Attualità

Macerata, morì mentre prestava soccorso a un automobilista: la Polizia ricorda Michele Idone

Macerata, morì mentre prestava soccorso a un automobilista: la Polizia ricorda Michele Idone

Un ricordo nel segno del dovere, del sacrificio e della riconoscenza. La Polizia di Stato ha commemorato la figura di Michele Idone, agente della Guardia di Pubblica Sicurezza in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Macerata, morto il 7 agosto 1968 mentre svolgeva il proprio lavoro al servizio della comunità. Quel giorno, durante un servizio di vigilanza stradale nel territorio comunale di Loreto, Idone era intervenuto per prestare soccorso a un automobilista rimasto in panne. Proprio mentre stava aiutando il conducente, venne investito da un camion, perdendo tragicamente la vita. A distanza di 57 anni dalla sua scomparsa, la Polizia di Stato ha voluto rinnovare il ricordo del collega con una cerimonia alla quale ha preso parte anche il figlio Giovanni Idone, recatosi nella mattinata presso la Caserma "Pasquale Paola" di Macerata. Ad accoglierlo una rappresentanza del personale della Questura e della Polizia Stradale di Macerata, che ha voluto rendere omaggio alla memoria dell'agente caduto nell'adempimento del proprio dovere. Nel corso della commemorazione si è svolto un momento di raccoglimento con la consegna di un mazzo di fiori inviato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza al figlio di Michele Idone, oggi ex dipendente in quiescenza della Prefettura di Macerata. La consegna è avvenuta da parte del dirigente dell'Ufficio Personale, in rappresentanza del Questore di Macerata. La Polizia di Stato ha sottolineato come il ricordo dei propri caduti non rappresenti soltanto una ricorrenza formale, ma un momento per rinnovare la gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per garantire la sicurezza degli altri. Una testimonianza che continua a rappresentare un punto di riferimento per tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, chiamati ogni giorno a svolgere il proprio servizio con impegno, responsabilità e spirito di dedizione verso i cittadini.

07/08/2026 11:40
Vendemmia 2026, nelle Marche si parte in anticipo: il caldo accelera la maturazione delle uve

Vendemmia 2026, nelle Marche si parte in anticipo: il caldo accelera la maturazione delle uve

La vendemmia marchigiana 2026 partirà con una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno. È il grande caldo dell'estate ad aver accelerato la maturazione delle uve, spingendo molte aziende vitivinicole a inaugurare già dai primi giorni della prossima settimana la raccolta delle prime varietà destinate alle basi spumante, in particolare Pinot Nero e Chardonnay. Dal 24 agosto, invece, la vendemmia entrerà nel vivo coinvolgendo progressivamente tutti i principali areali vitati della regione. Sarà, dunque, una vera e propria "Vendemmia di San Lorenzo", sempre più anticipata rispetto al calendario tradizionale. L'avvio precoce della raccolta rappresenta uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici, che negli ultimi anni stanno modificando i tempi della viticoltura. L'obiettivo dei produttori è di intervenire nel momento ottimale di maturazione e ottenere comunque un prodotto di qualità. Da quest’ultimo punto di vista, le prospettive restano sostanzialmente in linea con il 2025. Nelle Marche si attendono infatti circa 870 mila ettolitri di vino, un volume analogo a quello dello scorso anno, nonostante i danni provocati localmente dalle grandinate estive che, in alcune aziende, hanno compromesso anche il 90% della produzione. La regione può contare su circa 18 mila ettari di vigneto, dei quali oltre 12 mila destinati a produzioni di qualità Doc, Docg e Igt, confermando una forte vocazione verso le denominazioni di pregio. Ma la sfida della viticoltura marchigiana non riguarda soltanto il clima. A preoccupare il comparto sono soprattutto le giacenze di vino e il rallentamento dei consumi, in particolare tra le giovani generazioni. Per questo Coldiretti Marche nei giorni scorsi ha chiesto alla Regione di adottare una strategia che punti meno sulla quantità e sempre più sulla qualità, attraverso una revisione delle rese produttive, una mappatura aggiornata del vigneto regionale e strumenti capaci di riequilibrare il mercato. “Coldiretti ha avviato nei mesi scorsi una campagna di ascolto dei produttori vitivinicoli – spiegano dall’organizzazione agricola – dalla quale è nato il Piano strategico nazionale di un settore chiamato a ripensare il proprio futuro. Una sfida che nelle Marche passa dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando un patrimonio vitivinicolo che continua a rappresentare uno dei simboli dell'agricoltura regionale”.

07/08/2026 09:50
Sicurezza nelle Marche, dalla Regione 1,2 milioni per videosorveglianza e controllo del territorio

Sicurezza nelle Marche, dalla Regione 1,2 milioni per videosorveglianza e controllo del territorio

