Con un post su Facebook, Kleos-il glorioso comunica ufficialmente che ha iniziato la raccolta di firme a sostegno della propria lista e lo fa come al solito, con un mix di ironia e qualche affondo polemico al malcostume della politica. Nella foto a corredo, scattata nei pressi del circo Togni, compare il candidato sindaco Papiri appoggiato ad un dromedario di plastica a grandezza naturale, su cui è stato apposta la propria pubblicità elettorale.
Insieme all'invito a firmare per dare il proprio sostegno alla lista, Kleos lamenta una certa difficoltà, dovuta al fatto che molti gruppi avrebbero raccolto le firme su fogli in bianco, prima di avere i nomi dei candidati e così facendo, oltre ad ever commesso un illecito, avrebbero opzionato e vincolato le possibilità di molti sottoscrittori.
Dato il badget limitato, i "gloriosi" di Kleos puntano tutto sull'estro, sulla genialità e sulla simpatia, affermando come il circo Togni abbia messo a loro disposizione "truppe cammellate" di prim'ordine e la probabile adesione di un gruppo cospicuo di "nani e ballerine". Il post si conclude con una non troppo velata polemica sulla gestione della piscina comunale e sul camion vela di Corvatta di cui abbiamo scritto ieri.
Si è tenuta ieri ad Aschio, frazione di Visso, la cerimonia di "cessione" di una casetta di legno ad una famiglia di allevatori.
Il gesto di solidarietà proviene da un'associazione di volontari del Trentino che ha donato la casetta al comune di Visso. Il sindaco e l'amministrazione comunale ha deciso di destinarla ad una famiglia di allevatori di Aschio, frazione duramente colpita dal sisma e dai successivi eventi legati al maltempo.
Alla cerimonia di ieri presente anche il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini e Don Gilberto che ha benedetto la struttura.
Due stanze per piangere i propri cari defunti. Ieri a Camerino, in località Rio n. 7, è stata inaugurata "La casa del commiato" della ditta di onoranze funebri GEOF. Il comune, duramente colpito dal sisma, era sprovvisto di una casa del commiato che è stata ricavata nell'edificio stessa dell'impresa funebre
La cerimonia si è tenuta ieri pomeriggio e il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco Pasqui.
C'è anche un prezioso affresco del XV secolo raffigurante la Madonna benedicente, ritrovato tra le macerie della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Colle San Benedetto in Pievebovigliana (oggi Comune di Valfornace), fra le opere d'arte recuperate e messe in sicurezza in questi giorni nei luoghi terremotati delle Marche.
L'affresco è stato preso in consegna dai restauratori dell'Istituto centrale per il restauro del ministero dei Beni culturali per essere ricomposto, evitando ulteriori cadute di colore. Complessivamente, nel corso dell'ultima settimana l'Unità di crisi regionale per i beni culturali ha coordinato il recupero di circa 300 beni storico-artistici e libri antichi. Le squadre, dirette dagli storici dell'arte della Soprintendenza di Ancona Pierluigi Moriconi e Claudio Maggini, e composte da carabinieri, vigili del fuoco e funzionari delle Diocesi interessate, hanno operato in provincia di Macerata e Fermo (ANSA).
Rifiuti, siringhe e lacci emostatici trovati nei pressi del centro commerciale Corridomnia di Corridonia.
Una situazione di abbandono che un cittadino ha voluto mettere in evidenza pubblicando queste due foto su Facebook.
Tra reazioni di rabbia e indignazione c'è chi scrive "Ci vorrebbe maggior educazione" e chi, invece, sostiene che non sia una questione di educazione, ma di degrado.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa degli attivisti e i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Potenza Picena.
"I Cittadini di Potenza Picena pagano bollette dell’acqua salatissime, le più alte dell’intera Provincia.
Per capirlo basta leggere la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) del triennio 2017-2019 dell’AATO 3 Marche Centro- Macerata, l’ente che regola il Servizio Idrico Integrato nella Provincia di Macerata e in alcuni comuni dell’Anconitano, pubblicato a Gennaio 2017.
