Loro Piceno
A Loro Piceno nasce Calamonte 43•13, la nuova location per eventi immersa nelle colline (FOTO e VIDEO)
Un nuovo progetto quello inaugurato ieri sera da Cesare Bisconti e che trova il suo spazio nel paesaggio collinare di Loro Piceno, in contrada Cerrone Varco. Calamonte 43·13 nasce dalla volontà di creare uno luogo di aggregazione e di convivialità diventando la cornice adatta ad ogni tipo di evento. Idea che si sposa perfettamente con il progetto e con la visione di Jurek Mosiewicz, proprietario e ingegnere della struttura, che afferma di aver concepito e realizzato proprio con l'intento di dar vita a una location che valorizzasse e celebrasse i momenti di incontro. Un nome, "Calamonte 43·13" non lasciato al caso. Il richiamo alla parola "camaleonte" vuole essere l'elemento caratteristico di questo posto. Una location che si adatta perfettamente a tutte le esigenze e che può mutare a seconda delle richieste. Sarà possibile, infatti, organizzare eventi di ogni tipo: anniversari, compleanni, battesimi, feste di laurea, eventi aziendali e convegni. "Monte" richiama inevitabilmente il paesaggio collinare circostante, cornice perfetta per ogni tipo di occasione. Infine, "43·13" non sono altro che le coordinate della struttura, immutabile sotto questo punto di vista ma al contempo capace di cambiare a seconda delle esigenze. Gli spazi interni ed esterni potranno essere allestiti come più si desidera, grazie alla possibilità di scegliere liberamente lo stile della location e degli arredamenti supportati dalla presenza di Lucrezia Cappelloni di Lulù Chic Picnic, che seguirà la fase di allestimento prendendosi cura di ogni dettaglio. Calamonte 43·13 mette a disposizione un servizio di catering con partner d'eccellenza, garantendo così un'esperienza gastronomia unica. Il team di chef esperti nella ristorazione di Catmo e Torquati, realtà storiche del territorio, soddisferanno le richieste culinarie in maniera attenta e professionale. Alla serata di inaugurazione, presente anche il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni, che ha ribadito l'importanza di riappropriarsi di queste strutture, dando loro la possibilità di essere messe al servizio della comunità per eventi di aggregazione.
Loro Piceno-Aeronautica, un legame che si rinnova: il sindaco Paoloni accoglie i giovani allievi piloti
Dopo l'esperienza dello scorso 6 marzo, il borgo di Loro Piceno ha accolto nuovamente un gruppo di giovani ufficiali piloti dell'Aeronautica Militare. Venerdì 11 settembre 2026 la delegazione ha fatto tappa nel paese per una giornata dedicata all'incontro con il territorio e alla conoscenza della sua storia. L'appuntamento si inserisce nel percorso formativo di lingua inglese, a carattere generale e specialistico aeronautico, che gli allievi stanno seguendo in modalità residenziale presso il Centro di Formazione Aviation English, con sedi a Loreto e Porto Potenza Picena. La visita culturale rappresenta un ulteriore momento di potenziamento linguistico, grazie alla costante interazione "full immersion" con il territorio. La delegazione è stata ricevuta nella Sala Consiliare del Municipio dal sindaco Robertino Paoloni, che ha dato il benvenuto agli allievi e agli accompagnatori, sottolineando il piacere di poterli ospitare ancora una volta. Per il primo cittadino l'incontro ha anche un significato personale: Paoloni ha infatti svolto il servizio militare presso la caserma di Loreto, congedandosi con il grado di primo aviere, un'esperienza a cui resta particolarmente legato. Dopo il momento istituzionale in Comune, la giornata è proseguita con la visita al Museo delle Due Guerre di Loro Piceno, dove gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino testimonianze, reperti e vicende legate alla memoria storica del territorio. Ad accompagnare la delegazione è stato il curatore del museo Luca Cimarosa, che ha illustrato agli allievi il patrimonio custodito nella struttura, mettendo a disposizione la propria competenza e passione per la storia locale. Il sindaco Paoloni ha voluto ringraziare in modo particolare Cimarosa per l'impegno con cui contribuisce alla valorizzazione del museo e, più in generale, della storia di Loro Piceno. Una giornata che ha unito istituzioni, formazione, memoria e territorio, confermando – dopo l'esperienza dello scorso marzo – un rapporto che Loro Piceno è lieto di continuare a coltivare.
