di Picchio News

Civitanova, "oltre 79 mila euro al Mercato Ittico": arriva l'anticipo dei fondi europei

Civitanova, "oltre 79 mila euro al Mercato Ittico": arriva l'anticipo dei fondi europei

Oltre 79 mila euro in arrivo per il Mercato Ittico civitanovese. Una notizia positiva per la città e per l’intero comparto della pesca regionale, grazie alla liquidazione di un anticipo previsto dal programma FEAMPA 2021-2027. A commentare il provvedimento è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni, che sottolinea l’importanza dell’intervento per una delle infrastrutture chiave dell’economia locale. L’importo erogato, pari a 79.230 euro, rappresenta una prima tranche di un finanziamento complessivo di oltre 198 mila euro destinato al Mercato Ittico Civitanovese. “Si tratta di risorse attese – afferma Borroni – che consentiranno di sostenere una struttura strategica, rafforzandone competitività, efficienza e capacità di servizio in uno dei poli ittici più rilevanti dell’Adriatico”. Il consigliere evidenzia come l’investimento confermi l’attenzione della Regione Marche verso un settore profondamente legato all’identità di Civitanova Marche, storicamente connessa al mare, alla marineria e alla filiera del pescato. Sostenere il mercato ittico, infatti, significa anche tutelare il lavoro di pescatori, operatori e commercianti, oltre a garantire continuità occupazionale e valorizzazione delle tradizioni locali. Non mancano riferimenti alle difficoltà che il comparto sta attraversando, tra aumento dei costi, concorrenza internazionale e sfide legate alla sostenibilità ambientale. “Servono risposte istituzionali concrete e tempestive – prosegue Borroni – e la Regione continua a dimostrare, con l’utilizzo efficace dei fondi europei e nazionali, di voler accompagnare le imprese verso innovazione e modernizzazione”.  

30/04/2026 17:32
Blarasin (FdI): "Poste Italiane a Valleverde segnale fondamentale, ora valorizzare l'area"

Blarasin (FdI): "Poste Italiane a Valleverde segnale fondamentale, ora valorizzare l'area"

"Un segnale importante che va colto, rilanciato e valorizzato nell’ottica di far finalmente decollare l'area di Valleverde ad oltre venti anni dalla sua realizzazione". Così il consigliere comunale Andrea Blarasin, impegnato nelle prossime elezioni comunali con la lista di Fratelli d’Italia.  "Il Comune di Macerata ha rilasciato il permesso a costruire un edificio industriale nei lotti 20, 21 e 22. Poste Italiane ha programmato un investimento importante nel capoluogo maceratese e si prepara alla realizzazione di un hub per la logistica". Due i riflessi positivi secondo Andrea Blarasin: "Poste in questo modo potenzierà la presenza nel territorio anche dal punto di vista occupazionale. Poi la presenza a Valleverde di un’azienda come Poste Italiane può attrarre altri investimenti sulla zona che era rimasta quasi ferma dall’epoca dalla sua realizzazione nei primi anni Duemila". "Positivo anche l’interesse manifestato dalle associazioni di categoria - prosegue Blarasin -, in particolare dalla direttrice della Cna Lucia Pistelli e dal segretario generale di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli e Fermo Giorgio Menichelli che ha chiesto tra l’altro di affrontare il tema legato alla necessità di un collegamento diretto con la grande viabilità".  "Deve andare in archivio l’immagine - rileva infine il consigliere - di una Valleverde urbanizzata sì ma senza presenze produttive e artigianali al suo interno. L'occasione fornita da Poste Italiana va sfruttata per rilanciare un’area che non ha espresso appieno le proprie risorse e potenzialità".   

30/04/2026 17:20
Caso plasma, la relazione: "Non attuate misure di urgenza, tecnici dirottati in altri settori". Atti in Procura

Caso plasma, la relazione: "Non attuate misure di urgenza, tecnici dirottati in altri settori". Atti in Procura

Il caso dello spreco di sacche di plasma presso l’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche approda sui tavoli della magistratura. La Giunta regionale ha reso note le conclusioni della relazione tecnica redatta dal Nucleo ispettivo, istituito lo scorso 25 marzo per fare luce sulle criticità emerse nella scomposizione del sangue e nella dismissione del plasma. Un documento che mette nero su bianco mancanze organizzative e gestionali, portando la Regione a stabilire l'invio degli atti alla Procura della Repubblica di Ancona, alla Procura della Corte dei Conti, al Ministero della Salute e ai Carabinieri del N.A.S.. Uno dei passaggi più critici della relazione riguarda l'impiego delle risorse umane. Sebbene la carenza di tecnici di laboratorio fosse stata inizialmente indicata come causa scatenante dello spreco, gli ispettori hanno rilevato che il numero di addetti assegnati alla Medicina Trasfusionale è rimasto "sostanzialmente sovrapponibile" al passato. Tuttavia, il Nucleo ispettivo ha riscontrato una riduzione dei tecnici di laboratorio effettivamente assegnati all’Officina Trasfusionale. Il personale, anziché essere impiegato nella lavorazione del plasma, è stato adibito ad altri settori di attività, nello specifico il settore IED + urgenze. Una scelta gestionale che ha sguarnito l'area dedicata alla scomposizione del sangue proprio nei momenti critici. Dall'analisi dei cartellini di marzo 2026, non sono emerse criticità nel rispetto degli obblighi contrattuali (orari, ferie o permessi) tali da evidenziare una particolare sofferenza del personale. Anzi, la relazione sottolinea uno scarso utilizzo di disposizioni d'ufficio per sopperire alle criticità di inizio marzo e un ricorso "residuale e minimo" alle prestazioni aggiuntive, a causa della mancata disponibilità manifestata dai dipendenti.  Nella relazione si legge che non sono stati adottati strumenti per un diverso utilizzo delle sacche di sangue, una possibilità attuata solo dopo il verificarsi dell’evento. Inoltre, nonostante il pieno utilizzo dei congelatori, non sono state messe in atto misure logistiche d'urgenza, come l'approvvigionamento di nuovi macchinari. Sotto la lente anche la gestione dei tempi: l'attività poteva essere focalizzata sull'etichettatura e il confezionamento del plasma da inviare all'industria (Takeda/Kedrion), un'azione che avrebbe permesso di svuotare i congelatori senza incidere sulla raccolta, visti i tempi di lavorazione del sangue compresi tra le 24 e le 72 ore. Oltre all'invio dei documenti alle autorità giudiziarie per la tutela dei donatori e del sistema sanitario regionale, la relazione è stata trasmessa al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera delle Marche e all'Agenzia Regionale Sanitaria. Il direttore generale dovrà ora riferire entro 15 giorni circa le azioni intraprese, i tempi di realizzazione e gli esiti attesi per rimediare alle criticità emerse dall'istruttoria.

