di Picchio News

Tolentino celebra San Nicola: dalla riapertura del Cappellone alla processione, fino al concerto di Tricarico

Tolentino celebra San Nicola: dalla riapertura del Cappellone alla processione, fino al concerto di Tricarico

 Fede, tradizione, musica, spettacolo e iniziative per tutta la comunità. Tolentino si prepara a celebrare San Nicola, compatrono della città, con un programma che intreccia appuntamenti religiosi e civili e che accompagnerà cittadini e visitatori per tutto il mese di settembre. Il cartellone è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dal priore della Comunità Agostiniana padre Massimo Giustozzo, dal presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj, dal vicesindaco Alessia Pupo e dall’assessore alla Cultura Fabio Tiberi. Al centro delle celebrazioni c’è naturalmente la figura di San Nicola da Tolentino, nato a Sant’Angelo in Pontano nel 1245 e morto a Tolentino nel 1305. Intorno al 1275 venne destinato stabilmente al convento degli Eremitani di Sant’Agostino di Tolentino, dove rimase fino alla morte. La sua presenza segnò profondamente la storia della città e dello stesso Ordine Agostiniano. Dopo la sua morte, il convento venne dedicato a San Nicola e divenne rapidamente un centro di riferimento per la devozione al santo, diffusasi nel corso dei secoli ben oltre i confini della città. Il culto di San Nicola è legato anche alla tradizione dei panini benedetti, ricordati per il miracolo della guarigione da una grave malattia dopo l'intercessione della Madonna. Il santo è inoltre patrono delle anime del Purgatorio e viene invocato in diverse situazioni legate alla salute, all’infanzia e alle difficoltà della vita. Il programma religioso Le celebrazioni entreranno nel vivo martedì 8 settembre, quando al termine della Messa delle 18.30 sarà ricordato il Viatico di San Nicola. Mercoledì 9 settembre, alle 18.30, si terranno i Solenni Primi Vespri di San Nicola. Il giorno della festa, giovedì 10 settembre, alle 12.15 è prevista una cerimonia particolarmente attesa: la riapertura del Cappellone di San Nicola, dopo i lavori di restauro resi necessari dai danni del sisma. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata. Le celebrazioni proseguiranno domenica 13 settembre con l’apertura del Perdono di San Nicola, alle 11, attraverso la Messa solenne presieduta da padre Gabriele Pedicino, priore provinciale. Domenica 14 settembre, alle 17.45, partirà invece la processione di San Nicola attraverso le vie e le piazze della città. A seguire, alle 19, la Messa solenne sarà presieduta da Sua Eminenza il cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, con la partecipazione dei sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e della delegazione del Comune di Modugno. Musica, spettacoli e tradizione Accanto agli appuntamenti religiosi, il programma civile propone numerosi eventi. Mercoledì 9 settembre, alle 21 in piazza San Nicola, spazio alla musica con “Il canto della vita”, organizzato dall’associazione Cuori in Corsia Aps, con Tommaso Foresi e la partecipazione straordinaria del cantautore Tricarico. Giovedì 10 settembre, alle 21 in piazza della Libertà, sarà assegnato il Premio Ponte del Diavolo al Cittadino tolentinate dell’anno, a cura dell’associazione “I Ponti del Diavolo” e dei Consigli di contrada Pianciano, Ributino, Ancaiano, Calcavenaccio e Parruccia. Venerdì 11 settembre, sempre alle 21 in piazza della Libertà, appuntamento con la rassegna “MusicaUna” e lo spettacolo “Quell’appuntamento senza fine di Gino e Ornella”, con Paolo Notari e Valeria Visconti. Sabato 12 settembre torna invece la storia con “Sul ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, rievocazione in piazza della Libertà e al Ponte del Diavolo organizzata dall’associazione “I Ponti del Diavolo” e dai Consigli di contrada. All’evento parteciperà anche l’attore e regista Giorgio Pasotti. La Fiera di San Nicola Domenica 13 settembre sarà anche la giornata della tradizionale Fiera di San Nicola, che prenderà il via dalle 8 nel centro storico. Nonostante i numerosi cantieri ancora aperti per la ricostruzione, gli organizzatori sono riusciti a predisporre oltre 120 bancarelle, distribuite tra piazza della Libertà, corso Garibaldi, via Battisti, Palazzo Europa, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza Mauruzi e il primo tratto di via Filelfo. In via della Pace, dalle 10, spazio agli spettacoli e alle animazioni dedicate ai bambini e alle famiglie. La serata proseguirà in piazza della Libertà: alle 21.15 è in programma l’esibizione del Concerto di Fiati “Giuseppe Verdi”, diretto dal maestro Andrea Piergentili e organizzato dall’associazione musicale “Nazareno Gabrielli – Città di Tolentino”. Alle 22.30, infine, spazio alla tradizionale Tombola di San Nicola. Gli appuntamenti di settembre Il calendario proseguirà anche dopo la festa. Venerdì 18 settembre, alle 21.30 al Teatro Vaccaj, è in programma il concerto di chiusura della rassegna “Borghi in Jazz Festival”: Shades of Blue – Marco Postacchini Octet, a cura dell’Unione Montana Monti Azzurri e dell’associazione Tolentino Jazz. Sabato 19 e domenica 20 settembre, alle Gallerie Sangallo e nel centro storico, sarà inaugurata la mostra fotografica “Impressum Photo Award”, nell’ambito dell’Appennino Foto Festival, visitabile fino all’11 ottobre. Sempre sabato 19, dalle 10 alle 12 in piazza della Libertà, Tolentino ospiterà il checkpoint della manifestazione cicloturistica 5 Mila Marche, organizzata dall’Asd Bike Division. Dal 19 al 27 settembre, infine, il Centro Tennis di via della Fraternità sarà teatro del Tolentino Open WTA 125, torneo internazionale femminile organizzato dall’Asd Tennis Tolentino. A fare da cornice alle celebrazioni, dal 4 al 13 settembre, ci sarà inoltre la tradizionale Piccola Pesca di beneficenza nei locali del convento, insieme alle luminarie nelle vie e nelle piazze della città e al Luna Park in zona Sticchi. Un programma particolarmente articolato che punta a riportare nel cuore di Tolentino la festa del suo santo, unendo devozione religiosa, identità cittadina, tradizioni popolari e cultura, in un mese che si annuncia ricco di appuntamenti.