Sulle tracce dei padri in guerra: le famiglie dei veterani polacchi accolte a Loro Piceno
LORO PICENO — Una giornata densa di emozione, memoria e profonda amicizia quella vissuta ieri, mercoledì 2 settembre, a Loro Piceno. Il borgo maceratese ha accolto i familiari di quattro veterani polacchi — Wacław Pacholski, Zygmunt Czarnecki, Zbigniew Nurowski e Józef Matuszewski — protagonisti di alcune delle pagine più difficili e significative della storia europea e della Seconda guerra mondiale anche in terra italiana. Un’iniziativa dal forte valore simbolico che ha permesso ai familiari di ripercorrere idealmente le tracce dei propri cari, riscoprendo i luoghi e le testimonianze del passaggio del II Corpo Polacco guidato dal generale Anders. La giornata ha preso il via nella residenza municipale. Ad accogliere gli ospiti è stato il sindaco Robertino Paoloni, che a nome dell'intera Amministrazione comunale ha espresso grande orgoglio ed emozione per la visita. Nel corso del ricevimento, il Comune ha voluto omaggiare i familiari con una brochure turistica dedicata alle bellezze locali e con alcune bottiglie del tradizionale Vino Cotto, suggellando l'incontro con un momento di convivialità. Tra i momenti più significativi della mattinata, l'omaggio preparato da Luca Cimarosa: una serie di pennette USB contenenti migliaia di fotografie d'epoca raccolte in anni di ricerche. Un vero e proprio archivio della memoria in cui i familiari potranno cercare e, auspicabilmente, riconoscere i volti dei propri padri. All'incontro ha portato il proprio saluto anche Mauro Radici, presidente dell'Ancr di Macerata e co-fondatore del progetto Polovers, da tempo impegnato nella valorizzazione della storia del II Corpo Polacco e dei legami di amicizia tra Italia e Polonia. Successivamente, gli ospiti sono stati guidati da Luca Cimarosa in un percorso immersivo alla scoperta del paese. La visita ha toccato i mezzi corazzati della sua collezione privata, le suggestive Cucine del Castello e, cuore dell'itinerario, il museo dedicato alle due guerre mondiali, con un focus speciale sulla sezione riservata proprio al II Corpo Polacco. Le storie di Wacław, Zygmunt, Zbigniew e Józef sono diverse ma profondamente intrecciate: soldati costretti dalla guerra a lasciare la propria patria, a compiere un lungo viaggio attraverso l'Europa e a stabilirsi in nuove terre alla fine del conflitto. Oggi, grazie ai loro figli e nipoti, quel ricordo torna a vivere nei luoghi che li videro protagonisti, rinsaldando il legame tra Loro Piceno e la storia d'Europa.
Tredici band e sette ore di musica: a Loro Piceno arriva il Blues Rock Festival
Una giornata interamente dedicata al blues e al rock, con tredici band pronte ad alternarsi sul palco e un unico filo conduttore: la passione per la musica dal vivo. È il “Blues Rock Festival 2026”, in programma sabato 5 settembre nel piazzale Giacomo Leopardi di Loro Piceno, dalle 17 fino a mezzanotte. L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Loro Piceno e promossa da Antonio Tantari, conosciuto come Tony Gazzosa, sarà a ingresso libero e punta a richiamare appassionati di blues, rock e musica live da tutto il territorio. Sul palco si alterneranno 13 formazioni, ognuna delle quali avrà a disposizione circa 45 minuti per proporre il proprio repertorio. Una vera maratona musicale che accompagnerà il pubblico per l'intera serata, fino alla conclusione prevista intorno alla mezzanotte. Dietro al festival c'è la storia musicale di Tony Gazzosa, personaggio particolarmente conosciuto nell'ambiente musicale dell'alto Maceratese. Batterista e organizzatore di eventi, Tantari da oltre trent'anni porta avanti una passione profonda per il blues e il rock, mettendo a disposizione non solo la propria esperienza, ma anche strumentazioni e amplificazioni per sostenere le iniziative musicali del territorio. Nel corso della sua lunga attività ha collezionato un numero considerevole di esibizioni dal vivo e ha fondato diverse formazioni, tra cui Pancetta, Brodaglia Blues Band, The Old Tennis Shoes, Tony and the Southern Rockers e Blow Down. Progetti musicali differenti, accomunati dalla ricerca e dalla reinterpretazione delle sonorità soul, blues e rock di matrice americana. Nel 2013 si è conclusa l'esperienza dei Blow Down, ma la passione di Gazzosa per la musica non si è fermata. L'anno successivo è tornato sul palco con un power trio, insieme al bassista Mauro Rocchi e al chitarrista statunitense Nick Judge, originario di Phoenix, in Arizona. Le esperienze maturate negli anni hanno portato Gazzosa a trasformare la propria passione in un vero e proprio progetto itinerante. Periodicamente, infatti, il musicista organizza e sostiene rassegne dedicate al blues rock, scegliendo ogni volta una località diversa e coinvolgendo numerose formazioni. Negli anni il festival ha fatto tappa in diverse realtà del territorio, tra cui Camerino e Porto Recanati, oltre ad aver portato la musica dal vivo in location suggestive come il Castello di Lanciano. Un percorso itinerante nato con l’obiettivo di valorizzare il blues e il rock e, allo stesso tempo, creare occasioni di incontro tra musicisti, appassionati e pubblico. Una formula che Gazzosa ha scelto di riproporre anche quest’anno, individuando in Loro Piceno la nuova sede della manifestazione. Per un’intera giornata il piccolo borgo sarà così animato da chitarre, batteria e sonorità blues e rock, con tredici band pronte ad alternarsi sul palco. Un appuntamento che vuole essere soprattutto una festa della musica, aperta a tutti e senza barriere, nel segno di quella passione per il live che da oltre trent’anni accompagna l’attività di Tony Gazzosa. L’appuntamento è per sabato 5 settembre, dalle 17 fino a mezzanotte, nel piazzale Giacomo Leopardi. L’ingresso è libero.
