È precipitato nel buio da un'altezza di circa cinque-sei metri, finendo lungo il dirupo sottostante il muraglione del castello Magalotti. È quanto accaduto nella tarda serata di ieri, a San Paolo di Fiastra, al termine del concerto di Ginevra Di Marco. Protagonista dell'incidente un giovane che si trovava nella zona insieme ad alcuni amici.
L'episodio si è verificato intorno alle 23, quando l'evento musicale era appena terminato. Il ragazzo si sarebbe allontanato dal gruppo per cercare un luogo appartato dove espletare i propri bisogni fisiologici. Dopo aver oltrepassato una staccionata in legno, avrebbe attraversato una porzione di prato non illuminata, senza rendersi conto di essere arrivato in prossimità del muraglione del castello.
A quel punto è avvenuta la caduta. Il giovane è precipitato oltre il muro, alto diversi metri, per poi rotolare lungo il pendio sottostante.
Sono stati gli amici, accortisi di quanto accaduto, a dare l'allarme e a consentire l'intervento dei soccorritori. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Fiastra Giancarlo Ricottini, che ha seguito da vicino le operazioni di soccorso.
Il giovane, fortunatamente, è rimasto sempre cosciente. Una volta raggiunto dai sanitari del 118, è stato preso in carico e trasferito all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, per gli accertamenti e le cure del caso. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Venti persone identificate, 12 veicoli controllati e quattro soggetti risultati positivi agli accertamenti nella banca dati interforze. È il bilancio del servizio straordinario di prevenzione e controllo del territorio effettuato dalla Polizia di Stato nella notte appena trascorsa a Civitanova Marche, con particolare attenzione al lungomare, alle aree della movida e ai luoghi maggiormente frequentati dai giovani.
Il servizio, disposto dal questore di Macerata Luigi Mangino, ha visto impegnati gli equipaggi della Questura di Macerata insieme a un'aliquota dell'Arma dei Carabinieri. L'attività ha avuto principalmente una funzione preventiva, con una presenza costante nelle zone caratterizzate dalla maggiore concentrazione di giovani e nelle aree prossime ai locali di intrattenimento.
Nel corso della notte gli operatori hanno effettuato numerosi passaggi lungo il litorale e nelle principali zone interessate dall'afflusso giovanile, accompagnando le diverse fasi della serata fino al progressivo deflusso al termine delle attività dei locali.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla viabilità: un posto di controllo è stato effettuato presso Largo Italia, mentre complessivamente sono stati controllati 12 veicoli e identificate 20 persone.
Il bilancio della notte è stato comunque positivo sul fronte dell'ordine e della sicurezza pubblica. Non sono stati registrati interventi di particolare rilievo, mentre anche l'attività della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche si è svolta senza chiamate o episodi che abbiano richiesto interventi significativi.
La presenza delle forze dell'ordine ha dunque accompagnato lo svolgimento della serata, garantendo un presidio costante nelle fasi considerate più delicate e contribuendo al regolare deflusso dalle zone della movida.
I controlli proseguiranno anche nella giornata di oggi, nell'ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Macerata in occasione degli appuntamenti sportivi e delle manifestazioni in programma sul territorio provinciale, con l'obiettivo di garantire le necessarie condizioni di ordine e sicurezza pubblica.
È un debutto da incorniciare quello dell’Aurora Treia nel campionato di Eccellenza. Nel palcoscenico dello Stadio Montefeltro di Urbino, i biancorossi di mister Simone Ricci conquistano i primi, storici punti nel massimo campionato regionale al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni.
Dopo il Derby di Coppa di domenica scorsa, mister Ricci cambia diversi interpreti, affidando il centro della difesa a Cantarini e Hutsol, con Bartolini sulla fascia. In avanti spazio a Sbaffo, supportato da Manna e Senigagliesi. Dall’altra parte mister Mariani presenta un Urbino equilibrato e battagliero, pronto a sfruttare il fattore campo.
I padroni di casa partono con il piede sull’acceleratore e dopo appena un giro di lancette sfiorano il vantaggio con una conclusione potente dalla distanza che termina di pochissimo a lato.
L’Aurora prova a rispondere affidandosi a Senigagliesi, ma la sua punizione non trova compagni pronti alla deviazione vincente. Il grande caldo condiziona però la gara nelle fasi iniziali: i ritmi restano contenuti e le due squadre faticano a trovare continuità nella manovra.
Al 25' arriva la rete che sblocca l’incontro. L’Urbino sorprende la retroguardia biancorossa battendo velocemente un calcio di punizione: pallone in profondità per Bardeggia, che si inserisce alle spalle della difesa ospite e supera la retroguardia dell’Aurora. È dei ducali il primo gol della stagione.
Poco dopo il gioco viene momentaneamente interrotto per un malore accusato da un tifoso presente nella tribuna centrale. Necessario l’intervento dei sanitari della Croce Rossa, prima della successiva ripresa della partita.
E proprio alla ripartenza l’Aurora trova immediatamente la reazione che cercava. Al 33', Buonavoglia raccoglie la sfera e lascia partire una conclusione dalla lunga distanza: il tiro è potente e preciso e non lascia scampo a Petrucci. È un gran gol che rimette tutto in equilibrio e regala ai biancorossi nuova fiducia.
Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per un’occasione importante dell’Urbino: Andreoni, da posizione ravvicinata, non riesce però a concretizzare.
La ripresa comincia con un botta e risposta. Prima è Senigagliesi a sfiorare il bersaglio con una conclusione che termina di poco a lato, poi è Cesarini a impensierire la difesa biancorossa con un diagonale che accarezza il palo.
L’Aurora però cresce con il passare dei minuti e al 54' completa la rimonta. Alla riceve e calcia con decisione dalla distanza, trovando la traiettoria giusta per battere Petrucci e portare i cucinieri avanti nel punteggio.
È il momento migliore degli ospiti, che prendono fiducia e sfiorano anche il terzo gol. Ancora Senigagliesi protagonista: la sua conclusione viene deviata e termina in calcio d’angolo.
Al 72' l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia della gara: il neo entrato Ale viene espulso dal direttore di gara Soncin per un fallo a palla lontana commesso a centrocampo. Protesta la squadra ospite ma per l'arbitro della sezione di Voghera la decisione è definitiva.
I padroni di casa si gettano in avanti alla ricerca del pari cercando di sfruttare l'uomo in più. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Barbacani è attento a fare sua la sfera dopo un colpo di testa insidioso.
I ducali protestano anche per un presunto fallo di mano in area all' 86' ma il direttore di gara lascia correre. Il triplice fischio arriva dopo 6 lunghi minuti di recupero dove gli attacchi dei giallo-blu non sortiscono gli effetti sperati.
