di Picchio News

Tolentino, proclamati i vincitori di 'Un libro per l’ambiente': premiati “La ragazza pesce” e “La chimica delle parole”

Tolentino, proclamati i vincitori di 'Un libro per l’ambiente': premiati “La ragazza pesce” e “La chimica delle parole”

Si è svolta al Castello della Rancia di Tolentino la ventisettesima edizione del premio nazionale “Un libro per l’ambiente”, progetto educativo promosso da Legambiente e rivolto alle scuole primarie della regione Marche. L’iniziativa, dedicata all’editoria ambientale per ragazzi, premia ogni anno le opere che meglio affrontano i temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e alla conoscenza scientifica. A conquistare il premio per la sezione narrativa è stato il libro “La ragazza pesce” di Soren Jessen, edito da Camelozampa, mentre per la sezione divulgazione scientifica il riconoscimento è andato a “La chimica delle parole” di Roberto Morgese e Francesco Montesanti, pubblicato da Albero delle Matite. Il progetto mette al centro i ragazzi, veri protagonisti del percorso: durante l’anno scolastico gli studenti leggono i testi in concorso, li valutano, li discutono e infine contribuiscono alla scelta dei vincitori. La giornata conclusiva diventa così non solo un momento di premiazione, ma anche un’occasione di confronto diretto con autori, editori ed educatori ambientali. Alla mattinata hanno partecipato circa 150 studenti, in rappresentanza di una giuria composta complessivamente da circa 600 alunni provenienti da diverse scuole delle Marche. L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione del circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino e del Comune di Tolentino, che hanno accompagnato con entusiasmo questa nuova edizione del premio. “Anche quest’anno il premio ‘Un libro per l’ambiente’ è stato un grande successo”, ha dichiarato Elena Ferrario, presidente di Legambiente Scuola e Formazione. “Grazie alla disponibilità e alla partecipazione di autori ed editori, insieme ai nostri educatori ambientali, promuoviamo la lettura di libri capaci di stimolare ragazze e ragazzi fin da giovani, avvicinandoli non solo alla narrativa ma anche ai testi di carattere scientifico. L’evento finale diventa una vera festa, in cui il valore aggiunto è rappresentato dal protagonismo degli studenti, che scelgono, discutono e premiano i libri che hanno letto con maggiore interesse”. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati anche altri riconoscimenti agli autori e alle opere finaliste. Per la sezione narrativa è stato premiato Alberto Milazzo, autore di “Mio fratello che parla con gli alberi”, pubblicato da Emons Libri. Per la divulgazione scientifica è stato riconosciuto il lavoro di Stefano Bertacchi e Giovanni Gastaldi, autori di “Una giornata con i microrganismi”, edito da Aboca Kids. Tra i premiati anche Roberto Morgese e Francesco Montesanti, autori di “La chimica delle parole”, insieme a Carlotta Rindone, direttrice editoriale di Albero delle Matite. Un riconoscimento è stato inoltre assegnato a Laura Walter, autrice de “Il tredicesimo uovo”, pubblicato da Bompiani, nella sezione dei testi segnalati. La giuria ha attribuito anche un premio speciale per la miglior coerenza tra grafica e testo a “Biomimetica. La natura come modello” di Emmanuelle Walker e Seraphine Menu, edito da Il Gatto Verde. A ritirare il riconoscimento è stata Renata Breglio, redattrice della casa editrice. Numerosi anche i testi segnalati dalla giuria o arrivati in finale, tra cui “Il mondo segreto delle ragnatele” di J. Beccaloni e N. Niumim, edito da Ippocampo; “La grande fabbrica delle puzze” di N. Belhadj e P. Dee Kemmeter, pubblicato da Uovo Nero; “Nessuna isola è sola” di G. Blandino e M. Tonelli, edito da Camelozampa; “Missione scienza. Crea, scopri, sperimenta, gioca”, pubblicato da F. C. Panini; “Gargalonta. Ridere non fa paura” di A. Strada, edito da Coccole Books; “Non lontano da qui” di F. Avanzini, pubblicato da Lapis; “Tessa presidente” di S. Mattiangeli e Kanjano, edito da Il Castoro, e “L’autobus giallo” di L. Long, pubblicato da Orecchio Acerbo. Alla giornata hanno preso parte anche Benedetta Lancioni, assessora alle politiche sociali, giovanili e all’istruzione del Comune di Tolentino, il consigliere comunale Fabio Montemarani, oltre a Fabiola Cavarischia, Elisa Caporaletti e Tiziana Fasolino del circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino. Presenti inoltre Marco Ciarulli, Marzia Mattioli, Paolo Belelli e Claudia Gattolin per Legambiente Marche. La ventisettesima edizione del premio nazionale “Un libro per l’ambiente” si è confermata così un appuntamento capace di unire lettura, educazione ambientale e partecipazione scolastica, valorizzando il ruolo dei più giovani nella costruzione di una maggiore consapevolezza ecologica.

26/05/2026 12:50
Tittarelli: "Ho più voti personali di Parcaroli, non ho mai ammesso la sconfitta. A volte i milioni non bastano"

Tittarelli: "Ho più voti personali di Parcaroli, non ho mai ammesso la sconfitta. A volte i milioni non bastano"

A Macerata all’indomani di una delle notti elettorali più tese e imprevedibili degli ultimi anni, il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli analizza il risultato che ha portato la città al ballottaggio contro il sindaco uscente Sandro Parcaroli (LEGGI QUI), in un quadro politico completamente polarizzato. “Siamo stati in grado di recuperare un gap importante – ha spiegato Tittarelli – abbiamo parlato alla città e mostrato il suo lato più partecipativo. Abbiamo ridato modo a tanti di rivedersi nel nostro progetto”. Un risultato che, secondo il candidato, fotografa una città spaccata esattamente a metà: “La città è divisa in due, con gli altri tre candidati che non hanno aggregato molte forze intorno a loro. Il voto si è polarizzato e ha deciso una spaccatura netta”. Tittarelli entra poi nel merito di un dato che considera politicamente significativo: il rapporto tra voti alle liste e preferenze personali. “Rilevo che il sindaco ha preso meno voti rispetto alle liste, mentre io ne ho presi di più. Anche quello potrebbe essere un segnale”. Nel dettaglio, Parcaroli si è fermato a 10.044 voti complessivi, di cui 9.762 alle liste e appena 282 al candidato sindaco, che in termini di preferenze ne fanno solo il sesto più votato della coalzione. Tittarelli invece ha ottenuto 8.435 voti totali, con 8.055 alle liste e 380 al candidato sindaco: circa 100 preferenze in più rispetto al suo avversario, nonostante lo svantaggio complessivo di 1.609 voti. Un dato che lo colloca come il più votato all’interno della sua coalizione, davanti anche ai dem Ricotta (308) e Perticarari (220). “Ora dobbiamo fare un grande lavoro – prosegue – che è quello che la metà della città ci chiede: aggregare intorno a questa alternativa una risposta forte da dare al ballottaggio, che si giocherà sui nomi. Siamo comunque contenti perché alle 19 sembrava una forbice impossibile da ricucire, invece ci siamo riusciti”. Il candidato del centrosinistra rivendica anche la coerenza della sua campagna: “Al ballottaggio ci puntavo sin dall’inizio, non mi nascondo. Ero rimasto male quando i dati iniziali erano ben altri. La mia presunta dichiarazione sull’ammissione della sconfitta è stata travisata: io non ho ammesso la sconfitta, in italiano le parole hanno un senso: ho semplicemente detto che alle 19:00 i dati mostravano un netto vantaggio del centrodestra, che di fatti era così. Ma non ho fatto i complimenti a Parcaroli per la vittoria o quant’altro. Abbiamo aspettato il risultato finale, che è rimasto incerto fino all’ultimo e ha portato al ballottaggio”. Tittarelli rivendica quindi il percorso fatto e il risultato ottenuto: "Abbiamo raggiunto il ballottaggio grazie agli elettori che ci hanno votato e a loro dico di continuare a credere in un’alternativa e una città diversa rispetto a quella vista negli ultimi 5 anni, così come nel fatto che si può fare qualcosa di importante anche senza risorse esorbitanti. Noi abbiamo lottato contro una macchina organizzativa spaventosa con risorse importanti. Noi ci abbiamo messo tanta volontà, tanta passione, ma senza avere i mezzi che avevano dall’altra parte: dalle risorse finanziare per la campagna elettorale alla pioggia di milioni con cui hanno governato. A volte però i milioni non bastano”. Infine uno sguardo al secondo turno e agli scenari politici. Su possibili apparentamenti dichiara: "Adesso è importante aprire una fase nuova e far capire che quello che vogliamo è molto chiaro. Tutti coloro i quali credono in questo progetto, in questi valori e in queste idee sono i benvenuti. Noi parliamo con tutti e se c’è un’aggregazione possibile la facciamo, sempre sulla base di contenuti ovviamente.   

