di Picchio News

San Severino Marche, la "Giornata dello Sport" riempie lo stadio comunale

San Severino Marche, la "Giornata dello Sport" riempie lo stadio comunale

La prima edizione della “Giornata dello Sport Settempedano” ha trasformato lo stadio comunale "Gualtiero Soverchia" di San Severino Marche in un pomeriggio di festa, gioco e condivisione.  Un vero e proprio open day all'aperto che nella giornata di ieri, 6 settembre, ha reso l'impianto cittadino un grande villaggio multidisciplinare, accogliendo tanti bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, ma anche più piccoli, insieme alle rispettive famiglie. L' iniziativa, promossa dal Comune di San Severino Marche ed organizzata dall'Asd San Severino Volley in stretta collaborazione con le associazioni sportive locali, è stata l'occasione per la promuovere lo sport di base, la socializzazione e l'inclusione. Pallavvolo, pallacanesteo, calcio, ma anche tennis, pattinaggio e pugilato, fino ad arrivare alla danza e al ballo e ad altre discipline: istrutturi qualificati e tecnici delle diverse realtà associative del territorio si sono messi a completa disposizione dei più piccoli per guidarli nel battesimo delle differenti attività che hanno preso piede sul rettangolo verde, sulla pista di atletica e nei vari spazi dello stadio. Presenti con i propri spazi informativi e promozionali anche l'Avis comunale e la biblioteca comunale "Francesco Antolisei", ad evidenziare il valore integrato tra pratica sportiva, promozione della salute e crescita culturale. A garantire la sicurezza e l'assistenza sanitaria lungo l'intero svolgimento delle attività è stato il personale del Comitato locale della Croce Rossa Italiana. Alla manifestazione hanno presenziato il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, che hanno voluto rivolgere il proprio saluto a tutti i giovani atleti, ai dirigenti e ai volontari: "Lo sport rappresenta uno strumento fondamentale di aggregazione, crescita equilibrata e prevenzione del disagio giovanile – è intervenuto il sindaco - Attraverso il gioco e il movimento riusciamo a trasmettere fin dall'infanzia sani stili di vita, rispetto delle regole, disciplina e un forte spirito di squadra. Vedere il nostro stadio comunale animato da tanti bambini che provano nuove discipline con entusiasmo è la dimostrazione di quanto il tessuto associativo settempedano sia vivo e coeso".

07/09/2026 13:40
Discarica, Gentilucci replica al Comitato di Montefano: “Pieve Torina non è il luogo per manifestare”

Discarica, Gentilucci replica al Comitato di Montefano: “Pieve Torina non è il luogo per manifestare”

 È il sindaco di Pieve Torina e presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, a replicare alla protesta del Comitato No Discarica di Montefano, arrivato ieri in paese per manifestare contro l’ipotesi di realizzazione di un nuovo impianto (leggi qui). Una protesta che, secondo il primo cittadino, avrebbe scelto il luogo sbagliato. Gentilucci sottolinea infatti come Pieve Torina, a quasi dieci anni dal terremoto, sia ancora alle prese con la ricostruzione e con numerosi cittadini che vivono nelle SAE. «Ci sono luoghi deputati a ospitare manifestazioni, altri dove occorre rispetto e silenzio. Pieve Torina è tra questi», afferma Gentilucci, raccontando di aver trovato, insieme ai manifestanti, anche una folla di cittadini del paese. «Quando i manifestanti del Comitato No Discarica di Montefano sono arrivati in paese hanno trovato, oltre a gru e cantieri, una folla di miei concittadini ad attenderli. Concittadini che, a dieci anni dal sisma, ancora vivono nelle SAE». Secondo il sindaco, il confronto con i cittadini avrebbe portato i rappresentanti del comitato a riconoscere l’inopportunità della scelta. «I manifestanti sono tornati con i piedi per terra e si sono scusati. Ho accettato le scuse del presidente e del portavoce del Comitato No Discarica di Montefano», riferisce Gentilucci. Il primo cittadino entra quindi nel merito della questione discarica e del ruolo di Pieve Torina nel processo decisionale. «Ho spiegato loro come stanno le cose, chiarendo che i siti idonei a ospitare la discarica li ha stabiliti l’Università Politecnica delle Marche e che il Comune di Pieve Torina conta in assemblea ATA meno dell’1%. Dunque, la loro protesta era mal indirizzata». Gentilucci ribadisce di non mettere in discussione il diritto a manifestare, ma contesta la scelta del luogo. «È legittimo manifestare, ma avrebbero dovuto farlo nelle sedi opportune, non in un paese che è ancora un cantiere a cielo aperto». Il sindaco ricorda inoltre la situazione attuale della gestione dei rifiuti: «Ad oggi, l’unica discarica autorizzata è quella di Cingoli, e lo sarà fino al 2033». Nel suo intervento Gentilucci ringrazia anche il sindaco di Montefano Michele Vittori per la collaborazione e il comportamento tenuto nella vicenda, mentre critica quella che definisce una strumentalizzazione politica della protesta. «Purtroppo, non posso dire altrettanto di chi ha strumentalmente utilizzato sul piano politico la buonafede di tanti montefanesi», sostiene. Per il primo cittadino di Pieve Torina, la questione dovrebbe essere affrontata soprattutto nelle sedi istituzionali. «La questione va affrontata sul piano istituzionale e non fomentando proteste, tanto che, alla fine, la vera manifestazione l’hanno fatta i cittadini pievetorinesi mettendo in difficoltà chi era venuto per provocare». Gentilucci rivolge quindi un ringraziamento alle forze dell’ordine e alla cittadinanza. «Ringrazio il maresciallo dei carabinieri Montanaro che, insieme a un collega, ha garantito l’ordine pubblico e ringrazio i miei concittadini per la maturità dimostrata». Infine, il sindaco ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma pone una condizione precisa: «Da parte mia, rimarco la disponibilità a incontrare tutti nelle sedi preposte e senza ulteriori strumentalizzazioni».

07/09/2026 13:40
Stramacerata, scommessa vinta: Massimi e Bravi sul gradino più alto

Stramacerata, scommessa vinta: Massimi e Bravi sul gradino più alto

Massimi firma la Stramacerata di settembre Era una grande scommessa, la Stramacerata di quest’anno. Costretta a spostarsi dalla sua abituale collocazione primaverile, la corsa più importante della città marchigiana ha trovato nuovi spazi ma anche un nuovo mercato, nuovo clima. Alla fin fine la scommessa si può considerare vinta e testimonia il grande amore che la creatura della Polisportiva Acli è riuscita a ritagliarsi nel corso degli anni. Con 230 atleti al via solo per la prova competitiva il risultato è anche oltre le aspettative, ma anche la qualità ha avuto il suo peso con la doppietta dell’Atletica Vomano. Successo finale per Stefano Massimi che ha coperto i 10 km previsti in 33’52” staccando Lorenzo Dell’Orefice di 10”. Terza posizione per Marco Cecchetti (Atl.Avis Sarnano) a 27” davanti a Matteo Collini (Pod.Moretti Corva) a 34” e Leonardo Storani (Atl.Avis Macerata, la società organizzatrice) a 49”. A Francesca Bravi la prova femminile. La portacolori del Grottini Team Recanati ha chiuso in 40’10” precedendo di 15” Beatrice Costantini (Cus Macerata), terza a 1’39” Caterina Cavarischia (Bike Team Monti Azzurri), più staccate Serena Scuppa (SEF Stamura Ancona) a 5’04” e Beatrice Scrilatti (Space Running) a 6’36”. Alla fine la scelta è stata indovinata, grazie anche al supporto del Comune di Macerata che non ha fatto mai mancare il suo sostegno e invito ma insistere pur in una stagione difficile come anche Unimc, Università di Macerata. Grazie anche all’ACLI Nazionale e delle Marche, come anche ai tantissimi sponsor che hanno contribuito a onorare il quarantennale di un evento che è un caposaldo irrinunciabile del podismo marchigiano.

