Sono arrivati in pullman per portare quanto raccolto in segno di solidarietà direttamente nelle mani del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. I donatori del gruppo Avis “Ugo Fioramonti” di Paliano, insieme agli Amici Bike di Paliano e ai donatori dei gruppi Avis di Fiuggi e Ferentino, guidati dalla presidente Antonella Rosina, sono stati ricevuti in piazza Del Popolo dagli avisini settempedani. Con i vice presidenti, Alberto Pancalletti e Dino Marinelli, c’erano i componenti del consiglio direttivo ma anche tanti donatori. Insieme a un assegno in denaro gli avisini di Paliano hanno donato anche giocattoli per i più piccoli. La giornata si è conclusa con una breve conviviale presso la taverna del Palio dei Castelli. In segno di ringraziamento la comitiva al termine del pranzo, che non era programmato, ha raccolto altri fondi consegnati anch’essi al sindaco.
L’Avis “Ugo Fioramonti” di Paliano è una sezione nata nel 1994 ad opera di Elena Mastrella. Negli anni successivi il testimone è passato nelle mani di Antonio Collalto, Cristina Curti sino ad arrivare ad Antonella Rosina, che si occupa interamente dell’associazione che riunisce i volontari del sangue.
Primo anno di attività per il progetto del servizio Servizi alla persona del Comune di Macerata Famiglie a Colori, fortemente voluto dall’assessore Marika Marcolini, finalizzato alla promozione dell’affido di minori stranieri non accompagnati nel territorio, attraverso la ricerca e la valutazione di famiglie disponibili ad accogliere i ragazzi e successivo abbinamento.
Per festeggiare l’anniversario, nella sede del centro educativo comunale il Sestante, si sono ritrovati i 12 minori stranieri non accompagnati che nel corso dell’anno sono arrivati in città e per i quali è stato possibile trovare delle famiglie che li hanno presi in affido, i nuclei familiari che li hanno accolti e gli operatori coinvolti nel progetto compresi, oltre alle assistenti sociali, la psicologa che segue il percorso di gruppo delle famiglie, la docente del corso d’italiano volontaria delle Acli e i ragazzi del servizio civile che curano l’integrazione nella rete cittadina.
Grazie al progetto Famiglie a colori i ragazzi stanno imparando a vivere l’integrazione e i suoi problemi e possono far conto sui consigli delle famiglie che li hanno accolti che hanno già vissuto in prima persona questa esperienza.
“Ognuno ha messo a disposizione la propria casa – afferma il Dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Macerata, Gianluca Puliti - facendo incrociare la propria esistenza con quella di altre persone e ora vediamo i frutti positivi con sviluppi anche inattesi di questi incroci. Dare disponibilità significa poi riceverla quando se ne ha bisogno: il terremoto, ad esempio, non ha guardato in faccia nessuno e non si è preoccupato delle residenze o dei colori, colpendo tutti, indiscriminatamente. Così da un giorno all’altro, anche chi era ricco e stava bene, si è trovato senza casa e è stato costretto a dover chiedere ospitalità ad altri, proprio come questi ragazzi venuti da lontano”.
“Sono molto soddisfatta dei risultati del progetto – dichiara l’assessore Marika Marcolini – perché siamo andati ben oltre le nostre aspettative. Siamo partiti dall’assunto che solo l’affidamento alla famiglia può dare in maniera intensa l’accoglienza e il calore necessari per diventare cittadini europei a tutto tondo, assicurando a questi ragazzi fiducia e sostegno ma anche la possibilità di ritrovare una parte degli affetti lasciati durante il lungo e difficile viaggio per arrivare qui in Italia. Auspico lunga vita al progetto che è solo all’inizio della sua potenziale evoluzione e che siamo convinti possa diventare una buona pratica da esportare anche in altri comuni”.
I ragazzi e le famiglie affidatarie sono stati invitati a creare la ricetta simbolica dei “Biscotti a Colori” dove, seppur con proporzioni diverse in ogni ricetta, c’era la presenza della disponibilità, dell’ascolto, della comunicazione e soprattutto di una buona dose di fiducia.
Per candidarsi a diventare una Famiglia a Colori si può UPS _ Ufficio di Promozione Sociale 0733/256243 e 0733/256465.
San Severino Marche aiuta San Severino Marche. Questo, in sintesi, lo scopo dell’iniziativa “Il tuo regalo per la città” proposta alla propria clientela dalla Upim di San Severino Marche in occasione del Natale. Dal 5 al 24 dicembre scorsi il grande magazzino di viale Bigioli ha deciso di destinare un euro, per ogni venti euro di spesa incassati, al Comune con la causale “pro terremotati”.
