Lo scorso sabato, le vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini sono state teatro del censimento annuale dell'aquila reale. Per la prima volta, l’operazione ha varcato i confini dell’area protetta coinvolgendo l’intero Appennino umbro-marchigiano. L’attività, coordinata da Jacopo Angelini dell’associazione A.L.T.U.R.A., ha visto la partecipazione corale di ornitologi volontari e del personale dei Carabinieri Forestali.
I dati storici raccontano una crescita straordinaria per il rapace più maestoso del Parco. Nel 1993, anno di istituzione dell'area protetta, le coppie nidificanti accertate erano appena due; nel 2025 il numero è salito a otto coppie, segnando una delle densità più alte di tutto l’Appennino. Il mese di marzo è stato scelto strategicamente per il monitoraggio: è questo, infatti, il periodo in cui le aquile iniziano i rituali di accoppiamento e la preparazione dei nidi sulle pareti rocciose, rendendosi più visibili agli esperti.
Il successo della specie è attribuibile a diversi fattori: una maggiore sensibilità verso la biodiversità, il controllo serrato del territorio e, non ultimo, l’aumento delle prede disponibili come volpi, lepri e piccoli di ungulati, tra cui il camoscio appenninico.
Nonostante il trend positivo, l’aquila reale deve ancora fare i conti con gravi pericoli. Se all’interno del Parco molti elettrodotti sono stati interrati o messi in sicurezza, le linee elettriche più vecchie situate all'esterno dei confini rimangono letali. Un tragico promemoria è arrivato lo scorso 18 febbraio, con il ritrovamento di un'aquila morta per elettrocuzione nelle campagne di Gualdo. A questo si aggiunge la piaga mai del tutto debellata del bracconaggio.
Al censimento ha preso parte attivamente anche il Commissario Straordinario del Parco, l'ingegnere Corrado Perugini, che ha sottolineato il valore anche turistico della specie: "La presenza di questo rapace è indice di buona salute dell’ambiente, ma rappresenta anche uno straordinario elemento di valorizzazione del territorio. Osservare il suo volo tra le vette è un'emozione unica e un motivo in più per visitare il Parco". I risultati ufficiali del monitoraggio, che dovrebbero confermare la stabilità delle otto coppie nidificanti, saranno resi noti nei prossimi giorni.
Il partito di Carlo Calenda riorganizza le proprie fila nelle Marche partendo dalle nuove generazioni e punta su un profilo della provincia di Macerata. Il treiese Leonardo Piermattei è stato nominato ufficialmente responsabile regionale Under 30 di Azione. La nomina, siglata dal commissario regionale Massimo Seri, punta a strutturare una rete giovanile in rapida espansione su tutto il territorio marchigiano.
La scelta di Piermattei si inserisce nel solco delle direttive fissate dal commissariamento dello scorso 6 marzo, che mira a riattivare i presidi territoriali del partito. L'obiettivo dichiarato è quello di superare una politica fatta di slogan, cercando di riavvicinare i ragazzi alle istituzioni attraverso contenuti concreti e competenze.
"Dobbiamo restituire una voce ai giovani marchigiani, una categoria che in questo territorio non è stata ascoltata e che troppo spesso è stata considerata un mero bacino elettorale e non una risorsa di competenze", ha dichiarato il neo-responsabile Leonardo Piermattei. Il giovane di Treia sottolinea come il progetto stia attirando nuove adesioni proprio grazie alla ricerca di serietà in contrapposizione al populismo: "Stiamo ricostruendo un tessuto sociale partendo da chi ha deciso di non restare a guardare. La nostra non è un'accademia, ma una palestra di buongoverno".
Nel commentare la nuova struttura operativa, Piermattei ha citato esempi di impegno diretto sul territorio, dai candidati già pronti a Macerata fino alla sfida di Alessandro Bollettini, candidato sindaco a San Benedetto del Tronto.
Il coordinamento regionale ha inoltre annunciato una stagione ricca di appuntamenti. Sono in fase di definizione diversi grandi eventi nelle Marche che vedranno la partecipazione dei principali esponenti nazionali di Azione provenienti da Roma. Non si tratterà di semplici comizi, ma di momenti di confronto diretto per definire la rotta del "Fronte Repubblicano e Democratico" a livello locale. "L'Italia, e le Marche con essa, non sono condannate al declino - conclude la nota - è tempo di passare all'Azione".
Grande spettacolo al PalaPrincipi per la fase regionale di qualificazione ai Campionati Italiani Assoluti di karate, specialità kumite e kata. L'evento, organizzato in sinergia con l’Assessorato allo sport del comune di Potenza Picena e il Comitato Regionale Marche della FIJLKAM, ha richiamato i migliori interpreti della disciplina da tutto il territorio regionale.
Il risultato più prestigioso della giornata per l'Associazione Sportiva Dilettantistica Karate-Kai Shotokan di Civitanova porta la firma di Elena Accoramboni, che si è laureata campionessa regionale nella categoria kumite (combattimento) -61 kg femminile. Grazie a questa prestazione d'autorità, l'atleta ha ottenuto ufficialmente il pass per la fase nazionale dei Campionati Italiani Assoluti, in programma dal 27 al 29 marzo presso il PalaPellicone di Ostia.
Nella specialità del kata (forma), si è fermata invece ai piedi del podio la corsa di Jacopo Natalucci, che nonostante una prova di grande impegno ha chiuso la competizione al quinto posto. Il pomeriggio è proseguito con la seconda tappa del Trofeo Marche, manifestazione che ha visto la partecipazione di oltre 300 atleti, giunti anche da fuori regione.
