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Orim, piano di crescita da 40 milioni e oltre 30 assunzioni: "Così trasformiamo i rifiuti in materie prime strategiche" (VIDEO)

Orim, piano di crescita da 40 milioni e oltre 30 assunzioni: "Così trasformiamo i rifiuti in materie prime strategiche" (VIDEO)

MACERATA – Oltre 30 nuove assunzioni, investimenti per circa 10,5 milioni di euro già attivati, un piano di crescita del fatturato fino a 40 milioni nel 2026 e 50–60 milioni nel 2027 e il rafforzamento del ruolo industriale nel recupero delle Materie Prime Critiche. È il quadro del nuovo piano di sviluppo presentato oggi da ORIM nel corso della conferenza stampa alla Galleria Antichi Forni di Macerata, alla presenza dell’amministratore delegato e fondatore Alfredo Mancini e del direttore generale George Von Kriegsheim, rappresentante del fondo Xenon, che nel 2024 ha acquisito il 70% dell’azienda. Un progetto che unisce crescita industriale, innovazione tecnologica e radicamento territoriale, con un obiettivo chiaro: rafforzare la leadership europea nel recupero dei metalli strategici per la transizione energetica.

Ad aprire la conferenza è stato Alfredo Mancini, che ha sottolineato il senso del nuovo sviluppo industriale: “Ho sempre pensato più a lavorare che a comunicare, ma oggi so che la comunicazione è importante quanto la produzione”. Mancini ha definito il nuovo impianto, che sarà inaugurato nei prossimi mesi, un punto di svolta: “Tra poco inaugureremo qualcosa che in Italia non esiste: un impianto dove si vedranno reattori, forni rotativi e processi che trasformano i rifiuti in prodotti”.

Il fondatore ha ripercorso la visione che ha portato alla nascita dell’azienda nel 1982: “Vengo da una storia familiare di artigiani. Mio padre era fabbro e trasformava il ferro in oggetti. Da lì ho capito che nulla si butta, tutto si trasforma”. Poi la svolta industriale: il 5 febbraio 1982 ha fondato ORIM. Da allora, il cuore del progetto è rimasto lo stesso: “Smaltendo i rifiuti ho capito che contenevano un valore enorme. Ho impiegato anni per sviluppare le tecnologie per recuperarli”.

ORIM opera oggi nel recupero di Materie Prime Critiche (CRM), fondamentali per l’industria europea: “Recuperiamo vanadio, molibdeno, nickel, cobalto, rame e tungsteno – ha spiegato Mancini –. Li rimettiamo nei cicli produttivi industriali”. Il processo produttivo combina: trattamento termico dei materiali, processi idrometallurgici, recupero elettrolitico, fusione finale dei metalli e ferroleghe.  “Stiamo anche lavorando sulla grafite per le batterie e sul recupero dei materiali dai pannelli fotovoltaici”, ha aggiunto.

Il piano industriale prevede oltre 30 nuove assunzioni tra profili tecnici e amministrativi. “Cerchiamo ingegneri chimici, meccanici ed elettrici, ma anche ragazzi provenienti dagli istituti tecnici”, ha spiegato Mancini. E ha precisato: “Non basta la teoria. Serve gente che abbia voglia di lavorare e che sappia mettere le mani sugli impianti. Giovani che abbiano voglia di appassionarsi”. Il piano include formazione interna, affiancamento e crescita professionale: “Gli stipendi sono competitivi e ci sarà possibilità di carriera, perché i nuovi impianti avranno bisogno di capi reparto”.

Accanto a Mancini, George Von Kriegsheim, direttore generale e rappresentatnte del fondo Xenon, ha illustrato la strategia di investimento: “Abbiamo investito oltre 10,5 milioni di euro in ORIM e continueremo a sostenerne la crescita”. Il fondo, ha spiegato, ha scelto ORIM per la sua unicità: “Siamo un fondo che investe principalmente in Italia e nell’economia circolare. ORIM è una delle poche aziende in grado di recuperare metalli preziosi e non ferrosi da rifiuti complessi”. E sulla strategia futura: “L’obiettivo è far crescere l’azienda e creare un sistema industriale integrato anche attraverso acquisizioni”.

Von Kriegsheim ha confermato le stime di crescita: “Il fatturato passerà da circa 28 milioni a 40 milioni nel 2026, fino a 50–60 milioni nel 2027”.

Mancini ha riassunto la filosofia aziendale: “I rifiuti non sono un problema, sono una risorsa. Una miniera urbana che va trasformata con tecnologia e competenza”. E ancora: “Abbiamo costruito un’azienda unica in Italia e tra le poche in Europa. Oggi possiamo dire che ciò che veniva scartato torna a generare valore”.

ORIM conferma anche il proprio impegno sociale e territoriale attraverso iniziative con scuole, università e realtà locali, oltre al sostegno allo sport e alla cultura (ostegno al Macerata Opera Festival, Impianti Aperti, iniziativa nazionale di Assoambiente per la divulgazione dell’economia circolare, due Premi di laurea in memoria di Andrea Mancini, uno in collaborazione con AIDIC e uno con l’Università di Macerata, e il sostegno allo sport locale, tra cui Atletica Macerata per il 2026). “Le persone sono il cuore di tutto – ha ribadito Mancini –. Senza competenze non c’è futuro”. A tal proposito, sabato alle ore 11, alla Galleria Antichi Forni di Macerata, si terrà la premiazione dei vincitori della XXI edizione di ColorAmbiente, concorso artistico promosso da ORIM in collaborazione con il Liceo Cantalamessa, quest’anno dedicato al tema “L’ambiente e i 5 sensi”

 
 

 

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