
Camporotondo di Fiastrone

Appennino Foto Festival, successo per la prima settimana
Successo per la prima settimana di eventi dell’Appennino Foto Festival, la rassegna di fotografia naturalistica che si svolge tra i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (MC). Da mercoledì a domenica scorsi sono state inaugurate altre quattro mostre fotografiche (altrettante avevano aperto nel weekend precedente) e si sono tenuti incontri con personaggi di spicco del mondo fotografico e non solo, che hanno affrontato in maniera diversa il tema dell’edizione 2025 del festival, la fragilità: dall’importanza di riabitare i borghi dell’entroterra alla scoperta del lato selvaggio degli Appennini, dal coraggio di rischiare tutto per inseguire i propri sogni in cima alle vette più alte del pianeta all’invito a rallentare con le immagini prodotte grazie alla tecnica stenografica sull’Himalaya fino alla fragilità degli uccelli e dell’uomo. Il teatro di Caldarola ha ospitato le premiazioni del 19esimo Concorso internazionale di fotografia naturalistica Asferico dell’Afni (vincitrice assoluta la fotografa russa Catherine Milyakhina) che ha radunato sul territorio i più grandi fotografi italiani e stranieri. Per ritirare il premio sono arrivati non solo fotografi da tutta Italia, ma anche dalla Spagna (Merche Llobera) e dal Lussemburgo (Guy Conrady), partecipando poi agli incontri che si sono svolti il giorno seguente. Ora, dopo qualche giorno di pausa, tocca alla seconda settimana: giovedì 10 luglio alle 18, l’associazione Sineglossa, in piazza Garibaldi a Belforte del Chienti, affronterà il tema delle redazioni di comunità e guide Nonturistiche che hanno l’obiettivo di raccontare un luogo senza trasformarlo in un prodotto di consumo. La sera alle 21, in piazza Umberto I, sempre a Belforte del Chienti, appuntamento con il climatologo Luca Mercalli che porrà l’accento sulla crisi climatica. Venerdì gli eventi si concentreranno nell’ex chiesa di San Sebastiano a Belforte del Chienti, attuale sede del Midac diretto da Alfonso Caputo, con un aperitivo musicale in compagnia del Duo Doria alle 18 e la presentazione del libro Mediae Terrae del commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Sabato sarà una giornata di sinergie, sempre a Belforte del Chienti, a partire dal mattino alle 11 quando al Campus Simonelli Group si terrà la premiazione del concorso Ibc Photo Awards a cura di Wild Ita e dalle 18 il festival si sposterà nel capoluogo in collaborazione con l’evento MagnaForte. Per le vie del borgo, l’associazione Occhio nascosto dei Sibillini terrà un laboratorio di educazione ambientale per bambini e l’associazione I Nuovi Amici di Macerata esporrà i dipinti realizzati dai ragazzi del centro. Le settimane clou del festival termineranno domenica a Caldarola, nel campetto dell’oratorio di San Gregorio dove alle 18 si terrà l’incontro dell’Occhio nascosto dei Sibillini “Uomo e natura: parola alle associazioni” e alle 21 l’incontro con Marco Granata “Fantasmi selvaggi. I piccoli carnivori, la crisi climatica e noi”. L’obiettivo - principale novità di quest’anno - è quello poi di continuare con gli appuntamenti del festival legati al tema della fragilità per tutto l’anno. «Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico - commentano il presidente dell’associazione PH3 che organizza il festival, Marco Gratani, e il direttore artistico Stefano Ciocchetti - poiché la continua crescita della manifestazione dimostra come non si tratti di un appuntamento legato solo all’ambiente e alla fotografia, ma di una manifestazione che offre in ogni incontro spunti per riflettere sui tanti temi che interessano l’entroterra, l’Appennino e borghi come quelli in cui viviamo. Incontro dopo incontro, ospite dopo ospite, ci rendiamo conto che sta prendendo forma un puzzle di grande valore, capace di fornire diverse chiavi di lettura per affrontare la rinascita dei nostri luoghi».

Da Camporotondo a Tolentino con il "pulmino del martedì": parte l'iniziativa gratis del Comune
Il comune di Camporotondo di Fiastrone lancia un nuovo servizio di trasporto gratuito pensato per facilitare gli spostamenti dei residenti verso la vicina città di Tolentino. Nasce così "Il pulmino del martedì", una iniziativa che punta a rispondere concretamente alle esigenze quotidiane degli abitanti, in particolare di coloro che non dispongono di mezzi propri. Il servizio sarà attivo ogni primo martedì del mese, a partire da luglio, con partenza alle 8 davanti alla pensilina del bar del paese e il ritorno previsto per le 11 da Tolentino. La scelta del giorno non è casuale: il martedì è il giorno del mercato settimanale nella vicina città, un appuntamento che richiama molte persone e che può diventare occasione anche per svolgere altre commissioni. "Abbiamo deciso di organizzare questo servizio per tutte le età - spiega il sindaco Massimiliano Micucci - perché vivere in un piccolo paese dell’entroterra come Camporotondo, che gode di una posizione invidiabile, immerso nella natura incontaminata e in un contesto dove la tranquillità e le tradizioni sono ancora vive, è meraviglioso. Ma per restarci a vivere davvero, servono i servizi. Siamo consapevoli che non saranno mai paragonabili a quelli della città, ma proprio per questo vogliamo dare a tutti la possibilità di organizzarsi almeno una volta al mese per fare la spesa, le analisi del sangue, una passeggiata al mercato o qualsiasi altro tipo di commissione". In caso di difficoltà a raggiungere la fermata, è possibile prenotare il servizio di trasporto a domicilio chiamando il numero 0733/907153. "Un piccolo passo che migliora la qualità della vita e riduce l’isolamento", conclude il primo cittadino.

