CIVITANOVA MARCHE - "Verbali e documenti sbugiardano Ciarapica. Sull’urbanistica ha indirizzato e condiviso ogni cosa". Non si placa lo scontro politico dopo la revoca delle deleghe a Roberta Belletti da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica. L’ex assessora della Giunta civitanovese replica duramente alle motivazioni contenute nel decreto di revoca e annuncia di voler rispondere “con gli atti”, sostenendo che documenti, verbali e relazioni dimostrerebbero il pieno coinvolgimento del primo cittadino sulle questioni urbanistiche.
Il punto contestato da Belletti riguarda in particolare il riferimento, contenuto nel decreto, a una presunta “non adeguata concertazione preventiva tra l’Assessorato, gli uffici tecnici e le forze politiche di maggioranza”.
Secondo l’ex assessora, si tratterebbe di una ricostruzione non corrispondente a quanto avvenuto durante il suo mandato. “Dal giorno del mio insediamento ho svolto incontri, riunioni sulle questioni urbanistiche. Il sindaco è sempre stato informato. Esistono verbali, date, relazioni e persone presenti”, sostiene Belletti.
Da qui la decisione di affidare la propria replica alla documentazione. “A parlare sono perciò i documenti”, afferma l’ex assessore, secondo la quale la revoca delle deleghe finirebbe paradossalmente per mettere in discussione anche l’attività dello stesso sindaco.
Belletti ricorda infatti che, nel novembre 2024, Ciarapica aveva dichiarato pubblicamente che avrebbe svolto personalmente un’attività di supervisione sull’Urbanistica, in un momento di tensione all’interno della maggioranza.
“Supervisionava, quindi sapeva”, è la conclusione dell’ex assessora, che sostiene come il sindaco fosse a conoscenza di “attività, obiettivi, problemi e stato delle pratiche” e che, in alcuni casi, avrebbe anche sollecitato e indirizzato le soluzioni ritenute più opportune.
Da questa ricostruzione Belletti trae una conseguenza politica precisa: "Se oggi gli obiettivi dell’assessorato non fossero stati raggiunti, sostiene, sarebbe lo stesso sindaco a dover rispondere dell’attività di supervisione esercitata sull’Urbanistica".
L’ex assessora sposta quindi il confronto anche sul tema della concertazione politica, chiedendo a Ciarapica di chiarire cosa intenda esattamente con questo termine.
Nel mirino c’è soprattutto la scelta politica compiuta dal sindaco durante l’attuale mandato. Belletti ricorda che Ciarapica è stato eletto nel 2022 alla guida di una coalizione di centrodestra composta da partiti e liste che avevano sostenuto insieme la sua candidatura. Successivamente, il sindaco ha scelto una diversa collocazione politica, aderendo a una formazione che non aveva partecipato alle elezioni comunali.
“Prima di compiere questa scelta ha convocato i consiglieri della sua maggioranza?”, domanda Belletti. E ancora: “L’ha condivisa preventivamente con le liste che lo hanno sostenuto e contribuito alla sua elezione? Ha chiesto ai consiglieri se, dopo aver cambiato la propria collocazione politica, fossero ancora disponibili a sostenerlo come sindaco?”.
Per l’ex assessora, proprio questo sarebbe un esempio di quella “concertazione preventiva” richiamata dal sindaco nel decreto di revoca.
“È chiaro a tutti che l’urbanistica non c’entra nulla, la sua è solo una vendetta politica”, accusa quindi Belletti, che annuncia di voler documentare la propria versione dei fatti attraverso gli atti amministrativi: “Io risponderò con gli atti. Con i verbali. Con le riunioni che ci sono state. Con le relazioni. Con le date”.
Belletti difende inoltre il proprio operato, rivendicando di non aver modificato il progetto politico e amministrativo con il quale si era presentata agli elettori.
“Non ho cambiato il progetto politico e amministrativo con il quale mi sono presentata agli elettori”, afferma, accusando Ciarapica di aver invece cambiato collocazione politica nel corso della consiliatura.
La conclusione è un nuovo affondo nei confronti del sindaco: “Se oggi Ciarapica ritiene così importanti la coerenza politica e la concertazione preventiva, allora sia coerente fino in fondo: tragga le conseguenze della propria scelta politica e si dimetta direttamente”.
Lo scontro tra l’ex assessora e il primo cittadino aggiunge così un nuovo capitolo alla crisi politica che ha portato alla revoca delle deleghe a Belletti. Ora l’attenzione è destinata a concentrarsi anche sugli atti e sulla documentazione che l’ex assessora ha annunciato di voler rendere pubblici per sostenere la propria ricostruzione.
Una domenica all’insegna del divertimento, della creatività e della musica per bambini, ragazzi e famiglie. È quella in programma il 13 settembre a Mogliano, dove per la prima volta il centro storico si trasformerà in un vero e proprio Cartoon Village.
A partire dalle 15.30, le vie e le piazze del centro saranno animate da un ricco programma pensato per coinvolgere partecipanti di tutte le età. In calendario ci sono gonfiabili giganti, laboratori creativi e postazioni di face painting, insieme a spettacoli dal vivo e momenti di animazione.
Un pomeriggio pensato soprattutto per i più piccoli, ma anche per le famiglie, che potranno trascorrere alcune ore tra giochi, colori e attività all’aperto.
Non mancheranno la musica e gli spettacoli, con un gran finale affidato a Rumi, star del K-pop, pronta a portare a Mogliano le atmosfere e l’energia della musica coreana.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Mogliano e prevede ingresso libero e giochi gratuiti.
