L’Università di Macerata si conferma ai vertici della ricerca accademica italiana, conquistando il primo posto nazionale nell’area delle Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche secondo le rilevazioni dell’ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.
Il risultato emerge dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024, che ha analizzato la produzione scientifica di 132 istituzioni tra università, enti di ricerca vigilati dal Ministero e soggetti che hanno aderito volontariamente alla valutazione. In questo contesto, UniMC si colloca davanti a grandi atenei come Bologna, Roma e Milano, distinguendosi per la qualità della propria produzione scientifica.
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore del risultato per un ateneo fortemente identitario nelle discipline umanistiche e sociali. Il rettore ha evidenziato come UniMC sia oggi un’istituzione in grado di competere ai massimi livelli nazionali, con una ricerca di qualità che in diversi ambiti raggiunge posizioni di vertice. Un risultato che si inserisce anche nel percorso di rilancio dell’ateneo, accompagnato dalla nuova campagna iscrizioni 2026-2027 dal claim “La tua idea di mondo inizia qui”.
Accanto al primato nazionale nelle Scienze umane, l’Università di Macerata ottiene risultati di assoluto rilievo anche in altri settori. Nell’area delle Scienze politiche e sociali, UniMC si colloca al quinto posto su 68 atenei, con indicatori superiori alla media nazionale, confermando la solidità della ricerca in ambiti come comunicazione, relazioni internazionali e analisi dei fenomeni sociali.
Ottimo anche il posizionamento nelle Scienze giuridiche, dove l’ateneo si attesta al diciannovesimo posto su 80 università, mantenendo una performance sopra la media nazionale e rafforzando la propria tradizione nel campo del diritto.
Nelle Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, il quadro complessivo si colloca nella media nazionale, ma con eccellenze particolarmente evidenti. Spiccano l’ispanistica, seconda a livello nazionale, e la letteratura anglo-americana, prima nel proprio segmento. Molto positivi anche i risultati della letteratura inglese, terza in Italia, e degli studi di storia dell’arte e beni culturali, anch’essi sopra la media.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la valorizzazione delle conoscenze, ambito in cui UniMC si colloca al tredicesimo posto su cento istituzioni. Un dato che evidenzia la capacità dell’ateneo di trasformare la ricerca in impatto concreto sul piano culturale, sociale ed educativo, portando il sapere oltre i confini accademici.
Il risultato complessivo consolida dunque il ruolo dell’Università di Macerata come uno dei principali poli italiani della ricerca nelle discipline umanistiche e sociali.
Domenica 31 maggio si celebra la 25esima Giornata nazionale del Sollievo, istituita il 24 maggio 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri su proposta dell'allora Ministro della Salute Umberto Veronesi per "promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso di vita, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione".
La finalità di questa giornata è sensibilizzare la popolazione su cosa significhi accompagnare i sofferenti, promuovendo lo sviluppo di competenze e azioni in grado di portare sollievo.
“Ogni operatore della sanità, compreso chi fa volontariato, deve prendersi cura di chi soffre, perseguendo il sollievo in ogni sua dimensione: fisica, psichica, spirituale e sociale. L’obiettivo non è solo la guarigione, si pensi nelle malattie in fase terminale dove non è raggiungibile, ma dare un senso al tempo rimasto favorendo le abilità residue delle persone e alleviando i sintomi che rendono difficile questa fase dell’esistenza. Lo scopo è dare vita ai giorni rimasti”, ha affermato Marina Lombardello, responsabile f.f. dell’Hospice e componente della Rete delle cure palliative locali dell’Azienda.
Nell’Ast di Macerata le Cure Palliative sono state estese anche alle malattie croniche non oncologiche, come ad esempio quelle neurologiche a prognosi infausta.
La recente adozione da parte dell’Azienda del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la SLA prevede il coinvolgimento del medico palliativista fin dalla diagnosi, perché già in questa fase è necessario affrontare i desiderata della persona malata e dei suoi familiari rispetto ai cambiamenti della vita provocati dalla malattia, parlando dei percorsi sanitari da intraprendere.
"Desidero ringraziare tutti i professionisti della nostra Azienda sanitaria che ogni giorno si impegnano a garantire ai cittadini il sollievo come parte integrante del diritto alla salute, promuovendo percorsi di cura centrati sulla persona. Un ringraziamento particolare rivolgo alle associazioni coinvolte nelle nostre attività, in particolare l’Associazione Gigi Ghirotti e l’AISLA" ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
Un riconoscimento al merito, ma soprattutto un forte messaggio educativo rivolto alle nuove generazioni: impegnarsi, avere obiettivi chiari e non fermarsi alla superficialità. È questo il senso della cerimonia di consegna delle borse di studio del Progetto Global Marketing, ospitata all’ITE “A. Gentili” di Macerata.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di importanti realtà imprenditoriali, tra cui Campetella Robotic Center, La Pasta di Camerino e Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, aziende che hanno scelto di investire concretamente sugli studenti del percorso RIM – Global Marketing, mettendo a disposizione borse di studio.
Ad aprire la cerimonia è stata la dirigente scolastica, Alessandra Gattari, che ha sottolineato il significato profondo del sostegno delle imprese:
“Queste borse di studio non sono solo un riconoscimento economico, ma un investimento sui nostri giovani e sulle loro potenzialità. È fondamentale non accontentarsi e costruire con serietà il proprio futuro”.
La dirigente ha ribadito il ruolo della scuola nel creare connessioni tra studenti, territorio e mondo produttivo, promuovendo competenze e progettualità.
Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti delle aziende partner:Michela Craia, Luca Bertucci e Paola Marziali per Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, Sara Pittori per Campetella Robotic Center ed Erica Martellini per La Pasta di Camerino.
Presente anche Confindustria Macerata, con Alessandra Potenza e Laura Sopranzetti, da tempo impegnate nel rafforzare il dialogo tra scuola e imprese.
Le risorse assegnate saranno destinate al conseguimento di certificazioni linguistiche e a viaggi formativi presso le istituzioni europee, con l’obiettivo di ampliare competenze, visione internazionale e prospettive future degli studenti.
Oltre al valore economico delle borse di studio, la cerimonia ha trasmesso un messaggio chiaro: oggi ai giovani non basta ottenere buoni risultati scolastici, ma è necessario sviluppare impegno, consapevolezza e capacità di progettare il proprio futuro.
In un contesto dominato spesso da velocità e superficialità, è emerso l’invito a non accontentarsi della mediocrità, a coltivare ambizioni autentiche e a costruire con determinazione il proprio percorso.
Una cerimonia che si è trasformata così in un momento di crescita condivisa: non solo premiazione, ma un vero e proprio invito a credere nelle proprie capacità e diventare protagonisti del proprio futuro.