Primi storici tre punti iridati per l'Aurora Treia che rimonta una partita inizialmente in salita. Esce sconfitto l'undici di Mariani autore comunque di una prestazione ordinata.
Il tabellino
LMV Urbino: Petrucci, Andreoni (62' Martinelli), Gurini (82' Innocenti), Gennaioli (58' Boccioletti), Montanari, Pedinelli, Cusimano, Zancocchia, Bardeggia, Cesarini (65' Di Trani), De Arriba (65' Fagotti). A disposizione: Di Ghionno, Tamagnini, Bruzzecchese, Sabattini, Martinelli. Allenatore: Nico Mariani.
Aurora Treia: Barbacani, Petraglia (63' Smetana), Bartolini, Favo, Hutsol, Cantarini, Buonavoglia (63' Ale), Alla, Sbaffo (65' Melchiorri), Manna (65' Nasic), Senigagliesi (91' Calamita). A disposizione: Linares, Giuliodori, Cirrottola. Allenatore: Simone Ricci.
Marcatori: Bardeggia 25', Buonavoglia 33', Alla 54'.
Arbitro : Mirko Soncin - Sezione di Voghera.
Assistenti: Eriseld Nazeraj - Sezione di Fermo; Fabio Catania - Sezione di Fermo.
Note: espulso Ale al 72', angoli 6-4, recuperi 3'-6', presenti oltre 300 spettatori allo Stadio "Montefeltro" di Urbino.
È stata un’autentica prova di resistenza per il centinaio di coraggiosi spettatori presenti sugli spalti del primo scontro tra la Cluentina e la VR Macerata.
L'assenza di una tribuna coperta e le condizioni dei ventidue atleti scesi sul rettangolo di gioco, costretti a scontrarsi sotto un sole rovente, ha reso difficile seguire il match con attenzione.
Il risultato ad occhiali trova la sua spiegazione principale proprio in questi fattori: si tratta di puro calcio d’agosto sotto ogni punto di vista, con le compagini che affrontano questi primi impegni di Coppa Marche alla stregua di poco più che amichevoli estive, preziose perlopiù per valutare lo stato d’avanzamento dei meccanismi tattici e degli schemi di gioco.
La sfida si è rivelata piuttosto sonnolenta, avara di sussulti e priva di fiammate memorabili da ambo le parti. Nella frazione iniziale è stata la VR Macerata a farsi preferire sul piano del gioco, ma la verve e i ritmi elevati imposti inizialmente dai ragazzi di mister Moretti sono andati via via affievolendosi con il passare dei minuti. Ne ha approfittato la Cluentina, protagonista di una crescita netta e costante nel corso della ripresa.
A fine gara, mister Bonfigli si dice abbastanza soddisfatto dei progressi dei biancorossi: “Ho visto passi in avanti importanti rispetto alle ultime gare, evidentemente i ragazzi si stanno iniziando a conoscere e, pian piano, certe geometrie vengono assimilate. È mancato un po’ di coraggio in alcune fasi della gara quando potevamo affondare il colpo e non lo abbiamo fatto, ma questo si spiega facilmente se pensiamo al clima torrido e, soprattutto, al fatto che stiamo insieme da sole tre settimane e ci vorrà ancora del tempo prima di avere quell’amalgama necessaria ad osare di più”.
Il taccuino della cronaca, comprensibilmente, risulta piuttosto essenziale.
Meritano una citazione soltanto alcuni episodi che, in contesti differenti, si farebbe persino fatica ad annotare: al 5’ e al 28’ si registrano due tentativi del vigorino Ricotta (uno dei numerosi ex della sfida), il primo scagliato tra le braccia dell’estremo difensore Paci e il secondo terminato alto sopra la traversa con una conclusione al volo.
Lo stesso Ricotta si rende poi protagonista di un’opportunità nitida al 34’: dopo essersi liberato brillantemente nel cuore dell’area di rigore, si defila eccessivamente sulla corsia mancina finendo per scuotere soltanto l’esterno della rete. Allo scadere del primo tempo (45’), sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Catinari, la zuccata di Sinigallia sfiora la base del palo.
In avvio di ripresa, dopo appena tre giri di lancette, Monteverde scodella un traversone rasoterra di rara bellezza che attraversa tutta l’area di rigore vigorina; sul secondo palo si fa trovare Di Marino che tuttavia, con un istante di ritardo, manca l’impatto decisivo per il tap-in vincente.
La risposta della VR Macerata è affidata a una conclusione dell’altro ex di turno, Camilloni, disinnescata in angolo da un reattivo Paci al 51’. L’emozione più grande dell’intero incontro si materializza al 75’: altro piazzato dalla bandierina di Catinari e stacco aereo perfetto di Acquaviva, la cui incornata va ad infrangersi contro la traversa a portiere battuto.
Da quel momento in poi il match non offre più alcun spunto, scivolando stancamente verso la febbrile attesa del triplice fischio finale e della tanto agognata doccia rinfrescante. Un sollievo indispensabile per i calciatori, ma indubbiamente meritato anche per gli stoici tifosi presenti.
Il tabellino
CLUENTINA: Paci, Gesuelli, Monteverde (74’ Torresi), Catinari (85’ Ruggeri), Menghini, Pagliarini (67’ Mogetta), Sinigallia, Montecchiari, Acquaviva, Di Marino (58’ Appignanesi), Allushaj (83’ Giannini). Allenatore: Marco Bonfigli.
V.R. MACERATA: Fusca’, Giampaoletti (80’ Intermesoli), Ricciotti (58’ Doga), Nicolai (80’ Elisei), Kheder, Prenna, Carpano (67’ Girotti), Ciurlanti, Ricotta, Camilloni (67’ Canesin), Romagnoli. Allenatore: Marco Moretti.
ARBITRO: Manuel Paoltroni (Ancona)
SPETTATORI: circa 100
Una città in movimento, tante discipline da scoprire e soprattutto tantissimi bambini, ragazzi e famiglie. Grande successo per la Festa dello Sport di Recanati, che sabato 5 settembre ha animato piazza Leopardi, corso Persiani e corso Cavour, trasformando il centro storico in un grande spazio dedicato allo sport, all’incontro e alla condivisione.
"Lo sport è uno dei luoghi nei quali una comunità cresce e impara a stare insieme. Questa giornata lo ha dimostrato concretamente, mettendo fianco a fianco discipline diverse, generazioni diverse e tante realtà della nostra città. È stata una grande occasione di conoscenza reciproca, partecipazione e condivisione" ha commentato con soddisfazione il sindaco Emanuele Pepa.
