Carenza di bombole di ossigeno nelle Farmacie delle Marche. A denunciare la situazione è il presidente di Federfarma Andrea Avitabile, il quale ha spedito una missiva che ha come destinatari l’assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini, Armando Gozzini direttore Ars Marche e Luigi Patregnani responsabile della funzione farmaceutica Ars Marche.
“A distanza di alcune settimane dalla precedente comunicazione di pari oggetto – si legge nella lettera - siamo costretti a replicare la segnalazione evidenziando che nessun intervento è stato concretizzato per rifornire di bombole di ossigeno i cittadini e le farmacie preposte al servizio”.
“Consideriamo gravissimo il disservizio a cui, nonostante segnalazioni ufficiali, non si é data nessuna soluzione. Al momento le farmacie delle province di Macerata e Fermo e solo alcune della provincia di Ancona ci avvertono della gravità crescente della situazione”.
“Informano anche sulla necessità di dover dare risposte concrete alla popolazione che , in mancanza, sta accusando i farmacisti del disservizio costringendoli a presentare direttamente esposti alle Autorità competenti, prosegue il presidente di Federfarma nella missiva .
“Nella certezza di trovarvi interessati a quanto sopra esposto , nella comune volontà di dare risposte certe alla popolazione , restiamo in attesa di urgenti informazioni “ conclude.
Cane e gatto sono morti a seguito di un incendio verificatosi all’interno di un appartamento posto al piano terra di una palazzina di due piani, in via Pavarotti, a Loreto. È quanto avvenuto intorno alle 14:30 di oggi. I due animali sono stati rinvenuti dalla squadra dei vigili del fuoco di Osimo intervenuta sul posto con un'autobotte.
Il loro decesso sembrerebbe essere collegato a un'intossicazione dovuta al fumo sprigionatosi dal rogo. I pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area dell'intervento, dichiarando l'inagibilità della struttura per via degli ingenti danni provocati dall'incendio e provvedendo all'evacuazione delle persone che abitano nell'appartamento.
Illesi i proprietari, che non erano in casa al momento del fatto. Presenti anche i sanitari del 118, i carabinieri della locale stazione e gli agenti della polizia locale. Ancora da ricostruire l'origine delle fiamme.
Lancia un petardo in direzione di un'auto della polizia, con a bordo agenti impegnati in controlli per la serata di Capodanno, colpisce la vettura a manate e tenta di aprire gli sportelli ripetutamente.
È accaduto stamattina, poco dopo le 4 ad Ancona in piazza J.F. Kennedy: un uomo, in evidente stato di abuso alcolico, è stato sanzionato per ubriachezza molesta e violazione del regolamento di polizia urbana circa l'utilizzo dei fuochi pirotecnici (sequestrati), oltre che denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale.
Con gli agenti della squadra volanti della Questura, l'uomo ha ha dato in escandescenza: agitava le mani, gridava frasi sconclusionate, ha afferrato e spintonato gli operatori. Gli agenti, con professionalità, sono riusciti a contenere il soggetto e a portarlo in Questura dove ha proseguito con comportamenti violenti, per i quali è stato denunciato.
Un Capodanno tutto sommato tranquillo, quello appena trascorso, che si è chiuso con diversi interventi da parte degli operatori del 118. La nottata, che ha visto accendersi i cieli dei grandi e piccoli centri abitati con migliaia di fuochi artificiali e botti esplosi, conta pochi feriti in tutte le Marche.
La più grave una ragazza di Falconara alla quale è esploso un petardo in mano. Trasportata immediatamente al nosocomio regionale, dovrà essere sottoposta ad un delicato intervento chirurgico nei prossimi giorni.
Sempre nell'Anconetano, un ferito che ha anticipato i festeggiamenti. Un trentenne si è infatti martellato una mano mentre piantava a terra dei supporti per i fuochi pirotecnici. La disavventura non ha avuto serie conseguenze, portato all'ospedale di Torrette, l'uomo è stato medicato e subito dimesso.
