Un clima di ingiurie, minacce e comportamenti oppressivi nei confronti della moglie che è sfociato in un provvedimento di ammonimento.
Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso una misura di prevenzione nei confronti di un 60enne di origine straniera, ritenuto responsabile di condotte riconducibili alla violenza domestica ai danni della coniuge.
Secondo quanto ricostruito, nel tempo l’uomo avrebbe posto in essere comportamenti violenti, minacciosi e prevaricatori, arrivando anche al lancio di oggetti durante accese discussioni. In più occasioni si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sedare liti particolarmente violente tra i coniugi.
In una circostanza specifica, il 60enne avrebbe ingiuriato e minacciato la moglie, determinando l’ennesimo intervento della polizia. Un quadro complessivo ritenuto sufficiente per l’adozione dell’ammonimento da parte del questore, misura che invita formalmente il destinatario a tenere una condotta conforme alla legge.
Come ricordato dalla Polizia di Stato, qualora un soggetto già ammonito dovesse reiterare comportamenti vessatori nei confronti della persona offesa, il reato diventa procedibile d’ufficio, senza necessità di querela da parte della vittima.
La Polizia invita inoltre a segnalare tempestivamente eventuali episodi di violenza anche tramite l’app ufficiale YouPol, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android.
È stata una mattinata da incubo per la viabilità marchigiana. Due distinti incidenti stradali, avvenuti a breve distanza l'uno dall'altro lungo il tratto dorico dell'autostrada A14, hanno paralizzato il traffico in direzione Pescara, causando feriti e pesanti disagi alla circolazione tra i caselli di Ancona Nord e Ancona Sud.
Tutto ha avuto inizio poco dopo le 5:00, all'altezza del chilometro 229. Per cause ancora al vaglio della polizia stradale, tre mezzi pesanti sono rimasti coinvolti in un violento tamponamento. Tra questi figurava anche un’autocisterna carica di gasolio, un elemento che ha fatto scattare immediatamente i protocolli di massima sicurezza.
Nell'impatto una persona è rimasta ferita ed è stata trasportata dai sanitari del 118 in ospedale. Sul posto sono intervenute d’urgenza le squadre dei Vigili del Fuoco di Ancona per la messa in sicurezza dei mezzi e per scongiurare qualsiasi rischio di sversamento o incendio del combustibile.
Mentre i soccorritori erano al lavoro, la situazione si è aggravata ulteriormente a causa di un secondo sinistro. Circa un chilometro prima del luogo del primo impatto, proprio all'interno della colonna di veicoli rimasti bloccati, si è verificato un nuovo scontro che ha visto coinvolti altri due mezzi pesanti.
Anche in questo caso si è registrato un ferito, rendendo necessario l'intervento di una seconda squadra di Vigili del Fuoco, oltre alle pattuglie della Polstrada e al personale della Direzione 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia.
La società Autostrade ha disposto la chiusura temporanea del tratto autostradale interessato per permettere le complesse operazioni di rimozione dei mezzi e la bonifica del manto stradale. Al momento si registrano oltre tre chilometri di coda in direzione sud, con pesanti ripercussioni anche sulla viabilità ordinaria.
Il traffico pesante è stato infatti deviato sulla Statale 16 Adriatica, che risulta attualmente congestionata in prossimità dei centri abitati.
++ AGGIORNAMENTO ORE 10:15 ++
Intorno alle ore 10, sulla Autostrada A14 Bologna-Taranto, è stato riaperto il tratto compreso tra Ancona Nord e Ancona Sud in direzione Pescara, che era stato chiuso a causa di un incidente avvenuto all'altezza del km 229 con il coinvolgimento di tre mezzi pesanti di cui un'autocisterna di gasolio. Lo comunica la società Autostrade per l'Italia.
Sul luogo dell'evento, dove sono in corso le operazioni di ripristino dei danni causati dall'incidente, attualmente, il traffico circola su una sola corsia e si registrano 5 km di coda in direzione Pescara.
Questa volta, più che mai, è veramente il momento di cambiare: abbiamo bisogno di una turnazione, di un'alternanza, perché sennò comandano sempre gli stessi: dopo tanti anni, che cosa hanno da mettere sul piatto?". Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano e imprenditore nel settore della sartoria, si presenta come candidato presidente della Provincia di Ancona con al fianco tutto il centrodestra, dopo le polemiche seguite ad un suo video-sfogo per le lungaggini che hanno preceduto l'avallo di coalizione alla sua discesa in campo.
Alla Mole Vanvitelliana, in conferenza stampa, lo hanno affiancato rappresentanti di tutti i partiti della coalizione nella sfida al presidente uscente Daniele Carnevali, ricandidato per il centrosinistra: tra loro l'europarlamentare e coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli, Monica Bordoni (Udc - Liste Civiche, Sergio Solari (Civici Marche), la deputata e segretaria Marche della Lega Giorgia Latini, il sindaco di Numana e coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluigi Tombolini. Paolorossi, ha sottolineato di aver raccolto in pochissimo tempo, 30-40 ore, circa 150 sottoscrizioni a fronte di un un numero minimo di 100 per la candidatura.
I numeri alle urne tra centrodestra e centrosinistra? "Confido nei consiglieri, anche quelli di opposizione, quelli comunque che non sono anche dalla nostra parte politica, - ha osservato Paolorossi - credo che questa volta più che mai sia il momento di cambiare: siamo un gruppo di persone che vogliono portare la provincia al centrodestra dopo 33 anni di centrosinistra".
Il candidato ha parlato di immobilismo riferendosi all'attuale presidenza a cui ha riservato una stoccata: "L'attuale presidente è al terzo mandato da sindaco (Polverigi, ndr) e a due mandati per la Provincia - ha detto Paolorossi -. A me non interessa la poltrona: se non riesco ad essere incisivo e decisivo, mi dimetto me ne vado. Hanno visto tutti cosa stiamo facendo a Filottrano, quotidianamente comunichiamo lavori, perciò a me interessa lavorare mi interessa lavorare per gli altri, dimostrare che ci può essere un modo di affrontare gli argomenti che riguardano la Provincia".
"Da quando ho visto che la Provincia nel mio territorio era assente - ha attaccato - ho deciso di metterci la faccia. Le priorità? Dalle scuole alle strade, ai rifiuti, ambiente, l'acqua: tanti argomenti. Ridare valore a chi lavora in Provincia: se si tengono aperte chi ci lavora deve avere il giusto valore, non essere svilito, considerato di serie B come avviene dopo la riforma del 2015 Del Rio-Renzi. Se vinco porto tutti i dipendenti a cena: voglio conoscerli ad uno ad uno. Vorrei organizzare un evento - ha annunciato Paolorossi - in cui poter far riappropriare il dipendente provinciale di quell'orgoglio di far parte di un ente di livello".