La sicurezza è tornata al centro del dibattito pubblico nelle Marche negli ultimi mesi, tra richieste di maggiori controlli, attenzione alle aree più sensibili e confronto sul tema della percezione di insicurezza in diversi territori. Ora arriva una risposta concreta sul fronte degli strumenti a disposizione degli enti locali: la Regione Marche ha approvato il provvedimento che stanzia 1,2 milioni di euro per rafforzare i sistemi di sicurezza urbana attraverso il programma “Marche Sicure”. Le risorse saranno destinate a Comuni, Province, Unioni di Comuni e gestioni associate della Polizia locale, con l’obiettivo di potenziare il controllo del territorio attraverso nuove tecnologie. Gli interventi finanziabili riguarderanno in particolare l’installazione e l’ampliamento di impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe, centrali operative integrate e control room, fino all’utilizzo di strumenti più avanzati basati anche sull’intelligenza artificiale. Un investimento che punta a rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento nelle zone considerate più delicate, offrendo ai Comuni strumenti aggiuntivi per monitorare il territorio e collaborare in modo più efficace con le Forze dell’ordine. A sottolineare l’importanza del provvedimento è il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, che parla di una risposta alle richieste arrivate dagli amministratori locali: «Si tratta di un provvedimento importante che risponde a una richiesta concreta dei sindaci. Oggi la sicurezza si costruisce anche attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della Polizia locale». Secondo Fioravanti, il finanziamento permetterà agli enti locali di migliorare «la prevenzione, il controllo del territorio e la capacità di risposta ai cittadini», grazie anche alla collaborazione tra Regione, Comuni, Prefetture e Forze dell’ordine. Il bando prevede due linee di finanziamento da 600 mila euro ciascuna: una riservata ai Comuni appartenenti al cratere sismico, l’altra rivolta agli enti locali che ospitano territori o siti di particolare interesse turistico e culturale. Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 45 mila euro per ogni progetto. La valutazione delle domande terrà conto delle caratteristiche dei territori, della qualità degli interventi proposti, della presenza di luoghi sensibili, della gestione associata della Polizia locale e dell’eventuale quota di cofinanziamento. «Le Marche sono una regione plurale e ci sono tante necessità diverse», ha concluso Fioravanti, ribadendo come il tema della sicurezza richieda risposte calibrate sulle esigenze dei singoli territori. L’intervento si inserisce quindi nel percorso avviato dalla Regione sul fronte della sicurezza urbana, con l’obiettivo di trasformare il tema, spesso al centro del confronto politico e delle richieste dei cittadini, in azioni operative attraverso strumenti tecnologici e maggiore coordinamento tra gli enti.

06/08/2026 19:00
Civitanova, adottato il piano particolareggiato per il Borgo Marinaro: via alle osservazioni

Civitanova, adottato il piano particolareggiato per il Borgo Marinaro: via alle osservazioni

Il Consiglio comunale di Civitanova Marche ha adottato il progetto preliminare del piano particolareggiato relativo al P.N. 3.1 U.M.I. 3.1.1 “Borgo Marinaro ad ovest di viale Matteotti”, in variante al Piano regolatore generale vigente. La delibera, approvata durante la seduta del 26 giugno 2026 con il numero 26, avvia ora la fase di deposito pubblico degli elaborati, prevista dalla normativa urbanistica e ambientale. La documentazione del progetto può essere consultata presso il Comune di Civitanova Marche, in qualità di autorità procedente, negli uffici del Settore VI – Pianificazione Urbanistica, Edilizia e Suap in via Marinetti 47, oppure attraverso il sito istituzionale dell’ente. Gli atti sono inoltre disponibili presso la Provincia di Macerata, quale autorità competente per la Valutazione ambientale strategica (Vas). Gli elaborati resteranno a disposizione dei cittadini per 60 giorni consecutivi, dal 16 luglio al 14 settembre 2026 compreso. Durante questo periodo chiunque abbia interesse potrà prendere visione del progetto e presentare eventuali osservazioni scritte agli enti competenti. Il procedimento riguarda un’area strategica del tessuto urbano civitanovese, interessata dal piano particolareggiato del Borgo Marinaro nella zona a ovest di viale Matteotti. Le osservazioni raccolte nella fase di deposito saranno valutate nell’ambito dell’iter previsto per l’approvazione definitiva dello strumento urbanistico.

06/08/2026 17:20
Muccia, via libera al progetto esecutivo della nuova casa di riposo: investimento da 5,4 milioni

Muccia, via libera al progetto esecutivo della nuova casa di riposo: investimento da 5,4 milioni

L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione della casa di riposo di Muccia, uno degli interventi più rilevanti per il potenziamento dei servizi socio-sanitari nell'alto Maceratese dopo il sisma del 2016. L'opera potrà contare su un finanziamento complessivo di 5,426 milioni di euro. La struttura, gravemente danneggiata dal terremoto e successivamente dichiarata inagibile, sarà demolita e ricostruita nello stesso sito, in via dei Giardini. Il nuovo edificio manterrà la volumetria dell'attuale, ma sarà realizzato secondo i più moderni criteri di sicurezza antisismica, assumendo le caratteristiche di una struttura strategica, in grado di restare operativa anche in situazioni di emergenza. Il progetto prevede la realizzazione di un complesso socio-assistenziale di oltre 1.300 metri quadrati, articolato su un piano seminterrato, due livelli fuori terra e un sottotetto. La nuova struttura potrà accogliere complessivamente 22 ospiti: saranno infatti presenti una struttura socio-sanitaria assistenziale con 8 posti letto destinata a persone con disabilità e una residenza per 14 anziani autosufficienti. Tra gli interventi previsti figurano anche una nuova scala esterna di sicurezza, la riorganizzazione degli spazi interni, un impianto antincendio con gruppo di pressurizzazione e una vasca dedicata alla riserva idrica per la sicurezza. «L'approvazione del progetto esecutivo rappresenta un passaggio decisivo verso la ricostruzione di un presidio fondamentale per Muccia e per l'intero territorio dell'alto Maceratese», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando come l'obiettivo sia restituire alla comunità una struttura moderna, sicura e adeguata alle esigenze della popolazione più fragile. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Stefano Antonelli, che ha definito il finanziamento «un passo davvero importante nel percorso di rinascita del paese», evidenziando come la nuova casa di riposo rappresenti un servizio essenziale per la comunità e uno dei primi risultati raggiunti dall'attuale amministrazione comunale.