Nell'Ascolano invece un ragazzo ha inavvertitamente bevuto della candeggina durante i festeggiamenti. Accortosi immediatamente dell'errore ha attirato l'attenzione degli amici che stavano festeggiando con lui che hanno subito chiamato i soccorsi mentre il giovane stava già accusando difficoltà respiratorie.Trasportato con urgenza all'ospedale di zona grazie alla tempestività dei soccorsi, dopo le cure del caso, è stato ricoverato e non è più in pericolo di vita.
Diversi gli incidenti stradali nella mattinata, compreso l'intervento del 118 a Cupra Marittima, dove cinque giovani tolentinati sono andati a sbattere con l’auto al confine con Ripatransone. A bordo di una Fiat Tipo, dopo aver festeggiato la fine dell’anno con alcuni amici, stavano tornando a casa. Due degli occupanti sono stati medicati al pronto soccorso di San Benedetto e subito dimessi.
Infine, in provincia di Macerata, una manciata di interventi dei sanitari per abuso di alcolici.
Alcuni cassonetti in fiamme a causa dell'esplosione di petardi. Questo quanto accaduto nelle Marche durante la notte più lunga dell’anno. In particolare gli interventi dei vigili del fuoco sono stati complessivamente 13: una decina nel Maceratese (a Morrovalle, Tolentino e altri centri), e tre nell'Ascolano (a San Benedetto del Tronto) per spegnere piccoli roghi seguiti a inneschi di artifici pirotecnici.
Ovunque nelle Marche, inoltre, serrati i controlli delle forze dell'ordine anche sul rispetto delle norme in merito a vendite di artifici pirotecnici. Ad Ancona personale della Squadra amministrativa e di Sicurezza della Divisione Polizia amministrativa, del Nucleo Artificieri della Polizia di Stato e dell'Ufficio Commercio della Polizia Locale di Ancona, ha eseguito un sequestro penale, in un locale nelle adiacenze di corso Garibaldi, di circa 18 kg di artifici pirotecnici di categoria F1 ed F2 che, seppure non pericolosi e di libera vendita, erano stati custoditi in modo pericoloso e vietato.
Il materiale pirotecnico, tra cui petardi, fontane di luce, magnum e altro, era collocato sul pavimento, alla rinfusa, in scatole posizionate accanto ad altro materiale in vendita facilmente infiammabile, con pericolo per l'incolumità degli utenti persone e dei dipendenti del locale. La titolare del locale verrà deferita all'Autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato di "Fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti" (678 cp).
Nelle prime ore del mattino si è anche verificato un incidente stradale a Piane di Camerata Picena (Ancona) dove un'auto si è ribaltata: una persona è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale ad Ancona in codice di media gravità.
Villa Musone di Loreto. Rapina in un'abitazione. L' episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Un’anziana donna che vive da sola in un appartamento al piano rialzato è stata svegliata nel cuore della notte da un ladro che, arrampicatosi su una scala e dopo aver infranto una finestra, si è introdotto nell'appartamento.
L'anziana si è trovata faccia a faccia con il malvivente, che le ha chiesto con violenza dove fossero nascosti soldi e gioielli. Dopo aver strappato di mano l’anello nuziale della donna, l’avrebbe spintonata per poi darsi alla fuga.
L’anziana, non appena il ladro se ne è andato, ha chiamato i soccorsi. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Osimo con l’aiuto del sistema di videosorveglianza che potrebbe aver inquadrato l’uomo o l’auto su cui si sarebbe dato alla fuga, e il complice.
Un incendio si è sviluppato e ha causato gravissimi danni a un'imbarcazione a vela ormeggiata nel porticciolo turistico di Marina dorica ad Ancona mentre un 60enne preparava la cena all'interno della stessa.
Il proprietario, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe assentato per qualche istante e al rientro in barca avrebbe tentato di spegnere le fiamme con un idrante ma ha riportato ustioni di primo e secondo grado a braccia e mani.
Prima di tentare di 'bloccare' le fiamme, l'uomo aveva allertato i vigili del fuoco che sono subito intervenuti con due autobotti, hanno spento le fiamme usando acqua e liquido schiumogeno, e hanno messo in sicurezza l'area dell'intervento.