La tariffa media praticata da ASTEA, il gestore idrico a Potenza Picena è di 2.27 euro/mc , contro una media in AATO3 di 2.18 euro/mc, ma a Tolentino l’ASSM pratica una tariffa decisamente più bassa 1.89 euro/mc.
Impressionante risulta l’incremento delle tariffe praticate da Astea nel quadriennio 2013-2016 che è pari al 15.7% il più alto di tutta l’AATO3 la cui media è del 10,0%.
Per cui , a Potenza Picena paghiamo da sempre tariffe più alte a fronte di una qualità dell’acqua scadente e di un sistema fognario da terzo mondo che è sotto procedura d’infrazione europea.
A fronte di questi dati oggettivi l’Amministrazione comunale che fa? Difende gli interessi dei Cittadini? Chiede ad Astea di moderare e ridurre la tariffa idrica??? Niente di tutto questo.
Acquaroli e la sua Giunta fanno votare in Consiglio comunale un’operazione finanziaria che lega il Comune mani e piedi ad Astea, senza nessun vantaggio concreto per i Cittadini.
Signor Sindaco Acquaroli, non ci si può più nascondere dietro la scusa che in Astea non contiamo nulla per la mancata cessione della rete idrica da parte delle precedenti Amministrazioni di sinistra. L’Amministrazione deve prendere tutti provvedimenti necessari per difendere gli interessi dei Cittadini e del territorio finanche il cambiamento del gestore idrico.
Ribadiamo infine il concetto che l’acqua è un bene universale ed indisponibile, che deve essere pubblica e quindi nessun privato, (e in Astea c’è un socio privato!) deve gestire un bene pubblico, la gestione del Servizio Idrico deve essere sganciata dal controllo dei Partiti.
L’acqua non deve generare profitti da dividere in base alle azioni possedute come avviene adesso in Astea, ma utili di esercizio da investire nel miglioramento della rete idrica e fognaria e nella riduzione delle tariffe".
Soddisfazione e voglia di lasciare alle spalle la tragedia del terremoto. L'amministrazione comunale di Fiastra, attraverso un post pubblicato su Facebook, ringrazia "tutti, cittadini, partecipanti ed organizzatori, per l'entusiasmo che avete mostrato verso gli eventi proposti a Fiastra da associazioni e privati, nella speranza che sia solo l’inizio di una lunga estate di ripartenza". Un boom di visitatori che nelle scorse settimane ha scelto la città come meta turistica per ponti e gite primaverili.
Poi il comune fa il punto sulla situazione riguardante questioni legate al postsisma. Segue l'elenco indicato nel post:
-SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza). Come già comunicato le aree di posizionamento sono state individuate ed approvate, ora l’appalto per i lavori di urbanizzazione delle aree è in carico all’ERAP (Ente Regionale Abitazione Pubblica). Confidiamo nel termine di fine luglio per le prime casette di legno, che è stato confermato all’amministrazione comunale non più tardi della scorsa settimana.
-CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione). C’è stato un ritardo nel pagamento della rata di marzo dovuto alla compilazione di un nuovo elenco, più dettagliato, richiesto dalla Regione Marche. Il pagamento del mese di marzo è in corso in questi giorni.
- Scuola. L’8 maggio iniziano i lavori di demolizione, in settimana intanto è stato approvato il progetto esecutivo di demolizione e sono stati definiti gli accordi pratici con il COSMARI per lo smaltimento delle macerie.
- Stiamo registrando qualche ritardo nei puntellamenti dell’area pedonale del Capoluogo dovuti ad integrazioni sui progetti richieste dalla Protezione Civile. Contiamo comunque di riaprire l’area pedonale entro il mese di giugno.
- E’ vicina la riapertura dei due Ristoranti di Fiastra e San Lorenzo al Lago, entro il mese di maggio dovrebbero poter aprire entrambi.