30/04/2026 16:40
Macerata Racconta cambia stagione: nel 2026 sarà un festival estivo

Macerata Racconta cambia stagione: nel 2026 sarà un festival estivo

MACERATA – Cambia volto e calendario Macerata Racconta, che nel 2026 giunge alla sua sedicesima edizione e si prepara a una significativa novità: per la prima volta, la manifestazione si svolgerà in estate, dal 30 giugno al 5 luglio, abbandonando la tradizionale collocazione nella prima settimana di maggio. Una scelta già sperimentata nel 2021 per ragioni legate alla pandemia, ma che questa volta nasce da esigenze organizzative. L’Associazione culturale ConTesto, in accordo con il Comune di Macerata, ha infatti deciso di riprogrammare l’evento per evitare sovrapposizioni con altri appuntamenti cittadini e la concomitanza con le elezioni comunali. Il passaggio alla stagione estiva rappresenta anche un’opportunità per ripensare gli spazi del festival. Gli incontri potranno infatti svolgersi all’aperto, tra piazze e cortili, valorizzando in modo nuovo il centro storico e offrendo al pubblico un’esperienza ancora più suggestiva. “Sarà sicuramente un’edizione speciale – spiega il direttore artistico Giorgio Pietrani – che ci richiederà uno sforzo organizzativo maggiore. Dovremo prevedere allestimenti sia all’aperto sia al chiuso, in caso di maltempo, e concentrare molti appuntamenti nelle ore serali. Ma l’obiettivo resta invariato: mantenere alto il livello della proposta culturale, con ospiti di qualità e storie capaci di coinvolgere il pubblico”. Intanto, la macchina organizzativa non si è mai fermata. Si sono infatti concluse proprio in questi giorni le attività dedicate alle scuole, anticipate rispetto alle nuove date del festival. Il 29 aprile si è chiusa l’edizione 2026 del Premio Macerata Racconta Giovani, che ha fatto registrare numeri record: ben 1.327 studenti coinvolti tra scuole primarie, secondarie e università. Le premiazioni si sono svolte tra l’aula sinodale e l’auditorium dell’Università di Macerata, con la presentazione degli elaborati e dei booktrailer realizzati dagli studenti, disponibili anche online. Nei prossimi giorni si concluderanno inoltre i laboratori didattici nei vari istituti del territorio, con la partecipazione degli autori Pino Pace, Ivan Sciapeconi, Eva Pigliapoco e Tobias Giacomazzi.   Negli anni, Macerata Racconta si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più attesi non solo in città ma anche nel panorama regionale. Il programma dell’edizione 2026 è ormai in fase di definizione: per conoscere tema e ospiti bisognerà attendere l’inizio di giugno, quando verranno svelati tutti i dettagli di questa inedita versione estiva.

30/04/2026 16:34
A Camerino il diritto si impara sul campo: intesa tra Università e Camere Penali

A Camerino il diritto si impara sul campo: intesa tra Università e Camere Penali

CAMERINO – Rafforzare il legame tra formazione universitaria e pratica forense nel campo del diritto penale: è questo l’obiettivo del Protocollo di Intesa firmato oggi presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, nel corso della tavola rotonda dal titolo “Formare alla difesa: il diritto penale tra studio e pratica”. L’accordo, sottoscritto con l’Unione delle Camere Penali Italiane, punta a offrire a studentesse e studenti un percorso formativo più completo, capace di integrare lo studio teorico con esperienze concrete sul campo. Tra le iniziative previste figurano attività congiunte, momenti di osservazione diretta delle udienze e percorsi guidati all’interno delle aule di giustizia, con l’obiettivo di approfondire il significato del diritto di difesa e del giusto processo. Uno dei primi risultati tangibili dell’intesa è l’attivazione di una Clinica giuridica in materia penale, che consentirà agli studenti di confrontarsi con casi reali. Le attività prevedono analisi, simulazioni e discussioni guidate, con il coinvolgimento diretto degli avvocati della Camera Penale di Macerata. Un’esperienza formativa innovativa, pensata per sviluppare competenze pratiche, spirito critico e maggiore consapevolezza del ruolo del difensore nel sistema giudiziario. L’incontro si è aperto con i saluti del rettore Graziano Leoni e dell’avvocata Enrica Paesano, responsabile dell’Osservatorio “Progetto Università” dell’Unione delle Camere Penali Italiane. A seguire, gli interventi del professor Paolo Bianchi, coordinatore del corso di laurea in Giurisprudenza, dell’avvocato Paolo Giustozzi, responsabile della Scuola di Formazione della Camera Penale di Macerata, e dei professori Antonella Merli e Ugo Pioletti, referenti del Protocollo per Unicam. Le conclusioni sono state affidate all’avvocato Donato Attanasio, presidente della Camera Penale di Macerata. Con la firma del Protocollo, l’Università di Camerino consolida il proprio impegno verso una formazione giuridica sempre più orientata all’integrazione tra sapere accademico e professione, nella prospettiva di preparare futuri giuristi con competenze solide e immediatamente spendibili.

30/04/2026 16:00
Intercultura, premiati gli studenti di Tolentino: in tre pronti a partire per l'estero

Intercultura, premiati gli studenti di Tolentino: in tre pronti a partire per l'estero

Non è solo un viaggio, ma una vera e propria missione di cittadinanza globale quella che si appresta a iniziare per tre giovani studenti di Tolentino. Nei giorni scorsi, a Civitanova Marche, si è svolta la cerimonia ufficiale di premiazione per i vincitori e le vincitrici del concorso Intercultura, l’associazione di volontariato che dal 1955 promuove lo scambio culturale e i valori dell’inclusione tra le nuove generazioni. All'evento, che ha visto la partecipazione delle famiglie, delle scuole del territorio e degli studenti internazionali attualmente accolti a Macerata, ha preso parte anche l’assessore alla Cultura del comune di Tolentino, Fabio Tiberi. L’assessore ha voluto complimentarsi personalmente con i ragazzi per il prestigioso traguardo raggiunto, sottolineando l’importanza di queste esperienze per la crescita umana e professionale dei cittadini di domani. Le destinazioni scelte per i tre studenti di Tolentino spaziano dall'estremo Oriente al Nord Europa e sono caratterizzate da programmi di diversa durata con una forte valenza educativa. Chiara Baroncia affronterà la sfida più intensa con un programma annuale in Thailandia, dove vivrà un intero anno scolastico immersa in una cultura millenaria lontana dai canoni occidentali. Irene Salvucci volerà invece in Corea del Sud per un programma trimestrale, approfondendo la conoscenza di una realtà asiatica in fortissima espansione e tecnologicamente all'avanguardia. Infine, Marco Santecchia si dedicherà a un programma estivo in Irlanda, sfruttando l'occasione per perfezionare la lingua e confrontarsi con l'accoglienza tipica dell'Isola di Smeraldo. La partenza, prevista per l’anno scolastico 2026-2027, è stata resa possibile grazie alla determinazione dei ragazzi e al supporto di Intercultura, che mette a disposizione numerose borse di studio per garantire l’accesso a queste opportunità internazionali. L’iniziativa conferma la vivacità del tessuto scolastico di Tolentino e la capacità dei suoi giovani di guardare oltre i confini provinciali, pronti a tornare nel Maceratese con un bagaglio di competenze e una visione del mondo decisamente più ampia.