Camporotondo, al via il progetto per l’autonomia dei giovani con disabilità grazie ai fondi Pnrr
Sviluppare l’autonomia dei giovani con disabilità. È questo l’obiettivo principale del progetto dell’Ambito Territoriale Sociale 16 - presentato ieri mattina alla Mediateca di Camporotondo di Fiastrone - finanziato con i fondi del Pnrr, Missione 5 Inclusione e coesione. Un percorso partito a ottobre 2023 - che proseguirà fino a marzo 2026 con l’obiettivo di crescere e proseguire anche successivamente - che offre a 18 ragazzi con disabilità una occasione concreta verso l’autonomia abitativa e lavorativa. L’iniziativa - come detto - nasce all’interno dell’Ambito Territoriale Sociale 16, che fa capo all’Unione Montana dei Monti Azzurri, e coinvolge tutti i 15 Comuni dell’Ats dai quali provengono i partecipanti. Fondamentale la collaborazione tra i vari attori locali che vede la gestione affidata alle Cooperative Cooss Marche (per l’autonomia abitativa) e Opera (per la formazione e le attività lavorative). Il Comune di Camporotondo di Fiastrone ha messo a disposizione l’ostello comunale all’interno del quale, tramite la cooperativa Opera che lo gestisce, si stanno realizzando i laboratori per l’autonomia e la formazione lavorativa nell’ambito informatico e dell’accoglienza turistica, e il Comune di Tolentino ha provveduto a ristrutturare tre appartamenti (con dodici posti) dove dopo l’estate si realizzerà il percorso per l’autonomia abitativa. I dettagli del progetto - finanziato con 715mila euro - sono stati illustrati ieri mattina agli amministratori dei Comuni dell’Ats 16 e alle famiglie dei giovani coinvolti. «Il nostro legame con la Cooperativa Opera - ha detto il sindaco di Camporotondo, Massimiliano Micucci - parte ormai da lontano. Questa realtà aveva già avviato la gestione del nostro ostello comunale che per l’ente sarebbe stato difficile far funzionare e quando si è presentata l’occasione del bando abbiamo deciso di mettere insieme le forze e dar vita a un progetto più grande che, ci auguriamo, possa essere da esempio nel territorio». Presente all’incontro anche il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini: «Sono piacevolmente colpito - le sue parole - nel vedere questa grande sinergia. Il progetto è l’esempio concreto di quando le idee, le persone e le risorse giuste si incontrano e danno vita a risultati straordinari per la società». Gli ha fatto eco il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, sottolineando come si sia creato un contesto «dove i giovani possono muoversi e crescere liberamente e in sicurezza, in uno spazio protetto e a loro familiare. Perché difendere chi non può farlo da sé è il primo principio di una società civile». Il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, con orgoglio e commozione ha ricordato l’impegno dell’ente per la realizzazione del progetto che vuole «creare delle occasioni nelle quali poter garantire una formazione spendibile per la creazione di possibilità lavorative - ha detto - e allo stesso tempo acquisire competenze per muoversi in modo adeguato e più autonomo possibile nel quotidiano in una prospettiva futura di vita autonoma. Il confronto continuo con le persone coinvolte e le loro famiglie ha consentito di mettere in risalto le risorse di ciascuno e di definire le attività più adeguate. Ci tengo a ricordare come l’Ats abbia le stesse linee guida per tutte le tre Unioni Montane (Monti Azzurri, Marca di Camerino e Potenza Esino Musone)». Dunque la parola al coordinatore dell’Ats 16, Valerio Valeriani: «In questo caso i fondi del Pnrr hanno consentito di avviare un percorso fondamentale per i giovani - ha detto -. Ma non dimentichiamo che nell’ambito della disabilità si può e si deve fare ancora molto. Basti pensare ai posti letto per i disabili gravi: l’Atd 16 ne conta 13 liberi in attesa di convenzionamento e ha fatto richiesta per altri 12 con oltre 120 persone in lista di attesa nella provincia di Macerata; basterebbe avviare le convenzioni per poterli rendere fruibili e alleggerire il peso generale». Le conclusioni affidate al presidente della Coop Opera, Fabio Alessandrelli, intervenuto anche in rappresentanza della responsabile di Cooss Marche, Patrizia Branchesi (presente alla conferenza). «Si parla spesso di luoghi da rivitalizzare nei centri dell’entroterra - la riflessione di Alessandrelli -. La gestione dell’ostello di Camporotondo ci dimostra come la rinascita possa partire dal basso, da progetti di inclusione sociale affiancati all’accoglienza turistica che, in un unico percorso, possono perseguire obiettivi diversi ma di grande valore per il territorio. Basta guardarsi intorno, capire se ci sono altre strutture simili e opportunità per collaborare. Questo potrebbe essere un buon inizio per non fermarsi una volta concluso il progetto, ma anzi farlo crescere e andare avanti».

