Attualità

Fiastra presa d'assalto per Pasqua, boom di presenze - FOTO

Fiastra presa d'assalto per Pasqua, boom di presenze - FOTO

Una Pasqua non solo dal carattere religioso. Ieri, lunedì dell’Angelo, in tantissimi hanno preso d’assalto le sponde del lago di Fiastra, che è finalmente tornata a nuova vita. I lunghi mesi invernali seguiti al terremoto sembrano ormai acqua passata: centinaia di turisti maceratesi, ma non solo, hanno scelto di trascorrere il giorno di Pasquetta nel piccolo borgo del parco dei Monti Sibillini. Una giornata di festa, organizzata dall’associazione EppuResiste, evento tra quelli promossi dall’Anpi per la festa della Liberazione, il prossimo 25 aprile. Oltre alla possibilità di fare pic nic sul prato o escursioni nei dintorni, per i grandi e i piccini che hanno scelto Fiastra per una giornata immersi nella natura anche la possibilità di fare passeggiate in bicicletta, letture all’aperto dedicate ai bambini a cura di Nati per leggere, una mostra con i disegni degli alunni delle scuole dei comuni colpiti dal sisma (Camerino, Pieve Torina e Caldarola), intrattenimento musicale e spettacoli di giocoleria con i numeri di Marco Cecchetti. Una festa resa possibile grazie all’aiuto di Soms, Sciarada Corrridonia, Ricostruiamo Fiastra, Ciclo Macerata, Nati per leggere, Radici senza Terra, La Carovana, Associazione Giovanile il Tricheco. I ragazzi dell'associazione vengono da un paesino vicino Como (Merone); non sono mai stati a Fiastra ma, in qualche modo, vengono a conoscenza di questo paesino sperduto tra i Sibillini, vittima del terremoto, e hanno deciso di "adottarlo". Insieme alle altre associazioni hanno organizzato la bella festa che ieri ha visto rivivere Fiastra. I giovani, insieme ai prodotti tipici della loro zona, hanno voluto incontrare i bambini della scuola perché hanno portato doni da dare ad ognuno di loro: uova di Pasqua, ma anche cancelleria, proiettore con telo, mappamondi, vocabolari linguistici e giochi sportivi di vario tipo. Non solo festa, ma anche una grandissima solidarietà che ha riempito il cuore di molti.  

18/04/2017 15:44
La difficile Pasquetta di Ussita e Castelsantangelo sul Nera al TG5 - FOTO e VIDEO

La difficile Pasquetta di Ussita e Castelsantangelo sul Nera al TG5 - FOTO e VIDEO

Il telegiornale di Mediaset fortunatamente non ha spento i riflettori sulle zone terremotate e ieri ha mandato in onda un servizio sulla Pasquetta di Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Nell'edizione serale è stato mostrato l'interno di un ristorante con le fondamenta spaccate e il giornalista ha commentato dicendo: "Sono crollati i muri ma ad incrinarsi è la fiducia della gente". È stata quindi data voce alla protesta di un abitante che ha lamentato gli ormai tristemente noti ritardi dicendo di stare dentro una roulotte da otto mesi, come una bestia. Ha quindi proseguito denunciando che ci si preoccupa di cani e di gatti ma poco o nulla viene fatto per gli esseri umani. Le telecamere si sono poi spostate a Ussita, nell'unico ristorante fuori dalla zona rossa, diffile da raggiungere dato che serve un permesso speciale ma regolarmente aperto e la titolare ha mostrato il menù di Pasquetta. Il servizio termina portroppo con le parole che abbiamo sentito fin troppe volte, affidate a una giovane che dice testualmente: "Tante promesse fatte ma nulla è accaduto. L'unica cosa che rimane è pensare di lasciare questi posti ed è un grande dolore e basta".

18/04/2017 13:13
Sisma, San Severino Marche: una donna tedesca aiuta due famiglie in difficoltà

Sisma, San Severino Marche: una donna tedesca aiuta due famiglie in difficoltà

Una bella sorpresa di Pasqua per due famiglie in difficoltà di San Severino Marche. Una signora tedesca, che ha chiesto di mantenere l’anonimato, saputo del momento non facile per la comunità locale, ha voluto essere vicina a due nuclei familiari qui residenti ed ha inviato un piccolo contributo in denaro che oltre ad essere dono per le festività pasquali ha voluto anche essere segno e auspicio di pronta ripresa dopo questa fase critica. Alla consegna della somma, due assegni in denaro dell’importo di 250 euro ciascuno, hanno partecipato l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi, e il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, che si è fatto da tramite per l’operazione su richiesta della donatrice. I due assegni sono stati consegnati nelle mani delle famiglie Merza - Al-Salihi e Taborro - Paolantoni. “Abbiamo reso la Pasqua di queste due famiglie in difficoltà un po’ più felice – ha sottolineato l’assessore ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi – Un piccolo grande gesto quello compiuto dalla signora tedesca da sempre molto legata a San Severino Marche che ha riempito di gioia queste persone ma anche tutta la nostra comunità. Anche il sindaco, Rosa Piermattei, e l’Amministrazione comunale tutta hanno vissuto questa storia con intensa gioia e partecipazione”.