Un’idea originalissima venuta alle titolari del negozio e che ha trovato subito i favori dei settempedani ma anche della clientela da fuori città. Quanto raccolto sarà utilizzato per i progetti che il Comune di San Severino Marche ha deciso di mettere in atto con i fondi messi insieme in occasione del terremoto.
Dopo mesi di alti e bassi con un movimento demografico tutto sommato stabile, nel mese di novembre la popolazione di Montecosaro ha subito un notevole incrememento ed ha raggiunto il suo recordo storico con 7160 residenti, composti da 3541 maschi e 3619 femmine.Per gli appassionati delle statistiche, sono appena stati resi noti anche i numeri dell'ultimo mese dell'anno che vedono questo dato in leggero calo. A dicembre il numero dei residenti è stato infatti di 7144 unità (3533 maschi e 3611 femmine), a cui si è arrivati per un saldo negativo tra nati e morti (-2) e tra gli iscritti e cancellati dall'anagrafe cittadina (-14).Per concludere, il numero dei nuclei familiari alla fine del 2016 risulta essere di 2572 unità, mentre le convivenze registrate sono 2.
Sono attualmente 4.527 i migranti accolti nelle Marche, di cui 3.896 in regime di accoglienza straordinaria e 646 dagli Sprar gestiti dai Comuni. Sono i dati emersi nel corso del Tavolo di coordinamento sull'immigrazione che si è riunito presso la Prefettura di Ancona alla presenza dei prefetti e dei questori delle Marche, di rappresentanti della Regione e del presidente dell'Anci.
Una riunione, ha riferito il prefetto Antonio D'Acunto, in cui non si è parlato di nuovi Cie. ''L'obiettivo del piano nazionale - ha ricordato il prefetto - è aumentare l'accoglienza da parte degli Sprar rispetto a quella straordinaria. Questo incrementando il numero dei Comuni aderenti e favorendo così l'accoglienza diffusa dei migranti e non le concentrazioni". Dalla crisi sismica iniziata lo scorso agosto alle Marche non sono stati più assegnati nuovi migranti.
Degli oltre 4 mila migranti presenti oggi, la provincia di Ancona ne ospita 1.317 (di cui 208 nel Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), 579 Ascoli Piceno (di cui 90 nello Sprar), 681 Fermo (132 nello Sprar), 975 a Macerata (123 in Sprar) e 990 a Pesaro (93 nello Sprar).
(Fonte: Ansa)
Quando il cibo e l’arte si incontrano nel nome della solidarietà nasce una cena “da favola”! Appuntamento venerdì 20 gennaio a Villa Gazzani a Civitanova Marche, con la cucina dello chef Enrico Mazzaroni e le opere di Leonardo Cemak. Una cena evento in collaborazione con Laboratorio del Gusto Comunicazione & Eventi e l’Associazione culturale Verticale d’Arte.
Nato da un’idea dello chef Enrico Mazzaroni del Ristorante Il Tiglio di Montemonaco (AP), Favole&Forchette è un format itinerante che realizza il desiderio di introdurre il pubblico a un’esperienza sinestetica basata sul racconto che si dipana tanto attraverso le fiabe, quanto attraverso gustose pietanze e buon vino, trasportando gli ospiti nel fantastico mondo delle favole e del cibo ad esse ispirato.
Questo ciclo viene inaugurato -nell’esclusiva venue di Villa Gazzani a Civitanova Marche, messa a disposizione con generosità dall’imprenditore Franco Gazzani per l’occasione- dall’evento ispirato alla favola di Biancaneve, in cui si troveranno per la prima volta a dialogare la sapiente cucina dello chef Enrico Mazzaroni e la colta pittura dell’artista Leonardo Cemak, e che avrà luogo venerdì 20 gennaio 2017 alle ore 20:30.
Un'importante iniziativa che coniuga la voglia di tornare a sognare con il gusto e l’arte e che consente al Ristorante Il Tiglio –dopo i recenti terribili eventi sismici che lo hanno colpito- di tornare a farsi apprezzare con una one night only in un contesto suggestivo e con il valore aggiunto artistico d’eccezione.
