Loro Piceno
Loro Piceno, il vino cotto torna protagonista: inaugurato il nuovo museo
Il vino cotto torna al centro della vita culturale di Loro Piceno. È stato inaugurato martedì 18 agosto il nuovo Museo del Vino Cotto, allestito negli spazi della cantina di Palazzo Mastrocola, in via Monte Grappa. Un luogo pensato per raccontare la storia e la tradizione di uno dei prodotti più rappresentativi dell’identità lorese e, allo stesso tempo L’inaugurazione ha rappresentato un momento importante per l’intera comunità e si inserisce nel progetto portato avanti dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Robertino Paoloni, che ha individuato nella riqualificazione del borgo e nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale una delle priorità del proprio programma. L’intervento su Palazzo Mastrocola è stato possibile grazie a un importante finanziamento regionale destinato alla riqualificazione urbana. Loro Piceno si è classificato primo tra i Comuni del Maceratese, ottenendo un contributo di 300mila euro. Ad aprire la serata è stato il sindaco Paoloni, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: l’architetto Romina Tidei, il geometra Silvano Luchetti, l’architetto Rita Pettinari, Montanari Impianti e Opere Edili, Edil B.M. di Bartolini Mario, RSE Soluzioni Elettriche di Rossi Gianni, Marchingegno Srl, i progettisti tra cui l’architetto Francesca Eugenia Damiano, lo Studio Associato di Ingegneria Angeletti-Antolini, l’ingegner Pietro Angeloni e ETT Spa, che si occuperà dell’allestimento multimediale del museo. La serata è stata introdotta anche dalla proiezione di un documentario realizzato appositamente per raccontare il vino cotto e il suo profondo legame con il territorio. A illustrare il progetto di recupero è stata quindi l’architetto Francesca Eugenia Damiano, che ha espresso soddisfazione per aver preso parte all’intervento di restauro conservativo. I lavori sono stati realizzati nel rispetto degli elementi originari dell’edificio, con l’obiettivo di conservare l’autenticità della cantina e degli ambienti che oggi ospitano il museo. È intervenuto successivamente Fausto Fiorini, presidente di Marchingegno Srl, società incaricata dell’elaborazione del progetto. Fiorini ha sottolineato come il lavoro abbia puntato soprattutto sulla conservazione dell’originalità del luogo e degli strumenti presenti, definendo quello inaugurato a Loro Piceno come un «museo in divenire», destinato a crescere e svilupparsi nel tempo. A sottolineare il valore del progetto per il futuro dei piccoli borghi è stato Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, da sempre impegnato nel sostegno alle iniziative capaci di valorizzare i territori e contrastare lo spopolamento. Ha quindi preso la parola Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, che ha elogiato il lavoro portato avanti da Loro Piceno, definendolo una «fucina» capace di far crescere giovani legati al proprio territorio. Luconi ha inoltre evidenziato il ruolo degli amministratori locali, sottolineando come attraverso l’esempio, l’impegno e il lavoro quotidiano sia possibile costruire risultati concreti per il territorio. A chiudere gli interventi è stato il consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha sottolineato il valore della tradizione e l’amore che da generazioni accompagnano la produzione del vino cotto, un prodotto capace di raccontare il territorio e rafforzarne l’identità. Dopo la benedizione di padre Luigi e il tradizionale taglio del nastro, il nuovo Museo del Vino Cotto ha ufficialmente aperto le sue porte, consegnando alla comunità un luogo destinato a custodire la memoria di una delle sue tradizioni più rappresentative. Ma il progetto guarda anche oltre il museo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è infatti quello di trasformare l’intero centro storico in un vero e proprio museo diffuso, dove edifici, piazze, vicoli, architetture e tradizioni possano diventare parte di un unico percorso di conoscenza e valorizzazione. «La nostra idea di Amministrazione è quella di avere musei diffusi per il paese, così che il paese stesso sia il museo», ha spiegato il sindaco Robertino Paoloni. Una visione che punta a fare del patrimonio storico non soltanto un elemento da conservare, ma una risorsa da vivere e condividere. Il Museo del Vino Cotto rappresenta così un nuovo punto di partenza per andare alla scoperta di Loro Piceno. Una tradizione antica trova casa in uno spazio recuperato e restituito alla comunità, diventando allo stesso tempo occasione per raccontare il territorio e guardare al futuro. Con Palazzo Mastrocola, Loro Piceno compie dunque un altro passo nel percorso di riqualificazione del centro storico. E il vino cotto, simbolo di una storia fatta di lavoro, tradizione e appartenenza, torna a essere protagonista di un racconto che dal passato guarda con fiducia al futuro del borgo.