Loro Piceno, il capolavoro delle "Uncinettare": mandala giganti per il Festival del Vino Cotto
Colori, creatività e tanta passione hanno accompagnato il 54° Festival del Vino Cotto, conclusosi domenica scorsa a Loro Piceno dopo aver richiamato numerosi visitatori nelle vie e nelle piazze del paese. A rendere ancora più suggestivo il centro storico sono stati anche gli allestimenti realizzati grazie all'impegno di tante donne della comunità. L'amministrazione comunale ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le donne che, nel corso degli anni, hanno messo a disposizione tempo, passione e capacità manuali per contribuire alla cura e alla bellezza del paese. Un pensiero particolare è rivolto alle donne che hanno dato vita all'esperienza delle "Uncinettare", nata con l'obiettivo di portare l'arte dell'uncinetto negli spazi del paese. Nel tempo, il gruppo ha realizzato numerose decorazioni diventate parte degli allestimenti delle feste e delle ricorrenze di Loro Piceno: dagli alberelli di Natale alle vie decorate, passando per il grande albero impreziosito da rose, il presepe e, durante il precedente Festival del Vino Cotto, le caratteristiche ghirlande ispirate al tema della vigna. Un patrimonio di creatività e manualità che nel 2026 ha trovato nuova energia con la nascita del gruppo "Mi Filo di Te", costituito nel febbraio scorso come spazio di socializzazione e condivisione dedicato al lavoro a ferri e all'uncinetto. Ogni lunedì, negli spazi di BiblioLoro, si incontrano bambine, nonne, mamme, donne esperte e persone che si sono avvicinate per la prima volta all'uncinetto. Un'esperienza che in appena sei mesi è diventata soprattutto un momento di condivisione e socialità, mettendo insieme generazioni ed esperienze differenti. Proprio da questi incontri è nato l'allestimento che ha caratterizzato il 54° Festival del Vino Cotto: grandi mandala all'uncinetto sospesi sopra le vie del centro storico, capaci di catturare l'attenzione di cittadini e visitatori. Grandi e coloratissimi "centrini della nonna", i mandala racchiudono anche un significato simbolico che va oltre il semplice valore estetico. In diverse culture rappresentano unità, energia, armonia e viaggio spirituale. Un'immagine che ben si lega all'esperienza vissuta dalle donne di Loro Piceno: tante mani, storie ed esperienze differenti che si incontrano per creare qualcosa di unico e metterlo a disposizione dell'intera comunità. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione delle tante donne coinvolte, al sostegno dell'amministrazione comunale di Loro Piceno e alla collaborazione di BiblioLoro e dell'Associazione C.U.L.T. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al gruppo delle signore del centro storico, che da anni contribuisce con costanza alla cura e alla valorizzazione del paese, occupandosi dell'allestimento delle vetrine durante le festività e mantenendole curate anche nel resto dell'anno. Dietro ai colori, ai fiori, alle decorazioni, alle vetrine e ai tanti lavori che accompagnano chi passeggia per le vie di Loro Piceno ci sono dunque tempo donato, creatività, manualità e soprattutto amore per il proprio paese. Un patrimonio che, sottolinea il sindaco Robertino Paoloni, non si esaurisce nella bellezza delle decorazioni realizzate, ma trova il suo valore più profondo nella capacità di trasformare talento e passione in qualcosa che appartiene a tutta la comunità.
Loro Piceno e Sankt Nikolai im Sausal, 40 anni di amicizia: rinnovato il patto di gemellaggio (FOTO)
distanze. Loro Piceno e Sankt Nikolai im Sausal hanno celebrato domenica 23 agosto il 40° anniversario del gemellaggio che unisce le due comunità dal 1986, rinnovando un rapporto che nel corso dei decenni è diventato sempre più profondo. La giornata si è aperta con la musica del corpo bandistico di Loro Piceno, prima del saluto del sindaco Robertino Paoloni alla delegazione austriaca guidata dal primo cittadino di Sankt Nikolai im Sausal, Gerhard Hartinger, e a tutti i presenti. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ad Andrea Guidassoni e Mauro Taccari, che hanno curato la traduzione durante la giornata, favorendo il dialogo e la partecipazione tra le due comunità. Un gemellaggio nato da una storia d'amore Nel suo intervento, il sindaco Paoloni ha ripercorso le origini del gemellaggio, nato da una vicenda profondamente umana. Durante la Seconda guerra mondiale, il lorese Rinaldo Tirabasso trovò accoglienza nelle campagne austriache nei pressi di Sankt Nikolai, dove conobbe Anna, la donna che sarebbe diventata la sua compagna di vita. Una storia personale diventata nel tempo il punto di partenza di un rapporto tra due comunità. "Il gemellaggio non è nato per interessi economici o turistici, ma è nato grazie a quello di più importante che il genere umano possa avere: l'amore", ha sottolineato Paoloni. Un pensiero è stato rivolto anche ai due sindaci che nel 1986 sottoscrissero il primo Patto di Gemellaggio, Mario Verdicchio ed Erwin Aistleitener, entrambi scomparsi, oltre a tutte le persone che nel corso degli anni hanno contribuito a mantenere vivo il rapporto. Tra i momenti ricordati dal primo cittadino anche la vicinanza della comunità austriaca dopo il terremoto del 2016, quando il legame tra Loro Piceno e Sankt Nikolai si è manifestato concretamente nel momento della difficoltà. "Il vero valore di un'amicizia non si misura soltanto nei momenti di festa, ma anche nei momenti di difficoltà", ha ricordato Paoloni. Il rinnovo del Patto di Gemellaggio Parole condivise dal sindaco Gerhard Hartinger, che ha sottolineato il valore di un'amicizia costruita attraverso quarant'anni di incontri, rapporti personali e momenti condivisi. Il primo cittadino austriaco ha evidenziato anche la necessità di trasmettere questo legame alle nuove generazioni, invitando la comunità di Loro Piceno a Sankt Nikolai im Sausal il prossimo anno per un nuovo momento di incontro. A portare la propria testimonianza sono stati anche gli ex sindaci di Loro