Sono state 24 le società sportive del territorio protagoniste della manifestazione, con stand, dimostrazioni e momenti di coinvolgimento del pubblico.
Un vero e proprio open day a cielo aperto che ha offerto alle associazioni l’opportunità di presentare le proprie attività e, allo stesso tempo, a tanti giovani e alle loro famiglie di avvicinarsi alle diverse discipline praticate in città.
La grande partecipazione registrata nel corso del pomeriggio ha confermato ancora una volta quanto lo sport rappresenti per Recanati non soltanto un’attività importante per il benessere e la crescita dei più giovani, ma anche uno straordinario strumento di socialità e aggregazione. La Festa è stata anche l’occasione per valorizzare il lavoro quotidiano delle società, degli allenatori, dei dirigenti e dei tanti volontari che consentono a centinaia di ragazzi e ragazze di praticare sport durante tutto l’anno.
"È stata davvero una bella festa e la risposta della città ci rende particolarmente soddisfatti – commenta l’assessore allo Sport Maurizio Paoletti –. Vedere così tante società insieme e così tante persone partecipare dimostra la vitalità del movimento sportivo recanatese. Dietro ogni associazione ci sono passione, impegno e un grande lavoro quotidiano, che come Amministrazione vogliamo continuare a sostenere e valorizzare".
Una giornata di festa, dunque, che ha portato nel cuore di Recanati l’energia e la ricchezza del suo mondo sportivo, confermando il valore di un appuntamento capace di unire sport e comunità.
Torna di nuovo l'appuntamento per le visite guidate in notturna al Castello di Pitino, percorsi organizzati per far scoprire ai cittadini, ai turisti e afli appassionati le meraviglie storiche ed arichettoniche dello storico borgo fortificato.
Nella giornata di domenica 6 settembre, alle ore 21:00 la guida turistica abilitata dalla Regione Marche e dal Ministero del Turismo Paola Pistoni, accompagnerà i partecipanti in un suggestivo itineriario volto ad approffondire la ricca storia del castello, la sua importanza difensiva e la leggendaria torre a pianta circolare che svetta sulle colline circostanti.
L’appuntamento è fissato direttamente davanti alla porta d’ingresso del castello. Per affrontare il percorso in modo confortevole e in piena sicurezza lungo gli accessi della struttura, gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di indossare calzature sportive.
La quota di partecipazione è di 5 euro a persona, mentre l’ingresso è gratuito per i minori fino a 10 anni.
La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata tramite un messaggio WhatsApp al numero 338.8007012.
Un inizio di settembre fatto di musica, spettacolo, cultura e grandi professionalità, che si sono incontrati lo scorso giovedì nella cornice dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati per il Premio Marche 2026 – Sanremo Music Awards.
La manifestazione, diretta dall'ideatore e patron del Sanremo Music Awards Nicola Convertino, è dedicata alla valorizzazione delle eccellenze e delle personalità che, attraverso talento, competenza e impegno, si sono distinte nei rispettivi ambiti.
Ad impreziosire l’edizione 2026, ci sono stati, tra gli altri, due ospiti d'onore di origine abruzzese, ossia la teramana Nancy Fazzini, e il rosetano Luca Giuliano, protagonisti di percorsi differenti tra musica, scienza, cultura, teatro e comicità.
Nancy Fazzini, è una neuropsicologa, musicoterapeuta, cantante e musicista, figura di rilievo nel panorama clinico nazionale per il lavoro nell’ambito della neuropsicologia e dell’autismo. Alla pratica clinica affianca attività di studio, formazione e divulgazione, confrontandosi e collaborando nel proprio percorso con autorevoli professionisti del settore dell’autismo.
È inoltre autrice nell’ambito di pubblicazioni specialistiche edite da FrancoAngeli, tra le più note case editrici italiane nel settore delle scienze psicologiche, sociali e della formazione.
Al percorso scientifico e professionale affianca una lunga esperienza artistica, che l’ha vista approdare a Sanremo Giovani e calcare importanti palcoscenici. Un profilo eclettico nel quale rigore scientifico e sensibilità artistica, neuroscienze e musica diventano parti di un unico percorso professionale ed espressivo.
Luca Giuliano, è invece un comico e cabarettista noto al pubblico attraverso importanti esperienze televisive e artistiche, tra cui Zelig Off, La sai l’ultima? e Tacchi a spillo.
Con il suo stile brillante, diretto e coinvolgente ha portato al Premio Marche uno spazio dedicato all’ironia e all’intrattenimento.
Il Premio Marche 2026 si conferma come un appuntamento capace di mettere in collegamento mondi apparentemente distanti e differenti forme di eccellenza: la canzone d’autore, la grande interpretazione musicale, le neuroscienze, l’impegno nell’autismo, la comicità e lo spettacolo.
Una manifestazione che vuole celebrare competenza, creatività, cultura e capacità di innovare.
Si erano diplomati all’Istituto Tecnico Commerciale “A. Gentili” di Macerata nel 1976. Cinquant’anni dopo, 21 ex compagni di classe hanno voluto ritrovarsi proprio lì, nello storico Palazzo degli Studi che allora ospitava la loro classe: la 5ª A.
Un appuntamento nato dal desiderio di rivedersi, ricordare gli anni della scuola e celebrare insieme un traguardo importante. La foto di gruppo davanti a quello che per loro è stato un luogo significativo della giovinezza ha immortalato il momento, riportando per qualche istante tutti indietro nel tempo.
Dopo lo scatto celebrativo, la comitiva si è trasferita all’Agriturismo Moretti di Macerata per un pranzo definito scherzosamente “frugale”. Una tavola imbandita che è diventata il pretesto per trascorrere alcune ore in allegria, tra ricordi, nostalgie, aneddoti e qualche immancabile pettegolezzo rimasto per anni nel cassetto della memoria.
Oggi hanno 69 anni e, nonostante mezzo secolo di vita trascorso dal diploma, hanno ancora la stessa voglia di incontrarsi e condividere il piacere della compagnia. Molte cose sono cambiate, naturalmente, ma lo spirito sembra essere rimasto quello di allora: la curiosità, l’ironia e soprattutto il piacere di stare insieme.
Nel frattempo, le loro vite hanno preso direzioni diverse. Impiegati, professionisti, bancari, imprenditori e lavoratori impegnati in tanti settori hanno costruito nel corso degli anni le proprie esperienze personali e professionali. Per la maggior parte, oggi, sono pensionati, alle prese con una quotidianità scandita dagli affetti familiari, dai figli, dai consorti e dai nipoti.
