Macerata

Cluentina, si cambia in panchina: Stefano Massi "promosso" primo allenatore

Cluentina, si cambia in panchina: Stefano Massi "promosso" primo allenatore

Il terremoto sportivo era nell'aria dopo l'ultimo, amaro turno di campionato, e oggi è arrivata l'ufficialità. L'A.S.D. Cluentina Calcio volta pagina e solleva dall'incarico l'allenatore Raffaele Gesuelli. Una decisione sofferta ma che la dirigenza ha ritenuto inevitabile per dare una scossa a un ambiente apparso contratto e preoccupato dai recenti risultati. A risultare fatale per Gesuelli è stata la sconfitta nell'ultimo turno contro l'Elite Tolentino. Un ko pesante non solo per il morale, ma soprattutto per una classifica che si è fatta improvvisamente corta e pericolosa. La Cluentina si ritrova ora con un solo punto di vantaggio sulla zona playout, un margine troppo esiguo che ha spinto il club biancorosso a intervenire prima che la situazione diventasse irreparabile. Attraverso una nota ufficiale, la società ha voluto comunque rendere omaggio al lavoro svolto dal tecnico uscente: "La società desidera esprimere il più sentito ringraziamento a mister Gesuelli per la serietà, l’impegno e la professionalità dimostrati durante il suo percorso in biancorosso, augurandogli le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della carriera". Per la successione, la Cluentina ha deciso di non cercare profili esterni, puntando sulla conoscenza della casa. La guida tecnica è stata affidata a Stefano Massi, già vice allenatore durante l'attuale stagione. Una scelta di "promozione" che mira a non stravolgere gli equilibri dello spogliatoio in un momento così delicato. Secondo il club, Massi possiede la "profonda conoscenza del gruppo e dell'ambiente" necessaria per traghettare la squadra verso l'obiettivo salvezza in questo concitato finale di Prima Categoria. Non c'è tempo per i cerimoniali. Il nuovo mister dirigerà già nel pomeriggio di oggi il suo primo allenamento ufficiale presso il campo sportivo di Collevario. A lui il compito di resettare la testa dei giocatori e preparare la prossima "finale", con l'obiettivo di allontanare lo spettro dei playout e ritrovare quella serenità smarrita nelle ultime settimane.

25/02/2026 16:30
Frode online a Macerata, anziana raggirata su Telegram: denunciata una 27enne

Frode online a Macerata, anziana raggirata su Telegram: denunciata una 27enne

I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato a piede libero una donna ucraina di 27 anni, residente a Romano d’Ezzelino (Vicenza), con l’accusa di frode informatica, al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia di una 74enne residente in città. L’indagine è partita dalla querela presentata lo scorso gennaio da una donna moldava di 74 anni, che aveva raccontato di essere stata vittima di un raggiro online. I militari sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e, attraverso accertamenti telematici e bancari, a risalire alla presunta responsabile. Secondo quanto emerso, il 18 dicembre 2025 la vittima era stata contattata su Telegram da un’utenza telefonica estera. L’interlocutrice, fingendosi una persona estranea, le aveva segnalato un presunto uso indebito del suo profilo WhatsApp da parte di un “amico” e, per scusarsi, le aveva promesso un risarcimento economico. Con questo pretesto, la truffatrice avrebbe convinto l’anziana a effettuare due versamenti, uno da 1.000 euro e uno da 1.200 euro, su una carta PostePay. Non solo: per ottenere il presunto indennizzo, la vittima era stata anche indotta a cliccare su un link inviato sempre tramite Telegram. Durante quella procedura, però, la donna si è trovata di fronte a un addebito non autorizzato: dalla PostePay, appena ricaricata con 1.000 euro, è partito un bonifico da 430 euro. Gli approfondimenti svolti dai Carabinieri, sia sul fronte informatico sia su quello bancario, hanno permesso di identificare la persona che avrebbe materialmente ricevuto il bonifico. La 27enne è stata quindi deferita all’Autorità giudiziaria. L’episodio conferma ancora una volta quanto siano diffuse e insidiose le truffe online, in particolare quando prendono di mira persone anziane. I Carabinieri raccomandano di diffidare da messaggi o richieste sospette ricevuti tramite app di messaggistica e di verificare sempre ogni situazione rivolgendosi alle forze dell’ordine.

25/02/2026 15:00
Musicultura, il Comune rinnova la convenzione triennale da 190mila euro

Musicultura, il Comune rinnova la convenzione triennale da 190mila euro

Dopo il via libera del Consiglio Comunale alla variazione di bilancio, che ha confermato il contributo annuo di 190mila euro per Musicultura, oggi la Giunta ha compiuto un ulteriore passo di programmazione approvando una convenzione triennale con il festival della canzone popolare e d’autore. Si tratta di una scelta significativa, che consente agli organizzatori di pianificare le attività con una prospettiva a lungo termine. Uscire dall’incertezza e adottare una convenzione pluriennale offre infatti una base stabile su cui costruire e programmare le future edizioni del festival, garantendo maggiore continuità e respiro strategico a una delle eccellenze culturali del territorio. “Il Comune di Macerata rinnova con convinzione il proprio impegno a fianco di Musicultura, approvando una convenzione triennale che rafforza una collaborazione storica e strategica per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli. – Musicultura non è solo un evento di grande prestigio nazionale, ma un patrimonio culturale che negli anni ha saputo valorizzare giovani talenti e promuovere l’immagine della città oltre i confini locali. Questa intesa, raggiunta grazie al dialogo continuo con la Regione Marche, ci permette di programmare con maggiore stabilità e visione, investendo sulla cultura come leva di crescita, attrattività e sviluppo economico per il territorio”. Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore agli Eventi, Riccardo Sacchi, che ha sottolineato come la convenzione rappresenti un vero e proprio cambio di passo amministrativo: “Garantendo stabilità per tre anni, diamo maggiore certezza organizzativa a una manifestazione che è uno dei fiori all’occhiello della nostra proposta musicale e culturale. Non è solo una questione di cifre, ma di metodo: permettere a Musicultura di avere una visione di lungo periodo significa investire seriamente sulla qualità e sulla risonanza del festival. Il nostro obiettivo è dare basi solide a chi porta il nome di Macerata alla ribalta nazionale, favorendo una crescita costante che ricade positivamente sull’intero tessuto cittadino”.

25/02/2026 13:02
Macerata, Parcaroli  apre un tavolo di confronto sul mattatoio: "Lavoro e filiera agroalimentare al centro"

Macerata, Parcaroli apre un tavolo di confronto sul mattatoio: "Lavoro e filiera agroalimentare al centro"

