Serie D, si dividono le strade tra Mister Possanzini e la Maceratese: fatale la sconfitta col Termoli
Si dividono le strade tra la Maceratese e Matteo Possanzini. L’allenatore è stato sollevato dall’incarico nella serata odierna, dopo ore di riflessione da parte della società, all’indomani della sconfitta interna di misura contro il Termoli.
“A Mister Possanzini va il più sentito ringraziamento da parte della società per il lavoro svolto, per la professionalità dimostrata e per l’impegno profuso durante tutta la sua esperienza in biancorosso. Il suo nome resterà legato a una pagina importante della storia recente del club: la splendida vittoria del campionato di Eccellenza della scorsa stagione, che ha riportato la Maceratese in Serie D, restituendo entusiasmo e orgoglio a tutta la piazza”, si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla società biancorossa.
Possanzini, scelto lo scorso anno dal nuovo corso dirigenziale guidato dal dg Stefano Serangeli e dal ds Nicolò De Cesare, aveva subito imposto il proprio credo calcistico alla squadra, guidandola in un’esaltante cavalcata conclusasi con lo spareggio vinto ai calci di rigore contro il K Sport Montecchio Gallo, che aveva riportato la Maceratese in Serie D dopo anni difficili tra Promozione ed Eccellenza.
Dopo un avvio complicato, la squadra era riuscita a chiudere con 23 punti un girone d’andata positivo, caratterizzato da successi importanti: la rimonta casalinga contro la corazzata L’Aquila, le vittorie pesanti contro Unipomezia e Atletico Ascoli, e la goleada interna contro il Chieti. Partite in cui la squadra ha dimostrato le proprie qualità migliori.
Il girone di ritorno, invece, si è rivelato più difficile: pesano le sette sconfitte in dieci gare, di cui l’ultima contro il Termoli, che hanno determinato l’esonero del tecnico. Anche contro le squadre più quotate, però, la Maceratese non ha mai rinunciato a giocare a viso aperto, provando a imporre il proprio gioco. In diversi momenti della stagione, la squadra avrebbe sicuramente meritato risultati diversi.
“Oltre al risultato sportivo, la società desidera sottolineare le qualità umane e professionali dimostrate da Possanzini nel corso del suo percorso a Macerata, così come il contributo dato alla crescita della squadra e al cammino condiviso con il club”, si legge ancora nel comunicato. Nelle ultime partite il rapporto con la tifoseria si era deteriorato, con i supporter della Rata che chiedevano un approccio più pragmatico alle partite. Al mister va comunque riconosciuta schiettezza e coerenza con le proprie idee, condivisibili o meno.
“A Matteo Possanzini vanno i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera sportiva e personale”, conclude la società. Il tecnico, che sta completando il corso per il patentino UEFA A a Coverciano, potrà presto allenare anche squadre professionistiche. A 43 anni, le opportunità non mancheranno: la preparazione e il metodo non gli sono mai mancati, e altre esperienze significative lo attendono. Resta comunque un pizzico di rammarico per una storia che si chiude prima del previsto, in un progetto fondato sui giovani e su un’identità di gioco che in questa stagione non ha trovato piena affermazione. Lascia la squadra al 12esimo posto in classifica con 30 punti, frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e 15 sconfitte in 27 partite.
La Maceratese ha annunciato che nelle prossime ore renderà noto il nome del sostituto. Tra i candidati circolati nelle ultime ore, il più accreditato è Maurizio Lauro, 45enne ex calciatore con un passato importante nel calcio professionistico, reduce dall’esperienza sulla panchina della Sambenedettese nella stagione 2023/24. Nel suo curriculum figura anche un campionato di Eccellenza vinto col Castelfidardo nel 2019/20.

cielo coperto (MC)
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