"Rispettiamo la scelta, ma restano questioni aperte". In seguito all’annuncio dell'assessore del Comune di Macerata, Laura Laviano, di lasciare la Lega, il partito ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione.
"Dispiace sinceramente per quanto accaduto e per il clima che traspare dalle sue parole – si legge nel comunicato a firma della segretaria regionale Giorgia Latini e del vicesegretario Mauro Lucentini -. Prendiamo atto della scelta, che rispettiamo sul piano personale prima ancora che politico, pur ritenendo doveroso precisare che non vi è mai stata, da parte nostra, la volontà di metterla in disparte o di isolarla".
La nota sottolinea inoltre come alcune delle accuse mosse dall’assessore appaiano infondate, e ribadisce che la Lega ha sempre agito in modo trasparente e collegiale, nell’interesse dell’azione amministrativa e della città.
Durante il mandato, l’assessore ha potuto svolgere il proprio incarico con autonomia e responsabilità all’interno della squadra guidata dal sindaco Sandro Parcaroli. "Anche nei passaggi più complessi, la Lega ha sempre tutelato il suo nome, trovando soluzioni che le consentissero di proseguire nel ruolo", prosegue il comunicato.
Tuttavia, il partito evidenzia un tema di correttezza istituzionale: "A pochi mesi dalla conclusione del mandato amministrativo, sarebbe più coerente accompagnare l’uscita dal partito con una scelta chiara anche rispetto all’incarico assessoriale. Restare in giunta dopo aver preso le distanze dalla forza politica con cui si è stati eletti solleva un tema di correttezza". La Lega Marche conclude la nota ringraziando Laura Laviano per il contributo dato in questi anni e augurandole di proseguire il proprio impegno con serenità.
"Le deleghe restano in capo al sindaco; la mia coerenza resta invece in capo a me, sarà quindi il sindaco a prendere una decisione - puntualizza l'assessore Laviano -. Rivesto questo ruolo, perché sono stata scelta dai cittadini a differenza di altri che sono stati inseriti in giunta dalla Lega senza alcuna legittimazione popolare, come ho ricordato al commissario Lucentini con un messaggio dell'11 ottobre 2025, dopo esser venuta a conoscenza di una riunione in cui proprio lui stava cercando una motivazione per farmi togliere le deleghe".
In occasione della Giornata Internazionale di lotta contro il Papillomavirus (HPV), che si celebra il 4 marzo 2026, l’Ast di Macerata organizza una giornata di vaccinazioni gratuite rivolte a specifiche fasce della popolazione. Dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 sarà possibile recarsi direttamente, senza prenotazione, presso le sedi ambulatoriali dell’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica a Camerino, presso l’ospedale, a Piediripa di Macerata in via Annibali 31/L, e a Civitanova Marche in Via Ginocchi.
La vaccinazione gratuita è destinata ai residenti nell’AST di Macerata che rientrano nei criteri stabiliti dalla DGR 797/2024: donne nate tra il 1996 e il 2013, uomini nati tra il 2006 e il 2013, donne che hanno subito trattamenti per lesioni CIN2 o CIN3 previa documentazione clinica, persone con lesioni neoplastiche pre-invasive HPV-correlate, persone immuno-compromesse inclusi i soggetti HIV positivi, e uomini che fanno sesso con uomini.
Il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, sottolinea l’importanza della giornata: «È un’occasione fondamentale per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della conoscenza dell’HPV, una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse in entrambi i sessi».
La dottoressa Franca Laici, direttrice dell’U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica, aggiunge: «L’HPV è la principale causa del cancro della cervice uterina, ma può provocare anche altri tumori genitali, del naso, della bocca e della gola. Vaccinazione e screening rimangono strumenti fondamentali per la prevenzione».
Il 4 marzo rappresenta dunque un’occasione concreta per proteggersi dall’infezione da HPV e aumentare la consapevolezza sui rischi legati a questa diffusissima infezione.
Sarà presentato lunedì 2 marzo, alle ore 18.30, l’intervento di rigenerazione, ristrutturazione e valorizzazione che ha interessato lo Sferisterio di Macerata e il sottopasso pedonale collegato, lungo via Diomede Pantaleoni.
L’opera, finanziata con fondi Pnrr nell’ambito della misura “Rigenerazione Urbana” per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro, ha riguardato il complesso monumentale e l’area circostante, con interventi mirati al miglioramento della sicurezza, dell’accessibilità e del decoro urbano.
Tra i lavori principali, il recupero della balconata dell’Arena, restituita alla fruizione pubblica come promenade sommitale. L’intervento ha previsto il restauro della balaustra in pietra, la sostituzione della pavimentazione con nuovi elementi in laterizio, la realizzazione di una nuova impermeabilizzazione e l’installazione di telai di sicurezza.
Le superfici murarie delle gradinate, dopo la rimozione delle sedute, sono state idrolavate, stuccate, impermeabilizzate e trattate con prodotti idrorepellenti, con l’obiettivo di eliminare le infiltrazioni d’acqua che da anni interessavano i locali sottostanti e il corridoio Innocenziano.
Sono stati inoltre ristrutturati i servizi igienici, rifatti l’impianto idrico e gli scarichi, adeguati gli impianti elettrici e recuperato il salottino decorato (ex cabina di proiezione sopra la sala Cesanelli), che l’assessore Silvano Iommi proporrà di intitolare all’avvocato Pantaleone Pantaleoni, figura legata alla realizzazione dell’arena.
Sul fronte di via Diomede Pantaleoni è stata restaurata e pulita la cortina muraria in laterizio, così come gli infissi in legno. Il sottopasso pedonale è stato riqualificato e valorizzato dal punto di vista architettonico, con particolare attenzione alla conservazione della decorazione pittorica preesistente.
Il progetto, redatto dagli architetti Mauro Saracco, Annunziata Tarabelli e Paola Crucianelli ed eseguito dall’impresa Ottavi Costruzioni srl, si inserisce in una visione complessiva di restauro conservativo del monumento e riqualificazione delle aree esterne.
«Intervenire in maniera integrata sull’area – sottolinea l’assessore Iommi – significa rafforzare il ruolo di cerniera tra il centro storico e il borgo».Il sindaco Sandro Parcaroli evidenzia come l’intervento non riguardi soltanto la manutenzione di un luogo simbolo della città, ma migliori concretamente sicurezza e fruibilità per cittadini e visitatori.
Per l’assessore Andrea Marchiori, infine, i lavori rappresentano il risultato di una progettazione estesa, articolata in più interventi finanziati separatamente ma uniti da una filosofia comune: restauro rispettoso della storicità del monumento e miglioramento dell’accessibilità e del decoro urbano.
Lunghe code fin dalle prime ore del mattino davanti all’Ufficio Immigrazione di Macerata, sito a Piediripa vicino alla Motorizzazione Civile. Una scena che, secondo diverse segnalazioni, si ripete quotidianamente. Dopo varie segnalazioni, siamo andati a verificare la situazione sul posto. Già prima delle 8 del mattino, più di 50 persone erano in fila in attesa di entrare. Giovani, anziani, famiglie con bambini: tutti accomunati dalla necessità di rinnovare o richiedere documenti fondamentali per la propria permanenza in Italia. Molti raccontano di essere costretti ad arrivare con largo anticipo rispetto all’orario fissato sull’appuntamento, nel timore di non riuscire a essere ricevuti.
