Macerata, un abbraccio al Santuario delle Vergini: comunità in piazza dopo 10 anni di chiusura
A dieci anni dalla chiusura del Santuario Santa Maria delle Vergini di Macerata, avvenuta in seguito al terremoto del 2016, martedì 7 aprile la locale comunità parrocchiale compirà un gesto pacifico, semplice e potente per chiederne prima possibile la riapertura: un abbraccio attorno al Santuario.
Ci sono luoghi che non sono soltanto muri e pietre, sono memoria, sono casa, sono comunità: il Santuario Santa Maria delle Vergini è uno di questi. Dieci anni sono un tempo lungo, un tempo che pesa sulla vita spirituale, cultura di un quartiere e di un’intera città. La Santa Messa viene celebrata ancora oggi in un tendone provvisorio, mentre il Santuario – luogo identitario, custode di opere artistiche di valore e simbolo di una tradizione secolare –, resta chiuso e silenzioso, lasciando una ferita nella comunità e nel patrimonio culturale.
A tal scopo, in occasione della Festa di Santa Maria delle Vergini, martedì la comunità si stringerà attorno al suo Santuario chiuso per chiedere che, con l’impegno di tutti, torni a vivere.
Si tratta, va sottolineato, di un gesto pacifico, forte e necessario. «Non faremo rumore – ha ribadito in tal senso il parroco don Pietro Micheletti –, fare un abbraccio tangibile alla nostra chiesa. Vogliamo toccare una ferita ancora viva con bellezza, fede e comunità».
La riapertura del Santuario non rappresenta soltanto il recupero di uno spazio liturgico dignitoso, ma anche la restituzione alla collettività di un patrimonio artistico e storico che appartiene all’intera cittadinanza. L’iniziativa si svolgerà al termine della Messa delle ore 18 celebrata dal vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi e della processione, indicativamente intorno alle ore 19.15. Tutta la cittadinanza, le Istituzioni e i rappresentanti dei media sono invitati a partecipare.


cielo sereno (MC)
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