All'incontro di oggi alla Mole erano presenti, tra gli altri, anche la vice sindaca di Filottrano Ivana Ballante, l'assessora comunale di Ancona Antonella Andreoli (Lega), i consiglieri regionali della Lega Nicolò Pierini, Andrea Maria Antonini Renzo Marinelli, l'ex consigliere regionale leghista Luca Santarelli, il consigliere comunale di FdI Riccardo Strano, l'assessora comunale di Senigallia Elena Campagnolo, segretaria provinciale della Lega.
L'Università Politecnica delle Marche rinnova il proprio impegno per la sicurezza stradale e la prevenzione istituendo e assegnando anche per il 2025 il Premio di Laurea dedicato alla memoria degli ingegneri Manuel Biagiola e Huub Pistoor. Il riconoscimento è stato conferito al dottor Omar Guazzaroni, laureato magistrale in Ingegneria Civile, oggi dottorando presso il Dipartimento Dicea dell’Ateneo.
Le vite dei due ingegneri furono tragicamente spezzate nelle Marche nel 2019, a causa di drammatici episodi di violenza stradale e mancato rispetto delle regole. Manuel Biagiola perse la vita a Potenza Picena, travolto da un automobilista mentre rientrava a casa in moto dal lavoro. Huub Pistoor morì nei pressi di Jesi, colpito da un rimorchio staccatosi dalla motrice di un camion che investì la sua auto. Due professionisti uniti dalla passione per l’ingegneria e dall’impegno nel proprio lavoro, oggi ricordati attraverso un’iniziativa che guarda al futuro.
Il Senato Accademico dell’Università ha istituito un premio annuale destinato a una Tesi di Laurea Magistrale conseguita presso UnivPM nei corsi di Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica e dell’Automazione o Environmental Engineering. Gli elaborati devono affrontare temi centrali per la società contemporanea: mobilità sostenibile, progettazione di strade e infrastrutture sicure, innovazioni tecnologiche per la prevenzione dell’incidentalità, progetti di mobilità urbana nel rispetto della sicurezza e dell’impatto ambientale.
Per il 2025 il premio è stato assegnato a Omar Guazzaroni per una tesi dedicata allo studio di miscele bituminose realizzate con bitumi ad alto tenore di polimeri, materiali innovativi capaci di migliorare la resilienza delle pavimentazioni stradali, ridurre le esigenpize manutentive e aumentare sicurezza e sostenibilità.
«Per me è un vero piacere essere stato l’assegnatario di questo premio così importante, dedicato alla memoria degli ingegneri Manuel Biagiola e Huub Pistoor», ha commentato Guazzaroni. «Nella mia tesi magistrale in Ingegneria Civile ho studiato materiali innovativi che consentono di costruire pavimentazioni più resilienti, con minori esigenze manutentive e quindi più sostenibili e sicure per gli utenti».
Il giovane ingegnere prosegue oggi il suo percorso di ricerca all’interno del dottorato presso il Dipartimento DICEA – Area Strade dell’Università Politecnica delle Marche, dove sta lavorando allo sviluppo di modelli predittivi a supporto dei sistemi di gestione delle pavimentazioni. L’obiettivo è ottimizzare la programmazione degli interventi di manutenzione, migliorando l’efficienza delle risorse e innalzando ulteriormente i livelli di sicurezza.
«La sicurezza stradale rimane un tema centrale del mio impegno quotidiano – aggiunge – e poter contribuire a questo ambito rappresenta per me un onore, oltre che una motivazione costante». Un premio che non è solo un riconoscimento accademico, ma un segnale forte: la memoria può trasformarsi in responsabilità condivisa, ricerca, innovazione e prevenzione.
Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission annuncia gli esiti del bando regionale 2025 a sostegno delle produzioni audiovisive, del piano complessivo di investimenti della Regione Marche sul PR FESR 2021-2027. Tra le domande pervenute sono stati selezionati sette lungometraggi e una serie televisiva, per un totale di investimento di 2 milioni di euro, opere che producono un indotto economico diretto e indiretto nelle Marche di oltre 7 milioni di euro.
“Con i risultati di questo bando diamo continuità all’investimento di questi ultimi tre anni dove abbiamo dimostrato con successo che il cinema può diventare una vera leva di sviluppo per la Regione --- dichiara Andrea Agostini presidente di Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission - Investire nel settore significa investire in economia reale, secondo Cassa Depositi e Prestiti ogni euro speso in una produzione audiovisiva genera 3,54 euro di impatto sull’economia: promozione, turismo, reddito, occupazione diretta e indotta, crescita dei servizi e rafforzamento delle piccole imprese locali e lavoro per tutti: alberghi, ristoranti, operatori commerciali, fornitori vari e imprese artigiane. È un circuito virtuoso che crea valore a lungo termine. Ad ulteriore conferma dell’enorme potenziale dell’audiovisivo, il recente successo della nuova serie tv Colpa dei sensi, tra i vincitori del bando, andata in onda in prima serata su Canale 5 e girata totalmente nelle Marche”.
Il bando della Regione per il sostegno alle produzioni prevede che almeno il 20% delle riprese sia realizzato nelle Marche e riconosce punteggi più alti alle opere che coinvolgono professionalità e imprese marchigiane. È una misura che incentiva la nascita di un tessuto produttivo stabile, fatto di maestranze locali, service tecnici e aziende creative.
“Il nostro obiettivo — continua Agostini — è consolidare questo ecosistema, creando un impatto strutturale sull’economia regionale. Il cinema deve diventare un settore produttivo a tutti gli effetti, con una filiera riconosciuta e un indotto in crescita costante”.
Ecco i vincitori del bando 2025 a sostegno delle produzioni audiovisive per la sezione film e serie televisive.
la fiction di successo Colpa dei sensi diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, prodotta da Compagnia Leone Cinematografica in onda in tre prime serate su Canale 5 dal 30 gennaio al 17 febbraio. Protagonisti Gabriel Garko e Anna Safroncik con loro nel cast Tommaso Basili, Marco Cocci, Lina Sastri, Giorgia Wurth e Francesco Venditti. Girata tra i comuni di Fermo, Porto San Giorgio, Ancona, Genga, Fabriano e Fossombrone, la serie tv ha mostrato la bellezza delle Marche ad una media di oltre 2.433.000 telespettatori ogni serata. La storia racconta del ritorno di Davide ad Ancona che sconvolge la vita di Laura ed Enrico. Davide vuole far luce sulla morte della madre, per la quale il padre si è sempre dichiarato innocente. Quando Enrico viene trovato morto, Davide diventa il principale sospettato, dando il via ad un oscuro mistero.