04/09/2026 15:55
Tolentino, vietate le bottiglie di vetro nei parchi e nelle aree verdi: multe fino a 500 euro

Tolentino, vietate le bottiglie di vetro nei parchi e nelle aree verdi: multe fino a 500 euro

Niente più bottiglie, bottiglioni o altri contenitori di vetro nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi pubbliche di Tolentino. È quanto stabilito da un'ordinanza firmata dal sindaco Mauro Sclavi, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza, decoro e igiene negli spazi pubblici frequentati quotidianamente da cittadini, famiglie e bambini. Il provvedimento nasce anche dalle "segnalazioni arrivate agli uffici comunali e alla polizia locale sulla presenza di bottiglie e contenitori di vetro abbandonati all'interno di alcune aree verdi cittadine, in alcuni casi anche rotti o frantumati". "La presenza di frammenti di vetro sul terreno, nelle aree gioco, lungo i percorsi pedonali o negli spazi destinati alla sosta rappresenta infatti un rischio per l'incolumità delle persone, con particolare attenzione ai bambini e ai minori che frequentano questi luoghi. Oltre al pericolo di tagli e ferite, l'abbandono dei contenitori incide anche sul decoro urbano, sull'igiene e sulla corretta fruizione degli spazi pubblici", evidenzia in una nota il Comune. L'ordinanza stabilisce quindi che è "vietato introdurre, detenere e consumare bevande contenute in bottiglie, bottiglioni o altri contenitori di vetro all'interno dei parchi, dei giardini e delle aree verdi pubbliche comunali". Il divieto riguarda anche le aree di pertinenza delle strutture, comprese a"ree gioco, spazi di sosta e zone immediatamente adiacenti funzionalmente destinate alla loro fruizione". È inoltre vietato abbandonare bottiglie, contenitori o frammenti di vetro, così come qualsiasi altro materiale che possa costituire un pericolo per l'incolumità delle persone. Sono previste alcune eccezioni. Il divieto non si applica alle attività di somministrazione di alimenti e bevande regolarmente autorizzate, limitatamente agli spazi e alle modalità previste dai relativi titoli abilitativi. Escluse anche le manifestazioni, iniziative ed eventi autorizzati dall'amministrazione comunale, purché vengano adottate misure idonee a prevenire l'abbandono, la rottura e la dispersione dei contenitori in vetro. Restano infine escluse le situazioni legate a comprovate esigenze sanitarie o personali. Particolare attenzione è rivolta alle sanzioni. Chi viola le disposizioni dell'ordinanza rischia una multa da 25 a 500 euro, salvo che il fatto costituisca reato o sia soggetto a sanzioni diverse previste dalla legge. Restano inoltre applicabili eventuali ulteriori sanzioni nel caso in cui le condotte accertate configurino altri illeciti amministrativi o penali. I controlli sul rispetto dell'ordinanza saranno effettuati dalla polizia locale di Tolentino e dagli altri organi di polizia e controllo competenti.

04/09/2026 15:40
Urbisaglia, scatta l’ordinanza per il risparmio idrico: vietati irrigazione, lavaggi e piscine

Urbisaglia, scatta l’ordinanza per il risparmio idrico: vietati irrigazione, lavaggi e piscine

Meno piogge e maggiore pressione sulle riserve idriche. Il Comune di Urbisaglia corre ai ripari e, a seguito delle criticità segnalate dal gestore del servizio idrico Tennacola S.p.A., ha emesso un’ordinanza per tutelare la disponibilità dell’acqua. Al momento non è in corso alcuna interruzione del servizio, ma l’amministrazione ha scelto di intervenire in via preventiva per preservare le risorse e garantire l’acqua necessaria agli usi essenziali. Le disposizioni sono valide da subito e fino a diversa disposizione e riguardano l’utilizzo dell’acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico. "È vietato utilizzare l’acqua per irrigare e annaffiare orti, giardini, prati e aree verdi, fatta eccezione per eventuali sistemi a ridotto consumo. Stop anche al lavaggio di cortili, piazzali, viali e aree private, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie". Il divieto riguarda inoltre "il lavaggio di automobili e altri veicoli, ad eccezione delle attività autorizzate dotate di sistemi di ricircolo e recupero dell’acqua". "Non sarà possibile neppure riempire o rabboccare piscine private, vasche ornamentali, fontane e strutture analoghe, salvo quelle dotate di idonei sistemi di ricircolo e trattamento". "L’ordinanza vieta infine ogni altro utilizzo dell’acqua potabile che non sia riconducibile a esigenze domestiche, potabili, igienico-sanitarie, produttive o comunque essenziali. Restano esclusi dalle limitazioni gli utilizzi indispensabili per salute, igiene, sicurezza e per tutte le esigenze essenziali e non differibili. Accanto ai divieti, l’amministrazione rivolge ai cittadini un invito a collaborare per ridurre i consumi". Tra le raccomandazioni ci sono "il controllo degli impianti e la riparazione tempestiva delle perdite, oltre alla preferenza per la doccia rispetto al bagno in vasca e alla riduzione dei tempi di erogazione dell’acqua". Il Comune invita inoltre a "utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, installare riduttori di flusso e dispositivi di scarico a doppio comando e non lasciare inutilmente aperti i rubinetti". Quando possibile e compatibilmente con le esigenze igieniche, viene suggerito anche di "riutilizzare l’acqua non contaminata per gli usi consentiti. L’obiettivo è prevenire l’aggravarsi della situazione e contribuire a garantire la continuità del servizio idrico per tutta la comunità". "Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente". L’ordinanza completa è consultabile presso l’Albo Pretorio del Comune di Urbisaglia.

04/09/2026 15:20
Morrovalle, 200mila euro per mettere in sicurezza la scarpata di via Rossini

