Un’emozione diffusa che parte dal mare per abbracciare l’intera città. Dopo il debutto da applausi della serata di ieri al Mercato Ittico — che ha visto protagonista Leo Gassmann in un suggestivo duetto acustico all'interno del suo tour, affiancato dai Classici Contemporanei e dalle letture di Greta Zamparini — Civitanova è pronta a immergersi nel cuore pulsante di Onda d’Arte. La manifestazione, promossa dall’Azienda dei Teatri e dal Comune con il sostegno del Banco Marchigiano e di tante realtà locali, trasformerà dalle 19 a notte fonda il centro cittadino in un palcoscenico a cielo aperto. Come sottolineato dalla presidente dei Teatri Maria Luce Centioni e dalla direttrice artistica Vanessa Spernanzoni, si tratta di una vera festa della comunità, capace di far riscoprire l’identità cittadina attraverso quattro percorsi cromatici e simbolici.
Il viaggio prende il via dall’area Il Faro - Il Porto Sicuro, contraddistinta dal colore giallo tra Corso Matteotti, Lido Cluana e Molo Turistico. Qui l’avvio sarà segnato dalla mostra di Riccardo Ruggeri, dai talk di Francesco Sebastiani, dalle degustazioni della Cantina Saputi e dal live del Palco Laboratorio Musicale, per poi proseguire con i concerti di Lea Bloom, Billy Balla Reggae, Made in Italy Band e Kairos Band. Al Lido Cluana spazio all’evento BallItalia, alla magia del pianoforte sotto le stelle targato scuola Mozart e alla premiazione del contest delle vetrine e abitazioni addobbate.
Spostandosi nel settore Il Mare - La Tradizione, dipinto di blu lungo Corso Dalmazia e il Borgo Marinaro, andranno in scena gli spettacoli di fuoco di Luisiana Dogna, il teatro di Alice Rosati, la musica della Doors Cover Band e del gruppo Il Branko, l’arte di strada del Kalù Stripp Show e l'immancabile palco aperto dell'Open Mic.
Piazza XX Settembre e le vie limitrofe faranno invece da sfondo all’area beige Cima - L’Incontro, autentico fulcro della convivialità. Sul palco principale salirà il No Roots Collective, mentre ad assicurare il divertimento ci penseranno la comicità irresistibile di Piero Massimo Macchini, i mercatini, le mostre, le incursioni al sax di Luca Ciarpella e i dj set curati da Riccardo Ramaglia e Lorenzo Ripari.
Grande attenzione anche alle famiglie nell’area verde chiaro Il Gabbiano - Il Ritorno, dislocata tra la Stazione e Corso Umberto I. Tra le novità spiccano l’Area Kids con il Carnevale dei Bambini, attrazioni gonfiabili, truccabimbi e clowneria. Non mancheranno le esibizioni di danza aerea di Paggi Pole&Arial, lo street tango, le iniziative benefiche di Anffas e Pro Ant e una fitta serie di concerti sul piazzale della Stazione che vedrà alternarsi allievi de Il Palco, Soul Frame, Los Camino Cruzados e il live di Project Czar.
Tra le attrazioni più attese di quest'anno c'è anche la sezione Onda d’Arte Games, ricca di tornei di carte, giochi di strategia ed escape room. A rendere l’atmosfera ancora più festosa ci penseranno le performance itineranti della P-Funking Band, mentre negozi e locali del centro garantiranno aperture prolungate e menù dedicati. Per consentire a tutti di vivere la serata in piena comodità, dalle 19 all’1 sarà attivo un servizio bus navetta gratuito con partenza dai parcheggi del Cuore Adriatico, dello Stadio e di zona IV Marine.
Una donna è stata investita da un'auto nel pomeriggio di oggi a Sarnano, mentre attraversava la strada in piazza della Libertà. L'incidente si è verificato intorno alle 17:45, per cause che dovranno essere ricostruite.
La donna è stata raggiunta dai sanitari del 118, intervenuti sul luogo dell'incidente per prestarle le prime cure. Dopo essere stata stabilizzata, è stata trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
Per ricostruire la dinamica dell'investimento e accertare eventuali responsabilità sono intervenuti i carabinieri, impegnati nei rilievi e negli accertamenti del caso.
(Foto di repertorio)
Temporali sparsi, anche di forte intensità, sono attesi nelle Marche nella giornata di sabato 29 agosto. La Protezione Civile regionale ha diramato un'allerta valida dalla mezzanotte del 29 agosto fino alla mezzanotte del 30 agosto per tutto il territorio regionale, segnalando condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi che potrebbero determinare locali criticità al suolo.
Il passaggio di aria più fresca favorirà la formazione di rovesci e temporali soprattutto nella prima parte della giornata, con i fenomeni che potranno risultare localmente intensi. Tra gli effetti possibili vengono indicati fulminazioni, grandinate e forti raffiche di vento.
Nel dettaglio, il cielo sarà inizialmente nuvoloso per nubi medio-alte, con temporanei addensamenti cumuliformi associati ai rovesci e ai temporali. I fenomeni sono attesi da monte verso costa e da nord verso sud, a partire dalle prime ore del mattino e fino al primo pomeriggio.
Le precipitazioni tenderanno a esaurirsi dal primo pomeriggio, iniziando dai settori settentrionali e interessando successivamente le aree centro-meridionali della regione. Nel corso del pomeriggio sono previste ampie schiarite, inizialmente al nord e progressivamente anche sul resto delle Marche.
Le temperature saranno in diminuzione.
Per quanto riguarda i venti, inizialmente soffieranno dai quadranti sud-occidentali, con intensità di brezza tesa o vento moderato e raffiche fino a vento forte nelle zone di alta collina e montagna. Dalla mattinata, lungo la costa, è prevista una rotazione dai quadranti orientali, prima di un nuovo ritorno dei venti sud-occidentali in serata. Nelle aree interne la direzione resterà prevalentemente sud-occidentale.