L'estate peggiore della mia vita è il film diretto dal regista marchigiano Gianluca Santoni, originario di Monte Urano (FM), già candidato con la sua opera prima Io e il secco ai David di Donatello 2025 (sezione Miglior esordio alla regia). Prodotto da Nightswim Srl, il film affronta temi come il divorzio e il rapporto genitore-figlio in chiave comica. Le riprese inizieranno tra fine primavera e inizio estate 2026 e si svolgeranno nell’area di Porto San Giorgio. E’ la storia di Pietro, undici anni, che affronta la separazione dei genitori durante una vacanza al mare negli anni '90. Insieme a Martina, una ragazza più grande e decisa, organizza piani per salvare il matrimonio dei suoi. Un’avventura alla scoperta delle fragilità degli adulti e delle prime cotte.
Wrestling magia è il titolo dell’opera firmata dalla regia di Andrea Tagliaferri e prodotta da Archimede Srl (Matteo Garrone) ad oggi in preparazione che prevede sei settimane di lavorazione nelle Marche tra siti storici e aree industriali, location ideali per l'estetica pop del film.La storia narra di Jo, una ragazza solitaria che nasconde il volto deformato dietro una maschera da wrestler. Grazie a delle caramelle magiche, riesce a vedersi bella per poche ore, ma il prezzo per la sua salute è alto. Dovrà scegliere tra l'illusione e l'accettazione di sé.
Anche io è il film diretto da Eleonora Puglia (Blue) prodotto da Camaleo che vedrà tra i luoghi principali il Castello di Gradara e dimore storiche marchigiane del Piceno, tra cui Villa Cicchi.Eva è la protagonista della storia, una giovane cantante ambiziosa intrappolata in un matrimonio freddo con Jacopo, uno sceneggiatore distratto. Attraverso manipolazioni, ricatti e ambizione, Eva scala il successo nel mondo dello spettacolo, trasformandosi radicalmente pur di ottenere il potere desiderato.
Un mondo percepito di Pierpaolo Marcelli e il film prodotto da Undicidue3 che verrà girato nel territorio di Pesaro e vedrà il coinvolgimento di molti giovani esordienti locali.La pellicola vede protagonista Marco, un manager di successo di 49 anni che vive una vita monotona e rigida. L'incontro scontro con Chiara, una diciassettenne attivista per l'ambiente, stravolgerà completamente il suo mondo e le sue certezze.
La regola dell'amico il nuovo film di Giampaolo Morelli prodotto da Italian International Film. Già in lavorazione nelle Marche, in particolare ad Ancona -centro storico , Passetto e porto turistico- Osimo, le Grotte di Frasassi e l’aeroporto di Fano, la pellicola vede nel cast Giampaolo Morelli, Francesco Arca, Ilaria Spada in una storia tra amicizia e sentimenti. Fil e Anna sono migliori amici da sempre. Quando lei gli chiede un "favore biologico" per avere un figlio senza legami sentimentali, Fil accetta, rendendosi però conto di amarla. L'arrivo di un nuovo pretendente, Ronnie, complicherà i suoi piani di conquista.
Briciole d'amore è il film che porta la firma della regista Ekaterina Khudenkikh (A se stesso). Prodotto da Meet Productions, ambientato a Grottammare, racconta di un gruppo di donne capaci di trasformare la solitudine in solidarietà. Maria, segnata dalla perdita del figlio, scopre insieme ad altre donne il potere di cucinare dolci in segreto per donarli alla comunità, creando un movimento invisibile di cura e resistenza.
Gli illusionisti è il nuovo film diretto dall’ attore e regista Pino Quartullo prodotto da QualityFilm SRL che sarà girato nelle Marche per ben 4 settimane. La trama ruota attorno a una storia ambientata in una città, dove la Chiesa tenta di intervenire nella politica locale candidando un sacerdote giovane e carismatico, rivelando dinamiche tra realtà e "illusioni" politiche.
Interventi live dalla sala endoscopica e discussione interattiva tra esperti, ecco come la Pneumologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche segue l'evoluzione delle tecniche mininvasive. Testata una strumentazione fondamentale per migliorare le diagnosi anche di piccole lesioni polmonari periferiche attraverso un modello assolutamente innovativo a livello nazionale. Di fronte a una crescente incidenza di neoplasie polmonari, pneumopatie infiltrative diffuse e di malattie pleuriche è sempre più indispensabile una formazione specialistica che integri conoscenze teoriche con competenze pratiche avanzate. Ecco il primo risultato raggiunto dal corso teorico-pratico incentrato su tecniche all’avanguardia di pneumologia interventistica che si è svolto nei giorni scorsi all'interno del reparto di Pneumologia del presidio ospedaliero di Torrette, da anni all’avanguardia in questo settore.
Negli ultimi anni la pneumologia interventistica ha assunto un ruolo sempre più centrale nella diagnosi e nel trattamento delle patologie toraciche, grazie all’evoluzione delle tecniche mininvasive che consentono un approccio diretto alle vie aeree, al parenchima polmonare e alla pleura. In questo contesto si inscrive il corso che si è svolto nel reparto di Pneumologia Interventistica dell'AOU delle Marche. Due giornate, che hanno visto la partecipazione di specialisti da tutta Italia, letture frontali di esperti si sono alternate a casi in diretta dalla sala endoscopica con commento tecnico in tempo reale e discussione interattiva con l’audience. Le procedure effettuate nella sessione 'dal vivo' hanno riguardato la broncoscopia rigida combinata con laser di ultima generazione, la toracoscopia medica e il campionamento di noduli polmonari mediante sistemi avanzati di guida, come la navigazione aumentata da intelligenza artificiale (Lung Vision, BodyVision Medical), la sonda videoendoscopica con telecamera miniaturizzata (Iriscope, Lys medical) e la fluoroscopia intraoperatoria tridimensionale.
Quest’ultima strumentazione, in particolare, consente di migliorare l’approccio diagnostico delle lesioni polmonari periferiche di esigue dimensioni, mediante acquisizione tridimensionale di immagini dettagliate, definite e contrastate in tempo reale, monitorando anche la posizione del letto di imaging nello spazio, garantendo una perfetta sincronizzazione. Il modello impiegato in questo Corso (Alien x 3D– Eurocolumbus) è uno dei primi utilizzati in Italia. I partecipanti, infine, hanno potuto mettere in pratica quanto acquisito, esercitandosi su una piattaforma di simulazione virtuale che integra hardware, software e IA per riprodurre un ambiente interventistico realistico sincronizzando modelli ad alta precisione con dati 3D in tempo reale.
Questo il commento dei responsabili scientifici del corso, gli pneumologi Prof. Federico Mei, Dr. Michele Sediari e Prof.ssa Martina Bonifazi: “Siamo molto soddisfatti della riuscita di questo corso. Proporre una tipologia di formazione di livello avanzato, in cui si fondono innovazione tecnologica ed esperienza clinica, è di fondamentale importanza per la crescita della disciplina e dei giovani medici, soprattutto per un ospedale di insegnamento come l’AUO delle Marche, dove assistenza, didattica e ricerca sono perfettamente integrati”.