Piceno Claudio Tedeschi, Daniele Piatti e Ilenia Catalini, che hanno ricordato gli anni trascorsi a stretto contatto con la comunità austriaca e il proprio impegno nella gestione del gemellaggio. Il momento più solenne della giornata è stato il rinnovo del Patto di Gemellaggio, sottoscritto nuovamente dai due sindaci. Quarant'anni dopo quella prima firma, le due comunità si sono ritrovate fianco a fianco per confermare un legame che il tempo non ha indebolito, ma reso ancora più forte. Particolarmente significativo il gesto di Robertino Paoloni, che per l'occasione ha ritrovato e indossato la fascia originale appartenuta a Mario Verdicchio, il sindaco che nel 1986 firmò il primo patto. Un simbolico filo conduttore tra quella giornata di quarant'anni fa e la celebrazione di oggi. A suggellare il rinnovo sono stati lo scambio delle targhe commemorative, la donazione di uno stendardo realizzato dai bambini di Sankt Nikolai e la fotografia ufficiale delle due delegazioni. Una storia iniziata nel 1986 che, dunque, non si chiude, ma apre un nuovo capitolo con lo sguardo già rivolto al traguardo dei cinquant'anni. La giornata è proseguita con il corteo verso la chiesa, accompagnato dalla banda, per la celebrazione della Santa Messa. A seguire, il pranzo conviviale ha riunito ancora una volta italiani e austriaci in un clima di festa e amicizia. Tra scambio di doni, musica, canti e balli, gli amici di Sankt Nikolai hanno coinvolto i presenti trasformando il momento conviviale in una vera festa condivisa. "Quarant'anni sono oggi una storia da raccontare. Cinquant'anni saranno una storia da costruire insieme", ha concluso Paoloni.
Loro Piceno brinda alla tradizione con il 54° Vino Cotto Festival: "È il nostro ambasciatore nel mondo" (VIDEO e FOTO)
A Loro Piceno il vino cotto non è soltanto un prodotto da degustare. È storia, identità e tradizione, un elemento che da generazioni accompagna la vita del paese e che, per cinque giorni, diventa il protagonista assoluto del borgo. È questo lo spirito del 54° Vino Cotto Festival, manifestazione che anche quest'anno ha portato nel centro di Loro Piceno visitatori, produttori, amministratori e appassionati. Dopo Serrapetrona, Picchio News On Tour ha raggiunto il paese del vino cotto per raccontare una delle serate del festival, tra i profumi della cucina, gli stand dei produttori e la musica che accompagna il dopocena. Per il sindaco Robertino Paoloni, questa edizione assume un significato ancora più particolare. «Siamo giunti alla 54ª edizione del Festival del Vino Cotto e quest'anno è un po' particolare perché abbiamo inaugurato il nuovo Museo del Vino Cotto». Un museo che rafforza ulteriormente il legame tra il paese e quello che il primo cittadino definisce il suo «ambasciatore nel mondo», grazie anche ai cinque produttori locali che portano il vino cotto oltre i confini italiani. A rendere speciale l'edizione 2026 c'è anche il 40° anniversario del gemellaggio con San Nicolae in Sausa, celebrato proprio al Parco San Nicolae, uno degli spazi della manifestazione. Un doppio appuntamento che mette insieme memoria, relazioni e promozione del territorio. Durante il festival Loro Piceno si trasforma completamente. Le iniziative non si concentrano in un'unica piazza, ma coinvolgono diverse zone del paese, con gli spazi dei produttori dove è possibile conoscere e degustare le diverse interpretazioni del vino cotto. «Magari siamo abituati a pensare che viene solo bevuto come bevanda dolce o con i tozzetti, in realtà viene utilizzato in molte maniere nell'alimentazione», ha ricordato Paoloni, citando anche la Sapa tra i prodotti legati a questa tradizione. La serata ha rappresentato inoltre un momento di incontro per il territorio. Il sindaco ha infatti invitato a Loro Piceno i primi cittadini dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, trasformando il festival in un'occasione di convivialità e confronto tra amministratori. «È una bella iniziativa», ha commentato il presidente dell'Unione Montana Giampiero Feliciotti, sottolineando il valore del vino cotto non soltanto come prodotto, ma come espressione delle persone e delle famiglie che lo portano avanti. L'invito ai sindaci, ha spiegato, è stato anche un modo per ritrovarsi «fuori dalle solite parole politiche» e valorizzare la dimensione umana di chi amministra i 15 borghi dell'Unione. Sulla necessità di creare occasioni di incontro tra i piccoli comuni si è soffermato anche Tonino Pettinari, ex presidente della Provincia di Macerata. «Le nostre comunità sono tanti piccoli scrigni di saggezza, di umanità, di volontà, di forza ma hanno bisogno anche di condivisione, di una comunità vera», ha sottolineato, evidenziando il ruolo dei rapporti tra amministratori e cittadini nella costruzione di un territorio più coeso. Al centro della festa c'è naturalmente anche la gastronomia. A contribuire all'organizzazione è l'Associazione Divin Cotto, che collabora con la Pro Loco nella gestione degli stand. Il lavoro, come raccontato dal presidente Mattia Pettinari, comincia ben prima dell'apertura della festa e coinvolge diverse attività, dallo stand gastronomico a quello delle frittelle, fino agli appuntamenti del dopocena. Il menù cambia ogni sera e punta sulle ricette della tradizione. «Ogni giorno i piatti cambiano perché vogliamo portare la tradizione all'interno del festival», ha spiegato Pettinari. Tra le proposte che accompagnano l'intera manifestazione ci sono i ravioli al Vino Cotto, mentre ogni sera viene proposto anche un primo speciale differente. Ma il festival non si ferma a tavola. Dopo cena, infatti, il testimone passa alla musica. Al Parco Girona, dalle 23 circa, prendono il via dj set e concerti live, con un programma pensato soprattutto per il pubblico più giovane e per chi vuole continuare la serata dopo le degustazioni. Tra i tanti visitatori arrivati a Loro Piceno c'è anche chi conosce già bene la manifestazione. Alcuni ospiti olandesi di un agriturismo e camping del territorio hanno raccontato