Per una giornata, dunque, il centro storico moglianese si trasformerà in uno spazio dedicato alla fantasia e al divertimento, con tante attività pensate per regalare a bambini e ragazzi un pomeriggio di spensieratezza insieme alle loro famiglie.
Si sono presentati alla porta di un’85enne qualificandosi come finanzieri e, con la scusa di un problema che avrebbe coinvolto la figlia e la sua auto, hanno cercato di convincerla a preparare denaro, gioielli e altri preziosi. Ma l’anziana non si è lasciata ingannare: ha chiamato il 112 e ha permesso alla Polizia di sventare la truffa e fermare due uomini, di 57 e 24 anni, entrambi provenienti dalla Campania.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi a Macerata, dopo la segnalazione della donna alla centrale di emergenza. I due sedicenti finanzieri le avevano raccontato di una situazione problematica riguardante la figlia e la sua automobile, chiedendole di preparare soldi e oggetti di valore che sarebbero poi passati a ritirare.
L’85enne aveva effettivamente preparato quanto richiesto, ma al momento dell’arrivo dei due uomini sotto casa ha scelto di non aprire il portone e di contattare immediatamente la Polizia.
Quando gli agenti della Squadra Volante sono arrivati, i due si erano già allontanati a bordo di una Fiat Panda. La Sala Operativa della Questura ha quindi diramato immediatamente la nota di ricerca del veicolo.
Poco dopo, la vettura è stata intercettata nella zona di Sforzacosta da un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, diretto dal commissario della Polizia di Stato Marco Angelo Martello.
Durante il controllo, uno dei due, il 24enne, è stato riconosciuto dagli agenti come il passeggero della vettura vista allontanarsi dall’abitazione dell’anziana.
I due sono stati accompagnati in Questura e sottoposti a perquisizione personale e del veicolo, che ha dato esito negativo. Alcuni telefoni cellulari trovati nella loro disponibilità sono stati invece sequestrati perché ritenuti pertinenti all’ipotesi di tentata truffa aggravata in concorso.
Uno dei due uomini, inoltre, risulta avere numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio. Tra questi anche un analogo tentativo di truffa aggravata commesso nei giorni precedenti a Civitanova Marche. In quel caso gli era stato notificato un foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune per un anno, emesso dal questore di Macerata.
Dell’attività è stata informata l’autorità giudiziaria, alla quale spettano ora le valutazioni di competenza.
La Polizia rinnova intanto l’invito soprattutto alle persone anziane a prestare la massima attenzione quando qualcuno si presenta alla porta qualificandosi come appartenente alle Forze dell’ordine o ad altri enti e chiede denaro o oggetti preziosi, facendo riferimento a presunti incidenti o emergenze che coinvolgono familiari.
In caso di dubbi, il consiglio è quello di non consegnare denaro o preziosi, non far entrare estranei in casa e chiamare immediatamente il 112.
Un incidente senza feriti, poi la scoperta della patente falsa. È finito nei guai un 37enne di origine macedone, residente a Tolentino, denunciato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per aver utilizzato un documento di guida contraffatto.
L’episodio è avvenuto in centro abitato, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti per i rilievi dopo un incidente stradale che, fortunatamente, non ha provocato feriti.
Nel corso degli accertamenti, i carabinieri hanno chiesto al conducente di esibire i documenti di guida. L’uomo ha mostrato una patente apparentemente rilasciata dalle autorità bulgare. Il documento, però, ha insospettito i militari.
Gli approfondimenti effettuati attraverso i successivi riscontri hanno infatti permesso di accertare che si trattava di una patente falsa. Per il 37enne è quindi scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per uso di atto falso, oltre alla sanzione amministrativa per guida senza patente.
Nessun ulteriore provvedimento è stato adottato nei confronti dell’autovettura, che nel frattempo era già stata destinata alla rottamazione.
Sempre nell’ambito dei controlli effettuati dal Norm sul territorio cittadino, i carabinieri hanno poi fermato e identificato un 20enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora.
Dagli accertamenti effettuati attraverso le banche dati è emerso che il giovane non era in regola con la normativa sul soggiorno. Verificata la sua presenza irregolare sul territorio nazionale, anche per lui è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria.
Due interventi distinti che rientrano nell’attività di controllo portata avanti dai carabinieri del Norm per garantire la sicurezza stradale e il rispetto delle norme sul territorio.
Per entrambi i casi sono state informate le competenti autorità giudiziaria e amministrativa, che procederanno ora con gli adempimenti previsti dalla legge.
Si mette alla guida con un tasso alcolemico oltre sette volte superiore al limite consentito e finisce contro il muro di un edificio privato. È successo nel corso della notte a Monte San Giusto, dove un 48enne residente a Montecassiano è stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza.
L’uomo era al volante della propria auto quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi violentemente contro la struttura muraria di un’abitazione. Fortunatamente l’incidente è stato autonomo: non sono rimasti coinvolti altri veicoli e non si sono registrati danni a terzi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Mogliano, impegnati nei rilievi dell’incidente, e i sanitari del 118. Il conducente, rimasto lievemente ferito, è stato soccorso e trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti e le cure del caso.
È stato proprio durante i controlli successivi all’incidente che è emersa la grave alterazione dovuta all’alcol. Sottoposto all’etilometro, il 48enne ha fatto registrare 3,56 grammi per litro nella prima prova e 3,38 nella seconda, a fronte di un limite di legge fissato a 0,5 g/l.
