Una guardia giurata di 55 anni, Danilo Graciotti, residente a Osimo, è stata trovata morta questa mattina all’interno di Palazzo Rossini, sede della Regione Marche ad Ancona, in via Gentile da Fabriano. L’uomo, dipendente della società di vigilanza Sicuritalia, che svolge servizio notturno e diurno per conto della Regione, era riverso a terra nel gabbiotto riservato alla sorveglianza dell’edificio.
A fare la tragica scoperta sono stati i primi dipendenti regionali arrivati al lavoro poco dopo le 8. Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e il personale sanitario. Il medico legale, dopo un primo esame esterno del corpo, ha stimato che il decesso risalisse ad almeno 5-6 ore prima del ritrovamento. Accanto al 55enne è stato trovato un panino, in parte mangiato. Proprio questo elemento ha spinto la Procura di Ancona ad approfondire ogni possibile circostanza. Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita nelle prossime ore, per chiarire con esattezza le cause della morte. L’ipotesi principale resta quella di un malore improvviso, ma gli accertamenti serviranno anche a escludere eventuali altre cause, compresa quella di un possibile avvelenamento alimentare.
La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, al momento senza ipotesi di reato, per morte sospetta, un atto dovuto per consentire tutti gli approfondimenti del caso. La salma è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio ha suscitato profonda impressione tra i colleghi e tra i dipendenti della Regione, scossi per quanto accaduto in uno dei principali palazzi istituzionali delle Marche.
Il conto alla rovescia verso le amministrative del 24 e 25 maggio è iniziato, ma a Macerata il quadro politico resta tutt’altro che definito. Al centro delle attenzioni c’è ancora il sindaco uscente Sandro Parcaroli, il cui futuro politico appare sempre più incerto. Nelle ultime settimane avrebbe preso corpo, anche attraverso confidenze riservate, l’ipotesi di una sua rinuncia alla ricandidatura. Una scelta che non nasce all’improvviso, ma sarebbe il risultato di una somma di fattori personali e politici che hanno progressivamente logorato il primo cittadino.
Il clima che si respira in città avrebbe inciso più delle rassicurazioni arrivate da Roma. L'incontro di fine gennaio con Matteo Salvini aveva riacceso entusiasmo e fiducia, lasciando intendere che la strada del bis fosse ancora percorribile. Tuttavia, una volta rientrato a Macerata, Parcaroli si sarebbe ritrovato immerso in tensioni che quell’appuntamento non è riuscito a sciogliere. Anzi, le difficoltà locali sembrano aver avuto il sopravvento sugli incoraggiamenti nazionali.
A pesare maggiormente è stata la vicenda del mattatoio, divenuta uno dei terreni di scontro più duri di questa consiliatura. L'opposizione ha chiesto l’istituzione di una commissione d’indagine, sollevando interrogativi sulla gestione amministrativa. Un attacco che il sindaco avrebbe vissuto come una messa in discussione personale, oltre che politica. Non è un caso che il tema torni prepotentemente d'attualità proprio nel penultimo Consiglio comunale prima delle elezioni, destinato a trasformarsi in un passaggio ad alta tensione.
Ma il disagio del primo cittadino non si fermerebbe ai rapporti con la minoranza. Il fronte più delicato resta quello interno alla maggioranza, in particolare una Lega locale segnata da divisioni e malumori. La richiesta di accesso agli atti sul mattatoio avanzata dal capogruppo leghista Aldo Alessandrini è stata interpretata come un segnale di sfiducia difficilmente archiviabile. Un gesto che avrebbe accentuato la sensazione di isolamento del sindaco all’interno della sua stessa coalizione.
In questo contesto, alle tensioni politiche si intrecciano valutazioni più intime: l'età, la famiglia, il desiderio di ridurre l’esposizione pubblica dopo anni di amministrazione. Dubbi che rendono sempre meno scontata la sua permanenza in campo. Eppure, il centrodestra si trova di fronte a un problema tutt’altro che secondario: non può permettersi un vuoto di leadership a tre mesi dal voto.
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha ribadito la preferenza per la continuità, mentre Forza Italia ha confermato la disponibilità a sostenere un eventuale secondo mandato di Parcaroli. Le vere incognite restano però nel Carroccio, dove le fratture interne appaiono tutt’altro che ricomposte.
Se il sindaco dovesse ufficializzare il passo indietro, si aprirebbe una corsa contro il tempo per individuare un candidato condiviso. Fratelli d’Italia, oggi forza trainante della coalizione, valuta il nome dell’assessore Paolo Renna, considerato vicino ad Acquaroli e alla senatrice Elena Leonardi. Restano sullo sfondo anche la vicesindaca Francesca D'Alessandro, entrata da poco nel partito, e Fabio Pistarelli, già capo di gabinetto del governatore. In area azzurra circola il nome dell’assessore Riccardo Sacchi, mentre l’Udc guarda a Marco Caldarelli.
Sul versante opposto, il centrosinistra ha già sciolto le riserve con la candidatura di Gianluca Tittarelli. Una scelta che mette ulteriore pressione al centrodestra, chiamato ora a decidere se ricompattarsi attorno al sindaco uscente o aprire una trattativa complessa per il dopo-Parcaroli. In ogni caso, la partita sembra destinata a giocarsi più sugli equilibri interni alla coalizione che sul confronto con l’opposizione. E il tempo, ormai, non è più un alleato.
I dati generali sulle iscrizioni scolastiche nelle Marche confermano un trend negativo nel triennio 2024-2027, con una contrazione che diventa particolarmente marcata nell’ultimo anno. Il totale degli studenti regionali passa da 14.192 nel 2024-2025 a 14.160 nel 2025-2026, fino a scendere a 13.469 nel 2026-2027, registrando un calo di 691 unità in un solo anno. Dopo una fase iniziale di sostanziale stabilità, il sistema scolastico marchigiano entra quindi in una fase di riduzione più evidente, che coinvolge tutte le province.
In questo quadro si inserisce la provincia di Macerata, che mostra un andamento negativo continuo. Gli studenti passano da 2.918 nel 2024-2025 a 2.896 nel 2025-2026, fino a 2.764 nel 2026-2027, con una perdita complessiva di 154 iscritti nel triennio e un calo di 132 unità nell’ultimo anno. Il dato colloca Macerata tra le province maggiormente interessate dalla flessione, anche se non ai livelli di Pesaro Urbino, che registra la contrazione più marcata.
