Sport, musica, animazione e intrattenimento sulla spiaggia di Civitanova Marche per il passaggio del Vertical Summer Tour. L’appuntamento è fissato per sabato 25 e domenica 26 luglio, quando il grande villaggio itinerante farà tappa in città nell’ambito della quattordicesima edizione del tour estivo.
Nato da un’idea di Event’s Way, il Vertical Summer Tour porterà sul litorale civitanovese un maxi villaggio di oltre 3mila metri quadrati, aperto gratuitamente al pubblico, con attività dedicate a famiglie, giovani e turisti.
Il programma prevede sport sulla sabbia e in acqua, giochi, fitness, sfide, musica e momenti di animazione accompagnati dalla presenza di Radio Deejay, media partner dell’iniziativa.
Tra gli appuntamenti più attesi della tappa civitanovese ci sarà la presenza dei Vitiello, talent di Radio Deejay, in programma domenica 26 luglio dalle 17. Il duo, attualmente in onda dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14, sarà protagonista sul palco del villaggio.
La giornata inizierà con attività dedicate al benessere e al movimento, per poi proseguire con giochi, tornei sportivi e spettacoli. Spazio anche alle iniziative dei partner del tour, tra esperienze dedicate alla mobilità elettrica, attività ludiche e momenti di intrattenimento per tutte le età.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la presenza di Leapmotor come title partner, con un’area dedicata alla mobilità elettrica e ai test drive dei nuovi modelli. Confermate inoltre le attività degli altri partner del tour, con stand, giochi e iniziative sulla spiaggia.
Il Vertical Summer Tour, nato nel 2011 dopo l’esperienza invernale del format, ha già coinvolto milioni di partecipanti nelle precedenti edizioni, diventando uno degli appuntamenti itineranti più riconoscibili dell’estate italiana.
La tappa di Civitanova sarà quindi un fine settimana all’insegna della condivisione e del divertimento, con il mare come scenario e un programma pensato per coinvolgere un pubblico trasversale.
Una scossa di terremoto è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 24 luglio, nel territorio della provincia di Macerata.
Secondo i dati rilevati dalla Sala Sismica INGV di Roma, il sisma ha avuto magnitudo ML 3.2 ed è avvenuto alle 14.05 ora italiana.
L’epicentro è stato localizzato a circa 3 chilometri a nord di Penna San Giovanni, con coordinate geografiche 43.0847 di latitudine e 13.4327 di longitudine.
La scossa si è verificata a una profondità di circa 16 chilometri.
Al momento non sono state segnalate criticità o danni a persone e strutture. Il monitoraggio della situazione prosegue attraverso i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Avrebbe utilizzato documenti contraffatti per attestare una falsa cittadinanza rumena e ottenere l’iscrizione anagrafica nel Comune di Macerata. Per questo un cittadino moldavo di 45 anni, residente in città e impiegato come operaio, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di possesso di documenti di identificazione falsi.
L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Macerata, che hanno avviato gli accertamenti dopo aver rilevato elementi sospetti sulla documentazione in possesso dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.
Durante un controllo, il 45enne avrebbe esibito una carta d’identità rumena che ha subito attirato l’attenzione degli investigatori. Gli approfondimenti successivi hanno consentito di accertare, secondo quanto riferito dalla Polizia, che il documento sarebbe risultato contraffatto.
La carta d’identità falsa sarebbe stata utilizzata per attestare il possesso della cittadinanza di un Paese dell’Unione Europea. In questo modo l’uomo avrebbe ottenuto l’iscrizione anagrafica presso il Comune di Macerata e successivamente anche il rilascio di una carta d’identità italiana.
Le verifiche sono state approfondite anche attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione SIRENE, che ha confermato la falsità del documento rumeno.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, è culminata nelle prime ore di mercoledì con una perquisizione personale e domiciliare nell’abitazione dell’uomo.
Nel corso dell’operazione gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto e sequestrato un ulteriore documento d’identità rumeno ritenuto falso e una patente di guida contraffatta.
Dopo gli accertamenti fotodattiloscopici in Questura, il 45enne è stato arrestato su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Macerata per il reato di possesso di documenti di identificazione falsi.
Sono ora in corso ulteriori verifiche da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura sulla regolarità della permanenza dell’uomo sul territorio nazionale. Parallelamente, la Divisione Anticrimine ha avviato un’istruttoria amministrativa per valutare l’adozione di eventuali misure di prevenzione.
Era ricercato a livello internazionale e dovrà scontare una condanna a 4 anni di reclusione. È stato individuato e arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Macerata un cittadino colombiano di 31 anni, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso dall’autorità giudiziaria spagnola.
L’uomo è stato rintracciato al termine di una serie di accertamenti e ricerche condotte dai militari nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità transnazionale.
Secondo quanto ricostruito, il 31enne era ricercato per l’esecuzione di una pena definitiva di 4 anni di carcere per i reati di rapina e lesioni personali, commessi in territorio spagnolo.
Grazie a un’attività investigativa basata su informazioni raccolte e riscontri effettuati sul territorio, i carabinieri sono riusciti a localizzarlo in una contrada del territorio cingolano, mettendo fine alla sua irreperibilità.
Dopo l’arresto e il completamento delle formalità previste, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
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Due pratiche per il rinnovo del permesso di soggiorno con documentazione ritenuta non veritiera sono state individuate dalla Polizia di Stato. Gli accertamenti sono stati condotti dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, impegnato nelle verifiche sulle richieste di rilascio e rinnovo dei titoli di soggiorno.
A finire sotto la lente degli investigatori sono stati un cittadino indiano di 40 anni e un cittadino egiziano di 38 anni. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, entrambi avrebbero presentato elementi non corrispondenti al vero per dimostrare il possesso dei requisiti necessari alla permanenza sul territorio italiano.