07/09/2026 13:00
L’Agenzia Spaziale porta la scienza a Ussita: 40 giovani ricercatori studieranno il ciclo dell’acqua

L’Agenzia Spaziale porta la scienza a Ussita: 40 giovani ricercatori studieranno il ciclo dell’acqua

Cambiamenti climatici al centro dell’attenzione. Ussita si prepara ad accogliere una delegazione internazionale di studenti e giovani ricercatori nell’ambito della scuola avanzata organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’iniziativa, in programma dal 7 all’11 settembre 2026, è dedicata allo studio del ciclo dell’acqua, degli eventi idrologici estremi e della siccità attraverso l’utilizzo dei dati satellitari e delle più innovative tecniche di osservazione della Terra. Uno degli appuntamenti della scuola sarà proprio a Ussita. Mercoledì 9 settembre circa 40 partecipanti raggiungeranno il territorio comunale per una visita didattico-scientifica che avrà come fulcro l’area del torrente Ussita e il laboratorio all’aperto realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) per il monitoraggio del ciclo dell’acqua. Prima della visita sul campo, i partecipanti saranno accolti nella Sala Polivalente di Ussita, dove verranno illustrate le caratteristiche del territorio e del bacino idrografico. Successivamente il gruppo si sposterà nell’area del torrente, dove saranno presentati gli strumenti scientifici installati e le attività di monitoraggio in corso. Particolare attenzione sarà dedicata all’osservatorio Sinczone, alla strumentazione utilizzata per la raccolta dei dati e alle attività di ricerca che consentono di analizzare il comportamento del bacino e i fenomeni legati al ciclo dell’acqua. La giornata rappresenterà anche un’occasione per far conoscere a una platea internazionale le peculiarità ambientali e idrologiche di Ussita e il lavoro scientifico che il Cnr sta portando avanti sul territorio. Alla base dell’iniziativa c’è anche la collaborazione costruita negli anni tra il Comune di Ussita e il Cnr, che ha permesso di ospitare sul territorio la strumentazione necessaria alle attività di ricerca e monitoraggio. L’Amministrazione comunale ha deciso di concedere il patrocinio gratuito alla visita. «Siamo particolarmente orgogliosi che Ussita possa ospitare una visita scientifica di questo livello – sottolinea il sindaco Silvia Bernardini –. La presenza di studenti e giovani ricercatori provenienti da diverse parti del mondo rappresenta un’importante occasione per far conoscere il nostro territorio, le sue peculiarità ambientali e il lavoro di ricerca che viene svolto sul torrente Ussita». Per il Comune, l’appuntamento assume quindi un significato che va oltre l’aspetto strettamente scientifico. La presenza di ricercatori e professionisti impegnati nello studio delle risorse idriche e degli eventi climatici estremi consente infatti di mettere Ussita in relazione con una rete internazionale di ricerca e conoscenza. «La collaborazione con il Cnr dimostra come anche un territorio montano possa diventare un punto di riferimento per attività scientifiche di rilievo internazionale», aggiunge Bernardini. Lo studio del ciclo dell’acqua assume del resto un peso sempre maggiore alla luce delle trasformazioni climatiche in corso. La possibilità di monitorare con precisione siccità, precipitazioni intense ed eventi idrologici estremi è considerata fondamentale per migliorare la conoscenza dei fenomeni e rafforzare le capacità di prevenzione. In questo scenario, il laboratorio del Cnr sul torrente Ussita rappresenta una risorsa per la comunità scientifica e, allo stesso tempo, un punto di incontro tra ricerca e territorio. La visita del 9 settembre si inserisce dunque in un percorso che punta a valorizzare Ussita non soltanto per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche, ma anche come luogo in cui si incontrano scienza, innovazione e tutela delle risorse naturali. Il Comune ha infine rinnovato il proprio ringraziamento al Cnr, confermando la disponibilità a proseguire la collaborazione anche attraverso future attività di ricerca e divulgazione. Un percorso che, questa volta, porterà Ussita sotto i riflettori di una platea internazionale di giovani studiosi chiamati a confrontarsi sulle sfide legate alla gestione e alla tutela dell’acqua.

07/09/2026 13:00
Matelica, parte la gara per la rinascita dell'Abbazia di Roti: lavori per 3,5 milioni

Matelica, parte la gara per la rinascita dell'Abbazia di Roti: lavori per 3,5 milioni

Un passo decisivo verso la rinascita dell’Abbazia di Roti. L’Unione Montana Potenza Esino Musone ha indetto la gara per l’affidamento dei lavori di restauro e valorizzazione dello storico complesso monastico medievale, nel territorio comunale di Matelica.  L’intervento rientra nel programma della ricostruzione pubblica post-sisma 2016 ed è finanziato attraverso l’ordinanza del commissario straordinario alla Ricostruzione numero 137 del 2023. Il finanziamento complessivo ammonta a circa 3,5 milioni di euro, mentre l’importo posto a base di gara è di 2.565.595,79 euro, oltre Iva.  Per l’Abbazia di Roti, immersa nella Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Canfaito, si tratta di un passaggio particolarmente importante in vista del recupero e della futura riapertura del complesso, bene storico e architettonico di grande pregio sottoposto a tutela.  Il progetto prevede un articolato intervento di consolidamento strutturale, restauro conservativo e adeguamento funzionale dell’intero aggregato monastico. I lavori interesseranno sia gli edifici sia gli spazi esterni.  Tra le opere previste ci sono il restauro e la manutenzione degli immobili tutelati, interventi strutturali, il consolidamento delle murature e delle fondazioni e il miglioramento sismico di alcune parti del complesso. Sono inoltre previsti il rifacimento di coperture e solai, degli impianti elettrici e tecnologici e interventi di messa in sicurezza.  Una parte significativa del progetto riguarda anche la valorizzazione del complesso e la sua futura fruizione. Gli spazi esterni saranno sistemati con la realizzazione di percorsi destinati ai visitatori, mentre uno degli edifici sarà rifunzionalizzato come punto di ristoro. La procedura di gara sarà gestita interamente in modalità telematica. L’aggiudicazione avverrà attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo.  Le imprese interessate avranno tempo fino al 28 settembre per presentare le proprie offerte.  Responsabile unico del progetto è l’ingegner Iole Anna Folchi Vici D’Arcevia, mentre il direttore dei lavori sarà l’architetto Massimo Fiori.  

