MACERATA – Una serata di festa, memoria e testimonianze quella in programma domani alle 21 al Teatro Lauro Rossi, dove il Liceo Classico Linguistico “Giacomo Leopardi” celebrerà i dieci anni di partecipazione al progetto internazionale NHSMUN, il modello di simulazione delle Nazioni Unite che coinvolge studenti delle scuole superiori di tutto il mondo.
Il tema dell’incontro, “Dieci anni di testimonianze, ricordi ed immagini”, sarà l’occasione per ripercorrere l’esperienza degli studenti maceratesi che, negli anni, hanno vestito i panni di delegati “in pectore” del Palazzo di Vetro, vivendo un percorso formativo di respiro internazionale.
Al centro della serata anche il ricordo di Giorgio Pagnanelli, primo maceratese ad entrare come funzionario nelle Nazioni Unite, figura a cui il progetto vuole rendere omaggio. A ricordarlo saranno il suo allievo più noto, il peacekeeper Andrea Angeli, e la nipote, la professoressa Anna Rita Liverani.
Numerose le personalità attese all’evento: tra queste Adriano Ciaffi, “fresco novantenne”, l’ex presidente di Banca Marche Alfredo Cesarini, l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini, che dedicò una via cittadina a Pagnanelli, il senatore Alessandro Forlani e Ivano Tacconi. È previsto inoltre un messaggio di saluto di mons. Giancarlo Vecerrica, appena rientrato dall’udienza papale in vista del pellegrinaggio Macerata-Loreto.
Tra gli invitati anche la contessa Olimpia Leopardi ed Emanuele Tacconi, inviato Onu a Gaza City da due anni.
Sul palco del Teatro Lauro Rossi interverranno le docenti Francesca Giorgetti e Maria Luisa Violini, referenti del progetto NHSMUN, che illustreranno il percorso internazionale promosso dal liceo guidato dal dirigente scolastico Simone Cartuccia.
La serata, condotta dal giornalista Maurizio Verdenelli, sarà arricchita dalle esibizioni del coro “MusicaLeopardi”, diretto dai docenti Paola Garofalo e Giacomo Canullo, dal balletto curato dalla professoressa Maribel Pennesi e dalla band d’istituto “Le Buone Note”, coordinata dai professori Gionni Branchesi ed Elio Catalini.
CAMERINO – Si è svolta questa mattina presso il Polo di Geologia dell’Università di Camerino la cerimonia di premiazione della prima edizione del concorso di idee “Geoscienze per il futuro: Comprendi, Immagina, Proteggi”, iniziativa rivolta agli studenti del quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado.
Il progetto, promosso dalla Sezione di Geologia di UNICAM nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche, è stato realizzato in collaborazione con il Consorzio Frasassi, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Circolo Fotografico Camerino, con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi delle geoscienze e della sostenibilità ambientale.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di incontro tra scuola e università, stimolando gli studenti a sviluppare progetti innovativi su temi di grande attualità: cambiamento climatico, gestione dei rischi naturali, tutela del territorio e valorizzazione del patrimonio ambientale.
«L’idea del concorso nasce dalla volontà di avvicinare i giovani alle geoscienze, oggi più che mai centrali nelle sfide del futuro» ha spiegato la professoressa Francesca Dezi, delegata all’orientamento dei corsi di laurea in Geologia di UNICAM. «Il riscontro è stato molto positivo: abbiamo ricevuto lavori da scuole italiane e anche dall’estero, caratterizzati da creatività, approfondimento e utilizzo di strumenti innovativi di divulgazione».
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, seguiti dagli interventi dedicati all’offerta formativa STEM e alle prospettive professionali nel settore delle geoscienze.
Il professor Fabio Marchetti, direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie, ha illustrato i percorsi universitari disponibili, mentre il professor Stefano Mazzoli ha approfondito il ruolo delle geoscienze nella comprensione dei cambiamenti ambientali e climatici.
Ampio interesse hanno suscitato anche i mini-talk divulgativi “Le Geoscienze in azione”: il professor Gabriele Giuli ha guidato il pubblico alla scoperta delle meteoriti, definite “messaggeri dallo spazio”, mentre il professor Marco Peter Ferretti ha raccontato il ritrovamento del “Gengasaurus”, antico rettile marino giurassico rinvenuto nell’Appennino.
Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla presentazione dei progetti vincitori, con gli studenti protagonisti nell’illustrare idee e proposte su futuro del pianeta, prevenzione dei rischi naturali e valorizzazione delle risorse ambientali. Tutti gli elaborati sono stati valutati da una commissione secondo criteri di originalità, rigore scientifico e qualità espositiva.
A conquistare il primo premio è stato il progetto “Geoscienze per un futuro sostenibile: La vera miniera oltre il display”, realizzato dagli studenti dell’I.I.S. “Matteo Ricci” di Macerata.
Il secondo premio è andato al progetto “Mini generatore idroelettrico + LED”, dell’IIS “Podesti Calzecchi Onesti” di Ancona, mentre il terzo posto è stato assegnato a “Studiamo il passato per prevedere il futuro”, dell’Istituto Tecnico Agrario “Vivarelli” di Fabriano.
La commissione ha inoltre attribuito diverse menzioni speciali, riconoscendo l’elevato livello qualitativo e la creatività di tutti i progetti presentati.
ANCONA – Saranno dieci anche per l’estate 2026 le Postazioni Territoriali di Emergenza Sanitaria (PoTES) turistiche attivate nelle Marche per rafforzare la rete regionale dell’emergenza-urgenza nei mesi di maggiore afflusso turistico.
Il programma dell’Agenzia Regionale Sanitaria conferma l’impianto degli anni precedenti, con una distribuzione studiata per garantire assistenza sia lungo la costa sia nelle località interne più frequentate durante la stagione estiva. In diverse aree l’attivazione delle postazioni è stata anticipata alla metà di giugno, con una copertura più omogenea su tutto il territorio regionale.
«Durante la stagione estiva le Marche accolgono un numero importante di visitatori e turisti e questo richiede un’attenzione particolare anche sul fronte dei servizi sanitari e dell’emergenza» ha dichiarato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli. «Le PoTES turistiche sono uno strumento importante per rispondere all’aumento delle presenze e garantire un supporto aggiuntivo nelle località più affollate».
Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha sottolineato la continuità del modello organizzativo: «Confermiamo un sistema che negli anni si è dimostrato efficace nella gestione della domanda di soccorso estiva. Per il 2026 abbiamo previsto anche alcune novità, come l’estensione H24 della postazione di Fano e l’ampliamento dell’orario della PoTES di Numana-Sirolo, per garantire una risposta sempre più rapida e diffusa».
Nel complesso saranno attivate quattro postazioni di tipologia MSI, con equipaggio composto da autista-soccorritore e infermiere, e sei postazioni MSB, con autista-soccorritore e soccorritore. Le PoTES estive si affiancheranno a quelle già operative durante l’anno, rafforzando la rete dell’emergenza-urgenza regionale.
Nel territorio di Gabicce Mare (AST Pesaro Urbino) sarà attiva una PoTES MSI dal 13 giugno al 13 settembre 2026, con copertura diurna 8-20 e potenziamento notturno nei weekend. A Fano sarà operativa una postazione MSB con copertura H24 nello stesso periodo.
