di Picchio News

Civitanova, Sophia Damen a bordo dell’Amerigo Vespucci: l’esperienza dell’allieva della Marina Militare

Civitanova, Sophia Damen a bordo dell’Amerigo Vespucci: l’esperienza dell’allieva della Marina Militare

C’è anche una giovane civitanovese tra gli allievi della Marina Militare impegnati nell’esperienza formativa a bordo dell’Amerigo Vespucci, la nave scuola simbolo della Marina italiana. Si tratta di Sophia Damen, che sta vivendo il primo anno del proprio percorso di formazione come allieva ufficiale. Per gli studenti dell’Accademia Navale di Livorno, infatti, il primo anno prevede tradizionalmente l’imbarco sulla storica nave scuola, un’esperienza considerata fondamentale per la crescita professionale e umana dei futuri ufficiali. Un percorso che permette agli allievi di affiancare allo studio la vita di bordo, condividendo attività operative, addestramento e navigazione. Sophia Damen, residente a Civitanova Marche, sta prendendo parte a questa esperienza proprio mentre l’Amerigo Vespucci è impegnato in una missione internazionale legata alle celebrazioni dei 250 anni degli Stati Uniti d’America. Per questo motivo la campagna addestrativa degli allievi si sta svolgendo lungo una serie di tappe nel continente americano. Secondo il programma comunicato nelle scorse settimane, il viaggio ha previsto scali in alcune delle città più importanti del Nord America, tra cui Baltimora, New York, Boston, Québec e Montréal. Per la giovane allieva si tratta di un’occasione unica per confrontarsi con la realtà della navigazione internazionale e con la vita a bordo di una delle navi più conosciute al mondo. L’esperienza rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso accademico degli allievi ufficiali della Marina Militare, chiamati a mettere in pratica quanto appreso durante la formazione.   Da Civitanova agli oceani del mondo, Sophia Damen porta così il nome della città marchigiana a bordo dell’Amerigo Vespucci, vivendo in prima persona una delle tradizioni più prestigiose della Marina Militare italiana e un viaggio che resterà una tappa fondamentale della sua carriera.

01/08/2026 17:45
Civitanovese, restyling del Polisportivo: lavori quasi completati

Civitanovese, restyling del Polisportivo: lavori quasi completati

La Civitanovese Calcio 1919 comunica che sono in fase di completamento i lavori di ristrutturazione e di nuovo decoro degli spazi e delle strutture legate al Polisportivo Comunale. Gli investimenti, portati avanti esclusivamente dalla società, hanno consentito la realizzazione di numerosi interventi finalizzati a migliorare l’impianto sportivo e gli ambienti destinati alle attività del club. Tra le opere effettuate figurano la semina del manto erboso del campo sportivo centrale, il nuovo decoro degli spazi dedicati alla prima squadra, compreso lo spogliatoio destinato alla terna arbitrale, e il rinnovamento degli ambienti riservati al settore giovanile e alle squadre ospiti dell’impianto sintetico “Ceccarelli”. Gli interventi hanno inoltre riguardato il nuovo decoro degli spazi destinati a dirigenti e collaboratori della Civitanovese Calcio all’interno della sede sportiva e una nuova veste estetica della sede stessa. I lavori sono stati eseguiti su indicazione della proprietà e sotto la supervisione dello Stadium Manager Fabio Piola. La società sottolinea di essere consapevole della necessità di ulteriori interventi strutturali e di riqualificazione e auspica di poter contare già nelle prossime settimane sul supporto delle istituzioni locali, con l’obiettivo di garantire maggiore dignità e una migliore fruibilità dell’impianto sportivo, della Civitanovese Calcio e di tutte le realtà che operano e vengono ospitate all’interno del Polisportivo Comunale.

01/08/2026 17:15
Canili, le associazioni chiedono nuove tariffe: “Due euro al giorno non bastano per garantire cure e assistenza”

Canili, le associazioni chiedono nuove tariffe: “Due euro al giorno non bastano per garantire cure e assistenza”

"Le tariffe riconosciute ai canili convenzionati delle Marche sono ormai insufficienti a garantire una gestione adeguata delle strutture". È la denuncia della rete "Uniti per Chi Non Ha Voce", che riunisce quindici associazioni animaliste marchigiane e che ha inviato alla Regione Marche una richiesta formale per l'aggiornamento dei contributi giornalieri destinati ai canili. Attualmente, spiegano le associazioni, molti Comuni riconoscono tra 1,94 e 2 euro al giorno per ogni cane ospitato, una cifra che, secondo la rete, non sarebbe più in grado di coprire nemmeno le spese alimentari. «Con questi importi non si paga neppure il cibo – sottolineano – figuriamoci le cure veterinarie, il personale, la pulizia, la manutenzione, le utenze, la gestione sanitaria e quella amministrativa». La richiesta rivolta alla Regione punta all'adeguamento delle tariffe, ferme all'ultimo aggiornamento del 2019, ma anche all'introduzione di criteri uniformi per gli affidamenti, così da evitare gare al massimo ribasso, e a un rafforzamento dei controlli sulla qualità dei servizi offerti dalle strutture convenzionate, comprese quelle gestite dalle Unioni Montane. Secondo la rete animalista, negli ultimi anni i costi di gestione sono cresciuti in maniera significativa. Il prezzo dei mangimi di qualità sarebbe aumentato tra il 30 e il 40% rispetto al 2019, con incrementi ancora più elevati per gli alimenti destinati a cuccioli, animali anziani o con particolari esigenze sanitarie. Aumenti che hanno interessato anche le cure veterinarie, dagli antiparassitari ai vaccini, fino ai farmaci e agli interventi chirurgici, senza dimenticare il costo del personale, dell'energia, dell'acqua, dello smaltimento dei rifiuti e della manutenzione ordinaria e straordinaria. Per le associazioni, mantenere tariffe così basse rischia di compromettere la qualità dell'assistenza agli animali. A sostegno della richiesta viene richiamata anche la delibera n. 527 del 2025 dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), che individua come congrua una tariffa compresa tra 3,50 e 4,50 euro al giorno per cane, ritenuta necessaria per garantire sostenibilità economica, trasparenza e adeguati standard di benessere animale. La rete evidenzia inoltre come il vero problema dei costi sia rappresentato dall'elevato numero di ingressi nei canili. «Se si vuole davvero ridurre la spesa pubblica – affermano – occorre investire nella prevenzione del randagismo e nelle politiche di controllo del territorio, piuttosto che continuare a comprimere le tariffe riconosciute alle strutture». Le quindici associazioni chiedono infine alla Regione Marche un intervento concreto. «La Regione ha il dovere, ma anche l'opportunità, di adottare un provvedimento chiaro, aggiornato e coraggioso che rimetta al centro la dignità dei cani ospitati e la trasparenza dell'azione amministrativa».