Moussa, giovane senegalese, è in fila dalle 6 del mattino: «Avevo l’appuntamento alle 8:30, ma non rispettandolo sono costretto a venire prima per prendere il biglietto. Puoi stare qui anche fino alle 10. Non rispettano gli orari e sei costretto a venire sempre prima per fare la fila. Sono già un paio di volte che vengo».
Una situazione che, a sentire le testimonianze raccolte, non sarebbe episodica ma strutturale. Miloudi, cittadino marocchino, racconta di essere arrivato addirittura prima delle 4 per un appuntamento fissato alle 8:30: «Devi venire presto per fare la fila, altrimenti hai problemi per entrare. Quando scadono i permessi devi venire, ma è sempre la stessa storia».
Per comprendere le ragioni di queste attese, abbiamo contattato il commissario Massimo Santecchia, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata. Santecchia spiega che l’ufficio gestisce quotidianamente tra le cento e le centoventi persone, tra rinnovi e primi rilasci di permesso di soggiorno, appuntamenti calendarizzati tramite il portale Poste Italiane e ritiri dei permessi già pronti. A questi numeri si aggiungono le pratiche legate alla protezione temporanea per cittadini ucraini, recentemente prorogata fino a marzo 2027, che richiede il rinnovo dei permessi già rilasciati negli anni precedenti. «Questa è la nostra attività di front office quotidiana, dal lunedì al venerdì. Abbiamo un’affluenza tra le 100 e le 120 persone al giorno, divise tra rinnovi, primi rilasci di permessi di soggiorno, appuntamenti fissati dalle Poste e ritiri dei permessi già pronti».
In questo periodo, come detto, si aggiungono i flussi legati all’emergenza ucraina: «I permessi di soggiorno rilasciati negli anni precedenti scadevano a marzo 2026. La direttiva sulla protezione temporanea è stata prorogata fino a marzo 2027, quindi in questo momento molte persone devono rinnovare il permesso. Questo genera un flusso aggiuntivo che si somma a quello ordinario».
Il commissario chiarisce anche la questione della fila visibile all’esterno: «L’impatto visivo è dovuto alla capacità limitata della sala, che può accogliere 35-40 persone contemporaneamente con 3-5 sportelli operativi. Non possiamo far entrare più persone insieme, per motivi di sicurezza e di corretta gestione documentale. Ma tutte le persone che si presentano vengono trattate, dalle 8:30 fino alle 11:30 e spesso anche oltre mezzogiorno, se ci sono pratiche in sospeso». Santecchia ha parlato anche delle priorità interne: «Garantiamo un accesso preferenziale per famiglie con minori, donne in stato di gravidanza, disabili e soggetti vulnerabili. Questo è un aspetto importante della gestione quotidiana, perché ci permette di affrontare situazioni di particolare difficoltà».
Riguardo agli arrivi molto anticipati rispetto all’orario dell’appuntamento, il commissario è chiaro: «Gli appuntamenti sono diluiti nell’arco della mattinata. Non c’è alcuna necessità di arrivare alle quattro del mattino. Tuttavia, c’è l’abitudine di presentarsi comunque alle 8:30, indipendentemente dall’orario fissato, nella convinzione di poter anticipare la procedura. Possiamo fare informazione e sensibilizzare le persone, ma non possiamo dire a qualcuno di non presentarsi la mattina presto».
L’ufficio deve inoltre gestire una quota significativa di utenti senza prenotazione, che arrivano spontaneamente con richieste non calendarizzabili, come integrazioni documentali o pratiche particolari. «Quando dico calendario Poste – spiega Santecchia – parlo delle pratiche di primo rilascio o rinnovo tramite kit postale. Ma ogni giorno arrivano anche persone fuori appuntamento. Sono utenti che non si possono prevedere numericamente in anticipo e che richiedono valutazioni al momento».
Oltre ai flussi ordinari e straordinari, l’ufficio deve considerare i picchi stagionali, legati ai decreti flussi per lavoro, agli ingressi degli studenti universitari, e alla ricostruzione post-sisma che coinvolge manodopera straniera. «Ogni periodo dell’anno porta variazioni nei flussi e nelle pratiche da gestire. È un’attività complessa, unica a livello nazionale per il front office di un ufficio immigrazione».
Il commissario conclude sottolineando la differenza tra percezione esterna e realtà operativa: «Non si tratta di un’emergenza, ma di un’attività quotidiana che richiede programmazione e impegno costante. Tutte le persone vengono comunque trattate, e se non è possibile completare la pratica subito, vengono rinviate a un appuntamento successivo. L’impatto visivo delle file all’esterno non deve far pensare a un disservizio, ma alla complessità della gestione numerica e procedurale».
Le file all’alba restano così l’aspetto più evidente agli utenti. Da un lato c’è la percezione di attesa e disagio, dall’altro la gestione metodica e complessa di un ufficio che, ogni giorno, affronta numeri elevati, procedure articolate e spazi limitati, garantendo comunque assistenza a chi ha maggiore bisogno.
MACERATA - Improvviso fuori programma nel pomeriggio di oggi in via Roma, nei pressi del passaggio a livello di Collevario. La rottura di una tubatura dell’acquedotto ha provocato un vistoso “effetto geyser”, con un getto d’acqua che si è alzato per circa due metri, attirando l’attenzione di residenti e automobilisti.
L’episodio si è verificato in una zona dove sono in corso interventi sulla sede stradale, che hanno rivoluzionato la viabilità. Per cause ancora in fase di accertamento, la condotta idrica ha ceduto, causando la fuoriuscita violenta dell’acqua e il conseguente allagamento della carreggiata.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale e i tecnici del Comune di Macerata, che hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l’area, avviando contestualmente le operazioni necessarie al ripristino della condotta idrica.
MACERATA - Nella giornata di mercoledì 25 febbraio, presso la struttura di Villa Cozza, sono stati consegnati i medicinali da banco raccolti durante le Giornate di Raccolta del Farmaco, iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico. A effettuare la consegna è stato Maurizio Galassi, responsabile provinciale del Banco Farmaceutico.
I prodotti donati sono destinati agli anziani residenti della struttura e rappresentano un aiuto concreto e prezioso per sostenere le loro necessità quotidiane. Un contributo che consente di garantire una risposta puntuale ai bisogni di salute degli ospiti e, allo stesso tempo, di alleggerire i costi legati all’acquisto dei medicinali da banco.
Negli ultimi anni, anche a livello provinciale, è cresciuta in modo significativo la cultura del dono legata ai farmaci. Sempre più cittadini hanno compreso il valore di un gesto semplice ma fondamentale: donare un medicinale significa prendersi cura delle persone più fragili, trasformando un piccolo atto individuale in un grande sostegno collettivo.
