Macerata

Macerata, perde il controllo dell'auto e si ribalta: donna di 40 anni trasportata all'ospedale

Macerata, perde il controllo dell'auto e si ribalta: donna di 40 anni trasportata all'ospedale

MACERATA - Una donna di 40 anni è stata trasportata in ospedale dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio in via Cincinelli. L'allarme è scattato poco dopo le 15 quando, per cause in corso di accertamento, l'auto condotta dalla donna si è ribaltata finendo sottosopra sulla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Macerata che hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e ad estrarre la conducente, rimasta bloccata all'interno dell'abitacolo dopo il cappottamento. La 40enne è stata quindi affidata al personale sanitario del 118, che dopo le prime cure sul posto ne ha disposto il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti. Presenti anche gli agenti della Polizia locale, incaricati dei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

11/06/2026 18:09
Macerata, Sigona fuori dal Consiglio (ma non dalla politica): "Officina delle Idee continuerà il percorso"

Macerata, Sigona fuori dal Consiglio (ma non dalla politica): "Officina delle Idee continuerà il percorso"

Marco Sigona non siederà tra i banchi del Consiglio comunale di Macerata. Dopo le verifiche definitive sull'assegnazione dei seggi e l'applicazione del metodo D'Hondt, il candidato sindaco di Officina delle Idee, che al secondo turno aveva sostenuto Gianluca Tittarelli, resta fuori dall'assise cittadina nonostante le aspettative maturate nelle settimane successive al primo turno. «Purtroppo, per un calcolo di percentuali, sembra che questo metodo D'Hondt penalizzi nella minoranza quelle forze che probabilmente non hanno raggiunto una percentuale sufficiente per ottenere il seggio. È l'unica spiegazione che, da un punto di vista amministrativo, riesco a dare per la nostra assenza in Consiglio comunale». Sigona non nasconde il rammarico per un esito che sembrava poter essere diverso, ma rivendica il percorso politico compiuto durante la campagna elettorale. «Ho fatto una bella campagna elettorale e sono soddisfatto del risultato ottenuto da Officina delle Idee. Siamo partiti con una piccola lista civica e, in poco tempo, siamo riusciti a presentare 23 candidati al Consiglio comunale. Siamo stati l'ago della bilancia fino all'ultimo momento del ballottaggio. Credo di aver portato avanti un percorso riconoscibile in città e mi viene riconosciuto di essere sempre stato una persona coerente e corretta. Questa, per me, è comunque una gratificazione». L'esclusione dall'assise cittadina lascia l'amaro in bocca, soprattutto per il contributo che avrebbe voluto offrire dall'opposizione: «Non essere in Consiglio comunale dispiace, anche perché sarei stato tra i banchi della minoranza. Avrei potuto portare idee e contributi legati alle mie competenze, alla mia professione e alla mia esperienza personale. Questo non avverrà, ma continueremo ad andare avanti». Per il candidato civico non è il momento di abbandonare il progetto politico nato attorno a Officina delle Idee: «Le cose, a volte, tendono a perdere entusiasmo con il passare del tempo, ma ho la volontà di portare avanti un percorso nato da un bel progetto. Non mi allontano dalla politica. Sarò spettatore, ma anche una persona attiva rispetto alle progettualità future. Bisogna costruire un programma per le prossime amministrative, far crescere figure nuove, puntare sui giovani e analizzare ciò che è accaduto, compresa la sconfitta del centrosinistra. Sono passaggi necessari». Sigona preferisce parlare di continuità piuttosto che di ripartenza: «Non credo si tratti di ripartire, ma di continuare. Quando c'è un obiettivo immediato, l'entusiasmo ti porta a investire tante energie. Ora l'orizzonte si è spostato alle prossime amministrative, tra cinque anni, e inevitabilmente l'entusiasmo cambia. Sarebbe però sbagliato disperdere tutto ciò che è stato costruito. Ci sono persone che hanno creduto in questo progetto e circa 700 elettori che hanno dato fiducia a me e ai candidati della lista. È giusto mantenere viva questa realtà». Infine, uno sguardo al ruolo che dovrà svolgere il centrosinistra nei prossimi anni: «Una delle prime dichiarazioni di Sandro Parcaroli è stata quella di voler rispettare anche le idee dell'opposizione senza bocciarle a priori. Questo deve rappresentare uno stimolo per il centrosinistra a continuare a proporre idee e a difendere i contenuti che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Dietro quel programma (di centrosinistra, ndr) c'era una visione della città e, a mio avviso, si trattava di un progetto forte. Certo, bisogna analizzare le criticità che hanno portato alla sconfitta e correggere ciò che non ha funzionato, ma serve il coraggio di insistere su quella proposta e la determinazione di portarla avanti anche dai banchi dell'opposizione».

11/06/2026 17:00
Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina. Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea. Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito. Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah. La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista. Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas. “Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.

11/06/2026 17:00
Basket, Macerata domina Tolentino in gara 2: la finale si deciderà in gara 3. Pala Chierici spettacolare

Basket, Macerata domina Tolentino in gara 2: la finale si deciderà in gara 3. Pala Chierici spettacolare