07/09/2026 12:26
Macerata, i saluti del colonnello Picchiotti e del maggiore Maggi: "Abbiamo puntato sulla prevenzione e sull’ascolto” (VIDEO)

Macerata, i saluti del colonnello Picchiotti e del maggiore Maggi: "Abbiamo puntato sulla prevenzione e sull’ascolto” (VIDEO)

Questa mattina Macerata saluta due importati figure dell’arma dei Carabinieri: il tenente Colonnello Giorgio Picchiotti, comandante della Compagnia di Macerata e il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia di Tolentino. “Così come c'è particolare attenzione alla novità quando arrivano dei nuovi comandanti, per me bisogna dare altrettanta attenzione anche a un saluto perché è ciò che permette di verificare quanto ci si è attenuti a quella che era l'idea del primo giorno”. Così il colonnello Raffaele Ruocco li ha ringraziati per il lavoro svolto nel territorio maceratese, ricordando che la collaborazione tra le due compagnie, assieme a quelle del territorio limitrofo, ha rappresentato l’elemento centrale per la buona riuscita dell’operato di questi anni. Giorgio Picchiotti ha guidato la Compagnia di Macerata dal 2022 ed ora andrà al comando del reparto operativo provinciale dei Carabinieri di Arezzo. In questi quattro anni la necessità di interventi eclatanti non è stata particolarmente necessaria “però questo non vuol dire che non c’è stato impegno costante, anzi, tutt’altro” – afferma il tenente colonnello – “Abbiamo cercato di puntare molto e soprattutto sull’aspetto preventivo, di aumentare la proiezione esterna dei servizi del controllo sul territorio con l’apertura delle caserme al cittadino, con l’ascolto e mettendoci a disposizione della comunità”. Facendo riferimento a questo tipo di intervento si ritiene particolarmente soddisfatto, perché è proprio da questa presenza sul territorio che le problematiche riscontrate si sono poi potute risolvere. Il maggiore Giulia Maggi è stata la prima donna ufficiale nella provincia di Macerata, ruolo che ha ricoperto per cinque anni e che lascia per l’ufficio logistico del comando regionale Carabinieri Umbria, dove sarà capo sezione antinfortunistica e ambiente.   Le parole che spende per descrivere i suoi anni al servizio della città di Tolentino sono ricche di gratitudine verso una comunità che, con il sisma del 2016 prima, e con l’avvento della pandemia poi, non ha smesso di essere presente e collaborare. Il maggiore ripercorre l'impegno della Compagnia sugli aspetti più critici del territorio: “Sul fronte stupefacenti abbiamo cercato di affrontare il fenomeno con metodo. Siamo un terminale variegato, perché lo stupefacente riguarda tutte le classi sociali e le età – afferma il maggiore – “È un problema che va affrontato con impegno e spero che i risultati degli ultimi mesi, dello scorso anno e quello recente che ha portato al carcere per lo spaccio di cocaina, siano dei segnali che dimostrino come abbiamo lavorato tanto su questo fronte”. Le parole sono anche di ringraziamento per il lavoro corale, per la sinergia interna e con le altre forze di polizia che hanno caratterizzato gli interventi sul territorio di questi anni. A sostituire il colonnello Picchiotti sarà il capitano Francesco Grasso, proveniente dal Comando di compagnia di Schio, mentre a prendere il posto del maggiore Maggi sarà il capitano Paolo Petruccelli del nucleo investigativo di Palermo.

07/09/2026 12:13
Poltrona Frau cambia guida: Giovanni Baldi nuovo Ceo

Poltrona Frau cambia guida: Giovanni Baldi nuovo Ceo

 Cambio al vertice per Poltrona Frau. Giovanni Baldi è il nuovo Chief Executive Officer dell’azienda, con decorrenza dal 1° settembre 2026. Baldi prende il posto di Nicola Coropulis, che dopo diciotto anni in Poltrona Frau, dieci dei quali alla guida dell’azienda, lascia le responsabilità esecutive ma continuerà a collaborare con il gruppo in qualità di Strategic Advisor. Una successione pensata nel segno della continuità, mentre Poltrona Frau si prepara ad affrontare una nuova fase di sviluppo internazionale. Il mandato affidato al nuovo Ceo punta infatti al consolidamento della presenza del marchio sui mercati esteri, alla crescita nei Paesi strategici e al rafforzamento del posizionamento di un brand che dal 1912 rappresenta nel mondo il design e l’artigianalità italiana. Baldi porta in azienda una lunga esperienza nel settore del lusso. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di President EMEA di Dolce&Gabbana, con la responsabilità delle attività retail e wholesale nell’area. In precedenza ha trascorso oltre vent’anni in Gucci, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità nelle aree Finance, Regional Management e Global Business Development. Per Coropulis si chiude invece un lungo capitolo professionale alla guida di Poltrona Frau. Nel corso dei suoi dieci anni come amministratore delegato, l’azienda ha consolidato la propria presenza internazionale, sviluppato nuovi mercati e rafforzato il proprio ruolo nel panorama dell’arredamento di alta gamma. «Desidero esprimere a Nicola la più profonda gratitudine, a nome mio e dell'intero Gruppo, per il contributo dato a Poltrona Frau nel corso di quasi due decenni», commenta Dario Rinero, Ceo di Haworth Lifestyle. «La sua conoscenza del business, la passione e la qualità della sua leadership hanno accompagnato l’azienda in un percorso di crescita e di evoluzione profonda». Coropulis non uscirà dunque completamente di scena. Nel ruolo di Strategic Advisor affiancherà Baldi durante la fase di transizione, mettendo a disposizione la conoscenza dell’azienda, dell’organizzazione e dei principali interlocutori. «È stato un privilegio accompagnare Poltrona Frau per diciotto anni e contribuire, insieme a un team straordinario, alla crescita di un’eccellenza italiana riconosciuta nel mondo», sottolinea Coropulis. «Lascio le responsabilità esecutive con la consapevolezza che l’azienda disponga oggi di basi solide e di importanti opportunità per il futuro». Il nuovo Ceo guarda invece soprattutto alla prossima fase di crescita. «È un grande privilegio assumere la guida di Poltrona Frau, un marchio che rappresenta nel mondo la cultura del design italiano, la creatività e l’eccellenza artigianale», afferma Baldi. Tra le priorità indicate per il nuovo corso ci sono lo sviluppo dei mercati chiave, il rafforzamento delle relazioni con clienti e partner e l’evoluzione dell’esperienza offerta dal brand, mantenendo al centro l’identità costruita in oltre un secolo di storia. «Insieme ai nostri team continueremo a rafforzare le relazioni con clienti e partner, creando al contempo nuove opportunità nei mercati internazionali», aggiunge Baldi, con l’obiettivo di «valorizzare i valori fondamentali e l’autenticità di Poltrona Frau e accrescerne la rilevanza per il futuro». La successione, sottolinea l’azienda, è stata organizzata per garantire continuità a dipendenti, clienti, partner e stakeholder, con Coropulis che accompagnerà il nuovo amministratore delegato nella fase di ingresso e di passaggio di consegne.