Armato di forca semina il caos a Camporotondo: fermato 48enne, due carabinieri feriti nell'azione
Un intervento tanto drammatico quanto coraggioso: è quanto accaduto nel pomeriggio del primo maggio, quando un equipaggio del nucleo radiomobile della Compagnia carabinieri di Tolentino è stato chiamato a fronteggiare una situazione estremamente pericolosa nel comune di Camporotondo di Fiastrone. Un cittadino macedone di 48 anni, affetto da disturbi psichiatrici e in evidente stato di alterazione, stava seminando il panico tra i cittadini con atteggiamenti violenti e distruttivi. Allertati dalla Centrale Operativa, i militari sono intervenuti con prontezza trovandosi davanti a una scena inquietante: tre persone ferite (con prognosi rispettivamente di 10,15 e 20 giorni), autovetture in sosta danneggiate, caos e terrore. La situazione avrebbe potuto degenerare ulteriormente, ma i due carabinieri, dimostrando sangue freddo, umanità e coraggio, sono riusciti a individuare e bloccare l’uomo, armato di una pericolosa forca, al termine di una lunga e violenta colluttazione che ha provocato il ferimento di entrambi gli operatori: hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. "Carabinieri, ma prima di tutto Uomini e Padri", ha dichiarato Antonio Voto, segretario generale provinciale di Unarma ASC Macerata, che ha espresso vicinanza, gratitudine e solidarietà all’equipaggio protagonista dell’operazione. "Un drammatico esempio – ha aggiunto – di quanto sia complesso operare con soggetti in stato di alterazione psichica. È necessaria una riflessione seria sull’uso della forza e sulla tutela dell’incolumità tanto dei cittadini quanto degli stessi operatori". Voto ha inoltre sottolineato l’importanza di migliorare strumenti e procedure a disposizione delle forze dell’ordine, per evitare che chi serve lo Stato si trovi a rischiare la vita senza i mezzi adeguati. "In questo episodio – conclude – spiccano il coraggio, l’umanità e la professionalità dei carabinieri, qualità troppo spesso ignorate o persino criticate da chi non conosce la realtà del loro lavoro quotidiano. A fronte di politici pronti a esprimere solidarietà solo a posteriori, servono fatti concreti". La segreteria provinciale Unarma Asc Macerata ha voluto pubblicamente congratularsi con i colleghi, sottolineando come abbiano incarnato al meglio lo spirito e i valori del carabiniere, rendendosi esempio e baluardo dell’intera Istituzione. Il responsabile del fatto, un 48enne macedone residente proprio a Camporotondo di Fiastrone, è stato associato presso la casa circondariale di Ancona - Montacuto, in attesa della convalida dell'arresto.

Cessapalombo e Camporotondo, il vice ambasciatore indiano in visita: "Qui una grande comunità"
Il vice ambasciatore dell'India in Italia, Amararam Gurjar, è stato ricevuto questa mattina nella sala consiliare del comune di Cessapalombo dal sindaco Giuseppina Feliciotti e dall’assessore Ermanno Micucci, insieme a una delegazione di residenti di origine indiana. Visita analoga è avvenuta anche nel comune di Camporotondo di Fiastrone, dove la delegazione è stata accolta dal sindaco Massimiliano Micucci. La visita arriva dalla volontà dell'India di rafforzare ancora di più i rapporti con l’Italia e con i territori dove c'è un maggior numero di residenti che provengono dall'India. "L’appuntamento che ci è stato concesso dai sindaci - ha detto il vice ambasciatore Gurjar - ci ha fatto molto piacere, perché l’obiettivo del nostro Primo ministro è quello di rafforzare i rapporti con l’Italia, soprattutto in ambito culturale, anche sulla spinta del lavoro avviato tra il nostro primo ministro e il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni. La comunità indiana è molto grande in queste zone e vi ringraziamo per la disponibilità che i vostri comuni hanno sempre avuto nei confronti dei nostri concittadini". Dal canto suo, il sindaco Feliciotti ha evidenziato come "le molte famiglie presenti a Cessapalombo e nelle vicine Camporotondo e San Ginesio, si sono integrate molto bene nel tessuto sociale. Il tempio, dedicato al culto della loro religione, che si trova a Colfano, nel comune di Cessapalombo, è poi un punto di riferimento per molti di loro che ci rendono partecipi della festa che ogni anno organizzano a ottobre". Un momento di commozione nel ricordare Kumar Manjit, il 50enne indiano, padre di famiglia, morto a ottobre scorso a seguito di un incidente stradale con la sua ape, a Tolentino e residente a Cessapalombo: "Era lui - ha detto Feliciotti - che organizzava con grande entusiasmo la festa e ci invitava a partecipare. Siamo sempre stati presenti. Credo che dopo la sua morte il tradizionale appuntamento non sarà più come prima". E a proposito della festa di Pargat Dives Bhagawan Valmiki Ji, la richiesta del vice ambasciatore è stata quella di installare una statua del dio Bhagawan Valmiki Ji nei pressi del tempio. "Ci rendiamo disponibili a valutare con gli uffici comunali i permessi necessari e ad accogliere la richiesta per l’installazione della statua - ha concluso il sindaco -, ci muoveremo sin da subito e aggiorneremo il vice ambasciatore su come si potrà procedere".

La strada della ricostruzione di Camporotondo, Micucci: "C'è ancora molto da fare"
Camporotondo di Fiastrone, un comune che ha affrontato le difficoltà del post-sisma con determinazione, si trova oggi nel mezzo di un lungo percorso di ricostruzione e rinnovamento. A raccontarci la situazione, il sindaco Massimiliano Micucci, che ci offre uno spunto interessante per comprendere il progresso delle opere e le sfide che ancora rimangono da superare. "Siamo partiti da un'inagibilità del 60% delle abitazioni," afferma Micucci, spiegando la situazione in cui si trovava il comune dopo il terremoto. "Parte di queste erano classificate come livello B, ma comunque danneggiate in modo significativo. Nel tempo, ci sono state varie fasi di ricostruzione, e posso dire che siamo a metà del lavoro. C’è ancora tanto da fare". Il sindaco sottolinea che, sebbene numerosi interventi siano già stati completati, la ricostruzione del lato privato continua a presentare numerose difficoltà. "Ci sono molte demolizioni e ricostruzioni ancora da attuare, ma purtroppo le difficoltà burocratiche, unite alle problematiche legate ai bonus e Superbonus, hanno rallentato l'avanzamento dei lavori". Sul fronte delle opere pubbliche, Micucci mette in evidenza i numerosi progetti di rigenerazione urbana in corso, che riflettono l’impegno della comunità per il recupero e la valorizzazione del centro storico. "Abbiamo diversi progetti in atto, tra cui la realizzazione di un camminamento che conduce al centro storico, un'area che sarà riqualificata con la creazione di una palestra all'aperto nella zona sottostante le mura urbiche. Inoltre, stiamo lavorando su una serie di interventi per la sistemazione della piazza e per migliorare le pavimentazioni e le mura della città". Un altro progetto particolarmente significativo è quello che riguarda il “Giardino dei Giusti”, un'iniziativa nata dalla collaborazione tra la scuola primaria locale e l’associazione Tullio Colsalvatico di Tolentino. "Questo giardino è il cuore di un cammino itinerante, dove sono esposte gigantografie a carattere educativo, che si spostano all’interno del paese," spiega Micucci. "È un progetto di riqualificazione che ha come obiettivo non solo il recupero del centro storico, ma anche la creazione di uno spazio simbolico di memoria e impegno civico". Camporotondo di Fiastrone, quindi, è un comune che, pur avendo affrontato le difficoltà di un sisma devastante, guarda con speranza al futuro, impegnandosi nella ricostruzione e nella riqualificazione di edifici pubblici e privati, con tanti progetti in corso e altrettante idee pronte a prendere forma. La strada è ancora lunga, ma la comunità, guidata dal sindaco Massimiliano Micucci, è determinata a non fermarsi.