Il mare sarà poco mosso.
Secondo l'evoluzione prevista dalla Protezione Civile, dopo il passaggio perturbato di sabato è atteso un nuovo miglioramento, accompagnato però da un ulteriore calo delle temperature nella giornata di domenica. Per lunedì le temperature sono invece previste pressoché stazionarie.
Intervento dei vigili del fuoco a Montelupone per un incendio che ha coinvolto i contatori elettrici a servizio di un condominio, in via Martiri delle Foibe. L'allarme è scattato poco dopo le 16 di oggi, quando la squadra del comando provinciale di Macerata è intervenuta sul posto con il supporto di un'autobotte.
I pompieri hanno provveduto a spegnere l'incendio e mettere in sicurezza l'area, operando in attesa dell'arrivo dei tecnici incaricati delle verifiche sull'impianto elettrico. Sul posto sono stati quindi attesi i tecnici Enel, chiamati a effettuare gli interventi necessari dopo l'incendio dei contatori. Non risultano, al momento, persone coinvolte nell'incendio.
Intelligenza artificiale, neuroscienze e benessere relazionale entrano in classe, almeno sul piano della formazione degli insegnanti. A Pieve Torina prende il via la seconda annualità di “Nuovi Sentieri di apprendimento: competenze per insegnare e crescere”, il percorso rivolto a docenti ed educatori che si svilupperà da settembre a dicembre 2026 nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Heart4Children APS e Mind4Children, spin-off dell’Università di Padova diretto dalla professoressa Daniela Lucangeli, e punta a fornire agli operatori della scuola strumenti concreti per affrontare le trasformazioni introdotte dalla tecnologia, senza trascurare la dimensione emotiva e relazionale dell’educazione.
Il programma mette infatti insieme due aspetti destinati a essere sempre più centrali nella scuola: da una parte la conoscenza delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, dall’altra la cura del benessere psicofisico di chi ogni giorno è chiamato a educare e accompagnare bambini e ragazzi.
Tra le proposte c’è il corso online “La gestione dell’alunno 5.0: digitale e intelligenza artificiale”, pensato per accompagnare gli insegnanti nella comprensione dei cambiamenti che il digitale e l’IA stanno introducendo nei processi di apprendimento e nelle relazioni.
L'obiettivo non è soltanto quello di conoscere le nuove tecnologie, ma anche di imparare a utilizzarle in maniera consapevole. Durante il percorso verranno affrontati i cambiamenti che il digitale e l’intelligenza artificiale introducono negli apprendimenti, nelle relazioni e nella quotidianità degli alunni, con particolare attenzione sia alle opportunità didattiche offerte da questi strumenti sia ai possibili rischi, dalla sicurezza dei dati personali all’attendibilità delle fonti, passando per il benessere digitale e lo sviluppo del pensiero critico.
Continuano ad impennare i prezzi delle merci dei supermercati, in particolare quelli che riguardano frutta e verdura. Se una volta queste erano presenti in grande quantità sulle tavole, oggi gli italiani scelgono minuziosamente cosa portare a casa e ciò a cui poter rinunciare.
Dietro il prezzo esposto quotidianamente sugli scaffali, si nasconde però una serie di fattori che si fa sempre più complessa. Fattori che iniziano dal processo di produzione agricola e che, passando per il trasporto, arrivano fino alla distribuzione.
La combinazione di più elementi, unitamente ad una stagione particolarmente ostile per l’agricoltura hanno fatto sì che si generassero veri e propri “buchi di produzione” con inevitabili conseguenze sull’andamento dei prezzi.
Primo fra tutti è il problema del caro carburante. Esso grava fortemente sulle attività agricole, le quali molto spesso non rientrano nei costi che la produzione richiede, e anche sulla fase successiva della filiera.
Quella italiana è infatti una filiera che viaggia ancora maggiormente su strada, e di conseguenza il trasporto è l’ulteriore maglia di una catena che genera gli aumenti del prezzo finale della merce.
A questo si aggiunge l’arida stagione estiva che ha caratterizzato il nostro paese. La siccità e gli eventi atmosferici anomali hanno rappresentato uno dei fattori più pesanti. I fenomeni improvvisi possono compromettere o, nel peggiore dei casi, distruggere un raccolto e, di conseguenza, diminuire la disponibilità del prodotto sul mercato. E la pressione dei prezzi aumenta proprio quando l’offerta diminuisce.
A vivere dinamiche differenti sono invece alcuni prodotti di importazione. A seguito dell’inizio della guerra in Ucraina, il mercato italiano vide l’aumento dei prezzi di beni come olio di girasole, semi e farine. Nonostante l’iniziale difficoltà nell’approvvigionamento, oggi la situazione per queste categorie sembra essere stabile. I rincari riguardanti queste tipologie di prodotto sono prevalentemente dovute all’inflazione.
Differentemente, il caffè, che rimane un bene fortemente soggetto a dinamiche internazionali e alle condizioni dei Paesi produttori, subisce le forti pressioni che stanno caratterizzando attualmente il Sud America, oltre a quelle delle politiche commerciali e dei dazi. Anche qui, ogni singolo anello della catena può incidere sul cambiamento del prezzo finale del prodotto.
Una menzione a parte va fatta per i prodotti biologici. Nonostante sia evidente l’impatto dovuto, anche in questo caso, al caro carburante, le dinamiche dei costi sembrano distinguersi da quelle di altri prodotti agricoli.
