Oltre 30mila persone nelle Marche vivono in aree esposte al rischio di frane o alluvioni. È il dato che emerge dal rapporto Ispra 2024, secondo cui nella regione sono state censite oltre 39mila frane e circa 1.693 chilometri quadrati di territorio rientrano nelle categorie di pericolosità elevata o molto elevata.
Una situazione che coinvolge anche le zone costiere, dove il fenomeno dell’erosione è aggravato dalla riduzione dell’apporto di materiali provenienti dai bacini montani e collinari. L’evoluzione climatica e l’aumento di eventi meteorologici intensi rendono sempre più centrale la necessità di una gestione attenta del territorio, dalla sicurezza delle infrastrutture alla gestione delle acque, fino alla rigenerazione urbana.
Per affrontare queste sfide, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona ha istituito la nuova Commissione “Ingegneria del Territorio e della Rigenerazione Urbana”, con l’obiettivo di creare un punto permanente di studio e confronto tra professionisti, università e mondo della ricerca.
«L’Ordine intende contribuire attivamente alla sicurezza, rafforzando il proprio ruolo di interlocutore tecnico qualificato e promuovendo una cultura della progettazione fondata sul rigore scientifico, sull’aggiornamento continuo e sulla responsabilità professionale», spiega il presidente Diego Franzoni.
La nuova commissione avrà il compito di promuovere attività formative, sviluppare proposte e favorire una maggiore attenzione alla prevenzione e alla tutela del territorio. «Investire nella sicurezza della comunità significa investire nella competitività dei territori e nella protezione del patrimonio pubblico e privato», sottolinea Franzoni.
Le Marche continuano a perdere giovani e la provincia di Macerata è tra quelle che registrano il calo più marcato della regione. È quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che mette in evidenza gli effetti della crisi demografica sul mercato del lavoro e sul futuro del sistema economico italiano.
Secondo lo studio, tra il 2015 e il 2025 nelle Marche la popolazione compresa tra i 15 e i 34 anni è passata da 309.716 a 293.123 persone, con una diminuzione di 16.593 giovani, pari al -5,4%. Un dato peggiore della media nazionale, che nello stesso periodo si attesta al -4,3%.
La situazione appare ancora più evidente in provincia di Macerata, dove nell'ultimo decennio gli under 35 sono diminuiti da 65.933 a 59.669, con una perdita di 6.264 giovani, pari al -9,5%. Si tratta del dato più negativo tra le province marchigiane: seguono Ascoli Piceno (-10,1%), Fermo (-8,2%), mentre Pesaro e Urbino limita il calo al -2,9% e Anconaregistra una flessione dell'1%.
Lo studio richiama l'attenzione sulle conseguenze che questo fenomeno potrà avere nei prossimi anni. Tra il 2025 e il 2029, infatti, in Italia oltre 3 milioni di lavoratori lasceranno il mercato del lavoro per pensionamento. Nelle Marche la domanda di sostituzione è stimata in 83.200 lavoratori, di cui 42.000 dipendenti del settore privato, pari al 50,5% del totale.
Secondo la CGIA, la combinazione tra denatalità, invecchiamento della popolazione e riduzione dei giovani rischia di rendere sempre più difficile il ricambio generazionale nelle imprese, soprattutto nelle piccole aziende, che già oggi faticano a reperire personale qualificato. Il fenomeno potrebbe avere ripercussioni non solo sul sistema produttivo, ma anche sulla sostenibilità del welfare, della sanità e delle pensioni nei prossimi decenni.
Il confronto tra le province marchigiane evidenzia differenze significative. La flessione più consistente si registra ad Ascoli Piceno, dove i giovani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti del 10,1% negli ultimi dieci anni (da 43.449 a 39.051, pari a 4.398 giovani in meno). Segue la provincia di Macerata con un calo del 9,5%, corrispondente a 6.264 giovani in meno (da 65.933 a 59.669). Più contenuta la diminuzione a Fermo (-8,2%, da 35.600 a 32.691), mentre Pesaro e Urbino perde il 2,9% (da 71.594 a 69.527) e Ancona limita il calo all'1% (da 93.140 a 92.185), risultando la provincia marchigiana che ha meglio contenuto il fenomeno.
I dati confermano una tendenza che desta preoccupazione sotto il profilo demografico, economico e sociale. La diminuzione della popolazione giovanile, unita al progressivo invecchiamento degli italiani, rischia infatti di aggravare la difficoltà delle imprese nel reperire personale proprio mentre, tra il 2025 e il 2029, oltre 3 milioni di lavoratorilasceranno il mercato del lavoro per pensionamento. Secondo la CGIA sarà quindi necessario affrontare il tema del ricambio generazionale e della disponibilità di forza lavoro, valutando interventi che favoriscano formazione, occupazione e politiche in grado di rispondere alla crisi demografica.
Negli Stati Uniti il prezzo del petrolio ha sempre una doppia anima: è al tempo stesso un sollievo per i consumatori e una minaccia per una delle industrie più potenti del Paese. Il crollo del secondo trimestre, il più violento dal 2020, con il WTI americano scivolato a inizio luglio sotto i 69 dollari e il Brent intorno ai 72, mette perfettamente in scena questa contraddizione tipicamente americana. Da un lato milioni di automobilisti pronti a festeggiare un pieno più economico; dall'altro i produttori di shale oil che cominciano a fare i conti con margini sempre più risicati.
Partiamo dal cittadino comune, perché negli Stati Uniti il prezzo della benzina ha un peso politico enorme. Il costo del carburante alla pompa incide sul bilancio delle famiglie e, storicamente, sull'umore degli elettori; un greggio più basso significa più soldi in tasca agli americani, maggiore potere d'acquisto e un sostegno indiretto ai consumi, che restano il motore dell'economia a stelle e strisce. In questo senso, il crollo del petrolio è un aiuto concreto contro l'inflazione e un fattore che qualsiasi amministrazione osserva con attenzione, perché il prezzo esposto al distributore è uno degli indicatori più immediati e più sentiti dello stato dell'economia.
