Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"
«Apprendiamo solo dai quotidiani, e non dal sindaco né dal coordinamento cittadino del suo partito, di una presunta investitura romana alla sua candidatura per le prossime elezioni comunali». A dirlo è Gianluca Micucci Cecchi, esponente del centrodestra maceratese e del gruppo Pensiero e Azione, che interviene sulla vicenda legata all’ipotetica ricandidatura del sindaco Sandro Parcaroli.
«Ad oggi – sottolinea – non esiste alcuna conferma ufficiale da parte del coordinamento locale. Per questo, allo stato dei fatti, c’è soltanto un proclama personale, per quanto interessante, ma inevitabilmente autoreferenziale».
Micucci Cecchi chiarisce che, qualora l’indiscrezione trovasse riscontro, «ci congratuliamo con il primo cittadino per la notizia», ma invita a non considerare il presunto via libera romano «come un atto decisivo e conclusivo della questione candidatura».
«Se non abbiamo capito male – prosegue – Parcaroli intende candidarsi a sindaco di Macerata, non di Roma. E quindi, ammesso e non concesso che vi sia davvero un gradimento unanime dei palazzi romani, per rispetto dei gruppi che lo hanno sostenuto e soprattutto dei cittadini, appare naturale, anzi indispensabile, un confronto con le forze che oggi compongono la maggioranza».
Un confronto che, secondo Micucci Cecchi, «nonostante le diverse richieste, anche del sottoscritto, fino ad oggi non c’è mai stato».
«Il passaggio romano può essere auspicabile per chi ricopre anche un ruolo regionale nella Lega – osserva – ma il confronto con la maggioranza maceratese è invece obbligatorio. In un contesto democratico e rispettoso non esiste l’autocandidatura con conseguente obbligo di sostegno».
Da qui il richiamo al metodo politico: «A Macerata c’è ancora chi ha la “brutta abitudine” di confrontarsi prima di uscire sui giornali con proclami, di seguire gli indirizzi del Consiglio comunale e di mantenere un dialogo costante e costruttivo tra le forze di maggioranza. Che piaccia o meno, questo è normalmente il modo di agire».
Per questo Pensiero e Azione chiede che il sindaco convochi al più presto una riunione della coalizione. «Non è né utile né corretto portare ancora per le lunghe questa vicenda. In quell’occasione – afferma – ci aspettiamo di conoscere non solo se la candidatura è reale, ma anche quali siano le sue intenzioni di governo, i programmi, i criteri di scelta della squadra e tutte le condizioni necessarie per esprimere un sostegno consapevole».
Infine, un messaggio diretto al primo cittadino: «Vogliamo tranquillizzarlo: non si senta obbligato a “immolarsi” per la presunta mancanza di alternative. Questa maggioranza saprà trovare al proprio interno persone e idee valide anche senza di lui. Siamo tutti importanti, ma nessuno è indispensabile».

nubi sparse (MC)
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