La produzione biologica è di per sé una produzione meno intensiva e questo contribuisce a rendere il settore meno esposto a improvvisi sbalzi di prezzo. Essa, inoltre, incorpora già di per sé una serie di difficoltà ed imprevisti che hanno a che fare con le condizioni atmosferiche, di conseguenza è il settore che sta tenendo maggiormente il mercato.
Confermato il successo della Mini Podistica svoltasi mercoledì 26 agosto in Piazza Dante, a Castelraimondo. L'inniziativa dedicata a bambini e ragazzi da 0 a 14 anni è stata organizzata dal Gruppo Podistico Avis Castelraimondo con il patrocinio del Comune di Castelraimondo e con la collaborazione di Avis, Aido e Admo.
"Avvicinare i bambini allo sport significa trasmettere fin da piccoli valori importanti come condivisione, rispetto, impegno e sana partecipazione" ricorda l'assessore allo Sport Edoardo Bisbocci.
I partecipanti sono accorsi anche dai comuni limiatrofi per prendere parte alle competizioni, che sono state differenziate in base alle fasce d'età. L'evento è stato un'occasione importante per ravvivare e sperimentare i valori dello sport e della condivisione, che ogni anno attira sempre più famiglie.
"Vedere così tanti bambini riempire il nostro centro cittadino è una delle immagini più belle per una comunità – dichiara il sindaco Patrizio Leonelli –. La grande partecipazione registrata anche quest’anno dimostra quanto questa manifestazione sia ormai sentita e apprezzata. Ringrazio il Gruppo Podistico Avis Castelraimondo, le associazioni coinvolte, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata. Iniziative come questa fanno bene a Castelraimondo perché uniscono sport, famiglie, associazionismo e comunità".
Anche Maurizio Guido, presidente del Gruppo Podistico Avis Castelraimondo sottolinea il successo della competizione ed afferma "La risposta dei bambini e delle famiglie è stata davvero straordinaria e ci ripaga del lavoro necessario per organizzare questa manifestazione. La Mini Podistica nasce prima di tutto per far divertire i più piccoli e far vivere loro lo sport come un momento di amicizia e di festa."
La soddisfazione più grande resta quella di aver reso Castelraimondo il fulcro di un evento che ha attratto non solamente i propri cittadini ma che ha riscosso anche l'entusiasmo di chi proviene dai comuni limitrofi.
È tornato nella sede della Croce Azzurra con un revolver, dopo un diverbio avuto poco prima durante una riunione dell’associazione. Momenti di paura a Sirolo, dove un 77enne è stato denunciato dai carabinieri per minaccia.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava partecipando alla riunione dell’associazione di volontariato che si occupa di soccorso e trasporto sanitario quando è nata una discussione con il presidente.
Al termine del diverbio, il 77enne si sarebbe allontanato dalla sede per fare ritorno poco dopo con un revolver. L’uomo avrebbe mostrato l’arma ai presenti senza tuttavia puntarla contro nessuno.
La situazione ha comunque provocato forte preoccupazione tra i partecipanti. Uno dei presenti è riuscito a intervenire e a disarmare l’anziano, evitando che la situazione potesse degenerare.
Poco dopo il 77enne ha accusato un malore. È stato quindi soccorso e trasferito in ospedale per gli accertamenti del caso. L’uomo si trova attualmente in stato di libertà.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Numana, che hanno avviato gli accertamenti sulla vicenda.
Dai primi riscontri è emerso inoltre che il revolver era detenuto illegalmente, in quanto il 77enne non aveva completato la procedura amministrativa necessaria per la detenzione dell’arma.
Al termine degli accertamenti, nei confronti dell’uomo è scattata la denuncia
Si ribalta con il quad lungo una strada secondaria nella zona di Capodacqua, nel territorio comunale di Pieve Torina. È successo poco prima delle 13, quando il mezzo, per cause ancora in corso di accertamento, si è rovesciato.
Il conducente è rimasto coinvolto nell’incidente e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco delle squadre di Visso e Camerino per estrarlo dal mezzo.
Una volta affidato alle cure del personale sanitario, il ferito è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.
I vigili del fuoco hanno quindi completato l’intervento mettendo in sicurezza il quad incidentato e l’area interessata.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le cause dell'incidente, sul posto i carabinieri forestali.
L’avvento dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane è uno dei motivi per il quale le stesse stanno accelerando con gli investimenti. Ma Confartigianato lancia l’allarme: a fronte degli investimenti a mancare sono le figure professionali adatte a gestire ed utilizzarle la risorsa.
La rilevazione svolta dall’organizzazione di rappresentanza delle imprese osserva che nel 2025 le aziende hanno fatto molta difficoltà a reperire lavoratori con competenze digitali avanzate: su un monte di domande pari a 621mila, si è fatto fatica a trovarne il 50,8% vale a dire 316mila.
Nella classifica regionale, i lavoratori con competenze digitali legati all’intelligenza artificiale delle Marche che non si trovano sono 7.100 su 12.290, vale a dire che il 57,8% della domanda non viene soddisfatta.
L’economia italiana, tra cui anche quella marchigiana, sta quindi vivendo una situazione ossimorica in cui la corsa alla digitalizzazione porta le imprese a investire e adottare nuovi strumenti e software per essere al passo con la trasformazione digitale, ma allo stesso tempo non prevede una gestione adatta a formare personale qualificato al suo utilizzo.
Nello specifico, l’Ufficio Studi Confartigianato ha analizzato la situazione provincia per provincia. In testa c’è Ancona, con 2.240 (58,5%) introvabili su una richiesta di 3.830, segue Pesaro Urbino con 1.620 (58,3%) lavoratori mancanti su 2.780 entrate previste, Macerata con 1.760 (58,1%) lavoratori introvabili su 3.030, Fermo che vede 540 (56,2%) mancanze su 960 entrate e Ascoli Piceno che osserva 940 (55,6) lavoratori mancanti su una richiesta di 1690.
