Solevato dall'incarico il dg Caira. La SS Maceratese comunica con una nota stampa che, in data odierna, il sig. Stefano Caira è stato sollevato dall’incarico di Direttore Generale."La Società - si legge - ringrazia il Direttore per la disponibilità e per il lavoro svolto in questi mesi e augura allo stesso le migliori fortune lavorative".
Dopo il sisma si può ricominciare. È quello che sembra raccontarci la storia dell'azienda Vissana Salumi di Visso che, proprio ieri, ha inaugurato il nuovo punto vendita a Piediripa, in Via Velluti.
"È stato un successo - racconta Guido Focacci, titolare dell'azienda - e ieri sera è stato il primo step di una ricostruzione che con coraggio e forza di volontà abbiamo iniziato e vogliamo portare avanti. La nostra speranza è quella di tornare presto a casa, a Visso, almeno con la produzione che, dopo il sisma, è stata spostata a Tolentino".
Non solo salumi di produzione propria, ma anche prodotti dei Sibillini, tra i quali mieli e formaggi, verranno venduti nel nuovo punto vendita di Piediripa, con quel sorriso intriso di coraggio e speranza che la storia di Vissana Salumi vuole raccontare. Un messaggio che dà speranza e ci invita a "trasformare" lo sconforto in energia per guardare avanti.
Un'altra partita importante per le maceratesi dell'Helvia Recina che vincono lo scontro con Jesi e si allontano di ben otto lunghezze dalla Pieralisi a sole tre giornate dalla fine del campionato.
Al Fontescodella va in scena la pallavolo di alta classifica e la solidarietà, infatti Giorgi e compagne sono scese in campo con la maglia "schiacciamo la paura" per aiutare la società dell'Adus Caldarola presenti alla sera con un banchetto per la raccolta di fondi per ricostruire il volley post terremoto nella cittadina devastata dal sisma. Un segno di amicizia e di vicinanza nei confronti dell'Adus e del territorio maceratese che sta cercando di tornare alla normalità.
Il match non ha deluso le aspettative, la Roana Cbf batte la Pieralisi Volley Jesi 3 a 1. Il primo set è molto equilibrato e teso, si gioca a ricorrersi con qualche errore di troppo da entrambe le parti, soprattutto in battuta, ma le maceratesi hanno qualcosa in più nella seconda parte del set, quando la palla scotta e non si può più sbagliare. La neodottoressa Lombardi e compagne sbarrano la strada a Diaz e Da Col e si chiude 25 a 21.
Nel secondo set le ragazze di Giganti staccano momentaneamente la spina e non trovano il bandolo della matassa, mentre a Jesi viene tutto; con un break in battuta della Da Col le ospiti spingono sull'acceleratore, solo alla fine la Roana tenta di riprendersi ma ormai è tardi. Si chiude 18 a 25
Nel terzo parziale si gioca punto a punto all'inizio, Jesi fa un break e si porta sul 12 a 15, poi in campo c'è solo una squadra, la Roana Cbf Macerata che macina punti su punti e vince il set 25 a 17.
La Pieralisi non si riprende, alla fine c'è solo spazio per Grizzo e compagne nel quarto set che vincono in scioltezza 25 a 14.
Una vittoria importantissima che sancisce una grande forza di squadra, ora il sogno sembra sembra sempre più vicino, la prossima trasferta a Perugia potrebbe essere quella giusta per festeggiare lo storico traguardo dichiarato ad inizio campionato.
Si è tenuta oggi la premiazione della 13° edizione del concorso ColorAmbiente avvenuta presso gli Antichi Forni di Macerata. Il tema di questa edizione è stato "L'ambiente e la bellezza".Il bozzetto vincitore è di SILVIA FAZZINI del 5°A del Liceo Artistico "G. Cantalamessa" di Macerata della sezione Arti Figurative. Presenti alla premiazione Alfredo Mancini (Presidente Orim S.p.A), Paola Crognaletti (Resp. commerciale Orim), Norberto Principi (Resp. Amm. e finanza Orim) e i professori del liceo artistico prof.ssa Tomassetti, prof. Fazzini, prof.ssa Paniccia e prof. Petruzzella.Prevista per sabato 3 giugno alle ore 11 l'inaugurazione dei murales e open day in cui Orim invita tutti a visitare l'azienda e conoscere meglio la propria attività.