Il verdetto per il salto di categoria è rimandato all'ultimo, definitivo atto. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria, che ha letteralmente assiepato il Pala Chierici di Tolentino, stracolmo in ogni ordine di posto e ben oltre la capienza regolamentare, il Basket Macerata riscatta il passo falso del debutto e si aggiudica gara-2 della finale playoff di DR1. I ragazzi di coach Pepi espugnano il parquet del team biancorosso con il punteggio finale di 63-74, impattando la serie sull'1-1 e guadagnandosi l'opportunità di giocare la sfida decisiva tra le mura amiche. Sarà infatti l'attesissima gara-3, in programma domani, venerdì 12 giugno alle ore 21:00 al Pala Virtus di Macerata, a decretare ufficialmente quale delle due formazioni conquisterà il campionato e la tanto agognata promozione in Serie C. A differenza dell'estremo equilibrio che aveva caratterizzato la prima sfida, la contesa del Pala Chierici ha visto gli ospiti prendere in mano il pallino del gioco dopo pochissimi minuti. Eppure l'avvio era stato di marca locale, con qualche distrazione iniziale che aveva costretto Macerata a inseguire. La reazione ospite, orchestrata dalle giocate di un monumentale Tiberi (top scorer del match con 21 punti), ha propiziato il primo sorpasso sull'11-13, prima che le iniziative di Severini (12 punti) e compagni scavassero il primo solco sul 13-20, parzialmente ricucito in chiusura di frazione da Marconi (16 punti totali) per il 18-22 del primo quarto. Nel secondo periodo Tolentino ha provato a sfruttare una temporanea superiorità sotto i tabelloni per rifarsi sotto, ma la lucidità della truppa di coach Pepi ha tenuto la scialuppa a distanza di sicurezza per poi piazzare la zampata a ridosso dell'intervallo lungo, siglando il break del 30-40 con cui le due squadre sono andate al riposo. Al rientro dagli spogliatoi l'inerzia del match è rimasta interamente nelle mani dei biancorossi. Macerata ha mostrato percentuali al tiro sensibilmente migliorate rispetto a sabato scorso, trovando in rapida successione due pesantissime triple consecutive di Tiberi che hanno fatto sprofondare Tolentino sul 32-51. Il canovaccio della terza frazione è scivolato via mantenendo inalterato il divario fino al 42-60 della sirena. Negli ultimi dieci minuti i padroni di casa hanno tentato il tutto per tutto: Macerata è stata subito penalizzata da ben quattro falli di squadra spesi nei primi trenta secondi, permettendo ai ragazzi di coach Picotti di affidarsi ai frequenti viaggi in lunetta di Ponti (11 punti) per rosicchiare punti. In questa fase calda ci ha pensato tuttavia Illuminati (10 punti) a togliere le castagne dal fuoco con canestri pesantissimi dalla media e lunga distanza, mantenendo il controllo fino al 50-68. Subito dopo un time-out, Tolentino ha tentato l'ultimo disperato assalto: prima un break di 6-0 e successivamente una striscia di 5 punti firmata da Cobanaj (11 punti) hanno riportato i locali fino al -9 sul 63-72. Nonostante il forcing finale e le fiammate del tifo di casa, il tempo residuo sul tabellone si è rivelato troppo ridotto per completare la rimonta. Macerata ha stretto le maglie nell'ultimo paio di possessi difensivi, trovando anche i punti della sicurezza con Boffini (11 punti) e blindando il definitivo 63-74. Ora la palla passa al Pala Virtus per la notte più importante dell'anno. Il tabellino ufficiale della sfida: Basket Tolentino: Tiranti 2, Marconi 16, Ancillai 10, Nobili 4, Ponti 11, Marilungo 4, Pelliccioni 1, Bedetta ne, Gismondi ne, Salvatelli ne, Cobanaj 11, Giuliani 4. Allenatore: Picotti. Basket Macerata: Boffini 11, Spina, Tiberi 21, Severini 12, Iacobone ne, Soricetti 2, Torresi, Formentini 9, De Pompeis ne, Montanari 9, Illuminati 10, Panaro. Allenatore: Pepi. I punteggi parziali dei quarti sono stati di 18-22, 12-18, 12-20 e 21-14, con i progressivi fissati sul 18-22, 30-40, 42-60 e 63-74.

11/06/2026 16:20
Università e sport fanno squadra: gli studenti di Unimc incontrano la Cbf Balducci Hr Macerata

Università e sport fanno squadra: gli studenti di Unimc incontrano la Cbf Balducci Hr Macerata

Un'importante occasione di confronto tra mondo accademico e sport si è svolta nei giorni scorsi presso il Dipartimento di Economia e Diritto dell'Università di Macerata, dove è andato in scena l'incontro "Studentesse e studenti DED incontrano CBF Balducci HR Macerata". L'appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo del progetto sviluppato all'interno del corso di Marketing, coinvolgendo gli studenti in un'esperienza concreta legata al marketing sportivo. Protagonista dell'iniziativa è stata la CBF Balducci HR Macerata, una delle principali realtà sportive del territorio marchigiano, scelta come caso di studio per consentire agli studenti di confrontarsi con dinamiche reali di comunicazione, promozione e sviluppo del brand. Ad aprire l'incontro è stata la professoressa Elena Cedrola, direttrice del Dipartimento e docente del corso di Marketing, alla presenza dei dirigenti del club arancionero. Particolarmente significativa la sessione dedicata ai pitch finali, durante la quale gli studenti hanno illustrato le proposte progettuali elaborate nel corso del semestre. Le idee presentate hanno riguardato diverse strategie per incrementare la presenza di pubblico al palazzetto, rafforzare la riconoscibilità del marchio CBF Balducci HR e sviluppare ulteriormente il rapporto con il mondo universitario e con le nuove generazioni. Un lavoro che ha permesso agli studenti di approfondire da vicino le attività organizzative, comunicative e commerciali di una società che rappresenta il territorio maceratese nel panorama sportivo nazionale. A presentare i progetti sono stati Stefano D'Annunzio, Lorenzo Peppoloni, Marco Romanelli, Alessandro Zacconi, Alessia Calmanti, Marilena Leonelli, Gioele Morresi, Matteo Pietroni, Zeno Lattanzi e Marco Frascarelli. L'iniziativa ha confermato il valore della collaborazione tra università, sport e territorio, offrendo agli studenti l'opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite durante il percorso di studi e di confrontarsi con un caso concreto. Per la CBF Balducci HR Macerata, invece, il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di apertura e dialogo con le realtà del territorio, con l'obiettivo di rafforzare il legame con il mondo giovanile. «Ringrazio l'Università di Macerata e la professoressa Elena Cedrola per questa opportunità – ha dichiarato il presidente di HR Volley, Pietro Paolella –. È stato particolarmente significativo vedere gli studenti dedicare tempo, competenze ed energie ad analizzare la nostra realtà e a sviluppare proposte concrete. Un confronto prezioso che conferma quanto il legame tra sport, università e territorio possa creare valore per il futuro».

11/06/2026 15:28
Macerata, alla Cittadella della Carità nasce l'Ambulatorio Solidale: cure mediche gratuite per le fasce fragili

Macerata, alla Cittadella della Carità nasce l'Ambulatorio Solidale: cure mediche gratuite per le fasce fragili

Un nuovo e fondamentale presidio a tutela dei diritti dei più deboli prende vita nel capoluogo. La Diocesi e la Caritas diocesana di Macerata hanno avviato ufficialmente le attività del nuovo Ambulatorio Solidale, situato in via dei Velini n. 221, all'interno degli spazi della Cittadella della Carità "Mons. Tarcisio Carboni". Il servizio, nato per offrire orientamento sanitario e assistenza medica di base a persone in condizioni di vulnerabilità e fragilità socio-economica, è stato realizzato nell'ambito dell'iniziativa "Povertà e salute" grazie al decisivo contributo di Intesa Sanpaolo, che tramite Caritas Italiana sostiene la lotta alla povertà sanitaria sul territorio nazionale. All'inaugurazione ha preso parte un folto parterre di autorità civili, militari e religiose. Ad aprire i saluti è stato il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, il quale ha sottolineato come la struttura aggiunga un tassello cruciale alla Cittadella, basandosi sui principi della Dottrina sociale della Chiesa: "il primato della persona, per cui nessuno è un numero o un problema da gestire, e il principio di sussidiarietà, che invita istituzioni, comunità ecclesiale, associazioni e cittadini a collaborare responsabilmente". Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il segretario di Caritas Macerata Andrea Marinozzi, il direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini, la vicesindaca Francesca D’Alessandro per il Comune, Silvia Luconi per la Regione Marche, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Leonardo Catena, il consigliere provinciale Pierfrancesco Castiglioni, Marco Caldarelli, il sindaco di Treia Franco Capponi, l'assessore Camilla Palmieri e il coordinatore dell'Ambito Territoriale Sociale 15 Francesco Prioglio. Successivamente, la giornalista Tiziana Tiberi ha moderato un talk di approfondimento che ha visto protagonisti Gianni Genga, direttore sanitario della struttura, Laura Bianchi di Caritas Italia, il presidente dei Medici Cattolici Andrea Corsalini, insieme ai rappresentanti dell’area Terzo Settore di Intesa Sanpaolo, Alberto Neri e Maura Foglia. Proprio Neri ha evidenziato l'importanza dell'accordo con Caritas, fondato su "principi di replicabilità e sostenibilità, perché fare del bene non è cosa banale ma bisogna saperlo fare". L'Ambulatorio Solidale opererà come punto di primo accesso e valutazione medica, agevolando l'inserimento dei pazienti nei percorsi assistenziali del territorio. Il servizio è interamente garantito da personale e medici volontari, un'équipe che attualmente conta 11 professionisti ma che, come riferito dal direttore sanitario Genga, è destinata ad ampliarsi rapidamente per unire ai muri della struttura "tanta professionalità". Tra le grandi novità del centro spicca l'attivazione di un servizio odontoiatrico interno, finalizzato all'erogazione di prestazioni odontoiatriche di base, interventi conservativi e piccole procedure chirurgiche come le estrazioni dentarie, offrendo una risposta concreta a quanti, per motivi economici o sociali, incontrano barriere insormontabili nell'accesso alle cure private.

