di Picchio News

Dalla Romania a Corridonia: la storia di Alexandra e la scommessa sulla bellezza delle Marche

Dalla Romania a Corridonia: la storia di Alexandra e la scommessa sulla bellezza delle Marche

Ci sono occhi che, per quanto scrutino lo stesso orizzonte ogni giorno, finiscono per non vedere più nulla. È l’abitudine alla bellezza, quella sorta di assuefazione che colpisce chi nasce circondato dalle colline pettinate e dai borghi di mattoni della provincia di Macerata. E poi ci sono gli occhi di Alexandra Costina Munteanu, 23 anni, una vita che inizia in Romania e mette radici a Corridonia. Occhi che, proprio perché arrivati da altrove, riescono a scorgere l’incanto dove gli altri vedono solo la routine. La storia di Alexandra è quella di una giovane donna che ha scelto di non seguire la strada più semplice. Avrebbe potuto continuare l'attività di famiglia, una palestra avviata e sicura, ma ha deciso di scommettere su qualcosa di immateriale: l’emozione. Oggi, come organizzatrice di eventi e promotrice del territorio, Alexandra lavora per trasformare le Marche in una esperienza da vivere, mossa dal paradosso di essere "straniera" per amare questa terra quasi più di chi ci è nato. Tutto ha inizio quando Alexandra ha solo cinque anni. I suoi genitori sono in Italia già da un po’, a costruire mattone dopo mattone un futuro migliore. Dopo anni di attesa e sacrifici, vissuti con i nonni in Romania, la famiglia si riunisce. Prima il caos di Roma, poi, a sette anni, l’approdo nelle Marche. È qui che Alexandra cresce, studia all’Alberghiero di Cingoli e inizia a nutrire quella curiosità che diventerà una missione. «Spesso chi nasce in un posto smette di vederne la bellezza, dandola per scontata - racconta la giovane con una maturità che sorprende -. Io guardo le Marche con occhi da "straniera": mi incanto davanti a un pomodoro colto dal campo, una scena che in una grande metropoli è pura magia». La scintilla definitiva scocca lontano da casa, tra il 2024 e il 2025, durante un periodo di specializzazione in Toscana. Osservando la capacità dei toscani di valorizzare ogni zolla di terra, Alexandra avverte un sussulto d’orgoglio. «Mi sono chiesta: perché le Marche non fanno lo stesso? Cosa hanno loro che a noi manca?». La risposta non stava nelle risorse, ma nella narrazione. Da quel momento, il suo obiettivo è diventato quello di rompere il muro della timidezza marchigiana, quella gelosia discreta affiancata da umiltà e operosità che portano a tenere il bello per sé, quasi per timore di contaminarlo. Il suo non è un approccio commerciale, ma umano. Alexandra non vende "pacchetti", offre frammenti di vita. «Il mio progetto nasce dal desiderio profondo di riscatto per il territorio marchigiano», spiega. Attraverso i suoi laboratori di esperienza, Alexandra invita i visitatori - e gli stessi locali - a entrare in simbiosi con la terra. Una immersione nei mestieri antichi e nei paesaggi ordinari che diventano straordinari se osservati sotto la giusta luce. «Dobbiamo puntare sull’autenticità - dice -, evitando la commercializzazione di massa per proteggere l'anima di questi luoghi». In un momento storico in cui molti giovani cercano fortuna all'estero, la storia di questa 23enne nata in Romania è un inno alla forza generazionale e all'integrazione culturale. È la dimostrazione che l’appartenenza non è data solo dal certificato di nascita, ma dalla capacità di prendersi cura di un luogo. Alexandra ha scelto di investire il suo talento e le sue competenze tecniche nel Maceratese, convinta che la sua provincia non abbia nulla da invidiare alle mete internazionali più blasonate. Il suo è un invito alla collaborazione: «Vorrei spingere i marchigiani a unire le forze, a non essere più "gelosi" ma orgogliosi. Perché se una ragazza arrivata da lontano riesce a emozionarsi per un tramonto su queste colline, allora forse è tempo che tutti tornino a guardare fuori dalla finestra con lo stesso stupore».  

30/04/2026 09:40
È Camerino il comune con i residenti più ricchi della provincia: la classifica completa dei redditi

È Camerino il comune con i residenti più ricchi della provincia: la classifica completa dei redditi

È Camerino la "regina" dei redditi in provincia di Macerata. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, basati sulle dichiarazioni dei redditi 2025 (quindi riferite all'anno di imposta 2024), la città ducale svetta in cima alla classifica provinciale con un reddito medio complessivo di 28.002 euro. Segue a ruota il capoluogo, Macerata, che con i suoi 26.956 euro si conferma polo amministrativo e residenziale di riferimento. Il podio si chiude con una sorpresa: Caldarola conquista la medaglia di bronzo con 25.138 euro, superando di un soffio Civitanova Marche (25.134 euro). Se la città costiera si conferma il motore trainante per numero di contribuenti e volume d'affari, la media pro capite risente della presenza di un tessuto economico variegato che va dal turismo al commercio, mentre centri come Camerino o il capoluogo beneficiano di una forte incidenza di redditi da lavoro dipendente pubblico e professionale. Sopra la soglia dei 24mila euro troviamo anche centri come Recanati, Tolentino e Porto Recanati, che delineano un asse di benessere che dal mare risale verso l'entroterra industriale. Scavando nei dati, emerge una realtà profonda: il reddito non è uguale per tutti, nemmeno nello stesso comune. Il settore del lavoro autonomo è quello che sposta gli equilibri. A Camerino, un libero professionista dichiara mediamente oltre 61.000 euro, più del doppio di un lavoratore dipendente fermo a circa 24.600 euro. Questa "forbice" è visibile anche a Civitanova e Macerata, dove i redditi degli autonomi superano i 52.000 euro. Sono queste le città dove si concentrano le grandi firme professionali, gli avvocati, i medici e i consulenti. Il lavoro dipendente, di contro, appare come un'isola di stabilità: in quasi tutta la provincia, lo stipendio medio di chi ha un contratto resta ancorato tra i 21.000 e i 24.000 euro, con pochissime oscillazioni.  Scorrendo la classifica, emerge però il divario con le zone interne e montane. Se la media provinciale si attesta su 24.312 euro, sono molti i comuni che faticano a raggiungere la soglia dei 20mila euro. In fondo alla lista troviamo Poggio San Vicino e Monte Cavallo, con redditi medi che oscillano tra i 18.400 e i 18.500 euro. Un dato influenzato non solo dalla carenza di grandi poli occupazionali, ma anche dall'età media avanzata della popolazione, con un'alta incidenza di redditi da pensione spesso minimi. Colpisce il dato di alcuni comuni del cratere: Pieve Torina (24.630 euro) e Muccia (24.352 euro) mostrano una tenuta sorprendente, posizionandosi nella parte alta della classifica.  In ogni caso, come accade per ogni analisi statistica basata sui dati fiscali, è necessaria una chiave di lettura prudente. I valori riportati, infatti, riflettono la capacità reddituale emersa dalle dichiarazioni e sono fortemente influenzati dalla composizione sociale dei singoli comuni. In primo luogo, incide la percentuale di lavoratori dipendenti e pensionati: per queste categorie il prelievo avviene alla fonte, garantendo una tracciabilità totale del reddito che contribuisce a mantenere alta la media statistica. Al contrario, nei comuni a forte vocazione commerciale o artigianale, il dato risente maggiormente della variabilità del lavoro autonomo. In secondo luogo, bisogna considerare l'"effetto distorsione" delle medie. Trattandosi di un valore pro capite ottenuto dividendo il reddito totale per il numero di contribuenti, la presenza di pochi cittadini con redditi molto elevati (i cosiddetti "paperoni") può far lievitare sensibilmente la media di un piccolo comune, non riflettendo necessariamente il benessere reale della maggioranza della popolazione. L’analisi complessiva restituisce la fotografia di una provincia a due velocità: un asse centrale e costiero dinamico e solido, contrapposto a un entroterra più fragile che necessita di politiche mirate per il rilancio occupazionale e il contrasto allo spopolamento.