Per restare competitivi nel mercato, quello da superare è proprio l’ostacolo della transizione digitale e dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi. Di conseguenza è fondamentale riuscire ad agire in tempo, prima che la fuga di cervelli che sta continuando a caratterizzare la regione diventi ancora più impattante.
Ciò che preme rafforzare sono le competenze di base, la formazione e la garanzia alle piccole e medio imprese di accedere alla professionalità necessaria.
Cambierà la viabilità in via Piave e via Isonzo a Macerata per consentire lo svolgimento di alcuni lavori. Le modifiche saranno in vigore da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre. Il provvedimento interesserà in particolare via Piave, all'intersezione con piazza Marconi, e via Isonzo, con l'obiettivo di garantire lo svolgimento delle opere in condizioni di sicurezza.
In via Piave sarà istituito il divieto di transito, fatta eccezione per i residenti di via Piave, via 226° Reggimento Fanteria e via Isonzo, per i veicoli impegnati nei lavori, i mezzi di soccorso e quelli delle Forze dell'ordine. Sarà inoltre vietato il transito ai veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, fatta eccezione per i mezzi d'opera.
Per i veicoli provenienti da via Piave, all'intersezione con via Isonzo, sarà previsto il divieto di transito con obbligo di svolta a sinistra verso via Isonzo, con uscita su viale Trieste. Sarà inoltre istituita la direzione obbligatoria a sinistra verso via Caduti di Nassirya.
Modifiche anche alla sosta. Per tutta la durata dei lavori sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in via Piave, su tutto il lato destro e, sul lato sinistro, nel tratto successivo all'intersezione con via Isonzo, seguendo il senso di marcia. Il medesimo divieto sarà in vigore su entrambi i lati di via Isonzo.
Le modifiche alla circolazione comporteranno anche una rimodulazione del servizio di trasporto pubblico locale. Il provvedimento prevede infatti che APM e gli altri gestori del Tpl adeguino il servizio in relazione alle variazioni della viabilità.
Per garantire le esigenze operative legate agli interventi, sarà inoltre consentita la circolazione in senso contrario in via Piave, verso piazza Marconi, ai veicoli impegnati nei lavori, purché accompagnati dalla presenza di movieri regolarmente equipaggiati.
La stessa possibilità è prevista per i mezzi di lavoro che accederanno a via Piave da viale Don Bosco, anche in questo caso con la presenza e la scorta di movieri. Le modifiche resteranno in vigore fino alla conclusione dei lavori, anche oltre la data del 4 settembre qualora gli interventi non dovessero essere completati.
Macerata si prepara alle celebrazioni di San Giuliano e alle giornate della Fiera con alcune misure pensate per agevolare gli spostamenti di cittadini e visitatori. Domenica 30 e lunedì 31 agosto sarà infatti possibile utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico locale e usufruire della sosta gratuita in gran parte dei parcheggi cittadini.
La gratuità dei parcheggi sarà valida nelle due giornate festive, con alcune eccezioni: resteranno a pagamento il parcheggio coperto di via Armaroli, il parcheggio direzionale di via Carducci e i parcheggi di via Trento.
Una misura pensata anche alla luce delle importanti modifiche alla viabilità che interesseranno Macerata in occasione della Fiera, necessarie per consentire lo svolgimento delle iniziative in condizioni di sicurezza. L'amministrazione comunale punta così a offrire un'alternativa concreta all'utilizzo dell'auto privata e a incentivare una mobilità più sostenibile durante le giornate di maggiore affluenza.
"Ringrazio APM per la collaborazione e per aver condiviso questa scelta – sottolinea l'assessore ai Trasporti Barbara Antolini –. La possibilità di utilizzare gratuitamente il trasporto pubblico rappresenta un'opportunità concreta per i cittadini, soprattutto in giornate nelle quali la viabilità sarà necessariamente modificata per consentire lo svolgimento della Fiera in sicurezza".
"È un modo per facilitare gli spostamenti, ridurre il ricorso all'auto privata e promuovere una mobilità più sostenibile – aggiunge Antolini –. Invitiamo quindi cittadini e visitatori a utilizzare il più possibile il trasporto pubblico per raggiungere il centro e muoversi durante i giorni della festa".
Le iniziative si inseriscono nel quadro delle misure predisposte dal Comune di Macerata per rendere più agevole la partecipazione alle celebrazioni di San Giuliano, in un fine settimana nel quale è previsto un significativo afflusso di persone in città.
Domenica 30 e lunedì 31 agosto, dunque, cittadini e visitatori avranno a disposizione trasporto pubblico gratuito e parcheggi gratuiti, salvo le eccezioni indicate, per raggiungere il centro e muoversi più facilmente durante la festa patronale e la Fiera.
Un ordine di carcerazione ha portato all’arresto di un 49enne italiano da parte dei carabinieri della Stazione di San Ginesio. L’uomo, residente in provincia di Grosseto ma domiciliato a San Ginesio, deve scontare una pena di un anno di reclusione per maltrattamenti in famiglia.
Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto ed è scaturito da una condanna relativa a episodi di maltrattamento commessi in maniera reiterata nel 2018, proprio nel territorio grossetano.
I militari della Stazione di San Ginesio hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione, procedendo all’arresto dell’uomo.
Ultimate le formalità previste, il 49enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Fermo, dove dovrà espiare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria.
L’arresto rientra nell’attività ordinaria dei carabinieri finalizzata anche a dare esecuzione ai provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria.
Parlando di giochi per casinò non esiste un’unica esperienza adatta a tutti. Blackjack, roulette e slot machine ad esempio hanno caratteristiche estremamente diverse tra loro. Cambiano nel ritmo di gioco; nel livello di interazione; sono differenti persino nel modo in cui si vive l’attesa del risultato.