Accorpamento del De Magistris, i sindaci chiedono un dialogo con la Regione: "L'entroterra non venga penalizzato"
Non si arrendono i sindaci dei Comuni di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona alla proposta dell’Ufficio scolastico regionale, recepita dalla giunta delle Marche, di accorpare l’Istituto Comprensivo Simone De Magistris con l’Omnicomprensivo Frau-Leopardi di Sarnano. Dopo la mobilitazione messa in atto durante le festività natalizie non appena saputo del disegno regionale per il prossimo anno scolastico, gli amministratori dei cinque Comuni su cui opera l’IC De Magistris si sono riuniti anche ieri per non lasciare nulla di intentato e scongiurare l’accorpamento delle due realtà scolastiche a discapito dei piccoli centri dell’entroterra già duramente colpiti dal terremoto del 2016. «Non abbiamo mai mollato la presa - dicono gli amministratori - poiché non siamo intenzionati a cedere di fronte a una manovra che mette a repentaglio un altro servizio fondamentale per il nostro territorio. Restiamo sempre pronti e aperti a un dialogo con la Regione, affinché il governatore Francesco Acquaroli e la sua giunta comprendano le conseguenze che potrebbero derivare da una scelta simile. Ma serve un confronto serio e costruttivo, senza pregiudiziali. Non è possibile investire sulla ricostruzione da una parte e togliere i servizi dall’altra, rendendo i nostri Comuni poco appetibili per le giovani coppie e cattedrali nel deserto gli edifici sistemati con i fondi pubblici della ricostruzione. Inoltre, una scelta di questo tipo, non può essere presa così frettolosamente e senza aver consultato i rappresentanti dei territori interessati». I sindaci Giuseppe Fabbroni, Alessio Vita, Massimiliano Micucci, Giuseppina Feliciotti e Silvia Pinzi auspicano quindi un confronto con la giunta regionale e stanno valutando tutte le possibili azioni da intraprendere, senza escluderne nessuna, per evitare che dal prossimo anno scolastico l’IC De Magistris condivida la direzione con l’Omnicomprensivo di Sarnano. I cinque sindaci tornano nel merito del disegno di accorpamento, ribadendo che la loro preoccupazione riguarda anche il «coinvolgimento di un territorio vastissimo di 352 Km quadrati e oltre mille studenti che andrebbero dai 3 ai 19 anni, per i quali - avevano già spiegato - ci resta difficile immaginare l’impegno di un solo dirigente che si troverebbe a gestire piani scolastici totalmente differenti, personale da dislocare nelle diverse sedi e problematiche legate alle diverse fasce d’età con le criticità che vanno dall’infanzia all’adolescenza». Allo stesso tempo, però, tengono a rassicurare la cittadinanza e le famiglie riguardo il personale scolastico: «Sebbene ci sia la possibilità che docenti e collaboratori scolastici, facendo capo a un unico istituto, vengano disposti in tutto il territorio in cui opera la mega-realtà, gli studenti avranno comunque personale qualificato e preparato per la loro formazione». Personale che ha però mostrato la propria preoccupazione con due rispettive delibere del Collegio docenti e del Consiglio d’istituto in cui viene ribadita la contrarietà all’accorpamento.

Pensionamento con encomio per il luogotenente Giuseppe Semeraro: "35 anni al servizio della comunità di Belforte"
Belforte del Chienti - Ultimo giorno di servizio, oggi, prima della meritata pensione, per il luogotenente Giuseppe Semeraro, comandante della stazione dei carabinieri di Belforte del Chienti. Il sindaco Alessio Vita e l’amministrazione comunale di Belforte del Chienti, anche a nome dell’intera comunità a cui Semeraro ha dedicato 35 anni della sua carriera, gli hanno rivolto un sentito ringraziamento. «In una comunità piccola come la nostra - dice il primo cittadino - il suo ruolo non è stato solo quello di garantire la sicurezza, ma anche di rappresentare un punto di riferimento. La sua presenza è stata il simbolo di vicinanza, ascolto e protezione per tutti. Il suo impegno quotidiano, svolto con professionalità, umanità e senso del dovere, lascia un’impronta importante in questo territorio. Ogni cittadino sa di aver potuto contare, nel tempo, su una persona pronta a rispondere sempre alle necessità dei cittadini. Ora gli auguriamo di godersi questo meritato traguardo con la stessa passione con cui ha affrontato il suo lavoro». Nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune di Belforte del Chienti, alla presenza anche del maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, e del sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Massimiliano Micucci, è stato consegnato a Giuseppe Semeraro un encomio speciale per la meritoria pluridecennale attività svolta nei due Comuni «con la competenza - si legge nella lettera di encomio -, la professionalità e il buon senso del padre di famiglia, per essersi distinto per il rilevante impegno profuso al servizio del territorio e delle comunità di Belforte del Chienti e Camporotondo di Fiastrone, per le sue spiccate doti professionali e umane e per la fattiva collaborazione con le istituzioni locali, garantendo costantemente la salvaguardia della tranquillità del vivere sociale, l’ordine, la legalità e il rispetto per le istituzioni». «Un ottimo e generoso esempio di corretta rappresentanza delle istituzioni che hanno sempre po-tuto contare su una persona che ha onorato encomiabilmente il giuramento ai più alti valori dello Stato e della Costituzione».

