Il prefetto di Macerata Roberta Preziotti ha convocato oggi, 10 maggio alle 15.30, i sindaci e le autorità della Regione Marche per trovare una soluzione al problema degli spostamenti ingiustificati dei terremotati. Un problema già affrontato da Preziotti insieme a una rappresenzanza del comitato degli sfollati del sisma "La mia terra trema io no" a inizio mese (leggi qui).
Un incontro reso possibile "Grazie alla perseveranza dei terremotati - dicono i rappresentanti del comitato - che quotidianamente hanno espresso parere negativo nei confronti di questi spostamenti ingiustificati, alle pressioni mediatiche che i comitati dei cittadini hanno esercitato con l'aiuto dell'opinione pubblica e delle televisioni, alle 16mila firme che abbiamo raccolto in tutta Italia per scongiurare questa assurda riallocazione di quasi 1000 persone, alla richiesta di precetto delle strutture che abbiamo presentato alla prefettura il mese scorso e all'indomani dell'incontro avuto con la stessa lo scorso mercoledì 3 maggio".
"Siamo certi che i nostri sindaci riusciranno a rappresentare le nostre esigenze (come sempre fatto) e porranno fine a questa ingiustizia dello sfaldamento delle comunità bloccando immediatamente lo spostamento forzato di centinaia di terremotati per accontentare qualche decina di turisti. (dai comitati dei terremotati)" concludono i rappresentanti.
La solidarietà viaggia anche in 500. In occasione del “500 Septempeda Meeting”, il mega raduno di utilitarie di casa Fiat ospitato in piazza Del Popolo e promosso dal Gruppo Amatori 500, il Grùp Mièz Mîl di Gonars, in provincia di Udine, ha consegnato al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, un assegno in denaro a sostegno delle iniziative a favore dei terremotati settempedani.
I fondi sono stati raccolti dal Grùp Mièz Mîl insieme ai Chei Simpri Chei, agli “Amis dal Disu”, alle supporters femminili dell’Udinese Calcio “Le Zebre”, al gruppo Alpini di Gonars “Giuseppe Cignola” e alla parrocchia di San Canciano Martire in occasione di una serie di iniziative ospitate nella cittadina friulana fra cui la tradizionale festa che si tiene in occasione della “Purcitade”, manifestazione enogastronomica dove viene valorizzato il lavoro dei norcini locali, e della festa del Pignarûl, uno dei più antichi riti friulani le cui origini sono da ricercare negli antichi riti propiziatori e di purificazione celtica che consistono in un’alta catasta di legna e fieno da bruciare accesa al calar del sole la sera del 6 gennaio. Un momento conviviale che vede tutta la comunità unita intorno al fuoco sorseggiare un po’ di vin brulè per riscaldarsi dal pungente freddo invernale e interpretare i fumi per cercare di prevedere l’andamento dell’anno a venire.
A queste numerose iniziative si è poi aggiunto un pranzo organizzato da un piccolo gruppo di artigiani della bassa friulana che, desiderosi di condividere la partecipazione alla raccolta fondi, ha dato vita a una colletta collettiva che si è aggiunta a quanto già messo da parte. Ad aprile si è tenuto poi il 23° raduno di Fiat 500 organizzato a Gonars dal Grùp Mièz Mîl che, come già deciso alla vigilia dell'evento, ha destinato il ricavato agli amici settempedani. Infine, altri fondi sono stati raccolti grazie a una gara tra preparatori di porchetta.
“Con questi nostri aiuti - ha spiegato il presidente del Grùp Mièz Mîl, Maurizio Del Mestre - vogliamo contribuire alla vostra ricostruzione memori di quanto la nostra regione, il Friuli Venezia Giulia, ha subito e di come si è rialzata in seguito. Auspichiamo di rivedere il vostro territorio rigoglioso come prima del sisma e speriamo che da questa esperienza possiate rinascere più forti di prima”.