Ingenti i danni riportati dalla barca mentre il 60enne, assistito dalla Croce Gialla di Ancona e dai sanitari del 118 arrivati in automedica, è stato trasportato all'ospedale di Torrette ad Ancona in 'codice giallo', cioè di media gravità. Sul posto è intervenuto anche personale della Capitaneria di Porto di Ancona.
Restano salde in vetta Trentino-Alto Adige, Toscana ed Emilia-Romagna. Significativo quarto posto per le Marche. Emerge dalla classifica della reputazione turistica delle regioni italiane stilata per il sesto anno consecutivo da Demoskopika e consultata dall'Ansa.
Lo schema metodologico predisposto dall'istituto presieduto da Raffaele Rio si basa su oltre 144 milioni di pagine indicizzate, poco più di 7 milioni di like e follower sulle reti sociali, ben 53 milioni le recensioni conteggiate e quasi 386 mila le strutture ricettive osservate.
Il Trentino-Alto Adige resta fisso in prima posizione con 117,0 punti: a pesare più che positivamente sulla performance il primo posto quale destinazione "più social d'Italia" e il secondo posto quale offerta ricettiva con il gradimento più elevato da parte dei turisti/consumatori. Nella classifica relativa alla "destinazione più social" le Marche seguono al secondo posto prorio il Trentino totalizzanddo 111,5 punti.
La Toscana conferma il secondo posto in classifica generale continuando a posizionarsi in vetta sia alle destinazioni turistiche più ricercate oltre a risultare seconda anche tra quelle ritenute più popolari sul web secondo il comportamento dei consumatori.
Terzo posto mantenuto anche per l'Emilia-Romagna sulla cui performance hanno pesato significativamente le pagine indicizzate su Google quale valutazione iniziale del volume di offerta online della destinazione, la visibilità istituzionale sui principali canali social e un rilevante posizionamento sul livello di valutazione dell'offerta ricettiva.
Le altre regioni della top ten sono Marche in quarta posizione, Veneto in quinta e poi a seguire: Lazio, Sicilia, Lombardia, Puglia e Basilicata. All'Umbria spetta il primato della destinazione regionale con la migliore performance rispetto al 2021 meritando un balzo in avanti di ben 5 posizioni nel Regional Tourism Reputation Index: per la destinazione, infatti, il 13/o posto, rispetto al 18/o dell'anno precedente, immediatamente seguita da Marche, Lazio e Campania che scalano di tre posti nel ranking generale sulla reputazione turistica.
Le regioni che vantano molteplici squadre rappresentanti in Serie A non sono poche. Altre porzioni d’Italia, tuttavia, vantano una tradizione calcistica molto meno importante sotto questo punto di vista. Ne abbiamo un chiaro esempio con le Marche. Forse in pochi sanno che solo 5 squadre provenienti da questa regione sono riuscite ad approdare almeno in Serie B: si tratta di Ascoli, Ancora, Sambenedettese, Maceratese e Fermana. Va da sé, però, che nessuna di queste ha mai ottenuto risultati sensazionali o particolarmente memorabili. Nelle Marche il calcio viene vissuto quindi soprattutto in dimensioni provinciali, ma in cuor loro molti appassionati sperano un giorno di rivedere almeno una squadra locale nei massimi campionati.
La squadra marchigiana più importante in assoluto è indubbiamente l’Ascoli, fondato nel 1898. Si tratta di una delle società più antiche dello Stivale e conta 16 partecipazioni in Serie A, dove i bianconeri non sono mai andati oltre il quarto posto raggiunto nel 1980. Sono invece 26 le apparizioni nel campionato cadetto, al quale è stato legato un record di 61 punti nel 1978. Il periodo d’oro dell’Ascoli viene individuato storicamente in coincidenza della presidenza di Costantino Rozzi, presente fino alla metà degli anni ’90. Chiaramente, la bacheca non può essere delle più ricche, ma annovera 2 campionati di seconda serie e altrettanti di terza, oltre che una Supercoppa di Lega di Serie C e una Coppa Mitropa, la prima vera competizione europea per club. L’Ascoli ha raggiunto in passato anche la finale di Coppa Anglo-Italiana.
