La Cucine Lube Civitanova emula la Copra Nordmeccanica Piacenza e, come gli emiliani nel 2008, si qualifica alla Finale Scudetto dopo il 6° posto in Regular Season. Decisivo, in un Eurosuole Forum sold out, il 3-0 (25-23, 25-19, 25-20) contro Rana Verona nel quarto round della Semifinale Play Off SuperLega Credem Banca. Vittoriosi per 3-1 nella serie, gli uomini di Giampaolo Medei approdano all’ultimo step del torneo e nelle prossime settimane sfideranno Sir Susa Scai Perugia al meglio dei cinque match. Per la Lube si tratta della seconda Finale consecutiva, l’ottava nelle ultime nove edizioni dei Play Off, l’undicesima complessiva. Sarà invece la sesta resa dei conti con la Sir. Gara 1 in programma giovedì 30 aprile 2026 al Pala Barton Energy (ore 20.30).
Loeppky chiude da MVP con 15 punti (80% in attacco e 3 ace) e va in finale per il terzo anno di fila dopo quella da tesserato di Monza e l'altra in maglia Lube), Nikolov mette a referto 13 punti, Bottolo 12 con ben 5 muri. Tra gli ospiti solo Keita raggiunge la doppia cifra (15 punti con il 57% e 2 ace).
Grande traguardo per Podrascanin, che oltre a tornare in Finale Scudetto raggiunge i 4.703 punti in carriera superando Luigi Mastrangelo al sesto posto della classifica all-time dei centrali più prolifici.
Nel primo set (25-23) la Lube parte contratta, ma cresce alla distanza. Il duello diventa punto a punto. Grazie agli 8 sigilli di Loeppky e ai 4 di Nikolov, Civitanova piega gli scaligeri, nonostante il 78% di Keita (7 punti).
Nel secondo set (25-19) i padroni di casa prendono subito in mano le redini del gioco e gestiscono il parziale dominando a muro (5-1), con un servizio performante (2 ace a 1) e con una miglior efficacia nelle fasi di attacco (65%).
Nel terzo set (25-20) gli uomini di Giampaolo Medei sono irrefrenabili e partono con un devastante 11 a 3 con i tre tenori biancorossi a macinare punti (4 muri di Bottolo. Verona reagisce (20-16) quando ormai è troppo tardi.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre attaccanti Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e Podrascanin al centro, capitan Balaso libero. Verona schierata con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan bocca da fuoco, Keita e Mozic laterali, Zingel e l’ex Lube Vitelli centrali, Staforini libero.
Avvio fulminante di Verona, con un atteggiamento spregiudicato e due ace (1-5). Il time out di Medei sveglia i biancorossi, che iniziano ad aumentare l’intensità e trovano il pari (9-9) su un attacco out degli ospiti. Darlan trova un nuovo break (10-12), Nikolov mette a terra il pallone del 13-13, Potke trova il sorpasso (14-13). Verona insiste e ribalta la situazione procurandosi un break su un errore biancorosso (15-17). Le squadre si equivalgono. La Lube impatta (18-18) e mette il naso avanti con Nikolov per poi trovare il break con Podrascanin (21-19), che diventa il 6° centrale per numero di punti nella classifica all-time dei migliori marcatori in SuperLega. Il secondo tocco di Boninfante vale il 24-22. Keita accorcia (24-23), ma sbaglia la battuta (25-23).
Al rientro in campo Verona si presenta con Sani e Nedeljkovic. Boninfante è ancora protagonista con un ace e il servizio che propizia il 6-3 di Bottolo. Il muro di Nikolov aumenta il divario (9-5). Loeppky colpisce dai nove metri (11-6), mentre Podrascanin si esalta a muro e Nikolov lo emula (13-6). Il team di Soli si riavvicina sfruttando il servizio di Sani (16-12), ma la Lube tiene a distanza gli avversari con attacchi ragionati e la pipe di Bottolo (20-15) fino a un errore cuciniero seguito dal muro ospite (20-17). Sul 21-17 dentro Orduna e Kukartsev per la Lube, ma lo scroscio di applausi è per il muro di Gargiulo (22-17). Civitanova sigla il muro del 24-18 e vince 25-19 sull’errore di Sani.
Il terzo set si apre con l’ace di Nikolov che vale il break (4-2). La Lube gioca sul velluto e Nikolov duetta con i tifosi, ma c’è anche un Bottolo dal timing perfetto a muro (2 block su Darlan per il 9-3). In campo c’è solo la Lube (11-3). Anzi spinge tutto il Palazzo. Soli inserisce D’Amico da schiacciatore. Verona trova una reazione e lima lo svantaggio (14-9). Dopo una breve pausa la Lube torna dominante grazie anche ai servizi di Loeppky (19-10). Keita non ci sta e tira fuori il meglio dai nove metri a suon di ace (20-16). In ricezione entra Duflos-Rossi e Bottolo sigla il muro del 21-16. Podrascanin sigla l’ace del 22-16. Verona ha il merito di portarsi di nuovo a -4 (23-19), ma Nikolov consegna ai suoi 5 match ball (24-19) e chiude 25-20.
Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 3-0 (25-23, 25-19, 25-20)
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 3, Bottolo 12, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 13, Podrascanin 5, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0, Duflos-Rossi 0. N.E. D'Heer, Hfaiedh, Tenorio. All. Medei.
Rana Verona: Christenson 3, Mozic 4, Zingel 8, Ferreira Souza 3, Keita 15, Vitelli 0, Bonisoli (L), Planinsic 0, D'Amico 0, Staforini (L), Sani 9, Glatz 0, Nedeljkovic 3. N.E. Valbusa. All. Soli.
ARBITRI: Cesare (RM) e Zanussi (RM)
Note: durata set 25’, 27’, 25’. Totale: 1h 17’. Civitanova: errori al servizio 14, ace 6, muri 11, attacco 56%, ricezione 36% (15%). Verona: errori al servizio 17, ace 7, muri 6, attacco 53%, ricezione 32% (12%). Spettatori: 4.153. MVP: Loeppky.
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Tutti hanno fatto un grandissimo lavoro per conquistare meritatamente questa Finale, e quando dico tutti intendo proprio tutti, quindi giocatori, staff e società. In stagione abbiamo faticato molto per trovare la giusta continuità, ma non abbiamo mai mollato e siamo stati bravi a lavorare sodo su quello che avrebbe potuto fare la differenza a nostro favore. In questa Semifinale abbiamo raccolto quei frutti che non eravamo mai riusciti a raccogliere in precedenza. Comunque, questo ci tengo a sottolinearlo, si tratta di una soddisfazione relativa, in quanto conquistare una finale significa guadagnarsi un’occasione. Adesso avremo l’opportunità di riposarci un po' e poi sotto di nuovo a lavorare per riuscire a giocarci tutte le nostre chance. Spendo le ultime parole della serata per i nostri fantastici tifosi, che non ci hanno mai abbandonato nel corso della stagione. Sono molto felice che siamo riusciti a regalare un'alta Finale”.
ERIC LOEPPKY: “Per tutti noi è un momento bellissimo. Per la squadra, le nostre famiglie, la società e naturalmente anche per i nostri tifosi. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo traguardo e adesso sono davvero entusiasta di poter affrontare un’altra Finale Scudetto con questa maglia. Perugia è una squadra sicuramente molto difficile da affrontare. Noi dovremo pensare esclusivamente a noi stessi, quindi a quello che dobbiamo fare nella nostra metà campo”.
GIOVANNI GARGIULO: “Prima di tutto ci tengo a fare i complimenti a Verona, perché personalmente mi sono divertito davvero tanto in questa serie. Si è parlato tanto dei comportamenti in campo, ma in partite di questo genere penso sia normale. Mi dispiace soltanto che qualche giocatore abbia fatto delle uscite evitabili fuori dal campo, invece di far rimanere tutto lì. Abbiamo dimostrato di meritare la Finale, quindi stasera festeggiamo. Oggi non ho mai avuto dubbi sul fatto che avremmo vinto. Quando ho sentito l’atmosfera creata dal nostro meraviglioso pubblico ho capito subito che sarebbe stata la nostra serata. Questa vittoria è anche il ringraziamento per tutti i nostri tifosi, che ci sono sempre stati vicini nel corso della stagione, pure nei momenti di grande difficoltà. Si tratta della nostra seconda Finale Scudetto di fila, non è poco”.
Domani (domenica 19 aprile) la frazione di Serralta si vestirà a festa per un appuntamento che unisce spiritualità e valorizzazione del paesaggio marchigiano: il pellegrinaggio verso la suggestiva chiesa di Sant’Apollinare a Monte.
L’iniziativa è dedicata al ricordo di don Pacifico Marinà, storico parroco che per decenni è stato un punto di riferimento spirituale e umano per Serralta e le comunità limitrofe. La sua eredità continua a vivere in momenti come questo, capaci di unire residenti e visitatori nel segno della semplicità e della condivisione.
Il ritrovo è fissato alle ore 9:30 presso il Castello di Serralta. Da qui prenderà il via una camminata lungo i sentieri che attraversano le colline, offrendo scorci panoramici sulla vallata marchigiana. Durante il percorso è previsto un momento particolarmente significativo con la Benedizione delle Campagne, un rito antico e molto sentito che invoca protezione per i frutti della terra e per il lavoro degli agricoltori.
Alle ore 10, la celebrazione proseguirà nella piccola chiesa di Sant’Apollinare a Monte, un gioiello di architettura rurale in pietra, dove sarà officiata la Santa Messa in suffragio di don Pacifico.
Al termine della mattinata è previsto un momento conviviale, occasione di incontro e condivisione per ricordare il parroco e vivere lo spirito di comunità tipico del territorio.
"L’evento è rivolto non solo a chi ha conosciuto don Pacifico, scomparso nel 2017, ma anche agli amanti del trekking leggero e delle tradizioni autentiche, desiderosi di trascorrere una domenica immersi nel silenzio e nella sacralità delle campagne marchigiane", si legge in una nota del Comune di San Severino. Don Pacifico Marinà è stato per oltre 50 anni l’anima di Serralta, ricordato per il suo carattere gioviale, la profonda cultura e l’instancabile impegno nella tutela delle piccole chiese rurali del territorio.