06/08/2026 16:00
Nuova discarica nel Maceratese, Progetto Marche: "Serve un intervento immediato"

Nuova discarica nel Maceratese, Progetto Marche: "Serve un intervento immediato"

Torna al centro del dibattito politico la vicenda della futura discarica nel Maceratese. In Consiglio regionale i consiglieri di Progetto Marche, Massimo Seri e Michele Caporossi, hanno sollecitato nuovamente la Regione a intervenire sulla procedura portata avanti dall'Ata di Macerata, giudicando insoddisfacente la risposta fornita dall'assessore regionale Stefano Consoli. Secondo i due consiglieri, la documentazione trasmessa dall'Ata alla Regione presenterebbe una "palese incongruenza". In particolare, contestano il riferimento a un presunto esito dello screening della Valutazione ambientale strategica (Vas) relativo alla fase di localizzazione della nuova discarica, sostenendo che tale atto, allo stato attuale, non esista. Per Seri e Caporossi, proprio alla luce di questa situazione, la Regione avrebbe dovuto attivare i poteri sostitutivi previsti dalla normativa. I due consiglieri ricordano che la stessa Regione aveva fissato un termine massimo di dodici mesi dall'approvazione del Piano d'Ambito per arrivare alla localizzazione definitiva del sito, prevedendo, in caso di mancato rispetto dei tempi, il riconoscimento automatico di una situazione di inadempienza da parte dell'Ata. "A distanza di un mese dalla risposta dell'Ata – affermano Seri e Caporossi – la Regione ci dice di non aver adottato alcun provvedimento. Non ha visto o non vuole vedere? Vuole rendersi complice di questo scempio amministrativo?". I due esponenti di Progetto Marche si dicono quindi "del tutto insoddisfatti" dell'esito dell'interrogazione consiliare e chiedono alla Regione Marche di intervenire rapidamente per fare chiarezza sull'iter amministrativo che dovrà portare all'individuazione del nuovo sito destinato a ospitare la discarica provinciale.

05/08/2026 17:45
Raccolta funghi, cambiano le regole nelle Marche: tassa da 20 euro per i residenti

Raccolta funghi, cambiano le regole nelle Marche: tassa da 20 euro per i residenti

Novità in arrivo per gli appassionati della raccolta dei funghi nelle Marche. Il Consiglio regionale ha approvato una serie di modifiche alla normativa che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei, introducendo nuove disposizioni che entreranno in vigore dal 2027. Tra le principali novità c'è l'importo della tassa di concessione annuale: i residenti nelle Marche pagheranno 20 euro, mentre per i raccoglitori provenienti da altre regioni il costo sarà di 50 euro. Il gettito continuerà a essere destinato alle Unioni Montane, ma sarà trasferito direttamente. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con l'astensione delle forze di opposizione, e nasce dall'unificazione di due proposte di legge: una presentata dai consiglieri regionali Giacomo Rossi (Civici Marche) e Marco Ausili (Fratelli d'Italia), l'altra dalla Giunta regionale. Le modifiche riguardano anche gli aspetti sanitari legati al consumo dei funghi. Per far fronte alla carenza di micologi dipendenti del Servizio sanitario regionale, la legge consentirà anche ai micologi liberi professionisti di effettuare i controlli sulla commestibilità dei funghi e di far parte delle commissioni d'esame per il rilascio dell'abilitazione alla raccolta. L'estensione dell'incarico non comporterà costi aggiuntivi per il bilancio regionale. Secondo la Regione, l'intervento punta ad aggiornare la disciplina introdotta nel 2022, rendendo più efficiente la gestione del servizio e garantendo continuità nelle attività di controllo e formazione dei raccoglitori.

05/08/2026 16:40
Porto Recanati rafforza la sicurezza in spiaggia: 23 operatori formati e 10 nuovi defibrillatori sul litorale

Porto Recanati rafforza la sicurezza in spiaggia: 23 operatori formati e 10 nuovi defibrillatori sul litorale

Un litorale sempre più sicuro grazie a una rete di defibrillatori più capillare e alla formazione degli operatori balneari. A Porto Recanati sono 23 gli addetti degli stabilimenti che hanno ottenuto la certificazione BLSD, mentre 10 nuovi defibrillatori semiautomatici (Dae) sono stati installati all'inizio della stagione estiva nell'ambito del progetto "Anch'io bevo Porto Recanati", promosso dall'Associazione Balneari Porto Recanati insieme ai partner dell'iniziativa. Con i nuovi dispositivi, lungo gli 8,5 chilometri di costa è oggi presente un defibrillatore ogni circa 500 metri, una rete di cardioprotezione pensata per consentire interventi tempestivi in caso di arresto cardiaco. I Dae sono inoltre geolocalizzati tramite l'app DAE Marche e segnalati con apposita cartellonistica sul lungomare, così da poter essere individuati rapidamente in caso di emergenza. Accanto all'installazione delle apparecchiature è stato avviato anche un percorso di formazione rivolto agli operatori balneari. I 23 partecipanti hanno conseguito la certificazione BLSD, acquisendo le competenze necessarie per riconoscere un arresto cardiaco, attivare i soccorsi e utilizzare correttamente il defibrillatore nei primi minuti dell'emergenza. Una preparazione che si affianca a quella dei bagnini di salvataggio, già abilitati all'utilizzo del Dae. «Con il progetto "Anch'io bevo Porto Recanati" abbiamo voluto dimostrare che la qualità dell'accoglienza passa sia dalla sostenibilità sia dalla sicurezza – spiega Diego Scalabroni, presidente dell'Associazione Balneari Porto Recanati –. Oltre a promuovere un consumo più responsabile dell'acqua, abbiamo investito nella cardioprotezione del litorale con nuovi defibrillatori e la formazione degli operatori. La vera forza di una comunità cardioprotetta non è rappresentata solo dagli strumenti, ma soprattutto dalle persone che sanno utilizzarli quando ogni secondo può fare la differenza». Il progetto, realizzato con il supporto del Comune di Porto Recanati, punta infatti a coniugare sicurezza e sostenibilità. Oltre alla diffusione dei defibrillatori, "Anch'io bevo Porto Recanati" promuove la riduzione della plastica monouso attraverso l'introduzione di acqua in brick e bottigliette WAMI negli stabilimenti aderenti, con l'obiettivo di sensibilizzare residenti e turisti a comportamenti più rispettosi dell'ambiente. L'iniziativa rappresenta così un investimento sulla prevenzione e sulla tutela della salute, con l'obiettivo di rendere il litorale sempre più preparato ad affrontare eventuali emergenze durante la stagione estiva.