29/04/2026 19:40
Furia Chalaca regina del campionato: trionfo ai rigori dopo una finale folle

Furia Chalaca regina del campionato: trionfo ai rigori dopo una finale folle

Ci sono voluti 169 giorni, 24 settimane e 70 partite per incoronare la regina del campionato UISP di calcio a 5: Furia Chalaca completa l’opera dopo il dominio in regular season e si prende anche i playoff, superando il Collebronx ai calci di rigore al termine di una finale spettacolare. Forse la più bella di sempre, ma certamente una delle più emozionanti: per la prima volta nella storia del campionato, infatti, il titolo si è deciso ai rigori. La gara sembra mettersi subito sui binari giusti per i “latinos”, avanti addirittura di tre reti nel primo tempo e spinti da una cornice di pubblico spettacolare. Il Collebronx appare alle corde, ma a pochi secondi dall’intervallo cambia tutto: su un innocuo corner, il portiere Campos è protagonista in negativo e si fa sfuggire il pallone in rete. È il 3-1 che riapre i giochi e, col senno di poi, cambia l’inerzia della partita. Nella ripresa Furia Chalaca accusa il colpo e si abbassa troppo, concedendo campo agli avversari. Perri firma il 3-2 e riaccende le speranze dei ragazzi di Bruni. Quando però i peruviani tornano a spingere, arriva l’episodio che sembra chiudere i conti: fallo in area della difesa del Collebronx e calcio di rigore trasformato da Rodriguez per il 4-2 a meno di dieci minuti dal termine. Sembra finita, ma la partita ha ancora molto da raccontare. Ancora Campos, sfortunato protagonista, devia nella propria porta il pallone del 4-3. La Furia perde sicurezza, arretra ulteriormente e viene punita: Gentili completa la rimonta e firma un clamoroso 4-4 a cinque minuti dalla sirena. Un risultato impensabile fino a pochi istanti prima. I supplementari non cambiano l’equilibrio: il Collebronx, stremato, si difende con ordine cercando i rigori, mentre Furia Chalaca attacca con generosità ma senza precisione. Si va così alla lotteria finale. Dal dischetto i latini sono perfetti: cinque su cinque. Il Collebronx invece paga a caro prezzo l’errore del veterano De Benedictis che fallisce il quarto tentativo, parato da Campos, e spalanca le porte del titolo agli avversari. È festa grande per la Furia Chalaca, campione UISP 2025/2026. Non solo campionato: in settimana sono andate in scena anche le semifinali di ritorno della Wild Cup. La finale sarà tra Borussia Cappuccini e Q.P.R. Futsal. I “dragoni” si confermano superando nuovamente il VR Macerata, mentre il Super Depor di Elenori sfiora l’impresa: vince 4-3 ma non riesce a ribaltare il 3-0 dell’andata, premiando così la squadra di Troplini. RISULTATO FINALE PLAYOFF Furia Chalaca – Collebronx 9-8 (d.c.r.) RISULTATI SEMIFINALI RITORNO WILD CUP Deportivo C5 – Q.P.R. Futsal 4-3 Borussia Cappuccini – VR Macerata 9-7

29/04/2026 19:20
Nicole Piomboni ancora azzurra: la schiacciatrice della Cbf Balducci convocata in Nazionale Under 22

Nicole Piomboni ancora azzurra: la schiacciatrice della Cbf Balducci convocata in Nazionale Under 22

La Cbf Balducci Hr Macerata festeggia una nuova convocazione in azzurro: Nicole Piomboni è stata inserita dal dt Marco Mencarelli tra le 17 atlete chiamate per il primo collegiale della Nazionale Under 22 femminile, in programma a Milano dal 4 all'8 maggio al Centro Federale Pavesi. La schiacciatrice arancionera inizia così il periodo di preparazione del gruppo guidato da Gaetano Gagliardi, che sarà impegnato nel Campionato Europeo di categoria, previsto dal 7 al 12 luglio a L’Aia, in Olanda. Nicole Piomboni, appena confermata in maglia CBF Balducci HR per la prossima stagione e già campionessa del Mondo Under 21 lo scorso agosto in Indonesia, conferma così il proprio ruolo centrale all'interno del progetto azzurro giovanile, proseguendo un percorso di crescita che la vede protagonista anche a livello internazionale.