11/06/2026 15:14
Un ex Civitanovese e Samb alla guida della 'Rata': Sante Alfonsi è il nuovo allenatore

Un ex Civitanovese e Samb alla guida della 'Rata': Sante Alfonsi è il nuovo allenatore

Dopo l'annuncio del nuovo ds Spadoni (leggi qui), la Maceratese rompe gli indugi e ufficializza la figura a cui affidare la guida tecnica della prima squadra. Panchina affidata a Sante Alfonsi, che sarà ufficialmente l'allenatore biancorosso per la stagione 2026/27. Classe 1973, il tecnico sambenedettese vanta un curriculum di tutto rispetto nel panorama calcistico regionale: dopo la gavetta tra Terza e Seconda Categoria con Molo Sud e Torrione, si è affermato in Eccellenza sulla panchina del Porto d'Ascoli, per poi guidare per due stagioni la Sambenedettese in Serie D, vincendo i playoff del Girone F nella finale contro il Trastevere. Nel suo recente passato spicca inoltre l'esperienza alla guida della Civitanovese, condotta alla promozione dall'Eccellenza alla Serie D, mentre nell’ultima stagione ha sfiorato il salto di categoria con l’Azzurra Colli, arrendendosi solo ai calci di rigore nella finale playoff. Profondo conoscitore del calcio marchigiano e tecnico dalle spiccate doti umane, Alfonsi è stato scelto dal sodalizio di Macerata proprio per la sua comprovata capacità di saper costruire gruppi solidi, uniti e competitivi. Le prime parole del nuovo mister sono state all'insegna della determinazione e dell'entusiasmo per la piazza: "Le prime impressioni sono state ottime. Ho avuto modo di conoscere il presidente, una grande persona, e sto iniziando a conoscere le persone che vivono la Maceratese ogni giorno: ho trovato un ambiente positivo, fatto di gente che ama questi colori e ha a cuore il futuro della società". "Quando è arrivata la chiamata della Maceratese ho accettato subito con entusiasmo: è una grande opportunità e darò tutto me stesso, insieme al mio staff, per fare in modo che la squadra possa ottenere risultati positivi e far felici i nostri tifosi. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare", aggiunge Alfonsi. Entrando nel merito del progetto tecnico, Alfonsi ha poi tracciato l'identikit dei profili ideali per la rosa: "So bene che ci aspetta un campionato difficile e competitivo e per questo stiamo lavorando per costruire una squadra forte. Prima ancora che buoni giocatori però cerco uomini veri, capaci di attaccarsi a questa maglia e a questi colori. Chi scenderà in campo dovrà dare tutto per la Maceratese". Un innesto che ha incassato l'immediato e pieno benvenuto del patron Alberto Crocioni, convinto della bontà della scelta strategica per il nuovo campionato: "Alfonsi mi ha colpito subito per le sue grandi doti umane, che già conoscevo ma che ho avuto modo di apprezzare ancora di più in questi giorni. È un allenatore preparato, che sa lavorare con i ragazzi, costruire gruppi uniti e trasmettere valori importanti. Siamo convinti che possa aiutarci a toglierci diverse soddisfazioni". Con la firma del tecnico si apre così ufficialmente il calciomercato della Maceratese, pronta a ridisegnare l'organico per recitare un ruolo di primo piano nel prossimo campionato di Serie D.

11/06/2026 14:40
Macerata, ecco il nuovo Consiglio comunale: Sigona fuori, c'è la proclamazione dei 32 consiglieri

Macerata, ecco il nuovo Consiglio comunale: Sigona fuori, c'è la proclamazione dei 32 consiglieri

Con la chiusura delle verifiche e la firma apposta sui verbali dell’Ufficio centrale elettorale, è arrivata l'ufficialità definitiva sulla composizione del nuovo Consiglio comunale di Macerata. Il documento dell'organo elettorale, oltre a validare formalmente i pesi delle rispettive forze politiche usciti dalle urne, introduce immediate e importanti variazioni di rilievo strategico tra i banchi dell'opposizione, certificando il conteggio matematico e istituzionale dei seggi tra la coalizione del confermato sindaco Sandro Parcaroli e lo schieramento dello sfidante Gianluca Tittarelli. Proprio la pubblicazione dei verbali ufficiali dell'Ufficio centrale elettorale ha sancito un'importante novità nell'assise cittadina: applicando le normative vigenti per i candidati alla carica di sindaco non risultati eletti, Gianluca Tittarelli entra ufficialmente in Consiglio comunale "togliendo" il posto a Marco Sigona, suo alleato in occasione del ballottaggio ed esponente di "Officina delle Idee". Questo innesto istituzionale fa salire il totale complessivo dei seggi riservati alla coalizione di centrosinistra a quota 12. Un'opposizione che si presenta profondamente rinnovata e che registra anche un'altra novità: il candidato del Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini, ha ufficializzato la rinuncia al proprio seggio in luogo di Alice Verdicchio (leggi qui), che siederà dunque in aula in rappresentanza dei pentastellati. Scorrendo la composizione ufficiale validata dall'Ufficio centrale elettorale, la coalizione di centrodestra a supporto di Sandro Parcaroli blinda la propria maggioranza con Fratelli d’Italia che fa la parte del leone ottenendo 8 seggi con gli eletti Francesca d’Alessandro, Paolo Renna, Pierfrancesco Tasso, Andrea Blarasin, Simone Livi, Lorella Benedetti, Francesco Castiglioni e Marco Bravi. Seguono la civica Parcaroli sindaco - Lega con 5 consiglieri (Andrea Marchiori, Giuseppe Romano, Tommaso Lorenzini, Maria Oriana Piccioni e Laura Fortuna), Forza Italia con 3 seggi (Riccardo Sacchi, Laura Laviano e Sandro Montaguti), la civica I Marchigiani – I Maceratesi per Parcaroli con 2 rappresentanti (Francesco Luciani e Sandro di Tuccio), mentre chiudono la fila con un seggio a testa Macerata Unica (Deborah Pantana) e l'Unione di Centro (Marco Caldarelli). Sul fronte della minoranza guidata da Gianluca Tittarelli, il perno centrale resta il Partito Democratico che conquista 6 scranni portando in Consiglio Narciso Ricotta, Andrea Perticarari, Ninfa Contigiani, Tommaso Domizi, Giorgia Berardinelli e Silvia Cicconi. La civica Tittarelli Sindaco - Uniamo Macerata ottiene 2 seggi assegnati a Luciano Pantanetti e Laura Copparoni, mentre completano la griglia dell'opposizione con un seggio ciascuno l’Altra Macerata (Michele Lattanzi), Strada Comune (Alberto Cicarè) e il già citato Movimento 5 Stelle con Alice Verdicchio.