Il confronto provinciale evidenzia come Ancona scenda a 4.259 studenti nel 2026-2027 con 151 iscritti in meno, mentre Pesaro Urbino passa a 3.144 studenti, segnando un calo di 232 unità. Ascoli Piceno e Fermo mostrano riduzioni più contenute ma comunque significative, rispettivamente di 86 e 90 studenti nell’ultimo anno. In questo scenario, Macerata si colloca in una posizione intermedia, ma con un segnale chiaro di ridimensionamento.
Un elemento centrale riguarda la distribuzione delle iscrizioni regionali per tipologia di scuola nel 2026-2027. Le iscrizioni totali ai licei ammontano a 7.393 studenti, confermandosi come l’indirizzo più scelto. Seguono gli istituti tecnici con 4.179 iscritti, mentre gli istituti professionali raccolgono 1.911 studenti.
(Dati Usr Marche)
Una serata di divertimento si è conclusa con l'intervento delle forze dell'ordine e la cessazione immediata di ogni attività. Nella notte di sabato scorso, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Macerata hanno effettuato un'ispezione congiunta in un locale della città, dove era in corso una festa organizzata da alcuni giovani.
Gli agenti della squadra della Polizia Amministrativa della Questura, insieme ai colleghi della locale, erano risaliti all'evento grazie a un attento monitoraggio dei social network, dove la serata era stata ampiamente pubblicizzata.
Al momento dell'irruzione, le forze dell'ordine hanno riscontrato la presenza di un cospicuo numero di ragazzi intenti a ballare con la musica di un DJ con consolle, oltre a un'attività di somministrazione di alimenti e bevande in pieno svolgimento.
Il controllo ha però fatto emergere gravi irregolarità: l’evento è risultato privo delle prescritte autorizzazioni amministrative previste per il pubblico spettacolo. Di conseguenza, l’organizzatore della festa è stato sanzionato per aver promosso il trattenimento abusivo, mentre al gestore della struttura sono state contestate tre diverse sanzioni.
L’operazione si è conclusa con l’intimazione della cessazione immediata dell'attività danzante. Gli uffici operanti stanno ora procedendo con ulteriori verifiche per chiarire l'intero quadro autorizzatorio del locale coinvolto. Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio del territorio, intensificata a seguito delle indicazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Macerata.
L'obiettivo prioritario resta la prevenzione di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, un tema diventato ancora più sensibile dopo i recenti e tragici fatti di cronaca avvenuti in Svizzera. I controlli delle forze di polizia continueranno a essere rigorosi, puntando sia sulle strutture già autorizzate, sia su quelle situazioni in cui l'intrattenimento viene esercitato in totale mancanza di licenze, mettendo potenzialmente a rischio la sicurezza dei partecipanti.
La Maceratese ritrova il successo interno al termine di una sfida intensa, combattuta e carica di significati. Davanti a circa 1200 spettatori, i biancorossi conquistano tre punti fondamentali grazie a un primo tempo di qualità e a una ripresa di sacrificio e compattezza.
Primo tempo: L’approccio della Rata è positivo: la squadra di mister Possanzini prova subito a imporre ritmo e pressione. La prima conclusione è però ospite, con Paudice che calcia a lato. La risposta biancorossa arriva al 10’ con Ciabuschi, murato dalla difesa. Al 25’ la prima grande occasione: punizione dal limite di Ambrogi che sfiora l’incrocio dei pali. Due minuti più tardi è Ciattaglia, sul secondo palo, a non trovare la giusta potenza su cross basso di Osorio. La Maceratese cresce e al 30’ costruisce una bella trama offensiva conclusa dal destro di Osorio, parato in due tempi da Boccanera. Il vantaggio è nell’aria e si concretizza al 38’: dopo un pallone respinto dalla difesa abruzzese, Sabattini serve Ciabuschi che dal limite lascia partire un destro preciso e potente che bacia il palo e si insacca. Il pubblico spinge e al 43’ arriva il raddoppio: De Angelis controlla al limite e disegna una traiettoria perfetta che si infila all’incrocio dei pali per il 2-0 con cui si va al riposo.
Secondo tempo: La ripresa si apre con il ritorno del Notaresco. All’11’ Paudice fa da sponda per Andreassi che entra in area e accorcia le distanze. Gli ospiti prendono coraggio e poco dopo sfiorano il pareggio: prima Gagliardini salva su Paudice, poi è Lucero a respingere miracolosamente sulla linea il tentativo a colpo sicuro di Andreassi. La Maceratese vive il momento più delicato della gara ma non si disunisce. Con ordine e spirito di sacrificio, i biancorossi respingono gli assalti finali degli abruzzesi, che mantengono il possesso senza però creare ulteriori occasioni nitide. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio che certifica una vittoria sofferta ma meritata: qualità nel primo tempo, carattere e compattezza nella ripresa. Tre punti pesantissimi per la classifica e per il morale, che riportano la Rata a +4 sulla zona playout.
Tabellino
MACERATESE-NOTARESCO 2-1
Maceratese (4-3-3): Gagliardini; Perini, Ciattaglia, Lucero, Siniega; De Angelis, Sabattini (29’ st Nasic), Ambrogi (19’ st Papa); Marras (36’ st Morganti), Osorio (27’ st Gagliardi), Ciabuschi (37’ st Cirulli).
All. Matteo Possanzini
Notaresco (4-4-2): Boccanera; Palazzese (24’ st Tataranni), Pulsoni (29’ st Gaetani), Formiconi, Quacquarelli; Arrigoni, Di Cairano (1’ st Bello), Pistillo, Forcini (1’ st Zancocchia); Andreassi (29’ st Di Sabatino), Paudice.