I musei della scuola in Europa: una mostra in Francia. Il Museo della scuola "Paolo e Ornella Ricca" dell’Università di Macerata è stato selezionato per rappresentare l’Italia.
È stata inaugurata ieri, venerdì 7 aprile, presso il Musée de l'école di Chartres e di Eure-et-Loir (Francia), la mostra «Les musées de l'école en Europe», all'interno della quale sono presentate anche le collezioni e le proposte didattiche del Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca" dell’Università di Macerata, che è stato selezionato - tra gli altri – per rappresentare l’Italia.
La mostra, realizzata in occasione dei 60 anni della firma dei Trattati di Roma, resterà aperta dal 7 al 20 aprile.
Dopo quasi vent’anni finalmente anche a Macerata si potrà parlare della possibilità di coprire l’Arena Sferisterio, un progetto che sta sposando l’amministrazione comunale di Verona per l’omologo anfiteatro, attraverso un concorso internazionale di idee. In città Anna Menghi, già sindaco del capoluogo, ha pensato a un’iniziativa sull’affascinante tema dal titolo “La coperta per lo Sferisterio”, in programma mercoledì 12 aprile p.v al Cinema Italia.
Sul modello veronese, si potrà ragionare sull’installazione di un telo a scomparsa per valorizzare in qualsiasi periodo dell’anno e condizione meteorologica il prestigioso monumento architettonico, palcoscenico di iniziative musicali, concerti e in particolar modo della stagione lirica maceratese. All’incontro, aperto al pubblico, cui seguirà un dibattito parteciperanno rappresentanti dell’università di Macerata, dell’università di Camerino e docenti ricercatori dell’università Politecnica delle Marche. Durante l’incontro interverranno anche il tecnico che vent’anni fa lanciò lo spunto per la copertura dello Sferisterio e un giornalista del quotidiano di Verona, “L’Arena”.
Rocco Sabato questa mattina ha preso parte regolarmente all’allenamento di rifinitura della Maceratese allo stadio Helvia Recina e domani potrà scendere in campo allo stadio “Tullo Morgagni” di Forlì. Il diretto interessato ha preferito non rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto.
“Rocco sta bene, c’è stata una piccola colluttazione, ma non ha prodotto danni fisici e penso neanche morali, perché il giocatore è stato difeso dai compagni – dice l’allenatore della Maceratese Federico Giunti – Questa mattina si è allenato. La squadra mi è sembrata più carica del solito, speriamo che questa storia sia positiva per il gruppo. Dalle indicazioni che ha dato il campo, soprattutto oggi, posso dire che la squadra sta bene. Non finirò mai di ringraziare questi ragazzi, si sono messi a disposizione sotto tutti i punti di vista”.
La Maceratese è nel caos e qualche dirigente scappa, dopo il fattaccio di ieri sera si è dimesso l’amministratore delegato Sivieri.
“A noi non cambia niente. Il presidente è un mese che non lo vediamo, Sivieri si era visto un paio di volte perché è dovuto venire per alcune comunicazioni”.
La squadra andrà a Forlì con dei mezzi di fortuna, qualche pulmino.
“Il viaggio lo faremo ugualmente in comodità. La squadra ha forzato per partire oggi, domani ci aspetta una partita importante. I giocatori erano disposti a prendere i mezzi propri”.
Diceva dell’importanza della partita di Forlì.
“E’ la prima di tre tappe fondamentali. Dobbiamo cercare di chiudere il discorso salvezza il prima possibile, la classifica rischia di accorciarsi se non la muoviamo. Vista la possibile penalizzazione dobbiamo fare punti. Forlì è il primo di tre scontri diretti, non è una partita facile. I romagnoli hanno fatto un girone di andata al di sotto delle attese, poi hanno cambiato marcia. Hanno anche cambiato modo di giocare ultimamente, badano più al sodo. Sono in forma, dovremo fare attenzione, anche se un’eventuale sconfitta sarebbe più grave per gli avversari”.
Ha deciso chi giocherà al centro della difesa al fianco di Gattari?
“Ho due possibilità a disposizione, sono in ballottaggio Bondioli e Sabato. Tutte e due le opzioni danno garanzie”.
La trasferta di Forlì sarà pagata da Giorgio La Cava, l’imprenditore perugino che sta trattando l’acquisto della Maceratese.