18/04/2017 12:47
Lunedì di Pasquetta, boom di turisti a Montecassiano

Lunedì di Pasquetta, boom di turisti a Montecassiano

Boom di turisti a Montecassiano nel lunedì di pasquetta. In tantissimi hanno deciso di visitare il piccolo borgo medievale che si erge a pochi chilometri da Macerata e che nelle scorse settimane è stato vetrina delle Marche su Rai 3 con il programma “Kilimangiaro”, grazie al concorso “Il Borgo dei Borghi”. Il grande afflusso di visite registrato nella giornata di ieri potrebbe essere proprio un effetto della grande visibilità che Montecassiano ha avuto nelle scorse settimane con il culmine registrato il giorno di Pasqua quando in prima serata sulla terza rete Rai è stato annunciato il vincitore del concorso durante la trasmissione condotta da Camila Raznovich. Il comune maceratese è arrivato ottavo su 20 paesi partecipanti, incassando più punti di borghi meravigliosi come Montegridolfo in Emilia Romagna e La Maddalena in Sardegna. Un risultato raggiunto grazie ai voti espressi on line sul sito web del Kilimangiaro e dalla giuria di esperti, composta dalla chef stellata Cristina Bowermann, dallo storico dell’arte Philippe Daverio e dal geologo Mario Tozzi. Un risultato superiore alle attese che ha garantito una visibilità costante da marzo ad oggi. L’afflusso corposo di turisti si è iniziato a registrare già da metà marzo quando complice anche le temperature miti e le giornate di sole, in tanti hanno deciso di visitare le bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche del piccolo borgo medioevale. Bellezze immortalate già lo scorso marzo dai partecipanti al gruppo Facebook “Yallers Marche” che a fine mese ha organizzato il “Montecassiano Photoexperience”. Da Palazzo Compagnucci al chiostro degli Agostiniani, alla chiesa di San Giovanni Battista come la Collegiata di Santa Maria Assunta. Tutti luoghi del cuore di Montecassiano visitati e ammirati nel lunedì di pasquetta. “Siamo molto soddisfatti – ha affermato il sindaco Leonardo Catena – non solo per l'ottimo piazzamento nella competizione de Il Borgo dei Borghi 2017, ma per la grande visibilità garantita dalla trasmissione televisiva che sta portando e porterà tanti turisti nel nostro comune e nella nostra regione. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita dell'iniziativa a partire dagli eccezionali collaboratori dell'Ufficio turistico e dai tanti cittadini montecassianesi e marchigiani che attivamente hanno contribuito al risultato. Il nostro impegno sul fronte della valorizzazione delle bellezze paesaggistiche e artistico-culturali del territorio – ha concluso il primo cittadino – viene così ripagato regalandoci importanti gratificazioni”.

18/04/2017 12:29
Civitanova invasa dai turisti per la Pasquetta - FOTO GALLERY

Civitanova invasa dai turisti per la Pasquetta - FOTO GALLERY

La giornata di oggi ha rispettato pienamente il copione della perfetta Pasquetta: traffico per arrivare, afflusso record e traffico per tornare. Nonostante la nottata che ha visto la città sotto una pioggia che a tratti è stata molto intesta ed una vera e propria tempesta di fulmini, fin dalla mattina Civitanova è stata letteralmente presa d'assedio dai turisti. Come era facile prevedere, moltissimi sono venuti dai paesi dell'interno che con la nuova superstrada, hanno sensibilmente accorciato i tempi di percorrenza fino a Civitanova. E' anche vero però che con l'afflusso record di oggi, in tarda mattinata e nelle prime ore del pomeriggio, qualcuno ha iniziato ad incontrare la fila a Montecosaro e raggiungere la costa è stata quasi un'Odissea. La tanto declamata ora di macchina per arrivare da Foligno a Civitanova si è tragicamente infranta contro una fila interminabile di macchine. Per il resto, una volta riusciti ad arrivare, è stato tutto come da copione: bar e ristoranti pieni, qualcuno hanno mangiato in spiaggia e folla ovunque, sia sulla spiaggia che sui marciapiedi, sia a sud che a nord. E' stata una di quelle giornate da ricordare. Il centro cittadino non è stato da meno perché, se le ore centrali si sono passate in spiaggia e sui lungomare, con l'approssimarsi della sera molti si sono spostati sul corso ed in piazza, dove tra l'altro c'era anche il mercatino. Giusto due parole anche sugli abusivi, perché a Civitanova non è festa se non ci sono anche loro. Abbiamo visto diverse pattuglie di vigili urbani che purtroppo hanno lottato ad armi impari contro i soliti noti. Il tempo di passare, intimare di togliere la mercanzia ed appena si allontanavano di qualche metro, tutto esattamente come prima. Moltissimi sono stati i compratori, la vera piaga del commercio illegale. Abbiamo visto persone appostarsi dietro una grossa palma per provare un giubbino ed altri, forse per paura dei controlli andare direttamente dietro gli stabilimenti, con il venditore di torno che faceva la spola tra il marciapiede ed il chiosco per portare delle taglie diverse da far provare. Alla fine della bellissima giornata, si sono dovuti però fare i conti di nuovo con il traffico, dato che sia uscendo a nord che a sud della città, si sono avute file da controesodo. La coda sul lungomare nord verso le 17 arrivava all'incirca tra gli stabilimenti Aloha e Filippo, una cosa che per fortuna accade poche volte. Il problemi maggiori però si sono registrati a sud, con molta gente bloccata in coda quasi fino a metà lungomare che doveva andare a prendere la superstrada.