Entrambi i “narratori” di questa favola, Enrico Mazzaroni e Leonardo Cemak, sono accomunati da percorsi di studi bolognesi: il primo nell’ambito della giurisprudenza e della psicologia, il secondo presso l’Accademia di Belle Arti. Ma poi, mentre Mazzaroni lascia la promettente carriera di ricercatore universitario per il fascino della ricerca e della sperimentazione in campo gastronomico, Cemak si avvicina all’illustrazione iniziando a coniugarla con la pittura. Così, Mazzaroni avvia un percorso culinario che parte dal territorio e dalla tradizione erigendo un vero e proprio baluardo del gusto tra le vette dei Sibillini: il Ristorante il Tiglio di Montemonaco, coadiuvato dall’inseparabile maître sommelier Gian Luigi Silvestri; Cemak invece diviene fine illustratore e acuto vignettista per riviste come Epoca, L’Unità, Panorama, Satyricon di Repubblica, Linus e Comix, dedicandosi – allo stesso tempo – alla grafica e al video, ma rimanendo sempre fedele alla pittura attraverso la quale crea mondi in bilico tra realtà e fantasia, popolati da presenze conturbanti e inaspettate. In ogni tela Cemak, come in quelle ispirate all’iconografia di Biancaneve, dà forma a intricati misteri, in cui boschi oscuri fanno da scenografia a personaggi che si manifestano quasi fossero delle apparizioni sacre.
L’iniziativa, partita esattamente un anno fa, ha consentito di raccogliere 2.436 di farmaci che altrimenti sarebbero andati perduti e, ora, serviranno a curare i poveri del territorio. 2436 confezioni di farmaci (soprattutto antitrombotici, antibiotici e ipoglicemizzanti), per un controvalore economico pari a 35158,21 euro: è il risultato – a dicembre 2016 - dell’iniziativa Recupero farmaci validi non scaduti promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e avviata nell’ottobre del 2015 con la collaborazione dei Comuni di Civitanova (capofila) e Morrovalle e con il Rotary Club Civitanova.
Tre le farmacie che hanno aderito al progetto: sono le Comunali 3 e 5 di Civitanova e la Comunale di Morrovalle. I medicinali raccolti in questi 14 mesi aiuteranno i poveri assistiti dall’ente caritativo A.S.P. Opera Pia “Antonio Gatti” di Montecosaro, cui sono stati donati. A livello nazionale, grazie al Recupero farmaci validi sono stati raccolti, negli ultimi 12 mesi 242mila farmaci, per un controvalore economico pari a oltre 3 milioni di euro.
Così al Comune di Civitanova si è tenuta un incontro per fare il punto della situazione in cui erano presenti il sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta, il delegato territoriale del Banco Farmaceutico Pierluigi Monteverde con la dottoressa Emanuela Naticchi, farmacista, il presidente del Rotary Civitanova Lucia Dignani con Damiano Morettini e Giancarlo Cognigni e Carlo Flamini, coordinatore ATS14.
“Si tratta di un gesto tanto prezioso per un povero che così può curarsi, quanto a costo zero per chi lo compie. E’ un atto di carità che, con il freddo che avanza e l’influenza che quest’anno giunge in anticipo, diventa indispensabile per migliaia di indigenti”, afferma Pierluigi Monteverde, delegato territoriale di Banco Farmaceutico nelle Marche. “Per compierlo – aggiunge -, è sufficiente quel minimo sforzo necessario per ricordarsi dei medicinali inutilizzati che giacciono nei nostri armadietti. Il Recupero Farmaci Validi è stato insieme a tanti altri fenomeni positivi che animano il nostro tessuto sociale, precursore e fonte di ispirazione del contenuto della Legge Antisprechi, la norma approvata di recente che prevede semplificazioni nella raccolta e nelle donazioni di medicinali per i bisognosi. A proposito di fenomeni positivi, è determinante che alla prossima Giornata di Raccolta del Farmaco – GRF, che si svolgerà sabato 11 febbraio 2017, partecipi il numero più ampio possibile di persone, recandosi in una farmacia che espone la locandina dell’iniziativa per acquistare un farmaco che sarà donato agli indigenti”. Ancora più importante questa giornata per le esigenze nate dopo il terremoto che ha colpito la nostra provincia.
“Per noi questa iniziativa è motivo di orgoglio e di impegno – ha detto il sindaco di Civitanova Corvatta – il risultato raggiunto ci fa sentire molto contenti. Obiettivo è quello di far crescere l'iniziativa, trovando altri canali di raccolta e smistamento dei farmaci”.
L’INIZIATIVA
Nelle nostre case quotidianamente restano inutilizzate o vengono sprecate e gettate tonnellate di farmaci ancora validi. All’interno delle farmacie che aderiscono al Recupero farmaci validi sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno, assistito dal farmacista, può donare i medicinali di cui non ha più bisogno. Possono essere recuperati farmaci con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nella loro confezione originale integra, con l’esclusione dei farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata, quelli ospedalieri (fascia H) e appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti.
Un ringraziamento particolare al Rotary di Civitanova Marche che dall’inizio del progetto è presente sia come impegno economico che come disponibilità di tempo per finalizzare questa opera di carità. Persone che insieme ai volontari del BF portano a compimento l’intera procedura per la reimmissione in circolo del farmaco recuperato in farmacia.