Dialettiamoci, il primo "Trofeo dei 5Comuni" alla compagnia di Camporotondo
Si è conclusa con successo la tredicesima edizione di Dialettiamoci, la rassegna di teatro dialettale che si svolge al teatro di Caldarola (le premiazioni sono state ospitate nella Sala Tonelli a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento) e organizzata dalla Compagnia teatrale Valenti di Treia e dai Cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Una sinergia che quest’anno è stata rimarcata anche dal primo Trofeo dei 5Comuni, assegnato dai rispettivi sindaci alla compagnia Noi del teatrino di Camporotondo con lo spettacolo Mi moje adè un robotte per la regia di Claudio Scagnetti, «Per essere riusciti a mantenere attivo - si legge nella motivazione - un gruppo appassionato, con l’obiettivo di creare insieme momenti di aggregazione e di divertimento in un territorio dove l’attività di teatro amatoriale è sempre stata viva, come dimostrano gli inizi della carriera di Cesare Bocci, nato a Camporotondo, primo testimonial del festival, oggi attore di professione». Il premio miglior opera è stato invece assegnato al Tiaeffe di Fermo, guidato dal regista Graziano Ferroni, con Sbezzechenne qua e là: «La commedia è riuscita nel duplice obiettivo di rispecchiare in modo divertente il passaggio e la trasformazione da una società agricola a una realtà industriale e, nello stesso tempo, mostrare implicitamente un giudizio storico veramente difficile attraverso una commedia dialettale per sua natura, ma a torto, ritenuta leggera». Alla stessa compagnia assegnati anche i premi di miglior attrice protagonista (Adele Leombruni) e miglior attore protagonista (Loreto Rosati). Il premio per la miglior regia è andato a Rita Papa del Focolare di Loreto con L’Armadietto cinese «Per essere riuscita a rendere un piccolo armadio il centro di una commedia piena di colpi di scena e assolutamente divertente. Ha gestito e guidato con estrema perizia attori, musica, coreografia, costumi e scenografia, riuscendo a coordinare il tutto con abilità». A Rita Papa anche il premio come miglior attrice protagonista (ex-aequo). Gli altri premi, assegnati dalla giuria tecnica composta dal presidente Gaetano Tartarelli, Giulia Sancricca, Paola Scaficchia e Alberto Cingolani, sono stati assegnati alle seguenti compagnie: migliori costumi, migliore scenografia, miglior attore non protagonista (Mauro Monarca) e miglior attore caratterista (Nadio Beddini) alla compagnia Arca di Trevi con Il morto sta bene in salute; miglior attrice non protagonista e miglior attore non protagonista sono andati rispettivamente a Vittorio Benedetti (ex-aequo) e Ambra Balestra della compagnia Briciole d’Arte di Montefano con Amami Arfreddo… ovvero Viola de Pertecara ecchese lavannara; lacompagnia L’Alternativa di San Severino Marche, con Un matrimonio con sorpresa, oltre ad aver conquistato il premio del gradimento del pubblico con una media di 8.70, ha portato a casa anche la miglior attrice caratterista (Paola Calcabrini) e miglior attore protagonista (ex-aequo) a Graziano Rapaccioni. I premi consegnati alle compagnie sono stati realizzati espressamente per la rassegna dai ragazzi del progetto Tuttincluso Macerata, coordinato da Scilla Sticchi. Le opere sono nate dalla collaborazione fra l’artista Aurora Paccasassi e i ragazzi del progetto che hanno utilizzato acrilico su multistrato di betulla per gli splendidi omaggi consegnati domenica. Il pomeriggio di varietà ha visto alternarsi i momenti di premiazione con l’esibizione del musicista Francesco Tassoni, campione del mondo di organetto, che ha mostrato come lo strumento della tradizione popolare possa caratterizzarsi anche per la riproduzione di musica pop oltre ai più noti stornelli. Accanto alla musica anche le poesie natalizie interpretate da Antonella Macedoni. Gli amministratori presenti, i sindaci Giuseppe Fabbroni e Massimiliano Micucci di Caldarola e Camporotondo, i vicesindaci Maria Beatrice Amici Abbati e Gianfilippo Quintili di Serrapetrona e Cessapalombo e il consigliere Carlo Santini di Belforte hanno tutto rimarcato come «La rassegna ha dimostrato come la cooperazione possa generare risultati straordinari, portando a una vera e propria festa della cultura condivisa. Ogni rappresentazione ha saputo raccontare e valorizzare non solo la vivacità del teatro amatoriale, ma anche il patrimonio culturale e le storie dei territori coinvolti, offrendo al pubblico spettacoli di qualità che hanno saputo emozionare e coinvolgere». «Ora dovremmo lavorare - ha detto Fabbroni - a una compagnia teatrale dei Cinque Comuni che possa aggregare e mantenere alti i valori della tradizione locale, partendo soprattutto dai giovani». A ricordare la longevità del progetto di Dialettiamoci e il valore di una iniziativa tramandata di amministrazione in amministrazione è stato il presidente della compagnia Valenti di Treia e anima della rassegna, Fabio Macedoni: «Non posso non ricordare l’impegno dei primi sindaci con cui è iniziato questo viaggio - ha detto -. Un’iniziativa sposata poi da chi è arrivato dopo e ne ha sempre compreso il valore per l’intero territorio. Il grazie, oltre agli amministratori, va agli sponsor, ai tecnici, al fotografo Nerio Ceccherini e alle mascherine».