Ma c'è l'altra faccia della medaglia, ed è la rivoluzione dello shale che ha reso gli Stati Uniti uno dei maggiori produttori mondiali. L'estrazione da giacimenti non convenzionali ha costi più elevati rispetto al greggio tradizionale del Golfo Persico; questo significa che, quando il prezzo scende troppo, una parte della produzione americana rischia di diventare antieconomica. I produttori si trovano davanti a scelte difficili: rallentare le trivellazioni, tagliare gli investimenti, in alcuni casi chiudere i pozzi meno profittevoli. Un petrolio troppo a buon mercato, paradossalmente, può indebolire proprio quell'indipendenza energetica che gli Stati Uniti hanno faticosamente conquistato nell'ultimo decennio.
Il contesto che ha innescato il ribasso è in buona parte esterno agli USA ma li coinvolge in pieno. Il crollo nasce dallo sgonfiamento del premio di rischio legato allo Stretto di Hormuz e dai negoziati di pace a Doha, condotti sul fronte americano da figure vicine all'amministrazione; a pesare è poi l'eccesso di offerta globale, con l'Iran che ha spedito oltre 40 milioni di barili dopo la rimozione del blocco navale americano e la Russia su livelli di export record. Per chi negli Stati Uniti e altrove segue i mercati, osservare la quotazione petrolio in questa fase significa vedere in diretta come le scelte diplomatiche di Washington si ripercuotano immediatamente sui prezzi dell'energia.
Sul piano della politica interna, il dilemma è evidente. Un'amministrazione trae vantaggio elettorale dalla benzina a buon mercato, ma non può ignorare gli interessi di un'industria petrolifera che genera posti di lavoro, investimenti e gettito in interi Stati del Paese. La linea storica, che punta a favorire la produzione nazionale aprendo nuove aree alle trivellazioni, si scontra con la realtà di un mercato in cui prezzi troppo bassi scoraggiano proprio quella produzione. È un equilibrio delicato tra il consumatore che vuole spendere meno e il produttore che ha bisogno di prezzi adeguati per continuare a investire.
C'è infine la questione del ruolo globale degli Stati Uniti come swing producer di fatto. La capacità produttiva americana è diventata un fattore di stabilizzazione del mercato mondiale; quando i prezzi scendono, la reazione dei produttori USA in termini di tagli o aumenti dell'offerta contribuisce a ridefinire gli equilibri globali, in un dialogo implicito e spesso competitivo con l'OPEC+. Le prossime mosse del cartello, che ha in mano la leva della produzione e potrebbe intervenire a sostegno delle quotazioni, saranno osservate con attenzione anche a Houston e a Washington, perché da esse dipenderà in parte la sostenibilità economica dello shale americano.
Anche il mercato del lavoro entra nell'equazione. I bacini produttivi come il Texas e il North Dakota hanno costruito interi indotti attorno all'estrazione; un periodo prolungato di prezzi bassi rischia di tradursi in tagli occupazionali e minori investimenti locali, con ricadute che vanno ben oltre il settore energetico in senso stretto. È il motivo per cui il crollo del greggio, negli Stati Uniti, non viene mai celebrato senza riserve: ciò che fa risparmiare il consumatore alla pompa può togliere lavoro e reddito in altre aree del Paese.
Non va poi trascurato l'impatto sui mercati finanziari americani. Molte società quotate a Wall Street sono legate al settore energetico, e un petrolio troppo basso ne comprime utili e valutazioni; al tempo stesso, i settori che beneficiano dei bassi costi dell'energia, come i trasporti e alcuni comparti industriali, possono trarne vantaggio. Il crollo del greggio ridisegna così gli equilibri interni alla borsa americana, premiando alcuni e penalizzando altri, in un gioco di vasi comunicanti che gli investitori seguono con grande attenzione operazione dopo operazione.
In definitiva, il crollo del petrolio racconta un'America divisa tra due anime che convivono da sempre. Il consumatore festeggia, l'industria trema; l'amministrazione incassa il beneficio politico della benzina a buon mercato ma teme le conseguenze per un settore strategico. È la sintesi di un Paese che è al contempo grande consumatore e grande produttore, e che nel prezzo del barile vede riflessi tutti i suoi interessi contrastanti. Come andrà a finire dipenderà dalla durata del ribasso e dalle mosse dell'OPEC+; ma una cosa è certa, negli Stati Uniti il petrolio non sarà mai soltanto una questione economica, resterà sempre anche una faccenda profondamente politica.
Federcontribuenti Marche esprime profonda solidarietà ai cittadini di Ussita, Pieve Torina e degli altri comuni del Maceratese colpiti dalla violenta ondata di maltempo che, nella giornata di martedì, ha provocato gravi danni alle abitazioni, alle attività e alle Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE).
L'associazione richiama l'attenzione sulla difficile situazione vissuta da territori già duramente provati dal terremoto del 2016 e chiede un intervento immediato da parte delle istituzioni.
«È inaccettabile – afferma la segretaria di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori – che famiglie già duramente colpite dal terremoto del 2016 si trovino oggi ad affrontare una nuova emergenza. Le immagini dei tetti delle SAE perforati dalla grandine, con infiltrazioni d'acqua, auto e abitazioni danneggiate, rappresentano una situazione che richiede un intervento immediato da parte dello Stato».
Federcontribuenti Marche chiede al Governo e alla Regione Marche di attivarsi con la massima urgenza per dichiarare lo stato di emergenza per i territori colpiti, stanziare risorse straordinarie per il ripristino delle SAE danneggiate e delle abitazioni private, garantire alle famiglie coinvolte soluzioni abitative temporanee dignitose durante i lavori di riparazione, prevedere indennizzi rapidi per cittadini, imprese e aziende agricole che hanno subito danni e accelerare tutte le procedure amministrative affinché gli interventi possano partire senza ulteriori ritardi.
«I cittadini del cratere sismico hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di sacrifici, attese e disagi – ricorda Maria Teresa Nori – e non possono essere lasciati nuovamente soli davanti a un evento climatico di eccezionale intensità che ha compromesso anche quelle strutture nate per garantire loro una sistemazione sicura».