Per l'associazione civitanovese il bilancio è stato estremamente positivo, con una lunga serie di piazzamenti sul podio. Tra i protagonisti si sono distinti gli esordienti Emma Orlandi, Mattia Quaglietti, Michele Renzi e Diego Zaniolo, il cadetto Nicolò Virgili e gli juniores Diego Castignani e Alessandro Pompili.
Il presidente Umberto Tocchetto ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell'evento e per il livello tecnico mostrato, rivolgendo un ringraziamento particolare agli atleti, alle famiglie, ai collaboratori e al coach Massimo Castignani per il costante supporto tecnico.
Una mattinata fuori dall’ordinario ha rotto la routine delle prove settimanali per i ragazzi del progetto "Orchestra Parallela". Nei locali di via Guerrazzi, il gruppo guidato da Renzo Morreale ha ricevuto una doppia visita a sorpresa: quella di Massimo Tombolini, direttore fenerale del Banco Marchigiano, e di Sergio Reggioli, storico violinista dei Nomadi.
L'incontro ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo sia per i giovani artisti sia per gli ospiti. In particolare, il dg Tombolini ha potuto vedere da vicino l'evoluzione di un progetto che l'istituto di credito sostiene da tempo, credendo fermamente nelle sue finalità inclusive.
La realtà de "Orchestra Parallela" nasce anni fa da un’intuizione di Renzo Morreale, ex calciatore della Civitanovese, capace di trasferire i valori della squadra e dello sport nel mondo della disabilità. Quello che era nato come un progetto pomeridiano di musica e teatro è oggi un punto di riferimento per l'integrazione a Civitanova Marche.
Proprio la sinergia con il partner strategico ha permesso al progetto di compiere un salto di qualità. Come spiegato da Morreale, l'apice di questo percorso è la nascita dell'Orchestra Parallela. Grazie al supporto del Banco Marchigiano e alla visione dell'autore Mattia Toccaceli, il collettivo è approdato recentemente a Sanremo durante la settimana del Festival, trasformando un’iniziativa locale in un modello di integrazione nazionale.
"Un progetto che offre uno spazio di espressione oltre le barriere della disabilità", ha commentato Morreale, rivolgendo un ringraziamento speciale ai musicisti professionisti che accompagnano i ragazzi con umiltà: Massimo Saccutelli, Luigi Gnocchini, Andrea Zaccari, Renzo Gnocchini, Bip Gismondi e la voce di Gloria Foresi. Fondamentale anche il supporto degli allievi, dei volontari e dei musicoterapeuti in formazione Shanti Starnoni e Giona Pasquali, che insieme rendono "Orchestra Parallela" una vera orchestra senza confini.
Si dividono le strade tra la Maceratese e Matteo Possanzini. L’allenatore è stato sollevato dall’incarico nella serata odierna, dopo ore di riflessione da parte della società, all’indomani della sconfitta interna di misura contro il Termoli.
“A Mister Possanzini va il più sentito ringraziamento da parte della società per il lavoro svolto, per la professionalità dimostrata e per l’impegno profuso durante tutta la sua esperienza in biancorosso. Il suo nome resterà legato a una pagina importante della storia recente del club: la splendida vittoria del campionato di Eccellenza della scorsa stagione, che ha riportato la Maceratese in Serie D, restituendo entusiasmo e orgoglio a tutta la piazza”, si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla società biancorossa.
Possanzini, scelto lo scorso anno dal nuovo corso dirigenziale guidato dal dg Stefano Serangeli e dal ds Nicolò De Cesare, aveva subito imposto il proprio credo calcistico alla squadra, guidandola in un’esaltante cavalcata conclusasi con lo spareggio vinto ai calci di rigore contro il K Sport Montecchio Gallo, che aveva riportato la Maceratese in Serie D dopo anni difficili tra Promozione ed Eccellenza.
Dopo un avvio complicato, la squadra era riuscita a chiudere con 23 punti un girone d’andata positivo, caratterizzato da successi importanti: la rimonta casalinga contro la corazzata L’Aquila, le vittorie pesanti contro Unipomezia e Atletico Ascoli, e la goleada interna contro il Chieti. Partite in cui la squadra ha dimostrato le proprie qualità migliori.
Il girone di ritorno, invece, si è rivelato più difficile: pesano le sette sconfitte in dieci gare, di cui l’ultima contro il Termoli, che hanno determinato l’esonero del tecnico. Anche contro le squadre più quotate, però, la Maceratese non ha mai rinunciato a giocare a viso aperto, provando a imporre il proprio gioco. In diversi momenti della stagione, la squadra avrebbe sicuramente meritato risultati diversi.
“Oltre al risultato sportivo, la società desidera sottolineare le qualità umane e professionali dimostrate da Possanzini nel corso del suo percorso a Macerata, così come il contributo dato alla crescita della squadra e al cammino condiviso con il club”, si legge ancora nel comunicato. Nelle ultime partite il rapporto con la tifoseria si era deteriorato, con i supporter della Rata che chiedevano un approccio più pragmatico alle partite. Al mister va comunque riconosciuta schiettezza e coerenza con le proprie idee, condivisibili o meno.
“A Matteo Possanzini vanno i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera sportiva e personale”, conclude la società. Il tecnico, che sta completando il corso per il patentino UEFA A a Coverciano, potrà presto allenare anche squadre professionistiche. A 43 anni, le opportunità non mancheranno: la preparazione e il metodo non gli sono mai mancati, e altre esperienze significative lo attendono. Resta comunque un pizzico di rammarico per una storia che si chiude prima del previsto, in un progetto fondato sui giovani e su un’identità di gioco che in questa stagione non ha trovato piena affermazione. Lascia la squadra al 12esimo posto in classifica con 30 punti, frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e 15 sconfitte in 27 partite.