Cinquant’anni sono tanti e hanno inevitabilmente lasciato il segno. Le differenze tra i percorsi individuali sono numerose, ma quando la classe si ritrova emerge ciò che ancora li accomuna: il ricordo di una stagione importante della vita e il piacere di condividere nuovamente tempo, emozioni e sorrisi.
Chi avrebbe potuto immaginare, allora, quanto sarebbe stata intensa la vita nei cinquant’anni successivi? Oggi, guardandosi indietro, ciascuno porta con sé una storia diversa, fatta di scelte, soddisfazioni, difficoltà e cambiamenti. Eppure, davanti a una fotografia o seduti intorno a una tavola, la distanza del tempo sembra improvvisamente accorciarsi.
È questo, forse, il valore più autentico di una rimpatriata: scoprire che alcuni legami resistono agli anni e che il piacere di ritrovarsi può essere ancora forte, nonostante le strade della vita si siano inevitabilmente allontanate.
La 5ª A si considera, non senza una buona dose di ironia, una vera “classe di ferro”. E il proposito per gli anni a venire è chiaro: continuare a mordere la vita, costruendo un futuro piacevole e dignitoso e, soprattutto, senza perdere l’occasione di ritrovarsi.
Il prossimo appuntamento, dunque, è già idealmente fissato: nei prossimi anni, ancora insieme e, possibilmente, ancora tutti presenti. Perché mezzo secolo dopo il diploma, la voglia di fare l’appello non è ancora passata.
I 21 partecipanti, rigorosamente in ordine alfabetico, proprio come in classe, sono: Alessandra Ardu, Cristina Bentivoglio, Flavia Buschittari, Maria Cristina Cervigni, Patrizia D’Addio, Maurizio Del Savio, Walter Galassi, Lanfranco Giuliani, Stefano Marcolini, Mauro Mari, Marcella Maroni, Rosaria Monachesi, Giuliana Moretti, Tiziana Morettini, Mauro Palazzini, Angelo Piermarini, Anita Ricci, Filippo Scarponi, Simonetta Sperandini, Loredana Tacconi, Flavia Tartaglini.
Un incontro istituzionale per salutare chi, negli ultimi anni, ha rappresentato un importante punto di riferimento per il territorio. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ricevuto il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi, che nei prossimi giorni lascerà la guida del reparto per assumere un nuovo incarico professionale.
In occasione della conclusione del suo mandato, il primo cittadino ha voluto esprimere a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità settempedana la propria gratitudine per il lavoro svolto, consegnando all’ufficiale dell’Arma una pergamena celebrativa.
Un riconoscimento con il quale la città ha voluto sottolineare l’impegno profuso dal maggiore Maggi nel corso del suo servizio alla guida della Compagnia e la costante attenzione riservata alle esigenze del territorio.
Il maggiore Maggi ha inoltre ricoperto un ruolo particolarmente significativo nella storia dell’Arma in provincia di Macerata, essendo stata la prima donna ad assumere un incarico di comando di tale rilievo. Nel corso del mandato ha saputo costruire un rapporto di collaborazione con le istituzioni locali e di vicinanza con la cittadinanza, mettendo al centro del proprio lavoro i temi della sicurezza, della legalità e della tutela della comunità.
Nel corso dell’incontro, il sindaco Piermattei ha quindi ribadito l’apprezzamento per l’attività svolta e per la disponibilità dimostrata dall’ufficiale nei confronti dell’Amministrazione e della città.
Al termine del saluto istituzionale, il primo cittadino ha rivolto al maggiore Maggi i migliori auguri per il nuovo percorso professionale, auspicando per lei il raggiungimento di nuovi e prestigiosi traguardi.
Un nuovo incarico porterà dunque l’ufficiale lontano dalla Compagnia di Tolentino, ma, come sottolineato dal sindaco,"il legame con la comunità settempedana resterà saldo, nel segno di un rapporto costruito negli anni di servizio sul territorio".
Il cinema torna protagonista a Civitanova Marche con la dodicesima edizione del Civitanova Film Festival, in programma dal 9 al 18 ottobre prossimi. Una rassegna che, anche quest’anno, manterrà il grande schermo al centro della scena, aprendosi però a teatro, musica, letteratura e ad altri linguaggi capaci di dialogare con il cinema.
A fare da filo conduttore all’edizione 2026 sarà “Il torto e la ragione”, un tema particolarmente attuale scelto dai direttori artistici Peppe Barbera e Michele Fofi per interrogarsi sulle contrapposizioni che caratterizzano il presente.
«In questo periodo storico, dove sembra normale doversi schierare – spiegano Barbera e Fofi – ci vogliamo interrogare sulle reali distanze fra il torto e la ragione e sugli strumenti che abbiamo per non cedere ad una contrapposizione schematica e divisiva».
Un tema che il festival affronterà attraverso il cinema, mettendo in discussione le convinzioni personali e invitando il pubblico a confrontarsi anche con il punto di vista dell’altro. «Il cinema è pieno di eroi ed antagonisti, di riscatti e rivalse, di scontri ed incontri», sottolineano i direttori artistici, indicando nella settima arte lo strumento per raccontare «i flussi della vita, i torti, le ragioni e se c’è una parte dove stare».
Oltre 300 corti da tutto il mondo
Il cuore del Civitanova Film Festival resta il concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, che anche per questa edizione ha fatto registrare una partecipazione significativa: sono state oltre 300 le opere arrivate da ogni parte del mondo.
Dopo la selezione degli organizzatori, saranno 12 i cortometraggi chiamati a contendersi i diversi riconoscimenti del festival. Tra i premi spicca quello assegnato dalla giuria tecnica al miglior corto, intitolato al regista civitanovese Stelvio Massi.
Accanto al concorso internazionale torna anche Corti Young, il progetto pensato per avvicinare gli studenti al linguaggio cinematografico. Il mini-concorso coinvolgerà le scuole del territorio, chiamando i ragazzi a votare la loro opera preferita all’interno di una selezione di cortometraggi dedicati a temi vicini alla loro esperienza.
Giorgio Pasotti omaggia Ennio Morricone
In attesa di conoscere nelle prossime settimane gli altri protagonisti e il programma completo, il festival ha già annunciato il primo grande ospite dell’edizione 2026: Giorgio Pasotti.
L’attore sarà protagonista il 16 ottobre al Teatro Rossini, dove salirà sul palco insieme al Quintetto Saverio Mercadante per un atteso omaggio a Ennio Morricone, uno dei più importanti compositori della storia del cinema.
Un appuntamento che unisce recitazione e musica e che si inserisce tra gli spettacoli fuori abbonamento della Stagione di Prosa civitanovese.