30/04/2026 15:38
Il futuro dello sport passa dai giovani: successo per la conviviale Panathlon

Il futuro dello sport passa dai giovani: successo per la conviviale Panathlon

MACERATA – Una serata all’insegna dello sport, dei valori e della progettualità futura quella andata in scena il 23 aprile, durante la conviviale del Panathlon Club di Macerata. Un appuntamento particolarmente partecipato, che ha visto la presenza di numerosi ospiti incuriositi e interessati ad approfondire da vicino l’attività del sodalizio, attivo sul territorio da ben settant’anni. A moderare l’incontro, con ritmo e vivacità, la giornalista Alessandra Perini. Protagonisti del dibattito Michele Casali, imprenditore e promotore dell’AD Pallacanestro Recanati 2001, e Pietro Paolella, dirigente della squadra femminile di pallavolo Helvia Recina Macerata, pronta a militare in Serie A1 anche nella prossima stagione. Fin dai primi interventi è emersa una forte sintonia tra i relatori, uniti da una visione chiara e condivisa: il futuro dello sport passa necessariamente attraverso i giovani. Gli atleti di domani, infatti, rappresentano il fulcro su cui costruire percorsi solidi, non solo dal punto di vista agonistico ma anche umano. Nel corso della serata è stato più volte ribadito il valore educativo dello sport, inteso come palestra di vita capace di trasmettere principi fondamentali quali il rispetto delle regole, la determinazione e la resilienza. Elementi che, come sottolineato dai relatori, "risultano determinanti anche nella quotidianità, al di fuori del contesto sportivo". Il clima informale ha favorito un confronto aperto e costruttivo, dal quale sono emerse nuove idee e possibili sviluppi progettuali. Tra i temi centrali, la necessità di rafforzare la collaborazione tra Panathlon, società sportive e amministrazioni comunali, al fine di creare sinergie efficaci attraverso la condivisione di competenze, risorse ed energie. La serata si è conclusa con una consapevolezza condivisa: solo attraverso un lavoro di rete sarà possibile promuovere in modo incisivo i valori dello sport e sostenere concretamente la crescita delle nuove generazioni.

30/04/2026 15:32
Giornata dell’asma, visite gratuite per bambini a Macerata e Civitanova

Giornata dell’asma, visite gratuite per bambini a Macerata e Civitanova

In occasione della Giornata mondiale dell’asma, in programma il 5 maggio, le Pediatrie dell’Ast di Macerata aderiscono all’iniziativa promossa in Italia dalla SIMRI (Società Italiana delle Malattie Respiratorie Infantili), in collaborazione con FederAsma e Allergie, Alama Aps, Respiriamo Insieme e SIP. All’ospedale di Civitanova, giovedì 7 maggio, saranno effettuate spirometrie e visite pneumologiche gratuite per bambini tra i 6 e i 12 anni. Gli esami si svolgeranno dalle 15 alle 18 nell’ambulatorio di pneumologia pediatrica, al terzo piano della struttura, a cura delle dottoresse Elisa Marchesini e Sara Torresi. Le prenotazioni saranno possibili telefonando al numero dedicato nei giorni precedenti, fino a esaurimento dei posti disponibili. L’iniziativa proseguirà anche a Macerata, dove la Pediatria e Neonatologia diretta dalla dottoressa Martina Fornaro ha organizzato per martedì 15 maggio, nel pomeriggio, visite pneumologiche pediatriche e spirometrie gratuite presso l’ambulatorio dedicato. Le prestazioni saranno seguite dalla dottoressa Roberta Piccinini, responsabile del servizio di allergologia e pneumologia pediatrica. “L’asma bronchiale in età pediatrica è la malattia cronica più frequente, interessando circa un bambino su dieci – spiega la dottoressa Enrica Fabbrizzi, responsabile della pediatria di Civitanova – con un impatto importante sulla qualità della vita e sulle attività quotidiane”. Un aspetto centrale resta quello dell’accesso alle cure. “È fondamentale garantire diagnosi tempestive e trattamenti adeguati – sottolinea la dottoressa Piccinini – dai farmaci inalatori fino alle terapie più avanzate nei casi più gravi, per una gestione efficace della patologia”. L’iniziativa ha anche un forte valore di sensibilizzazione. “Vogliamo richiamare l’attenzione su una patologia diffusa ma spesso sottovalutata – evidenzia il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini – perché una diagnosi precoce consente ai bambini di condurre una vita normale e attiva”.

30/04/2026 15:00
Università di Macerata, dal Career Day nasce la prima "Career Week": 70 aziende a caccia di talenti (FOTO e VIDEO)

Università di Macerata, dal Career Day nasce la prima "Career Week": 70 aziende a caccia di talenti (FOTO e VIDEO)