Grata per il bellissimo gesto di solidarietà e d’affetto, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ringraziato a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità settempedana gli amici di Gonars con i quali, da diversi anni, sono nati profondi rapporti di amicizia grazie al Black Scorpions Biker Group e ai bikers proprio di Gonars.
Quanti non pagano l'assicurazione dell'auto? Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il coordinamento delle motorizzazioni civili ha stilato un elenco (aggiornato al 25 febbraio 2017) con tutti i comuni italiani in cui gli automobilisti non pagano la Rca auto e/o la revisione, obbligatorie per legge.
In provincia, il comune che evade di più è San Ginesio con il 15,8% su 2.209 veicoli. San Ginesio è anche il primo comune delle Marche seguito da Gagliole, con il 15,75% su 362, sul podio anche Cingoli con il 14,86% su 6.399. La media nazionale è del 13%, quella provinciale dell'8,26%.
Analizzando i dati, i comuni meno assicurati risultano, spesso, essere i più piccoli dove ci sono meno controlli da parte delle forze dell'ordine e dove mancano anche presidi di polizia locale. Tra gli altri comuni della provincia spiccano: Macerata 7.17% su 23.232 veicoli, Tolentino 8,61% su 10.785, Civitanova 9,95 su 23.126, Castelraimondo 6.58% su 2476, Matelica 6.98% su 5404, Camerino 7.76% su 4073, San Severino Marche: 7.60% su 7050, Sarnano 8.85% su 1864, Fiastra 5.90% su 356, Fiuminata 7.50% su 787, Muccia: 6.73% su 550. Chiudono la classifica Pioraco 5.39% su 631, Loro Piceno 4.91% su 1.283 e Sefro con 4.72% su 212 veicoli.
La classifica regionale prosegue con Montegrimano Terme (Pu, 14.21% su 584 veicoli), Sassofeltrio (Pu, 13.98% su 801 veicoli), Macerata Feltria (Pu, 13.40% su 1149 veicoli). Al settimo il piccolo comune di Gualdo (Mc, 13.24% su 476 veicoli). Rientrano nella top ten regionale anche Grottammare, 12.92% su 9.263 e San Benedetto del Tronto, 12.38% su 26.723.
In Italia molti veicoli circolano senza assicurazione obbligatoria. La situazione è più drammatica al sud: a Striano e Qualiano, in provincia di Napoli, il 46% circa dei veicoli non risulta assicurato. Spicca anche il casa di Oldenico, in provincia di Vercelli: 256 abitanti per 303 veicoli circolanti e la percentuale (49%) insospettisce non poco. Certamente, la crisi economica, le tariffe folli proposte da alcune compagnie assicurative e la soglia della povertà che cresce sono tra le cause principali dei mancati rinnovi. Una situazione che negli ultimi anni è, tuttavia, migliorata grazie ai provvedimenti presi da alcune amministrazioni locali.
È bene sottolineare che le cifre potrebbero essere sovrastimate perché nella stagione invernale molti automezzi sono fermi in garage, altri potrebbero essere sottoposti a sequestro e fermo amministrativo.
Piazza Mauruzi, nell’ambito dei festeggiamenti della rievocazione storica “Tolentino 815” sabato 6 maggio, è stata trasformata in un campo di gioco di pallone col bracciale, antica disciplina sportiva ottocentesca i giocatori di Treia.
L’Asd Carlo Didimi, società sportiva campione d’Italia di bracciale negli ultimi quattro anni, ha partecipato alla manifestazione con i propri giocatori che hanno deliziato i numerosi spettatori riversatisi nel centro storico della città di Tolentino, con una partita dimostrativa, un vero e proprio allenamento, in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva, che vedrà il suo culmine con la prima domenica di agosto, giorno della finalissima della XXXIX Disfida del Bracciale.