Nell’area di Numana-Sirolo (AST Ancona) una PoTES MSI sarà attiva dal 27 giugno al 13 settembre, mentre a Senigallia sarà attivata una MSB con copertura notturna 20-8.
Nel distretto montano di Camerino (AST Macerata) la postazione MSI sarà operativa dal 1° luglio al 31 agosto, con copertura diurna 10-18.
Nel territorio dell’AST di Fermo saranno attive due postazioni MSB a Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio (10-18), mentre a Sant’Elpidio a Mare sarà operativa una MSI con copertura notturna.
Infine, nell’AST di Ascoli Piceno saranno attive due postazioni MSB a Grottammare e Cupra Marittima, operative dal 1° luglio al 15 settembre con copertura diurna 10-18.
L’obiettivo complessivo è quello di garantire una presenza capillare del sistema di emergenza-urgenza nelle località turistiche, riducendo i tempi di intervento nei periodi di massimo afflusso.
Con l'arrivo del caldo entra ufficialmente nel vivo la stagione balneare dell'entroterra maceratese. Per chi è alla ricerca di un luogo accogliente, ben attrezzato e immerso nella natura, l'appuntamento da segnare in agenda è per sabato 6 giugno alle ore 9:00, momento in cui riaprirà ufficialmente i battenti la Piscina Monte dell’Olmo di Corridonia. Per celebrare il via alla nuova stagione, la direzione ha annunciato che la giornata inaugurale di sabato sarà a ingresso libero per tutti i frequentatori.
Situata in via Crocifisso 54, nei pressi della struttura del Tiro a Volo, la piscina si conferma una meta ideale e facilmente raggiungibile da Macerata e dai comuni limitrofi, offrendo al tempo stesso un contesto totalmente isolato dal rumore cittadino. La gestione dello spazio è affidata alla sinergia vincente guidata dal Blu Gallery Team e dal marchio Team Gest, che si avvale inoltre della prestigiosa qualifica di Scuola Nuoto Federale FIN, garanzia di assoluta qualità per le attività didattiche in acqua che animeranno i prossimi mesi.
La formula vincente del polo estivo punta a coniugare il massimo comfort per le famiglie con l'intrattenimento dinamico per i più giovani. Sotto la regia del presidente Gianluca Pecchia, l'ampia area verde circostante lo specchio d'acqua è stata organizzata per offrire la massima vivibilità. La dotazione della struttura comprende 60 ombrelloni e 120 lettini ben distanziati, oltre a una vasta estensione di prato all'inglese dove gli ospiti possono stendersi liberamente con i propri teli.
Per chi vuole festeggiare ricorrenze speciali, sono presenti spaziosi gazebo ideali per l'organizzazione di feste private e compleanni. Gli amanti del movimento e del divertimento di squadra avranno nuovamente a disposizione l'esclusivo campo da street soccer, una vera rarità per le strutture della zona.
Il punto di ritrovo centrale resta il bar della piscina, pronto a servire pranzi veloci con primi piatti freschi, panini e insalate. Per qualsiasi informazione o prenotazione è possibile contattare la segreteria al numero telefonico 351 6547329 o seguire i canali social ufficiali su Facebook e Instagram.
BELFORTE DEL CHIENTI – Un incendio nel municipio, l'evacuazione dell'edificio, il soccorso a un ferito calato da una finestra dai Vigili del fuoco. Per alcuni minuti il centro di Belforte del Chienti si è trasformato nello scenario di una vera emergenza. In realtà si è trattato di una simulazione organizzata nell'ambito della giornata dimostrativa “Conoscere, prevenire, intervenire. A tu per tu con chi ci protegge”, iniziativa dedicata alla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione tra i più giovani.
L'evento, ospitato in piazza Umberto I, è tornato dopo tre anni di assenza grazie all'impegno della Protezione civile e alla collaborazione delle istituzioni del territorio. Un appuntamento che dal 2008 rappresenta un punto di riferimento per le comunità dell'entroterra maceratese e che quest'anno ha coinvolto circa 200 studenti delle scuole primarie e secondarie dell'Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris dei Cinque Comuni.
L'iniziativa, ideata da Renato Vita e Tamara Carducci, coordinatori rispettivamente dei gruppi comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti e Caldarola, nasce con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell'emergenza, del soccorso e del volontariato.
Dopo la simulazione dell'incendio nel palazzo comunale e delle operazioni di evacuazione e salvataggio, la piazza si è trasformata in una vera e propria cittadella della sicurezza. Gli studenti hanno potuto osservare da vicino mezzi e attrezzature utilizzati nelle attività di soccorso, assistendo a dimostrazioni pratiche e scenari operativi che hanno mostrato il lavoro svolto quotidianamente da forze dell'ordine, volontari e operatori dell'emergenza.
Tra le attività più apprezzate, la ricerca di persone scomparse, le dimostrazioni con le unità cinofile, la ricostruzione di una scena del crimine e le prove di primo soccorso e rianimazione. Un percorso educativo pensato per far conoscere ai ragazzi il complesso sistema che interviene nelle situazioni di rischio e per sensibilizzarli sull'importanza della prevenzione.
Alla manifestazione hanno partecipato i gruppi comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, insieme a numerose realtà istituzionali e associative. Presenti Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Questura di Macerata, Croce Rossa Italiana, Soccorso Alpino e Speleologico, associazioni di volontariato e Università di Camerino.
L'obiettivo della giornata è stato quello di mostrare ai giovani il lavoro spesso silenzioso ma fondamentale svolto da chi opera per la tutela del territorio e della popolazione, promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi e delle corrette pratiche da adottare in caso di emergenza.
Al termine dell'iniziativa si sono svolti i saluti istituzionali dei sindaci dei Comuni coinvolti. Il primo cittadino di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha ringraziato tutti i partecipanti e sottolineato il valore educativo dell'evento: «È fondamentale che i giovani comprendano il ruolo e l'importanza di chi ogni giorno lavora per garantire la sicurezza della comunità».
Sulla stessa linea la dirigente scolastica Simona Sargolini, che ha evidenziato il valore umano del progetto e l'importanza di offrire ai ragazzi esempi positivi di impegno civile e solidarietà. Tamara Carducci ha invece ricordato come il sistema di Protezione civile rappresenti una grande rete composta da istituzioni e volontari accomunati dall'obiettivo di salvaguardare persone e territorio.
A chiudere la mattinata è stato Mauro Perugini della Direzione regionale della Protezione civile, che ha invitato gli studenti a fare tesoro delle esperienze vissute e delle conoscenze apprese, trasformandole in strumenti utili per la vita quotidiana.
Ha preso ufficialmente il via il cantiere per la manutenzione straordinaria della strada comunale di Colmone, a San Severino Marche. Si tratta di un'opera considerata strategica dalla giunta comunale settempedana per la viabilità rurale, la sicurezza stradale e il comparto ricettivo locale, poiché l'arteria collega direttamente la strada statale 502 di Cingoli con la strada statale 361 Septempedana. Il percorso serve in modo capillare le località di Colmone, Borgianelle e Pitino, aree che ospitano numerose attività agricole, di ristorazione e ricettive del territorio.