11/06/2026 13:30
Tricolori di Ruzzola: la provincia di Macerata domina a Morano. Decimo titolo storico per Luca Massi

Tricolori di Ruzzola: la provincia di Macerata domina a Morano. Decimo titolo storico per Luca Massi

Splendido fine settimana per gli sport tradizionali della nostra provincia. Nel primo weekend di giugno, le tortuose e ombreggiate strade di Morano di Gualdo Tadino e Valfabbrica, nella splendida cornice verde della via Francigena in Umbria, hanno ospitato il 51esimo Campionato italiano individuale di lancio della ruzzola. La manifestazione nazionale, promossa dalla FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) e organizzata dall’Asd Morano 2000 Fb con la collaborazione della Pro Morano, ha visto la partecipazione di oltre 200 tra i migliori atleti arrivati da Marche, Umbria e Toscana, oltre a una delegazione di lanciatori giunti da Cosenza. Al termine delle eliminatorie e delle finalissime, la provincia di Macerata ha letteralmente dominato la scena, portando a casa ben due titoli italiani su tre disponibili. Il trionfo più prestigioso è arrivato nella massima serie, la categoria A, dove a salire sul gradino più alto del podio è stato il fenomenale Luca Massi. Il lanciatore pergolese, che gareggia per i colori della formazione di Matelica, ha sfoderato una prestazione impeccabile superando l'umbro Mauro Sabatini e l'anconetano Luca Rosorani. Con questo successo, il giovane atleta del club matelicese, non ancora trentenne, compie una vera e propria impresa sportiva raggiungendo già la doppia cifra con ben 10 maglie tricolori conquistate in carriera. Le gioie per il comitato maceratese sono proseguite nella categoria C, grazie alla straordinaria performance di Renato Menichelli. Il portacolori maceratese si è laureato campione d'Italia superando nella volata finale il calabrese Luciano Ciardullo e il perugino Sauro Franchi. Il bottino della spedizione nostrana si è completato anche nella categoria B, dove si è registrato un ottimo podio complessivo grazie al secondo posto di Francesco Fede e al terzo posto di Filiberto Cinti, entrambi arresisi solo al tenace lanciatore perugino Alessio Fischi. Alla solenne cerimonia di premiazione hanno preso parte il presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, il presidente del Dipartimento sport che rotolano Mauro Sabatini, il presidente del Consiglio di Specialità Angelo Gaudenzi e i delegati delle amministrazioni comunali umbre. Per tutti gli appassionati e per i colori maceratesi l'appuntamento con la grande ruzzola nazionale è già dietro l'angolo: i prossimi 28 e 29 giugno, insieme al 5 e 6 luglio, le strade di Esanatoglia ospiteranno l'attesissimo Campionato italiano a squadre.

11/06/2026 12:00
Maxi truffa Superbonus, c'è anche Macerata tra le province colpite: crediti fantasma per 560 milioni

Maxi truffa Superbonus, c'è anche Macerata tra le province colpite: crediti fantasma per 560 milioni

C’è anche la provincia di Macerata al centro di una maxi operazione contro le frodi fiscali legate al Superbonus 110%, che ha portato al sequestro preventivo d'urgenza di circa 560 milioni di euro di crediti fittizi. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa ed eseguita dai Finanzieri del Comando Provinciale aretuseo, ha svelato un sofisticato e pericoloso sistema illecito ordito da un'organizzazione criminale con ramificazioni in tutta Italia, capace di muoversi indisturbata tra i cassetti fiscali di ignari contribuenti. Il bilancio dell'operazione conta attualmente 12 indagati a vario titolo, accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio, autoriciclaggio e false fatturazioni. Le indagini, sviluppate in stretta collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali di Roma e il settore Contrasto Illeciti dell'Agenzia delle Entrate, hanno permesso di mappare le attività di oltre 60 società fantasma. Queste imprese avrebbero falsamente dichiarato di aver eseguito interventi milionari di riqualificazione edilizia su 22 grandi condomini sparsi in diverse zone d'Italia, tra cui figura proprio il territorio maceratese, oltre alle aree di Bergamo, Como, Messina, Monza Brianza, Padova, Pavia, Roma, Salerno, Siracusa, Varese, Vercelli e Verona. La peculiarità del meccanismo fraudolento risiede nel fatto che gli immobili inseriti nelle carte erano effettivamente esistenti e, in molti casi, sui medesimi erano in corso o erano già stati realizzati dei reali lavori di efficientamento da parte di ditte serie e completamente estranee al giro d'affari illegale. Il sodalizio criminale è riuscito a carpire i dati catastali di questi stabili utilizzandoli all'insaputa di proprietari e amministratori di condominio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il vertice della piramide faceva capo ad alcuni professionisti attivi in Lombardia, responsabili del reclutamento di prestanome a cui intestare legalmente le società coinvolte. L'anello esecutivo era invece rappresentato da due professionisti della provincia di Chieti che, abilitati ad accedere alla piattaforma telematica "cessione crediti" dell'Agenzia delle Entrate e dietro compenso per ogni singola pratica, hanno inviato oltre 2.000 comunicazioni false, generando i crediti fantasma. L'immediato intervento della magistratura siciliana, con l'emissione di cinque decreti di sequestro convalidati dal Gip e il contestuale blocco telematico, ha evitato che le centinaia di milioni di euro venissero monetizzate o disperse irreversibilmente nei circuiti finanziari.