26/05/2026 12:30
Civitanova, “Cadere… si può?”: al Teatro Rossini 350 bambini raccontano il valore dell’errore e la forza di rialzarsi

Civitanova, “Cadere… si può?”: al Teatro Rossini 350 bambini raccontano il valore dell’errore e la forza di rialzarsi

Torna questa settimana uno degli appuntamenti più partecipati del calendario formativo cittadino: la XXIV Rassegna del Teatro della Scuola, promossa dal Comune di Civitanova Marche. Da oggi fino al 29 maggio, il prestigioso palcoscenico del Teatro Rossini ospiterà le esibizioni degli studenti di tutti gli istituti comprensivi della città, coordinati da Vanessa Spernanzoni, in un’edizione che si preannuncia ricca di emozioni e significati. Saranno circa 350 bambini protagonisti di questa manifestazione, che avranno l’opportunità di esprimersi e mettersi in gioco attraverso le arti performative: recitazione, canto e danza. Un’esperienza formativa unica, capace di valorizzare i talenti di ogni alunno e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e cittadina.  Il filo conduttore scelto dall’Assessorato per questa edizione è: “Cadere…si può?”, un tema dal forte valore educativo e simbolico. Ogni istituto comprensivo avrà la libertà di declinarlo secondo la propria sensibilità e il proprio percorso didattico, dando vita a spettacoli originali e diversificati che rispecchieranno le identità di ciascuna scuola. Coinvolti l’Istituto Comprensivo Scuola Primaria Sant’Agostino, con “West Side School”; l’Istituto Comprensivo Via Regina Elena con: “In…me”, l’Istituto Comprensivo Via Tacito con: “Tra nuvole padelle e tentazioni” e l’Istituto Comprensivo Via Ugo Bassi con: “La forza di rialzarsi insieme”. Il messaggio al cuore della rassegna è chiaro e potente: in un’epoca in cui la cultura della performance sembra imporsi come un obbligo, la scuola sceglie di raccontare ai propri studenti che sbagliare fa parte del percorso di crescita, e che rialzarsi è non solo possibile, ma necessario. “Proseguiamo con grande convinzione il progetto della rassegna del teatro dei nostri istituti comprensivi – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Educativi e Formativi Barbara Capponi -, con la consapevolezza che è necessario investire concretamente e in continuità in progettualità che valorizzino tutti i ragazzi. Il tema scelto dall’Assessorato quest’anno ha voluto in particolar modo valorizzare la possibilità di sbagliare e rialzarsi: in un contesto sociale in cui l’ottica di performance sembra un dovere, abbiamo voluto lanciare ai nostri ragazzi un messaggio educativo potente, che è divenuto tema su cui lavorare e riflettere. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo importante momento per tutti i bambini, a Vanessa Spernanzoni, agli insegnanti, ai dirigenti, e naturalmente a tutte le famiglie e a tutti gli alunni: questa è la comunità “con l’infanzia” vera di cui la nostra città ha bisogno e che stiamo costruendo insieme”.  

26/05/2026 11:00
Macerata, re e regine delle preferenze: D'Alessandro record, Renna oltre 500 voti. Nel Pd primeggia Ricotta

Macerata, re e regine delle preferenze: D'Alessandro record, Renna oltre 500 voti. Nel Pd primeggia Ricotta

Con lo spoglio definitivo delle 44 sezioni cittadine, i tabulati delle preferenze nominali per i candidati consiglieri delineano l'esatta geografia del consenso a Macerata. In attesa del secondo turno che deciderà chi tra Sandro Parcaroli (49,96%) e Gianluca Tittarelli (41,95%) conquisterà la faccia tricolore, la caccia al voto personale ha eletto i suoi vincitori assoluti, tracciando gerarchie chiarissime all'interno dei singoli schieramenti. La regina indiscussa delle preferenze a Macerata è Francesca D'Alessandro (Fratelli d’Italia), capace di raccogliere ben 630 voti personali. La vicesindaca uscente mette a segno una performance di rilievo, staccando nettamente tutta la concorrenza cittadina. Nel medesimo partito si conferma un catalizzatore di voti l'assessore uscente Paolo Renna con 505 preferenze complessive; per lui si registra un peso territoriale decisivo: nel suo feudo di Villa Potenza ha incassato ben 159 voti, che da soli valgono quasi un terzo (31%) del suo bottino totale. Terza piazza in FdI per Pierfrancesco Tasso a quota 363. Quarto posto nella lista FdI per Andrea Blarasin (222 voti) e quinto Simone Livi (176 voti).  Nel campo opposto, il re delle preferenze del centrosinistra è Narciso Ricotta (Partito Democratico), primo della coalizione con 308 voti. Il capogruppo uscente dem traina la lista del PD, dove si mettono in luce l'avvocato Andrea Perticarari con 220 preferenze e Ninfa Contigiani a quota 191, seguiti da Tommaso Domizi (182) e Giorgia Berardinelli (131). Alle spalle del duo D'Alessandro-Renna, gli assessori uscenti delle forze alleate si confermano macchine da voti. Riccardo Sacchi è il dominatore indiscusso di Forza Italia con 369 preferenze (staccando Laura Laviano a 159 e Sandro Montaguti a 139), inserendosi al terzo posto assoluto in città. I riflettori sono puntati sulla lista Parcaroli Sindaco - Lega, dove l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori fa il vuoto con ben 345 voti nominali, staccando nettamente il capolista Giuseppe Romano (186). La vera sorpresa della formazione del Carroccio riguarda però le retrovie e i rapporti di forza interni: si registra infatti un netto scossone con Tommaso Lorenzini che balza in avanti raccogliendo 131 voti, un bottino che gli permette di scavalcare l'ex assessora uscente Maria-Oriana Piccioni, scivolata al quarto posto della lista a quota 114 preferenze (a pari merito con Laura Fortuna). Nelle altre civiche e formazioni minori di centrodestra spiccano Marco Caldarelli nell'Udc con 211 preferenze personali, Francesco Luciani nei Marchigiani-Maceratesi con 191 voti e Deborah Pantana in Macerata Unica-Noi Moderati con 139 preferenze davanti a Claudio Carbonari (120). Nella coalizione a sostegno di Tittarelli, dietro al PD si registrano le ottime performance della lista civica Uniamo Macerata, guidata da Luciano Pantanetti con 145 voti e Laura Copparoni a quota 103. Molto consistenti anche le preferenze nei movimenti strutturati: Roberto Cherubini guida il Movimento 5 Stelle con 200 preferenze tonde (davanti ad Alice Verdicchio con 104), mentre per L'Altra Macerata il più votato è Michele Lattanzi con 186 voti davanti ad Alessandro Savi (121). In Strada Comune svetta Alberto Cicarè con 125 preferenze, seguito da Letizia Carducci a 111, mentre nei Riformisti si impone Stefano Di Pietro (122). Nota dolente per lo schieramento progressista è il risultato di Alleanza Verdi e Sinistra, che fa registrare un dato percentuale decisamente basso, fermandosi ad appena il 2,69% di lista. Un freno evidente nel panorama della coalizione, in cui il candidato consigliere più votato della formazione rossoverde risulta essere Andrea Maurilli, che si attesta a quota 107 preferenze personali. Un capitolo a parte meritano le liste autonome, dove spicca il risultato di Marco Sigona. Il candidato sindaco ha strappato ben 700 voti personali (pari al 3,48%), un bottino pesante che ha permesso alla sua lista, Officina delle Idee, di toccare il 3,28% (634 voti) e di superare lo sbarramento del 3%, garantendosi l'accesso nell'assise cittadina. All'interno di Officina delle Idee, la candidata consigliera più votata in assoluto è Brunella Carloni con 68 preferenze personali. Niente da fare per il Terzo Polo guidato da Mattia Orioli (613 voti totali, 3,05%), la cui lista collegata si è fermata al 2,97%, mancando di un soffio lo sbarramento utile ad agguantare un seggio autonomo. Tra le fila dei candidati consiglieri del movimento svetta la prestazione di Riccardo Cogliandro con 70 preferenze personali. In coda si posiziona la lista Futuro per Macerata a sostegno del medico Giordano Ripa (314 voti, 1,56%), dove a raccogliere il maggior numero di consensi personali è Giulia Pirillo con 29 voti. πŸ† TOP 5 ASSOLUTA DELLE PREFERENZE A MACERATA πŸ‘‘ Francesca D'Alessandro (Fratelli d'Italia): 630 voti πŸ₯ˆ Paolo Renna (Fratelli d'Italia): 505 voti (di cui 159 a Villa Potenza) πŸ₯‰ Riccardo Sacchi (Forza Italia): 369 voti πŸ… Pierfrancesco Tasso (Fratelli d'Italia): 363 voti πŸ… Andrea Marchiori (Lega): 345 voti