Loro Piceno piange la scomparsa di Giovanna Gasparrini
Loro Piceno si stringe nel dolore per la scomparsa di Giovanna Gasparrini, venuta a mancare ieri all’età di 64 anni. La notizia ha suscitato profondo cordoglio in paese, dove Giovanna era molto conosciuta e apprezzata. Nel corso degli anni si era distinta per il suo impegno nell’associazionismo e nella vita della comunità, partecipando attivamente alle iniziative del territorio e contribuendo alla vita sociale di Loro Piceno. Il suo ricordo resta legato alla disponibilità e alla presenza costante nella comunità, in un percorso che l’aveva portata a essere una figura conosciuta e stimata da molte persone. Giovanna lascia la sorella Carla, il fratello Marco con Alide, e la nipote Alice. I funerali si svolgeranno domani, giovedì 20 alle ore 10, nella Chiesa Parrocchiale di Loro Piceno, dove sarà celebrata la funzione religiosa.
Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria
LORO PICENO – Una serata per riscoprire la storia, le tradizioni e le radici della Marca Picena attraverso gli scritti e il lavoro di due studiosi che hanno dedicato gran parte della loro vita alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio. Nella cornice della Festa del Vino Cotto di Loro Piceno, mercoledì 19 agosto, alle ore 21, il “Giardino culturale - L’orto dei pensieri”, in vicolo Campo Vaccino 6, ospiterà un convegno dedicato a Nazzareno e Mario Graziosi, fratelli accomunati dall’amore per la propria terra e oggi ricordati per il prezioso patrimonio culturale che hanno lasciato. Nazzareno Graziosi è stato un appassionato studioso della civiltà picena, mentre Mario Graziosi ha dedicato il proprio impegno alla conoscenza e alla divulgazione delle tradizioni popolari e contadine. Due percorsi differenti ma profondamente legati, capaci di raccontare la Marca Picena attraverso epoche diverse: dalle origini più antiche fino alla vita quotidiana delle generazioni che hanno preceduto quella attuale. Entrambi scomparsi, hanno lasciato libri, documenti e testimonianze che rappresentano oggi un'importante eredità culturale. Un patrimonio attraverso il quale è possibile conoscere meglio chi fossero realmente i Piceni e, allo stesso tempo, riscoprire il mondo dei nostri nonni e bisnonni, fatto di lavoro nei campi, tra ulivi, vigne e grano, di animali nelle stalle e di una vita scandita dai ritmi della natura. Un viaggio nella memoria, dunque, che vuole essere anche uno spunto per riflettere sul presente e sul futuro. Riscoprire ciò che appartiene alla propria storia per comprendere meglio chi siamo e scegliere con maggiore consapevolezza dove andare. Alla serata prenderanno parte esponenti del mondo istituzionale, culturale e della divulgazione. Saranno presenti il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e il sindaco di Colmurano Mirko Mari, insieme a Giovanni Mochi, presidente dell'associazione culturale “WikiLoro”, Fernando Morganti, esperto di attrezzi contadini e del loro utilizzo, il dottor David Lambertucci, studioso di storia, e il giornalista Fernando Pallocchini, direttore de “La Rucola”. Particolarmente significative saranno le testimonianze familiari. Leonardo Luchetti, nipote di Mario Graziosi, porterà il proprio ricordo, mentre Walter Ferranti, cognato dei due fratelli, leggerà alcuni dei loro scritti.
Friku Festival, doppio appuntamento tra magia e circo
Prosegue la sesta edizione del Friku Festival, rassegna itinerante dedicata alle arti performative e pensata soprattutto per bambini e famiglie, ma capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Il prossimo appuntamento è in programma domenica 16 agosto alle 21, all'Orto dei Pensieri di Loro Piceno, con Daigoro Performer e Voilà magia senza trucco. Lo spettacolo di street magic mette insieme magia, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico, trasformando gli spettatori in parte integrante della performance. Daigoro, nome d'arte di Stefano Dalessandro, si è avvicinato alla magia da giovanissimo e ha successivamente portato la propria esperienza nelle piazze e nei borghi italiani, unendo prestidigitazione, arte di strada e clown. Il festival tornerà poi martedì 18 agosto alle 21 a Serrapetrona, in Piazza Santa Maria, con Kalù Stripp Show di Kalù, alias Luca Puzio. Giocoleria, clown, improvvisazione e numeri circensi saranno gli elementi di uno spettacolo costruito sul rapporto diretto con il pubblico. La performance alterna tecnica e comicità, con numeri che comprendono anche la giocoleria con i piedi, disciplina particolarmente approfondita dall'artista nel corso della sua formazione. Il Friku Festival, organizzato dall'Associazione ArTime APS nell'ambito del progetto Marche in Strada, proseguirà nel territorio maceratese anche nelle prossime settimane. Dopo Loro Piceno e Serrapetrona, il 28 agosto sarà la volta di Camporotondo di Fiastrone, dove Toni Dimondi porterà in scena Kon Karma, spettacolo di marionette.