01/08/2026 16:53
Bus a Macerata, cambia l'orario ma gli utenti non lo sanno: "Nessun avviso, un'ora di attesa alla fermata"

Bus a Macerata, cambia l'orario ma gli utenti non lo sanno: "Nessun avviso, un'ora di attesa alla fermata"

Disagi e proteste per il cambio dell'orario del trasporto pubblico urbano entrato in vigore da sabato  1° agosto. A segnalare quanto accaduto è un cittadino di Macerata, che denuncia una presunta carenza di comunicazione nella gestione del passaggio all'orario festivo. Secondo il suo racconto, la moglie si è recata nella mattinata di oggi alla fermata dell'Inps, dove avrebbe atteso l'autobus per oltre un'ora insieme ad altri passeggeri, ignara dell'entrata in vigore dei nuovi orari. Il cittadino sostiene che alle fermate non fosse presente alcun avviso relativo alla modifica del servizio e lamenta che le informazioni non sarebbero state adeguatamente diffuse. Nella sua segnalazione afferma inoltre che la comunicazione sul cambio degli orari "non sarebbe stata pubblicata sul sito del Comune di Macerata e riferisce di aver contattato telefonicamente il vicesindaco Francesca D'Alessandro, la quale, sempre secondo quanto raccontato, non sarebbe stata a conoscenza della variazione". Le conseguenze, a suo dire, avrebbero interessato numerosi utenti. Alla fermata erano presenti anche persone anziane che, non utilizzando internet, sarebbero rimaste prive di informazioni e avrebbero dovuto contattare parenti o conoscenti per poter rientrare a casa. A chiarire la situazione sarebbe stato un altro passeggero, che ha informato la donna dell'entrata in vigore dell'orario festivo. Successivamente il marito ha contattato telefonicamente un dipendente dell'azienda di trasporto, ricevendo conferma della modifica del servizio.  La protesta si conclude con un duro giudizio sulla gestione della comunicazione. «Questa mancanza di comunicazione, sia verso il Comune di Macerata sia verso gli organi di stampa locali, è stata veramente una vergogna», scrive il cittadino, che chiede l'intervento dell'assessore al Bilancio e alle Partecipate Barbara Antolini affinché venga fatta chiarezza sulle modalità con cui è stato comunicato il cambio degli orari del trasporto pubblico. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali del Comune di Macerata né dell'azienda di trasporto in merito alla vicenda.

01/08/2026 16:00
A bordo senza barriere: successo per la quarta edizione di "Tuttinsieme 2" a Porto Potenza

A bordo senza barriere: successo per la quarta edizione di "Tuttinsieme 2" a Porto Potenza

Una giornata di mare vissuta non dalla spiaggia, ma direttamente tra le onde, all'insegna dell'inclusione e della condivisione. È questo lo spirito di "Tuttinsieme 2", iniziativa giunta alla quarta edizione che ha regalato un'esperienza indimenticabile a una ventina di ragazze e ragazzi con disabilità psico-motorie. L'evento è stato organizzato dall'Asd Pesca Sportiva Barracuda di Porto Potenza Picena, in collaborazione con la Union Picena Calcio e con il supporto della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche, che ha contribuito alla riuscita della manifestazione garantendo assistenza e sicurezza durante l'uscita in mare. La giornata è iniziata nella sede sociale e sulla spiaggia del Circolo Barracuda, dove i partecipanti hanno preso parte a un breve incontro dedicato alle norme di sicurezza in mare. Successivamente sono saliti a bordo delle dodici imbarcazioni messe a disposizione dai soci dell'associazione, dando il via a un'escursione che li ha condotti fino al porto di Civitanova Marche. Particolarmente emozionante è stato l'incontro con una motovedetta della Capitaneria di Porto, che ha affiancato e scortato la piccola flottiglia durante il percorso, regalando ai giovani protagonisti un momento di grande entusiasmo e facendoli sentire, per un giorno, veri marinai. Dopo aver effettuato un giro all'interno del bacino portuale, le imbarcazioni hanno fatto ritorno a Porto Potenza. Ad attendere i partecipanti c'erano sorrisi, applausi e la soddisfazione di aver condiviso un'esperienza capace di abbattere ogni barriera. La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, alla presenza dell'assessore del Comune di Potenza Picena Margherita Fermani, dell'amministratore dell'Aspp Mario Properzi e della presidente della Union No Limitis Calcio, Serenella Carpano, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni e delle associazioni a un progetto che mette al centro inclusione, sport e solidarietà. L'iniziativa conferma ancora una volta il valore dello sport e del mare come strumenti di partecipazione e crescita, offrendo ai ragazzi coinvolti un'occasione speciale di diverdivertimento, autonomia e condivisione.

01/08/2026 15:53
Nasce la Telusiano-Stese: fusione, ambizioni e giovani per riportare Monte San Giusto protagonista

Nasce la Telusiano-Stese: fusione, ambizioni e giovani per riportare Monte San Giusto protagonista

Entusiasmo, partecipazione e tanta voglia di costruire un futuro importante. È questo il clima che ha accompagnato la presentazione ufficiale della Telusiano-Stese, la nuova società nata dall’unione di due realtà storiche del calcio di Monte San Giusto. La serata inaugurale, andata in scena giovedì 30 luglio, ha rappresentato il primo appuntamento ufficiale del nuovo sodalizio, alla presenza di giocatori, staff tecnico, dirigenti, autorità e numerosi sostenitori. Un momento di condivisione che ha sancito l’inizio di un percorso fondato sulla collaborazione, sulla valorizzazione dei giovani e sulla volontà di creare una società solida e radicata nel territorio. La Telusiano-Stese si affaccia alla prossima stagione con l’obiettivo di essere protagonista nel campionato di Seconda Categoria, mettendo insieme esperienza, entusiasmo e competenze provenienti dalle due precedenti realtà. Il momento più significativo della serata è stato il conferimento della carica di presidente onorario ad Antonio Pantanetti, figura simbolo del calcio marchigiano e storico protagonista della crescita della Sangiustese. Per oltre 55 anni Pantanetti ha rappresentato un punto di riferimento per il club, accompagnandolo fino allo storico approdo tra i professionisti in Serie C2. Visibilmente emozionato, Pantanetti ha rivolto un messaggio alla nuova società, richiamando ai valori fondamentali dello sport. “Vedo tanta euforia e tanto impegno attorno a questo progetto, ma dobbiamo restare umili. Mettete da parte l’invidia: se il gruppo è unito e umile può arrivare molto lontano”, ha detto, ricevendo l’applauso dei presenti. Grande soddisfazione anche da parte del presidente Eugenio Cardinali, che ha spiegato le motivazioni alla base della fusione. “Abbiamo unito queste due squadre con l’obiettivo di fare bene. Abbiamo preso il meglio di entrambe le realtà, sia a livello dirigenziale sia per quanto riguarda la rosa, e ce la metteremo tutta per ottenere risultati importanti”, ha sottolineato. Il vicepresidente Manuel Micucci, tra i principali promotori del progetto, ha evidenziato il valore dell’unione tra le due società. “La Stese si unisce all’esperienza del Real Telusiano per dare ancora più valore al territorio. Abbiamo trovato grande affinità e formato un gruppo straordinario. Questa realtà aiuterà a valorizzare i tanti ragazzi di Monte San Giusto che fanno parte della squadra”. A raccontare il percorso societario è stato il direttore generale Rolando Maranesi, alla sua terza esperienza in un progetto di fusione. “Sono convinto che questa possa andare ancora meglio rispetto alle precedenti esperienze. Abbiamo creato una realtà con basi importanti e grandi prospettive”, ha affermato. Sul piano tecnico la società ha costruito una rosa competitiva grazie al lavoro dei direttori sportivi Alessandro Magnamassa e Leonardo Lucarelli. Alla guida della squadra ci sarà l’allenatore Marco Raffaelli, affiancato dal collaboratore tecnico Johnny Pollastrelli. Tra i nuovi innesti presentati durante la serata figurano Riccardo Appignanesi, storico capitano del Borgo Mogliano, Paride Marcaccio, bandiera del Trodica, Lorenzo Rinaudo, proveniente dal Caldarola, e Daniele Filippi, arrivato dalla Vis Civitanova. La sorpresa più applaudita è stata però il ritorno al calcio giocato di Manuel Dell’Aquila, bomber di esperienza che dopo un anno di stop ha deciso di tornare in campo. “La passione per il calcio non è mai svanita. Mi mancavano il campo e l’emozione della partita. Ho trovato un gruppo costruito con criterio e sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni”, ha raccontato. Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore comunale Luca Giulianelli, che ha portato i saluti dell’amministrazione di Monte San Giusto, sottolineando l’importanza del progetto per il territorio. La Telusiano-Stese si prepara dunque alla sua prima stagione con una struttura societaria ampia, uno staff tecnico definito e una rosa costruita per competere. L’obiettivo è chiaro: trasformare la nuova realtà in un punto di riferimento per il calcio sangiustese, puntando sui giovani e sulla forza di un’intera comunità.    