Federcontribuenti Marche seguirà con attenzione l'evolversi della situazione e si rende disponibile a collaborare con le istituzioni affinché vengano adottate tutte le misure necessarie a tutela delle famiglie e delle imprese colpite.
«È il momento – conclude Maria Teresa Nori – di dare risposte concrete e immediate. Ussita e il territorio del Maceratese meritano attenzione, risorse e tempi certi per il ritorno alla normalità».
Un ragazzo residente nelle Marche di 33 anni, Francesco Forzieri, è stato trovato morto a Ibiza nella mattina di lunedì 20 luglio, giorno del suo compleanno.
A confermare la notizia è stato il fratello Antonio Forzieri, 38 anni, che si è messo in viaggio verso l’isola spagnola per raggiungere la famiglia. Francesco, originario di Lucera (Foggia), era residente a San Benedetto del Tronto e da alcuni mesi lavorava a Ibiza come cameriere.
Il corpo è stato ritrovato nei pressi del ristorante "I Rigatoni". Sul caso sono in corso gli accertamenti delle autorità spagnole e sarebbe già stata eseguita l’autopsia, anche se gli esiti non sono ancora stati resi noti. Il Consolato generale d’Italia a Barcellona, competente anche per Ibiza, sta seguendo la vicenda ed è in contatto con la famiglia e con gli investigatori locali.
Secondo quanto raccontato dal fratello all’Ansa, la famiglia ha appreso la notizia dopo che un amico aveva provato a contattare Francesco con una videochiamata per fargli gli auguri di compleanno. A rispondere sarebbero stati alcuni agenti della polizia di Ibiza.
Forzieri, conosciuto anche con il nome d’arte Jdf, aveva iniziato la stagione sull’isola a maggio insieme ad alcuni amici. Il lavoro da cameriere gli permetteva di sostenere la sua più grande passione: la musica. Faceva infatti parte del gruppo hip hop The Black Dogz, nato a Rodi Garganico, con cui coltivava il sogno legato al canto e al djing.
Il gruppo e la famiglia hanno avviato una raccolta fondi per sostenere le spese necessarie al rientro della salma in Italia. «Ci hai insegnato che la musica non è solo fatta di rime e beat, ma di amicizia, lealtà e cuore», hanno scritto i componenti della band sui social, ricordando Francesco e il suo legame con la musica.
Da ragazzo in difficoltà a pugile professionista imbattuto. È la storia di Elia Gironelli, 25 anni, nato e cresciuto a Macerata, che sul ring ha trovato molto più di uno sport: una possibilità di riscatto.
Il suo percorso con i guantoni è iniziato a 15 anni, in un momento complicato della sua adolescenza. «Ero in sovrappeso, vivevo situazioni familiari difficili e passavo le giornate per strada. Avevo tanta rabbia dentro e il pugilato è stato il modo per trasformarla in qualcosa di positivo», racconta.
A cambiargli la vita è stato l'ingresso nella storica Accademia Pugilistica Maceratese, dove ha incontrato il maestro Vasari, figura che considera determinante nella sua crescita personale oltre che sportiva. «Era un uomo che viveva per la boxe. Aveva perso un occhio in un incidente, ma riusciva a leggere le persone come pochi. Se vedeva che avevi davvero voglia di metterti in gioco, ti dava tutto se stesso».
Nel 2018 arriva uno dei momenti più difficili della sua vita: la scomparsa del padre. Un dolore che, invece di allontanarlo dallo sport, lo spinge ad allenarsi ancora di più. Pochi mesi dopo conquista il titolo nazionale Elite di Seconda Serie, dedicandolo proprio alla memoria del genitore.
Negli ultimi cinque anni Gironelli si è allenato alla Boxing Academy Loreto, seguito dal maestro Alessandro Cossu, con cui ha conquistato cinque titoli regionali. Nel 2026 è arrivato il traguardo che ogni pugile sogna: il passaggio al professionismo.
L'esordio è stato da incorniciare, con una vittoria per knockout al quarto round. Successo a cui si è aggiunto quello ottenuto a Loreto, dove ha conquistato anche il secondo incontro tra i professionisti, proseguendo la sua striscia vincente.
Per Gironelli il pugilato è molto più di una disciplina sportiva. «Chi lo guarda da fuori vede solo violenza, ma chi lo pratica sa che insegna rispetto, disciplina e autocontrollo. Mi ha dato un equilibrio che prima non avevo».
Dietro ai risultati, però, ci sono sacrifici spesso poco visibili. «Allenamenti quotidiani, rinunce e tanto lavoro che non sempre trovano un adeguato riconoscimento economico». Per questo il pugile maceratese lancia anche un appello a eventuali sponsor interessati a sostenerne la crescita sportiva. Sul ring è conosciuto con il soprannome di "Mustang", un nome che ben rappresenta il carattere con cui affronta ogni incontro.
Quella di Elia Gironelli è una storia che dimostra come lo sport possa diventare uno strumento di rinascita. Un percorso iniziato in una palestra di Macerata e che oggi continua tra i professionisti, con la convinzione che il traguardo raggiunto sia solo il primo passo di una carriera ancora tutta da scrivere.
Momenti di paura alle prime luci dell'alba lungo la superstrada, dove un incidente ha coinvolto un mezzo pesante e un veicolo impegnato in un cantiere mobile per la manutenzione della carreggiata.
Lo schianto si è verificato intorno alle 4.15 sulla carreggiata in direzione mare, nei pressi dello svincolo della zona industriale di Tolentino. Per cause ancora in corso di accertamento, un tir ha tamponato il mezzo utilizzato per segnalare il cantiere mobile allestito per le operazioni di taglio dell'erba lungo la sede stradale.
L'urto è stato particolarmente violento e il veicolo di servizio si è ribaltato su un fianco, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno operato per mettere in sicurezza l'area e i mezzi coinvolti.
Nonostante la dinamica dell'incidente, entrambi i conducenti sono rimasti illesi e non hanno riportato conseguenze.
Sulla dinamica dello scontro sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti, chiamate a ricostruire l'esatta successione dei fatti.