Il tratto stradale specificamente interessato dalle opere di riqualificazione va dall’incrocio con la strada statale 502 di Cingoli fino all’incrocio con la strada vicinale di Borgianelle. L'intervento, approvato dall'esecutivo nei mesi scorsi, si era reso urgente e necessario a causa dell'avanzato stato di deterioramento della vecchia sede stradale, che presentava buche e solchi diffusi non più risolvibili attraverso semplici riparazioni localizzate o asfalto a freddo.
L'operazione mette in campo risorse importanti per restituire piena funzionalità a un collegamento chiave per i residenti e i turisti.
L'opera comporterà un investimento complessivo di 385mila euro. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, la spesa è stata coperta dall'amministrazione in parte attraverso il reimpiego dei proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada e in parte con risorse finanziarie comunali rese disponibili all'interno del bilancio dell'ente.
I lavori attualmente in corso d'opera comprendono la pulizia delle cunette per il corretto deflusso delle acque meteoriche e il completo rifacimento del piano viabile, che garantirà una carreggiata finalmente sicura e regolare.
CIVITANOVA MARCHE – Riaprirà domani, venerdì 5 giugno, il sottopasso pedonale di Viale Indipendenza, chiuso nelle scorse settimane per consentire l’esecuzione di urgenti interventi di manutenzione straordinaria. La riapertura segna il primo passo di un più ampio piano di riqualificazione dei collegamenti pedonali cittadini promosso dall’Amministrazione comunale.
Nelle prossime settimane, infatti, prenderanno il via nuovi lavori che interesseranno i sottopassi ferroviari “Esso” e “Buozzi”, infrastrutture strategiche utilizzate quotidianamente da residenti e turisti per raggiungere il lungomare e le principali aree della città.
«La riapertura del sottopasso di Viale Indipendenza rappresenta un primo importante risultato di un più ampio programma di interventi che stiamo portando avanti sui collegamenti pedonali cittadini – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Contestualmente prenderanno il via i lavori ai sottopassi Esso e Buozzi, che consentiranno di migliorare ulteriormente la qualità e la sicurezza di infrastrutture utilizzate quotidianamente da residenti e turisti. Si tratta di opere necessarie che richiedono qualche temporaneo disagio, ma che garantiranno benefici per tutta la comunità».
Secondo il cronoprogramma predisposto dal Comune, i lavori al sottopasso Esso inizieranno lunedì 8 giugno e avranno una durata stimata di otto giorni. Gli interventi al sottopasso Buozzi partiranno invece il 27 giugno e si protrarranno per circa dodici giorni.
Durante l’esecuzione dei lavori sarà comunque garantita la possibilità di attraversamento per i pedoni attraverso percorsi alternativi o l’utilizzo degli ascensori, a seconda delle diverse fasi operative dei cantieri.
Nel caso del sottopasso Buozzi, quando sarà chiusa la rampa lato nord, il passaggio sarà assicurato tramite l’ascensore sul lato sud. Successivamente, con la chiusura della rampa lato sud, i pedoni potranno utilizzare la scala collocata sul lato nord.
Per il sottopasso Esso, invece, i pedoni provenienti dal lungomare nord e impossibilitati a utilizzare le scale avranno a disposizione un percorso alternativo opportunamente segnalato per accedere al sottopasso. Per chi proviene dal lato opposto, l’attraversamento sarà garantito attraverso l’ascensore.
L’obiettivo degli interventi è migliorare la sicurezza, l’accessibilità e il decoro dei principali collegamenti pedonali cittadini, limitando al minimo i disagi per la popolazione durante l’esecuzione dei lavori.
Un risultato che premia il lavoro, la crescita e la passione del Club Vela Portocivitanova, grande protagonista alla Spring Cup di Cervia, classica romagnola della vela giovanile valida anche come seconda tappa del Trofeo Kinder Joy of Moving per la classe Optimist. M
Con ben 17 atleti al via, il club civitanovese si è aggiudicato il prestigioso Trofeo Challenge Spring Cup, il riconoscimento perpetuo assegnato alla società che ottiene il miglior punteggio complessivo sommando i due migliori piazzamenti della Divisione A (Juniores) e i due migliori della Divisione B (Cadetti). Grazie alle performance della spedizione, il trofeo torna così a Civitanova Marche.
A scavare il solco definitivo in classifica sono stati i piazzamenti di punta nelle due categorie, in un contesto competitivo che vedeva centinaia di imbarcazioni in acqua.
Nella Divisione A, che ha visto la partecipazione di ben 300 regatanti, è risultata determinante la splendida prestazione di Elena Cardinali, capace di chiudere al decimo posto assoluto e di conquistare un eccezionale secondo posto nella classifica femminile, confermandosi tra le migliori interpreti nazionali della classe Optimist. Per il conteggio decisivo ai fini del trofeo societario è stato fondamentale anche il contributo di Federico Dolci, che ha concluso la manifestazione in quarantaquattresima posizione.
Ottime risposte sono arrivate anche dalla Divisione B (Cadetti), dove Tommaso Pierdomenico ha centrato l'undicesimo posto e Anita Pietrella si è piazzata diciassettesima su 96 partecipanti, blindando i punti necessari per la conquista del titolo per club.
Oltre ai quattro atleti finiti a punteggio per il Trofeo Challenge, la spedizione civitanovese ha mostrato una grande compattezza di squadra in tutte le prove disputate in Romagna.
Nella flotta dei Juniores si registrano i piazzamenti di Kilian Breda arrivato sessantacinquesimo, Fabio Paniccia ottantatreesimo, Olivia Cardinali novantunesima e Nicolò Di Marino novantacinquesimo. Poco dietro hanno chiuso Francesco Pagani al centoduesimo posto e Lorenzo Pietrella al centoseiesimo, seguiti nella parte finale della classifica da Mattia Ceteroni, Anita Pellei, Giorgio Giusepponi e Anna Loncaro.
Tra i Cadetti, l'ottimo quadro complessivo è stato completato dalle prove di Edoardo Gelosa e Riccardo Kokan, arrivati rispettivamente cinquantaduesimo e cinquantaquattresimo, e dal settantacinquesimo posto di Giulio Calorossi.
Soddisfazione totale è stata espressa da Cristiana Mazzaferro, presidente del Club Vela Portocivitanova: "La vittoria del Trofeo Challenge rappresenta molto più di un successo sportivo. Questo successo è il riconoscimento del percorso di crescita intrapreso dal nostro settore, della qualità del lavoro tecnico svolto quotidianamente e dello spirito di squadra che caratterizza il gruppo. Complimenti ai ragazzi e a tutti gli allenatori. La stagione è ancora lunga e ricca di appuntamenti, ma il risultato ottenuto a Cervia conferma che la rotta intrapresa è quella giusta".
La facciata dell'hotel Lido Rooms & Apartments, sul lungomare di Lido di Fermo, si trasforma in uno spazio di incontro tra arte contemporanea, paesaggio e comunità. È stata infatti inaugurata sabato 30 maggio l'installazione urbana "Cartoline dal Lido", il nuovo progetto dell'artista maceratese Alice Pietrella. L'opera è stata selezionata per la seconda edizione di Air Installation, il concorso di arte urbana promosso da Manere e patrocinato dal comune di Fermo, con le fotografie dell'evento inaugurale curate da Mazzaferro Studio Marketing.