17/04/2017 22:04
Allerta della Protezione Civile, da martedì pomeriggio tornano freddo e pioggia: le previsioni fino a venerdì

Allerta della Protezione Civile, da martedì pomeriggio tornano freddo e pioggia: le previsioni fino a venerdì

Confermate le previsioni che annunciavano un ritorno di freddo e pioggia subito dopo Pasqua. Infatti, un nucleo di aria fredda porterà domani rovesci e temporali diffusi nelle Marche, dove sono previsti venti da Nord Est con raffiche fino a burrasca, lungo la fascia costiera e la collina. Secondo un avviso di condizioni meteo avverse diffuso dalla Protezione civile regionale, il mare sarà molto mosso. La conferma arriva anche dall'affidabilissimo sito geometeo.it. "Come annunciato ormai da diversi giorni" si legge qui "a partire dal pomeriggio di domani fino alle prime ore di venerdì 21, assisteremo ad un radicale cambio di circolazione che riporterà un assaggio d’inverno sulla nostra regione. Il calo dei geopotenziali in sede italica, favoriranno infatti la discesa dall’artico di una saccatura depressionaria carica di aria fredda ed instabile, i cui effetti si faranno sentire a partire dalla tarda mattinata/primo pomeriggio di domani. Ecco nel dettaglio l’evoluzione del peggioramento giorno per giorno prevista:   MARTEDI’ 18 APRILE – Variabilità nel mattino ma con tendenza tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio ad un generale peggioramento ad iniziare dai settori centro-settentrionali della regione dove rovesci e temporali si muoveranno velocemente da nord a sud sospinti da correnti in rinforzo dai quadranti nord-orientali. Il vero e proprio ingresso del fronte freddo avverrà attorno alle ore 18:00-20:00 nel pesarese e nord anconetano per poi spostarsi nelle ore successive verso sud sul resto della regione, accompagnato da un rapido abbassamento della quota neve. Tra la serata e le prime ore di mercoledì i rovesci assumeranno carattere nevoso mediamente oltre i 700-800 metri di quota, ma fiocchi misti a grauplen e/o gragnola potranno a tratti spingersi anche fino a quote collinari. Nel corso della nottata tendenza a temporaneo miglioramento sui settori centro-settentrionali della regione se pur con possibili locali rovesci intermittenti. MERCOLEDI 19 APRILE– Marcata variabilità/instabilità per tutta la giornata, con rovesci intermittenti che tenderanno a risultare più diffusi e di maggiore entità tra il tardo pomeriggio e la nottata. Parziali schiarite a tratti più ampie saranno possibile nelle ore centrali della mattina. Clima freddo per il periodo con valori che difficilmente supereranno i +2/+3 gradi oltre gli 800-1000 metri e con fenomeni ancora sotto forma nevosa oltre i 600-700 metri. GIOVEDI’ 20 – MATTINATA DI VENERDI’ 21 APRILE – Permanenza di un cielo da parzialmente a molto nuvoloso con occasione per precipitazioni intermittenti a carattere sparso più diffuse e probabili sulle province centro-meridionali della regione dove continuerà a nevicare lungo la dorsale appenninica oltre i 600-700 metri.Nella notte e prime ore di venerdì 21 transiterà l’apice dell’afflusso freddo in quota che potrebbe favorire una temporanea intensificazione dell’instabilità con a carattere di rovescio. In questo frangente considerando la presenza di isoterme di -5°C a 850 hPa e venti da nord nord-ovest i fiocchi di neve specie sulle aree interne potrebbero raggiungere quote molto basse per il periodo (anche 250-300 metri) con possibili accumuli effimeri al suolo anche a partire dai 400-500 metri. Tendenza dalla tarda mattinata di venerdì ad un definitivo e deciso miglioramento.   ACCUMULI NEVOSI TOTALI STIMATI TRA MARTEDI’ SERA E VENERDI’ MATTINA: A quota 500-600 metri possibili spessori tra 1 e 5 cm, a quota 700-800 metri fino a 10 cm, oltre i 1000 metri valori variabili tra i 20 e i 30-35 cm; ma visti i fenomeni sotto forma di rovescio e quindi irregolari anche gli accumuli di neve potrebbero subire variazioni sensibili in zone limitrofe anche alla stessa altitudine.

17/04/2017 19:32
Pasqua, storie di sfollati e solidarietà: "Non era mai voluta uscire dalla stanza: ho portato a cena la mia mamma adottata di 90 anni"

Pasqua, storie di sfollati e solidarietà: "Non era mai voluta uscire dalla stanza: ho portato a cena la mia mamma adottata di 90 anni"