La commissione elettorale ha confermato ufficialmente il ballottaggio a Macerata, in programma il 7 e 8 giugno, ma resta ancora aperta la valutazione su un possibile ricorso al Tar da parte del centrodestra. La decisione definitiva dovrebbe arrivare entro la giornata di oggi, mentre l’avvocato incaricato sta analizzando insieme al segretario tutta la documentazione relativa al verbale della commissione elettorale.
L’ipotesi del ricorso era stata anticipata già nella notte elettorale da Renzo Marinelli e successivamente confermata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, dopo che la vittoria al primo turno è sfumata per appena dieci voti.
In queste ore il centrodestra sta lavorando con l’avvocato Massimo Spinozzi per capire se esistano effettivamente gli estremi per presentare ricorso al TAR. Da quanto emerge, non ci sarebbero contestazioni ufficiali registrate nei verbali di sezione e la commissione elettorale avrebbe confermato integralmente il quadro già noto.
Proprio l’assenza di contestazioni formali rende più delicata la valutazione legale. L’eventuale ricorso, infatti, non partirebbe da schede già contestate durante lo scrutinio, ma da alcune incongruenze presenti nella documentazione che gli avvocati stanno esaminando in queste ore.
L’obiettivo è capire se tali elementi possano essere sufficienti per chiedere al TAR una riapertura della verifica elettorale e un eventuale riconteggio delle schede. Una procedura che, però, non scatterebbe automaticamente. Sarà infatti il tribunale amministrativo a valutare se il ricorso sarà adeguatamente motivato oppure se confermare definitivamente il risultato uscito dalle urne.
Restano da capire i tempi. La richiesta, nel caso venisse presentata, arriverebbe già nei prossimi giorni e il TAR potrebbe pronunciarsi la prossima settimana, in piena vigilia del ballottaggio, e con un giorno di festivo in mezzo.
Anche Orioli, come aveva lasciato intendere nell’intervista rilasciata il giorno successivo allo scrutinio, starebbe valutando la possibilità di affidarsi ai legali dopo essere rimasto fuori dal consiglio comunale per una manciata di preferenze. Nel frattempo la campagna elettorale è già ripartita.
Parcaroli ha iniziato ieri con un nuovo video diffuso sui social allegato a un comunicato, mentre sul fronte opposto Tittarelli starebbe valutando un possibile avvicinamento a Romano Mari nel tentativo di rafforzare il consenso moderato e cattolico in vista della sfida decisiva del 7 e 8 giugno.
Il clima politico resta quindi particolarmente teso. Da una parte la corsa elettorale verso il ballottaggio, dall’altra l’attesa per capire se il centrodestra deciderà davvero di portare la questione davanti al TAR.
Il centrosinistra maceratese accelera la strategia in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno contro il sindaco uscente Sandro Parcaroli. secondo voci giornalistiche, dopo aver conquistato il secondo turno con un distacco di 1.609 voti, Gianluca Tittarelli sta lavorando su un doppio fronte: rafforzare il profilo moderato della coalizione e recuperare consensi nelle frazioni della città.
Tra le ipotesi che stanno prendendo quota c’è quella di affidare il ruolo di vicesindaco a Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata ed ex presidente del consiglio comunale. Una scelta, parrebbe, sostenuta dallo stesso Tittarelli e considerata utile per rassicurare l’elettorato centrista e cattolico, ritenuto determinante in vista del secondo turno. Mari avrebbe però chiesto una convergenza unanime da parte della coalizione prima di accettare un eventuale incarico.
Il centrosinistra è infatti percepito da una parte dell’elettorato come sbilanciato a sinistra, anche per la presenza di liste come Movimento 5 Stelle, Strada Comune, Avs e L’Altra Macerata. Per questo proseguono anche i contatti con le forze centriste e civiche. Marco Sigona, candidato di Officina delle Idee, avrebbe annunciato il suo sostegno a Tittarelli, mentre i colloqui sono aperti con Mattia Orioli del Terzo Polo. Anche Giordano Ripa, prima di chiudere le comunicazioni sulle elezioni, ha espresso il proprio endorsement al candidato del centrosinistra.
Sul piano elettorale, l’analisi del voto ha evidenziato una buona tenuta del centrosinistra nel centro storico, ma forti difficoltà nelle frazioni, dove il centrodestra ha ottenuto risultati molto più netti.
Tittarelli quindi è li che deve andare per recuperare il distacco evidenziato nel primo turno.
Il verdetto della commissione elettorale di Macerata, arrivato nella tarda serata di ieri, congela l’esito delle urne e apre ufficialmente la strada alla battaglia legale. Quello che il centrodestra temeva – e aspettava di verificare – si è trasformato in realtà: al sindaco uscente Sandro Parcaroli (Lega) sono bastati appena dieci voti in meno del previsto per mancare la rielezione diretta al primo turno.
Un margine strettissimo che ha immediatamente fatto scattare lo stato di mobilitazione tra le fila della coalizione di governo cittadino. L'attenzione si sposta ora interamente sui dettagli del verbale: dalle carte emergono infatti 350 schede nulle e 72 schede bianche. Numeri su cui il centrodestra intende fare immediata chiarezza, partendo dalla richiesta di un riconteggio mirato delle schede annullate, che potrebbero ribaltare l'esito del voto. "Questa mattina faremo un passaggio con l'avvocato, ma la direzione è questa", fanno sapere dall'entourage del sindaco uscente.
La strategia è ormai tracciata e l'approdo al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) appare l'opzione più probabile per bloccare o rimettere in discussione il risultato.
Nel frattempo, la macchina elettorale resta sospesa in un limbo. Si attende infatti la conferma ufficiale del ballottaggio, previsto per i prossimi 7 e 8 giugno. Se i numeri attuali venissero blindati, Parcaroli sarà costretto a sfidare al secondo turno il candidato dello schieramento di centrosinistra, Gianluca Tittarelli, in un testa a testa che si preannuncia infuocato. I prossimi giorni, e soprattutto le prossime mosse legali, saranno decisivi per capire il destino politico di Macerata.
C’è chi guarda il mondo per quello che è e chi comincia a immaginarlo diverso, più aperto, più giusto, più vicino alle proprie passioni. È da questa idea che prende forma la nuova campagna di comunicazione e immatricolazione dell’Università di Macerata, lanciata ieri pomeriggio, 28 maggio, all’Orto dei Pensatori.