E' "amareggiato e sorpreso" per la consegna delle prime casette ai terremotati di Norcia Mauro Falcucci,sindaco di Castelsantangelo sul Nera.
"La consegna a Norcia riguarda il terremoto del 24 agosto - dice -, ma noi dopo quel primo sisma avevamo già individuato un fabbisogno di 11 SAE e l'area, nella disponibilità del Comune, nella frazione di Nocria, dove posizionarle".
"Era stato fatto tutto. Non ci possono essere terremotati di serie A e di serie B, confido che la Regione Marche si attiverà immediatamente per sanare questa disparità di trattamento inaccettabile". Nessuna polemica da parte dell'assessore alla Protezione civile Sciapichetti: "i sindaci sono in prima linea dal 24 agosto. La Regione sta lavorando 24 ore su 24, stanno partendo gli appalti per i lavori di urbanizzazione delle aree indicate dai Comuni. E questa è una partita che si vince con il gioco di squadra, lavorando tutti insieme" (ANSA).
L'Università di Camerino, fra le più antiche d'Italia e prima 'industria' del territorio, rialza la testa dopo il terremoto che ha devastato la città e le strutture universitarie, quelle legate alla didattica ma soprattutto i campus.
Mano a mano che si rendono di nuovo disponibili gli appartamenti nei palazzi che hanno ottenuto l'agibilità, gli studenti lasciano la costa, dov'erano ospitati (soprattutto a Civitanova Marche, in provincia di Macerata e nel vicino Abruzzo, a Tortoreto, dove hanno trovato alloggio 360 studenti fuori sede) e tornano a Camerino. "Piano piano - dice il rettore Flavio Corradini - li stiamo riportando qui o in un raggio d'azione ragionevole. I pullman viaggiano regolarmente e ogni giorno li vanno a prendere e li riportano nelle località in cui si sono dovuti trasferire. Quelli che non hanno trovato una sistemazione seguono le lezioni in streaming, e il sistema funziona perfettamente. Diciamo che il 60% degli studenti è 'in presenza', il 40% segue le lezioni a distanza". (ANSA)
E’ già operativo il Centro Funerario “Città di Macerata” situato in via dei Velini 235 (Macerata). Una struttura moderna e accogliente che si snoda su 1000 metri quadri, offrendo ai clienti la possibilità di usufruire di 2000 metri quadri di parcheggio riservato. La Casa del Commiato è l’unica in città e si propone come alternativa all’obitorio cittadino, dove purtroppo la riservatezza, a causa delle attuali contingenze, non viene sempre garantita. I servizi offerti dalla Casa del Commiato di Luca Buldorini, già titolare di un’impresa funebre in città, sono ricalcati sul modello delle più innovative strutture d’Italia. Quello di Luca Buldorini è un modo totalmente nuovo di pensare e proporre un servizio di onoranze funebri: qualità a prezzi contenuti, abbattendo quei passaggi intermedi che incrementano i costi senza garantire una maggiore efficienza. Attraverso personale qualificato , automezzi funebri, che comprendono anche veicoli speciali a seconda delle esigenze, l’impresa mette a disposizione servizi quali la tutela legale in caso di decessi di natura colposa o dolosa, la presenza di un assistente di conforto e un servizio di assistenza all’espletamento di formalità e pratiche burocratiche e amministrative. Passione e impegno hanno permesso al giovane imprenditore di realizzare il progetto: <La crisi economica e una politica di risparmio nel settore sanitario- spiega il titolare Luca Buldorini- hanno fatto sì che a fronte di un aumento di decessi a carico della struttura ospedaliera cittadina, di fatto quadruplicato, le famiglie investite da queste disgrazie si trovano ad affrontare l’evento completamente da sole e senza avere, in numerosi casi, garantiti privacy, conforto e rispetto del soggettivo e particolare dolore. La Casa del Commiato vuole restituire l’ambiente domestico, permettendo di elaborare il lutto in totale riservatezza. Quando si perde una persona cara sono necessari conforto, serenità e raccoglimento>. Prossimamente nella cappellina interna si terrà una cerimonia in onore di tutti i defunti, contestualmente avrà luogo l’inaugurazione ufficiale della Casa del Commiato già in funzione. Di seguito i servizi forniti dal Centro Funerario.
Assistenza Immediata:
La Casa del Commiato si avvale dei suoi preparati collaboratori per fornire qualsiasi assistenza di tipo tecnico e gestionale a chiunque venga ospitato dalla struttura.
Privacy e Discrezione:
Confortevoli sale private per la veglia, dotate di posti a sedere e corner privato per i parenti, completamente personalizzabili a seconda delle esigenze.