Un valore che supera di oltre sette volte il limite consentito e che ha fatto scattare i provvedimenti previsti dalla legge. I carabinieri hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida e al sequestro amministrativo dell’autovettura, finalizzato alla successiva confisca.
Il 48enne è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica. Gli ulteriori provvedimenti saranno valutati dalle competenti autorità giudiziaria e amministrativa.
SAN SEVERINO MARCHE – Cambio al vertice della Pro Loco di San Severino Marche. L’associazione turistica e culturale cittadina ha rinnovato le proprie cariche sociali, affidando la presidenza a Michela Bussolotto, che prende il posto di Paola Miliani, alla guida dell’associazione negli ultimi anni.
Al fianco della nuova presidente ci sarà Marco Gianfelici, nominato vicepresidente. Il nuovo direttivo vede inoltre Serena Volponi nel ruolo di segretaria, Vanessa Domizi come tesoriera e Angelo Possanzini come magazziniere.
A completare il consiglio direttivo sono i consiglieri Luigi Gagliardini, Cristian Giovagnini, Edoardo Grillone, Gianna La Torre, Tanya Maltoni e Marco Perugini.
La nuova squadra raccoglie il testimone con l’obiettivo di proseguire il lavoro della Pro Loco nella promozione e valorizzazione del territorio settempedano, attraverso la tutela e la divulgazione del suo patrimonio storico, artistico e culturale, senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche.
Tra i compiti dell’associazione resta centrale anche il lavoro di accoglienza e informazione turistica, insieme alla collaborazione nell’organizzazione delle numerose manifestazioni che animano la città durante l’anno e rappresentano un importante momento di aggregazione per la comunità.
Alla nuova presidente e al direttivo sono arrivati gli auguri dell’Amministrazione comunale. Il sindaco Rosa Piermattei, a nome proprio e dell’intera amministrazione, ha rivolto innanzitutto un sentito ringraziamento alla presidente uscente Paola Miliani, sottolineandone l’impegno e la dedizione.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla presidente uscente Paola Miliani per il grande impegno, la dedizione e la passione dimostrate in questi anni alla guida della Pro Loco, portando avanti tantissime iniziative fondamentali per la vitalità della nostra città”, ha dichiarato Piermattei.
Il sindaco ha quindi rivolto i migliori auguri di buon lavoro a Michela Bussolotto e a tutti i componenti del nuovo direttivo, auspicando che possano guidare l’associazione “con entusiasmo, creatività e spirito di collaborazione per il bene e la crescita della nostra comunità”.
Con il rinnovo delle cariche si apre così una nuova fase per la Pro Loco settempedana, chiamata a proseguire il lavoro di promozione e valorizzazione della città, del suo patrimonio storico, artistico e culturale e delle sue eccellenze.
Secondo appuntamento con la ventesima edizione de I Martedì dell’Arte, la tradizionale rassegna culturale curata dall’Associazione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell’Azienda Teatri.
Martedì 15 settembre 2026 il professor Valerio Vernesi terrà una lectio su “La rete museale dei Monti Azzurri - Capolavori sparsi”.
Tutti gli incontri si terranno alle 18 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova, sempre ad ingresso libero.
Il calendario di quest’edizione prevede trenta incontri di alto profilo, che si snoderanno lungo un fitto percorso culturale da settembre a maggio. Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri.
Al termine dei corsi, se richiesto, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Azienda Teatri di Civitanova. Il programma potrebbe subire variazioni.
Prenderanno il via lunedì 14 settembre i lavori allo svincolo di Corridonia della Statale 77 Val di Chienti, con un cantiere destinato a protrarsi per circa un mese. L'intervento, comunicato da Anas all'amministrazione comunale, si rende necessario per il deterioramento della pavimentazione stradale e interesserà in momenti diversi le rampe delle due carreggiate.
Il cronoprogramma prevede due distinte fasi. Nella prima, della durata stimata di circa due settimane, verranno chiuse le rampe della carreggiata in direzione mare. Successivamente si procederà con la chiusura delle rampe della carreggiata in direzione monti, per un periodo di circa tre settimane.
In quest'ultima fase, oltre agli interventi sulle rampe, è previsto anche un lavoro sull'asta principale della superstrada, in prosecuzione dell'intervento che era stato sospeso prima dell'esodo estivo.
Dal punto di vista tecnico, in entrambe le direzioni "è previsto un risanamento profondo della pavimentazione stradale, considerato ormai necessario per le condizioni del fondo". A dare comunicazione dell'avvio del cantiere è stata la sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli parlando di "inevitabili disagi per gli automobilisti", ma "legati a un intervento ritenuto non più rinviabile, soprattutto in un tratto che costituisce uno snodo strategico per la viabilità provinciale e che sopporta un flusso di traffico veicolare pesantissimo".
"Si impone, come ho già avuto modo di dire, una riflessione seria sul potenziamento di questa infrastruttura sempre più centrale per tutta la regione ma ormai totalmente inadeguata - sottolinea Giampaoli -. Data la concomitanza con l’ultimazione dei lavori sul ponte a Piediripa e le possibili modifiche alla viabilità, raccomandiamo massima prudenza e attenzione".
Una carta di credito dimenticata alla cassa di un negozio del centro di Jesi e subito utilizzata per effettuare un acquisto di importo consistente. È quanto sarebbe accaduto lo scorso agosto, quando una 25enne jesina si sarebbe impossessata della carta lasciata incustodita da una pensionata.