Nel primo caso, gli approfondimenti hanno riguardato la posizione del cittadino indiano, che nella richiesta di rinnovo avrebbe dichiarato la disponibilità di un alloggio a Macerata, sostenendo di essere ospite di un connazionale.
Gli accertamenti svolti dall’Ufficio Immigrazione, in collaborazione con la Polizia Locale e l’Ufficio Anagrafe del Comune di Macerata, avrebbero invece evidenziato una situazione differente: l’uomo risultava infatti residente nel Regno Unito dal 2025.
A seguito delle verifiche, lo straniero è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per la presunta produzione di documentazione falsa relativa alla disponibilità dell’abitazione e alla dimora abituale. La Questura ha inoltre respinto la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno.
Il secondo caso riguarda un cittadino egiziano di 38 anni. Gli accertamenti, svolti anche attraverso la collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano, hanno fatto emergere presunte irregolarità nella documentazione presentata per il rinnovo del titolo di soggiorno.
Secondo gli investigatori, la documentazione relativa all’emersione dal lavoro irregolare nel settore dell’assistenza familiare sarebbe risultata inesistente oppure riferibile a un’altra persona.
Anche per il cittadino egiziano è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, mentre la richiesta di permesso di soggiorno è stata respinta. Sono inoltre state avviate le procedure previste per l’eventuale espulsione dal territorio nazionale.
Un 22enne è stato segnalato alla Prefettura dopo essere stato trovato con 4,5 grammi di hashish, mentre un 29enne è stato denunciato per essersi messo alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Sono i principali risultati del servizio straordinario di controllo del territorio messo in campo dai Carabinieri della Compagnia di Macerata nelle aree della movida e nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile.
L’attività, disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, ha coinvolto i militari delle Stazioni di Macerata, Appignano, Treia e Cingoli, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, intervenuto con i cani antidroga Kevin e One.
I controlli si sono concentrati nei pressi degli esercizi pubblici, nelle zone di ritrovo e nei parcheggi più frequentati durante le ore serali e notturne, con l’obiettivo di prevenire episodi di criminalità diffusa, contrastare lo spaccio e aumentare la sicurezza urbana.
Durante le verifiche, i militari hanno fermato un giovane di 22 anni trovato in possesso di 4,5 grammi di hashish. Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura di Macerata per uso personale di sostanza stupefacente, mentre la droga è stata sequestrata e sarà avviata alla distruzione.
Sempre nell’ambito dei controlli, i carabinieri della Sezione Radiomobile hanno fermato un 29enne alla guida in stato di ebbrezza. L’esame con l’etilometro ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 0,74 grammi per litro. Per il conducente è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, il ritiro della patente e l’avvio della procedura per la sospensione da parte della Prefettura. L’auto è stata affidata a una persona idonea alla guida.
Il servizio ha visto impegnati 10 militari con 5 pattuglie tra Macerata e i comuni limitrofi. Nel corso dell’attività sono state identificate 40 persone, controllati 19 veicoli e verificati diversi punti di aggregazione.
Operazione lampo dei Carabinieri, che hanno bloccato due truffatori e recuperato l’intera refurtiva dopo una truffa ai danni di un anziano. L’intervento, condotto sull’asse tra le province di Fermo e Macerata, ha portato all’arresto di due uomini di origine campana, già noti alle forze dell’ordine.
I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio di ieri, quando i due indagati, un 19enne residente a Pompei e un 36enne residente a Giugliano in Campania, entrambi disoccupati, si sono presentati a casa di un pensionato di 89 anni residente a Fermo.
Con un copione ormai noto nelle truffe agli anziani, i due si sono qualificati falsamente come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, raccontando alla vittima che la sua automobile sarebbe stata coinvolta in una rapina. Una storia inventata per convincere l’uomo della necessità di effettuare controlli sui suoi beni personali.
Riuscendo a conquistare la fiducia dell’anziano, i falsi militari si sono fatti consegnare 2mila euro in contanti e diversi monili in oro, per un valore complessivo stimato di circa 3.500 euro.
La svolta è arrivata subito dopo la denuncia presentata alla Stazione dei Carabinieri di Porto San Giorgio. Un militare della Stazione di Fermo ha raccolto gli elementi utili e ha individuato i dettagli dell’auto utilizzata dai truffatori: una Ford Puma presa a noleggio.
La segnalazione è stata immediatamente condivisa con i colleghi della Compagnia Carabinieri di Macerata, che hanno attivato un servizio mirato di controllo del territorio.
Intorno alle 16, l’auto è stata intercettata in contrada Fontezucca, a Macerata, e bloccata dai militari del Nucleo operativo e radiomobile – Sezione operativa della Compagnia di Macerata.
La successiva perquisizione personale e del veicolo ha permesso di recuperare tutta la refurtiva sottratta all’anziano, oltre ai telefoni cellulari utilizzati dai due uomini. Il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Ancona Montacuto, dove restano a disposizione della magistratura.
Un viaggio tra mito, poesia e teatro contemporaneo in uno dei luoghi simbolo dell’antichità marchigiana. Martedì 28 luglio l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia ospiterà “Baccanti”, la nuova creazione di Anagoor firmata dal regista Simone Derai, appuntamento di punta del cartellone del TAU / Teatri Antichi Uniti, la rassegna regionale dedicata al teatro classico promossa da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e dai quindici Comuni del circuito.
Lo spettacolo nasce dal lavoro della compagnia Anagoor insieme agli attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto e propone una rilettura contemporanea della tragedia di Euripide, capace di intrecciare rito, parola e movimento scenico.
Al centro della rappresentazione c’è la ricerca sulla trance come elemento poetico e teatrale: le “Baccanti” diventano così una riflessione sull’identità, sul senso di appartenenza e sul rapporto tra individuo e comunità. Un confronto con il presente attraverso la forza del mito, in cui il teatro diventa spazio di trasformazione e di messa in discussione delle convenzioni.