di tornare ogni anno al Vino Cotto Festival, confermando la capacità dell'appuntamento di diventare un punto di riferimento anche per chi arriva da fuori. Alla sua prima esperienza, invece, l'assessore al Turismo di Morrovalle Desirée Lupi è rimasta colpita dall'organizzazione e dall'atmosfera della festa. «È fondamentale, di vitale importanza valorizzare tutto quello che vedete qua, l'enogastronomia, il territorio, perché noi viviamo di questo. Dobbiamo ritornare a vivere di questo», ha osservato, richiamando l'importanza di iniziative capaci di mettere in risalto le peculiarità dei piccoli borghi maceratesi. Il 54° Vino Cotto Festival proseguirà fino a domenica, con altri appuntamenti dedicati alla gastronomia, alla musica e alla degustazione. A chiudere la manifestazione sarà il tradizionale spettacolo dei fuochi d'artificio. Cinquantaquattro edizioni dopo, Loro Piceno continua così a raccontare la propria storia attraverso un prodotto che è molto più di una bevanda: un patrimonio di tradizioni, saperi e relazioni, capace ancora oggi di riunire il paese e attirare visitatori nel cuore dell'estate.
Loro Piceno, il vino cotto torna protagonista: inaugurato il nuovo museo
Il vino cotto torna al centro della vita culturale di Loro Piceno. È stato inaugurato martedì 18 agosto il nuovo Museo del Vino Cotto, allestito negli spazi della cantina di Palazzo Mastrocola, in via Monte Grappa. Un luogo pensato per raccontare la storia e la tradizione di uno dei prodotti più rappresentativi dell’identità lorese e, allo stesso tempo L’inaugurazione ha rappresentato un momento importante per l’intera comunità e si inserisce nel progetto portato avanti dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Robertino Paoloni, che ha individuato nella riqualificazione del borgo e nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale una delle priorità del proprio programma. L’intervento su Palazzo Mastrocola è stato possibile grazie a un importante finanziamento regionale destinato alla riqualificazione urbana. Loro Piceno si è classificato primo tra i Comuni del Maceratese, ottenendo un contributo di 300mila euro. Ad aprire la serata è stato il sindaco Paoloni, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: l’architetto Romina Tidei, il geometra Silvano Luchetti, l’architetto Rita Pettinari, Montanari Impianti e Opere Edili, Edil B.M. di Bartolini Mario, RSE Soluzioni Elettriche di Rossi Gianni, Marchingegno Srl, i progettisti tra cui l’architetto Francesca Eugenia Damiano, lo Studio Associato di Ingegneria Angeletti-Antolini, l’ingegner Pietro Angeloni e ETT Spa, che si occuperà dell’allestimento multimediale del museo. La serata è stata introdotta anche dalla proiezione di un documentario realizzato appositamente per raccontare il vino cotto e il suo profondo legame con il territorio. A illustrare il progetto di recupero è stata quindi l’architetto Francesca Eugenia Damiano, che ha espresso soddisfazione per aver preso parte all’intervento di restauro conservativo. I lavori sono stati realizzati nel rispetto degli elementi originari dell’edificio, con l’obiettivo di conservare l’autenticità della cantina e degli ambienti che oggi ospitano il museo. È intervenuto successivamente Fausto Fiorini, presidente di Marchingegno Srl, società incaricata dell’elaborazione del progetto. Fiorini ha sottolineato come il lavoro abbia puntato soprattutto sulla conservazione dell’originalità del luogo e degli strumenti presenti, definendo quello inaugurato a Loro Piceno come un «museo in divenire», destinato a crescere e svilupparsi nel tempo. A sottolineare il valore del progetto per il futuro dei piccoli borghi è stato Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, da sempre impegnato nel sostegno alle iniziative capaci di valorizzare i territori e contrastare lo spopolamento. Ha quindi preso la parola Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, che ha elogiato il lavoro portato avanti da Loro Piceno, definendolo una «fucina» capace di far crescere giovani legati al proprio territorio. Luconi ha inoltre evidenziato il ruolo degli amministratori locali, sottolineando come attraverso l’esempio, l’impegno e il lavoro quotidiano sia possibile costruire risultati concreti per il territorio. A chiudere gli interventi è stato il consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha sottolineato il valore della tradizione e l’amore che da generazioni accompagnano la produzione del vino cotto, un prodotto capace di raccontare il territorio e rafforzarne l’identità. Dopo la benedizione di padre Luigi e il tradizionale taglio del nastro, il nuovo Museo del Vino Cotto ha ufficialmente aperto le sue porte, consegnando alla comunità un luogo destinato a custodire la memoria di una delle sue tradizioni più rappresentative. Ma il progetto guarda anche oltre il museo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è infatti quello di trasformare l’intero centro storico in un vero e proprio museo diffuso, dove edifici, piazze, vicoli, architetture e tradizioni possano diventare parte di un unico percorso di conoscenza e valorizzazione. «La nostra idea di Amministrazione è quella di avere musei diffusi per il paese, così che il paese stesso sia il museo», ha spiegato il sindaco Robertino Paoloni. Una visione che punta a fare del patrimonio storico non soltanto un elemento da conservare, ma una risorsa da vivere e condividere. Il Museo del Vino Cotto rappresenta così un nuovo punto di partenza per andare alla scoperta di Loro Piceno. Una tradizione antica trova casa in uno spazio recuperato e restituito alla comunità, diventando allo stesso tempo occasione per raccontare il territorio e guardare al futuro. Con Palazzo Mastrocola, Loro Piceno compie dunque un altro passo nel percorso di riqualificazione del centro storico. E il vino cotto, simbolo di una storia fatta di lavoro, tradizione e appartenenza, torna a essere protagonista di un racconto che dal passato guarda con fiducia al futuro del borgo.