- Sono in fase di affidamento i lavori di progettazione per la riapertura della viabilità nelle zone rosse delle frazioni e l’incarico per la micro zonizzazione sismica di terzo livello - indispensabile per la presentazione dei progetti sulla ricostruzione pesante - per cui si attendono le linee guida regionali di prossima uscita.
"Tra palco e realtà" è un'azione di prevenzione ideata e promossa dalla Polizia di Stato, dal Dipartimento Dipendenze Patologiche AV3 Asur Marche e dal Garante Regionale per l'Infanzia.
Il progetto è dedicato alla prevenzione dei comportamenti inadeguati e dei pericoli legati a Internet e nuovi media, quali dipendenze, cyberbullismo, predazione sessuale, gioco d'azzardo, acquisti illegali o pericolosi, abuso e cattivo uso dei social, estorsione dati sensibili. Un universo esteso e complicato di problematiche con cui quotidianamente tutti ci troviamo a fare i conti e in particolare su cui i più giovani rischiano di inciampare, con conseguenze che possono essere drammatiche quando sottovalutate. Lo dimostrano svariati casi di cronaca e il numero sempre maggiore di denunce per reati compiuti su "mezzi tecnologici".
Martedi’ 9 Maggio 2017, terzo appuntamento del progetto “Tra parco e realtà” con oltre 300 studenti dell’Istituto Tacito di Civitanova Marche che saliranno sul palco del Teatro Cecchetti di Civitanova Marche per rappresentare con recitazione, musica e video i pericoli della Rete e delle nuove tecnologie. Lo spettacolo inizierà, alle 09.15 per i compagni di scuola, e alle 21.15 verrà replicato anche alle famiglie ed per la cittadinanza.
Giuseppe Salvatori, maresciallo maggiore in congedo dei Carabinieri ha compiuto e festeggiato i suoi cento anni il 26 aprile.
Un traguardo importante che ha permesso a Giuseppe di rendersi testimone di una intensa e ricca esperienza umana; una tappa invidiabile per chi, come lui, ha dedicato la propria esistenza al servizio della comunità e delle istituzioni.
A congratularsi con Giuseppe il comandante generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette, il presidente nazionale dell’Associazione nazionale Carabinieri, Generale di corpo d’armata Libero Lo Sardo e il Comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri Stefano Di Iulio, che proprio il giorno del compleanno gli aveva fatto visita, portando il saluto e l’abbraccio dell’Arma all’ispettore centenario con il dono di un crest con lo stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri.
Giuseppe nei giorni scorsi ha ricevuto anche la visita del sindaco di Treia, Franco Capponi che, a nome dell’amministrazione comunale e della comunità treiese ha portato i saluti e i più calorosi auguri a Giuseppe; insieme al Sindaco erano presenti, in rappresentanza della stazione dei carabinieri di Treia, il comandante interinale, maresciallo ordinario Paolo Caldarola, l’appuntato scelto Nicola Muriglio e una delegazione di carabinieri in congedo.
Tutti hanno espresso le più fervide felicitazioni sottolineando, ancora una volta, il valore di una vita passata al servizio della comunità.
Possono essere avviati i lavori di messa in sicurezza di un primo gruppo di chiese inagibili del centro Italia con danni lievi provocati dai terremoti dell’ultimo anno. E’ stata pubblicata, infatti, l’ordinanza 23 a firma del commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, che definisce “i criteri del primo programma di interventi edili per garantire la continuità dell’esercizio di culto”.