Sarà poi il mese di settembre quello in cui si assegneranno gli scudetti, femminile, under 12, 14,1 6, serie B e serie A, con la società di Treia che anche quest’anno proverà a replicare i successi degli anni scorsi.
Anche l’associazione culturale “ Sette Ottavi” di Treia ha partecipato alla rievocazione storica di Tolentino con i propri tamburini che hanno accompagnato i numerosi gruppi storici e folkloristici che hanno danzato a ritmo di musiche dell’epoca.
Qualche giorno fa, venerdì 5 maggio, dalla Sardegna è partito il primo giro d’Italia, il centesimo giro, quello in cui Michele Scarponi avrebbe fatto da capitano, dopo la rinuncia di Aru, quello in cui l’Aquila di Filottrano avrebbe dovuto dimostrare ancora una volta che come scala lui le montagne, con quelle gambe secche e il viso lavorato dal vento, non lo fa nessuno.
Scarponi non c’era venerdì in Sardegna: un tragico destino gli ha tolto la vita il 22 aprile nella sua Filottrano. Eppure tutto parlava di lui nell’isola dall’acqua color smeraldo. L’organizzazione del Giro ha deciso di dedicargli la salita del Mortirolo e un video celebrativo prima della partenza e, proprio in prima fila i ragazzi dell’Astana, la squadra di Michele, commossi hanno iniziato a far girare le ruote. Sono in otto, quelli con le divise blu come il cielo, sono in otto perché il loro capitano non c’è più e non è sostituibile, ci sono 16 ruote che girano e che percorreranno tutti i chilometri, tutte le salite e tutte le discese, poi ci sono quelle due ruote, ferme sopra l’ammiraglia, è lì la bici di Scarponi, per rassicurare tutti che nel gruppo “Michi c’è”, quel ragazzo con il sorriso stampato e la battuta sempre pronta, quello che per amor di squadra e del suo compagno Nibali si è fermato per accompagnarlo alla vittoria dello scorso Giro d’Italia.
L’Astana, squadra kazaka, sta portando avanti numerose iniziative in memoria di Scarponi e pochi giorni fa ha annunciato tramite l’ex ciclista, ora team manager della squadra, Alexander Vinokourov che continuerà a pagare lo stipendio di Michele donandolo alla famiglia: “pagheremo lo stipendio dell’anno di Michele Scarponi, lo doneremo alla famiglia, ad Anna e ai piccoli Giacomo e Tommaso”.
Anche l’Inter ha voluto regalare un pensiero ai piccoli gemelli Tommaso e Giacomo, regalando loro le maglie ufficiali da gioco in ricordo del grande tifoso nero azzurro che è sempre stato il padre. La moglie Anna ha ringraziato il club milanese e commosso il web con un post su Instagram che ritrae i due gemelli abbracciati con le maglie di fronte alla foto di “babbo”, come sempre in bici.
Una storia che continua a stringere il cuore, quella del ciclista di Filottrano, non solo il suo paese continua a mostrare il suo affetto verso il suo compaesano, ma è l’intero popolo italiano. Da sempre lungo le strade del Giro tutti nelle città e nei paesini, appassionati, grandi e piccini, si riversano nelle strade per vedere la carovana passare, per correre dietro e incoraggiare che sfida la montagna, novantanove volte su e giù per lo stivale, novantanove volte… la centesima Scarponi è in fuga, Michele ha già vinto nel cuore di tutti.
Parcheggiare un'automobile sulle piste ciclabili o, addirittura, sui posti riservati ai disabili è diventata una cattiva abitudine che si ripete nel fine settimana sul lungomare nord di Civitanova e che sta diventando un'abitudine anche nel centro città, in particolare in piazza XX Settembre e nelle zone limitrofe.
Durante questo weekend, molte auto sono state parcheggiate in divieto nella prima parte del vialetto Sud, qualcuna in via del Remo, con le immancabili auto sia davanti al municipio che dall'altro lato della strada.