05/08/2026 15:50
Banche, la fuga dai territori colpisce anche il Maceratese: in un anno chiusi sette sportelli

Banche, la fuga dai territori colpisce anche il Maceratese: in un anno chiusi sette sportelli

La progressiva riduzione della presenza bancaria nei territori riguarda da vicino anche la provincia di Macerata. Nel giro di un solo anno il territorio ha perso sette filiali: secondo i dati della Banca d’Italia elaborati dal Centro studi CNA Marche, gli sportelli bancari sono passati dai 125 presenti a inizio 2025 ai 118 del 31 dicembre dello stesso anno, con una riduzione del 5,6%. Un calo superiore rispetto alla media regionale: nelle Marche, nello stesso periodo, gli sportelli sono scesi da 611 a 585, con 26 chiusure complessive (-4,3%). Anche il numero dei Comuni maceratesi serviti da almeno una banca è diminuito, passando da 33 a 32, mentre gli sportelli disponibili ogni 100mila abitanti sono scesi da 41 a 39. Un fenomeno che si inserisce in una tendenza nazionale ormai consolidata. Tra il 2015 e il 2025 l’Italia ha perso oltre un terzo degli sportelli bancari: la rete è passata da 30.258 a circa 19.140 filiali, con una riduzione del 36,7%. Oggi quasi il 44% dei Comuni italiani non dispone più di una filiale bancaria e il fenomeno riguarda soprattutto i piccoli centri: oltre il 96% dei Comuni senza sportello ha meno di 5mila abitanti. Nelle Marche il ridimensionamento è stato ancora più evidente. Nell’arco di dieci anni, dal 2015 al 2025, la regione ha perso 482 sportelli bancari, passando da 1.067 a 585 filiali (-45,2%). Nello stesso periodo i Comuni serviti da una banca sono scesi da 205 a 143, con 82 Comuni marchigiani rimasti senza dipendenze bancarie alla fine del 2025. A preoccupare CNA Macerata è soprattutto l’impatto sulle imprese, in particolare quelle più piccole e radicate nei territori. «La digitalizzazione dei servizi bancari è un’opportunità, ma non può giustificare questa progressiva ritirata dai territori – commenta il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti –. Per una piccola impresa il rapporto con la banca non si esaurisce in un’applicazione. Servono persone che conoscano l’azienda, ne comprendano i progetti e sappiano accompagnarne gli investimenti». A confermare la tendenza è anche l’analisi sulle attività di intermediazione monetaria elaborata dal Centro studi CNA Marche attraverso gli Open Data della Camera di Commercio delle Marche. Tra il primo trimestre 2021 e il primo trimestre 2026, nella provincia di Macerata le localizzazioni delle attività bancarie sono diminuite da 192 a 139, con un calo del 27,6%, superiore alla riduzione regionale del 23%. «Quando chiude una filiale non scompare soltanto uno sportello – aggiunge Giglietti –. Si allontana un punto di riferimento per imprese, famiglie e persone anziane. Le conseguenze sono ancora più pesanti nei piccoli centri e nelle aree interne. Occorre garantire una presenza adeguata e servizi di consulenza realmente accessibili: il credito deve restare vicino alle imprese che vogliono investire, innovare e creare lavoro». La trasformazione digitale dei servizi bancari procede dunque parallelamente a un progressivo arretramento fisico degli istituti dai territori, con le aree interne e i Comuni più piccoli tra i primi a risentirne.

05/08/2026 15:25
Frecciarossa, da fine agosto fermata sperimentale a Civitanova: Milano raggiungibile in giornata

Frecciarossa, da fine agosto fermata sperimentale a Civitanova: Milano raggiungibile in giornata

Dal 31 agosto la stazione di Civitanova Marche sarà interessata dalla fermata sperimentale di due Frecciarossa della direttrice adriatica Milano-Pescara, un servizio che consentirà di raggiungere il capoluogo lombardo e rientrare in giornata. La sperimentazione avrà una durata iniziale di sei mesi. L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell'assessore regionale ai Trasporti Francesco Baldelli, del direttore regionale di Trenitalia Marche Hamos Berluti, del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e del funzionario del Gruppo Fs Mauro Lucentini. I collegamenti interessati sono il Frecciarossa 9802, in partenza da Pescara e diretto a Milano Centrale, che fermerà a Civitanova alle 5.49, e il Frecciarossa 9811, da Milano Centrale a Pescara, con arrivo nella stazione marchigiana alle 20.55. L'introduzione della nuova fermata comporterà un allungamento dei tempi di percorrenza di circa cinque minuti verso Milano e sette minuti in direzione Pescara. "Civitanova-Milano, sali al mattino e rientri all'ora di cena: quando la velocità fa rima con qualità della vita", ha dichiarato l'assessore Francesco Baldelli, sottolineando come la sperimentazione rappresenti un tassello della strategia regionale per rafforzare i collegamenti delle Marche. Baldelli ha evidenziato il ruolo strategico di Civitanova Marche e del distretto economico delle province di Macerata e Fermo, spiegando che il collegamento diretto con Milano offrirà nuove opportunità a imprese, lavoratori, studenti e turisti, aumentando la competitività del territorio. Sulla stessa linea il direttore regionale di Trenitalia Marche, Hamos Berluti, che ha ricordato come il nuovo servizio consentirà di raggiungere Milano entro le 9.35 partendo da Civitanova nelle prime ore del mattino e di rientrare la sera. "Per ora è una sperimentazione di sei mesi che ci auguriamo diventi definitiva", ha affermato, evidenziando anche l'integrazione con la rete dei servizi regionali e dell'Alta Velocità già presenti nelle Marche. Per il sindaco Fabrizio Ciarapica, la fermata del Frecciarossa rappresenta "una straordinaria opportunità per il nostro territorio", capace di rafforzare il ruolo di Civitanova come punto di riferimento per un'area vasta che comprende le province di Macerata e Fermo. Secondo il primo cittadino, il collegamento diretto con Milano risponde a una richiesta concreta del tessuto produttivo locale, facilitando gli spostamenti di imprenditori e lavoratori e favorendo l'arrivo di investitori e clienti. A chiudere gli interventi è stato il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, che ha rimarcato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria e Trenitalia. L'obiettivo dell'iniziativa è ampliare le opportunità di collegamento ad Alta Velocità per il territorio marchigiano e rispondere alle esigenze di mobilità di cittadini e imprese.