Attraverso il linguaggio del collage, l'opera affronta temi legati alla memoria, al benessere e alla cura di sé, proponendo una riflessione sul valore delle piccole esperienze quotidiane e sulla necessità di rallentare in una società sempre più frenetica.
L'estate diventa così metafora di uno stato di leggerezza e presenza, accessibile non soltanto attraverso il viaggio o la vacanza, ma anche tramite gesti semplici e autentici come la luce del sole sulla pelle, la brezza marina, il profumo della salsedine e i momenti condivisi lungo la spiaggia. L'installazione resterà visibile al pubblico fino a settembre 2026 in via Lungomare Fermano 104.
Il progetto nasce proprio dall'idea di raccogliere frammenti di estate, ricordi e immaginazione, intrecciando memorie personali e collettive. L'installazione racconta il percorso simbolico di un viaggiatore che giunge al lido portando con sé una valigia colma di pensieri e preoccupazioni.
In questo contesto, il mare diventa un elemento trasformativo, capace di alleggerire il peso emotivo e convertirlo in una scia di farfalle blu che si disperdono nell'aria, dando vita a una serie di personaggi che animano il litorale. Attraverso il collage, Pietrella inserisce anche riferimenti alla propria storia familiare e mette in dialogo generazioni diverse, con l'obiettivo di costruire una narrazione accessibile a tutti, capace di trasformarsi in una memoria condivisa e senza tempo.
"Mi piacerebbe che questa installazione, ogni volta che verrà osservata durante l'estate, potesse lasciare un piccolo promemoria: ricordarci quanto siano importanti le cose semplici, i piaceri autentici, i momenti condivisi e la capacità di abitare davvero il momento presente - sottolinea Pietrella -. Credo che oggi, in un tempo frenetico, pieno e performativo, concedersi spazio, sensibilità e attenzione verso ciò che ci circonda sia un atto rivoluzionario. E forse è proprio questo che l'arte può ancora fare: creare uno spazio in cui rallentare, riconoscersi e respirare con qualità. Spero che Cartoline dal Lido possa essere attraversata non solo con gli occhi, ma anche con le emozioni, con i ricordi personali e con l'intenzione che ognuno porterà con sé guardandola".
"Cartoline dal Lido" resterà visibile fino a settembre 2026 presso il Lido Rooms & Apartments, in via Lungomare Fermano 104 a Lido di Fermo. Il progetto è promosso da Manere con il patrocinio del Comune di Fermo. Le fotografie dell’inaugurazione sono state realizzate da Mazzaferro Studio Marketing.
Gli appassionati delle quattro ruote storiche si preparano a un nuovo appuntamento nel cuore della costa maceratese. Domenica 7 giugno si alzerà il sipario sulla tredicesima edizione di "Civitanova in 500 - settimo Memorial Pietro Quintabà", il tradizionale autoraduno dedicato alle vecchie e iconiche Fiat 500, un modello che continua a unire intere generazioni di collezionisti.
L'iniziativa, che si sviluppa sulla formula della "due giorni", rappresenta ormai un appuntamento fisso nel calendario locale, capace di coniugare la passione per i motori d'epoca con la valorizzazione del territorio e i momenti di convivialità. L’organizzazione dell'evento è curata come di consueto dal gruppo amatori "La Banda del Cinquino", guidato dal presidente Denis De Michele, e si avvale del patrocinio del comune di Civitanova Marche.
La manifestazione richiamerà in città decine di equipaggi provenienti da diverse zone della regione e non solo, pronti a mettere in mostra i propri veicoli perfettamente restaurati. Il punto di riferimento per i partecipanti e per i tanti curiosi sarà il centro cittadino.
Il ritrovo ufficiale è fissato in piazza XX Settembre alle ore 08:30, momento in cui inizieranno le operazioni di iscrizione e il posizionamento delle vetture, che trasformeranno temporaneamente lo spazio urbano in un vero e proprio museo a cielo aperto. Successivamente, alle ore 10:30, è prevista la partenza del giro turistico, con la carovana di Fiat 500 che lascerà la costa per muoversi in direzione delle colline maceratesi, offrendo ai presenti un suggestivo itinerario panoramico nell'entroterra.
La campagna elettorale per le elezioni comunali di Macerata si accende nuovamente in vista del ballottaggio. Le donne e le candidate della coalizione di centrosinistra, a sostegno del candidato sindaco Gianluca Tittarelli, hanno diffuso una nota di condanna nei confronti di Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, accusato di aver rivolto pesanti insulti e dichiarazioni sessiste su Facebook a Helena Pieroni, candidata consigliera a Macerata con la lista "L'Altra Macerata".
La vicenda nasce da un'analisi numerica pubblicata sui social. La candidata del centrosinistra aveva espresso un commento critico facendo notare che, in termine di voti effettivi, dal 2020 la coalizione avversaria "aveva perso più di duemila voti". A quel punto è scattata la risposta del sindaco di Filottrano, il quale ha appoggiato politicamente il sindaco uscente e candidato del centrodestra, Sandro Parcaroli, partecipando all'evento ufficiale di presentazione delle liste al palasport Fontescodella. La reazione del sindaco di Filottrano al post della candidata è stata però giudicata dal centrosinistra come un attacco "violento e inaccettabile".
A scatenare la reazione indignata della coalizione di centrosinistra sono state le espressioni testuali utilizzate nei commenti visibili su Facebook (gli screen sono qui sotto, ndr). Di fronte alla contestazione sui dati elettorali, il sindaco Luca Paolorossi ha replicato testualmente rivolgendosi alla candidata con «pensa a quando hai perso la verginità... avevi comunque perso ma sei stata felice lo stesso», per poi rincarare la dose in successivi passaggi scritti in risposta alle repliche sul livello dello scontro.
Nei commenti successivi, il primo cittadino ha aggiunto frasi come «il tuo commento dimostra che non hai vergogna perciò prima curati sempre se trovi uno capace di curarti e poi continua a rosicare». Altri utenti hanno poi alimentato l'interazione con frasi dello stesso tenore, mentre lo stesso Paolorossi, rivolgendosi ad altri profili nello stesso spazio di discussione, ha utilizzato espressioni forti minacciando di ficcare un foglio di carta «dove già sai» e definendo gli interlocutori di sinistra «parassiti, portatori sani di bruttezza di sciatteria di zozzo di ignoranza sociale».
Secondo le esponenti del centrosinistra maceratese, quanto scritto su Facebook rappresenta un insulto intollerabile al genere femminile, aggravato dalla carica pubblica ricoperta dall'autore dei commenti.
Le candidate a sostegno di Tittarelli hanno espresso rabbia e fermezza nel respingere al mittente le parole del primo cittadino, spiegando che «le dichiarazioni sessiste del sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, scritte su Facebook a una nostra amica candidata solo perché si era permessa di commentare dei numeri sui voti avuti dalla coalizione di Parcaroli, sono un attacco violento che respingiamo al mittente con rabbia e fermezza».