07/09/2026 11:15
Caccia, al via i controlli nel Maceratese: fari puntati sulle distanze di sicurezza

Caccia, al via i controlli nel Maceratese: fari puntati sulle distanze di sicurezza

È iniziata il 5 settembre la stagione venatoria 2026-2027 e, con l'apertura della caccia, sono partiti anche i controlli sul territorio maceratese. A svolgerli sono le Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia Provinciale di Macerata, coordinate dalla Polizia Provinciale come previsto dalla normativa regionale. Tra gli aspetti verificati durante i servizi di vigilanza ci sono soprattutto le distanze di sicurezza da strade e abitazioni, previste dalla normativa per tutelare la pubblica incolumità. I primi controlli, secondo quanto riferito dalla Federcaccia, hanno evidenziato il rispetto delle disposizioni da parte dei cacciatori. L'attività di vigilanza è stata preceduta da una campagna di informazione rivolta ai cacciatori. Prima dell'apertura della stagione, infatti, sono state organizzate assemblee nelle sezioni comunali di Porto Recanati, Montelupone, Macerata, Civitanova Marche, San Ginesio, Sforzacosta, Montecassiano, Potenza Picena, Montecosaro, Pollenza, Strada Regina e Apiro. Gli incontri sono serviti a illustrare le disposizioni contenute nel calendario venatorio 2026-2027 e quelle relative al prelievo in deroga di storno, piccione e tortora dal collare, oltre a chiarire i dubbi dei cacciatori sulle regole da rispettare. Per Federcaccia, l'informazione preventiva e la possibilità di rivolgersi al coordinamento provinciale delle Guardie volontarie per eventuali chiarimenti hanno contribuito a favorire un'attività venatoria conforme alle norme. L'associazione interviene anche sul tema del bracconaggio, invitando a non sovrapporre due fenomeni distinti. «Il bracconiere non rispetta la normativa», sottolinea Federcaccia, ribadendo la propria condanna verso ogni forma di attività illegale e ricordando il ruolo delle proprie Guardie volontarie nei controlli specifici. Diversa, secondo l'associazione, è la posizione di chi pratica la caccia nel rispetto delle regole. «Il cacciatore esercita l'attività venatoria come espressamente previsto dalla normativa vigente, nel pieno rispetto della stessa», ribadisce Federcaccia.  

07/09/2026 10:54
Treni, sciopero nazionale: possibili cancellazioni e ritardi anche nelle Marche

Treni, sciopero nazionale: possibili cancellazioni e ritardi anche nelle Marche

Disagi in vista per chi viaggia in treno. Dalle 21.18 di lunedì 7 settembre alle 21 di martedì 8 settembre è previsto uno sciopero nazionale del personale del settore ferroviario, con possibili cancellazioni e ritardi sui collegamenti gestiti da Trenitalia, Italo. La protesta è stata proclamata dai sindacati CUB Trasporti, SGB e CAT, che chiedono un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale ferroviario. Durante lo sciopero saranno comunque garantiti alcuni treni. Per Trenitalia è disponibile l'elenco dei collegamenti garantiti nella fascia interessata dalla protesta, così come per Italo. I viaggiatori sono quindi invitati a verificare prima della partenza lo stato del proprio treno e gli eventuali servizi garantiti. Per chi deve viaggiare tra lunedì sera e martedì sera, il consiglio è dunque quello di controllare preventivamente eventuali variazioni del servizio e di mettere in conto possibili modifiche alla programmazione dei collegamenti.

07/09/2026 10:34
Imprese senza eredi: a Macerata quasi un titolare su sei ha più di 70 anni

Imprese senza eredi: a Macerata quasi un titolare su sei ha più di 70 anni

A Macerata quasi un titolare di impresa individuale su sei ha almeno 70 anni. Sono 2.977 gli imprenditori ultrasettantenni, pari al 16,3% del totale: un dato che porta la provincia al settimo posto in Italia per incidenza degli over 70 e al primo nelle Marche. È il dato che emerge dal dossier CNA “Imprese senza ricambio”, dedicato al rischio di mancato passaggio generazionale che interessa il tessuto produttivo italiano. Un fenomeno particolarmente evidente nel Maceratese, dove la quota di imprenditori anziani supera sia la media nazionale, ferma al 10,7%, sia quella regionale, pari a circa 14,2%. Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con quello di dieci anni fa. Nel 2015 i titolari con almeno 70 anni erano 3.486, il 14,6% del totale. Oggi sono diminuiti in valore assoluto, ma la loro incidenza è aumentata di 1,7 punti percentuali, arrivando al 16,3%. Alle spalle dell'invecchiamento degli imprenditori c'è anche una platea sempre più ridotta di potenziali successori. Tra il 2015 e il 2026, infatti, in provincia di Macerata i residenti tra i 20 e i 39 anni sono diminuiti del 15,5%. Il problema riguarda un territorio nel quale le piccole imprese hanno un peso particolarmente rilevante: quasi tre imprese attive su dieci sono artigiane. E il ricambio generazionale appare complicato anche guardando al dato regionale: nelle Marche, nell'arco di dieci anni, le imprese giovanili sono diminuite del 36,7%. A livello nazionale, tra i settori maggiormente esposti all'invecchiamento dei titolari ci sono il manifatturiero, con il 9,6% di ultrasettantenni, il trasporto e magazzinaggio con l'8,4% e il commercio con il 7,8%. Nello stesso periodo, le imprese giovanili sono calate del 38,7% nelle costruzioni, del 36,2% nel commercio e del 35,9% nell'industria. Il rischio, secondo CNA Macerata, non è soltanto quello della chiusura di una singola attività. «Quando un'impresa sana chiude perché non c'è qualcuno nelle condizioni di continuarla non perdiamo soltanto un'attività economica», sottolinea il presidente CNA Macerata Simone Giglietti. A sparire possono essere competenze, professionalità, rapporti con clienti e fornitori e, soprattutto nel mondo dell'artigianato, mestieri costruiti in decenni di lavoro. Da qui la richiesta di una politica strutturata per favorire il passaggio delle imprese dalle generazioni più anziane a giovani imprenditori o ad altri soggetti interessati a rilevarle. CNA propone incentivi per chi subentra, credito agevolato, garanzie, sostegno agli investimenti e strumenti per accompagnare il trasferimento delle competenze. Tra le ipotesi anche la possibilità di favorire il subentro dei dipendenti nelle aziende. L'associazione guarda in particolare al modello già utilizzato nel settore agricolo per favorire l'ingresso dei giovani. «Servirebbe un vero e proprio “Pacchetto ricambio d'impresa”», propone Giglietti, con risorse dedicate a chi rileva un'attività esistente e strumenti per consentirne il rilancio. Per il presidente di CNA Macerata la questione riguarda quindi non soltanto le singole famiglie imprenditoriali, ma il futuro economico del territorio. «Favorire il ricambio generazionale significa difendere capacità produttiva e occupazione», afferma Giglietti, ma anche «preservare il tessuto economico dei piccoli Comuni e delle aree interne».