11/06/2026 10:50
Centro commerciale, Tittarelli replica a Simonetti: "I 400 posti di lavoro? A saldo zero e la viabilità è già al collasso"

Centro commerciale, Tittarelli replica a Simonetti: "I 400 posti di lavoro? A saldo zero e la viabilità è già al collasso"

Non si è fatta attendere la replica di Gianluca Tittarelli, chiamato in causa dall'imprenditore Alberto Simonetti sul caso del centro commerciale di Piediripa dopo il recente pronunciamento del Tar. Tittarelli, ex candidato sindaco per il centrosinistra, interviene con una nota netta per chiarire la propria posizione e spostare il focus del dibattito dal terreno politico a quello tecnico e territoriale. "Non ho mai avuto il piacere di parlare con il sig. Simonetti, né di persona né al telefono", esordisce Tittarelli, stigmatizzando la scelta di sollevare la questione a mezzo stampa all'indomani dell'esito elettorale a Macerata. "Replico alle farneticanti affermazioni apparse sui giornali premettendo una cosa fondamentale: i fatti relativi alla votazione del consiglio comunale di Macerata sono avvenuti a maggio del 2025, più di un anno fa, quando per quel che mi riguarda non c’era nessun progetto politico all’orizzonte. La mia candidatura è emersa solo molti mesi dopo, nell'ottobre dello scorso anno". Tittarelli rivendica poi il proprio diritto alla partecipazione civica, respingendo le accuse sulla sua presenza in aula durante le sedute comunali: "Non ero l’unico uditore, c’erano residenti di Piediripa e altri maceratesi. Seguire l’assise è un diritto sacrosanto di ogni cittadino. Riguardo poi a presunte campagne e fantomatici striscioni contrari all'iniziativa, vorrei capire a cosa alluda Simonetti: non è mai esistito nulla di tutto ciò. Ho sempre e solo espresso la mia opinione da cittadino e da professionista". Tittarelli entra poi nel merito economico della vicenda: "Siamo abituati alle cifre propagandistiche, ma parliamo di fatti. In passato è stato dichiarato che i negozi del nuovo centro sarebbero in buona parte provenienti dalle strutture esistenti sul territorio, come il Val di Chienti o il Corridomnia. Se così fosse, i 400 posti di lavoro tanto sbandierati risulterebbero a saldo zero: si tratterebbe solo di un trasferimento di attività". Una logica che, secondo l'esponente di centrosinistra, si scontra anche con la realtà proprietaria del territorio: "Molti operatori commerciali del Val di Chienti sono proprietari delle mura del proprio negozio. Sarebbe antieconomico lasciare vuoto un locale di proprietà per andare ad aprirne uno identico nel nuovo centro pagando l'affitto". La nota si sposta poi sulla sostenibilità complessiva dell'opera. Tittarelli chiede al promotore del progetto di fare chiarezza sui reali players e sulle catene commerciali concretamente interessate, in un territorio che - nel raggio di 30 chilometri - conta già 8 strutture commerciali. "Si tratta davvero di un'opportunità o dell'ennesimo consumo di suolo senza un chiaro piano commerciale?", incalza Tittarelli. L'affondo finale riguarda la vivibilità di Piediripa, quartiere in cui Tittarelli vive e lavora: "Simonetti ha pensato a come garantire la viabilità? È previsto un investimento importante in tal senso? Chi parla non vive i problemi quotidiani di Piediripa, dove la mattina e dopo le 17:30 si creano file interminabili di auto. Pensare di risolvere tutto con l'allargamento del tratto finale di via Bramante è un'illusione, le due rotatorie vicine farebbero comunque da tappo". "Io non respingo gli investimenti - conclude Tittarelli - ma favorisco quelli che hanno un riscontro positivo effettivo sulla comunità. Un progetto del genere poteva avere senso 12 o 15 anni fa. Oggi, con la contrazione dei consumi e un mercato già maturo, non è attuabile. Se la stragrande maggioranza dei cittadini non sente il bisogno di questo nuovo centro, una domanda bisognerebbe farsela".

10/06/2026 19:50
Macerata, conduttura fuori uso: traffico in tilt in via dei Velini

Macerata, conduttura fuori uso: traffico in tilt in via dei Velini

MACERATA - Via dei Velini nuovamente sotto l'assedio degli automobilisti infuriati per il blocco di una delle arterie primarie del capoluogo. L'allarme è partito nel pomeriggio di oggi quando l'Apm ha scoperto una falla nella rete idrica in via Compagnoni, all'altezza dell'incrocio con Madonna del Monte. I tecnici hanno tentato in tutti i modi di permettere la circolazione su una sola corsia scavando prima il lato sinistro della strada per poi tentare l'approccio al danno dal lato destro senza ottenere il successo sperato.  Nel tardo pomeriggio colonne di auto si estendevano su Via dei Velini sino all'incrocio con Via Vittime delle Foibe, sia scendere che a salire. Ostruita, infatti, anche Via Vittime delle Foibe verso Via dei Velini per l'impossibilità del traffico a raggiungere Sforzacosta.  Ad ora, il personale dell'APM ha provveduto a chiudere l'accesso in via Martiri delle Foibe direzione Villa Potenza con ovvie ripercussioni su Via dei Velini. I lavori, improrogabili e urgenti, proseguino a ritmo serrato e continueranno anche nella notte per permettere la riapertura nei tempi piu rapidi possibili.   

10/06/2026 19:19
Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Cus Macerata protagonista ai CNU 2026: oro nel calcio a 5 e bronzo nella pallavolo (FOTO e VIDEO)