Il cielo limpido e un sole primaverile hanno fatto da cornice all’evento dedicato agli studenti delle scuole superiori marchigiane che si sono affrontati nelle due competizioni a colpi di simulazioni di soccorso in scenari di emergenza, sfide e attività organizzate dai Giovani della Croce Rossa Italiana e prove relative all’applicazione del diritto internazionale umanitario.
L'evento, organizzato dalla Croce Rossa Italiana - Comitato Regionale Marche, in collaborazione con il Comitato Territoriale di San Severino Marche e con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, ha visto protagonisti tantissime ragazze e ragazzi.
Le squadre partecipanti si sono cimentate in prove che hanno messo alla prova non solo le loro competenze tecniche ma anche sangue freddo e spirito di squadra.
Scenari di emergenza realistici, simulazioni di soccorso complesse e sfide organizzate dai Giovani della Croce Rossa hanno alternato momenti di adrenalina pura a riflessioni profonde sull'applicazione del dirittointernazionale umanitario e su temi di attualità.
Gli ambienti messi a disposizione hanno giocato un ruolo fondamentale nel rendere le prove quanto più verosimili possibile: ragazze e ragazzi si sono letteralmente immersi in situazioni d'emergenza, dovendo gestire la pressione e prendere decisioni rapide, esattamente come avviene nella realtà del soccorso.
Al termine della giornata, gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Raffaello" di Urbino si sono aggiudicati il primo posto guadagnando l’accesso alla fase nazionale delle Olimpiadi di Primo Soccorso mentre le ragazze del Liceo Terenzio Mamiani Pesaro 1 hanno vinto la Gara di diritto internazionaleumanitario, guadagnando anche in questo caso l’accesso alla fase nazionale.
Il successo dell'evento è stato possibile grazie a una straordinaria rete di collaborazioni. Le prove della Gara DIU si sono svolte negli spazi gentilmente concessi dall'Uteam, l’Università della Terza Età dell'Alto Maceratese di San Severino Marche, mentre l'Amministrazione comunale, l'Arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche e l'Istituto delle Suore Convittrici del Bambin Gesù hanno aperto le loro porte per ospitare le diverse prove relative alle Olimpiadi di Primo Soccorso.
L'accoglienza calorosa è stata completata dal pranzo e dal buffet finale, curati dalla Fattoria Fucili, daCarni Sant'Elena e da Falcioni srl, e serviti grazie all'impegno instancabile dei numerosi volontari che hanno reso possibile ogni aspetto dell'evento.
L'entusiasmo mostrato dai partecipanti e la sinergia tra istituzioni, enti religiosi, attività commerciali e volontari testimoniano come San Severino Marche sia diventata, per un giorno, la capitale regionale della cultura del soccorso. Un esempio virtuoso di come la collaborazione possa trasformare un evento in un'esperienza formativa indimenticabile per le nuove generazioni.
Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa è stata espressa dal presidente regionale Marche della Croce Rossa Italiana, Rosaria Del Balzo Ruiti, e dal sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “È stato un onore per la nostra Città accogliere così tanti giovani provenienti da tutta la regione e vedere le nostre piazze e i nostri edifici storici animarsi di un entusiasmo così puro e costruttivo. Le Olimpiadi di Primo Soccorso e la Gara di Diritto Internazionale Umanitario non sono state solo una competizione, ma una straordinaria lezione di cittadinanza attiva. Vedere questi ragazzi cimentarsi con tanta serietà in simulazioni di emergenza e riflettere su temi cruciali come il diritto umanitario ci riempie di speranza per il futuro. San Severino Marche ha dimostrato, ancora una volta, la sua grande capacità di fare rete: il successo di questa giornata è il frutto di una sinergia preziosa tra l'Amministrazione, la Croce Rossa, le istituzioni religiose, l'Uteam e le realtà produttive locali che hanno sostenuto l'iniziativa. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari, il vero motore di questa macchina organizzativa, e ai partecipanti che hanno trasformato la nostra città in un laboratorio di solidarietà e competenza. Complimenti ai vincitori che rappresenteranno le Marche alle fasi nazionali; San Severino Marche farà il tifo per loro”.
È stata riaperta oggi al culto la chiesa della Divina Pastora di Tolentino, restituita alla comunità al termine degli interventi di riparazione e rafforzamento eseguiti nell’ambito della ricostruzione post sisma 2016.
I lavori, finanziati dalla struttura commissariale, hanno riguardato il consolidamento strutturale, la riparazione delle lesioni e il miglioramento della sicurezza dell’edificio, insieme al recupero degli apparati decorativi interni. Un intervento mirato non solo a sanare i danni causati dal terremoto, ma anche a ridurre le vulnerabilità della struttura, rendendola più sicura e resiliente nel tempo.
La riapertura della Divina Pastora rappresenta un passaggio significativo nel più ampio percorso di recupero degli edifici di culto della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, dove sono complessivamente circa 70 gli interventi tra progettazioni, lavori in corso e opere già concluse.
