Ancona

Provincia di Ancona, Paolorossi si ritira: “Non mi candido più, è tutta una questione di giochi di potere”

Provincia di Ancona, Paolorossi si ritira: “Non mi candido più, è tutta una questione di giochi di potere”

Colpo di scena nella corsa alla presidenza della Provincia di Ancona. Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, annuncia la rinuncia alla candidatura con un video pubblicato sui propri canali social, accompagnato da un messaggio diretto: «Quanti anni sono che la Provincia di Ancona è a sinistra? Praticamente da sempre. Io non chiedevo una poltrona, chiedevo il voto ai consiglieri provinciali solo per cercare di migliorare». Una presa di posizione netta, che arriva dopo giorni di tensioni interne alla coalizione di centrodestra e trattative sui tavoli regionali. Nel messaggio scritto Paolorossi prende atto del nuovo scenario: il nome che emergerebbe come candidato sarebbe quello di Thomas Cillo, espressione civica e sindaco di Monte San Vito. «Benissimo – scrive – daremo tutto il supporto a lui con la speranza che qualcosa cambi». Ma è nel video che il tono si fa ancora più duro. Paolorossi denuncia apertamente logiche di spartizione politica legate anche agli equilibri nelle altre Province marchigiane. «C’è da presentare le firme, il nome di Paolorossi ancora non viene fatto perché è tutta una questione di potere, di tavoli, perché si vota anche in provincia di Macerata, Fermo e Ascoli. Se la giocano sui tavoli». Un attacco diretto alle dinamiche interne al centrodestra, con riferimenti espliciti a Forza Italia e Udc, accusati di voler “bruciare” la sua candidatura. «Io volevo fare il presidente di Provincia per fare ciò che non ha fatto l’attuale presidente del Pd, che per sei anni ha lasciato strade e scuole allo sbando. Volevo dare una mano alla coalizione, ma siccome c’è qualcuno che mi vuole bruciare, allora vi dico che io non mi candido più. Metteteci il vostro, io la faccia non ce la metto». Nel passaggio finale, Paolorossi chiama in causa direttamente il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «Devo tutelare le 3.540 persone che mi hanno votato e che mi hanno permesso di portare voti ad Acquaroli. Se tu, Francesco, sei tanto bravo ma non riesci a tenere coeso il centrodestra perché tutti ti tirano per la giacca, mi dispiace per te, ti voglio bene, ma io la faccia per voi non la perdo». La conclusione è tranchant: «Non mi candido. Sono affari vostri». Una rinuncia che lascia il segno e che evidenzia tensioni ancora vive dentro la coalizione regionale.    

18/02/2026 13:34
Scossa di terremoto di magnitudo 2.6 con epicentro a Loreto: avvertita anche nel Maceratese

Scossa di terremoto di magnitudo 2.6 con epicentro a Loreto: avvertita anche nel Maceratese

Una scossa di terremoto di magnitudo ML 2.6 è stata registrata oggi martedì 17 febbraio 2026 alle 19:16 (ora italiana) nelle Marche, con epicentro a circa 3 km a nord-est di Loreto e una profondità di 10 km sotto il livello del suolo. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Roma, che monitora in tempo reale l’attività sismica in Italia. Il movimento tellurico, di intensità moderata, è stato avvertito anche in alcune località della provincia di Macerata, in particolare nei comuni più vicini ai confini territoriali con quella di Ancona, secondo le segnalazioni di residenti e utenti sui social.   Non sono stati segnalati danni a persone o cose e non risultano al momento attivazioni dei sistemi di protezione civile.

17/02/2026 19:45
Eccellenza a Torrette: rimosse due neoplasie in un unico intervento chirurgico

Eccellenza a Torrette: rimosse due neoplasie in un unico intervento chirurgico

Un intervento straordinario che mette in luce l'altissimo livello dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: una paziente è stata sottoposta alla rimozione di due tumori distinti, al polmone e alla mammella, durante la stessa seduta operatoria. Un esempio di multidisciplinarietà che ha permesso di abbattere i tempi d'attesa e ridurre drasticamente lo stress fisico e psicologico per la donna, mettendo al centro la strategia operativa dell'azienda. Tutto è iniziato da quella che sembrava una banale influenza, ma un esame radiografico di controllo ha invece rivelato una lesione tumorale al polmone, mentre successivi accertamenti hanno fatto emergere una seconda neoplasia alla mammella. Invece di procedere con due ricoveri e due percorsi separati, i direttori della Chirurgia Toracica, il Dr. Majed Refai, e della Senologia, il Dr. Enrico Lenti, hanno scelto una strategia integrata lavorando in successione per circa quattro ore per asportare entrambe le masse tumorali. Il successo dell'operazione risiede non solo nella contemporaneità, ma anche nelle tecniche d'avanguardia utilizzate, come la chirurgia mininvasiva uniportale per la lesione polmonare, che prevede un’unica incisione di appena 3 centimetri. Grazie all'ottimizzazione del recupero post-operatorio garantita dal protocollo ERAS e al supporto fondamentale della Clinica di Rianimazione e dell'Anatomia Patologica, la paziente è stata dimessa dopo soli tre giorni. I vantaggi di questo approccio combinato sono stati evidenti: oltre a limitare le conseguenze estetiche e salvaguardare le pareti muscolari, la scelta clinica ha permesso di evitare il doppio inserimento nelle liste d'attesa e di accelerare l'iter per individuare le terapie post-operatorie più idonee. Durante la seduta è stata inoltre effettuata una biopsia polmonare contestuale, fondamentale per il prosieguo della storia clinica della paziente, che è già tornata a casa per seguire l'evoluzione delle cure. Questo intervento conferma la Chirurgia Toracica di Torrette come prima in Italia per volumi, ribadendo il ruolo dell'AOUM come centro di riferimento nazionale per la chirurgia complessa.