“Per noi è un segnale importante. Probabilmente darà seguito all’idea di prendere la società. Intanto lo ringraziamo per quello che ha fatto. Mi sento di ringraziare anche “Amici della Rata” e tutti quelli che hanno dimostrato affetto per questa squadra, si sono anche loro attivati per permettere questa trasferta”.
Che Maceratese sarà quella di domani? Aspetterà l’avversario per colpirlo in contropiede?
“Noi ce la giochiamo, come sempre. Non credo che il Forlì partirà a testa bassa. In teoria la Maceratese ha fatto dieci punti in più della formazione romagnola, dobbiamo prima di tutto credere nelle nostre capacità, è quello che conta”.
Turchetta è un ex, sarà molto motivato.
“Credo che abbia lasciato un buon ricordo a Forlì. Gianluca è un giocatore che si fa volere bene, al di la delle prestazioni in campo, è un bravissimo ragazzo. Tante volte ha fatto la differenza, speriamo che si ripeta domani”.
A chi dovrà fare attenzione in maniera particolare la Maceratese?
“Ai loro attaccanti, Ponsat, Bardelloni e Succi hanno fatto la fortuna del Forlì. Sono attaccanti che si marcano male perché non danno punti di riferimento, si aprono sulle fasce. Servirà una partita perfetta in fase difensiva. Se riusciamo a mettere intensità nelle ripartenze, li metteremo sicuramente in difficoltà”.
La Maceratese a Forlì dovrà fare a meno di Perna e Palmieri (infortunati), Marchetti (squalificato) e Ingretolli (influenzato).
Questi i convocati e la probabile formazione.
MACERATESE (4-3-2-1): 22 Forte; 4 Bondioli 6 Gattari 31 Sabato 14 Ventola; 19 Malaccari 8 Quadri 7 De Grazia; 11 Petrilli 10 Turchetta; 9 Colombi. A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 3 Broli, 15 Allegretti, 20 Mestre, 21 Bangoura, 23 Franchini, 25 Mansuri, 26 Moroni. All. Giunti
Festeggiamenti, lunedì10 Aprile per il 165° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
Anche quest’anno, il motto e’ “Esserci sempre” per rimarcare, dopo un altro anno di intensa attività di prevenzione, contrasto e soccorso pubblico, la volontà di farsi trovare pronti a svolgere il proprio dovere.La cerimonia si svolgerà presso
la Caserma Pasquale Paola, alla presenza degli appartenenti della Polizia di Stato, dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (A.N.P.S.) e di numerose Autorità civili, religiose e militari.
Durante la cerimonia, verrà deposta una corona d’alloro al monumento dedicato ai caduti della Polizia di Stato. A seguire verranno letti i messaggi del Capo dello Stato e delle altre Autorità.
Infine, verranno consegnati gli attestati di encomio e di lode al personale della Polizia di Stato che si è distinto in operazioni di particolare rilievo nel corso dello scorso anno.
Rocco Sabato ieri mattina si è recato nello studio legale dell’avvocato Gabriele Cofanelli insieme all’avvocato Fabrizio Giustozzi. Il difensore della Maceratese, dopo l’aggressione subita dal presidente Filippo Spalletta venerdì sera nella sede della società a Sforzacosta, intende farsi tutelare giuridicamente dai due professionisti maceratesi. Sabato, per il momento, non intende esporre querela nei confronti di Filippo Spalletta, gli avvocati Cofanelli e Giustozzi sono per una composizione bonaria della vicenda.
Anche oggi non è stato possibile ascoltare l’opinione sull’accaduto da parte del presidente della Maceratese. Filippo Spalletta è irraggiungibile telefonicamente. Secondo alcune versioni raccolte sull’accaduto, Spalletta sarebbe caduto a terra dopo aver sferrato il pugno a Sabato, quando gli altri giocatori della Maceratese presenti sono intervenuti a difesa del compagno di squadra.
Nonostante le assicurazione fornite ieri pomeriggio dal direttore sportivo Fabrizio Benassi, prima del fattaccio che ha portato poi alle dimissioni dell’amministratore delegato Simone Sivieri, la Maceratese ha rischiato per la seconda volta di non poter andare a giocare fuori casa. Domani la squadra allenata da Federico Giunti sarà di scena a Forlì, ma la proprietà non ha messo a disposizione i soldi per la trasferta. I giocatori della Maceratese erano disposti a partire con le proprie automobili, alla fine sono stati noleggiati dei pulmini. L’associazione “Amici della Rata” era pronta a sostenere le spese della trasferta attraverso il proprio fondo, ma nessuno della società si è fatto avanti. Poi è intervenuto Giorgio La Cava.