26/05/2026 11:00
Castelraimondo celebra Nazareno Strampelli a 160 anni dalla nascita

Castelraimondo celebra Nazareno Strampelli a 160 anni dalla nascita

Ricorreranno questo venerdì,29 maggio, i 160 anni dalla nascita dell'agronomo e genetista di Crispiero di Castelraimondo, Nazareno Strampelli, che con le sue ibridazioni rivoluzionò la coltivazione del grano. Per l'occasione, il Comune di Castelraimondo, con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della Regione Marche e dell’Università di Camerino, ha organizzato una giornata celebrativa presso Borgo Lanciano Resort & Spa. L'evento, che idealmente anticipa l'Infiorata del Corpus Domini, è uno speciale del Grand Tour delle Marche: l'occasione perfetta non solo per riflettere sul passato e su una pagina importantissima di storia, ma anche per ripensare il futuro dell'agricoltura. Memoria, innovazione e valorizzazione del territorio saranno infatti i grandi temi della giornata, che si aprirà alle 16 con il talk show condotto a partire da una celebre e rappresentativa frase: "Fece sorgere due spighe dove ne cresceva una". A condurre l'evento, in cui saranno presenti le istituzioni regionali e nazionali, sarà la nota giornalista di Linea Verde Italia, Monica Caradonna. Interverranno il sindaco di Castelraimondo, Patrizio Leonelli, che porterà i suoi saluti, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e il consigliere regionale, Renzo Marinelli, che farà anche le veci di Paola Grandoni, segretaria di Coldiretti Camerino, associazione per cui sarà presente il direttore della sezione maceratese, David Donninelli. Parteciperanno, inoltre, anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il commissario straordinario Guido Castelli, il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Enrico Rossi, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni, il presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, e il direttore di Tipicità e Grand Tour delle Marche, Angelo Serri. Durante la giornata, inoltre, la straordinaria biografia di Strampelli verrà ricostruita dallo storico Roberto Lorenzetti. A seguire, il giornalista Carlo Cambi rifletterà sulla FAO alla luce delle innovazioni di Strampelli. Durante il confronto uno spazio sarà dedicato al futuro dell'agricoltura, in cui a parlare saranno Andrea Passacantando, presidente del Cermis “Nazareno Strampelli”, Gianluigi Silvestri, presidente di Agrinsieme Marche, e Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche. Infine, il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, chiuderà il talk con un intervento dedicato alle connessioni internazionali e alle prospettive future della ricerca e dell’innovazione. A chiudere la giornata, l'aperitivo-degustazione preparato dagli chef dell’Accademia di Tipicità, in cui protagonista sarà la varietà Senatore Cappelli, alla cui creazione contribuì lo stesso Strampelli.  

26/05/2026 10:00
Civitanova, scoperta maxi discarica abusiva nel porto: il grande inganno sui fondi per la pesca

Civitanova, scoperta maxi discarica abusiva nel porto: il grande inganno sui fondi per la pesca

Smantellavano pescherecci provenienti da tutta Italia, ma anziché smaltire i rifiuti secondo le rigide norme ambientali per intascare legalmente i ricchi incentivi comunitari, accumulavano i veleni e la componentistica meccanica in un'area privata. Una maxi operazione di polizia giudiziaria, coordinata in stretta sinergia dalle Procure della Repubblica di Macerata e Ancona, ha fatto saltare il banco nel porto di Civitanova Marche, portando alla luce un sofisticato sistema di illeciti ambientali e finanziari perpetrato da una ditta marchigiana operante nel settore delle demolizioni navali. Il blitz è il risultato di un'articolata attività d'indagine condotta dai militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche insieme ai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) della Guardia di Finanza di Ancona e supportata sul campo dai tecnici specializzati dell'Arpam. Gli investigatori hanno concentrato l'attenzione sull'insolito e massiccio flusso di motopesca che arrivavano nello scalo civitanovese da diversi compartimenti marittimi nazionali. Tutte imbarcazioni destinate alla rottamazione per ottenere i cospicui contributi europei del FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura), erogati a patto che scafi e motori marini vengano avviati a una filiera di smaltimento certificata. Le attività di osservazione, controllo e pedinamento sulla filiera dei rifiuti hanno permesso di accertare che la ditta marchigiana operava quotidianamente in totale spregio delle regole: l'azienda faceva sparire i pezzi delle navi senza produrre alcun Formulario di Identificazione dei Rifiuti (F.I.R.). Invece di conferire i materiali nei centri autorizzati, i responsabili svuotavano le stive e i comparti tecnici delle imbarcazioni, concentrando sistematicamente motori, componentistica e carburanti asportati in un sito di loro proprietà. La perquisizione domiciliare e locale scattata nell'area ha svelato uno scenario inquietante: una vera e propria discarica abusiva di circa 700 metri quadrati, all'interno della quale erano stati impropriamente stoccati ben 2.500 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Oltre ai motori marini sottratti all'ultimo ciclo di demolizioni, i militari hanno rinvenuto altri blocchi motore derivanti da precedenti smantellamenti, insieme a una sfilza di autoveicoli, cicli e motocicli in totale stato di abbandono. I risvolti dell'ispezione hanno assunto contorni ancora più pesanti sul piano penale e patrimoniale. Nel perimetro della discarica, le forze dell'ordine hanno infatti sequestrato 5.000 litri di gasolio agevolato detenuto illecitamente, sottratto e accumulato proprio durante i finti smantellamenti dei pescherecci. Tra i cumuli di rifiuti ferrosi e liquidi inquinanti è spuntato persino un pezzo di storia: un'anfora di eccezionale interesse archeologico, sottratta al patrimonio dello Stato e accumulata illegalmente nel sito. Al termine delle operazioni, i militari hanno deferito a piede libero due soggetti alle Procure competenti per i gravi reati ambientali e finanziari constatati, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati fino a sentenza definitiva. L'operazione congiunta tra Guardia Costiera e Fiamme Gialle assesta un colpo durissimo alle frodi sul bilancio europeo, ristabilendo la legalità a tutela dell'ecosistema marino e degli operatori economici onesti del settore ittico.