La titolare, residente in un comune della Vallesina, si è accorta successivamente non solo di aver smarrito la carta, ma anche che qualcuno l'aveva già utilizzata per effettuare un pagamento. A quel punto si è rivolta ai carabinieri, presentando denuncia.
I militari della Compagnia di Jesi hanno avviato gli accertamenti, concentrandosi sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio nel quale era stata utilizzata la carta. Dalla ricostruzione è emerso che a utilizzarla sarebbe stata una cliente arrivata alla cassa subito dopo la pensionata.
L'analisi dei filmati ha permesso ai carabinieri di risalire alla presunta responsabile, una 25enne di Jesi, che è stata denunciata per furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. La giovane, come previsto dalla legge, è da considerarsi presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna.
Dopo tre anni di lavori, il Nidotondo di Recanati torna nella sua sede originaria di via Antonio J. Vogel. La nuova struttura dell’asilo nido comunale è stata inaugurata oggi, con il taglio del nastro alla presenza dell’amministrazione comunale e si prepara ad accogliere i bambini per l’anno educativo 2026/2027.
Il progetto, finanziato con 2,2 milioni di euro di fondi Pnrr, ha consentito di ampliare, riqualificare e rendere completamente a norma l’edificio, risalente agli anni Settanta. Il cantiere era stato aperto nel novembre 2023 e ha visto un'accelerazione nell'ultimo anno, permettendo di rispettare le scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Uno degli aspetti principali dell'intervento riguarda l'aumento della capacità ricettiva: i posti disponibili passano dai 39 originari a 70, mentre con il secondo stralcio funzionale e la successiva omologazione si arriverà a 100 posti. Un passaggio che, secondo quanto annunciato dal sindaco Emanuele Pepa, consentirà di superare la lista d'attesa per le famiglie che hanno richiesto il servizio.
"Un grazie va a coloro che si sono adoperati per la realizzazione di questo risultato in tempo per l'inizio dell'anno educativo e in particolare alle educatrici che seguiranno i bambini da qui in avanti", ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa, sottolineando come l'attenzione dell'amministrazione sia rivolta alla riqualificazione degli edifici scolastici. "Da gennaio, con l'omologazione a cento posti, si chiuderà finalmente la lista d'attesa per tutti i bambini in attesa di iscrizione".
L'intervento ha interessato non solo gli spazi interni, ma anche quelli esterni, che complessivamente sono passati da 250 a 720 metri quadrati. Sono stati inoltre completamente rinnovati gli arredi e l'organizzazione degli ambienti, con una particolare attenzione alla vocazione montessoriana dell'offerta formativa.
Gli spazi sono stati organizzati in modo da rispondere alle diverse esigenze educative e comprendono sale per le attività, dormitori, servizi igienici, aree dedicate all'accoglienza e alla cura dei bambini, oltre agli spazi esterni attrezzati per le attività ludico-educative e la permanenza all'aperto.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali e tecnologici. Gli arredi rispettano i Criteri Ambientali Minimi e sono realizzati con materiali atossici e certificati. L'edificio è inoltre oggi adeguato alle normative antisismiche e antincendio e presenta una maggiore efficienza energetica grazie ai nuovi impianti fotovoltaici, al cappotto termico e al sistema di ventilazione con recupero di calore.
"Con questa apertura riconsegniamo alla cittadinanza e soprattutto ai bambini e alle famiglie un edificio rinnovato, all'altezza degli standard più moderni", ha commentato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, ribadendo la volontà dell'amministrazione di continuare a investire sull'edilizia scolastica.
Alla cerimonia erano presenti, oltre al sindaco e al vicesindaco, l'assessore alla Scuola Emanuela Pergolesi, gli assessori Bertini, Paoletti e Pelati, il presidente del Consiglio comunale Benito Mariani, alcuni consiglieri comunali, la dirigente scolastica Paola De Tata in rappresentanza dell'Istituto comprensivo "Beniamino Gigli" e don Roberto Zorzolo, che ha benedetto la nuova struttura.
Ha perso l’orientamento mentre si trovava in montagna a Montefortino, nel Fermano, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono scattate poco dopo le 17 di oggi.
La squadra dei vigili del fuoco di Amandola ha avviato le ricerche dell'uomo, supportata anche dall’elicottero Drago, decollato da Pescara. La presenza di nuvole, però, non ha consentito al velivolo di effettuare la ricerca dall’alto.
L'escursionista è stato, quindi, individuato e raggiunto dalle squadre di terra, che hanno utilizzato un mezzo 4x4 per arrivare nella zona. Una volta raggiunto, è stato accompagnato nuovamente alla propria autovettura. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario, per gli eventuali accertamenti del caso.
Intervento dei vigili del fuoco poco prima delle 9 di questa mattina in via Flaminia, nella zona di Palombina ad Ancona, dove un furgone è rimasto impantanato sulla battigia. La squadra dei vigili del fuoco di Ancona ha raggiunto il mezzo con un automezzo 4x4 e un'autobotte. Gli operatori hanno provveduto a trainare il furgone, riuscendo a liberarlo dalla battigia e a riportarlo sulla sede stradale. L’intervento si è concluso senza ulteriori criticità.