Ormai parlare di emozione e commozione, quando si raccontano storie di vite oltre il terremoto appare quasi scontato. Ma non è scontato per niente. Non è scontato che famiglie intere dalla Romagna decidano di trascorrere la Pasqua insieme a famiglie terremotate sfollate lungo la costa.  E il racconto che esce al termine della giornata fa salire il magone, ma anche la speranza. Da un lato, storie intime e nascoste, rivelate solo dalla semplicità con cui i protagonisti le raccontano. Dall'altro, la consapevolezza che al termine di una giornata speciale, tutto tornerà inesorabilmente come prima. Solitudine e nostalgia comprese. E leggere le parole che seguono, fa trattenere a stento le lacrime.  Grazie al gruppo "Aiutiamo e non crolliamo", sempre particolarmente attivo nell'aiuto verso le popolazioni terremotate, le famiglie dell'oratorio di Cerasolo Ausa, in provincia di Rimini, hanno realizzato insieme ai loro figli un gemellaggio con le famiglie sfollate all'hotel Charlie a Porto San Giorgio. I loro bambini hanno consegnato le uova di Pasqua ai loro coetanei sfollati, e tutti insieme hanno trascorso il pomeriggio in affettuoso ascolto sulle loro vicissitudini anche anteriori al sisma. Un pomeriggio ricco di esplosioni di lacrime ed abbracci sinceri. Dopo aver cenato tutti insieme, le famiglie riminesi sono ripartite per tornare a casa. "E' stato un incontro che ha lasciato il segno nel vero senso della parola" racconta il portavoce della comitivi riminese "Abbiamo trovato diverse famiglie, soprattutto formate da persone anziane provenienti da Camerino, Visso, Pievebovigliana e Pieve Torina, persone che appena ci hanno visti hanno cercato di capire cosa succedeva, vedendo anche tanti ragazzini. Tutta questa perplessità è svanita in un secondo: dopo esserci presentati, sono stati quasi travolti da tanta vitalità dei ragazzi di Cerasolo, in primis i giovani che si sono fiondati sui loro 'nonnini adottati'. Tanta emozione, tanta condivisione e comprensione mentre queste famiglie ci raccontavano il loro vissuto". Poi inizia il racconto, toccante, dell'incontro. "Appena arrivato, sono entrato nell'hotel recandomi nella sala dove le famiglie ci aspettavano. Erano tutti seduti, composti. Ho visto i loro occhi nei miei e quegli sguardi curiosi sono diventati pieni di luce, sorridenti, familiari. Quando mi muovo per tornare indietro, in modo da chiamare la truppa, vedo gli sguardi di prima richiudersi e allora ritorno subito indietro dicendo 'aspettate che arriviamo!', e in un secondo è tornata la luce in quegli occhi pieni di dolcezza e di dolore... Faccio entrare 27 persone tra adulti e ragazzini di tutte le età in una sala piena di persone, persone pronte a dare e a ricevere. Entriamo con un mare di uova di Pasqua e di dolci, do un'occhiata veloce e in un secondo vedo diverse generazioni: una nonnina di 97 anni e un bimbo di 16 mesi. Cacchio, dove vado ora? E niente... corro a prendere in braccio il bimbo per andare a baciare la nonnina... Siamo lì tutti zitti e allora prendo in mano la situazione e presento il gruppo, riuscendo a non crollare dato che una signora di Visso già piangeva. I ragazzi dell'oratorio si muovono prendendo le uova ed iniziano a distribuirle. Vedere ragazzine di 12 anni andare da nonnine di 70 con il cuore nel viso, con un sorriso che scioglierebbe anche un iceberg, mi ha riempito il cuore... in un battibaleno si formano gruppetti di persone dove i protagonisti erano loro, le famiglie sfollate. Vedo ragazzini attentissimi nell'ascoltare i loro racconti su quella bruttissima sera del 26 ottobre...Vi giuro, sembrava un film: non lo avrei mai pensato. Ognuno di noi si è dedicato a qualcuno di loro, da Luana a Paolo a Micaela a Elena e tutti gli altri... Ed io? Beh io stavo aspettando il mio Angelo che è arrivato dopo un'oretta e che nemmeno conoscevo. Ero al bar a parlare con la direttrice e lo vedo lì fuori mentre arriva con la moglie, quella moglie che da qualche anno ha rinunciato a se stessa dopo la perdita di un figlio. Lo vedo arrivare verso la porta ,con il suo cappellino alla pescatora un po' rovinato, con i suoi vestiti da lavoro, lui che quando gli apro la porta e gli dico 'Ti aspettavo', mi risponde con un sorriso pieno di gioia ' Sò arrivato!' Li porto nel salone e tutti li salutano. Fa sedere la moglie come un vero gentiluomo. Lei non parla e non sente da anni, oltre a non mangiare se non per sopravvivere... si siede anche lui, gli portano l'uovo di Pasqua mentre io giravo per la sala ma niente... Ci siamo guardati, lui a testa bassa ma con lo sguardo verso di me, occhi lucidi e io che mi dicevo, ok vado... mi avvicino, parliamo un attimo e in men che non si dica sale in camera a prendere le foto della sua casa per farmele vedere. Le abbiamo commentate tra un mezzo pianto e l'altro... Aveva già vinto ma ha voluto stravincere dicendomi: 'Vuoi salire su a casa mia (casa sua,la camera, ndr)? Ne ho tante altre da farti vedere'. Saliamo, tira fuori un bottiglia di aranciata sanguinella e sul terrazzo parte la rassegna delle foto. Belle, piene di vita, da quelle in bianco e nero a quelle a colori in gita con la moglie bellissima, cosa che lui ha sottolineato sempre, un uomo che ha lavorato come un mulo quella terra che a suo dire lo ha tradito ma che ama più di se stesso...Questo è Antonio, 74 anni con la mente ed il cuore a Pievetorina, il 'Mazzarino' della Valnerina. Siamo sul terrazzo e due finestroni più in là sento parlare. Mi giro e vedo una donna di 90 anni che fa fatica a camminare, dimessa, con un affanno che toglie il fiato al solo vederla, demotivata, diventata asociale... la prendo in braccio e la porto su una sedia, ci parlo e la invito a cena con noi di sotto ma lei: 'No, non scendo mai di sotto io', detto con l'affanno dettato dalla paura e dall'ansia, quel peso sul cuore. Ma scherziamo? le dico 'Stasera ti invito a cena io'. Vado a prendere la sedia a rotelle che ha li sul terrazzo, la carico, la porto nella sua camera e mentre lei mi parla per farmi desistere inizio a pettinarla, parlandole come fosse mia madre. Mi scendono le lacrime ma lei non mi vede, le sono dietro per pettinarla e sento che l'affanno si calma. Dopo 20 minuti siamo pronti per scendere. Prendiamo l'ascensore e il suo affanno riprende un po' quando mi chiede 'Adesso cosa dico di sotto?'. E io le rispondo 'Nulla, lascia che siano gli altri a dire qualcosa'. Si apre l'ascensore e sfiliamo belli, decisi, lei con un sorriso raggiante, felice come una bambina mentre il solo personale dell hotel guarda lei e guarda me con occhi spalancati, pieni di stupore e felicità, vedendola di sotto come mai era successo fino ad allora. Entriamo nella sala dove gli altri cantano e io con il mio modo la presento. Mi hanno riferito che il suo viso era come un sole raggiante: purtroppo me lo sono perso perché spingevo la carrozzina. Questa è Liliana, 90 anni, la mia mamma adottata e fidanzata per una sera. Ha anche mangiato come ha mangiato tutta la cena la moglie di Antonio. Mi fermo qui... ho il cuore che mi scoppia!". 