Personalizzazione del Servizio Funebre:
Le famiglie del defunto hanno la possibilità di addobbare la sala e allestirla in base alle loro preferenze.
Sala Tanatoestetica:
La Casa del Commiato si occupa del trattamento estetico e vestizione della salma nel rispetto delle direttive Asl e della dimensione emotiva dei familiari.
Recapito Online di Tributi e Messaggi di Cordoglio:
La Casa del Commiato offre al cliente la possibilità di consegnare dei messaggi di condoglianza alla famiglia del defunto.
Omaggi Floreali:
La Casa del Commiato mette a disposizione per i suoi clienti il servizio a domicilio di bouquet e composizioni floreali.
Sala per le Funzioni Religiose e Laiche:
Una cappellina privata per celebrazioni e momenti di raccoglimento. Ogni stanza è dotata di telecamere in funzione h 24.
Parcheggio Riservato:
E’ munita di uno spazioso parcheggio all’esterno della struttura.
Area Ristoro:
All’interno della struttura della Casa del Commiato gli ospiti avranno la possibilità di ristorarsi in un’area apposita.
Connessione Wi-Fi:
In tutta la struttura è disponibile per gli ospiti la connessione ad internet
Per informazioni sono attivi il numero verde 800363738 e il sito www.centrofunerariomacerata.it
Nuova allerta meteo della Protezione Civile regionale valida dalla mezzanotte di oggi alle 6 di sabato 14 gennaio.
Nella giornata di venerdì, la formazione di una depressione sull'Italia settentrionale ed il successivo spostamento verso levante, favorirà dapprima l'instaurarsi di venti di Garbino sulle Marche e, dalla serata, l'attivazione di forti correnti settentrionali, con brevi nevicate a quote basse.
Dalla tarda serata di venerdì 13 e nella notte su sabato previste deboli precipitazioni sul settore centro-settentrionale della regione, specie quello costiero, con brevi nevicate al di sopra dei 200 m, localmente anche a quote più basse.
Per quanto riguarda il vento, nella giornata di venerdì 13, forte da sud-ovest, con raffiche fino a burrasca forte più probabili nel comparto montano e collinare della regione. Dalla tarda serata di venerdì 13 e nella notte su sabato, forte da nord-est lungo la fascia costiera, con raffiche fino a burrasca forte.
L‘Avis Treia lancia l’emergenza sangue.
2600 le unità mancanti in Italia a causa di influenza e maltempo. Si invitano i soci idonei alla donazione che non abbiamo compiuto l'ultimo prelievo da meno di tre mesi e che siano in buona salute (per il plasma basta un mese) a recarsi oggi stesso al trasfusionale di Macerata o domani al centro prelievi di Treia (orario 8.30-11.30). Per prenotazioni tel. 380.1058133.
Ulteriori sedute Treia:
- sabato 21/1, h. 8.30-11.30;
- venerdì 27/1, h. 8.30-11.30.
La maratona di solidarietà avviata in favore di Pieve Torina, comune fortemente colpito dal terremoto, è proseguita anche durante le feste natalizie. Sono stati tanti i montecassianesi che hanno colto il vero senso delle festività decidendo di effettuare una donazione in favore degli abitanti del comune maceratese che quest’anno sono stati costretti a trascorrere anche le feste di Natale e Capodanno tra freddo e disagio.
Lo scorso 22 dicembre, il sindaco Leonardo Catena aveva simbolicamente consegnato nelle mani del primo cittadino di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, un assegno da 3.300 euro, somma raccolta grazie alle attività e alle manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali. Ma la raccolta fondi non si era fermata, anzi è proseguita senza sosta e la somma è aumentata fino a raggiungere quota 5.275 euro. Così il sindaco Catena ha colto l’occasione per ringraziare la Corale “Piero Giorgi” e la Banda filarmonica comunale “Piero Giorgi” per le raccolte effettuate rispettivamente nei concerti del 26 dicembre e del 1° gennaio, ed un gruppo di privati cittadini che hanno fatto una donazione in occasione del cenone di San Silvestro.
Nei prossimi giorni la somma incassata verrà riversata in favore del Comune di Pieve Torina. Ma la raccolta di beneficenza non è ancora conclusa. Nel corso di quest’anno, infatti, sarà ancora possibile fare ulteriori donazioni di fondi o beni con versamento sul conto di tesoreria del Comune di Montecassiano indicando come causale “Pro Sisma 2016”, all’interno del progetto “Montecassiano solidale”.
Nei giorni scorsi si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino in carica per il quadriennio 2017/2020.