Sul futuro del mattatoio di Villa Potenza viene rilanciata la disponibilità ad avviare un confronto ampio con istituzioni, associazioni di categoria e realtà del territorio, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa dopo lo stop alla procedura di vendita. Al centro dell’intervento del sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, c'è il valore strategico della struttura per la filiera agroalimentare provinciale, il richiamo ai dati aggiornati sugli allevamenti e la richiesta di un percorso concreto e partecipato per tutelare occupazione, imprese e indotto. “Sono pronto ad aprire un tavolo di confronto con la Coldiretti, con i Comuni del territorio, con tutte le associazioni di categoria, le organizzazioni agricole e le realtà economiche e sociali che vorranno dare un contributo concreto per salvare il mattatoio di Villa Potenza. Un dialogo vero, trasparente e inclusivo, non riservato soltanto alle amministrazioni di Treia, Appignano, Caldarola, Montecassiano, Montefano, Montelupone e Porto Recanati che, subito dopo l’asta di gennaio, mi avevano richiesto un incontro urgente, ma aperto a tutto il comprensorio e a ogni soggetto interessato. Perché il destino del mattatoio non riguarda un singolo Comune: riguarda un intero sistema produttivo, centinaia di famiglie, allevatori, trasportatori, lavoratori e imprese dell’indotto”. Il sindaco fa poi menzione delle iniziative avviate dopo la decisione del Tribunale di Macerata e richiama i numeri del comparto zootecnico provinciale: “Come ho spiegato anche in Consiglio comunale, non appena ricevuta la decisione del Tribunale di Macerata che ha sospeso la vendita e revocato l’aggiudicazione provvisoria del mattatoio, mi sono immediatamente attivato. Ho chiesto agli uffici comunali una tabella riepilogativa per valutare la consistenza bovina nella nostra provincia e, dai dati aggiornati al 31 dicembre 2025, emerge la presenza di oltre 16mila capi e 726 allevamenti”. Da qui, l’attenzione si sposta sull’impatto che l’assenza di una struttura operativa avrebbe sulle aziende del territorio e sulla tenuta della filiera:“Si tratta di un numero significativo, che dimostra quanto sia strategico mantenere sul territorio una struttura funzionante ed efficiente. Senza un mattatoio operativo, gli allevatori sarebbero costretti a spostarsi fuori provincia, con un aumento dei costi, delle difficoltà logistiche e un impatto negativo sulla competitività delle nostre aziende.” Infine, viene ribadita la linea indicata per affrontare la situazione, con un appello alla collaborazione istituzionale e alla tutela del sistema economico locale: “Il mio obiettivo è chiaro: costruire insieme una soluzione sostenibile, concreta e duratura. Serve responsabilità istituzionale, serve una visione condivisa e serve la volontà di superare divisioni e polemiche. Mettiamo al centro il lavoro, la filiera agroalimentare e la tutela del nostro tessuto economico. Io ci sono, con spirito di collaborazione e con la determinazione di chi sa che difendere il mattatoio di Villa Potenza significa difendere una parte importante dell’economia e dell’identità del nostro territorio”.

25/02/2026 12:30
Macerata, alla Gran Sala Cesanelli un pomeriggio ottocentesco tra valzer e conversazioni

Macerata, alla Gran Sala Cesanelli un pomeriggio ottocentesco tra valzer e conversazioni

Grande partecipazione e interesse domenica 22 febbraio per il Tè danzante in Gran Sala, promosso dalla Società di Danza Macerata in collaborazione con l’Associazione Amici dello Sferisterio, nell’ambito delle rispettive attività associative dedicate alla partecipazione culturale e alla divulgazione, che ha riportato nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio un’atmosfera ispirata ai salotti ottocenteschi. Guidati dai maestri e dai soci della Società di Danza Macerata, i partecipanti hanno preso parte alle danze di società riscoprendone il carattere originario: non spettacolo da osservare, ma esperienza da condividere. Valzer, contraddanze e figure collettive hanno animato il pomeriggio, coinvolgendo anche chi si avvicinava per la prima volta a questo repertorio, in un clima accogliente e partecipato. L’appuntamento ha riunito generazioni diverse, con una significativa presenza di giovani, segno di un interesse crescente verso forme culturali capaci di coniugare storia, movimento e partecipazione attiva. Accanto ai danzatori maceratesi erano presenti anche i soci della Società di Danza di Pescara, contribuendo a creare un momento di incontro e scambio tra diverse realtà associative impegnate nella valorizzazione della danza di società ottocentesca e del suo patrimonio culturale. "Non si tratta di interpretare un’epoca o di giocare a essere personaggi dell’Ottocento. — afferma la presidente della Società di Danza Macerata, Emanuela Fugante — Siamo persone di oggi che hanno scelto di riscoprire un modo di danzare e di stare insieme che arriva da quella tradizione, riportandolo nel presente con sensibilità contemporanea. La danza di società unisce valori artistici e sociali: non è spettacolo, ma esperienza condivisa. Vedere la sala animarsi di partecipanti di età diverse è stata la conferma più bella di quanto questo linguaggio possa ancora parlare al nostro tempo". Tra musica e conversazione, la Gran Sala Cesanelli ha ritrovato per un pomeriggio la propria dimensione di spazio vissuto, evocando quell’equilibrio tra incontro, gesto e convivialità che caratterizzava la socialità dell’Ottocento. L’iniziativa ha offerto così anche l’occasione di riscoprire lo Sferisterio non soltanto come teatro e monumento, ma anche come luogo pienamente parte della vita della città. Soddisfatta della riuscita dell’evento anche la presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, Lucia Rosa:"È stato per noi un vero piacere collaborare nuovamente con la Società di Danza Macerata, con la quale nel tempo abbiamo già condiviso diverse esperienze. Questo appuntamento si inserisce pienamente nelle attività sociali dell’Associazione e assume un significato particolare nel nostro decimo anno di attività, un’occasione che conferma l’importanza di saper lavorare insieme. Vedere tante persone ritrovarsi e condividere tempo intorno ad una proposta significa restituire a questi luoghi una dimensione vissuta, oltre quella dello spettacolo o del museo: è così che uno spazio continua a vivere, quando torna a essere parte della vita quotidiana della comunità". L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di attività che entrambe le associazioni stanno portando avanti nel corso dell’anno. La Società di Danza Macerata prosegue infatti il proprio lavoro di formazione e diffusione della danza di società presso la Scuola di Danza Il Duende mentre l’Associazione Amici dello Sferisterio è attualmente impegnata nella rassegna La città sul palcoscenico, dedicata alla scoperta dei linguaggi e dei processi della creazione scenica e musicale. Per maggiori informazioni è possibile consultare i rispettivi siti e canali social.  

25/02/2026 11:40
Inchiesta europea sulla R-Store, è l’ex azienda di Parcaroli: per questo il Sindaco riflette?

Inchiesta europea sulla R-Store, è l’ex azienda di Parcaroli: per questo il Sindaco riflette?