Prevista l’apertura dei cantieri in 69 chiese (5 in Abruzzo, 4 nel Lazio, 40 nelle Marche e 20 in Umbria),finanziati dallo Stato con 14milioni e 358mila euro. L’obiettivo è di consentire la riapertura dei luoghi di culto per restituirli nella piena disponibilità delle comunità locali, già a partire dal prossimo Natale. Entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta ufficiale, devono essere presentati i progetti agli uffici speciali per la ricostruzione delle Regioni competenti. Tra i vari documenti da consegnare: numero e data dell’ordinanza comunale di inagibilità; i nominativi dei tecnici incaricati della progettazione e direzione lavori; l’impresa scelta tra almeno 5 ditte attraverso procedura concorrenziale; gli estremi del conto corrente bancario dove far confluire i contributi. I lavori devono essere “obbligatoriamente affidati a imprese iscritte all’Anagrafe antimafia e che non abbiano commesso violazioni agli obblighi contributivi e previdenziali”. Infine, per interventi superiori a 150mila euro, le imprese devono essere in possesso della qualificazione di esecutori di lavori pubblici (articolo 84 del codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50).
Al progetto devono essere allegati, tra i vari documenti, anche la perizia asseverata dal tecnico incaricato della progettazione, la documentazione relativa alla “procedura selettiva seguita per l’individuazione dell’impresa”, “l’eventuale polizza assicurativa stipulata prima del terremoto per il risarcimento dei danni” “dalla quale risulti l’importo assicurativo riconosciuto”. L’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente, “cura l’istruttoria sul progetto presentato, verifica la congruità dei costi previsti” e “provvede a determinare l’importo massimo ammissibile a contributo entro 30 giorni dal deposito del progetto e della documentazione allegata. Il termine può essere interrotto per una sola volta al fine di richiedere al soggetto attuatore chiarimenti o integrazioni documentali che devono essere resi entro 15 giorni dalla richiesta”. L’importo massimo del contributo non può superare i 300mila euro di lavori. Esaurita l’istruttoria, il presidente di Regione – vicecommissario, con proprio provvedimento rilascia l’autorizzazione ad effettuare i lavori ed adotta il decreto di concessione del contributo. La liquidazione, infine, viene effettuata dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente mediante accredito su conto corrente bancario.
“Caro ministro, vogliamo sentire la presenza delle istituzioni. Fino ad oggi ci sono state, quando non le ho sentite vicine mi sono fatta sentire io e continuerò a farlo tutte le volte che sarà necessario”.
Con queste parole il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha accolto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella sua visita istituzionale all’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” e alla città di San Severino Marche.
Pronta la risposta del ministro: “Sono qui per dimostrare che le istituzioni ci sono, non solo nell’urgenza ma nella normalità”.
La Lorenzin ha vissuto momenti di commozione nel visitare l’Hospice, reparto esterno dedicato al fine vita, dove ha ricevuto un tesserino di riconoscimento come volontario onorario dal gruppo dei volontari che si dedicano quotidianamente ai malati prestando la propria preziosa opera all’interno della struttura.
Poco prima il ministro aveva fatto visita all’unità operativa di Radiologia dove da poco tempo è entrata in funzione una nuova Tac.
“Questo ospedale è un ospedale fatto di tante eccellenze con l’oculistica, la week surgery, l’oncologia, l’hospice e la medicina che è molto vicina ai cittadini – ha detto ancora nel suo intervento di saluto nella hall del presidio il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, aggiungendo subito dopo – La presenza di questo ospedale in questa zona, San Severino è il terzo Comune delle Marche per estensione, è di fondamentale importanza vista anche la presenza di tanti anziani. Vorremo avere la presenza di un servizio di “118” con un’ambulanza con il medico al giorno di notte e di giorno e chiediamo anche che il nostro “Bartolomeo Eustachio” rimanga vivo. Della sua importanza si sono resi conto tutti anche durante il terremoto. Questa struttura è rimasta sempre aperta ed è stata messa a disposizione anche di altre realtà, regionali e non solo, colpite dal sisma”.
All’incontro con il ministro hanno preso parte anche il Prefetto di Macerata, Roberta Preziotti, il vice Prefetto, Maria Giulia Minicucci, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, i componenti la Giunta e il Consiglio comunale, il direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, Alessandro Maccioni, il personale medico e infermieristico.