Le figure delle Baccanti, sospese tra estasi dionisiaca e ribellione, incarnano una dimensione collettiva che rompe i confini tra umano e divino, mettendo in crisi equilibri sociali e rapporti di potere.
«In un audace viaggio nella tragedia – spiega il regista Simone Derai – Anagoor guida gli allievi del III anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni nell’esplorazione delle Baccanti di Euripide, immergendoli in un’esperienza che unisce rito, poesia e teatro».
Derai descrive la scena come «un sabba notturno in cui un gruppo di ragazzi si immerge per giocare ancora una volta al teatro e praticare una malia sul pubblico». Un’esperienza nella quale la trasformazione coinvolge non solo i personaggi, ma anche gli spettatori, chiamati a lasciarsi attraversare dalla forza del rito teatrale.
La nuova lettura di Anagoor si presenta come una riflessione sul presente e sulle fragilità della società contemporanea. «Una pratica magica curativa per un mondo malato e arido», secondo la visione del regista, un invito a superare chiusure identitarie e conflitti attraverso il potere dell’arte.
Con questo appuntamento il TAU conferma la propria vocazione: riportare i grandi classici sulla scena contemporanea, creando un dialogo tra il patrimonio del teatro antico e le domande del nostro tempo.
Lo spettacolo vede in scena Chiara Antenucci, Laura Maria Babaian, Mosè Bächtold, Pietro Begnardi, Gaia Capelli, Daniele Capitani, Greta Nola, Luca Passera, Margherita Russo, Margherita Scotti e Michele Tonicello. La musica e il sound design sono firmati da Mauro Martinuz. La produzione è del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.
L’appuntamento è per martedì 28 luglio alle ore 21.30 all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia. I biglietti sono disponibili all’Ufficio Turistico di Urbisaglia, nel circuito AMAT/Vivaticket anche online e la sera dello spettacolo alla biglietteria del teatro, aperta dalle ore 19.
Vent’anni di formazione, ricerca e rapporto con il territorio. Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università di Macerata ha celebrato il ventennale del Polo didattico “Luigi Bertelli” a Vallebona, un traguardo che racconta una crescita costante e il consolidamento di una vera comunità accademica.
La cerimonia ha riunito studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo in un momento dedicato ai ricordi, ai risultati raggiunti e alle nuove prospettive. Oggi il Polo rappresenta un punto di riferimento per oltre 3.500 studentesse e studenti, con una squadra composta da 65 docenti e 33 unità di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario.
All’incontro hanno partecipato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il direttore del Dipartimento Simone Betti e il professore emerito Michele Corsi, già preside della Facoltà di Scienze della formazione dal 2003 al 2009 e successivamente direttore del Dipartimento fino al 2018.
«Il Polo Bertelli dimostra come una sede universitaria possa diventare un motore di conoscenza e sviluppo per il territorio – ha sottolineato il rettore McCourt –. I nuovi corsi e i centri di ricerca rappresentano investimenti concreti per migliorare la qualità dello studio e dei servizi, rafforzando il legame tra Università e città».
A testimoniare la vitalità del Dipartimento sono i nuovi progetti sul fronte della didattica e della ricerca. Dall’anno accademico 2026/2027 partirà il nuovo corso di laurea triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, ampliando ulteriormente l’offerta formativa.
Importante anche il percorso del Centro “TIncTec”, dedicato alle tecnologie educative e al rapporto tra innovazione, scuola e società, che ha recentemente ottenuto l’ingresso ufficiale nel Disability Health Equity Network dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riconoscimento che ne valorizza l’attività nel campo dell’inclusione e dell’accessibilità.
«Crescere significa non soltanto avere più studenti e nuovi spazi, ma costruire relazioni tra didattica, ricerca, comunità e territorio – ha spiegato il direttore di Dipartimento Simone Betti –. Questo risultato nasce dall’impegno condiviso di docenti, personale e studenti e dalla capacità di rispondere insieme alle nuove esigenze».
La giornata celebrativa si è conclusa con un momento conviviale sulle terrazze del Polo, occasione per ripercorrere tappe e successi di questi vent’anni e rafforzare il senso di appartenenza della comunità accademica.
Il futuro del Polo Bertelli passa anche dagli interventi sulla struttura: sono infatti in fase di ultimazione i lavori di ampliamento che consentiranno di mettere a disposizione nuove aule e laboratori, migliorando ulteriormente gli spazi dedicati alla formazione e alla ricerca.
La vicenda della presidenza della Terza Commissione consiliare Urbanistica torna al centro del dibattito politico a Macerata. Il consigliere comunale Simone Livi (FdI) interviene con una proposta che punta a ricomporre la frattura interna alla maggioranza, chiedendo un passo di responsabilità istituzionale per chiudere una situazione che si trascina da settimane.
«Rivolgo un appello a Silvano Iommi affinché valuti un gesto di responsabilità istituzionale, rassegnando le dimissioni dalla Presidenza della Commissione», afferma Livi, secondo il quale la questione dovrebbe essere risolta «nel rispetto degli accordi politici e nell’interesse della maggioranza».
Il consigliere aggiunge di essere disponibile a fare un passo ulteriore: «Se questo consentirà di ristabilire gli equilibri concordati, rinuncerò senza esitazione alla presidenza, purché a Fratelli d’Italia venga riconosciuta la guida di una commissione consiliare, come previsto dagli accordi di coalizione».
Una posizione che Livi rivendica come un atto politico e non personale. «In queste settimane qualcuno ha voluto rappresentare questa vicenda come una mia battaglia per una poltrona. È una ricostruzione che respingo con fermezza».