La Maceratese ha annunciato che nelle prossime ore renderà noto il nome del sostituto. Tra i candidati circolati nelle ultime ore, il più accreditato è Maurizio Lauro, 45enne ex calciatore con un passato importante nel calcio professionistico, reduce dall’esperienza sulla panchina della Sambenedettese nella stagione 2023/24. Nel suo curriculum figura anche un campionato di Eccellenza vinto col Castelfidardo nel 2019/20.
Un momento di approfondimento e confronto sul tema della riforma costituzionale e sul referendum in programma il prossimo 22 e 23 marzo 2026. È questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dall’associazione Laboratorio di Idee Odv, in programma giovedì 19 marzo alle ore 21.15 al Centro Civico G. Cavalieri di via Tiziano a Montecosaro.
L’iniziativa intende offrire ai cittadini un’occasione di informazione e dibattito sui contenuti della riforma, mettendo a confronto le posizioni del “Sì” e del “No” in vista della consultazione referendaria.
Ad aprire la serata sarà l’avvocato Francesco Brilloni, rappresentante dell’associazione promotrice, che proporrà una lettura del testo costituzionale attualmente in vigore e delle modifiche introdotte dalla legge di riforma.
Il cuore della serata sarà il confronto tra le due posizioni contrapposte. A illustrare le ragioni del “Sì” sarà l’avvocato Gerardo Pizzirusso, mentre a rappresentare il fronte del “No” interverrà l’avvocato Andrea Nobili. L’incontro sarà moderato dall’ex sindaco di Montecosaro, Reano Malaisi, membro dell’associazione Laboratorio di Idee Odv.
La discussione si concluderà con uno spazio dedicato al dibattito con il pubblico, offrendo ai cittadini l’occasione di porre domande e confrontarsi direttamente con i relatori sui contenuti della riforma e sulle implicazioni del voto.
Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12:45, in contrada Rotacupa. Una minicar, con a bordo due donne, è uscita di strada finendo la propria corsa contro un grosso albero situato in un campo adiacente alla carreggiata.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli agenti della polizia locale, il veicolo procedeva da località Rotelli verso la frazione di Villa Potenza. Alla guida si trovava una ragazza, accompagnata dalla madre di circa sessant’anni. Per cause ancora in corso di accertamento, la conducente ha perso il controllo della piccola vettura, che ha deviato bruscamente la traiettoria terminando l'impatto contro la pianta.
L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono confluiti i mezzi di soccorso del 118 e una squadra dei vigili del fuoco di Macerata. L'intervento dei pompieri è stato determinante per estrarre la passeggera sessantenne, rimasta incastrata tra le lamiere dell'abitacolo a causa del violento scontro.
Considerata l'entità dei traumi riportati dalla donna, la centrale operativa dell'emergenza ha richiesto l'invio dell'eliambulanza. Dopo essere stata stabilizzata sul posto, la sessantenne è stata caricata a bordo del velivolo e trasportata all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Meno preoccupanti sarebbero invece le condizioni della figlia, rimasta ferita in modo più lieve. Fortunatamente nell'incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli.
(Foto di repertorio)
Questo pomeriggio, ntorno alle ore 17:00, un uomo di 68 anni è rimasto vittima di un incidente mentre era intento a curare un appezzamento di terreno in località Valle Memoria, nel territorio comunale di Recanati.
Secondo le prime informazioni raccolte, l'uomo stava utilizzando una motozappa per alcuni lavori agricoli quando, per cause ancora in fase di accertamento, è rimasto ferito a una gamba dal macchinario. L'allarme è scattato immediatamente, permettendo l'arrivo sul posto dei sanitari del 118.
Valutata la tipologia del trauma riportato e la dinamica dell'incidente, il personale medico ha ritenuto opportuno richiedere il supporto dell'eliambulanza. Dopo aver ricevuto le prime cure sul posto, il 68enne è stato caricato a bordo del velivolo e trasportato d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette di Ancona.
Continua il momento magico per il settore giovanile arancionero. Dopo il recente trionfo dell’Under 18, la CBF Balducci Paoloni Macerata ha concesso il bis, conquistando il titolo di campione provinciale Under 16. La Final Four, andata in scena tra la Palestra Comunale di Appignano e Villa Potenza, ha visto le ragazze di coach Nicola Bacaloni imporre un dominio assoluto, confermando la solidità del progetto Volley School nato dalla collaborazione con Paoloni Appignano e Volley Macerata.
La marcia verso il titolo è stata impeccabile. Durante la semifinale del mattino, la formazione maceratese ha liquidato l’Eurovolley Pollenza con un secco 3-0. La musica non è cambiata nel pomeriggio ad Appignano, dove l’atto conclusivo contro la Futura Tolentino si è trasformato in un altro monologo arancionero. Le ragazze di Bacaloni e del vice Baccifava hanno chiuso la pratica con un perentorio 25-9, 25-12, 25-8, mettendo in bacheca il trofeo territoriale e staccando il pass per la fase regionale.
Soddisfatto il direttore tecnico Nicola Bacaloni, che ha sottolineato come la vittoria non fosse affatto scontata nonostante i favori del pronostico. Il tecnico ha spiegato che il gruppo è composto per metà da atlete del 2010 e per l’altra metà da giovanissime del biennio 2011-2012, molte delle quali alla prima esperienza in una finale territoriale. Bacaloni ha lodato la maturità delle sue giocatrici nel mantenere alta la concentrazione e la pressione sulle avversarie per l'intera durata della competizione, riuscendo a trovare la giusta alchimia nonostante la giovane età media della rosa.
