Marche, allarme malattie professionali: +19,23% nel 2026. A Macerata infortuni in calo ma balzo delle patologie (+20,4%)
Nelle Marche il numero degli infortuni sul lavoro rimane sostanzialmente stabile, ma a preoccupare è soprattutto la crescita delle malattie professionali, aumentate del 19,23% nei primi nove mesi del 2026. È quanto emerge dai dati relativi alle denunce presentate nel periodo gennaio-settembre, che fotografano un fenomeno in evoluzione e richiamano l'attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori.
Nel dettaglio, nelle Marche sono state presentate 12.603 denunce di infortunio sul lavoro, contro le 12.450 registrate nello stesso periodo del 2025, con un incremento dell'1,23%. Ben più marcata la crescita delle patologie legate all'attività lavorativa: le denunce sono passate da 5.960 a 7.106, con 1.146 casi in più rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda gli infortuni, la provincia di Ascoli Piceno registra l'aumento più consistente (+4,64%), seguita da Ancona (+2,91%) e Fermo (+2,49%). In controtendenza Macerata, dove le denunce sono diminuite del 2,79%. Uno scenario differente emerge invece sul fronte delle malattie professionali: proprio il territorio maceratese figura tra quelli con gli incrementi più significativi, con un aumento del 20,47%, secondo soltanto a Pesaro e Urbino (+23,65%). Ad Ancona la crescita si attesta al 18,78%.
A livello regionale, tra le tipologie di infortunio in aumento spiccano quelli in itinere, ovvero quelli che si verificano durante il tragitto casa-lavoro e viceversa, cresciuti del 3,67%. Particolarmente rilevante anche il dato relativo al comparto della sanità e dell'assistenza sociale, dove le denunce sono passate da 469 a 859, con un incremento dell'83,16%.
In diminuzione, invece, gli infortuni denunciati in agricoltura (-7,63%) e nel settore delle costruzioni (-6,20%). Segnale positivo anche sul fronte degli incidenti con esito mortale: nei primi nove mesi dell'anno sono stati 17, contro i 19 dello stesso periodo del 2025 (-10,53%).
L'analisi delle malattie professionali evidenzia una netta prevalenza delle patologie a carico del sistema osteomuscolare, che rappresentano la categoria più denunciata con 5.095 casi (+23,45%). Seguono le malattie del sistema nervoso, arrivate a quota 1.195, in crescita del 17,39%.
"La crescita delle malattie professionali è l'elemento che desta maggiore preoccupazione", ha dichiarato Guido Bianchini, past president del Co.Co.Pro. Inail di Ascoli Piceno, richiamando l'attenzione sull'importanza di investire maggiormente nella prevenzione ergonomica, nella sorveglianza sanitaria e nella formazione dei lavoratori.
Un quadro che, soprattutto alla luce dei numeri registrati nel Maceratese, evidenzia come alla sostanziale stabilità degli infortuni si accompagni una criticità crescente sul versante delle patologie legate all'attività lavorativa.

poche nuvole (MC)
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