Giorgio La Cava ha dichiarato che è disposto a risanare i conti della Maceratese, ma con l’aiuto di qualcuno. L’imprenditore perugino scioglierà le riserve nei primi giorni della prossima settimana. Le associazioni “Amici della Rata” e “Salviamo la Maceratese” ieri sera hanno lanciato l’iniziativa di mettere mille euro a testa ogni componente. E’ stata già raggiunta la quota di trentamila euro, nei prossimi giorni verrà creato un IBAN dove versare i contributi di tifosi, appassionati. “Se ci sono imprenditori disposti a dare una mano, che si facciano avanti” ha detto l’avvocato Fabrizio Giustozzi, lanciando l’appello.
“L’ex presidente Maria Francesca Tardella aveva avviato una ristrutturazione del debito, promettendo di pagare con rate mensili, ma Spalletta non ha pagato nulla e così siamo arrivati ai pignoramenti”. Sono le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale della Maceratese, Stefano Caira. Da quanto si è appreso, Spalletta è disposto a lasciare la Maceratese, ha dato mandato al suo avvocato di trattare la vendita, ma gli acquirenti oltre che accollarsi tutti i debiti dovrebbero pagare quarantamila euro. Spalletta, è bene ricordarlo, quando ha acquisito la Maceratese era a conoscenza che non si trattava di una società “pulita”, c’erano dei debiti che dovevano essere onorati, ma non ha provveduto.
Da oggi Palazzo Ricci, sede della prestigiosa collezione d’arte italiana del Novecento di proprietà della Fondazione Carima, entra nella rete di Macerata Musei e torna a essere fruibile in modo continuativo dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18, con aperture straordinarie nei lunedì 17, 24 aprile e 1° maggio.
«Quando si costruisce una visione di città ci sono obiettivi e sogni. Quello di oggi è un sogno di tutta la città, quello di poter vivere una bellezza rara, di valore internazionale. Grazie a questo nuovo tassello del Piano della bellezza della città, il turista che arriva a Macerata vede aumentata l’offerta e quindi potrà comodamente fermarsi almeno tre giorni per godere appieno dei suoi tesori culturali. Stiamo lavorando per lasciare alla città un quadro di grandi possibilità, perché non è sufficiente la bellezza di un luogo, ma la capacità di comunicarla. Finalmente, poi, anche tutti i maceratesi potranno conoscere il valore di Palazzo Ricci. Ringrazio la Fondazione Carima perché non si è limitata a passarci qualcosa, ma ha voluto costruire tutto questo insieme a noi e ha avuto un ruolo fondamentale in questo sogno, attraverso la condivisione e la sensibilità che ha dimostrato, consegnando alla città un luogo incredibile». Con queste parole il sindaco Romano Carancini ieri ha aperto le porte di Palazzo Ricci per l’anteprima riservata alla stampa e alle autorità. Erano presenti anche il vicesindaco e assessore alla Cultura, Stefania Monteverde, e la presidente della Fondazione Carima, Rosaria Del Balzo Ruiti.
«Contemporaneamente a Palazzo Ricci, possiamo festeggiare anche la nuova possibilità di fruizione dei piani alti di Palazzo Buonaccorsi, dopo i lavori di ripristino a seguito del terremoto – ha detto l’assessore Monteverde –. In questa logica, le due sedi storiche e nobiliari entrano in un dialogo che consentirà ai visitatori di beneficiare di un percorso culturale più completo».
Da parte sua, la presidente Del Balzo Ruiti ha sottolineato che questo momento segna anche il tentativo di un ritorno alla normalità dopo le gravi ferite inferte dal sisma. «Questo è il momento conclusivo di un percorso con l’Amministrazione comunale cominciato due anni fa – ha dichiarato –. La riapertura di Palazzo Ricci è un ritorno alla normalità in un periodo in cui ancora stiamo metabolizzando il terremoto. Qui siamo in mezzo al Triangolo delle Bermuda del bello, se consideriamo anche i vertici di Palazzo Romani Adami e Palazzo Galeotti». Il concetto della condivisione e collaborazione è stato ribadito pure da Alessandra Sfrappini, direttrice dell’Istituzione Macerata Cultura. «Oggi – ha detto – entra a far parte della rete un attrattore straordinario di grosso calibro».