Nella nota viene rimarcato come «è inaccettabile che un primo cittadino utilizzi i canali pubblici per vomitare stereotipi degradanti e linguaggi patriarcali che offendono la dignità di tutte noi», aggiungendo che «chi indossa la fascia tricolore rappresenta lo Stato: ridurlo a megafono di volgarità sessiste è un atto di pura viltà istituzionale che avvelena la politica di tutto il nostro territorio».
Richiamando l'eredità storica delle ventuno madri costituenti e le lotte per il diritto di voto, la coalizione ha ribadito: «Non siamo disposte a tollerare un millimetro di arretramento culturale». La protesta del centrosinistra punta a superare i confini degli schieramenti, trasformandosi in una richiesta di presa di posizione netta rivolta direttamente alla coalizione avversaria.
Le donne per Tittarelli hanno infatti lanciato un appello pubblico e perentorio a tutte le candidate e le sostenitrici di Sandro Parcaroli, chiedendo loro di «dissociarsi apertamente e senza ambiguità dalle parole e dai metodi di Luca Paolorossi», poiché «il silenzio di fronte al sessismo è complicità» e serve dimostrare che «la difesa delle donne viene prima delle alleanze e delle convenienze di partito».
La coalizione, nel manifestare la più totale e convinta solidarietà a Helena Pieroni, ha concluso esigendo «scuse pubbliche e la rimozione istantanea di ogni commento offensivo da parte di Paolorossi», avvertendo che «la nostra risposta sarà dura, capillare e senza sconti. La Resistenza e la dignità delle donne non si fermano davanti a un post sui social».
Il palazzetto dello sport “A. Carneroli” di Urbino ha fatto da splendida cornice alla fase regionale di qualificazione del campionato italiano juniores di kumìte e kata, maschile e femminile. L'evento, organizzato in stretta collaborazione con l’assessorato allo sport del comune di Urbino e il comitato regionale Marche Fijlkam, ha visto la partecipazione dei migliori talenti provenienti da ogni angolo del territorio regionale, regalando una giornata di altissimo livello tecnico e agonistico.
A brillare sul tatami pesarese sono stati in particolare i colori del sodalizio guidato dal presidente Umberto Tocchetto. Nella specialità del kumìte (combattimento), la società ha schierato due atleti di punta: Diego Castignani nella categoria fino a 61 chilogrammi e Alessandro Pompili nella categoria fino a 68 chilogrammi. Entrambi i karateki hanno disputato una prova di grande spessore, riuscendo a conquistare un ottimo terzo posto e la medaglia di bronzo nelle rispettive categorie di peso.
Il podio ottenuto nella fase di qualificazione ha un valore doppio per uno dei portacolori della squadra, che si garantisce così una vetrina di rilievo assoluto.
Grazie alla prestazione maiuscola offerta a Urbino, Alessandro Pompili ha staccato ufficialmente il biglietto per la fase nazionale del campionato italiano juniores, in programma dal 19 al 21 giugno prossimi sul prestigioso tatami del PalaFijlkam a Ostia. Nella stessa giornata, l'impianto feltresco ha ospitato anche la quarta tappa del Trofeo Marche, una manifestazione di massa che ha richiamato oltre 300 atleti. In questa competizione la societa ha fatto registrare un vero e proprio en plein, portando sul podio tutti i componenti della numerosa spedizione agonistica.
Tra i protagonisti assoluti che sono riusciti a salire sui gradini del podio figurano Alessio Ascenzi, Francesco Colò e Federico Renzi, insieme agli esordienti Giuseppe Matricardi, Mattia Quaglietti, Michele Renzi e Diego Zaniolo. Ottime risposte in ottica futura sono arrivate anche dal cadetto Nicolò Virgili, dagli stessi juniores Diego Castignani e Alessandro Pompili e dal senior Alessandro Martini, a dimostrazione della competitività della squadra in tutte le fasce d'età.
Al termine delle gare, il presidente Umberto Tocchetto ha espresso la massima soddisfazione per i risultati conseguiti, rivolgendo un doveroso ringraziamento agli atleti presenti, ai genitori, ai collaboratori e al prezioso lavoro svolto a bordo tatami dal coach Massimo Castignani.
Un’esplosione di entusiasmo, partecipazione e senso di comunità ha caratterizzato la quarta edizione del Premio Salvi, l'iniziativa ideata da Laura Salvi e dedicata alla valorizzazione dell’identità locale attraverso lo sport, la socialità e il legame con il territorio. L’evento conclusivo, ospitato negli impianti sportivi di Valfornace, ha registrato numeri da record e una partecipazione superiore alle aspettative.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Raccontiamo il nostro paese: nuove prospettive di comunità attraverso l’atletica leggera, gli sport tradizionali e gli sport di squadra”, ha guidato una giornata che ha visto protagonisti centinaia di studenti, famiglie e cittadini, trasformando l’appuntamento in una vera festa della comunità.
Accanto agli alunni impegnati nelle attività sportive, si è registrata una forte presenza di genitori, nonni e parenti che hanno accompagnato e sostenuto i ragazzi durante le gare. Particolarmente significativo anche il ritorno di numerosi ex studenti, tornati nei luoghi della propria infanzia scolastica per ritrovare vecchi compagni e condividere un momento di festa e memoria.
Patrocinato dal Comune di Valfornace, il Premio Salvi ha coinvolto l’Istituto Comprensivo “Monsignor Paoletti”, una realtà che riunisce 14 plessi scolastici distribuiti in 9 Comuni del territorio montano. Grazie al progetto, le distanze geografiche sono state superate attraverso lo sport, trasformando l’iniziativa in un importante momento di aggregazione e condivisione.
Determinante il contributo della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, che nei mesi precedenti ha organizzato attività formative nelle scuole sotto la guida del presidente provinciale Patrizio Romaldini. Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di conoscere e praticare discipline storiche della tradizione popolare come ruzzola, birilli, freccette e piastrelle, riscoprendo giochi che fanno parte del patrimonio culturale del territorio.
La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Valfornace, della ProPieve, di Sapori di Campagna e Monti Azzurri Tipicità.
A chiudere la giornata è stata la cerimonia di premiazione, impreziosita dall’esibizione del Coro d’Istituto, che ha ricevuto lunghi applausi dal pubblico, suggellando un’edizione che ha confermato il Premio Salvi come uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione delle giovani generazioni e delle tradizioni locali.
Il comando provinciale dei carabinieri di Macerata ha tracciato il bilancio consuntivo delle attività di controllo e contrasto alla criminalità condotte sul territorio tra giugno 2025 e maggio 2026. I dati evidenziano un'intensa presenza sul campo da parte delle 40 stazioni e dei nuclei operativi e radiomobili delle compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino.
L’attività preventiva ha fatto registrare circa 22.600 servizi esterni, traducendosi in 114.000 ore di pattugliamenti e ordine pubblico. Il controllo capillare ha permesso di identificare oltre 83.200 persone e di ispezionare 60.700 veicoli, avvalendosi anche del supporto del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata e del N.a.s. di Ancona. Sul fronte della polizia giudiziaria, l’Arma ha proceduto per 6.113 delitti denunciati (l’85,8% del totale della provincia), registrando una flessione del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I reati scoperti sono stati 1.760, pari al 28,8% delle denunce, con un bilancio complessivo di 2.108 persone deferite in stato di libertà e 169 arresti.