I gruppi di opposizione in Consiglio regionale delle Marche – Pd, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Lista Ricci e Progetto Marche Vive – accusano la maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Francesco Acquaroli di aver ricompensato “voltagabbana” con nomine nel consiglio d’amministrazione dell’Erap.
Nel mirino dell’opposizione ci sono tre nuove nomine: Tommaso Fagioli di Azione, consigliere comunale di Ancona eletto con il centrosinistra; Federico Talè, ex consigliere regionale prima nel Pd e poi in Italia Viva; e Gigliola Bordoni, ex vice sindaca del comune di Monte San Giusto.
Secondo i gruppi firmatari del comunicato, questi tre sarebbero stati premiati per il sostegno offerto ad Acquaroli alle ultime elezioni regionali. “Il trasformismo – scrivono – è diventato ormai da oltre cinque anni un tratto distintivo del presidente Acquaroli: una continua campagna acquisti pagata con ruoli e incarichi pubblici a favore di chi si accontenta di soddisfare le proprie piccole ambizioni personali con un semplice salto dall'altra parte della barricata”.
Le nomine, approvate oggi dall’Assemblea legislativa, riaccendono il dibattito sul rapporto tra politica e incarichi pubblici nella regione, con le opposizioni pronte a vigilare sulle future scelte della maggioranza.
Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti di un uomo di 30 anni, cittadino italiano, ritenuto responsabile di condotte riconducibili alla violenza domestica ai danni della compagna. Gli episodi si sarebbero verificati anche in presenza dei figli minori della coppia.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori intervenuti, il primo episodio sarebbe avvenuto al culmine di un acceso diverbio: l’uomo avrebbe graffiato la donna all’avambraccio, provocandole anche un arrossamento al collo, per poi scagliare un bicchiere contro il muro e mettere a soqquadro l’appartamento.
In una successiva circostanza, sempre durante una lite, il trentenne avrebbe colpito con un pugno la porta della cucina, danneggiandola, e avrebbe nuovamente devastato l’abitazione. In quell’occasione avrebbe inoltre compiuto gesti autolesionistici.
In entrambe le situazioni si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario per riportare la calma e prestare assistenza. Alla luce degli elementi raccolti, il questore ha adottato la misura di prevenzione dell’ammonimento, prevista nei casi di violenza domestica, intimando all’uomo di cessare immediatamente ogni comportamento aggressivo e di mantenere una condotta conforme alla legge.
La normativa stabilisce che, qualora un soggetto già destinatario di ammonimento dovesse reiterare le condotte vessatorie, il reato diventa procedibile d’ufficio, anche in assenza di querela da parte della vittima.
La Polizia di Stato ricorda infine che episodi di violenza o situazioni di pericolo possono essere segnalati anche tramite l’applicazione ufficiale YouPol, disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, strumento pensato per favorire segnalazioni rapide e riservate.
Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi lungo l'autostrada A14, in direzione nord, nei pressi del casello di Montemarciano. I vigili del fuoco del Comando di Ancona sono intervenuti poco dopo le 14:30 a seguito di una segnalazione che indicava un'auto finita contro lo spartitraffico centrale. Per cause ancora in fase di accertamento, il veicolo ha perso il controllo finendo al centro degli spartitraffico rimanendo sul fianco sinistro.
All’interno dell’abitacolo era rimasta una persona, che è stata estratta dalla squadra dei pompieri in collaborazione con il personale sanitario del 118. Una volta liberato l’occupante, i soccorritori hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo incidentato per evitare ulteriori rischi alla circolazione. Sul posto è intervenuta anche la polizia autostradale, che ha effettuato i rilievi di legge e gestito la viabilità durante le operazioni di soccorso.
Da lunedì scorso tutti i pazienti pediatrici dell’ospedale Salesi potranno effettuare Risonanze magnetiche e Tac direttamente all’interno del presidio, senza più trasferimenti verso l’ospedale di Torrette. Una riorganizzazione che punta a semplificare i percorsi assistenziali e a ridurre disagi per bambini e famiglie.
La novità è stata illustrata ad Ancona, nella sede della Regione Marche, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Armando Marco Gozzini, il professor Andrea Giovagnoni – direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche e della Clinica di Radiologia – e la dottoressa Cecilia Lanza, dirigente medico della Radiologia pediatrica del Salesi.
Fino a oggi i trasferimenti dei piccoli pazienti dal Salesi a Torrette per eseguire esami diagnostici avanzati erano quasi quotidiani: in media circa 500 l’anno per Risonanze e Tac. Con la nuova organizzazione, i bambini ricoverati nell’ospedale materno-infantile, quelli che necessitano di esami prima effettuati a Torrette e le donne in gravidanza potranno restare nella stessa struttura, evitando lo spostamento.
L’operazione, definita a costo zero e a isorisorse dalla Direzione generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, è stata realizzata attraverso il Dipartimento di Scienze Radiologiche. Tra gli obiettivi indicati: maggiore sicurezza clinica, migliore organizzazione del lavoro e riduzione delle liste d’attesa.
“Questo risultato – commenta l’assessore Calcinaro – rappresenta un segnale concreto dell’attenzione che la Regione Marche riserva alla sanità pediatrica e alla tutela delle famiglie. È un atto dovuto e di civiltà verso i pazienti del Salesi. Evitare oltre 500 trasferimenti l’anno significa ridurre disagi, rischi e stress per i piccoli e per i loro genitori. Si tratta di una scelta organizzativa efficace, realizzata senza costi aggiuntivi, che migliora la qualità dell’assistenza e rafforza il ruolo strategico del ‘Salesi’ nel sistema sanitario regionale. Si potrà contare su macchinari di ultima generazione. Stiamo inoltre lavorando per rendere attivo il servizio di guardia per la radiologia h24. Continueremo a investire in innovazione, integrazione dei servizi e potenziamento delle strutture, affinché ogni bambino possa ricevere cure appropriate nel luogo più sicuro e adeguato”.
Le nuove apparecchiature comprendono una Risonanza magnetica da 1,5 Tesla finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), una Tac acquisita tramite procedure di adesione a Invitalia e un sistema polifunzionale per radiologia digitale finanziato con fondi correnti. Il valore complessivo dei macchinari supera 1 milione e 300 mila euro.
Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale Gozzini: “L'applicazione di questo nuovo protocollo aiuta la nostra azienda a migliorare gli standard qualitativi delle prestazioni e fornisce un segnale importante alla popolazione, anconetana e marchigiana, sulla centralità del presidio ‘Salesi’. Un’ulteriore buona notizia dopo lo svolgimento, nei giorni scorsi, del summit istituzionale con un focus dedicato proprio allo sviluppo del presidio materno-infantile di via Corridoni”.