Sono 187.247 gli studenti iscritti nelle Marche per l'anno scolastico 2026/2027, 6.672 in meno rispetto a tre anni fa. Il dato, fornito dall'Ufficio Scolastico Regionale e riportato da Ansa, segna una diminuzione complessiva del 3,44%, con la flessione più marcata nelle fasce scolastiche più giovani.
Alla scuola primaria gli iscritti sono 52.133, il 6,41% in meno nel triennio. Alla scuola dell'infanzia sono 24.068 (-4,81%), mentre nella secondaria di primo grado gli studenti sono 37.706 (-3,98%). Più stabile il dato delle superiori, con 73.340 iscritti, in calo dello 0,44%.
Ma è il confronto sul lungo periodo a raccontare meglio l'effetto della denatalità. Rispetto al 2013/2014, nelle Marche si contano oggi 35.511 studenti in meno. In particolare, la primaria è passata da 67.996 a 52.133 alunni, perdendo quasi 16mila iscritti in tredici anni.
La diminuzione della popolazione scolastica riguarda quindi soprattutto i bambini più piccoli e rischia di avere effetti progressivi anche sui successivi livelli di istruzione. Le superiori, invece, nel confronto con il 2013/2014 rappresentano l'unico segmento ad aver mantenuto una sostanziale crescita.
Nonostante il calo degli iscritti, arriva anche un dato positivo dagli Invalsi: nel 2026 le Marche sono risultate l'unica regione italiana con una media in Italiano in quinta primaria significativamente superiore a quella nazionale, secondo quanto riportato da Ansa.
Il nuovo anno scolastico partirà lunedì 14 settembre, con 208 istituzioni scolastiche e 25.615 posti complessivi tra docenti e personale Ata.
Porto Recanati si prepara ad accogliere la sesta edizione della 5Mila Marche, in programma dal 18 al 20 settembre. La manifestazione cicloturistica si conferma sempre più internazionale: tra gli iscritti del 2026 figurano infatti oltre 60 ciclisti provenienti dal Canada, insieme ad altrettanti partecipanti in arrivo da più di dieci nazioni estere. Gli iscritti, a poche settimane dall’evento, sono inoltre aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La tre giorni dedicata alle due ruote è stata presentata a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche ad Ancona, alla presenza dell’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, del sottosegretario alla Presidenza della Giunta Silvia Luconi, del sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, del presidente e ideatore della 5Mila Marche Andrea Tonti e del presidente del Coni Marche Fabio Luna.
L'appuntamento punta a unire la dimensione sportiva alla promozione turistica del territorio, accompagnando i partecipanti dalla costa all’entroterra attraverso alcuni dei paesaggi più rappresentativi delle Marche. Partenza e arrivo di tutte le prove saranno a Porto Recanati, con lungomare e piazza Brancondi destinati a essere il cuore della manifestazione.
Tre i percorsi previsti per l’edizione 2026. Sabato 19 settembre si parte con la 5Mila Extreme, randonnée non competitiva di 279 chilometri e 5.360 metri di dislivello, con un itinerario dalla costa adriatica fino ai Monti Sibillini. Nella stessa giornata spazio alla 5Mila Gravel, 70 chilometri su strade bianche e sterrati tra Recanati e Loreto.
Domenica 20 settembre sarà invece il momento della Granfondo 5Mila, inserita nel circuito nazionale del Prestigio di Cicloturismo, con due tracciati da 115 e 87 chilometri attraverso mare, colline e borghi dell’entroterra marchigiano.
I percorsi toccheranno complessivamente 22 città, dalla Riviera del Conero fino ai Sibillini. Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza lungo il tracciato, con 380 persone impegnate nella sorveglianza degli incroci e 45 veicoli di scorta.
Accanto alle prove sportive, il programma prevede anche un’area espositiva, attività per bambini e famiglie e diversi momenti di incontro, con l’obiettivo di rendere la manifestazione un appuntamento capace di coinvolgere non soltanto i ciclisti ma anche accompagnatori e visitatori.
Durante la presentazione, l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli ha sottolineato il ruolo del ciclismo nella promozione del territorio e nella destagionalizzazione turistica, ricordando gli investimenti regionali sulle ciclovie: 70 milioni di euro per il potenziamento e la manutenzione delle infrastrutture e 27 milioni per il completamento della Ciclovia Adriatica. Secondo i dati forniti dagli organizzatori, la 5Mila Marche ha già attirato partecipanti da 95 province e 17 Paesi, generando oltre 2.000 pernottamenti e un impatto economico superiore ai 600mila euro sul territorio.
Per il patron Andrea Tonti, l’obiettivo è ora consolidare ulteriormente il carattere internazionale della manifestazione. La presenza dei ciclisti canadesi viene considerata un segnale della crescita raggiunta dall’evento, che punta a portare nelle Marche sempre più appassionati provenienti dall’Italia e dall’Europa, facendo conoscere il territorio attraverso il ciclismo.
Anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna ha evidenziato la capacità della manifestazione di andare oltre il semplice appuntamento agonistico, ricordando come nella precedente edizione siano state superate le 5mila presenze.
Per il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, invece, la 5Mila Marche rappresenta soprattutto un’opportunità per allungare la stagione turistica oltre la metà di settembre, portando in città migliaia di visitatori e generando ricadute sulle attività commerciali, ricettive e sull’economia locale.
La manifestazione si prepara così a vivere la sua sesta edizione con numeri in crescita e una dimensione sempre più internazionale, trasformando ancora una volta Porto Recanati e le Marche in un punto di partenza per scoprire il territorio in bicicletta.