Subito prima dei giardini, in quel parcheggio più piccolo delimitato da transenne qualcuno ha messo un cartello "area pedonale" molto tempo fa, probabilmente per scherzo, e nessuno lo ha più tolto. Per fortuna però, la gente della movida che frequenta Civitanova lo sa che quello è un parcheggio e non abbocca più alla burla, infatti è sempre pieno ed è difficilissimo trovare un posto libero.
La speranza è che, con la chiusura della discoteca Donoma, il fenomeno del parcheggio selvaggio in centro si ridimensioni (eliminarlo è quasi impossibile) pur sapendo che a breve, con la stagione estiva, riaprirà il Batik e il problema del lungomare nord diventerà più grande. Un nodo che saranno chiamati a sciogliere i vincitori delle imminenti elezioni comunali..
Sono 17 i comuni marchigiani che hanno ricevuto la Bandiera Blu 2017. Realizzato anche in collaborazione con l'Anci, l'evento si è tenuto a Roma alla presenza dei sindaci. I comuni che l'hanno ricevuta sono: Ancona, Numana, Senigallia, Sirolo, Cupra Marittima, Grottammare, Porto Sant'Elpidio, San Benedetto Del Tronto, Fermo, Pedaso, Porto San Giorgio, Civitanova Marche, Potenza Picena, Fano, Gabicce Mare, Mondolfo e Pesaro. "Si tratta di un riconoscimento molto importante - ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche - perchè sostiene un comparto strategico per l'economia regionale come quello del turismo balneare e che riguarda tutta la costa, da Gabicce a San Benedetto del Tronto passando per la Riviera del Conero".
Posata oggi la prima pietra della nuova scuola dell'infanzia "Benedetto Costa" di Sarnano, donata dalla regione Friuli Venezia Giulia, che sostituirà quella vecchia, resa inagibile dal terremoto e demolita pochi giorni fa.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Enrico Ceregioli, il commissario alla ricostruzione Vasco Errani, l'assessore alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin e il giornalista delle Marche Angelo Sciapichetti.
Si tratta della prima scuola delle 21 indicate nell'ordinanza n. 14 del commissario alla ricostruzione e l'ufficio commissariale ne ha curato la progettazione definitiva, mentre la Regione Friuli è responsabile della realizzazione 'chiavi in mano' che deve essere completata in meno di 120 giorni.. La nuova struttura per una novantina di bambini (mille mq di superficie) costerà oltre due milioni di euro e sarà in classe quarta di resistenza sismica: in quanto tale sarà edificio strategico di protezione civile e ospiterà il Coc.
(fonte e foto ANSA)
Voucher idrico, Acqua Day e approvazione del Conto Consuntivo 2016. Sono questi alcuni degli argomenti discussi e approvati questa mattina dall’assemblea dell’Aato3 riunitasi nella sala riunioni della Provincia di Macerata.
La prima novità riguarda la riconferma del voucher idrico, uno strumento che consente a chi è in difficoltà economica di ottenere uno sconto sulla bolletta dell’acqua. Il voucher, che ha riscosso un grande successo lo scorso anno con l’adesione di oltre 4mila famiglie ricadenti nell’ambito territoriale, prevede anche una possibilità di deroga: i comuni, in casi particolari, potranno aumentare il contributo sempre entro i limiti stabiliti dall’ente. “Con soddisfazione l’Aato3 riconferma il voucher idrico - ha commentato il presidente dell’Aato3 Francesco Fiordomo – così da garantire l’accesso ad una risorsa preziosa e vitale come l’acqua anche a chi vive un momento di difficoltà. Il compito di un ente pubblico – aggiunge – è quello di ascoltare le esigenze del territorio e fornire delle risposte che siano in grado di aiutare”.