Dopo gli interventi istituzionali è seguita una visita guidata a Palazzo Ricci, con il contributo delle curatrici Giuliana Pascucci e Maria Vittoria Carloni di Macerata Musei e Elisa Mori della Fondazione Carima, che hanno accompagnato gli invitati nelle diciannove stanze che contengono oltre 300 opere tra pitture e sculture dei maggiori rappresentanti dell’arte italiana del Novecento, tra cui Balla, Severini, Depero, Morandi, Guttuso, Pirandello, De Chirico, Ligabue, Carrà e Fontana.
Info: Infopoint, Palazzo Buonaccorsi, tel. 0733.256361; Infopoint Sferisterio, tel. 0733.271709; info@maceratamusei.it.
Piena condanna del sindaco Romano Carancini per il grave fatto verificatosi ieri pomeriggio nella sede della Maceratese calcio a Sforzacosta, e riportato oggi dalla stampa, che ha visto il presidente della società Filippo Spalletta colpire con un pugno il difensore della maceratese Rocco Sabato. La ferma condanna del sindaco insieme alla solidarietà al difensore è stata espressa questa mattina durante un incontro con la stampa convocato nella sede comunale di Palazzo Conventati.
“Non posso restare in silenzio dopo quanto accaduto ieri pomeriggio” ha esordito il primo cittadino “Un fatto grave, mai verificatosi prima e l’incredulità e la rabbia per ciò che sta accadendo intorno alla Maceratese cresce sempre di più. L’aggressione subìta da Sabato, con cui ho parlato personalmente ed al quale ho espresso la mia piena solidarietà, è l’ultimo atto di una farsa che mi auguro torni presto alla realtà e al rispetto della città. Un fatto che produce una brutta immagine che l’Amministrazione non è più in grado di tollerare, svilisce la dignità di tutti ed è un pessimo esempio per i più giovani”.
Il sindaco è poi intervenuto sul mancato pagamento degli stipendi ai giocatori e a tutto lo staff sportivo. “E’ scandaloso che la nuova proprietà voglia far credere che il mancato pagamento degli stipendi sia dovuto all’emersione di debiti fuori bilancio ha affermato Carancini “La società deve onorare subito gli impegni che fanno capo alla sua gestione e pagare gli stipendi a coloro che, con un altissimo senso di responsabilità, stanno portando avanti gli impegni presi ottenendo peraltro anche buoni risultati sul campo. Spalletta e Sivieri debbono vergognarsi per aver portato il nome della città a questi livelli e non si possono permettere di sentenziare contro il ruolo dell’Amministrazione comunale”.
Un ruolo che Carancini ha poi ben delineato riferendosi alle accuse sollevate sulla stampa sulla presunta intrusione dell’Amministrazione comunale nella trattativa per la vendita della società.
“L’Amministrazione comunale ha il dovere di parlare” ha affermato il sindaco “perché ha a cuore il nome della città e perché ha investito 800mila euro per adeguare lo stadio al regolamento della Lega Pro. Ha quindi il dovere di richiamare tutti, passate e presenti gestioni, al rispetto di Macerata. Si dice che la società è di tutti e poi la società mette in campo azioni che non portano certo alla sua tutela. Non starò zitto fin quando non si troveranno azioni serie per trovare soluzioni dignitose.
Noi non sappiamo di preciso cosa sta accadendo ma siamo certi che esistono due tipi di responsabilità: una gestionale, che fa capo unicamente a chi ha gestito, sta gestendo e gestirà la Maceratese e che dovrà essere risolta tra le varie proprietà, l’altra è sportiva. Se la squadra otterrà sul campo il diritto di restare in Lega Pro, la Maceratese dovrà restare nella categoria. Il presidente della Lega Gabriele Gravina non può dire che la squadra dovrà retrocedere per colpa della gestione societaria. Non ci hanno soddisfatto le sue parole, frutto di un ragionamento semplicistico che non accetto. La Lega, come accaduto per tante altre società, deve rapportarsi con la città e le istituzioni. Il Comune di Macerata, anche per l’investimento fatto nello stadio, può essere garante e accompagnare le parti verso una soluzione che soddisfi tutte le esigenze e soprattutto tenga alto il nome e la dignità dei maceratesi”.