Le nuove campionesse provinciali che hanno firmato questa impresa sono Sofia Acciarri, Emma Baldassarri, Gaia Battistelli, Vittoria Brancozzi, Alessia Capodacqua, Vittoria Cetraro, Serena Frenquelli, Viola Garbuglia, Emma Giulianelli, Elena Latini, Laura Lelli, Jennifer Principi, Caterina Starace ed Emma Zannier. Per loro il cammino non finisce qui: nelle prossime settimane saranno attese dal confronto con le migliori formazioni delle Marche per provare a dare l'assalto al titolo regionale, in un percorso di crescita che Bacaloni definisce stimolante e tutto da scrivere sul campo.
Dalle Marche al palcoscenico mondiale. La Nazionale italiana femminile di basket torna a giocare un Campionato del Mondo dopo 32 anni e alla guida delle Azzurre ci sarà un allenatore che ha lasciato un segno importante anche nel basket marchigiano: Andrea Capobianco.
La qualificazione è arrivata a San Juan grazie alla vittoria per 68-56 contro la Spagna vicecampione d’Europa nel torneo pre-Mondiale. Un successo che consente all’Italia di tornare alla rassegna iridata, in programma a Berlino dal 4 al 13 settembre, trentadue anni dopo l’ultima partecipazione, quella di Sydney nel 1994.
A guidare la spedizione azzurra sarà dunque Capobianco, originario di Venafro ma legato anche alle Marche per una delle esperienze più significative della sua carriera. Nel 2006 infatti arrivò sulla panchina dell’Aurora Basket Jesi in Serie A2, subentrando a stagione in corso a Slobodan Subotić in una situazione complicata, con la squadra in difficoltà e a rischio retrocessione. Il tecnico riuscì però a ribaltare completamente la stagione: Jesi, che sembrava destinata a un campionato anonimo, arrivò fino a gara-5 della semifinale playoff. Un risultato sorprendente che gli valse la conferma sulla panchina marchigiana.
Nella stagione successiva Capobianco portò l’Aurora a uno dei momenti più alti della sua storia recente: il quarto posto al termine del girone d’andata e la qualificazione alla Final Four di Coppa Italia. Proprio Jesi riuscì poi ad alzare il trofeo battendo Ferrara in finale, prima di chiudere la stagione con l’ottavo posto in regular season e la partecipazione ai playoff, vinti poi dalla JuveCaserta Basket.
Quell’esperienza nelle Marche rappresentò una svolta nella carriera dell’allenatore, che poco dopo fu chiamato in Serie A dal Teramo Basket, con cui conquistò uno storico terzo posto in regular season e il premio come miglior tecnico del campionato italiano 2008-2009. Negli anni successivi Capobianco ha ricoperto diversi ruoli nel settore squadre nazionali della Federazione, fino a diventare una figura centrale del movimento azzurro. Con la Nazionale femminile ha conquistato anche il bronzo agli Europei 2025, venendo nominato miglior allenatore del torneo.
Ora un nuovo capitolo della sua carriera si apre con il Mondiale di Berlino. E anche un pezzo delle Marche, grazie al suo passato sulla panchina di Jesi, sarà idealmente presente accanto alle Azzurre in questa nuova avventura internazionale.
L’Università di Camerino consolida la propria proiezione internazionale in Argentina con una missione istituzionale che ha toccato Buenos Aires e Salta rafforzando collaborazioni scientifiche e formative in una prospettiva multidisciplinare, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, della geologia e delle scienze giuridiche.
La delegazione Unicam era composta da Emanuele Tondi, prorettore vicario dell’Ateneo,Carlotta Latini, vice direttrice della Scuola di Giurisprudenza e da Stefano Belardinelli, responsabile amministrativo del consorzio Cuia.
A Buenos Aires, nell’ambito della XVI edizione delle Jornadas del CUIA, si sono svolti workshop congiunti tra ricercatori italiani e argentini dedicati a tematiche scientifiche e tecnologiche di rilevanza strategica, affrontate in chiave interdisciplinare. Al centro del confronto, le sfide connesse alla sostenibilità ambientale, alla gestione dei territori, all’innovazione scientifica e al ruolo delle istituzioni nella regolazione dei processi di sviluppo. Gli incontri hanno rafforzato collaborazioni già attive e posto le basi per nuovi progetti di ricerca condivisi.
La partecipazione della Scuola di Giurisprudenza ha consentito di approfondire il dialogo accademico sui profili giuridici legati alla sostenibilità, alla governance ambientale e alla cooperazione istituzionale internazionale, valorizzando l’approccio integrato tra tematiche scientifiche, ambientali e sociali.
Particolarmente significativa è stata la tappa a Salta, dove la delegazione Unicam ha incontrato le autorità della Universidad Nacional de Salta e della Universidad Católica de Salta. Gli incontri sono stati dedicati allo sviluppo di collaborazioni nei settori dell’ambiente, dei georischi e delle georisorse, ambiti nei quali l’Ateneo camerte esprime competenze scientifiche riconosciute a livello internazionale e che rivestono un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo sostenibile.
Nel corso della missione, l’Ateneo ha inoltre partecipato alla III Feria “Estudiar en Italia”, ospitata presso la Secretaría de Educación di Buenos Aires, che ha registrato la presenza di oltre 1.400 studentesse e studenti argentini interessati a percorsi di studio in Italia. Nel corso della mattinata si sono poi svolti incontri tra università italiane e argentine, finalizzati al rafforzamento degli accordi di mobilità e alla definizione di nuove progettualità congiunte.
“Questa missione – ha dichiarato Tondi – conferma la vocazione internazionale dell’Università di Camerino e la volontà di investire in partenariati strategici ad alto profilo scientifico. L’integrazione tra competenze scientifiche, ambientali e giuridiche rappresenta infatti una leva fondamentale per affrontare le sfide globali della sostenibilità”.
La missione in Argentina si inserisce nel più ampio percorso di internazionalizzazione dell’Università di Camerino, volto a consolidare reti accademiche stabili e durature e a promuovere una visione integrata della ricerca e della formazione nei grandi temi della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile.