Per la prima volta l’Università di Macerata dedica un’intera settimana al futuro professionale dei suoi studenti e laureati, trasformando il tradizionale Career Day in una vera e propria Career Week: tre giorni, dal 6 all’8 maggio, pensati per accompagnare i giovani dalla consapevolezza delle proprie competenze fino all’incontro diretto con il mondo del lavoro presentate questa mattina al Social@b dell'Unimc. La novità più rilevante è proprio l’estensione dell’iniziativa: accanto all’ultradecennale Career Day, che anche quest’anno vedrà la partecipazione di circa 70 tra aziende ed enti, l’Ateneo introduce due giornate preliminari interamente dedicate alla formazione, con laboratori pratici, incontri e momenti di confronto con esperti del settore.  “Siamo passati dal Career Day alla Career Week: settanta aziende per il futuro. Sappiamo che il mondo del lavoro sta cambiando e non sappiamo ancora come cambierà. È importante vedere crescere queste iniziative. L’obiettivo è trattenere i laureati qui, attraverso un’apertura concreta al mondo del lavoro. Per raggiungere questi risultati è fondamentale fare rete con altri enti, come l’Ufficio Europa del Comune, i nostri spin off e gli ordini professionali. Ci poniamo all’interno di una rete al servizio del territorio”, sottolinea il rettore John McCourt. Si comincia mercoledì 6 maggio al Polo Pantaleoni con una tavola rotonda su “Il lavoro che cambia, i giovani che scelgono: sfide e opportunità per il territorio”, che metterà a confronto mondo accademico, istituzioni e imprese sui mutamenti del mercato del lavoro e sulle competenze richieste alle nuove generazioni. Interverranno, tra gli altri, oltre al rettore John McCourt, le docenti Laura Marchegiani e Gigliola Paviotti, insieme a rappresentanti del mondo istituzionale e produttivo come Teresa Lambertucci, Gilda Rota e Daniele Regolo. Al centro del dibattito, i temi della transizione occupazionale, dell’inclusione, dell’innovazione e del rapporto tra formazione universitaria e sviluppo del territorio. “È un ateneo che può sembrare a vocazione umanistica, ma in realtà ha un ruolo fondamentale per il territorio: il bacino dei nostri studenti è strategico, come dimostra la Career Week. Ci concentriamo sulle giuste misure di avvicinamento al lavoro: dobbiamo accompagnare i giovani dalla scuola fino all’ingresso nel mondo professionale”, evidenzia il direttore generale Domenico Panetta. Giovedì 7 maggio sarà invece dedicato allo sviluppo di strumenti concreti per l’ingresso nel mercato del lavoro: dalla creazione di una startup alla scrittura del curriculum con il supporto dell’intelligenza artificiale, dai laboratori su LinkedIn e soft skills fino agli approfondimenti su contratti e orientamento in lingua inglese per studenti internazionali. Non mancheranno momenti di networking, come l’incontro degli alumni a cura dell’alleanza europea ERUA e il “Salotto Europa”, dedicato al ruolo delle politiche europee per le imprese e le competenze del futuro. “Queste giornate rappresentano un valore aggiunto e un’opportunità concreta per gli studenti di confrontarsi con le imprese e con il mondo professionale. È una visione lungimirante che l’Università deve portare avanti. Già lo scorso anno le aziende ci hanno comunicato le assunzioni effettive: un dato che conferma l’importanza del lavoro svolto dal Career Service”, aggiunge la prorettrice vicaria Catia Giaconi. Il culmine sarà venerdì 8 maggio, con il Career Day ospitato nella sede dell’ex Seminario in piazza Strambi, oggi Dipartimento di Economia e diritto: una giornata di incontri diretti tra studenti, laureati e mondo produttivo, con opportunità di tirocinio e lavoro. Accanto alle aziende, saranno presenti anche numerosi enti e servizi di orientamento e supporto, tra cui lo Sportello Informagiovani, l’Ufficio Europa del Comune di Macerata, la Regione Marche con EURES, Europe Direct e il Centro per l’impiego, la Scuola di dottorato, l’associazione Alumni, ordini professionali e spin off universitari. “Molto spesso giovani e imprese non si incontrano: è necessario affrontare la sfida del mismatch. Con l’inizio del mandato del rettore McCourt abbiamo investito nel Career Day, che da quest’anno diventa Career Week. Si tratta di un appuntamento inserito in un servizio più strutturato e continuo, sempre attivo a supporto degli studenti e dei laureati”, spiega Laura Marchegiani, delegata per il Placement, orientamento alla carriera, spin off e brevetti. L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Marche, si inserisce nel solco delle attività di placement dell’Ateneo, rafforzando il dialogo con il territorio e ampliando le occasioni di incontro tra formazione e lavoro. Lo scorso anno il Career Day ha coinvolto circa 500 tra laureandi e laureati. Con la Career Week, l’Università di Macerata compie un passo ulteriore, proponendo un modello integrato che unisce preparazione, consapevolezza e contatto diretto con le opportunità occupazionali, in un percorso strutturato e sempre più vicino alle esigenze del mercato del lavoro.

30/04/2026 14:00
L’Ite Gentili a lezione di legalità: il faccia a faccia degli studenti con don Coluccia e Antonio Pignataro

L’Ite Gentili a lezione di legalità: il faccia a faccia degli studenti con don Coluccia e Antonio Pignataro

Una mattinata di riflessione profonda e confronto diretto quella vissuta dagli studenti dell'ITE A. Gentili, che lo scorso 21 aprile si sono riuniti nell'Aula Magna dell'istituto per l’evento "Percorsi di Legalità: No alle droghe, No alla criminalità". L'iniziativa, focalizzata sulla prevenzione e sulla responsabilità civile, ha visto una partecipazione straordinaria da parte dei giovani e del personale scolastico. Ad aprire l'incontro sono stati i saluti istituzionali della dirigente scolastica, la professoressa Alessandra Gattari, seguiti dagli interventi di figure di rilievo del territorio e delle istituzioni: la dott.ssa Stefania Nardini (Usr Marche), il vescovo mons. Nazzareno Marconi e il prefetto di Macerata, Giovanni Signer. La presenza delle massime autorità ha sottolineato l'importanza di fare rete per contrastare i fenomeni di devianza giovanile. Il cuore della giornata è stato il dialogo serrato con gli studenti animato da don Antonio Coluccia, da anni simbolo della lotta allo spaccio nelle periferie romane, e da Antonio Pignataro, consulente presso la presidenza del consiglio dei ministri ed ex questore di Macerata. Le loro testimonianze, crude e concrete, hanno spinto i ragazzi a riflettere sul valore delle scelte quotidiane e sul coraggio necessario per costruire una società fondata sulla giustizia. Gli studenti hanno risposto con attenzione, ponendo domande significative che hanno dimostrato una forte sensibilità verso il tema delle dipendenze. L'evento, promosso dalle docenti Maria Melfi e Paola Formica, si inserisce in un percorso educativo costante dell'istituto volto a promuovere la cittadinanza attiva. "La scuola ha il compito fondamentale di educare non solo all’apprendimento, ma anche alla responsabilità - ha concluso la dirigente Gattari -. Confrontarsi con testimoni che difendono la legalità ogni giorno è un'occasione preziosa per i nostri futuri cittadini".