Il Consiglio è così composto:
PRESIDENTE Rosaria Garbuglia
VICE-PRESIDENTE Anna Bernabei
SEGRETARIO Marco Domizi
TESORIERE Carla Carestia
CONSIGLIERI Andrea Cervellini
Stefano Falcioni
Andrea Fradeani
Giorgio Gentili
Enzo Rossini
Federica Santalucia
Cristiano Soccionovo
E’ stato altresì rinnovato il Collegio dei Revisori, in carica per lo stesso periodo, e così composto:
PRESIDENTE Roberto Nardi
COMPONENTI EFFETTIVI Samuele Salvucci
Domenico Perugini
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato sindacale da FABI.
"Come FABI, non solo da ora, abbiamo sempre cercato di rappresentare - anche a costo di divenire impopolari - la verità di quanto accaduto alla Nostra Banca, cercando di anticipare temi che poi si sono purtroppo inevitabilmente materializzati, nonostante il tentativo da parte di molti (Classe Politica, Vigilanza ed attuale Management) di tenerli nascosti. Non crediamo di essere particolarmente "intelligenti" rispetto ad altri: di certo, però, abbiamo a cuore il destino dei nostri colleghi, del nostro territorio, crediamo nella trasparenza ed abbiamo ben capito dal famoso 22 novembre 2015 di cosa è capace la triade sopra nominata (Classe Politica, Vigilanza ed attuale Management)!!!
Ricordate lo scorso volantino nel quale abbiamo invocato giustizia sia per gli obbligazionisti che per gli azionisti, anche alla luce delle regole imposte dal Fondo di Solidarietà, nate appositamente per ridurne quanto più possibile il ricorso?
Ebbene, anche in quella occasione abbiamo anticipato tantissimi interventi sull'argomento. Pensate...anche il vescovo di Arezzo, nell'omelia delle Vigilia di Natale, ha chiesto giustizia, sottolineando le differenza tra quanto deciso nel caso delle "celebri" Good Banks ed il caso Monte Paschi. E non è di certo stato il solo!!! Sull'argomento sono intervenuti il sindaco di Ferrara, quello di Arezzo ed addirittura quello di Siena, il quale, molto sinceramente, ha ammesso l'esistenza all'interno dello stesso Stato di due pesi e due misure (forse anche più di due se consideriamo anche il caso Tercas, Cassa di Cesena, Veneto Banca e Popolare di Vicenza). Notizia di ieri, poi, che in Veneto Banca e Popolare di Vicenza sono state avanzate proposte di ristorare, seppure parzialmente, anche i possessori di Titoli Azionari.
I "soli" a non intervenire in maniera convincente (ed ormai non ne siamo di certo sorpresi) sono stati i Parlamentari Marchigiani, i Sindaci di Pesaro (forse perché Vice Presidente del PD Nazionale?), di Ancona, di Macerata e, per non smentirsi, il Governatore della Regione Marche.
Nella speranza che almeno ora la nostra Classe Politica decida di intervenire, a partire dalla tutela di Obbligazionisti ed Azionisti, poniamo all’attenzione di “Lor Signori” altri due temi.
Il primo: quante e quali posizioni saranno cedute alla Bad Bank?
Come abbiamo più volte letto, uno degli aspetti negoziali più significativi nella trattativa per l'acquisto di 3 delle 4 Good Banks da parte di UBI, è la cessione di ulteriori partite deteriorate rispetto a quelle già cedute a REV a seguito della Risoluzione.
Ebbene, quello a cui stiamo, giorno per giorno, assistendo è il censimento di centinaia di posizioni a credito deteriorato, pronte per il successivo giro a sofferenza, per consentirne il passaggio alla società veicolo prescelta.
Di certo alcune di queste posizioni sarebbero, comunque, finite nel novero delle sofferenze, ma, in diversi casi, si tratta di clientela che poteva ancora essere gestita in bonis dalla Banca, mettendo in campo azioni capaci di risolvere positivamente la questione ed evitando così la segnalazione a sofferenza (che coinvolge tantissime aziende ed anche persone fisiche se non altro quali garanti delle stesse società), le cui conseguenze saranno inevitabili e gravissime. A seguito della segnalazione a sofferenza anche le altre banche dovranno, infatti, fare altrettanto attraverso la revoca degli affidamenti: aziende che pur in difficoltà sono ancora operative e sul mercato, si vedranno, quindi, impossibilitate ad operare con il sistema bancario o, comunque, lo potranno fare con una miriade di difficoltà.
Il secondo (e non certo per importanza): cosa prevede il piano industriale redatto da UBI e sottoposto al vaglio della Vigilanza e della BCE?