17/02/2026 10:30
“Facciamo sentire il nostro amore”, Conad devolve 147mila euro alla Fondazione Ospedale Salesi

“Facciamo sentire il nostro amore”, Conad devolve 147mila euro alla Fondazione Ospedale Salesi

Consentirà il potenziamento delle attività e delle progettualità della Fondazione Ospedale Salesi ETS il risultato dell’iniziativa natalizia “Facciamo sentire il nostro amore”, promossa da Conad e sostenuta congiuntamente da Conad Adriatico e CIA – Commercianti Indipendenti Associati, grazie alla straordinaria generosità dei clienti. L’iniziativa ha consentito di raccogliere complessivamente 147mila euro, destinati ai progetti di ricerca scientifica e alle attività rivolte ai piccoli pazienti e alle donne, sostenuti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS. Un risultato reso possibile dalla partecipazione dei clienti Conad, che hanno aderito al progetto collezionando le campanelle di Natale ispirate ai personaggi dei film d’animazione Disney. Durante l’iniziativa, ogni 15 euro di spesa, con un contributo di 1,90 euro, venivano devoluti 50 centesimi in beneficenza, contribuendo a un sostegno concreto a favore delle strutture ospedaliere pediatriche. La consegna simbolica dell’assegno si è svolta nella sede della Fondazione Ospedale Salesi ETS ad Ancona, alla presenza del direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Armando Gozzini, della Presidente della Fondazione Cinzia Cocco e della Direttrice Laura Mazzanti, insieme ai rappresentanti di CIA e Conad Adriatico. “Il sostegno di Conad è di grande importanza per le attività che portiamo avanti come Fondazione”, ha dichiarato la presidente Cinzia Cocco, sottolineando come il contributo permetterà di rendere l’ospedale più accogliente, umanizzare le cure e portare innovazione tecnologica. Il direttore generale Armando Gozzini ha evidenziato “la grande partecipazione all’iniziativa solidale” e il profondo legame tra l’ospedale Salesi, la Fondazione e la città. Anche la direttrice Laura Mazzanti ha rimarcato come l’iniziativa consenta di sostenere progettualità legate alla prevenzione e alla diagnosi per le donne in ogni età della vita. Il professor Andrea Ciavattini ha ricordato come la partnership abbia permesso di sostenere le coterapie pediatriche, migliorare la performance clinica e acquisire nuovi macchinari all’avanguardia, tra cui un ecografo e un sistema di elettrocoagulazione di ultima generazione. “Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro legame con il Salesi”, ha dichiarato Lucia Grandoni di Conad Adriatico, sottolineando il valore del modello cooperativo capace di tradurre la relazione con il territorio in sostegno concreto. L’Amministratore delegato di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando ha evidenziato come, considerando i cinque ospedali sostenuti, la raccolta complessiva 2025 abbia superato i 3,6 milioni di euro, portando il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni di euro. Il vicepresidente di CIA Conad Massimo Marchionni ha ribadito l’impegno del sistema Conad verso le comunità, richiamando lo slogan “Persone oltre le cose”.   L’iniziativa “Facciamo Sentire il nostro Amore”, attiva dal 2021 a livello nazionale, rientra nel progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, fondato su tre pilastri: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del territorio italiano.  

16/02/2026 17:23
Dalle Grotte di Frasassi al Festival: la scrittrice Claudia Casadei porta il fantasy a Casa Sanremo

Dalle Grotte di Frasassi al Festival: la scrittrice Claudia Casadei porta il fantasy a Casa Sanremo