01/08/2026 14:23
Marche senza sportelli bancari: oltre 103 mila cittadini vivono in comuni privi di filiali

Marche senza sportelli bancari: oltre 103 mila cittadini vivono in comuni privi di filiali

Nove marchigiani su dieci sono insoddisfatti della riduzione o della chiusura delle filiali bancarie nel proprio territorio. È uno dei dati più significativi che emerge dal terzo Rapporto Uilca sulla desertificazione bancaria, “L’impatto della desertificazione bancaria sugli italiani 2025”, che fotografa le conseguenze della progressiva riduzione della presenza degli istituti di credito nelle comunità locali. Secondo l’indagine, nelle Marche il 91,4% dei cittadini considera negativa la diminuzione degli sportelli bancari nei luoghi in cui vive. La presenza di un bancomat, sottolinea il rapporto, non viene percepita come una sostituzione adeguata del rapporto diretto con il personale bancario. I numeri raccontano una trasformazione profonda del sistema bancario regionale. Tra il 2020 e il 2025 i comuni marchigiani serviti da banche sono passati da 184 a 143, con una riduzione del 22,3%. Nello stesso periodo le filiali sono scese da 790 a 585, con un calo del 25,9%: significa che in cinque anni sono stati chiusi 205 sportelli, con una media di 3,4 chiusure al mese. La conseguenza è che oggi 103.439 cittadini marchigiani risiedono in comuni privi di uno sportello bancario. Una situazione che, secondo Uilca, non riguarda soltanto la comodità di effettuare operazioni bancarie, ma coinvolge anche il ruolo sociale delle banche nei territori. “Dietro ogni sportello chiuso – evidenzia il segretario generale Uilca Fulvio Furlan – c’è un anziano che non sa più come prelevare la pensione, un piccolo imprenditore costretto a percorrere chilometri per gestire le proprie finanze, una famiglia che perde un presidio di fiducia”. Il fenomeno viene collegato anche al rischio di ulteriore spopolamento delle aree interne e dei piccoli centri. Per il 63,4% dei cittadini marchigiani, infatti, la presenza di una filiale bancaria rappresenta un elemento che può influenzare la scelta di vivere o meno in un territorio. Inoltre, l’82,3% degli intervistati ritiene che la chiusura degli sportelli contribuisca alla marginalizzazione delle comunità locali. Tra le criticità evidenziate dal rapporto c’è anche il tema della sicurezza. La riduzione del rapporto diretto con gli operatori bancari potrebbe aumentare la vulnerabilità dei cittadini più fragili rispetto a truffe e frodi. Nelle Marche il 79% delle persone intervistate ritiene che la scomparsa delle filiali favorisca il rischio usura, mentre l’86,6% considera la presenza del personale bancario importante per aiutare i cittadini a difendersi da phishing e truffe online. La Uilca chiede quindi un cambio di prospettiva: non solo una rete bancaria basata sull’efficienza economica, ma anche un presidio vicino alle persone e ai territori. “La banca – conclude Furlan – deve recuperare e rafforzare il proprio ruolo sociale, mettendo al centro le persone”.

01/08/2026 13:28
Civitanova, controlli a tappeto: irregolare al Cpr, fucile sequestrato e denunce per droga e resistenza

Civitanova, controlli a tappeto: irregolare al Cpr, fucile sequestrato e denunce per droga e resistenza

Controlli a tappeto a Civitanova Marche da parte della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Nei giorni scorsi è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, nell’ambito delle strategie definite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto. Alle operazioni hanno preso parte gli agenti della Squadra Mobile, della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, l’Unità Cinofila della Polizia di Stato di Ancona e i militari dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso dei servizi, svolti tra la serata di giovedì e il pomeriggio successivo, sono state identificate 114 persone, di cui 57 cittadini stranieri. Tra i soggetti controllati, 38 sono risultati con precedenti di polizia. Sono stati inoltre verificati 17 veicoli. I controlli hanno interessato diverse zone della città considerate più sensibili: dal lungomare al centro urbano, dalla stazione ferroviaria alle fermate del trasporto pubblico, fino ai luoghi di maggiore aggregazione e alle aree verdi. L’attività si è svolta sia attraverso posti di controllo sia con pattugliamenti dinamici. Durante le verifiche della serata di giovedì è stato individuato un cittadino tunisino di 33 anni risultato irregolare sul territorio nazionale. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo aveva presentato una richiesta di protezione internazionale a Catania cinque anni fa, diventando successivamente irreperibile, per poi presentare una nuova istanza ad Ancona tre anni dopo. La Commissione territoriale di Catania aveva dichiarato inammissibile la richiesta disponendo il rimpatrio. Considerati anche i precedenti di polizia, il 33enne è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in attesa del rientro in Tunisia. Nel corso di un controllo effettuato all’interno di un locale notturno è emersa un’altra situazione di rilievo. Gli operatori della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine hanno identificato un dipendente del locale che, a seguito di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di un fucile a ricarica di gas di elevata potenza detenuto illegalmente, oltre a diverse confezioni di cartucce e due pugnali. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per detenzione abusiva di armi, caricatori o munizioni. Nel pomeriggio successivo i controlli si sono concentrati anche nell’area della stazione ferroviaria, con il supporto delle unità cinofile antidroga. Un cittadino senegalese di 26 anni, residente fuori provincia, è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish ed è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti. Sempre nei pressi della stazione gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di una lite tra più persone. Sul posto sono stati identificati un giovane cittadino egiziano e una cittadina marocchina, mentre altri due soggetti si erano già allontanati salendo su un treno. Durante il trasferimento negli uffici del Commissariato, la giovane, una 21enne residente a Belluno e regolarmente presente sul territorio nazionale, avrebbe danneggiato l’auto di servizio colpendo con un calcio il montante della portiera. La giovane, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stata denunciata per danneggiamento, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