Secondo il consigliere comunale, il punto centrale della discussione non sarebbe l’attribuzione di un incarico, ma il rispetto degli impegni assunti all’interno della coalizione. «La mia proposta dimostra il contrario: ciò che mi sta a cuore non è il destino di Simone Livi, ma il rispetto della parola data, la credibilità della politica e la stabilità della maggioranza».
Livi sottolinea quindi la disponibilità a rinunciare a un ruolo pur di trovare una soluzione condivisa. «Non difendo un incarico personale. Difendo il valore degli accordi, la lealtà tra alleati e la convinzione che gli interessi della coalizione e della città debbano prevalere su quelli dei singoli».
Il consigliere invita ora tutte le parti coinvolte a un confronto improntato alla responsabilità. «La politica dà il meglio di sé quando si è disposti a sacrificare qualcosa di proprio per costruire qualcosa di più grande».
Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia libera delle Onde, a Civitanova Marche, dove due uomini sono arrivati alle mani davanti a decine di bagnanti. Il violento litigio, scoppiato in uno dei tratti di arenile più frequentati del lungomare, ha richiesto l'intervento della polizia.
L'episodio è avvenuto sulla spiaggia compresa tra gli stabilimenti balneari Dal Veneziano e Attilio. Secondo una prima ricostruzione, due uomini di origine nordafricana hanno iniziato a discutere animatamente. Dalle parole si è passati rapidamente ai pugni, sotto gli occhi di numerose persone presenti in spiaggia, che hanno assistito alla scena con preoccupazione.
Alcuni bagnanti hanno quindi chiamato il numero di emergenza e sul posto sono intervenute due Volanti della polizia, raggiunte poco dopo anche da una pattuglia in abiti civili del Commissariato di Civitanova.
All'arrivo degli agenti uno dei due contendenti si era già allontanato, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto è rimasto invece un cittadino nordafricano di 30 anni, che presentava un taglio a una mano. L'uomo è stato soccorso ma ha rifiutato il trasporto in ospedale. È stato comunque identificato dagli agenti, che hanno raccolto le sue dichiarazioni e ascoltato alcuni testimoni.
Dai primi accertamenti non sarebbe emerso l'utilizzo di armi. La ferita riportata alla mano potrebbe essere stata provocata da un anello o da un altro oggetto indossato durante la colluttazione.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, all'origine della lite potrebbe esserci stata una questione economica, probabilmente un conto in sospeso tra i due uomini. Si tratta tuttavia di un'ipotesi ancora al vaglio della polizia, che ha avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e identificare anche il secondo protagonista della rissa.
Amandola si conferma punto di riferimento per la formazione universitaria e il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo. Nei giorni scorsi, nella Ex Collegiata, è stata presentata la Masterclass del Master "Manager delle imprese agricole innovative" dell'Università di Camerino, promosso dalla Scuola di Giurisprudenza nell'ambito del progetto "Formazione per l'innovazione dei sistemi dell'agricoltura e del terzo settore".
La Masterclass rappresenta il momento centrale del percorso formativo, avviato lo scorso maggio e in programma fino a dicembre. Una settimana di lezioni intensive dedicata ai temi del management, del marketing, della progettazione e dell'innovazione nelle imprese agricole, con l'obiettivo di fornire competenze avanzate a professionisti e operatori del settore.
L'incontro inaugurale, moderato dalla giornalista di Linea Verde Monica Caradonna, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti, studenti e imprenditori.
In apertura è intervenuto in collegamento il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, senatore Guido Castelli, che ha evidenziato come formazione e capitale umano rappresentino elementi fondamentali per il rilancio delle aree interne colpite dal sisma.
A portare il saluto dell'Università di Camerino è stata la prorettrice alla Didattica, professoressa Giulia Bonacucina, che ha ribadito, anche a nome del rettore Graziano Leoni, l'impegno dell'Ateneo nella costruzione di percorsi formativi capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e dei territori.
Tra gli interventi istituzionali anche quelli del sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, che ha sottolineato la vocazione della città come sede di iniziative universitarie, del presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, che ha richiamato l'importanza della collaborazione tra Università, Regione ed enti locali per lo sviluppo delle aree interne, e del prefetto di Fermo, Edoardo D'Alascio, che ha espresso l'auspicio di vedere nascere nuove iniziative accademiche sul territorio.
La direttrice della Scuola di Giurisprudenza, professoressa Lucia Ruggeri, ha illustrato il ruolo del diritto come leva di innovazione per il mondo delle imprese, mentre i condirettori del Master, i professori Luca Petrelli e Francesco Casale, hanno approfondito rispettivamente le prospettive economiche del comparto agricolo e il valore di un approccio interdisciplinare per favorire lo sviluppo dei territori.
Il coordinatore della Masterclass, Alberto Monachesi, ha presentato il programma della settimana di alta formazione, mentre il responsabile scientifico del progetto, professor Sauro Vittori, ha ricordato che il Master è finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La giornata si è conclusa al Museo del Paesaggio dei Sibillini con la presentazione e la degustazione delle eccellenze agroalimentari locali, in un momento di incontro tra mondo universitario e imprese che ha messo in evidenza il valore della formazione come motore di innovazione e valorizzazione delle produzioni del territorio.
Un viaggio visionario tra natura, fantasia e illusioni ottiche che ha conquistato il pubblico del teatro Rossini. È partita con il tutto esaurito e lunghi applausi la due giorni dei Momix a Civitanova Danza, dove ieri sera la celebre compagnia americana ha portato in scena "Botanica. Season 2", spettacolo che ha aperto uno degli appuntamenti più attesi del festival.