Avventurosa. Visionaria. Resiliente. Questi gli aggettivi scelti dall'anconetana Claudia Casadei per definire la sua opera omnia. È un'eccellenza marchigiana quella selezionata da Casa Sanremo per il salone letterario che si terrà nella cittadina ligure nello stesso periodo del famoso Festival musicale: due eventi pensati per celebrare, simultaneamente, due delle forme d'arte più rappresentative del nostro paese, letteratura e musica.  Classe 1964, Claudia Casadei ha sempre lavorato a contatto con i più piccoli, dall'insegnamento nella scuola primaria, alla fondazione de "La Scatola Magica", primo centro multidisciplinare per bambini, fino all'ambito del viaggio "tailor made". Creatività e fantasia hanno sempre fatto parte del suo bagaglio interiore, un po' per inclinazione personale, un po' per deformazione professionale. Ed è proprio con i suoi ragazzi che la Casadei ha iniziato a ricevere i primi riconoscimenti.  "La scrittura - ha iniziato a spiegare l'autrice - rappresenta per me una fonte di evasione, uno strumento per fuggire dalla routine di tutti i giorni. La fantasia è il mio pane quotidiano: da che ricordi, ho sempre scritto storie. I miei modelli di riferimento sono C.S. Lewis e Tolkien, che sono proprio i pilastri del fantasy, ma il mio autore del cuore è Terry Brooks".   Ed è proprio il genere meno rappresentato in Italia, il fantasy, ad aver aperto alla Casadei le porte dell'editoria: il suo primo romanzo, "Ma.Ik - Iridi di fuoco", viene dato alle stampe nel 2018. Seguiranno altri due libri ambientati nello stesso universo ("Ma.Ik - La Caccia è Aperta" e "Ma.Ik - Gli Eredi dell'Universo"), in una trilogia che vede come protagonisti cinque giovani marchigiani alle prese con la possibile fine dell'umanità e con un malvagio distruttore di mondi. Il legame con la propria terra è ciò che spinge l'autrice ad ambientare I'inizio della saga proprio in uno dei luoghi più iconici della nostra regione, nelle Grotte di Frasassi: "Il mio rapporto con le Marche è strettissimo, soprattutto per via della mia attività nel settore turistico: è un territorio che sento mio, che mi appartiene. Nella trilogia uno dei temi su cui mi soffermo con più insistenza è proprio il senso di casa e di appartenenza". Lo scorso dicembre è stato pubblicato il suo nuovo romanzo fantasy, "EMMA HAAST - Il Risveglio del Grande Predatore", con il quale la Casadei parteciperà al concorso letterario Casa Sanremo Writers, la cui premiazione si svolgerà la stessa sera della finale del Festival della canzone italiana: "In ogni storia che racconto c'è un po' di me: i libri, per uno scrittore, sono come dei figli. Ho fatto fatica a lasciare Ma.Ik e a salutare i miei vecchi personaggi per iniziare a creare un nuovo mondo, con nuovi protagonisti. Quando scrivi un personaggio, questo prende vita, cresce ed evolve insieme a te." Il fantasy, si sa, è uno dei generi più complessi a cui approcciarsi nell'ambito della scrittura. Si tratta di creatività allo stato puro: universi e realtà che prendono forma nella mente di chi li crea per poi materializzarsi su carta. Ed è proprio su questo aspetto che si è soffermata la Casadei: "Il fantasy va costruito in un certo modo: è necessario che il libro sia corposo, consistente, denso, perché il segreto della buona riuscita di una storia di fantasia sta tutto lì. L'ispirazione, poi, viene da sé. Lo scheletro della storia ce l'ho in testa, ma poi tutte le variabili le butto giù sul momento, prendendo spunto da dettagli che mi colpiscono. A volte mi lascio suggestionare da un'esperienza lavorativa, o dal nome di una foresta in Corsica, mi scrivo un appunto e poi ci ricamo sopra". Il peggior incubo di uno scrittore è sicuramente il temutissimo "blocco" creativo, ma l'autrice marchigiana non si è mai trovata alle prese con uno stallo produttivo nella sua carriera artistica: "Il mio principale antagonista è il tempo. Vorrei poter scrivere in maniera continuativa, ma svolgendo anche un altro lavoro sono costretta a farlo di notte, o nei fine settimana. Non ho mai avuto il blocco dello scrittore, e credo che questo sia legato al fatto che questa mia attività rappresenti una valvola di sfogo. La vita è già abbastanza frenetica, e ognuno di noi ha bisogno di trovare un modo per evadere e fuggire dalla quotidianità. C'è chi va in palestra e c'è chi scrive: la scrittura è, in un certo senso, il mio punching ball". I temi che la Casadei affronta nei suoi libri e attraverso le storie dei suoi personaggi sono fortemente ispirati alle sue esigenze professionali, allo stretto contatto con i più piccoli e alla necessità di trovare un linguaggio comune, attraverso cui esprimere i valori fondanti della crescita e della formazione personale: "All'interno della trilogia cerco di sfiorare in punta di piedi tutte quelle che sono le problematiche degli adolescenti. Parlo di coraggio, di amicizia, di senso di appartenenza, e persino di ricerca della fede, e lo faccio utilizzando un vocabolario chiaro e pulito, affidandomi principalmente all'evocazione per immagini". Claudia Casadei rappresenta un unicum, nella nostra regione, poiché incarna un genere poco praticato in Italia, e lo fa mantenendo saldo e vivido il legame con la sua terra, scrivendone senza mai nascondere le proprie radici: "Sono una persona schiva, per cui faccio molta fatica ad espormi. Nonostante ciò, ho scelto di non utilizzare uno pseudonimo, perché credo che la scrittura, per me, sia un'occasione di crescita, ma, soprattutto, la quintessenza dell'autenticità".

16/02/2026 13:15
Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento. Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli. La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.

14/02/2026 13:22
Infortunio nel cantiere ferroviario: operaio colpito da una trave d'acciaio e trasferito a Torrette

Infortunio nel cantiere ferroviario: operaio colpito da una trave d'acciaio e trasferito a Torrette

Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:25, all'interno del cantiere ferroviario presente nel territorio comunale di Fabriano. L'incidente è avvenuto nel tratto interessato dai lavori di potenziamento infrastrutturale della linea Orte-Falconara, precisamente nella tratta compresa tra Castelplanio e Albacina. La dinamica del sinistro ha visto un operaio rimanere ferito a seguito dell'impatto con una trave in acciaio. Sul posto è intervenuta immediatamente la squadra dei vigili del fuoco di Fabriano, che ha prestato assistenza al lavoratore e messo in sicurezza l'area per permettere le operazioni di soccorso sanitario. Le condizioni dell'uomo sono state prontamente valutate dal personale del 118, giunto sul cantiere con i mezzi di soccorso. Data l'entità del trauma riportato, i medici hanno disposto il trasferimento d'urgenza tramite eliambulanza. Il ferito è stato quindi caricato a bordo del velivolo e trasportato presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Presenti sul luogo dell'incidente anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi di legge necessari per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro.

13/02/2026 19:17
Sport e turismo, le Marche si presentano alla Bit di Milano: "Quasi 100 eventi  quest'anno in regione"

Sport e turismo, le Marche si presentano alla Bit di Milano: "Quasi 100 eventi quest'anno in regione"