Le prevendite per lo spettacolo saranno attive su Vivaticket dal 15 settembre.
Il programma completo del Civitanova Film Festival sarà svelato nelle prossime settimane, insieme agli altri ospiti e agli appuntamenti che accompagneranno i dieci giorni della manifestazione.
Il CFF è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.
Caldo, siccità e poca acqua nelle falde. A Tolentino scatta la stretta sui consumi per tutelare una risorsa sempre più preziosa. Il sindaco Mauro Sclavi ha firmato un’ordinanza che impone a cittadini e utenti del servizio idrico integrato di utilizzare con la massima attenzione l’acqua potabile distribuita dall’acquedotto pubblico. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026.
La decisione arriva dopo la richiesta del direttore di ASSM Sandro Meschini e prende atto di una situazione climatica considerata particolarmente critica. La stagione estiva è stata caratterizzata da lunghi periodi siccitosi e temperature molto elevate, ben al di sopra delle medie stagionali, mentre le precipitazioni invernali non sono state sufficienti a garantire un adeguato ripristino delle falde acquifere. Una situazione che sta determinando una generale sofferenza delle risorse idriche e che potrebbe creare problemi anche alla rete di distribuzione in caso di picchi di consumo.
Da qui la necessità di intervenire preventivamente, evitando che la situazione possa arrivare a richiedere misure ancora più drastiche come interruzioni del servizio, razionamenti o turnazioni dell’erogazione.
L’ordinanza chiede innanzitutto agli utenti di utilizzare l’acqua in modo estremamente accorto. Per le utenze domestiche l’indicazione è quella di limitarne l’impiego agli usi alimentari e igienico-sanitari, evitando soprattutto durante le ore diurne e nei momenti di maggiore consumo ogni utilizzo non strettamente necessario.
Sono quindi vietati il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio domestico delle automobili e degli altri veicoli a motore, il riempimento delle piscine private e delle vasche da giardino, ornamentali e simili, oltre all’innaffiamento dei giardini. Per quanto riguarda gli orti, l’utilizzo dell’acqua potabile resta consentito, ma esclusivamente nelle ore notturne, dalle 22 alle 6.
L’Amministrazione comunale richiama inoltre i cittadini a una serie di comportamenti utili a ridurre gli sprechi. Viene consigliato di controllare periodicamente il contatore, verificando che non registri consumi quando tutti i rubinetti sono chiusi, così da individuare eventuali perdite nascoste. Anche una piccola perdita, infatti, può tradursi nel tempo in un significativo spreco di acqua. L’invito è quindi a intervenire rapidamente in caso di rubinetti, sciacquoni o altri impianti non perfettamente efficienti.
Tra le buone pratiche indicate dal Comune anche l’installazione dei dispositivi frangigetto sui rubinetti, la riduzione della quantità d’acqua utilizzata dagli sciacquoni e un uso più attento di lavatrici e lavastoviglie, da azionare preferibilmente soltanto a pieno carico. Anche durante le normali attività domestiche viene chiesto di evitare di lasciare scorrere inutilmente l’acqua, per esempio mentre ci si lava i denti o ci si rade, e di preferire la doccia al bagno.
L’acqua utilizzata per lavare frutta e verdura può inoltre essere recuperata per innaffiare le piante, mentre quella di cottura della pasta può essere riutilizzata per il lavaggio manuale delle stoviglie.
Il Comune guarda intanto anche all’eventualità che la situazione possa peggiorare. L’ordinanza avverte infatti che, qualora la disponibilità della risorsa dovesse ridursi ulteriormente, potranno essere adottate misure progressive fino all’interruzione della continuità del servizio, al razionamento e alla turnazione delle forniture idriche. In uno scenario ancora più critico, potranno essere limitati progressivamente gli utilizzi la cui priorità è subordinata al consumo umano, compresa l’irrigazione agricola.
A vigilare sul rispetto delle disposizioni sarà il Corpo di Polizia Municipale, che potrà essere affiancato dal personale di Assm incaricato dei controlli. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.
L’appello dell’Amministrazione è dunque rivolto a tutta la cittadinanza: evitare sprechi e utilizzare l’acqua soltanto quando realmente necessario per contribuire a preservare le riserve disponibili e scongiurare, nei prossimi mesi, il ricorso a provvedimenti ancora più restrittivi.
“Noi abbiamo scelto di focalizzarci in un segmento di mercato che è quello degli esperti della meccanica e del tocco. Noi non vogliamo fare tutto, ma vogliamo fare bene. In maniera eccellente”.
Un tocco lungo 70 anni, fatto di passione, impegno e innovazione. Fatar, realtà imprenditoriale specializzata nella produzione di strumenti musicali elettronici e nata in una piccola bottega recanatese nel 1956, arriva ad un traguardo che riempie di orgoglio Marco Ragni, attuale amministratore delegato, nonché figlio del fondatore Lino Ragni.
“Con grande orgoglio siamo arrivati a festeggiare questo momento importante per l'azienda e anche per la famiglia, che da settant'anni si è impegnata nella sviluppo di strumenti musicali ed è riuscita a portare prodotti di eccellenza in tutto il mondo” dice l’amministratore delegato, festeggiando in concomitanza con i settant’anni dell’impresa, anche suoi vent’anni come direttore.
Per l’occasione, le porte dell’azienda si sono aperte per rendere visibili gli spazi in cui ogni giorno si crea la meccanica che scompare sotto le dita di chi suonerà quegli strumenti: un percorso che ne ha rievocato la storia, lo sviluppo e l’innovazione.
“Innovazione – io dico sempre – “non significa cambiare le cose, ma significa riuscire a capire quello che va conservato, perché il nostro mercato è fatto di strumenti musicali, strumenti di tradizione. Quindi dobbiamo capire questa tradizione e riuscire ad utilizzare le tecnologie innovative per portare il prodotto al tocco eccellente” continua Ragni.
A intervenire per l'occasione è stato anche il giornalista Nicola Porro, che in seguto ha aperto il talk: “Il traguardo di Fatar è un grande segnale per tutta Italia, perché noi ci siamo dimenticati – parlando di grandi temi come le guerre e l'intelligenza artificiale che incombe – che l'Italia è maniifatturiera e che ci sono grandissime piccole realtà che rendono ricco il nostro Paese. E una di queste ha compiuto settant'anni”.
Presente alla tavola rotonda tenutasi in occasione dei settant’anni di attività, anche il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa: “Ringrazio la famiglia Ragni per aver creduto in un gran progetto che è nato dalle botteghe e che, proprio grazie alla famiglia ha avuto la forza di poter crescere e far crescere una bella realtà nel territorio e anche all’estero, con la stessa Tunisia che ci ha creduto tantissimo ed è cresciuta in maniera esponenziale”.