05/08/2026 15:00
Civitanova, divieto temporaneo di balneazione a nord della foce del Chienti

Civitanova, divieto temporaneo di balneazione a nord della foce del Chienti

Scatta il divieto temporaneo di balneazione a Civitanova Marche nel tratto di mare posto a 400 metri nord dalla foce del fiume Chienti, a seguito dei controlli effettuati da Arpam Macerata, che hanno evidenziato il superamento dei limiti dei parametri microbiologici relativi all'Escherichia coli. La comunicazione è stata trasmessa nella mattinata di oggi al Comune dopo gli esiti delle analisi di routine eseguite nella zona a nord della foce del Chienti. A seguito della segnalazione, l'amministrazione comunale ha emanato un'ordinanza che dispone il divieto di balneazione, provvedimento che resterà in vigore fino ai risultati delle nuove analisi, necessarie a verificare il rientro dei valori entro i limiti previsti dalla normativa. L'ordinanza è stata trasmessa anche alla Capitaneria di Porto e agli stabilimenti balneari coinvolti dal provvedimento, ovvero i concessionari Antonio, Raphael Beach e Caracoles, limitatamente alla porzione di litorale interessata dal divieto.

05/08/2026 14:40
Civitanova, completati i lavori in via Adua: rifatti strada e marciapiedi

Civitanova, completati i lavori in via Adua: rifatti strada e marciapiedi

Sono terminati i lavori di riqualificazione di via Adua e di alcuni tratti stradali limitrofi a Civitanova Marche. L’intervento, finanziato dall'amministrazione comunale con uno stanziamento di 210mila euro, ha riguardato il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi, oltre alla sistemazione di alcune infrastrutture presenti lungo la via. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Edilasfalti & C. SR di Camerino, aggiudicataria dell’appalto con un ribasso del 18,32%. L’intervento ha richiesto diverse fasi operative: dopo la demolizione dei vecchi cordoli in cemento e dei marciapiedi, si è proceduto alla sistemazione degli allacci all’acquedotto, quindi alla fresatura della pavimentazione esistente e alla posa del nuovo asfalto sulla carreggiata e sulle strade laterali. Un intervento reso più articolato dalle condizioni della viabilità, che presentava situazioni di usura sia sulla strada principale sia nei tratti secondari interessati dai lavori. "Via Adua è una delle vie di accesso al centro ed è strategica per la sua vicinanza all’uscita della superstrada – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai –. I lavori sono stati più complessi del previsto, ma la strada ora è stata messa in sicurezza per veicoli e pedoni". Parallelamente sono stati completati anche altri interventi sulla rete viaria cittadina: conclusa l’asfaltatura della strada della Celeste e terminata la manutenzione straordinaria della pavimentazione in alcuni tratti di viale della Repubblica e viale della Rimembranza.

05/08/2026 13:00
Porto Potenza al buio, il Comune chiede interventi: “Blackout non più sostenibili”

Porto Potenza al buio, il Comune chiede interventi: “Blackout non più sostenibili”

Dopo i ripetuti blackout che nelle ultime settimane hanno interessato Porto Potenza Picena, arriva la presa di posizione dell’Amministrazione comunale, che chiede a E-distribuzione interventi immediati e risolutivi per evitare il ripetersi dei disagi. A intervenire è il sindaco Noemi Tartabini, che definisce la situazione “non più sostenibile”, sottolineando le ripercussioni avute dai distacchi di energia su cittadini, attività commerciali, strutture turistiche e persone più fragili. L’ultimo episodio si è verificato nella giornata di ieri, quando diverse zone del territorio sono rimaste senza corrente per diverse ore. Secondo quanto comunicato dal gestore della rete elettrica, il guasto ha interessato tre tratti di linea a media tensione con cavo interrato, localizzati in via Lombardia, nella zona Lidobello e a Montarice, nel territorio di Porto Recanati. E-distribuzione ha spiegato che il problema sarebbe stato causato dalle temperature eccezionalmente elevate degli ultimi giorni, che avrebbero provocato uno stress termico sulle infrastrutture e il danneggiamento dei cavi. Una spiegazione che però, secondo il primo cittadino, non è sufficiente. «Prendiamo atto dell’intervento tempestivo dei tecnici, ma una risposta di questo tipo non può essere considerata adeguata rispetto a una comunità che sta affrontando ripetuti disservizi», afferma Tartabini, chiedendo una verifica approfondita sulle cause dei guasti e indicazioni precise sui tempi necessari per una soluzione definitiva. Il Comune ricorda che la gestione e la manutenzione della rete elettrica spettano al gestore e che l’amministrazione non ha possibilità di intervenire direttamente sugli impianti. Per questo viene chiesto a E-distribuzione di chiarire quali interventi siano previsti per rafforzare la rete e prevenire nuovi blackout. Tra gli interventi attesi c’è anche quello avviato a fine luglio in via Rossini e via Puccini, dove è prevista la realizzazione di un terzo punto di alimentazione della linea, che dovrebbe entrare in funzione entro agosto. Durante l’ultimo blackout il territorio è stato presidiato dalla Polizia municipale, dai Carabinieri, dalla Protezione Civile e dalla Croce Rossa, con particolare attenzione alla zona della SS16 e dell’attraversamento pedonale di piazza Stazione, dove è stato necessario garantire condizioni di sicurezza vista la presenza di numerose persone. L’Amministrazione comunale invita inoltre cittadini e attività economiche che abbiano subito danni a causa delle interruzioni elettriche a effettuare una ricognizione e a presentare segnalazioni direttamente a E-distribuzione. «Il Comune continuerà a monitorare la situazione e a chiedere risposte al gestore – conclude Tartabini – nell’interesse della comunità e a tutela dei cittadini, delle attività economiche e dell’immagine del territorio».