“La tua idea di mondo inizia qui” è lo slogan scelto per raccontare l’università non solo come luogo di studio ed esami, ma come spazio in cui costruire il proprio ruolo nella società. Una campagna ideata e realizzata internamente all’Ateneo stesso, che ancora una volta porta al centro studenti e studentesse, ritratti in bianco e nero su sfondi dai colori vivaci per trasmettere energia, creatività e dinamismo. Ogni visual è accompagnato da messaggi personalizzati legati a curiosità, cultura, conoscenza, passioni e prospettive future.
“Con questa campagna vogliamo dire alle future matricole che scegliere l’università significa molto più che scegliere un corso di laurea”, sottolinea il rettore John McCourt. “Significa individuare un punto di partenza per dare forma alla propria idea di mondo. In un tempo complesso, segnato da incertezze e tensioni internazionali, l’università deve offrire strumenti, relazioni e conoscenze per progettare il futuro, non subirlo. UniMC vuole essere questo: un laboratorio di pensiero e di azione, un luogo in cui ogni studente possa trasformare un’intuizione personale in un contributo alla società. I nuovi corsi parlano di un Ateneo che non ha paura di cambiare, di buttarsi e provare strade nuove per affrontare gli scenari che troveremo tra cinque anni. Ascoltare le testimonianze oggi dei nostri giovani ci riempie di ottimismo”.
Tre sono le nuove proposte dell’offerta formativa. “Scienze motorie e sportive per l’inclusione” formerà figure capaci di promuovere attività fisica, benessere e pratica sportiva. “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” risponde alla crescente domanda di professionalità nei settori della documentazione, della memoria digitale e della valorizzazione del patrimonio culturale e amministrativo. “Forced migration: Europe in a global context”, corso internazionale a titolo congiunto dell’alleanza europea Erua, approfondirà il tema delle migrazioni forzate in una prospettiva europea e globale.
Durante il pomeriggio - condotto dalla giornalista di Radio Linea Francesca Travaglini e accompagnato musicalmente dal coro UniMc diretto da Lorenzo Chiacchiera - studenti e studentesse hanno raccontato esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria. Come Rusiri, giunta dallo Sri Lanka per studiare diritto internazionale: “Arrivare in un nuovo Paese e affrontare la vita universitaria non è sempre facile, ma qui ho trovato amicizie che sono diventate un’ancora emotiva. L’Università di Macerata non è solo un luogo di crescita accademica: è una comunità che crea connessioni, apre orizzonti e aiuta a scoprire chi si può diventare”.
Il turismo marchigiano vive una fase di crescita e trasformazione che richiede un cambio di passo sul piano organizzativo. Non basta più promuovere i territori: occorre costruire modelli di governance capaci di coordinare competenze, risorse, soggetti pubblici e privati, dando continuità alle progettualità e maggiore solidità alle destinazioni.
È questo il tema al centro di “(Let’s) Marche: verso una governance turistica dei territori chiara, sostenibile e consapevole”, l’incontro ospitato nell’Aula Magna del Polo Bertelli dell’Università di Macerata e promosso da Expirit Srl SB e Ideazione Srl nell’ambito dell’offerta formativa di DeA Destination Academy.
La mattinata ha riunito amministratori locali, rappresentanti istituzionali, operatori, associazioni, stakeholder e studenti, ponendo al centro una questione sempre più strategica per il sistema turistico regionale: come trasformare territori ricchi di risorse, progettualità ed esperienze in destinazioni organizzate, competitive e capaci di lavorare con continuità.
Prima dell’apertura dei lavori, Simone Betti, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, ha portato i saluti dell’Ateneo, richiamando il ruolo dell’Università come presidio di ricerca, formazione e accompagnamento dei processi di sviluppo territoriale.
Ad aprire i lavori è stata Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche, che ha fortemente voluto questo momento di confronto su un tema articolato e complesso, ma ormai necessario per accompagnare l’evoluzione del turismo marchigiano. Nel suo intervento ha richiamato l’importanza di affrontare la governance non come un tema tecnico riservato agli addetti ai lavori, ma come una condizione decisiva per rendere le Marche sempre più competitive, riconoscibili e capaci di valorizzare in modo coordinato le proprie molteplici identità territoriali.
Il confronto ha preso avvio da una lettura del contesto regionale. Mara Cerquetti, professoressa dell’Università di Macerata, ha restituito una fotografia puntuale del sistema turistico marchigiano, evidenziando segnali di vitalità ma anche squilibri da affrontare. La crescita dei flussi internazionali, la riscoperta dell’entroterra, l’interesse per borghi, turismo lento ed enogastronomia rappresentano elementi positivi, ma si accompagnano a criticità legate alla stagionalità, alla distribuzione dei flussi, alla trasformazione dell’offerta ricettiva e alla necessità di rafforzare i collegamenti tra costa ed entroterra.
Per gestire questa complessità, il cambio di passo è inevitabile. Enrico Ferrero, amministratore delegato di Ideazione, ha guardato ai modelli di Toscana, Emilia Romagna e Veneto e ha richiamato l’esigenza di passare da una lettura fondata sui soli output, come arrivi e presenze, a una valutazione più ampia degli impatti generati dal turismo: spesa, qualità dell’esperienza, benessere dei residenti, valore prodotto per le comunità e capacità delle destinazioni di organizzarsi nel tempo. “In questa prospettiva, le destinazioni sub-regionali sono chiamate a coordinarsi in modo più efficace, evitando frammentazioni e sovrapposizioni. Non servono mille sigle, ma DMO ben strutturate”.
Un ruolo di rilievo è stato affidato anche al tema dei dati, della misurazione e degli strumenti operativi. Giacomo Andreani, fondatore di Expirit e co-organizzatore della giornata, ha presentato ANDI – Audit Nazionale delle Destinazioni Italiane, uno strumento diagnostico sviluppato con Ideazione e testato su oltre 30 destinazioni italiane. ANDI nasce con l’obiettivo di misurare il grado di maturità organizzativa delle destinazioni, analizzando governance, offerta, comunicazione, sostenibilità e capacità gestionale. Uno strumento pensato per aiutare i territori a comprendere il proprio posizionamento, individuare priorità di intervento e trasformare la consapevolezza in programmazione concreta.
Particolarmente rilevante è stato l’intervento di Paola Marchegiani, dirigente del Settore Turismo della Regione Marche, che ha condiviso la visione regionale sul tema della governance e le linee di indirizzo per i sub-territori marchigiani. Al centro, l’esigenza di costruire modelli organizzativi sostenibili non solo dal punto di vista ambientale e sociale, ma anche gestionale ed economico. La programmazione regionale guarda infatti a sistemi territoriali capaci di unire pubblico e privato, sviluppare progettualità continuative, dotarsi progressivamente di risorse proprie e lavorare in una logica di autofinanziabilità nel tempo, con l’obiettivo di generare valore e impatti concreti per territori, imprese e comunità locali.