Serr Plastix raddoppia: nuovo showroom a Colmurano per l'azienda nata a Loro Piceno
Una storia imprenditoriale iniziata oltre sessant'anni fa e che continua a crescere. Serr Plastix, azienda nata nel 1962 a Loro Piceno, ha inaugurato il suo secondo showroom, confermando un percorso di sviluppo fondato su innovazione, qualità e forte legame con il territorio. La nuova struttura rappresenta un ulteriore passo avanti per un'impresa che, dalle colline del Maceratese, è riuscita negli anni a consolidare la propria presenza sul mercato, mantenendo saldi i valori trasmessi dai fondatori. L'azienda nasce nel 1962 dall'iniziativa di cinque soci che, dopo aver visitato la Fiera Campionaria di Milano, rimasero colpiti da un prodotto allora innovativo: la tapparella in PVC. Da quell'intuizione prese forma Serr Plastix, destinata a diventare negli anni una realtà consolidata nel settore dei serramenti e dei sistemi oscuranti. Nel 1991 è arrivato il passaggio alla seconda generazione. I figli dei fondatori hanno raccolto il testimone, ampliando la produzione con controtelai e cassonetti e dando nuovo impulso allo sviluppo aziendale. Una svolta significativa è arrivata nel 2014 con l'apertura del primo showroom a Civitanova Marche, che ha consentito di ampliare ulteriormente l'offerta. Accanto ai prodotti realizzati direttamente dall'azienda sono stati introdotti finestre, porte, portoni blindati, grate di sicurezza e numerose soluzioni per l'oscuramento, offrendo ai clienti un servizio sempre più completo. Nel 2026, forte dell'esperienza maturata negli ultimi anni, Serr Plastix ha scelto di aprire un secondo showroom vicino alla sede storica, tornando a investire nel territorio che ha visto nascere l'azienda. La nuova struttura nasce con l'obiettivo di essere ancora più vicina ai clienti, mettendo a disposizione uno spazio moderno dove esperienza, consulenza e innovazione si incontrano. Oggi l'azienda può contare su 10 collaboratori, affiancati da una rete di professionisti esterni che contribuisce quotidianamente alla realizzazione dei progetti. All'inaugurazione hanno preso parte anche i sindaci del territorio, che hanno sottolineato il valore dell'investimento. «È molto importante vedere un'azienda con una storia così significativa scegliere di aprire uno showroom nel nostro Comune e, più in generale, nel nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Colmurano, Mirko Mari –. Porto gli auguri dell'intera comunità e di tutta la vallata». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni. «È motivo di orgoglio vedere crescere un'azienda che ha sempre saputo interpretare i cambiamenti del mercato. Dopo l'apertura di Civitanova Marche, questo nuovo showroom non rappresenta soltanto un ulteriore successo imprenditoriale, ma testimonia anche il forte legame con il territorio. È un esempio positivo e una concreta speranza per tutta la vallata». A oltre sessant'anni dalla sua fondazione, Serr Plastix continua così a guardare al futuro mantenendo saldo il rapporto con le proprie origini, dimostrando come innovazione e radicamento territoriale possano procedere insieme.
Loro Piceno, nasce Villa Maline: nuova attività sostenuta dai fondi PNRR
È stata inaugurata a Loro Piceno Villa Maline, una nuova realtà produttiva che entra a far parte del tessuto economico del territorio. L’iniziativa è stata sostenuta dai finanziamenti del Bando Imprese Borghi, promosso nell’ambito del PNRR, che ha favorito la nascita e lo sviluppo di nuove attività nei Comuni di Loro Piceno, Ripe San Ginesio e Colmurano. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini e il sindaco Robertino Paoloni, che ha effettuato il tradizionale taglio del nastro insieme alla comunità. Dietro il progetto c’è l’imprenditore lorese Mauro Taccari, che ha scelto di investire nel proprio paese contribuendo alla crescita del territorio. Un percorso condiviso con la compagna Paulina e con i genitori Giulio e Rita, che hanno sostenuto l’iniziativa fin dalle prime fasi. Il Comune di Loro Piceno ha accompagnato le imprese nel percorso di accesso ai finanziamenti del Bando Imprese Borghi attraverso il progetto “Qui Val di Fiastra”, inserito nella Missione PNRR dedicata alla valorizzazione dei borghi storici. Grazie al progetto, gli imprenditori dei tre Comuni coinvolti hanno potuto beneficiare di oltre 1,1 milioni di euro stanziati dal Ministero della Cultura, destinati a sostenere investimenti, innovazione e nuove opportunità di sviluppo. Villa Maline rappresenta così un nuovo elemento dell’economia locale e un esempio di collaborazione tra istituzioni e iniziativa privata per favorire crescita, occupazione e valorizzazione del territorio. Con l’apertura della nuova attività aumenta il numero delle imprese nate o sviluppate grazie alle risorse del PNRR, confermando il ruolo del progetto “Qui Val di Fiastra” nel percorso di rilancio economico della Val di Fiastra.