Proseguono gli interventi dei Vigili del fuoco nelle Marche per far fronte ai danni causati dal maltempo che ha colpito la regione nei giorni scorsi. Tra la giornata di ieri e la notte appena trascorsa sono stati effettuati altri 145 interventi, a conferma del lavoro incessante delle squadre impegnate sul territorio.
Nel corso della giornata di ieri i Vigili del fuoco hanno portato a termine 100 interventi per rispondere alle numerose richieste di soccorso legate ai danni provocati dall'ondata di maltempo.
La situazione risulta differenziata tra le province. A Pesaro Urbino sono state evase tutte le richieste di soccorso, mentre nelle altre province le squadre hanno continuato a operare per far fronte alle segnalazioni ancora in corso.
Durante la nottata appena trascorsa sono stati effettuati ulteriori 45 interventi. Il quadro generale è in miglioramento e anche il Comando dei Vigili del fuoco di Fermo ha completato tutte le operazioni relative alle richieste ricevute.
Tra gli interventi eseguiti nelle ultime ore figura anche la rimozione di vetri pericolanti a San Benedetto del Tronto, operazione svolta dai Vigili del fuoco per mettere in sicurezza l'area ed eliminare potenziali rischi per la pubblica incolumità.
Nonostante il progressivo miglioramento delle condizioni, le squadre restano impegnate nelle province dove permangono richieste di intervento, con l'obiettivo di ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza nelle aree interessate.
La grandinata che nella notte ha colpito diverse zone delle Marche ha lasciato il suo segno anche sulle auto parcheggiate all'aperto. Questa mattina, con la luce del giorno, molti automobilisti hanno trovato carrozzerie segnate da piccoli e grandi bolli, vetri danneggiati e parabrezza scheggiati.
La prima cosa da fare è non avere fretta di riparare il veicolo, ma documentare bene i danni. Foto ravvicinate delle ammaccature, immagini dell'intera auto e, se possibile, del luogo in cui si è verificata la grandinata possono essere utili per dimostrare l'accaduto. È consigliabile annotare anche data, ora e zona colpita dal maltempo.
Il passaggio successivo è contattare la propria assicurazione e verificare se la polizza comprende la copertura per eventi atmosferici. La semplice Rc auto, infatti, generalmente non copre i danni causati dalla grandine: serve una garanzia specifica. Prima di portare l'auto dal carrozziere è quindi meglio attendere le indicazioni della compagnia e l'eventuale perizia.
Per quanto riguarda la riparazione, molti danni da grandine possono essere risolti con la tecnica PDR, la cosiddetta riparazione “a freddo”, che permette di eliminare i bolli senza riverniciare la carrozzeria. Nei casi più pesanti, invece, possono essere necessari interventi più complessi.
Dopo una notte di forte maltempo, quindi, il consiglio è semplice: niente corse dal carrozziere, prima si raccolgono tutte le prove del danno e si apre la pratica corretta. Una buona documentazione può fare la differenza per ottenere il rimborso e velocizzare la riparazione.
Nonostante le temperature elevate delle ultime settimane, il Team Cavalli delle Fonti ha affrontato due degli appuntamenti più importanti della stagione, ottenendo risultati di prestigio sia a livello internazionale sia nazionale.
Gli atleti Elia Villotti, Chiara Mei Corbi (di nazionalità singaporiana) e Mya Mazzante sono stati impegnati in due competizioni di alto livello: il Danubian Equestrian Tour di Samorin, in Slovacchia, e i Campionati Italiani Junior disputati ad Arezzo.
Grande soddisfazione per Mya Mazzante, che in sella al suo Bud Spencer ha conquistato il titolo di vice campionessa italiana nella categoria Brevetto durante la finale tricolore di Arezzo.
Buoni risultati anche per gli altri cavalieri del team impegnati in Slovacchia, che hanno chiuso la trasferta con un importante bottino: una vittoria e quattro piazzamenti di rilievo in una delle competizioni equestri più prestigiose del panorama europeo.
Un risultato che premia il lavoro quotidiano della squadra e la preparazione portata avanti negli allenamenti. «La costanza, la passione e l’attenzione alle piccole cose portano sempre il loro frutto; ma non bisogna mai smettere di lavorare per migliorarsi e… guardare lontano», ha commentato il trainer Francesco Villotti.
È stato un debutto da ricordare quello del Futura Park Festival, che il 17 e 18 luglio ha portato musica, spettacolo e divertimento al Campo Sportivo Comunale di Appignano, trasformato per l’occasione in un grande luna park a cielo aperto.
La prima edizione della manifestazione ha superato le aspettative degli organizzatori, richiamando centinaia di persone nelle due serate dedicate alla musica e alla condivisione. Luci, colori e intrattenimento hanno animato il centro del paese, creando un’atmosfera di festa pensata per coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età.
A completare l’esperienza hanno contribuito anche gli spazi dedicati alla ristorazione, con cucina e drink pensati per accompagnare il pubblico durante le serate, e un’organizzazione curata in ogni dettaglio dall’Associazione Cardonas.
Grande protagonista del festival è stata la musica, con un cartellone che ha unito artisti locali e nomi di rilievo della scena nazionale. La serata di apertura, venerdì 17 luglio, ha visto alternarsi sul palco Marco Mosck, Diego Lancioni e Mattia Lancioni, capaci di dare il via alla festa coinvolgendo il pubblico presente.
A seguire è arrivato il duo siciliano A-Clark & Vinn, tra i pionieri dell’Afro House italiana, che con il loro mix di elettronica, ritmi tribali e richiami alla musica italiana hanno trasformato il campo sportivo in una grande pista da ballo.
A chiudere la prima giornata è stato Kharfi, dj e producer italiano di origini marocchine, tra i protagonisti della nuova scena elettronica. Il suo set, caratterizzato da contaminazioni tra rap, trap, hip hop ed EDM, ha regalato un finale ad alta energia.
Anche la seconda serata, sabato 18 luglio, ha confermato il successo della manifestazione con le esibizioni di Ercy, Elion, Nicola Pigini e YOUniverse. Particolarmente apprezzata la performance di Nicola Pigini, dj e artista marchigiano con una lunga esperienza nel mondo dell’intrattenimento musicale, che ha saputo coinvolgere il pubblico con uno spettacolo ricco di energia e partecipazione.