Meno fortunato l’Ancona, oggi in Serie C e passato attraverso numerose trasformazioni societarie. Sono solo 2 le partecipazioni alla Serie A, relative nella fattispecie alle stagioni 1992/1993 e 2003/2004. In 21 occasioni, invece, i dorici hanno calcato i campi della Serie B e 39 volte quelli della Serie C. Il palmarès di questa squadra vanta però una Coppa Italia Dilettanti e una Coppa dell’Italia centrale. Il punto più alto è stato raggiunto indubbiamente nel 1994, quando l’Ancona raggiunse a sorpresa la finale di Coppa Italia, soccombendo però di fronte alla Sampdoria di Roberto Mancini. Il tutto al termine di una stagione passata in Serie B.
A livello di blasone calcistico, nelle Marche segue la Sambenedettese, attualmente impegnata in Serie D. Nel 2023 questa squadra festeggerà i 100 anni di storia, durante i quali, però, non è mai stata in Serie A. Sono 21 le partecipazioni alla Serie B. In bacheca è presente una Coppa Italia Serie C. Ancora meno quotata la Maceratese 1922, il cui risultato più importante riguarda la semplice presenza al campionato cadetto della stagione 1940/1941. Un vissuto simile a quello della Fermana, che ha partecipato al campionato di Serie B 1999/2000. Tra i principali successi una Coppa Italia Dilettanti e 2 Coppa Italia Dilettanti Marche.
Insomma, nelle Marche il calcio sembra essersi arenato nel tempo. Oggi i presupposti per l’ascesa di qualche squadra non sono tantissimi. Sicuramente la formazione che avrebbe più possibilità in tal senso sarebbe l’Ascoli, ma a giudicare dall’attuale classifica di Serie B e considerando le scommesse sportive con le relative indicazioni sui pronostici ci sono ben poche speranze per una promozione in A al termine di questa stagione. I tifosi marchigiani sono destinati ad aspettare.
Due auto Range Rover, risultate poi rubate, erano caricate su una bisarca in transito al porto di Ancona in attesa dell'imbarco su un traghetto per l'Albania. Lo hanno scoperto nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Ancona, nel corso dei controlli effettuati su conducenti e passeggeri.
Le due auto (sulla bisarca c'erano altre auto di pregio) hanno subito attirato l'attenzione dei finanzieri in considerazione di irregolarità riscontrate sui documenti di accompagnamento. Approfondendo i controlli, sono stati rilevati evidenti segni di manomissione del numero di telaio. E grazie al più penetrante esame del sistema di analisi interno e del computer di bordo, di cui sono dotati due veicoli è stato possibile scoprire la mancata corrispondenza tra i numeri di telaio riportati e quelli sulla carrozzeria e sul relativo libretto di circolazione.
Individuati i reali numeri di telaio, si è giunti alla reale identificazione delle auto: da visura alle banche dati, è stata rilevata la presenza di denunce di furto sporte dai legittimi proprietari. Gli attuali intestatari delle auto, che, stavano tentando di trasferirle in territorio extra Ue, sono stati perciò denunciati all'autorità giudiziaria per i reati di riciclaggio e possesso di documentazione falsa. Le due Range Rover sono state sequestrate e poste a disposizione dell'autorità giudiziaria dorica che coordina le indagini per l'individuazione di ulteriori responsabilità a carico di altri soggetti.
Pugni, spintoni, colpi di mocio e minacce in casa ai genitori con un grosso coltello. Un 46enne è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della polizia ad Ancona intervenuti per due volte consecutive in un'ora, in una stessa abitazione, perché l'uomo aveva aggredito e poi minacciato di morte i genitori.
Il primo intervento, ieri sera, alle ore 23, dopo la segnalazione di una lite in casa. Ai poliziotti, attesi nell'androne del palazzo, il padre del 46enne aveva riferito dell'ennesima discussione avuta con il figlio; quest'ultimo aveva dato in escandescenza e, dopo aver preso in mano un mocio con manico in legno, lo aveva brandito verso padre e madre, per poi colpirli.
Anche la donna aveva riferito di essere stata colpita sul capo dal figlio con un pugno e di essere stata spintonata. In quei frangenti, nel tentativo di frapporsi tra madre e figlio, il padre era stato raggiunto al volto da un pugno sferrato dal 46enne.