30/04/2026 13:30
Tolentino fermato con la patente polacca ma è un falso: denunciato 48enne

Tolentino fermato con la patente polacca ma è un falso: denunciato 48enne

Prosegue l'attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, impegnati nel presidio del centro cittadino per garantire la sicurezza stradale. Durante uno degli ultimi posti di blocco notturni, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato una Fiat Grande Punto nel cuore della città, scoprendo un illecito che ha portato a pesanti sanzioni. Alla guida del veicolo si trovava un uomo di 48 anni, di origini indiane e residente a Belforte del Chienti. Al momento della richiesta dei documenti, il conducente ha esibito una patente di guida polacca che ha subito insospettito i militari per alcune anomalie. Gli accertamenti tecnici più approfonditi hanno confermato i dubbi dell'arma: il documento era un falso totale. Per l'uomo sono scattate immediatamente le procedure previste dalla legge. Il 48enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per il reato di uso di atto falso (Art. 489 del Codice Penale), mentre il documento contraffatto è stato ritirato e posto sotto sequestro penale. Oltre al fronte penale, sono state contestate pesanti violazioni al Codice della Strada: l'uomo è stato sanzionato per guida senza patente (mai conseguita o non valida in Italia) e la Fiat Grande Punto è stata sottoposta a fermo amministrativo.  

30/04/2026 12:40
San Severino, bando per un addetto alla segnaletica: come candidarsi

San Severino, bando per un addetto alla segnaletica: come candidarsi

Nuova opportunità di lavoro nel settore pubblico per il territorio maceratese. Il comune di San Severino Marche ha reso noto che l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha indetto una selezione pubblica per l'assunzione di un addetto alla segnaletica, figura inserita nell'Area degli Operatori Esperti. La procedura selettiva prevede il superamento di una prova pratica e di un successivo colloquio conoscitivo. Per poter accedere alla selezione sono richiesti alcuni requisiti tecnici molto specifici. Oltre al possesso della patente di guida di categoria "B" o superiore in corso di validità, i candidati devono essere muniti dell'attestato per "Addetto alla pianificazione e apposizione della segnaletica stradale in presenza di traffico veicolare", conseguito ai sensi del Decreto Interministeriale del 22 gennaio 2019. Tale documento deve essere obbligatoriamente allegato alla domanda di partecipazione, pena l'esclusione. Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica inPA, compilando il modulo online disponibile sul Portale del Reclutamento. I termini per l'invio delle candidature resteranno aperti dalle ore 00:00 del 29 aprile 2026 fino alle ore 23:59 del 20 maggio 2026. Il bando integrale è inoltre consultabile all'Albo pretorio online e nella sezione dedicata ai concorsi del sito internet dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Per qualsiasi dubbio o per richiedere ulteriori chiarimenti, gli interessati possono contattare l'ente telefonicamente al numero 0733/637245. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00, con aperture pomeridiane il martedì e il giovedì dalle 15:30 alle 17:30. In alternativa, è possibile scrivere all'indirizzo di posta elettronica segreteria@umpotenzaesino.it.

30/04/2026 12:20
Macerata, le nuove piscine sono realtà: il 9 maggio l'inaugurazione dell'impianto all'ex Saram

Macerata, le nuove piscine sono realtà: il 9 maggio l'inaugurazione dell'impianto all'ex Saram

Macerata si appresta a presentare, sabato 9 maggio alle ore 16, il nuovo impianto natatorio, un’infrastruttura di eccellenza che restituisce valore a un’area dal profondo significato storico per la comunità. La struttura sorge infatti in viale Giorgio Maria Pagnanelli, nel cuore del Polo scolastico dell’ex Saram, area che ha ospitato in passato la caserma della Guardia di Finanza e, precedentemente, la scuola dell’Arma Aeronautica. Con questo intervento, la città colma un’attesa pluriennale, dotandosi di uno spazio moderno e pienamente accessibile, armonizzato con il tessuto urbano e scolastico circostante. L’edificio destinato alle piscine è stato concepito con un’architettura funzionale e luminosa, dove le ampie vetrate non solo definiscono l’estetica dei prospetti, ma garantiscono un’illuminazione naturale che favorisce il benessere degli utenti e degli accompagnatori. La solidità del telaio in cemento armato si unisce al calore della copertura in legno lamellare, creando un ambiente accogliente e tecnicamente all’avanguardia. L’integrazione con il quartiere è assicurata da percorsi pedonali dedicati che collegano l’impianto direttamente alle scuole limitrofe tramite rampe con pendenze dolci studiate per abbattere ogni barriera architettonica e garantire la massima inclusività. Il cuore pulsante dell’impianto è rappresentato dai due specchi d’acqua realizzati secondo i più moderni standard di omologazione sportiva. La vasca principale, di 25 metri a otto corsie, è predisposta sia per l’attività corsuale quotidiana sia per competizioni agonistiche di livello nazionale. Ad essa si affianca una seconda vasca ludico-ricreativa, ideale per l’avviamento al nuoto e per il fitness in acqua. Il piano vasca è stato progettato come uno spazio polivalente e versatile, utile tanto per la preparazione degli atleti quanto per il riscaldamento prima delle attività didattiche. L’accoglienza dei visitatori e degli spettatori è stata curata con particolare attenzione: una gradinata consente di seguire le attività sportive in totale sicurezza, grazie a una barriera trasparente che protegge il piano vasca senza ostacolare la visuale. L’organizzazione interna prevede spazi fluidi che comprendono quattro zone spogliatoi distinte, uffici amministrativi e un presidio di primo soccorso facilmente raggiungibile sia dall’area natatoria che dall’esterno. Sul fronte della sicurezza e della logistica, la struttura risponde alle più recenti normative antincendio e dispone di locali tecnologici all’avanguardia per la filtrazione e la sanificazione delle acque. La mobilità è supportata da un parcheggio dedicato posto sul lato ovest del complesso, con spazi riservati ai mezzi di soccorso e agli addetti, garantendo una fruizione ordinata della zona. Attraverso questa realizzazione, l’area dell’ex SARAM si trasforma in un polo di aggregazione sociale e sportiva di alto profilo, offrendo finalmente alla città di Macerata un servizio essenziale e di qualità per tutte le generazioni. Il nuovo impianto sarà pienamente fruibile da lunedì 11 maggio.