05/08/2026 12:44
Una “Pandina” per aiutare i più fragili: Banco Marchigiano e Croce Verde lanciano il servizio farmaci a domicilio

Una “Pandina” per aiutare i più fragili: Banco Marchigiano e Croce Verde lanciano il servizio farmaci a domicilio

Un nuovo servizio di prossimità dedicato alle persone più fragili prenderà il via a Civitanova Marche grazie alla collaborazione tra Banco Marchigiano e Croce Verde. L’iniziativa permetterà la consegna gratuita a domicilio dei farmaci che necessitano della conservazione a temperatura controllata, rivolgendosi in particolare agli over 70, alle persone con disabilità e ai cittadini non autosufficienti senza un adeguato supporto familiare. Il progetto, unico nel territorio civitanovese, nasce dalla donazione effettuata dal Banco Marchigiano alla Croce Verde di un mezzo appositamente attrezzato per il trasporto delle terapie farmacologiche che richiedono il mantenimento della catena del freddo. Il veicolo è una Fiat Pandina ibrida, allestita dalla carrozzeria MAF di Pistoia, dotata di un frigorifero con termometro certificato capace di mantenere una temperatura costante tra i 2 e gli 8 gradi centigradi, garantendo così il rispetto delle normative sanitarie previste per il trasporto dei medicinali. Dalla donazione è nato un progetto più ampio, costruito insieme da Banco Marchigiano e Croce Verde con l’obiettivo di rispondere a un’esigenza concreta della comunità: permettere anche a chi ha difficoltà negli spostamenti di ricevere le proprie terapie direttamente a casa. Il servizio partirà in via sperimentale nel prossimo autunno e sarà gestito dai volontari della Croce Verde appositamente formati, nel rispetto della privacy degli utenti e seguendo i protocolli previsti da Federfarma. Al progetto collaboreranno anche l’Ast, il Comune di Civitanova Marche, l’Ordine dei Farmacisti e l’Ordine dei Medici. Dopo la prima fase di sperimentazione, il servizio entrerà progressivamente a regime nel corso del 2027. «Mettiamo a disposizione della città uno strumento che consentirà di sviluppare un servizio utile, pensato per le persone più fragili – spiega il presidente del Banco Marchigiano Sandro Palombini –. Il progetto è nato dall’ascolto e dalla collaborazione con la Croce Verde e con il territorio». Soddisfazione anche da parte della Croce Verde di Civitanova Marche. «Ringraziamo il Banco Marchigiano per un gesto che va ben oltre la donazione di un automezzo – sottolinea il presidente Cesare Bartolucci –. Questo veicolo ci permetterà di avviare un servizio innovativo, capace di facilitare la vita di molte persone che, per età o condizioni di salute, incontrano difficoltà negli spostamenti». Un progetto che mette insieme volontariato, istituzioni e mondo del credito per creare un servizio di assistenza più vicino ai cittadini e alle esigenze di una fascia sempre più ampia della popolazione.

05/08/2026 12:30
Morrovalle, ritardi negli stipendi per gli autisti del trasporto scolastico: la Filt Cgil chiede un intervento

Morrovalle, ritardi negli stipendi per gli autisti del trasporto scolastico: la Filt Cgil chiede un intervento

Ancora ritardi negli stipendi per gli autisti del trasporto scolastico del Comune di Morrovalle. A denunciare la situazione è la Filt Cgil di Macerata, che torna a chiedere un intervento dopo le segnalazioni già presentate nei mesi scorsi. Secondo il sindacato, i sei lavoratori impiegati dalla ditta Ago Uno Srl, società affidataria del servizio, continuerebbero a ricevere le proprie spettanze in maniera irregolare e discontinua. Una situazione che ha reso necessario un nuovo intervento da parte dell'organizzazione sindacale, con l'attivazione della responsabilità solidale del Comune di Morrovalle per consentire ai dipendenti di ottenere quanto dovuto. «È un segnale evidente che i problemi strutturali non sono ancora stati risolti», sottolinea la Filt Cgil, evidenziando le difficoltà vissute dai lavoratori che, dietro ogni stipendio non regolare, devono comunque far fronte a spese quotidiane, mutui e impegni familiari. Nonostante le criticità, gli autisti hanno continuato a garantire il servizio, assicurando il trasporto degli studenti e la continuità delle attività scolastiche. «Un impegno straordinario – afferma il sindacato – da parte di chi, pur penalizzato, non ha mai fatto mancare il proprio contributo alla comunità». La Filt Cgil precisa di voler evitare contrapposizioni e punta invece all'apertura di un confronto tra azienda appaltatrice e amministrazione comunale per individuare una soluzione definitiva. «Il nostro obiettivo resta quello di tutelare i lavoratori e dare stabilità e dignità a chi ogni giorno svolge un servizio essenziale per la collettività», afferma il segretario provinciale Angelo Ceccarelli, che esprime preoccupazione anche per il futuro del servizio e per il benessere dei dipendenti, ormai provati dall'incertezza economica. Tra le richieste avanzate dal sindacato ci sono la regolarizzazione definitiva delle retribuzioni, la convocazione urgente di un tavolo di confronto tra Comune, azienda e rappresentanze dei lavoratori, garanzie sulla continuità del servizio in vista del prossimo anno scolastico e un piano di manutenzione costante dei mezzi utilizzati per il trasporto. La Filt Cgil non esclude ulteriori iniziative qualora la situazione non dovesse trovare una soluzione: tra le ipotesi anche la proclamazione dello stato di agitazione del personale. «La dignità del lavoro e la regolarità di un servizio pubblico essenziale – conclude il sindacato – non possono più essere messe in secondo piano».