Il sindaco ha poi concluso testimoniando il senso di gratitudine per lo staff tecnico e ha colto l’occasione per ringraziarli “per l’altruismo e l’alto valore sportivo che stanno dimostrando”.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma di Curva Just, Banda Leoperdi - Zona Stadio, Gruppo Vergini, 40+, Helvia Alcoolica.
"Vogliamo esprimere la piena solidarietà a tutta la squadra, al mister e all'intero staff della Maceratese per questi mesi travagliati che stanno passando ed in particolar modo dopo quanto accaduto nella giornata di ieri. Da Spalletta e dalla sua infima dirigenza esigiamo un loro immediato abbandono del club, sono persone squallide che non possono e non devono rappresentare la città di Macerata, in altre parole si devono togliere dalle palle, tutti e subito! In questi giorni stiamo assistendo ad un teatrino indecoroso fatto da una schiera infinita di avvocati e professionisti vari i quali per un pò di pubblicità affermano di lavorare per il bene della Maceratese mentre in realtà sembrano più preoccupati a salvare la vecchia proprietà, alcuni di loro addirittura facevano parte del vecchio cda.
Dove stavano queste persone quando venivano creati debiti ingenti? Come possono farci credere di lavorare per il bene della Maceratese se fino a ieri si sono chiusi gli occhi di fronte allo scempio fatto dalla vecchia gestione? La gloriosa Società Sportiva Maceratese 1922 sta scomparendo e la colpa è solo ed esclusivamente della Dottoressa Maria Francesca Tardella la quale oltre a metterci in questa situazione finanziaria ci ha venduto al primo pezzente trovato in circolazione. Non chiediamo miracoli a nessuno, semplicemente gradiamo si avvicinassero alla società solamente persone realmente in grado di sanare la grave situazione. Gente senza risorse, avventurieri e prestanomi verranno rispediti al mittente così come accaduto con Massone ed i suoi. Se dobbiamo sparire lo faremo con dignità e a testa alta!"
''Ricominciare dandosi subito da fare con forze proprie è quanto stanno facendo tantissime persone nel nostro territorio dopo gli eventi drammatici del sisma e questo è anche il 'diktat' informale che accomuna le imprese che hanno subito danni''. Lo dice la Confindustria di Macerata, che annuncia che una ''una delle aziende più colpite dal terremoto, la Vissana Salumi di Visso, con coraggio e grande spirito di iniziativa non solo ha ripreso l'attività produttiva ma aprirà sabato 8 aprile un nuovo punto vendita a Piediripa''.
Sarà possibile acquistare i prodotti tipici alimentari, come il Ciauscolo di Visso a marchio Igp, ''che da sempre contraddistinguono e sono l'espressione di valore del nostro territorio. Un messaggio che dà speranza e ci invita a 'trasformare' l'inevitabile sconforto in energia per guardare avanti partendo dalle nostre tradizioni''.
Ancora una volta Maceratese in difficoltà economica e traferta a rischio. La trasferta in programma domenica a Forlì sarebbe stata a rischio in realtà senza l'intervento dell'imprenditore Giorgio La Cava, che sarebbe intenzionato a rilevare la società biancorossa, il quale avrebbe messo subito in pratica un gesto d'amore clamoroso verso la squadra.
Infatti non appena saputo delle difficoltà che la squadra avrebbe attraversato per la trasferta di Forlì, si è impegnato a pagare di tasca propria le diverse migliaia di euro per coprire le spese vive della trasferta. La squadra partirà nel pomeriggio di sabato alla volta di Forlì e quindi pernotterà anche in terra romagnola in vista della partita di domenica. Il tutto sarà a spese di Giorgio La Cava.
"Aiutiamo e non Crolliamo" fa ancora centro. La pagina Facebook amministrata dai quattro moschettieri Alessandro Tinti, Luana Torsani, Salvatore Pelella e Paolo Scarselletta intercede per una grossa fornitura di pasta a chi di "Provvidenza" vive tutti i giorni. Più di 10.500 confezioni di pasta sono state donate dal pastificio Regal di Scerne di Pineto (Te) e dirottate sulle Case Famiglia maceratesi e una di Chieti del circuito della Comunità Papa Giovanni XXXIII.