Morrovalle, 200mila euro per mettere in sicurezza la scarpata di via Rossini

Duecentomila euro per il primo stralcio dei lavori di consolidamento della scarpata di via Rossini a Morrovalle. È questo il principale risultato dell'incontro che si è svolto in Provincia tra il presidente Alessandro Gentilucci e il sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani, dedicato alle principali questioni legate alla viabilità e alla sicurezza del territorio. Il finanziamento riguarda un intervento necessario per migliorare la stabilità del versante e le condizioni di sicurezza della strada. Il rilevato stradale, sul quale poggia anche il marciapiede, presenta infatti alcuni tratti caratterizzati da materiale in scivolamento in prossimità delle abitazioni sottostanti. Nel corso del confronto è stata inoltre affrontata la questione delle rotatorie previste sul territorio comunale. Una di queste, lungo la provinciale 86 a Morrovalle Scalo, è già stata finanziata con 500mila euro. Per una seconda rotatoria, prevista lungo la provinciale 6, è invece atteso il finanziamento attraverso la prossima variazione di bilancio. "Da presidente della Provincia ritengo che il rapporto diretto con i sindaci sia fondamentale, perché sono le prime sentinelle del territorio: conoscono da vicino le problematiche delle comunità e ci consentono di avere un quadro puntuale delle situazioni sulle quali è necessario intervenire", commenta il presidente Gentilucci. "Per questo sto incontrando i sindaci perché è attraverso il confronto che possiamo costruire una programmazione realmente efficace e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Come Provincia stiamo lavorando per garantire maggiore sicurezza sulle nostre strade attraverso interventi mirati e distribuiti un po' in tutte le zone - aggiunge il presidente della Provincia -. Non esistono territori di serie A e di serie B: l'obiettivo è intervenire dove emergono le maggiori criticità, programmando le opere in base alle necessità e alle risorse disponibili". "Il finanziamento per via Rossini va esattamente in questa direzione: ascoltare il territorio, individuare le priorità e trasformare il confronto in interventi concreti", conclude il presidente della Provincia. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Staffolani. "L'incontro segna un passaggio fondamentale per la sicurezza della nostra comunità. L'annuncio del presidente Gentilucci riguardo i lavori di consolidamento della scarpata in via Rossini va direttamente al cuore di ciò che riteniamo prioritario: la sicurezza dei nostri cittadini e la salvaguardia delle loro abitazioni". "Mettere in sicurezza quel tratto significa restituire serenità a chi vive in quella zona e a chi la percorre ogni giorno, restituendo stabilità all'area. Desidero esprimere un sentito ringraziamento al presidente della Provincia e agli uffici tecnici per la grande sensibilità istituzionale e la prontezza d'ascolto. La collaborazione e la sinergia tra Enti si confermano lo strumento più efficace per proteggere il nostro territorio e garantire risposte certe e tempestive ai cittadini", chiosa Staffolani. (Credit foto: Roberto Postacchini) 

04/09/2026 15:00
Colmurano, 30 anni di magia: torna Magicabula, la festa dei bambini

Colmurano, 30 anni di magia: torna Magicabula, la festa dei bambini

 Trent’anni di giochi, sorrisi e condivisione. Magicabula raggiunge nel 2026 lo storico traguardo della 30ª edizione e si prepara a trasformare ancora una volta Colmurano in un grande regno dedicato ai bambini e alle famiglie. Un anniversario importante per una manifestazione che, in tre decenni, è diventata un appuntamento consolidato non soltanto per il piccolo borgo maceratese, ma per tutto il territorio. E proprio il tema delle generazioni sarà uno dei fili conduttori di questa edizione: bambini che ieri partecipavano alle prime iniziative di Magicabula oggi possono tornare a Colmurano insieme ai propri figli, trasmettendo loro quella stessa meraviglia. Per celebrare questa lunga storia è stata organizzata la mostra fotografica “Magicabula si racconta... trent’anni di sorrisi”, che attraverso fotografie e testimonianze ripercorrerà le tappe principali della manifestazione e i volti di chi, nel corso degli anni, l’ha vissuta. Il trentennale avrà però anche un tema centrale rivolto al presente e soprattutto al futuro dei più piccoli: lo sport come strumento di crescita, inclusione e condivisione. L’edizione 2026 porterà infatti a Colmurano una serie di laboratori pratici e dimostrativi dedicati a discipline diverse, dal motocross al judo, dal rugby al softball, accanto ad attività ormai tradizionali come lo skill-park in bike e i laboratori di danza. Lo sport sarà raccontato non soltanto come competizione, ma soprattutto come occasione per imparare il rispetto delle regole, il fair play, la collaborazione e l’inclusione. A completare il percorso ci sarà l’appuntamento “A tu per tu con lo Sport: Sogna, Gioca, Cresci!”, con un’intervista dedicata ad atleti e allenatori del territorio marchigiano. Non mancheranno i laboratori che negli anni sono diventati una presenza fissa di Magicabula: l’Officina di Nonno Nando, Salt’in bottiglia, La fabbrica dei campioni, Magiche bolle, Scacco Matto e il laboratorio del riuso. Tra le proposte più curiose anche la “Notte in tenda”, un’esperienza pensata per vivere l’avventura direttamente al campo sportivo, e “Le Olimpiadi degli animali”, una camminata animata lungo la pista ciclabile di fondovalle. Il programma si svilupperà da giovedì 3 a domenica 6 settembre, con appuntamenti distribuiti nel centro di Colmurano e nelle aree dedicate alla manifestazione. Si parte giovedì 3 settembre alle 21, in piazza Carradori, con lo spettacolo di danza “The Rhythm of Love”, curato dalla Palestra Performance di Loro Piceno. Venerdì 4 settembre, alle 18, sarà inaugurata nella Sala consiliare di piazza San Rocco la mostra fotografica dedicata ai trent’anni di Magicabula. In serata, alle 21.45, spazio alla “Notte in tenda, l’avventura comincia” al campo sportivo di contrada Piano. La giornata di sabato 5 settembre sarà dedicata soprattutto ai laboratori. Dalle 15.30 prenderanno il via le attività per bambini, comprese le nuove proposte sportive. Alle 17.30, in piazza San Rocco, l’incontro “A tu per tu con lo Sport: Sogna, Gioca, Cresci!”. Alle 20 è in programma Mangiando insieme!, su prenotazione. Il momento spettacolare della serata sarà alle 21.15, in piazza Carradori, con “La testa del Chiodo”, spettacolo teatrale della Compagnia della Rancia – Rancia Verdeblu, con la regia di Ada Borgiani.

04/09/2026 15:00
Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

Teatro della Comunità, cala il sipario sull’edizione 2026: "Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere"