Chi avesse letto stamattina i principali quotidiani italiani avrebbe potuto ritenere che le “riflessioni” di Sandro Parcaroli sull’opportunità o meno di ricandidarsi a Sindaco abbiano qualche motivo un po’ più concreto, ma assai meno dichiarato, per prolungarsi. Sia chiaro: Sandro Parcaroli in questa faccenda non c’entra nulla direttamente, ma comunque è probabile che gli crei qualche scomodità d’immagine.È curioso – vedi tu le coincidenze – che tutto accada il giorno dopo le dichiarazioni di assoluta trasparenza che il Sindaco ha fatto sulla faccenda del mattatoio su cui comunque si avvia un’indagine del Consiglio comunale. Di questo avrò modo di riparlare e forse ai partiti di maggioranza che ieri hanno tuonato: come si osa mettere in discussione la buona fede del Sindaco dovranno avviare delle riflessioni. Non è mai bene, quando si deve essere chiari e si richiederebbe eguale chiarezza dai protagonisti, evitare di affastellare troppi argomenti. Partiamo dai titoli di prima pagina. Corriere della Sera: “Docenti sotto accusa: Pc e smartphone con i soldi del Pnrr”. Il Mattino: “Cresta sui fondi Ue, indagati 16 docenti e ricercatori italiani”. La Repubblica: “Docenti sotto accusa: Pc e smartphone con i soldi del Pnrr”. Il Giornale: “Retata di prof al Sud, Pc, tablet e iPhone con i fondi europei”. La faccenda sembra seria assai. L’inchiesta parte da una richiesta che la Procura della Corte europea ha fatto alla magistratura italiana e i sostituti procuratori di Napoli e Palermo, Gery Ferrara e Amelia Luise, si sono messi al lavoro. Risultato: 16 richieste di arresto. Si legge in un passaggio dell’articolo di Lara Sirignano a pagina 25 del Corriere della Sera: “Due docenti avrebbero già confessato. L’AD (amministratore delegato) di R-Store, Giancarlo Fimiani, vicepresidente di Confindustria Napoli, il deus ex machina (così lo definiscono i magistrati napoletani) che avrebbe sfruttato proprie conoscenze per accaparrarsi le gare, si è dimesso.” Salvo Palazzolo, a pagina 26 di Repubblica, tra le altre cose scrive: “Intanto due manager della R-Store, Antonio Fedullo e Mario Piacenti, sono stati sospesi dall’incarico. L’Ad Giancarlo Fimiani si è invece dimesso. Anche loro rischiano i domiciliari”. Per sommi capi è successo questo: i docenti e ricercatori, anche di prestigiosi enti, si mettevano d’accordo con R-Store per fare avere alla società gli appalti di fornitura di strumenti elettronici, gonfiavano gli importi e poi riscuotevano da R-Store una tangente sotto forma di iPhone, televisori e tablet. Almeno questo è il quadro accusatorio che è però antipatico perché rivela che con gli appalti pubblici anche gli insospettabili ingrassano sulle spalle dei cittadini contribuenti. Domanda: e che c’entra Sandro Parcaroli? Nulla. Direttamente. Si dà però il caso che la Med-Store, anzi meglio la Juce che è la finanziaria di famiglia Parcaroli, e la R-Store oggi siano una cosa sola. Stefano Parcaroli, il figlio prediletto del Sindaco che lo ha accompagnato in tutta la stagione della scorsa campagna elettorale e per gran parte del percorso politico-amministrativo, al punto che in incontri istituzionali di altissimo livello partecipava a fianco del primo cittadino come consulente strategico, il 31 ottobre 2024 dichiarava a Il Resto del Carlino, edizione di Macerata, quanto segue: “Il gruppo Med annuncia la conclusione dell’operazione che porterà entro fine anno all’unione delle insegne Juice e R-Store (con un totale di 100 negozi) e all’ingresso di Rekordata s.r.l., Med Innovations s.r.l. e ICT Industries s.r.l. nel gruppo R-Store spa (guidato da Giancarlo Fimiani)”. Stefano Parcaroli, del gruppo implicato nell’inchiesta europea, è oggi – a meno di modifiche dell’ultima ora – vicepresidente e al tempo della fusione dichiarava con soddisfazione: “Nell’accordo raggiunto abbiamo garantito la persistenza a Macerata e provincia delle sedi legali e operative di molte aziende del gruppo in modo tale da salvaguardare tutto il personale attualmente presente. Accanto a me, alla guida e supervisione di molte di queste aziende e attività, rimarrà anche mia sorella Lucia, che entrerà nei Cda di alcune società del gruppo e continuerà a occuparsi di tutti gli aspetti legali e amministrativi. Insomma, non solo una grande opportunità per le nostre società, ma sicuramente una grande sicurezza per tutti i nostri collaboratori e per le loro famiglie, che ho voluto porre al primo posto nelle decisioni che abbiamo maturato in questi ultimi mesi". Applausi. Ma Stefano Parcaroli è rimasto vittima come “cieco strumento di occhiuta rapina?” Sarebbe interessante saperlo. Poi arriva la magistratura e qualche certezza forse viene messa in dubbio. È doveroso precisare che l’inchiesta in corso si riferisce a fatti che sarebbero accaduti nel 2023, cioè un anno prima del “matrimonio” tra l’azienda di Sandro e Stefano Parcaroli e la R-Store guidata da Giancarlo Fimiani, che però da un anno e mezzo è a capo anche delle aziende maceratesi e lavora gomito a gomito con il figlio del Sindaco, che probabilmente è ancora azionista, sia pure con una quota largamente minoritaria, del gruppo nato dalla fusione di Juce (Parcaroli) con R-Store (Fimiani). Certo non sarebbe un bel vedere in campagna elettorale se ad esempio la Guardia di Finanza andasse a fare qualche ispezione negli uffici dove ancora opera qualche membro della famiglia Parcaroli. Di certo il Sindaco in questa faccenda non c’entra nulla, ma in forza di quella trasparenza tanto invocata e rivendicata ieri sarebbe il caso chiarisse se sapeva, quando ha accettato l’offerta di R-Store, di questi traffici; se il pagamento delle sue azioni è avvenuto anche grazie ai proventi di queste tangenti e se infine è a conoscenza che pratiche simili continuano e soprattutto che cosa intende fare oggi nei confronti di R-Store e dei suoi rapporti con Giancarlo Fimiani. Non c’è nulla d’irregolare, ma insomma non è un bel vedere che un Sindaco sia in affari con chi fa la cresta sul Pnrr, quel fiume di soldi che consente oggi a lui, qui a Macerata, di farsi merito degli investimenti. Di quanto conta il Pnrr ne sa qualcosa l’assessore Lego che ieri, novello Orazio Coclite, mentre si discuteva della commissione d’inchiesta sul mattatoio in Consiglio comunale ha offerto il petto per difendere il suo Sindaco – per lui la candidatura di Parcaroli è la sola garanzia di rimanere in quel posto – affermando: “Nessuno può discutere sulla trasparenza dell’amministrazione del Sindaco Parcaroli, nessuno può mettere in discussione la lealtà del primo cittadino: la trasparenza non è solo un dovere giuridico, ma anche un dovere morale”. Ecco appunto: può dirci il Sindaco se conosce Giancarlo Fimiani? Se quando ha trattato la fusione tra Juce e R-Store era a conoscenza dell’inchiesta? Se ha il sospetto che le pratiche oggi sottoposte a censura dalle Procure di Napoli e Palermo, nell’azienda di cui è socio, continuino e se lui, avendone conoscenza, le ha denunciate? Può dire se quando suo figlio, attuale vicepresidente di R-Store, lo ha accompagnato negli appuntamenti istituzionali, eravate a conoscenza dell’indagine? Può dire infine se la sua lunga riflessione sull’accettare o meno la candidatura a Sindaco è legata in qualche misura alla vicenda giudiziaria? Domande se ne potrebbero fare molte altre, ma in virtù della trasparenza basterebbero queste prime risposte. Avvertendo che stavolta non basta un vernacolare “E che sapio io?”.  

25/02/2026 10:30
Asta Mattatoio, via libera unanime alla commissione d’indagine. Il sindaco: "Nessun illecito compiuto"

Asta Mattatoio, via libera unanime alla commissione d’indagine. Il sindaco: "Nessun illecito compiuto"