Special guest della serata, inoltre, il responsabile della logistica di Amazon Italia Lorenzo Barbo, che vent’anni fa ha incrociato la sua strada con quella di Fatar come consulente dell’azienda nell’ambito di un percorso di ristrutturazione aziendale: “Mi lega un rapporto di amicizia con Marco e di affetto nei confronti dell’azienda; quindi, sono veramente onorato di essere stato invitato in un momento in cui si incrociano due strade” – dice Barbo, riferendosi all’apertura del nuovo magazzino nelle Marche, nonché polo logistico Amazon più grande d’Italia.
Il Ceo di Fatar riconosce che il cambiamento e l’innovazione, in questi settant' anni, non hanno riguardato solo la sua realtà. È proprio davanti all’innovazione esterna che lui stesso vede la sfida più grande, perché i nuovi macchinari e le nuove tecnologie oggi sono alla portata di tutti. La risorsa che Ragni mette al centro è quella umana, quella della cultura, del saper fare e della conoscenza dello strumento che da sempre permette di “portare sul mercato un oggetto che ha il valore proprio del territorio”.
Nonostante la nascita e lo sviluppo all’interno del distretto industriale tra Recanati, Osimo e Castelfidardo e il superamento della crisi del settore degli strumenti musicali negli anni Ottanta che ha visto Fatar resistere ed evolvere, l’amministratore delegato non risparmia una riflessione sul ruolo delle istituzioni: “Abbiamo bisogno che qualcuno apra quello zaino pieno di sassi pesanti che abbiamo sulle spalle e inizi a togliere qualcosa. Abbiamo bisogno di semplificare la burocrazia. Preferirei poter sviluppare aziende in un quadro normativo molto più semplificato”.
Non è mancato, infine, il ricordo al padre Lino: “Questi settant’anni li devo dedicare al fondatore, nonché mio padre. Il ricordo che mi rimane è di lui vestito sempre di verde – il colore di Fatar – al tavolo al centro del reparto, che crea a mano i suoi prototipi e che con la lima e gli altri utensili li tasta, alla ricerca del tocco”.
Cambia il luogo della manifestazione pacifica organizzata dal Comitato No Discarica Montefano per domenica 6 settembre a Pieve Torina. A comunicarlo è lo stesso comitato, dopo aver ricevuto dalla Questura di Macerata l'indicazione di spostare l'iniziativa dal Percorso delle Acque al Parco delle Rimembranze, in via Roma.
La decisione, spiegano gli organizzatori, sarebbe stata assunta «per ragioni di ordine e sicurezza pubblica». Il programma prevede quindi il ritrovo alle 9.30 al Parco delle Rimembranze. Successivamente, una volta rimossi «le maglie e gli altri elementi identificativi della protesta», come richiesto dalle autorità competenti, i partecipanti potranno raggiungere il Percorso delle Acque.
Il Comitato No Discarica Montefano esprime tuttavia perplessità sulla decisione. «Esprimiamo il nostro sincero stupore di fronte a tale richiesta, che riteniamo priva di motivazioni concrete», affermano gli organizzatori.
Nel comunicato, il comitato rivendica inoltre il carattere pacifico delle precedenti iniziative organizzate fuori dal Comune di Montefano, citando in particolare la partecipazione all'assemblea ATA e la manifestazione davanti al Consiglio regionale.
«Si sono sempre svolte in modo civile e pacifico – sottolineano dal Comitato – senza che si verificassero episodi tali da far ipotizzare intenti aggressivi o comportamenti lesivi nei confronti di persone o beni».
Nonostante il cambio di sede iniziale, gli organizzatori confermano dunque l'appuntamento di domenica e invitano i sostenitori a partecipare. Il ritrovo è fissato alle 9.30 presso il Parco delle Rimembranze di Pieve Torina.
Due distinti episodi, avvenuti nell'arco di poche settimane ad agosto, hanno visto coinvolto lo stesso uomo e portato la Polizia Locale di Civitanova Marche a intervenire prima per il sequestro di un contrassegno per persone con disabilità sospettato di falsificazione e, successivamente, per una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.
Il primo episodio risale al 4 agosto, in via Martiri delle Foibe. Una pattuglia della Polizia Locale ha sanzionato un veicolo parcheggiato sul marciapiede, in violazione dell'articolo 158 del Codice della Strada. L'auto esponeva un contrassegno per persone con disabilità, la cui data di scadenza non risultava chiaramente leggibile.
Sul posto è arrivato un familiare dell'uomo, in possesso delle chiavi del veicolo, che ha consegnato il documento agli agenti. Dall'esame è emerso che il contrassegno risultava scaduto e, secondo quanto accertato dalla Polizia Locale, è sorto il fondato sospetto che potesse trattarsi di una fotocopia a colori.
La proprietaria dell'auto, moglie dell'uomo, è stata convocata negli uffici della Polizia Locale. La donna ha dichiarato di essere estranea alla vicenda, spiegando che il mezzo, pur essendo intestato a lei, viene abitualmente utilizzato dal marito e di non essere a conoscenza di elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
I successivi accertamenti hanno permesso di verificare che il contrassegno era stato originariamente rilasciato a un congiunto dell'uomo, nel frattempo deceduto, e che il documento risultava già ritirato.
Il contrassegno è stato quindi sequestrato e il provvedimento è stato convalidato dall'autorità giudiziaria. Sono in corso gli accertamenti per stabilire eventuali responsabilità in relazione alle ipotesi di falsità materiale commessa da privato e uso di atto falso.
Il secondo episodio è avvenuto il 28 agosto, lungo via Cesare Battisti. Una pattuglia era impegnata nei rilievi di un incidente stradale quando gli agenti hanno riscontrato la presenza di veicoli in sosta in prossimità dell'intersezione, procedendo con le relative sanzioni.
Sul posto è arrivato l'utilizzatore di uno dei mezzi sanzionati, lo stesso uomo coinvolto nel precedente episodio. Stando a quanto riferito dalla Polizia Locale, l'uomo avrebbe rivolto agli agenti espressioni sprezzanti e ingiuriose, rifiutandosi inizialmente anche di fornire le proprie complete generalità.
Nel momento in cui si è allontanato alla guida del veicolo, avrebbe inoltre rivolto ulteriori epiteti nei confronti del personale operante.