Questi giorni abbiamo letto sulla stampa le notizie più disparate rispetto alla quantificazione dei possibili esuberi rinvenienti dall’operazione di acquisizione. Qualcuno forse non ci sta raccontando la verità in ordine a quanto prevederebbe il Piano Industriale redatto da UBI e di certo già presentato alla Vigilanza ed alla BCE, documento il cui deposito è obbligatorio per ottenere le necessarie autorizzazioni, anche ed in specie agli eventuali esuberi.
I numeri ventilati, soprattutto se riferiti all’enorme cifra di 1.700 non possono non spaventare, perché in tale evenienza ci troveremmo di fronte ad un numero enorme di Lavoratori in eccesso difficilmente gestibile. Come FABI non vogliamo certo ripercorrere quanto successo il 22 novembre 2015 con la Risoluzione e, per quanto ci riguarda, respingiamo qualsiasi ipotesi che preveda gli impatti sopra descritti. Valuteremo, in particolare, solo le proposte che saranno inserite in un preciso Piano Industriale, delle quali pretendiamo di conoscere tutti gli elementi compresi quelli di prospettiva.
Ora crediamo che sia finalmente chiaro a tutti (anche a quegli inguaribili ottimisti che solo alcuni giorni fa attraverso comunicati Istituzionali hanno evitato di affrontare la realtà che sembra profilarsi), a cosa è valso quello che ancora qualcuno osa chiamare "salvataggio delle 4 banche", iniziato già con il discutibile Commissariamento:
- la distruzione di centinaia di milioni di risparmi, per la quale si è cercato di "indorare" la pillola varando un fondo speciale riservato unicamente agli obbligazionisti (nulla si è fatto per gli azionisti) e con regole specificatamente studiate per consentirne l'accesso a pochi;
- la segnalazione a sofferenza di centinaia di posizioni, molte ancora gestibili, rischiando così di scrivere la parola fine sulla storia di molti imprenditori che ancor oggi cercano di affrontare e superare lo scenario attuale, sperando in una possibile ripresa economica;
- la perdita, già avvenuta, di posti lavoro per centinaia di colleghi, (solo per Banca Marche dobbiamo sommare ai 200 precari gli oltre 350 colleghi in esodo), alla quale si dovranno sommare gli ulteriori esuberi da tutti ipotizzati (si tratterebbe solo di definirne il numero).
Chiariamoci, siamo assolutamente favorevoli all'aiuto di Stato deciso a favore di MPS, così come siamo stati ben contenti di quanto deciso per Cassa di Risparmio di Cesena, Carim, Veneto banca, Popolare Vicentina, etc...
Di certo, però, come FABI non possiamo tollerare che il nostro Territorio fatto di persone oneste (imprenditori e non), di solerti lavoratori e di formidabili risparmiatori sia ulteriormente danneggiato, dopo essere di già stato offeso e colpito al cuore con il Decreto di Risoluzione.
Ferire ulteriormente il già provato tessuto economico di questi territori significherebbe generare nuova povertà, ulteriore disoccupazione e deprimere ancora la sua capacità di risparmio.
Nessuno, neppure il nuovo assetto proprietario, potrà prosperare in un tessuto sfinito dalle decisioni assunte in ordine agli eventuali esuberi di Personale e neppure ad un feroce ricorso alla pulizia di crediti con l'inevitabile passaggio a sofferenza di tante realtà che ancora cercano di reagire alla crisi.
Chi deciderà, laddove fosse, di adottare certi comportamenti dovrà poi assumersene le inevitabili responsabilità, consapevole che questi ultimi non saranno facilmente digeriti e si tradurranno inevitabilmente in perdita di clientela".
Parte da Facebook il commento laconico del sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini sulle operazioni che il colosso Eataly ha intrapreso nei confronti dei territori del Centro Italia duramente colpiti dal sisma degli scorsi mesi.
Le parole del sindaco fanno capire che i territori marchigiani, ancora una volta, sono stati tagliati fuori da quella che è la vetrina mediatica dal momento che non ci sono carni della nostra regione tra quelle mappate da Eataly.
"Eataly - si legge nel commento -, conferenza stampa insieme a Preci e Norcia per raccolta fondi e promozione del territorio... mi imbatto nella mappa delle grandi carni italiane... nessuna nelle Marche o in Umbria, una nel Lazio... la ovina "sopravvissana"... è evidente che abbiamo molto fa imparare sulla promozione e valorizzazione del territorio..."
Nei giorni scorsi, si è svolta in piazza Martiri di Montalto e in piazza Mauruzi una manifestazione organizzata dalla delegazione Toscana della Federazione Italiana Fuoristrada, in collaborazione con le delegazioni di Marche, Umbria e Abruzzo, volta a portare un “Sorriso” soprattutto ai bambini. I fuoristradisti intervenuti hanno offerto a chiunque volesse salsicce e arrosticini cotti al momento, panini e dolci vari.