26/05/2026 09:40
Macerata, clamoroso al fotofinish: si andrà al ballottaggio. Parcaroli beffato per 10 voti

Macerata, clamoroso al fotofinish: si andrà al ballottaggio. Parcaroli beffato per 10 voti

L'incredibile notte elettorale del capoluogo si chiude con il più clamoroso e inatteso dei colpi di scena, quando l'orologio segna quasi l'una. Macerata non ha ancora un sindaco e per l'assegnazione si dovrà ricorrere al secondo turno. Lo scrutinio dell'ultima attesissima sezione – la numero 21 della scuola "De Amicis" – ha gelato le speranze del centrodestra sul più bello: Sandro Parcaroli si ferma incredibilmente al 49,96% delle preferenze, mancando la riconferma immediata al primo turno per una manciata di schede. Stando ai calcoli matematici sui dati reali e definitivi del Viminale, al sindaco uscente sono bastati appena 10 voti in meno rispetto alla soglia della maggioranza assoluta (fissata a quota 10.054) per far saltare il banco e riaprire ufficialmente i giochi. Lo sfidante del centro-sinistra Gianluca Tittarelli raggiunge nello spoglio ufficiale il 41,95% dei voti. A pesare in maniera determinante sul mancato colpo della coalizione di centrodestra è stato anche l'altissimo numero di schede contestate e non assegnate: le urne maceratesi hanno infatti registrato un totale di 72 schede bianche e ben 350 schede nulle.  Con il ritorno alle urne fissato tra due settimane, la partita politica si azzera completamente e i fari si spostano inevitabilmente sui potenziali apparentamenti e sul ruolo dei candidati indipendenti. Come preannunciato dallo stesso Tittarelli nel corso della notte, il centrosinistra cercherà immediatamente un'interlocuzione con le liste civiche.  In questo contesto, l'ago della bilancia diventa Marco Sigona, che con la sua Officina delle Idee ha strappato un prezioso 3,48%, confermandosi la terza forza cittadina. Subito dietro si posiziona Mattia Orioli, capace di portare il Terzo Polo al 3,05% dei consensi personali a dispetto della forte polarizzazione. Soltanto Sigona, però, riesce a superare la soglia di sbarramento al 3% con la sua lista (leggi qui i dati dei partiti). Chiude la classifica il medico Giordano Ripa, che si ferma all'1,56% con la civica Futuro per Macerata.  πŸ“Š IL VERDETTO DEFINITIVO A MACERATA (44 sezioni su 44) 🟦 Sandro Parcaroli (Centrodestra): 49,96% (10.044 voti) πŸŸ₯ AL BALLOTTAGGIO 🟩 Gianluca Tittarelli (Centrosinistra): 41,95% (8.435 voti) πŸŸ₯ AL BALLOTTAGGIO πŸŸͺ Marco Sigona (Officina delle Idee): 3,48% (700 voti) 🟧 Mattia Orioli (Terzo Polo): 3,05% (613 voti) 🟨 Giordano Ripa (Futuro per Macerata): 1,56% (314 voti) β—½ Schede Bianche: 72 | ⬛ Schede Nulle: 350

26/05/2026 01:00
Elezioni Macerata, Fratelli d’Italia è il primo partito: il Pd insegue. Exploit per la lista della Lega al 12%

Elezioni Macerata, Fratelli d’Italia è il primo partito: il Pd insegue. Exploit per la lista della Lega al 12%

Con lo spoglio delle schede si definiscono i pesi delle diverse forze politiche nel capoluogo, che permettono di tracciare la mappa definitiva del consenso e la classifica dei partiti più votati a Macerata. Il dato fa riferimento alle 44 sezioni scrutinate sulle 44 totali. Al vertice della classifica si posiziona Fratelli d’Italia, che si afferma come il primo partito in assoluto a Macerata con il 18,16% delle preferenze. Il primato del partito di Giorgia Meloni è insidiato dal Partito Democratico, che si attesta al 16,60%, confermandosi il perno della coalizione progressista. Dietro i due partiti leader, il vero e proprio exploit della tornata elettorale porta la firma della lista della Lega unita alla civica di Giuseppe Romano, capace di incassare ben il 12,87% dei consensi. Questa alleanza strategica mette a segno un risultato di rilievo, affermandosi con forza come la terza lista più votata in assoluto nell'intero panorama politico maceratese. Subito dietro si posiziona Forza Italia, che ottiene il 7,50% dei consensi. Nel campo opposto si registra l'ottimo risultato della lista civica Uniamo Macerata, che raccoglie il 6,56%, superando la lista territoriale del centrodestra I Marchigiani - I Maceratesi, stabile al 6,35%. Scorrendo i dati, si posizionano nella fascia intermedia due movimenti della coalizione progressista: Strada Comune al 4,96% e L’Altra Macerata al 4,14%. In mezzo si colloca il Movimento 5 Stelle, che sigla il 4,33% delle preferenze. Nel campo delle terze forze e dei candidati indipendenti, a ottenere il maggior numero di consenso è Officina delle Idee, lista che sosteneva il candidato sindaco Marco Sigona, attestata al 3,28%, seguita dalla lista del Terzo Polo di Mattia Orioli che registra il 2,97%. Soltanto Sigona, dunque, riesce a superare la soglia di sbarramento al 3% e conquistarsi un posto nel prossimo Consiglio comunale.  πŸ“Š LA CLASSIFICA DEI PARTITI A MACERATA (44 sezioni su 44)  LE LISTE E I PARTITI 🟦 Fratelli d’Italia: 18,16% 🟩 Partito Democratico: 16,60% 🟦 Lega - Civica Giuseppe Romano: 12,87%  🟦 Forza Italia: 7,50% 🟩 Uniamo Macerata: 6,56% 🟦 I Marchigiani - I Maceratesi: 6,35% 🟩 Strada Comune: 4,96% 🟩 Movimento 5 Stelle: 4,33% 🟩 L’Altra Macerata: 4,14% πŸŸͺ Officina delle Idee: 3,28% 🟧 Terzo Polo: 2,97% 🟦 Unione di Centro Macerata: 2,96% 🟩 Alleanza Verdi e Sinistra: 2,70% 🟦 Macerata Unica - Noi Moderati: 2,62% 🟩 Riformisti Macerata: 2,36% 🟨 Futuro per Macerata: 1,66%

25/05/2026 20:20
Vertenza Electrolux, Acquaroli boccia il piano al Ministero: "Chiusura inaccettabile"

Vertenza Electrolux, Acquaroli boccia il piano al Ministero: "Chiusura inaccettabile"