Loro Piceno riscopre la sua storia: inaugurata la Torre Cannoniera dopo il restauro
Un nuovo tassello della storia e dell'architettura militare di Loro Piceno viene restituito alla fruizione pubblica. Lo scorso sabato 4 luglio, è stata ufficialmente inaugurata la Torre Rompitratta/Cannoniera, una suggestiva struttura difensiva situata lungo l'antica cinta muraria del borgo, proprio al di sotto dell'area dell'Orto dei Pensieri. L'importante intervento di recupero architettonico riconsegna alla comunità lorese e ai visitatori un sito di eccezionale valore per la valorizzazione dell'identità locale. Durante la cerimonia di inaugurazione, l'architetto Francesca Damiano ha illustrato nel dettaglio le delicate fasi del progetto di recupero strutturale, mentre l'esperto Luca Cimarosa ha guidato i cittadini in un affascinante viaggio storico alla scoperta delle tecniche difensive e delle armi che caratterizzavano la fortezza, arricchendo il percorso con l'esposizione di pezzi originali della sua collezione privata. La struttura rappresenta un esempio calzante di fortificazione della seconda metà del Quattrocento, un'epoca in cui la diffusione delle prime armi da fuoco, come spingarde, cannoni e fuciloni da spalto in grado di perforare le armature, rivoluzionò radicalmente le strategie di combattimento e la forma dei castelli. La torre fu ingegnosamente progettata con muri ad angoli vivi per evitare di presentare una parete piatta agli assalitori, una scelta geometrica fondamentale che impediva l'impatto diretto delle palle di cannone facendole scivolare lateralmente per azzerarne il potere distruttivo. Il recente restauro ha permesso di mettere in luce gli elementi unici della fortezza, come le due troniere in cotto tipiche della tradizione marchigiana, oltre agli spazi interni originariamente destinati agli artiglieri e alle postazioni di tiro, che si sono conservati in modo eccezionale. Tra i dettagli più suggestivi emersi con i lavori spicca una storica macchia di fuliggine ancora visibile accanto a una delle troniere, lasciata secoli fa da uno dei bracieri utilizzati per riscaldare i soldati durante i turni di guardia invernali. Di notevole interesse storico risulta anche la "Santabarbara", l'antico deposito delle polveri da sparo originariamente separato dal corpo principale per ragioni di sicurezza, che nell'Ottocento, persa la funzione militare, venne trasformato in una neviera per la conservazione del ghiaccio destinato al vicino ospedale. A coronare la giornata è stata una mostra temporanea di reperti d'epoca comprendente una spingarda del 1500, armi in asta, elmi, corazze e persino una "misericordia", lo stiletto usato sui campi di battaglia per porre fine alle sofferenze dei soldati feriti. Grande la soddisfazione espressa dal sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni: "La riapertura della Torre Cannoniera, anche chiamata Neviera, restituisce ai cittadini un luogo che appartiene alla storia di Loro Piceno e del nostro territorio. Recuperare e valorizzare questo patrimonio significa custodire la nostra identità e trasmetterla alle future generazioni. È un risultato reso possibile dal lavoro di tutti coloro che hanno contribuito a questo importante progetto. Oggi riconsegniamo ai loresi un pezzo della loro storia e un luogo bellissimo da godersi".