Sono 389 gli sfollati nei camping lungo la costa che debbono essere sistemati in altre strutture per l'arrivo dei turisti. Dall'Holiday sono uscite 65 persone, 120 sono quelle da ricollocare, di cui 25 potrebbero andare in hotel (sono disponibili 8 doppie, un bilocale da 4 e uno da 5).
Dalla Risacca sono uscite 64 persone e 40 sono da ricollocare; dalle Mimose, 126 hanno lasciato la struttura e ne restano da ricollocare 28. Dal Natural Village devono uscire 201 terremotati, di cui circa 35 restano fino al 15 giugno o fino al termine degli esami di maturità. Gli sfollati che sono andati via si sono trasferiti all'Hotel Charly di Lido di Fermo, al camping Spinnaker di Fermo, alla Collina dei ciliegi di Camerino o hanno trovato un'autonoma sistemazione (ANSA).
Quella di oggi è stata una mattinata con molta polizia municipale in giro per il centro che ha fatto regolarmente quello che era nei propri mezzi. Si sono viste multe alle auto sui parcheggi dei disabili senza aver esposto il permesso e molto lavoro è stato fatto anche per contrastare i venditori abusivi in Corso Dalmazia e nelle viette interne.
Il fenomeno però è talmente vasto e diffuso che è quasi impossibile da contrastare senza un'azione interforze o comunque, senza la sensibilizzazione e responsabilizzazione da parte degli acquirenti che, colti sul fatto, dopo essere stati multati andrebbero anche obbligati a frequentare qualche corso sulla legalità, come pena accessoria.
Nei momenti che sono intercorsi tra un controllo e l'altro da parte dei vigili, c'è stato il tempo per una signora di fare il suo acquisto con tutta tranquillità. Non abbiamo la certezza assoluta ma dalle immagini, la donna in questione è molto simile a quella che avevamo immortalato la mattina del Sabato Santo ed anche il luogo dove si è perfezionata la vendita è il medesimo. Fosse realmente lei.. Errare humanum est perseverare diabolicum est.
Prosegue il progetto di pedonalizzazione messo in atto dall’amministrazione comunale di Macerata per valorizzare il centro storico. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei residenti con la riduzione di smog e rumori, ma anche facilitare l’arrivo in centro.
“Il progetto di valorizzazione del centro storico è fondato sulla qualità della vita per tutti coloro che lo vivono dai residenti, ai commercianti, agli studenti ai lavoratori” sostiene il sindaco Romano Carancini. “Noi pensiamo che il centro non debba essere una strada di scorrimento ma un luogo di incontro da vivere e risiedere. Questo è il frutto di un percorso partecipato perché in questi anni abbiamo incontrato più volte residenti, commercianti e portatori di interesse. È nostro compito scegliere. Siamo sempre disponibili a valutare le scelte e a eventuali aggiustamenti, aperti al dialogo con spirito di confronto e serenità”, conclude il primo cittadino.
Dopo la messa a disposizione dei servizi di sosta necessari, ossia dei parcheggi in struttura intorno alle mura (parcheggio Centro storico, Garibaldi, Sferisterio) aperti 24 ore e nei giorni festivi e sempre disponibili con gli ascensori, ora si procede alla riorganizzazione delle zone sosta in centro per diminuire gli eccessivi flussi di auto e per organizzare le zone parcheggio dentro le mura.
Queste le principali novità. I residenti hanno accesso libero con il permesso (42euro/anno) e possono sostare in tutti gli spazi gialli tra cui via Gramsci; il numero degli spazi gialli a loro disposizione resta invariato; possono sostare negli spazi blu intorno alle mura, in via Armaroli e Rampa Zara con l’ulteriore e specifico permesso di 42euro.