Rifiuto netto del Piano industriale presentato dalla Electrolux, il quale prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il licenziamento di 170 dipendenti. Questo è quanto è stato ribadito con forza da parte delle istituzioni regionali nel pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al tavolo nazionale dedicato alla crisi del gruppo svedese dell'elettrodomestico, convocato d'urgenza per affrontare i dettagli del piano industriale avanzato dal management aziendale. Sulla delicata vertenza che sta scuotendo l'entroterra anconetano è intervenuto direttamente il governatore delle Marche. "Per quanto ci riguarda questo piano industriale è irricevibile e inaccettabile", ha dichiarato con fermezza il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. "Al tavolo del Mimit abbiamo chiesto con forza il ritiro del piano presentato dall’azienda, che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il licenziamento di 170 lavoratori. Le difficoltà che il comparto manifatturiero europeo sta attraversando, dai costi energetici alla logistica fino alle tensioni internazionali, sono criticità reali. Ma una crisi di sistema deve essere affrontata in modo strutturato e condiviso, non scaricando sui territori e sui lavoratori il peso di queste dinamiche".  L’incontro ministeriale si è svolto alla presenza del ministro Adolfo Urso e del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Al tavolo del confronto hanno partecipato, oltre al presidente Acquaroli, l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo, le segreterie e le rappresentanze sindacali, i rappresentanti istituzionali e territoriali coinvolti nella vertenza, e i vertici della proprietà aziendale. Al vertice hanno preso parte anche il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava e il sottosegretario al Mimit Fausta Bergamotto. Nel corso del teso confronto è stata espressa la massima preoccupazione per un piano industriale che rischia di compromettere definitivamente il futuro produttivo e occupazionale del sito marchigiano, con pesanti ripercussioni sociali ed economiche per i lavoratori, le loro famiglie e l’intero tessuto economico e manifatturiero del Fabrianese. La Regione Marche, d'intesa con gli enti locali e le organizzazioni sindacali, ha ribadito con fermezza la richiesta di un immediato ritiro del piano aziendale e l’apertura di un confronto concreto per individuare soluzioni alternative in grado di salvaguardare la continuità produttiva e occupazionale della fabbrica. "Non si può pensare di risolvere una fase complessa attraverso lo smantellamento di un presidio produttivo come quello di Cerreto d'Esi", ha proseguito Acquaroli nel suo duro intervento, "che rappresenta oltre cinquant’anni di storia industriale, professionalità, competenze e un contributo concreto alla competitività dell’azienda e dell’intero settore dell’elettrodomestico. Parliamo di 170 lavoratori, di famiglie e di un territorio che non può essere considerato una semplice variabile di bilancio". Il presidente marchigiano ha poi ricordato il valore storico e strategico dell'area industriale coinvolta: "Abbiamo rappresentato al Ministero, insieme alle altre Regioni, ai sindacati, ai rappresentanti istituzionali e ai lavoratori, le istanze di un distretto che è stato uno dei luoghi simbolo della nascita e dello sviluppo dell’industria dell’elettrodomestico, patrimonio di orgoglio per le Marche, per l’Italia e per l’Europa. Noi riteniamo che le difficoltà si affrontino diversamente: con la sinergia, la concertazione, il dialogo, mettendo a sistema tutte le informazioni e costruendo soluzioni sostenibili e competitive per il territorio, per il Paese e per il sistema industriale europeo". Il messaggio finale spedito ai vertici di Electrolux punta a riaprire la trattativa su basi totalmente diverse: "Per questo chiediamo all’azienda un’assunzione di responsabilità: il ritiro del piano e l’avvio immediato di una fase di confronto reale con istituzioni, sindacati e territori. La chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi e il licenziamento dei lavoratori non rappresentano un piano industriale né una riorganizzazione aziendale, ma l'inizio di un percorso che non intendiamo neppure lontanamente prendere in considerazione". Durante il tavolo romano è stata inoltre evidenziata la necessità di un impegno congiunto e condiviso tra Governo, Regione, enti locali e parti sociali per affrontare una crisi che non riguarda soltanto un singolo stabilimento, ma investe un’intera comunità produttiva e un territorio con una consolidata tradizione industriale. La Regione Marche, le amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali hanno confermato al termine dell'incontro la massima determinazione nel sostenere le lavoratrici e i lavoratori e nel promuovere ogni iniziativa utile a scongiurare la chiusura definitiva del sito di Cerreto d’Esi.

25/05/2026 19:00
Muccia, Stefano Antonelli nuovo sindaco: La Torre vince. Baroni il più votato della lista

Muccia, Stefano Antonelli nuovo sindaco: La Torre vince. Baroni il più votato della lista

MUCCIA – È Stefano Antonelli il nuovo sindaco di Muccia. A risultato consolidato, la lista civica “La Torre” ha ottenuto la vittoria alle elezioni comunali con 373 voti, superando la lista “Muccia Rinasce”, collegata alla candidata sindaca Giulia Menciotti, ferma a 159 voti. In corsa anche la lista “Insieme per il futuro”, con candidato sindaco Pietro Angelo Lombardo, che ha ottenuto 1 voto. Sul fronte delle preferenze, nella lista vincente il più votato è risultato Mario Baroni con 67 preferenze, seguito da Luca Cellocco con 56, Gianluca Fiore e Silvano Seccacini con 41, Assiride Turchetti con 31, Samuele Cucculelli con 25, Raffaella Trojani con 24, Stefano Elisei con 16, Matteo Carioli con 14 e Alvaro Francia con 8. Le schede senza preferenza sono state 49. Per la lista “Muccia Rinasce”, la più votata è Barbara Carnevali con 42 preferenze, seguita da Carlo Francesco Chiarolla con 31, Sergio Bentivoglio con 19, Alessandro Micucci con 8, Giovanni Casoni con 7, Lorenzo Ceccarelli, Francesco Nebbia e Massimo Zerani con 6 ciascuno, Laura Bizzarri con 3 e Adina Dikedzic con 2. Le schede senza preferenza sono state 29. Con il risultato finale, Muccia torna ad avere un’amministrazione comunale eletta dopo la fase di commissariamento.

25/05/2026 18:10
Elezioni Macerata, è ufficiale: sarà ballottaggio Parcaroli-Tittarelli

Elezioni Macerata, è ufficiale: sarà ballottaggio Parcaroli-Tittarelli

CLAMOROSO A MACERATA: SALTA IL PRIMO TURNO PER SOLI 10 VOTI, SI VA AL BALLOTTAGGIO! | Il verdetto definitivo dell'ultima sezione fa saltare la festa del centrodestra. Il sindaco uscente Sandro Parcaroli si ferma al 49,96%, mancando la maggioranza assoluta per un soffio (appena dieci schede valide). Lo sfidante del centrosinistra, Gianluca Tittarelli si ferma al 41,95%. Decisivi i voti delle terze forze di Sigona (3,48%) e Orioli (3,05%) e il peso di ben 350 schede nulle. La città tornerà al voto tra due settimane.  πŸ”΄ AGGIORNAMENTO ORE 00:40 – RESTA SOLTANTO UN SEGGIO DA SCRUTINARE MACERATA – Clamoroso finale sul filo del rasoio nel capoluogo. Resta soltanto un seggio da scrutinare per mettere la parola fine a questa infinita maratona elettorale. Al momento, in base ai dati quasi definitivi, Sandro Parcaroli sarebbe eletto sindaco al primo turno con il 50,03% delle preferenze, superando la soglia della maggioranza assoluta per pochissimi decimi di punto. Intanto, il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli ha appena abbandonato il Consiglio comunale. All'appello manca ora esclusivamente il seggio numero 21, situato alla scuola "De Amicis", che deciderà se sarà vittoria immediata per il centrodestra o se la città sarà costretta al ballottaggio. πŸ“Š I DATI IN TEMPO REALE DEL COMUNE (43 sezioni su 44) 🟦 Sandro Parcaroli (Centrodestra): 50,03% 🟩 Gianluca Tittarelli (Centrosinistra): 41,87% β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬ ++ AGGIORNAMENTO ORE 23:00 - Il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli è appena arrivato in Comune per rilasciare nuove dichiarazioni in vista del rush finale dello scrutinio. Quando mancano 5 sezioni all'appello (vedi dati sotto, ndr), la situazione attuale prevedrebbe il ricorso al ballottaggio. Queste le sue parole: "Questo pomeriggio non ho dichiarato la sconfitta, ma evidenziato che in base ai dati disponibili sembrava che la nostra coalizione avesse perso. Il vento del centrodestra su Macerata ancora spira forte. Per una manciata di voti si potrebbe arrivare al ballottaggio e qui si ripartirebbe da zero. In vista di questa possibile evoluzione, mi dichiaro già da ora disponibile a dialogare con Marco Sigona".   πŸ“Š I DATI IN TEMPO REALE DEL COMUNE (43 sezioni su 44) 🟦 Sandro Parcaroli (Centrodestra): 50,03% 🟩 Gianluca Tittarelli (Centrosinistra): 41,87% ++ AGGIORNAMENTO ORE 21:45 - Clamoroso colpo di scena. Il centrodestra festeggia la vittoria al primo turno, ma il candidato sindaco Sandro Parcaroli non si vede. Il commissario cittadino ad interim della Lega, Renzo Marinelli, infatti ha annunciato che i dati in possesso del centrodestra e provenienti dai rappresentati di lista nei seggi potrebbero essere erronei, a causa di un conteggio da rivalutare delle schede nulle e bianche. "Attendiamo i dati ufficiali del Comune" ha affermato Marinelli smorzando gli entusiasmi del capanello di alleati che sta seguendo lo spoglio nei pressi della Galleria Scipioni. Presenti l'onorevole Giorgia Latini (Lega), il senatore Guido Castelli (Fratelli d'Italia) e la senatrice Elena Leonardi.  Per l'ufficialità della vittoria, quindi, si attendono i dati ufficiali rilasciati del Comune, il cui sito è andato offline per diversi minuti. Stando ai dati comunicati alla stampa dalla coalizione di centrodestra la vittoria al primo turno sarebbe questione di una cinquantina di voti. Sandro Parcaroli resta in attesa, a distanza.  πŸ“Š I DATI IN TEMPO REALE DEL COMUNE (39 sezioni su 44) 🟦 Sandro Parcaroli (Centrodestra): 49,45% 🟩 Gianluca Tittarelli (Centrosinistra): 42,33% β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬ ++ AGGIORNAMENTO ORE 20:55 - Sandro Parcaroli va verso la conferma come sindaco di Macerata. Quando sono stati diffusi dal centrodestra i dati di 43 sezioni sulle 44 complessive, il primo cittadino uscente si attesta al 50,50% delle preferenze. Un margine che, se confermato anche dall'ultimo seggio, gli garantirebbe la rielezione al primo turno, permettendogli di superare la soglia della maggioranza assoluta ed evitare il ballottaggio. Sul fronte opposto, lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli si ferma per il momento al 42,14%. β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬β–¬ Lo spoglio delle schede entra nel vivo a Macerata e i primi dati reali e consolidati dai seggi iniziano a dare corpo alle proiezioni della vigilia. In base a un primo significativo campione di seggi monitorato nelle ultime ore, la forte tendenza alla polarizzazione del voto si sta traducendo in un vantaggio concreto per il sindaco uscente Sandro Parcaroli, che vede avvicinarsi la possibilità di una riconferma diretta senza passare per il secondo turno. Le cifre complessive calcolate sui dati finora pervenuti in maniera ufficiosa (lo scrutinio finale procede a forte rilento) assegnano a Sandro Parcaroli una forchetta tra il 52 e il 55% delle preferenze nel testa a testa principale (dati riferiti a 18 sezioni su 44). La coalizione di centrodestra riesce così a mantenersi, seppur in questa fase ancora provvisoria, sopra la soglia psicologica e politica del cinquanta per cento più uno delle schede valide. Sul fronte opposto, lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli si attesta al momento attorno al 41-45% del computo parziale. L'elemento politico più clamoroso che emerge da questo primo blocco di voti scrutinati riguarda però il destino dei candidati indipendenti e delle coalizioni alternative ai due blocchi principali. Stando ai trend attuali, infatti, nessuna delle tre liste guidate da Mattia Orioli (Terzo Polo), Marco Sigona (Officina delle Idee) e Giordano Ripa (Lista Civica Futuro per Macerata) rischia di raggiungere la soglia di sbarramento del 3%. Le maggiori speranze le nutrono Sigona (Officina delle Idee) e Orioli (Terzo Polo).  Forte la delusione nelle parole di Mattia Orioli, intercettato all'esterno della propria sede elettorale: "C'è ancora una forte polarizzazione a destra e a sinistra, non positiva dal nostro punto di vista. In ogni caso, dobbiamo constatare che è la città che decide e ne prendiamo atto. Mi sento comunque tranquillo, il lavoro che abbiamo posto in essere è di sostanza, con un programma chiaro improntato al rilancio della città. Il dato elettorale non è soddisfacente allo stato dell'arte".     

