultima volta

Il 12 settembre un nuovo e prestigioso appuntamento nell’ambito della rassegna Sferisterio Live+ 2026, che continua a delinearsi come uno dei principali progetti musicali della città. Dopo l’annuncio dei concerti di Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Il Volo e Coez, il cartellone si arricchisce di un ulteriore nome di assoluto rilievo: Riccardo Cocciante, protagonista di un evento di grande valore artistico e simbolico per il panorama musicale nazionale che torna in Arena, con un concerto, a distanza di 30 anni. “L’annuncio del concerto di Riccardo Cocciante rappresenta un ulteriore e significativo tassello di un percorso musicale costruito con visione, programmazione, continuità e attenzione alla qualità - dichiara l’assessore agli Eventi Riccardo Sacchi - . Sferisterio Live+ nasce con l’obiettivo di offrire alla città e al territorio una proposta musicale di alto profilo, capace di coniugare grandi interpreti della musica italiana e internazionale con una programmazione strutturata e riconoscibile, ponendo Macerata al centro della scena nazionale della musica dal vivo. La presenza di artisti del calibro di Baglioni, Mannoia, Il Volo, Coez e ora Cocciante conferma la credibilità e l’attrattività di Macerata come sede di eventi musicali di rilievo nazionale che rafforzano l’identità della città e il suo ruolo nel panorama degli eventi dal vivo”. Dopo lo straordinario successo ottenuto con il tour “io…riccardo cocciante”, terminato lo scorso settembre in piazza del Plebiscito a Napoli, Riccardo Cocciante torna live in alcune delle location all’aperto più suggestive d’Italia. La tournée “Io…Riccardo Cocciante nel 2026” partirà il 20 giugno dal Parco San Valentino di Pordenone e si concluderà il 12 settembre 2026 allo Sferisterio di Macerata, toccando luoghi che coniugano storia, emozione e arte. Il tour “Io…Riccardo Cocciante nel 2026” sarà in scena in Italia nell'anno in cui il maestro celebrerà i suoi 80 anni, diventando così un’occasione speciale per ascoltare dal vivo e ripercorrere i brani di uno degli artisti e compositori più celebri nel mondo. Con oltre 40 album pubblicati in tre lingue e una carriera che ha attraversato decenni di musica, Riccardo Cocciante continua a toccare il cuore di generazioni intere, offrendo al pubblico un’esperienza profondamente coinvolgente, autentica e memorabile. La tournée si intreccia con le date di Notre Dame de Paris, opera popolare moderna che si appresta a celebrare i 25 anni dalla prima messa in scena italiana. “io…riccardo cocciante nel 2026” sarà non solo un ritorno sul palco, ma anche una celebrazione di brani senza tempo che continuano a vivere, rinnovarsi ed emozionare.  Biglietti disponibili online da oggi lunedì 15 dicembre 2025 ore 11.00 e in tutti i punti vendita autorizzati, compresa la Biglietteria dello Sferisterio, da sabato 20 dicembre alle ore 11.00. Questi i prezzi (diritti di prevendita inclusi): Platino138,00 euro, Oro 126,50, Verde 115,00, Blu 103,50, Rosso 92,00, Giallo 80,50 e balconata in piedi: 60,00.

15/12/2025 12:52
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