I voucher saranno destinati ai residenti nei comuni fuori dal cratere che non beneficiano dell’azzeramento della bolletta per tre anni. Un risultato, quest’ultimo, ottenuto anche grazie al grande lavoro portato avanti dall’Aaato 3 Macerata che in stretta collaborazione con l’Autorità nazionale che regola i servizi pubblici locali (AEEGSI) ha approvato un sistema di agevolazioni praticamente totale. Agevolazioni, estese anche alle utenze fuori dal cratere sismico che risultano inagibili a seguito del terremoto o attivate a seguito dell’inagibilità dell’abitazione di residenza. Sono ben 32 comuni sui 48 totali dell’AAto 3 ricadenti nel cratere sismico di cui 10 a partire dalla prima scossa del 24 Agosto ed i rimanenti entrati successivamente alle scosse del 26 ottobre.
L’altra novità è l’Acqua Day, un grande evento, il primo in provincia di Macerata, interamente dedicato all’acqua e al suo consumo responsabile. Domenica 22 maggio e lunedì 21, all’Abbazia di Fiastra, i bambini insieme alle loro famiglie potranno vivere una domenica di festa con spettacoli, stand dedicati all’acqua, animazioni e tanto altro. Durante la giornata sarà lanciato il nuovo sito dell’Aato3 e la sua App. Il programma definitivo sarà reso noto nei prossimi giorni.
Rimborsare le titolari del ristorante " Il Vecchio Molino" di Casavecchia di Pieve Torina (ce ne eravamo occupati qui) tocca ai Vigili del fuoco, non alla Regione.
A sostenerlo è l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, che in un post pubblicato sul suo profilo Facebook ha chiarito la posizione della Regione ai tanti cittadini che in questi giorni si sono preoccupati per le ristroratrici dell'unica attività che ha continuato a lavorare nonostante il sisma. Un appello, il loro, che aveva commosso moltissimo e scatenato unanime indignazione. Una storia ripresa dai media e arrivata, si spera, a un lieto fine.
Scrive Sciapichetti: "A scanso di equivoci, visto che la notizia è stata ripresa anche dai giornali nazionali e che numerose sono state le richieste di chiarimento che mi sono pervenute anche questa mattina, voglio precisare che con il caso in questione nulla c'entra la Regione Marche. Trattasi infatti di pasti consumati dai Vigili del fuoco in servizio nelle zone del cratere, che debbono essere giustamente rimborsati ai titolari del ristorante dal Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco così come stabilisce la stessa convenzione in essere. Da quel che mi risulta - prosegue l'assessore regionale - il Comandante Provinciale di Macerata Cipriani è intervenuto con risolutezza per sbloccare il pagamento che, ha assicurato, avverrà nei prossimi giorni".
Una donazione di 10.000 euro dal Gruppo Andreani per IoNonCrollo. L'iniziativa, fortemente voluta dall'azienda, è nata durante il periodo natalizio. Un importante gesto di solidarietà finalizzato a raccogliere fondi da destinare alla realizzazione del Quartiere delle Associazioni. Gesto che si è concretizzato nelle scorse settimane proprio con la donazione.
“Ci sentiamo in dovere di testimoniare la nostra vicinanza a persone che non hanno più la loro casa o hanno perso il loro lavoro – ha affermato il presidente Nazareno Andreani nella lettera che presentava l'iniziativa ai suoi clienti e collaboratori – vedendosi private delle proprie fonti di sostentamento. Abbiamo pertanto ritenuto opportuno destinare la somma impiegata per gli omaggi natalizi, dipendenti e collaboratori inclusi, all’associazione “IoNonCrollo”, impegnata nel sostenere, con diverse iniziative, tutte le popolazioni colpite dal terremoto. Riteniamo che la condivisione umana di un progetto come quello di “Io non Crollo” sia il modo migliore per vivere i veri valori del Natale”.