Successivamente convocato negli uffici della Polizia Locale, l'uomo è stato denunciato all'autorità gudiziaria per le ipotesi di oltraggio a pubblico ufficiale, previsto dall'articolo 341-bis del Codice Penale, e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, ai sensi dell'articolo 651.
«Il rispetto delle regole della strada e la correttezza nei confronti di chi svolge un servizio di controllo sul territorio in qualità di pubblico ufficiale non ammettono eccezioni, indipendentemente dal ruolo o dalla professione di chi si trova a interagire con i nostri operatori», dichiara il dirigente superiore Cristian Lupidi, comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche.
Incidente nella notte lungo la SS78, all’altezza dell’Abbadia di Fiastra, nel territorio comunale di Tolentino. Poco dopo l'una due autovetture sono rimaste coinvolte in un violento scontro frontale, per cause che dovranno essere accertate.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Macerata, che hanno provveduto a estrarre gli occupanti dalle due vetture e ad affidarli alle cure del personale sanitario. I feriti sono stati successivamente trasportati all’ospedale di Torrette per gli accertamenti e le cure necessarie.
Momenti di apprensione anche per una delle due automobili, alimentata a metano, che a seguito dell’impatto ha sviluppato un principio d’incendio. Le fiamme sono state rapidamente domate dai Vigili del fuoco, intervenuti anche per mettere in sicurezza i veicoli e l’area interessata dall’incidente.
Restano da chiarire le cause e l’esatta dinamica del frontale. Gli accertamenti sono affidati alle autorità competenti.
La memoria dell'ex Fornace di Valle Cascia torna al centro di un percorso di ricerca e valorizzazione che coinvolge territorio, comunità e arti contemporanee. È stato presentato a Montecassiano il progetto "Fragili eternità. Grammatica della forma", nato nell'ambito di Social Valley con il Comune e realizzato in collaborazione con il festival "I Fumi della Fornace" di Congerie APS.
L'iniziativa punta a rileggere la storia dell'ex stabilimento attraverso testimonianze, ricerca e linguaggi contemporanei, riportando l'attenzione su un luogo che per decenni ha rappresentato una presenza importante nella vita quotidiana di Valle Cascia.
La Fornace, infatti, non è stata soltanto un impianto produttivo. Per diverse generazioni ha significato lavoro, relazioni e vita di comunità, accompagnando la crescita del territorio e contribuendo alla sua identità. Oggi l'area è di proprietà privata, ma il progetto vuole partire proprio dalla memoria per costruire un percorso di conoscenza e interpretazione di questa parte della storia locale.
"Fragili eternità" è stato sviluppato dalla Società Cooperativa Archeolab, insieme all'Associazione Congerie e all'Università La Sapienza di Roma, mettendo in campo competenze legate alla ricerca, alla cultura e alle arti.
"Con Social Valley ci è stato chiesto di ideare iniziative di valorizzazione territoriale - afferma Archeolab Soc. Coop. -. Crediamo non esista valorizzazione più importante di quella che mira a riscoprire chi siamo e le nostre radici, specialmente in un momento storico così complesso. "Fragili eternità" contribuisce a creare consapevolezza e radicamento, restituendo una memoria storica ricostruita dal basso e dalle vite di chi non trova spazio nei libri di storia".
Una parte significativa del progetto passa proprio attraverso il coinvolgimento degli abitanti di Valle Cascia e Montecassiano, chiamati a condividere ricordi, testimonianze e frammenti della propria esperienza. Un patrimonio orale che permette di ricostruire la storia della Fornace non soltanto attraverso il luogo e la sua funzione produttiva, ma anche attraverso le persone che lo hanno vissuto.
In questo percorso si inserisce anche il festival "I Fumi della Fornace", appuntamento culturale che nel corso degli anni ha portato a Montecassiano artisti, poeti, studiosi e pubblico proveniente anche da fuori regione. La collaborazione con il progetto "Fragili eternità" amplia così il rapporto tra la manifestazione e il territorio, utilizzando la cultura come strumento per interrogare la memoria dei luoghi.
"Raccontare ciò che siamo stati può aiutarci a immaginare ciò che possiamo diventare - sottolinea l'amministrazione comunale -. Per questo continuiamo a sostenere iniziative capaci di mettere in dialogo memoria e contemporaneità, storia e creatività, territorio e nuove generazioni. Investire in cultura significa dare nuovi significati ai nostri luoghi e nuove possibilità al nostro territorio".
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di Social Valley, strategia che mette in rete i Comuni della Valle del Potenza con l'obiettivo di sviluppare iniziative condivise nei settori della cultura, dell'innovazione, dell'inclusione e della partecipazione.
Incidente sul lavoro, nel pomeriggio di oggi, ad Appignano. Un operaio di 49 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato da un'altezza di circa quattro metri mentre stava effettuando un intervento su una serranda all'interno di un'azienda, in via Enrico Fermi.
Il fatto si è verificato intorno alle 15:30 alla Paoloni Factory Store. Secondo le prime informazioni, l'uomo si trovava all'interno di un cestello sollevato da un muletto per poter raggiungere la parte della serranda sulla quale stava lavorando.
Per cause ancora in fase di accertamento, l'operaio è caduto dal cestello, finendo a terra dopo un volo di circa quattro metri. Immediata la richiesta di soccorso: sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al 49enne prima di trasferirlo in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Torrette di Ancona.
L'uomo non sarebbe in pericolo di vita, anche se le sue condizioni hanno richiesto il trasferimento presso il nosocomio anconetano per gli accertamenti e le cure del caso. Nel frattempo sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente e verificare le condizioni di sicurezza nelle quali si stava svolgendo l'intervento.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Macerata e della stazione di Appignano, insieme agli operatori dello Spsal (Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro) dell'Ast di Macerata, competenti per gli accertamenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Dieci stagioni insieme, sperando che questa sia quella buona per lo sbarco sulla scena nazionale dopo due finali regionali consecutive amare. Il Gruppo Medico Fisiomed ha ospitato nella sua sede principale, in via Giovanni XXIII a Sforzacosta, la squadra di calcio a 5 maschile del Bayer Cappuccini.
L’incontro è stato occasione per rimarcare l’amicizia tra le parti e soprattutto rinnovare una collaborazione che vede Fisiomed ricoprire l’importante ruolo di medical partner del club futsal di Macerata. Un supporto vero.
“Il legame che unisce Fisiomed e Bayer Cappuccini inizia ad essere longevo – ha esordito Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed- è nato nel 2017 e pertanto quest’anno arriviamo alla decima stagione assieme. Chissà che la doppia cifra non sia preludio ad una festa finale, alla promozione nella serie B nazionale. Mi piace sottolineare che questa partnership ha proprio rafforzato la nostra presenza nella città di Macerata".