Coni e Cip Marche sono sbarcati questa mattina alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ospiti dello stand della Regione Marche, per raccontare e valorizzare il legame sempre più forte tra sport e turismo, due asset strategici per la promozione del territorio.       Durante il talk, condotto da Andrea Carloni, presidente dei giornalisti sportivi marchigiani, sono intervenuti Tiziano Consoli, assessore regionale con delega al Turismo, Fabio Luna, numero uno del Coni regionale, Roberto Novelli, vicepresidente Cip Marche, e Angelo Spagnuolo, ideatore e organizzazione di Overtime, il festival del giornalismo, del racconto e dell'etica sportiva, giunto ormai alla sua 16esima edizione.       Un fitto calendario di eventi, che quest'anno sfiorerà quota 100, è stato presentato dal prestigioso parterre oratori come volano per la valorizzazione del territorio e lo sviluppo del turismo. A ribadire il concetto sono stati anche alcuni Pubblici Amministratori, impegnati assieme alle istituzioni dello sport locali nell'organizzazione di alcuni appuntamenti clou: dall'ex sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro (oggi Assessore regionale alla Sanità), che ha fortemente voluto l'8^ tappa del Giro d’Italia al sindaco di Potenza Picena Noemi Taratabini, al lavoro per due appuntamenti internazionali di hockey su prato; da Fabrizio Ciarapica, primo cittadino di Civitanova Marche, quest'anno partenza dell'ultima tappa dell'imminente Tirreno-Adriatico all'Assessore agli Impianti Sportivi del Comune di Ancona, Daniele Berardinelli, che ha sottolineato l'importanza dal punto di vista turistico dei tanti eventi nazionali in programma al PalaCasali del capoluogo dorico.       I big del Calcio a 5 internazionale li vedremo in campo a Pesaro fra l'8 e il 10 maggio prossimi in occasione della UEFA FUTSAL Champions League, valida come finale di Coppa Campioni. Anche il volley avrà i suoi momenti topici: fra i numerosi appuntamenti di carattere nazionale e internazionale, spiccano i Campionati Europei Under 18, si scena a Porto San Giorgio a metà settembre.       Con l'emozione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina sullo sfondo, gli eventi di sport presentati oggi alla BIT assumono un significato ancor più profondo per il territorio. Quel territorio che, nemmeno due mesi fa, ha vissuto il passaggio della Fiamma Olimpica, con tanti tedofori e appassionati coinvolti, in nome dei più alti valori dello sport: rispetto, sacrificio, inclusione e solidarietà       "È una sinergia quasi spontanea ma divenuta sempre più stretta, quella fra sport e turismo - ha spiegato Luna - Voglio ringraziare la Regione Marche per aver rinnovato questa opportunità al CONI e al CIP. Le Marche danno un contributo significativo alla crescita del movimento sportivo nel nostro paese, un risultato di squadra che deriva dal lavoro di Atleti, Società e Federazioni, dirigenti, tecnici e professionisti, che ringrazio tutti, senza tralasciarne nessuno”.       “Le Marche – continua Luna - sono la terza regione italiana per numero di società in relazione agli abitanti e la quarta per numero di tesserati in rapporto alla densità di popolazione. Credo che questo scenario possa realmente agevolare il comparto degli eventi sportivi, con ricadute significative sul settore turistico e sull'economia in generale. E’ sul nostro territorio che nascono e si formano campioni di fama nazionale ed internazionale. Ma le Marche sono anche location ideale per manifestazioni sportive di altissimo livello, grazie alla qualità degli impianti sportivi ma anche alla bellezza dei suoi paesaggi e delle sue città, la ricchezza dell’offerta turistica ed enogastronomica trasformano il soggiorno di sportivi, accompagnatori, famigliari e spettatori in una vacanza rilassante e di arricchimento culturale"           “Le Marche stanno investendo con decisione nel turismo sportivo, puntando su grandi eventi, impiantistica moderna e valorizzazione delle eccellenze locali – sottolinea Consoli - Sport e turismo non sono comparti separati: insieme generano presenze, destagionalizzazione e nuove opportunità per le imprese del territorio. Il nostro obiettivo è rafforzare una strategia integrata che metta al centro qualità dell’offerta, promozione coordinata e collaborazione tra istituzioni, federazioni e operatori. Le Marche hanno tutte le caratteristiche per essere una destinazione di riferimento per lo sport in Italia".

12/02/2026 19:24
Eccellenza, il giudice sportivo: multe dopo Trodica-Montecchio, un turno per Piccinin e Crescenzi

Eccellenza, il giudice sportivo: multe dopo Trodica-Montecchio, un turno per Piccinin e Crescenzi

È arrivato il referto del giudice sportivo relativo alla ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Marche, una giornata che ha lasciato strascichi soprattutto sul fronte disciplinare. Il match più atteso del turno, Trodica–K Sport Montecchio Gallo, è stato anche il più acceso, dentro e fuori dal campo. Entrambe le società sono state sanzionate: 200 euro di multa al club pesarese "per aver, la propria tifoseria, durante tutta la durata della gara, rivolto all'indirizzo dell'arbitro espressioni gravemente irriguardose".  Ammenda di 100 euro invece al Trodica, “per aver, alcuni propri sostenitori, durante la gara, lanciato una bomba carta e alcuni mortaletti”. Durante la gara è stato inoltre espulso il secondo portiere biancoceleste Samuele Isidori, che dovrà scontare due giornate di squalifica. Tensione anche nella sfida tra Chiesanuova e Urbania. Il club treiese è stato multato di 100 euro “per aver, un proprio sostenitore, durante tutto il secondo tempo di gioco, rivolto espressioni irriguardose nei confronti della terna arbitrale e di un calciatore avversario”. Squalifica fino al 25 febbraio per il preparatore dei portieri biancorosso Marco Corsetti “per essere entrato all'interno del terreno di gioco per protestare contro le decisioni arbitrali”. In vista della sfida proprio con il Chiesanuova, arrivano sanzioni anche in casa Urbino. Squalifica fino al 4 marzo per il direttore generale Ivan Santi, “espulso per proteste, alla notifica del provvedimento rivolge all'assistente dell'arbitro espressione irriguardosa”. Stop di due giornate inoltre per l’attaccante classe 2005 Marco Fiorani, che salterà sia la gara contro il Chiesanuova sia il derby con l’Urbania. Un turno di squalifica a testa, infine, per Sangiustese e Civitanovese, che si affronteranno domenica nel derby di Villa San Filippo. Sansovini dovrà rinunciare a Crescenzi, fermato per somma di ammonizioni, mentre Marinelli non avrà a disposizione Piccinin, espulso nel match contro il Montefano. Completa il quadro delle sanzioni del massimo torneo regionale la squalifica per una giornata, sempre per somma di ammonizioni, di Mafei dell’Osimana.