Per chi arriva al centro storico, il modo migliore è usufruire dei parcheggi Centro storico, Garibaldi, Sferisterio al costo di 70 centesimi all’ora (massimo 3 euro/giorno); nel parcheggio di piazza Vittorio Veneto ci sono stalli blu per il servizio di sosta breve (a 2euro solo per un’ora) e che sono disponibili per la sosta libera in due fasce dalle 13 alle 15 e dalle 20 alle 8 del mattino; in via Armaroli sono disponibili i parcheggi blu e nel parcheggio coperto.
L’accesso al centro da via don Minzoni è riservato ai residenti e a chi possiede il permesso per lavoro.
Per chi ha necessità è sempre possibile entrare con un ticket di 3 euro all’ingresso di Rampa Zara con i nuovi parcometri e si può sostare per 30 minuti. Per controllare gli abusi sono operative le telecamere in entrata e in uscita. Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale incontrerà i residenti per ulteriori approfondimenti.
La solidarietà a Fiuminata ha anche sapore d’oriente. La Tzu-Chi, organizzazione taiwanese di origine buddista, ma assolutamente aconfessionale e apolitica, ha infatti scelto la cittadina di Fiuminata per una donazione in favore di quelle famiglie che si sono trovate in difficoltà in seguito al sisma di ottobre.
Nel corso di una manifestazione, che si è tenuta nella serata di venerdì a Leonessa, la signora Susan Chen - che è la direttrice del settore europeo dell'organizzazione – e il consorte Rudolph William Pfaff, unitamente agli altri membri della Tzu-Chi, hanno consegnato a dieci famiglie fiuminatesi somme in denaro, come simbolo di vicinanza e di volontà di contribuire al rilancio non solo della cittadina, ma di un intero territorio.
Un gesto che ha avuto l’organizzazione per protagonista anche nel sisma che colpì l’Emilia Romagna, tanto che ai due consorti è stata conferita negli anni scorsi la cittadinanza onoraria di Finale Emilia. Per l’amministrazione comunale di Fiuminata, venerdì a leonessa, era èpresente il consigliere Walter Zizzo, insieme al rappresentante della Protezione Civile Comunale, Roberto Castellucci.
A fare da tramite tra l’organizzazione ed il comune di Fiuminata è invece stato il signor Arturo Parenti, che si è detto “orgoglioso di poter fare qualcosa per il comune di origine dei nonni materni ed al quale sono tanto affezionato”. “Abbiamo scelto le dieci famiglie destinatarie della donazione – ha affermato il vicesindaco Elisabetta Roscioni – in base ai danni subiti a seguito del sisma e alla dichiarazione Isee. Ci è sembrato un criterio di equità che si allinea idealmente al principio di solidarietà che ha spinto i nostri amici della Tzu-Chin ad esserci simbolicamente vicini. Sono gesti significativi che ci fanno sentire meno soli in momenti di particolare difficoltà per un intero territorio che si trova a fare i conti con sempre meno certezze”.
Questa mattina alle ore 10,30 si è svolta l’inaugurazione della nuova sede del distaccamento Vigili del Fuoco di Tolentino (MC), intitolata al Vigili del Fuoco Esperto Roberto Torregiani “Vittima del dovere”.
La cerimonia religiosa, officiata dal Vescovo S.E. Nazzareno Marconi, si è svolta alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno On. Gianpiero Bocci, del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Pref. Bruno Frattasi, del Direttore Regionale Marche VV.F. Ing. Antonio La Malfa, del Comandante Provinciale VV.F. di Macerata Ing. Achille Cipriani, del Sig. Sindaco Giuseppe Pizzanesi e di tutte le autorità civili e militari della provincia. La nuova caserma, intitolata al Vigile del Fuoco Roberto Torregiani deceduto a seguito delle complicazioni riportate in un incidente occorso durante un intervento, è situata nella zona industriale Le Grazie di Tolentino ed ha una superficie coperta di circa 1000 mq.
Dopo la cerimonia religiosa, la sorella del Vigile del Fuoco Torregiani ha effettuato lo svelamento della targa posta all’ingresso del distaccamento nonché del cippo marmoreo intitolati al fratello.