"Per il Gruppo Medico Fisiomed - ha continuato - la prevenzione è fondamentale, la cura della salute dei nostri pazienti imprescindibile ma di pari passo portiamo avanti l’attenzione al sociale. E così dal 14 al 19 settembre, nella nostra sede a Casette d’Ete, sarà possibile effettuare controlli o esami completamente gratuiti. Non il classico open day, ma una settimana gratuita! Noi vi garantiremo - ha concluso- il massimo della vicinanza e del supporto già a partire dalle visite per l’idoneità medica, quindi rapidità ed efficienza nelle diagnosi e nelle terapie riabilitative”.
Rapidità subito messa in pratica perché il bomber Serantoni (capocannoniere dell’ultima C1), prima della conferenza, ha effettuato una ecografia che ha scongiurato complicazioni.
Per il Bayer Cappuccini ha parlato il presidente Fabrizio Fattori: “Anche oggi con questo esame prenotato appena ieri sera, Fisiomed ha confermato la sua efficienza e velocità. Non possiamo che ringraziarvi. Un anno fa siamo arrivati a 76 secondi dai playoff nazionali e dopo un terzo posto, quindi un secondo, vogliamo sognare la promozione. Ce la faremo solo se saremo squadra. Come dice Mancini, il singolo ti fa vincere la partita ma solo col gruppo vinci i campionati”.
Infine il mister, confermato, Emanuele Salvi: “Molti ci danno per favoriti e allora dico che lo slogan di Fisiomed è utilizzabile anche da noi. Cura, fiducia, futuro. Ringrazio Fisiomed è che è presenza importante, è innegabile che la collaborazione ci ha fatto migliorare tanto”.
«Un grazie al reparto di Cardiochirurgia di Torrette di Ancona, per la scrupolosità, la cura, la dedizione e l'attenzione riservatami in ogni momento della degenza in ospedale». È questo il nucleo della lettera con cui P.A., una donna 68enne di Urbisaglia, ha voluto esprimere la propria gratitudine dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento per la sostituzione della valvola aortica.
Un'esperienza che, accanto alla preoccupazione inevitabile legata a un intervento al cuore, ha lasciato nella paziente soprattutto la consapevolezza di essere stata seguita con professionalità e umanità durante tutto il percorso.
Il ringraziamento è rivolto in particolare ai chirurghi Mariano Cefarelli, Filippo Capestro, Michele Galeazzi e Martina Giusti, indicati dalla paziente tra le figure che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua cura. Il riconoscimentosi estende, inoltre, a tutta l'équipe che quotidianamente lavora all'interno del reparto: anestesisti, operatori sanitari e infermieri, per l'attenzione e la disponibilità dimostrate durante la permanenza nella struttura ospedaliera.
La Cardiochirurgia è diretta dal professor Marco Di Eusanio, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e della SOD Cardiochirurgia dell'ospedale di Torrette.
La lettera nasce dunque dal desiderio di raccontare una storia positiva, quella di una paziente che ha trovato nel personale sanitario competenza e attenzione in un momento particolarmente delicato della propria vita.
«È bene sottolineare quando le cose funzionano», è in sostanza il messaggio che accompagna il ringraziamento. Un riconoscimento che assume un significato particolare in un periodo nel quale la sanità pubblica è spesso al centro di critiche e discussioni, tra liste d'attesa, carenza di personale e difficoltà organizzative.
Raccontare anche le esperienze positive significa, però, dare spazio a quella parte della sanità che ogni giorno lavora dietro le quinte, fatta di medici, infermieri, anestesisti, operatori e personale sanitario che accompagnano i pazienti nelle fasi più delicate.
Per la paziente di Urbisaglia, il percorso a Torrette si è concluso con un intervento riuscito e con un sentimento di riconoscenza verso chi si è preso cura di lei.
Sono oltre 350 le persone partite dalle Marche alla volta di Bari per partecipare all'iniziativa con la premier Giorgia Meloni in programma oggi al porto pugliese per celebrare il record di longevità raggiunto dal Governo. La delegazione marchigiana è composta da "parlamentari, amministratori, dirigenti, militanti e sostenitori, arrivati in pullman, pulmini e auto". Ad annunciarlo è la senatrice di Fratelli d'Italia Elena Leonardi, che in merito ai risultati raggiunti dall'esecutivo Meloni è chiara:
"Dopo anni di tagli, il Governo Meloni è tornato ad assumere sul fronte della sicurezza: 45mila nuove assunzioni nelle forze dell'ordine, e altre 25mila previste entro la fine della legislatura, con 2.500 unità in più rispetto al turnover - dichiara Leonardi -. I contratti a tempo indeterminato sono aumentati di oltre un milione, gli occupati sono passati da 23,2 a 24,3 milioni, il deficit è sceso dall'8,1% al 3,1% del Pil, e l'export ha raggiunto i 643 miliardi di euro. Sono numeri che dimostrano come la stabilità non sia un traguardo da esibire, ma la condizione che permette a un Paese di programmare, decidere e mantenere gli impegni presi".
Leonardi cita, tra le misure raggiunte, anche il "Bonus Mamme, il Bonus Nido da 3.600 euro, il Bonus Nascite da 1.000 euro, l'incremento dell'indennità di congedo parentale dal 30 all'80% e l'estensione della durata da uno a tre mesi, oltre al taglio del cuneo fiscale e alla riforma dell'Irpef". Citato anche il Fondo sanitario nazionale, "in crescita dai 126 miliardi di euro del 2022 ai quasi 143 miliardi previsti per il 2026".
"Anche le Marche hanno visto risultati concreti in questi anni - dichiara ancora la senatrice portorecanatese -. Sulla ricostruzione, da quando c'è il Governo Meloni il cambio di rotta si vede nei fatti: sono sempre di più le famiglie che sono tornate a vivere nelle proprie case. Sulla cultura, sono stati destinati alle Marche 22,64 milioni di euro tra il 2025 e il 2027, con interventi diffusi tra le province di Macerata, Ancona e Fermo. Sulle infrastrutture prosegue il finanziamento della Pedemontana delle Marche, con 95 milioni di euro stanziati, mentre la Zona economica speciale, annunciata da Giorgia Meloni ad Ancona nell'agosto del 2025, sta già dando i suoi frutti su tutto il fronte economico, sia sul piano occupazionale che su quello imprenditoriale. Anche per quanto riguarda il sociale, il bando nazionale per l'assunzione di psicologi, educatori e pedagogisti negli Ambiti Territoriali Sociali si sta traducendo in nuove assunzioni anche nelle Marche".