“Ancora una volta – ha commentato il presidente di IoNonCrollo, Claudio Cingolani – gesti come questi confermano il lavoro portato avanti in tutti questi mesi. Per questo ho il dovere e il piacere di ringraziare imprenditori come Nazareno Andreani che hanno scelto IoNonCrollo e tutti i volontari dell'associazione che anche oggi, nonostante i riflettori si siano abbassati, lavorano incessantemente per portare avanti tutte le nostre attività di raccolta fondi e vicinanza alla popolazione”.
Civitanova Marche ha ottenuto la Bandiera blu per il 2017. A ritirarla a Roma questa mattina, lunedì 8 maggio, sono andati l'assessore al Turismo Giulio Silenzi e il dirigente del settore Turismo Giacomo Saracco, che ha curato con le dottoresse Carla Paniconi e Laura Tittarelli la procedura complessa per l'ottenimento del vessillo e i rapporti con l'organismo europeo.
“Civitanova è una città attrattiva. Si registra una crescita turistica notevole e questo riconoscimento – ha detto l'assessore Silenzi – diventa un tratto distintivo della qualità e della proposta turistica della città. Tutti ci sentiamo impegnati a mantenere questo riconoscimento e nello stesso tempo a migliorare sempre di più la qualità ambientale del litorale e della città”.
Quest'anno ricorre il trentennale della FEE che assegna il riconoscimento internazionale che certifica lo sviluppo ecocompatibile delle località rivierasche e valorizza soprattutto la qualità delle coste e del mare.
Sul litorale maceratese si riconferma insieme a Civitanova solo la spiaggia di Potenza Picena, mentre anche quest'anno è stata esclusa Porto Recanati.
Per Civitanova una conferma importante – è la quattordicesima consecutiva – che qualifica il turismo balneare e che impegna di anno in anno l'Amministrazione comunale a curare i criteri ambientali e gli aspetti legati alla raccolta differenziata, alle piste ciclabili, alla pulizia della spiaggia, all'educazione ambientale nelle scuole con l'assegnazione delle Bandiere verdi e chiaramente ai dati della balneazione che sono monitorati dall'Arpam.
L'impegno su questo fronte è quello di essere sempre attenti all'ambiente e a inserire di anno in anno novità per rafforzare il riconoscimento e l'immagine della città.
Cade nel trentennale di fondazione della Fee Italia l'assegnazione della decima bandiera blu consecutiva al Comune di Potenza Picena. Stamattina, presso la Sala Convegni del CNR di Roma, sono stati ufficializzati i Comuni italiani assegnatari dell'ambito riconoscimento ambientale.
Come anticipato, anche Potenza Picena, grazie alla qualità della costa di Porto Potenza Picena, ha mantenuto quegli standard di qualità, non solo del mare ma anche dei servizi offerti a turisti e residenti, che gli sono valsi il sigillo numero dieci. Il Comune potentino è stato rappresentato dall'Assessore al Turismo Paolo Scocco e dalla funzionaria istruttrice del procedimento per la European Blu Flag, Francesca Baiocco.
"Questo riconoscimento - ha detto l'Assessore Scocco - è l'ennesima conferma della qualità del nostro territorio. Il turismo eco - sostenibile è un settore in crescita e la tutela dell'ambiente un dovere civico di ogni amministrazione pubblica. Il più grande ringraziamento va, dunque, ai cittadini di Potenza Picena e Porto per il costante impegno a partire dalla raccolta differenziata fino all'attenzione nel rispetto dei luoghi pubblici, unitamente al prezioso lavoro degli uffici comunali". La Bandiera Blu è presente in 75 Nazioni nei 5 Continenti, ed è organizzata in Italia dalla Fee con il sostegno di Ministero dell'Ambiente, Capitanerie di Porto e del Comitato Nazionale per la Ricerca.
Il comune di San Severino Marche, nell’ambito del bando per la selezione di volontari per il servizio civile regionale, mette a disposizione quattro posti per il Progetto “Non3Mo”: uno nell’area Assistenza, due nell’area Patrimonio artistico culturale e uno nell’area Protezione Civile.