L'anno operativo è stato segnato da interventi tempestivi a fronte di gravi fatti di sangue e di illegalità. Tra gli episodi più rilevanti si inserisce l'arresto immediato compiuto a Tolentino il 14 giugno 2025, dove i militari hanno fermato un uomo di 55 anni subito dopo l'omicidio a coltellate dell'ex moglie. Il 4 dicembre 2025, a Matelica, i carabinieri hanno localizzato in un'area impervia un cittadino macedone con intenti suicidi, rivelatosi l'autore del femminicidio della moglie consumato il giorno precedente a Monte Roberto, eseguendo il fermo della procura di Ancona. Il 23 aprile 2026, a Corridonia, i militari sono invece intervenuti in un'abitazione sventando un tentato omicidio e arrestando in flagranza un uomo di 61 anni mentre cercava di soffocare la sorella.
Sul fronte del contrasto al crimine organizzato e alla detenzione di armi, spicca l'arresto a Pioraco (3 agosto 2025) di un uomo trovato in possesso di un arsenale abusivo composto da 3 fucili, 5 pistole, 4 carabine, balestre e armi bianche. Il 27 ottobre 2025, i reparti di Porto Potenza Picena e Civitanova Marche hanno sventato un assalto militare sull'autostrada A14 a due furgoni portavalori della Mondialpol: un commando armato aveva esploso colpi e usato esplosivi senza riuscire nel colpo, e le indagini hanno portato all'arresto di three soggetti trasfertisti. A Tolentino, inoltre, è stata data esecuzione a un'ordinanza in carcere per un pregiudicato impiegato nell'edilizia locale già condannato per reati associativi mafiosi.
Il settore antidroga ha rappresentato una componente cruciale, portando all'arresto di 51 persone, alla denuncia di 94 e alla segnalazione di 199 assuntori, con il sequestro di 9 kg di hashish, 2,8 kg di cocaina e ingenti quantitativi di eroina e marijuana.
L'indagine di maggiore rilievo è stata l’operazione "Potentia", conclusa il 22 gennaio 2026 dalla compagnia di Civitanova Marche sotto il coordinamento della D.d.a. di Ancona. L'operazione ha smantellato un sodalizio dedito allo spaccio sulla costa maceratese guidato da un esponente di origini calabresi, traducendosi in 9 custodie cautelari in carcere e ulteriori 4 misure collegate, tra cui l'arresto di un soggetto che favoriva la latitanza di un capo mafioso.
Numerosi anche i singoli sequestri di rilievo: a Macerata sono state documentate ben 1.786 cessioni di eroina da parte di due cittadini stranieri, a Tolentino è stato fermato un uomo in bicicletta con due panetti di cocaina per oltre due chili, e a Montecassiano è scattato l'arresto per un 28enne che nascondeva 5,3 kg di hashish e oltre mezzo chilo di cocaina.
I carabinieri hanno perseguito 1.929 furti (168 scoperti con 37 arresti). L'operazione cardine è avvenuta il 3 agosto 2025 a Villa Potenza, dove i militari hanno intercettato una banda in trasferta da Foggia che aveva appena tranciato e rubato 5 tonnellate di cavi di rame (4,6 km) da un impianto fotovoltaico a Pollenza, provocando danni per oltre 150mila euro: tutti e 9 i componenti sono stati arrestati.
Le rapine sono stato 37, di cui 16 scoperte. A Porto Recanati è stata smantellata una baby gang denominata "NS" (No Snitch) con base all'Hotel House, responsabile di rapine con coltello e atti di bullismo tra minori. Le truffe consumate sono state invece 1.214 (273 quelle scoperte); i controlli mirati hanno permesso di intercettare e arrestare diverse coppie di truffatori, spesso provenienti dalla Campania, che colpivano anziani con la tecnica del "finto carabiniere" o "finto nipote".
Notevole l’apporto del gruppo carabinieri forestale di Macerata e del reparto parco di Visso, che hanno effettuato 22.440 controlli e riscontrato reati edilizi d'impatto, come la lottizzazione abusiva per una piscina condominiale a Castelraimondo e la realizzazione illecita di un campo da golf abusivo di 17 ettari in un'area tutelata a Potenza Picena. Il nucleo ispettorato del lavoro ha invece controllato 583 lavoratori scoprendone 382 irregolari (55 in nero); sono stati deferiti 445 soggetti, con 15 denunce per caporalato e 65 sospensioni di attività imprenditoriali.
Massima attenzione, infine, alle violenze di genere: i carabinieri hanno accertato 113 casi in provincia (65 maltrattamenti in famiglia, 26 atti persecutori e 19 violenze sessuali), procedendo a 15 arresti, 102 denunce e all'esecuzione di 19 divieti di avvicinamento o allontanamenti urgenti dalla casa familiare.
Domani, venerdì 5 giugno, alle ore 10:30 in piazza Vittorio Veneto a Macerata, si terranno le celebrazioni ufficiali del 212° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un momento istituzionale aperto alla cittadinanza per ripercorrere l'impegno quotidiano delle forze dell'ordine sul territorio.
Si aprono concrete prospettive occupazionali per 22 detenuti della casa circondariale di Barcaglione, ad Ancona, che hanno concluso con successo la quarta edizione del corso di formazione professionale per aiuto cuoco. L'iniziativa, finalizzata all'inclusione sociale e all’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio, è stata patrocinata dal garante regionale dei diritti della persona, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, e finanziata tramite un bando della Regione Marche.
Il percorso didattico ha previsto 600 ore di formazione con il rilascio di un attestato finale, oltre a un periodo di stage pratico sul campo destinato ai partecipanti in possesso dei requisiti per l’accesso al lavoro esterno. L'eccellente riuscita del progetto è stata resa possibile grazie all’organizzazione di Fores Marche, presieduta da Elio Aureli, al coordinamento della dottoressa Rossella Papili dell’ufficio locale per l’esecuzione penale esterna di Ancona e alla professionalità dei cuochi che hanno messo a disposizione le proprie competenze in qualità di docenti.
A testimoniare la validità della progettualità sono i numeri reali legati all'occupazione generata al termine del periodo di inserimento nelle aziende del territorio.
"Sono particolarmente soddisfatto dei numeri raggiunti anche con il corso per aiuto cuoco - ha sottolineato il garante regionale Giancarlo Giulianelli -. Dei 20 detenuti che, secondo i requisiti di legge, hanno avuto accesso agli stage nelle aziende tra il 2025 e il 2026, ben 6 hanno già trovato un’occupazione stabile. È un segnale concreto che conferma la validità del percorso intrapreso e dimostra quanto la società civile rappresenti un anello fondamentale nel processo di recupero e reinserimento. I risultati ottenuti nella struttura di Barcaglione, oggi considerata un vero modello a livello nazionale, costituiscono il miglior biglietto da visita per il territorio".
Il percorso rieducativo ha richiesto una sinergia istituzionale complessa che ha visto collaborare attivamente la magistratura, la struttura carceraria e il mondo della formazione. "La conclusione del corso ci offre l'occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dei percorsi professionalizzanti attivati all’interno degli istituti penitenziari marchigiani", ha dichiarato il garante Giancarlo Giulianelli, evidenziando il lavoro di rete compiuto con il contributo del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Ancona, il dottor Roberto Rossi, della magistratura di sorveglianza e della polizia penitenziaria di Ancona, guidata dal comandante Nicola De Filippis.