Un titolo di campioni d’Italia, una medaglia di bronzo e numerosi piazzamenti di rilievo. Si chiudono con un bilancio particolarmente positivo i Campionati Nazionali Universitari 2026 per il Cus Macerata e per le studentesse e gli studenti dell’Università di Macerata, protagonisti della 79ª edizione della manifestazione disputata dal 22 al 31 maggio in Piemonte Orientale. Una delegazione composta da atleti, tecnici e dirigenti, in rappresentanza dei circa cinquanta partecipanti alla spedizione maceratese, è stata ricevuta dal rettore John McCourt e dal delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello. Presenti anche i vertici del Cus Macerata guidati dal vicepresidente vicario Enzo Valentini e dalla vicepresidente Laura Moretti, insieme ad allenatori, responsabili e rappresentanti delle squadre che hanno preso parte alla competizione. Il risultato più prestigioso è arrivato dal calcio a 5 maschile, guidato dall’allenatore Adriano Porro e dal dirigente Alessandro Di Gregorio, che ha conquistato il titolo nazionale universitario al termine di un percorso impeccabile. Dopo aver superato nella fase di qualificazione il Cus Ud’A e il Cus Pisa, la formazione maceratese ha battuto il Cus Bari in semifinale per poi dominare la finale contro il Cus Camerino con il punteggio di 7-1. Protagonista assoluto dell’ultimo atto è stato Francesco Marangoni, autore di cinque reti e capocannoniere dell’intero torneo, affiancato da Marco Astuti, a segno con una doppietta. A contribuire alla conquista del titolo anche il capitano Pietro Marangoni, Giacomo Giuggiolini, Hamza Silmi, Enrico Rapari e Rocco Menichelli. “È stata una soddisfazione enorme, erano diversi anni che tentavamo di raggiungere questo obiettivo”, ha commentato il capitano Pietro Marangoni. “Quest’anno siamo riusciti a qualificarci e a raggiungere un oro storico per la nostra società”. Grande soddisfazione anche per la squadra maschile di pallavolo, allenata da Federico Domizioli, che ha conquistato la medaglia di bronzo nazionale. Dopo aver superato Cus Cagliari e Cus Viterbo nella fase eliminatoria e aver eliminato il Cus Napoli nei quarti di finale, il cammino dei maceratesi si è fermato soltanto in semifinale contro il Cus Milano, poi laureatosi campione d’Italia. A rappresentare la squadra nell’incontro con il rettore erano presenti il capitano Riccardo Gentili e gli atleti Alessandro Gentili e Matteo Bussolotto. “È stato il primo anno della pallavolo dopo 24 anni quindi siamo soddisfatti”, ha spiegato Gentili. “Siamo riusciti a costruire la squadra partendo da poco tempo, è un progetto che è nato da poco quindi c’è sicuramente soddisfazione”. La pallacanestro maschile, accompagnata dal dirigente Vincenzo Paci e guidata dal coach Carlo Ortenzi, ha concluso la manifestazione al nono posto nazionale. All’incontro hanno partecipato il capitano Nicola Rossi e gli atleti Riccardo Naspi e Tommaso Ercoli. Risultati positivi sono arrivati anche dall’atletica leggera, seguita dal tecnico Daniele Luciani. Beatrice Costantini ha conquistato l’ottavo posto nei 5000 metri, mentre tra i migliori piazzamenti figurano anche il settimo posto di Benedetta Pompei nei 3000 siepi e il tredicesimo posto di Niccolò Rossetti nei 5000 metri. Nel corso dell’incontro il rettore John McCourt ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti. “Oggi si festeggia. Grandi risultati per il Cus Macerata. Siamo veramente contenti”, ha dichiarato. Un riferimento particolare è andato alla vittoria del calcio a 5: “Non posso nascondere la soddisfazione per la vittoria del calcio a 5”. McCourt ha inoltre ricordato il momento di crescita che sta vivendo il Cus Macerata, sottolineando l’imminente apertura dei nuovi impianti sportivi. “Il Cus sta passando un momento di passaggio importante perché a breve apriranno i nuovi impianti. Un investimento nello sport che non è solo per l’università ma anche per la comunità”. Parole di soddisfazione anche da parte del delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello, che ha seguito da vicino la spedizione maceratese ai Campionati Nazionali Universitari. “È stato veramente entusiasmante partecipare a questa avventura. Tutti insieme siamo riusciti ad arrivare a grandi risultati. Dobbiamo continuare così”. Il vicepresidente vicario del Cus Macerata Enzo Valentini ha evidenziato il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo. “Se c’è un’occasione nella quale è importante partecipare è quella dei Campionati Nazionali Universitari”, ha affermato. “È fondamentale tutto quello che c’è dietro lo sport da un punto di vista culturale e sociale”. Valentini ha inoltre sottolineato l’importanza dell’attenzione che l’Università di Macerata sta dedicando al Cus e il momento di transizione che porterà nei prossimi mesi al trasferimento nei nuovi impianti sportivi. Presenti all’incontro anche il consigliere Matteo Palmioli, il responsabile della delegazione ai Campionati Nazionali Universitari Cristiano Delcuratolo, il segretario Tommaso Mascitti e il responsabile degli impianti Michele Zampolini. Per il Cus Macerata l’edizione 2026 dei Campionati Nazionali Universitari si chiude dunque con risultati di prestigio e con la conferma di una crescita costante che guarda già alle prossime sfide sportive e all’apertura delle nuove strutture dedicate agli studenti e alla comunità.

10/06/2026 18:30
Maceratese, Giulio Spadoni torna ds: guiderà il nuovo progetto biancorosso

Maceratese, Giulio Spadoni torna ds: guiderà il nuovo progetto biancorosso

Con un comunicato la S.S. Maceratese annuncia il ritorno di Giulio Spadoni in biancorosso, che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo per la stagione sportiva 2026/27. Classe 1966, Spadoni è un dirigente di grande esperienza, con oltre trentacinque anni di carriera alle spalle. Un percorso iniziato nel 1990 e sviluppato attraverso importanti realtà del panorama calcistico marchigiano e nazionale. Nel corso della sua carriera ha già vissuto due significative esperienze alla Maceratese: la prima dal 2004 al 2006, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza 2004/05 e con un brillante percorso nella successiva stagione di Serie D; la seconda dal 2014 al 2016, anni indimenticabili che hanno visto i biancorossi protagonisti della straordinaria cavalcata degli “Invincibili”, culminata con la promozione in Serie C e la partecipazione ai playoff contro il Pisa. Successivamente Spadoni ha maturato ulteriori esperienze in Serie D con il Grosseto e in Serie C con l’Ancona, prima di tornare a operare nelle Marche, dove nelle ultime stagioni ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo prima al Monturano e poi all’Azzurra Colli. Per lui si apre dunque un nuovo capitolo in biancorosso, a distanza di vent’anni dalla sua prima esperienza e di dieci dall’ultima, con entusiasmo, determinazione e forte senso di responsabilità. «Tornare a Macerata è una grandissima emozione. Quando sono entrato all’Helvia Recina e ho rivisto questo stadio, oggi ancora più bello e accogliente, ho provato sensazioni difficili da descrivere. Qui ho vissuto anni straordinari e ottenuto risultati importanti, ma so bene che nel calcio non si può vivere di ricordi. Le esperienze passate e l’affetto che questa piazza mi ha sempre dimostrato rappresentano uno stimolo e allo stesso tempo una responsabilità. Adesso dobbiamo guardare avanti e lavorare per costruire qualcosa che possa soddisfare la società e una tifoseria importante come quella della Maceratese». Lo sguardo è dunque già rivolto al futuro. Il nuovo direttore sportivo è al lavoro da diversi giorni per pianificare la stagione sportiva e porre le basi per la costruzione di una squadra che sappia rappresentare al meglio i colori biancorossi e rendere orgogliosa la tifoseria. Nei prossimi giorni sono attese anche le prime novità ufficiali sul fronte sportivo. «La prima cosa che cercheremo di costruire sarà un gruppo di uomini – ha tenuto a precisare il ds –. È sempre stato il principio che ha guidato il mio lavoro: prima delle qualità tecniche vengono le qualità umane, il senso di appartenenza, la disponibilità al sacrificio e la voglia di mettersi al servizio della squadra. I risultati non si possono promettere, perché il calcio non funziona così, ma una cosa possiamo garantirla: daremo tutto per questi colori, per la società, per la città e per i nostri tifosi. Vogliamo una squadra che abbia entusiasmo, che senta la responsabilità di indossare questa maglia e che ogni domenica renda orgogliosi i tifosi biancorossi, indipendentemente dal risultato». Sulla scelta del nuovo direttore sportivo è intervenuto anche il presidente Alberto Crocioni: «Con Spadoni si è instaurato fin da subito un rapporto di stima reciproca. Condividiamo la stessa visione sulla squadra che vogliamo costruire e sugli obiettivi che intendiamo perseguire. Sono convinto che sia il profilo giusto per una piazza importante come Macerata e che la sua esperienza rappresenterà un valore aggiunto per tutto l’ambiente biancorosso». Il presidente Crocioni, insieme a tutta la società, "rivolgono a Giulio Spadoni il più caloroso bentornato in biancorosso e gli augurano buon lavoro per questa nuova avventura a Macerata. Un nuovo capitolo da scrivere. Bentornato Direttore."