La riorganizzazione consentirà anche di evitare lo spostamento del personale sanitario tra le due strutture. “Parliamo di pazienti con patologie a volte molto complesse e serie – continua Gozzini – neurologiche, chirurgiche, cardiologiche, cardiochirurgiche; bambini spesso addormentati eppure da sottoporre a uno stress non da poco causato dal trasferimento, seppur di pochi chilometri. Così facendo adesso l’apparato radiologico del 'Salesi' sarà attivo tutti i giorni anche con tre sedute pomeridiane”.
Secondo il professor Giovagnoni si tratta di “una svolta epocale che garantisce molti vantaggi a partire dalle garanzie di cure di qualità e in piena sicurezza in un ambiente protetto. Tutto ciò non farà che attirare anche famiglie e pazienti da tutte le Marche e anche da fuori regione, contribuendo a un costante abbattimento delle liste d'attesa e dei tempi di intervento nella sfera pediatrica. Tutto ciò darà visibilità, forza ed efficienza alla struttura con il minimo impegno e minori costi gestionali. Il ‘Salesi’ è e deve restare un centro di aggregazione delle patologie materno-infantili”.
Sul tema è intervenuto anche il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini: “La possibilità di effettuare gli esami diagnostici, Risonanze Magnetiche e Tac, all'interno del presidio 'Salesi' senza più trasferimenti a Torrette, rappresenta un risultato di grande valore per i piccoli pazienti, per le loro famiglie e per l’intera comunità sanitaria marchigiana. Un cambiamento concreto che, con un impatto organizzativo minimo e un utilizzo intelligente delle risorse, offre un servizio più vicino alle esigenze dei bambini e migliora la capacità assistenziale del nostro sistema. Il Salesi rappresenta una priorità per la nostra Università, un presidio di eccellenza su cui continuiamo a investire per garantire ai cittadini un’assistenza sempre più qualificata, moderna e inclusiva”.
Una guardia giurata di 55 anni, Danilo Graciotti, residente a Osimo, è stata trovata morta questa mattina all’interno di Palazzo Rossini, sede della Regione Marche ad Ancona, in via Gentile da Fabriano. L’uomo, dipendente della società di vigilanza Sicuritalia, che svolge servizio notturno e diurno per conto della Regione, era riverso a terra nel gabbiotto riservato alla sorveglianza dell’edificio.
A fare la tragica scoperta sono stati i primi dipendenti regionali arrivati al lavoro poco dopo le 8. Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e il personale sanitario. Il medico legale, dopo un primo esame esterno del corpo, ha stimato che il decesso risalisse ad almeno 5-6 ore prima del ritrovamento. Accanto al 55enne è stato trovato un panino, in parte mangiato. Proprio questo elemento ha spinto la Procura di Ancona ad approfondire ogni possibile circostanza. Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita nelle prossime ore, per chiarire con esattezza le cause della morte. L’ipotesi principale resta quella di un malore improvviso, ma gli accertamenti serviranno anche a escludere eventuali altre cause, compresa quella di un possibile avvelenamento alimentare.
La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, al momento senza ipotesi di reato, per morte sospetta, un atto dovuto per consentire tutti gli approfondimenti del caso. La salma è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio ha suscitato profonda impressione tra i colleghi e tra i dipendenti della Regione, scossi per quanto accaduto in uno dei principali palazzi istituzionali delle Marche.
Si avvicina il momento delle elezioni provinciali nelle Marche, con il voto previsto domenica 15 marzo dalle 8:00 alle 20:00 presso le sedi provinciali. A differenza delle elezioni comunali, queste sono consultazioni di secondo livello, dove a votare non sono i cittadini, ma sindaci e consiglieri comunali dei Comuni interessati.
Nelle scorse ore i sindaci del territorio hanno ufficializzato le candidature a presidente degli enti provinciali, ora in fase di verifica da parte degli uffici elettorali. Per la Provincia di Ancona si sfideranno il presidente uscente Daniele Carnevali, sindaco di Polverigi, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano. Nella Provincia di Macerata la corsa vede contrapposti Alessandro Gentilucci, sindaco di Pievetorina, e Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno.
A Fermo è invece candidato unico Michele Ortenzi, presidente uscente e sindaco di Montegiorgio, mentre ad Ascoli Piceno la sfida sarà tra Sergio Loggi, presidente uscente e sindaco di Monteprandone, e Fabio Salvi, sindaco di Venarotta. La Provincia di Pesaro e Urbino resta esclusa da questa tornata elettorale, con il presidente Giuseppe Paolini ancora in carica.
Gli elettori chiamati al voto sono 663 ad Ancona, 696 a Macerata, 470 a Fermo e 404 ad Ascoli Piceno, rappresentando rispettivamente 47, 54, 38 e 32 Comuni votanti. Alcuni comuni commissariati, come Muccia a Macerata o Campofilone e Pedaso a Fermo, non partecipano al voto. Ogni elettore potrà esprimere un solo voto ponderato, calcolato in base alla popolazione del proprio Comune, che rientra in una delle fasce demografiche stabilite dalla normativa provinciale. Il peso di ciascun voto viene determinato dividendo la popolazione della fascia per la popolazione totale della provincia, poi per il numero di elettori della fascia, arrotondando alla terza cifra decimale e moltiplicando per 1.000.
Le elezioni di domenica definiranno quindi i nuovi presidenti delle Province, con sfide a due ad Ancona, Macerata e Ascoli, e una candidatura unica a Fermo, determinando la guida degli enti provinciali per i prossimi anni.
Pareva un horror, ma il finale è stato dolce come quello delle fiabe. Il Tolentino sbanca Fabriano per 2-1 nella sfida valevole come ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche. Ai cremisi basta giocare solo un tempo, il secondo, per rimontare i padroni di casa e conquistare tre punti che rivoluzionano il modo di guardare al finale di stagione.
Una vittoria arrivata in extremis che, nelle modalità, ricorda da vicino quella conquistata a Monturano un anno fa. Ora la zona playoff dista un solo punto, il terzo posto del Trodica soltanto due. Per i cartari, invece, resta l'amarezza per quel che poteva essere e non è stato con il conseguente ultimo posto solitario in classifica.
LE FORMAZIONI - In casa Fabriano debutta in panchina il neo allenatore Marco Bonura, scelto in settimana per provare a risollevare le sorti della squadra. Nessuno stravolgimento nell'undici iniziale rispetto alla formazione di 7 giorni fa a Matelica, con gli unici inserimenti del portiere Palazzo (ex cremisi) e Di Cato sull'out sinistro offensivo. Tolentino senza diversi infortunati e costretto a rinunciare a Fontana, squalificato. Come under viene promosso titolare dal 1' Papavero. Nella linea a tre di difesa viene arretrato Rozzi.
LA CRONACA - Al 14' ottima percussione sulla fascia sinistra di Bologna, pescato di prima intenzione da un lancio di Bracciatelli. Il cross del terzino di casa trova indisturbato Gnahe che manda alto il suo colpo di testa da posizione ravvicinata. Replica immediata di Tortelli, con una staffilata da lontano che chiama alla parata con una mano Palazzo.