07/09/2026 10:19
Eccellenza, domenica amara per le maceratesi: sorride solo L'Aurora Treia. In Promozione Civitanovese Ko

Eccellenza, domenica amara per le maceratesi: sorride solo L'Aurora Treia. In Promozione Civitanovese Ko

Un arrivano successi per le squadre della provincia impegnate quest’oggi tra Eccellenza e Promozione. Dopo la vittoria nell’anticipo dell’Aurora Treia, 2-1 ad Urbino, pareggiano a reti bianche il Tolentino, in casa contro la Fermignanese, e il Trodica, sempre a domicilio, con il Castelfidardo. A Matelica, invece, il Montefano pareggia 1-1: Iurato al 55’ risponde al gol, realizzato al 29’ su rigore da Spagna. Cade invece il Chiesanuova, che al Sandro Ultimi cede 1-2 contro la Fermana: Perpepaj illude al 17’, ma Thiakane al 47’ del primo tempo impatta e Hussein nel finale confeziona la beffa. Fragorosa la sconfitta della Sangiustese, piegata 4-2 dalla Jesina sotto i colpi di Massei, Minnozzi (doppietta) e Perri, mentre Toro e Ausili fissano solo il risultato. Il Fano supera infine 2-0 l’Osimana, mentre il Montegranaro espugna 0-1 il campo della neopromossa Lunano. In Promozione, infine, la Civitanovese cade in casa contro il Camerino (Ulivello al 45’ su rigore e Marchionni al 67’), mentre Potenza Picena e Settempeda si dividono la posta in palio: Tulli al 48’ risponde a Brandi, a segno al 9’. Urbino Aurora Treia 1-2 (25’ Bardeggia, 33’ Buonavoglia, 54’ Alla) Tolentino Fermignanese 0-0 Trodica Castelfidardo 0-0 Matelica Montefano 1-1 (29’ rig. Spagna, 55’ Iurato) Chiesanuova Fermana 1-2 (17’ Perpepaj, 47’ pt. Thiakane, 90’ Hussein) Jesina Sangiustese 4-2 (32’ Massei A., 46’ pt 57’ Minnozzi, 72’ Perri, 91’ rig. Toro, 93’ Ausili) Alma Juventus Fano Osimana 2-0 Lunano Montegranaro 0-1 Promozione Girone B Civitanovese Camerino 0-2 (45’ rig. Ulivello, 67’ Marchionni) Potenza Picena Settempeda 1-1 (9’ Brandi, 48’ Tulli) (“Foto SS Matelica Calcio”)

07/09/2026 10:00
“Dateci Voce”, a Civitanova i giovani salgono sul palco senza provino

“Dateci Voce”, a Civitanova i giovani salgono sul palco senza provino

Tre minuti per parlare, recitare, cantare o semplicemente dire qualcosa che si ha dentro. Nessun provino e nessuna selezione. È la formula scelta da Clandestina APS per “Dateci Voce”, la serata che mercoledì 9 settembre riaprirà a Civitanova Marche la stagione dei laboratori teatrali gratuiti del progetto VOCE – Visioni in Scena: una cittadinanza incarnata. L'appuntamento è alle 21 allo Chalet La Bussola, con ingresso libero. Sul palco ci sarà Caterpillar, al secolo Marco Giannini, attore, performer e agitatore culturale, fondatore della casa editrice Sem Plumas. Con lui anche Oscar Genovese, attore e regista diplomato alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche, insegnante di recitazione per teatro e cinema e formatore di public speaking. Ci sarà spazio anche per una figura legata alla storia culturale della città. Chiara Barabuglini darà infatti voce a Sibilla Aleramo, al secolo Rina Faccio, che proprio a Porto Civitanova, più di un secolo fa, trovò nella scrittura uno strumento per affermarsi e rompere gli schemi. A chiudere la serata sarà l'open mic, aperto a ragazze e ragazzi che vorranno mettersi in gioco. Tre minuti a testa, senza provini: sul palco potranno arrivare versi, canzoni, monologhi, rap o qualsiasi altra forma di espressione. L'appuntamento segna anche il passaggio a una nuova fase del progetto. Dopo un anno di incursioni nelle scuole, i laboratori avranno infatti una sede stabile all'Oratorio Salesiano di San Marone, in via San Marone 5. Il percorso è gratuito e rivolto ai giovani tra i 15 e i 30 anni. Gli incontri saranno settimanali e non si limiteranno al teatro: spazio anche a danza, musica, scrittura, poesia, rap, video e arti visive, con l'obiettivo di costruire insieme uno spettacolo finale. Dal percorso partirà inoltre la strada verso Speakers' Corners Civitanova 2027, l'appuntamento previsto per maggio del prossimo anno durante il quale studentesse e studenti saranno chiamati a prendere la parola in piazza per parlare del futuro della città. Le iscrizioni ai laboratori sono già aperte e sarà possibile aderire anche durante la serata del 9 settembre.

07/09/2026 09:30
Recanati, taglio del nastro per la nuova scuola dell'infanzia in via Fratelli Farina

Recanati, taglio del nastro per la nuova scuola dell'infanzia in via Fratelli Farina