All. Roberto Vagnoni
Arbitro: Simone Spagnoli di Tivoli
Reti: 38’ pt Ciabuschi, 43’ pt De Angelis, 11’ st Andreassi
Ammoniti: Perini, Gaetani
Spettatori: circa 1200 (50 ospiti)
Un percorso artistico che, in pochi mesi, l'ha portata dal cuore delle Marche fino alla vetrina più prestigiosa della musica italiana. Camilla Ruffini, 22 anni, cantautrice maceratese, si prepara a vivere la sua "settimana santa" della musica: martedì 24 febbraio sarà infatti tra i protagonisti de “I Festival canori marchigiani a Sanremo”, un evento che celebra le eccellenze del territorio proprio nei giorni del Festival della Canzone Italiana.
Il trampolino di lancio per la giovane artista è stato il contest musicale "Voci al Futuro", promosso dalla Uil Marche. Lo scorso ottobre, in una gremita Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, Camilla era riuscita a sbaragliare la concorrenza di 40 iscritti, trionfando nella finale tra i 10 migliori artisti selezionati.
Quella vittoria non è stata solo un premio, ma l'inizio di una nuova opportunità che ora la vedrà esibirsi in due momenti chiave della giornata inaugurale di Sanremo: alle ore 15 a Casa Sanremo, il salotto culturale che accoglie i protagonisti del Festival, e alle ore 18 al Villaggio del Festival, presso la splendida cornice di Villa Ormond.
Grande soddisfazione è stata espressa da Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche, che ha sottolineato il valore sociale dell'iniziativa: «Siamo davvero felici per Camilla. Con "Voci al Futuro" abbiamo voluto dimostrare che il sindacato non è solo rivendicazione, ma anche costruzione di comunità e opportunità per i giovani. Vedere Camilla su quei palchi è la dimostrazione che investire sull'energia e sulla voglia di esprimersi dei ragazzi porta a risultati concreti».
Per la 22enne maceratese si tratta di una tappa fondamentale di crescita, un’occasione per mettere alla prova il proprio talento davanti a una platea nazionale nel momento di massima visibilità per la musica leggera italiana.
Il mondo del commercio maceratese e nazionale piange la scomparsa di Dino Gironzi, storico imprenditore del settore ortofrutticolo, venuto a mancare all'età di 86 anni dopo un lungo periodo di malattia.
Figura carismatica e stimata, Gironzi è stato una personalità chiave del settore fino ai primi anni 2000, legando indissolubilmente il suo nome alla nascita di una delle realtà più importanti del territorio: l'Oro della Terra.
La storia professionale di Dino inizia lontano, radicata nella passione trasmessa dai genitori sin dall'infanzia. Dai primi anni '70, grazie a un eccezionale spirito di iniziativa e successivamente alla collaborazione con il socio Federico Ortenzi, era riuscito a creare un modello imprenditoriale di successo.
Gironzi era un profondo conoscitore dei mercati nazionali e internazionali: acquistava prodotti d'eccellenza dalla Sicilia fino alla Spagna, senza mai dimenticare il legame con i mercati locali, per poi rifornire i principali negozianti e supermercati del centro Italia.
Ciò che ha sempre distinto l'operato di Dino Gironzi è stata la sua lungimiranza. Sotto la sua guida, l'azienda è stata tra le prime a livello nazionale ad avviare l'informatizzazione dei processi operativi, anticipando tendenze che sarebbero diventate standard solo molti anni dopo. Un innovatore che ha saputo coniugare la tradizione del commercio "di una volta" con le sfide della modernità.
Nel 2001 aveva deciso di ritirarsi a vita privata per dedicarsi interamente alla sua famiglia e ai suoi affetti più cari. La notizia della sua scomparsa ha destato profondo cordoglio in tutto l'ambiente ortofrutticolo, dove era conosciuto per la sua correttezza e la sua profonda competenza.
La salma è attualmente esposta presso la casa funeraria Croce Verde di Sforzacosta. I funerali si terranno domani, lunedì 23 febbraio, alle ore 15:30 presso la chiesa di Piediripa, dove la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia per l'ultimo saluto.
La CBF Balducci HR compie il miracolo sportivo e mantiene il suo posto nel massimo campionato italiano. In un’ultima giornata di Regular Season al cardiopalma, le arancionere riescono a risorgere dallo 0-2 sul campo di Bergamo, imponendosi al tie break e conquistando una salvezza matematica che premia il cuore e la determinazione del gruppo di coach Lionetti.
La certezza della permanenza in Serie A1 era già arrivata a metà match, grazie alla contemporanea sconfitta di Monviso contro Conegliano, ma Bresciani e compagne hanno voluto onorare l’impegno fino in fondo, ribaltando una partita che sembrava ormai compromessa.
Il match si era aperto con forti tinte orobiche: dopo un primo set perso in volata per 26-24 a causa di alcuni errori decisivi nel finale, le maceratesi avevano accusato il colpo nel secondo parziale, cedendo nettamente 25-19 sotto i colpi di un servizio bergamasco molto efficace.
Sotto di due set, la reazione arancionera è stata però veemente: trascinata da una Kokkonen in stato di grazia (MVP con 24 punti) e da una solida Decortes (24 punti anche per lei), la CBF Balducci HR ha riaperto i giochi vincendo il terzo set 21-25.
Da quel momento è iniziato un vero e proprio monologo delle ospiti, capaci di dominare il quarto parziale con un netto 14-25 grazie anche all'ottimo impatto di Kockarevic, autrice di un eccellente 66% in attacco.
Il verdetto finale è arrivato in un tie break tesissimo, dove le arancionere sono scappate subito sullo 0-4 per poi resistere al ritorno di fiamma di Bergamo, chiudendo i conti sul 13-15. Oltre alla qualità delle singole, a fare la differenza sono state le medie realizzative, con le maceratesi che hanno chiuso con un 42% in attacco contro il 32% delle padrone di casa.
Con la salvezza in tasca, la stagione della CBF Balducci HR non finisce qui: la squadra si tufferà ora nell'avventura dei Playoff per la qualificazione alla Challenge Cup, per provare a portare il volley maceratese anche sul palcoscenico europeo.
IL TABELLINO
BERGAMO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (26-24 25-19 21-25 14-25 13-15)
BERGAMO: Carraro, Mosser 23, Meli 12, Kipp 20, Mlejnkova 8, Manfredini 9, Armini (L), Weske 3, Bolzonetti 1, Angelini, Strubbe, Cese Montalvo, Ferrario (L), Micheletti. Allenatore Cervellin.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Decortes 24, Piomboni 11, Clothier 8, Bonelli 1, Kokkonen 24, Mazzon 10, Bresciani (L), Kockarevic 9, Crawford, Batte, Ornoch, Sismondi. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Serafin, Cerra.