Il Consiglio comunale ha approvato questo pomeriggio l’istituzione della commissione di indagine sulla vicenda dell’asta del mattatoio, con un voto unanime che segna un passaggio politico rilevante per la città. Ventidue i consiglieri presenti in aula e altrettanti i voti favorevoli, dopo che la maggioranza aveva chiesto di estendere l’analisi a partire dal 1992, anno di costruzione della struttura e del successivo affidamento al Cemaco per la gestione. Ad aprire il dibattito è stato il consigliere del Pd Andrea Perticarari, che ha sottolineato come negli ultimi anni non fosse mai stata avanzata la richiesta di una commissione di indagine sull’attività amministrativa. Un elemento che, secondo l’esponente dem, rende evidente la gravità della situazione. Perticarari ha ripercorso le tappe della vicenda, dalla delibera del Consiglio che impegnava il Comune a partecipare all’asta, fino ai passaggi successivi culminati nella mancata partecipazione dell’ente. «Il Comune aveva tutte le carte in regola per partecipare ma tutto questo non è accaduto, vogliamo sapere perché», ha concluso. L’assessore Andrea Marchiori ha chiarito la posizione dell’amministrazione, spiegando che non è stata data un’indicazione di voto e che la proposta delle opposizioni non viene criticata. Ha ribadito la trasparenza dell’amministrazione e del sindaco Sandro Parcaroli, definendola non solo un dovere giuridico ma anche morale. Marchiori ha evidenziato come la giunta si fosse già attivata prima della richiesta della commissione per tentare di partecipare all’asta, nel rispetto dell’indirizzo espresso dal Consiglio. Ha inoltre richiamato un precedente legato alla vicenda delle piscine durante il mandato del sindaco Carancini, quando una richiesta analoga di commissione non fu autorizzata dall’allora maggioranza di centrosinistra. «Mentre c’è un’asta in corso ci sarà una commissione che indagherà sul perché il Comune non ha partecipato», ha osservato, parlando di una situazione che a suo avviso riflette il clima politico maceratese. Nel corso della discussione, il consigliere dem Narciso Ricotta ha espresso perplessità sulla ricostruzione fornita, affermando che avrebbe preferito un intervento diretto del sindaco. Ha sollevato dubbi sulle modalità con cui è stata inviata la richiesta di partecipazione all’asta, sostenendo che la comunicazione non sarebbe dovuta essere indirizzata al delegato alla vendita ma al giudice, come poi fatto successivamente dall’avvocato del Comune. Ricotta ha anche definito inopportuno un eventuale colloquio con chi ha partecipato all’asta, qualora confermato. Di diverso avviso Barbara Antolini di Forza Italia, secondo cui per chiarire le circostanze sarebbe stato sufficiente esaminare gli atti. A suo giudizio non emergono atti illegittimi né condotte dolose, né tantomeno un danno per l’ente. Ha sostenuto che il sindaco abbia agito in maniera lineare e che l’opposizione abbia colto l’occasione per attaccarlo politicamente. «Se la minoranza vuole la commissione di indagine, noi siamo favorevoli perché il sindaco non ha nulla da nascondere», ha dichiarato. Sulla stessa linea Pierfrancesco Castiglioni di Fratelli d’Italia, che ha difeso l’operato del primo cittadino nella gestione del mattatoio e del mercato ortofrutticolo. Secondo Castiglioni la commissione servirebbe solo in chiave di campagna elettorale, ribadendo la convinzione di aver agito correttamente. Il capogruppo della Lega Aldo Alessandrini ha spiegato di aver chiesto gli atti per difendere il sindaco e ha sostenuto che, se la minoranza avesse fatto lo stesso, avrebbe constatato l’assenza di elementi su cui indagare. Ha quindi proposto un emendamento per estendere il lavoro della commissione a tutta la storia del mattatoio, dalla sua realizzazione nel 1992 alle gestioni passate del Cemaco fino a oggi. Ha preso poi la parola anche il sindaco Sandro Parcaroli, rivendicando l’impegno personale profuso per salvare la struttura. Ha ricordato le numerose visite al mattatoio e gli incontri con gli operatori, oltre ai confronti con l’imprenditore Ilario Marcolini per mantenere attiva la macellazione, sottolineando la necessità di garantire la presenza di bovini per sostenere l’attività. Parcaroli ha invitato eventuali imprenditori interessati a farsi avanti e ha riferito di aver parlato con il sindaco di Treia Franco Capponi, evidenziando le criticità strutturali dell’impianto, definito sovradimensionato e costoso. «Non è un problema di destra o sinistra, ho solo voluto salvare il mattatoio», ha affermato, dichiarandosi favorevole alla commissione e ribadendo di non aver mai compiuto atti illeciti. Dal gruppo misto Sabrina De Padova ha ribadito di aver sempre esercitato il proprio ruolo con autonomia, anche all’interno della maggioranza. Sulla vicenda ha dichiarato di non aver riscontrato irregolarità sostanziali, ma alcune superficialità operative. Pur riconoscendo la buona fede e l’impegno del sindaco, ha sostenuto la necessità di fare piena luce, definendo la commissione uno strumento di trasparenza e non un attacco politico. Alberto Cicarè di Strada Comune ha espresso apprezzamento per l’impegno del sindaco ma ha parlato di una situazione disastrosa che partirebbe dal ’96, definendo la vicenda complessa e poco chiara. L’emendamento proposto da Alessandrini per includere nell’indagine l’intera storia del mattatoio dal 1992 a oggi è stato approvato con 22 voti favorevoli su 22 presenti. Lo stesso esito ha accompagnato il voto finale sulla commissione di indagine, che lavorerà dunque per ricostruire l’intera vicenda, dalle origini della struttura fino agli ultimi sviluppi legati all’asta.

25/02/2026 09:46
Il Consiglio comunale di Macerata rinvia il caso Mattatoio: "seduta segreta" oggi per l'asta

Il Consiglio comunale di Macerata rinvia il caso Mattatoio: "seduta segreta" oggi per l'asta

Ieri pomeriggio si è svolto il consiglio comunale di Macerata, durante il quale sono state affrontate diverse interrogazioni e deliberazioni, tra cui il conferimento della cittadinanza onoraria al cardiochirurgo Massimo Massetti e l’approvazione della convenzione triennale di Musicultura. Tuttavia, sono stati rinviati i temi più attesi e dibattuti, in particolare la discussione sulla commissione d’indagine relativa alla vicenda dell’asta del Mattatoio, che da settimane anima il confronto politico cittadino. La consigliera Barbara Antolini di Forza Italia ha chiesto che la discussione avvenisse a porte chiuse, motivando la richiesta con la necessità di evitare la diffusione di informazioni riservate sulla disponibilità finanziaria del Comune. Una posizione che ha subito acceso il dibattito in aula. Dal fronte opposto, prima Andrea Perticarari e poi il consigliere Ricotta del Partito Democratico hanno contestato l’esistenza stessa di un’informazione segreta, definendola un "finto segreto". Secondo l’esponente dem, la cifra di duecentomila euro era già stata resa pubblica, essendo indicata nell’ordine del giorno, nella delibera comunale e nell’istanza presentata al giudice, oltre a essere stata riportata dalla stampa locale. Nonostante le obiezioni, la maggioranza dell’aula ha votato a favore della seduta segreta, con 18 voti favorevoli e 10 contrari. Va ricordato che la commissione d’indagine è stata approvata all’unanimità, dunque con il voto favorevole anche dei consiglieri di maggioranza su una delibera proposta dal centrosinistra. La diretta dei lavori è stata trasmessa limitatamente alla fase di discussione, mentre non sono state rese pubbliche le informazioni relative agli aspetti economici. Alla luce di questa decisione, oggi pomeriggio si terrà dunque una seduta a camere spente dedicata esclusivamente alla questione del Mattatoio, un passaggio che si preannuncia cruciale e che continua a infiammare il clima politico locale.   Resta, invece, avvolto dal silenzio un altro tema centrale per il futuro amministrativo della città. Né la minoranza né il diretto interessato hanno preso posizione sulla ricandidatura del sindaco uscente, Sandro Parcaroli. In aula è circolata anche l’ipotesi di dimissioni al termine del consiglio, ma al momento il futuro politico del primo cittadino rimane incerto e tutto da chiarire.

24/02/2026 16:00
Macerata, la sfida dell'intelligenza artificiale entra in aula: lo SNALS presenta "Oltre lo schermo"

Macerata, la sfida dell'intelligenza artificiale entra in aula: lo SNALS presenta "Oltre lo schermo"

In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno ridisegnando i confini dell’apprendimento, la scuola maceratese si interroga su come evolvere. Mercoledì 25 febbraio, alle ore 17:30, la Sala Biblioteca della Filarmonica (via Gramsci 30, Macerata) ospiterà la presentazione del libro “Oltre lo schermo. Sinergie per l’apprendimento”, opera dello psicologo, formatore e noto divulgatore YouTube Alessandro Fanello. L'iniziativa, promossa dalla Segreteria Provinciale SNALS di Macerata, nasce dalla necessità di fornire strumenti concreti a insegnanti ed educatori. Il testo di Fanello non è un semplice saggio teorico, ma un manuale operativo che condensa vent’anni di esperienza sul campo. L'obiettivo è ambizioso: superare la mera trasmissione di nozioni per arrivare a una didattica partecipativa, capace di connettere realmente chi insegna e chi impara, guardando appunto "oltre lo schermo" dei dispositivi digitali. Il Segretario Provinciale SNALS di Macerata, Ugo Barbi, che aprirà la serata, sottolinea l'urgenza di questo confronto: "Con l’introduzione dell’AI spesso si fa fatica a capire quali siano le strategie migliori per far apprendere i ragazzi. Questo libro è un supporto per rendere la didattica più attrattiva. Oggi non basta spiegare nozioni, bisogna costruire significati insieme agli alunni." L'incontro di mercoledì approfondirà metodologie che stanno trasformando le classi in veri e propri laboratori di esperienza. Si parlerà di strumenti come il brainstorming, lo storytelling e il jigsaw (una tecnica di apprendimento cooperativo), spiegando come queste leve possano rendere gli studenti protagonisti attivi del proprio percorso di formazione, pronti ad affrontare un contesto lavorativo e sociale in continua evoluzione.