Il figlio aveva mantenuto con gli agenti un atteggiamento pacato e collaborativo, negando che la discussione verbale fosse passata alle vie di fatto. Dai controlli della polizia però era emerso che il 46enne era solito avere atteggiamenti violenti e minacciosi nei confronti della madre, connessi con problemi legati a dipendenza da sostanze alcoliche.
Padre e madre sono stati soccorsi sul posto da personale sanitario del 118 e hanno rifiuto il trasporto in ospedale. A questo punto, quando gli animi sembravano rasserenati, dopo aver comunicato al richiedente le proprie facoltà di legge, gli agenti avevano lasciato l'abitazione.
Neanche un'ora dopo, però, alle 23.50, era arrivata una nuova richiesta d'intervento da parte del padre: appena dopo l'allontanamento delle Forze dell'ordine, il figlio aveva nuovamente dato in escandescenza, minacciando i genitori con un grosso coltello da cucina.
I poliziotti hanno trovato in casa, oltre al coltello lasciato a terra dal 46enne, il mocio con bastone di legno brandito in precedenza. A quel punto l'uomo è stato arrestato per il reato di maltrattamenti contro familiari: in via precautelare, il pm ne ha disposto la traduzione nel carcere di Montacuto per l'elevata probabilità di reiterazione del reato.
(Fonte Ansa)
È stato pubblicato il 20 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale il Bando di concorso e l’Avviso pubblico per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2022-2025 organizzato dalla Regione Marche.
“La Regione – dichiara l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini - ha stanziato 6,6 milioni per portare a 110 le borse di studio per i medici di Medicina generale e a 42 i contratti di formazione per i medici specialisti”.
“Parliamo di una inversione di tendenza totale – specifica l’assessore - . Questo piano garantisce che la nostra Regione nei prossimi anni possa superare le criticità che abbiamo trovato per la scarsa programmazione passata. Si prevede che al 2030 oltre il 20% dei medici marchigiani verrà collocato in quiescenza, con incidenza ancora maggiore nelle discipline ospedaliere legate all’emergenza urgenza e nella medicina generale: dobbiamo essere pronti”.
La presentazione delle domande è possibile a decorrere dal 21 dicembre fino alle ore 12 di giovedì 19 gennaio 2023. Le domande possono essere presentate esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), la carta di identità elettronica (CIE) o la carta nazionale dei servizi (CNS), tramite l’applicazione informatica https://cohesionworkpa.regione.marche.it/ disponibile sul sito istituzionale dell’amministrazione regionale www.regione.marche.it al seguente indirizzo https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Salute/Concorsi/Concorso-Corso-Formazione-MedicinaGenerale/
La Regione “raccomanda di munirsi per tempo delle credenziali d’accesso a scelta fra SPID, CIE o CSN accertandosi sul corretto utilizzo e sull’effettivo funzionamento prima dell’avvio della compilazione della domanda".
"È possibile segnalare eventuali problemi tecnici inviando una mail all' indirizzo angela.alfonsi@regione.marche.it con una breve descrizione del problema, un recapito telefonico e una mail presso il quale essere contattati. L’ufficio provvederà a contattare il candidato per la soluzione del problema”.Le segnalazioni inviate nelle giornate festive o prefestive verranno evase nelle successive giornate lavorative.
Brutta disavventura per quattro escursionisti belgi che si sono persi durante una camminata al Foro degli Occhialoni, nel territorio comunale Genga.
Al sopraggiungere del buio i quattro, insieme a due cani, non sono riusciti a ritrovare la strada e hanno allertato i soccorsi. L'allarme è scattato, intorno alle 19, e gli escursionisti sono riusciti anche ad inviare la loro posizione tramite lo smartphone.
Come da protocollo, è scattata la ricerca a persona con i pompieri che hanno allertato la Prefettura di Ancona e gli uomini del Soccorso Alpino. Tramite il tracciamento della posizione Gps, i soccorritori in un lampo sono riusciti a ritrovare la comitiva e a ricondurla nel luogo dove avevano lasciato le auto.