29/04/2026 19:10
Morrovalle capitale delle bocce giovanili: 71 atleti per il Trofeo Scarpetta d’Oro nel ricordo di Nazzareno Sagripanti

Morrovalle capitale delle bocce giovanili: 71 atleti per il Trofeo Scarpetta d’Oro nel ricordo di Nazzareno Sagripanti

Domenica 26 aprile la Bocciofila di Morrovalle ha ospitato una delle tappe più importanti del circuito nazionale giovanile, il Trofeo Scarpetta d’Oro, dedicato alla memoria di Nazzareno Sagripanti, figura straordinaria dello sport e dell’imprenditoria, storico dirigente internazionale, socio onorario e da sempre vicino alla nostra associazione. Presente tutta la famiglia: la moglie Adriana, i figli Lara e Cleto e il nipote Giuseppe. Ben 71 giovani atleti, accompagnati da altrettanti tecnici e familiari, hanno raggiunto Morrovalle da tutta Italia. Un evento che non è stato solo sport, ma anche veicolo di turismo e promozione del territorio, coinvolgendo strutture ricettive e ristoranti locali. Domenica a pranzo ben 20 soci volontari si sono messi a disposizione per servire circa 140 pasti. Un esempio concreto di passione e spirito associativo. Tantissime autorità presenti: Fabio Luna (Presidente CONI Marche), Desirèe Lupi (Assessore allo Sport Comune di Morrovalle), Moreno Rosati (Presidente Confederazione Europea Bocce), Gianluca Simoncini (Presidente FIB Marche), Francesco Tosoni e Marco Caimmi (Settore giovanile), Maurizio Ascani (Delegato FIB Macerata),  Mario Pierini (AIAB Macerata)  RISULTATI SPORTIVI Under 18: 1. Alessandro Ferragina (Metaurense) 2.Marco Bruno (Cacciatori Nocera Sup.) 3. Lorenzo Pietro Bocchio (Fontanella Piacenza) 4. Lavinia Sciamanna (Flaminio Roma). Ottimo risultato per l’atleta di casa Matteo Pistolesi, 5° classificato, ad un passo dal podio. Under 15: 1 Lorenzo Ciprietti (Castelfidardo) 2 Francesco Guerrieri (Caccialanza Milano) 3 Francesco Benetti (Caccialanza Milano) 4 Nicola Principi (Castelfidardo). I nostri campioni d’Italia in carica made in Morrovalle Manuel Capponi e Sofia Pistolesi non erano invece al meglio, reduci dall’entusiasmante stage nazionale di Sambucheto, dove sono stati convocati dal CT Maurizio Mussini insieme allo staff Enrico Castagna e Leonardo Stacchiotti. Atleti, accompagnatori, volontari, istituzioni e sponsor hanno reso Morrovalle capitale delle bocce giovanili per un weekend indimenticabile. Foto Luigino Cipriani

29/04/2026 18:30
Maestri del lavoro: ecco i quattro premiati della provincia di Macerata

Maestri del lavoro: ecco i quattro premiati della provincia di Macerata

Con decreto del Presidente della Repubblica, 4 cittadini (2 donne ed 2 uomini) della provincia di Macerata sono stati insigniti della decorazione della “Stella al Merito del Lavoro” e del titolo di Maestra o Maestro del lavoro. Il prossimo 1 maggio 2025, presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana ad Ancona, per iniziativa della locale Prefettura, alla presenza delle massime autorità regionali, avrà luogo la cerimonia della consegna dell’onorificenzaIl titolo di Maestro del lavoro, istituito con Regio Decreto 30 dicembre 1923, interessa, annualmente, sul territorio nazionale circa 1000 lavoratori (o ex lavoratori), dipendenti del settore privato. Per l’anno 2026, sono 28 i cittadini della Regione Marche, a cui verrà conferito il prestigioso riconoscimento, "per essersi particolarmente distinti durante tutto l’arco del loro percorso lavorativo per perizia, laboriosità, buona condotta morale, contribuendo all’innovazione ed al miglioramento dei processi aziendali e delle misure di sicurezza, e prodigandosi per istruire e preparare le nuove generazioni all’attività professionale". I nuovi insigniti saranno accompagnati dai propri familiari, dai referenti delle loro aziende e dai sindaci dei comuni di residenza. È ormai tradizione consolidata che alcuni nuovi Maestri ricevano l’onorificenza direttamente dalle mani del presidente della Repubblica, in una suggestiva cerimonia al Palazzo del Quirinale a Roma. Quest’anno avranno questo grande onore alcuni nuovi insigniti della provincia di Macerata, in rappresentanza della Regione Marche. Il prossimo 1° maggio 2026 la Stella al Merito del lavoro sarà consegnata a Roberta Lezzerini, di Matelica, impiegata amministrativa da oltre 27 anni presso la Grimaldi Costruzioni S.r.l. di Matelica ed a Francesco Vitali, di Corridonia, operaio specializzato, da oltre 50 anni presso la Sardellini Costruzioni S.r.l. di Macerata. Il 1 maggio 2026 saranno nominati Maestra e Maestro del Lavoro anche Carla Severini di Camerino, oggi pensionata, ma per 42 anni impiegata nell’area amministrativa della Federazione Provinciale Coldiretti-Patronato Epaca sede di Camerino e Luigino Sgalla di Pollenza, quadro tecnico, da oltre 47 anni presso la e-distribuzione S.p.A. Sede di Macerata. A loro l’onorificenza sarà consegnata, tuttavia, dal presidente della Repubblica, insieme ad altri neo insigniti, rappresentanti delle loro regioni di provenienza, in una specifica cerimonia il prossimo mese di ottobre 2026 al Quirinale a Roma. Il console provinciale della Federazione Nazionale dei Maestri del lavoro di Macerata MdL Sandro Rita sarà presente alla cerimonia di Ancona, per esprimere la più viva soddisfazione per il conferimento della prestigiosa onorificenza ai neo insigniti e portare il saluto del Consiglio provinciale e di tutti i Maestri e Maestre della provincia di Macerata.  