Loro Piceno in festa per i 100 anni di Maria Sorbatti: la sarta che ha "cucito" la storia della sua famiglia
a comunità di Loro Piceno ha celebrato un traguardo straordinario e ricco di emozione. Maria Sorbatti ha compiuto cento anni di vita, spegnendo le candeline circondata dall'affetto e dalla gratitudine di ben tre generazioni. Nata il primo luglio del 1926, Maria è storicamente conosciuta in paese come la sarta di Loro Piceno, una donna descritta dai familiari come di piccola statura ma dotata di una grandissima levatura morale, con un carattere forte e saldo forgiato nelle responsabilità e nella dedizione quotidiana verso i suoi cari. Nel corso del suo lungo cammino, Maria ha rappresentato una guida costante per l'intera cerchia familiare. Ha accudito il padre con profondo amore filiale, è stata un punto di riferimento insostituibile per i fratelli e la sorella e ha sostenuto il marito nei momenti più difficili della malattia. Con le sue mani laboriose non ha soltanto confezionato abiti con precisione e pazienza, ma ha metaforicamente cucito e rammendato i legami e le difficoltà della propria famiglia, trasmettendo un'eredità fondata sul valore del lavoro, del sacrificio, della tenacia e della dignità. La sua casa è stata il fulcro in cui ha cresciuto con dedizione tre figli, vedendo poi rifiorire il proprio operato e i propri principi morali nella nascita di sei nipoti e sette pronipoti. La speciale ricorrenza è stata suggellata da una cerimonia ufficiale e molto partecipata alla quale ha preso parte il sindaco di Loro Piceno, che ha voluto omaggiare la neo centenaria consegnandole personalmente l'attestato di nascita originale a nome di tutta la cittadinanza. Accanto al primo cittadino era presente anche il parroco don Luca, che ha unito la comunità nella benedizione e nei festeggiamenti. I parenti hanno voluto dedicarle una toccante lettera per ringraziarla di essere stata una guida silenziosa ma costante, un punto fermo capace di incarnare la memoria vivente di un intero secolo speso interamente per il bene della famiglia.
Loro Piceno, truffa online sulle criptovalute: raggiro da oltre 3mila euro
Tre persone - una ventitreenne residente a Parma, una quarantatreenne della provincia di Frosinone e un uomo di 54 anni residente a Brescia - sono state identificate e denunciate in stato di libertà dai militari dell'Arma per il reato di truffa aggravata in concorso dopo aver raggirato una commerciante di ventinove anni residente a Loro Piceno, spingendola a investire oltre tremila euro in false criptovalute. L'operazione, portata a termine il 19 giugno dai carabinieri della Stazione di Loro Piceno, ha preso le mosse dalla querela presentata dalla vittima lo scorso 3 maggio 2026. Secondo quanto ricostruito dettagliatamente dagli investigatori, la giovane commerciante era stata agganciata sui canali social dopo aver visitato un sito di investimenti online. I malviventi, millantando facili guadagni, l'avevano convinta a disporre quattro distinti bonifici bancari, per un valore complessivo di 3.350 euro, su un conto corrente intestato a uno degli indagati. Subito dopo l'accredito del denaro, i contatti si erano bruscamente interrotti e i truffatori si erano resi completamente irreperibili. Le meticolose indagini informatiche e bancarie avviate dai carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno però permesso di risalire all'esatta identità dei presunti autori del raggiro, i quali sono stati ora segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata nell'ambito di una più vasta attività preventiva contro i reati predatori e le insidiose frodi sul web.
Loro Piceno, nasce il comitato civico Radici e Futuro: Simoni presidente, Lambertucci vice
Con l'obiettivo di rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e favorire un dialogo più diretto con le istituzioni. È nato ufficialmente il comitato "Radici e Futuro", un gruppo che punta a diventare punto di riferimento per quanti desiderano essere maggiormente coinvolti nelle scelte che riguardano la comunità lorese. Alla guida del nuovo organismo ci sono Matteo Simoni, eletto presidente, e Federica Lambertucci, vicepresidente. I due rappresentanti si fanno portavoce di un'esigenza che negli ultimi mesi è emersa con forza tra molti cittadini: quella di avere più informazioni, maggiore trasparenza e occasioni concrete di confronto sui temi che interessano il territorio. Il comitato nasce infatti da una richiesta arrivata direttamente dalla cittadinanza. Numerosi residenti hanno manifestato il desiderio di partecipare più attivamente alla vita del paese e di contribuire al dibattito sulle scelte che ne determineranno il futuro. Da qui la decisione di trasformare queste sollecitazioni in un progetto strutturato e aperto a tutti. Tra gli obiettivi di "Radici e Futuro" figurano la promozione della partecipazione democratica, la tutela dei diritti e del benessere dei cittadini e la costruzione di un confronto costruttivo con l'amministrazione comunale su tutte le questioni di interesse collettivo. L'intento è quello di creare un collegamento stabile tra istituzioni e comunità, favorendo il dialogo e contribuendo a ridurre quella distanza che spesso molti cittadini percepiscono rispetto ai processi decisionali. Uno degli aspetti che caratterizza il nuovo gruppo è la volontà di dare spazio anche a chi, fino ad oggi, si è sentito poco coinvolto nella vita pubblica. Il comitato si propone come una realtà aperta, inclusiva e orientata alle proposte, dove idee e suggerimenti possano trasformarsi in iniziative concrete per il bene del paese. Attualmente il sodalizio può contare su circa trenta aderenti, un numero che continua a crescere e che testimonia l'interesse suscitato dall'iniziativa. Al suo interno, spiegano i promotori, prevalgono il confronto costante e la condivisione degli obiettivi, elementi considerati fondamentali per garantire rappresentatività ed efficacia all'azione del gruppo. Non una semplice esperienza temporanea, dunque, ma un progetto che guarda al lungo periodo e che ambisce a rappresentare un valore aggiunto per la comunità. Lo stesso nome scelto, "Radici e Futuro", richiama il legame con la storia e le tradizioni di Loro Piceno, unito alla volontà di costruire nuove prospettive per le generazioni presenti e future. Nei prossimi mesi il comitato intende promuovere incontri pubblici, momenti di confronto e iniziative aperte alla cittadinanza, con l'obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di residenti e favorire una partecipazione attiva alla vita del paese.