Cala il sipario sull’edizione 2026 del Teatro della Comunità, storico progetto che da anni porta teatro, cultura e partecipazione negli spazi della città. Dopo quattordici serate di prove e il debutto davanti al pubblico, i registi Marco Di Stefano e Tanya Khabarova affidano ai ringraziamenti il bilancio di un’esperienza che ha coinvolto attori, tecnici, volontari, sostenitori e cittadini. Il numero 113 del Teatro della Comunità ha trovato casa al parco Trovellesi, a Fontespina, in un anfiteatro da circa 200 posti che nel corso delle prove ha attirato la curiosità degli abitanti della zona e dei frequentatori del parco. Al centro dello spettacolo, il tema dei defunti che protestano perché non vengono più ricordati, affrontato con una chiave grottesca e metaforica, ma anche con poesia e leggerezza. «Lo spettacolo è stato avvincente – racconta Marco Di Stefano – e il tema metaforico e grottesco dei defunti che protestano perché non ricordati è stato giocato con poesia e leggerezza». Tra gli elementi scenici più particolari, un vecchio telefono, diventato nella storia il tramite tra l’aldilà e il mondo dei vivi. Una scelta che ha assunto anche un valore generazionale: «I più giovani non ne avevano mai toccato uno», osserva Di Stefano. Nel racconto, un funzionario e il suo assistente, interpretati rispettivamente da Stefano Bianchi e Raffaele Ripari, hanno fatto da filtro alle richieste che i defunti rivolgevano ai vivi. Tra i personaggi che hanno lasciato il segno anche quello interpretato da Gina Moschettoni, protagonista di un delirante percorso culinario ispirato alla Grande abbuffata. Ma a conquistare il pubblico è stato l’intero gruppo degli interpreti. «Tutti gli attori, per una volta, bravissimi, erano assolutamente in parte ed efficaci, dal più piccolo al meno giovane», sottolinea Di Stefano. Il risultato sono stati grandi applausi durante e al termine della rappresentazione. Il regista rivolge quindi un lungo ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo: da Giovanni Scarpetta, per le riprese e l’assistenza, a Gold TV, per le riprese e le interviste, fino al Comune di Civitanova Marche, che da anni sostiene il progetto. «Ci auguriamo che in futuro si possa ripetere», è l’auspicio di Di Stefano, che sottolinea come senza la collaborazione di tutte le persone coinvolte sarebbe stato impossibile portare avanti il laboratorio. Sul palco si sono alternati Stefano Bianchi, Monia Ciminari, Maria Vittoria Bianchi, Gianfranco Gironacci, Maria Stortini, Daniel Trefoloni, Gina Moschettoni, Marco Zamponi, Seidi Pettinelli, Raffaele Ripari, Ibrahima Ndao, Alice Cingolani, Maria Pezzotta, Renata Sacchi, Pierina Santini, Wanny Vitolo, Luca Massetani e Flavio Ottani. Le musiche sono state curate da Tanya Khabarova e Antonio Ferdinando Di Stefano, mentre Eliseo Mozzica Freddo si è occupato di luci e audio, con la collaborazione di Giovanni Scarpetta. Con la conclusione dell’edizione 2026, il Teatro della Comunità chiude così un altro capitolo della propria lunga storia. Un progetto che, oltre alla rappresentazione finale, continua a vivere soprattutto nel percorso condiviso tra gli attori e nella capacità di trasformare un luogo della città in uno spazio di incontro, cultura e partecipazione.

04/09/2026 13:35
I teatri Unesco delle Marche aprono le porte: otto gioielli da scoprire in un weekend

I teatri Unesco delle Marche aprono le porte: otto gioielli da scoprire in un weekend

Un intero fine settimana dedicato alla scoperta di uno dei patrimoni culturali più preziosi delle Marche. Sabato 12 e domenica 13 settembre il FAI Marche propone “Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche”, iniziativa che per la prima volta riunirà in un unico appuntamento gli otto teatri marchigiani inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Sei saranno le strutture visitabili nella giornata di sabato 12 settembre, mentre le altre due apriranno le porte al pubblico domenica 13. Un’occasione per conoscere da vicino i teatri condominiali all’italiana, modello architettonico e culturale unico, riconosciuto dall’UNESCO lo scorso 26 luglio con la proclamazione del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia Centrale tra XVIII e XIX secolo” a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’iniziativa nasce dalla volontà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di questo patrimonio, sottolineandone il valore storico, artistico e identitario. Il progetto è realizzato in sinergia con la Regione Marche, insieme alle amministrazioni comunali e alle fondazioni che gestiscono e valorizzano i diversi teatri. «Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche» coinvolgerà le delegazioni territoriali FAI, che accompagneranno i visitatori attraverso programmi di visita differenziati. Sabato 12 settembre La prima giornata sarà particolarmente ricca, con sei teatri aperti. A Jesi, il Teatro G.B. Pergolesi sarà visitabile con un turno unico alle 18, su prenotazione. Ad Ascoli Piceno, il Teatro Ventidio Basso aprirà dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Offida, sarà possibile visitare il Teatro Serpente Aureo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Macerata, il Teatro Lauro Rossi proporrà turni di visita dalle 17 alle 19. A San Severino Marche, il Teatro Feronia sarà protagonista di un turno unico alle 21.30. A Fermo, infine, il Teatro dell’Aquila sarà visitabile alle 11, con partecipazione su prenotazione. Domenica 13 settembre La seconda giornata sarà dedicata agli altri due teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento UNESCO. A Fabriano, il Teatro Gentile da Fabriano accoglierà i visitatori alle 17.30, con turno unico su prenotazione. A Urbania, il Teatro Bramante proporrà due appuntamenti, alle 10.30 e alle 16. L’iniziativa rappresenta un’occasione particolare per scoprire non soltanto la storia dei singoli edifici, ma anche il sistema culturale e sociale che ha dato origine ai teatri condominiali all’italiana, una delle espressioni più originali della tradizione teatrale dell’Italia centrale tra Settecento e Ottocento. Il riconoscimento Unesco ha infatti riunito sotto un’unica denominazione otto realtà profondamente legate ai rispettivi territori e alla storia delle comunità che le hanno costruite e mantenute nel tempo. Il FAI Marche punta così a trasformare il riconoscimento internazionale in un’opportunità concreta di conoscenza e partecipazione, portando il pubblico dentro luoghi che rappresentano una parte fondamentale dell’identità culturale regionale. Per due giorni, dunque, le Marche metteranno in mostra i propri teatri storici, con un itinerario che attraverserà Jesi, Ascoli Piceno, Offida, Macerata, San Severino Marche, Fermo, Fabriano e Urbania, celebrando un patrimonio che dal palcoscenico locale è arrivato sul più prestigioso palcoscenico internazionale: quello dell’Unesco.

04/09/2026 13:00
Unicam, la dottoranda Natasha Waris tra i 100 giovani talenti della ricerca europea

Unicam, la dottoranda Natasha Waris tra i 100 giovani talenti della ricerca europea