Al 19' i locali passano in vantaggio. Su un cross proveniente dalla trequarti, la difesa cremisi sonnecchia. Ndiaye viene lasciato libero di svettare e beffare Roberto con un'incornata precisa. Tolentino punito da un approccio alla partita troppo molle.
Un altro, apparentemente innocuo, lancio lungo mette in crisi la retroguardia ospite al 34'. Stavolta Ndiaye non è impeccabile nel controllo e si allunga la palla: Roberto può uscire in presa bassa.
Un debole colpo di testa di Lovotti fotografa la flebile pericolosità ospite (40'). Episodio discusso al tramonto del primo tempo. Diouane sfiora il pareggio colpendo in tuffo. La palla fa la barba al palo, ma nell'occasione il terzino cremisi viene preso per la maglia in maniera abbastanza evidente. Una trattenuta che gli impedisce di coordinarsi al meglio. Per l'arbitro non c'è nulla da eccepire e Strano viene ammonito per eccessive proteste. Al riposo si va col Fabriano avanti 1-0.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi il Tolentino appare di nuovo troppo impreciso a livello tecnico. Specchio perfetto ne è la prestazione di Giandomenico, molto al di sotto dei suoi consueti standard.
Il Fabriano ne approfitta e si invola in contropiede. Al 52' Di Cato fa tutto benissimo, compreso il pungente diagonale che chiama alla parata non semplice Roberto.
Al 55' gli ospiti provano a destarsi. Sul corner di Tizi, Strano anticipa l'uscita di Palazzo ma non riesce a inquadrare la porta. Al 67' Giandomenico prova a cancellare una partita poco brillante con una fucilata su punizione che sfiora l'angolino basso alla destra di Palazzo. Un minuto più tardi la conclusione potente di Moscati dà soltanto l'illusione della rete: la palla termina fuori d'un soffio.
Tolentino avanti alla garibaldina in questa fase del match. Lovotti tenta di sorprendere Palazzo con un pallonetto al 70': alto. Il Fabriano patisce l'alto ritmo imposto al match nel primo tempo e subisce gli avversari.
La volée di Alberione è imprecisa al 74'. Cinque minuti dopo il diagonale masticato di Moscati colpisce la zolla sbagliata del terreno e termina fuori proprio quando sembrava ormai indirizzato in porta.
Ospiti padroni del campo e che, oramai, meriterebbero il pari. All'85' Tortelli accomoda la sfera per il più agevole dei piazzati a Nunes all'altezza del dischetto, ma il brasiliano calcia alle stelle.
Il momento buono per l'1-1 arriva all'89' con la travolgente percussione personale di Alberione, capace di bucare Palazzo a tu per tu. Al 93' clamorosa chance per il controsorpasso del Fabriano. Sugli sviluppi di punizione Brevi ha tutto il tempo per scaricare in porta da ottima posizione, ma bada soltanto alla potenza e non alla precisione.
Non è finita. Al 96' Rozzi si riprende il pallone con grinta leonina sradicandolo agli avversari e mette in mezzo un cioccolatino su cui Tortelli si avventa di testa: la palla colpisce il palo e poi carambola su Lovotti che da due passi non può sbagliare. Sorpasso del Tolentino proprio al fotofinish. Tre punti di platino per nutrire ancora speranze playoff.
Tabellino Fabriano - Tolentino 1-2
FABRIANO: Palazzo, Gnahe, Perrini, Malagrida, Brevi, Stortini, Di Cato (60' Palmieri), Bracciatelli (75' Merciari), Ndiaye, Mendes Donzelli (60' Trillini), Bologna (75' Crescentini). All. Bonura
TOLENTINO: Roberto, Diouane (55' Nunes), Strano, Rozzi, Alberione, Giandomenico, Tizi, Tortelli, Papavero (64' Romitelli), Lovotti, Moscati. All. Corradini
Arbitro: Leonardo Crincoli di Ascoli Piceno Assistenti: Mario Petrone di Pesaro e Andrea Narcisi di San Benedetto del Tronto
Reti: 19' Ndiaye (F), 89' Alberione (T), 96' Lovotti (T); ammoniti: Giandomenico, Strano, Brevi, Alberione; espulsi: nessuno; corner 3-4; recupero: 1' e 8'.
A due mesi dai fatti, la Polizia Locale ha individuato i presunti responsabili dell’incendio di tre cassonetti avvenuto nella notte di Capodanno nel quartiere Brecce Bianche. Il rogo, appiccato nel sottopasso di piazza Salvo D’Acquisto, aveva provocato anche il danneggiamento della rete elettrica che alimenta il Centro per l’Impiego della zona.
Le indagini, condotte dalla squadra antidegrado della Polizia Locale di Ancona, si sono protratte per circa due mesi e hanno portato all’identificazione di cinque ragazzi, quattro dei quali minorenni. Un quinto giovane sarebbe ancora in fase di identificazione. Si tratta, in prevalenza, di residenti nel quartiere.
Gli agenti, coordinati dal comandante Marco Ivano Caglioti, avevano effettuato un sopralluogo immediato e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. Dalle immagini è emerso che un gruppo composto da circa 15-20 giovani si era radunato nella piazza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Alcuni di loro avrebbero trascinato i cassonetti nel sottopasso, svuotandoli e dando poi fuoco al materiale.
Le fiamme si erano propagate fino ai cavi elettrici, causando un’interruzione della fornitura di energia e danni stimati intorno ai 10mila euro.
Il movente non è ancora stato chiarito, ma l’episodio sembrerebbe riconducibile a un gesto goliardico degenerato in vandalismo. I giovani individuati dovranno ora rispondere delle ipotesi di danneggiamento e delle conseguenze legate all’interruzione del servizio elettrico, oltre che del danno ambientale provocato dall’incendio.
L’episodio aveva suscitato forte preoccupazione tra i residenti del quartiere, sia per i danni arrecati sia per i rischi legati alla propagazione del fuoco in un’area pubblica.
Ancona si prepara a vivere una serata di musica elettrizzante: i Subsonica, storica band torinese, saranno protagonisti del Flame Festival il prossimo 25 luglio in piazza Cavour, per un concerto che promette di essere uno degli eventi clou dell’estate marchigiana.
La loro presenza segue l’annuncio di Francesco Gabbani come primo ospite della rassegna estiva (LEGGI QUI) e segna la seconda grande conferma del festival. Questa sarà l’unica data nelle Marche, Abruzzo e Umbria per il tour "Terre Rare", che attraverserà l’Italia con 17 concerti complessivi, partendo il 26 giugno da Padova e concludendosi il 22 agosto a San Mauro Pascoli.
I biglietti saranno disponibili a partire da venerdì 20 febbraio al prezzo unico di 47 euro + diritti di prevendita, offrendo ai fan l’opportunità di vivere dal vivo una delle band più iconiche della scena alternativa italiana.