"Un sentito ringraziamento va dunque ai tanti cittadini che hanno partecipato con generosità alla raccolta, contribuendo in maniera determinante al successo dell’iniziativa", si legge in una nota dell'Ircr.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Fabrizio Buglioni della Farmacia Cairoli che, in occasione delle Giornate di Raccolta del Farmaco 2026, ha scelto di applicare uno sconto sui prodotti donabili, facilitando ulteriormente la partecipazione e permettendo di ampliare il numero dei medicinali raccolti.Grazie anche alla Farmacia Comunale di Trodica di Morrovalle, che ha contribuito in modo significativo alla donazione.
Questa importante iniziativa conferma il valore delle sinergie sul territorio: istituzioni, farmacie, volontari e cittadini uniti da un obiettivo comune, quello di garantire cura, attenzione e sostegno agli anziani ospiti delle case di riposo.
L’Amministrazione comunale di Macerata ha ricevuto questa mattina nella sala consiliare la CBF Balducci HR che, grazie alla vittoria ottenuta domenica scorsa a Bergamo, ha ottenuto la salvezza nel massimo campionato italiano di pallavolo, la Serie A1. La squadra, la dirigenza e tutto lo staff sono stati ricevuti dal sindaco Sandro Parcaroli, dall’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, dall’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Paolo Renna e dall’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori.
A loro è stato consegnato il premio Macerata Più, riconoscimento simbolico che l’Amministrazione comunale ha istituto per sottolineare il valore dello sport e premiare le eccellenze sportive sia sotto il profilo dei risultati che dell’etica. Un premio che testimonia la vicinanza dell’Amministrazione comunale che ha rivolto le più sentite congratulazioni al sodalizio maceratese.
Il premio è stato consegnato al commendator Franco Balducci e alla figlia Benedetta, al presidente Pietro Paolella, a Giulia Bresciani, capitano della squadra, e a Valerio Lionetti, head coach.
“Ringrazio il sindaco e tutta la Giunta comunale per l’invito: per noi è un onore essere qui – ha detto il commendator Franco Balducci – Voglio fare prima di tutto i complimenti alle ragazze e allo staff, perché pur soffrendo abbiamo ottenuto il nostro obiettivo, con orgoglio e professionalità. Siamo arrivati fin qui con il lavoro e con il sacrificio, e adesso vogliamo continuare a crescere e ad andare avanti. Noi non rappresentiamo solo un paese o una realtà locale: giochiamo in tutta Italia, portiamo il nome della città ovunque, questo ha un valore importante. Chiediamo di continuare a credere in questo progetto, oggi penso che i risultati dimostrino che meritiamo fiducia e sostegno. Noi ci mettiamo tutto l’impegno, con la nostra famiglia, con l’azienda, con la società, con lo staff e con queste ragazze straordinarie”.
“Rappresentare una società e una realtà come questa è per me un enorme piacere – ha dichiarato il presidente Pietro Paolella – Negli ultimi anni sono arrivati riconoscimenti importanti, che non sono mai scontati. Ci fanno onore e ci rendono orgogliosi, ma sappiamo che per vivere certe soddisfazioni servono tanti fattori. È stato un campionato complicato, abbiamo sofferto, ma proprio per questo il traguardo raggiunto ha un valore ancora più grande. A volte restare uniti nelle difficoltà è persino più significativo di una vittoria. Il mio grazie va alla famiglia Balducci, alle ragazze, allo staff, alla società e alla Città: vogliamo continuare a rappresentare Macerata con orgoglio in tutta Italia. Questo è il nostro obiettivo, crescere passo dopo passo, insieme”.
“Questo traguardo è motivo di grande orgoglio per tutta la città: testimonia il valore delle atlete, la professionalità dello staff e la solidità di un progetto sportivo che continua a crescere con passione e determinazione – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, rivolgo un sentito grazie per aver portato ancora una volta il nostro territorio ai massimi livelli del volley nazionale. Continuiamo a sognare insieme”.
“La vittoria di Bergamo, la storica conferma in Serie A1, il nostro palazzetto sempre più pieno e colorato di settimana in settimana, sono risultati che onorano l’intera città e ci rendono profondamente orgogliosi – ha dichiarato l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -. Ci avete emozionato non solo per l’impresa sportiva, ma anche per l’esempio che rappresentate come staff e donne impegnate nel professionismo. Trasmettete messaggi fondamentali sul fronte sociale a tutti i giovani che vedono nello sport uno strumento di crescita sana e benessere. Sin dal nostro insediamento abbiamo investito con convinzione ingenti risorse mai viste prima nelle strutture sportive cittadine per garantire luoghi moderni, sicuri e sostenibili: la pallavolo è senza dubbio una delle realtà più vitali di Macerata e voi lo avete dimostrato riempiendo partita dopo partita il nostro palazzetto e raggiungendo questo traguardo prestigioso che mantiene il nome della nostra città ai vertici del volley femminile nazionale”.
La Maceratese si prepara a una delle sfide più attese di questa stagione: domenica 1 marzo alle ore 14:30, i biancorossi torneranno allo Stadio del Conero, teatro lo scorso anno del vittorioso spareggio che ha riportato la Rata in Serie D, per affrontere l’Ancona, capolista del campionato insieme al Teramo, in un match che promette intensità e spettacolo.
A presentare la gara è stato il centrocampista Lorenzo Sabattini, ex di turno e reduce insieme alla squadra dalla convincente vittoria contro il Notaresco, la prima in casa del 2026: «Ci voleva per il morale e per la classifica. Il gruppo se la meritava da tanto, perché le prestazioni ci sono sempre state». Un successo che ha riportato entusiasmo e consapevolezza, alla vigilia di una trasferta tutt’altro che semplice. L’avversario infatti è di quelli costruiti per vincere: «Sappiamo che l’Ancona è una squadra che gioca per la vittoria del campionato e ha grosse individualità, ma noi andiamo in campo ogni domenica per fare la nostra prestazione e portare a casa punti». Rispetto sì, dunque, ma senza timori reverenziali. La Maceratese vuole giocarsi le proprie carte fino in fondo.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
E un aiuto importante arriverà anche dagli spalti. Dopo quattro trasferte senza il sostegno diretto dei propri tifosi, la squadra ritroverà il calore del popolo biancorosso: «Ci sono mancati in trasferta, sono sicuro che contro l’Ancona avranno una motivazione in più».
Saranno infatti 1.000 i biglietti messi a disposizione dei sostenitori maceratesi per il Settore Ospiti (Curva Sud). Dopo uno stop iniziale, la prevendita è ripartita nella giornata di giovedì 26 febbraio e duerà fino alle ore 19:00 di sabato 28 febbraio sul circuito Ciaotickets e presso i punti vendita autorizzati della provincia. A Macerata sarà possibile acquistare il tagliando anche da CG Repair, in via Robusti 1, fino alle ore 13:00 di sabato (pagamento solo in contanti, 10 euro più 1,50 di diritti di prevendita).