Caldarola, va in scena "Dialettiamoci": 5 Comuni uniti sotto il segno delle risate e tradizioni
Il valore del dialetto. L'importanza del teatro come motore sociale. L'impegno nel valorizzare il passato e le tradizioni per mantenerle nel presente e proiettarle al futuro. Ma anche la sinergia tra cinque Comuni e le aziende del territorio. Sono questi i pilastri che da 13 anni continuano a tenere ben saldo il successo di Dialettiamoci: l'edizione 2024 del festival di teatro dialettale è stata presentata questa mattina nella caffetteria del Teatro Comunale di Caldarola. L'introduzione affidata al presidente della compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia, Fabio Macedoni, ideatore del festival e direttore artistico di ogni edizione: custode di un format che è cresciuto di anno in anno a dimostrazione di come si tratti di una intuizione vincente. "Ringrazio il sindaco di Caldarola,Giuseppe Fabbroni, che ha voluto reiterare la rassegna con la sua amministrazione - ha detto Macedoni -. La novità di quest'anno, voluta proprio dalla nuova giunta, riguarda il botteghino disponibile anche online su liveticket. Questo denota un interesse fattivo della nuova guida comunale". Interesse confermato dallo stesso Fabbroni: "Se una cosa funziona bisogna darle seguito e questo abbiamo fatto - ha confidato -. Dialettiamoci è una iniziativa meritevole anche perché vede i Cinque Comuni fare squadra. Oltre alla biglietteria online, poi, abbiamo cercato di ampliare anche il pacchetto sponsor". Due degli sponsor hanno partecipato alla conferenza: Luca Pelacani (Tec) e Nazzareno Ortenzi (Oro della Terra). Nella doppia veste di sindaco e di tecnico per una delle compagnie in cartellone, il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Massimiliano Micucci, che ha evidenziato come la rassegna abbia "superato terremoto e pandemia e sia ancora un successo. Significa che i contenuti sono validi e l'interesse da parte dei cittadini non manca. Ormai caratterizza il nostro territorio portando in scena il dialetto che fa parte della nostra cultura". Su questo tema si è soffermato il vicesindaco di Belforte del Chienti, Mariella Migliorelli: "Il dialetto rappresenta le nostre origini e la nostra cultura, anche se a volte ci vergogniamo della nostra inflessione. Sembra anacronistico dirlo nell'era della globalizzazione in cui a scuola si apprendono sempre più lingue straniere, ma è importante conoscere da dove veniamo per sapere dove andare". L'assessore di Serrapetrona, Michele Borri, ha ribadito l'importanza di "fare squadra tra Comuni per far vivere il teatro proprio ora che è stato riaperto. Un teatro per tutto il territorio". Gli ha fatto eco l'assessore di Cessapalombo, Gianfilippo Quintili: "Questo appuntamento rappresenta una festa per i nostri Comuni. Un modo per rivivere le nostre origini, le tradizioni di una volta che altrimenti andrebbero perse. Dobbiamo continuare su questa strada, perché l'arte è un veicolo fondamentale di messaggi". Il legame tra i Cinque Comuni viene supportato anche dall'Unione Montana dei Monti Azzurri: "Si tratta di una organizzazione teatrale ben strutturata che nel tempo è stata ripresa anche in altri territori - ha detto il presidente Giampiero Feliciotti -. Mi piace sottolineare l'importanza di proporre spettacoli di qualità con un biglietto d'ingresso, perché questo conferisce alla rassegna maggiore valore, rispetto al pot-pourri che spesso si trova gratuitamente in giro". A conferma di come Dialettiamoci, nel tempo, abbia creato legami anche con compagnie che arrivano da fuori provincia e da fuori regione, la presenza alla conferenza di tanti rappresentanti delle associazioni che parteciperanno alla rassegna e che hanno voluto ritrovarsi per avviare insieme l'edizione 2024. È anche grazie ai loro interventi che è stato possibile approfondire riflettere sul tema del difficile passaggio di consegne tra gli amatoriali veterani del palcoscenico e i più giovani che purtroppo sono sempre più restii ad affacciarsi a questo mondo. Quinto Romagnoli, segretario della Uilt Marche, ha acceso i riflettori sul teatro amatoriale e sull'impegno della "Regione Marche che nel 2009 ha riconosciuto l'attività delle associazioni (173 iscritte alle tre federazioni in tutto il territorio regionale), prevedendo un contributo che ogni anno viene erogato per sostenere eventi di questo tipo". Spazio ai titoli: il debutto della rassegna è in programma il 19 ottobre. Sei gli spettacoli in concorso, e il 15 dicembre si terrà la cerimonia di premiazione. Dopo il debutto dello scorso anno verrà replicato anche il progetto rivolto agli studenti per scoprire le diversità dei dialetti della regione in programma il 14 dicembre. Ecco il programma completo: Sabato 19 ottobre, ore 21.15 Noi del Teatrino – Camporotondo di Fiastrone Mi moje adè un robotte di Camillo Vittici Regia di Claudio Scagnetti Sabato 9 novembre, ore 21.15 Gruppo Teatrale IL FOCOLARE Loreto L’armadietto cinese di Aldo De Benedetti Regia di Rita Papa Sabato 16 novembre, ore 21.15 Compagnia Arca Trevi Il morto sta bene in salute di Gaetano Di Maio Regia Graziano Sirci Domenica 24 novembre, ore 17.15 Compagnia Alternativa San Severino Marche Un matrimonio con sorpresa di Camillo Vittici Regia di Adriano Rocci Sabato 30 novembre, ore 21.15 Briciole d’Arte Amami Arfreddo di Eriodante Domizioli Regia di Quinto Romagnoli Sabato 7 dicembre, ore 21.15 Filodrammatica iL TiAeFfe Fermo SBEZZECHENNE qua e là 3 atti unici in dialetto fermano Regia di Graziano Ferroni Sabato 14 dicembre, ore 9.00 Il dialetto e i suoi parlanti Spettacolo per gli studenti sui parlanti dialettali delle Marche (aperto gratuitamente a tutti) Regia di Fabio Macedoni Domenica 15 dicembre, ore 17.15 Spettacolo di varietà con premiazione delle compagnie