Il dibattito ha coinvolto anche esperienze territoriali già strutturate. Massimo Paolucci, direttore Marketing della DMO Riviera del Conero ed esperto di politiche territoriali, ha sottolineato l’importanza di connettere le risorse e rendere le DMO strumenti effettivi di raccordo tra pubblico e privato. La testimonianza della Riviera del Conero ha offerto un contributo concreto sul tema della continuità gestionale, della costruzione di relazioni stabili e della capacità di trasformare una visione territoriale in azioni condivise.
A completare il quadro, Marina Santucci, direttore dell’ATIM – Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, ha richiamato il valore dell’identità e della qualità dell’accoglienza: il turismo contemporaneo non si limita alla vendita di posti letto o servizi, ma richiede esperienze autentiche, coerenti e ben organizzate, capaci di raccontare i luoghi e rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più consapevole.
La giornata ha confermato come la governance turistica rappresenti oggi uno dei temi centrali per il futuro delle Marche. Non un concetto astratto, ma una leva concreta per migliorare la capacità dei territori di collaborare, programmare, misurare i risultati e dare continuità alle politiche turistiche.
L’incontro ha aperto una riflessione ampia e condivisa, raccogliendo l’interesse di amministratori, operatori e rappresentanti della filiera, che hanno riconosciuto nel confronto un passaggio importante per affrontare in modo serio e strutturato uno dei nodi più rilevanti dello sviluppo turistico regionale. La sfida, emersa con chiarezza, è trasformare questo primo momento di lavoro in un percorso continuativo, capace di accompagnare i territori marchigiani verso modelli di destinazione più chiari, sostenibili e competitivi.
La Cluentina e mister Stefano Massi si separano al termine della stagione, dopo una decisione maturata di comune accordo e nel segno della massima stima reciproca. La società biancorossa e il tecnico hanno infatti scelto di non proseguire insieme il percorso sportivo per la prossima annata, chiudendo un’esperienza breve ma significativa.
L’avventura di Massi sulla panchina della Cluentina si era aperta in un momento delicato della stagione di Prima Categoria, dopo l’esonero di mister Gesuelli a seguito della pesante sconfitta interna contro l’Elite Tolentino. Promosso dalla posizione di vice allenatore, il tecnico ha saputo assumere rapidamente la guida del gruppo, riportando equilibrio e serenità in uno spogliatoio che aveva perso certezze.
In nove gare alla guida della squadra, Massi ha ottenuto un bilancio di tre vittorie, due pareggi e undici punti complessivi, un rendimento che ha permesso alla Cluentina di centrare la salvezza matematica con una giornata di anticipo rispetto al termine del campionato.
Il presidente Marcolini ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto dal tecnico: “Ha riportato serenità in un gruppo che si era smarrito dopo un avvio promettente. Gli auguriamo il meglio per il futuro e speriamo possa essere solo un arrivederci, perché ha qualità e margini di crescita importanti”.
Anche il tecnico ha commentato con soddisfazione l’esperienza vissuta: “Ho accettato questa sfida perché credevo nel gruppo e nella possibilità di raggiungere la salvezza. Il mio obiettivo era soprattutto restituire serenità alla squadra, senza rinunciare ai principi di gioco su cui avevamo lavorato fin da inizio stagione. Rimane il rammarico per qualche punto perso, ma anche la soddisfazione per aver dato spazio ai giovani”.
Nonostante il buon percorso e il forte legame creato con l’ambiente, le parti hanno scelto di intraprendere strade diverse. Per Massi si apre ora una nuova fase della carriera, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso da allenatore di prima squadra e consolidare l’esperienza maturata.
La Cluentina saluta così un tecnico giovane ma già apprezzato per competenza, equilibrio e capacità di gestione del gruppo, mentre il calcio dilettantistico locale osserva la crescita di un profilo emergente destinato a nuove opportunità.
MACERATA – Due aperture pomeridiane straordinarie per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno rinnovati. La Polizia di Stato ha disposto un servizio aggiuntivo presso l’Ufficio Immigrazione di Piediripa, in via Annibali 110, con l’obiettivo di facilitare le operazioni di consegna ai cittadini stranieri.
L’iniziativa è stata programmata dal questore di Macerata, Luigi Mangino, per migliorare l’organizzazione del servizio e ridurre i tempi di attesa dell’utenza.
Gli sportelli saranno aperti in via straordinaria mercoledì 17 giugno 2026 e mercoledì 1° luglio 2026, dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
Il servizio è riservato esclusivamente agli utenti che devono ritirare un permesso di soggiorno già rinnovato. Gli interessati potranno presentarsi direttamente allo sportello, accedere tramite il numero progressivo d’attesa e attendere il proprio turno.
L’accesso è consentito unicamente a chi ha già ricevuto la comunicazione di disponibilità al ritiro del permesso in formato elettronico oppure è in attesa della consegna del documento in formato cartaceo.
L’obiettivo dell’iniziativa è rendere più efficiente la gestione del servizio e agevolare i cittadini interessati alle operazioni di ritiro.
MACERATA – Puntuale come ogni estate, torna la “spiaggia di Macerata”. Da lunedì riapre la piscina Filarmonica, storico punto di riferimento per le famiglie del territorio e per gli appassionati di nuoto e attività all’aperto.
A gestire la struttura di via Valenti sarà anche quest’anno il Centro Nuoto Macerata, associazione che dal 2020 ha preso in carico l’impianto contribuendo al suo rilancio e alla sua valorizzazione.
La proposta estiva resterà sostanzialmente invariata rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, infatti, la struttura era stata interessata da alcuni interventi di miglioramento, in particolare con la realizzazione di nuovi terrazzamenti sul lato nord-ovest, che hanno ampliato gli spazi a disposizione degli utenti garantendo maggiore comfort. La contemporanea gestione della nuova piscina di via Pagnanelli non ha inoltre consentito ulteriori interventi di restyling per questa stagione.
La Filarmonica si presenta quindi con la sua vasca da 25 metri per 18, confermandosi uno spazio ideale non solo per il nuoto, ma anche per il relax e il tempo libero, con vista panoramica sui Monti Sibillini.
Grande attenzione anche al tema della sicurezza e dell’igiene: il controllo elettronico e automatizzato dei valori dell’acqua garantirà standard elevati, mentre tutto il personale in servizio sarà in possesso del brevetto della Federazione Italiana Nuoto come assistente bagnanti.
La piscina sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, e resterà a disposizione anche di associazioni di volontariato e realtà che operano con persone con disabilità. Durante il periodo estivo diventerà inoltre sede di numerosi centri estivi del territorio.