25/05/2026 18:10
Cingoli, a fuoco un autocarro lungo la Provinciale: le fiamme si propagano su sterpaglie e alberi

Cingoli, a fuoco un autocarro lungo la Provinciale: le fiamme si propagano su sterpaglie e alberi

CINGOLI - Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15.15, lungo la SP 114 in località Grottaccia, per l’incendio di un autocarro. Sul posto sono intervenute le squadre del comando di Macerata insieme al distaccamento volontario di Apiro. Le fiamme hanno interessato il mezzo pesante e si sono successivamente propagate ad alcuni alberi e sterpaglie presenti nelle immediate vicinanze. I Vigili del Fuoco hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e alla completa messa in sicurezza dell’area interessata, evitando ulteriori rischi per la circolazione e per l’ambiente circostante. Non si segnalano persone coinvolte nell’episodio.  

25/05/2026 17:30
Prima Categoria: Appignanese ed Elite salve, Castelraimondo e Porto Recanati si giocano la Promozione

Prima Categoria: Appignanese ed Elite salve, Castelraimondo e Porto Recanati si giocano la Promozione

Dopo il trionfo del Potenza Picena nel campionato, arrivano altri verdetti nel girone C di Prima Categoria, quello delle maceratesi, tra salvezze conquistate e finali playoff ormai definite. A retrocedere sono Porto Potenza e Pinturetta Falcor, entrambe sconfitte in trasferta nei playout rispettivamente da Appignanese ed Elite Tolentino. Ai mobilieri basta un’autorete per conquistare una salvezza pesantissima al termine di una stagione complicata, raddrizzata dall’arrivo in panchina di mister Ortolani. Festa anche per l’Elite Tolentino, protagonista di una clamorosa rimonta: sotto nel primo tempo, i ragazzi di Mattoni ribaltano la gara nel finale e possono così celebrare la permanenza in categoria. Nel girone B, quello anconetano, insieme all’Argignano retrocede anche la Cingolana San Francesco, che dopo una sola stagione saluta la Prima Categoria in seguito alla sconfitta per 1-0 sul campo del Castelbellino Calcio. Tornando al girone C, la finale playoff sarà tra Folgore Castelraimondo e Adriatica Porto Recanati. La squadra di Cervelli supera 1-0 in casa la Belfortese grazie al gol di Gashi e, dopo aver perso il testa a testa con il Potenza Picena per la promozione diretta, avrà ora l’occasione di giocarsi tutto nei playoff. La vincente affronterà una tra Cuprense e Centobuchi MP, le due finaliste dei playoff del girone D.  Dall’altra parte ci sarà però un’Adriatica Porto Recanati capace di firmare un autentico colpo esterno, espugnando 3-2 il campo del Montegiorgio, considerato favorito alla vigilia. Una sfida spettacolare e decisa nei supplementari dalla zampata di Camilletti, al termine di un finale carico di tensione. Dopo la salvezza quasi insperata conquistata nella scorsa stagione, arriva così un’altra impresa firmata da mister Moriconi, che sabato prossimo al Comunale di Castelraimondo proverà a completare il capolavoro centrando una storica promozione.    

25/05/2026 17:10
Treia, Maggiolini e Maggioloni in mostra: evento a Villa Spada tra passione e territorio

Treia, Maggiolini e Maggioloni in mostra: evento a Villa Spada tra passione e territorio

TREIA – Una mattinata all’insegna della passione per i motori, della convivialità e della valorizzazione del territorio ha animato domenica 24 maggio la splendida cornice di Villa Spada, a Treia, in occasione del raduno dedicato ai Volkswagen Maggiolini e Maggioloni d’epoca. L’evento, promosso dall’Associazione Pro Treia insieme agli appassionati del Maggiolino Adriatic Club, ha richiamato numerosi partecipanti provenienti dalle Marche e da altre regioni, trasformando il parco della storica villa in una suggestiva esposizione a cielo aperto di vetture che hanno fatto la storia dell’automobile. A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Associazione Pro Treia, Francesco Pucciarelli, che ha accolto gli ospiti contribuendo a far conoscere il borgo e le sue eccellenze. Nel corso della giornata i partecipanti hanno potuto visitare Villa Spada e degustare un aperitivo con prodotti tipici del territorio. Fin dalle prime ore del mattino, decine di Volkswagen storiche hanno raggiunto la location, attirando famiglie, curiosi e appassionati di auto d’epoca. Tra modelli restaurati e conservati con cura, il Maggiolino si è confermato ancora una volta un’icona intramontabile della cultura automobilistica mondiale. L’iniziativa è stata organizzata con il supporto del Maggiolino Adriatic Club, realtà che riunisce proprietari di Volkswagen raffreddate ad aria, tra cui Maggiolini, Maggioloni e i celebri furgoncini T1 e T2. Il presidente del club, Emanuele Clementoni, ha sottolineato il valore degli eventi come occasione di promozione del territorio attraverso la passione per i motori. Tra i modelli più ammirati il Volkswagen Maggiolone “World Champion”, esemplare prodotto in edizione limitata nel 1972 per celebrare il record mondiale di vendite della Ford Model T. Presente anche l’amministrazione comunale di Treia, rappresentata dagli assessori Roberto D’Ascanio e Sabrina Virgili. L’evento ha confermato come la passione per le auto storiche possa diventare uno strumento di promozione culturale e turistica del territorio.  