Il tour arriva in concomitanza con l’uscita del loro undicesimo album, “Terre Rare”, prevista per il 20 marzo. La band lo presenta come: “L’album del viaggio, dell’apertura sonora verso geografie reali e immaginarie, in un mondo che si affanna a chiudere confini e armare le frontiere. È anche un viaggio nel tempo, compreso quello presente, tra le sue ferite, le ombre più profonde e i suoi spiragli d’umanità. Le nostre ‘Terre Rare’ sono piene di suoni nuovi, più organici rispetto al passato e di strumenti raccolti nel viaggio sulla sponda opposta del Mediterraneo”.
Il nuovo tour promette di portare sul palco sonorità inedite, mescolando elettronica e strumenti più tradizionali, in un concerto che sarà tanto un viaggio musicale quanto un’esperienza sensoriale. I Subsonica si preparano così a infiammare Ancona, regalando al pubblico marchigiano una serata di grande energia e suggestione.
Un colpo di scena dopo l'altro nella corsa alla presidenza della Provincia di Ancona, con ripercussioni che interessano l’intero scacchiere politico regionale. A soli due giorni dal video-sfogo con cui annunciava il ritiro della candidatura denunciando "logiche di potere e tavoli di spartizione", Luca Paolorossi viene ufficialmente richiamato in pista dai vertici della coalizione.
In una nota congiunta diffusa oggi, i segretari provinciali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno ufficializzato la convergenza sul nome del sindaco di Filottrano. Un annuncio che arriva al termine di ore frenetiche di trattative, volte a ricucire uno strappo che rischiava di minare la stabilità del centrodestra non solo ad Ancona, ma anche nelle vicine province di Macerata, Fermo e Ascoli.
"I rappresentanti provinciali del centrodestra hanno individuato in Luca Paolorossi la figura più forte per guidare la Provincia - dichiarano Elena Campagnolo (Lega), Carlo Ciccioli (FdI) e Gianluigi Tombolini (Forza Italia) -. La scelta rappresenta la sintesi di un percorso fondato su responsabilità e coesione. La coalizione è pronta ad assumersi con determinazione questo impegno".
L’attenzione si sposta ora tutta sul primo cittadino filottranese. Solo 48 ore fa, Paolorossi era stato durissimo, attaccando i "tavoli regionali" e chiamando in causa direttamente il governatore Acquaroli con un laconico: "Non mi candido, sono affari vostri".
Il comunicato dei segretari provinciali sembra voler rispondere punto su punto alle lamentele del sindaco, parlando di "maturità politica della coalizione" e di "volontà di anteporre il bene del territorio a qualsiasi altra considerazione". Di fatto, i partiti hanno "ripulito" il tavolo dalle tensioni, offrendo a Paolorossi la leadership unitaria che lui stesso lamentava mancasse.
La partita di Ancona resta strettamente legata ai destini delle altre amministrazioni provinciali marchigiane. Resta da capire se Paolorossi accetterà questo "nuovo" mandato o se le ferite aperte nei giorni scorsi siano troppo profonde per essere sanate da una nota stampa.
Il comparto ortofrutticolo marchigiano sta attraversando una fase di forte criticità, in linea con il quadro nazionale definito di “transizione violenta” dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, intervenuto all’apertura di Fruit Logistica a Berlino. Una lettura pienamente condivisa da Cia Marche, che evidenzia come anche "a livello regionale il settore sia stretto tra costi crescenti e marginalità sempre più ridotte".
Tra le principali criticità emerge lo squilibrio all’interno delle filiere: il valore riconosciuto ai produttori agricoli resta spesso distante dal prezzo finale pagato dai consumatori. Una forbice che da anni caratterizza il settore e che continua a penalizzare gli agricoltori, senza generare reali vantaggi per chi acquista. Sugli scaffali, infatti, i prezzi non diminuiscono, anzi in molti casi aumentano.
"La conseguenza è un progressivo deterioramento della sostenibilità economica delle imprese agricole. Quando i prezzi scendono sotto la soglia di remuneratività, diventa antieconomico perfino raccogliere il prodotto, con il rischio concreto di ridurre l’offerta e compromettere la disponibilità di alcune tipologie ortofrutticole nel medio-lungo periodo".
In questo contesto, viene giudicata condivisibile l’ipotesi di istituire un Osservatorio europeo sui prezzi, anche se, a livello comunitario, più che nuove norme sembrano necessari controlli più efficaci e interventi stringenti contro la vendita sottocosto.
Un altro nodo cruciale riguarda la frammentazione dell’offerta. "Nelle Marche, come nel resto del Paese, il settore è caratterizzato da una forte disgregazione tra produttori", afferma Cia agricoltori. "Questa debolezza strutturale riduce il potere contrattuale delle aziende agricole e rafforza la posizione degli acquirenti. Le aggregazioni tra produttori vengono quindi indicate come passaggio strategico per riequilibrare i rapporti lungo la filiera".
Sul piano europeo, Cia-Agricoltori Italiani ha preso parte alle manifestazioni a Bruxelles contro l’ipotesi di un fondo unico per la Politica Agricola Comune e a Strasburgo contro l’accordo Mercosur, ritenuto poco rassicurante sul piano della reciprocità dei controlli. Restano inoltre criticità legate al fenomeno del “sounding”, che consente a prodotti extraeuropei di transitare formalmente attraverso uno Stato membro per aggirare le normative vigenti, senza garantire gli stessi standard qualitativi richiesti ai produttori europei.
"Il quadro marchigiano riflette dunque una pressione crescente sulle imprese agricole, molte delle quali si trovano a dover eliminare merce di elevata qualità perché non collocabile sul mercato a prezzi equi. Quando la competizione si gioca esclusivamente sul costo, a essere penalizzata è la componente più sana ma anche più fragile della filiera: le aziende e le famiglie agricole".
"Da qui la necessità di un cambio di prospettiva. La competizione basata unicamente sul prezzo non è più sostenibile: occorre puntare sulla qualità, valorizzarla concretamente e comunicarne i benefici ai consumatori".
"In questa strategia assumono un ruolo centrale anche gli accordi trasversali con il settore Horeca. Rafforzare la presenza dell’ortofrutta marchigiana nei canali della ristorazione, dell’ospitalità e della somministrazione significa promuovere un consumo consapevole di prodotti locali e di stagione, sostenere le filiere territoriali e offrire un’alimentazione più sostenibile e di qualità". Una leva che può contribuire a restituire valore economico e prospettiva a un comparto strategico per l’economia regionale.
Le Marche si confermano una delle aree più vulnerabili del Paese, posizionandosi al terzo posto in Italia per fragilità sismica secondo un monitoraggio ventennale che fotografa una realtà complessa e ancora segnata dalle ferite del passato. Proprio nell’anno in cui ricorre il decennale del sisma del 2016, l'attenzione torna alta sulla sicurezza del patrimonio edilizio e sulle strategie di prevenzione.