Dopo 35 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, arriva il momento del congedo per il maresciallo Danilo D’Afflisio, comandante della Stazione dei Carabinieri di Castelraimondo. Una cerimonia semplice ma profondamente sentita, organizzata per rendere omaggio a un uomo che per quasi vent’anni è stato una presenza costante e un punto di riferimento per la comunità.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il capitano della Compagnia dei Carabinieri di Camerino Angelo Faraca, il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Pupilli e gli assessori dell’Amministrazione comunale.
Un saluto che ha voluto andare oltre il semplice ringraziamento istituzionale, sottolineando il rapporto umano costruito negli anni tra il comandante, le istituzioni e i cittadini.
«Caro Maresciallo D’Afflisio, oggi è un giorno molto importante per la nostra comunità – ha detto il sindaco Leonelli –. Ci troviamo qui per ringraziarla di cuore per il lavoro straordinario che ha svolto in questi anni nel Comune di Castelraimondo. Non è stato soltanto un rappresentante delle Forze dell’ordine, ma soprattutto un punto di riferimento e un amico per tutti noi».
Il sindaco ha ricordato la disponibilità dimostrata da D’Afflisio nelle situazioni di difficoltà e di emergenza, sottolineando la capacità di coniugare il rigore richiesto dal ruolo con una particolare attenzione alle persone.
«Ha protetto il nostro territorio con coraggio, umanità e senso del dovere – ha aggiunto Leonelli –. Quando a vestire la divisa è un maresciallo dei carabinieri non parliamo semplicemente di un lavoro: parliamo di una missione, di una vita fatta di sacrifici e di reperibilità costante».
Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato anche la collaborazione personale e istituzionale avuta con il comandante, definendolo un uomo delle istituzioni «guidato da un profondo senso della giustizia, ma anche da una straordinaria umanità».
«La forza del suo operato è stata proprio questa: saper unire il rigore della legge alla comprensione delle fragilità umane», ha concluso Leonelli, augurando a D’Afflisio «una pensione ricca di salute, di affetti e di tutto il tempo che merita per dedicarsi alle sue passioni».
Parole di riconoscenza sono arrivate anche dal consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha ricordato come il maresciallo sia stato «per quasi vent’anni un punto di riferimento fondamentale per Castelraimondo».
Marinelli ha richiamato gli anni della collaborazione tra amministrazioni e Forze dell’ordine, ricordando anche l’inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri. «La sicurezza delle nostre comunità, dei nostri bambini e di tutti i cittadini è fondamentale e richiede il lavoro di squadra di tutte le Forze dell’ordine, compresa la Polizia Locale», ha sottolineato.
Un saluto particolarmente personale è arrivato dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza Pupilli, che ha a sua volta prestato servizio nell’Arma. «Forse sono stato io ad aprire per la prima volta la porta della caserma al maresciallo Danilo quando è arrivato a Castelraimondo», ha raccontato, ricordando i 26 anni trascorsi nella cittadina e il susseguirsi di diversi comandanti.
Pupilli ha riconosciuto in D’Afflisio la capacità di mantenere vivo «quell’animo dell’Arma di una volta, fatto di tradizioni, presenza e vicinanza alle persone». Poi una frase destinata a racchiudere il significato più profondo del congedo: «La vita è un percorso che va avanti, ma i gradi rimangono sempre cuciti sulla pelle. Sarai per sempre un Carabiniere».
Anche il Capitano Angelo Faraca ha voluto evidenziare le qualità professionali e umane del comandante. «Per quanto riguarda il maresciallo D’Afflisio devo dire che ha superato il limite del semplice dovere», ha affermato, definendolo un grande punto di riferimento per il territorio.
«Ha caratterizzato il suo comando con un’enorme umanità, vicinanza ed empatia nei confronti della popolazione e dei militari. All’interno della Stazione è stato davvero un padre di famiglia», ha aggiunto Faraca, sottolineando come D’Afflisio abbia mantenuto entusiasmo e professionalità fino all’ultimo giorno di servizio.
Il capitano ha quindi rivolto un ringraziamento non solo per il lavoro svolto, ma soprattutto per il modo in cui è stato svolto: «Con una grande carica umana e con un entusiasmo che ha mantenuto fino all’ultimo giorno di servizio». A garantire la continuità del servizio a Castelraimondo sarà il maresciallo Di Noia.
A chiudere la cerimonia sono state le parole dello stesso D’Afflisio, visibilmente emozionato. Un intervento breve e spontaneo, nel quale il comandante ha ripercorso il senso di una vita trascorsa al servizio degli altri.
«Siamo arrivati alla fine di una vita di sacrificio. Sono 35 anni di servizio e ho sempre ascoltato e affrontato i problemi degli altri», ha detto.
Poi il ringraziamento alla comunità per il riconoscimento ricevuto e una frase che racchiude il senso del suo congedo: «Spero soltanto di esservi servito e di avervi servito con onore. Più di questo non potevo dare: ho dato tutto quello che potevo».
Un congedo che segna la fine del servizio attivo, ma non certo del legame con una comunità che per quasi due decenni ha riconosciuto nel Maresciallo D’Afflisio non soltanto il comandante della propria Stazione dei Carabinieri, ma una presenza familiare, autorevole e sempre disponibile.
CINGOLI - Versa 300 euro per acquistare un ricambio per la propria auto, ma la merce non viene mai consegnata. È quanto accaduto a una 54enne del posto, che dopo aver atteso inutilmente la consegna ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri.