Il prezzo del biglietto intero è di 10 euro (diritti esclusi), mentre gli Under 6 avranno ingresso omaggio. Il botteghino del Settore Ospiti resterà chiuso il giorno della partita: i tagliandi saranno acquistabili esclusivamente in prevendita, online fino alle ore 19:00 di sabato 28 febbraio. Per i residenti nella provincia di Macerata l’acquisto è consentito esclusivamente per il Settore Ospiti ed è obbligatorio esibire un documento di identità valido al momento dell’acquisto.
Un secolo di vita, segnato da impegno nel lavoro e dedizione al sindacato. La Cisl ha festeggiato oggi i 100 anni di Domenico Venturi, storico dirigente della Cisl di Macerata fino al 1995. L’evento, ricco di emozione e riconoscenza, ha riunito amici, colleghi e rappresentanti dell’organizzazione sindacale.
I festeggiamenti si sono svolti presso il Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario, a Macerata, in un clima di affetto e partecipazione. Alla cerimonia erano presenti il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, insieme a Mario Canale, Gianluca Puliti, Rls Fnp Cisl Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, responsabile Cisl Macerata e Civitanova, e Silvano Giangiacomi, segretario generale Fnp Cisl Marche, testimoni di una storia sindacale che attraversa generazioni.
«È stata una grande emozione festeggiare i 100 anni di Domenico Venturi – ha dichiarato Ferracuti –. Il suo è un traguardo straordinario che racconta una vita spesa con impegno, passione e dedizione al lavoro e all’attività sindacale. Celebrare oggi questo momento significa rendere omaggio non solo a una persona, ma ai valori più autentici su cui si fonda la Cisl e la nostra comunità sindacale».
Il segretario generale ha inoltre ringraziato il Circolo C.S.A. 93 di Collevario per l’ospitalità, sottolineando come il luogo abbia contribuito a rendere possibile questo momento di festa e condivisione.
Cinque giorni fa, esattamente il 21 febbraio, via Roma è stata chiusa al traffico per garantire il proseguimento dei lavori del nuovo sottopasso, che permetterà di attraversare la zona evitando così gli ingorghi e i tempi d'attesa che da sempre caratterizzano l'area all'altezza del passaggio a livello e della rotonda corrispondente. Stamattina, inoltre, è stata comunicata la chiusura di un'altra arteria della viabilità, quella di contrada Valteia (leggi qui), introducendo così il senso unico e vietando il transito ai veicoli che, arrivando da via Cincinelli e Corneto, escono da Macerata.
Quest'ultimo provvedimento, però, non sarà temporaneo: si tratta di una decisione maturata a seguito dei numerosi incidenti riscontrati in quella zona, soprattutto in caso di pioggia, e che si estenderà anche dopo la fine dei lavori, in via definitiva.
Il comandante della polizia locale, Danilo Doria, ha illustrato l'incremento del traffico rilevato dalle telecamere Ocr, con un aumento del 95,94% a Corneto, che è passata da un transito di 3770 veicoli registrati il 16 febbraio (prima, cioè, della chiusura di via Roma), a un picco di 7387 lo scorso lunedì.
Il rischio di congestioni del traffico è alto, ma la presenza di postazioni di viabilità distribuite in tutta la rete stradale di Macerata ha permesso di gestire al meglio la viabilità, evitando blocchi e garantendo la fluidità della circolazione. Doria, inoltre, ha voluto sottolineare l'inevitabilità dei provvedimenti presi: "Questa era l'unica strategia possibile per bilanciare la chiusura del sottopasso. Sarà molto faticoso per i nostri operatori, ma i risultati che stiamo riscontrando ripagheranno sicuramente tutti gli sforzi. L'efficienza di questo sistema dipende da un insieme di ingranaggi che fa sì che tutto funzioni alla perfezione. I lavori del nuovo sottopasso, comunque, stanno scorrendo bene, confido in una riapertura molto vicina, entro il prossimo mese".
Per quanto riguarda l'accesso a Macerata da parte dei veicoli provenienti da aree esterne alla città, a chi arriva dalla zona di Camerino, San Severino e Tolentino, è consigliato di passare per Pollenza, mentre coloro che giungono dalle zone montane potranno immettersi attraverso l'ingresso da Piediripa.
Laura Laviano sbatte la porta e lascia la Lega, un addio che scuote il panorama politico cittadino. L'assessore all'ambiente e alle attività produttive della giunta Parcaroli, rompe gli indugi e ufficializza l'uscita dal Carroccio. Una decisione sofferta ma irrevocabile, accompagnata da una nota dai toni durissimi in cui l’esponente di giunta denuncia un clima di ostilità e una gestione del partito lontana dal servizio alla comunità.
L'assessore ha chiarito subito le ragioni del suo gesto, rivendicando la coerenza del proprio percorso: "Comunico ufficialmente la mia uscita dalla Lega. Ho onorato il mandato fino alla fine di questa consigliatura per rispetto degli elettori che mi hanno scelta, ma oggi le divergenze politiche e di visione rendono impossibile la mia permanenza in un partito che oltretutto è in perenne conflitto con se' stesso".
Secondo Laviano, il problema sarebbe strutturale: "Per come la intendo io, la politica è una missione al servizio dei cittadini. Purtroppo, dopo oltre cinque anni, mi trovo a denunciare una realtà fatta di interessi personali e brama di potere. Esiste un malinteso che sta distruggendo le nostre istituzioni: l'idea che la politica serva per 'farsi un curriculum' o assicurarsi un posto di lavoro".
L'assessore ha poi rivendicato il valore della competenza: "La realtà deve essere l'opposto: non è la politica che deve dare un lavoro a te; sei tu che, con la tua esperienza e professionalità, ti metti a disposizione della comunità. Chi non ha nulla da dare finirà inevitabilmente per usare la propria posizione per fini privati. Paradossalmente, la mia indipendenza professionale è stata usata come pretesto per isolarmi, quando invece la competenza e l'autonomia economica dovrebbero essere un valore aggiunto".
Il passaggio più amaro riguarda il trattamento ricevuto durante i recenti problemi di salute che l'hanno costretta a un periodo di degenza: "In questi anni ho subito attacchi continui, mirati a colpirmi come persona pur di occupare 'un posto al sole'. La vicenda che mi ha coinvolta ultimamente è stata la prova del nove. In un momento di estrema fragilità, ho visto cadere le maschere".
Un "copione" che, secondo Laviano, si sarebbe già visto in passato: "Già nel 2023 mentre affrontavo l'incidente che mi costringeva sulla sedia a rotelle, alcuni vertici erano pronti a 'farmi fuori', approfittando della mia vulnerabilità. Un copione che si sta ripetendo oggi: indifferenza, o peggio, il tentativo di sfruttare la mia assenza fisica per eliminarmi politicamente. Non posso dimenticare le frasi atroci di chi, in passato, mi ha augurato la morte perché non mi sono piegata a concedere privilegi non legittimi".
Non mancano però parole di stima per chi le è rimasto vicino: "Voglio esprimere la mia profonda riconoscenza ai componenti del gruppo consiliare Lega, rimasto al mio fianco con lealtà e ai molti cittadini e ai numerosi esponenti dell’opposizione che mi hanno dimostrato vicinanza sincera. Questo prova che l'umanità viene prima delle tessere di partito".