Dalle microalghe ai fondi di caffè, passando per le trebbie di birra: la ricerca di Natasha Waris, dottoranda dell’Università di Camerino, arriva sul palcoscenico europeo. La giovane ricercatrice è stata infatti selezionata tra i 100 finalisti europei di EU TalentOn 2026, la competizione scientifica promossa dalla Commissione europea e dedicata a ricercatrici e ricercatori all’inizio della loro carriera. L’appuntamento è in programma a Brest, in Francia, dal 7 all’11 settembre, dove i finalisti provenienti da diversi Paesi europei si confronteranno per cinque giornate attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività dedicate alle grandi sfide della ricerca europea. La candidatura di Waris nasce dal suo percorso di dottorato a Unicam ed è stata selezionata nell’ambito della Mission Arena “A Soil Deal for Europe”, collegata alla Missione dell’Unione europea dedicata alla tutela e alla salute dei suoli. La ricercatrice svolge la propria attività presso il Soil Biodiversity and Monitoring Lab della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, sotto la supervisione della professoressa Antonietta La Terza, responsabile del laboratorio. Al centro del suo lavoro c’è il progetto AlgaeBrew, finanziato nell’ambito di EU ERA-NET SUSFOOD2, attraverso il quale Natasha studia lo sviluppo e la valutazione di biofertilizzanti e biostimolanti a base di microalghe e sottoprodotti organici. Tra le materie prime analizzate ci sono anche prodotti di scarto apparentemente lontani dal mondo della ricerca, come fondi di caffè e trebbie di birra. L’obiettivo è capire come questi materiali possano essere trasformati in risorse utili per l’agricoltura, valutandone gli effetti sulle proprietà del suolo, sulla crescita e sulla salute delle piante e sul microbioma della rizosfera. Una ricerca che si inserisce pienamente nella transizione verso modelli agricoli più sostenibili e circolari: trasformare i flussi di scarto in nuove risorse significa infatti favorire il riciclo dei nutrienti e la salute del suolo, riducendo allo stesso tempo lo spreco di materiali. La partecipazione a EU TalentOn rappresenterà ora per la dottoranda Unicam un’importante occasione di confronto internazionale. A Brest i 100 giovani ricercatori saranno chiamati a lavorare insieme sulle cinque Missioni europee di Horizon Europe, attraverso sessioni di brainstorming, workshop, incontri e attività di confronto dedicate alle grandi sfide della ricerca e dell’innovazione.

04/09/2026 12:28
Civitanova, tenta di sfuggire ai controlli e si tuffa in mare: arrestato con 75 grammi di hashish

Civitanova, tenta di sfuggire ai controlli e si tuffa in mare: arrestato con 75 grammi di hashish

CIVITANOVA MARCHE – Alla vista dei finanzieri avrebbe prima gettato un borsello, poi si sarebbe tuffato in mare nel tentativo di evitare i controlli. Una fuga durata però poco: una volta uscito dall’acqua, l’uomo è stato fermato e identificato. Nel corso degli accertamenti sono stati trovati 75 grammi di hashish, un bilancino e 1.145 euro in contanti. È il risultato di un'operazione antidroga condotta dalla Guardia di finanza di Civitanova Marche nei pressi di uno chalet del lungomare nord, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti. L’operazione è scattata a seguito di una mirata attività info-investigativa. I militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno effettuato una serie di controlli con l’ausilio di un cane antidroga, che avrebbe consentito di individuare un cittadino di origini tunisine, regolarmente soggiornante in Italia. Secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, alla vista dei militari l’uomo avrebbe cercato di eludere gli accertamenti, prima abbandonando un borsello e poi tuffandosi in mare. Dopo essere tornato a riva è stato fermato e identificato. Le successive verifiche hanno portato al rinvenimento di circa 75 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione e 1.145 euro in banconote di diverso taglio. Secondo gli investigatori, il denaro sarebbe riconducibile al presunto profitto dell’attività illecita, anche alla luce dell’assenza di un'occupazione o di un contratto di lavoro. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza con l’accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. Droga, bilancino e denaro sono stati sottoposti a sequestro probatorio. Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha disposto una misura di custodia cautelare personale. L’operazione ha portato anche ad altri risultati. Nell’ambito dei controlli effettuati nella stessa zona, i finanzieri hanno individuato tre ulteriori persone, segnalate alle competenti Prefetture quali assuntori e detentori di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati circa 10 grammi di hashish, sottoposti a sequestro amministrativo.  

04/09/2026 12:14
Annullato il concerto di Serena Brancale allo Sferisterio di Macerata: "Motivi organizzativi"

Annullato il concerto di Serena Brancale allo Sferisterio di Macerata: "Motivi organizzativi"

MACERATA – Il concerto di Serena Brancale in programma questa sera allo Sferisterio di Macerata è stato annullato. La comunicazione è arrivata dagli organizzatori di Sferisterio Live+, che hanno spiegato la cancellazione con «motivi organizzativi indipendenti dalla volontà dell’artista e di Sferisterio Live+». Un annuncio che arriva a poche ore dall’appuntamento e che lascia quindi senza concerto il pubblico che aveva acquistato il biglietto per la serata. Gli organizzatori hanno fatto sapere che chi ha acquistato i biglietti online o nei punti vendita autorizzati potrà richiedere il rimborso. La richiesta dovrà essere effettuata entro 20 giorni a partire da oggi, secondo le modalità previste per il canale attraverso il quale è stato effettuato l’acquisto. Resta invece la speranza di poter recuperare in futuro l’appuntamento con l’artista. «Speriamo di vedere presto Serena sul palco dello Sferisterio», è il messaggio affidato agli organizzatori dopo l’annullamento. Per il momento, dunque, il concerto di questa sera non si terrà e il pubblico è invitato a procedere con le richieste di rimborso entro i termini indicati.   (Foto tratta dalla pagina ufficiale facebook di Serena Brancale) 

04/09/2026 11:36
Settembre Musicale, Montecosaro si riempie di musica: quattro concerti nelle chiese del borgo

Settembre Musicale, Montecosaro si riempie di musica: quattro concerti nelle chiese del borgo