Note - Spettatori: 1475, Durata set: 32', 27', 25', 21', 17'; Totale: 122'. MVP: Kokkonen.
(Foto Rubin/LVF)
Un centro storico gremito, famiglie con bambini e tanti curiosi hanno fatto da cornice, sabato 21 febbraio, al Capodanno Cinese 2026 che ha portato nel cuore della città l’energia e i simboli dell’Anno del Cavallo.
Il pomeriggio si è aperto alle 15.30 con il tradizionale corteo partito da Piazza Annessione. Tamburi, draghi danzanti e costumi dai colori accesi hanno attraversato le vie del centro storico attirando l’attenzione dei passanti e accompagnando la sfilata fino a Piazza Mazzini. Un serpentone festoso che ha trasformato per un’ora il cuore cittadino in uno scenario orientale, tra rosso e oro, simboli di fortuna e prosperità.
Dalle 16.30 alle 20 la piazza si è poi trasformata nella “Città Cinese”, con stand, animazioni e spettacoli pensati per tutte le età. Non sono mancate le specialità gastronomiche – tra cui i tradizionali ravioli al vapore – insieme a esibizioni artistiche, momenti musicali e performance che hanno coinvolto il pubblico.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Macerata Cultura, ha richiamato numerosi cittadini, confermando l’interesse per un appuntamento che negli anni è diventato un momento di incontro e condivisione tra culture diverse.
Per un pomeriggio Piazza Mazzini si è riempita di lanterne, sorrisi e curiosità, regalando alla città un’atmosfera vivace e partecipata che ha animato il centro storico fino alle prime ore della sera.
Un'ottima VR Macerata supera anche la United Civitanova infilando la quarta vittoria consecutiva senza incassare gol: una prova corale dei ragazzi di mister Moretti che, contro un avversario forte e in gran forma, vanno in vantaggio e gestiscono la partita senza rischiare troppo in difesa.
Partita che inizia su ritmi alti con Canesin che, dopo 5 minuti, è già davanti a Puentes Cruz. L'attaccante vigorino salta il portiere ospite ma si scontra con Cruciani, che rimane a terra infortunato e Canesin, con grande Fair play, decide di fermarsi.
La United ci prova con il capocannoniere del campionato Iesari, ma Benfatto e Intermesoli non gli concedono lo spazio per essere pericoloso.
Il gol partita è opera di Matteo Romagnoli, che al 20' in girata al volo gonfia la rete su una spizzata di Danchivsky. Poi i maceratesi difendono con ordine fino a fine primo tempo. Nella ripresa Renzi crossa per Iesari che, ostacolato da Intermesoli, mette alto di testa.
È questa l'unica palla gol concessa ai rivieraschi, che non riusciranno a trovare la via del pari.
I padroni di casa gestiscono la partita con personalità e compattezza conquistando tre punti fondamentali per la lotta playoff.
Undicesima vittoria stagionale per la VR Macerata, che blinda il quarto posto salendo a 38 punti. Si ferma la UTD Civitanova, che invece incappa nell'ottavo stop del campionato.
Un incontro speciale, carico di entusiasmo e curiosità, ha animato le aule del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata venerdì 20 febbraio: la scuola ha avuto l’onore di ospitare Luca Tortolini, autore del libro “Un desiderio al giorno”, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2026.
Nell’ambito della Settimana Culturale organizzata dall’istituto, lo scrittore ha dialogato con i cento alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado, rispondendo con grande disponibilità e sincerità alle loro domande e curiosità. Ragazze e ragazzi, attenti e partecipi, dopo aver letto “Un desiderio al giorno” con le loro insegnanti, hanno voluto scoprire tutto sul mestiere dello scrittore: da dove nasce l’ispirazione per una storia, quali emozioni si provano dopo aver vinto un premio così prestigioso, perché scegliere di scrivere per l’infanzia e come si costruisce un libro.
Tortolini ha raccontato che l’idea di “Un desiderio al giorno” è nata dall’osservazione attenta e disponibile della realtà che lo circonda e dal desiderio di dare voce ai sogni, anche quelli più piccoli, che ogni giorno abitano il cuore di ognuno di noi. Già vincitore del Premio Andersen come Miglior Scrittore e come autore del Miglior Albo Illustrato, ha condiviso con gli studenti del Convitto l’emozione intensa di incredulità provata al momento della vittoria del Premio Strega nel dicembre scorso, un riconoscimento che ha vissuto come un incoraggiamento a continuare a credere nel valore delle storie.
Con grande semplicità ha spiegato perché ama scrivere per i più giovani: perché bambini e ragazzi sono lettori sinceri, intensi, curiosi, capaci di stupore. Ha raccontato come lavora: sempre con un taccuino, sia cartaceo che digitale, dove annota idee, parole, immagini improvvise. Ha parlato dell’importanza della scelta delle parole, delle parole a cui è più affezionato, di come scriveva da bambino, degli scrittori e dei registi che lo hanno più ispirato.
Non è mancata una riflessione sul valore della lettura, vista come strumento di libertà e di crescita, capace di aprire finestre sul mondo e su noi stessi.
Al termine dell’incontro, alunne e alunni – visibilmente emozionati – hanno donato allo scrittore un astuccio colmo di desideri, simbolo dei sogni custoditi con cura e pronti a diventare realtà, e una pianta fiorita, segno di crescita, bellezza e speranza che, come le storie, hanno bisogno di essere coltivate ogni giorno.
Immancabili le foto ricordo con il grande scrittore, il firmacopie e gli autografi finali, momenti attesissimi e partecipati.
Allo scrittore vanno i sentiti ringraziamenti della Vicerettrice Moira Marconi e della Vicepreside Barbara Fausti, insieme alle docenti di Italiano delle classi seconde, che hanno accolto con calore l’ospite. Un pensiero riconoscente anche dal Rettore e Dirigente Scolastico Alessandra Gattari, impossibilitata a essere presente, ma molto grata a Luca Tortolini per aver donato alla nostra comunità questo prezioso incontro. Un grazie speciale alla professoressa Simona Marconi, referente del progetto lettura di Istituto, che ha reso possibile l’incontro.