La videochiamata erotica si trasforma in un'estorsione per un 30enne di Fabriano (Ancona) che è stato ricattato da un sudamericano 38enne. Soldi in cambio della cancellazione del video.
Il giovane ha pagato i 300 euro richiesti dall'estorsore, ma poi ha denunciato l'accaduto ai carabinieri della Compagnia cittadina, agli ordini del capitano Mirco Marcucci. I militari, dopo una meticolosa indagine, sono riusciti a risalire al responsabile e a denunciarlo per estorsione. L'uomo è residente in Calabria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, che hanno effettuato anche indagini informatiche, il 30enne di Fabriano ha effettuato una videochiamata. Dall'altra parte del cellulare, però, a sua insaputa, è stato ripreso in atteggiamenti intimi.
Quella che pensava rimanesse una conversazione erotica privata, in realtà non lo era. Poco dopo, infatti, chi aveva registrato quei momenti intimi ha richiamato il giovane fabrianese per chiedergli 300 euro per evitare che quelle immagini diventassero pubbliche. Lui ha pagato, ma è andato subito dai carabinieri.
Entra in un locale e inizia a molestare gli avventori. È successo il giorno di Natale in via Giordano Bruno ad Ancona. Sul posto è dovuta intervenire la polizia e l'uomo è stato denunciato.
Nel primo pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti allertati da un dipendente di un bar della zona. Una volta sul posto, hanno notato un cliente fermo davanti al bancone che disturbava e chiedeva ulteriori bevande alcoliche nonostante il suo stato psicofisico alterato.
Accompagnato fuori dagli poliziotti, l’uomo ha mostrato tutta la sua insofferenza rifiutando di fornire un valido documento di identità e di declinare le proprie generalità.
Poi ha dato in escandescenze cercando di colpire gli agenti ed insultarli. Portato in questura l'uomo, 59 anni originario della Romania, è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità. Inoltre per lui è scattata la multa per ubriachezza.
Dopo poche ore gli agenti sono stati allertati di nuovo poiché lo stesso uomo era tornato a molestare i passanti. A quel punto la polizia ha richiesto l'intervento del personale medico ed il 59enne è stato trasportato all'ospedale di Torrette per accertamenti.
Un incidente ha visto protagoniste due autovetture nel tardo pomeriggio, poco dopo le 18:40, lungo la strada provinciale 16, in corrispondenza del bivio per Melano, a Fabriano.
Sulla dinamica e sulle responsabilità del sinistro stanno lavorando gli agenti della polizia locale che sono prontamente intervenuti sul posto regolando la circolazione nell'attesa della messa in sicurezza dei mezzi operata dai vigili del fuoco del locale distaccamento.
A seguito dello scontro, uno dei mezzi si è rovesciato sul guardrail adiacente alla carreggiata.
Nessuna grave conseguenza per gli occupanti dei veicoli, ma molto spavento e ingenti danni alle vetture. Per uno dei due conducenti è stato disposto il trasferimento, per accertamenti, al pronto soccorso dell'ospedale di Fabriano.
I carabinieri forestali del Nucleo Cites di Ancona, insieme a personale dell'Agenzia Accise, Dogane e Monopoli (Adm) all'interno del Porto di Ancona hanno proceduto al sequestro penale di un cucciolo di cane di razza pastore belga Malionis.
L'animale era stato importato in Italia dall'Albania senza microchip (obbligatorio per legge) e al di sotto dell'età consentita; è stato accertato che i documenti di importazione attestavano falsamente l'avvenuta identificazione e la somministrazione della vaccinazione antirabbica.
Il cane era stato trasportato nel lungo tragitto dall'Albania all'Italia in un trasportino molto piccolo rispetto alle dimensioni del cucciolo, causando potenziale sofferenza, a bordo di un autobus non autorizzato al trasporto di animali.
Denunciati alla Procura della Repubblica di Ancona il trasportatore e il proprietario committente il trasporto per maltrattamento di animali e per aver utilizzato documenti falsi per l'importazione nell'Unione Europea.