Si è svolta, successivamente, la cerimonia del taglio del nastro.
"Perché gli anziani non vogliono mai lasciare casa loro? Perché è un punto di riferimento. Per questo vanno riportati a casa il prima possibile, ma in un ambito sicuro". Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenendo a Matelica a un convegno su anziani fragili e terremoto. "La nostra popolazione sta invecchiando - ha proseguito -, la prevenzione comincia dai comportamenti e dagli stili di vita. Stiamo lavorando sulla longevità e l'invecchiamento attivo, e le norme in questo campo sono state finanziate a livello nazionale. Sugli anziani - ha detto ancora, rivolta al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - possiamo pensare a un progetto specifico. Qui siamo in gestione post trauma". "Noi - ha continuato Lorenzin - ci siamo, anche per ascoltare. Dobbiamo accogliere e condividere, per dare a ogni cittadino la giusta risposta, che magari non sarà quella che vogliono sentire, ma sarà vera. Proviamo a tornare alla normalità. La prospettiva comune è quella di ricostruire le comunità".
"Buona parte della popolazione colpita dal sisma è una popolazione anziana con le sue fragilità e i suoi bisogni". Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli a Matelica. "Dieci milioni di euro in più nel fondo sanitario regionale - ha proseguito Ceriscioli - le risorse aggiuntive messe a disposizione sia in termini di farmaci che di personale e di servizi. Adesso dobbiamo spostarci dalla fase dell'emergenza a quella della programmazione, immaginando che per anni avremo a che fare con problemi importanti e che dobbiamo costruire le risposte più utili anche rivendendo la mappatura dei bisogni che è ovviamente cambiata. Le strutture sanitarie lesionate verranno ripristinate e rese antisismiche in una scelta strategica di rafforzamento. Tutte le risorse aggiuntive arrivate per la sanità sono state impiegate e se ci sarà ulteriore disponibilità da parte del Governo potremo attivare ulteriori servizi".
“Grandissima soddisfazione per questa giornata caratterizzata dalla presenza del presidente Ceriscioli e soprattutto del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. A Matelica abbiamo avuto due ministri negli ultimi tre mesi: segno che l’attenzione da parte del Governo è altissima. Importantissimo è stato il passaggio in cui il ministro ha sottolineato il grande lavoro che si fa nelle nostre comunità per riattivare i processi di coesione sociale, elemento fondamentale per il nostro territorio.Oggi abbiamo portato a casa alcune promesse. Ci sarà un progetto speciale Regione-Governo dedicato agli anziani nel contesto del sisma. Inoltre, è stata espressa particolare attenzione ai Comuni, soprattutto riguardo le azioni che possono aiutare a superare gli stalli burocratici. La fase di emergenza è stata gestita bene grazie ad una forte collaborazione, oggi però il piano legislativo si riversa sul territorio in modo inceppato: qui bisogna intervenire”. Questa la dichiarazione del sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, a conclusione del convegno (ANSA).
Sarà la Regione Marche protagonista l'11 maggio alle Terme di Diocleziano, dove è allestita la mostra "Ai confini della Meraviglia", che valorizza e "presenta" al grande pubblico circa 1000 borghi di 18 Regioni italiane. La Regione Marche sarà presente con un numero consistente di località. Da Camerino a Offida, da Gradara a Montelupone, sono tante le "perle" che ne impreziosiscono il territorio.
Non mancheranno approfondimenti sui personaggi che hanno segnato l'arte e la cultura dei territori: Giacomo Leopardi, Piero della Francesca, Lorenzo Lotto sono solo alcuni. All'interno della Piazza del Borgo i visitatori potranno affrontare un viaggio esperienziale tra i borghi delle Marche: ci saranno stand con prodotti tipici e artigianato artistico, il Corpo di Guardia del Castello di Gradara e nel Foyer esterno si esibirà il gruppo di Danze Antiche di Gradara. Inoltre sarà presente L'Istituto alberghiero "Antonio Nebbia" di Loreto che promuoverà la cucina marchigiana.