01/08/2026 12:56
Pet fuori uso a Torrette, l’Aou Marche attiva il piano alternativo: coinvolta anche Ast Macerata

Pet fuori uso a Torrette, l’Aou Marche attiva il piano alternativo: coinvolta anche Ast Macerata

Il guasto alla Pet-Tc dell’ospedale di Torrette non è ancora completamente risolto, ma l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche assicura che sono in corso tutte le azioni necessarie per garantire la continuità degli esami diagnostici. Il sistema, spiega la direzione dell’Aou Marche, presenta “un’anomalia tecnica intermittente” sulla quale sono già intervenuti sia il personale del servizio di manutenzione sia i tecnici della casa produttrice. Il problema è legato alla necessità di reperire un componente di ricambio, la cui disponibilità consentirà il ripristino definitivo della piena funzionalità del macchinario. Nel frattempo l’azienda sanitaria ha predisposto una serie di misure organizzative per evitare disagi ai pazienti. Tra le soluzioni individuate c’è la definizione di accordi con altre aziende sanitarie regionali, in particolare con Ast Macerata, che in passato aveva già collaborato con Torrette per prestazioni della stessa tipologia. L’obiettivo è garantire la presa in carico dei pazienti esterni e di quelli provenienti da fuori provincia, mantenendo attivi i percorsi assistenziali stabiliti dalle strutture competenti. L’Aou Marche precisa inoltre che la gestione dei pazienti prosegue anche attraverso le modalità alternative disponibili, compreso l’utilizzo della Risonanza magnetica Pet (Rmn Pet) quando appropriato per i percorsi clinici individuati. Parallelamente, l’azienda ha valutato positivamente anche l’ipotesi di ricorrere temporaneamente a una Pet-Tc mobile, ovvero un’apparecchiatura installata su un mezzo dedicato che potrebbe essere utilizzata fino al completo ripristino del sistema fisso. Sono infine in corso ulteriori verifiche e acquisizioni dal mercato per individuare le soluzioni più rapide ed efficaci.      

01/08/2026 12:30
Treia, dal cantautorato al pianoforte del “piccolo Mozart”: un agosto tutto da ascoltare a Villa Quiete

Treia, dal cantautorato al pianoforte del “piccolo Mozart”: un agosto tutto da ascoltare a Villa Quiete

Dopo il successo dei primi appuntamenti e il rinvio di una serata causato dal maltempo, il Quiete Music Festival torna protagonista per tutto il mese di agosto nella suggestiva cornice di Villa La Quiete di Treia, con un programma che unisce musica, storia e valorizzazione del patrimonio. Ad aprire il calendario degli eventi sarà lunedì 3 agosto il concerto dei MUSAICO Folkestra con lo spettacolo Semplicemente Cantautori, appuntamento inizialmente previsto e poi rinviato. Una serata dedicata alla grande canzone d’autore italiana, tra melodie e parole di artisti che hanno segnato la storia della musica nazionale, accompagnata dall’atmosfera unica del parco della villa. La serata prenderà il via alle 19 con l’apertura degli spazi storici e la Passeggiata Patrimoniale, iniziativa gratuita e senza obbligo di prenotazione che permetterà al pubblico di scoprire il fascino della dimora. Il concerto inizierà invece alle 21. I possessori dei biglietti o degli abbonamenti acquistati per la data originaria potranno accedere direttamente con il titolo già in loro possesso. Restano disponibili nuovi biglietti attraverso i canali ufficiali del festival e la piattaforma Liveticket. Per agevolare l’arrivo degli spettatori sarà inoltre attivo, dalle 18.30, un servizio gratuito di bus navetta con partenza da Porta Cassara, collegamento pensato per unire il centro storico di Treia a Villa La Quiete e garantire il rientro al termine dello spettacolo. Il festival proseguirà poi con una serie di appuntamenti dedicati alla musica classica e alle sue molteplici sfumature. Martedì 4 agosto, alle ore 21, sarà protagonista la Gigli Band Orchestra, con una serata dedicata a un repertorio ricco di fascino e qualità, capace di coinvolgere il pubblico attraverso arrangiamenti e interpretazioni di grande livello. Sabato 8 agosto, sempre alle 21, spazio a Appassionata con il New Era Quartet e il concerto Trame in consonanza, un percorso musicale dedicato alle raffinate sonorità del quartetto d’archi. Un appuntamento speciale è previsto per domenica 9 agosto alle 18.30 con la Passeggiata Sinfonica: la violinista Svenja Staats accompagnerà il pubblico in un’esperienza immersiva all’interno del parco di Villa Spada, intrecciando la scoperta del patrimonio storico e naturalistico con la musica dal vivo. La rassegna si concluderà giovedì 20 agosto alle 21 con il concerto Sotto le stelle, affidato al giovane pianista Alberto Cartuccia, talento conosciuto come “Il Piccolo Mozart”, che porterà sul palco la sua straordinaria sensibilità interpretativa. Con il programma di agosto il Quiete Music Festival conferma la propria identità: una proposta artistica varia e di qualità, capace di creare un dialogo continuo tra musica e luoghi. Villa La Quiete non è soltanto lo scenario degli spettacoli, ma diventa parte integrante dell’esperienza, trasformando ogni concerto in un incontro tra arte, storia e bellezza.