17/04/2017 16:32
Assalto a "Foligno Beach": verso Civitanova tutti in coda per la gita fuori porta

Assalto a "Foligno Beach": verso Civitanova tutti in coda per la gita fuori porta

C’era stato un assaggio la scorsa estate di ciò che poteva diventare la parte finale della superstrada 77 e questa mattina è arrivata subito la conferma. Dopo l’apertura del nuovo tratto tra Marche e Umbria, della strada cosiddetta Quadrilatero, c’è un nuovo problema di traffico da risolvere: la fila in superstrada in direzione mare nei pressi dell’uscita di Civitanova. Lo aveva ironicamente predetto la pagina Facebook “Foligno Beach” che preannunciava che oggi ci sarebbe stata la ressa, come si legge nei dettagli dell’evento divenuto realtà: “La capitaneria di porto di Foligno (Foligno Beach) in previsione dell'esodo di massa, oseremmo dire biblico di Folignati verso Civitanova Marche che si terrà lunedì 17 aprile (Pasquetta) organizza il primo Stress test dei parcheggi di Civitanova Marche. Riusciranno i parcheggi a contenere la carovana di bagnanti, villeggianti, mangiatori di pesce, manici della tintarella, passeggiatori con gelato che da Foligno si muoveranno verso città Marchigiana?”.  Lo stress per raggiungere la città di mare non è stato solo nel trovar parcheggio ma è iniziato molto prima, i turisti della gita fuori porta si sono trovati in coda questa mattina poco dopo dell’uscita di Montecosaro. Quindi tempo di percorrenza Foligno- quasi Civitanova: 45 minuti, tempo di uscita dalla superstrada e parcheggio: dato ancora da stimare.  (Foto Vives)

17/04/2017 13:53
Dalla Brianza a Tolentino, furgoni e moto per regalare un sorriso ai bambini colpiti dal terremoto

Dalla Brianza a Tolentino, furgoni e moto per regalare un sorriso ai bambini colpiti dal terremoto

La solidarietà continua a correre per le strade d’Italia. Se da una parte i terremotati hanno ormai compreso l’immobilismo burocratico, è anche vero che in questi mesi hanno potuto apprezzare l’Italia che si auto aiuta, quella che è pronta a dare a chi non ha più.  Ce ne sono stati tanti di esempi di raccolte fondi, materiali scolastici, abiti e all’inizio beni di prima necessità. Oggi a Tolentino sono arrivati gli aiuti da Muggiò (MB) e dai paesi limitrofi che hanno portato dei pacchi destinati alle scuole. L'Istituto Comprensivo "Mazzini", plesso Anna Frank di Via Novati a Nova Milanese, ha inviato aiuti alle zone terremotate e tra questeTolentino. Luisa Filippi, collaboratrice di plesso, ha coordinato l'iniziativa affidandola a diversi motoclub e tra questi i Malnat di Muggiò capitanati dal presidente Franco Iannelli, nella piazza di Tolentino infatti sono giunte circa 80 moto e diversi furgoni dai quali è stato scaricato materiale scolastico di consumo ed uova pasquali. Sabato gli aiuti erano stato portati ad Aquileia, ieri a Norcia e oggi nella cittadina tolentinate. Un gesto che nasce dai motociclisti e dagli alunni della zona di Monza-Brianza e che continua a far germogliare la speranza nelle zone colpite dal sisma.    

17/04/2017 12:54
Ricostruzione, lo sfogo del sindaco di Visso: "Manca il coraggio di prendersi le responsabilità. La Valnerina doveva essere riaperta subito"

Ricostruzione, lo sfogo del sindaco di Visso: "Manca il coraggio di prendersi le responsabilità. La Valnerina doveva essere riaperta subito"