Con la chiusura dell’anno scolastico, a partire da metà giugno, l’offerta verrà ulteriormente ampliata con attività di fitness in acqua e corsi di nuoto per bambini.
Il Centro Nuoto Macerata ha infine confermato il mantenimento dei prezzi di ingresso e dei servizi, garantendo anche la possibilità di prenotare gli ombrelloni a bordo vasca.
Una stagione che si apre nel segno della continuità, con l’obiettivo di confermare la piscina Filarmonica come uno dei principali punti di riferimento estivi della città.
MACERATA - Un incendio è divampato all'interno di un capannone adibito a deposito di attrezzi in contrada Acquesalate, a Macerata, nei pressi del ponte sul fiume Potenza lungo la strada che conduce verso Sambucheto.
A causa del rogo, una colonna di fumo si è alzata dalla zona ed è rimasta visibile anche a grande distanza. Le fiamme, oltre a colpire la struttura, hanno coinvolto e danneggiato tre autovetture che si trovavano parcheggiate all'esterno del capanno.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con tre automezzi, i quali hanno provveduto a spegnere l'incendio e a mettere in sicurezza l'area interessata. Durante l'evento è stato udito anche un forte boato.
Non si registrano feriti né persone intossicate. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale. Sono ora in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire le esatte cause che hanno generato il rogo.
Tramite una nota ufficiale, la S.S. Maceratese ha comunicato che, di comune accordo, si separano le strade del Club e del direttore sportivo Nicolò De Cesare.
"La società - si legge nel comunicato - desidera ringraziare De Cesare per il contributo importante e continuo offerto nel corso della sua esperienza in biancorosso, vissuta prima da capitano e poi da direttore sportivo. In entrambe le vesti, De Cesare ha rappresentato una figura centrale e profondamente legata ai colori della Maceratese, contribuendo in maniera significativa ai risultati sportivi ottenuti nel corso degli anni, tra cui la vittoria di due campionati e la salvezza diretta raggiunta nell'ultima stagione".
"Un percorso lungo e significativo - continua la nota del club - che lo ha reso uno dei protagonisti più rappresentativi della presidenza Crocioni, incarnando continuità, appartenenza e professionalità all’interno del club. A Nicolò De Cesare va il ringraziamento sincero di tutta la società per il lavoro svolto e per l’impegno profuso, con l’augurio delle migliori fortune professionali e personali per il futuro".
Il ds De Cesare ha voluto rivolgere un proprio saluto personale alla piazza biancorossa: "La Maceratese mi ha dato tanto. Stagioni intense, con finali clamorosi, momenti difficili e meravigliosi allo stesso tempo. E non è semplice trovare le parole per salutare. Sulla carta ero un “forestiero”. Ma quante volte in questi anni mi sono sentito davvero un pistacoppo. Non è stato solo calcio. Ho cercato di restituire entusiasmo, orgoglio e appartenenza a una piazza che meritava di tornare a sentirsi importante. I 3000 di Ancona, il record di abbonati, il calore costante anche in Serie D: immagini che resteranno con me per sempre. In questi anni di presidenza Crocioni sono arrivate due promozioni e una salvezza diretta al ritorno in Serie D. Io ho avuto il privilegio di esserci. Prima da capitano, poi da direttore sportivo. Ruoli diversi, ma stessa passione, stesso senso di responsabilità e stesso amore per questi colori. Ringrazio la famiglia Crocioni e Stefano Serangeli per la fiducia e per il percorso condiviso. Alla Maceratese auguro di continuare a crescere con ambizione e con l’orgoglio che questa piazza ha sempre dimostrato di avere. Perché certe emozioni non finiscono. E nemmeno i legami costruiti in questi anni. Per sempre uno di voi. Ciao 'vardasci'. Grazie di tutto".
L'Aido – Associazione Italiana Donatori Organi e tessuti di Macerata organizza per la giornata di domenica 31 maggio la seconda edizione della "PasseggiAido", una passeggiata ludico-motoria non competitiva. L'iniziativa viene riproposta sulla scia del grande successo di partecipazione registrato lo scorso anno e si aprirà ufficialmente alle ore 9:00 con la partenza fissata dal Teatro Helvia Recina di Villa Potenza.
Il percorso si snoderà interamente lungo il fiume Potenza per poi concludersi con una suggestiva visita guidata all'antico Teatro romano. Per andare incontro alle esigenze di tutti i partecipanti, gli organizzatori hanno predisposto due tracciati differenti: un itinerario più breve da 4 chilometri per i principianti e uno più lungo da 10 chilometri per i più allenati.
La manifestazione si propone come una vera e propria festa di popolo aperta a grandi e bambini, giovani e anziani, con l'obiettivo prioritario di promuovere sul territorio la conoscenza della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto. Come ricordato dai promotori, la scelta di diventare donatori spetta a ogni singola persona e ogni decisione va fermamente rispettata, ma per compiere una scelta consapevole occorre essere prima di tutto informati.
Diventa quindi fondamentale sapere che per moltissimi pazienti il trapianto rappresenta una terapia salvavita, configurandosi spesso come l’ultima possibilità di sopravvivenza. Attraverso eventi di questo tipo, l'AIDO mira a trasferire soprattutto alle nuove generazioni il valore profondo di una donazione che sia sempre anonima, gratuita e volontaria.
L’Associazione coglie l'occasione del bando per ricordare a tutta la cittadinanza che, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità presso gli uffici comunali, ogni cittadino può esprimere formalmente la propria volontà sulla donazione di organi a scopo di trapianto. Il presidente del Gruppo Aido di Macerata, Angelo Sciapichetti, fa notare come negli ultimi anni la media di coloro che si oppongono dicendo "No" sia preoccupantemente in aumento.
Questo trend negativo evidenzia la necessità impellente di fare oggi maggiore formazione e informazione sul tema, poiché ogni singolo trapianto dipende esclusivamente da un "Sì", inteso come un gesto di profonda solidarietà civile che ognuno può compiere.
Dal punto di vista sanitario, la rete trapianti italiana si colloca stabilmente ai primi posti in Europa per il numero complessivo e l'assoluta qualità degli interventi chirurgici eseguiti, e le Marche si confermano tra le prime regioni italiane in questa speciale classifica di efficienza. Dietro a ogni singola donazione, e di conseguenza a ogni trapianto riuscito, opera una complessa macchina organizzativa composta da medici, infermieri, coordinatori, ricercatori e addetti ai trasporti d'urgenza.