29/04/2026 17:41
All'Università di Macerata il convegno conclusivo della Settimana Matteiana

All'Università di Macerata il convegno conclusivo della Settimana Matteiana

Si chiude domani all'Università di Macerata dalle 17.30 la 'Settimana Matteiana' nell'anniversario dei 120 anni dalla nascita dell'Uomo che vedeva il futuro. "La Geopolitica, il petrolio e Mattei: passato, presente e futuro" questo il tema del convegno presso l'Aula B del Dipartimento di Giurisprudenza. Il programma prevede i saluti istituzionali del professor Giuseppe Rivetti, presidente del consiglio di classe di laurea in Scienze del Servizio Sociale, e del rappresentante SUM Giammarco Russi. Ad introdurre i lavori Matteo Cattivera, presidente Azione UNIMC. Intervengono il vicepresidente della Fondazione Enrico Mattei, Mirko Giordani e il giornalista Maurizio Verdenelli. Il tema e' di grande attualita' inserito drammaticamente sullo scenario internazionale dove il petrolio, risorse energetiche, fabbisogno e il progresso stesso e' ancora on fire, in una sfida cruciale e decisiva che, come ai tempi del fondatore e primo presidente dell'Eni, si combatte senza esclusione di colpi. Sara' anche l'occasione di ripercorrere la storia di questa sfida che vide Mattei tragico protagonista. Da sottolineare come Rivetti e Verdenelli siano autori insieme con altre grandi firme del luvro, edito da Unimc: 'Immaginare ul futuro'. Un'opera che vede al centro con Mattei il grande economista Ezio Vanoni, nel post guerra ministro 'degasperiano' delle Finanze.

29/04/2026 17:30
Pieve Torina, nuova vasca 'a sorpresa' in arrivo per il percorso Kneipp

Pieve Torina, nuova vasca 'a sorpresa' in arrivo per il percorso Kneipp

"Il Sentiero delle Acque di Pieve Torina conferma un trend d’eccezione: già nel periodo di Pasqua e per tutto il mese di aprile abbiamo registrato un flusso di migliaia di visitatori che, nei prossimi mesi, sarà destinato ad aumentare considerevolmente". È il sindaco, Alessandro Gentilucci, a tracciare un primo bilancio delle presenze turistiche primaverili. "Non ci fermiamo qui poiché, come amministrazione, continuiamo a investire nel nostro fiore all’occhiello, ovvero le vasche benessere, il percorso kneipp e una nuova vasca a 'sorpresa'. Quest’ultimo progetto è stato pensato anche, e soprattutto, per le persone con disabilità, testimonianza della qualificazione che vogliamo dare al territorio attraverso un’esperienza sensoriale e solidale per tutti", sottolinea il primo cittadino. "Le acque oligominerali del torrente Sant’Angelo ci rendono consapevoli della valenza turistica del nostro paese che ruota intorno alla biodiversità e che, grazie a questa, si è conquistata un ruolo di grande attrattore a livello regionale sul piano del turismo del benessere", conclude Gentilucci. L’estate a Pieve Torina si presenterà, dunque, con una nuova attrazione che andrà ad arricchire ulteriormente il Sentiero delle Acque.

29/04/2026 17:00
Penna San Giovanni, primo maggio al Parco delle Saline: dalle escursioni in jeep alla musica

Penna San Giovanni, primo maggio al Parco delle Saline: dalle escursioni in jeep alla musica

Con l’arrivo del primo maggio si riaccendono i motori al Parco delle Saline di Penna San Giovanni. La stagione turistica prende il via con un evento che mette a sistema natura, sport e gastronomia, in uno degli angoli più suggestivi del maceratese. ​"Abbiamo progettato un’apertura dinamica, pensata per far scoprire il fascino del fiume salato attraverso diverse modalità", spiega Stefania Cardinali, Presidente della Saline Terme S.p.A, società che cura la promozione e la valorizzazione del sito. "Dalle escursioni guidate in jeep con l'associazione Il Branco4x4, alle uscite in bicicletta con Teo Project, fino ai percorsi a piedi: l’obiettivo è immergersi totalmente nel paesaggio". Il calendario della giornata è ricco di appuntamenti, tra tradizione e creatività. Camminata nel bosco con l'erborista Letizia Colonnella per imparare a riconoscere le erbe spontanee e gustarle sotto forma di tisane. ​Intrattenimento: Giochi della tradizione, musica e danze con il DJ set di Miguel e Carmine, oltre alle incursioni artistiche della fumettista Valeria Rossi con le sue caricature. L’offerta gastronomica vedrà protagonista la Pro Loco di Penna San Giovanni con le tipiche pizzette salate e fritte (un’anteprima della Sagra che si terrà del 23 agosto) e lo street food curato dal Giardino Sentimento, partner chiave nella gestione delle iniziative estive del parco. ​Un asset strategico per il territorio; il parco non è solo una meta per gite fuori porta, ma un progetto di accoglienza integrata. "Le Saline sono una rarità geologica e naturalistica grazie alle acque salmastre del torrente Salino", prosegue Cardinali. ​"L’offerta turistica punta ora sulla continuità: grazie al recupero di strutture residenziali per il pernottamento e alla prossima apertura della nuova piscina, l'area si candida a diventare un punto di riferimento esclusivo per chi cerca relax, servizi e un contatto autentico con la natura". ​Divertimento assicurato, dunque, per una giornata da vivere con amico famiglia e persone del cuore, pensata a misura di tutti, dagli adulti ai più piccoli.

29/04/2026 16:45
Caldarola, torna la "Magnalonga dei 5 Castelli": aperte le iscrizioni per l'edizione 2026

Caldarola, torna la "Magnalonga dei 5 Castelli": aperte le iscrizioni per l'edizione 2026

Natura, storia e sapori della tradizione tornano protagonisti a Caldarola. Domenica 31 maggio si rinnoverà l’appuntamento con la Magnalonga dei 5 Castelli, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco che unisce il piacere dell'escursionismo alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio. L’itinerario dell’ottava edizione si sviluppa su una distanza di circa undici chilometri. Si tratta di un percorso non particolarmente impegnativo, pensato per essere accessibile a tutti, che toccherà i borghi più suggestivi della zona. Oltre al centro di Caldarola, i partecipanti attraverseranno le frazioni di Vestignano, Croce, Pievefavera e Valcimarra. La camminata permetterà di immergersi nella storia dei cinque castelli, offrendo panorami mozzafiato e culminando nello scenario naturale delle "Cascatelle dei Folletti", tappa finale e simbolo dell'evento. Vero cuore pulsante della Magnalonga sono le cinque stazioni di ristoro dislocate lungo il tragitto. In ogni tappa, i partecipanti potranno degustare prodotti tipici locali, trasformando l'attività motoria in un'esperienza conviviale all'aria aperta. La partenza è fissata tra le 9:30 e le 10:30 presso i Giardini Pubblici di Viale Umberto I, con la garanzia che la manifestazione si svolgerà regolarmente con qualsiasi condizione meteorologica. Le iscrizioni sono obbligatorie e resteranno aperte fino al 27 maggio. Per quanto riguarda i costi, la quota di partecipazione è fissata a 27 euro per gli adulti e 16 euro per i ragazzi dai 6 ai 12 anni, mentre i bambini fino a 5 anni potranno partecipare gratuitamente. Il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario o direttamente presso il negozio “F.lli Pesaresi” di Caldarola al momento della registrazione. Per ulteriori dettagli o per procedere all'iscrizione, è possibile contattare la Pro Loco di Caldarola tramite il canale WhatsApp dedicato.