I dati più recenti diffusi dalla Rete Sismica Nazionale confermano un’attività costante: solo nel mese di gennaio 2026 sono stati registrati 1339 eventi, con una media di circa 43 terremoti al giorno, evidenziando un incremento rispetto alla fine dell'anno precedente.
Il quadro regionale emerge con chiarezza dall'ultimo Rapporto Ance-Cresme, che colloca le Marche tra le regioni più interessate dai fenomeni sismici insieme a Toscana, Emilia-Romagna e Campania. La fragilità del territorio è accentuata dalla qualità del patrimonio edilizio nazionale, spesso impreparato a sopportare scosse anche di media entità.
Si stima infatti che oltre il 74% degli edifici abbia più di quarant’anni, essendo stati realizzati in un'epoca precedente all'introduzione delle moderne normative antisismiche. Per affrontare questa sfida, l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona ha promosso un evento straordinario previsto per giovedì 26 febbraio presso la Sala Europa di Confindustria.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione tecnica con Mapei, vedrà la partecipazione del Commissario straordinario del Governo, il senatore Guido Castelli, per fare il punto sullo stato della ricostruzione e sulle soluzioni tecnologiche più all'avanguardia.
Il presidente dell’Ordine dorico, Stefano Capannelli, ha ribadito l'urgenza di introdurre l’obbligatorietà della diagnosi sismica e di dotare ogni immobile di un vero e proprio fascicolo del fabbricato, utilizzando la leva delle detrazioni fiscali su un orizzonte di lungo periodo per garantire la messa in sicurezza definitiva delle comunità.
L'appuntamento del 26 febbraio, che inizierà alle ore 14:30, non sarà solo un momento tecnico ma un confronto corale sulla cultura della prevenzione. Accanto al Commissario Castelli, interverranno esperti del settore come Massimo Conti, Marco Trovarelli e i tecnici Mapei, azienda leader che ha già contribuito al ripristino di numerosi edifici pubblici e privati.
L'obiettivo è tracciare una strada comune che unisca istituzioni e professionisti per ridurre la vulnerabilità del costruito marchigiano, trasformando la ricorrenza del decennale in un'opportunità concreta per investire nella sicurezza strutturale e nella protezione del territorio.
La Regione Marche compie un passo significativo verso la parità di genere nelle istituzioni: dalla prossima legislatura, la composizione della Giunta regionale e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio dovrà garantire almeno il 30% di rappresentanza per ciascun genere.
La novità arriva da una proposta di legge di modifica dello Statuto regionale, a iniziativa dei consiglieri Marta Ruggeri (M5s, prima firmataria), Micaela Vitri e Enrico Piergallini (Pd), pensata per favorire "una più equilibrata rappresentanza di genere negli organi esecutivi e di vertice della Regione".
L'Aula ha dato il primo via libera ai provvedimenti, ma sarà necessaria una seconda approvazione a maggioranza assoluta in una seduta che si terrà almeno due mesi dopo quella odierna, come previsto dalla procedura statutaria.
Parallelamente, è stata approvata in prima lettura un’altra proposta di modifica dello Statuto, finalizzata a incentivare "l'impiego di un linguaggio consapevole e inclusivo nella denominazione di incarichi e funzioni politiche e amministrative". Questa normativa entrerà in vigore già a partire dalla 12ª legislatura.
La proposta, con Marta Ruggeri (M5s) come prima firmataria, è stata sottoscritta anche dai consiglieri Pd Enrico Piergallini, Micaela Vitri, Antonio Mastrovincenzo, Maurizio Mangialardi, da Massimo Seri (Lista civica Ricci), Andrea Nobili (Avs) e Michele Caporossi (Marche Vive).
In Aula, le relazioni sui provvedimenti sono state svolte dalle consigliere Jessica Marcozzi (FI) per la maggioranza e Marta Ruggeri (M5s) per la minoranza. Entrambi i provvedimenti hanno ottenuto il primo accoglimento, aprendo la strada a un percorso legislativo che mira a rendere le istituzioni marchigiane più rappresentative e inclusive.
Domenica 22 febbraio si apre ufficialmente la stagione della pesca alla trota nelle acque regionali di categoria A-ZTM, A e B della Marche. Un appuntamento molto atteso dagli appassionati marchigiani che potranno dedicarsi all’attività fino a domenica 4 ottobre, secondo il calendario predisposto per garantire la sostenibilità degli ecosistemi fluviali.
«L’apertura della stagione della pesca alla trota rappresenta un momento molto atteso dai tanti appassionati marchigiani – dichiara l’assessore alla Pesca sportiva Giacomo Bugaro –. Come Regione abbiamo lavorato per garantire regole chiare, tutela dell’ecosistema e una gestione responsabile della risorsa ittica. Le semine programmate e il sistema di gestione partecipata testimoniano il nostro impegno per una pesca sostenibile, capace di coniugare passione sportiva, rispetto dell’ambiente e valorizzazione del territorio».
Nelle acque di categoria C1 e C2 la pesca resta consentita per tutto l’anno. Dall’apertura fino al 31 marzo, nelle acque di categoria A-ZTM, A e B, la pesca è consentita esclusivamente “a piede asciutto”, quindi senza entrare in acqua.
Nelle acque di categoria A e A-ZTM l’attività è vietata nelle giornate di martedì e venerdì. Per esercitare la pesca nelle categorie A-ZTM, A e B è obbligatorio, oltre alla licenza, il tesserino segnacatture su cui annotare i pesci trattenuti. Il documento è disponibile presso gli uffici regionali decentrati e le associazioni piscatorie locali.
Per tutte le specie ittiche diverse dalla trota è previsto l’obbligo assoluto di rilascio in tutte le acque regionali. Per quanto riguarda le trote fario o mediterranee, sono consentiti due esemplari, con misura minima di 25 centimetri, nelle acque di categoria A-ZTM. Nelle restanti acque di categoria A, B, C1 e C2 è possibile trattenere fino a tre esemplari, con misura minima di 22 centimetri.
Le trote iridee possono essere trattenute fino a un massimo complessivo di otto esemplari, senza misura minima, esclusivamente nelle acque di categoria C1 e C2.
Nelle acque di categoria C1 sono in corso le semine di trota iridea sterile per un quantitativo complessivo di 34 quintali. Sono inoltre attive 23 zone in gestione partecipata tra Regione e associazioni piscatorie, dove è possibile praticare la pesca dilettantistica con servizi dedicati e un’organizzazione strutturata.
Il calendario regionale di pesca 2026 si applica a tutte le acque regionali. Nel caso di accesso a tratti ricadenti all’interno di parchi nazionali o aree protette, restano valide le prescrizioni specifiche stabilite dagli enti gestori.
Si apre dunque una stagione all’insegna della regolamentazione e della sostenibilità, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio ittico e valorizzare una delle attività sportive più radicate nel territorio marchigiano.