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Politica Macerata

A Macerata prove di rinascita del centro contro il bipolarismo: "Un'alternativa vera per rilanciare la città" (FOTO)

A Macerata prove di rinascita del centro contro il bipolarismo: "Un'alternativa vera per rilanciare la città" (FOTO)

MACERATA - In vista delle prossime elezioni amministrative, prende forma a Macerata un nuovo progetto politico di area centrista che punta a rompere il tradizionale schema del bipolarismo. Azione, Partito Liberaldemocratico, Movimento Repubblicani Europei, Base Popolare Marche e Civici Marche hanno presentato ufficialmente l’iniziativa nel corso di una conferenza stampa convocata giovedì 5 febbraio 2026 presso il ristobar “DiGusto”, in via XX Settembre.

A lanciare il percorso sono stati i rappresentanti territoriali delle forze coinvolte: Federico Valori per Azione, Riccardo Cogliandro per il Partito Liberaldemocratico, Mattia Orioli per Base Popolare Marche, l’ex senatrice Luciana Sbarbati per il Partito Repubblicano Italiano e Claudio Carbonari per Civici Marche, consigliere comunale ed ex capogruppo della Lega, oggi nel gruppo misto.

Un progetto che, come ribadito più volte dai promotori, non nasce come semplice alleanza elettorale, ma come proposta politica strutturata, fondata su valori comuni e su una visione di lungo periodo per la città.

Ad aprire gli interventi è stato Riccardo Cogliandro, segretario territoriale del Partito Liberaldemocratico, che ha inquadrato l’iniziativa come risposta diretta alla crescente disaffezione dei cittadini verso la politica: "Da oltre un anno lavoriamo per costruire un’offerta politica diversa - ha spiegato - lontana dall'estremismo di destra e da quello di sinistra. L'astensionismo è il frutto di una mancata rappresentanza: vogliamo colmare questo vuoto con una proposta centrale, moderata e credibile".

Cogliandro ha poi rimarcato la necessità di una leadership amministrativa forte, capace di guidare una città in difficoltà strutturale: "Macerata ha bisogno di un sindaco e di assessori autorevoli, in grado di mettere a terra una nuova visione. Questo progetto non nasce solo per vincere le elezioni, ma per costruire una coalizione fondata su una base valoriale comune. Siamo famiglie politiche che insieme hanno costruito l’Europa: quando collaborano, raggiungono risultati di alto livello".

A portare uno sguardo più ampio, anche di respiro nazionale ed europeo, è stata Luciana Sbarbati, ex senatrice e storica esponente del Partito Repubblicano Italiano, con una lunga esperienza nelle istituzioni europee. "Oggi destra e sinistra sono due realtà su cui bisogna riflettere seriamente - ha affermato -. I valori che hanno contraddistinto il percorso della sinistra sono stati accantonati, mentre assistiamo a una progressiva radicalizzazione del confronto politico".

Rivendicando l’identità repubblicana e mazziniana, Sbarbati ha indicato Macerata come possibile laboratorio politico: "Questa città può rappresentare il primo mattone di un percorso diverso. Il bipolarismo sta paralizzando l’Italia, riproponendo sempre gli stessi slogan, di cui la gente non può più. Qui possiamo avviare un’esperienza nuova, presentando una figura lontana sia dalla destra che dalla sinistra ideologizzata, scelta attraverso un processo condiviso e non imposta dai vertici di partito".

Nel merito delle questioni cittadine è entrato Federico Valori, segretario comunale di Azione, che ha posto l’accento su un metodo politico improntato alla concretezza. "Non vogliamo mettere a terra i problemi, ma porli ad altezza d’uomo – ha detto –. Il nostro è un progetto liberal-democratico fondato sulla centralità del cittadino, per restituirgli orgoglio e senso di appartenenza".

Valori ha evidenziato come Macerata abbia progressivamente perso il proprio ruolo di capoluogo: "Da vent’anni la città è in crisi, ha perso funzioni strategiche e presìdi istituzionali. Né il centrosinistra né l’attuale amministrazione sono riusciti a invertire questa tendenza". Tra i temi indicati come prioritari: parcheggi, trasparenza amministrativa e un rapporto strutturato con l’Università, considerata una risorsa non valorizzata: "Abbiamo rinunciato a una prospettiva di sviluppo per accontentarci di una rendita legata agli affitti. È una visione miope".

Molto critico l’intervento di Mattia Orioli, esponente di Base Popolare Marche, che ha ripercorso anche il proprio passato politico. "Sono stato tra i primi sostenitori di Parcaroli – ha ricordato – ma ho anche denunciato per primo quando il metodo di governo ha preso una direzione sbagliata. Le promesse elettorali sono state accantonate in favore dei giochi di potere".

Orioli ha elencato una serie di nodi irrisolti: parcheggi, Valle Verde, sicurezza, infrastrutture e attrattività economica e turistica: "Avevamo scelto un profilo imprenditoriale pensando potesse attrarre investimenti. Oggi l’imprenditoria è fuggita e la città non solo non è migliorata, ma in molti aspetti è peggiorata". Da qui la proposta di un progetto di lungo periodo: "Serve una visione che guardi ai prossimi dieci o vent’anni, non alle prossime scadenze elettorali".

Orioli ha poi rivendicato il coraggio della scelta compiuta dalle forze promotrici del progetto: "Sappiamo di essere Davide contro Golia – ha affermato – ma prima di tutto siamo maceratesi e crediamo profondamente in quello che stiamo costruendo. Chi fa politica deve essere disposto anche a un sacrificio personale. Questo progetto non nasce per convenienza, ma per un reale cambiamento, che va costruito insieme".

A chiudere il giro di interventi è stato Claudio Carbonari, consigliere comunale e rappresentante di Civici Marche, che ha spiegato: "Siamo sempre stati un movimento moderato, attento alle esigenze concrete dei cittadini – ha sottolineato –. Oggi il sistema politico premia i massimalismi ideologici, perdendo razionalità e capacità di ascolto".

Carbonari ha denunciato l'assenza di confronto reale in consiglio comunale e il silenzio sui temi provinciali più delicati, come la gestione dei rifiuti e del servizio idrico integrato. Forte anche il richiamo al parcheggio di Rampa Zara: "Era una promessa fondamentale per la città, oggi è scomparsa persino dal piano triennale. È una scelta che pesa, anche sul piano personale".

Il progetto proseguirà con un’assemblea pubblica prevista per il 28 febbraio, durante la quale verrà elaborata la proposta programmatica e avviato il confronto sul candidato sindaco. "Se si parte dal nome – hanno ribadito in chiusura – si tradisce il processo. Prima vengono le idee, poi le persone".

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un percorso aperto, che coinvolga cittadini e realtà del territorio, per restituire a Macerata un ruolo centrale e superare una contrapposizione politica che, secondo i promotori, da troppo tempo ne frena lo sviluppo.

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