MONTECOSARO – Quattro concerti, grandi interpreti e le suggestive chiese del centro storico a fare da cornice. Montecosaro si prepara ad accogliere la 37ª edizione del “Settembre Musicale Montecosarese”, storica rassegna di musica classica organizzata dalla Corale Santa Cecilia e dal Blog Montecorriere. La manifestazione, che anche quest’anno sarà a ingresso libero, prenderà il via sabato 12 settembre e proporrà un programma capace di spaziare dall’organo alla musica vocale, dalla fisarmonica elettronica alla tradizione della coralità polifonica. Ad aprire la rassegna, nella chiesa di Sant’Agostino, sarà il concerto “Vox Callidi”, realizzato in collaborazione con il festival “Terra d’Organi Antichi”. Protagonista sarà l’organista messicano Felipe Adrian Rojero, chiamato a far risuonare il prezioso organo storico Gaetano Callido, accompagnando il pubblico attraverso alcune delle grandi sonorità della tradizione organistica. Il secondo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre, nella chiesa delle Anime, con “Nelle Anime, la voce e le sei corde”. Sul palco il soprano Chiara Marangoni e il chitarrista classico Vincenzo Ruggiero, impegnati in un programma nel quale voce e chitarra dialogheranno attraverso un repertorio raffinato e suggestivo. Domenica 20 settembre, nuovamente nella chiesa di Sant’Agostino, sarà invece la volta di Diego Trivellini con lo spettacolo “101 strumenti in una fisarmonica speciale”. Al centro dell’esibizione le potenzialità della fisarmonica elettronica, utilizzata per riprodurre le sonorità di un’intera orchestra attraverso un unico strumento. Una proposta originale che punta a mettere insieme innovazione, tecnica e spettacolo. A chiudere la rassegna, sabato 27 settembre, sarà come da tradizione la Rassegna di Cori Polifonici. Accanto alla Corale Santa Cecilia di Montecosaro si esibiranno il Coro Città di Sassoferrato e il Chorus Marignanensis di San Giovanni in Marignano, per una serata dedicata alla tradizione della musica corale. «Ogni edizione del Settembre Musicale Montecosarese rappresenta un momento di crescita e di rinnovata passione», sottolinea il direttore artistico Giorgio Quattrini, che evidenzia il valore della rassegna come occasione di incontro tra artisti, pubblico e territorio. Per Quattrini, infatti, il Settembre Musicale non è soltanto una successione di concerti, ma «un vero e proprio percorso che intreccia storia, tradizione e innovazione», capace di riportare al centro la forza e l’attualità della musica classica. Un ruolo fondamentale è affidato anche alle location. Le storiche chiese del centro di Montecosaro, con il loro patrimonio artistico e architettonico, diventeranno parte integrante dell’esperienza musicale. Quest’anno, invece, resterà fuori dal programma il Teatro delle Logge, abitualmente protagonista della manifestazione, per consentire i lavori di restauro. L’obiettivo è restituire in futuro alla rassegna un teatro ancora più bello e accogliente. Il Settembre Musicale si conferma così anche uno strumento di valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Montecosaro, mettendo in relazione la musica con i luoghi e con la comunità. Una scelta importante riguarda inoltre l’accessibilità: nonostante le difficoltà organizzative ed economiche, gli organizzatori hanno deciso di mantenere gratuiti tutti i concerti. «È una scelta alla quale teniamo molto – spiega Quattrini – perché permette a chiunque di avvicinarsi alla grande musica». Il direttore artistico rivolge infine un ringraziamento a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione della rassegna: dalla presentatrice Maria Tiziana Pepi al fotografo Marco Castignani, dalla Corale Santa Cecilia ai numerosi collaboratori, oltre al Banco Marchigiano, storico sponsor dell’iniziativa, e all’Amministrazione comunale di Montecosaro per il sostegno economico e morale. Dopo 37 anni, il Settembre Musicale Montecosarese rinnova dunque il proprio appuntamento con il pubblico, confermandosi uno degli eventi culturali più longevi e significativi del territorio.

04/09/2026 11:33
Lavoro, tirocini e apprendistati in Europa: a Macerata il laboratorio Eures

Lavoro, tirocini e apprendistati in Europa: a Macerata il laboratorio Eures

Lavorare, fare un tirocinio o un apprendistato in un altro Paese dell’Unione europea. Sono le opportunità al centro del laboratorio di orientamento EURES Targeted Mobility Scheme (TMS), in programma a Macerata per aiutare cittadini e giovani a conoscere e utilizzare gli strumenti disponibili per la mobilità professionale in Europa.  L’iniziativa è promossa da Eurodesk Italy, in collaborazione con il coordinamento nazionale Eures TMS, la rete nazionale Eures Italia, i Centri Eurodesk del Comune di Civitanova Marche, ente capofila, e Europe Direct Marca di Camerino, insieme all’Università degli Studi di Macerata e al Centro di Documentazione europea, ospitato dall’Ateneo. L’appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre, dalle 10 alle 12, all’Università di Macerata, al Polo Pantaleoni, Aula Verde, in via della Pescheria Vecchia 26. L’obiettivo del laboratorio è fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per affrontare un’esperienza professionale in un altro Paese dell’Ue, illustrando le possibilità offerte dal programma Eures Tms, che sostiene la mobilità lavorativa attraverso opportunità di lavoro, tirocinio e apprendistato. Il programma è finanziato nell’ambito della componente Employment and Social Innovation (EaSI) del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e rappresenta uno degli strumenti messi a disposizione a livello europeo per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro oltre i confini nazionali. Il laboratorio è aperto a tutti i cittadini europei maggiorenni, con una particolare attenzione alla fascia di età 18-35 anni. Durante le due ore dell’incontro, i partecipanti affronteranno due diversi momenti. La prima sessione sarà dedicata alla presentazione del programma Eures Tms e alla simulazione della registrazione sulla piattaforma. La seconda sarà invece incentrata sulle competenze e sulle strategie necessarie per affrontare un percorso di mobilità professionale in Europa. La partecipazione è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati ed è quindi necessaria l’iscrizione.  

04/09/2026 11:00
Civitanova Alta torna al Medioevo: in scena “Lo Gran Guasto di Civitate Nova”

Civitanova Alta torna al Medioevo: in scena “Lo Gran Guasto di Civitate Nova”

Cavalieri, uomini d’arme, mercanti, musici, danzatrici e combattimenti. Per una sera Civitanova Alta tornerà indietro di oltre sette secoli, trasformandosi in un grande palcoscenico a cielo aperto. L’appuntamento è per sabato 5 settembre, dalle 19 a mezzanotte, con “Lo Gran Guasto di Civitate Nova”, la rievocazione storica dedicata agli avvenimenti che nel 1292 segnarono la storia della città medievale. Il centro storico sarà trasformato in uno spazio scenico diffuso, nel quale strade, piazze e luoghi simbolici diventeranno parte integrante della rappresentazione. Il pubblico potrà muoversi tra piazza della Libertà, piazza XXV Luglio, piazza dell’Unità, via Duca d’Aosta, il chiostro di San Francesco e gli spazi dell’ex Pescheria, incontrando lungo il percorso rievocatori, attori, artisti e personaggi della Civitate Nova medievale. Al centro dell’iniziativa ci sarà proprio il racconto del “Gran Guasto” del 1292, una vicenda ambientata in una città segnata dalla distruzione e dalla paura dopo l’attacco degli uomini d’arme provenienti da Fermo. Con Civitate Nova chiamata a organizzare la propria difesa, il Podestà dovrà affidarsi anche a una masnada di soldati di mestiere guidata da Ubaldo Fossocaronte. Ma il pericolo non arriverà soltanto dall’esterno: tra le mura della città prenderanno forma sospetti, tradimenti e nuovi intrighi, fino alla drammatica resa dei conti. La storia sarà raccontata attraverso scene recitate, momenti narrativi, combattimenti, musica, danza, spettacoli di fuoco e momenti corali, in un crescendo destinato a culminare nello scontro finale per la difesa della città. Il cuore della rappresentazione sarà piazza della Libertà, dove prenderanno vita alcuni dei passaggi fondamentali della vicenda: dalla chiamata della compagnia armata al giuramento di fedeltà alla città, fino alla scoperta del tradimento, all’allarme per le porte spalancate e alla battaglia conclusiva. Non sarà dunque una semplice sequenza di spettacoli, ma una narrazione itinerante, pensata per accompagnare progressivamente il pubblico dentro la vicenda. Gli spettatori potranno attraversare il centro storico seguendo personaggi ed eventi e, almeno per qualche ora, avere la sensazione di essere entrati nella Civitate Nova del 1292. Il centro storico diventerà così parte della storia stessa, non una semplice scenografia. Musica, animazioni e spettacoli accompagneranno la serata nei diversi punti della manifestazione, fino alla grande rappresentazione conclusiva e al racconto delle conseguenze della battaglia. L’obiettivo è quello di riportare cittadini e visitatori dentro la storia della propria città, attraverso un linguaggio capace di unire documentazione storica, teatro, rievocazione e spettacolo. Un viaggio nel passato pensato anche per rafforzare il legame con la memoria e l’identità cittadina, trasformando per una notte Civitanova Alta nella Civitate Nova medievale, tra cavalieri, paure, tradimenti e battaglie.