29/04/2026 16:40
San Severino Marche su Rai 1: Federico Quaranta registra una puntata di Linea Verde Discovery

San Severino Marche su Rai 1: Federico Quaranta registra una puntata di Linea Verde Discovery

Bellezze e tipicità di San Severino Marche ancora sotto le luci della ribalta. Nelle scorse ore, il popolare conduttore televisivo Federico Quaranta, volto storico di Rai 1, ha fatto tappa in città con la sua troupe per registrare le immagini di una nuova puntata di Linea Verde Discovery, che sarà trasmessa nelle prossime settimane. Nonostante viga il massimo riserbo sui contenuti specifici del servizio - definiti dalla produzione come "top secret" - l'itinerario delle riprese ha toccato i punti più iconici del patrimonio settempedano. Il tour televisivo è iniziato nel piazzale di Castello al Monte, luogo simbolo della città, per poi spostarsi sulla Torre Civica, nel piazzale Degli Smeducci, per catturare immagini mozzafiato dall'alto. La troupe ha fatto tappa anche al Marec, il Museo dell'Arte Recuperata, che custodisce i tesori salvati dalle chiese del territorio dopo il sisma, confermando l'interesse del programma per il connubio tra valorizzazione artistica e resilienza delle comunità locali. Federico Quaranta, già conduttore di successi come Linea Bianca e Il Provinciale, è da anni uno dei narratori più apprezzati del territorio italiano. Con Linea Verde Discovery, lo spin-off dedicato ai viaggi esperienziali, il racconto si focalizza su percorsi meno battuti, eccellenze enogastronomiche e progetti di sostenibilità. La partecipazione di San Severino Marche a questo format rappresenta un'altra importante vetrina promozionale per la città, inserendola in un circuito di visibilità nazionale dedicato al turismo consapevole e di qualità. I dettagli sulla data e l'orario della messa in onda verranno comunicati non appena resi noti dal palinsesto ufficiale.

29/04/2026 16:13
Giulia Maria Pennesi, la più giovane del centrodestra: "Mi candido per portare la voce della mia generazione"

Giulia Maria Pennesi, la più giovane del centrodestra: "Mi candido per portare la voce della mia generazione"

Vent’anni, studentessa di filosofia e la voglia di portare uno sguardo diverso dentro le istituzioni. Giulia Maria Pennesi è tra le candidate più giovani della coalizione di centrodestra a sostegno di Sandro Parcaroli a sindaco di Macerata e sicuramente la più giovane in Forza Italia. Una candidatura che nasce dalla volontà di non restare a guardare. «Sento la responsabilità ma anche l’opportunità di portare in politica lo sguardo di una ventenne», racconta. Uno sguardo che parte dalla quotidianità: studenti, universitari fuori sede, giovani che si affacciano al mondo adulto. «L’obiettivo è dare voce a queste esigenze e trasformarle in azioni concrete dentro l’amministrazione». Una visione che però non si limita ai coetanei. «Credo nel dialogo tra generazioni – spiega – una comunità cresce quando esperienze diverse si incontrano e si ascoltano». La scelta di candidarsi con Forza Italia nasce invece da una chiara identificazione valoriale:  «Mi sono candidata perché mi sono riconosciuta profondamente nei valori del partito: un’identità garantista, atlantista, europeista e liberale, ma soprattutto democratica. Forza Italia mette al centro la persona e la sua libertà. Alla mia età ho deciso di mettermi in gioco proprio perché non accetto l’idea che i giovani restino spettatori della politica, senza partecipare attivamente». Il tema del distacco dei giovani dalla politica resta centrale. «È evidente che oggi c’è sfiducia, lo abbiamo visto anche negli ultimi tempi. Riavvicinare i giovani non è semplice, è un percorso graduale». La chiave, secondo lei, sta nel ripartire dal confronto: «Prima ancora della politica viene il “politico”, cioè la dimensione del sociale, dello scambio di idee. Bisogna riportare i giovani lì, farli esprimere, chiedere cosa pensano. Solo così si può ricostruire anche il rapporto con il voto». Tra le proposte concrete, una in particolare: la realizzazione di una struttura polifunzionale capace di ospitare eventi sportivi, culturali e anche di rilievo nazionale durante tutto l’anno, soprattutto nei mesi invernali. Un modo per rendere la città più viva e attrattiva. Sul piano politico, la giovane candidata insiste sulla necessità di superare le contrapposizioni rigide. «Spesso destra e sinistra vengono vissute in modo conflittuale. In realtà ci sono temi che appartengono a tutta la comunità e che richiedono trasversalità. Serve dialogo civile, non aggressivo, che entri nel merito delle questioni e senza scendere sul personale». E aggiunge: «È importante anche riconoscere ciò che è stato fatto, valorizzare il lavoro delle amministrazioni e migliorarlo». Proprio sull’attuale amministrazione sottolinea: «È stato fatto un passo in avanti, un punto di partenza su cui costruire ancora. C’è bisogno di continuità con i lavori intrapresi, ma anche della volontà di migliorare». Alla domanda finale sul perchè i cittadini dovrebbero scegliere lei, la risposta è semplice e diretta: «Mi piacerebbe che le persone riponessero fiducia in me perché porto una visione fresca, entusiasmo e passione». Un legame forte con la città guida il suo impegno: «Sono molto legata a Macerata e voglio che i giovani non siano solo di passaggio, ma abbiano l’opportunità di costruire qui il loro futuro». Una candidatura giovane, ma con idee già definite: partecipazione, dialogo e attenzione alle nuove generazioni. Con un elemento in più che rivendica con convinzione: «Sono una donna e credo sia importante una rappresentanza più equilibrata all’interno della politica».