La compagnia fondata da Moses Pendleton si è confermata ancora una volta tra le protagoniste più amate della rassegna, regalando agli spettatori un'esperienza capace di fondere danza, acrobazia, giochi di luce e immagini suggestive. Sul palco prende forma un universo sospeso tra realtà e immaginazione, in cui il corpo dei danzatori diventa elemento della natura, trasformandosi in fiori, piante, animali e paesaggi in continuo mutamento.
Il numeroso pubblico che ha riempito il Rossini ha accolto lo spettacolo con entusiasmo, premiando la performance con calorosi applausi al termine della rappresentazione.
L'appuntamento con i Momix si rinnova questa sera, venerdì 24 luglio, per la seconda e ultima replica di "Botanica. Season 2", in programma alle 21.30 sempre al teatro Rossini.
Civitanova Danza, festival dedicato a Enrico Cecchetti, è promosso dalla Città di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'AMAT, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
La manifestazione si concluderà il 2 agosto con un appuntamento in trasferta a Fermo, nel parco di Villa Vitali, in collaborazione con il Comune di Fermo nell'ambito di Villa in Vita Fermo Festival. In programma l'anteprima nazionale di "Bach Dance Concert", progetto nato dall'incontro tra il coreografo Roberto Zappalà e il pianista Ramin Bahrami, un dialogo tra danza e musica ispirato all'opera di Johann Sebastian Bach, nel segno dell'equilibrio tra rigore compositivo ed emozione.
"L'assessore Renna scarica le responsabilità sui cittadini, ma dimentica le vere cause dell'aumento della Tari". Torna ad attaccare la gestione del centrodestra la consigliera comunale di minoranza e segretaria del Partito Democratico cittadino, Ninfa Contigiani, che interviene nel dibattito sul Piano economico-finanziario del servizio rifiuti, in discussione lunedì prossimo in Consiglio comunale, mentre martedì 28 il Consiglio regionale sarà chiamato ad affrontare il nuovo Piano regionale dei rifiuti.
"La realtà - sostiene Contigiani - è che il Piano economico-finanziario per il quadriennio 2026-2029 continuerà a rimodulare la Tari al rialzo, confermando un incremento dei costi del servizio. Sono questi i fatti. Poi ci sono le cause, che l'assessore Renna, nell'intervento pubblicato sulla stampa, fa finta di dimenticare, arrivando perfino ad accusare i cittadini di essere stanchi e poco efficienti perché, nelle zone più popolose, la raccolta differenziata non funzionerebbe e non verrebbero rispettati gli orari di conferimento".
Secondo la consigliera dem, la situazione sarebbe ben diversa. "Per correttezza andrebbe ricordato che i maceratesi, prima del cambio di governo in Provincia e nei Comuni, facevano la raccolta differenziata e la facevano bene, tanto che il territorio era arrivato a sfiorare il 75%. Se oggi i costi aumentano è perché in questi anni sono state compiute precise scelte politiche che hanno compromesso il sistema".
Contigiani individua quattro responsabilità principali dell'attuale amministrazione. "La prima è l'abbandono di ogni attività di sensibilizzazione, formazione e informazione. Sono stati eliminati incontri pubblici, laboratori nelle scuole, momenti di confronto con i cittadini e perfino la distribuzione del calendario della raccolta, giustificando tutto con un presunto risparmio di carta. Così si è smesso di accompagnare i cittadini nel corretto conferimento dei rifiuti".
"La seconda responsabilità riguarda la gestione della nuova discarica. Quando la destra è arrivata al governo ha trovato un percorso già avviato, con gli otto siti ritenuti idonei. Ha azzerato tutto perché, nel frattempo, alcune amministrazioni erano cambiate colore politico. Dopo cinque anni non è ancora stata individuata una soluzione e, nel frattempo, sono state forzate procedure e graduatorie. Prima il sindaco di Macerata commissiona uno studio che individua il sito nel territorio comunale, poi, con le elezioni alle porte e sotto la pressione dei cittadini, insieme al presidente della Provincia Gentilucci modifica la graduatoria orientandola verso Montefano, Comune non amministrato dal centrodestra".
Per la consigliera, il ritardo avrebbe avuto anche conseguenze economiche. "In questi anni, mentre si rinviavano le decisioni, si è continuato a conferire i rifiuti a Cingoli pagando una tariffa di abbancamento enormemente più elevata, con costi che hanno finito per gravare sulle tasche dei cittadini".
Infine l'affondo sulla governance del Cosmari. "La destra ha voluto conquistare la presidenza e la maggioranza del Consiglio di amministrazione del Consorzio, chiedendo al centrosinistra di svolgere un ruolo puramente di facciata. Abbiamo rifiutato quella proposta e credo che sia stata una scelta giusta, perché la gestione di questi anni ha portato il Cosmari a una situazione di grave difficoltà finanziaria".
Secondo Contigiani, dietro queste scelte ci sarebbe una strategia precisa. "Si sta progressivamente indebolendo il servizio pubblico del Consorzio dei Comuni attraverso decisioni sbagliate e continui aumenti tariffari, così da convincere i cittadini che l'unica soluzione sia il termovalorizzatore affidato a una gestione privata".
Una prospettiva che, secondo la consigliera di opposizione, sarebbe tutt'altro che immediata. "Anche un eventuale termovalorizzatore dovrebbe essere localizzato, finanziato, progettato, appaltato e costruito, conclude Cintigiani. Sono procedure che richiedono tempi lunghi. È difficile immaginare che possa entrare in funzione prima di almeno dieci anni. Nel frattempo, però, i cittadini continuano a pagare una Tari sempre più alta".
Il valore dell’incontro e la capacità di fare rete tra istituzioni, professionisti, imprese e università sono stati al centro dell’appuntamento promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino, ospitato giovedì sera a Palazzo Buonaccorsi. L’iniziativa, dal titolo “Il valore dell’incontro: le relazioni generano futuro”, ha riunito numerose autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, degli atenei di Macerata e Camerino, delle associazioni di categoria e delle professioni.