Diametralmente opposto il giudizio su altri esponenti: "La mia totale mancanza di stima va invece a quei soggetti che gravitano nell'ombra della Lega e che usano lo slogan 'la Lega si serve, della Lega non ci si serve' e che sono i primi ad usare la politica come 'bassa macelleria sociale'. A loro dico che la mia dignità non è in vendita".
Nonostante l'addio al partito e i limiti fisici del momento, Laura Laviano assicura che non lascerà il suo incarico: "La convalescenza mi impone un limite fisico, ma la politica non si fa solo con le gambe: si fa con la testa e con il cuore. Anche da casa o da un letto d'ospedale, il mio impegno non arretra di un millimetro. Chi ha sperato che la mia assenza fisica diventasse un'assenza politica resterà deluso".
La chiosa è un guanto di sfida per il futuro: "Vado avanti a testa alta, con la forza della verità. La Politica del Buon Senso esiste ancora nel mio operato e non scenderò mai a patti con chi calpesta la sofferenza altrui per un misero interesse personale".
Una notte di controlli e interventi per i carabinieri della Compagnia di Macerata si è conclusa con il deferimento in stato di libertà di un giovane del luogo. Un 28enne, residente nel capoluogo e già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato all'autorità giudiziaria con le accuse di guida in stato di ebbrezza alcolica e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
Il fatto è avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 febbraio lungo viale Leopardi. I militari della sezione radiomobile sono intervenuti per i rilievi di un sinistro stradale che ha visto coinvolta un'unica autovettura: il conducente, il 28enne maceratese, ha perso il controllo del mezzo finendo la sua corsa contro un muro di recinzione.
Al momento dell'arrivo dei carabinieri, il giovane si trovava in compagnia di altre due persone che occupavano l'abitacolo; fortunatamente, nessuno dei presenti ha riportato lesioni a seguito dell'impatto. Tuttavia, il conducente ha manifestato fin da subito i chiari sintomi del consumo di sostanze alcoliche. Sottoposto ad accertamento etilometrico, il ragazzo è risultato positivo con un tasso di 1,95 g/l, valore quasi quattro volte superiore al limite consentito dalla legge, che ha fatto scattare l'immediato ritiro della patente di guida.
Durante le operazioni di rito, l'atteggiamento particolarmente agitato del giovane ha spinto i militari ad approfondire il controllo sul veicolo. La perquisizione dell'auto ha dato esito positivo: all'interno del vano portaoggetti era infatti ben occultato un coltello con una lama di 13 centimetri.
Per il 28enne è scattata dunque la doppia denuncia: alla contestazione per la guida in stato di ebbrezza si è aggiunta quella per il porto abusivo dell'arma bianca, che è stata contestualmente posta sotto sequestro.
(Foto di repertorio)
Macerata si prepara ad accogliere una delle voci più talentuose e versatili del panorama musicale italiano contemporaneo. Il prossimo 4 settembre, l’Arena Sferisterio ospiterà Serena Brancale, nuova attesissima protagonista di Sferisterio Live +. Polistrumentista, performer e compositrice, Serena Brancale porterà sul palco maceratese il suo inconfondibile mix di soul, jazz, funk e tradizione barese. Redenta dal successo virale dei suoi ultimi progetti e dalla partecipazione al Festival di Sanremo, l’artista promette una serata ad alto tasso di energia, capace di coniugare il virtuosismo tecnico con una spontaneità travolgente.
Dopo aver mostrato una nuova e intensa sfumatura del suo percorso artistico, ed emozionato il pubblico con “Qui con me”, brano in gara al Festival di Sanremo, Serena Brancale annuncia il suo “Sacro Tour”, che porterà la sua musica in Italia e in Europa: nuovi e imperdibili appuntamenti live, tra cui quello di Macerata che vede la collaborazione della Best Eventi in ambito organizzativo (085 9047726 e sito web www.besteventi.it per le info), dove sarà possibile vivere la sua energia, sensibilità e talento. Ad aprire il tour tre date speciali: Londra, Madrid e Barcellona.
Se l’anno scorso ha calcato alcuni dei palchi più iconici del jazz mondiale, portando all’estero la sua visione nu-soul contemporanea, fino al suo “Anema e core Tour di oltre 40 date in Italia culminato agli Arcimboldi di Milano, quest’anno trasformerà ogni concerto in un’esperienza ancora più intensa e personale.
Il “Sacro Tour” rappresenta uno spettacolo che promette di unire energia e spiritualità, groove e introspezione, radici e sperimentazione. Un viaggio musicale che toccherà tutta l’Italia, ma si aprirà nelle città più importanti d’Europa, confermando Serena come una delle voci italiane più riconoscibili e apprezzate anche oltreconfine.
L’assessore agli Eventi e al Turismo, Riccardo Sacchi, commenta così l’inserimento dell’artista nel cartellone estivo: “Con l’arrivo di Serena Brancale, Sferisterio Live + conferma la sua vocazione di rassegna poliedrica. Siamo orgogliosi di ospitare un’artista che rappresenta l’eccellenza del nuovo pop-soul italiano, capace di parlare a generazioni diverse grazie a un linguaggio musicale freschissimo e di altissima qualità e attualmente sulla cresta dell’onda grazie alla sua fortunatissima partecipazione al festival di Sanremo. La sua presenza, per la prima volta in un concerto dal vivo in Arena dopo la partecipazione come ospite alle serate finali di Musicultura nel 2024, impreziosisce un calendario pensato per valorizzare la nostra Arena come tempio della musica in ogni sua forma, offrendo al pubblico un’esperienza emozionante e dal respiro contemporaneo”.
Biglietti in vendita da martedì 3 marzo alla Biglietteria Sferisterio e nei punti vendita TicketOne. I prezzi dei biglietti sono i seguenti: il settore platino costa 74,75 euro, il settore oro 69,00 euro, il settore verde 63,25 euro, il settore blu 57,50 euro, il settore rosso 51,75 euro e il settore giallo 46,00 euro. È inoltre disponibile la balconata in piedi al prezzo di 40,25 euro.
Per chiudere al meglio la stagione dei saldi, che sta regalando grandi soddisfazioni, Celeste Fashion lancia per la prima volta l'evento speciale "All You Can Shop", un format inedito pensato per salutare i saldi e dare ufficialmente il via alla nuova collezione primavera-estate.
L'idea è semplice quanto irresistibile: in negozio sono disponibili tre buste di formati diversi, al costo di 39 euro, 59 euro e 99 euro. Si sceglie la busta preferita, la si riempie fino alla linea tratteggiata e tutto ciò che si riesce a piegare e inserire all’interno si paga esclusivamente al prezzo indicato sul formato scelto. Più riesci a far entrare, più conviene.
Si tratta di un evento mai realizzato prima, creato da Cinzia Tomassoni insieme a tutte le collaboratrici, per proporre un nuovo modo di vivere il fine saldo e festeggiare l'inizio di una stagione tutta da scoprire. L'iniziativa segna anche un momento importante per l'azienda: il 2026 è l'anno dei 25 anni di attività, un traguardo che sarà celebrato con diversi appuntamenti speciali sia nel punto vendita di Macerata sia in quello di Montecassiano.