A 45 anni dalla realizzazione dell’ultimo edificio scolastico a Recanati, è stata inaugurata questo pomeriggio, domenica 6 settembre, la scuola dell’infanzia di via Fratelli Farina, appartenente all’Istituto comprensivo Beniamino Gigli e con una capacità massima di 120 bambini e bambine: 105 quelli che saranno accolti già da lunedì 14, con la prima campanella del nuovo anno scolastico. Un traguardo particolarmente significativo per la Recanati, che dopo quasi mezzo secolo torna ad aprire le porte di un plesso interamente costruito da zero: una struttura moderna, sicura e tecnologicamente avanzata, pensata per il benessere dei più piccoli e destinata a diventare uno dei fiori all’occhiello del patrimonio scolastico recanatese. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Bartomeoli, insieme all’intera giunta, alle autorità cittadine, ai rappresentanti del mondo scolastico, al personale docente e alle famiglie. Presente anche la senatrice Elena Leonardi e i consiglieri regionali Luca Marconi e Leonardo Catena. Al taglio del nastro anche don Dario Malavè, che impartito la benedizione all’edificio e ai presenti. La nuova struttura nasce dall’accorpamento delle scuole dell’infanzia Mariele Ventre e di via Kennedy, fino ad oggi ospitate nei plessi di Palazzo Lorenzini e Villa Teresa, immobili non di proprietà comunale. I lavori sono iniziati nell’ottobre del 2024 e sono stati portati a termine in meno di due anni, con un investimento complessivo di 2 milioni e 588mila euro. "Dopo 45 anni Recanati torna a inaugurare una scuola nuova e questo è un segnale importante di fiducia nel futuro – ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa – Una scuola è futuro, perché accoglie e forma i cittadini di domani, ma è anche presente: sono i bambini, le loro famiglie e gli insegnanti che hanno diritto oggi a spazi sicuri, accoglienti e belli. Investire sulla scuola significa investire sulla città che vogliamo essere". "Un istituto scolastico è un bene che si tramanda alle prossime generazioni - ha commentato il governatore Francesco Acquaroli - Per questo ritengo che è importante sempre continuare ad investire nelle strutture che sono garanzia di sicurezza per i nostri figli e ragazzi. La scuola ha un ruolo fondamentale nella nostra società e altrettanto importanti sono le infrastrutture che ne sostengono l'attività e che contribuiscono a mettere al centro i bambini e le loro famiglie. Quando ci sono investimenti sugli edifici scolastici e sulla scuola, è indice del buon governo delle istituzioni comunali’. La scuola di via Fratelli Farina è stata progettata secondo criteri particolarmente avanzati dal punto di vista della sicurezza, dell’efficienza energetica, della sostenibilità e del comfort. L’edificio è in classe energetica A4 ed è stato realizzato nel rispetto delle normative antisismiche, energetiche, impiantistiche, antincendio e acustiche, delle disposizioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche e della normativa ambientale nazionale ed europea. Tutti i materiali utilizzati rispettano inoltre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e le prescrizioni in materia di sicurezza, igiene e tutela della salute dei bambini: pavimentazioni antiscivolo di ultima generazione, ampi infissi con vetri a controllo solare, elevate prestazioni energetiche e acustiche e riscaldamento a pavimento. Grande attenzione è stata dedicata anche agli spazi esterni, con due aree verdi che complessivamente cubano 1.000 mq che potranno essere destinate ad ogni sezione e come spazi comuni. La scuola sorge inoltre in una zona tranquilla e particolarmente panoramica della città, con affaccio verso il mare: un contesto nel quale sicurezza e funzionalità si accompagnano alla qualità e alla bellezza degli spazi. "È un edificio tecnologicamente avanzato, sicuro, efficiente e pensato in ogni dettaglio per i bambini – ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Bartomeoli – Vederlo oggi finalmente aperto è una grande soddisfazione e rappresenta uno dei risultati più importanti del lavoro portato avanti sull’edilizia scolastica cittadina". 

06/09/2026 18:33
Tolentino torna nel Duecento: al via “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”. Il programma

Tolentino torna nel Duecento: al via “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”. Il programma

Si è aperta a Tolentino la manifestazione “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, l’atteso appuntamento che ogni anno riporta in vita atmosfere, tradizioni e suggestioni legate al Duecento. La rassegna è organizzata dall’associazione artistico-culturale “I Ponti del diavolo”, presieduta da Carla Passacantando, in collaborazione con il comune di Tolentino, il Consiglio di contrada Ributino-Pianciano-Ancaiano-Calcavenaccio-Parruccia e l’Unione Montana Monti Azzurri. L’inaugurazione si è svolta qualche sera fa nell’area verde del Ponte del diavolo, dove è stata celebrata la messa presieduta da monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica, insieme a don Ariel Valentin Veloz, con la rievocazione delle “Antiche canestrelle”, una tradizione risalente al Duecento. Il rito rappresentava un momento di ringraziamento alla Madonna alla cattedrale dell’epoca, la chiesa di Santa Maria, oggi inagibile a seguito del sisma. I fedeli offrivano al parroco del grano per ringraziare per l’avvenuta edificazione del Ponte del diavolo, costruito nel 1268, dopo una lunga attesa. La celebrazione è stata dedicata alla memoria dei residenti, degli ex aderenti o vicini al Consiglio di contrada Ributino, Pianciano, Ancaiano, Parruccia e Calcavenaccio e all’associazione “I Ponti del diavolo” che sono scomparsi. Numerosissime le persone che hanno partecipato all’apertura della manifestazione. Erano presenti anche il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi. Il prossimo appuntamento è fissato per 10 settembre alle 21 in piazza della Libertà, dove sarà consegnato il Premio “Ponte del diavolo” al cittadino tolentinate dell’anno. Il riconoscimento vuole valorizzare chi si è distinto per meriti sociali, culturali o professionali e che abbia dato un contributo significativo alla comunità tolentinate. Il momento clou della manifestazione sarà il 12 settembre. La serata prenderà il via alle 20 con l’angolo food allestito nei pressi del Ponte del diavolo.  Alle 21 partirà il corteo storico da piazza Don Bosco, diretto verso piazza della Libertà, dove è previsto uno spettacolo. Successivamente il corteo proseguirà fino al Ponte del diavolo, luogo simbolo della manifestazione, dove verrà rievocata la celebre leggenda legata alla costruzione del ponte. Alla rievocazione prenderà parte il gruppo storico, mentre le cinque contrade saranno protagoniste di una spettacolare gara tra sbandieratori. Spazio anche alla tradizione sportiva marchigiana con l’esibizione del gioco della ruzzola, resa possibile dalla partecipazione del Comitato provinciale di Macerata della Figest, la Federazione italiana giochi e sport tradizionali. Un appuntamento pensato per coinvolgere il pubblico e riportare alla memoria una delle espressioni più autentiche della cultura popolare locale. Grande attesa anche per la presenza dell’attore e regista Giorgio Pasotti, testimonial della serata, che vestirà i panni del narratore e accompagnerà il pubblico nel racconto della leggenda del Ponte del diavolo. Durante la manifestazione il centro storico sarà animato da sfilate in costume, dai tamburini del “Gruppo tamburini” e dagli sbandieratori di Offagna, che porteranno musica, colori e atmosfera medievale nelle vie della città. A completare la serata sarà, come da tradizione, una degustazione di prodotti tipici locali, occasione per riscoprire i sapori autentici del territorio e accompagnare la rievocazione storica con le eccellenze della tradizione gastronomica. La manifestazione rappresenta così non soltanto un momento di spettacolo, ma anche un’importante occasione per riscoprire e tramandare la memoria storica e culturale di Tolentino, attraverso un ponte che, da oltre sette secoli, continua a intrecciare storia, fede e leggenda. Un ringraziamento va all’Assm, Terme di Santa Lucia, Panificio Montanari, Rhutten, Associati Fisiomed, Talamonti, Crucianelli Rest Edile, Erreuno, Ciavaroli, Avis, Cooperativa Agricola Valle del Chienti di Tolentino, Vissani Macchine, Cantina Serboni, Floridea, Varnelli, Nerea, Tre Mori e Cartoleria Filelfo.     