Un’esperienza preziosa che i ragazzi porteranno a lungo nel cuore!
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino albanese di 24 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di furto in abitazione in concorso e ricettazione. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio GIP/GUP del Tribunale di Macerata, è il risultato di una serrata attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane, già detenuto presso la Casa Circondariale di Ancona per altra causa.
Le indagini hanno ricostruito due episodi criminosi verificatisi il 7 dicembre 2025 nel territorio di Macerata. Nel primo caso, il 24enne, insieme ad altri complici ancora in corso di identificazione, ha commesso un furto in abitazione ai danni di una donna di 58 anni, asportando 850 euro in contanti e 32 tra oggetti e monili in oro.
Nel secondo episodio, il giovane è stato ritenuto responsabile di ricettazione: è stato trovato in possesso di 26 oggetti in argento, del valore stimato di circa 5.000 euro, provento di un furto messo a segno lo stesso giorno ai danni di un 37enne di Macerata, dal quale erano stati sottratti anche 500 euro in contanti. Grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, l’intera refurtiva in argento è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
L’ordinanza cautelare conferma la piena validità dell’impianto accusatorio costruito dai Carabinieri, che proseguono ora le indagini per identificare gli altri membri della banda.
MACERATA – È stato riaperto questa mattina il bosco urbano del Sasso d’Italia, uno spazio verde storico della città, dopo un intervento di riqualificazione volto a migliorarne sicurezza, accessibilità e fruizione per tutte le età.
Il progetto ha previsto il rinnovamento dell’area giochi, con nuove strutture ludiche inclusive pensate per favorire la partecipazione anche dei bambini con disabilità. Particolare attenzione è stata dedicata all’attività fisica all’aperto: è stato realizzato un percorso attrezzato per sport outdoor, integrato nel contesto naturale del bosco.
Sono stati inoltre sistemati i sentieri esistenti, piantati nuovi alberi e riqualificata l’area parcheggio, con l’obiettivo di rendere il parco più accessibile e sicuro per chi lo visita.
“Il Sasso d’Italia è un luogo simbolo per la città, frequentato da intere generazioni – ha spiegato il sindaco Sandro Parcaroli –. L’intervento consente ora di offrire uno spazio fruibile sia a chi cerca relax sia a chi vuole svolgere attività sportive, con attenzione alla sicurezza e alla manutenzione del verde”.
L’assessore ai Parchi Pubblici, Paolo Renna, ha aggiunto che il progetto rientra in un programma più ampio di rigenerazione degli spazi verdi cittadini, che ha già riguardato i giardini Diaz e interesserà in futuro il parco “Baden Powell” a Fontescodella e i giardini “Micheletti” nel quartiere Le Vergini.
Con la riapertura del bosco urbano, la città offre nuovamente ai residenti e ai visitatori un’area verde storica, accessibile e adatta a diverse attività, nel rispetto del contesto naturale e del panorama circostante.
Da domani, sabato 21 febbraio alle ore 14 scatterà la chiusura totale del tratto di via Roma interessato dal nuovo sottopasso. Un passaggio tecnico decisivo, necessario per consentire alla ditta di innestare definitivamente il sottopasso con la vecchia statale e avviare così l’ultima fase del cantiere, che si concluderà – salvo imprevisti – in quattro settimane, il prossimo 22 marzo. A fare il punto sulle modifiche alla viabilità sono il vice comandante della Polizia Locale di Macerata Ilaria Ferranti e il sostituto commissario Maurizio Iacopini, che spiegano nel dettaglio cosa prevede l’ordinanza e come sarà organizzata la circolazione in città.
«L’ordinanza prevede la chiusura totale del tratto di via Roma che interessa il sottopassaggio – spiegano –. La chiusura verso Macerata sarà posizionata a monte, appena dopo la rotatoria, per consentire alla ditta di completare il raccordo tra il nuovo tracciato e quello esistente». Resterà invece garantito l’attraversamento pedonale, così che i residenti della zona di Collevario possano continuare a muoversi liberamente, anche per raggiungere il centro commerciale, che rimarrà aperto per tutta la durata dei lavori.
Per quanto riguarda l’accesso veicolare all’area, potranno raggiungere il tratto interessato esclusivamente i residenti del quartiere Collevario e le attività commerciali del centro commerciale Collevario e delle zone limitrofe. L’ingresso e l’uscita avverranno dall’unico accesso a monte verso Macerata, con l’invito a utilizzare il più possibile i parcheggi sotterranei del supermercato per agevolare la circolazione e ridurre le interferenze con il cantiere. Chiusura totale anche per Contrada Fonte Scodella, dove sarà consentito l’accesso soltanto ai residenti da via Medaglie d’Oro. «La chiusura riguarda esclusivamente l’area di cantiere», precisano.
Per chi arriva da Sforzacosta sono state individuate due principali direttrici alternative. Si potrà procedere verso Casette Verdini, risalendo via dell’Industria e proseguendo lungo la SP 162 e la cosiddetta Rotelli fino alla zona di Santa Croce e via Indipendenza, oppure dalla rotatoria a valle di Sforzacosta si potrà imboccare la Carrareccia, risalendo per Contrada Corneto o lungo via Bramante in direzione del cimitero.
Percorsi analoghi, ma in senso inverso, varranno per chi dovrà scendere verso Sforzacosta. Chi è diretto verso Tolentino, San Severino e la zona montana potrà transitare per via Indipendenza, mentre chi si muove verso l’area ovest potrà utilizzare Contrada Corneto oppure la direttrice via Pancalducci–via Bramante in direzione Piediripa.
Particolare attenzione è stata riservata anche al trasporto extraurbano. Gli autobus provenienti dalla zona montana, come Amandola e Sarnano, entreranno in città passando per la Carrareccia, via Bramante e via Pancalducci, mentre quelli in arrivo da San Severino, Tolentino e Pollenza transiteranno per Casette Verdini e accederanno a Macerata da via Indipendenza. «È una scelta condivisa con le aziende di trasporto, tra cui Contram e Sasp – spiegano –. Abbiamo effettuato sopralluoghi congiunti per valutare tempi e percorsi, individuando le soluzioni più idonee alle diverse esigenze».