Sferzante attacco alla Giunta Parcaroli da parte di Andrea Maurilli, membro della segreteria provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra. Al centro della polemica non c'è solo la gestione della viabilità e dei parcheggi, ma anche lo stato di manutenzione delle infrastrutture cittadine, con un riferimento specifico ai continui disservizi dell'impianto di risalita del parcheggio di via Diaz.
Maurilli apre l'intervento mettendo nel mirino quello che definisce un contrasto tra l'immagine comunicata dall'amministrazione e la realtà quotidiana dei cittadini: "L'attuale giunta maceratese, ormai in scadenza, è tanto solerte a fare foto e tagli di nastro, quanto inerte di fronte a problemi e disservizi che penalizzano cittadini, studenti, lavoratori e visitatori con risvolti peraltro spiacevoli e pericolosi".
Il punto più critico riguarda l'ascetnsore del parcheggio Diaz, descritto come un impianto ormai obsoleto: "Parliamo di un impianto da tempo malfunzionante, e già oggetto di interventi di manutenzione che non hanno risolto e oggetto di frequenti interventi dei vigili del fuoco per blocco con utenti all'interno". Secondo l'esponente di Avs, si tratterebbe di una situazione che va oltre il semplice disagio, diventando un rischio per l'incolumità in una città definita "invivibile da ben 6 anni per via di lavori pubblici e privati interminabili".
L'amministrazione ha annunciato la sostituzione degli elevatori entro il 2026, ma per Maurilli i tempi restano troppo vaghi: "Manca un riferimento concreto per sapere quando questo terno al lotto tra il rimanere incastrati in un ascensore e il riuscire nell’intento di andare a lavorare, a scuola o in centro finirà".
Oltre alla tempistica, l'attacco si sposta sulla gestione del trasporto: "Manca la messa in essere di alternative a questo disagio ormai annoso per raggiungere il centro. Noi proporremmo delle umili navette e corse speciali integrative del trasporto pubblico urbano, ma amministratori ben più illuminati hanno preferito rispondere trasformando piazza Mazzini in parcheggio Mazzini".
L'analisi di Maurilli si conclude con una riflessione più ampia sulle grandi opere realizzate con i fondi europei, definite "faraoniche" ma prive di una visione d'insieme: "Macerata cade sempre più a pezzi e a nulla servono le opere realizzate a debito col Pnrr, che peraltro già presentano macroscopici difetti di realizzazione se non si ha un'idea chiara di città di lungo periodo".
Il giudizio finale sull'operato della coalizione di centrodestra è netto: "Sei anni di amministrazione di questa destra ce lo hanno dimostrato. Altri cinque anni di questo tipo di amministrazione e Macerata sarà abbandonata all'oblio".
Sono iniziati questa mattina i lavori di asportazione dei materiali caduti al di sotto del Capannone Nervi, affidati alla ditta Unifor s.r.l. di Osimo. Il progetto di bonifica è stato redatto dall’ingegner Andrea Catena, mentre la supervisione è affidata al Responsabile Unico del Procedimento, Agnese Pirani. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 57.883 euro e il cronoprogramma prevede il completamento delle opere entro la fine del mese di aprile.
Una giornata di condivisione e spirito associativo quella vissuta dal gruppo Cb Tigrotto, che si è ritrovato per il tradizionale pranzo sociale e per l’assemblea annuale, occasione utile per fare il punto sulle attività svolte e avviare il tesseramento per il 2026.
La giornata è iniziata con la partecipazione alla messa, durante la quale sono stati ricordati i soci passati a miglior vita, in un momento di raccoglimento e gratitudine per chi ha fatto parte della storia dell’associazione. Successivamente i soci si sono ritrovati al ristorante Villa Anton di Recanati, dove hanno condiviso un pranzo conviviale all’insegna dell’ottimo cibo e dello stare insieme.
Con l’occasione si è svolta anche l’assemblea annuale e il tesseramento per il 2026. Al termine del pranzo ha preso la parola il presidente Matteo Compagnucci, che ha aperto il suo intervento con un semplice ma sentito: 'Grazie'. “Grazie per esserci, grazie perché siete venuti oggi - ha detto - ma grazie anche perché abbiamo fatto oltre tremila ore (3627) di servizio tra volontariato e Protezione Civile. Questo è stato possibile solamente grazie ad ognuno di voi”.
Il presidente ha poi voluto ringraziare il direttivo, sottolineando il lavoro che spesso resta dietro le quinte: "Ringrazio il Direttivo che è sempre al mio fianco e li vorrei vicino a me perché dietro ad ogni singolo servizio c’è un qualcosa di più grande che ogni componente del direttivo conosce e svolge".
Compagnucci ha quindi ricordato il valore profondo del volontariato: “Essere volontari vuol dire non essere obbligati a fare quella cosa, ma sentirsi in dovere di farla, perché è un sentimento che nasce da dentro”.
Nel suo intervento ha anche voluto riflettere sul significato stesso di essere un’associazione: "Essere associazione non vuol dire avere tante ricchezze, tanti mezzi o tanti immobili. Secondo me essere associazione vuol dire aiutarsi, condividere, volersi bene. L’associazione è fatta di persone e non di cose, di persone che hanno un unico obiettivo: aiutare gli altri".
Il bilancio dell’attività è stato positivo: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro tra volontariato e Protezione Civile e questo è il salto di qualità che volevamo e vogliamo fare”. Guardando al percorso dell’associazione, il presidente ha ricordato anche le prospettive per il futuro: "L’anno scorso parlavo di costruire il futuro. Non è facile al giorno d’oggi, ma sono contento che nel corso dell’anno abbiamo avuto delle new entry, tra cui anche un ragazzo giovane".