06/09/2026 18:20
No Discarica Montefano incontra Gentilucci: "Nessuna risposta netta sui criteri della graduatoria”

No Discarica Montefano incontra Gentilucci: "Nessuna risposta netta sui criteri della graduatoria”

Il Comitato No Discarica Montefano interviene dopo l’iniziativa organizzata a Pieve Torina, dove si è svolto un confronto con il presidente della Provincia di Macerata e dell’ATA 3, Alessandro Gentilucci. Il Comitato ricostruisce le ragioni della presenza sul posto, chiarisce e torna sui criteri adottati per la valutazione delle aree destinate a ospitare il nuovo impianto, sottolineando al tempo stesso l’importanza del dialogo avviato con il Presidente. "L’iniziativa di oggi, così come tutte le precedenti promosse dal Comitato No Discarica Montefano, è stata un momento pacifico di confronto e di dialogo. Il nostro obiettivo era incontrare il Presidente della Provincia e dell’ATA 3, Alessandro Gentilucci, che, nonostante i nostri inviti (dimostrabili dalle e-mail inviate dalla casella e-mail del Comitato alle caselle e-mail istituzionali) a partecipare alle nostre iniziative e a confrontarsi direttamente con noi cittadini di Montefano, non ci aveva mai incontrato né convocato." Il Comitato si è soffermato quindi su quanto accaduto all’arrivo a Pieve Torina e sul confronto con i cittadini presenti sul posto. "Appena arrivati sul luogo della manifestazione e appresa la presenza di un gruppo di cittadini di Pieve Torina, abbiamo ritenuto doveroso scusarci con loro, ancor prima di confrontarci con il Presidente. Il nostro intento non era in alcun modo di provocare o urtare la sensibilità di una comunità che conosciamo e rispettiamo, consapevoli delle difficoltà che il Comune sta affrontando a seguito del terremoto. La nostra unica intenzione era poter avere un confronto sereno e civile con il Presidente. Proprio per questo abbiamo immediatamente accolto la proposta di spostare l’iniziativa dal Percorso delle Acque al Parco delle Rimembranze e abbiamo scelto di non portare festoni né cantare slogan." Il momento centrale della giornata è stato poi l’incontro con Gentilucci, durante il quale sono state esposte le rispettive posizioni. "Finalmente, il confronto con il Presidente c’è stato. Il Presidente Gentilucci ha illustrato le proprie ragioni, spiegando di non aver potuto intervenire sulla questione poiché, a suo dire, all’interno della Provincia il suo peso decisionale sarebbe limitato allo 0,1%." Da parte sua, il Comitato ha ribadito le proprie contestazioni rispetto ai criteri utilizzati per la valutazione delle aree. "Abbiamo spiegato le ragioni per cui riteniamo che alcuni criteri adottati nella valutazione delle aree, a nostro avviso, siano stati condizionati da logiche politiche e abbiano finito per privilegiare il peso degli amministratori di maggioranza all’interno dell’ATA rispetto alla tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Tra gli elementi che ci preoccupano maggiormente ci sono, ad esempio, la riduzione del peso di criteri che, come quello della presenza di falde acquifere, riteniamo fondamentale per garantire un’adeguata tutela del territorio e delle risorse idriche." Nel corso del confronto è stata quindi posta una domanda diretta al presidente dell’ATA 3: "Abbiamo quindi posto al Presidente una domanda precisa: condivide o meno i criteri politici che hanno contribuito alla definizione della graduatoria? Purtroppo, a questa domanda non abbiamo ricevuto né un sì né un no." Nonostante le distanze espresse, il Comitato ha giudicato positivamente l’avvio di un confronto diretto dopo i precedenti tentativi. "Riteniamo comunque importante che, dopo diversi tentativi, sia stato finalmente possibile instaurare un confronto diretto. Il dialogo, soprattutto su questioni che riguardano la salute, l’ambiente e il futuro delle nostre comunità, è sempre un valore. Abbiamo infine accolto con piacere la proposta del Presidente di invitarlo nel nostro Comune, presso il sito della discarica, per portarlo a vedere i due siti al primo e secondo posto, cosa che sicuramente faremo." "Terminata la manifestazione- conclude il Comitato- siamo poi andati al Percorso delle Acque per una passeggiata in uno splendido ambiente naturale, un vero unicum nella nostra Regione, che invitiamo tutti a conoscere e a visitare almeno una volta nella vita".

06/09/2026 17:00
Da Camerino a Montréal, Giulio Pellizzari in azzurro per il Mondiale di ciclismo su strada

Da Camerino a Montréal, Giulio Pellizzari in azzurro per il Mondiale di ciclismo su strada

C’è anche un pezzo di Maceratese nella Nazionale italiana che volerà a Montréal per i Mondiali di ciclismo su strada. Tra gli azzurri convocati dal commissario tecnico Roberto Amadio per la prova in linea maschile élite figura infatti Giulio Pellizzari, 22enne di Camerino, uno dei giovani più interessanti del ciclismo italiano. La gara più attesa del programma maschile è fissata per domenica 27 settembre. La corsa partirà da Brossard, alle porte di Montréal, per poi entrare nel circuito cittadino attorno al Mont-Royal, con arrivo al Parc Jeanne-Mance. L'Italia ha indicato dieci corridori, con otto posti effettivamente disponibili per la prova: insieme a Pellizzari figurano Alberto Bettiol, Mattia Cattaneo, Giulio Ciccone, Lorenzo Mark Finn, Davide Piganzoli, Cristian Scaroni, Matteo Sobrero, Matteo Trentin e Diego Ulissi.   Per Pellizzari la chiamata rappresenta un altro passaggio importante di una stagione che lo ha visto consolidarsi ai massimi livelli. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha conquistato ad aprile il Tour of the Alps, imponendosi anche in due tappe e riportando un italiano sul gradino più alto della corsa tredici anni dopo Vincenzo Nibali

06/09/2026 15:35
Addio a Umberto Medini, per oltre 50 anni anima del Luna Park di Villa Potenza

Addio a Umberto Medini, per oltre 50 anni anima del Luna Park di Villa Potenza

Si è spento il 4 settembre all’età di 90 anni Umberto Medini, decano dello spettacolo viaggiante. Nato il 19 aprile 1936 a Orbetello (dove al tempo i genitori furono di passaggio) ma marchigiano doc, Medini ha lasciato un segno indelebile in più generazioni, in particolare ad Ancona, dove era residente, e nel Maceratese. Grazie a giostre e attrazioni di vario genere, per oltre 50 anni è stato sempre presente nel tradizionale Luna Park a Villa Potenza per la festa patronale di San Giuliano. Famoso il suo autoscontro King Kong, che ha portato gioia e divertimento a ragazzi e famiglie di ogni età, avvalendosi della collaborazione dei figli Stefano Luana e Gemma. Un tradizione tramandata da Umberto oggi anche ai nipoti, specialmente Terence. "Umberto è stato sempre un grande lavoratore con intuito geniale. Un ottimo  marito e un grande padre – è il commiato della famiglia –, tantissime sono le persone che sono venute a porgere l'ultimo saluto e tantissimi i messaggi di stima e affetto. Si è sempre impegnato collaborando con le amministrazioni che si sono succedute per la riuscita del Luna Park, rendendolo il più importante delle Marche. Un uomo meritatamente amato dalla sua famiglia". Umberto è mancato venerdì all'ospedale di Macerata: insieme ai figli lo piangono anche i suoi 5 nipoti e 10 pronipoti: «Continueranno a portare nelle piazze il divertimento così come lui amava fare». Le esequie si svolgeranno lunedì 7 settembre alle ore 14.30 ad Ancona presso la chiesa dei Salesiani.