La Polizia Locale sarà presente nelle principali intersezioni, in particolare nella zona del cimitero e a Piediripa, per favorire il deflusso del traffico e garantire una viabilità il più possibile lineare, compatibilmente con l’aumento dei flussi previsto durante la chiusura.
Il messaggio finale rivolto ai cittadini è improntato alla collaborazione e alla pazienza. «La ditta sta lavorando per migliorare in modo strutturale la circolazione proveniente da Sforzacosta e per ridurre definitivamente i disagi legati al passaggio a livello e alla presenza della ferrovia. Chiediamo un po’ di comprensione: se le condizioni meteo lo permetteranno, cercheremo di concludere anche prima delle quattro settimane previste».
Un ultimo tratto di strada, dunque, prima di consegnare alla città un’infrastruttura destinata a rendere più fluida e moderna la mobilità urbana.
Nonostante le defezioni dell’ultimo minuto causate dai malanni di stagione, il Centro Nuoto Macerata torna dalla trasferta di Fabriano con un bottino che conferma l’eccellenza del nuoto biancorosso. Ai Campionati Regionali Master, la spedizione guidata dai coach Daniele Bibini ed Eleonora Brandi ha collezionato ben otto medaglie complessive, divise tra tre ori e cinque argenti.
Il gradino più alto del podio ha visto protagonisti tre atleti esperti che hanno dominato le rispettive specialità. Alessandra Lolli ha dettato legge nella rana, conquistando una splendida vittoria nei 200 metri, mentre Nicolò Ottaviani si è imposto negli 800 metri stile libero, confermandosi un fondista di altissimo livello. A completare il tris di ori ci ha pensato Sandro Silvestri, che ha regalato al club il terzo titolo regionale trionfando nei 100 metri farfalla.
Oltre ai titoli, il CNM ha festeggiato altre cinque medaglie di grande valore tecnico. Alessandra Lolli ha completato il suo weekend magico aggiungendo un secondo posto nei 100 rana. Doppia piazza d'onore, invece, per una scatenata Chiara Pellei, a segno sia nei 400 stile libero che nei 100 metri misti. Il medagliere è stato ulteriormente rimpinguato da Massimiliano Principi, d'argento nei 200 metri misti, e da Luca Cirioni, che ha colto il secondo posto nei 400 stile libero. Fondamentale anche il contributo di Nicola Gobbi, che ha partecipato con ottimi riscontri cronometrici alla spedizione in terra anconetana.
I risultati ottenuti a Fabriano non sono casuali, ma figli di un progetto tecnico solido che vede il settore Master del Centro Nuoto Macerata come un punto di riferimento per l’intero movimento marchigiano. La società del capoluogo dimostra una vitalità straordinaria, continuando a crescere sia sotto il profilo dei risultati agonistici che sotto quello della partecipazione.
In occasione dell’incontro di campionato tra la S.S. Maceratese 1922 e il Notaresco Calcio, in programma domenica 22 febbraio alle ore 15 allo stadio Helvia Recina "Pino Brizi", la Polizia Locale ha emanato un’ordinanza per disciplinare la circolazione e la sosta nelle aree limitrofe all’impianto sportivo.
Nel piazzale Helvia Recina “Stadio Pino Brizi”, in tutte le aree normalmente adibite a parcheggio, sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini, lato centro città. Inoltre, dalle 12:30 alle 14:00 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, ad eccezione di quelli delle forze dell’ordine, fino all’apertura dell’area carrabile destinata alla sosta dei tifosi locali.
In via dei Velini, dalle ore 13:00 e fino a cessate esigenze (presumibilmente fino alle 18:00), sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto compreso tra i civici 125/a e 151, ovvero tra i due ingressi al piazzale dello stadio. Nello stesso tratto sarà istituito anche il divieto di transito, con sbarramento fisico, per tutti i veicoli ad eccezione di mezzi di soccorso e veicoli in servizio di polizia.
Dalle ore 14:00 e fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione, sarà inoltre vietato il transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca per tutti i veicoli, fatta eccezione per mezzi di soccorso, forze di polizia e residenti fino all’ingresso a monte del piazzale stadio (civico 151). All’intersezione sarà comunque consentita la direzione a destra o a sinistra.
Ulteriori limitazioni sono previste all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, dove scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria a sinistra per tutti i veicoli, eccetto quelli della tifoseria ospite, mezzi di soccorso, forze dell’ordine, residenti e clienti delle attività commerciali presenti fino all’ingresso a valle del piazzale dello stadio.
I veicoli dei sostenitori del Notaresco saranno collocati lungo via dei Velini, sul lato destro, fatti salvi gli accessi laterali. È previsto un parcheggio riservato a tre veicoli per persone con disabilità della tifoseria ospite, sempre sul lato destro in direzione di discesa, in prossimità dell’ex bar “Le Monde”. Tutti i veicoli dovranno essere parcheggiati rivolti verso Villa Potenza, così da agevolare il deflusso al termine della gara. La sosta sulla carreggiata sarà consentita fino al termine della manifestazione e comunque non oltre i 30 minuti dal fischio finale.
Sempre in via dei Velini, dalle ore 14:00 e fino a cessate esigenze, sarà disposto lo sbarramento fisico e la chiusura della corsia di marcia in direzione Macerata-Villa Potenza. Per la tifoseria locale, qualora necessario, sarà possibile sostare in via Murri e nell’adiacente parcheggio Garibaldi.
In via dei Velini 138, nei pressi della Bocciofila XXIV Maggio, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della strada fino all’ingresso dello stadio dalle 13:00 alle 18:00 (e comunque fino a cessate esigenze). Dalle 14:00 scatterà anche il divieto di transito, ad eccezione dei veicoli autorizzati, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso.
Infine, in contrada Fontezucca, in direzione via Martiri delle Foibe–via dei Velini, è prevista la revoca temporanea della direzione obbligatoria a destra limitatamente agli autobus del servizio urbano. L’ordinanza mira a garantire lo svolgimento in sicurezza dell’incontro, invitando cittadini e tifosi a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e alle indicazioni delle forze dell’ordine.