Camporotondo, irruzione in casa di un 19enne: trovata droga nascosta in un mobile e contanti nella parete
Nella mattinata odierna, inoltre, i militari dell’Aliquota Operativa del Norm e delle Stazioni carabinieri di Belforte del Chienti e di San Ginesio hanno eseguito una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Macerata nei confronti di un 19enne di Camporotondo di Fiastrone. Al giovane, già sottoposto a specifiche indagini poiché coinvolto in attività di cessione di sostanze stupefacenti nei confronti di un tolentinate, nel corso dell’attività delegata, nell'abitazione del 19enne, sono stati rinvenuti 10 grammi di hashish, due bustine di marijuana e materiale vario per il taglio, la pesatura e il confezionamento della sostanza stupefacente, il tutto occultato all’interno di un mobile È stata, inoltre, rinvenuta la somma di 1500,00 euro in banconote di piccolo taglio, occultata in una cassetta di sicurezza in metallo, nascosta all’interno di una parete attrezzata. La sostanza stupefacente, il materiale da confezionamento e la somma di denaro sono stati sequestrati e le risultanze investigative trasmesse all’autorità giudiziaria. La scorsa notte, a Tolentino, i carabinieri hanno controllato e sottoposto a perquisizione un 29enne, residente fuori provincia che, alla vista dei militari, ha tentato di disfarsi di un involucro lanciandolo dal finestrino. Notato il gesto, i militarii hanno recuperato la busta, di cui il giovane aveva tentato di disfarsi, costatando che al suo interno vi era cocaina. Gli operanti hanno anche sottoposto il 29enne a controllo etilometrico, da cui è risultato un tasso superiore a 1 g/l. Il 29enne è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alla competente autorità giudiziaria e segnalato al prefetto, quale assuntore di sostanze stupefacenti. Per il giovane è scattato anche il ritiro della patente di guida.

Entroterra maceratese e mare più vicini: arriva il servizio bus gratuito per cinque comuni
Dall’entroterra al mare in autobus, senza pensieri e senza spese. È il nuovo servizio messo in campo dai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona per le prossime due settimane, riservato a coloro che dal 19 al 30 agosto (residenti e non) si troveranno in uno dei Comuni organizzatori e vorranno concedersi qualche gita fuori porta verso il mare. C’è chi è già partito per le vacanze estive e chi invece ha deciso di restare a casa, senza però rinunciare al relax. È soprattutto per questi ultimi che i cinque Comuni hanno pensato al nuovo servizio: non solo anziani, ma anche chi non ha voglia di affrontare il traffico di agosto.Ci sono poi anche visitatori e turisti che hanno scelto i borghi dell’entroterra per alloggiare durante le vacanze estive e dalla montagna vogliono spostarsi al mare. Anche loro, fino a esaurimento posti, possono usufruire del trasporto. Dal 19 al 30 agosto, tutti i giorni, senza prenotazione, sarà quindi disponibile un autobus con partenza alle 7.15 dal parcheggio adiacente la caserma dei carabinieri a Caldarola per poi spostarsi alle 7.20 a Caccamo nel piazzale ex Clelia sotto al bar Ferranti e alle 7.30 nel piazzale Agorà a Belforte. L’arrivo sul lungomare di Civitanova è previsto al Cristo Re alle 8.15. Per il ritorno, il tragitto a ritroso con partenza da Civitanova alle 11.55. Le corse verranno effettuate anche in caso di maltempo. Per maggiori informazioni è possibile contattare uno dei Comuni organizzatori.

Gran finale con due premiazioni per l'Appennino Foto Festival: fino alla fine di luglio le mostre rimarranno aperte
Con le premiazioni di due distinti concorsi, è terminata la quinta edizione dell’Appennino Foto Festival, promosso dall’associazione Photonica3. Grande partecipazione anche per gli eventi accolti nell’ultimo fine settimana trascorso. Sabato 13 luglio il Festival ha fatto tappa all’Istituto Comprensivo De Magistris di Caldarola che ha ospitato la cerimonia di premiazione del 1° Concorso Nazionale di Foto e Videotrappolaggio “Lorenzo Lambertucci”. L’evento, organizzato da L’occhio nascosto dei Sibillini, realizzato in collaborazione con Scubla Srl, ha visto trionfare la 24enne Serena Gnappa, con il suo racconto "Life History Folletti di Bosco” che ha dichiarato: "Il francolino di monte (Tetrastes bonasia) è un piccolo tetraonide presente in Italia in ambiente montano e subalpino. Poco conosciuto e poco studiato, è particolarmente difficile da contattare per via della sua indole estremamente schiva e il suo piumaggio molto mimetico. In questo breve montaggio, ho riassunto e narrato i momenti salienti del ciclo di vita di questi piccoli “folletti di bosco” in un’area dove ho provato a ricercarli con le fototrappole.” La vittoria della piemontese arriva dopo quella che ha decretato il primo posto nel concorso Asferico con Barbara Dall’Angelo. Un’altra donna dunque riesce ad imporsi in un concorso nazionale e questo davvero particolare perché dedicato al foto e videotrappolaggio, tecnica in cui foto e videocamere a infrarossi sono in grado di attivarsi quando rilevano il movimento per cogliere l'immagine degli animali selvatici nel loro ambiente naturale. Emozionante a Caldarola il ricordo di Lorenzo Lambertucci, appassionato componente di Photonica3 e fondatore de L’occhio nascosto dei Sibillini. Per lui i suoi amici di sempre, con cui ha condiviso la grande passione per la natura e per la fotografia naturalistica, hanno realizzato un bellissimo video pieno di sue immagini. Presente in tutte le tappe del Festival sua moglie Silvia e i figli Mattia e Greta. Dopo il racconto del naturalista e fotografo Gianluca Damiani, domenica 14 luglio il Festival ha fatto tappa al Campus Simonelli Group a Belforte del Chienti con una partecipatissima premiazione del concorso IBC Photo Awards (Italian Biodiversity and Conservation Photo Awards), contest fotografico naturalistico che celebra e promuove la straordinaria biodiversità italiana promosso da Wildlta, presieduta da Dario Rocchi. Il vincitore assoluto della seconda edizione è stato Stefano Cerbai con lo scatto “Lo specchio della vita”. Il Festival dunque anche quest’anno ha celebrato i grandi valori della sostenibilità ambientale, della biodiversità, del rispetto e della natura. Lo ha fatto offrendo una grande luce di rinascita, tramite la fotografia naturalistica e grazie ai numerosi turisti provenienti da tutta Italia e da diversi Stati italiani, motivati e spinti a frequentare l’entroterra maceratese attratti da questi temi, incrementando la fruizione dei territori grazie a quelle forme di turismo lento, rispettoso e sostenibile di cui sicuramente questi territori hanno bisogno. “E’stata una edizione davvero importante per noi. Il festival continua a crescere, a portare tanti turisti e tanti locali a frequentare questi piccoli comuni e ad informarsi sui diversi temi proposti. Voglio ringraziare tutto lo staff, tutti gli sponsor privati che ci hanno sostenuti, i Comuni e tutte le istituzioni che hanno ancora una volta creduto nel Festival. Un grazie a tutte le associazioni e le organizzazioni che sono state nostre partner. Non è stato facile quest’anno per noi realizzare il Festival ma lo abbiamo fatto per ricordare il nostro grande amico Lorenzo, non potevamo deludere Lollo perché ci teneva tanto ad AFF. Ogni tappa del Festival è stato giustamente ricordato". Fino al prossimo 28 luglio ai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona lasceremo allestite ben 8 mostre di cui cinque in collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche FIAF che raccontano i paesi coinvolti.