11/02/2026 18:45
Autocarro carico di carta in fiamme sull’A14, traffico rallentato

Autocarro carico di carta in fiamme sull’A14, traffico rallentato

Un autocarro che trasportava carta ha preso fuoco nelle prime ore della mattina mentre transitava sull’autostrada A14 in direzione sud, all’altezza del chilometro 227+800, nel territorio di Ancona. L’allarme è scattato poco prima delle ore 7. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Ancona, con il supporto dei colleghi di Jesi e l’impiego di tre autobotti, che hanno provveduto a spegnere l’incendio e a mettere in sicurezza l’area. Durante le operazioni la circolazione autostradale è stata temporaneamente ridotta a una sola corsia di marcia, causando rallentamenti al traffico. Sul luogo dell’incendio è intervenuta anche la Polizia stradale di Fano per la gestione della viabilità. Fortunatamente non si registrano persone coinvolte.

11/02/2026 11:39
In auto con coltelli, mannaia e acido cloridrico: denunciato un 65enne

In auto con coltelli, mannaia e acido cloridrico: denunciato un 65enne

Un normale controllo stradale si è trasformato in un intervento di polizia ben più rilevante. Un uomo di 65 anni, residente a Fabriano, è stato denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere dopo essere stato trovato in possesso di numerosi strumenti potenzialmente pericolosi all’interno della propria auto. L’episodio risale al 30 gennaio, quando gli agenti della Polizia Stradale di Jesi, durante un servizio di vigilanza lungo la strada statale 76, all’altezza della frazione di Cancelli, hanno fermato il veicolo mentre si allontanava da Fabriano in direzione Roma. Fin dalle prime fasi del controllo il conducente ha mostrato un atteggiamento nervoso e poco collaborativo, circostanza che ha indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti. Anche alla luce di alcuni precedenti emersi dai controlli in banca dati, i poliziotti hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e del veicolo. All’interno dell’abitacolo e del bagagliaio gli agenti hanno rinvenuto quattro coltelli, una mannaia, fascette in nylon, catene con bulloni alle estremità, manganelli, punteruoli, taglierini, guanti, cavi elettrici e persino una modesta quantità di acido cloridrico. Di fronte al materiale sequestrato, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile né di spiegare la destinazione o l’utilizzo degli oggetti trasportati. Per questo motivo è stato accompagnato al Commissariato di Fabriano, dove è stato fotosegnalato e successivamente denunciato all’autorità giudiziaria.  

09/02/2026 18:25
Orrore a Scossicci: cani trucidati e decapitati abbandonati in una scarpata

Orrore a Scossicci: cani trucidati e decapitati abbandonati in una scarpata

Una ferocia inaudita che lascia senza parole le comunità di Porto Recanati e Loreto. In una zona isolata ma frequentata da sportivi, lungo una traversa di via Scossicci nei pressi del cavalcavia dell'A14 e degli stabilimenti ex Pignone, è stato scoperto un vero e proprio "cimitero dell'orrore". Il bilancio è agghiacciante: almeno cinque cani uccisi, tra cui cuccioli e maremmani adulti, alcuni dei quali ritrovati decapitati e incaprettati. La macabra scoperta è avvenuta nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15. Una volontaria dell’associazione Amici Animali Odv di Osimo si trovava in zona per un sopralluogo di pre-affido insieme a un cucciolo di circa un anno. È stato proprio il fiuto del piccolo animale a guidare la donna verso il ciglio di una scarpata. Tra la vegetazione fitta è emerso il corpo di un maremmano adulto, morto presumibilmente da due o tre giorni: l'animale aveva le zampe legate con delle corde e il collo completamente reciso, coperto da un sacchetto di plastica intriso di sangue. L'allarme immediato ha portato sul posto un massiccio dispiegamento di forze: Carabinieri Forestali di Ancona e Macerata, Polizia Locale, Digos, Vigili del Fuoco e tecnici del servizio veterinario dell'Ast di Macerata. Le ricerche, estese a tutta la zona impervia, hanno portato alla luce un quadro ancora più sistematico ed efferato. In alcuni sacchi neri dell’immondizia e in un bustone vuoto di crocchette sono stati rinvenuti i resti di altri quattro esemplari, tra cui un secondo maremmano di grossa taglia, anch’esso decapitato, e alcuni cuccioli. A differenza del primo ritrovamento, queste carcasse erano in avanzato stato di decomposizione, segno di uno sversamento reiterato nel tempo in quella che è diventata una vera discarica a cielo aperto. Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato l'attacco di lupi, i veterinari e gli inquirenti hanno subito escluso l'azione dei selvatici. La precisione chirurgica delle mutilazioni e il fatto che gli animali fossero legati ("incaprettati") confermano la matrice umana. L'ipotesi principale è che gli assassini abbiano rimosso testa e collo per asportare il microchip, rendendo così impossibile risalire ai proprietari. Restano tuttavia aperte piste più oscure legate a riti esoterici o a vendette trasversali. Le operazioni di recupero, rese complesse dal terreno scosceso, si sono protratte fino a tarda sera. Oltre all'orrore per gli animali, è emerso un grave quadro di degrado ambientale: la scarpata era disseminata di cartucce da caccia, rifiuti di ogni genere e, soprattutto, lastre di amianto. L'intera area è stata posta sotto sequestro giudiziario per reati ambientali e uccisione di animali con crudeltà. Le autorità procederanno ora con l'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e dei capannoni limitrofi per individuare i responsabili di un atto di sadismo che non ha precedenti nel territorio per efferatezza e sistematicità.

08/02/2026 11:00
Va in carcere per furto e rimane senza nulla: colletta dei Carabinieri per comprargli i vestiti

Va in carcere per furto e rimane senza nulla: colletta dei Carabinieri per comprargli i vestiti

Un gesto di solidarietà ha visto protagonisti i carabinieri della caserma di Brecce Bianche ad Ancona, che hanno aiutato un uomo arrestato per furto, assicurandogli vestiti e biancheria intima per il carcere. In manette è finito un 35enne di origine cubana, residente ad Ancona con la compagna, arrestato per aver rubato circa mille euro di prodotti alimentari — tra cui pesce, insaccati e formaggi — dallo Spazio Conad della Baraccola. Secondo quanto riferito, in tre giorni era la terza volta che commetteva lo stesso tipo di furto. Dopo l’arresto, la moglie ha deciso di non prestargli aiuto, lasciandolo senza vestiti di ricambio e senza oggetti personali necessari per il soggiorno in carcere, compresi pigiama e biancheria intima.   A questo ci hanno pensato i carabinieri. Dopo la convalida dell’arresto e la disposizione della giudice Martina Marinageli della misura cautelare in carcere, alcuni militari hanno donato all’uomo vestiti e biancheria, mentre altri hanno raccolto una piccola somma per acquistare l’occorrente. Quando il 35enne è stato trasferito nel carcere anconetano di Montacuto, ha ricevuto il pigiama e i vestiti raccolti dai carabinieri, un gesto che vuole mostrare “l’altra faccia” dell’Arma, quella della vicinanza e dell’attenzione alle persone, anche in situazioni difficili.