29/04/2026 16:00
Giacomo Seri, il mago maceratese incanta Milano poi vola a Barcellona

Giacomo Seri, il mago maceratese incanta Milano poi vola a Barcellona

Da Macerata alle capitali europee, il percorso di Giacomo Seri è una scalata all’insegna della magia e del talento. Il prestigiatore, cresciuto nel cuore delle Marche, ha recentemente portato il suo spettacolo tra Italia e Spagna, confermando il suo valore artistico e la capacità di sorprendere il pubblico. Al Fuorisalone di Milano, Seri ha partecipato a un evento privato organizzato da Candyslab, lasciando gli ospiti a bocca aperta con le sue performance originali e coinvolgenti. Il successo milanese è stato solo il primo passo di un tour che lo ha portato a Barcellona il 25 aprile, dove ha dato il via a un mini tour di nove spettacoli che si concluderà il 4 maggio. Finora, cinque date sono state accolte con entusiasmo, e quattro rappresentazioni attendono ancora il pubblico catalano. Ma il viaggio di Seri non si ferma in Spagna: il 5 maggio tornerà in Italia, a Fermo, per una conferenza sull’ipnosi, prima di proseguire verso Bologna e poi Stoccarda, tra performance e incontri esclusivi. Un talento che parte da Macerata e non smette di sorprendere.

29/04/2026 15:43
Internazionalizzazione, Unicam al top dei piccoli atenei

Internazionalizzazione, Unicam al top dei piccoli atenei

L’Università di Camerino conferma il proprio appeal internazionale, emergendo come una delle realtà universitarie italiane più attrattive per studenti stranieri. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Talents Venture, dedicata all’evoluzione dell’internazionalizzazione nelle università italiane, Unicam si colloca al primo posto tra gli atenei di piccole dimensioni (meno di 10.000 iscritti) per numero di immatricolati internazionali nell’anno accademico 2024/2025, con 601 nuovi studenti stranieri iscritti. Un risultato di rilievo anche sul piano nazionale, con l’Ateneo che rientra nella top ten tra tutte le università italiane, indipendentemente dalla dimensione, superando altri prestigiosi atenei. Particolarmente significativo è il dato relativo agli studenti provenienti dalla Cina: il 51% degli studenti cinesi immatricolati in Italia nello stesso anno ha scelto l’Università di Camerino, una concentrazione senza precedenti su un’unica sede universitaria. Questo dato evidenzia la solidità delle relazioni internazionali costruite nel tempo e l’efficacia delle politiche di accoglienza e integrazione dell’Ateneo. “L’Università di Camerino ha scelto con decisione di investire sull’apertura verso il mondo, puntando su una didattica di qualità, su servizi di accoglienza efficienti e su una rete di collaborazioni scientifiche e istituzionali sempre più ampia – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni –. I dati confermano che questa strategia sta producendo risultati concreti e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione”.  Il riconoscimento rafforza ulteriormente la reputazione internazionale di Unicam, confermando la capacità dell’Ateneo di attrarre talenti globali e di promuovere un ambiente formativo di eccellenza, inclusivo e sempre più competitivo a livello europeo e mondiale.

29/04/2026 15:40
Montecassiano, l'Ufficio scolastico boccia la terza prima media: è protesta

Montecassiano, l'Ufficio scolastico boccia la terza prima media: è protesta

Si accende la polemica a Montecassiano dopo la decisione dell’Ufficio scolastico provinciale (USP) di Macerata di respingere la richiesta per l’attivazione di tre classi prime alla scuola secondaria di primo grado "G. Cingolani" per l’anno scolastico 2026-2027. La notizia, comunicata ufficialmente al Consiglio d’istituto, conferma l’orientamento di procedere con la formazione di sole due sezioni, nonostante le sollecitazioni contrarie giunte nelle scorse settimane da parte della dirigenza scolastica e del Comune. La decisione ha suscitato immediata indignazione tra le famiglie e il personale scolastico. Al centro della protesta vi sono le preoccupazioni per il sovraffollamento delle aule: con due sole sezioni, il numero di studenti per classe supererebbe i limiti stabiliti dal Dpr 81/2009, in particolare per quanto riguarda la presenza di alunni con disabilità. A queste difficoltà si aggiunge un problema di natura logistica: l'Istituto ha evidenziato la carenza di aule con una metratura adeguata ad accogliere classi così numerose, mettendo potenzialmente a rischio il rispetto degli standard di sicurezza e la qualità dell'offerta didattica. Anche l'amministrazione comunale ha espresso una ferma contrarietà, definendo la scelta come basata su "criteri esclusivamente burocratici" che ignorano le necessità di inclusione del territorio. Secondo il Comune, la decisione contrasta con il diritto allo studio, specialmente per gli alunni più fragili, e rappresenta un "ulteriore tentativo di ridimensionamento dopo quelli già sventati in passato grazie alla mobilitazione congiunta di istituzioni e famiglie". L'amministrazione e l'Istituto comprensivo non intendono fermarsi alla comunicazione dell'USP. È già stata avviata la procedura per richiedere un confronto urgente con l'Ufficio scolastico regionale e con l'assessore regionale all'Istruzione. 

29/04/2026 15:20
Primo maggio e non solo: passeggiate, laboratori e celebrazioni a Mogliano