Loro Piceno piange la scomparsa di Giovanna Gasparrini
Loro Piceno si stringe nel dolore per la scomparsa di Giovanna Gasparrini, venuta a mancare ieri all’età di 64 anni. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in paese, dove Giovanna era molto conosciuta e apprezzata. Nel corso degli anni si era distinta per il suo impegno nell’associazionismo e nella vita della comunità, partecipando attivamente alle iniziative del territorio e contribuendo alla vita sociale di Loro Piceno. Il suo ricordo resta legato alla disponibilità e alla presenza costante nella comunità, in un percorso che l’aveva portata a essere una figura conosciuta e stimata da molte persone. Giovanna lascia la sorella Carla, il fratello Marco con Alide, e la nipote Alice. I funerali si svolgeranno domani, giovedì 20 alle ore 10, nella Chiesa Parrocchiale di Loro Piceno, dove sarà celebrata la funzione religiosa.
Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria
LORO PICENO – Una serata per riscoprire la storia, le tradizioni e le radici della Marca Picena attraverso gli scritti e il lavoro di due studiosi che hanno dedicato gran parte della loro vita alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio. Nella cornice della Festa del Vino Cotto di Loro Piceno, mercoledì 19 agosto, alle ore 21, il “Giardino culturale - L’orto dei pensieri”, in vicolo Campo Vaccino 6, ospiterà un convegno dedicato a Nazzareno e Mario Graziosi, fratelli accomunati dall’amore per la propria terra e oggi ricordati per il prezioso patrimonio culturale che hanno lasciato. Nazzareno Graziosi è stato un appassionato studioso della civiltà picena, mentre Mario Graziosi ha dedicato il proprio impegno alla conoscenza e alla divulgazione delle tradizioni popolari e contadine. Due percorsi differenti ma profondamente legati, capaci di raccontare la Marca Picena attraverso epoche diverse: dalle origini più antiche fino alla vita quotidiana delle generazioni che hanno preceduto quella attuale. Entrambi scomparsi, hanno lasciato libri, documenti e testimonianze che rappresentano oggi un'importante eredità culturale. Un patrimonio attraverso il quale è possibile conoscere meglio chi fossero realmente i Piceni e, allo stesso tempo, riscoprire il mondo dei nostri nonni e bisnonni, fatto di lavoro nei campi, tra ulivi, vigne e grano, di animali nelle stalle e di una vita scandita dai ritmi della natura. Un viaggio nella memoria, dunque, che vuole essere anche uno spunto per riflettere sul presente e sul futuro. Riscoprire ciò che appartiene alla propria storia per comprendere meglio chi siamo e scegliere con maggiore consapevolezza dove andare. Alla serata prenderanno parte esponenti del mondo istituzionale, culturale e della divulgazione. Saranno presenti il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e il sindaco di Colmurano Mirko Mari, insieme a Giovanni Mochi, presidente dell'associazione culturale “WikiLoro”, Fernando Morganti, esperto di attrezzi contadini e del loro utilizzo, il dottor David Lambertucci, studioso di storia, e il giornalista Fernando Pallocchini, direttore de “La Rucola”. Particolarmente significative saranno le testimonianze familiari. Leonardo Luchetti, nipote di Mario Graziosi, porterà il proprio ricordo, mentre Walter Ferranti, cognato dei due fratelli, leggerà alcuni dei loro scritti.
Friku Festival, doppio appuntamento tra magia e circo
Prosegue la sesta edizione del Friku Festival, rassegna itinerante dedicata alle arti performative e pensata soprattutto per bambini e famiglie, ma capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Il prossimo appuntamento è in programma domenica 16 agosto alle 21, all'Orto dei Pensieri di Loro Piceno, con Daigoro Performer e Voilà magia senza trucco. Lo spettacolo di street magic mette insieme magia, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico, trasformando gli spettatori in parte integrante della performance. Daigoro, nome d'arte di Stefano Dalessandro, si è avvicinato alla magia da giovanissimo e ha successivamente portato la propria esperienza nelle piazze e nei borghi italiani, unendo prestidigitazione, arte di strada e clown. Il festival tornerà poi martedì 18 agosto alle 21 a Serrapetrona, in Piazza Santa Maria, con Kalù Stripp Show di Kalù, alias Luca Puzio. Giocoleria, clown, improvvisazione e numeri circensi saranno gli elementi di uno spettacolo costruito sul rapporto diretto con il pubblico. La performance alterna tecnica e comicità, con numeri che comprendono anche la giocoleria con i piedi, disciplina particolarmente approfondita dall'artista nel corso della sua formazione. Il Friku Festival, organizzato dall'Associazione ArTime APS nell'ambito del progetto Marche in Strada, proseguirà nel territorio maceratese anche nelle prossime settimane. Dopo Loro Piceno e Serrapetrona, il 28 agosto sarà la volta di Camporotondo di Fiastrone, dove Toni Dimondi porterà in scena Kon Karma, spettacolo di marionette.