24/02/2026 16:00
Macerata accoglie la rappresentante del Dalai Lama: un ponte con il Tibet nel nome di Giuseppe Tucci

Macerata accoglie la rappresentante del Dalai Lama: un ponte con il Tibet nel nome di Giuseppe Tucci

Macerata si conferma "porta dell'Oriente" e centro di un dialogo interculturale mai così attuale. Sabato 28 febbraio, alle ore 17:00, la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio ospiterà un evento dal profilo istituzionale straordinario: la proiezione inaugurale del docufilm "Meditazione sulle Vette. Giuseppe Tucci: dalle Marche all'Himalaya". A rendere l'appuntamento una vera pietra miliare per la città sarà la presenza di Thinlay Chukki, rappresentante del Dalai Lama presso l’Ufficio del Tibet di Ginevra, competente per l’Europa centrale e orientale. La partecipazione di Thinlay Chukki non è solo un omaggio alla memoria di Tucci, ma un segnale politico e culturale di portata internazionale. Giurista di fama mondiale con una formazione alla Harvard Law School, Chukki è stata incaricata speciale per i Diritti Umani presso le Nazioni Unite e ha tradotto in più occasioni per il Dalai Lama. La sua presenza a Macerata suggella il legame profondo tra le Marche e la cultura tibetana, un rapporto iniziato secoli fa con i missionari e portato all'eccellenza scientifica proprio da Giuseppe Tucci. L'opera cinematografica "Meditazione sulle Vette" ripercorre l'itinerario umano e intellettuale di Giuseppe Tucci, il maceratese che nel Novecento divenne il più autorevole tibetologo al mondo. Attraverso materiali d'archivio e immagini inedite, il film restituisce la complessità di uno studioso che non si limitò ai libri, ma esplorò fisicamente le regioni himalayane, costruendo un ponte di conoscenza che ancora oggi interroga il nostro presente. L'iniziativa è il cuore del progetto "Parco Storico Letterario Le Marche e l'Oriente - Giuseppe Tucci", di cui il comune di Macerata è capofila, volto a valorizzare l'eredità di un uomo capace di trasformare la ricerca scientifica in una missione di ascolto e responsabilità. "La presenza di Thinlay Chukki richiama con autorevolezza la dimensione etica del dialogo tra culture - spiega il prof. Adolfo Morganti, presidente di Identità Europea -. Tornare a Tucci oggi significa restituire serietà al confronto tra tradizioni diverse, andando oltre gli slogan e riscoprendo la disciplina dell'ascolto".  L'incontro, aperto alla cittadinanza, rappresenta un momento di orgoglio per Macerata, che torna a dialogare con i vertici della spiritualità e della diplomazia tibetana, confermando la propria vocazione di terra aperta, accogliente e culturalmente ambiziosa.

24/02/2026 15:50
Regione, Giancarlo Giulianelli confermato Garante: segnale politico anche per il futuro di Macerata?

Regione, Giancarlo Giulianelli confermato Garante: segnale politico anche per il futuro di Macerata?

Il Consiglio regionale delle Marche ha sciolto le riserve, confermando l’avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli nel ruolo di Garante regionale dei diritti della persona. L’elezione è arrivata all’esito della quinta votazione, sancendo l'inizio di un secondo mandato per il legale, che aveva iniziato il suo primo incarico il 16 febbraio 2021. La riconferma di Giulianelli non è solo un atto amministrativo, ma assume un significato politico rilevante anche per gli equilibri della città di Macerata. Negli ambienti del centro-destra, infatti, il nome dell'avvocato continua a circolare con insistenza come uno dei papabili candidati sindaco per la coalizione nel caso in cui il primo cittadino uscente, Sandro Parcaroli, decidesse di non correre per un secondo mandato. In quel caso, la figura di Giulianelli - forte dell'esperienza istituzionale maturata in Regione e della rinnovata fiducia dei partiti di maggioranza ad Ancona - rappresenterebbe una delle opzioni più solide sul tavolo del tavolo della coalizione. Nella stessa seduta, l’Assemblea legislativa ha proceduto a un altro importante adempimento: l’elezione delle ventuno donne che comporranno la Commissione regionale per le pari opportunità (Cpo). L’organismo, istituito per promuovere l'uguaglianza di genere e contrastare ogni forma di discriminazione, è stato scelto da una rosa di 78 candidature valutate dall’Ufficio di Presidenza. Tra le elette figurano nomi noti dell'impegno civile e politico marchigiano, tra cui la presidente uscente Maria Lina Vitturini. Ecco l'elenco completo delle componenti: Monica Casciotti, Donatella Cataldi, Maria Pia Cocciarini, Alessia Di Girolamo, Gloria Dibenedetto, Roberta Leri, Maria Antonietta Lupi, Loretta Manocchi, Giulia Marchionni, Katia Marilungo, Anna Morrone, Maria Clara Muci, Noemi Ortenzi, Romina Pierantoni, Virginia Reni, Luisella Rossi, Patrizia Serangeli, Raffaella Spettoli, Lucia Tarsi, Barbara Trasatti e Maria Lina Vitturini. Mentre Giulianelli riprende ufficialmente le redini dell'Autorità di garanzia, la nuova Commissione Pari Opportunità dovrà essere convocata a breve dal presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui. Nel corso della prima riunione, le componenti saranno chiamate a eleggere una presidente e due vice presidenti. La Commissione resterà in carica per l'intera durata della legislatura regionale, lavorando a stretto contatto con le istituzioni per la tutela dei diritti e la parità di genere.