07/02/2026 11:10
Contrabbando in aeroporto: sequestrati 58 kg di tabacco e 30 litri di alcolici

Contrabbando in aeroporto: sequestrati 58 kg di tabacco e 30 litri di alcolici

All'aeroporto internazionale "Raffaello Sanzio" di Ancona-Falconara Marittima, la Guardia di Finanza di Ancona e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) hanno intensificato i controlli sul traffico di merci, con risultati significativi nel contrasto al contrabbando. Nel corso dell’ultimo anno sono stati sequestrati circa 58 chilogrammi di prodotti di contrabbando, tra sigarette, tabacco trinciato e stick di tabacco, con sanzioni amministrative per circa 230 mila euro. I controlli hanno riguardato anche gli alcolici: oltre 30 litri di bevande prive della documentazione obbligatoria sono stati sottoposti a sequestro, con multe per circa 20 mila euro. La merce di contrabbando era spesso occultata nei bagagli, sia da stiva sia a mano, e destinata ad alimentare il mercato illegale, provocando danni economici alle casse dello Stato, penalizzando la concorrenza leale e mettendo a rischio la salute dei consumatori, trattandosi di prodotti privi delle garanzie fiscali e sanitarie previste dalla legge. L’attività di controllo è stata rafforzata grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e ADM, consolidata con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa nel 2023 e rinnovata il 28 maggio 2025. L’accordo mira a coordinare le operazioni contro il contrabbando e altri traffici illeciti legati alla circolazione delle merci in ingresso e in uscita dall’Unione europea, nonché a prevenire violazioni in materia di accise, altre imposte sui consumi, gioco pubblico e movimentazione transfrontaliera di denaro contante.

06/02/2026 11:30
Maltempo sulle Marche: allerta gialla per vento e mareggiate

Maltempo sulle Marche: allerta gialla per vento e mareggiate

Il maltempo torna a colpire le Marche. Dopo le mareggiate che hanno interessato la regione nella notte, una nuova perturbazione atlantica è in arrivo sull’Italia centro-meridionale, portando con sé temporali e venti forti. A segnalarlo è un’allerta meteo della Protezione Civile, che per la giornata di venerdì 6 febbraio ha diramato un’allerta gialla per vento sull’intero territorio marchigiano. Secondo le previsioni, la giornata sarà caratterizzata da cielo nuvoloso o molto nuvoloso, con possibili schiarite in serata. Le precipitazioni saranno diffuse nella prima parte della giornata, con locali rovesci soprattutto sul settore centro-settentrionale della regione. I fenomeni tenderanno ad attenuarsi nel corso del pomeriggio. Per quanto riguarda le temperature, le minime resteranno stazionarie. Le massime sono previste in aumento nel settore meridionale, per effetto del garbino, mentre scenderanno nel nord delle Marche a causa dell’ingresso di aria più fredda. I venti soffieranno inizialmente dai quadranti sud-occidentali, moderati o tesi, con raffiche fino a burrasca forte o tempesta nelle zone alto-collinari e montane, e fino a burrasca sulla fascia collinare. Dalle ore centrali della giornata è attesa una rapida rotazione dai quadranti nord-occidentali, con raffiche fino a burrasca lungo la costa settentrionale. Il mare si presenterà mosso, con condizioni di molto mosso nel pomeriggio, e non si escludono nuove mareggiate lungo le coste esposte.

05/02/2026 19:47
Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)

Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)

Mai un passo indietro: questo il titolo del libro di Mike Pompeo, direttore della CIA e segretario di stato degli USA durante la prima amministrazione Trump. L'opera, tradotta e pubblicata dalla casa editrice maceratese Liberilibri, è stata presentata questa mattina alla Mole Vanvitelliana di Ancona.  A introdurre l'incontro è stato l'intervento dell'avvocato Paolo Tanoni che, dopo i dovuti ringraziamenti, ha parlato dell'importanza dell'imparzialità e dell'assenza di pregiudizi nel confrontarsi con quelli che possono essere a buon ragione considerati alcuni dei temi più scottanti dell'epoca attuale. Il titolo del libro - in inglese "Never give an inch" - si ispira alla strategia adottata da Pompeo durante la sua carriera da diplomatico: è un mestiere che richiede abilità nelle negoziazioni, pur rimanendo ferrei e intransigenti per quegli aspetti considerati insindacabili. A ricoprire il ruolo di moderatore dell'evento è stato il giornalista Maurizio Molinari (autore della prefazione di "Mai un passo indietro"), che, attraverso domande concise e accessibili al pubblico, ha dato modo a Pompeo di esporre i contenuti nodali del suo libro.  A partire dalla questione iraniana, fino all'uccisione di Alex Pretti da parte degli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), le argomentazioni di Pompeo hanno suscitato l'entusiasmo e il plauso del pubblico: specchio di una fetta di popolazione fortemente affezionata all'egemonia degli USA in Italia e nel mondo. L'ex diplomatico statunitense ha infatti affermato a più riprese la necessità di un Occidente forte e coeso contro la minaccia orientale, ma soprattutto il ruolo chiave che gli Stati Uniti continuano a ricoprire a livello globale: "Tutte le nazioni fanno affidamento negli Stati Uniti e, quando hanno bisogno di una mano, chiedono aiuto a noi, non alla Cina". Evasivo di fronte alla domanda di Molinari sulla questione israelo-palestinese, Pompeo ha sottolineato l'importanza degli Accordi di Abramo e la centralità del problema iraniano: "La politica adottata da Trump non tende all'isolazionismo, ma ad eliminare le tendenze anti-americane e anti-israeliane. Bisogna anche riconoscere che attualmente la questione iraniana è più centrale e urgente di quella di Gaza, la cui ricostruzione costituirà sicuramente una svolta fondamentale per il Medio Oriente". Russia, Cina e Corea del Nord hanno rappresentato il fulcro dell'incontro, con particolare attenzione alla minaccia che il regime di Xi Jinping incarna per l'Occidente e alla necessità di una presa di posizione da parte dell'Europa: "L'Europa non ha investito a sufficienza sulla propria sicurezza e deve iniziare a mobilitarsi per rafforzare il sistema difensivo. Bisogna anche prestare attenzione ai bambini e ai giovani, a cui la dottrina comunista viene inculcata attraverso alcuni social network". La cerimonia si è conclusa con il conferimento della cittadinanza onoraria a Pompeo da parte del sindaco di Pacentro (paese di origine dei bisnonni del diplomatico statunitense), sottolineando ancora una volta lo stretto sodalizio tra l'ex segretario di stato e le sue origini abruzzesi.