Si trattava in parte di pasta che andava consumata in tempi ragionevolmente brevi (40 giorni circa). Attraverso l'interesse di Denis Marini, responsabile di una delle Case Famiglia, si è riusciti a far arrivare questo alimento di prima necessità a varie Case Famiglia di questo meraviglioso circuito di fratellanza vera.
Rocco Sabato è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dopo l’aggressione subita dal presidente Filippo Spalletta. E’ lui il giocatore della Maceratese colpito al volto e graffiato al collo durante la riunione che si è tenuta nella sede sociale.
Sabato, che è anche consigliere dell’Assocalciatori, aveva preso la parola per chiedere delucidazioni sulla grave crisi economico finanziaria che sta attraversando la Maceratese. Proprio ieri il difensore aveva detto che la squadra non avrebbe messo in mora la società per evitare ulteriori problemi.
La squadra è senza stipendi da cinque mesi, ultimamente ci sono difficoltà a coprire le spese per le trasferte. Spalletta non ha dato il tempo al giocatore di terminare di parlare. Un gesto folle, che potrebbe avere conseguenze anche gravi. Al momento sembra che il giocatore abbia preferito non denunciare l’accaduto alle autorità, ma nulla vieta che possa farlo nei prossimi giorni.
Sabato ha lo zigomo destro tumefatto. Nonostante abbia provato a divincolarsi il collo è segnato, ferito dai graffi. I compagni sono prontamente intervenuti in difesa del giocatore, è scoppiata una baraonda. “E’ ridotto male” ha riferito un suo amico. E’ in forte dubbio la presenza del giocatore domenica a Forlì.
La squadra è sotto shock, tutti preferiscono restare il silenzio, non commentare l’accaduto, unico forse nel suo genere. I tifosi sono molto arrabbiati. La città è incredula. Non si pensava che si potesse arrivare a tanto.
Tensione alle stelle in casa Maceratese.
Questo pomeriggio, infatti, nella sede della società bianco rossa a Sforzacosta, era in programma un incontro fra i giocatori e la dirigenza per cercare di capire come stanno realmente le cose.
Erano presenti i dirigenti della Maceratese, con a capo l'attuale presidente Filippo Spalletta, e i giocatori che compongono la Rosa.
La scintilla è scoppiata quando un calciatore ha preso la parola per chiedere chiarimenti in merito al pagamento degli stipendi.
Secondo quanto trapelato, Spalletta si sarebbe alzato e senza dire una parola avrebbe colpito con un pugno il calciatore che aveva posto la domanda.
Immediata la reazione degli altri compagni che sono subito intervenuti in difesa del calciatore colpito, aggredendo a loro volta Spalletta.
( Servizio in aggiornamento )
L’assemblea dei soci della S.S. Maceratese srl che si è tenuta in giornata ha deciso di indire per il 12 aprile un’assemblea straordinaria dinanzi al notaio Giuseppe Belogi per un eventuale formalizzazione di una richiesta di concordato. A riferirlo è l’avvocato Gabriele Cofanelli, che nei giorni scorsi ha acquisito il 2,5% di quote del sodalizio biancorosso.
Avvocato Cofanelli, ieri lei ha incontrato l’imprenditore perugino Giorgio La Cava. A suo avviso ci sono i presupposti per far uscire la Maceratese dalla crisi?
“Il concordato, nell’eventualità che La Cava intervenisse adesso, potrebbe essere portato a buon esito con l’assunzione concreta dello stesso La Cava di un importo che andrebbe a soddisfare gran parte delle posizioni debitorie della Maceratese stessa. Le strade non sarebbero inconciliabili, ci vuole comunque l’ingresso di una persona che intenda spendere degli importi rilevanti”.
Possono bastare 200-300 mila euro?
“Sarebbe una cifra che sistemerebbe tante cosine, sicuramente”.
Secondo lei La Cava può essere interessato a rilevare la Maceratese? Che impressione le ha fatto nell’incontro che ha avuto ieri con l’imprenditore perugino?
“Una persona che di fronte a queste cifre chiede cautela, è attenta, vuole fare delle verifiche, per me è un segnale positivo. Io diffiderei da chi ragiona diversamente. La Cava non vuole buttare i soldi dalla finestra, io credo che sia interessato. Le notizie che abbiamo raccolto noi sulla solvibilità della persona sono ottime, ha delle proprietà immobiliari importanti a Roma. E’ una persona che ha disponibilità. Non penso che venga a Macerata nel mio studio per quattro ore senza motivo. Per me ci sta riflettendo”.