Il cucciolo è stato visitato dai veterinari dell'Asur 2 e immediatamente sottoposto alle necessarie cure sanitarie e, appurata la mancata vaccinazione, data anche la provenienza del cane da uno Stato a rischio rabbia, è stato isolato e affidato in custodia al canile di Ancona, dove resterà nei prossimi giorni per accertamenti sanitari e cure del caso.
Al momento l'animale manifesta sintomi probabilmente riconducibili anche allo stress del trasporto, quale leggera disidratazione, problemi alla deambulazione accompagnati da sintomi nervosi, ma le condizioni di salute complessive restano buone.
I carabinieri forestali invitano tutti i cittadini che intendono acquistare animali da compagnia, in particolar modo durante le festività natalizie, a prestare attenzione ad alcuni aspetti di fondamentale importanza per evitare sofferenze degli animali, frodi e rischio di diffusione di malattie infettive provenienti da Paesi extra europei.
I carabinieri forestali delle Marche, nel 2022 hanno effettuato 1.281 controlli nel settore del benessere degli animali d'affezione, accertando 31 reati e denunciando 19 persone; 155 gli illeciti amministrativi accertati per una somma contestata pari a 38.171,64 euro.
"Le Marche superano il traguardo dei cento trapianti, un risultato eccezionale se pensiamo che l’anno scorso furono 90 (comunque sei in più dell’anno ancora precedente)” – lo annuncia l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini con orgoglio. “Siamo arrivati addirittura a 101, il segnale di una sensibilità crescente su un tema tanto delicato ed importante”.
“Ieri mattina è stato effettuato il 100esimo trapianto, di fegato, poi nel pomeriggio il 101esimo di rene: il donatore, anconetano, era nella rianimazione di Pesaro. E non siamo ancora arrivati alla fine dell’anno. Ringrazio la dottoressa Francesca De Pace, responsabile del Centro Regionale Trapianti Marche e il suo staff per il grande lavoro svolto quotidianamente”.
“La donazione – ha detto l'assessore – è simbolo supremo di generosità: è una scelta che ha salvato molte vite. Mi sento si ringraziare col cuore le famiglie dei donatori che prendono talvolta decisioni difficili ma in grado di salvare vite e migliorarne altre”.
“Le persone più anziane sono erroneamente convinte di non poter donare gli organi- prosegue Saltamartini – invece non dovrebbero registrare un’opposizione al momento del rinnovo della carta di identità, perché ci sono organi particolarmente longevi come il fegato”.
Le opposizioni nel 2021 nelle Marche hanno segnato un calo, dalle 23 del 2017 alle 16 del 2021 (nel 2020 erano state 15, nel 2019 erano 20 e nel 2018 furono 23). Nel 2021 l'età media dei donatori utilizzati è stata di 60,4 anni in Italia, nel 2002 era di 52 anni. Complessivamente il 46,8% dei prelievi di organi dello scorso anno è stato effettuato su persone decedute oltre i 65 anni, e il 13,6% dei donatori aveva più di 80 anni.
“Non dimentichiamo che la donatrice più anziana d’Italia è marchigiana: a 97 anni, 6 mesi e 29 giorni a Fabriano ha donato il fegato, poi trapiantato ad un paziente dell’ospedale Torrette di Ancona”- conclude Saltamartini.
Un cane azzanna alle gambe una ragazza, ma il proprietario anziché soccorrerla si allontana con l'animale per non farsi identificare. La vittima però è riuscita a scattare una foto di cane e proprietario e l'ha consegnata agli agenti della polizia locale, che dopo una breve indagine lo hanno rintracciato.
Per il fatto è stato denunciato per lesioni colpose un uomo di 50 anni, residente a Falconara, che nelle scorse settimane si trovava con il suo amico a quattro zampe nell'area dedicata del parco Kennedy. Nello sgambatoio c'era anche una ragazza, che è stata aggredita e morsa dall'animale.
Il 50enne, anziché fermarsi per assistere la vittima, comunque ferita in modo lieve, si è allontanato per evitare di essere identificato e denunciato. La giovane, dopo averlo fotografato, si è rivolta alla polizia locale di Falconara per presentare querela contro ignoti e insieme alla ricostruzione degli eventi ha fornito anche la foto.