05/08/2026 11:45
Pesca, arrivano 3 milioni contro i danni del maltempo: aiuti anche per le imprese della costa maceratese

Pesca, arrivano 3 milioni contro i danni del maltempo: aiuti anche per le imprese della costa maceratese

Nuove risorse per sostenere le imprese della pesca e dell'acquacoltura colpite dal maltempo. Il Consiglio dei ministri ha approvato il rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell'acquacoltura, stanziando 3 milioni di euro per il 2026 destinati alle aziende che hanno subito danni a causa di calamità naturali ed eventi meteorologici e meteomarini eccezionali. Una misura che interessa anche la costa della provincia di Macerata, dove il comparto ittico rappresenta una realtà economica importante, con le marinerie di Civitanova Marche, Porto Recanati e Porto Potenza Picena tra le più attive del litorale marchigiano. I contributi potranno essere richiesti dalle imprese che hanno registrato danni alle produzioni o alle strutture produttive nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, anni caratterizzati da un aumento di mareggiate ed eventi climatici estremi. «La pesca e l'acquacoltura rappresentano un patrimonio economico, produttivo e sociale strategico per l'Italia», ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolineando come le nuove risorse serviranno a sostenere un comparto messo sotto pressione dai cambiamenti climatici e a garantire la continuità delle attività produttive. Nelle Marche il settore continua ad avere un peso significativo. Secondo i dati della Regione, il comparto ittico conta circa 780 imbarcazioni, coinvolge 1.500 addetti diretti e genera un indotto di circa 2.500 lavoratori, con un valore economico complessivo stimato in 160 milioni di euro. Per quanto riguarda il Maceratese, la pesca è concentrata soprattutto lungo la costa. I dati regionali sulla piccola pesca indicano 30 licenze a Porto Recanati, 19 a Civitanova Marche e 11 a Potenza Picena, a conferma dell'importanza del comparto per l'economia locale. Le modalità di accesso ai contributi saranno definite attraverso i successivi provvedimenti attuativi, ma il rifinanziamento del Fondo rappresenta un primo segnale di sostegno per un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti non solo con l'aumento dei costi di gestione, ma anche con gli effetti sempre più frequenti delle mareggiate e del cambiamento climatico sulle attività di pesca.

05/08/2026 11:40
Porto Potenza ancora al buio: nuovo blackout, disagi per attività e residenti

Porto Potenza ancora al buio: nuovo blackout, disagi per attività e residenti

Un nuovo blackout ha lasciato senza energia elettrica parte di Porto Potenza Picena, riaccendendo le proteste di residenti e commercianti che denunciano un problema ormai ricorrente. Secondo le segnalazioni raccolte da Picchio News, il disservizio si è verificato nel pomeriggio di ieri e ha interessato numerose attività della località costiera. Oltre all'interruzione della corrente elettrica, in alcune zone si sono registrati anche problemi alle linee telefoniche di alcuni operatori. Le conseguenze sono state immediate. Bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, supermercati, forni, pasticcerie, macellerie e stabilimenti balneari si sono trovati costretti a interrompere o rallentare il lavoro, con pesanti ripercussioni soprattutto sulle attività che dipendono dalla refrigerazione degli alimenti o dall'utilizzo di forni e altre attrezzature elettriche. Molti operatori parlano di prodotti compromessi e di incassi sfumati proprio nel pieno della stagione turistica. A preoccupare maggiormente, però, è la frequenza con cui questi episodi si starebbero verificando. I residenti raccontano che già nella serata precedente si erano registrati diversi sbalzi di corrente, mentre nelle ultime settimane i blackout sarebbero diventati sempre più frequenti. Tra gli episodi ricordati dai cittadini c'è anche quello di metà giugno, quando il paese rimase senza elettricità per oltre dieci ore. «È un disagio enorme – racconta un residente –. Oltre ai danni economici per le attività, c'è anche l'immagine che diamo ai turisti. È una situazione che non può continuare». I cittadini chiedono ora un intervento risolutivo affinché il problema venga affrontato in maniera definitiva e non con soluzioni temporanee. Da quanto riferito da alcuni utenti che hanno contattato il gestore della rete elettrica, sarebbero già pervenute numerose segnalazioni relative ai ripetuti disservizi.

05/08/2026 10:45
Caro spiaggia? Nelle Marche si spende tanto, ma meno del resto d’Italia (VIDEO)

Caro spiaggia? Nelle Marche si spende tanto, ma meno del resto d’Italia (VIDEO)