Scegliere tra i diversi giochi offerti dai casinò online, insomma, può dipendere soprattutto dal proprio stile di gioco. C’è chi ama prendere decisioni e avere un certo margine di strategia. C’è poi chi preferisce la semplicità e anche chi adora un’esperienza immediata, con un gameplay semplice e con pochissime regole.
Blackjack: l'ideale per i giocatori che prediligono le decisioni e la strategia
Tra i prodotti da casinò il blackjack è sicuramente quello che offre il maggior coinvolgimento decisionale. Il giocatore non si limita a puntare: durante la mano deve scegliere se chiedere un’altra carta, fermarsi e, in determinate situazioni, se raddoppiare o dividere. È chiaro che questo gioco in particolare è ideale per utenti analitici…interessati alle regole e alle probabilità.
Una scelta perfetta per chi ama prendere decisioni durante ogni mano. L'obiettivo di base è semplice: ottenere un punteggio il più vicino possibile a 21 senza superarlo e cercare di battere la mano del banco, che in effetti ha sempre un vantaggio matematico.
Roulette: l'ideale per i giocatori che preferiscono un gioco semplice e dal ritmo serrato
La roulette ha un meccanismo immediato; scelta una combinazione o un numero, si effettua la puntata e si attende che la pallina determini il risultato. I giocatori possono scegliere tra numerosi tipi di puntata. È possibile puntare su un singolo numero, su gruppi di numeri oppure su opzioni più ampie, come rosso o nero, pari o dispari e alto o basso.
Ogni tipologia di puntata presenta caratteristiche e vincite potenziali differenti; una semplicità che la rende adatta a chi non vuole imparare strategie articolate; è perfetta per chi ama l’atmosfera del casinò e desidera un gioco in cui la decisione principale consiste nella scelta della puntata.
Slot: ideali per i giocatori che preferiscono la varietà e un gameplay semplice
Le slot machine funzionano secondo una logica ancora più semplice; si sceglie la puntata, si avvia il gioco e il risultato viene determinato dal sistema della macchina. Il punto di forza è soprattutto la varietà. Esistono slot con ambientazioni, musiche e meccaniche molto diverse. Sono quindi adatte per chi cerca un’esperienza intuitiva e immediata…senza dover prendere decisioni per ogni giro. Uno dei principali punti di forza delle slot è proprio la varietà. I diversi titoli possono offrire un numero differente di rulli e linee di pagamento, simboli speciali, round bonus o diversi valori RTP e di volatilità. Chi ama provare ambientazioni e meccaniche sempre diverse potrebbe quindi preferire le slot rispetto ai giochi da tavolo.
Trovare il gioco da casinò più adatto alle proprie preferenze
La scelta dipende soprattutto dal tipo di esperienza che si cerca. In un casinò online è possibile trovare blackjack, roulette, slot e altri giochi con modalità, ritmi e livelli di interazione differenti. Confrontarne le caratteristiche può aiutare a individuare il formato più adatto alle proprie preferenze. È sempre importante conoscere le regole, verificare i termini applicabili e stabilire un budget, considerando il gioco d’azzardo esclusivamente come una forma di intrattenimento.
Dopo due settimane di prove aperte al pubblico, i diciotto attori della 113esima edizione del Teatro della Comunità, progetto socio-artistico internazionale ideato e diretto da Marco Di Stefano e realizzato con il contributo e il patrocinio della Città di Civitanova Marche, debutta lunedì 31 agosto, alle ore 20:30, presso l’arena ricavata all’interno dei giardini pubblici “Tonino Trovellesi” di Fontespina in via James Cook.
Il Teatro della Comunità è una vera tradizione nata nelle Marche ed esportata in 20 nazioni.
Marco Di Stefano, attore e regista di teatro e cinema e Tanya Khabarova, danzatrice e coreografa internazionale, conducono da anni questa meravigliosa e particolare esperienza di teatro sociale e partecipato.
Dopo 14 sere, il gruppo di sconosciuti incontratosi attraverso la pratica teatrale diventano come una famiglia di persone che si sono scelte.
Lo spettacolo "Il Tempo del Ritorno" si avvale delle luci e del suono di Eliseo Mozzicafreddo, mentre le musiche sono a cura di Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano.
“Civitanova Marche da molti anni ospita questo progetto di teatro antropologico, qui questa esperienza ha trovato casa e da qui si proietta verso molte altre città grandi e piccole interessate ad una forma di teatro che aiuta a socializzare a vincere ogni barriera culturale, religiosa, etnica e psicologica, proiettando una visione di società aperta e solidale così clamorosamente in contro tendenza con i venti di guerra e le paure che stanno attraversando la nostra società - sottolinea Marco Di Stefano. Ringraziamo l’Amministrazione comune e gli sponsor e invitiamo tutti a unirsi al momento conclusivo di questo splendido progetto”.
Il Trodica continua a prendere forma in vista del campionato di Eccellenza Marche 2026/2027 e guarda anche ai giovani per completare la rosa. La società ha ufficializzato l’arrivo di Nicola Mengani, centrocampista classe 2007 chiamato a dare freschezza e qualità al reparto centrale.
Un innesto in prospettiva, ma con alle spalle già un'importante esperienza nel massimo campionato regionale. Mengani, mediano-centrocampista di 176 centimetri, è un destro naturale e fa della corsa, del recupero palla e della capacità di inserirsi tra le proprie caratteristiche principali. Non manca inoltre una buona propensione alla conclusione, qualità che gli ha permesso di trovare la via del gol anche nel settore giovanile.
Il suo percorso è cresciuto nel calcio marchigiano. Nella stagione 2022/2023, con la Settempeda Allievi, ha realizzato sette reti, mettendosi subito in evidenza. L'anno successivo il passaggio alla SS Matelica Allievi Regionali, con cinque gol all'attivo.