Ripe San Ginesio, nasce la Bottega Val di Fiastra: un hub di vallata tra gastronomia e artigianato
Nell'ambito del progetto Qui Val di Fiastra – vincitore del Bando PNRR Borghi – coordinato da Inabita Laboratorio Territoriale per i Comuni di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano come soggetti attuatori, domenica 7 Giugno 2026 dalle 12 ai Giardini Pubblici di Passo Ripe San Ginesio si inaugura la Bottega Val di Fiastra, il nuovo hub di vallata che nasce per connettere produttori locali e visitatori del territorio. L'inaugurazione, organizzata da Meridiana snc, si inserisce nell'evento conclusivo del progetto "Tutto Qui? - Evento finale di progetto", si inizia con la prima attività alle ore 9:00 fino a sera. L’evento è a ingresso libero. La Bottega Val di Fiastra è uno spazio multifunzionale situato lungo la Strada Statale 78 Picena, asse viario principale tra Macerata e Ascoli Piceno. Lo spazio ospitetà una vetrina di vendita dedicata alle eccellenze gastronomiche e alle produzioni artigianali locali: uno dei risultati concreti del progetto è stata la costruzione di una rete di produttori della vallata, che nell'occasione dell'inaugurazione sarà presente con i propri prodotti. Completa lo spazio un desk di accoglienza turistica e cicloturistica, dove i visitatori possono scoprire esperienze e itinerari in Val di Fiastra. La giornata del 7 Giugno si apre alle ore 9:00 con il Bike Tour di Vallata a cura di Teo Project Sport: un percorso di circa 30 km adatto a tutti con partenza da Passo Ripe San Ginesio (prenotazione obbligatoria: 347 791 5440). Dalle ore 11:00 aprono gli stand gastronomici, attivi sia a pranzo che a cena, insieme ai giochi per bambini. Alle ore 12:00 il taglio del nastro e la visita agli spazi della Bottega; dalle 12:00 alle 23:00 il Mercatino Val di Fiastra con artigianato locale, degustazioni e vendita di prodotti tipici. Nel pomeriggio, dalle ore 18:00, aperitivo con dj set. La serata prosegue alle 20:00 con lo spettacolo “Storie a Rsumiju” de i Vinci&Sgrassi e si chiude ballando dalle 21:30 con il liscio dal vivo di Fabrizio e Raffaella sul palco di Errante, l'unità mobile multifunzionale del progetto.
Discarica provinciale, rivolta dei sindaci. Paoloni e Romoli: "Nessun accordo nelle segrete stanze"
Esplode il caso della nuova discarica provinciale. Le indiscrezioni sulla possibile scelta di Pollenza e Loro Piceno come siti definitivi hanno innescato una reazione durissima. I sindaci Mauro Romoli e Robertino Paoloni affidano a una nota congiunta tutto il loro sdegno, parlando di manovre che lasciano «a dir poco sorpresi e amareggiati». L'attacco dei due primi cittadini parte dal metodo comunicativo adottato, giudicato irrispettoso per i territori coinvolti: «Non si può affrontare un tema tanto delicato facendo filtrare che Pollenza e Loro Piceno saranno i siti prescelti senza dire il perché e con quali criteri». Secondo i sindaci, agire in questo modo «significa non avere rispetto dei due sindaci, ma soprattutto delle comunità che essi rappresentano», le quali, a causa di queste voci, «giustamente si sono allarmate e hanno alzato il loro livello di preoccupazione». Il cuore della protesta è la critica alla gestione dell'ATA (Assemblea Territoriale d'Ambito). I sindaci non accettano che il confronto venga bypassato da accordi preventivi: «Non capiamo come ci sia chi possa pensare di decidere prima e nelle segrete stanze un argomento che andrà a pregiudicare il futuro di alcuni territori». La richiesta è una sola: «Una discussione trasparente e scevra da condizionamenti politici che nulla c’entrano con l'impatto ambientale», ricordando che l'assemblea deve essere l'unica sede di confronto. Romoli e Paoloni lanciano un avvertimento chiaro in vista dei prossimi passaggi istituzionali, richiamando il principio secondo cui «la pubblica amministrazione parla con gli atti». L'auspicio è che si tratti solo di «boutade giornalistiche», avvertendo che non accetteranno di trovarsi mercoledì mattina «davanti a un piatto già cucinato da altri senza essere stati interpellati». Se così fosse, i sindaci sono pronti a rompere ogni indugio: «Sarebbe uno strappo irreparabile ai corretti rapporti istituzionali», una mossa che porterebbe inevitabilmente a spostare la discussione «da parte nostra, in altro tipo di aule».