05/02/2026 18:20
"Pugno al volto all'avversario": tre giornate di squalifica per il capitano del Trodica Luca Cognigni

"Pugno al volto all'avversario": tre giornate di squalifica per il capitano del Trodica Luca Cognigni

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo in merito alla ventesima giornata del campionato di Eccellenza Marche e non mancano provvedimenti pesanti e qualche nota curiosa. Come previsto, è stata severa la sanzione nei confronti del capitano del Trodica, Luca Cognigni, espulso nel corso della sfida contro il Tolentino per un grave episodio ai danni del giovane difensore cremisi Fontana. Per l’attaccante è scattata una squalifica di tre giornate, motivata dal referto arbitrale “per aver sferrato un violento pugno al volto di un calciatore avversario”. Cognigni sarà quindi costretto a saltare appuntamenti di grande rilievo: il big match di domenica contro il K Sport Montecchio Gallo, la trasferta sul campo del Montefano e la gara interna contro il Matelica. Il suo rientro è previsto per la sfida contro il Chiesanuova, in programma il 1° marzo. (Foto U.S. Tolentino) Per quanto riguarda gli altri giocatori espulsi nell’ultimo turno di campionato, il Giudice Sportivo ha inflitto due giornate di squalifica all’attaccante dell’Osimana Emanuele Russo, mentre una giornata dovrà essere scontata dall’attaccante della Fermignanese Cordella. Non mancano infine le sanzioni alle società, con due ammende da 50 euro abbastanza curiose: al K Sport Montecchio Gallo per “docce non adeguate ad un corretto utilizzo” e al Montefano per “mancanza di acqua calda nello spogliatoio (segnalazione A.A.)”.   Decisioni che incidono sul prossimo turno di campionato e che aggiungono ulteriore tensione a una fase della stagione sempre più calda e combattuta.

04/02/2026 15:29
Carpivano il Pin alle casse e rubavano i portafogli: tre arrestati

Carpivano il Pin alle casse e rubavano i portafogli: tre arrestati

Osservavano le vittime mentre digitavano il codice Pin alle casse dei supermercati, le seguivano fino al parcheggio e poi entravano in azione con una tecnica collaudata. È questo il modus operandi di tre ventenni di origine romena, già noti alle forze dell’ordine, arrestati dalla Polizia di Stato ad Ancona per concorso in furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito. I tre agivano in gruppo, con ruoli ben definiti. Uno si posizionava alle spalle delle vittime – spesso donne – per memorizzare il Pin digitato durante il pagamento. Una volta all’esterno, nel parcheggio, un complice distraeva la persona chiedendo informazioni stradali, mentre un altro apriva la portiera dell’auto dal lato passeggero e sottraeva il portafoglio. Subito dopo, il gruppo si recava a uno sportello bancomat per prelevare contanti, fino a mille euro per ogni colpo. L’ultimo episodio è avvenuto intorno alle ore 10 nel parcheggio di un centro commerciale della zona Baraccola. Una donna ha chiamato il 112 riferendo di aver subito il furto del portafoglio, contenente 500 euro in contanti, documenti e carte di debito e credito, mentre veniva distratta da un giovane che le chiedeva indicazioni. Poco dopo, sul telefono è arrivata la notifica della banca che segnalava un prelievo di mille euro effettuato con la sua carta. Le Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Upgsp) hanno immediatamente avviato le ricerche, intercettando poco dopo un’auto con targa inglese con a bordo tre uomini. Durante la perquisizione, uno dei fermati è stato trovato in possesso di 500 euro in banconote da 50, un secondo aveva 980 euro in contanti, mentre il terzo aveva con sé cartine stradali e turistiche, utilizzate per distrarre le vittime. Determinante anche la visione delle immagini di videosorveglianza, che ha confermato il coinvolgimento dei tre nel furto appena avvenuto. Secondo le indagini della Polizia, il gruppo avrebbe colpito più volte negli ultimi mesi ad Ancona e in altre città, sempre con lo stesso schema. In particolare, lo scorso 31 ottobre avevano messo a segno un furto identico nello stesso centro commerciale di Ancona, sottraendo mille euro a un’altra donna. La Squadra Mobile dorica è riuscita a identificarli anche come responsabili di altri due episodi analoghi avvenuti lo stesso giorno in un centro commerciale di Chiaravalle e il 23 ottobre a Gorizia.