Patrocinato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e dai Comuni di Macerata e Camerino, l’evento ha rappresentato un nuovo modo di interpretare il ruolo dell’Ordine, trasformando un appuntamento istituzionale in un momento di confronto e costruzione di relazioni.
Un percorso fortemente voluto dalla presidente Lidia Lebboroni, che ha ribadito la necessità di superare una visione della professione legata esclusivamente agli aspetti tecnico-contabili.
«Il valore delle relazioni rappresenta oggi uno dei principali motori dello sviluppo delle nostre comunità – ha sottolineato Lebboroni -. Dialogo, fiducia e collaborazione tra istituzioni, professioni, imprese, università e società civile sono elementi indispensabili per affrontare le sfide della trasformazione economica e sociale. Con questa iniziativa abbiamo voluto creare un’occasione di confronto e di rafforzamento del dialogo istituzionale, riaffermando il ruolo dei commercialisti quali interlocutori al servizio dello sviluppo e dell’interesse generale».
La presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino ha evidenziato anche il ruolo attuale della categoria: «La nostra professione è sempre accanto a chi lavora per il mondo imprenditoriale, siamo vicini a chi produce nelle difficoltà e nelle opportunità che questi momenti portano. Le professioni ordinistiche rimangono baluardi di garanzia, regolarità e difesa della legalità».
Nel corso della serata è intervenuto anche il dottor Renato Mattioni, componente del Comitato Economico e Sociale Europeo, che ha invitato professionisti e istituzioni a leggere il cambiamento come una responsabilità condivisa.
«Le profonde incertezze geopolitiche e i nuovi equilibri economici internazionali, le grandi trasformazioni dell’intelligenza artificiale e del cambiamento climatico ci obbligano a ripensare identità e appartenenze, come persone, imprenditori e professionisti – ha spiegato Mattioni -. Richiedono un supplemento di responsabilità per chi rappresenta istituzioni, corpi intermedi e ordini, perché nessuno si può chiamare fuori da questa stagione del “never normal”».
Mattioni ha poi tracciato un quadro dell’economia locale, definendo il sistema maceratese come una realtà sostanzialmente tenuta: «Le imprese crescono poco, però crescono. Dal punto di vista del sistema economico, del manifatturiero e delle altre attività, quello che chiamiamo “Sense of Italy”, una realtà che comprende non solo la manifattura ma anche commercio, cultura e turismo, ci permette di essere competitivi».
Secondo il componente del Comitato Economico e Sociale Europeo, la provincia di Macerata e la regione Marche presentano alcuni indicatori leggermente inferiori alla media nazionale, ma anche segnali positivi: «Le imprese della ristorazione negli ultimi sette-otto anni hanno aumentato il fatturato del 20%. Alcune realtà della filiera si stanno ristrutturando: sono meno numerose, ma più forti, con più dipendenti e più fatturato. In questo scenario il lavoro dei commercialisti, che aiutano le imprese a cogliere opportunità come la Zes unica, i nuovi fondi europei e la ripartenza del post-sisma, è essenziale».
Sul tema del gioco di squadra è intervenuto anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, presente alla serata: «Viviamo una società molto complessa e veloce, dove i cambiamenti sono all’ordine del giorno e tutto quello che valeva ieri domani rischia di non essere più utile alla sfida collettiva. Per questo il gioco di squadra è un elemento essenziale affinché ognuno possa rinunciare magari a una parte della propria autonomia, ma dare un contributo alla crescita e alla competitività del nostro sistema».
Da remoto è arrivato anche il contributo di monsignor Nazareno Marconi, vescovo della Diocesi di Macerata, che ha richiamato le responsabilità sociali del commercialista e il suo ruolo all’interno della comunità.
La serata è proseguita con la visita agli spazi museali di Palazzo Buonaccorsi, uno dei luoghi simbolo del patrimonio artistico maceratese, per poi trasferirsi a Palazzo Cortesi per un momento conviviale che ha favorito il confronto informale tra professionisti, amministratori, rappresentanti delle imprese e delle istituzioni.
“Il valore dell’incontro” si candida così a diventare un appuntamento stabile dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino, con l’obiettivo di promuovere una cultura della collaborazione e del dialogo, nella convinzione che il futuro dei territori si costruisca attraverso reti solide di competenze, fiducia e responsabilità condivisa.
Il mercato estivo delle formazioni marchigiane entra nel vivo con nuovi arrivi e importanti conferme in vista della stagione 2026/2027. Tra Eccellenza e Promozione sono tre le operazioni che hanno caratterizzato le ultime ore: l’Aurora Treia ufficializza un innesto di qualità, il Tolentino conferma una pedina fondamentale del reparto difensivo, mentre la Civitanovese accoglie un giovane talento dalla Sambenedettese.
L’Aurora Treia ha annunciato l’arrivo di Luca Senigagliesi, esterno offensivo classe 1998 proveniente dall’Ars et Labor Ferrara, formazione di Eccellenza Emilia Romagna. Un giocatore con un curriculum importante, maturato tra Serie C e Serie D con maglie prestigiose come Recanatese, Sambenedettese e Grosseto.
Senigagliesi porta in dote velocità, tecnica nell’uno contro uno e capacità di giocare su entrambe le fasce offensive. Un rinforzo di spessore per la squadra biancorossa, pronta ad affrontare la storica partecipazione al campionato di Eccellenza nel progetto legato alla Lube Academy.
«Sono molto contento di iniziare questa nuova avventura – ha dichiarato il giocatore – ho trovato un ambiente serio, persone disponibili e tanta voglia di costruire qualcosa di importante. Arrivo con grande motivazione e con la volontà di dare il massimo per questa maglia».