01/08/2026 12:00
Macerata provincia dello sport: 19ª in Italia, prima nelle Marche

Macerata provincia dello sport: 19ª in Italia, prima nelle Marche

Macerata si conferma una delle province più sportive d’Italia. La fotografia arriva dall’Indice di sportività 2026, la graduatoria elaborata da Pts Sport per Il Sole 24 Ore, che ha analizzato le 107 province italiane attraverso 32 indicatori suddivisi in quattro grandi aree: struttura e organizzazione sportiva, sport individuali, sport di squadra e rapporto tra sport e società. Con il 19° posto assoluto, Macerata conquista il primato regionale davanti ad Ancona, che si piazza al 38° posto, Pesaro Urbino al 42°, Ascoli Piceno al 53° e Fermo al 63°. Un risultato che conferma la forte identità sportiva del territorio e il peso di un movimento diffuso, capace di andare oltre i risultati delle singole eccellenze. A spingere la provincia verso le zone alte della classifica è soprattutto la categoria “Sport di squadra”, dove Macerata raggiunge il 9° posto nazionale. Un risultato costruito su una rete capillare di società e discipline che coinvolge diversi centri del territorio, non soltanto il capoluogo. A fare da traino è naturalmente il volley, settore nel quale la provincia occupa il 4° posto in Italia, grazie alla presenza di realtà di assoluto livello come la Cucine Lube Civitanova, protagonista della Superlega maschile, la Cbf Balducci Hr Volley Macerata, impegnata nel massimo campionato femminile, e la Banca Macerata Fisiomed in Serie A2. Ma il risultato non è legato soltanto ai vertici agonistici. Macerata ottiene piazzamenti importanti anche per il numero di società sportive presenti sul territorio: l’indicatore “squadre e territorio” la colloca addirittura al secondo posto nazionale. Molto bene anche il calcio dilettantistico e le società dilettantistiche, entrambi al quinto posto, mentre il basket si attesta al 14° posto. Anche la categoria dedicata alla struttura sportiva restituisce un quadro positivo: Macerata è al 25° posto, con risultati particolarmente significativi per dirigenti tecnici e ufficiali di gara, dove raggiunge il quinto posto, e per gli investimenti nello sport, decima in Italia. Tra gli sport individuali spicca soprattutto il tennis, con un prestigioso 6° posto nazionale. Più difficili invece i risultati in alcune discipline: gli sport indoor si fermano all’82° posto, gli sport dell’acqua al 76° e il nuoto al 70°. La categoria “Sport e società” vede Macerata al 38° posto, ma con due dati di grande rilievo che raccontano un movimento sempre più inclusivo. La provincia è infatti terza in Italia per sport paralimpico e raggiunge l’11° posto per sport femminile, segnali della crescita della partecipazione e del ruolo sociale dello sport. A livello nazionale la classifica è guidata da Milano, vincitrice di tre delle ultime quattro edizioni, seguita da Trento e Bolzano. Tra le province emergono anche Belluno e Sondrio, spinte dall’eredità dei Giochi olimpici e paralimpici invernali, mentre Trieste mantiene posizioni di vertice grazie agli sport dell’acqua e alla qualità della propria organizzazione sportiva. Per Macerata il 19° posto rappresenta dunque una conferma: una provincia che non vive soltanto di grandi squadre, ma di una rete ampia di società, tecnici, dirigenti, atleti e volontari. Un patrimonio che rende lo sport uno degli elementi distintivi dell’identità territoriale e una leva importante per benessere, turismo e sviluppo economico.

01/08/2026 12:00
Quarant'anni e la voglia di ritrovarsi: la reunion della classe 1986 di Potenza Picena

Quarant'anni e la voglia di ritrovarsi: la reunion della classe 1986 di Potenza Picena

Una serata speciale, capace di riportare tutti indietro nel tempo. Ieri sera, al ristorante Cipolla d'Oro di Potenza Picena, la classe del 1986 si è ritrovata per celebrare insieme il traguardo dei quarant'anni, dando vita a una reunion all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e della voglia di stare insieme. Quello che era nato come un semplice ritrovo tra coetanei si è trasformato in un momento ricco di emozioni, durante il quale sono riaffiorati i ricordi degli anni della scuola, delle estati trascorse insieme e delle esperienze condivise che hanno segnato un'intera generazione. Gli organizzatori hanno curato ogni dettaglio per rendere l'incontro ancora più coinvolgente. Tra le sorprese più apprezzate una rivista personalizzata ispirata allo storico magazine Cioè, realizzata appositamente per l'occasione e arricchita con fotografie d'epoca, quiz, giochi, curiosità e tanti aneddoti. Non sono mancati gadget esclusivi creati come ricordo della serata, accolti con entusiasmo da tutti i partecipanti. Uno dei momenti più emozionanti è stato senza dubbio l'arrivo delle maestre della scuola elementare, che hanno accettato l'invito a condividere questa ricorrenza con i loro ex alunni. I racconti degli anni trascorsi tra i banchi, gli aneddoti e i ricordi riportati alla memoria hanno regalato sorrisi, emozione e qualche inevitabile momento di commozione. Tra musica, giochi, fotografie e tanta allegria, la reunion si è trasformata in una vera festa dell'amicizia, confermando quanto siano ancora forti i legami nati durante l'infanzia e coltivati nel tempo. Gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo all'iniziativa e, in modo particolare, le maestre, la cui presenza ha reso l'incontro ancora più significativo. L'auspicio condiviso da tutti è che questa serata rappresenti soltanto il primo di una lunga serie di appuntamenti, con l'obiettivo di continuare a coltivare un'amicizia che, a quarant'anni, dimostra di essere più viva che mai.

01/08/2026 10:28
RisorgiMarche incanta Colpersito: Tozzi e Favata conquistano il pubblico tra scienza, musica e sostenibilità

RisorgiMarche incanta Colpersito: Tozzi e Favata conquistano il pubblico tra scienza, musica e sostenibilità

Una serata intensa, capace di unire cultura, musica, divulgazione scientifica e sostenibilità in una cornice di rara bellezza. Il convento dei Cappuccini del Santissimo Salvatore di Colpersito ha accolto il secondo appuntamento settempedano della rassegna "Incanto Marche", inserita nel cartellone della decima edizione di RisorgiMarche, il festival musicale solidale, inclusivo e sostenibile ideato per valorizzare i territori colpiti dal sisma e trasformare i loro cammini in luoghi di incontro e rinascita. L'evento ha registrato il tutto esaurito, confermando ancora una volta il forte legame tra la manifestazione e San Severino Marche. Sul palco il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi e il sassofonista, clarinettista e compositore Enzo Favata hanno dato vita a "Geografie Mistiche", uno spettacolo che ha accompagnato il pubblico in un viaggio suggestivo tra scienza, mito e musica. Dai racconti del Diluvio Universale all'isola di Atlantide, passando per l'Oracolo di Delfi e i Ciclopi, le narrazioni di Tozzi si sono intrecciate con le improvvisazioni di Favata, creando un dialogo coinvolgente tra conoscenza scientifica e immaginario collettivo. Il risultato è stato uno spettacolo di grande intensità culturale ed emotiva, nel quale la divulgazione si è trasformata in racconto e le sonorità jazz ed elettroniche hanno accompagnato gli spettatori in un percorso ricco di suggestioni. La platea ha seguito con attenzione e partecipazione ogni momento della performance, tributando ai due protagonisti un lungo applauso finale. La serata ha rappresentato anche un laboratorio concreto di sostenibilità. In occasione dell'appuntamento di Colpersito, RisorgiMarche ha infatti accolto il progetto CicloCinema, iniziativa itinerante che attraversa l'Italia promuovendo un modello di spettacolo a basso impatto ambientale. Un gruppo di giovani partiti da Trento sta percorrendo la penisola in bicicletta, organizzando proiezioni alimentate esclusivamente dall'energia prodotta pedalando attraverso appositi ciclogeneratori. Per l'evento di San Severino Marche gli organizzatori hanno voluto compiere un ulteriore passo avanti: lo spettacolo di Mario Tozzi ed Enzo Favata è stato alimentato grazie alla combinazione dell'energia prodotta dalle biciclette e di quella proveniente dai pannelli solari. Un esperimento perfettamente riuscito che ha dimostrato come anche gli eventi culturali possano diventare esempi concreti di transizione ecologica e innovazione sostenibile. San Severino Marche continua così a confermarsi una delle sedi simbolo di RisorgiMarche. Proprio la città è stata scelta per inaugurare il decimo anniversario del festival ideato da Neri Marcorè e Giambattista Tofoni, consolidando un rapporto costruito negli anni attraverso concerti ed eventi ospitati nei prati, nei borghi e nei luoghi dello spirito del territorio. Nel corso di questo decennio la manifestazione ha portato a San Severino Marche alcuni tra i più importanti protagonisti della musica italiana e internazionale, da Jovanotti a Neri Marcorè, passando per Luca Barbarossa, Stefano Bollani, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Dargen D'Amico, Lucio Corsi, Ditonellapiaga e numerosi altri artisti, rafforzando il legame tra cultura, paesaggio e comunità locale.