Serr Plastix raddoppia: nuovo showroom a Colmurano per l'azienda nata a Loro Piceno
Una storia imprenditoriale iniziata oltre sessant'anni fa e che continua a crescere. Serr Plastix, azienda nata nel 1962 a Loro Piceno, ha inaugurato il suo secondo showroom, confermando un percorso di sviluppo fondato su innovazione, qualità e forte legame con il territorio. La nuova struttura rappresenta un ulteriore passo avanti per un'impresa che, dalle colline del Maceratese, è riuscita negli anni a consolidare la propria presenza sul mercato, mantenendo saldi i valori trasmessi dai fondatori. L'azienda nasce nel 1962 dall'iniziativa di cinque soci che, dopo aver visitato la Fiera Campionaria di Milano, rimasero colpiti da un prodotto allora innovativo: la tapparella in PVC. Da quell'intuizione prese forma Serr Plastix, destinata a diventare negli anni una realtà consolidata nel settore dei serramenti e dei sistemi oscuranti. Nel 1991 è arrivato il passaggio alla seconda generazione. I figli dei fondatori hanno raccolto il testimone, ampliando la produzione con controtelai e cassonetti e dando nuovo impulso allo sviluppo aziendale. Una svolta significativa è arrivata nel 2014 con l'apertura del primo showroom a Civitanova Marche, che ha consentito di ampliare ulteriormente l'offerta. Accanto ai prodotti realizzati direttamente dall'azienda sono stati introdotti finestre, porte, portoni blindati, grate di sicurezza e numerose soluzioni per l'oscuramento, offrendo ai clienti un servizio sempre più completo. Nel 2026, forte dell'esperienza maturata negli ultimi anni, Serr Plastix ha scelto di aprire un secondo showroom vicino alla sede storica, tornando a investire nel territorio che ha visto nascere l'azienda. La nuova struttura nasce con l'obiettivo di essere ancora più vicina ai clienti, mettendo a disposizione uno spazio moderno dove esperienza, consulenza e innovazione si incontrano. Oggi l'azienda può contare su 10 collaboratori, affiancati da una rete di professionisti esterni che contribuisce quotidianamente alla realizzazione dei progetti. All'inaugurazione hanno preso parte anche i sindaci del territorio, che hanno sottolineato il valore dell'investimento. «È molto importante vedere un'azienda con una storia così significativa scegliere di aprire uno showroom nel nostro Comune e, più in generale, nel nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Colmurano, Mirko Mari –. Porto gli auguri dell'intera comunità e di tutta la vallata». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni. «È motivo di orgoglio vedere crescere un'azienda che ha sempre saputo interpretare i cambiamenti del mercato. Dopo l'apertura di Civitanova Marche, questo nuovo showroom non rappresenta soltanto un ulteriore successo imprenditoriale, ma testimonia anche il forte legame con il territorio. È un esempio positivo e una concreta speranza per tutta la vallata». A oltre sessant'anni dalla sua fondazione, Serr Plastix continua così a guardare al futuro mantenendo saldo il rapporto con le proprie origini, dimostrando come innovazione e radicamento territoriale possano procedere insieme.
Loro Piceno, nasce Villa Maline: nuova attività sostenuta dai fondi PNRR
È stata inaugurata a Loro Piceno Villa Maline, una nuova realtà produttiva che entra a far parte del tessuto economico del territorio. L’iniziativa è stata sostenuta dai finanziamenti del Bando Imprese Borghi, promosso nell’ambito del PNRR, che ha favorito la nascita e lo sviluppo di nuove attività nei Comuni di Loro Piceno, Ripe San Ginesio e Colmurano. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini e il sindaco Robertino Paoloni, che ha effettuato il tradizionale taglio del nastro insieme alla comunità. Dietro il progetto c’è l’imprenditore lorese Mauro Taccari, che ha scelto di investire nel proprio paese contribuendo alla crescita del territorio. Un percorso condiviso con la compagna Paulina e con i genitori Giulio e Rita, che hanno sostenuto l’iniziativa fin dalle prime fasi. Il Comune di Loro Piceno ha accompagnato le imprese nel percorso di accesso ai finanziamenti del Bando Imprese Borghi attraverso il progetto “Qui Val di Fiastra”, inserito nella Missione PNRR dedicata alla valorizzazione dei borghi storici. Grazie al progetto, gli imprenditori dei tre Comuni coinvolti hanno potuto beneficiare di oltre 1,1 milioni di euro stanziati dal Ministero della Cultura, destinati a sostenere investimenti, innovazione e nuove opportunità di sviluppo. Villa Maline rappresenta così un nuovo elemento dell’economia locale e un esempio di collaborazione tra istituzioni e iniziativa privata per favorire crescita, occupazione e valorizzazione del territorio. Con l’apertura della nuova attività aumenta il numero delle imprese nate o sviluppate grazie alle risorse del PNRR, confermando il ruolo del progetto “Qui Val di Fiastra” nel percorso di rilancio economico della Val di Fiastra.