“C’è grande soddisfazione per come la ricostruzione si sta sviluppando a Tolentino – si legge nella nota della struttura commissariale – con risultati concreti che stanno restituendo alla città i suoi luoghi più identitari. La riapertura di oggi ha un valore simbolico importante: è infatti la prima chiesa che torna al culto tra quelle danneggiate dal sisma del 2016, un segnale di ripartenza per l’intera comunità”.
Parallelamente, proseguono altri interventi rilevanti, come quelli ormai prossimi al completamento della Basilica di San Nicola e i lavori in corso presso il Duomo di San Catervo, a conferma dell’avanzamento della ricostruzione ecclesiastica nel territorio.
La struttura commissariale ha inoltre rivolto un ringraziamento a monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, per la collaborazione istituzionale e l’impegno nel seguire il complesso percorso di recupero del patrimonio ecclesiastico.
La riapertura della Divina Pastora segna così un nuovo passo nel cammino di ricostruzione, con l’obiettivo di restituire pienamente ai cittadini i luoghi simbolo della vita comunitari
Si è tenuta ieri, venerdì 17 aprile, alle ore 12.00, presso il Natural Village Resort di Potenza Picena, la conferenza stampa di lancio del progetto “Le Marche in Bici”, un nuovo pacchetto cicloturistico che valorizza il territorio marchigiano attraverso un’esperienza sostenibile e immersiva.
Quando pubblico e privato dialogano in modo concreto, nascono progetti capaci di generare valore reale per il territorio. È da questa sinergia che prende vita “Le Marche in Bici”, un’iniziativa nata dalle relazioni costruite nel tempo grazie agli incontri promossi da NoiMarcheBikeLife.
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e operatori locali: una rete solida che sostiene chi investe nella qualità dell’accoglienza e nello sviluppo turistico, trasformando una visione condivisa in un’offerta concreta.
Protagoniste dell’iniziativa sono tre strutture — Natural Village Resort di Potenza Picena, La Relais Colombaia di Appignano e il Design Experience Hotel Interno Marche di Tolentino — che, in collaborazione con Marche Tour e NoiMarcheBikeLife, hanno ideato e sviluppato un pacchetto cicloturistico completo, pensato per offrire un’esperienza organizzata, autentica e immersiva.
A sostegno del progetto, le amministrazioni comunali coinvolte — Potenza Picena, Appignano e Tolentino — hanno partecipato attivamente, dimostrando con la loro presenza che l’unione tra territori è un elemento chiave per la crescita e la promozione turistica.
A supporto dell’iniziativa, sono stati realizzati anche video immersivi che permettono di scoprirne in anteprima contenuti e atmosfere. Il risultato è un itinerario strutturato che dal mare conduce fino all’entroterra e alla montagna, attraversando alcune delle realtà più significative delle Marche.
Nasce così un pacchetto cicloturistico di 4 giorni tra natura, cultura ed eccellenze enogastronomiche, pensato per chi desidera vivere il territorio in modo lento e sostenibile. Un’esperienza che combina attività sportiva e momenti di relax, con un’organizzazione attenta ai dettagli e al rispetto dell’ambiente.
I partecipanti potranno pedalare lungo percorsi selezionati, scoprendo borghi, paesaggi suggestivi e testimonianze artistiche, in un viaggio che unisce sport, turismo e cultura. Grande attenzione è dedicata anche alle eccellenze enogastronomiche locali: lungo il percorso sono previste soste e degustazioni per valorizzare prodotti tipici e tradizioni del territorio.
Le strutture ricettive coinvolte, accuratamente selezionate, garantiscono accoglienza, comfort e servizi dedicati ai cicloturisti, diventando parte integrante dell’esperienza e contribuendo a definire un’offerta turistica di qualità.
“Le Marche in Bici” si configura così come un pacchetto cicloturistico strutturato e replicabile, capace di rafforzare il legame tra turismo e territorio e di creare nuove opportunità di collaborazione tra operatori locali, offrendo ai partecipanti un’esperienza completa, autentica e coinvolgente.
Una scossa di terremoto è stata registrata oggi nell'entroterra Maceratese. L’evento sismico, di magnitudo 3.0, è stato rilevato alle ore 14:53 con epicentro a circa 3 chilometri a nord-ovest di Sant'Angelo in Pontano.
Secondo i dati forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma si è verificato a una profondità di 21 chilometri. La scossa è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’Ingv.
Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma il movimento tellurico è stato avvertito in diverse aree del territorio, soprattutto nei comuni limitrofi.
Intervento di cittadinanza attiva questa mattina al parco di Villa Lauri a Macerata, dopo le segnalazioni sullo stato di degrado dell’area verde.
A seguito del botta e risposta sul tema, l’assessore alla Sicurezza e al Decoro, Paolo Renna, il consigliere comunale di minoranza Alessandro Marcolini e il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli si sono recati sul posto insieme ad alcuni cittadini per un’iniziativa simbolica di pulizia del parco.
“Villa Lauri è un luogo molto amato, un polmone verde in un quartiere popoloso e ricco di identità. I cittadini dimostrano di tenerci in modo concreto”, ha dichiarato Tittarelli.