“Prendi a cuore una fioriera” è il titolo del progetto che il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l’Amministrazione comunale settempedana, su suggerimento del gruppo SanSev Think Tank, hanno deciso di lanciare per coinvolgere, attraverso un impegno diretto, più persone possibili nel migliorare il decoro urbano.
L’Amministrazione comunale darà il via all’opera di riqualificazione partendo proprio dalle fioriere con la sistemazione di fiori bianchi e rossi che riprenderanno i colori simbolo della città di San Severino Marche.
Alla popolazione viene quindi chiesto di aderire al progetto attraverso il mantenimento, la pulizia e la cura di una delle tante fioriere presenti in vie e piazze. Coloro che aderiranno all’iniziativa potranno vedere scritto il proprio nome, l’adozione sarà riconosciuta così pubblicamente, su di una targa che verrà posta sulla fioriera stessa.
Il progetto partirà a breve e coinvolgerà tutti in un evento collettivo con la piantumazione dei nuovi fiori e la sistemazione dei vasi. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve sulla pagina Facebook di SanSev Think Tank.
In occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci è stato organizzato il trasferimento dell’autovettura di servizio su cui viaggiava Antonio Montinaro, poliziotto e capo scorta del giudice Falcone, da Peschiera del Garda a Palermo, attraverso varie tappe in tutta Italia per rendere omaggio alla sua memoria e a quanti persero la vita nella strage di Capaci.
Domani 7 Maggio e il giorno successivo 8 Maggio, l’autovettura farà tappa a Monte San Giusto dove verrà esposta in piazza Aldo Moro.
Alle ore 19 di domani verrà scoperta una targa commemorativa dell’evento e a seguire alle ore 21 presso il teatro “Durastante” vi sarà un incontro aperto alla cittadinanza a cui parteciperà la sig.ra Tina Montinaro moglie del poliziotto e Presidente dell’Associazione “Quarto Savona Quindici”, il Questore di Macerata Giancarlo Pallini, il sindaco del Monte San Giusto Andrea Gentili promotore dell’evento nonché il giornalista della RAI Vincenzo Varagona.
Lunedi’ 8 Maggio invece sempre presso il teatro “Durastante” alla presenza della sig.ra Tina Montinaro e del Questore della provincia di Macerata Giancarlo Pallini vi sarà un incontro dedicato a 200 studenti di diversi istituti tra i quali le scuole medie di Monte San Giusto nonchè di alcune scuole della provincia come il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Macerata, il Liceo Giacomo Leopardi di Macerata (1 classe del Classico e 1 classe del Linguistico) e dell’Istituto Tecnico Commerciale Gentili di Macerata accompagnati dai loro insegnanti.
I ragazzi giunti a Monte San Giusto sfileranno in corteo fino alla lapide commemorativa dell’evento, successivamente raggiungeranno la piazza ove è posta la teca che custodisce l’auto della scorta del Giudice Falcone dove verrà fatta una breve introduzione sul significato della giornata dopodichè faranno ingresso a teatro per una mattinata all’insegna dell’educazione alla legalità.
La teca in cui è conservata l’autovettura, accompagnata dalla signora Tina Montinaro, moglie del poliziotto e Presidente dell’Associazione “Quarto Savona Quindici” e scortata dalla Polizia di Stato, è partita 1 maggio da Peschiera del Garda e, lungo un percorso itinerante, ha fatto tappa a Sarzana (SP), Pistoia, Riccione e a Monte San Giusto (Macerata) da dove ripartirà per Napoli, Vibo Valentia e Locri (RC), per giungere a Palermo il 23 maggio, data della ricorrenza dell’attentato al Giudice Falcone ed alla sua scorta.
Per tutta la durata dell’evento in cui la teca contenente l’autovettura della scorta, sarà presente personale della Polizia di Stato.