Si tratta di un insieme di tecnologie e persone che lavorano costantemente in sinergia e spesso in una vera e propria corsa contro il tempo. Una rete fatta di alta professionalità, collaborazione e cultura del dono che anche a Macerata e nell'intero territorio marchigiano ha sempre funzionato alla perfezione, ponendo la regione ai vertici nazionali.
La seconda "Passeggiaido" è il frutto di un importante lavoro di squadra sul territorio. L'evento è infatti organizzato dal Gruppo Aido di Macerata in stretta collaborazione con il Gruppo Podistico Intercomunale "Monti Azzurri" di Colmurano, con l’Unione Sportiva ACLI e con la Pro Loco di Villa Potenza, realtà unite per trasformare una mattinata di sport in un grande messaggio di civiltà.
La CBF Balducci HR aggiunge un nuovo tassello al roster che affronterà il campionato di Serie A1 2026/27: il club maceratese comunica di aver firmato l’accordo per la stagione 2026/27 con il libero Melissa Tesi, classe 2002 per 165 centimetri di altezza. Per la specialista della seconda linea, che completa il reparto dei liberi della rosa arancionera, sarà il momento dell’esordio nel massimo campionato, dopo un percorso compiuto negli ultimi anni tra Serie B1 e Serie A2 in cui ha dimostrato una continua crescita ed evidenziato la sua affidabilità.
Nell’ultima stagione la giocatrice pisana ha infatti vestito la maglia dell’Altino Volley in Serie A2, rivelandosi tra le migliori atlete della categoria nel suo ruolo, con una percentuale di ricezioni perfette del 45,1% che la pone tra le top libero del campionato cadetto. Nell’annata precedente il debutto in A2, stavolta con la divisa della Pallavolo Castelfranco Pisa, società in cui ha militato con continuità per ben 8 stagioni, affermandosi come pilastro della seconda linea della squadra.
Con il Club toscano Melissa Tesi ha disputato dal 2017 al 2024 la Serie B1, conquistando nel 2023/24 la promozione in A2 e anche la Coppa Italia di B1, per poi vivere nel 2024/25 l’ultima esperienza nella sua Toscana. Successivamente il trasferimento in Abruzzo, la sua prima avventura lontano da casa, in cui si è messa ulteriormente in evidenza, guadagnando così il salto in Serie A1 con l'arrivo in casa CBF Balducci HR Macerata, nel roster a disposizione di coach Valerio Lionetti per la stagione 2026/27.
"Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché nutro una grande stima nei confronti della società e dello staff - dice Melissa Tesi dopo l'accordo con la CBF Balducci HR - che negli anni hanno sempre dimostrato serietà, determinazione e grande competenza nel lavoro quotidiano. Fin dai primi contatti ho percepito entusiasmo e fiducia, aspetti che mi hanno convinta a intraprendere questa nuova avventura in arancionero".
"Per me sarà un’esperienza importante - prosegue il libero toscano classe 2002 - che affronterò con tanta voglia di mettermi in gioco e continuare a crescere nel mio ruolo, sia dal punto di vista tecnico che personale. Arrivo a Macerata con l’obiettivo di lavorare al massimo ogni giorno, cercando di dare il mio contributo alla squadra e aiutare il gruppo a raggiungere i traguardi che società e staff si sono prefissati per la prossima stagione.Sarà anche l’occasione per conoscere nuove compagne, creare un bel gruppo dentro e fuori dal campo e vivere l’atmosfera di una piazza appassionata come quella di Macerata. Non vedo l’ora di iniziare e conoscere anche tutti i nostri tifosi".
C'è un luogo in Italia dove il calcio smette di essere soltanto un gioco per diventare una disciplina accademica, studiata e tramandata con la cura delle grandi tradizioni. Questo posto si trova sulle colline di Firenze ed è il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che nelle ultime ore ha aperto le sue porte d'eccellenza alle classi del progetto sportivo dell'Istituto Tecnico Economico "Gentili" di Macerata. Gli studenti e le studentesse della scuola maceratese hanno vissuto una giornata speciale, capace di coniugare il movimento sul campo, la cultura storica e la formazione professionale in un'esperienza didattica unica nel suo genere.
Sede ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio e della Scuola Allenatori della FIGC, Coverciano rappresenta il cuore pulsante del sistema calcistico italiano. La scelta di questa meta da parte dell'istituto superiore non è stata affatto casuale, ma si inserisce in modo coerente nel percorso di studi economico-sportivo che i ragazzi stanno costruendo, offrendo loro un contatto diretto con il massimo livello della gestione e della pratica sportiva nazionale.
La trasferta in terra toscana ha preso il via con l'attività sul campo denominata "Gioca a Coverciano", un vero e proprio programma di allenamento guidato da istruttori federali qualificati. Sotto la loro supervisione, gli studenti hanno sperimentato esercitazioni tecnico-tattiche e metodologie di preparazione di alto livello, calpestando lo stesso manto erboso su cui gli Azzurri preparano i Mondiali e gli Europei. Per ragazzi che affrontano un piano di studi orientato alle scienze motorie, l'esperienza ha permesso di tradurre la teoria in movimenti, schemi e dinamiche reali di un centro d'eccellenza.
Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulla dimensione culturale e identitaria dello sport grazie alla visita al Museo del Calcio. Camminando tra maglie storiche, cimeli e i trofei delle quattro vittorie mondiali, le classi hanno compreso come il calcio sia anche un racconto sociale e una memoria collettiva del nostro Paese. Il momento più emozionante è stato l'accesso straordinario agli spogliatoi della Nazionale, un'area normalmente inaccessibile al pubblico dove ogni dettaglio trasmette storie di professionalità, sacrificio e rigore istituzionale.
A completare il quadro multidisciplinare della giornata è stato un mirato laboratorio di giornalismo sportivo, incentrato sulle tecniche di comunicazione, ufficio stampa e marketing multimediale. Questa attività ha mostrato ai ragazzi l'intero ecosistema professionale che ruota attorno all'evento sportivo, svelando interessanti e concreti sbocchi occupazionali per il loro futuro.
L'alto valore formativo dell'iniziativa risiede proprio nel legame profondo con l'identità dell'ITE Gentili. Un istituto tecnico economico con indirizzo sportivo prepara infatti figure capaci di muoversi con competenza tanto nell'area manageriale quanto in quella atletica. Visitare una struttura complessa come quella di Coverciano ha permesso agli studenti maceratesi di analizzare da vicino una macchina organizzativa di massimo livello, capace di gestire risorse umane, pianificazioni logistiche, budget economici ed eventi internazionali, offrendo loro una doppia e preziosa chiave di lettura, sportiva e aziendale al tempo stesso.
Ci pareva che il caos - politico e mediatico - della notte elettorale di lunedì potesse aver rappresentato l'acme di questa tornata amministrativa nel comune di Macerata, e invece pare che si possano toccare nuove vette.