L’iniziativa è nata dopo la segnalazione del consigliere Marcolini e ha visto una partecipazione spontanea di residenti e simpatizzanti, trasformandosi in un momento di coinvolgimento diretto della comunità.
“Si è attivato un meccanismo di cittadinanza attiva e di reazione concreta da parte dei cittadini”, ha aggiunto Tittarelli, sottolineando come la presenza sul posto rappresenti anche una richiesta di maggiore attenzione alla gestione degli spazi pubblici.
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato il tema della manutenzione del verde urbano e delle infrastrutture di quartiere, con un richiamo alla necessità di una programmazione più costante.
“Le persone hanno voluto vedere da vicino e dare una mano – ha spiegato Tittarelli – ma questo conferma anche la necessità di rafforzare i presidi di prossimità e la cura quotidiana della città”.
Tra le proposte rilanciate, anche la riattivazione dei centri civici come luoghi di partecipazione e presidio territoriale, insieme a un potenziamento delle risorse destinate alla manutenzione del verde e delle strade.
“L’impegno deve essere chiaro: più programmazione, più manutenzione e meno dispersione di risorse”, è il messaggio condiviso, con l’obiettivo di riportare la cura della città al centro delle priorità amministrative.
Un motociclista di 49 anni è rimasto gravemente ferito questa mattina in un incidente avvenuto lungo la strada provinciale SP 209 Pieve Torina–Visso, nel tratto che collega Pieve Torina a Visso, all'altezza dell'incrocio per Monte Cavallo .
L’uomo, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo della moto intorno alle ore 11, finendo la sua corsa contro un muretto. Nell’impatto non sarebbero stati coinvolti altri veicoli.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto l’intervento dell’eliambulanza. Il motociclista è stato stabilizzato e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Torrette di Ancona.
Presenti anche le forze dell’ordine per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
I Carabinieri della Stazione di Montelupone, con il supporto dei colleghi di Recanati, hanno arrestato in flagranza un 28enne residente a Montecassiano, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito di un servizio mirato di polizia giudiziaria. I militari hanno sorpreso il giovane mentre cedeva 5 grammi di hashish a un uomo di 57 anni, residente a Recanati.
A seguito dell’intervento, i Carabinieri hanno esteso i controlli alla persona e successivamente all’abitazione del sospettato. La perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare un ingente quantitativo di droga: 25 grammi di cocaina già suddivisi in 34 dosi pronte per lo spaccio, 90 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Tutto lo stupefacente e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle operazioni di fotosegnalamento, il 28enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida disposta dall’autorità giudiziaria.
Controlli straordinari dei Carabinieri nel territorio della Compagnia di Tolentino, con un servizio coordinato finalizzato a sicurezza stradale, contrasto agli stupefacenti e prevenzione dei reati nelle aree sensibili del comprensorio. L’operazione ha coinvolto 6 pattuglie e 12 militari, impegnati in verifiche su strade, luoghi di aggregazione ed esercizi pubblici.
A Sarnano i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 46enne del posto, già condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia commessi fino al 2020 a Urbisaglia. L’uomo, rintracciato dai militari, è stato trasferito alla Casa di Reclusione di Fermo.
Sul fronte stupefacenti, a Caldarola una 26enne residente a Castelfidardo è stata denunciata per falsità materiale dopo aver esibito una carta d’identità manomessa (priva di microchip). La giovane è stata inoltre segnalata come assuntrice per il possesso di 0,5 grammi di hashish.
A Tolentino sono stati invece segnalati alla Prefettura due operai edili di 32 e 22 anni, trovati in possesso di modiche quantità di hashish.
Sempre a Tolentino, un 39enne del posto è stato sanzionato per guida in stato di ebbrezza (art. 186 C.d.S.), con un tasso alcolemico pari a 0,71 g/l. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente.
Nel complesso, il servizio ha portato all’identificazione di 66 persone, all’ispezione di 8 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
Un uomo di 45 anni, residente a Montelupone, è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver aggredito la moglie convivente. L’intervento è avvenuto nella mattinata di ieri a seguito di una richiesta di aiuto da parte della donna.
Secondo quanto ricostruito, i militari della Stazione di Recanati, con il supporto dei colleghi di Montelupone, sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo, già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare. Al culmine di una lite, il 45enne avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la moglie, 44 anni, provocandole lesioni.
La donna è riuscita a fuggire dall’abitazione e a rifugiarsi nella casa di un vicino, da cui è stato poi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Dopo le verifiche e le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Scontro tra un’auto e un furgone questa mattina a Montefano, intorno alle ore 11, all’incrocio tra via Matteotti e via della Repubblica.
Per cause ancora in corso di accertamento, i due mezzi si sono entrati in collisione all’intersezione stradale. L’impatto ha reso necessario l’intervento dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e della polizia locale, impegnata nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Secondo le prime informazioni, il conducente dell’auto ha riportato solo lievi ferite ed è stato assistito sul posto. L’uomo alla guida del furgone è invece rimasto praticamente illeso.
La circolazione nella zona ha subito temporanei rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.