Alla scoperta della Val di Fiastra: ecco le Giornate dell’Ambiente tra Ripe, Colmurano e Loro Piceno
Nell'ambito del progetto Qui Val di Fiastra – vincitore del Bando PNRR Borghi – coordinato da Inabita Laboratorio Territoriale per i Comuni di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano come soggetti attuatori, la Rete Museale della Val di Fiastra inaugura le sue Giornate dell'Ambiente: tre appuntamenti gratuiti distribuiti tra aprile e maggio nei centri storici della valle, a cura di Meridiana snc. La Rete Museale della Val di Fiastra unisce i musei e i luoghi culturali di Loro Piceno, Colmurano e Ripe San Ginesio insieme all'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra in un unico sistema culturale integrato, con aperture regolari, gestione coordinata e un biglietto unico dotato di QR code che consente l'accesso a contenuti digitali dedicati alle opere e ai luoghi della rete. Le Giornate dell'Ambiente sono un'occasione per scoprirla percorrendo a piedi i borghi, con guide esperte e programmi pensati per tutti. Si comincia domenica 26 aprile a Ripe San Ginesio (ore 14–19) con Storie di pietra e arte contemporanea: un percorso guidato tra storia, arte e paesaggio che parte dalla Pinacoteca di Arte Contemporanea e si apre all'esterno con il Parco Scultoreo, dove installazioni in ferro e legno dialogano con il contesto urbano e naturale. Sono previsti tre turni di visita da circa un'ora e mezza ciascuno. Ritrovo: Pinacoteca di Arte Contemporanea. Domenica 3 maggio a Colmurano (ore 16–19) è la volta di Acqua, natura e scoperta: un pomeriggio dedicato al paesaggio della Val di Fiastra, con partenza dal Museo Renzo Contratti Ventura e cammino verso le Fonti Allungo. Attività all'aperto pensate per bambini e famiglie, tra acqua, ambiente ed esplorazione del territorio. Ritrovo: Museo Contratti Ventura. Si chiude sabato 9 maggio a Loro Piceno (ore 15–19) con Memoria e mestieri del borgo: un itinerario tra le vie del paese che intreccia la visita al Museo delle Due Guerre Mondiali e alle cucine del Castello Brunforte, per concludersi nello Spazio delle Tradizioni Future — occasione per incontrare pratiche, saperi e nuove prospettive legate al fare artigianale. Ritrovo: Spazio delle Tradizioni Future (già Museo del Vino Cotto), Chiostro San Francesco. La Rete Museale è uno degli interventi centrali del progetto Qui Val di Fiastra, costruita per rendere il patrimonio artistico e culturale della valle più accessibile e fruibile in modo continuativo. Ne fanno parte sette realtà distribuite nei comuni della valle: la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea e il Parco Scultoreo di Ripe San Ginesio; il Museo Renzo Contratti Ventura di Colmurano; il Museo di Storia Postale dei Monti Azzurri, il Museo del Vino Cotto e Le Cucine del Castello a Loro Piceno; il Museo Civico delle Due Guerre Mondiali nel Castello Brunforte; e il complesso monastico dell'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, porta d'ingresso alla val di Fiastra. Attraverso itinerari tematici, contenuti multimediali e un biglietto unico con QR code, i visitatori possono vivere un'esperienza di visita completa che connette luoghi, storie e comunità dell'entroterra marchigiano.