Ai bambini che sono intervenuti le befane fuoristradiste, con simpatia ed entusiasmo, hanno offerto una calza piena di dolci leccornie.
Anche il Sindaco Giuseppe Pezzanesi si è voluto complimentare per questa bella iniziativa, assaggiando le varie specialità regionali che sono state cucinate al momento e poi offerte.
Nel pomeriggio tutto il gruppo ha raggiunto un agriturismo del luogo dove sono ospitate alcune famiglie e dei bambini a cui le stesse befane hanno donato la calza e un pò di allegria e
Successivamente, sempre tutto il gruppo, ha visitato il centro di prima accoglienza ricavato all’interno dello Spazio ‘815 e dove attualmente vengono accolte diverse persone di tutte le età a cui le Delegazioni della Federazione Italiana Fuoristrada hanno donato dolciumi, calze della Befana, giocattoli e vestiario.
Inoltre i fuoristradisti presenti hanno raccolto circa 600 euro che saranno versati sul conto corrente del Comune di Tolentino dedicato alla ricostruzione della scuola.
La splendida giornata si è conclusa con le foto di rito ed i ringraziamenti alle Delegazioni che hanno organizzato la manifestazione e alla Pro Loco TCT che ha fornito l’indispensabile supporto logistico.
Proseguono i lavori di sgombero e pulizia della carreggiata del lungomare nord di Civitanova Marche, nel tratto compreso tra gli stabilimenti Batik e Lampara.
Il tratto in questione è ancora chiuso alla circolazione delle auto in quanto sono in azione uomini e mezzi per togliere gli ultimi accumuli di sabbia creatisi con le forti raffiche di vento della scorsa settimana. In particolare, è la pista ciclopedonale ad essere ancora, a tratti, invasa dalla sabbia.
“Sicurezza sismica degli edifici e dei centri storici. Informarsi per conoscere, capire, prevenire” è il titolo del convegno di studi promosso dal Comune di San Severino Marche in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, in programma per venerdì prossimo (13 gennaio), alle ore 21, al teatro Feronia.
Dopo i saluti del sindaco, Rosa Piermattei, seguiranno gli interventi del professor Stefano Lenci, ordinario di Scienza delle Costruzioni presso la facoltà di Ingegneria, sul tema: “La vulnerabilità sismica degli edifici”, del professor Enrico Quagliarini, docente di Architettura Tecnica presso la facoltà di Ingegneria sul tema: “Terremoto e centri storici: studi e ricerche per la sicurezza e la riduzione del rischio”, del dottor Francesco Clementi, ricercatore di Scienze delle Costruzioni sulla “Normativa sismica e le costruzioni esistenti”. Chiuderà le relazioni l’ingegner Patrizia Angeli, presidente nazionale Ipe, l’associazione degli Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
Sono 11.114 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile in seguito alle forti scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell’Italia centrale il 24 agosto, il 26 e il 30 ottobre: 7.201 nelle Marche, 2.311 in Umbria, 596 nel Lazio e 1.006 in Abruzzo.
In particolare, sono circa novemila le persone ospitate in alberghi e strutture ricettive, di cui 3.257 sul proprio territorio e 5.705 lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno. Sono oltre novecento gli alloggiati nei moduli e negli appartamenti realizzati in occasione di terremoti del passato, in Umbria, nelle Marche e in Abruzzo, mentre sono quasi trecento coloro che trovano accoglienza nel proprio comune in container, moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali e camper allestiti in questi mesi dalla Protezione Civile. Sono, infine, poco meno di mille gli assistiti in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio comune.
Degli oltre 7.000 assistiti nella Regione Marche, quasi 2.000 sono in strutture ricettive sul territorio e circa 4.300 negli alberghi della costa adriatica.In Umbria, invece, nelle strutture ricettive sul territorio sono oltre 500, mentre circa mille sono ospitati negli alberghi individuati in altre aree nella stessa Regione e sul lago Trasimeno.Per quanto riguarda i 596 cittadini del Lazio assistiti direttamente, oltre 350 hanno trovato alloggio negli alberghi della costa adriatica e oltre 200 presso gli alloggi del piano CASE e MAP messi a disposizione in Abruzzo.Infine, nella Regione Abruzzo gli assistiti sono poco più di mille: oltre 200 presso gli alloggi del piano CASE e MAP e quasi 800 in strutture ricettive distribuite sul territorio.
È bene ricordare che i dati sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento e non comprendono tutti coloro che hanno individuato autonomamente una sistemazione.