A Gagliole è stata inaugurata in via Casetre la “Casa dell’Elce”, nuova struttura dedicata ai percorsi di autonomia e vita indipendente per persone con disabilità. L’intervento rientra in un progetto più ampio che ha portato alla realizzazione complessiva di 12 posti letto, distribuiti tra Gagliole e Esanatoglia, dove 6 unità erano già state attivate lo scorso dicembre a Palazzo.
Il progetto, intitolato “Verso l’autonomia, insieme: un progetto per l’inclusione e la vita indipendente delle persone con disabilità”, è finanziato nell’ambito del Pnrr – Missione 5 Inclusione e Coesione e coordinato dall’Unione Montana Potenza Esino Musone, in qualità di capofila dell’Ambito Territoriale Sociale ATS 17, in collaborazione con l’ATS 18.
L’obiettivo dell’intervento è superare la logica assistenziale tradizionale, puntando su percorsi di autonomia costruiti su misura. Il modello si basa su tre linee principali: la definizione di progetti personalizzati attraverso équipe multidisciplinari; la realizzazione di gruppi appartamento per sperimentare la vita indipendente in contesti inclusivi; e l’inserimento lavorativo, attraverso formazione, sviluppo di competenze e tirocini in collaborazione con il tessuto produttivo locale.
“La Casa dell’Elce non è solo un risultato tecnico, ma la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra enti possa trasformare le risorse del Pnrr in opportunità reali di vita”, ha dichiarato il presidente dell’Unione Montana Denis Cingolani, sottolineando il valore del progetto in termini di inclusione e coesione sociale.
Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli, l’assessore dell’Unione Montana Ilenia Cittadini, il coordinatore dell’ATS Valerio Valeriani e i consiglieri regionali Renzo Marinelli e Pierpaolo Borroni.
Determinante anche il contributo operativo delle cooperative Cooss Marche e Opera, che affiancano gli utenti nei percorsi di vita quotidiana e nello sviluppo delle competenze relazionali, con il supporto di psicologi e operatori specializzati a sostegno anche delle famiglie.
SEFRO – Nuovi mezzi per il Comune e un investimento da 30mila euro per rafforzare i servizi sul territorio. L’amministrazione di Sefro ha ottenuto un contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata che ha permesso l’acquisto di un miniescavatore Kubota, destinato alla manutenzione di strade, fossi e aree verdi.
L’intervento rientra in un piano più ampio che, negli ultimi mesi, ha portato al rinnovo completo del parco mezzi comunale. Oltre all’escavatore, sono stati acquistati un van elettrico e un mezzo multifunzione grazie a fondi della Regione Marche.
I nuovi veicoli consentiranno interventi più rapidi nella gestione ordinaria e nelle emergenze, in particolare per la manutenzione del territorio e in caso di neve o maltempo. Un aggiornamento necessario anche alla luce degli eventi che negli ultimi anni hanno interessato l’area.
“È il risultato del lavoro degli uffici e della capacità di intercettare finanziamenti esterni”, ha commentato il consigliere Andrea Moscatelli, sottolineando anche il contributo degli operai comunali nella scelta dei mezzi.
Per il sindaco Pietro Tapanelli, il rinnovo rappresenta “un passaggio concreto per migliorare i servizi e garantire maggiore sicurezza, sia per i cittadini sia per il personale”.
L’amministrazione punta ora a proseguire su questa linea, cercando nuove risorse per interventi futuri.
Il 17 aprile 1986 tre soci – Giuseppe Giustozzi, Tonino Crocetti e Giuseppino Marinangeli – diedero vita alla CGM, realtà oggi affermata nel settore alimentare. All’epoca si trattava di un piccolo laboratorio specializzato nella produzione di olive all’ascolana, mozzarelle e carciofi panati surgelati, una proposta che rappresentava una vera innovazione per il mercato.
A distanza di quarant’anni, l’azienda con sede a Pollenza si presenta come una realtà solida e strutturata: 30 dipendenti, due stabilimenti produttivi, un fatturato che supera i 15 milioni di euro e una presenza commerciale capillare in tutta Italia, oltre che in 25 Paesi esteri.
Le celebrazioni per questo importante traguardo si sono svolte presso il Villa Giustozzi, dove soci, familiari e dipendenti si sono riuniti per festeggiare insieme il percorso dell’azienda. Un momento conviviale che ha rappresentato solo il primo passo di un programma celebrativo più ampio.
Il prossimo appuntamento è infatti fissato per venerdì 26 giugno, quando la CGM organizzerà una grande festa presso il nuovo sito produttivo. L’evento coinvolgerà dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori e autorità e sarà anche l’occasione per inaugurare ufficialmente la nuova struttura, segnando un ulteriore capitolo nella crescita dell’azienda.
Sarà un “Primo Maggio in terrazza” quello organizzato dal Comune di Macerata, attraverso gli assessorati al Turismo ed Eventi, Politiche Giovanili e Politiche Sociali, in collaborazione con la Pro Loco Macerata e lo staff Klorophilla. L’appuntamento è alla Terrazza dei Popoli, lo spazio adiacente ai Giardini Diaz, per una giornata pensata come festa e momento di informazione aperto a giovani e famiglie.