Loro Piceno e Ripe San Ginesio protagoniste della Stradacce Transubike: 214 bikers sulle colline maceratesi
Non è stata la nebbia improvvisa a fermare l’entusiasmo dei 214 biker che ieri, 14 aprile, hanno animato e colorato le colline maceratesi in occasione dell’undicesima edizione delle Stradacce Transubike. La tappa ha infatti fatto registrare un nuovo successo, trasformandosi in una vetrina importante per il territorio grazie anche a una sinergia inedita: per la prima volta, l’evento è stato organizzato congiuntamente dalle società Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio. L’unione tra le due realtà ha permesso di dare vita a un tracciato particolarmente apprezzato dai partecipanti, sviluppato tra strade bianche e sentieri sterrati, curati nei minimi dettagli e disegnati con attenzione dagli organizzatori per garantire sicurezza e divertimento. Anche il meteo, con la nebbia mattutina che ha avvolto il paesaggio in un’atmosfera suggestiva e quasi sospesa, non ha intaccato il valore di una giornata che ha consentito ai biker di attraversare e scoprire la bellezza dei territori di Loro Piceno e Ripe San Ginesio. L’importanza dell’appuntamento è stata sottolineata anche dal patrocinio delle due amministrazioni comunali. Alla partenza e nel corso delle premiazioni sono intervenuti i sindaci di Loro Piceno e Ripe San Ginesio, ribadendo il ruolo centrale dello sport come strumento di promozione turistica dei borghi e del territorio. Determinante anche il contributo delle aziende locali, delle attività commerciali e del grande lavoro di volontari e collaboratori delle due società ciclistiche, che hanno reso possibile un’organizzazione impeccabile sotto il profilo logistico. Come da tradizione della Transubike, accanto all’aspetto sportivo non è mancato quello conviviale, da sempre uno dei tratti distintivi della manifestazione. I biker hanno particolarmente apprezzato il ricco ristoro allestito nella piazza di Ripe San Ginesio, prima di concludere la giornata con il pasta party finale ospitato nella splendida cornice del Chiostro di San Francesco a Loro Piceno. A rendere ancora più speciale il dopo gara sono stati i prodotti d’eccellenza del territorio: i pasti sono stati accompagnati dal celebre Vino Cotto e dai vini Terre di San Ginesio, suggellando un evento in cui sport, ospitalità e cultura enogastronomica si sono incontrati in modo naturale. Grande la soddisfazione espressa dagli organizzatori al termine della giornata. “Vedere 214 iscritti e ricevere i complimenti per la tracciatura dei percorsi è la soddisfazione più grande,” dichiarano congiuntamente le due società. “La collaborazione tra Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio ha dimostrato che l’unione fa la forza e che il nostro territorio ha potenzialità straordinarie per il cicloturismo”. Sulla stessa linea anche i sindaci Robertino Paoloni e Paolo Teodori, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: “Sinergia, questa la parola che oggi racchiude la giornata. E’ proprio questa volontà delle due associazioni, che sono composte da cittadini dei due paesi, che rendono grande il nostro territorio e forniscono a noi amministrazioni la speranza e lo spirito di proseguire nel nostro mandato. E’ questa la grande sfida che ci aspetta, unirci ed essere sinergici”. Archiviata con successo la tappa tra Loro Piceno e Ripe San Ginesio, la Transubike guarda ora al prossimo appuntamento: la seconda tappa è in programma a Filottrano il 24 maggio 2026.
Biglietti per Lady Gaga e false polizze auto: raffica di truffe online a Loro Piceno
Il miraggio di un prezzo vantaggioso e l'attesa per il concerto dell'anno si sono trasformati in spiacevoli raggiri per due cittadini di Loro Piceno. I carabinieri della locale stazione, a seguito di mirate indagini telematiche, hanno però chiuso il cerchio denunciando complessivamente cinque persone per truffa online. Il primo caso riguarda un giovane di 22 anni che, nel tentativo di risparmiare sulla polizza auto, è finito su un falso sito assicurativo. Attratto da tariffe estremamente competitive, il ragazzo ha versato 500 euro su una carta prepagata Postepay, ricevendo in cambio un contratto cartaceo che si è rivelato palesemente contraffatto. Gli accertamenti bancari e informatici dei militari hanno permesso di risalire ai creatori del portale "esca": si tratta di due uomini e una donna, tutti residenti nella provincia di Salerno, che avevano messo in piedi il sito proprio per adescare il maggior numero di vittime possibile. La seconda operazione ha invece fatto luce su una truffa legata al mondo dei grandi eventi. Un altro giovane del luogo, desideroso di partecipare al concerto della popstar Lady Gaga, aveva risposto a un annuncio online per l'acquisto di due biglietti, effettuando un bonifico di 200 euro. Dopo giorni di vana attesa e comunicazioni interrotte, il ragazzo si è rivolto all'Arma. I carabinieri sono riusciti a identificare gli autori del raggiro, due uomini di 30 e 35 anni residenti a Roma, che sono stati deferiti all'autorità giudiziaria.

cielo sereno (MC)