Elezioni Camporotondo, con il 61,44% Massimiliano Micucci confermato sindaco. Battuto Feliciotti
Massimiliano Micucci è stato confermato sindaco di Camporotondo di Fiastrone al termine degli spogli elettorali delle elezioni amministrative. Con un'affluenza del 67,38 % (316 votanti su 469 elettori), il sindaco uscente della lista “Sviluppo e partecipazione” ha avuto la meglio con il 61,44% (188 voti) su Giampiero Feliciotti della lista “Il borgo che vive missione 501”, che ha invece ottenuto il 38,56% (118 voti).

Camporotondo di Fiastrone, "Sulle impronte di Tullio Colsalvatico": l'inaugurazione della mostra
Conoscere la storia del proprio paese attraverso l’opera e le testimonianze di vita di un illustre concittadino che ha amato e dato lustro alla propria terra. E’ questo lo scopo con cui gli alunni della scuola primaria di Camporotondo di Fiastrone (Macerata) hanno lavorato durante l’anno scolastico al progetto "Sulle impronte di Tullio Colsalvatico", poeta e scrittore di fama internazionale che, per aver salvato la vita nella prima metà degli anni Quaranta a decine di ebrei, è stato insignito post-mortem dell’onorificenza di “Giusto fra le Nazioni”. Il lavoro svolto da alunni ed insegnanti di Camporotondo fa parte di un progetto più ampio chiamato “Piccole scuole in cammino”, attivato negli anni scorsi dall’Istituto comprensivo “Simone De Magistris” ed è stato riconosciuto meritevole del primo premio al recente Concorso regionale “Esploratori della memoria”, promosso dall’Associazione ANMIG di Ancona. Ultima fase del progetto è la mostra fotografica-letteraria itinerante che, partendo dal “Giardino dei Giusti”, intitolato proprio a Tullio Colsalvatico (1901-1980), si snoda per le vie del centro abitato di Camporotondo di Fiastrone e che sarà inaugurata domani, giovedì 6 giugno, alle ore 18. Realizzata attraverso pannelli di grande formato destinati a rimanere permanentemente esposti, la mostra propone fotografie d’epoca in grado di testimoniare l’opera di Tullio Colsalvatico e i suoi legami con il paese natale, che ha ispirato molte delle sue poesie e dei suoi racconti. Accanto alle immagini sono riprodotti significativi aforismi del poeta e notizie storiche. Passeggiando per le vie di Camporotondo di Fiastrone, sarà quindi possibile immergersi nella storia del piccolo borgo medievale, vivendo un viaggio emozionante nel tempo guidati proprio dalle “impronte” lasciate da Tullio Colsalvatico. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Camporotondo di Fiastrone, dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, dall’Istituto comprensivo Simone De Magistris e dal Circolo culturale Tullio Colsalvatico di Tolentino. Tullio Colsalvatico (pseudonimo di Tullio Pascucci), nato a Colvenale di Camporotondo di Fiastrone nel 1901 e scomparso nel 1980 a Tolentino, è stato uno dei massimi cantori delle Marche, della sua terra natia, dei Monti Sibillini (nel 1956 fu tra le personalità che avanzarono la proposta dell’istituzione del Parco nazionale) e della vita rurale. Appoggiò la Resistenza e nel 2009 lo Stato di Israele gli ha conferito, alla memoria, il titolo di “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato la vita a molti ebrei italiani. Negli anni Cinquanta sviluppò l’altra sua passione, l’archeologia, favorendo gli scavi della Grotta della Sibilla e nella zona di Pievefavera di Caldarola. Il re di Svezia, Gustavo VI, detto il “re archeologo”, lo volle nel 1965 tra i suoi accompagnatori durante un viaggio culturale in Italia. Fiorente è stata la sua produzione letteraria, tra libri di poesie, novelle, racconti e romanzi. È del 1972 una fortunata raccolta di cinquemila aforismi, dal titolo “L’uomo, il tempo e l’amore”, nella quale Tullio Colsalvatico affronta in modo lieve, ma con grande profondità di pensiero, i temi della vita, delle fede, dell’etica e della società. In un saggio scritto nel 1961, dal titolo “Lo spirito della terra marchigiana”, Colsalvatico ricorda come questa sia “la regione del cantore del dolore” (Leopardi) e “del cantore della gioia” (Rossini) e abbia dato grandi uomini in tutti i campi, a cominciare da Raffaello, “uno dei pochi che vanno per il mondo col solo nome: e quando si dice il loro nome, si dice Italia!”.