"Offrire una seconda opportunità a chi ha saldto il proprio debito con la società rappresenta un dovere sociale oltre che istituzionale - ha concluso il garante -. Per questo è indispensabile il coinvolgimento della società civile, primo banco di prova al termine dei percorsi formativi. Su questo fronte c’è ancora molto da fare, soprattutto sul piano dell’informazione, per far conoscere quanto la Regione e le strutture competenti stanno realizzando e i risultati positivi ottenuti".
Prima di addentrarsi tra le mura e i giardini di Villa Berta, a San Severino, è doveroso un cenno sul contesto in cui la struttura si inserisce. Questa realtà non è un’isola a sé stante, bensì il tassello di un mosaico molto più ampio, variegato e complesso, dove ogni azienda è la conseguenza di una precisa concatenazione di eventi.
Noi di Picchio News abbiamo intervistato Otello Moretti, titolare dell'attività, e la sua compagna Palma. La loro storia va ben oltre l’alta professionalità imprenditoriale: affonda le radici in una precisa visione della vita che rifiuta i modelli standardizzati. Tutto nasce per una conseguenza. È il caso del Punto Verde, azienda che oggi produce imponenti quantità giornaliere di sottoli, salse tartufate e passate di primissima qualità, nata inizialmente in modo casalingo per lavorare gli ortaggi che avanzavano dal loro ristorante, Il Marchigiano. Da lì, la scelta di estendere l'attività a una visione industriale.
Una dinamica analoga ha guidato la Pizzeria srl, che oggi è portata avanti anche dai figli di Otello e Palma e che nel corso del tempo ha raddoppiato i ritmi fino a produrre 150mila pizze al giorno. Dalla provincia marchigiana, i prodotti del Punto Verde e le pizze vengono esportati in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Inghilterra, fino alla Francia. Una direzione chiara che, partendo dal lavoro familiare di una vita, arriva sulle tavole internazionali grazie a una precisa attitudine dei titolari: affrontare i problemi complessi, risolverli e, insieme, saper immaginare, allargando i confini con la consapevolezza dei rischi e delle opportunità.
C’è un’ultima avventura, nel lungo percorso imprenditoriale di Otello e di Palma, che racconta una spiccata capacità di vedere futuro dove altri avrebbero visto soltanto fatica: Villa Berta.
Un progetto nato circa tre anni fa, quasi per intuizione, e cresciuto passo dopo passo, con la stessa ostinazione che ha sempre accompagnato la sua storia. Quando Otello è arrivato qui, Villa Berta non era il luogo curato e accogliente che si presenta oggi. Era una struttura lasciata in gran parte a sé stessa, segnata dall’incuria, dagli spazi trascurati, dagli animali morti, dal verde abbandonato, da ambienti che avevano bisogno di essere ripensati e riportati a nuova vita. Eppure, davanti a questo quadro difficile, Otello ha visto possibilità.
Da lì è iniziato un lavoro profondo di trasformazione: la pulizia degli spazi, la sistemazione del piazzale, la riorganizzazione degli ambienti, il recupero progressivo della struttura e la costruzione di una nuova identità. Villa Berta è diventata così non soltanto un luogo da restaurare, ma un progetto imprenditoriale vivo, destinato a crescere.
Otello è presente in prima persona, soprattutto in cucina. Nonostante le tante attività da seguire, continua a voler vedere, assaggiare, controllare, capire. Accanto a lui c’è lo chef Rosalino Zagaglia, già presente nella precedente gestione, con il quale si è creata una piena sintonia. La cucina è cambiata profondamente: Villa Berta non nasce come ristorante “alla carta” nel senso tradizionale. La sua vocazione è un’altra: grandi eventi, matrimoni, comunioni, cerimonie, occasioni importanti. Una struttura pensata per accogliere numeri importanti, anche centinaia di persone, senza rinunciare alla qualità. Otello ragiona da imprenditore abituato ai grandi volumi: comprare bene, organizzare bene, lavorare sulla quantità, ma senza abbassare il livello del prodotto. La sua filosofia è chiara: non una ristorazione piccola e frammentata, ma un modello capace di unire efficienza, qualità e capacità organizzativa.
In sala, invece, il volto dell’accoglienza è Palma, la compagna di Otello. È lei a seguire gli ospiti, a gestire l’organizzazione, a curare la sala con quell’esperienza maturata sul campo che spesso vale più di qualsiasi teoria. Palma racconta un lavoro fatto di attenzione, ascolto e capacità dimettersi costantemente in gioco e ridefinirsi.
“Cerchiamo sempre di migliorarci. A Villa Berta ogni ospite, ogni evento e ogni esperienza rappresentano un’occasione di crescita e uno spunto per fare meglio. Il nostro compito è ascoltare, coinvolgere le persone e aiutarle a trasformare un’idea, un desiderio o una semplice immaginazione in qualcosa di concreto e realizzabile”, spiegano Otello e Palma.
Accanto a loro c’è anche il figlio di Otello, figura fondamentale nella parte progettuale e amministrativa. È lui a seguire i fondi, i bandi e in particolare le opportunità legate al PNRR, destinati alla ristrutturazione e alla valorizzazione delle altre strutture del complesso. L’obiettivo è rimettere a nuova vita edifici belli, tipici, ricchi di potenziale, che possono diventare parte integrante di un progetto turistico e ricettivo molto più ampio.
Perché Villa Berta non vuole fermarsi a ciò che è oggi. Il progetto futuro è ambizioso: ampliare la ricettività fino ad arrivare a circa trenta camere, valorizzare la piscina già presente, realizzare nuovi servizi, creare una palestra, una spa e spazi dedicati al benessere. L’idea è trasformare Villa Berta in un complesso completo, capace di unire ospitalità, ristorazione, eventi, relax e territorio.
C’è poi il progetto di recuperare ulteriormente la villa e le strutture circostanti, immaginando anche uno spazio più intimo e selezionato dedicato alla degustazione e alla vendita di prodotti tipici. Una sorta di ristorantino e punto vendita dove raccontare un territorio vasto attraverso il cibo, i vini, i prodotti agricoli e le produzioni dell’azienda.
Villa Berta diventa così l’ennesimo tassello di una visione più grande. Non un’attività isolata, ma parte di un sistema: agricoltura, produzione alimentare, ristorazione, eventi, ospitalità. Tutto si tiene, tutto nasce da ciò che c’era prima e si proietta verso ciò che ancora deve arrivare.
"Vivo per il lavoro- afferma Otello- perché la mia soddisfazione è vedere un progetto crescere e funzionare. Fin da piccolo non ho mai pensato al guadagno, ma a raggiungere un risultato. Mi piace confrontarmi, affrontare problemi complessi e trovare soluzioni. Ma senza passione e senza una squadra unita non si va da nessuna parte".
In questa storia si ritrova pienamente il carattere di Otello: la voglia- o meglio la necessità- di fare, il bisogno di risolvere, la capacità di non spaventarsi davanti ai problemi. Anzi, quasi di cercarli, perché è proprio lì che lui trova la spinta per costruire qualcosa di nuovo.