Nelle ultime ore, come sapete, a scuotere il dibattito cittadino è stato lo spettro della cosiddetta "anatra zoppa". Secondo questa ricostruzione, in caso di vittoria dello sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli, il nuovo sindaco si troverebbe nell'impossibilità di governare, costretto a fare i conti con un Consiglio Comunale blindato dalla maggioranza di centrodestra.
Una proiezione che sembra quasi volersi sommare al caos andato in scena durante la notte elettorale, tra percentuali ufficiose sparate a raffica e anticipati festeggiamenti/amminissioni di sconfitta, di cui vi abbiamo già raccontato.
Ma le cose stanno davvero così? Dati alla mano (quelli ora a disposizione) e giurisprudenza alla mano, la risposta è no. L'anatra zoppa a Macerata è un bluff. Spieghiamo perché.
DAVVERO ANATRA ZOPPA? - Chi ipotizza questo scenario, infatti, si basa su un dato reale, ma incompleto: guardando esclusivamente alle preferenze ottenute dai simboli di partito, la coalizione di centrodestra a sostegno di Sandro Parcaroli ha racimolato il 50,46% dei voti di lista. Sulla carta, superando la soglia del 50%, il centrodestra avrebbe bloccato il premio di maggioranza per il centrosinistra.
A fare chiarezza definitiva interviene però il Ministero dell'Interno tramite Eligendo, il portale ufficiale della Direzione Centrale per i Servizi Elettorali che raccoglie, calcola e diffonde in tempo reale i dati ufficiali di tutte le consultazioni elettorali italiane.
Ed è proprio navigando su Eligendo che il castello di carte dell'anatra zoppa parrebbe crollare: la percentuale della coalizione di centrodestra calcolata sul totale dei voti validi ai candidati sindaco (che include le schede del voto disgiunto e quelle destinate al solo candidato primo cittadino) si attesta invece al 48,55%. Lo stesso ministero specifica sul portale che è proprio quest'ultimo valore - il 48,55% e non il voto di lista - il parametro di riferimento assoluto per stabilire l'attribuzione o meno del premio di maggioranza.
COSA DICE IL CONSIGLIO DI STATO - Quella dettata dal Ministero non è un'interpretazione arbitraria, bensì segue un orientamento granitico della giustizia amministrativa. Negli anni, il Consiglio di Stato (l'organo supremo d'appello che sta sopra ai TAR regionali) è intervenuto più volte per spegnere i dubbi (si vedano le sentenze n. 3021/2010, n. 2823/2012, n. 2174/2017 e n. 1067/2018).
La parola "fine" alla questione è stata scritta dalla giurisprudenza più recente, con la sentenza n. 3964 del 2022, che ha risolto un caso riferito al comune di di Volla, inserito nella città metropolitana di Napoli, in Campania.
I giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che la legge elettorale delle comunali nasce con un obiettivo preciso: garantire la stabilità e la governabilità delle città, assicurando a chi vince almeno il 60% dei seggi. Per bloccare questo premio, le opposizioni devono aver ottenuto il 50% più uno di tutti i voti validi espressi al primo turno, non solo di quelli legati alle liste.
Questo sulla base dell’interpretazione del legislatore dei termini "cifra elettorale" e "voti validi", su cui non entriamo nel dettaglio per non tediarvi, ma tanto vi dovevamo.
IL CASO MACERATA - Ora passiamo ai dati propri di Macerata, che sottolineiamo nuovamente essere ufficiosi in attesa del bollo di ufficialità dell'Ufficio Centrale. Stando a quanto pubblicato sinora, le liste di Parcaroli hanno raccolto 9.762 voti, ma la percentuale del 48,55% non nasce dividendo questo dato per il totale delle liste, bensì per il totale dei voti validi andati a tutti i candidati sindaci (20.106).
Questa differenza è prodotta dagli elettori che hanno scelto il solo sindaco o fatto uso del voto disgiunto. In questo specifico bacino, Tittarelli ha superato Parcaroli ottenendo 380 voti personali oltre i suoi partiti rispetto ai 282 dello sfidante (in base ai dati diffusi al momento della pubblicazione), abbassando la quota della coalizione di centrodestra sotto la fatidica soglia del 50%.
Particolare curioso. Analizzando gli Open Data forniti dal Comune (ribadiamo, al momento ancora ufficiosi), il dato finale di Parcaroli risente di un saldo negativo nel gioco dei voti disgiunti: se da un lato ha incassato 334 voti 'solo sindaco' puri, dall'altro ha visto una parte di elettori delle proprie liste disperdere la preferenza per il primo cittadino a favore degli altri sfidanti, facendo scendere il suo saldo attivo di preferenze personali a +282.
IL CASO CAMPOBASSO - Inoltre, il caso dell'anatra zoppa di Campobasso (quello sì, effettivo) a seguito delle elezioni del 2024, richiamato da molti, non fa fede sotto questo punto di vista. In quella tornata, al primo turno, la coalizione di centrodestra (poi perdente al ballottaggio) aveva effettivamente totalizzato il 52,68% delle preferenze che nel calcolo ponderato superavano comunque la quota del 50% +1 (51,07% per l'esattezza). A Macerata, invece, il centrodestra - stando sempre ad Eligendo - si è fermato al 48,55% dei voti validi totali: la soglia non è stata superata e il premio di maggioranza, in caso di vittoria del centrosinistra, scatterebbe automaticamente.
Questo chiarimento tecnico si inserisce nell'attesa della ratifica ufficiale dei dati da parte dell'Uffico Centrale e nel contesto di un verdetto del primo turno che ha avuto del clamoroso, è sotto gli occhi di tutti ed è pendente, visto che il centrodestra aveva annunciato la volontà di ricorrere al Tar per ricalcolare le 350 schede nulle. Sandro Parcaroli è stato letteralmente beffato per una manciata di schede: fermandosi al 49,96%, gli sono bastati appena 10 voti in meno rispetto alla soglia della maggioranza assoluta per far saltare la riconferma immediata.
In conclusione, la partita per la guida di Macerata - allo stato attuale - non prevede governi dimezzati o paralisi. Nessuna anatra zoppa, dunque, all'orizzonte.
Ripartono da Macerata le giornate dedicate alla prevenzione dell’ictus cerebrale promosse da A.L.I.Ce. Marche Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). Sabato 30 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, la Loggia del Grano di Macerata, situata in via Don Minzoni 22, ospiterà una mattinata di screening gratuiti aperta a tutta la cittadinanza.