Le date sono già fissate. A Macerata l'All You Can Shop si terrà venerdì 27 e sabato 28. Invece a Montecassiano, nel punto vendita situato al parco commerciale, l'evento sarà attivo venerdì 27, sabato 28 e domenica 1 marzo. Tre giorni – e in un caso due – pensati per offrire un’occasione unica a chi ama lo shopping e vuole rinnovare il guardaroba con un’opportunità davvero vantaggiosa.
Celeste Fashion è un punto di riferimento per l’abbigliamento giovane donna e uomo, con un’ampia proposta che include anche calzature e accessori. Lo stile fresco, attuale e sempre attento alle tendenze rende ogni collezione perfetta per chi desidera capi versatili e di qualità.
Per ulteriori informazioni sull’evento All You Can Shop, sulle nuove collezioni e sui prossimi appuntamenti in programma per i 25 anni di attività, è possibile visitare il sito ufficiale www.celestefashion.it e seguire i canali social Instagram e Facebook Celeste Fashion Boutique, dove verranno pubblicati aggiornamenti, novità e dettagli esclusivi.
Si fingevano consulenti esperti, capaci di spianare la strada per una vita regolare in Italia, ma dietro le promesse di lavoro e integrazione si celava una vera e propria organizzazione dedita alla truffa e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La Polizia di Stato di Macerata, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha concluso un'articolata indagine che ha portato alla denuncia di quattro soggetti: due italiani e due argentini.
L'indagine, condotta dalla Squadra Mobile con il supporto fondamentale dell'Ufficio Immigrazione, ha scoperchiato un sistema che sfruttava le speranze di cittadini stranieri, principalmente di origine peruviana e argentina, pronti a tutto pur di garantire un futuro migliore ai propri figli.
L'inchiesta è partita nel settembre 2024, a seguito della denuncia di una coppia di peruviani - un amministratore e un'odontotecnica - già vittime di estorsione nel loro Paese e giunti in Italia per fuggire dalla criminalità locale. I due erano stati agganciati già alla fine del 2023 tramite una pagina Instagram dedicata, dove un cittadino argentino residente in Italia offriva, dietro compenso, servizi per ottenere il permesso di soggiorno per motivi di lavoro e alloggi pronti all'uso.
Il meccanismo era ben oliato: veniva richiesta una caparra confirmatoria prima ancora dell'arrivo in Italia e, una volta giunte a destinazione, le vittime pagavano il resto della somma pattuita via chat. Per rendere il tutto credibile, gli indagati accompagnavano personalmente i malcapitati presso gli uffici pubblici, approfittando della loro scarsa conoscenza della lingua e delle leggi italiane per far firmare documenti inutili.
Le vittime, entrate in Italia con un semplice visto turistico, ignoravano di non potersi regolarizzare per motivi di lavoro senza un regolare decreto flussi. L'organizzazione sfruttava i 90 giorni di permanenza legale per turismo per preparare il cosiddetto "kit delle Poste": l'invio della domanda illudeva i cittadini stranieri sulla possibilità di ottenere il titolo di soggiorno. Solo al momento del diniego da parte della Questura, i truffati prendevano coscienza della loro irregolarità e del raggiro subito.
Gli investigatori hanno scoperto che il caso della coppia peruviana non era isolato. Molte altre persone sono state colpite dal medesimo metodo, perdendo cospicue somme di denaro mai restituite. Molte vittime, trovandosi irregolari a causa della truffa, hanno scelto di lasciare l'Italia per rientrare nei paesi d'origine.
L'analisi dei conti correnti e delle istanze inoltrate (spesso compilate "dalla stessa mano") ha permesso alla Sezione criminalità straniera di definire i contorni di un volume d'affari di circa 40 mila euro. La Squadra Mobile sospetta che il fenomeno possa essere ancora più diffuso di quanto emerso finora, confidando che altre vittime possano trovare il coraggio di denunciare.
Il cantiere per il completamento del sottopasso di via Roma non porta con sé solo lavori strutturali, ma una vera e propria rivoluzione della mobilità nel quadrante ovest della città (leggi qui). La polizia locale di Macerata ha infatti confermato che il nuovo assetto della viabilità, istituito per gestire i flussi durante i lavori, è destinato a diventare permanente.
La novità principale riguarda contrada Valteia, dove è stato istituito un senso vietato per i veicoli in uscita da Macerata (provenienti da via Cincinelli e Corneto). Una scelta che, come specificato dal Comando, non verrà revocata al termine del cantiere, ma diverrà parte integrante del nuovo piano del traffico cittadino.
La decisione di blindare contrada Valteia non è legata esclusivamente alle esigenze logistiche del cantiere, ma poggia su una precisa analisi tecnica. I dati raccolti dagli studi sulla sicurezza stradale hanno, infatti, evidenziato criticità legate all’incidentalità nell'area e a una velocità media dei veicoli troppo elevata per le caratteristiche della carreggiata.
Deviando il traffico, l'amministrazione punta a snellire i punti critici e a proteggere i residenti e gli automobilisti, indirizzando il flusso verso arterie più moderne e strutturate per sostenere volumi di traffico pesanti.
Con l’entrata a regime di questo provvedimento, cambia l'itinerario per chi deve lasciare la città. Gli automobilisti che transitano nell'area saranno ora tenuti a percorrere necessariamente contrada Corneto. Questo percorso permetterà di immettersi su strada Carrareccia in modo ordinato, raggiungendo la viabilità principale direttamente all'altezza della rotatoria Banca Macerata.
Una storia fatta di coraggio, sacrificio e presenza costante sul territorio. Il prossimo 27 febbraio, il Comando dei vigili del fuoco di Macerata celebrerà l’ottantasettesimo anniversario della fondazione del Corpo Nazionale. Una ricorrenza che quest’anno assume un significato ancora più profondo grazie al tema scelto per le celebrazioni: "Lì dove serve", una sintesi perfetta della missione quotidiana dei "pompieri" al servizio della comunità.
La giornata sarà scandita da momenti di alto valore istituzionale e dimostrazioni pratiche pensate per coinvolgere grandi e piccoli, portando il cuore operativo del Comando nel centro storico del capoluogo.
Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 09:00 presso la sede del Comando provinciale con la cerimonia dell'alzabandiera e l'omaggio alla lapide dei caduti, alla presenza del prefetto di Macerata, Giovanni Signer.
Subito dopo, il baricentro della festa si sposterà in Piazza della Libertà. A partire dalle 09:30, i cittadini potranno ammirare da vicino i mezzi e le attrezzature tecniche d'avanguardia utilizzate nelle emergenze, assistiti dal personale delle varie specializzazioni del Corpo.
Alle ore 10:00, la splendida cornice del Teatro Lauro Rossi ospiterà la cerimonia ufficiale alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia. Un momento particolarmente emozionante sarà dedicato alla consegna delle benemerenze al personale del Comando maceratese che si è distinto per meriti di servizio.