A tracciare un bilancio positivo dell’evento è stato il presidente dell’Associazione Cardonas Lorenzo Bravi, che ha espresso soddisfazione per la grande risposta del pubblico e per la riuscita organizzativa della manifestazione.
«Vedere così tante persone riempire il Campo Sportivo Comunale e divertirsi in un’atmosfera di gioia e serenità è stata per tutti noi una enorme soddisfazione», ha dichiarato Bravi, ringraziando l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariano Calamita, gli sponsor, i partner commerciali del territorio, i volontari, i soci dell’associazione, le forze dell’ordine e i soccorritori che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Il successo della prima edizione ha già aperto la strada al futuro: l’Associazione Cardonas ha infatti annunciato l’intenzione di riproporre il festival anche il prossimo anno, puntando a far crescere ulteriormente un appuntamento che ha saputo unire musica, aggregazione e valorizzazione del territorio.
Il Futura Park Festival si chiude così con un bilancio estremamente positivo, confermandosi come una nuova realtà dell’estate appignanese e come esempio di collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità locale.
Una violenta ondata di maltempo, accompagnata da un'eccezionale grandinata, si è abbattuta sul territorio comunale di Ussita, provocando danni a infrastrutture, viabilità e aree verdi e rendendo necessario l'immediato intervento della macchina dei soccorsi.
L'evento atmosferico ha causato allagamenti, ingenti accumuli di grandine e la caduta di rami e detriti, con conseguenti criticità per la sicurezza della popolazione e la percorribilità delle strade.
Per fronteggiare l'emergenza è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), che ha coordinato gli interventi sul territorio e il monitoraggio costante delle situazioni più critiche.
Fin dai primi momenti, dipendenti del Comune di Ussita e consiglieri comunali sono stati mobilitati, lavorando senza sosta fino a tarda sera per ripristinare le condizioni di sicurezza, liberare le caditoie e rimuovere i pericoli. Fondamentale anche il supporto dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, intervenuti tempestivamente nelle operazioni di emergenza.
«In tutte le fasi dell'emergenza – dichiara il sindaco Silvia Bernardini – i canali di comunicazione con il presidente della Regione Francesco Acquaroli e con il commissario di Governo Guido Castelli sono stati sempre attivi in modo da poter coordinare al meglio tutte le operazioni d'intervento. Desidero rivolgere un profondo e sincero ringraziamento a tutti i nostri dipendenti comunali, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine e alla Forestale. La prontezza, la dedizione e lo spirito di squadra dimostrati fino a tarda notte hanno permesso di gestire un'emergenza complessa e di limitare i disagi per i residenti. La sicurezza della nostra comunità resta la priorità assoluta».
Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi dei tecnici per completare la stima dei danni riportati dal territorio e pianificare gli eventuali interventi di ripristino definitivo.
L'amministrazione comunale invita infine i cittadini a segnalare eventuali ulteriori criticità agli uffici competenti, così da consentire un monitoraggio completo della situazione e una rapida programmazione degli interventi necessari.
(Foto Az. Agricola "La Sopravissana dei Sibillini")
Dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito diverse zone delle Marche nelle ultime ore, la Regione ha chiesto ai Comuni di avviare una ricognizione dei danni provocati dalle eccezionali grandinate.
L’obiettivo è raccogliere un quadro completo delle conseguenze dell’evento atmosferico, attraverso la rilevazione dei danni registrati a infrastrutture pubbliche, attività agricole e abitazioni private. I dati raccolti serviranno a valutare l’eventuale richiesta al Governo del riconoscimento dello stato di emergenza.
«Abbiamo già trasmesso una comunicazione ufficiale a tutti i Comuni – dichiara l’assessore regionale alla Protezione Civile Tiziano Consoli – con l’indicazione di procedere nel più breve tempo possibile alla ricognizione dei danni. Si tratta di un passaggio indispensabile per raccogliere dati puntuali e certificati e predisporre la documentazione necessaria per richiedere al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza, qualora ne ricorrano i presupposti».
L’assessorato regionale invita le amministrazioni comunali a trasmettere rapidamente le informazioni richieste, così da permettere alla Regione di completare l’istruttoria e attivare le procedure previste per sostenere i territori maggiormente colpiti.
La Regione richiama inoltre cittadini, amministratori e organi di informazione a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali della Regione Marche e della Protezione Civile regionale, evitando la diffusione di comunicazioni non istituzionali che potrebbero creare confusione in una fase ancora delicata.
«Esprimo la mia più sincera vicinanza alle famiglie, alle imprese, agli agricoltori e a tutte le comunità che stanno affrontando le conseguenze di questo eccezionale evento atmosferico – aggiunge Consoli –. Ringrazio i sindaci, i volontari della Protezione Civile, le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco e tutti gli operatori impegnati in queste ore sul territorio».
«La Regione Marche – conclude l’assessore – è pienamente al fianco delle comunità colpite e continuerà a lavorare, in stretto raccordo con i Comuni e con il sistema regionale di Protezione Civile, per raccogliere tutte le informazioni necessarie e attivare ogni strumento utile a garantire il sostegno ai territori interessati».
Sanità marchigiana, Italia Viva-Casa Riformista attacca la Giunta regionale dopo il caos al Pronto Soccorso di Torrette. Il gruppo politico contesta le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità e denuncia criticità nella gestione dell’emergenza-urgenza.
«Tra le slide rassicuranti della Giunta regionale e la cruda realtà vissuta dai marchigiani corre un abisso lungo quattro ore: il tempo trascorso dalle ambulanze bloccate nei piazzali di Torrette con i pazienti a bordo perché all'interno del Pronto Soccorso non c'erano più neanche le barelle».
È quanto si legge nel comunicato diffuso da Italia Viva – Casa Riformista Marche, che interviene all'indomani del caos registrato nel principale ospedale della Regione e delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che aveva parlato del superamento del fenomeno del boarding e della copertura degli organici sanitari.