Loro Piceno riscopre la sua storia: inaugurata la Torre Cannoniera dopo il restauro
Un nuovo tassello della storia e dell'architettura militare di Loro Piceno viene restituito alla fruizione pubblica. Lo scorso sabato 4 luglio, è stata ufficialmente inaugurata la Torre Rompitratta/Cannoniera, una suggestiva struttura difensiva situata lungo l'antica cinta muraria del borgo, proprio al di sotto dell'area dell'Orto dei Pensieri. L'importante intervento di recupero architettonico riconsegna alla comunità lorese e ai visitatori un sito di eccezionale valore per la valorizzazione dell'identità locale. Durante la cerimonia di inaugurazione, l'architetto Francesca Damiano ha illustrato nel dettaglio le delicate fasi del progetto di recupero strutturale, mentre l'esperto Luca Cimarosa ha guidato i cittadini in un affascinante viaggio storico alla scoperta delle tecniche difensive e delle armi che caratterizzavano la fortezza, arricchendo il percorso con l'esposizione di pezzi originali della sua collezione privata. La struttura rappresenta un esempio calzante di fortificazione della seconda metà del Quattrocento, un'epoca in cui la diffusione delle prime armi da fuoco, come spingarde, cannoni e fuciloni da spalto in grado di perforare le armature, rivoluzionò radicalmente le strategie di combattimento e la forma dei castelli. La torre fu ingegnosamente progettata con muri ad angoli vivi per evitare di presentare una parete piatta agli assalitori, una scelta geometrica fondamentale che impediva l'impatto diretto delle palle di cannone facendole scivolare lateralmente per azzerarne il potere distruttivo. Il recente restauro ha permesso di mettere in luce gli elementi unici della fortezza, come le due troniere in cotto tipiche della tradizione marchigiana, oltre agli spazi interni originariamente destinati agli artiglieri e alle postazioni di tiro, che si sono conservati in modo eccezionale. Tra i dettagli più suggestivi emersi con i lavori spicca una storica macchia di fuliggine ancora visibile accanto a una delle troniere, lasciata secoli fa da uno dei bracieri utilizzati per riscaldare i soldati durante i turni di guardia invernali. Di notevole interesse storico risulta anche la "Santabarbara", l'antico deposito delle polveri da sparo originariamente separato dal corpo principale per ragioni di sicurezza, che nell'Ottocento, persa la funzione militare, venne trasformato in una neviera per la conservazione del ghiaccio destinato al vicino ospedale. A coronare la giornata è stata una mostra temporanea di reperti d'epoca comprendente una spingarda del 1500, armi in asta, elmi, corazze e persino una "misericordia", lo stiletto usato sui campi di battaglia per porre fine alle sofferenze dei soldati feriti. Grande la soddisfazione espressa dal sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni: "La riapertura della Torre Cannoniera, anche chiamata Neviera, restituisce ai cittadini un luogo che appartiene alla storia di Loro Piceno e del nostro territorio. Recuperare e valorizzare questo patrimonio significa custodire la nostra identità e trasmetterla alle future generazioni. È un risultato reso possibile dal lavoro di tutti coloro che hanno contribuito a questo importante progetto. Oggi riconsegniamo ai loresi un pezzo della loro storia e un luogo bellissimo da godersi".
Loro Piceno in festa per i 100 anni di Maria Sorbatti: la sarta che ha "cucito" la storia della sua famiglia
a comunità di Loro Piceno ha celebrato un traguardo straordinario e ricco di emozione. Maria Sorbatti ha compiuto cento anni di vita, spegnendo le candeline circondata dall'affetto e dalla gratitudine di ben tre generazioni. Nata il primo luglio del 1926, Maria è storicamente conosciuta in paese come la sarta di Loro Piceno, una donna descritta dai familiari come di piccola statura ma dotata di una grandissima levatura morale, con un carattere forte e saldo forgiato nelle responsabilità e nella dedizione quotidiana verso i suoi cari. Nel corso del suo lungo cammino, Maria ha rappresentato una guida costante per l'intera cerchia familiare. Ha accudito il padre con profondo amore filiale, è stata un punto di riferimento insostituibile per i fratelli e la sorella e ha sostenuto il marito nei momenti più difficili della malattia. Con le sue mani laboriose non ha soltanto confezionato abiti con precisione e pazienza, ma ha metaforicamente cucito e rammendato i legami e le difficoltà della propria famiglia, trasmettendo un'eredità fondata sul valore del lavoro, del sacrificio, della tenacia e della dignità. La sua casa è stata il fulcro in cui ha cresciuto con dedizione tre figli, vedendo poi rifiorire il proprio operato e i propri principi morali nella nascita di sei nipoti e sette pronipoti. La speciale ricorrenza è stata suggellata da una cerimonia ufficiale e molto partecipata alla quale ha preso parte il sindaco di Loro Piceno, che ha voluto omaggiare la neo centenaria consegnandole personalmente l'attestato di nascita originale a nome di tutta la cittadinanza. Accanto al primo cittadino era presente anche il parroco don Luca, che ha unito la comunità nella benedizione e nei festeggiamenti. I parenti hanno voluto dedicarle una toccante lettera per ringraziarla di essere stata una guida silenziosa ma costante, un punto fermo capace di incarnare la memoria vivente di un intero secolo speso interamente per il bene della famiglia.

cielo coperto (MC)