Compagnucci ha poi voluto ringraziare tutti i soci anche per la fiducia accordatagli nonostante la giovane età: "Vi ringrazio perché, nonostante la mia giovane età, mi avete dato fiducia. In questi due anni spero di aver ricambiato con il mio impegno tutta la fiducia che mi avete affidato".
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie dei volontari: “Dietro a tutto questo ci sono anche le famiglie, che sacrificano il loro tempo libero quando siamo impegnati nei servizi, e magari a casa ci sono bambini piccoli o anziani”.
Parlando delle prospettive, il presidente ha sottolineato che il futuro dell’associazione richiederà l’impegno di tutti: “Prospettive per il futuro ce ne sono, ma questo implica uno sforzo in più per tutti. Noi ce la mettiamo tutta”.
Tra gli obiettivi futuri rimane fondamentale quello della formazione. Il presidente ha ribadito l’importanza di continuare a svolgere corsi e aggiornamenti, perché le associazioni di volontariato devono restare sempre al passo con i tempi: “È fondamentale svolgere i corsi, perché le associazioni devono essere sempre al passo con i tempi”.
In chiusura, con una battuta che ha strappato un sorriso ai presenti, Compagnucci ha lanciato anche un appello: “Abbiamo bisogno di nuove leve”, ribadendo la massima disponibilità dell’associazione ad accogliere chiunque voglia diventare socio.
Il gruppo CB Tigrotto, infatti, continua a essere operativo sul territorio sia nel supporto alla Polizia Locale sia nelle attività di Protezione Civile, confermando il proprio impegno costante al servizio della comunità.
È stata presentata oggi, lunedì 16 marzo, la quarta edizione del Civita Jazz Festival, rassegna che anima il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta con tre serate di grande musica. La rassegna è promossa dall’Azienda dei Teatri con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Amat, per la direzione artistica di Luca Scagnetti.
La conferenza stampa si è aperta con i saluti del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ringraziato "chi ha permesso anche quest'anno a Civitanova di avere una rassegna jazz di livello. Siamo arrivati alla quarta edizione e questa è la riprova che l'evento ha preso ormai corpo. Civita Jazz Festival risponde alla nostra missione di creare eventi culturali capaci di ampliare l’offerta culturale e, al contempo, di valorizzare le nostre bellezze".
La presidente dei Teatri Maria Luce Centioni ha ricordato come il Civita Jazz Festival si inserisca nel cartellone di Teatro di Primavera, e che "è frutto della reciprocità di tanti soggetti, che con l’ideatore Luca Scagnetti e il suo team hanno condiviso la voglia di creare il clima perfetto per dare valore ad una musica come il jazz, che esprime da sempre la sua natura di grande liberà. Ringrazio anche gli sponsor che supportano l'edizione, privati che si impegnano allo sviluppo culturale della città".
Il presidente del Consiglio Comunale Roberto Tiberi ha ripercorso le tappe della kermesse, partita quattro anni fa "per costruire un festival di qualità in uno dei palcoscenici che meglio si sposa all'evento per la sua storia e la sua bellezza: il teatro Annibal Caro".
“Civita Jazz Festival è ormai diventato un punto di riferimento - le parole del direttore artistico Luca Scagnetti -, tanto che mi continuano ad arrivare proposte di artisti, anche stranieri, che vogliono presentare i propri progetti nella nostra città. Nel 2026 avremo allora tre appuntamenti che mettono la voce sempre più al centro”.
Andando infatti sul cartellone, il primo live è in programma sabato 21 marzo (ore 21:15) con il progetto acustico di Chiara Civello. Il secondo appuntamento è per venerdì 24 aprile (ore 21.15) quando Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet presenteranno lo spettacolo "Mille Bolle Blu - Il ritmo degli anni ’60 tra canzoni di ieri e ricordi di oggi". La chiusura di questo trittico è venerdì 22 maggio (ore 21.15) con Gianluca Guidi in "Sinatra - The Man and his Music".
CIVITANOVA - È la traduttrice Yasmina Melaouah la seconda finalista della nona edizione del Premio Annibal Caro, riconoscimento dedicato alla traduzione letteraria. Melaouah è stata selezionata dal comitato tecnico-scientifico del premio per la traduzione dal francese del romanzo Disertare di Mathias Enard, pubblicato in Italia dalla casa editrice Edizioni E/O.
Traduttrice di grande esperienza, Melaouah ha insegnato per molti anni traduzione narrativa all’Università Statale di Milano e all’Istituto Superiore Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli. Da alcuni anni conduce inoltre laboratori di traduzione francese all’interno del corso “Tradurre la letteratura” della FUSP. Nel corso della sua carriera ha firmato traduzioni di importanti autori francofoni, tra cui Daniel Pennac, Patrick Chamoiseau, Colette, Jean Genet, Alain-Fournier, Laurent Mauvignier e lo stesso Enard.
Nel 2007, durante le Giornate della traduzione di Urbino, ha ricevuto il premio per la traduzione del Centro Europeo per l’editoria, mentre nel 2018 le è stato assegnato il premio Bodini–Casa della Traduzione. Negli ultimi anni si è dedicata anche alla ritraduzione di opere classiche della letteratura francese. Dal 2017 lavora infatti a una nuova versione dei testi di Albert Camus, iniziata con la pubblicazione de La peste. Nel 2024 è uscita per Bompiani la sua traduzione de L'educazione sentimentale di Gustave Flaubert. Attualmente è impegnata nel progetto di un Meridiano Mondadori dedicato a Marcel Proust.