Il programma prenderà il via dalle 10 e proseguirà fino a tarda notte, con un’offerta variegata capace di coinvolgere un pubblico di ogni età. Musica dal vivo, dj set, stand gastronomici e spazi informativi saranno il cuore dell’evento, con la presenza dei gazebo del Comune e dell’Università degli Studi di Macerata dedicati alle politiche giovanili, familiari e sociali e alle opportunità formative del territorio.
A rendere possibile l’iniziativa anche il supporto dello sponsor Menchi RistèAuto Group, che sarà presente con uno spazio espositivo dedicato alle novità del settore automotive. “Crediamo nel valore della cultura come motore di crescita e coesione sociale”, ha dichiarato Lorenzo Ristè, sottolineando l’impegno dell’azienda nel sostenere iniziative che rafforzano il legame con il territorio e la comunità.
La giornata entrerà nel vivo a partire dalle 12 con l’apertura dell’area food & drink, curata dalla Pro Loco Macerata, con il tradizionale menù del primo maggio a base di salumi, formaggi, fave e carne alla griglia, mentre il bar gestito da Klorophilla proporrà bevande, birra e cocktail. Grande attenzione sarà data ai prodotti locali, provenienti da aziende agricole del territorio, nel segno della qualità e della valorizzazione delle eccellenze maceratesi.
Dalle 18 spazio alla musica con il duo “Time Generation Band” e “Non solo 70”, protagonisti insieme al dj set di Dj Fabio Evangelista con Brunella Ugolini in un viaggio tra i grandi successi dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Dalle 21 la terrazza si animerà ulteriormente con il dj set targato Klorophilla, con Luca Moretti, Marco Mosck, Gianmarco Angeletti e Alexander Jr accompagnati dai vocalist Alex Sblendorio e Giusi Minnozzi di Multiradio.
“Abbiamo voluto unire più sinergie e allargare il target, con band e dj per coinvolgere più generazioni possibili”, ha spiegato Indrit Ajgeraj, evidenziando anche la presenza di due station bar premium e la collaborazione con Pro Loco e Multiradio. Gli fa eco Feta Ajgeraj: “Dopo lo stop dello scorso anno, torniamo in una location suggestiva come la Terrazza dei Popoli con una giornata ricca tra musica, stand gastronomici e intrattenimento”.
Soddisfazione anche da parte della Pro Loco, con il presidente Giovanni Pigliapoco che sottolinea come “questa festa riesca ad accomunare tutte le fasce di età e rappresenti un’occasione per far conoscere le eccellenze locali, con prodotti a chilometro zero che fanno parte del nostro dna”.
Una giornata di festa, musica e condivisione che punta a diventare un punto di riferimento per il Primo Maggio maceratese, capace di unire intrattenimento, promozione del territorio e partecipazione della comunità.
Tutto pronto a Caccamo di Serrapetrona per accogliere la primavera con uno degli eventi più attesi del territorio: la Festa dei Fiori, in programma sabato 25 aprile. La manifestazione, che ospita la 24ª edizione della Mostra Mercato di piante e fiori, si svolgerà per l’intera giornata e promette di richiamare numerosi visitatori anche da fuori provincia.
L’iniziativa trasformerà la frazione affacciata sul lago in un vivace punto di incontro, dove natura, tradizione e intrattenimento si intrecciano in un’atmosfera festosa. Tra stand florovivaistici, esposizioni di artigianato artistico e prodotti tipici locali, non mancheranno proposte gastronomiche e street food, il tutto a ingresso libero.
A sottolineare l’importanza dell’evento è il sindaco Silvia Pinzi: la Festa dei Fiori rappresenta ormai una tradizione consolidata, capace di segnare simbolicamente l’inizio della bella stagione e di valorizzare le eccellenze del territorio, offrendo ai visitatori un’anticipazione delle esperienze che Serrapetrona propone fino all’autunno.
Ricco il programma delle attività, pensato per coinvolgere tutte le età. A partire dalle 10.30, il Centro Canoa Canottaggio “Monti Azzurri” ospiterà un Open Day con prove gratuite in kayak e la possibilità di sperimentare anche la water bike. Nel pomeriggio, alle 15, spazio agli amici a quattro zampe con una gara amatoriale di bellezza e un’esibizione della scuola di addestramento “Love your dog”.
Dalle 15.30, invece, i più piccoli saranno protagonisti con la festa a tema “Willy Wonka”: animazione, musica, baby dance, mascotte ed effetti speciali animeranno il pomeriggio delle famiglie.
La Festa dei Fiori si conferma così un appuntamento capace di unire svago e promozione del territorio, offrendo l’occasione di vivere Serrapetrona nel pieno della primavera e riscoprirne tradizioni, sapori e bellezze naturali.
Sarà celebrato domani - sabato 18 aprile - il funerale di Giuseppe Canuti, lo stimato allenatore di 59 anni stroncato da un malore lunedì scorso durante la partita della categoria Allievi del San Claudio. A quattro giorni dall'immane tragedia che ha scosso il mondo del calcio dilettantistico marchigiano, la Procura di Macerata ha concesso il nullaosta per la sepoltura.