30/04/2026 12:00
A Colmurano nasce l'Heritage Cars Club: passione per le auto d’epoca e cuore maceratese

A Colmurano nasce l'Heritage Cars Club: passione per le auto d’epoca e cuore maceratese

Non è solo una questione di motori e carrozzerie lucide, ma di cultura, tradizione e legame con le radici. Nel cuore del centro storico di Colmurano prende ufficialmente il via l’Heritage Cars Club, una nuova associazione culturale nata per tutelare e promuovere il patrimonio automobilistico d’epoca come vero e proprio fenomeno sociale. Il club si pone l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per i cultori del settore, con un occhio di riguardo per le mitiche Fiat 500, simboli senza tempo del costume italiano. Al centro del progetto ci sono l'amicizia e la solidarietà, per mantenere "vive" su strada auto che hanno fatto la storia. L'iniziativa nasce da un gruppo di sette fondatori che rispecchiano l'eterogeneità del territorio maceratese: dal presidente Matteo Magi (Colmurano) al vice Manuel Carlini (Macerata), passando per il segretario Loris Ricotta (Macerata), il tesoriere Enzo Martorelli (Urbisaglia) e i consiglieri Aldo Ruffini, Fabrizio Contratti (Colmurano) e Alessandra Spurio Deales (Gualdo). Una squadra che rompe gli schemi, includendo anche una presenza femminile in un ambito solitamente maschile. "Il nostro obiettivo è riavvicinare i giovani al patrimonio automobilistico storico - dichiara il presidente Matteo Magi -. Crediamo fermamente che questa cultura sia un motore di crescita sociale e vogliamo offrire attività inclusive e di qualità". Il club scalda già i motori in vista dell’estate. La prima iniziativa ufficiale è fissata per domenica 21 giugno con un raduno di Fiat 500 e auto d'epoca. "Ci presenteremo alla comunità con un evento dinamico  - spiega il vice presidente Manuel Carlini -. Ci ritroveremo nella piazza del Comune di Colmurano per poi percorrere il territorio fino a Belforte del Chienti, dove visiteremo il paese e gusteremo un aperitivo dai sapori locali". L'associazione è aperta a tutti: cittadini, simpatizzanti e semplici curiosi che vogliano riscoprire il fascino del passato su quattro ruote.

30/04/2026 11:50
Maceratese, 43 comuni su 55 perdono residenti. Tolentino "maglia nera", Macerata e Porto Recanati crescono grazie agli stranieri

Maceratese, 43 comuni su 55 perdono residenti. Tolentino "maglia nera", Macerata e Porto Recanati crescono grazie agli stranieri

Il report Istat pubblicato nel 2026, basato sui dati del Censimento permanente della popolazione relativi al 2024, conferma un quadro di lieve ma costante calo demografico nelle Marche, dove i residenti scendono a 1.480.545 unità, con una diminuzione di 2.201 persone rispetto al 2023. In questo scenario, la provincia di Macerata emerge come il territorio più in difficoltà, registrando la perdita più consistente sia in valore assoluto che percentuale: -963 residenti in un anno, pari a -0,3%. Alla base di questa dinamica c’è soprattutto il saldo naturale fortemente negativo, con un marcato squilibrio tra nascite e decessi. Nelle Marche nel 2024 si contano 8.252 nati, in calo di 545 unità rispetto all’anno precedente, segnando un nuovo minimo storico. Il tasso di natalità scende a 5,6 per mille, ben al di sotto della media nazionale, mentre a Macerata, pur registrando il valore più alto tra le province marchigiane con 6,0 per mille, il dato risulta comunque in diminuzione. Parallelamente, i decessi restano elevati e determinano un saldo naturale regionale pari a -9.287 unità, di cui -2.004 nella sola provincia di Macerata. Il quadro è aggravato da un progressivo invecchiamento della popolazione, con un’età media che sale a 47,9 anni, superiore al dato nazionale. Cresce anche il numero degli anziani, in particolare gli ultraottantacinquenni, che superano le 73mila unità. Questo fenomeno incide in modo ancora più evidente nei piccoli comuni, molto diffusi nel territorio maceratese, dove si registrano livelli di invecchiamento più marcati, con età medie elevate e indici di vecchiaia molto alti. Nonostante il calo complessivo della popolazione, si osserva una crescita della componente straniera, che raggiunge 135.023 residenti, pari al 9,1% del totale, con un aumento di oltre 3.000 unità rispetto al 2023. Anche nella provincia di Macerata gli stranieri rappresentano una quota significativa, pari al 9,6% della popolazione, contribuendo a contenere la flessione demografica grazie a una struttura per età più giovane. Un ulteriore elemento critico riguarda i piccoli comuni, che costituiscono una parte rilevante del territorio regionale e maceratese. Qui si concentrano le dinamiche più problematiche, con bassi tassi di natalità e livelli di mortalità elevati, segno di una popolazione sempre più anziana. Non a caso, proprio in provincia di Macerata si registrano alcuni dei casi più estremi, come il comune di Monte Cavallo, che con appena 100 abitanti rappresenta il comune più piccolo delle Marche. Analizzando la geografia del territorio, emerge una provincia a due velocità. Su 55 comuni, la stragrande maggioranza (43 centri) è in calo. In questo deserto demografico spicca però il primato di Porto Recanati: è lui l’unico comune della provincia capace di crescere in modo significativo, con un incremento di 134 residenti. Un risultato trainato quasi interamente dal saldo migratorio estero (+111), che riesce a fare da scudo al calo demografico naturale. Accanto a Porto Recanati, si muovono pochi altri centri in controtendenza: Macerata città chiude l’anno con un saldo positivo di +47 unità, grazie anche qui agli stranieri (+366) che compensano un saldo naturale cittadino molto sofferente (-252). Segnali di tenuta arrivano anche da Treia (+47) e Appignano (+17), mentre si registra una curiosità statistica a Morrovalle, che rimane l'unico comune della provincia a restare perfettamente "stabile", senza guadagnare né perdere un solo abitante rispetto all'anno precedente. Tutto il resto della provincia, invece, fatica. Le perdite più pesanti si concentrano in centri importanti come Tolentino (-162) e Cingoli (-123), seguiti da Castelraimondo (-80) e Montecassiano (-83). Anche le "regine" della costa e della cultura come Civitanova Marche e Recanati segnano il passo, perdendo rispettivamente 76 e 74 residenti. Il quadro è aggravato dal progressivo invecchiamento: l’età media nel Maceratese sale a 47,9 anni e gli ultraottantacinquenni superano ormai le 73mila unità. Questa "vecchiaia" della popolazione è evidente soprattutto nelle aree interne e nei comuni montani, dove si registrano i casi più estremi: dai piccoli cali di Ussita (-10) e Poggio San Vicino (-11), fino a Monte Cavallo, che con appena 100 abitanti totali (e 3 persi nell'ultimo anno) si conferma il comune più piccolo delle Marche. In sintesi, i dati del Censimento 2024 delineano per il Maceratese una fase di stagnazione profonda. Lo squilibrio generazionale e il calo delle nascite rappresentano le sfide più urgenti per un territorio che, al momento, trova solo nella popolazione straniera (che a Macerata rappresenta il 9,6% dei residenti) un parziale cuscinetto contro lo spopolamento.