Sul fronte Tolentino arriva invece una conferma importante: Emanuele Strano continuerà a vestire la maglia cremisi. Il difensore rappresenta una garanzia per il reparto arretrato, grazie a esperienza, affidabilità e forte senso di appartenenza ai colori del club.
«Sono orgoglioso di indossare ancora questa maglia – ha spiegato Strano – Tolentino per me significa appartenenza, responsabilità e voglia di dare sempre tutto per questi colori». Il difensore guarda alla nuova stagione con grande determinazione: «Bisogna lavorare, mettere il gruppo davanti a tutto e farsi trovare pronti».
In casa Civitanovese, impegnata nel campionato di Promozione, arriva invece un giovane rinforzo per il reparto difensivo. Dal settore giovanile della Sambenedettese arriva in prestito Luca Fradiani, difensore classe 2008.
Fradiani ha svolto gran parte del proprio percorso calcistico con la società rossoblù, con una parentesi nell’Under 13 della Fermana. Un investimento in prospettiva per la Civitanovese, che punta a valorizzare un giovane profilo e inserirlo nel progetto tecnico della prossima stagione.
Tre operazioni che testimoniano il fermento del calcio marchigiano, con le società impegnate a costruire rose competitive e gettare le basi per una stagione ricca di ambizioni.
Treia si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell'estate con la 46ª Disfida del Bracciale, in programma dal 24 luglio al 2 agosto. Per dieci giorni il centro storico si trasformerà in un grande palcoscenico dedicato alla storia e alla tradizione del Gioco del Pallone col Bracciale, con un calendario ricco di rievocazioni storiche, cortei, gare, concerti, dj set, mostre, laboratori, incontri culturali e iniziative pensate per tutte le età.
L'edizione 2026 prenderà il via venerdì 24 luglio con la PRE-DISFIDA. Dalle 21.30 alle 23 spazio al Bracciale Express, giochi senza frontiere tra le vie della città organizzati in collaborazione con Avis Treia, con ritrovo in Piazza della Repubblica e iscrizioni sul sito della manifestazione. Dalle 22 alle 24, al Mercato Coperto, si esibirà DJ TH. Debutterà inoltre Disfidaland, nuova area realizzata insieme all'Associazione Passo dopo Passo APS, con giochi e premi.
Sabato 25 luglio alle 19 aprirà ufficialmente Disfidaland al Mercato Coperto, mentre dalle 22 alle 2 Piazza della Repubblica ospiterà The Night Experience, con i dj Nhora, Kevin, Marco Mosck, Ciro & Skinz, in collaborazione con Euphoria e AzureClub.
La giornata di domenica 26 luglio sarà dedicata alla grande Rievocazione Storica. Dalle 15.30 alle 17 si svolgeranno il Corteo Storico e la riconsegna del Trofeo, con partenza dal centro storico e arrivo tra Piazza della Repubblica e Arena Carlo Didimi. Dalle 17 alle 19 l'Arena ospiterà la Finale Juniores, mentre dalle 22 all'1 la serata si concluderà con The Final Show, dj set di Alex G, Alexander Jr., Giacomo Marignani e Nicola Pigini, ancora in collaborazione con Euphoria e AzureClub.
Il programma musicale riprenderà giovedì 30 luglio. Dalle 21.30 alle 22 è in programma la rassegna Fuori Misura, seguita dall'esibizione di Simona Atzori dalle 22 alle 23. Dalle 23 all'1 saliranno in consolle Luca Moretti, Jeff e Blind Date, con l'organizzazione dell'associazione teatrale Gli Smisurati.
Venerdì 31 luglio, sempre in Piazza della Repubblica, spazio alla musica live con il concerto dei Malvax dalle 22.30 alle 23.30, seguito dal DJ Set Indie Power fino alle 2.
Tra le novità dell'edizione 2026 spicca l'appuntamento di sabato 1 agosto dedicato all'arte del bracciale e del pallone. Dalle 20, nei pressi del Museo del Bracciale, saranno presenti i maestri costruttori Eugenio Montefusco e Daniele Rango, che illustreranno al pubblico tutte le fasi di lavorazione degli strumenti simbolo di questo sport storico. Insieme a loro parteciperà anche l'associazione nazionale Amici della Tornitura, con dimostrazioni di tornitura artistica guidate dal presidente Roberto Fornasari. Per l'occasione il Museo del Bracciale sarà aperto con ingresso libero.
La serata del 1 agosto proseguirà in Piazza della Repubblica con il Crystal Bubble Party Format dalle 22.30 alle 24, seguito dai dj set di DJ JR Stit fino all'1 e di Tommaso Vitanzi fino alle 2.
Il gran finale è previsto domenica 2 agosto. Dalle 14.30 alle 20.30, all'Arena Carlo Didimi, si disputeranno le Semifinali e la Finale Seniores, momento culminante della rievocazione storica. La manifestazione si concluderà in Piazza della Repubblica con la serata Z-Chalet + Multiradio, in programma dalle 22.30 alle 00.30.
Accanto agli eventi principali, la Disfida del Bracciale proporrà per tutta la durata della manifestazione un ricco calendario di laboratori creativi, mostre, esposizioni artistiche, visite guidate, incontri culturali, spettacoli, presentazioni di libri e attività dedicate a bambini, famiglie e appassionati della storia del territorio. Per partecipare ai laboratori e alle visite guidate è richiesta l'iscrizione attraverso il sito disfidadelbracciale.it.