Nella giornata di oggi, presso l’obitorio dell’ospedale di Macerata, il medico legale Roberto Scendoni ha effettuato l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Enrico Riccioni. L’esame ha confermato come il decesso sia riconducibile a un problema cardiaco, sopraggiunto improvvisamente durante l'intervallo del match. L'indagine, che non vede alcun indagato, si chiude dunque con l’accertamento della causa naturale del malore, a nulla essendo valsi i disperati soccorsi prestati sul campo dai presenti e dai sanitari del 118.
La salma è stata restituita ai familiari per l'ultimo saluto. Da questo pomeriggio è possibile rendere omaggio a Giuseppe presso l'obitorio dell'ospedale di Macerata, mentre il funerale si svolgerà domani, sabato 18 aprile, alle ore 15:30, presso la chiesa di San Francesco.
La scomparsa del "Mister" lascia un vuoto incolmabile non solo nella società Asd San Claudio, ma soprattutto nella sua famiglia: Giuseppe lascia la mamma Peppina, i figli Lorenzo ed Alessandro, la compagna Eva e il fratello Andrea. Domani l'intera comunità si stringerà intorno a loro per accompagnare nel suo ultimo viaggio un uomo che ha dedicato la vita ai giovani e allo sport.
Nel comune di Montefano si è aperta una situazione che sta creando preoccupazione tra i familiari degli ospiti della casa di riposo Amilcare Cristallini, attualmente chiusa alle visite esterne. Sulla porta della struttura è stato affisso un cartello con il seguente messaggio: "Si avvisa che, per motivi precauzionali, le visite esterne sono temporaneamente sospese. Si ringrazia per la comprensione e la cortese collaborazione dei familiari. Sarà nostra cura aggiornare tempestivamente sull’evoluzione della situazione".
Abbiamo effettuato alcune verifiche direttamente sul posto. Il personale della struttura, pur non potendo rilasciare dichiarazioni ufficiali, ha smentito le voci circolate nei giorni scorsi relative a una presunta assenza di assistenti all'interno della residenza, confermando quindi la presenza degli operatori.
Diversa invece la percezione dei familiari degli anziani ospiti, che parlano di una gestione poco chiara della comunicazione. "La situazione è particolare - racconta un parente - Sabato e domenica scorsa potevamo entrare. Lunedì mattina le visite sono state sospese, si dice per un sospetto di scabbia. Poi ci hanno avvisato con una mail che da lunedì pomeriggio si poteva riandare. Ma sono state attivate delle quarantene. Da giovedì poi è comparso il cartello che avete visto voi. Quello che critico è la mancanza di comunicazione e di organizzazione. Può succedere tutto, ma è giusto essere informati nel modo corretto per stare tranquilli".
Secondo quanto riferito, questo pomeriggio l'Ast avrebbe svolto un intervento in struttura per controllare la situazione e verificare eventuali criticità sanitarie. Resta però un ulteriore punto sollevato dai familiari: l’assenza, almeno finora, di un’ordinanza comunale ufficiale che disponga la chiusura al pubblico della residenza.
La casa di riposo ospita attualmente 24 persone e, a regime, dovrebbe essere dotata di un infermiere e due operatori socio-sanitari per l’assistenza. La struttura è passata di recente alla gestione della cooperativa Il Faro Sociale.
Abbiamo provato a contattare il sindaco Angela Barbieri, al momento non raggiungibile, così come la direzione dell’Ast, per ottenere chiarimenti ufficiali sulla situazione sanitaria e sulle eventuali misure adottate. Resta alta l’attenzione, mentre i familiari chiedono soprattutto trasparenza e comunicazioni puntuali in una fase così sensibile.
Un altro tassello fondamentale per il futuro di Ussita pronto a tornare al suo posto. Hanno ufficialmente preso avvio i lavori di completamento della nuova scuola dell’infanzia "Pietro Gasparri" in località Pieve. Con l’affidamento all’impresa Bronzetti Costruzioni e lo sblocco dei fondi da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto da 587.217 euro entra nella sua fase esecutiva e conclusiva.
La nuova struttura non sarà solo un edificio, ma un modello di modernità e sostenibilità: sviluppata su un unico piano, la scuola sarà dotata di impianti fotovoltaici e soluzioni ad alta efficienza energetica, garantendo i massimi standard di sicurezza antisismica. Gli spazi saranno ottimizzati per accogliere attività didattiche, mensa e servizi, offrendo ai piccoli cittadini di Ussita un ambiente confortevole e sicuro in cui crescere.
Il valore dell'intervento va ben oltre il cemento, come sottolineato dal Commissario Straordinario Guido Castelli: "Si tratta di un intervento atteso dalla comunità, che rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale del territorio di Ussita. Restituiamo al paese una struttura educativa moderna e sicura, simbolo della ripartenza".
Un entusiasmo condiviso dalla sindaca Silvia Bernardini, che vede nella scuola il pilastro della resilienza locale: "Ricostruire la nostra comunità non può prescindere dal destinare luoghi idonei per i nostri bambini. Investire sugli edifici scolastici è importante per il futuro dei nostri paesi. È un'opera fondamentale per il futuro della vita nelle nostre terre".