MACERATA- Con una delibera approvata nell’ultima seduta di Giunta, l’Amministrazione ha affidato all’Associazione Ornitologi Marchigiani l’incarico di curare l’istruttoria per la presentazione della proposta di riconoscimento dell’area come Zona di Protezione Speciale (ZPS), garantendo il necessario supporto tecnico-amministrativo per la documentazione da trasmettere alla Regione Marche.
Le Zone di Protezione Speciale sono aree naturali istituite dall’Unione Europea con la direttiva “Uccelli” del 2009 e hanno l’obiettivo di tutelare le specie di avifauna selvatica, i loro habitat e le rotte migratorie.
La scelta dell’Amministrazione nasce dall’ascolto dei comitati del territorio e dal confronto con il mondo scientifico, supportata dai rilievi effettuati sul campo dagli esperti ornitologi. Le colline di Botonto-Cervare, infatti, rappresentano uno degli ambiti paesaggistici più integri del territorio comunale, caratterizzato da un mosaico agricolo che conserva un ecosistema ricco e delicato, sempre più raro nella fascia collinare marchigiana.
In quest’area sono state censite 55 specie di uccelli di alto interesse conservazionistico, tra cui la ghiandaia marina (Coracias garrulus), l’averla piccola (Lanius collurio) e l’ortolano (Emberiza hortulana), specie considerate indicatori di elevata qualità ambientale.
«Abbiamo scelto di stare dalla parte della tutela e della valorizzazione del nostro territorio – ha dichiarato la vicesindaca Francesca D’Alessandro, promotrice della delibera –. Proporre il riconoscimento come Zona di Protezione Speciale significa affermare con chiarezza quale idea di sviluppo vogliamo per Macerata: uno sviluppo che valorizza l’ambiente, investe sulla qualità del paesaggio e mette al centro la salute dei cittadini».
Secondo l’Amministrazione, la proposta alla Regione rappresenta una scelta di responsabilità e visione strategica, con l’obiettivo di garantire una tutela strutturale e duratura a un’area di straordinaria ricchezza ecologica. Difendere le colline di Botonto-Cervare, sottolinea il Comune, "significa difendere il futuro della comunità".
Prosegue il pugno duro della Questura di Macerata per garantire la sicurezza nelle aree sensibili della città. Durante un servizio di monitoraggio del territorio, intensificato nelle ore serali, gli agenti della squadra volante hanno tratto in arresto un cittadino egiziano di 21 anni, destinatario di un ordine di carcerazione.
L’operazione è scattata nella serata di ieri presso i Giardini Diaz. Gli operatori della Polizia di Stato hanno notato un gruppo di sei giovani che stazionavano nei pressi di una panchina. Insospettiti dall'atteggiamento dei ragazzi, tutti di nazionalità egiziana, residenti a Milano ma domiciliati a Macerata e regolari sul territorio nazionale, gli agenti hanno deciso di procedere a una verifica approfondita dei documenti.
Dagli accertamenti della banca dati è emerso che uno dei componenti del gruppo, un ventunenne con precedenti per reati contro il patrimonio, era ricercato. Sul giovane pendeva infatti un provvedimento di carcerazione per una condanna a quattro mesi di reclusione, relativa al reato di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, commesso a Milano nel 2023.
Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Questura di via Grocco, il giovane è stato arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Fermo, dove dovrà espiare la pena detentiva residua.
Verrebbe da dedicare a Luca Buldorini, vicepresidente pro tempore della Provincia e consigliere di minoranza ad Appignano,“Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni e un paio di versi di quella popolare quanto profonda canzone. “È uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita/Bilancio che non ho quadrato mai/Posso dire d'ogni cosa che ho fatto a modo mio/ Ma con che risultati, non saprei…” Appunto.
Si dà il caso che Buldorini, non si sa a che titolo se non di amicizia con Sandro Parcaroli, di buon mattino abbia annunciato urbi et orbi che il Tribunale di Macerata ha accolto il ricorso presentato dal Sindaco ed ha annullato l’asta per il mattatoio con due motivazioni: incongruità del prezzo e il fatto che il Comune avesse comunque manifestato l’intenzione di partecipare. Buldorini esulta, ma siccome l’esultanza stavolta non gliel’ha scritta l’intelligenza artificiale a cui frequentemente e maldestramente ricorre per esporre il suo pensiero, ha sbagliato tutto. Scrive: “Un risultato che è stato possibile anche grazie alla competenza, alla lucidità tecnica e alla professionalità dell’avvocato Paolo Giustozzi” che, sia detto per inciso, è l’avvocato del sopradetto pompiere, soprannominato Valigetta per i suoi frequenti viaggi a Roma. Ebbene l’avvocato che ha istruito e sostenuto il ricorso è Massimo Bertola, ma gli errori del patrocinatore della dignità di Sandro Parcaroli sono soprattutto di sostanza.
Per Buldorini oggi è uno di quei giorni che “ti prende la malinconia” perché se ha pazienza di leggere si accorgerà che all’euforia, ingiustificata dai fatti, per il mattatoio seguirà qualche preoccupazione per le candidature. Andiamo perciò con ordine. L’accoglimento del ricorso da parte del Tribunale sull’ormai famosa asta per il mattatoio vinta da Ilario Marcolini — che si è aggiudicato terreni e immobili del CeMaCo di proprietà del Comune al 68% per 395 mila euro — è un boomerang per Parcaroli. Ora siamo di fronte a uno scenario che dal punto di vista delle relazioni tra Parcaroli e Marcolini diventa dirimente.
Come si ricorderà, Parcaroli, prima di decidere in perfetta solitudine di ritirare il Comune dall’incanto contro la delibera del Consiglio comunale che lo impegnava a partecipare all’asta, ricevette privatamente Ilario Marcolini. Dopo quel colloquio, Marcolini si è trovato da solo a concorrere e ha beneficiato dello sconto di legge del 25% sulla base d’asta di 525 mila euro. Ora delle due l’una: se Marcolini ricorre contro il pronunciamento odierno del tribunale si apre un contenzioso onerosissimo per il Comune e dall’esito incerto; ma se Marcolini non ricorre, significa che sull’asta c’era un’intesa preventiva col Comune.