01/08/2026 10:23
Morrovalle, al Parco del Pincio arriva la nuova area giochi inclusiva

Morrovalle, al Parco del Pincio arriva la nuova area giochi inclusiva

Il Parco del Pincio si arricchisce di una nuova area giochi pensata per garantire divertimento, inclusione e socializzazione. Il Comune di Morrovalle ha infatti completato l'installazione di una moderna struttura ludica inclusiva, progettata per abbattere le barriere architettoniche e offrire a tutti i bambini, senza distinzioni, uno spazio sicuro dove giocare insieme. Cuore dell'intervento è un grande castello multiattività di oltre 60 metri quadrati, caratterizzato da colori vivaci e da numerose opportunità di gioco. La struttura si sviluppa attorno a tre torrette coperte, tra cui una suggestiva torretta panoramica esagonale, collegate da un ponte a onda inclinato e da un ponte in rete, percorsi che stimolano movimento, equilibrio e coordinazione. Tra gli elementi più apprezzati figurano tre scivoli di diverse tipologie e altezze – uno a tubo e due curvi – progettati per consentire a bambini di età e abilità differenti di vivere l'esperienza del gioco in piena sicurezza. Completano l'allestimento pannelli didattici e sensoriali dedicati ai temi della pasticceria, del tris e della guida, facilmente accessibili anche ai più piccoli, oltre a un pianerottolo attrezzato con panchina e tavolino per i momenti di relax o di gioco tranquillo. «I nostri parchi pubblici rappresentano un importante luogo di comunità e devono essere spazi in cui ogni bambino possa sentirsi accolto, libero di giocare e fare amicizia senza ostacoli – sottolinea il sindaco Andrea Staffolani –. Con questa installazione al Parco del Pincio compiamo un passo concreto verso una città sempre più inclusiva, a misura di famiglia e attenta alle esigenze dei più piccoli». Grande attenzione è stata dedicata anche alla qualità dei materiali e alla sicurezza dell'impianto. La struttura portante è realizzata in acciaio zincato a caldo ad alta stabilità, mentre gli elementi in polietilene trattati anti-UV garantiscono resistenza e durata nel tempo, preservando la brillantezza dei colori. L'intera area di impatto, estesa per oltre 70 metri quadrati, è stata rivestita con pavimentazione antitrauma in gomma drenante di colore rosso mattone. L'intervento si è concluso con la sistemazione e la pulizia dell'area verde circostante, restituendo ai cittadini uno spazio completamente rinnovato, moderno e pronto a diventare un nuovo punto di riferimento per le famiglie e per i bambini del territorio.

01/08/2026 10:13
Macerata, cadono calcinacci e pezzi di grondaia da un edificio: intervengono i vigili del fuoco

Macerata, cadono calcinacci e pezzi di grondaia da un edificio: intervengono i vigili del fuoco

Intervento dei vigili del fuoco nel tardo pomeriggio di oggi in corso Cairoli, a Macerata, dove poco dopo le 18 è stata segnalata la caduta di alcuni calcinacci e di pezzi di grondaia da un cornicione di un edificio. La squadra di Macerata è intervenuta rapidamente con il supporto dell'autoscala, provvedendo alla rimozione delle parti pericolanti e alla messa in sicurezza dell'immobile per eliminare ogni rischio per passanti e residenti. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale e il personale dell'Ufficio tecnico del Comune, che hanno effettuato i necessari sopralluoghi per valutare le condizioni dell'edificio e gli eventuali interventi di manutenzione. Per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza, corso Cairoli è stato temporaneamente chiuso al traffico. La strada è stata riaperta poco prima delle 19, al termine dell'intervento. Non si registrano persone coinvolte né feriti.

31/07/2026 19:34
È morto don Antonio Mazzi, il prete degli ultimi aveva 96 anni. Il ricordo di Guido Picchio: “Un'amicizia lunga oltre 20 anni" (FOTO)

È morto don Antonio Mazzi, il prete degli ultimi aveva 96 anni. Il ricordo di Guido Picchio: “Un'amicizia lunga oltre 20 anni" (FOTO)