Il salto nel calcio dei grandi è arrivato nella stagione 2024/2025, quando Mengani è stato aggregato alla prima squadra del Matelica, impegnata in Eccellenza. Un'esperienza proseguita anche nella stagione 2025/2026, che gli ha consentito di accumulare minuti, confrontarsi con giocatori più esperti e compiere un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita.
A impreziosire il curriculum del giovane centrocampista c'è anche la convocazione nella Rappresentativa Marche U19, con la partecipazione al Torneo delle Regioni, competizione che gli ha permesso di misurarsi con alcuni dei migliori talenti giovanili a livello nazionale.
Ora per Mengani si apre una nuova sfida con il Trodica. Il club punta sulle sue caratteristiche per aggiungere dinamismo, fisicità e qualità alla mediana, affidandosi a un giocatore giovane ma già con una discreta esperienza nel campionato di Eccellenza.
L'operazione è stata seguita e conclusa dalla GC Sport Consultants.
Per il Trodica si tratta dunque di un investimento sul presente e soprattutto sul futuro: Mengani avrà l'opportunità di proseguire il proprio percorso di crescita in una squadra ambiziosa, mettendo a disposizione del nuovo club l'esperienza maturata nelle ultime due stagioni.
Il 29 agosto 1946 la più grande tragedia della marineria di Mar del Plata. Tra le vittime anche sette pescatori portorecanatesi del Pumarà. A 80 anni di distanza il loro ricordo vive ancora nelle due comunità
Ottant’anni sono trascorsi, ma il mare non ha cancellato quella tragedia. Il 29 agosto 1946, davanti alle coste argentine, una violenta tempesta trasformò una normale giornata di pesca in una delle più grandi tragedie della storia della marineria di Mar del Plata. Trentuno pescatori non fecero mai più ritorno in porto.
Tra loro c’erano anche sette uomini di Porto Recanati, imbarcati sul peschereccio Pumarà: Antonio Bugiolacchi, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Biagio, Luigi Nocelli di Giovanni, Emilio Scalabroni, Giovanni Scalabroni e Luigi Valentini.
Una tragedia lontana migliaia di chilometri, ma rimasta profondamente impressa nella memoria della comunità portorecanatese, legata da decenni a Mar del Plata da una storia di emigrazione, pesca e solidarietà.
La cosiddetta “Tormenta de Santa Rosa” è un fenomeno meteorologico che, con una certa frequenza, interessa la parte sud-orientale del Sud America alla fine di agosto. Il nome deriva dalla vicinanza con il 30 agosto, giorno dedicato a Santa Rosa da Lima, patrona d’America.
Quella del 1946, però, sarebbe passata alla storia per la sua eccezionale violenza.
La sera del 28 agosto, dopo diverse settimane di inattività dovute a uno sciopero, i pescherecci tornarono finalmente in mare. L’obiettivo era la pesca con i palangari dei banchi di squali, particolarmente redditizia in quel periodo anche per l’olio di fegato che veniva ricavato dagli animali.
Poche ore dopo, però, il mare cambiò volto.
Alle prime ore del 29 agosto, il vento da nord si calmò improvvisamente per poi girare con estrema violenza da sud. Le raffiche arrivarono a circa 150 chilometri orari, mentre le onde raggiunsero anche gli otto metri di altezza.
In mare si consumava la tragedia. A terra, nel porto di Mar del Plata, cresceva invece l’angoscia dei familiari e dell’intera comunità, che attendeva il ritorno delle imbarcazioni.
Quando il fortunale iniziò ad attenuarsi, il 30 agosto partirono le prime operazioni di soccorso. Alcune imbarcazioni riuscirono a rientrare nei giorni successivi, mentre di altre continuavano a non esserci notizie.
Il 31 agosto tornarono in porto Tranquilo, Fortunaestrella, San Pedro, Santa Monica, Nueva Margarita e Buzo Diver. Il giorno successivo arrivò anche la notizia che il Buenaventura era riuscito a raggiungere Montevideo.
Ma per diversi equipaggi non ci fu salvezza.
Il 2 settembre arrivò la conferma dell’affondamento dell’El Halcón. Nei giorni successivi le speranze si spensero definitivamente anche per le altre imbarcazioni disperse.
Il 5 settembre viene ricordato come il giorno che mise la parola fine alle ricerche e consegnò alla storia una delle pagine più dolorose della marineria di Mar del Plata.
A perdere la vita furono 31 pescatori: otto italiani, cinque spagnoli, un jugoslavo e 17 argentini.
Le vittime appartenevano agli equipaggi delle imbarcazioni El Halcón, Palma Madre, Happy Days, Quo Vadis, María Dolores e Pumarà, alcune delle quali non furono mai più ritrovate.
Sul Pumarà viaggiavano i sette pescatori originari di Porto Recanati.
Tra loro c’era Luigi Valentini, unico componente dell’equipaggio del Pumarà il cui corpo venne restituito dal mare. Fu riconosciuto grazie a una medaglietta rimasta incastonata nel petto.
Gli altri sei non tornarono mai alle loro famiglie.
La tragedia colpì uomini di età diverse. Il più anziano tra le vittime era lo spagnolo Miguel Fernández, 56 anni, imbarcato sul Palma Madre. Il più giovane era invece l’argentino Manuel Naldi, appena 19 anni, dell’Happy Days.
La tragedia del Pumarà ebbe un’eco profondissima anche a Porto Recanati.
Tra le vittime c’era Antonio Bugiolacchi. Nello stesso giorno in cui il mare lo inghiottì, il 29 agosto 1946, a Porto Recanati sua figlia celebrava la Prima Comunione. Un dettaglio che rende ancora più drammatico il racconto di una tragedia che separò per sempre intere famiglie.
