Macerata - Si è spento all’età di 85 anni Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese. Classe 1940, difensore possente soprannominato "la roccia ", è ricordato dai tifosi biancorossi come esempio di forza, lealtà e attaccamento alla maglia.
Il suo legame con la Rata è iniziato nel 1957 e, dopo esperienze in altre piazze importanti, su tutte la Fiorentina, è proseguito dal 1965 al 1973, anni in cui è stato protagonista di stagioni indimenticabili, di campionati vinti e, come ricordato nella nota di cordoglio della società, "delle partite più belle e prestigiose della storia biancorossa contro grandi squadre del calcio italiano". In quegli anni la Maceratese battagliava infatti contro squadre come Genoa, Ascoli e Perugia, vivendo con quest'ultima un duello serrato per l'approdo in Serie B. Molto conosciuto e stimato in città, Prenna ha saputo conciliare con dedizione la sua attività di carrozziere con quella di calciatore, interpretando il ruolo di uomo-squadra dentro e fuori dal campo e guadagnandosi l’ammirazione dei tifosi e il rispetto dei compagni più giovani, ai quali fu sempre di esempio. Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha continuato il suo percorso nella Maceratese come allenatore, guidando la prima squadra e lavorando nel settore giovanile.

Negli ultimi anni la sua salute aveva risentito di una malattia che lo aveva messo alla prova, ma non aveva mai affievolito il suo legame con i colori biancorossi. Tra le sue ultime apparizioni pubbliche, resta nel cuore dei tifosi quella di settembre 2022, quando partecipò con orgoglio alla sfilata delle vecchie glorie allo stadio Helvia Recina prima della gara inaugurale del campionato, salutato da applausi e affetto dai presenti.
Prenna è scomparso nel reparto di Geriatria dell'ospedale di Macerata. Lascia la moglie Silvana Gironella e il figlio Simone.
Con la scomparsa di Prenna se ne va non solo un grande giocatore, ma un uomo che ha incarnato lo spirito e i valori della Maceratese. La nota della società biancorossa:

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