L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’AST di Macerata, è organizzata dall'associazione con il supporto sul campo del personale medico del reparto di Neurologia dell'ospedale di Macerata, coordinato dal dottor Emanuele Medici, e vanta la collaborazione attiva della Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata.
Durante la mattinata, i cittadini che prenderanno parte all'appuntamento potranno sottoporsi gratuitamente a una serie di accertamenti mirati alla valutazione dei principali elementi di vulnerabilità. Il percorso di screening prevede l'esecuzione di test rapidi per la misurazione dei livelli di colesterolo e glicemia, a cui si aggiungeranno il controllo della pressione arteriosa e la contestuale rilevazione di eventuali aritmie cardiache. A completare il quadro sarà la compilazione assistita di una scheda personalizzata per la valutazione complessiva del rischio ictus.
I numeri epidemiologici ricordano l'importanza di queste attività. Ogni anno in Italia l’ictus colpisce oltre 120.000 persone, rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità permanente. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tuttavia, l'80% dei casi potrebbe essere evitato attraverso l’adozione di stili di vita sani e il monitoraggio regolare dei principali fattori di rischio, quali ipertensione, colesterolo, glicemia elevata, fibrillazione atriale, fumo e sedentarietà.
“Con questa iniziativa vogliamo offrire ai cittadini un’occasione per prendersi cura della propria salute – sottolinea Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv –. Spesso si tende a rimandare, a pensare che certi controlli possano aspettare. In realtà la prevenzione comincia proprio da qui: da un gesto semplice, da pochi minuti dedicati a sé stessi e dalla consapevolezza dei propri fattori di rischio. Informarsi, controllarsi e proteggere la propria salute significa scegliere di vivere meglio. Prevenire è vivere”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle attività di sensibilizzazione che l'associazione promuove regolarmente su tutto il territorio regionale, unendo l'impegno del volontariato alle istituzioni sanitarie locali per avvicinare la popolazione a una corretta cultura della prevenzione.
L’accesso agli screening è completamente gratuito e aperto a tutti i soggetti interessati. Per consentire una corretta gestione del flusso di persone ed evitare attese, è richiesta la prenotazione obbligatoria. Ai fini di una corretta e ottimale esecuzione dei test ematici di colesterolo e glicemia, agli utenti è consigliato presentarsi a digiuno.
La Maceratese Femminile scrive un'altra pagina indelebile della sua storia calcistica, conquistando la terza Coppa Primavera Eccellenza del suo palmarès. Nella finalissima disputata tra le mura amiche dello Stadio della Vittoria – grazie al sorteggio favorevole che ha concesso il fattore campo alle biancorosse – la formazione di casa ha superato la Pink Arzilla con un pirotecnico 4-2, al termine di un match dominato per larghi tratti e gestito con grande maturità.
A fare da sfondo all'impresa è stata una bellissima cornice di pubblico, arricchita dalla calorosa presenza e dal tifo incessante delle giovani atlete del Settore Giovanile e della Scuola Calcio biancorossa, accorse in massa a sostenere la prima squadra.
L'approccio alla gara delle ragazze della Maceratese è stato semplicemente devastante. Dopo appena un minuto di gioco, Aurora Elia ha capitalizzato un perfetto assist di Stollavagli sbloccando immediatamente il punteggio. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee per la Pink Arzilla che, sul ribaltamento di fronte successivo, Caterina Baldassarrini ha firmato il raddoppio, fissando il parziale sul 2-0 a pochi istanti dal fischio d'inizio.
Forte del doppio vantaggio, la Maceratese ha mantenuto saldamente in mano il pallino del gioco, sfiorando il tris a metà frazione con un diagonale della stessa Baldassarrini terminato di poco a lato. Nel finale di tempo è salita in cattedra l'estremo difensore di casa, Borghiani, capace di ipnotizzare dagli undici metri l'attaccante ospite e di respingere un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire i giochi. Sul capovolgimento di fronte, a pochi secondi dal duplice fischio, Aurora Elia ha calato il tris firmando la sua doppietta personale e mandando le squadre a riposo sul 3-0.
Nella ripresa la Pink Arzilla ha provato a reagire con orgoglio per risalire la china, ma la Maceratese è stata cinica nel colpire di rimessa. Al termine di un contropiede perfetto avviato dalle biancorosse, la conclusione di Baldassarrini ha trovato la deviazione vincente in tap-in di Sara Droghetti, che ha siglato la rete del momentaneo 4-0. Nel finale le ospiti non hanno mollato, riuscendo ad accorciare le distanze per due volte e a rendere il passivo meno amaro.
Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio del direttore di gara ha fatto ufficialmente esplodere la festa della Maceratese Femminile sul manto erboso dello Stadio della Vittoria.
Il tabellino del match
MACERATESE FEMMINILE: Borghiani, Persichini, Scortichini, Creti, Ciccalè, Polverini, Baiocco, Stollavagli, Baldassarrini, Droghetti, Elia. A disposizione: Ranalli, Bettei, Balletti, Paoloni, Fodali, Goujja, Caravaggi, Simonetti, Galassi.
Staff tecnico: Alessandro Leita e Luca Turtú Preparatore Portieri: Marco Cruciani Preparatrice Atletica: Federica Romiti Dirigente: Mirco Borghiani
A Macerata, a due giorni dal voto che ha decretato il ritorno alle urne per il ballottaggio, è già partito il duello a distanza tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Dopo le dichiarazioni con cui Tittarelli aveva rivendicato di aver ottenuto più preferenze personali rispetto al candidato del centrodestra (leggi qui), è arrivata la replica social di Parcaroli, che a due giorni dal voto è tornato a commentare i risultati elettorali.
"Ho un'idea diversa sui numeri, che non hanno bisogno di interpretazioni: 10.044 voti raccolti contro 8.435. Partiamo e arriviamo qui, non c’è molto da aggiungere a questa differenza di 1.609 voti", scrive il sindaco uscente sul proprio profilo social, rivendicando il vantaggio maturato al primo turno.
Parcaroli entra poi direttamente nel merito dell’analisi fatta dal candidato del centrosinistra sul dato delle preferenze personali: "Il mio sfidante dice che ha ottenuto più voti di me come candidato sindaco, ma questa è una corsa che fa solo lui, perché magari cerca di disimpegnarsi dalla sua coalizione di sinistra-sinistra, guardando un’area moderata che non ha".
Il sindaco uscente rilancia quindi il valore della coalizione che lo sostiene: "Io dico che vince la squadra, che l'unione fa la forza e porta lontano. Questo la mia coalizione lo ha già dimostrato e continuerà a farlo. La sua?? Boh?". Uno scontro politico già entrato nel vivo, mentre la città si prepara a due settimane decisive prima del ballottaggio.