È morto don Antonio Mazzi, il sacerdote, educatore e attivista italiano che per tutta la vita ha dedicato il suo impegno al recupero e alla crescita dei giovani più fragili. Aveva 96 anni. Le sue condizioni di salute si erano aggravate nelle ultime settimane, durante le quali era stato ricoverato due volte in ospedale. Don Mazzi, che amava definirsi semplicemente “prete”, era diventato negli anni una delle figure più conosciute nel panorama sociale italiano. Giornalista professionista, autore di numerosi libri e collaboratore di diverse testate, aveva raggiunto una grande popolarità anche grazie alle sue partecipazioni televisive, in particolare alla trasmissione “Domenica In”. La sua opera più conosciuta resta la Comunità Exodus, nata nel 1980 per offrire un percorso di recupero e reinserimento ai ragazzi alle prese con la tossicodipendenza. Un progetto diventato negli anni un punto di riferimento per centinaia di giovani e famiglie alla ricerca di una seconda possibilità. La sua vita è stata sempre segnata da un modo originale e fuori dagli schemi di interpretare il sacerdozio. Lo stesso don Mazzi amava raccontarsi così: “Non ho mai portato la tonaca. Sono allergico a tutte quelle liturgie. Sono sempre stato un prete un po’ matto. Senza la follia non sarei riuscito a entrare in sintonia con i miei ragazzi e diventare per loro un educatore e un padre”. Parole che racchiudono il suo stile: un sacerdote capace di stare accanto alle persone, soprattutto ai giovani più difficili da raggiungere, con un linguaggio diretto e un approccio basato sull’ascolto, sulla fiducia e sulla possibilità di ricominciare. Dal 1979 don Mazzi era alla guida dell’Opera don Calabria di Milano, in via Pusiano, nei pressi del Parco Lambro. Proprio osservando da vicino la drammaticità del fenomeno della droga maturò l’idea del Progetto Exodus. Nel 1984 arrivò anche l’assegnazione della Cascina “Molino Torrette”, destinata a diventare la sede principale della comunità e il cuore di numerose iniziative rivolte al territorio milanese. Nel corso degli anni il suo impegno si è allargato anche al mondo dell’educazione e dei giovani. Dal 1997 promosse il progetto “Tremenda Voglia di Vivere”, che comprendeva diverse iniziative tra cui l’Agenda Tremenda, un diario scolastico diventato un appuntamento annuale per generazioni di studenti. A don Antonio Mazzi lo legava un’amicizia decennale con Guido Picchio, fotoreporter e direttore della nostra testata. Un rapporto fatto di stima, affetto e momenti condivisi, che aveva portato spesso il sacerdote a Macerata per salutare l’amico e la redazione. Guido Picchio ricorda con emozione quegli anni: “Sono tantissimi i ricordi che mi legano a don Antonio. Quando era ospite a ‘Domenica In’ veniva spesso a Macerata insieme all’amico don Felice Riva. Era una persona straordinaria, capace di entrare in sintonia con tutti e di trasmettere sempre energia e speranza”. "Nel 2014 don Antonio Mazzi inaugurò anche la chiesetta del villaggio di Corgneto, a Serravalle del Chienti, dedicata a San Giovanni Paolo II". Il legame di don Antonio Mazzi con le Marche andava ben oltre gli incontri istituzionali e gli impegni legati alla sua attività educativa. "Era spesso ospite anche sulla costa, in particolare a Porto Recanati, dove amava concedersi momenti di relax nello chalet di amici comuni, lontano dagli impegni quotidiani e a contatto con le persone che gli erano vicine", racconta Guido . "Don Mazzi apprezzava molto la semplicità della compagnia e il valore dell’amicizia: tra i momenti che ricordano il suo carattere solare c’erano anche le risate condivise con l’amico Ugo Ferracuti, di cui amava ascoltare le barzellette. Un rapporto fatto di affetto e spontaneità, che racconta il lato più umano e conviviale di un uomo abituato a stare tra la gente". La sua presenza era frequente anche a Macerata, dove era stato ospite in diverse occasioni, tra cui allo Sferisterio, luogo simbolo della città, confermando il forte legame costruito negli anni con il territorio e con tante persone che gli hanno voluto bene. “Ho avuto la fortuna di partecipare anche ad alcuni suoi compleanni, prosegue Guido Picchio. L’ultimo a cui presi parte fu nel 2006, a Milano, insieme alla sua comunità e a tanti amici che gli erano vicini. Don Mazzi aveva un modo speciale di stare con le persone: sapeva ascoltare, incoraggiare e guardare sempre oltre le difficoltà”. La redazione di Picchio News e Guido Picchio si uniscono al dolore dei familiari, degli amici e di tutte le persone che in questi anni hanno incontrato don Antonio Mazzi e hanno trovato nella sua opera un sostegno concreto, una guida e una speranza di rinascita. I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio a Milano.

31/07/2026 19:33
Pedemontana Sud, il cantiere di Cessapalombo corre: nel 2028 una nuova strada per collegare le aree interne

Pedemontana Sud, il cantiere di Cessapalombo corre: nel 2028 una nuova strada per collegare le aree interne

Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori di ammodernamento della Strada Statale 502-78 “di Cingoli”, nel tratto compreso tra Belforte del Chienti e Sarnano, un intervento strategico destinato a migliorare i collegamenti nelle aree interne dell’Appennino centrale. Il cantiere interessa lo Stralcio 2, nel territorio di Cessapalombo, in località Colfano, dove è in corso un investimento complessivo di 21,6 milioni di euro. L’opera è interamente finanziata: i lavori sono stati avviati il 4 agosto 2025 e la conclusione è prevista per l’inizio del 2028, rispettando il termine contrattuale fissato in 793 giorni. L’intervento rappresenta uno dei tasselli fondamentali della cosiddetta “Autostrada dei Territori Interni”, il grande progetto infrastrutturale destinato a collegare il Montefeltro ad Ascoli Piceno e a rafforzare la rete viaria delle aree interne marchigiane. Per l’intero programma sono già disponibili risorse superiori ai 740 milioni di euro. Durante il sopralluogo al cantiere il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha ricordato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera: “Arrivando qui non ho potuto fare a meno di ripensare a cinque anni fa, quando attorno a un tavolo si discuteva della destinazione dei fondi del PNRR complementare con l’allora commissario Legnini. All’epoca l’idea di realizzare una Pedemontana che collegasse Caldarola ad Ascoli sembrava per molti un’utopia”. “Ho insistito con forza – ha aggiunto Acquaroli – per superare tutte le resistenze e oggi vedere l’avanzamento concreto di questo cantiere mi rende ancora più felice e orgoglioso, perché sono consapevole del suo valore strategico per il territorio. La ricostruzione dei nostri paesi da sola non basta: senza viabilità e senza connessioni veloci non possono esserci sviluppo, impresa, crescita economica e attrattività per gli investimenti”. Secondo il presidente della Regione, la nuova arteria permetterà di ridurre i tempi di percorrenza, migliorare la sicurezza e offrire una prospettiva di rilancio alle comunità dell’entroterra. La sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano ha sottolineato il valore dell’investimento per il territorio: “Per troppo tempo l’entroterra marchigiano ha pagato il prezzo dell’isolamento infrastrutturale. Oggi vediamo avanzare un’opera strategica, attesa da tanto tempo, capace di generare sviluppo economico e soprattutto coesione sociale”. Il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli ha evidenziato come la Pedemontana rappresenti anche un elemento centrale della rinascita post sisma: “La ricostruzione passa anche e soprattutto dalla ricostruzione infrastrutturale. Con un avanzamento contabilizzato che sfiora il 17% dell’importo contrattuale e con le opere principali, come viadotto e galleria artificiale, ormai in fase esecutiva, questo intervento dimostra concretamente che gli impegni presi con le comunità stanno diventando opere reali”. L’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha ricordato il significato strategico della Pedemontana delle Marche, definita “Autostrada dei Territori Interni”: “Un anno fa, proprio qui a Cessapalombo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni definì questa giornata storica. Oggi possiamo dire che quella visione infrastrutturale sta prendendo forma”. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo tracciato lungo 1,7 chilometri, in sostituzione dell’attuale percorso di 2,2 chilometri, eliminando uno dei tratti più tortuosi della strada. Una volta completata, l’opera consentirà di dimezzare i tempi di percorrenza, aumentando sicurezza e fluidità del traffico. Tra gli interventi principali figurano il viadotto di 193 metri sul fiume Fiastrone, una galleria artificiale di 47 metri, nuove rotatorie e un attraversamento idraulico sul Fosso Chienti lungo 62 metri. Il viadotto, realizzato in acciaio e calcestruzzo e composto da sei campate, permetterà il superamento del Fiastrone e il collegamento con la nuova rotatoria sulla sponda destra del corso d’acqua. Nel cantiere sono già stati completati l’attraversamento idraulico e gli scavi principali. Proseguono invece i lavori per il viadotto sul Fiastrone, mentre per la galleria artificiale sono terminati gli scavi e le opere di contenimento. Sono stati realizzati i pali di fondazione profonda delle spalle del viadotto ed è in corso la realizzazione delle opere di elevazione. Completato anche il cordolo di coronamento dei pali in calcestruzzo armato destinati al contenimento della galleria artificiale. Il progetto prevede,inoltre, la rinaturalizzazione dei tratti stradali dismessi, passaggi per la fauna selvatica e soluzioni tecniche pensate per rendere l’infrastruttura più sicura rispetto ai cambiamenti climatici e al rischio sismico. Per la sindaca di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti, la presenza delle istituzioni rappresenta un segnale importante: “Ma ancora più importante è vedere che, a un anno dall’avvio del cantiere, i lavori stanno procedendo concretamente. Per le aree interne infrastrutture come la Pedemontana significano più servizi, contrasto allo spopolamento e nuove opportunità per chi vive, lavora e investe in questi territori”. La SS 502-78 rappresenta un collegamento strategico tra la SS 4 Salaria e la SS 77 della Val di Chienti. Il suo potenziamento migliorerà l’accessibilità delle aree interne, supporterà la ricostruzione post sisma e contribuirà a creare un collegamento alternativo e più efficiente rispetto all’autostrada A14.