25/05/2026 17:10
Valfornace capitale della ruzzola: numeri record e grande entusiasmo per il tricolore a coppie

Valfornace capitale della ruzzola: numeri record e grande entusiasmo per il tricolore a coppie

Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di partecipanti la due giorni dedicata al Campionato italiano di ruzzola a coppie, ospitata nel suggestivo scenario del territorio di Valfornace e promossa dalla FIGeST, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, con la collaborazione dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana e con il patrocinio del Comune e della Bcc Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia. L'evento, che ha rappresentato uno dei momenti più attesi e prestigiosi per gli appassionati di questo sport tradizionale, ha visto la partecipazione record di ben 128 coppie di lanciatori provenienti da diverse regioni d'Italia che si sono sfidati per conquistare l'ambitissimo titolo tricolore. La manifestazione ha vissuto momenti di forte intensità sin dalla cerimonia di apertura svoltasi alla presenza del sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, che ha espresso grande orgoglio per l'ospitalità offerta dalla propria comunità a una kermesse di livello nazionale. Insieme al primo cittadino erano presenti il presidente nazionale FIGeST, Enzo Casadidio, il neo presidente del Consiglio di specialità, Angelo Gaudenzi, il presidente del Dipartimento degli Sport che rotolano, Mauro Sabatini, il presidente del Comitato provinciale di Macerata FIGeST, Patrizio Romaldini, il presidente dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, Stefano Pintucci. Un ruolo centrale è stato ricoperto dal presidente della Federazioen Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Enzo Casadidio, che ha seguito da vicino l'evento intervenendo alla cerimonia inaugurale e rimanendo presente sulle piste anche nella emozionante giornata conclusiva. Casadidio ha espresso parole di vivo compiacimento per l'eccellente riuscita della manifestazione: "Desidero rivolgere i miei più vivi complimenti agli organizzatori dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, all'Amministrazione comunale di Valfornace e a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per il successo di questa iniziativa. Vedere tante coppie di atleti confrontarsi con così tanta passione e lealtà sportiva è la dimostrazione della vitalità dei nostri sport tradizionali. Congratulazioni vivissime a tutti i campioni e agli atleti saliti sul podio: avete offerto uno spettacolo di altissimo livello tecnico, onorando al meglio lo spirito della Federazione”. Al termine delle gare, la bellissima cornice delle premiazioni nel parco Girolamo Varnelli ha decretato le classifiche finali del Campionato italiano per ciascuna categoria. Classifica Categoria A 1a coppia classificata Alessandroni Alessandro – Busoletti Angelo (An), 2. Massi Luca - Tarsi Diego (Mc), 3. Bigi Wolmer - Bigi Thomas (Pg), 4. Moreschini Luca - Caprari Federico (Mc), 5. Pandolfi Lorenzo - Pandolfi Roberto (An), 6. Pericoli Giuseppe - Santoni Michele (Mc). Classifica Categoria B 1a coppia classificata Morganti Nereo - Gasparini Ivano (An), 2. Ilari Ilario - Appignanesi Bruno (Mc), 3. Mazzi Mauro - Santinelli Sauro (Pg), 4. Fede Francesco - Scocchi Simone (Mc), 5. Malassisi Mariano - Conti Stefano (Mc), 6. Pacconi Mario - Fischi Alessio (Pg). Classifica Categoria C 1a coppia classificata Pocognoli Denis - Cingolani Stelio (Mc), 2. Paoletti Ivo - Pintucci Emanuele (Mc), 3. Marchegiani Enea - Del Bianco Claudio (Mc), 4. Piagnarelli Roberto - Ferretti Sandro (An), 5. Grazi Bruno - Grazi Leonardo (Pg), 6. Gabrielli Angelo - Franchi Sauro (Pg).

25/05/2026 17:00
Petriolo, Matteo Santinelli sindaco bis: "Sono commosso, non mi aspettavo un risultato del genere"

Petriolo, Matteo Santinelli sindaco bis: "Sono commosso, non mi aspettavo un risultato del genere"

A Petriolo il verdetto politico è già blindato. Matteo Santinelli, alla guida della lista civica "Insieme per Petriolo", conquista il suo secondo mandato consecutivo come primo cittadino con il 73,35% delle preferenze (831 voti), superando in modo netto lo sfidante Domenico Luciani della lista "Petriolo Domani" (26,65% e 302 voti). Si trattava della riproposizione dello stesso identico duello della passata tornata elettorale, ma questa volta le urne hanno consegnato un verdetto molto più rotondo a favore del sindaco uscente. Raggiunto subito dopo la certezza matematica della vittoria, Santinelli non ha nascosto la forte carica emotiva per un successo andato ben oltre le aspettative della vigilia. "I dati definitivi ed esatti ancora non ci sono, ma l'affermazione è stata talmente netta che sono quasi commosso", ha dichiarato a caldo il sindaco riconfermato. "Avevamo sensazioni positive nei giorni scorsi, ma un distacco così netto no, non me lo aspettavo - ha aggiunto -. Un divario simile forse non si era mai registrato nella storia di Petriolo, e questo mi fa riflettere e mi carica di una grossissima responsabilità per il futuro". «La volta scorsa la differenza era stata di circa 200 voti su una base reale di circa 1.200 votanti - ha spiegato Santinelli -. Quest'anno la forbice è praticamente raddoppiata. Per me si tratta di una felicità doppia e di una soddisfazione enorme. Questa è stata una vera e propria manifestazione d'affetto da parte dei miei concittadini, che ha ripagato me e la mia squadra di tutto il lavoro svolto in questi cinque anni, un'attività portata avanti in modo serio e senza fare troppa pubblicità, ma badando solo al bene del paese". Nessuna anticipazione, invece, per quanto riguarda i futuri assetti della Giunta e i nomi dei componenti dell'esecutivo comunale. Sollecitato sulla futura squadra di governo, il sindaco ha mantenuto il suo profilo prudente e pragmatico: "Adesso ne parleremo con calma con tutta la lista. Devo prima guardare bene i dati delle preferenze individuali e valutare la disponibilità dei singoli consiglieri. Sono abituato a fare sempre un passo alla volta, quindi affronteremo la questione nei prossimi giorni".

25/05/2026 16:50
Elezioni Montecassiano, è Barbara Vecchi la nuova sindaca

Elezioni Montecassiano, è Barbara Vecchi la nuova sindaca

È Barbara Vecchi la nuova sindaca di Montecassiano. Il risultato arriva al termine dello scrutinio completo delle 7 sezioni su 7, che ha sancito la vittoria della candidata della lista “Montecassiano Cambia”, espressione dell’amministrazione uscente di centrosinistra guidata dal sindaco Leonardo Catena. Vecchi ha ottenuto 1.817 voti, pari al 51,34% delle preferenze, imponendosi sugli sfidanti.  Alle sue spalle si è classificato Mario Capparucci della lista “Progetto Civico Montecassiano”, che ha raccolto 1.520 voti, pari al 42,95%. Più distanziati gli altri candidati: Gaetano Tomassoni della lista “Giovani di Montecassiano” ha ottenuto 107 voti (3,02%), mentre Alberta Giustozzi di “Obiettivo Comune” ha raccolto 95 voti (2,68%). L’affluenza definitiva si è attestata al 52,84%, con 3.621 votanti su 6.853 elettori. Le schede nulle sono state 44, le bianche 38, nessuna contestazione. La vittoria di Vecchi chiude così la tornata elettorale a Montecassiano, confermando la continuità amministrativa dell’area di centrosinistra.  