E poi ci sono altre due questioni che si aprono. Ora il Comune viene reimmesso nell’asta, ma la base resta sempre quella dei 525 mila euro e, per espressa dichiarazione del Sindaco, il Comune quei soldi non li ha. Deve accendere un mutuo e teoricamente potrebbe farlo in forza della delibera disattesa però dal Sindaco. E come si fa? Se la rimette in votazione è sicuro che gliela votano tutti? E se tiene fede alla variazione di bilancio che lui ha smentito, è sicuro che la Corte dei Conti non abbia nulla da dire? Sarebbe una straordinaria forma di autocrazia. Comunque la si guardi, questa faccenda rivela una incapacità amministrativa inqualificabile. Ed è un giudizio che nei prossimi giorni peserà e non poco sul futuro politico di Sandro Parcaroli e della sua corte.
Seconda considerazione: fa sapere l’attuale direttore del CoZoMa che per far funzionare il mattatoio serve almeno un milione di euro da spendere in ristrutturazione. Il successo del Sindaco sbandierato da Buldorini sarebbe quello di esporre il Comune a un esborso minimo di 1,6 milioni di euro. Va sempre ricordato che i soldi del Comune escono dalle tasche dei contribuenti.
Resta comunque da spiegare una terza cosa: se come ha affermato il Giudice il prezzo di aggiudicazione è troppo basso, perché il Comune non ha comunque partecipato all’asta che si sarebbe aggiudicata risparmiando molti quattrini? Parcaroli nella seduta del 25 gennaio scorso ha spiegato, con dotto ricorso al Devoto-Oli, “perché non c’avio li sordi”. Rendendo palese che il Comune di Macerata non dispone di circa 100 mila euro quanti ne servivano per il deposito cauzionale. Ciò che i trionfalismi odierni dimenticano è che la condotta di Parcaroli ha diversi aspetti di enorme criticità: mancanza di trasparenza, rischio di intervento della Corte dei Conti e una sciatteria amministrativa che erode l’autorevolezza dell’ente. Un pericolo avvertito anche dalle forze di maggioranza che hanno detto sì alla commissione d’inchiesta sul mattatoio voluta dal consigliere Pd Andrea Perticarari, ma con una postilla: indagare su tutti i precedenti vent’anni di gestione del CeMaCo.
Questo clima ha allarmato Ancona, dove si starebbe ragionando sull’eventualità della ricandidatura di Parcaroli. Si comincia a pensare che non sia più un cavallo davvero vincente. Il Sindaco stesso pare aver detto, dopo un colloquio con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, che non vuole compiere in queste settimane che ci separano dal voto (fissato per il 24 e 25 maggio) atti tali da impegnare il futuro Sindaco. E dunque, se si riapre l’asta, parteciperà o meno?
Ma due cose sono sicure: la prima è che l’offensiva lanciata da Luca Paolorossi, Sindaco di Filottrano, contro Francesco Acquaroli ha avuto un effetto immediato. La linea telefonica Ancona-Roma è diventata rovente: alla fine Matteo Salvini avrebbe chiamato Paolorossi per proporgli l’investitura a Presidente della Provincia di Ancona. Ma in politica non esistono pasti gratis. Salvini, per salvaguardare Paolorossi ed evitare che il Sindaco si ricordi di essere "camerata" di Roberto Vannacci (di cui Luca Buldorini è stato fino a ieri un fervente adepto), avrebbe acconsentito a ridiscutere la candidatura di Macerata.
Al punto di scaricare Sandro Parcaroli? Non è detto. Di certo si sa che è già stato individuato un altro candidato che garantisce di più l’aderenza al Centrodestra e ha un grado di preparazione amministrativa assai più elevato. Staremo a vedere. Una cosa però è sicura: se venisse rilanciato Parcaroli, la giunta sarebbe scelta altrove e certo il “quartetto eccetera” (Festino, Valigetta, Lego e Imballo) non avrebbe più la certezza del posto. Eh sì, potrebbe essere uno di quei giorni che… si parte con l’illusione di aver portato a casa un grande successo e si finisce per scoprire che la realtà è un'altra. Insomma, la toppa peggiore del buco. Perché a volte succedono cose da matti, anzi da mattatoio!
Si è svolto questa mattina un incontro operativo tra l’Amministrazione comunale di Macerata e i vertici di APM, l’Azienda Pluriservizi Macerata, per fare il punto sul Trasporto Pubblico Urbano e definire una strategia condivisa per il futuro del servizio.
Al tavolo erano presenti il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Laura Laviano, collegata da remoto, e l’assessore al Bilancio e alle Partecipate Oriana Piccioni. Per APM hanno partecipato il presidente Luca Mira e il direttore Stefano Cudini.
Al centro del confronto il trasporto pubblico cittadino, considerato un asset strategico per la qualità della vita dei maceratesi. L’analisi non si è limitata allo stato attuale del servizio, ma ha approfondito le criticità e le prospettive di sviluppo, con particolare attenzione all’equilibrio tra sostenibilità economica e necessità di garantire efficienza, puntualità, mezzi moderni e una copertura capillare del territorio.
Dall’incontro è emersa la volontà di trasformare il confronto in un metodo strutturato di lavoro. Comune e APM hanno infatti deciso di istituire riunioni periodiche a cadenza fissa, con l’obiettivo di assicurare un monitoraggio costante del servizio e una pianificazione più efficace delle risorse. La scelta punta a superare la logica dell’intervento emergenziale, favorendo invece una programmazione di medio-lungo periodo capace di prevenire criticità e migliorare progressivamente le prestazioni offerte alla cittadinanza.
«Il trasporto pubblico non è solo un costo, ma un investimento sulla qualità della vita dei maceratesi – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli –. Con l’istituzione di questo confronto periodico vogliamo garantire che ogni euro investito si traduca in un servizio migliore. La sinergia con il presidente Mira e il direttore Cudini è totale: l’obiettivo comune è una mobilità urbana puntuale, moderna e accessibile a tutti».
Positiva anche la valutazione dei vertici di APM, che hanno sottolineato come "un dialogo continuo con l’Amministrazione consenta una programmazione più solida e orientata al miglioramento costante del servizio".