I militari della Stazione locale, al termine di un’articolata attività di accertamento e riscontro investigativo, hanno deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria un 53enne residente a Loreto, ritenuto responsabile del reato di truffa.
I fatti risalgono allo scorso mese di maggio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe proposto alla donna la vendita di un ricambio per automobile, raggiungendo con lei un accordo sul prezzo. La 54enne, fidandosi dell’intesa, ha quindi provveduto a effettuare il pagamento di 300 euro.
Dopo aver ricevuto la somma, però, il venditore non avrebbe provveduto a spedire il ricambio, rendendosi successivamente irreperibile e interrompendo ogni contatto con l’acquirente.
A quel punto la donna ha presentato una denuncia ai Carabinieri, facendo scattare gli accertamenti. Attraverso l’attività investigativa, i militari sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore della truffa, procedendo quindi al suo deferimento alla Procura della Repubblica.
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Una lite domestica segnalata dai vicini è culminata con l’arresto di un uomo di 45 anni a Serravalle di Chienti, accusato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Denunciata anche la compagna, che avrebbe rivolto minacce di morte ai militari intervenuti.
L’episodio si è verificato nella tarda serata di ieri, quando i carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti, insieme a una pattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia di Camerino, sono intervenuti nel centro abitato dopo la segnalazione di alcuni residenti, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione.
I militari hanno cercato inizialmente di riportare la situazione alla calma, ma il 45enne, già in evidente stato di agitazione, avrebbe reagito opponendo resistenza attiva all’intervento. Secondo quanto riferito dai carabinieri, l’uomo avrebbe minacciato gli operatori e lanciato contro di loro diversi oggetti contundenti.
A quel punto i militari lo hanno bloccato e arrestato. Nonostante le fasi concitate dell’intervento, nessuno dei carabinieri è rimasto ferito.
Nel corso delle operazioni è stata denunciata anche la convivente dell’uomo. La donna, secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, avrebbe inveito contro i militari arrivando a rivolgere loro esplicite minacce di morte. Per questo motivo è stata deferita in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di minaccia.
Dopo essere stato immobilizzato e messo in sicurezza, il 45enne è stato accompagnato all’ospedale civile di Macerata per gli accertamenti medici previsti. Al termine delle verifiche, su disposizione dell’autorità giudiziaria informata dai militari della stazione di Serravalle di Chienti, è stato trasferito nella camera di sicurezza, dove rimarrà in attesa del rito direttissimo.
È stato completato l’intervento di manutenzione straordinaria che ha interessato il palasport comunale "Albino Ciarapica" di San Severino Marche, struttura che da oggi si presenta con un aspetto rinnovato e nuovi interventi destinati a migliorarne sicurezza ed efficienza. A chiudere il progetto è arrivata anche la nuova insegna luminosa installata all’ingresso dell’impianto.
L’intervento ha comportato un investimento complessivo di oltre 420mila euro, sostenuto attraverso un mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo e, per la parte restante, con risorse del bilancio comunale. I lavori sono stati affidati alla Simo Costruzioni di Camerino e hanno riguardato soprattutto le parti esterne dell’edificio e le coperture.
La riqualificazione ha modificato in maniera significativa l’aspetto del palasport. Le facciate sono state interessate dall’installazione di nuovi rivestimenti con pannelli lisci, mentre il volume centrale è stato rivestito con pannelli grecati. Le finestre già presenti sono state schermate attraverso una lamiera stirata colorata, mentre lungo il perimetro dell’edificio sono state realizzate nuove scossaline e bordature.
Completano il restyling la pulizia e la tinteggiatura delle superfici in calcestruzzo armato, con l’obiettivo di restituire un’immagine più decorosa e uniforme all’intero complesso.
Una parte importante dei lavori ha riguardato anche le coperture. Nella zona più alta del palasport è stata realizzata una nuova copertura con struttura a volta a botte, mentre sul primo livello è stata posata una nuova membrana impermeabilizzante, destinata a prevenire infiltrazioni e problemi legati alla tenuta dell’edificio.
Gli interventi hanno interessato anche la sicurezza degli operatori che dovranno occuparsi della manutenzione della struttura. È stata infatti adeguata la gabbia di Faraday alle normative vigenti per la protezione dai fulmini e sono state installate nuove linee vita sia sulla copertura del primo livello sia sulla nuova volta a botte.
Con la conclusione dei lavori e l'installazione della nuova insegna, il Comune punta quindi a consegnare ad associazioni sportive, atleti, tifosi e cittadini un impianto più sicuro, efficiente e riqualificato anche dal punto di vista estetico.
Dopo dieci anni la chiesa di San Francesco torna a disposizione della comunità di Tolentino. La cerimonia di riapertura è stata presentata questa mattina nella sala conferenze del Palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Mauro Sclavi, del vescovo di Macerata monsignor Nazzareno Marconi e dell’architetto Giacomo Alimenti, direttore dell’Ufficio per il coordinamento sul sisma della Diocesi di Macerata. Con loro anche la comunità sacerdotale, i parroci don Ariel Veloz e don Gianni Compagnucci, oltre ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato al recupero dell’importante luogo di culto.
L’appuntamento con la riapertura è fissato per giovedì 17 settembre alle ore 17, quando sarà il vescovo Marconi a presiedere la celebrazione eucaristica. Domenica 20 settembre, sempre alle 17, è invece in programma una conferenza dedicata alla presentazione dei lavori, con gli interventi dei professionisti che hanno seguito il complesso intervento di recupero.