E' sempre stato uno dei sindaci maggiormente in prima linea e ha spesso fatto sentire la sua voce, talvolta anche critica nella gestione post terremoto. Giuliano Pazzaglini, primo cittadino di Visso, ha cercato e cerca di tenere l'attenzione alta sulla questione della ricostruzione e sui tanti, troppi ostacoli che la stessa sta trovando.  Pazzaglini, nel giorno di Pasquetta, ha affidato le sue riflessioni a un post sulla sua pagina facebook dove sottolinea come per ripartire veramente manchi il coraggio. In Tante situazioni. "Terremoto: spesso mi chiedono cosa manca a questa ricostruzione. Secondo me manca il coraggio... Il coraggio di fare la cosa giusta... La priorità" dice Pazzaglini "non è aiutare le persone... la priorità è la legalità (come se fosse stato un problema nelle nostre zone)... quindi non conta fare le stalle, le case, i negozi, le messe in sicurezza in tempi brevi... conta solo seguire le procedure corrette... Il coraggio di prendere atto degli errori e se serve ricominciare... visto lo scenario creatosi dopo le scosse di ottobre bisognava resettare tutto e cambiare radicalmente impostazione... non provare a riadattare un modello troppo macchinoso per lo scenario di devastazione a cui doveva rimediare... Il coraggio di prendersi le responsabilità... non si può bocciare un'area SAE perché il progetto che ha realizzato la diga che metteva in sicurezza l'area dopo l'alluvione del 2003 si chiama "ripristino"... il nome è dato dall'intervento prevalente ma non significa che non si sia fatto altro... e non significa che l'evento si possa ripetere perché il progetto è di ripristino... Il coraggio di gettare il cuore oltre l'ostacolo...La Valnerina, le altre strade, le nostre montagne, dovevano essere riaperte subito... Il coraggio di dire come stanno le cose... Per partito preso, per interesse, per campanilismo, e per altri motivi... Il coraggio di farsi aiutare... Non si sarebbe trattato di una bocciatura, anzi, consentire di portare un contributo a chi in condizione di farlo sarebbe stato un risultato di cui andare fieri, non un'ammissione di inadeguatezza... nessuno può uscire da una crisi devastante come l'attuale facendo tutto da solo quindi consentire a tutti di aiutare significherebbe dimostrarsi all'altezza del compito... perché come c'è sempre chi fa da zavorra anche in situazioni del genere c'è anche chi vuole aiutare... paradossale è che chi vuole aiutare spesso è di fuori e chi frena è delle nostre zone (fortuna che sono pochi), ma è e sarà sempre così quindi arrivo all'ultimo coraggio... Il coraggio di andare avanti, con la consapevolezza che molto non sarà uguale al passato ma che ne varrà ugualmente la pena... per quanto sarà faticoso... Grazie a tutti quelli che questo coraggio lo hanno già o che lo troveranno a breve...".

17/04/2017 11:51
Ospedale di Macerata: risolto il guasto alle linee telefoniche

Ospedale di Macerata: risolto il guasto alle linee telefoniche

In serata è tornata alla completa normalità la situazione all'ospedale di Macerata. Il guasto che da stamattina (qui) aveva isolato tutte le linee fisse dell'ospedale, sia in entrata che in uscita, è stato riparato e tutto è rientrato nella norma.  Durante il periodo di black out delle linee telefoniche non si sono registrate criticità e tutti i servizi e le emergenze si sono potuti svolgere regolarmente. 

16/04/2017 20:59
Il vescovo di Macerata cita Trump durante l'omelia di Pasqua: "La bomba più grossa non rende potente di fronte al Risorto"

Il vescovo di Macerata cita Trump durante l'omelia di Pasqua: "La bomba più grossa non rende potente di fronte al Risorto"

"Il Kerygma, il cuore dell'annuncio cristiano, proclama la nostra fede che: se Trump si crede potente perché ha la bomba più grossa, solo 'il Risorto è il Signore'. Se l'Isis pensa di terrorizzarci perché possono toglierci questa vita che muore, il Signore può farci risorgere. Se Xi Jinping, presidente del governo cinese, comanda a 1 miliardo e 375 milioni di persone, il Risorto è Signore del creato e della storia e parla al cuore di tutti gli uomini di buona volontà". E' un passaggio dell'omelia della veglia pasquale pronunciata ieri notte dal vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, nell'Abbadia di Fiastra, appena riaperta dopo il terremoto. "Questa - ha aggiunto il presule - è la nostra fede che possono credere solo i grandi con un cuore da bambino, ma fortunatamente nel mondo ci sono ancora tantissime persone così e con l'aiuto di Dio potremo esserlo anche noi".    "L'annuncio di Pasqua è che 'la morte può morire' e Colui che l'ha sconfitta è il Creatore stesso". (Ansa)

16/04/2017 12:16
"La mia vita è qui": i ragazzi dell'oratorio di Tolentino scrivono e dedicano una canzone ai terremotati - VIDEO

"La mia vita è qui": i ragazzi dell'oratorio di Tolentino scrivono e dedicano una canzone ai terremotati - VIDEO

Hanno scelto la sera della Vigilia di Pasqua per fare gli auguri a modo loro alle persone che da mesi stanno vivendo disagi e angoscie per il terremoto.  I ragazzi dell'oratorio Don Bosco, nella parrocchia del Santissimo Crocifisso di Tolentino, una delle chiese maggiormente lesionate dal sisma, hanno scritto testo e musica e composto una canzone e l'hanno intitolata "La mia vita è qui", dedicata ai terremotati del Centro Italia. Il titolo lascia ben comprendere come questi ragazzi non abbiano nessuna voglia di mollare nè di abbandonare la loro terra e le loro radici.  Nasce così "La mia vita è qui", accompagnata da un bellissimo video che accompagna in maniera perfetta il testo e la musica della canzone. Lanciata alla vigilia della Pasqua di Resurrezione, a significare proprio la volontà di rinascere, i ragazzi hanno condiviso il video con queste parole: "Quest'anno gli auguri di BUONA PASQUA li facciamo così. Non potevamo non ricordarci delle migliaia di persone sfollate sparse negli alberghi e nei campeggi, lontane dalla loro casa e dalla loro terra. Ogni nostro pensiero e ogni nostra preghiera è per voi. Grazie di cuore a chi ha lavorato alla canzone e al video. BUONA E SANTA PASQUA a tutti!"