Una serata di memoria, confronto e condivisione nel segno della Resistenza. Sabato 25 luglio torna a Civitanova Alta la Pastasciutta antifascista, iniziativa promossa da Anpi Civitanova Marche-Montecosaro, Spi Cgil e Anffas, che unisce il ricordo di una delle pagine simboliche della storia italiana a una riflessione sui temi della pace, della salute e dei diritti
L’appuntamento si svolgerà al campetto sportivo di Civitanova Alta, davanti alla sede della Società Operaia. Alle 19 è prevista la tavola rotonda dal titolo “Accoglienza o remigrazione?”, mentre alle 20 spazio alla cena con il menù curato dalla Società Operaia di Civitanova Alta.
A moderare il dibattito sarà Francesco Peroni, presidente di Anpi Civitanova-Montecosaro. Interverranno Alessandro Fulimeni, del Comitato Antirazzista 5 luglio di Fermo, e Reano Malisi, vicepresidente dell’associazione Laboratorio di Idee Montecosaro.
L’iniziativa richiama la storica Pastasciutta dei Fratelli Cervi, uno degli episodi più conosciuti legati alla caduta del fascismo. Il 25 luglio 1943, dopo la notizia della destituzione e dell’arresto di Benito Mussolini, la famiglia Cervi decise di festeggiare offrendo gratuitamente pasta alla popolazione di Campegine, nel Reggiano.
Fu un gesto semplice ma dal forte valore simbolico: procurata la pasta, il burro e il formaggio, i Cervi portarono il cibo in piazza e lo distribuirono senza distinzione, trasformando un momento di gioia collettiva in un segno di speranza per la fine della dittatura e per il ritorno della libertà.
La tradizione della Pastasciutta antifascista è rimasta viva negli anni ed è oggi riproposta in numerose località italiane come occasione per ricordare la Resistenza e riflettere sui valori democratici, sull’inclusione e sulla difesa dei diritti.
A Civitanova Alta, l’appuntamento del 25 luglio sarà quindi un momento di incontro tra memoria storica e temi dell’attualità, nel segno della partecipazione e del confronto.
Emergenza caldo nei luoghi di lavoro: l’Ast Macerata avvia una campagna informativa per tutelare la salute dei lavoratori. L’iniziativa nasce in seguito all’aumento delle temperature medie legato ai cambiamenti climatici e alla necessità di rafforzare la prevenzione nei settori maggiormente esposti ai rischi derivanti dal caldo.
A essere coinvolte sono numerose attività, dall’edilizia all’agricoltura, dalla pesca ai comparti industriali e artigianali. Particolare attenzione viene rivolta anche ai lavori che prevedono un’esposizione diretta a fonti di calore, come fonderie, forni e cucine professionali, oltre alle mansioni che richiedono un intenso sforzo fisico.
Il Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Ast Macerata ha realizzato una serie di materiali informativi con lo slogan “Emergenza caldo: la salute dei lavoratori al primo posto”. La campagna prevede cartellonistica e ventagli informativi destinati ai luoghi di lavoro, con indicazioni utili per prevenire gli effetti delle alte temperature e dell’esposizione prolungata al sole.
I materiali raffigurano lavoratori e lavoratrici di diversi settori e sono stati realizzati prestando attenzione all’inclusione e alla comprensione del messaggio: le informazioni sono infatti disponibili in otto lingue diverse, così da raggiungere il maggior numero possibile di persone.
La cartellonistica può essere utilizzata dalle aziende come strumento di informazione e prevenzione, integrando le misure già previste nell’organizzazione della sicurezza aziendale e nella gestione del rischio legato al microclima.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle raccomandazioni del Ministero della Salute e delle disposizioni previste dall’ordinanza della Regione Marche per il 2026 sulle misure di prevenzione per le attività lavorative svolte in condizioni di prolungata esposizione al sole.
L’Ast Macerata ricorda inoltre la propria disponibilità a fornire supporto a lavoratori e imprese, "offrendo informazioni e assistenza sulle strategie per ridurre i rischi legati al caldo e tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro".
Fiastra raccoglie l’eredità poetica di Pietro Polverini con la nascita del Premio Nazionale di Poesia a lui dedicato. Il nuovo riconoscimento, promosso dal Comune di Fiastra in collaborazione con MediumPoesia e l’associazione RicostruiAMO Fiastra, nasce nel 2026 con l’obiettivo di valorizzare la poesia italiana contemporanea e mantenere viva la memoria di una delle voci più significative della sua generazione.
Pietro Polverini (1992-2023) è stato un poeta capace di distinguersi per intensità e originalità. Il premio che porta il suo nome vuole ora offrire uno spazio di confronto tra autori, studiosi e lettori, sostenendo le opere più innovative e incisive del panorama poetico nazionale.
Per la prima edizione sono stati selezionati i tre finalisti: Andrea Breda Minello, Maddalena Lotter e Davide Nota. Il Premio ha inoltre riservato un’attenzione particolare ai giovani autori, assegnando le menzioni di merito a June Scialpi e Abbadi Ali Fatmi, a conferma della volontà di valorizzare anche le nuove generazioni della poesia contemporanea.
A valutare le opere in concorso è una giuria composta da importanti esponenti del mondo poetico e critico: Franco Buffoni, presidente onorario, insieme a Franca Mancinelli, Renata Morresi, Francesco Ottonello, segretario del Premio, e Luigi Socci.
Il vincitore assoluto sarà scelto durante la cerimonia finale attraverso il voto di una giuria popolare, creando un momento di partecipazione diretta tra autori e pubblico. Un appuntamento che si svolgerà a Fiastra, luogo particolarmente legato alla biografia di Pietro Polverini.
La premiazione è in programma al Castello Magalotti di Fiastra con inizio alle ore 18. A seguire, il pubblico potrà assistere al concerto del cantautore Lorenzo Sbarbati, che presenterà il progetto Rivoluzione originale.
Con questa nuova iniziativa, Fiastra si propone come punto di riferimento per la poesia contemporanea, trasformando il ricordo di Pietro Polverini in un’occasione di incontro e scoperta di nuove voci.