30/04/2026 11:10
Macerata, perde il controllo dell'auto e invade la corsia opposta: due donne in ospedale

Macerata, perde il controllo dell'auto e invade la corsia opposta: due donne in ospedale

Incidente davanti al cimitero di Macerata: Opel Corsa invade la corsia e si scontra con una Lancia Ypsilon. È quanto avvenuto questa mattina in via Pancalducci, proprio nei pressi del cimitero civico, intorno alle 8:45.  Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli agenti intervenuti, una Opel Corsa che procedeva lungo la via ha improvvisamente invaso la corsia opposta al proprio senso di marcia. La corsa del veicolo è terminata prima contro uno dei cipressi che costeggiano la carreggiata e, subito dopo, contro una Lancia Ypsilon che transitava regolarmente in quel momento. Alla guida della Opel si trovava una donna di circa 70 anni, mentre al volante della Lancia c’era una quarantenne. L'impatto è stato piuttosto violento, tanto da richiedere l'immediato intervento dei soccorsi. Sul posto sono giunte tempestivamente due pattuglie della polizia locale di Macerata per i rilievi di rito e per gestire la viabilità, insieme ai sanitari del 118. Entrambe le conducenti sono state trasportate in ospedale per gli accertamenti del caso. Nonostante lo spavento e i danni ingenti ai mezzi, dalle prime informazioni raccolte fortunatamente nessuna delle due si troverebbe in gravi condizioni. Restano al vaglio delle forze dell'ordine le cause che hanno portato la settantenne a perdere il controllo del mezzo. 

30/04/2026 10:20
Corridonia, un Primo Maggio tra cartoni e dance: arrivano i "44 Gatti" e DJ Fargetta

Corridonia, un Primo Maggio tra cartoni e dance: arrivano i "44 Gatti" e DJ Fargetta

La tradizione si rinnova, ma con un ritmo tutto nuovo: torna l'atteso appuntamento con la Festa dei Lavoratori nella Zona Industriale di Corridonia. Quest'anno, grazie alla firma di Isolani Spettacoli, il programma raddoppia per accontentare davvero tutti, dai bambini ai nostalgici della dance anni '90. Si parte il pomeriggio del 1 maggio, a partire dalle 15:30, con un regalo speciale per le famiglie. In piazza arriverà il "Miao Tour - Amici in Piazza" dei 44 Gatti. I protagonisti del celebre cartone animato - Lampo, Milady, Pilou e Polpetta - trasformeranno la zona industriale in un set a cielo aperto. "Sarà un momento magico per i più piccoli - spiegano gli organizzatori - un incontro dal vivo con i Buffycats che coinvolgerà grandi e bambini in uno show fatto di musica e sogni". Ma la festa non finisce qui. Sabato 2 maggio, dalle 22:30, il volume si alza per una serata dedicata al grande pubblico. Protagonista assoluto sarà Dj Fargetta, icona storica di Radio Deejay e Radio m2o. Regista dell'amatissimo Albertino Everyday e colonna portante del Deejay Time, Fargetta porterà a Corridonia il meglio della sua carriera, compresi i lavori più recenti come il remix de "La Pioggia" di Gigliola Cinquetti. La forza dell'evento resta la sua accessibilità: entrambi gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. "Vogliamo che Corridonia diventi il cuore pulsante del divertimento per questo weekend di festa - concludono i promotori - unendo la buona cucina della nostra tradizione a ospiti di caratura nazionale".

30/04/2026 10:10
Tumore al polmone: a Torrette la chirurgia del futuro. Robotica e tecnica ‘Uniportale’ per dimissioni "record"

Tumore al polmone: a Torrette la chirurgia del futuro. Robotica e tecnica ‘Uniportale’ per dimissioni "record"

Importante passo avanti per l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: la Sod di Chirurgia Toracica, diretta dal dottor Majed Refai, ha eseguito con successo i primi interventi che combinano la precisione del robot 'Da Vinci' con l'esclusiva tecnica 'Uniportale'. "Siamo tra le poche strutture in Italia a compiere interventi di questo tipo - spiega con orgoglio il dottor Refai -. Di solito, chi usa la robotica deve effettuare più fori d'ingresso per manovrare gli strumenti. Noi invece pratichiamo un solo foro intercostale di circa 4 centimetri. Questo riduce drasticamente il dolore e il fastidio post-operatorio, che a volte può essere davvero invalidante". Il risultato è un beneficio enorme per il paziente: dolore post-operatorio drasticamente ridotto e tempi di recupero rapidissimi. Due pazienti marchigiani (una donna di 69 anni e un uomo di 83), nonostante quadri clinici complessi, sono stati infatti dimessi dopo soli 3 giorni dall'intervento. "Il polo chirurgico di Torrette è all'avanguardia - continua il primario - ed è fondamentale che i cittadini sappiano che esistono queste opzioni operative di alta complessità vicino a casa. Siamo tra le poche strutture in Italia a compiere interventi di questo tipo". La tecnica mini-invasiva ha permesso di operare con successo anche un paziente ultraottantenne, per il quale altre procedure sarebbero state troppo rischiose. L'equipe di Torrette, che comprende i dottori Michele Salati, Alberto Roncon e Gian Marco Guiducci, si conferma così un'eccellenza nazionale nella chirurgia complessa, offrendo oggi tutte le opzioni possibili: dalla robotica alla storica tecnica "a cielo aperto".

30/04/2026 09:55
Dalla Romania a Corridonia: la storia di Alexandra e la scommessa sulla bellezza delle Marche

Dalla Romania a Corridonia: la storia di Alexandra e la scommessa sulla bellezza delle Marche