Il culmine della manifestazione si raggiungerà intorno alle 11:30, quando Piazza della Libertà diventerà il teatro di una spettacolare manovra dimostrativa. I vigili del fuoco daranno prova delle loro abilità operative con una simulazione d'intervento rivolta a tutta la cittadinanza, mostrando la perizia e la rapidità che li rendono uno dei corpi più amati d'Italia.
Ad accompagnare l’intera durata della manifestazione sarà l’Orchestra di fiati "Insieme per gli altri", che eseguirà brani musicali dal vivo, rendendo l'atmosfera ancora più solenne e partecipata.
Dopo l’articolo pubblicato dalla nostra testata (leggi qui), Stefano Parcaroli interviene per precisare alcuni passaggi che definisce «fattualmente errati» e che, a suo dire, avrebbero generato una ricostruzione non corretta dei rapporti tra la famiglia Parcaroli e la società R-Store.
Il punto centrale della replica riguarda la titolazione dell’articolo, nel quale R-Store veniva indicata come «ex azienda di Parcaroli». «La realtà è opposta — chiarisce — R-Store non era, non è e non è mai stata l’azienda di Sandro Parcaroli né la mia. È invece la società che ha acquistato da noi Med Computer S.r.l., con sede a Macerata. Noi siamo stati i venditori, non i proprietari di R-Store».
Med Computer, storica azienda maceratese attiva nel settore delle tecnologie digitali, era stata fondata dal padre Sandro Parcaroli e guidata negli anni dalla famiglia. Nel corso del 2024 la società è stata ceduta a R-Store S.p.A., al termine — viene precisato — di una trattativa che ha coinvolto advisor professionali e una procedura di due diligence.
Contestualmente alla vendita, perfezionata a fine 2024, Stefano Parcaroli è rimasto nel management della società acquirente con il ruolo di vice-presidente. «Ho accettato l’incarico esclusivamente per garantire continuità operativa e tutelare le persone che lavoravano con me da anni», afferma.
Per quanto riguarda l’indagine che coinvolge R-Store e alcuni suoi esponenti, relativa a fatti del 2023, Parcaroli sottolinea di aver appreso la notizia «dagli organi di informazione, come il resto dell’opinione pubblica». La famiglia si dichiara estranea alle condotte oggetto di accertamento e aggiunge che, qualora le contestazioni trovassero riscontro, sarebbe «tra i soggetti eventualmente danneggiati».
Respinte inoltre le insinuazioni sulla provenienza dei fondi utilizzati per il pagamento della cessione di Med Computer. «La vendita — si legge nella nota — è stata interamente coperta da un’operazione finanziaria specifica, finalizzata con istituti bancari di primo livello». Parcaroli invita chi solleva dubbi a documentare eventuali contestazioni «con atti precisi».
Infine, viene ribadita la posizione di Sandro Parcaroli, attuale sindaco uscente di Macerata. «Non ha avuto alcun ruolo operativo, gestionale o decisionale nella vicenda, né ha mai ricoperto incarichi nelle società coinvolte». Secondo la famiglia, collegare la sua figura istituzionale all’inchiesta sarebbe «un atto che va oltre il legittimo esercizio del diritto di cronaca».
In quella che da molti viene definita in maniera profana come "la settimana santa" della musica italiana, quella di Sanremo, il Festival della canzone italiana, il Picchio Podcast ha avuto il piacere di ospitare l’autore marchigiano Piero Romitelli, originario di Morrovalle, che da anni firma brani per alcuni dei più grandi nomi della musica italiana, tra cui Marco Mengoni, Loredana Bertè, Eros Ramazzotti, Il Volo e Raf, per citarne alcuni. Il palco dell’Ariston ha avuto modo di conoscerlo sia come interprete che come autore. Insieme a lui quindi abbiamo commentato la prima serata del festival, allargando poi la nostra chiacchierata ad un discorso più generale sulla sua carriera, sul momento della scena musicale italiana e dell’industria discografica.
Gli occhi di tutta Italia, e non solo, sono puntati sulla città dei fiori. Social network, televisione e commenti online contribuiscono a rendere Sanremo un appuntamento mediatico trasversale. «È un po’ come quando ci sono i Mondiali di calcio: in questa settimana tutti diventano esperti di musica», ha scherzato Romitelli.
Parlando delle canzoni in gara, l’autore ha definito il festival «una macchina bellissima». Le trenta proposte musicali richiedono spesso più ascolti per essere comprese pienamente. «Molti brani sono difficili da cogliere al primo impatto, ma tra questi ce ne sono alcuni che hanno la potenzialità di restare nelle classifiche fino all’estate».
Tra le canzoni che potrebbero trasformarsi in hit, Romitelli cita i brani di Sal da Vinci e Ditonellapiaga. Pur non prevedendo un piazzamento di vertice, l’autore confessa di apprezzare il brano di Nayt come semplice ascoltatore: «Forse non è il palco ideale per emergere, perché Sanremo richiede grande presenza scenica e vocalità molto forte».
Un palco che, come detto, ha avuto il merito di calcare sia come interprete, nel 2016 quando arrivò tra i finalisti di Sanremo Giovani, e ancor prima nel 2007 quando si classificò terzo col brano “Malinconiche sere” nella sezione nuove proposte, ma anche come autore nel 2020, scrivendo “Il sole ad est” di Alberto Urso per la sezione big e “8 marzo” di Tecla, piazzatosi secondo nelle nuove proposte e insignito dei premi della critica Jannacci e Dalla. “Quel palco più di ogni altro ti regala un’emozione difficile da spiegare a parole”.
La prima volta in assoluto sul palco dell’Ariston risale però al 2005, quando lo aveva calcato durante la sua esperienza ad Amici di Maria De Filippi. “Eravamo con gli altri ragazzi del talent nelle casette del programma quando ci dissero che dovevamo prepararci su una canzone in gara perchè dovevamo accompagnare Gigi D’Alessio come ospiti a Sanremo. Partimmo col pullman da Roma, eravamo tipo dei ragazzi in gita. Diciamo che in quel caso, vivendola in gruppo, è stato più semplice”.
Più intensa l’emozione del 2007, quando partecipò con il duo Pquadro nella categoria nuove proposte, ottenendo il terzo posto con il brano Malinconiche sere. “Lì eravamo in due ma l’emozione si è triplicata: c’era una responsabilità enorme che fino a 30 secondi prima di salire sul palco non avevo percepito. Avevo una ventina d’anni ed ero totalmente incosciente. Quando hanno detto il nome del duo e bisognava scendere quelle scale lì ho realizzato che ci stavano guardando milioni di persone e sono andato in paranoia nera perchè sapevo che non potevo sbagliare. Mi è salita la paura e non ho performato come avrei dovuto. Sono scoppiato completamente a piangere, poi mi sono asciugato le lacrime e ho fatto quello che potevo. Col senno di poi avrei potuto gestirla meglio, ma a quell’età era molto difficile”.
Nonostante l’emozione il brano si classificò comunque al terzo posto. A distanza di anni ci ride su: “Pensa se non me la fossi fatta sotto”.