03/02/2026 19:57
Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Provinciali Ancona, il centrodestra punta su Paolorossi: “Non cerco incarichi, cerco risultati”

Mentre a Macerata resta ancora riserbo sui nomi in campo per la presidenza della Provincia, con quello del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci sempre più quotato, ad Ancona il quadro politico appare ormai in via di definizione. Nel centrosinistra si va verso la ricandidatura del presidente uscente Daniele Carnevali, mentre il centrodestra ha individuato in Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano ed esponente della Lega, il profilo su cui costruire la sfida. La convergenza sul nome di Paolorossi è emersa nel corso della riunione del centrodestra che si è svolta a Numana, alla quale hanno preso parte i rappresentanti provinciali dei partiti della coalizione: Carlo Ciccoli per Fratelli d’Italia, Elena Campagnolo per la Lega, Gianluca Tombolini per Forza Italia, Sergio Solari per Civici Marche e Graziano Stacchiotti per “I Marchigiani”. Dopo aver valutato diverse ipotesi, la scelta si è orientata sul primo cittadino filottranese, una candidatura sostenuta con convinzione dalla Lega e condivisa da Fratelli d’Italia, Civici Marche e I Marchigiani. Più fredda la posizione di Forza Italia, che ha preferito rinviare la decisione al tavolo regionale, dove potrebbe aprirsi un confronto su equilibri e candidature anche in altre Province. Paolorossi si presenta alla sfida forte di un consenso personale significativo. Alle ultime elezioni regionali ha raccolto 3.540 preferenze, risultando il candidato più votato della Lega nelle Marche, un dato che ne rafforza il peso politico all’interno della coalizione e che lo accredita come figura competitiva per la guida della Provincia. Sui propri canali social, il sindaco di Filottrano ha affidato una riflessione personale che ripercorre il suo percorso politico e chiarisce il senso della possibile candidatura alla presidenza della Provincia. «Non sono passati nemmeno due anni da quel primo aprile che ha segnato un cambiamento profondo nella mia vita – scrive Paolorossi –. Mai avrei pensato di dedicarmi con tanta determinazione al bene degli altri. Eppure proprio quel giorno ho deciso di scendere in campo, candidandomi a sindaco con il supporto di poche persone, in molti casi anche scettiche. C’era chi diceva che sarei durato poco, chi era convinto che avrei mollato dopo poche settimane. Oggi – prosegue – stiamo andando spediti verso due anni di amministrazione, due anni in cui ogni giorno ci metto la faccia insieme a una squadra che ha dimostrato sul campo il proprio valore. Nel frattempo ho valutato anche la candidatura al Consiglio regionale: grazie al sostegno della Lega e all’intervento del generale Vannacci mi sono candidato e sono risultato il più votato della Lega nelle Marche. L’ingresso in Consiglio non è avvenuto solo per una questione numerica, non certo per mancanza di consenso: non mancò il coraggio, mancò la fortuna». Un’esperienza che, sottolinea Paolorossi, ha rafforzato la sua idea di politica: «Ho capito definitivamente che il mio modo di fare politica è la presenza. Per me guidare la Provincia non significherebbe stare chiuso in un ufficio, ma essere sul territorio, girare i 47 Comuni, ascoltare e lavorare con sindaci e amministratori. Non farsi vedere solo sotto elezioni, ma esserci sempre». Infine il ringraziamento alla coalizione e la sintesi del suo approccio: «Ringrazio i rappresentanti provinciali dei partiti che hanno sostenuto il mio nome. Non cerco incarichi, cerco risultati. La Provincia ha bisogno di chi gira i Comuni, non di chi gira i palazzi. Io sono questo, e chi mi vota sa esattamente cosa aspettarsi». Le elezioni per il presidente della Provincia sono in programma il 15 marzo e il tempo a disposizione è poco. Il centrodestra accelera dunque sulla candidatura di Paolorossi, chiamato ora a misurarsi con una sfida che potrebbe rappresentare un nuovo passaggio chiave nel suo percorso politico.

03/02/2026 17:14
Nasconde l'eroina tra le radici degli alberi: arrestato dopo una fuga tra i rovi e la Statale

Nasconde l'eroina tra le radici degli alberi: arrestato dopo una fuga tra i rovi e la Statale

Credeva di aver trovato il nascondiglio perfetto nella boscaglia di via del Carmine ad Ancona, tra le radici di un albero, ma ad attenderlo ha trovato i carabinieri della Tenenza di Falconara. È finita con un arresto movimentato la domenica pomeriggio di un 33enne di origine tunisina, residente a Falconara, incastrato dai militari in borghese durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio. L’uomo, che si muoveva in sella a una bicicletta elettrica, è stato pedinato dai carabinieri fino a un anfratto isolato. Una volta giunto sul posto, il 33enne ha recuperato un barattolo di vetro nascosto tra la vegetazione, contenente 65 grammi di eroina già suddivisa in 26 dosi pronte per la vendita. Quando i militari sono usciti allo scoperto intimandogli l’alt, è scattata la fuga disperata: il giovane ha lanciato via la droga e si è lanciato tra i rovi, attraversando pericolosamente la Statale 16 Adriatica nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Una volta raggiunto, l'uomo ha tentato un’ultima resistenza colpendo i polsi degli operanti per divincolarsi, ma è stato prontamente ammanettato e condotto in caserma. L'attività è proseguita nell'abitazione dove l'uomo risiede con la moglie. Qui i militari hanno rinvenuto circa 600 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita, occultati in parte all'interno di una scatola di medicinali e in parte nel portafoglio del giovane. Questa mattina, presso il tribunale di Ancona, si è tenuta l'udienza di convalida. Difeso dall'avvocato Sonia Pernini, il 33enne ha ammesso la proprietà dello stupefacente destinato allo spaccio, giustificando la fuga con il timore di non aver riconosciuto gli agenti, essendo questi in abiti civili. Il giudice ha convalidato l'arresto disponendo la misura dell'obbligo di dimora a Falconara. Il profilo dell'uomo è quello di un recidivo: si tratta infatti del terzo arresto negli ultimi sei mesi. Irregolare sul territorio nazionale e in attesa di definire le pratiche per il permesso di soggiorno, era già finito in manette due volte per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga.

02/02/2026 19:40
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