25/05/2026 16:40
Giornata dei bambini scomparsi: il punto della Prefettura di Macerata. In tre anni 120 denunce, rintracciati tutti i minori italiani

Giornata dei bambini scomparsi: il punto della Prefettura di Macerata. In tre anni 120 denunce, rintracciati tutti i minori italiani

In occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, che si celebra in tutto il mondo ogni 25 maggio, la Prefettura di Macerata ha voluto rinnovare pubblicamente il proprio impegno sul fronte della tutela dei minori. La ricorrenza si inserisce in un percorso di costante prevenzione contro i fenomeni di sfruttamento, scomparsa e vulnerabilità che colpiscono l'infanzia e l'adolescenza, configurandosi come un momento cruciale di sensibilizzazione per istituzioni, famiglie, scuole e per l'intera comunità locale. L'obiettivo primario resta quello di consolidare la sinergia e lo scambio informativo tra tutti gli attori sul campo, garantendo la massima tempestività operativa grazie a un collaudato coordinamento che vede collaborare la Prefettura con le Forze di Polizia, l'Autorità Giudiziaria e gli Enti locali. Per tracciare un quadro nitido della situazione a livello locale, la Questura di Macerata ha elaborato una dettagliata ricognizione statistica relativa al triennio compreso tra il 2023 e il 2026. Dall'analisi dei dati è emerso che la stragrande maggioranza delle denunce presentate sul territorio provinciale si concentra nella fascia adolescenziale compresa tra i 14 e i 17 anni. Nella quasi totalità dei casi, le sparizioni sono riconducibili ad allontanamenti volontari da istituti educativi, contesti familiari complessi o comunità di accoglienza. Nello specifico del periodo d'osservazione esaminato dagli uffici della Questura, in provincia di Macerata sono state registrate le scomparse di 107 minori stranieri e di 13 minori di nazionalità italiana. Per quanto riguarda il fenomeno legato ai ragazzi stranieri, si tratta per lo più di minori non accompagnati la cui fuga è motivata dal desiderio profondo di ricongiungersi con parenti o familiari già stanziati in altre aree del territorio nazionale o all'estero, all'interno del circuito europeo. Sul fronte dei 13 ragazzi italiani, le operazioni di ricerca si sono concluse positivamente per tutti i soggetti coinvolti, i quali sono stati rintracciati e riaffidati alle rispettive famiglie o alle strutture di competenza. La lettura statistica applicata alla componente italiana ha evidenziato come la maggioranza dei casi abbia riguardato delle ragazze. Tra questi episodi si è registrato anche il caso di una giovane che, nel giro di pochissimi mesi dal primo rintraccio, ha reiterato l'allontanamento volontario dalla comunità che la ospitava. In entrambe le circostanze, tuttavia, il tempestivo intervento delle Forze di Polizia ha permesso di ritrovare la minore e di riaccompagnarla in sicurezza presso la struttura residenziale. Nonostante i numeri descrivano un fenomeno che nell'ambito della provincia maceratese manifesta una portata complessivamente modesta, l'attenzione delle istituzioni resta altissima e la situazione continua a essere monitorata giorno per giorno. Nel richiamare l'attenzione pubblica sul valore imprescindibile della responsabilità collettiva nella tutela delle fasce più giovani e indifese della popolazione, il Prefetto di Macerata ha voluto lanciare un messaggio chiaro: «La protezione dei bambini rappresenta una priorità assoluta delle istituzioni e dell'intera società. Nessun minore deve sentirsi solo o invisibile». Da qui l'invito formale rivolto dalla Prefettura a ogni singolo cittadino, affinché i riflettori e l'attenzione sociale su un tema così delicato non si accendano soltanto in concomitanza con la ricorrenza odierna, ma restino costantemente vigili per tutto il resto dell'anno.

25/05/2026 16:30
"Dobbiamo difenderci da sole", lo sfogo social virale porta alla denuncia: nei guai 36enne

"Dobbiamo difenderci da sole", lo sfogo social virale porta alla denuncia: nei guai 36enne

Le immagini e il pesante sfogo affidati ai social avevano sollevato un'ondata di indignazione, riaccendendo con forza il dibattito sulla sicurezza urbana nel capoluogo. La vicenda ha trovato una svolta decisiva sul piano giudiziario con l'individuazione del presunto responsabile, ma a far discutere sono anche i dettagli emersi sul video-denuncia che ha fatto il giro del web. I carabinieri della locale Stazione di Macerata hanno infatti identificato e deferito in stato di libertà un cittadino nigeriano di 36 anni, residente in città, ritenuto l'autore di un episodio di molestie e pedinamento avvenuto lo scorso 20 maggio. La vicenda era diventata di dominio pubblico dopo lo sfogo di Tania Roscani, 28 anni, che aveva filmato la sua reazione in un video su Instagram diventato rapidamente virale. Registrato sotto i portici della Galleria Scipioni, nel cuore di Macerata, il filmato mostra la giovane visibilmente scossa mentre mostra un coltello e una bomboletta di spray al peperoncino, pronunciando parole destinate a far discutere: "Visto che lo Stato non ci protegge dobbiamo farlo da sole".  Stando alla ricostruzione ufficiale emersa dalle indagini lampo dei militari, la giovane è stata agganciata da un uomo che ha tentato un approccio insistente attraverso versi e fischi. Nel tentativo di sottrarsi alle molestie, la vittima ha cercato inizialmente riparo all'interno di una gelateria del centro e, successivamente, ha provato a rincasare a passo spedito. L'uomo, tuttavia, l'ha seguita fino al portone del proprio condominio, prima di dileguarsi. Le immediate verifiche avviate dall'Arma a seguito della denuncia formale hanno permesso di dare un volto al molestatore, portando alla sua immediata segnalazione all'autorità giudiziaria. L'operazione si inserisce nel quadro di un'ampia e costante attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata per contrastare la criminalità e incrementare la sicurezza percepita dai cittadini. Nelle stesse ore, sul fronte del monitoraggio delle principali arterie stradali, i militari della sezione radiomobile hanno effettuato un mirato posto di blocco lungo Corso Cavour. Durante le operazioni è stato fermato un uomo di 29 anni residente a Corridonia. L'accertamento approfondito tramite la banca dati interforze ha fatto emergere come il ventinovenne fosse gravato da un divieto di ritorno nel Comune di Macerata della durata di un anno, un provvedimento di prevenzione emesso dal Questore lo scorso 16 maggio e notificatogli appena tre giorni prima del controllo. Fermato in palese violazione della misura restrittiva a suo carico, l'uomo è stato conseguentemente deferito a piede libero per l'inosservanza delle prescrizioni di legge.

25/05/2026 16:10
Camerino, minaccia il compagno con un coltello al culmine di una lite: denunciata 43enne

Camerino, minaccia il compagno con un coltello al culmine di una lite: denunciata 43enne

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata. Nelle ultime ore i militari sono intervenuti in due distinti episodi tra Camerino e Tolentino, denunciando una donna per minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e un giovane automobilista per guida in stato di ebbrezza. A Camerino i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti per sedare una violenta lite tra conviventi. Secondo quanto ricostruito, una donna di 43 anni, originaria di Albano Laziale ma domiciliata in città, avrebbe minacciato il compagno brandendo un coltello nel corso della discussione. All’arrivo dei Carabinieri la donna avrebbe opposto resistenza prima di essere riportata alla calma. L’arma è stata sequestrata e la 43enne è stata denunciata all’autorità giudiziaria per minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. A Tolentino i Carabinieri della locale Aliquota Radiomobile hanno denunciato un 26enne residente a Urbisaglia, già noto alle forze dell’ordine, per guida in stato di ebbrezza. Il giovane era rimasto coinvolto lo scorso 6 aprile in un incidente stradale con feriti avvenuto nel territorio di Urbisaglia mentre era alla guida della propria Opel. Gli accertamenti clinici richiesti dai militari all’ospedale di Macerata hanno evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,93 grammi per litro, quasi quattro volte oltre il limite consentito dalla legge. Per il 26enne è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada, mentre restano in corso i provvedimenti amministrativi relativi alla patente di guida.

25/05/2026 15:47
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