Primo maggio e non solo: passeggiate, laboratori e celebrazioni a Mogliano

Mogliano si prepara a vivere un fine settimana intenso e ricco di iniziative al Parco Fluviale Santa Croce, con tre giornate che uniranno gastronomia, ambiente, cultura e spiritualità. L’evento è organizzato dall’Associazione Amici di Santa Croce e dalla Confraternita del SS. Sacramento, con il patrocinio del Comune di Mogliano. Venerdì 1° maggio, dalle ore 9, torna la 16ª Magnalonga Moglianese, la tradizionale passeggiata tra natura, saperi e sapori. Il percorso, immerso nei panorami del territorio, prevede tre soste con degustazioni in punti ristoro dedicati, per poi concludersi con un pranzo al Parco di Santa Croce. Nel pomeriggio, spazio all’intrattenimento con spettacoli e animazione per tutte le età. Sabato 2 maggio, invece, sarà dedicato a “Semi in festa sulle rive dell’Ete”, giornata di scambio di semi, piante, talee ed esperienze. Dalle 10 alle 18, il Parco ospiterà laboratori per grandi e piccoli e momenti di incontro. Dalle 12, apertura dello stand gastronomico con piatti a base di carciofi. La serata si chiuderà con la tradizionale fiaccolata, con partenza dal Crocefisso d’Appresso e arrivo a Santa Croce, momento molto sentito dalla comunità. Domenica 3 maggio, infine, spazio alla spiritualità con la Festa di Santa Croce. Sante Messe alle 9 e alle 11, mentre alle 18 la celebrazione solenne sarà presieduta da Monsignor Rocco Pennacchio, Arcivescovo Metropolita di Fermo. L’ingresso a tutte le iniziative è libero, un’occasione per trascorrere giornate tra tradizione, natura e cultura nel cuore di Mogliano.

29/04/2026 15:12
Macerata, chiude il Centro di Raccolta di Fontescodella: al via i lavori di restyling

Macerata, chiude il Centro di Raccolta di Fontescodella: al via i lavori di restyling

Il Centro di Raccolta di Fontescodella si ferma per una settimana. Per consentire l’esecuzione di importanti interventi di adeguamento e miglioramento strutturale, la struttura resterà chiusa al pubblico da lunedì 4 maggio fino al termine dei lavori, previsto per sabato 9 maggio. Il provvedimento segue l'approvazione del progetto esecutivo da parte della Giunta comunale. L’obiettivo è conformare l’impianto agli standard normativi previsti dal Decreto del Ministero dell'Ambiente. Il progetto, redatto dal gestore Cosmari srl, mira a una riqualificazione complessiva dell'area per renderla più funzionale alle necessità dell'utenza maceratese. Gli interventi tecnici prevedono la realizzazione di una nuova piattaforma in calcestruzzo armato e l'asfaltatura della zona attualmente imbrecciata. Verranno inoltre eseguiti i lavori di allacciamento alla linea fognaria e alla rete elettrica, fondamentali per la piena operatività del sito. Oltre alle opere strutturali, il piano di riqualificazione prevede l'installazione di un modulo coibentato con spogliatoi e servizi per il personale dipendente. Sarà inoltre implementato un moderno sistema per il rilevamento degli accessi e delle presenze, volto a ottimizzare la gestione dei conferimenti. A completamento dell'opera, si procederà con la sistemazione del verde perimetrale della struttura. L'investimento complessivo, pari a oltre 43.000 euro, è interamente a carico di Cosmari srl. La spesa sarà contabilizzata all'interno del Piano Economico Finanziario della gestione integrata dei rifiuti, seguendo le disposizioni vigenti stabilite da Arera.

29/04/2026 15:00
Raccolta differenziata Tolentino, nuovi distributori per sacchetti e telecamere contro gli abbandoni

Raccolta differenziata Tolentino, nuovi distributori per sacchetti e telecamere contro gli abbandoni

Tolentino – Una nuova fase per la raccolta differenziata a Tolentino prende il via giovedì 30 aprile. Il Comune, in collaborazione con Cosmari, ha realizzato un progetto finanziato interamente con circa 50 mila euro, finalizzato a migliorare il conferimento dei rifiuti, sensibilizzare i cittadini verso un sistema di tariffazione puntuale e rafforzare il controllo sulle aree più sensibili del territorio. Il progetto prevede la fornitura e il posizionamento di due distributori automatici di sacchetti, uno mini e uno large, che permetteranno alle utenze domestiche di prelevare gratuitamente i sacchi per la raccolta differenziata. I distributori saranno attivi 24 ore su 24 e dotati di un sistema di erogazione in grado di tracciare chi preleva, cosa preleva e quando. Il prelievo sarà consentito esclusivamente tramite tessera sanitaria intestata al soggetto del ruolo Tari, con un intervallo minimo di 60 giorni tra un prelievo e l’altro. I distributori saranno posizionati in via Ciarapica, accanto alla casa dell’acqua e al nuovo ecocompattatore Pet, e nell’isola ecologica adiacente all’ascensore di via Roma-largo Marcorelli. Il progetto include anche impianti di videosorveglianza Tvcc e fototrappole, collegati in remoto al sistema comunale, per monitorare eventuali conferimenti non regolari. In parallelo, è stata avviata una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “Occhio a dove ci butti”, volta a educare i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti e a ridurre l’abbandono dei sacchetti. Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto erano presenti il sindaco Mauro Sclavi, il presidente di Cosmari Paolo Gattafoni, il direttore generale Brigitte Pellei, l’assessore all’ambiente Diego Aloisi, il consigliere comunale Fabio Montemarani, Mauro Gesuelli presidente del Comitato di Quartiere Repubblica, e i dirigenti e operatori del Servizio Ambiente Patrizia Meo, Duilio Bellini e Claudio Gentile. “Con questo progetto vogliamo agire su più fronti: informazione, modernizzazione dei servizi e controllo”, ha sottolineato l’assessore Aloisi. “Senza la collaborazione dei cittadini, strumenti tecnologici e nuovi distributori non bastano. Solo insieme possiamo ottenere risultati concreti per decoro, sostenibilità e raccolta differenziata”.   In questi giorni sono stati inoltre installati 100 nuovi cestini in tutta la città e a breve saranno posizionati distributori per i sacchetti delle deiezioni canine, completando così un percorso di miglioramento e valorizzazione del territorio e della partecipazione dei cittadini.