24/02/2026 15:00
"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

Dopo mesi di lavoro, incontri e collaborazione tra realtà diverse della città, il progetto “Un sorriso in corsia”, promosso dall’associazione culturale NextGen, arriva finalmente alla sua fase conclusiva: l’iniziativa nata per rendere più sereno il tempo dei piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale di Macerata nella mattinata di martedì 24 febbraio ha tarsformato la solidarietà in un gesto concreto, con la donazione del ricavato della vendita del libro “Orelí ed Elio. Il sentiero delle cose perdute” al reparto.  Il volume – scritto da Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti – è il cuore di un percorso che ha unito sport, scuola e volontariato. A sottolinearne il significato è il coordinatore provinciale dell’associazione NextGen, Alessandro Margarucci: «Per noi è stato un vero onore dimostrare che, con le idee e la forza di volontà, anche un progetto così grande può diventare realtà. Desidero ringraziare, in modo particolare, tutti i lavoratori e le lavoratrici del reparto pediatrico dell’Ospedale di Macerata e, soprattutto, il primario, la dottoressa Martina Fornaro, e la caporeparto della Pediatria dell’Area Vasta di Macerata, Anastasia Vita, che ci hanno permesso di entrare nel “magico” mondo delle corsie, dove ogni giorno si cerca di regalare un sorriso ai piccoli pazienti. Un grazie speciale va anche alle nostre due autrici, Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti, che ci hanno accompagnato nel mondo fantastico di Orelí ed Elio: un luogo in cui ci si aiuta l’un l’altro e in cui le differenze diventano un valore che arricchisce ciascuno. È stata un’esperienza straordinaria che porteremo avanti con convinzione, cercando, dove possibile, di colmare quei vuoti che la frenesia della vita quotidiana troppo spesso lascia dietro di sé». A traguardo raggiunto, emerge con forza il contributo delle realtà che hanno creduto nell’iniziativa: le società sportive Helvia Recina Volley Macerata e Kick Boxing Macerata, rappresentata da Paolo Pesci e Maceratese, presente alla donazione con il vicepresidente Giovanni Idone e i calciatori Denny Ciattaglia e Giosué Marchegiani, insieme all’Assessore allo Sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi. Fondamentale anche la risposta della comunità, con numerose persone che hanno acquistato il libro e sostenuto concretamente la raccolta fondi. Un tassello fondamentale, e tra i più emozionanti, è stato quello della scuola. Il progetto ha coinvolto gli alunni, trasformando la storia in un’occasione di partecipazione e condivisione: i bambini hanno dato forma e colore al racconto con i loro elaborati, rendendo il libro ancora più vicino al mondo dell’infanzia. In questo percorso si inserisce il contributo delle scuole “Enrico Fermi” e, in particolare, della classe 2A, che ha realizzato i disegni utilizzati per illustrare il volume, con il supporto del dirigente scolastico e delle insegnanti che hanno accompagnato i bambini durante l’esperienza. Con la donazione di questa mattina, “Un sorriso in corsia” conferma il suo obiettivo: sostenere la Pediatria con un contributo che, come annunciato, sarà destinato all’acquisto di materiale utile al reparto. Un risultato che testimonia la capacità della comunità locale di fare rete e trasformare un’iniziativa culturale in un’azione concreta di solidarietà.

24/02/2026 14:40
Macerata - Tra buche e segnaletica ko: l'accesso dei dipendenti all'ospedale è una "trappola" (FOTO)

Macerata - Tra buche e segnaletica ko: l'accesso dei dipendenti all'ospedale è una "trappola" (FOTO)

Dopo diverse segnalazioni abbiamo documentato lo stato della via d’accesso per i dipendenti all'ospedale di Macerata, che si raggiunge da via Pancalducci e prende il nome di Via Santa Lucia. Le denunce parlavano di una strada in condizioni disastrate, con buche profonde al centro del manto di asfalto, segnaletica abbandonata e un concreto rischio di nuove rotture. Una situazione che, nel tempo, ha causato disagi quotidiani ai lavoratori costretti a percorrere questa via per raggiungere il posto di lavoro. Abbiamo raccolto e documentato con alcune foto lo stato del manto stradale, che appare oggettivamente degradato e compromesso. La profondità delle buche e l’evidente pericolosità del tratto rendono necessario un intervento urgente, per garantire sicurezza e accessibilità ai dipendenti che utilizzano questa strada come principale collegamento con l’ospedale.    

24/02/2026 13:30
Macerata, cultura al centro: via libera al bilancio per blindare Musicultura e lanciare "Expositio Mundi"

Macerata, cultura al centro: via libera al bilancio per blindare Musicultura e lanciare "Expositio Mundi"

Il Consiglio comunale di Macerata ha approvato all'unanimità una significativa variazione di bilancio che segna una svolta nella programmazione culturale della città. Il provvedimento garantisce stabilità triennale a Musicultura e finanzia l'attesa mostra "Expositio Mundi". Grazie a questa manovra, l'amministrazione Parcaroli ha ripristinato il finanziamento di 190mila euro per Musicultura, blindandolo per le annualità 2026, 2027 e 2028. L'assessore al bilancio Oriana Piccioni ha evidenziato l’importanza strategica di questa scelta: "Con il ripristino di questo contributo, consentiamo agli organizzatori una programmazione triennale adeguata e di ampio respiro. Musicultura è una manifestazione di prestigio che porta Macerata alla ribalta nazionale; ogni evento che vede protagonista il nostro Sferisterio non solo arricchisce l’offerta culturale, ma alimenta il movimento turistico e favorisce l'indotto economico della città". "La variazione di bilancio introduce inoltre le risorse necessarie per il progetto 'Expositio Mundi'. La mostra, la cui inaugurazione è prevista per la prossima stagione estiva, esplorerà l’evoluzione storica delle esposizioni d'arte: un percorso che parte dall’antesignano Giuseppe Ghezzi (pittore maceratese vissuto tra il 1634 e il 1721) per giungere fino ai giorni nostri. Curata dal ricercatore Lorenzo Benedetti, l'iniziativa si distingue per il suo carattere corale e diffuso e verrà realizzata insieme all’Università di Macerata e coinvolgendo attivamente gli studenti dell'Accademia di Belle Arti. La mostra toccherà i luoghi simbolo della cultura maceratese, tra cui i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, lo Sferisterio e altri spazi espositivi del centro storico", conclude l'assessore Piccioni. 

24/02/2026 12:45
L’Associazione Tennis Macerata sul podio d’Italia: la scuola tennis è la terza migliore nel Paese

L’Associazione Tennis Macerata sul podio d’Italia: la scuola tennis è la terza migliore nel Paese

Il tennis maceratese scrive una delle pagine più prestigiose della sua storia. Secondo la classifica Grand Prix 2025 appena pubblicata dalla Fitp (Federazione Italiana Tennis e Padel), la scuola dell’Associazione Tennis Macerata si è piazzata al 3° posto nazionale tra le Standard School. Un riconoscimento d'élite che vede il circolo di via dei Velini balzare all'11° posto assoluto su oltre duemila scuole tennistiche censite in Italia, confermandosi contestualmente come la numero uno nelle Marche. Questo traguardo non è un caso isolato, ma il coronamento di una crescita tecnica e numerica senza precedenti. L'Atm si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con una struttura agonistica di altissimo livello: la squadra maschile disputerà per il terzo anno consecutivo la Serie A2, mentre le ragazze hanno centrato la promozione in Serie B1. A testimoniare la qualità del vivaio è anche lo straordinario secondo posto nazionale conquistato dalla formazione Under 12 maschile, segno di una continuità generazionale che garantisce il futuro del circolo. La vera svolta qualitativa è arrivata con la nascita dell'A-TeaM, uno staff specialistico creato per seguire i ragazzi più promettenti e, in particolare, il campione di casa Tommaso Compagnucci. Il tennista, tornato ad allenarsi stabilmente a Macerata, sta vivendo un momento di forma eccezionale. reduce da una trasferta negli Stati Uniti dove ha collezionato due vittorie, una semifinale e un quarto di finale nei tornei Itf M15, Compagnucci ha scalato la classifica mondiale fino alla posizione numero 430 Atp, a un passo dal suo record storico personale. Il successo sportivo cammina di pari passo con la crescita strutturale. Grazie a un importante lavoro di riqualificazione e ammodernamento dell’impianto sportivo, portato avanti in sinergia con l'amministrazione comunale, l'Atm dispone oggi di una struttura all'avanguardia capace di accogliere un numero sempre crescente di soci e appassionati. Il 2025 si chiude così come un anno d'oro, che proietta Macerata tra le grandi capitali del tennis italiano, unendo la capacità di fare grandi numeri alla qualità d'eccellenza nell'insegnamento.