Gli agenti sono partiti dall'anagrafe canina e hanno individuato un ristretto numero di persone che possiede quella particolare razza di pastore, non molto diffusa in città. Allo stesso tempo, fotografia alla mano, hanno chiesto ai frequentatori del parco se conoscessero il proprietario dell'esemplare e gli elementi raccolti hanno permesso di risalire all'identità dell'uomo.
Non è la prima volta che la polizia locale interviene in casi di persone aggredite da cani. Solo il mese scorso era toccato a un 73enne, aggredito da un pittbull che una signora stava tenendo al guinzaglio: l'uomo era intervenuto perché il cane aveva azzannato il suo chihuahua, ma era stato morso al volto e a una mano. Prevista un'intensificazione dei controlli da parte della polizia locale.
Sono 11 i medici che si sono diplomati al corso di formazione per i medici del 118 organizzato da Regione Marche e Asur. Questa mattina a palazzo Raffaello si è svolta la consegna degli attestati di partecipazione, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, del commissario straordinario Asur Marche, Nadia Storti, del direttore del corso, Ermanno Zamponi, e del presidente della commissione esaminatrice, Alessandro Bernardi.
Il corso è durato 4 mesi ed ha previsto non meno di 300 ore, svolte prevalentemente con esercitazioni e tirocini pratici, con una parte teorica in parte in presenza e in parte in e-learning. Una formazione sul campo e pertanto altamente professionalizzante.
“Questi attestati – ha detto Saltamartini – hanno un grande valore. Significano l'impegno che questi medici dovranno svolgere in un servizio indispensabile per la sanità pubblica. Nella nostra regione, come in tutta Italia, abbiamo una grande carenza di questi medici, come pure nei pronto soccorso. Il tema è riconoscere il trattamento economico adeguato a questi medici e perciò stiamo portando avanti una battaglia anche con il Governo nazionale”.
“L’impegno dei medici dell’emergenza/urgenza – ha continuato Saltamartini - è costante e continuo, giorno e notte e ogni giorno dell'anno. Purtroppo c'è una carenza di vocazioni perché i sacrifici sono enormi. Questi medici non hanno altre opportunità di esercitare la professione in strutture alternative o in extra moenia, come invece è possibile per altre specializzazioni. Pertanto le prestazioni aggiuntive che svolgono devono essere adeguatamente remunerate”.
“Purtroppo – ha spiegato Nadia Storti - rispetto ai numeri che avevamo a disposizione i candidati che hanno deciso di partecipare sono molti di meno per cui non abbiamo ottenuto quei 100 nuovi medici che possono essere utilissimi per la nostra emergenza territoriale. Questo significa che ci prepareremo a organizzare ulteriori corsi dando l'opportunità a chi vuole fare questa bellissima esperienza, altamente formativa soprattutto all'inizio della propria attività lavorativa, e cercando di contrattualizzare questi medici affinché possano andare a coprire quelle situazioni di criticità che abbiamo su tutto il territorio della nostra regione”.
Il corso è stato finanziato in parte dalla Regione e i partecipanti, che sono tutti giovani medici, verranno comunque rimborsati per intero a seguito del convenzionamento per l’attività di emergenza sanitaria territoriale.
Tra di loro, la dottoressa Stefania Bianchini, per la quale il 118 è la base del sistema sanitario: “Un servizio essenziale su cui la popolazione ripone molta fiducia”. “Pensare che quando si sta male c'è qualcuno che può venire a casa a prenderti – ha detto - è un sollievo per il paziente e per i familiari. E' un servizio in crisi, difficile, non tutti si sentono pronti a fare questo mestiere ma bisogna sostenerlo in tutti i modi possibili”.
“Il 118 è un sogno che avevo fin da bambino – ha dichiarato il dottore Michele Gironella - L'idea del medico che va a casa della persona nel momento di massima fragilità, significa voglia di essere lì dove c'è bisogno. Non mi sentirei un medico appieno se non mi trovassi lì in quei momenti. È la risposta sanitaria che entra a casa della persona e va incontro al malato. Oggi la responsabilità è anche maggiore rispetto al passato perché abbiamo più strumenti e quindi la risposta che il cittadino aspetta è di alta qualità”.