Ottant’anni dopo, il ricordo di quei pescatori continua a vivere nelle due comunità. Da una parte Mar del Plata, che considera la “Tormenta de Santa Rosa” una delle pagine più drammatiche della propria storia marinara; dall’altra Porto Recanati, che custodisce la memoria dei suoi sette concittadini partiti per il mare e mai più tornati.
Nel giorno dell’ottantesimo anniversario, il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, ha voluto unirsi al ricordo delle vittime e delle loro famiglie.
«Da sindaco, da cittadino di Porto Recanati e a nome dell’Amministrazione mi unisco con profonda commozione al dolore delle famiglie e delle comunità di Porto Recanati e Mar del Plata», ha sottolineato, ricordando i sette portorecanatesi dell’equipaggio del Pumarà.
«A loro e a tutte le vittime della tragedia va il nostro più sentito e commosso cordoglio. Il mare non restituì quei nostri uomini alle loro famiglie, ma non ha mai potuto cancellarne il ricordo».
Un ricordo che, a ottant’anni di distanza, resta vivo e continua a rappresentare un legame profondo tra le due città. «Porto Recanati ne custodisce ancora la memoria con orgoglio e commozione, nel segno di quel profondo legame umano e storico che unisce la nostra città a Mar del Plata. Il loro sacrificio appartiene per sempre alla storia e al cuore di entrambe le comunità».
Ottant’anni dopo, dunque, quei nomi tornano a essere pronunciati. Antonio Bugiolacchi, Luigi Caporaletti, Luigi Nocelli di Biagio, Luigi Nocelli di Giovanni, Emilio Scalabroni, Giovanni Scalabroni e Luigi Valentini non sono soltanto i nomi di sette pescatori scomparsi in una tempesta lontana. Sono parte della memoria di Porto Recanati e di una storia che il mare, nonostante tutto, non è riuscito a cancellare.
La crisi politica che da mesi attraversa la maggioranza di centrodestra torna a scuotere Palazzo Sforza. A Civitanova l’opposizione tenta nuovamente la carta della mozione di sfiducia contro il sindaco Fabrizio Ciarapica, con l’obiettivo di mettere fine anticipatamente alla consiliatura.
È il terzo tentativo promosso dalle forze di minoranza, che questa volta hanno sottoscritto il documento in nove: Francesco Micucci, Mirella Paglialunga, Letizia Murri, Elisabetta Giorgini, Lidia Iezzi, Piero Gismondi, Yuri Rosati, Silvia Squadroni e Giuseppe Lepretti.
Nel testo viene contestata duramente la gestione dell’Amministrazione. Secondo i firmatari, Civitanova sarebbe ormai «bloccata da mesi» dalle divisioni interne alla maggioranza, con un sindaco accusato di aver disatteso gli impegni elettorali e un centrodestra «spaccato» e condizionato da «lotte di potere personali».
Per l’opposizione, la situazione avrebbe raggiunto un punto tale da non poter essere ulteriormente trascinata. «Civitanova non merita questo degrado amministrativo e istituzionale», si legge nella mozione, mentre viene definito «irresponsabile» protrarre quella che i consiglieri di minoranza considerano una situazione di «agonia istituzionale e mera sopravvivenza politica».
Il primo ostacolo, però, è tutto politico e aritmetico. Le firme raccolte sono nove, mentre ne servono almeno dieci per poter portare la mozione in Consiglio comunale e discuterla.
Per raggiungere la quota necessaria, dunque, dovrebbe arrivare la firma di almeno un consigliere della maggioranza di centrodestra. È proprio a loro che l’opposizione rivolge il proprio appello, chiedendo di mettere gli interessi della città davanti a quelli di partito.
«Abbiate il coraggio di mettere il bene di Civitanova davanti agli interessi personali e di partito», è l’invito rivolto ai consiglieri di maggioranza, ai quali viene chiesto di firmare la mozione e sostenerla successivamente in aula.
Ma anche l’eventuale raggiungimento delle dieci firme non basterebbe a far cadere l’Amministrazione. In Consiglio servirebbero infatti 13 voti favorevoli per approvare la sfiducia e interrompere definitivamente la consiliatura.
È qui che si gioca la partita più difficile per l’opposizione. Finora i precedenti tentativi di mettere in discussione la permanenza di Ciarapica alla guida della città non hanno prodotto risultati, nonostante le tensioni e i malumori che continuano a emergere all’interno della maggioranza.
La risposta del centrodestra arriva da Piepaolo Turchi di Futuro Nazionale, che attacca innanzitutto la strategia scelta dalle opposizioni.
«Chi presenta una mozione di sfiducia deve avere la forza e la responsabilità per sostenerla. Se non si riescono nemmeno a raccogliere le firme necessarie, è difficile presentarsi alla città come alternativa credibile», sostiene Turchi.
Il consigliere considera inoltre singolare il fatto che l’opposizione chieda proprio alla maggioranza di fornire il numero di firme che le manca per portare avanti la propria iniziativa politica.
Per Turchi, la mozione di sfiducia è «uno strumento serio della vita democratica» e non dovrebbe trasformarsi in un appuntamento ricorrente utile soprattutto ad alimentare comunicati e polemiche.
«Se esiste una reale alternativa all’Amministrazionee esiste una reale alternativa all’Amministrazione in carica, l’opposizione la costruisca, la presenti ai cittadini e trovi al proprio interno i numeri per sostenerla. Noi continueremo invece a fare ciò per cui siamo stati eletti: lavorare in Consiglio comunale, sostenere l’azione amministrativa e affrontare i problemi concreti della città».