«L'assessore Calcinaro ha stabilito un primato di cui il territorio avrebbe fatto volentieri a meno» spiegano i coordinatori e rappresentanti di Italia Viva - Casa Riformista Marche. «A neanche ventiquattro ore di distanza dagli annunci trionfalistici su quote di posti letto negli Ospedali di Comunità, assunzioni imminenti e fine delle attese nei corridoi, la realtà si è incaricata di demolire il castello di carte della Regione.
Mentre sui giornali si leggono promesse per la fine dell'anno, a Torrette il sistema d'emergenza affonda oggi: ambulanze paralizzate, soccorritori bloccati e cittadini costretti ad attendere a bordo dei mezzi perché persino i presidi fisici all'interno del Pronto Soccorso sono esauriti».
Secondo quanto riportato nel comunicato di Italia Viva - Casa Riformista Marche, la vicenda di Torrette mette in evidenza il fallimento gestionale della Giunta Acquaroli su tre fronti ritenuti cruciali. Il primo riguarda la sicurezza del territorio: secondo il gruppo politico, il blocco delle ambulanze nei piazzali per oltre quattro ore avrebbe privato l’intero bacino provinciale dei mezzi necessari per garantire i soccorsi, aumentando i rischi per i cittadini.
Il secondo punto riguarda gli Ospedali di Comunità. Per i riformisti, l’assegnazione sulla carta di una quota di posti letto, pari al 20% o al 30%, non sarebbe sufficiente ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso se le strutture restano prive del personale necessario a garantire la continuità assistenziale.
Infine, viene contestata la programmazione della gestione degli organici. Secondo Italia Viva - Casa Riformista Marche, rimandare le soluzioni al completamento delle assunzioni entro la fine dell’anno non risponderebbe alla crisi quotidiana che coinvolge medici e infermieri, alle prese con turni pesanti e con il rischio di spostarsi verso la sanità privata o altre regioni.
«La sanità non si governa con le battute ad effetto o le promesse smentite dai fatti il giorno dopo» afferma la nota di Italia Viva - Casa Riformista Marche, che chiede interventi immediati.
Tra le proposte avanzate ci sono un protocollo d’emergenza per consentire lo sblocco rapido delle ambulanze, attraverso barelle di scambio dedicate che permettano ai mezzi del 118 di tornare operativi sul territorio; un sistema digitale regionale unico di Bed Management, per monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti letto ed evitare che i Pronto Soccorso si trasformino in reparti di degenza improvvisati; e incentivi concreti per il personale dell’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di fermare la perdita di professionisti.
«La Giunta regionale la smetta di fare propaganda e inizi ad affrontare la realtà con la serietà che i cittadini marchigiani meritano», conclude Italia Viva - Casa Riformista Marche.
La S.S. Maceratese ha ufficializzato l'acquisto del portiere Daniel Perri, che vestirà la maglia biancorossa nella stagione 2026/2027.
Classe 2005, Perri è un estremo difensore di 193 centimetri, fisicamente strutturato e già forte di esperienze significative nonostante la giovane età. Cresciuto nel settore giovanile dell'Ancona, con cui ha militato nella formazione Primavera entrando più volte nel giro della prima squadra in Serie C, ha poi proseguito il proprio percorso con Fermana e Notaresco.
Nelle ultime due stagioni ha disputato il campionato di Serie D, totalizzando 23 presenze tra campionato e Coppa, maturando ulteriore esperienza in una categoria competitiva.
Entusiasta per l'inizio della nuova avventura, il neo portiere biancorosso ha dichiarato: «Sono molto felice di essere qui a Macerata perché so che è una piazza importante. Sono qui per dare il massimo e dare una mano alla squadra. Sono anche molto contento di ritrovare e ritornare a lavorare con il mister dei portieri Innamorati dopo le esperienze con Ancona e Fermana. Forza Rata!».
Con questo innesto, la Maceratese aggiunge un giovane portiere dalle importanti prospettive al proprio organico in vista della stagione 2026/2027. La società ha infine dato il benvenuto a Daniel Perri, augurandogli un percorso ricco di soddisfazioni con la maglia biancorossa.
La Polizia di Stato ha effettuato nel pomeriggio di ieri un servizio interforze ad "alto impatto" a Civitanova Marche, con controlli straordinari del territorio che sono stati temporaneamente sospesi per consentire gli interventi di assistenza durante il violento temporale che ha colpito la fascia costiera.
L'operazione, disposta dal questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, rientra negli obiettivi condivisi dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dal Prefetto, ed era finalizzata al contrasto dell'abusivismo, del degrado urbano e alla prevenzione dei reati contro il patrimonio e di quelli legati agli stupefacenti.
Al servizio hanno preso parte personale della Squadra Mobile della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato di Perugia, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Civitanova Marche. I controlli hanno interessato il litorale sud, il centro cittadino, la Statale Adriatica e le aree prospicienti la zona commerciale.
Intorno alle 15.40 il dispositivo è stato interrotto a causa del peggioramento delle condizioni meteo. Il forte temporale, accompagnato da pioggia intensa e vento, ha provocato danni a stabilimenti balneari, segnaletica, semafori, pannelli e il distacco di lamiere da alcune abitazioni. Gli operatori sono quindi intervenuti per garantire la sicurezza della circolazione, rimuovendo detriti dalle carreggiate per agevolare il passaggio dei mezzi di soccorso e rispondendo alle numerose richieste giunte al Numero Unico di Emergenza 112.
Terminata la fase di emergenza, i controlli sono ripresi. Gli agenti hanno denunciato all'autorità giudiziaria un cittadino extracomunitario, già noto alle forze dell'ordine, dopo aver accertato la manomissione della Carta d'Identità Elettronica, dalla quale era stato rimosso manualmente il microchip. L'uomo è stato accompagnato al Commissariato di Civitanova Marche per il fotosegnalamento e gli ulteriori accertamenti.
Nel corso dell'operazione, la Polizia Locale ha inoltre ispezionato un'attività di vendita al dettaglio di frutta e verdura gestita da cittadini stranieri, contestando violazioni amministrative per un importo complessivo di circa 3.500 euro.
Il bilancio finale del servizio ad alto impatto parla di 105 persone controllate, di cui 30 straniere, 33 soggetti risultati con precedenti di polizia nelle banche dati e 44 veicoli sottoposti a controllo.