04/09/2026 10:41
Unimc torna in Libia: cinque anni di ricerche archeologiche a Cirene

Unimc torna in Libia: cinque anni di ricerche archeologiche a Cirene

Dopo oltre dieci anni, l’Università di Macerata torna a lavorare in Cirenaica, in Libia, con un nuovo importante progetto di ricerca dedicato al patrimonio archeologico dell’antica Cirene. Il 28 luglio, a Tripoli, è stato sottoscritto un nuovo permesso di lavoro nei siti archeologici tra l’Ateneo maceratese e il Department of Antiquities (DoA) della Libia. A firmare l’accordo sono stati Emanuela Stortoni, docente di Archeologia pubblica e Metodologie della ricerca archeologica dell’Università di Macerata, e il presidente del Dipartimento, Mohamed Faraj Mohamed al-Faloos. L’intesa avrà una durata di cinque anni e consentirà all’Università di Macerata di sviluppare un programma di studi e ricognizioni nel territorio di Cirene, la prima colonia greca in Africa, nell’area dell’attuale Shahhat. Il progetto, già avviato con le prime ricognizioni nel 2025, punta in particolare allo studio dell’antico paesaggio e interesserà alcune aree ancora scarsamente documentate. Tra queste figurano Gasr Battah, Siret el-Bab, la necropoli di Snibat el-Awila, la necropoli di Balagrae e il complesso di Siret el-Giamel. La ricerca, condotta con il supporto del DoA di Cirene, diretto da Adel Bufejra, si avvarrà di un approccio multidisciplinare e di tecnologie avanzate. Le attività comprenderanno ricognizioni sul terreno, rilievi Gps, immagini satellitari, riprese con drone, fotogrammetria e sistemi Gis. L’obiettivo è quello di censire le principali testimonianze archeologiche della chora cirenaica, nei settori meridionale, orientale e occidentale, ricostruendo i rapporti tra insediamenti, necropoli e antichi percorsi viari e monitorando al tempo stesso lo stato di conservazione di un patrimonio diffuso e particolarmente fragile. Una prima mappatura delle evidenze archeologiche ha già permesso di delineare un quadro particolarmente ricco. Dall’età greca a quella romana e bizantina, il territorio conserva fortificazioni, abitati, impianti produttivi e necropoli monumentali, inseriti in una fitta rete viaria che in passato collegava città, villaggi, porti e aree desertiche. Non solo ricerca sul campo. L’accordo prevede infatti anche il coinvolgimento degli operatori locali e lo sviluppo di iniziative di formazione e valorizzazione del patrimonio. Una particolare attenzione sarà riservata alle attività didattiche rivolte alle scuole locali e agli studenti universitari italiani e libici, con l’obiettivo di favorire occasioni di confronto, formazione e scambio culturale. La nuova missione, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si inserisce nella lunga tradizione di studi e attività archeologiche condotte dall’Università di Macerata in Libia, anche nella regione della Tripolitania. Con la firma della nuova licenza quinquennale, l’Ateneo consolida dunque la propria presenza scientifica nel Paese e torna a confrontarsi direttamente con un patrimonio ancora in larga parte inesplorato e oggi particolarmente esposto a rischi, in una regione che da millenni rappresenta un crocevia di popoli, culture e scambi, al centro delle dinamiche del Mediterraneo.

04/09/2026 10:13
Macerata - Scontro frontale  lungo la Provinciale, furgone si ribalta: due feriti al Pronto Soccorso

Macerata - Scontro frontale lungo la Provinciale, furgone si ribalta: due feriti al Pronto Soccorso

Violento incidente questa mattina, poco dopo le 7, lungo la strada provinciale 78 Picena, nel tratto che dal capoluogo scende verso la frazione di Sforzacosta. Per cause ancora in corso di accertamento, una Fiat Punto e un furgone si sono scontrati frontalmente. L’impatto è stato particolarmente violento, tanto che, dopo lo schianto, il furgone si è ribaltato sulla carreggiata. Immediato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dei mezzi. Il bilancio dell’incidente è di due feriti, entrambi trasportati all’ospedale di Macerata per le cure e gli accertamenti del caso. Sul posto anche gli agenti della polizia locale, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Per consentire i soccorsi e i rilievi, la strada era stata chiusa in entrambe le direzioni, con il traffico deviato attraverso la Carrareccia. Il tratto è stato successivamente riaperto e la situazione della viabilità è tornata regolare

04/09/2026 09:32
Morrovalle, addio a Nazzarena Acquaroli, ex preside e presidente dell’Archeoclub