«Civitanova Marche non ha bisogno di una politica costruita sulla propaganda permanente. Ha bisogno di una maggioranza che governi e di un’opposizione capace, quando lo ritiene necessario, di contrapporsi con serietà, proposte e responsabilità». Il confronto politico è legittimo e necessario. La ricerca permanente del colpo di scena, senza avere nemmeno i numeri per sostenerlo, è un’altra cosa».
«La maggioranza continuerà a lavorare, senza farsi distrarre da iniziative prive dei requisiti necessari e lontane dalle reali esigenze dei cittadini».
Selezione pubblica per esami per un funzionario da destinare all’area Servizi alla persona. Domande entro il 25 settembre: richiesta una laurea in ambito giuridico, economico o politico-amministrativo
Un posto di lavoro a tempo pieno e indeterminato nel Comune di San Severino Marche. L’Amministrazione comunale, attraverso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha indetto un concorso pubblico per esami finalizzato all’assunzione di un funzionario amministrativo da destinare all’area Servizi alla persona.
La figura professionale selezionata sarà chiamata a occuparsi della gestione e del coordinamento delle attività amministrative legate ai servizi sociali, scolastici, educativi e socio-educativi, oltre che dei rapporti con gli enti del Terzo settore.
Un ruolo che richiede una preparazione specifica nel quadro normativo degli enti locali e del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. Per partecipare al concorso sono richiesti i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego, oltre al possesso della patente di guida di categoria B.
È inoltre necessario essere in possesso di un titolo universitario appartenente agli indirizzi giuridico, economico o politico-amministrativo, secondo quanto previsto dal bando.
La candidatura dovrà essere presentata esclusivamente online, attraverso il Portale del reclutamento della Pubblica amministrazione inPA. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato inderogabilmente alle 23.59 del 25 settembre 2026. Alla domanda dovrà essere allegata anche la ricevuta del pagamento della tassa di concorso di 10 euro, da effettuare attraverso il sistema PagoPA.
La selezione prevede una prova scritta a contenuto teorico-pratico, sulle materie indicate nel bando, e una successiva prova orale.
Durante il colloquio saranno verificate anche le competenze informatiche dei candidati e la conoscenza della lingua inglese.
Nel caso in cui il numero delle candidature ammissibili superi quota 30, l’Ente si riserva inoltre la possibilità di procedere con una prova preselettiva.
Il bando completo, con tutti i requisiti, le materie d’esame, i riferimenti normativi e le indicazioni per la presentazione della candidatura, è disponibile sul Portale inPA e nella sezione “Bandi di concorso” del sito dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.
Per chi possiede i requisiti richiesti si tratta dunque di un’opportunità di inserimento stabile nella pubblica amministrazione: un posto da funzionario amministrativo, a tempo pieno e indeterminato, nell’area dei Servizi alla persona del Comune di San Severino Marche.
Ha provato a mettere in atto la classica truffa del finto carabiniere, prendendo di mira una coppia di anziani residenti nel Fabrianese. Ma il piano è saltato grazie all’attenzione dei vicini di casa, che hanno notato la presenza sospetta di uno sconosciuto nei pressi dell’abitazione e hanno immediatamente allertato i militari.
È successo a Fabriano, dove l’attività investigativa dei carabinieri si è conclusa con la denuncia a piede libero di un 55enne residente fuori regione, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà rispondere dell’ipotesi di tentata truffa.
Il tentativo di raggiro è scattato nella mattinata di ieri. Il 55enne avrebbe contattato telefonicamente un pensionato di 76 anni, presentandosi come un carabiniere.
Con una storia costruita ad arte, l’uomo avrebbe convinto l’anziano ad allontanarsi rapidamente dalla propria abitazione. Il pretesto era quello di dover effettuare urgenti accertamenti tecnici sulla sua automobile, che secondo quanto riferito dal falso militare sarebbe stata coinvolta in una rapina.
Una volta riuscito a far uscire di casa il pensionato, il truffatore avrebbe raggiunto l’abitazione, dove in quel momento si trovava sola la moglie.
L’obiettivo sarebbe stato quello di sfruttare la situazione di paura e preoccupazione creata dalla telefonata per esercitare pressione sulla donna e convincerla a consegnare oro, gioielli e altri oggetti preziosi custoditi nell’appartamento.
Il piano, però, non è andato come previsto.
La presenza dello sconosciuto e soprattutto il suo atteggiamento hanno insospettito alcuni vicini di casa. Una circostanza decisiva: senza perdere tempo, hanno contattato i carabinieri della Compagnia di Fabriano, segnalando quanto stava accadendo.
Accortosi probabilmente che la situazione stava diventando rischiosa e che i vicini avevano allertato le forze dell’ordine, il 55enne ha deciso di rinunciare al suo intento e si è allontanato dall’abitazione a mani vuote.
La fuga, tuttavia, è durata poco. I militari sono riusciti a intercettarlo e a bloccarlo non lontano dalla casa della coppia.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per tentata truffa.
Un intervento che ha permesso di evitare che la coppia di anziani finisse vittima del raggiro e che conferma ancora una volta quanto possa essere determinante l’attenzione di vicini e cittadini di fronte a comportamenti sospetti.
La vicenda ripropone anche l’importanza di prestare la massima attenzione alle telefonate nelle quali qualcuno si presenta come appartenente alle forze dell’ordine e chiede denaro, gioielli o altri beni.
Di fronte a richieste insolite o a situazioni che generano particolare ansia e urgenza, è fondamentale non consegnare nulla e contattare direttamente il 112, verificando attraverso i canali ufficiali l’identità di chi ha effettuato la chiamata.
Nel caso di Fabriano, a fare la differenza sono stati proprio i vicini, la cui tempestiva segnalazione ha permesso ai carabinieri di intervenire prima che il tentativo di truffa potesse andare a segno.