Le domande di partecipazione al bando vanno presentate all’Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino di San Severino Marche entro il 15 maggio. La selezione avrà luogo il 16 maggio secondo le seguenti modalità: nominativi dalla A alla M ore 8,30; nominativi dalla N alla Z ore 15.
Per partecipare al bando occorre aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo alla data di presentazione della domanda.
Il bando prevede il reclutamento di 1.298 volontari in tutta l’area terremotata (Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) di cui 616 volontari solo nelle Marche. Saranno 85 i volontari che verranno scelti nelle aree delle Unioni Montane di San Severino Marche, di Camerino e di San Ginesio.
Il bando completo è disponibile all’indirizzo internet . Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all’Ambito Sociale 17 presso l’Unione Montana Alte Valli del Potenza e dell'Esino, in viale Mazzini n. 29, telefono 0733/637247 oppure via mail a sportellohcp@umpotenzaesino.sinp.net.
Buche in via Don Minzoni, via Basily e via Quasimodo. Il comitato Macerata ai Maceratesi segnala la crescente presenza di buche e la pessima manutenzione del manto stradale in queste strade.
"Viste le voragini che si stanno creando nonostante i continui rattoppi - scrive - verrebbe da pensare che la pedonalizzazione del centro e la conseguente chiusura di via Don Minzoni più che una scelta politica sia stato un atto dovuto da parte dell’amministrazione per evitare che gli ammortizzatori di veicoli e motocicli andassero in frantumi, o peggio ancora il totale cedimento della strada visto il passaggio non occasionale di mezzi pesanti in centro per allestire manifestazioni ed eventi".
"Ricordiamo però - -spiega il comitato - che le buche non sono pericolose solo per autovetture e motocicli, ma anche per i pedoni, anziani, studenti, turisti, soprattutto per i sedicenti profughi in villeggiatura tanto cari alla giunta che passeggiano tutto il giorno nella via con auricolari e smartphone di ultima generazione. Calcolando poi che con la pedonalizzazione ci sembra di aver capito che tutto il traffico in centro verrà assorbito da Via S.Maria della Porta (poco meno di un vicolo), è più che legittimo domandarsi se non si stia andando a minare la stabilità di una via già oltremodo appesantita e disastrata".
"Segnaliamo inoltre crateri in via Quasimodo e più in generale in tutto Collevario, i quali, dopo gli acquazzoni e le piogge di stagione assumono i connotati di laghetti nei quali verrebbe voglia di portarsi un amo e andare a pesca" conclude il comitato Macerata ai Maceratesi.
Una iniziativa solidale a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Punto di incontro, lo chalet Davide di Porto Recanati. Dopo la serata organizzata per Muccia e per l'istituto Tacchi di San Severino, domenica 7 maggio l'associazione New Social Group ha pensato a Camerino, una delle città più danneggiate. Era presente anche il sindaco Gianluca Pasqui.
Il presidente dell’associazione Pasquale Telera ha sottolineato: "L’impegno della New Social Group nel promuovere queste iniziative e soprattutto l’utilità in favore di questi territori così martoriati con la consapevolezza e non si finisce mai di ripeterlo, che il contributo che si riesce a raccogliere è una piccola goccia nell’enorme catino della ricostruzione, ma siamo ben felici di erogarlo".
Una serata positiva, ad allietari tutti, il cantante Tommy Stufano.
Sarà inaugurato il 20 maggio alle 17,30 il nuovo circolo sociale di Massaprofoglio, frazione di Muccia. A realizzarla i volontari ANA di Auronzo di Cadore (Belluno) che hanno donato la struttura all'associazione "Massa nel cuore".
Un esempio di solidarietà e di speranza per le popolazioni terremotate.