Il Ferragosto è alle porte e milioni di italiani si preparano a una delle abitudini più amate dell’estate: una giornata al mare. Ma quanto bisogna mettere in conto per trascorrere qualche ora in spiaggia con tutta la famiglia? Abbiamo fatto i conti immaginando una giornata tipo per una famiglia composta da due adulti e due bambini sulla costa maceratese, tra Civitanova Marche, Porto Recanati e Porto Potenza Picena. Il risultato? La cifra resta importante: tra parcheggio, ombrellone, pranzo e qualche piccolo extra si possono spendere facilmente 130-160 euro in un solo giorno. Una somma che pesa sul bilancio familiare, ma che resta comunque inferiore alla media nazionale, soprattutto rispetto alle località balneari italiane più costose. La prima spesa è quella dell’auto. Per il parcheggio si parte da circa 6 euro per l’intera giornata nelle aree attrezzate, fino ad arrivare intorno ai 10 euro nelle zone con sosta a pagamento. Poi c’è lo stabilimento balneare. Sul litorale maceratese il costo per un ombrellone con due lettini si aggira mediamente tra i 30 e i 40 euro al giorno, con differenze legate alla posizione e ai servizi offerti. Una cifra che consente ancora alla costa marchigiana di mantenersi più accessibile rispetto ad altre mete italiane. Secondo l’indagine di Altroconsumo sugli stabilimenti balneari italiani, infatti, il costo delle spiagge è aumentato negli ultimi anni: nelle località più richieste un ombrellone con due lettini può arrivare a costare oltre 200 euro a settimana, soprattutto nelle prime file e negli stabilimenti più esclusivi. La voce che incide di più, però, resta il pranzo. Per una famiglia di quattro persone che sceglie uno chalet sul mare, tra primi, piatti per bambini, qualche portata di pesce, acqua e bibite, la spesa media si aggira tra i 65 e gli 85 euro. Aggiungendo gelati e consumazioni al bar si possono mettere in conto altri 20-30 euro. Alla fine della giornata il conto complessivo arriva quindi facilmente a 130-160 euro, senza considerare extra come pedalò, giochi per bambini o aperitivo sulla spiaggia. Una cifra sicuramente considerevole, soprattutto per una famiglia che vorrebbe concedersi più giornate al mare durante l’estate. Ma il confronto con il resto d’Italia racconta anche un altro aspetto: la costa marchigiana, da Civitanova a Porto Recanati fino a Porto Potenza Picena, resta ancora una delle alternative più convenienti dell’Adriatico, riuscendo a offrire servizi e qualità senza raggiungere i prezzi delle mete balneari più blasonate.

04/08/2026 17:10
Porto Recanati, inchiesta sugli appalti. Il sindaco: "Noi parte lesa, fu un nostro esposto ad avviare le indagini"

Porto Recanati, inchiesta sugli appalti. Il sindaco: "Noi parte lesa, fu un nostro esposto ad avviare le indagini"

L’amministrazione comunale di Porto Recanati interviene ufficialmente a seguito delle notizie relative alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di macerata nei confronti di nove persone – tra cui due dipendenti dell’ufficio tecnico comunale e sette titolari di imprese – nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti nella gestione degli appalti pubblici. In una nota congiunta, il sindaco Andrea Michelini e la giunta hanno chiarito la posizione dell'ente, sottolineando di considerarsi parte lesa nella vicenda e rivendicando la paternità delle prime segnalazioni inviate agli inquirenti. "Fin dai primi mesi del nostro insediamento alla guida della città, nel 2021, abbiamo avuto modo di osservare, anche dietro segnalazioni, numerose possibili anomalie giuridico-amministrative in diverse pratiche gestite dall'ufficio tecnico", spiega Michelini. "Conseguentemente, a scopo cautelativo e per dirimere ogni dubbio sulla liceità degli atti e sui pagamenti alle imprese, abbiamo considerato nostro dovere informare la competente Procura di Macerata". Sulla scorta delle valutazioni interne, l'amministrazione comunale aveva già provveduto nel dicembre 2022 a sollevare dall'incarico di responsabile dell'ufficio tecnico uno dei due dipendenti coinvolti per il venire meno del rapporto fiduciario. Le ipotesi di reato contestate dalla magistratura spaziano dalla turbativa d'asta alla falsità ideologica in atto pubblico, fino alla frode nelle pubbliche forniture e alle violazioni delle norme sugli appalti. L'ente ribadisce comunque il principio di presunzione di innocenza in vista dell'udienza preliminare davanti al Gup fissata per il prossimo 7 ottobre: "Siamo consci che la richiesta non costituisce condanna e che gli indagati potranno avvalersi di tutti gli strumenti di difesa. Nel confermare totale fiducia nell'operato della magistratura, seguiremo l'evolversi del processo a tutela del prestigio del comune e degli interessi dei cittadini, riservandoci ogni iniziativa legale nelle sedi opportune".

04/08/2026 10:00
Se trovate queste "patatine" nere in spiaggia, non buttatele: servono alla ricerca

Se trovate queste "patatine" nere in spiaggia, non buttatele: servono alla ricerca

Sembrano piccole "patatine" di plastica, ma sono frammenti arrivati dal mare e ora l’Università Milano-Bicocca li sta studiando per capire come si trasformano nell’ambiente Se durante una passeggiata sulla spiaggia vi capita di trovare piccoli dischetti neri, simili a minuscole patatine di plastica o a frammenti di carbone, non buttateli. Quelli che a prima vista possono sembrare semplici rifiuti potrebbero infatti diventare campioni utili per uno studio scientifico sull’inquinamento marino. Si tratta di piccoli frammenti di plastica, spesso di forma circolare e dal colore scuro, che vengono trasportati dalle correnti e dalle onde fino alle coste. Nel tempo questi materiali possono accumulare sulla loro superficie sostanze inquinanti presenti nell’acqua e subire trasformazioni dovute all’esposizione al sole, al sale e agli agenti atmosferici. Proprio per capire meglio il loro comportamento in mare, l’Università Milano-Bicocca ha avviato una ricerca dedicata a questi misteriosi dischetti neri. L'obiettivo degli studiosi è analizzare la composizione del materiale, verificare quali contaminanti abbiano assorbito durante la permanenza in acqua e capire se, con il passare del tempo, possano rilasciare altre sostanze nell'ambiente. A diffondere l’appello ai cittadini è stata anche la pagina Archeoplastica, che ha invitato chiunque trovi questi frammenti sulla sabbia a conservarli e inviarli ai ricercatori. Più campioni arriveranno dalle spiagge italiane, più completo potrà essere il quadro fornito dallo studio. Per partecipare alla raccolta basta raccogliere i dischetti e inserirli in una busta chiusa, indicando la località e la data del ritrovamento. Poi dovranno essere spediti al Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università Milano Bicocca. Un piccolo frammento raccolto sulla battigia può così trasformarsi in un tassello per comprendere meglio il problema della plastica nei nostri mari.    

03/08/2026 17:20
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