Quando ci potranno essere possibili sviluppi?
“Nei primi giorni della prossima settimana”.
In 44 in fila per il Cleti. La Junior Macerata ha chiuso la prima fase organizzativa del popolare torneo di calcio giovanile e ufficializza che saranno 44 le formazioni al via del “Nando Cleti” 2017. Un totale eccellente che va ad eguagliare il numero di adesioni di un anno fa. La più importante e desiderata manifestazione (nonché la più seguita, anche dagli scout) destinata alla categoria Esordienti, si conferma così anche la più partecipata.
Le ultime società ad iscriversi sono state San Francesco Cingoli, Loreto e Labor 1950 ed altre curiosità riguardano la distribuzione geo-territoriale. Il 32° Nando Cleti vedrà al via 15 club maceratesi, appena dietro, 13, la rappresentanza anconetana. Debuttanti assolute Spes Arcobaleno, Vigor Sant’Elpidio Viola, Labor e Cupramontana.
La manifestazione inizierà attorno la metà di maggio con gironi di qualificazione all’italiana (uno per le abruzzesi), poi dagli ottavi si giocherà allo Stadio della Vittoria di Macerata, la casa della Junior. La serata finale, con le sfide per il 3° posto e per alzare il trofeo, avrà luogo domenica 25 giugno e sarà rimandata al giorno successivo in caso di maltempo. Il Cleti 2017 vedrà in campo i talenti nati tra il 1 gennaio 2004 ed il 31 dicembre dello stesso anno ma, novità, saranno 3 e non 5 i fuoriquota utilizzabili dopo le ultime disposizioni della Figc sul regolamento della competizione.
Soddisfatto il presidente della Junior Macerata e storico responsabile del Cleti Marcello Temperi: “Non pensavo avremmo eguagliato il totale del 2016 viste le criticità in giro, evidentemente si è seminato bene. Anche il ricambio avuto (sono 11 le società subentrate a chi non ha confermato la presenza) testimonia quanto affascini questa manifestazione e sottolineo le 6 società del pesarese nonostante in quel periodo c’è un altro torneo a Pesaro".
La CNA di Macerata ha valutato diverse possibilità di impiego di alcuni fondi della Camera di Commercio che, a seguito della sequenza sismica di agosto ed ottobre, sono stati raccolti anche grazie al Fondo di solidarietà istituito dalle Camere di Commercio italiane.
La CNA ha proposto che si impieghino tali fondi in modo tale da intervenire prima possibile: è fondamentale, infatti, evitare che imprese ed artigiani siano costretti a produrre ulteriore documentazione, in aggiunta a quanto stanno già predisponendo per poter accedere alle risorse per la ricostruzione previsti dallo Stato. A tal proposito la CNA ha chiesto di destinare le risorse a integrazione di quanto già previsto dall’Ordinanza n.13 del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, che riconosce l’80% del valore per i beni strumentali e il 60% per le scorte. In questo modo la Camera di Commercio di Macerata potrà intervenire per coprire il residuo del 20% del valore mancante per i beni strumentali e per il 40% delle scorte.
E’ in fase di predisposizione un bando che dovrebbe prevedere differenziazioni migliorative per le aziende che, oltre a risiedere all’interno del “cratere”, hanno sede legale in uno dei comuni delle cosiddette aree interne: un ulteriore vantaggio per le imprese e gli artigiani è costituito dal fatto che, come richiesto dalla CNA, non ci sia bisogno di produrre ulteriore documentazione, aggiuntiva a quanto già richiesto per gli interventi dello Stato. La CNA invita gli interessati a predisporre la documentazione prevista dall’Ordinanza n. 13 relativa ai beni strumentali e alle scorte, ricordando che i suoi funzionari sono a disposizione per ogni informazione e per la compilazione della richiesta, sia presso la sede provinciale di via Zincone a Macerata (tel. 0733. 27951) che presso le sedi territoriali di: Camerino (Località Torre del Parco tel 0737/641959), Tolentino (via del Vallato 1 tel . 0733/966129), San Severino Marche (Via Virgilio da San Severino 56/58, tel. 0733.645057), Matelica (via Biagiaretti 15 0737/85255).