Ci sono occhi che, per quanto scrutino lo stesso orizzonte ogni giorno, finiscono per non vedere più nulla. È l’abitudine alla bellezza, quella sorta di assuefazione che colpisce chi nasce circondato dalle colline pettinate e dai borghi di mattoni della provincia di Macerata. E poi ci sono gli occhi di Alexandra Costina Munteanu, 23 anni, una vita che inizia in Romania e mette radici a Corridonia. Occhi che, proprio perché arrivati da altrove, riescono a scorgere l’incanto dove gli altri vedono solo la routine. La storia di Alexandra è quella di una giovane donna che ha scelto di non seguire la strada più semplice. Avrebbe potuto continuare l'attività di famiglia, una palestra avviata e sicura, ma ha deciso di scommettere su qualcosa di immateriale: l’emozione. Oggi, come organizzatrice di eventi e promotrice del territorio, Alexandra lavora per trasformare le Marche in una esperienza da vivere, mossa dal paradosso di essere "straniera" per amare questa terra quasi più di chi ci è nato. Tutto ha inizio quando Alexandra ha solo cinque anni. I suoi genitori sono in Italia già da un po’, a costruire mattone dopo mattone un futuro migliore. Dopo anni di attesa e sacrifici, vissuti con i nonni in Romania, la famiglia si riunisce. Prima il caos di Roma, poi, a sette anni, l’approdo nelle Marche. È qui che Alexandra cresce, studia all’Alberghiero di Cingoli e inizia a nutrire quella curiosità che diventerà una missione. «Spesso chi nasce in un posto smette di vederne la bellezza, dandola per scontata - racconta la giovane con una maturità che sorprende -. Io guardo le Marche con occhi da "straniera": mi incanto davanti a un pomodoro colto dal campo, una scena che in una grande metropoli è pura magia». La scintilla definitiva scocca lontano da casa, tra il 2024 e il 2025, durante un periodo di specializzazione in Toscana. Osservando la capacità dei toscani di valorizzare ogni zolla di terra, Alexandra avverte un sussulto d’orgoglio. «Mi sono chiesta: perché le Marche non fanno lo stesso? Cosa hanno loro che a noi manca?». La risposta non stava nelle risorse, ma nella narrazione. Da quel momento, il suo obiettivo è diventato quello di rompere il muro della timidezza marchigiana, quella gelosia discreta affiancata da umiltà e operosità che portano a tenere il bello per sé, quasi per timore di contaminarlo. Il suo non è un approccio commerciale, ma umano. Alexandra non vende "pacchetti", offre frammenti di vita. «Il mio progetto nasce dal desiderio profondo di riscatto per il territorio marchigiano», spiega. Attraverso i suoi laboratori di esperienza, Alexandra invita i visitatori - e gli stessi locali - a entrare in simbiosi con la terra. Una immersione nei mestieri antichi e nei paesaggi ordinari che diventano straordinari se osservati sotto la giusta luce. «Dobbiamo puntare sull’autenticità - dice -, evitando la commercializzazione di massa per proteggere l'anima di questi luoghi». In un momento storico in cui molti giovani cercano fortuna all'estero, la storia di questa 23enne nata in Romania è un inno alla forza generazionale e all'integrazione culturale. È la dimostrazione che l’appartenenza non è data solo dal certificato di nascita, ma dalla capacità di prendersi cura di un luogo. Alexandra ha scelto di investire il suo talento e le sue competenze tecniche nel Maceratese, convinta che la sua provincia non abbia nulla da invidiare alle mete internazionali più blasonate. Il suo è un invito alla collaborazione: «Vorrei spingere i marchigiani a unire le forze, a non essere più "gelosi" ma orgogliosi. Perché se una ragazza arrivata da lontano riesce a emozionarsi per un tramonto su queste colline, allora forse è tempo che tutti tornino a guardare fuori dalla finestra con lo stesso stupore».  

30/04/2026 09:40
È Camerino il comune con i residenti più ricchi della provincia: la classifica completa dei redditi

È Camerino il comune con i residenti più ricchi della provincia: la classifica completa dei redditi

È Camerino la "regina" dei redditi in provincia di Macerata. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, basati sulle dichiarazioni dei redditi 2025 (quindi riferite all'anno di imposta 2024), la città ducale svetta in cima alla classifica provinciale con un reddito medio complessivo di 28.002 euro. Segue a ruota il capoluogo, Macerata, che con i suoi 26.956 euro si conferma polo amministrativo e residenziale di riferimento. Il podio si chiude con una sorpresa: Caldarola conquista la medaglia di bronzo con 25.138 euro, superando di un soffio Civitanova Marche (25.134 euro). Se la città costiera si conferma il motore trainante per numero di contribuenti e volume d'affari, la media pro capite risente della presenza di un tessuto economico variegato che va dal turismo al commercio, mentre centri come Camerino o il capoluogo beneficiano di una forte incidenza di redditi da lavoro dipendente pubblico e professionale. Sopra la soglia dei 24mila euro troviamo anche centri come Recanati, Tolentino e Porto Recanati, che delineano un asse di benessere che dal mare risale verso l'entroterra industriale. Scavando nei dati, emerge una realtà profonda: il reddito non è uguale per tutti, nemmeno nello stesso comune. Il settore del lavoro autonomo è quello che sposta gli equilibri. A Camerino, un libero professionista dichiara mediamente oltre 61.000 euro, più del doppio di un lavoratore dipendente fermo a circa 24.600 euro. Questa "forbice" è visibile anche a Civitanova e Macerata, dove i redditi degli autonomi superano i 52.000 euro. Sono queste le città dove si concentrano le grandi firme professionali, gli avvocati, i medici e i consulenti. Il lavoro dipendente, di contro, appare come un'isola di stabilità: in quasi tutta la provincia, lo stipendio medio di chi ha un contratto resta ancorato tra i 21.000 e i 24.000 euro, con pochissime oscillazioni.  Scorrendo la classifica, emerge però il divario con le zone interne e montane. Se la media provinciale si attesta su 24.312 euro, sono molti i comuni che faticano a raggiungere la soglia dei 20mila euro. In fondo alla lista troviamo Poggio San Vicino e Monte Cavallo, con redditi medi che oscillano tra i 18.400 e i 18.500 euro. Un dato influenzato non solo dalla carenza di grandi poli occupazionali, ma anche dall'età media avanzata della popolazione, con un'alta incidenza di redditi da pensione spesso minimi. Colpisce il dato di alcuni comuni del cratere: Pieve Torina (24.630 euro) e Muccia (24.352 euro) mostrano una tenuta sorprendente, posizionandosi nella parte alta della classifica.  In ogni caso, come accade per ogni analisi statistica basata sui dati fiscali, è necessaria una chiave di lettura prudente. I valori riportati, infatti, riflettono la capacità reddituale emersa dalle dichiarazioni e sono fortemente influenzati dalla composizione sociale dei singoli comuni. In primo luogo, incide la percentuale di lavoratori dipendenti e pensionati: per queste categorie il prelievo avviene alla fonte, garantendo una tracciabilità totale del reddito che contribuisce a mantenere alta la media statistica. Al contrario, nei comuni a forte vocazione commerciale o artigianale, il dato risente maggiormente della variabilità del lavoro autonomo. In secondo luogo, bisogna considerare l'"effetto distorsione" delle medie. Trattandosi di un valore pro capite ottenuto dividendo il reddito totale per il numero di contribuenti, la presenza di pochi cittadini con redditi molto elevati (i cosiddetti "paperoni") può far lievitare sensibilmente la media di un piccolo comune, non riflettendo necessariamente il benessere reale della maggioranza della popolazione. L’analisi complessiva restituisce la fotografia di una provincia a due velocità: un asse centrale e costiero dinamico e solido, contrapposto a un entroterra più fragile che necessita di politiche mirate per il rilancio occupazionale e il contrasto allo spopolamento.

29/04/2026 19:40
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