24/02/2026 10:30
Dall'antiquariato ai pacchi Amazon al chilo: al Centro Fiere di Villa Potenza torna il mercatino del vintage

Dall'antiquariato ai pacchi Amazon al chilo: al Centro Fiere di Villa Potenza torna il mercatino del vintage

Il Centro Fieristico di Villa Potenza torna a essere il cuore pulsante del collezionismo regionale. Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo si terrà infatti la terza edizione di "Caccia all’Affare", una manifestazione che si è rapidamente consolidata come un punto di riferimento per gli amanti del vintage e dell’antiquariato, ottenendo il patrocinio del Comune di Macerata. L'evento, organizzato da Brandozzi A. & C. SNC, si svilupperà su un’area coperta di ben cinquemila metri quadrati, ospitando oltre duecento espositori provenienti da diverse zone. La proposta è vastissima e spazia dall'antiquariato classico alla rigatteria, fino al moderno second hand. L'obiettivo è offrire una seconda vita a oggetti che raccontano storie uniche, promuovendo una cultura del riuso e del riciclo che sta conquistando un pubblico sempre più vasto e attento alla sostenibilità ambientale. Oltre ai tradizionali tesori del passato, questa edizione strizza l'occhio alle tendenze più attuali del web. All’interno della fiera sarà infatti allestita un'area dedicata alle Mystery Box, con la vendita al chilo di pacchi Amazon invenduti o smarriti. Si tratta di una sfida alla fortuna che sta spopolando sui social e che promette di aggiungere un pizzico di adrenalina alla classica passeggiata tra i banchi del mercato. Per rendere l'esperienza completa e piacevole per le famiglie e i visitatori di ogni età, l’organizzazione ha previsto anche un’area food e momenti di intrattenimento musicale che faranno da colonna sonora alla ricerca dell'affare perfetto. La fiera sarà aperta al pubblico in entrambe le giornate dalle ore 9:00 alle 19:00 con ingresso completamente gratuito. Un'occasione per immergersi in un'atmosfera sospesa tra passato e presente, cercando quel pezzo raro o quella curiosità che manca alla propria collezione tra i padiglioni di Villa Potenza.

24/02/2026 10:05
Caso Mattatoio, il Terzo Polo attacca Parcaroli: "Un corto circuito politico, i cittadini sappiano i costi"

Caso Mattatoio, il Terzo Polo attacca Parcaroli: "Un corto circuito politico, i cittadini sappiano i costi"

La campagna elettorale per le amministrative di maggio entra nel vivo e il Terzo Polo, la coalizione che riunisce le insegne di Azione, Base Popolare Marche, Partito Liberal Democratico e Movimento Repubblicani Europei (leggi qui), punta il dito contro l'amministrazione Parcaroli. Al centro della polemica c’è la gestione della vicenda legata al mattatoio, definita dai rappresentanti della coalizione come "l’ennesimo corto circuito della politica". Il Terzo Polo ripercorre le tappe che hanno portato all'attuale stallo, criticando duramente le scelte del primo cittadino: "Il sindaco Parcaroli chiede ed ottiene dal Consiglio Comunale il via libera alla partecipazione all’asta di aggiudicazione del 'mattatoio' per un importo di € 375.000. Il sindaco all’ultimo decide di non partecipare perché le casse comunali non permettevano l’esborso di tale somma. L’asta viene aggiudicata ad un privato. L’asta viene poi annullata e ora si chiede all’amministrazione comunale di partecipare nuovamente, ma con un importo superiore alla precedente asta. Se un amministratore di condominio si comportasse così non esiteremmo a sbarazzarcene". Secondo la coalizione centrista, la struttura è passata "da struttura di macellazione provinciale a spreco di denaro pubblico", ricordando come già in passato il consigliere Del Gobbo avesse ricostruito la "parabola discendente che ha portato al fallimento della società". Il Terzo Polo solleva una serie di interrogativi diretti non solo all'attuale giunta, ma a tutta la classe dirigente che ha operato negli ultimi anni: "Tante sono le domande da porre al sindaco e a tutti gli attori politici, di destra e di sinistra, che hanno governato negli ultimi anni: qual è il vero stato del bilancio comunale? Cosa intende fare il comune acquisendo la struttura? Svolgerà attività di impresa gestendo direttamente il mattatoio? Affiderà in gestione a privati l’azienda con gara pubblica? Si sono calcolati gli investimenti necessari? Qual è la posizione delle organizzazioni del settore?".  L'attacco si sposta poi su un piano di visione amministrativa e gestione delle risorse. Per il Terzo Polo, il modello seguito finora ha mostrato tutti i suoi limiti: "Per troppo tempo il pubblico ha gestito direttamente o indirettamente aziende in settori concorrenziali, con pessimi risultati e spreco di risorse pubbliche. Per il Terzo Polo Macerata è giunto il tempo che il privato si occupi di economia e il pubblico di assumere il ruolo di arbitro e controllore. Se si sceglie il contrario sarebbe doveroso informare i cittadini dei costi cui siamo destinati ad andare incontro".  

23/02/2026 19:10
Macerata, Acquaroli: "Stiamo aspettando quello che dirà Parcaroli, poi daremo il nostro supporto"

Macerata, Acquaroli: "Stiamo aspettando quello che dirà Parcaroli, poi daremo il nostro supporto"

"A Macerata stiamo aspettando quello che dirà Parcaroli, poi daremo tutto il nostro supporto, anche in base alla scelta". Così Francesco Acquaroli, presidente della regione Marche, ha risposto a una domanda sulle prossime elezioni amministrative durante una conferenza stampa a Palazzo Raffaello, ad Ancona. Acquaroli ha precisato che la campagna elettorale per gli altri comuni partirà subito dopo le festività pasquali. Per quanto riguarda le province, il presidente ha aggiunto: "L'auspicio è che il centrodestra riesca a fare un salto di qualità ulteriore, ma sta ai sindaci e ai candidati riuscire a intercettare i voti che potrebbero essere nel mezzo". Riguardo alla candidatura di Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano in quota Lega, a presidente della Provincia di Ancona - inizialmente annunciata, poi ritrattata dallo stesso Paolorossi e infine riconfermata dai vertici provinciali del centrodestra - Acquaroli ha concluso: "Su Paolorossi la quadra c’è stata sempre. Ci sono dinamiche temporanee che non danno risposte immediate, ma nessuno ha mai nutrito ostilità nei suoi confronti".

23/02/2026 18:50
Sigona lancia la sfida: "Macerata va rigenerata. Non un programma calato dall'alto, ma costruito insieme alla città"

Sigona lancia la sfida: "Macerata va rigenerata. Non un programma calato dall'alto, ma costruito insieme alla città"