Come in questa edizione, anche quella volta tra gli ospiti c’era Tiziano Ferro. “Anche uno come lui prima di salire sul palco non era tranquillissimo. Questo per renderci conto di come quel palco fa paura davvero a tutti, a maggior ragione ad un ragazzo di 20 anni di provincia”.
Sul dietro le quinte di Sanremo invece racconta: “In quella settimana non c’è tempo neanche di pensare. Per ogni cantante in gara sono programmate talmente tante interviste che non hai molto modo di confrontarti con gli altri artisti in gara. Avere i big della musica italiana a fianco? All’epoca non mi rendevo conto, mi sembrava tutto un gioco. Me la sono vissuta con leggerezza e ne sono felice”.
In quel Sanremo Giovani tra l’altro c’era Fabrizio Moro, che poi vinse col brano Pensa, la sua prima canzone di successo. “Finito il festival ci ritrovammo a casa sua a mangiare una pizza”.
Anni dopo ha vissuto il festival da autore. “La differenza? è sostanziale: non vai sul palco e quindi non c’è quel tipo di pressione, ma c’è una preparazione totalmente diversa”.
Per spiegarla usa un paragone efficace: “In molti ogni anno mi chiedono se vado a Sanremo, come fosse una cosa semplice. Non è così automatico scrivere canzoni che poi verranno cantate su quel palco da grandi artisti. Se ne presentano circa 300 e ne prendono 30. Ognuno di loro in genere provina dalle 30 alle 40 canzoni. Quindi devi scrivere la canzone che sceglierà e poi deve essere a sua volta scelto. Andare a Sanremo non è così semplice: è un evento eccezionale, per me è come vincere un’Olimpiade. Sono fiero di esserci arrivato, ma c’è un grande lavoro dietro abbinato ad un po’ di fortuna, di cui c’è sempre bisogno”.
Una canzone preferita tra quelle che ha scritto per Sanremo? “Impossibile scegliere, per me le canzoni sono come figli. Chiaramente 8 marzo per me ha un significato importante e l’ha cantata Tecla che è diventata anche un’attrice di fama mondiale. Il sole ad est invece ci tengo a ricordare che è arrivata ultima al festival per la giuria di qualità, ma tra le prime due al televoto. Io faccio questo lavoro per la gente: sono felice se arriva un bel voto dalla critica, ma lo sono ancora di più se le mie canzoni arrivano alle persone”.
Un altro brano a cui ha lavorato e a cui è particolarmente legato è “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Berté del Sanremo del 2019, così come quello del Volo che si classificò al terzo posto lo stesso anno. “La Berté è un’icona, ma anche un cavallo pazzo. Ce ne sono davvero pochi come lei: riesce a rendere pazzesca anche una canzone media”.
Tra i vari artisti per cui ha avuto il piacere di scrivere canzoni ce ne sono anche alcuni in gara in questa edizione, tra cui Raf e Sal da Vinci: “Raf l’ho sentito e gli ho fatto un grande in bocca al lupo. Sal da Vinci ha forse la canzone più forte di tutti a livello pop, destinata a rimanere anche negli anni”. In effetti la prima serata l’ha confermato, col pubblico dell’Ariston che ha salutato con una grande ovazione l’esibizione dell’artista napoletano.
Come per le canzoni, non c’è un artista “migliore” con cui lavorare: “Quando siamo in studio non è un lavoro meccanico: è un lavoro emotivo, se non c’è sintonia e se non c’è quella vibrazione giusta non può nascere qualcosa di bello”.
Nel 2016 la partecipazione a Sarà Sanremo con la sorella Valeria. In quel caso solo sfiorato il palco dell’Ariston, ma rimane comunque la bellissima esperienza condivisa tra fratelli: “Un percorso pazzesco e capitato solo grazie a noi e alla nostra canzone. Non avevamo un manager, un’etichetta discografica, un produttore, un fotografo, neanche un road manager ma siamo andati a giocarcela in quell'anno con artisti come Mahmood, Irama, Gabbani e Ermal Meta”. Basti pensare che 3 di questi 4 poi hanno vinto Sanremo big (Mahmood due volte).
Tra interprete e autore, dice di sentirsi oggi più autore. Quello che non è stato mai però è un cantautore, perché ci svela di aver scritto canzoni per grandi artisti ma mai per se stesso. Una scelta curiosa così motivata: “Prima sono stato interprete di canzoni di altri autori. è una mia scelta, preferisco scindere le due cose per non creare un conflitto d’interessi. Magari verrà un giorno in cui canterò le mie canzoni, ma giusto per godimento personale. Non c’è nessuna ambizione di successo, soprattutto alla mia età. Poi credo che quello che scrivo qualche altro artista possa renderlo meglio di come lo faccio io, sia vocalmente che a livello di percepito”.
Il ricordo più bello di Sanremo? "Ricevere il leoncino del terzo posto, che tra l’altro è scomparso".
Oltre al lavoro di autore per altri artisti, Romitelli ha messo in campo anche iniziative personali legate alla sua visione della musica come esperienza collettiva e formativa. «Non vivo solo di Sanremo e delle collaborazioni con nomi noti — spiega —. Ho scelto di costruire la mia vita artistica qui, a Trodica di Morrovalle, perché credo che la qualità della vita sia fondamentale, soprattutto per la famiglia». Per questo motivo ha aperto uno studio di registrazione nella sua zona, chiamato Your Song, proprio con l’intento di offrire un luogo dove artisti emergenti e giovani talenti possano confrontarsi, crescere e imparare il mestiere della musica. «Ho deciso di investire qui nel territorio, non solo per me ma anche per altri. Qui ci sono artisti interessanti, e voglio dare loro uno spazio dove potersi sviluppare. Ho aperto le porte dello studio anche a chi vuole provare. Spero davvero di trovare qualcuno di forte, qui o anche fuori dalla nostra provincia»
Nel corso dell’intervista abbiamo poi parlato dell’attuale scena italiana e di come scrivere una canzone, soprattutto per un altro artista. Avete la possibilità di ascoltare l’intervista completa su YouTube.
Infine, immancabile uno sguardo al vincitore: «Se fosse solo per la gente direi Sal da Vinci. Ma la stampa non impazzisce per lui. A Sanremo contano pubblico, radio e critica. È sempre un equilibrio».
Dopo la designazione del match di andata (leggi qui), Juan Luca Sacchi è stato confermato anche per il ritorno Roma-Juventus, gara valida per la ventisettesima giornata di Serie A in programma domenica 1 marzo alle 20:45 allo stadio Olimpico di Roma.
Il match si preannuncia decisivo nella corsa alla Champions League: i giallorossi occupano la quarta posizione con 50 punti, mentre i bianconeri inseguono al quinto posto a quota 46. La direzione dell’incontro è affidata a Simone Sozza, che sarà assistito da Costanzo e Lo Cicero, con Sacchi confermato nel ruolo di quarto uomo.
Per il fischietto della sezione di Macerata sarà dunque un nuovo impegno di grande responsabilità, con il compito di gestire le panchine di Gasperini e Spalletti e contribuire a mantenere la massima correttezza a bordo campo in una sfida che promette alta tensione agonistica.