15/04/2017 22:01
Da martedì colpo di coda dell'inverno: temperature giù fino a 15 gradi

Da martedì colpo di coda dell'inverno: temperature giù fino a 15 gradi

Giungono conferme sul peggioramento a carattere freddo che dopo le vacanze pasquali interesserà l’Italia e in particolare le zone del centro.   Secondo le ultime corse modellistiche, a partire dalla giornata di martedì 18 aprile, una saccatura di aria di origine artica con contributi artici continentali, irromperà lungo le regioni del Nord Italia per poi scivolare lungo quelle del medio e basso Adriatico. Il tutto sarà accompagnato da un deciso e sensibile calo delle temperature (anche 15 gradi in meno), forti venti settentrionali e mareggiate. Date le temperature, la neve farà la sua comparsa fino a quote molto basse, soprattutto sugli Appennini. 

15/04/2017 20:56
Sisma, al via la procedura di ricostruzione di ventuno scuole

Sisma, al via la procedura di ricostruzione di ventuno scuole

E' stata avviata la procedura per la ricostruzione di 21 scuole distrutte dagli eventi sismici che hanno devastato l'Italia centrale tra l'agosto 2016 e il febbraio 2017. La progettazione definitiva dei plessi scolastici è stata completata a cura della struttura commissariale per la ricostruzione, in collaborazione con Invitalia. E da ieri, si legge in una nota, è online sul sito www.sisma2016.governo.it "l'avviso esplorativo per la formazione di un elenco di esecutori interessati alla realizzazione delle opere di edilizia scolastica di cui all'ordinanza commissariale 14 del 16 gennaio 2017". In pratica un avviso rivolto ad aziende ed imprese artigianali interessate a partecipare alla costruzione dei 21 plessi scolastici individuati dal commissario straordinario Vasco Errani. Gli interventi verranno realizzati previo affidamento di appalti che comprendono la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori. L'affidamento dei lavori alle imprese avverrà attraverso la formula della procedura negoziata. (Ansa)

15/04/2017 19:00
L'appello di Coldiretti per Pasqua: "Salvate i pastori, mangiate gli agnelli"

L'appello di Coldiretti per Pasqua: "Salvate i pastori, mangiate gli agnelli"

E' destinata quasi sicuramente a scatenare le ire degli animalisti la campagna di comunicazione scelta dalla Coldiretti che per le festività pasquali ha lanciato un appello non per salvare gli agnelli, tra le portate fondamentali della tradizione italiana, ma i suoi pastori. In particolare quelli vittime del terribile sisma che ha colpito il centro Italia. “Quest’anno portare la carne di agnello a tavola significa anche salvare il lavoro dei circa 4mila pastori terremotati che non hanno ancora abbandonato le aree colpite dal sisma di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria”, sostiene la Coldiretti che ricorda come nelle aree colpite dal terremoto, “solo nei 131 comuni del cratere sono allevate 213mila pecore e capre”. L’appello si accompagna anche ad un hashtag #SalvaUnPastore e agli altri dati diffusi sempre da Coldiretti sulle spese degli italiani per il weekend pasquale. Tra Pasqua e pasquetta infatti, dice la ricerca elaborata con Ixé, la spesa media per famiglia sarà di 55 euro con l’83% degli italiani che ha deciso di consumare a casa propria o di parenti e amici il tradizionale pranzo.

15/04/2017 17:08
San Ginesio, il campus e la rinascita. Parla il sindaco Scagnetti: "Entro luglio apriremo tutto il centro"

San Ginesio, il campus e la rinascita. Parla il sindaco Scagnetti: "Entro luglio apriremo tutto il centro"

Il nuovo campus scolastico per San Ginesio, progettato dall’Ufficio ricostruzione del commissario Errani con la collaborazione, fondamentale, dell’Università Politecnica delle Marche, è una vera garanzia per un futuro migliore. Perché sarà costruito in classe di sicurezza sismica IV, vale a dire la più alta, quella degli “edifici strategici” che non devono crollare mai, e anche perché è stato pensato come un nuovo cuore del paese, un luogo pubblico in cui far scorrere la parte saliente della vita di una comunità. Per questo non poteva che essere pensato all’interno delle mura storiche, all’interno di un paesaggio che parla di arte, storia, bellezza. “Saranno volumetrie parcellizzate, perché devono adattarsi al contesto – ha spiegato il prof. Gianluigi Mondaini di Univpm che ha illustrato, nell’Aula magna della facoltà di Ingegneria ad Ancona, la parte architettonica della proposta – ma al tempo stesso, linguisticamente, la storia sarà in dialogo con la contemporaneità degli edifici. Ci saranno molte trasparenze, perché la cultura è trasparenza e se l’edificio lo trasmette testimonia il suo ruolo civico”. Anche le cromie saranno legate alla terra, al cotto e alle pietre del paese, ma saranno reinterpretate. Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio, ha puntato molto sulla rinascita della sua comunità proprio a partire da questo campus. Cosa significa sapere di poter contare su una scuola così a partire da settembre? “Significa sapere che 500 studenti saranno al sicuro in uno dei primi edifici antisismici della provincia di Macerata, uno dei primi in Italia di classe così alta, e significa sapere che le nuove generazioni non dovranno temere il terremoto, che fa parte del nostro territorio. Mi pare molto”. Il dispiegamento di forze ed energie per le scuole è molto grande: ce la farete per l’inizio del prossimo anno scolastico? “Sono sicuro che anche a Roma vogliono vincere questa scommessa sul futuro. San Ginesio è una forza di punta per il commissario Errani. Siamo molto riconoscenti per questo, e in più avere avuto come consulenza quella dell’Università Politecnica delle Marche ci ha permesso di avere un rapporto diretto con chi si occupava di pensare il nostro futuro”.  Dunque il campus è una prima grossa pietra praticamente posata… “Sì, ma nel frattempo sono moltissime le cose fatte per liberare San Ginesio dalle macerie, dalle ristrettezze, dalle zone rosse, dalle abitazioni vuote. Entro luglio apriremo tutte le strade del centro e sono poche le attività commerciali che devono ancora riaprire: su quelle stiamo lavorando. Oggi possiamo dire di essere ripartiti, e vogliamo guardare avanti, tutti insieme”.