Prosegue nel segno della qualità e della varietà musicale la rassegna “MusicaUna – Suoni d’Estate”, promossa dal Comune di Tolentino – Assessorato alla Cultura e ospitata nella suggestiva cornice del cortile della Biblioteca Filelfica. Tre appuntamenti dedicati alla musica d’insieme, con concerti a ingresso gratuito che iniziano alle 21.15.
Dopo il successo della serata inaugurale, l’iniziativa si prepara ad accogliere il secondo appuntamento in programma giovedì 23 luglio, con protagonista il Glissando Vocal Ensemble e il concerto “Ciak, si canta! Il cinema a sole voci”.
Un viaggio originale tra musica e immagini, affidato esclusivamente alla forza espressiva della voce umana. Il progetto celebra il legame tra cinema e musica attraverso arrangiamenti vocali capaci di trasformare sei interpreti in una vera e propria orchestra senza strumenti.
Il programma accompagnerà il pubblico in un percorso che attraversa epoche e generi diversi, partendo dalla celebre Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach per arrivare alle grandi colonne sonore, ai musical e ai successi della musica internazionale. Sul palco prenderanno vita brani come le atmosfere della Pantera Rosa, le emozioni di “Shallow”, l’energia di “Bohemian Rhapsody”, il ritmo di “All Night Long”, le melodie Disney di “In fondo al mar”, fino ai successi di Bee Gees, ABBA, Van Morrison e Pharrell Williams.
A rendere unico lo spettacolo saranno gli arrangiamenti originali e la ricerca timbrica dell’ensemble, capace di ricreare con le sole voci atmosfere, personaggi e suggestioni del grande schermo, alternando momenti intensi a passaggi di grande coinvolgimento.
Sul palco si esibiranno Cristina Picozzi, Paola Chinellato, Giovanna Salvucci, Christian Crescimbeni, Gian Marco Gasparrini e Massimiliano Fiorani.
Il Glissando Vocal Ensemble rappresenta una delle realtà più interessanti della vocalità contemporanea marchigiana, grazie alla versatilità del repertorio, alla qualità degli arrangiamenti e a una significativa attività concertistica.
«Ringrazio le tantissime persone che hanno partecipato alla prima serata e che hanno apprezzato le nostre proposte – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Fabio Tiberi –. La rassegna propone un percorso originale capace di attraversare linguaggi, epoche e tradizioni differenti, confermando la volontà di offrire formazioni di alto profilo artistico e programmi in cui la musica diventa occasione di dialogo tra culture e sensibilità diverse».
“MusicaUna – Suoni d’Estate” proseguirà quindi con l’obiettivo di trasformare il cortile della Biblioteca Filelfica in uno spazio di incontro, ascolto e condivisione, valorizzando la musica come strumento di partecipazione culturale.
Corridonia torna ad avere un presidio sanitario completamente rinnovato con l'inaugurazione della Casa e dell'Ospedale di Comunità, una struttura destinata a rafforzare l'assistenza territoriale, avvicinando i servizi sanitari ai cittadini e contribuendo ad alleggerire la pressione sugli ospedali.
L'edificio viene restituito alla comunità dopo un importante intervento di riqualificazione reso possibile grazie ai fondi europei e alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La struttura, chiusa da quattro anni, è stata interessata da lavori avviati nel gennaio 2022 e conclusi nel primo semestre del 2024.
Alla cerimonia hanno preso parte l'assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, il direttore generale dell'AST di Macerata Alessandro Marini, il direttore amministrativo Milco Coacci, la direttrice sanitiaria Daniela Corsi, il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas, la sindaca di Corridonia Giuliana Giampaoli, oltre alle autorità civili, militari e religiose.
L'intervento è stato realizzato in due fasi. La prima, finanziata con i fondi Por Fesr, ha riguardato l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico dell'edificio, per un investimento complessivo di 4.125.000 euro. Successivamente, grazie a 3.080.000 euro del Pnrr, è stata realizzata la nuova Casa e Ospedale di Comunità, dotata di 18 posti letto. I lavori hanno interessato la ristrutturazione interna del primo e del secondo piano, con l'adeguamento alle più recenti normative di settore e ai requisiti di autorizzazione delle strutture sanitarie previsti dai manuali 2023 e 2024.
La Casa della Comunità occupa il piano terra e il primo piano, mentre il secondo piano ospita l'Ospedale di Comunità.
Tra i servizi già attivi figurano il Punto Prelievi, il Punto Unico di Accesso (PUA), l'assistenza domiciliare (ADI) e la segreteria delle cure domiciliari. Sono presenti inoltre gli ambulatori cardiologico, ginecologico e infermieristico, dove sarà possibile effettuare medicazioni semplici e complesse, rimozione dei punti di sutura, gestione degli accessi venosi centrali e periferici, terapia iniettiva e infusionale, terapia anticoagulante orale (TAO), gestione del catetere vescicale e delle stomie, oltre ai bendaggi. La struttura ospita anche l'attività consultoriale e di screening e gli uffici amministrativi di accettazione, cassa, Cup e anagrafe assistiti.
«Oggi raggiungiamo un traguardo importante, pur sapendo che rappresenta solo una tappa di un percorso più ampio che servirà a ridisegnare la sanità e a dare risposte concrete ai cittadini», ha dichiarato Paolo Calcinaro. «Con questa nuova struttura a Corridonia aggiungiamo un tassello fondamentale: l'Ospedale di Comunità contribuirà a garantire una migliore rotazione dei posti nei reparti per acuti e ad alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso, riducendo fenomeni come il boarding e la permanenza dei pazienti sulle barelle nei corridoi. La Casa di Comunità, invece, avvicinerà sempre di più i servizi e le cure alle persone, contribuendo a decongestionare gli ospedali. Per raggiungere questi obiettivi sarà determinante il contributo dei medici di medicina generale. Nei prossimi due o tre mesi lavoreremo per definire al meglio l'organizzazione della struttura e avvieremo un piano di comunicazione per informare i cittadini. Da qui all'inizio del 2027 continueremo a costruire una sanità territoriale forte, efficiente e davvero a misura di persona», ha aggiunto, ringraziando l'AST di Macerata e tutti i professionisti coinvolti.