La Scuola Secondaria di Primo Grado di Treia chiude l’anno scolastico con due importanti riconoscimenti che la proiettano tra le realtà più innovative del panorama scolastico italiano. Grazie a nuovi finanziamenti e investimenti tecnologici, l’istituto rafforza la propria offerta formativa e si candida a diventare un punto di riferimento per la didattica del futuro.
Il primo risultato riguarda il progetto “Saper(e) Consumare”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e da Invitalia. La scuola di Treia è stata l’unica nelle Marche e la quarta in Italia a ottenere il finanziamento, destinato al potenziamento del Fab Lab, del laboratorio musicale e della Web Radio per la produzione di videopodcast.
Grazie alle risorse ottenute sono state acquistate nuove attrezzature all’avanguardia, tra cui una stampante 3D, un braccio robotico, una macchina per il taglio laser, droni, una videocamera professionale e una consolle per la registrazione e il montaggio di podcast. Strumenti che permetteranno agli studenti di sviluppare competenze tecnologiche, creative e comunicative attraverso attività laboratoriali sempre più avanzate.
Un secondo importante traguardo riguarda invece il ruolo che l’istituto assumerà nella formazione sull’intelligenza artificiale applicata alla scuola. La scuola di Treia diventerà infatti uno snodo formativo per la diffusione delle nuove tecnologie didattiche, con l’obiettivo di supportare insegnanti e studenti nell’utilizzo consapevole degli strumenti digitali più innovativi.
I riconoscimenti ottenuti premiano il lavoro di innovazione portato avanti dalla dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo e dal suo staff, confermando la vocazione dell’istituto verso la digitalizzazione e la sperimentazione didattica.
L’investimento in tecnologie avanzate e formazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di ambienti di apprendimento moderni, inclusivi e orientati allo sviluppo delle competenze richieste dalla società contemporanea.
Mario Adinolfi, presidente nazionale del partito, schiera il Popolo della Famiglia in vista del ballottaggio di Macerata. "Domenica mattina dopo essere andati a messa recatevi alle urne e votate per il sindaco uscente, Parcaroli. Rifiutate la strumentalizzazione che dei cattolici è stata fatta da Tittarelli con la costruzione del ticket per le allodole", scrive in una nota il leader nazionale.
"Il Popolo della Famiglia a Macerata è guidato come sapete da Cristiana Di Stefano, che è disabile grave: aiutata dai suoi amici domenica si recherà prima in chiesa e poi al seggio superando tutte le difficoltà pur di dare continuità all’amministrazione Parcaroli. Se Noi Moderati non avesse messo il suo veto, simile a quello che alcuni vorrebbero mettere su Vannacci, sul nostro simbolo e sulla candidatura di Cristiana in Macerata Unica, Parcaroli avrebbe vinto già al primo turno", ribadisce Adinolfi.
"Gli faremo vincere il ballottaggio certo che darà attenzione alle tematiche della disabilità che sono da sempre al centro dell’azione politica del Popolo della Famiglia, insieme a quelle del sostegno alla vita nascente e alla difesa dei diritti dei più fragili", conclude il leader de "Il Popolo della Famiglia".
Valorizzare la ricerca delle nuove generazioni su temi che parlano direttamente alla società: il volontariato, l’adolescenza, il lavoro di gruppo, le pari opportunità, le questioni di genere e il ruolo dei servizi sanitari, scolastici e sociali. Con questo obiettivo l’Università di Macerata bandisce la prima edizione del Premio di laurea “Barbara Pojaghi”, istituito in memoria della professoressa Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell’Ateneo, figura di riferimento per la comunità universitaria e per la città.
Già preside della Facoltà di Scienze della comunicazione e protagonista della vita pubblica maceratese, anche come assessora e presidente del Consiglio comunale, Pojaghi ha unito nella sua esperienza il rigore della studiosa, la passione per l’insegnamento e un forte impegno civile, lasciando un’impronta riconosciuta da colleghi, studenti e istituzioni.
Il premio nasce per raccogliere e rilanciare questa eredità: l’attenzione alle persone, ai gruppi, alle relazioni sociali, ai luoghi in cui si costruiscono partecipazione, responsabilità e inclusione.
Il premio è rivolto a laureate e laureati dei corsi di laurea magistrale e magistrale a ciclo unico dell’Università di Macerata che abbiano discusso, tra settembre 2023 e ottobre 2026, una tesi capace di offrire prospettive, analisi e idee sul ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali del personale sanitario, scolastico e del welfare/sociale, tematiche approcciate con uno sguardo alle pari opportunità e alle questioni di genere.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 ottobre 2026. Il bando completo, con requisiti, modalità di partecipazione e informazioni dettagliate, è disponibile sul sito dell’Università di Macerata.
Non si ferma la campagna di rafforzamento della Settempeda in vista del prossimo campionato di Promozione. Con una trattativa rapida e concreta, la dirigenza biancorossa ha messo a segno il secondo innesto del proprio mercato, assicurandosi le prestazioni di uno dei profili più corteggiati della sessione estiva: il calciatore gambiano Ousmane Ceesay.
Il giocatore è reduce dalle esperienze nel calcio maceratese con le maglie di Carima in Terza Categoria e Cluentina in Prima Categoria, dopo essere arrivato in Italia dal Senegal, dove aveva militato nel massimo campionato nazionale. Per Ceesay si tratta del salto di categoria e del debutto assoluto nel torneo di Promozione, un palcoscenico importante per confermare doti tecniche e atletiche fuori dal comune. Il nuovo acquisto biancorosso si distingue infatti per una grande fisicità, rapidità e duttilità tattica, potendo ricoprire diverse posizioni sul fronte offensivo.
È lo stesso Ceesay a descrivere le proprie attitudini sul rettangolo verde, evidenziando la sua capacità di adattamento nei diversi scacchieri tattici. "In Italia ho cambiato un po’ il mio ruolo, giocando soprattutto da centrocampista, ma posso svolgere altri compiti come quelli di esterno e trequartista", ha spiegato l'ex Cluentina, sottolineando come ogni compito venga interpretato con una spiccata propensione d'attacco. Una versatilità che offrirà al mister diverse soluzioni strategiche nel corso della stagione.
Subito dopo la firma sul contratto, il neo acquisto ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'approdo a San Severino Marche, rivelando anche alcuni retroscena di mercato.
"Sono felicissimo. L’opportunità che mi ha dato la Settempeda è grande e vorrei iniziare quanto prima - ha dichiarato Ousmane Ceesay -. Da subito ho capito che la decisione migliore per la mia carriera sarebbe stata questa. Mi è piaciuto davvero tutto: i dirigenti, l’ambiente, le persone che ho incontrato, lo stadio. Sono uno che punta ad obiettivi importanti e che vuole vincere, così come la società che è stata chiara da questo punto di vista. Ammetto che molte società mi hanno cercato, anche di recente, ma a tutte ho detto che avevo già deciso e trovato la nuova squadra: avendo già dato la mia parola alla Settempeda non avrei mai cambiato idea. Non vedo l’ora di giocare e sono prontissimo a dare il massimo".