«È stato con grande piacere che oggi abbiamo ospitato in Comune la conferenza stampa promossa in occasione degli eventi per la riapertura della Collegiata di San Francesco», ha sottolineato il sindaco Mauro Sclavi, evidenziando il rapporto di collaborazione tra Comune e Diocesi. «Dopo dieci anni, riapre al culto e alle attività parrocchiali un luogo molto importante per la nostra comunità, legato alla fede ma anche all’oratorio e alle tante iniziative sociali ospitate nei locali della parrocchia».
Per Sclavi, il ritorno alla vita della chiesa rappresenta anche un importante tassello nel percorso di ricostruzione post-sisma. «Grazie al sapiente lavoro di tanti tecnici e maestranze, che ringraziamo, recuperiamo un capolavoro di grande bellezza che sarà utile per ricostituire la nostra identità e per favorire un ritorno alla normalità».
Sul significato degli interventi realizzati sulle chiese della Diocesi si è soffermato il vescovo Nazzareno Marconi, richiamando il concetto di “cantiere spirituale”.
«Ogni intervento di restauro è stato accompagnato dall'invito a vivere anche un “cantiere spirituale” – ha spiegato il presule –. La ricostruzione riguarda infatti non solo gli edifici, ma soprattutto le comunità che li abitano».
La chiesa, ha aggiunto Marconi, deve essere considerata «un luogo vivo di fede, preghiera e identità ecclesiale». Una prospettiva che ha portato la Diocesi a non concentrarsi esclusivamente sui grandi complessi monumentali, ma anche sulle realtà più piccole e periferiche.
L’obiettivo è stato quello di coniugare innovazione tecnica e rispetto delle strutture storiche, valorizzando la bellezza come espressione del valore spirituale del luogo sacro e restituendo alla comunità edifici pienamente idonei alla celebrazione, alla preghiera e alla vita pastorale.
Il recupero della chiesa di San Francesco è durato complessivamente 21 mesi, pari a 638 giorni, per un costo di 2.499.576,26 euro, finanziati attraverso l’ordinanza 105/2020 del commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016.
L'ntervento ha riguardato principalmente il consolidamento delle volte strutturali e delle murature verticali, oltre alla riadesione al substrato degli intonaci distaccati e al consolidamento dei modellati in stucco. Dal punto di vista architettonico, in accordo con la Soprintendenza Marche Sud, sono state studiate e riproposte le cromie originali degli interni, riferite al XVIII secolo, restituendo così alla chiesa una percezione visiva più coerente con la configurazione storica dell’edificio.
Particolare attenzione è stata riservata anche al presbiterio, dove è stata recuperata e ricomposta l’antica configurazione dell’altare maggiore in marmi policromi, demolito nel 1982. Grazie a una approfondita ricerca storica sono stati individuati diversi elementi costitutivi dell’antico manufatto, successivamente catalogati, integrati con materiali dello stesso tipo e ricomposti attraverso un intervento di anastilosi.
Contestualmente è stata sostituita la pavimentazione del presbiterio, interessata da interventi successivi, uniformandola a quella dell’aula della chiesa. Un lavoro che ha permesso di restituire unità all’intero spazio liturgico, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche del complesso.
Due nomi di spicco della cultura e dello spettacolo italiano per celebrare Dolores Prato. Il Premio letterario “Dolores Prato – Città di Treia” torna il 19 e 20 settembre con due ospiti d'eccezione: la scrittrice Chiara Tagliaferri e l'attrice Gaia De Laurentiis.
Due protagoniste con percorsi diversi, ma accomunate dalla capacità di trasformare la parola in racconto, emozione e condivisione. Una presenza che arricchisce il programma della manifestazione e mette in dialogo la narrativa contemporanea con la scrittura di Dolores Prato.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre alle 21.15, al Teatro Comunale. Sul palco ci sarà Chiara Tagliaferri, che presenterà il suo ultimo libro, Arkansas. Storia di mia figlia, in dialogo con Lucrezia Sarnari.
Sarà un incontro dedicato alla scrittura contemporanea e a una storia personale e intensa, affidata alla sensibilità di un'autrice che negli ultimi anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama culturale italiano, costruendo un rapporto diretto con il pubblico.
Il giorno successivo, domenica 20 settembre alle 17.15, sarà invece Gaia De Laurentiis la protagonista della cerimonia finale del Premio. Attrice di teatro, cinema e televisione, sarà chiamata a dare voce alle parole di Dolores Prato.
Ed è proprio nel passaggio dalla pagina alla voce che si trova uno dei momenti più significativi della manifestazione. La scrittura di Prato, caratterizzata da una forte capacità evocativa, torna così a vivere attraverso l'interpretazione, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura della sua opera.
La presenza delle due ospiti segna anche il filo conduttore di questa edizione: mettere in relazione la letteratura di oggi con una scrittrice che continua a essere riscoperta e studiata, creando un dialogo tra autori, interpreti e lettori.
Treia si prepara quindi a vivere due giornate dedicate alla cultura, con il Premio “Dolores Prato – Città di Treia”, promosso dal Comune, che punta ancora una volta sulla qualità degli incontri e sulla presenza di personalità di rilievo del panorama nazionale.
Un appuntamento che, nel nome di Dolores Prato, porta in città la letteratura contemporanea e il teatro e conferma il ruolo del Premio come momento di confronto e valorizzazione della cultura.