29/04/2026 14:10
Monte San Giusto - Finto allarme bancario, giovane truffato per 1600 euro. Due denunciati

Monte San Giusto - Finto allarme bancario, giovane truffato per 1600 euro. Due denunciati

Una truffa telefonica ben architettata, mascherata da comunicazione bancaria, è stata smascherata dai Carabinieri della Stazione di Montecosaro al termine di un’attività d’indagine che ha portato alla denuncia di due giovani. Si tratta di un uomo di 21 anni e una donna di 19, entrambi originari del Napoletano e già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di truffa in concorso. L’inchiesta è partita dalla denuncia di un 20enne di Monte San Giusto, contattato lo scorso 22 aprile dai due indagati che si sarebbero spacciati per operatori del servizio clienti della sua banca. Con un pretesto legato a presunti problemi tecnici e falsi allarmi di sicurezza, i truffatori sono riusciti a convincere il giovane a effettuare un bonifico urgente verso un conto corrente esterno. La vittima ha così eseguito un trasferimento di 1.681,81 euro. I malviventi hanno poi tentato un secondo prelievo con le stesse modalità, ma in questo caso il ragazzo si è insospettito e ha interrotto l’operazione, evitando ulteriori perdite. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire il meccanismo della truffa, riconducibile alle tecniche del cosiddetto “vishing” (truffa telefonica) e “smishing” (tramite SMS), basate sull’uso di numeri contraffatti che simulano quelli di istituti di credito. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando alcune regole fondamentali: non eseguire mai bonifici o operazioni finanziarie su richiesta telefonica, non fornire codici personali o password e verificare sempre direttamente con la propria banca utilizzando numeri ufficiali. “La prevenzione è la prima difesa – ricordano i militari – ogni contatto sospetto deve essere segnalato immediatamente al 112 o al Comando dell’Arma più vicino”.

29/04/2026 14:00
“Spese facili” in Regione Marche, assolti Spacca e Bugaro: ricorso della Procura inammissibile

“Spese facili” in Regione Marche, assolti Spacca e Bugaro: ricorso della Procura inammissibile

FIRENZE – Si chiude definitivamente il capitolo giudiziario delle cosiddette “spese facili” dei consiglieri regionali delle Marche. La Corte d’Appello di Firenze ha assolto in via definitiva dall’accusa di peculato l’assessore regionale Giacomo Bugaro e l’ex presidente della Regione Gian Mario Spacca, confermando la sentenza di primo grado e dichiarando inammissibile l’impugnazione del pubblico ministero. La vicenda riguarda l’utilizzo dei fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari tra il 2008 e il 2012, nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette “spese facili”. Dopo l’assoluzione in primo grado, i due erano stati inizialmente condannati nel 2021 dalla Corte d’Appello di Perugia: un anno e otto mesi per Spacca e un anno e sei mesi per Bugaro. La Cassazione aveva successivamente annullato quelle condanne, disponendo un nuovo giudizio davanti alla Corte d’Appello di Firenze, che ora ha chiuso definitivamente il procedimento. Nel corso degli anni, la vicenda giudiziaria ha attraversato diverse fasi: nel 2016 il gup di Ancona aveva disposto il non luogo a procedere, decisione poi annullata dalla Cassazione, dando il via a un lungo iter processuale con 55 rinvii a giudizio e cinque riti abbreviati. Per Bugaro e Spacca, che avevano scelto il rito abbreviato, arriva ora l’assoluzione definitiva. “Provo soddisfazione per il riconoscimento dell’onore dei miei assistiti”, ha commentato all'Ansa l’avvocato difensore Alessandro Gamberini, che ha parlato di una vicenda “tortuosa” e di “13 anni di processi e spreco di risorse pubbliche”, criticando la gestione delle indagini. Secondo la ricostruzione accusatoria, le contestazioni riguardavano presunti utilizzi impropri di fondi pubblici per spese di rappresentanza, pranzi, cene e trasporti. "Dodici anni di processo, più gradi di giudizio, e alla fine una piena assoluzione nel merito: si chiude così una vicenda che ha inciso profondamente sulla mia vita personale e pubblica”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico delle Marche, Giacomo Bugaro, dopo la decisione della Corte d’Appello di Firenze che ha reso definitiva l’assoluzione.  “È stato un vero calvario giudiziario – ha proseguito – iniziato con un’inchiesta che ha coinvolto tutti i consiglieri regionali di due legislature sui fondi dei gruppi consiliari: 55 rinvii a giudizio, nessuna condanna. Un dato che merita una riflessione”. Bugaro ha ricostruito il lungo iter: assoluzione in primo grado, conferma dell’assoluzione in Appello ad Ancona, annullamento con rinvio, nuovo giudizio a Perugia con ulteriore assoluzione salvo per un capo di imputazione, quindi nuovo intervento della Cassazione che ha definito la decisone di Perugia  “abnorme e ingiustificata”, fino all’assoluzione definitiva a Firenze. “Un percorso complesso che si è concluso con il pieno riconoscimento della mia estraneità ai fatti”.  Sul piano umano, ha sottolineato: “Sono stati anni duri, segnati anche da un forte impatto mediatico. Penso alla mia famiglia e ai miei genitori, che non hanno potuto vedere questo esito”.  L’assessore ha evidenziato anche le conseguenze istituzionali: “Vicende di questo tipo, protratte per così tanto tempo, pongono un tema serio sui tempi della giustizia e sugli effetti che producono sulle persone e sulle istituzioni”.  Sul piano politico ha ricordato di essere rimasto fuori dall’attività elettiva per dieci anni: “Quando ho accettato la proposta di ricandidarmi, l’ho fatto solo perché vi erano le condizioni di serenità rispetto al procedimento che comunque, nel peggiore dei dei casi sarebbe stato dichiarato estinto. Non avrei mai messo in difficoltà le istituzioni che rappresento tantomeno i presidenti Acquaroli e Meloni”.  Bugaro ha richiamato infine anche il pronunciamento della Corte dei Conti, che già in fase istruttoria aveva escluso responsabilità a suo carico: “Un ulteriore elemento che conferma la correttezza del mio operato”.  “La maggioranza dei magistrati – ha concluso – svolge il proprio lavoro con serietà ed equilibrio, ma è necessario interrogarsi su come evitare che vicende senza esiti di condanna, condotte in maniera temeraria e raffazzonata da qualche Pm producano anni di sofferenza e costi elevati per tutti, meno che per chi l’ha provocata, appunto il Pm. "Il caso Marche al dovrebbe essere essere attenzionato per la sua enormità dal CSM e mi auguro che anche il presidente dellla Repubblica Mattarella che lo presiede, si vada a vedere ciò che in questa Regione è accaduto. Ad ogni buon conto, oggi guardo avanti, con ancora maggiore determinazione, al lavoro per lo sviluppo delle Marche lasciandomi alle spalle questa vicenda allucinante che ha però il pregio di avermi forgiato e reso ancora più consapevole che nonostante le umane miserie, il bene prima o poi vince sempre sul male”.  

29/04/2026 13:26
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