31/07/2026 18:54
Tolentino, scontro tra tre auto in contrada Santa Lucia: una vettura incendiata dopo l’impatto

Tolentino, scontro tra tre auto in contrada Santa Lucia: una vettura incendiata dopo l’impatto

 Incidente stradale nel pomeriggio in contrada Santa Lucia a Tolentino, dove poco dopo le ore 15 si è verificato uno scontro che ha coinvolto tre autovetture. A seguito dell’impatto, uno dei veicoli è stato interessato da un incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco della squadra di Tolentino, che hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla messa in sicurezza dell’area interessata dall’incidente. Non si registrano feriti gravi. Le persone coinvolte sono state assistite, mentre i soccorritori hanno completato le operazioni necessarie per rendere sicuro lo scenario. Presenti anche gli agenti della Polizia Locale, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro e nella gestione della viabilità. Restano da chiarire le cause dell’impatto e dell’incendio che ha coinvolto uno dei mezzi.

31/07/2026 17:34
Lavori in A14, chiude di notte il tratto tra Loreto e Ancona Sud: date e percorsi alternativi

Lavori in A14, chiude di notte il tratto tra Loreto e Ancona Sud: date e percorsi alternativi

In arrivo chiusure notturne lungo il tratto marchigiano dell'autostrada A14 per permettere l'esecuzione dei lavori di rifacimento del manto stradale. Per consentire, infatti, gli interventi di asfaltatura sulla A14 Bologna-Taranto, la società Autostrade per l'Italia ha disposto l'interruzione temporanea del traffico nel tratto compreso tra le stazioni di Loreto-Porto Recanati e Ancona Sud in direzione Bologna. Le limitazioni alla circolazione veicolare avverranno esclusivamente in orario notturno in due distinte giornate. La prima chiusura è programmata dalle ore 22:00 di lunedì 3 agosto alle ore 6:00 di martedì 4 agosto, mentre il secondo stop scatterà dalle ore 22:00 di mercoledì 5 agosto per concludersi alle ore 6:00 di giovedì 6 agosto. Negli stessi intervalli orari si renderà necessaria anche la contestuale chiusura dell'area di servizio Conero Est, situata all'interno del tratto interessato dai lavori. Per i veicoli diretti verso nord e verso Ancona, dopo l'uscita obbligatoria al casello di Loreto-Porto Recanati, il percorso alternativo consigliato prevede di proseguire lungo la SS16 Adriatica per poi rientrare in autostrada A14 attraverso la stazione di Ancona Sud.

31/07/2026 16:57
Forza Italia Civitanova dopo l’addio di Croia e Renzi: “La coerenza vale più dei repentini cambi di casacca”

Forza Italia Civitanova dopo l’addio di Croia e Renzi: “La coerenza vale più dei repentini cambi di casacca”

Forza Italia Civitanova prende posizione dopo il passaggio dei consiglieri  Piero Croia e Nicolò Renzi al gruppo civico “Vince Civitanova”, avvenuto dopo il voto sulla variante urbanistica relativa alla Zona Industriale B. Il partito di centrodestra ribadisce la volontà di mantenere una linea politica autonoma e coerente, pur prendendo atto delle scelte individuali dei due consiglieri. «Prendiamo atto delle decisioni altrui, ma restiamo fermi sulla nostra identità e sui principi che abbiamo rappresentato agli elettori», è il messaggio della segreteria cittadina. A intervenire è il segretario comunale di Forza Italia, Paolo Giannoni, che commenta il passaggio dei due esponenti consiliari: «Sorprende leggere delle dichiarazioni relative a una “profonda e sofferta riflessione” che avrebbe portato a questa scelta. Un percorso maturato, però, nello spazio di appena ventiquattr’ore. Comprendiamo la difficoltà di chi si è trovato a scegliere tra una posizione amministrativa e la linea politica del partito. Per noi la lealtà verso gli elettori viene prima di tutto».  Secondo Giannoni, il voto sulla variante urbanistica ha rappresentato un passaggio politico rilevante per il gruppo: «Forza Italia ha fermato un progetto che non rispondeva agli interessi generali della città e alla nostra idea di sviluppo del territorio». La posizione della segreteria cittadina, indicata come riferimento politico del partito, è stata portata in Consiglio comunale dalla consigliera Paola Fontana, che ha seguito l’indirizzo espresso dagli organismi locali. «Un partito politico – aggiunge Giannoni – non può limitarsi a ratificare decisioni prese altrove. La segreteria ha il compito di definire una direzione politica e i consiglieri devono confrontarsi con la comunità che li ha eletti. La coerenza con i nostri valori viene prima di qualsiasi automatismo di maggioranza». Forza Italia conclude confermando la disponibilità al dialogo con chi condivide il progetto politico del partito, ma ribadendo la propria distanza da scelte amministrative ritenute non condivisibili.

31/07/2026 16:10
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