Il romanzo Disertare segna una nuova tappa nel percorso narrativo di Mathias Enard, scrittore francese con una formazione in storia dell’arte che ha studiato arabo e persiano all’Inalco. Prima dell’esordio letterario, avvenuto nel 2003, Enard ha lavorato a lungo come traduttore, soggiornando in diversi Paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo, compresa l’Italia. Dal 2000 insegna arabo all’Università Autonoma di Barcellona. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Premio Goncourt e il Premio Von Rezzori per il romanzo Bussola. Disertare è inoltre entrato nella long list dell’International Booker Prize.
Il libro nasce da un progetto narrativo inizialmente diverso. Enard aveva pensato di raccontare la storia di un immaginario matematico tedesco della Ddr, Paul Heudeber. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha però modificato la struttura del romanzo, trasformandolo in un dialogo tra due vicende. Da un lato quella dello stesso Heudeber, dall’altro quella di un soldato senza nome che, dopo aver combattuto e compiuto atrocità in una guerra non meglio definita nell’area mediterranea, decide di disertare.
La guerra e le sue conseguenze sulle vite individuali diventano così il filo conduttore di una narrazione corale che alterna punti di vista diversi. Accanto alla voce del narratore compaiono quelle di Irina, la figlia del matematico, e dello stesso Paul Heudeber, che emerge attraverso lettere e testimonianze. Un intreccio di prospettive che mette in luce la capacità di Enard di dare profondità e autenticità ai suoi personaggi, restituendo una riflessione complessa sulla guerra e sulle scelte individuali.
Lo stato di avanzamento dei lavori presso il nuovo ospedale di Civitanova Marche è stato oggetto di un sopralluogo tecnico effettuato nei giorni scorsi. Il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, accompagnato dall'assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli, ha visitato l'area del cantiere per verificare il rispetto del cronoprogramma e l'assetto della futura struttura sanitaria.
A margine della visita, Borroni ha confermato che l'opera sta procedendo secondo le tempistiche stabilite: "Ho potuto constatare personalmente che la ricostruzione e la modernizzazione della struttura stanno procedendo con ritmo spedito e nel rispetto della tabella di marcia. La previsione di conclusione dei lavori è fissata per giugno prossimo", ha dichiarato il consigliere, definendo il termine di giugno come un traguardo fondamentale per dotare il comprensorio di una struttura moderna ed efficiente.
Il progetto prevede una struttura articolata su tre piani fuori terra e un livello seminterrato, con una superficie di circa 1.500 metri quadrati per piano. Borroni ha illustrato nel dettaglio la futura distribuzione dei servizi: al piano interrato troveranno spazio uffici e locali tecnici, mentre il piano terra sarà interamente dedicato al nuovo pronto soccorso.
Salendo di livello, il secondo piano ospiterà il reparto di rianimazione, mentre al terzo piano si insedierà la chirurgia insieme alle diagnostiche pesanti come la Tac. Per quest'ultimo piano, Borroni ha specificato che "il solaio è stato progettato con rinforzi strutturali specifici" proprio per sostenere il peso dei macchinari sanitari.
Un punto centrale del sopralluogo ha riguardato anche il recupero delle volumetrie ferme dal 2008. Secondo quanto riferito dal consigliere, la Regione "ha avviato il completamento dei due piani rimasti finora incompiuti: il primo è già in fase di finitura e ospiterà il servizio trasfusionale, mentre per il secondo è stato programmato un finanziamento nel 2027 per l'avvio delle fasi progettuali".
Concludendo la sua analisi, Borroni ha ribadito il valore strategico dell'investimento: "Si tratta di un intervento fondamentale per tutta la sanità del territorio. La nuova struttura rappresenta un segnale concreto dell’attenzione della Regione verso Civitanova e la qualità della sanità pubblica".
Una domenica da dimenticare per il calcio dilettantistico della provincia di Macerata. Tra Serie D ed Eccellenza, infatti, nessuna delle nove squadre scese in campo è riuscita a conquistare i tre punti: il bilancio finale parla di sei sconfitte e tre pareggi, risultati che in diversi casi complicano in maniera significativa la situazione di classifica.
In Serie D arrivano due ko pesanti negli scontri diretti. La Maceratese cade in casa contro il Termoli, facendosi riagganciare in classifica dai molisani a quota 30 punti. La squadra allenata da Matteo Possanzini torna così a essere coinvolta nella zona playout, dalla quale resta fuori soltanto grazie alla migliore differenza reti rispetto al Sora. Proprio la posizione del tecnico è ora oggetto di riflessioni da parte della società.
Situazione ancora più complicata per la Recanatese, sconfitta nello scontro diretto sul campo del Castelfidardo, formazione penultima in classifica. Un passo falso pesantissimo per i leopardiani, che vedono avvicinarsi lo spettro della retrocessione diretta: con nove punti di ritardo dalla tredicesima posizione, al momento sarebbero infatti condannati senza passare dai playout. In casa giallorossa la società ha deciso di indire il silenzio stampa dopo il ko di Castelfidardo.
Non va meglio alle maceratesi impegnate nel campionato di Eccellenza. Il Trodica cade sul campo dell’Urbino: i biancazzurri restano al terzo posto ma vedono allontanarsi sempre di più le prime due della classe, K-Sport Montecchio Gallo e Fermana, distanti rispettivamente 13 e 11 punti. Un distacco che, se confermato, renderebbe inutile la disputa dei playoff, con la seconda classificata ammessa direttamente alla fase nazionale.
Sconfitta interna anche per il Tolentino, che dice momentaneamente addio alla zona playoff e vede aumentare ulteriormente il distacco dalle prime due posizioni. Giornata negativa pure per il Matelica, battuto nettamente in casa per 3-0 dalla Fermana: un risultato che riavvicina pericolosamente la zona playout, ora distante appena tre punti.