15/04/2017 16:57
Il "Cristo Morto" salvato dalle macerie in processione a Caldarola

Il "Cristo Morto" salvato dalle macerie in processione a Caldarola

''Pensavamo di averla perduta per sempre, invece la statua del Cristo Morto l'abbiamo ritrovata intatta sotto le macerie della Chiesa di San Gregorio, e ieri sera abbiamo potuto fare la processione del Venerdì Santo, che qui è molto sentita. C'erano un migliaio di persone, come se il Cristo ci avesse detto 'io ci sto, fatela sta' processione'''. Così il sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti, orgoglioso di aver salvato una delle celebrazioni tradizionali della Pasqua nel paese terremotato. ''La messa di Pasqua di domani mattina - spiega - dovremo purtroppo farla nella tensostruttura 'Piemonte', sperando che non piova. Lunedì di Pasquetta invece faremo la processione della Madonna del Monte, nel giorno della festa, con il Gonfalone del Comune e tutto il resto. Ma nella 'Caldarola 2', la zona industriale, visto che il centro storico è ancora tutto zona rossa, è previsto anche il mercatino''. (Si ringraziano per la foto Mario Staffolani e Radio C1)

15/04/2017 16:45
Sabato Santo di grandi affari per i venditori abusivi a Civitanova

Sabato Santo di grandi affari per i venditori abusivi a Civitanova

Nonostante l'argomento sia tritro e ritritro, ne parliamo ancora una volta perché oggi i gli abusivi, in questo Sabato Santo, hanno fatto il record di incassi. Giubbini, borse e scarpe sono andati letteralmente a ruba nel giorno che precede la Pasqua. Molti di essi saranno pure di religione islamica ma oggi di sicuro, guardando i portafogli gonfi a fine mercato, avranno ringraziato la festività cristiana. Due vigili urbani hanno stazionato per quasi tutta la mattinata nell'incrocio tra Corso Dalmazia e Vicolo Marte e in quella decina di metri in effetti il marciapiede era sgombro dalla mercanzia, ma nel resto del centro c'era una frenesia incredibile tra abusivi che si spostavano, acquirenti a caccia di venditori e viceversa. Negli ultimi periodi, oltre alle viette interne, va per la maggiore anche Via Lido, parallela di Corso Dalmazia, dove stamattina c'è stato un commercio fiorente con giovani coppie che cercavano la scarpa da tennis o il giubbino per i propri figli o ragazze che si accaparravano delle originali borse tarocche sborsando diverse decine di euro. Purtroppo la gente pensa che sia normale comprare da questi giovanotti o magari non si pone particolari problemi pensando prima di tutto a "griffare" il figliolo. Se ragioniamo invece sul discorso crisi o povertà con cui molti giustificano i loro acquisti illegali, si dovrebbe ricordare che ci sono molti negozi che vendono merce agli stessi prezzi e di qualità quasi certamente migliore, pagando regolarmente le imposte. Certo, forse negli abiti comprati nei negozi economici non c'è il logo della griffe che piace tanto. Non sia mai che il bambino cresca con dei complessi...

15/04/2017 16:38
Lavori di demolizione dell'Itis di San Severino fermi per la Pasqua: riprenderanno martedì notte - VIDEO

Lavori di demolizione dell'Itis di San Severino fermi per la Pasqua: riprenderanno martedì notte - VIDEO

Dopo un paio di giorni di lavori in notturna per motivi di sicurezza, la demolizione dell'Itis di San Severino Marche si ferma per la Pasqua. "Si è cominciato - spiega il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari - con l'abbattimento della parte più vicina alla ferrovia: in questa prima fase i lavori vengono svolti di notte quando non transitano i treni per garantire la massima sicurezza sulle rotaie. E' un accordo preso con le Fs e, in base a quanto previsto nell'appalto, il lavoro in notturna che viene effettuato dalle 22 alle 5 del mattino, durerà circa sette giorni". Le operazioni di abbattimento, interrotte solo per le festività pasquali, riprenderanno nella notte di martedì prossimo. Ultimata questa prima fase si andrà speditamente avanti con i restanti lavori; l'intera fase di abbattimento della scuola non dovrà superare i 30 giorni, come prevede l'appalto vinto dalla ditta Torelli Dottori spa di Cupramontana che si occuperà anche dello smaltimento delle macerie in una discarica dell'Anconetano.

15/04/2017 14:27
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