10/06/2026 16:24
La Banca Macerata Fisiomed punta su Daniel Rubin Frage: ufficiale il giovane schiacciatore

La Banca Macerata Fisiomed punta su Daniel Rubin Frage: ufficiale il giovane schiacciatore

La Banca Macerata Fisiomed apre il mercato in vista della prossima stagione di Serie A2 Credem Banca puntando su un giovane talento internazionale: lo schiacciatore Daniel Rubin Frage, classe 2006, è ufficialmente il primo laterale del nuovo corso maceratese. Atleta dalle origini israeliane, cresciuto in Germania e di formazione sportiva italiana, Rubin Frage approda a Macerata dopo aver firmato un contratto biennale. Per lui si tratta del debutto nel campionato di Serie A2, una tappa importante di un percorso già ricco di esperienze e scelte coraggiose. Il giovane schiacciatore ha mosso i primi passi in Germania senza tesseramento ufficiale, per poi proseguire la sua crescita ai Diavoli Rosa fino alla Serie A3, prima dell’esperienza a Galatone. Un percorso che lo ha portato a maturare sia dal punto di vista tecnico che umano, fino alla decisione di inseguire il sogno italiano della pallavolo professionistica. Determinante nella sua scelta anche il significato del numero di maglia, il 16: “Ho scelto questo numero perché il giorno dopo il mio sedicesimo compleanno ho preso un volo per l’Italia per inseguire il mio sogno, senza conoscere la lingua e senza sapere cosa mi aspettasse”, ha raccontato. Per la prossima stagione, Rubin Frage guarda a Macerata come a un’occasione di crescita: “Mi auguro una stagione che mi aiuti a diventare più maturo, sia come giocatore che come persona”, ha spiegato, sottolineando il desiderio di apprendere dallo staff tecnico guidato da coach Giannini. Sul campo si descrive come un atleta concentrato e orientato al punto successivo, mentre fuori dal parquet si definisce un ragazzo energico e positivo, desideroso di integrarsi nel gruppo squadra e crescere insieme ai compagni più esperti. Infine, un pensiero ai tifosi biancorossi: “Spero di vedere tutti carichi alla prima di campionato, avremo bisogno del vostro sostegno”. Macerata accoglie così un giovane talento internazionale, pronto a iniziare una nuova tappa del suo percorso sportivo.  

10/06/2026 14:49
A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

A Sferisterio Scuola l'Opera conquista i giovani: 16mila presenze dalle scuole del territorio (VIDEO)

Si chiude oggi, alla sesta giornata di spettacoli e partecipazione, la sesta edizione di Sferisterio Scuola, il progetto didattico e divulgativo del Macerata Opera Festival che ha portato allo Sferisterio oltre 16mila tra studenti, insegnanti e famiglie provenienti da tutta la regione. Alla penultima replica, andata in scena ieri, lo spettacolo offerto dalle gradinate gremite di bambini ha confermato il successo di un’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento atteso e riconosciuto da scuole e famiglie come uno strumento prezioso di educazione all’ascolto e di avvicinamento al mondo dell’opera. Protagonista dell’edizione 2026 è stato “Rigoletto. Il mistero del teatro”, produzione AsLiCo – Opera Domani ispirata al celebre capolavoro di Giuseppe Verdi, scelta per collegare il percorso educativo sia alla passata stagione del Macerata Opera Festival sia al programma 2026. Un titolo tradizionalmente considerato complesso per il pubblico più giovane che, grazie all’adattamento del regista Manuel Renga, è stato trasformato in un racconto capace di coinvolgere bambini e ragazzi attraverso una compagnia di attori itineranti impegnati a mettere in scena proprio il Rigoletto. Sul palco i giovani interpreti selezionati da AsLiCo, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Giulio Arnofi, con la rielaborazione musicale firmata da Massimo Fiocchi Malaspina. Una formula che ancora una volta ha permesso ai più piccoli di entrare in contatto con il linguaggio dell’opera lirica in maniera diretta, partecipata e coinvolgente. A rendere ancora più speciale questa edizione è arrivato il prestigioso riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno ha assegnato a Sferisterio Scuola la Medaglia d’Oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Un riconoscimento che premia un progetto capace in appena sei anni di superare le 100mila presenze, diventando una delle esperienze didattiche più significative del panorama culturale marchigiano. Il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Marco Vinco, ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “È un grande orgoglio perché è un progetto che è iniziato qualche anno fa e va ogni anno crescendo. È giunto adesso alla sua sesta edizione, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la medaglia d'oro al merito e noi ne siamo orgogliosi”. Vinco ha inoltre evidenziato come il progetto coinvolga “oltre 16.000 persone in sei repliche” e rappresenti un investimento concreto sul pubblico di domani. Grande emozione anche nelle parole della sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti, che ha assistito all’entusiasmo dei giovani spettatori: “È una grande emozione ospitare questi bambini delle scuole di primaria e secondaria di primo grado in questo spazio meraviglioso”. Chiatti ha definito Sferisterio Scuola un progetto di “accessibilità, inclusione e formazione”, sottolineando come siano proprio i bambini a trasmettere agli organizzatori una lezione importante sul valore universale dell’opera. “Ci danno una lezione di come l'opera sia per tutti, di come l'opera possa emozionare tutti perché cantano con un grandissimo entusiasmo e continuano a farlo anche uscendo da questo spazio al termine dello spettacolo”. Sulla stessa linea l'assessore uscente alla Cultura, Katiuscia Cassetta, che ha ricordato il valore dell’iniziativa come porta d’ingresso al Macerata Opera Festival per migliaia di giovani. “Una grande energia che ogni anno ci permette di aprire il Macerata Opera Festival, aprire le porte dello Sferisterio e dare l'opportunità a tanti bambini, a tante famiglie e a tanti insegnanti di entrare in un luogo che sicuramente è unico”, ha dichiarato, evidenziando la capacità del progetto di coinvolgere numeri importanti e di avvicinare le nuove generazioni alla musica e all’arte. Tra il pubblico della penultima replica anche l’Istituto Comprensivo Marco Polo di Morrovalle. L’insegnante Elisa Bernabei ha raccontato un’esperienza che si rinnova da anni: “Questo è il quinto anno che partecipiamo come scuola Marco Polo”. Un percorso che ha permesso anche ai bambini più piccoli di conoscere il mondo dell’opera e sviluppare nuove forme di ascolto. “La domanda ricorrente alla fine di ogni spettacolo è stata: maestra, torniamo un altro anno?”, ha spiegato, ricordando come il progetto abbia insegnato agli alunni ad approcciarsi a un linguaggio artistico diverso dalla quotidianità. Con la chiusura dell’edizione 2026, Sferisterio Scuola conferma dunque la propria vocazione educativa e inclusiva, trasformando ancora una volta l’arena maceratese in un luogo di incontro tra cultura, formazione e nuove generazioni, nel segno di un’opera che continua a parlare anche ai più giovani.