Non riesce ad andare oltre lo 0-0 la Civitanovese nello scontro diretto contro il Fabriano Cerreto, nonostante la superiorità numerica per buona parte della gara. Le due squadre restano così appaiate in fondo alla classifica a quota 25 punti, mentre al termine del match la tifoseria rossoblù ha contestato duramente la dirigenza. All'indomani del pareggio è stato sovvelato dall'incarico il dg Pochetti e si è dimesso il ds Traini (LEGGI QUI).
Beffa nel finale per il Chiesanuova, raggiunto al 97’ dalla Jesina nello scontro diretto per la salvezza: una vittoria avrebbe permesso ai biancorossi di uscire dalla zona playout. Pareggio, infine, sicuramente meno doloroso, anche per il Montefano, fermato sull’1-1 in casa dal Montegranaro Calcio dopo essere passato in vantaggio. Un punto che serve comunque poco ai viola, soprattutto considerando il crescente distacco dalle prime due posizioni e le conseguenze sul fronte playoff.
A completare un fine settimana complicato per il calcio maceratese si aggiunge anche quanto accaduto in Promozione. L’Aurora Treia, che fino a poche settimane fa sembrava destinata a conquistare la promozione in Eccellenza senza particolari affanni grazie al +5 sull’inseguitrice Azzurra Colli, sabato non è andata oltre l’1-1 sul campo dell’Azzurra Mariner. Un pareggio che, unito alla vittoria dell’Azzurra Colli contro il Monticelli Calcio, ha ridotto il vantaggio in classifica a una sola lunghezza.
Domenica prossima, allo stadio Capponi di Treia, andrà in scena lo scontro diretto che potrebbe decidere il campionato. Una sfida a cui il club targato Lube avrebbe sicuramente preferito arrivare con meno pressioni e con un margine di sicurezza più ampio. Il quadro complessivo restituisce quindi un weekend amarissimo per il movimento calcistico maceratese, con classifiche sempre più delicate sia nella corsa alla salvezza sia nella lotta per i piani alti.
Un incidente stradale che ha coinvolto due mezzi pesanti si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, lungo l'autostrada A14. Il sinistro è avvenuto intorno alle ore 15:00 al chilometro 296+400 della carreggiata nord, nel tratto compreso tra i caselli di Grottammare e Pedaso, poco dopo l'uscita della galleria San Basso.
Secondo le prime ricostruzioni, i due autoarticolati sono entrati in collisione per cause ancora al vaglio delle autorità. L'impatto è stato particolarmente violento ed ha causato danni strutturali significativi alla cabina di uno dei due veicoli. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto del Tronto, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi pesanti. Gli operatori hanno prestato particolare attenzione alla tenuta dei serbatoi per prevenire lo sversamento di liquidi infiammabili sulla sede stradale.
I conducenti dei tir sono riusciti ad abbandonare gli abitacoli autonomamente. Il personale sanitario del 118, giunto tempestivamente sul luogo, ha prestato le prime cure ai due uomini che, fortunatamente, non hanno riportato lesioni gravi tali da richiedere il trasferimento in pronto soccorso.
La gestione della viabilità è stata affidata alle pattuglie della polizia autostradale di Porto San Giorgio e al personale di Autostrade per l’Italia. Per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei veicoli, il flusso veicolare è stato deviato sulla sola corsia di emergenza.
L'incidente ha generato criticità alla circolazione per gran parte del pomeriggio, con code che hanno raggiunto i tre chilometri tra Grottammare e Pedaso. Ulteriori rallentamenti sono stati segnalati anche nel tratto tra San Benedetto del Tronto e Grottammare. Agli utenti diretti verso Ancona è stata consigliata l'uscita a Grottammare con rientro in autostrada a Pedaso, dopo aver percorso la Statale 16 Adriatica.
L’amministrazione comunale di Castelraimondo esprime le più vive congratulazioni a Tommaso Luchetti, stimato commercialista del nostro territorio, oggi in pensione, per la prestigiosa elezione a Presidente della Sezione Marche dell’Associazione Nazionale Alpini.
Una nomina che rappresenta un importante riconoscimento per una figura da sempre profondamente legata alla comunità locale. Nel corso della sua lunga attività professionale, Luchetti si è distinto non solo per la competenza e la serietà con cui ha svolto la professione di commercialista, ma anche per la costante attenzione verso la vita associativa e il volontariato.
Da anni dedica tempo ed energie alle attività sociali e alla comunità, partecipa inoltre attivamente alle iniziative del Gruppo Alpini Val Potenza contribuendo a promuovere i valori di solidarietà, servizio e spirito civico che da sempre contraddistinguono il mondo alpino.
Con l’elezione a Presidente della Sezione Marche, Luchetti sarà chiamato a guidare una realtà ampia e articolata che riunisce 20 gruppi alpini, da Pesaro ad Ascoli Piceno, assumendo un ruolo di grande responsabilità e rappresentanza per l’intero territorio regionale. Il nuovo incarico lo vedrà inoltre partecipare periodicamente agli incontri presso la sede nazionale di Milano con il Presidente e il Direttivo nazionale, oltre a far parte di diritto del Direttivo del 4° Raggruppamento ANA, che riunisce numerose sezioni del Centro-Sud Italia, dalla Toscana e dall’Umbria fino alla Sicilia.
Si tratta di un incarico di grande prestigio che premia un percorso di impegno, passione e dedizione verso i valori dell’Associazione Nazionale Alpini e verso le comunità del territorio.
“A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza – dichiara il sindaco Patrizio Leonelli – rivolgo a Tommaso Luchetti le più sincere congratulazioni per questo importante traguardo. Siamo certi che saprà ricoprire questo ruolo con lo stesso entusiasmo, spirito di servizio e senso di appartenenza che da sempre lo contraddistinguono”.