Per il direttore generale dell'AST di Macerata Alessandro Marini, «con l'inaugurazione di Corridonia si realizza un tassello fondamentale della rete territoriale, in cui la Casa e l'Ospedale di Comunità porteranno la cura più vicino a casa delle persone. Un unico luogo dove il cittadino viene accolto, orientato e preso in carico in modo globale. La Casa di Comunità sarà il punto di riferimento per l'assistenza territoriale, mentre l'Ospedale di Comunità nasce per dare continuità di cura e una risposta intermedia a chi non ha più bisogno del ricovero ospedaliero per acuti, ma non è ancora in grado di tornare a casa in sicurezza».
Anche la sindaca Giuliana Giampaoli ha sottolineato il valore dell'opera: «Vorrei ringraziarvi per la capacità di aver creduto in una visione che è quella del ritorno sul territorio. È una visione che risponde alle esigenze dei nostri cittadini, perché è inutile creare spazi e infrastrutture bellissime se poi non sono al servizio della cittadinanza. Io vedo un'opera che produrrà frutti, in cui credo anche per le potenzialità future. Questo è un risultato enorme e un obiettivo per il quale si sono adoperati in tantissimi».
Lo stadio comunale Gualtiero Soverchia di San Severino Marche si prepara ad accogliere la terza edizione dell’Onmood Sound Fest, in programma venerdì 24 luglio a partire dalle ore 18. L’evento, a ingresso gratuito, proporrà un’intera serata dedicata alla musica, all’intrattenimento e all’aggregazione, con il tema “Oltre i confini” a fare da filo conduttore.
Nato dall’iniziativa di un gruppo di ragazzi under 20, il festival è cresciuto rapidamente grazie al lavoro dei volontari e al sostegno del territorio, trasformandosi in un appuntamento estivo capace di richiamare pubblico da tutta la regione.
L’edizione 2026 accompagnerà gli spettatori in un percorso suddiviso in sei momenti, pensato per raccontare emozioni, paesaggio e identità locale. Dall’atmosfera del tramonto fino alle ore più intense della notte, il festival si concluderà con un omaggio alla comunità settempedana.
Sul palco si alterneranno numerosi artisti e dj. Tra i protagonisti della serata ci saranno Kovac, Emiliano Effe, Gianmaria Ascani, Z Chalet, Goofy, Omar Santoni, Dok, Mattia Lancioni, The Elements e Karol Campoli, oltre agli appuntamenti firmati Multiradio, 404 Just Teen Dance, Euphoria Summer Tour e alle incursioni di Pov Interviste.
Tra gli appuntamenti più attesi figura anche la tappa regionale di Miss Universo Marche, inserita nel programma del festival. Le concorrenti sfileranno per conquistare l'accesso alle finali di Miss Universo Italy, in una serata che unirà moda, spettacolo e promozione del territorio. L’iniziativa, coordinata dall’agente regionale Luca Santarelli, vuole valorizzare San Severino Marche come simbolo di una comunità che continua a rilanciarsi attraverso eventi culturali e occasioni di aggregazione.
La direzione artistica è affidata anche quest’anno a Karol Campoli, ventenne dj, coreografo e maestro di ballo, che sottolinea l’obiettivo di un progetto in continua crescita, capace di coinvolgere giovani e pubblico proveniente da tutta la regione.
Ad arricchire il programma saranno inoltre le esibizioni delle scuole di danza Hobby Dance e FA Team Academy, mentre il pubblico potrà usufruire di un’area street food con specialità del territorio e di uno spazio dedicato ai bambini.
Per facilitare la partecipazione è stato organizzato anche un servizio navetta gratuito con partenza da Recanati e fermate a Loreto, Porto Recanati, Civitanova Marche e Tolentino.
L’Università di Macerata ha inaugurato il primo Open Day estivo, richiamando circa 600 partecipanti tra futuri studenti e famiglie. L’iniziativa, ospitata tra il Polo Pantaleoni e la Loggia del Grano, ha trasformato il centro storico in un punto d’incontro per chi è chiamato a scegliere il proprio percorso universitario.
Oltre ai numerosi partecipanti provenienti dalle Marche, l’Ateneo ha registrato presenze anche da Abruzzo, Lombardia, Umbria, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Toscana, a conferma della capacità di attrarre studenti da diverse regioni italiane.
Ad accogliere i visitatori è stato il rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore della scelta universitaria come primo passo verso il futuro. «Scegliere l’università significa cominciare a immaginare sé stessi nel futuro», ha affermato, ricordando come l’Università di Macerata unisca una forte dimensione internazionale, grazie ai programmi di scambio e alle collaborazioni con atenei europei, a un ambiente a misura di studente.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino l’offerta formativa, i servizi dell’Ateneo, le opportunità economiche e le attività di orientamento. Uno spazio è stato dedicato anche alle famiglie, mentre docenti, tutor e personale universitario hanno risposto alle domande dei futuri iscritti.
La delegata del rettore all’orientamento, Rosita Deluigi, ha evidenziato come il percorso di orientamento non si esaurisca negli Open Day, ma prosegua durante tutto l’anno attraverso incontri nelle scuole, laboratori, saloni dedicati e attività di tutorato, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti nella scelta del corso di laurea.
Particolare interesse hanno suscitato le novità dell’offerta formativa per il prossimo anno accademico. Tra queste il nuovo corso in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, il percorso dedicato alla progettazione, gestione e conservazione degli archivi digitali e il corso internazionale Migrazioni forzate: l’Europa nel contesto globale, sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea ERUA.
Alla Loggia del Grano erano inoltre presenti gli stand dedicati ai servizi universitari, all’Ente regionale per il diritto allo studio, alle associazioni studentesche, al Centro universitario sportivo e a Radio Rum, per offrire ai partecipanti una panoramica sulla vita universitaria oltre le lezioni.
Per chi non ha potuto partecipare al primo appuntamento, l’Università di Macerata ha già fissato una seconda giornata di orientamento: il prossimo 27 agosto si terrà infatti il secondo Open Day estivo.