06/09/2026 15:15
Tolentino - Aggredisce di nuovo la compagna, arrestato 40enne: era già sottoposto a misure cautelari

Tolentino - Aggredisce di nuovo la compagna, arrestato 40enne: era già sottoposto a misure cautelari

Ha aggredito nuovamente la compagna, nonostante fosse già sottoposto a misure cautelari per analoghi episodi di violenza. È successo nelle prime ore della mattinata di oggi a Tolentino, dove i carabinieri dell'aliquota radiomobile sono intervenuti in un'abitazione privata dopo una chiamata di emergenza per una violenta lite in famiglia. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno trovato una donna di 45 anni, di origine brasiliana, che sarebbe stata colpita ripetutamente alla testa dal convivente, un uomo di 40 anni, residente a Ora, in provincia di Bolzano, ma domiciliato a Tolentino, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine. La donna è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118, fatto intervenire dai carabinieri, e trasportata all'ospedale di Macerata. Gli accertamenti medici hanno evidenziato una ferita lacero-contusa alla testa, giudicata guaribile con una prognosi di 10 giorni. Ma è soprattutto la ricostruzione della vicenda a far emergere la gravità dell'episodio. Dalle successive verifiche dei carabinieri è, infatti, emerso che l'aggressione non sarebbe stata un caso isolato. L'uomo era già stato arrestato all'inizio dello scorso aprile per analoghi episodi di violenza e, al momento del nuovo episodio, era sottoposto alle misure cautelari dell'obbligo di dimora nel Comune di Tolentino e dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Alla luce della gravità dei fatti e della reiterazione dei comportamenti violenti, i militari hanno proceduto a un nuovo arresto. Espletate le formalità di rito, il 40enne è stato associato alla Casa Circondariale di Ancona-Montacuto, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

06/09/2026 13:50
Potenza Picena, raid all'alba in gioielleria: cinque ladri incappucciati ripresi mentre fuggono con il bottino

Potenza Picena, raid all'alba in gioielleria: cinque ladri incappucciati ripresi mentre fuggono con il bottino

Cinque persone con il volto coperto sarebbero state immortalate mentre si allontanavano dalla gioielleria Giorgini dopo un colpo messo a segno all'alba. È uno degli elementi ora al vaglio dei carabinieri, intervenuti dopo l'allarme scattato nell'attività di viale Regina Margherita, a Potenza Picena. Il furto è avvenuto intorno alle 5 di ieri mattina. I malviventi hanno prima danneggiato la serranda utilizzando un frullino, quindi hanno sfondato le due porte d'ingresso in vetro servendosi di un estintore. Una volta riusciti ad accedere all'interno, i ladri hanno preso di mira le vetrine contenenti gioielli, orologi e oggetti di argenteria, mandandole in frantumi e portando via numerosi preziosi. L'entità del bottino non è stata ancora definita con precisione: l'inventario era infatti ancora in corso. A fornire possibili elementi utili alle indagini ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza della gioielleria. A queste si aggiunge un video girato con un telefono cellulare da una donna, nel quale si vedrebbero cinque persone con il volto travisato mentre si allontanano dopo il raid. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei carabinieri, arrivati sul posto pochi minuti dopo. I militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica del furto e individuare i responsabili. Sotto esame ci sono ora sia i filmati dell'impianto di videosorveglianza dell'esercizio commerciale sia la registrazione effettuata dalla testimone. Il raid di Porto Potenza arriva a pochi giorni da un altro episodio analogo avvenuto nel Maceratese. Lo scorso 31 agosto, infatti, una farmacia di San Firmano, a Montelupone, era stata presa di mira dai ladri, che avevano sfondato una vetrata utilizzando un furgone come ariete. In quel caso il bottino era stato però decisamente più contenuto, limitandosi al denaro presente nel fondo cassa.

06/09/2026 11:00
"Parliamo un po'": così una vigile del fuoco conquista la fiducia di un 17enne e lo riporta a casa

"Parliamo un po'": così una vigile del fuoco conquista la fiducia di un 17enne e lo riporta a casa

È stato il dialogo paziente e delicato di una vigile del fuoco a permettere di riportare a casa un ragazzo di 17 anni con disturbi dello spettro autistico, allontanatosi dalla propria abitazione nelle prime ore della mattinata di oggi. Una storia di soccorso che, accanto all'aspetto operativo, racconta soprattutto l'importanza dell'umanità e della sensibilità di chi si trova a intervenire in situazioni particolarmente delicate. Il giovane, residente nei pressi del Teatro Romano di Villa Potenza, si era allontanato da casa dopo un momento di particolare difficoltà all'interno dell'abitazione. La madre, non riuscendo più a rintracciarlo, ha iniziato a cercarlo e ha successivamente richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Nelle ricerche sono stati coinvolti anche i vigili del fuoco, che hanno perlustrato la zona fino a individuare il 17enne mentre camminava lungo una strada. A quel punto è entrato in gioco l'elemento più delicato dell'intervento. Avvicinare una persona con disturbi dello spettro autistico in una situazione di questo tipo richiede particolare attenzione, evitando gesti improvvisi e rispettando i suoi tempi. Tra i componenti della squadra c'era una giovane vigile del fuoco che ha quindi iniziato ad avvicinarsi con estrema cautela. La donna ha cominciato a parlargli tranquillamente, senza forzare il contatto. Per quasi mezz'ora, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, è rimasta a dialogare con lui, costruendo progressivamente un rapporto di fiducia. Un approccio paziente che, passo dopo passo, ha permesso di convincere il ragazzo a incamminarsi verso casa. Una fase tutt'altro che semplice, considerata la particolare situazione. In questi casi, infatti, un approccio troppo diretto può rischiare di aumentare la difficoltà della persona coinvolta, mentre la calma e il rispetto delle sue modalità di relazione possono fare la differenza. Alla fine il ragazzo è stato riaccompagnato dalla madre, in buone condizioni. Sul posto è poi intervenuta la Polizia per gli accertamenti di competenza. Un intervento concluso positivamente, dunque, grazie alla collaborazione tra i soccorritori e, soprattutto, alla capacità della vigile del fuoco di trasformare un'operazione di ricerca in un momento di ascolto e relazione, dimostrando come, in determinate situazioni, la sensibilità umana possa essere importante quanto la prontezza operativa.

06/09/2026 11:00
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.