L’associazione civica Officina delle Idee per Macerata ha ufficializzato, nella riunione del 17 febbraio 2026, la decisione di partecipare alla prossima competizione elettorale con una propria lista a sostegno della candidatura a sindaco del dottor Marco Sigona (leggi qui). Una scelta che segna un passaggio politico rilevante nel panorama cittadino: il gruppo, che in precedenza aveva preso parte al percorso dell’assemblea del centrosinistra, ha deciso di distaccarsi da quel tavolo per intraprendere un cammino autonomo, al termine di una riflessione interna legata alla visione programmatica e alle prospettive per la città. Officina delle Idee rivendica la coerenza di un percorso avviato oltre un anno e mezzo fa, fondato su ascolto, confronto e coinvolgimento delle realtà del territorio, attraverso incontri pubblici e tavoli tematici che hanno portato alla costruzione di un programma definito “innovativo e condiviso per il futuro di Macerata”. In questo contesto è maturata la candidatura di Marco Sigona, indicato come sintesi di un progetto civico, aperto e orientato al futuro. Direttore di Dermatologia, Sigona porta nella sfida amministrativa un profilo professionale consolidato e un’esperienza già maturata nel civismo cittadino. In questa intervista ripercorre le tappe che hanno portato alla sua candidatura, chiarisce le ragioni della scelta autonoma rispetto al centrosinistra e delinea le priorità del progetto politico che intende proporre alla città. Dottor Sigona, perché ha deciso di candidarsi a sindaco di Macerata? "Politicamente io provengo da un’idea di civismo e testimonianza ne è l’esperienza portata avanti con la lista Macerata Rinnova che nelle scorse amministrative del 2020 con il 3.8%, seppur nella minoranza, è stata la lista civica più votata di quella coalizione eleggendo un consigliere comunale. Non lo nascondo, dopo averci riflettuto a lungo, ho accettato la proposta che è nata nel movimento Officina delle Idee per Macerata , ed approfitto per ringraziare pubblicamente tutti coloro con i quali ho fatto un percorso al suo interno e che hanno riposto fiducia nella mia persona proponendo il mio nominativo già dalla partecipazione ai lavori al tavolo della coalizione di centro sinistra. Ho accettato mosso da spirito di servizio e nel rispetto di un lavoro portato avanti in oltre un anno e mezzo, davvero con tanto impegno, sempre e solo nell’interesse della città". La vostra lista si presenta fuori dalla coalizione del centrosinistra. Perché questa scelta? "Come dichiarato anche in altre occasioni con il progetto di Officina delle Idee per Macerata abbiamo voluto invertire il paradigma del 'facciamo noi il programma e lo presentiamo alla città' con 'la città fa il suo programma e ci si impegna a fare quello che abbiamo pensato insieme'. Un’idea ed un metodo innovativo che per prendere forma ha implicato il dedicare molto tempo all’ascolto di tante realtà cittadine con momenti d’incontro partecipati e da cui è emersa chiaramente la conferma che Macerata ha una comunità ricca, competente, generosa. Abbiamo percepito che Macerata ha tanta voglia di partecipare, di proporre, di costruire. Abbiamo per tempo raccolto molte idee e suggerimenti e contribuito ad elaborare un interessante programma per il tavolo programmatico e politico del centro sinistra ma sempre con un preciso obiettivo, quello di permettere ai cittadini di esprimersi in modo democratico e trasparente e decidere quale potesse essere, tra quelli che si erano resi disponibili in quel tavolo, il loro candidato ideale da portare alla competizione finale. Abbiamo sempre e coerentemente sostenuto questa volontà. Così purtroppo non é stato e ce ne rammarichiamo poiché non comprendiamo ancora oggi le ragioni di una simile chiusura. Non è stato condiviso, anzi è stato negato, un punto per noi fondamentale ed irrinunciabile che rappresentava il naturale risultato di un lungo cammino fatto di ascolto della città e che la città ci chiedeva con quella modalità. Una parte di Officina delle Idee, dopo un momento di confronto al suo interno, ha deciso quindi di strutturarsi da movimento in una lista civica e proseguire con un suo progetto in autonomia con quei soggetti che si riconoscono più in un’area civica moderata e riformista e che vogliono dare un loro contributo a sostegno di un proprio candidato".  Quali saranno le priorità del programma di Officina delle idee e come intendete coinvolgere i cittadini nelle vostre scelte? "Oggi vogliamo trasmettere il nostro slancio ed entusiasmo per rilanciare Macerata come “quel capoluogo che torni vivo e ad avere peso”, una città che riesca ad esprimere una governance più coordinata, partecipata e trasparente e che sia capace di rispettare in egual modo tutte le sue componenti, dando voce dai più giovani agli anziani, integrare il lavoro, la sua economia , la sua potenzialità di cultura e la qualità di vita. In questo periodo avremo modo di ascoltare e leggere diversi programmi elettorali , che risulteranno spesso sovrapponibili , ma noi vogliamo dimostrare, a prescindere dalle promesse, di avere la capacità di affrontare le problematiche che si presenteranno giorno per giorno per risolverle, consapevoli certamente delle grandi difficoltà che sicuramente ci saranno ma anche delle soddisfazioni per esserci riusciti. Siamo assolutamente aperti a ragionare con chiunque sia interessato al dialogo ed inclusivi con coloro che condividono questa modalità di far politica, che ci auspichiamo possa essere valorizzata da tutti quei cittadini stanchi di politiche fatte di sterili polemiche e diatribe e che non andando a votare non si sentono più rappresentati da troppo tempo dai tradizionali schieramenti". Lei è primario di Dermatologia: se Macerata fosse un paziente, quale sarebbe oggi la diagnosi e quale la cura che prescriverebbe? "Parafrasando la sua domanda mi viene da rispondere che Macerata non è una malata cronica o terminale ma una paziente che ha soltanto la necessità di essere energicamente rimotivata, rigenerata, rilanciata, riacquistando stima in se stessa perché ha davvero tante potenzialità e i suoi cittadini ne sono pienamente consapevoli. Restando nell’esempio sanitario questo è il compito che deve avere un buon terapeuta, il medico pietoso non cura ma fa progredire la malattia, un detto popolare sempre attuale. Conosco diverse realtà in cui colleghi medici hanno ricoperto cariche politiche ed amministrative importanti con un ottimo impegno perchè, come mi capita spesso di sottolineare, chi sceglie di essere medico è medico in ogni sua espressione, sente e svolge con spirito di servizio qualsiasi situazione nella vita quotidiana si trovi ad affrontare, anche la più difficile". 

23/02/2026 18:40
Valerio Lionetti, la salvezza con la Cbf e la chiamata di Velasco: sarà nello staff dell'Italvolley

Valerio Lionetti, la salvezza con la Cbf e la chiamata di Velasco: sarà nello staff dell'Italvolley

Coach Valerio Lionetti continua a vivere un periodo d’oro. Dopo aver centrato la salvezza in Serie A1 con la Cbf Balducci Hr Macerata, conquistata all’ultimo respiro sabato sera al tie break contro Bergamo, arriva un’altra grande soddisfazione: la nomina ufficiale a assistente di coach Julio Velasco nello staff della Nazionale femminile di pallavolo. Ripensando alla visita di Velasco a Macerata lo scorso 3 febbraio, appare evidente che quell’incontro con le giocatrici arancionere non fosse casuale. Le parole di stima che il tecnico italo-argentino aveva rivolto a Lionetti, definendolo «un buonissimo allenatore», assumono oggi un significato ancora più chiaro. La stagione appena conclusa per la CBF Balducci HR è stata un’autentica prova di carattere. Sotto 2-0 nella sfida decisiva, la squadra ha saputo ribaltare il risultato e assicurarsi la permanenza nella massima serie. Commentando il traguardo, Lionetti ha dichiarato: "La prima cosa che mi viene da dire è che passare da 0-2 a 3-2 significa che questa squadra è capace di fare rimonte importanti. Nell'arco di tutta la stagione siamo sempre rimasti sul pezzo, anche quando le cose non andavano bene. Oggi serviva proprio questo e l’abbiamo fatto. Dimostrare di saper uscire dalle difficoltà è un segnale forte". Lionetti ha sottolineato anche le difficoltà affrontate: "È stato un anno complicato. Venivamo da una stagione di A2 in cui avevamo vinto tanto e ci siamo ritrovati in A1 con tante difficoltà, anche legate al fatto che per le squadre neopromosse il mercato inizia più tardi. Nonostante questo, secondo me ce la siamo cavata alla grande. La salvezza ce la siamo guadagnata fino in fondo: nessuno ci ha regalato niente, ma abbiamo conquistato ogni punto con il lavoro, dal primo all’ultimo". Il coach ha voluto poi ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo: "Un’altra cosa importante è che abbiamo fatto la stagione in tredici, senza intervenire sul mercato. Abbiamo lavorato sempre con lo stesso gruppo, dall’inizio alla fine, ed è una soddisfazione ulteriore. Voglio ringraziare la società, lo staff e soprattutto le ragazze, che sono le protagoniste in campo. Un grazie anche ai dirigenti che lavorano dietro le quinte e a tutte le persone che ci sono state vicine, soprattutto nei momenti più difficili. Se questa stagione è andata così, è merito del lavoro di tutti. Ognuno ha messo il proprio mattoncino". L’estate di Lionetti sarà intensa: tra la Nations League e gli Europei, che prenderanno il via il 21 agosto, il coach maceratese sarà ora al fianco della Nazionale per scrivere una nuova pagina della sua carriera.

23/02/2026 18:00
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