Una giornata di festa, resa possibile anche grazie al patrocinio del comune di Muccia e a quello di Macerata, che proseguirà con la trentaduesima edizione della rassegna dei Sibillini, alle 18, organizzata dall'associazione Sibilla Cai di Macerata, ospite il coro "Ezzellino" di Romano d'Ezzellino (VI); alle 20,30 i Fracassoni - gruppo musicale di Mariano Comense (CO) - suoneranno musica dal vivo anni Sessanta e Settanta.
Continuano le segnalazioni dei residenti di Macerata sulle pessime condizioni del manto stradale.
L'ultima segnalazione riguarda nello specifico il tratto di asfalto che scorre lungo la Via Francesco Mancini e arriva al palazzetto dello sport attraversando il passaggio a livello di Fontescodella.
"Via secondaria ma molto trafficata, strada di uscita dalla stazione nonché via principale - scrive un residente - per tutti gli studenti dell'Istituto Superiore I.T.A.S. che scelgono di non passare per Via Cioci. La strada quindi non è assolutamente da ignorare, tutt'altro. Abitando in zona ho avuto modo di vederne di tutte i colori: da macchine rotte a causa delle giganti buchi per finire a ragazzi che cadono con moto e rischiano di farsi seriamente male. Siamo esasperati da questa situazione".
Si è conclusa oggi pomeriggio a Recanati la prima prova del campionato italiano Rievocazioni Storiche Vespisti, Memorial "Pierfrancesco Leopardi"
Numerosi i partecipanti provenienti da molte regioni del nord Italia. L'importante manifestazione nazionale e' stata curata dal Vespa Club "Carlo Balletti" di Recanati, capitanato dalla presidente Lucia Ortenzi;la gara si è svolta lungo i 58 km del percorso in maniera perfetta, senza alcun incidente. Quattro le categorie in gara piu' le varie squadre che alla fine si sono ritrovate presso il ristorante La Torre Antica di Recanati per un conviviale pranzo e le relative premiazioni. Il servizio di cronometraggio è stato svolto dai cronos maceratesi, capo servizio sig.Patrizio Piccini.
(foto sono di Pierdamiano Lucamarini)
Ormai ultimata la fase di demolizione della vecchia scuola materna di Sarnano (resa inagibile dal sisma del 30 ottobre scorso) e di approntamento dell'area, lunedì 8 maggio 2017, alle ore 12.30, verrà posata la prima pietra della nuova scuola materna, interamente realizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Alla cerimonia sarà presente anche il Commissario Straordinario per la ricostruzione Vasco Errani.
Si tratta di una tappa di grandissima importanza, anche simbolica, in quanto rappresenta il primo momento di effettiva ricostruzione delle scuole indicate nell'ordinanza 14 del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani.
La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, che cura progettazione e direzione dei lavori, aveva stilato un preciso cronoprogramma che prevedeva l'inizio dei lavori di costruzione del nuovo edificio proprio per l'8 maggio, e tale scadenza, grazie anche all'impegno delle imprese e delle maestranze che operano da giorni nel cantiere, verrà pienamente rispettato: questo rappresenta il miglior viatico per il completamento dell'opera in tempo utile per l'inizio del prossimo anno scolastico.
Alla posa della prima pietra saranno presenti, oltre al Sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, l'Assessore alla Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin ed il Direttore della stessa Protezione Civile Luciano Sulli.
Il Sindaco Franco Ceregioli: «Il nostro motto è da tempo “un passo alla volta”, ma questo “passo” ci dà veramente tantissima emozione perché dopo il tempo, necessario ma doloroso, delle demolizioni, da lunedì prossimo inizieremo a veder rinascere la nostra scuola materna: e questo rappresenta il modo migliore per continuare a vedere con ottimismo il futuro della nostra terra. Ringrazio ancora la Regione Friuli Venezia Giulia, la Presidente Serracchiani, l'Assessore Panontin e, loro tramite, tutti i friulani per questa straordinaria manifestazione di vicinanza che resterà per sempre impressa nei nostri cuori e nella storia di Sarnano».