Morrovalle, addio a Nazzarena Acquaroli, ex preside e presidente dell’Archeoclub

Morrovalle piange la scomparsa di Nazzarena Acquaroli, storico volto della scuola, della cultura e dell’impegno civile della città. Laureata in Pedagogia e Beni Culturali, ha guidato per decenni le scuole del territorio prima come maestra, poi come vicepreside dell’Istituto Comprensivo di Morrovalle e infine come preside della scuola elementare Lorenzo Lotto di Monte San Giusto, trasmettendo a generazioni di studenti la passione per la storia e per il proprio paese. Nazzarena Acquaroli è stata per oltre trent’anni l’anima e la presidente della sezione locale dell’Archeoclub d’Italia, ruolo che lo scorso anno le era valso la nomina a socia onoraria dell'associazione nazionale. Sotto la sua spinta instancabile Palazzo Lazzarini si è trasformato nel cuore della vita cittadina come sede del Museo Civico e della Biblioteca Comunale. A lei si devono tappe fondamentali nella tutela del patrimonio locale, tra cui il restauro conservativo della storica Fonte del Coppo, la valorizzazione della necropoli picena di contrada Santa Lucia e dei resti romani del Fanum Apollonis, promossi con eventi come Borghi Aperti – Morrovalle by Night. Capace di unire il rigore dello studio accademico alla divulgazione, ha curato mostre e convegni importanti, tra cui quello sul legame tra il poeta Giuseppe Gioachino Belli e la Marchesa Vincenza Roberti, sostenendo la pubblicazione di monografie e tesi sulla storia morrovallese. Tra le sue intuizioni più amate figurano il concorso scuole Archeojunior, giunto al traguardo dei ventisei anni, la rassegna Invito all’Opera per l'avvicinamento al melodramma, oltre alle letture per bambini in biblioteca, le gite d'arte e le passeggiate storiche tra i vicoli del borgo. La sua scomparsa lascia un profondo cordoglio in tutta la comunità e nelle istituzioni, come ricordato dal sindaco Andrea Staffolani: «Per lei la cultura non è mai stata erudizione, ma il modo in cui una comunità impara a riconoscersi. Aveva capito prima di altri che i beni culturali si difendono insegnandoli e con progetti come Archeojunior ci lascia un metodo destinato a durare. A nome mio, dell’Amministrazione e dell’intera città, mi stringo al dolore dei familiari».

03/09/2026 21:20
Moto rubata poche ore prima, carabiniere fuori servizio la riconosce e ferma un giovane

Moto rubata poche ore prima, carabiniere fuori servizio la riconosce e ferma un giovane

Era fuori servizio, ma non ha esitato a intervenire dopo aver notato un giovane muoversi con fare sospetto in sella a una moto lungo una strada del centro abitato di Jesi. Protagonista dell'episodio è il comandante della Stazione dei Carabinieri di Jesi, che, durante le ore serali, ha deciso di fermare il ragazzo per un controllo. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire che il blocchetto di accensione della moto era stato forzato. Sul posto sono quindi intervenuti anche i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi, che hanno approfondito i controlli sul mezzo e sul giovane. Dalle verifiche è emerso che la moto era stata rubata poche ore prima a un anziano del posto. Il mezzo si trovava parcheggiato lungo la strada, nei pressi dell'abitazione del proprietario, a poca distanza dal luogo in cui il giovane è stato fermato. Al termine degli accertamenti, il conducente è stato denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria per ricettazione. La moto è stata invece immediatamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. L'intervento del comandante, nonostante fosse fuori servizio, ha così consentito di recuperare in breve tempo il mezzo e di ricostruirne la provenienza.

03/09/2026 19:34
L’Associazione Tennis Macerata compie 80 anni: grande festa per celebrare la storia dell’Atm

L’Associazione Tennis Macerata compie 80 anni: grande festa per celebrare la storia dell’Atm

Una giornata speciale per celebrare 80 anni di storia, sport e vita associativa. Sabato 5 settembre, l’Associazione Tennis Macerata festeggerà un importante traguardo con una grande festa aperta a tutta la comunità maceratese. L’appuntamento, in programma dalle 16 alle 24, sarà l’occasione per raccontare e valorizzare una realtà che nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento per lo sport e la socialità cittadina. Un pomeriggio e una serata dedicati non soltanto al tennis, ma alle numerose attività che durante l’anno trovano spazio all’interno della struttura: padel, pickleball, danza, ginnastica dolce, pilates e tonificazione e balli latino-americani. Nel corso della festa sono previsti anche diversi momenti di approfondimento, con la presenza di numerosi ospiti. Si parlerà di sport e istituzioni, inclusione, medicina e prevenzione ed enogastronomia, attraverso incontri pensati per affrontare temi di interesse per la comunità e per raccontare le tante sfaccettature che ruotano attorno al mondo dello sport. Uno dei momenti più significativi della giornata sarà dedicato alla storia dell’Associazione Tennis Macerata, con l’inaugurazione e l’intitolazione del nuovo Campo Centrale a Massimo Capodaglio. Un omaggio alla storia e alle persone che hanno contribuito a rendere grande l’ATM nel corso dei suoi 80 anni di attività. Non mancherà, naturalmente, il tennis giocato. Sono infatti in programma due appuntamenti da non perdere, con le esibizioni di Tommaso Compagnucci, Alessandro Tombolini e Roberto Palpacelli. Proprio Palpacelli sarà protagonista anche di un altro momento della giornata, con la presentazione del libro dedicato alla sua autobiografia, scritto da Federico Ferrero. A completare il programma saranno musica e Food&Beverage, che accompagneranno il pubblico per tutta la durata della manifestazione.

03/09/2026 19:11
Recanatese, un giovane attaccante per Giandonato: dalla Cremonese arriva Sivieri

Recanatese, un giovane attaccante per Giandonato: dalla Cremonese arriva Sivieri

Un giovane attaccante per mister Giandonato. La Recanatese continua a puntellare la propria rosa e accoglie Lorenzo Sivieri, classe 2006, in arrivo dalla Primavera della Cremonese. Nonostante la giovane età, Sivieri può già vantare un'esperienza nel campionato di Serie D: due anni fa, infatti, ha fatto il suo esordio con la maglia della Mobilieri Ponsacco. Un profilo che porta alla corte di Giandonato centimetri, forza fisica e voglia di emergere, caratteristiche che potranno rappresentare un'importante soluzione per il reparto offensivo giallorosso. Per la Recanatese si tratta di un innesto giovane e di prospettiva, con Sivieri pronto a mettersi a disposizione del gruppo e a ritagliarsi il proprio spazio nel campionato di Serie D.

03/09/2026 19:10
Matelica, si infortuna alla gamba durante un'escursione sul Monte San Vicino: soccorso un uomo

Matelica, si infortuna alla gamba durante un'escursione sul Monte San Vicino: soccorso un uomo

MATELICA - Intervento dei Vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi sul Monte San Vicino per soccorrere un escursionista rimasto ferito a una gamba durante un’escursione. L’allarme è scattato poco prima delle 15.30. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco volontari di Apiro, che hanno raggiunto l’uomo e prestato le prime operazioni di soccorso. L’escursionista è stato immobilizzato e successivamente trasportato con una barella fino a un luogo sicuro, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario intervenuto per prestare assistenza. Nelle operazioni di soccorso è stato coinvolto anche il Soccorso Alpino, impegnato insieme ai Vigili del fuoco nelle attività necessarie per raggiungere e mettere in sicurezza l’escursionista. L’intervento ha permesso di riportare l’uomo in una zona accessibile ai mezzi di soccorso, consentendo così al personale sanitario di procedere con le cure e gli accertamenti del caso.

03/09/2026 18:22
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