10/06/2026 13:42
La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva. L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico. Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi. Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici. Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni. La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.   L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.

10/06/2026 13:21
Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

Università di Macerata e Cineca a confronto sull’innovazione digitale

  L’Università di Macerata ha ospitato ieri i vertici del Cineca, il consorzio interuniversitario che rappresenta il punto di riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica e i servizi digitali a supporto del sistema universitario e della ricerca. All’incontro hanno preso parte, per il Consorzio, il presidente Francesco Ubertini, la direttrice generale Alessandra Poggiani e il vicedirettore Giacomo Scillìa. Per l’Ateneo erano presenti il rettore John McCourt, il direttore generale Domenico Panetta, il vicedirettore Francesco Ascenzi e il responsabile dell’ufficio sistemi per l’amministrazione digitale Lorenzo Del Vecchio. Il confronto ha rappresentato un’occasione importante per fare il punto sulle strategie di innovazione digitale, sullo sviluppo dei sistemi informatici dell’Ateneo e sulla qualità dei servizi rivolti a studenti, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rendere sempre più diretto, rapido ed efficace il dialogo tra Università e Cineca, accorciando la filiera della comunicazione e rafforzando la capacità di rispondere in modo tempestivo alle esigenze operative e strategiche della comunità accademica. “Ringrazio il presidente Francesco Ubertini per la sensibilità dimostrata e per l’impegno suo e del suo team nell’ascoltare le esigenze specifiche del nostro Ateneo”, ha dichiarato il rettore McCourt. “In un tempo in cui tutto parla di digitale, la loro presenza qui a Macerata assume un valore particolare: conferma che l’innovazione nasce anche dal confronto diretto, dall’ascolto e dalla capacità di affrontare insieme le questioni concrete. La trasformazione digitale è una leva strategica per migliorare la qualità della vita universitaria, semplificare i processi e offrire servizi sempre più efficaci a studenti, docenti e personale. La collaborazione rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita dell’Ateneo verso un ecosistema universitario sempre più connesso, efficiente, innovativo e orientato al futuro”.  

10/06/2026 12:00
Macerata, fugge all'alt dei Carabinieri con lo scooter: bloccato dopo un inseguimento, era ubriaco

Macerata, fugge all'alt dei Carabinieri con lo scooter: bloccato dopo un inseguimento, era ubriaco

Ha ignorato l'alt dei Carabinieri e ha tentato di sottrarsi al controllo fuggendo a bordo del suo Yamaha T-Max nel traffico cittadino. La corsa di un 54enne, residente a Portoscuso, in provincia di Sud Sardegna, ma domiciliato a Corridonia, si è però conclusa poco dopo con il fermo da parte dei militari dell'Arma e una denuncia all'Autorità giudiziaria. L'episodio è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio svolto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. In via Pantaleoni, i militari hanno notato il conducente di un maxiscooter Yamaha T-Max che circolava senza indossare il casco protettivo. Alla vista della pattuglia, l'uomo non si è fermato all'alt intimato dai Carabinieri e ha accelerato nel tentativo di sfuggire al controllo. Ne è nato un breve inseguimento lungo le vie cittadine, terminato in Corso Cavour, dove i militari sono riusciti a bloccare il motociclista in condizioni di sicurezza. Una volta fermato, il 54enne è stato sottoposto all'alcoltest. L'esame ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,64 grammi per litro, un valore superiore ai limiti consentiti dal Codice della Strada e tale da comportare le più severe conseguenze penali previste dalla normativa. Gli accertamenti successivi hanno inoltre fatto emergere ulteriori irregolarità. Il Yamaha T-Max risultava infatti privo della copertura assicurativa obbligatoria e della revisione periodica. Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno denunciato l'uomo per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Contestualmente è stata ritirata la patente di guida e il motociclo è stato sottoposto a sequestro e fermo amministrativo, con affidamento a una depositeria autorizzata. Dell'accaduto sono state informate l'autorità giudiziaria e la Prefettura di Macerata, mentre proseguono gli adempimenti di competenza.

10/06/2026 11:28
Fatture false e marketplace fantasma: sette indagati tra Marche, Toscana e Lazio per la truffa ai fondi Pnrr

Fatture false e marketplace fantasma: sette indagati tra Marche, Toscana e Lazio per la truffa ai fondi Pnrr

Fatture false, progetti mai realizzati e fondi pubblici ottenuti indebitamente. È quanto emerso dall'operazione "Rete Gonfiata", coordinata dalla Procura Europea di Bologna e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata, che ha portato alla scoperta di una presunta frode da circa un milione di euro ai danni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all'internazionalizzazione delle imprese. L'indagine, avviata nel 2023, è partita da un controllo nei confronti di una società del Maceratese, selezionata attraverso attività di intelligence economico-finanziaria sul territorio. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire un articolato sistema finalizzato all'ottenimento illecito di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto gestiti da SIMEST per favorire la crescita delle imprese italiane sui mercati esteri attraverso il commercio elettronico. Al centro del presunto meccanismo fraudolento gli investigatori hanno individuato un imprenditore di Porto Sant'Elpidio, amministratore di società operanti nel settore dell'e-commerce. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, due aziende a lui riconducibili avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, utilizzate per attestare la realizzazione di progetti digitali in realtà mai portati a termine. Le imprese beneficiarie dei contributi, una volta ottenuti i finanziamenti pubblici, avrebbero provveduto a saldare le fatture per le prestazioni fittizie. Successivamente, attraverso una terza società riconducibile allo stesso imprenditore, sarebbero state emesse ulteriori fatture false per simulare operazioni commerciali inesistenti e consentire la redistribuzione delle somme ricevute. Le aziende coinvolte, localizzate tra le province di Macerata, Pesaro, Pistoia e Latina, avrebbero presentato progetti relativi alla creazione di piattaforme digitali e marketplace destinati alla vendita online dei propri prodotti all'estero. Tuttavia, secondo gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, tali iniziative non sarebbero mai state concretamente realizzate. L'organizzazione era già riuscita a ottenere una prima tranche di finanziamenti pari a circa 500 mila euro. Il tempestivo intervento degli investigatori ha però consentito di bloccare l'erogazione di una seconda tranche di pari importo, già deliberata, e di avviare le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite. L'utorità giudiziaria contesta a sette persone i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Inoltre, cinque società sono state segnalate per la responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231 del 2001. Sul fronte giudiziario, tre persone fisiche e una società hanno già avanzato richiesta di patteggiamento, risarcendo il danno e offrendo la restituzione di parte del profitto illecito per una somma complessiva di 270 mila euro. L'operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e Simest, con il supporto del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie. Un'attività che conferma l'impegno delle istituzioni nel contrasto alle frodi sui fondi europei e nella tutela delle risorse strategiche del Pnrr destinate alla crescita del sistema produttivo nazionale.  

10/06/2026 10:00
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