Attualità

Intervalliva Tolentino–San Severino, al via gli espropri: pubblicato il bando

Intervalliva Tolentino–San Severino, al via gli espropri: pubblicato il bando

È stato pubblicato il bando per l’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo espropriativo e alla dichiarazione di pubblica utilità per la realizzazione dell’intervento “Intervalliva Tolentino - San Severino Marche”. A darne comunicazione è la Quadrilatero Marche-Umbria S.p.A., soggetto espropriante delle aree interessate, a seguito dell’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess. L’opera riguarda il collegamento intervallivo tra i comuni di Tolentino e San Severino Marche, con connessione alla strada statale 77 della Val di Chienti, e rientra tra gli interventi di completamento del sistema viario “Asse Viario Marche-Umbria e Quadrilatero di Penetrazione Interna”. Responsabile del procedimento è l’ingegner Iginio Farotti. Tutti gli atti progettuali sono consultabili presso la Regione Marche, Dipartimento Infrastrutture e Territorio e Protezione Civile, ad Ancona, oltre che negli uffici comunali di San Severino Marche e Tolentino. I soggetti interessati, pubblici o privati, potranno presentare eventuali osservazioni entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, inviando documentazione e memorie scritte alla Quadrilatero Marche-Umbria S.p.A., tramite raccomandata o posta elettronica certificata. Le osservazioni saranno valutate se pertinenti al procedimento. Nel caso in cui gli intestatari catastali non siano più proprietari degli immobili coinvolti, sarà necessario comunicarlo entro 30 giorni, indicando i nuovi titolari o fornendo la documentazione utile a ricostruire la situazione.   Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha inoltre annunciato la convocazione a breve di un incontro con i cittadini interessati, per illustrare nel dettaglio il progetto e le procedure in corso.

08/04/2026 16:46
Macerata, manutenzione straordinaria alla Galleria delle Fonti: come cambia la viabilità

Macerata, manutenzione straordinaria alla Galleria delle Fonti: come cambia la viabilità

Nuova ordinanza della Polizia locale per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale in vista dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il tratto della Galleria delle Fonti. Il provvedimento sarà in vigore nella giornata di sabato 11 aprile, dalle ore 7 alle ore 19 e comunque fino al termine degli interventi. I lavori previsti riguarderanno il rifacimento della sede carrabile nei tratti interessati dalla realizzazione del nuovo sottopasso pedonale, oltre alla manutenzione dell’impianto di illuminazione e alla pulizia straordinaria della galleria. Nel dettaglio, l’ordinanza dispone la chiusura totale al traffico, sia veicolare che pedonale, della Galleria delle Fonti nel tratto compreso tra la rotonda che interseca via Tucci e quella che interseca via Vittime delle Foibe, con sbarramento fisico per tutte le categorie di veicoli. Per quanto riguarda la viabilità alternativa, sarà attivata una deviazione dal lato della rotatoria tra via Mattei e via Tucci in direzione Villa Potenza, con percorso lungo via Mattei, via Roma, piazza Vittoria, corso Cavour, piazza Garibaldi, via Trento, via Ghino Valenti e SP77. Infine, all’intersezione tra via dei Velini e la bretella di via Vittime delle Foibe, viene prevista la sospensione temporanea dell’obbligo di svolta a sinistra per autocarri e autoarticolati, mentre sarà istituito l’obbligo di proseguire diritto per tutti i mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.

08/04/2026 13:10
San Severino, bando per la gestione del campo da beach volley a Settempeda: come fare domanda

San Severino, bando per la gestione del campo da beach volley a Settempeda: come fare domanda

Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato un avviso pubblico per l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo “Campo da Beach Volley”, situato nel rione Settempeda, in via Padre Giuseppe Zampa, nelle vicinanze del polo sportivo cittadino. L’affidamento avrà una durata di due anni, dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2028, e riguarderà non solo la gestione e la custodia dell’impianto, ma anche la manutenzione ordinaria e la pulizia dell’area. Tra gli obblighi previsti per il soggetto affidatario, particolare attenzione è riservata alla fruibilità pubblica durante il periodo estivo. Il campo dovrà infatti essere aperto indicativamente da giugno a settembre, con orario 9-13 e 16-20, garantendo così uno spazio accessibile a cittadini e appassionati. Prevista anche una cura costante del terreno di gioco: il campo dovrà essere coperto con un apposito telo al termine delle attività e regolarmente innaffiato, al fine di evitare il sollevamento della sabbia e preservarne la qualità. Possono partecipare alla selezione società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, federazioni e operatori economici iscritti alla Camera di Commercio per attività coerenti con il servizio richiesto. Tra i requisiti richiesti, i candidati dovranno dimostrare di aver gestito almeno un servizio analogo nel triennio 2023-2025. Le domande di partecipazione, corredate da una proposta progettuale, dovranno essere inviate entro le ore 13 del 16 aprile tramite posta elettronica certificata.  

07/04/2026 15:23
Non solo Abbadia di Fiastra: Rambona punta a diventare un nuovo polo turistico

Non solo Abbadia di Fiastra: Rambona punta a diventare un nuovo polo turistico

Non solo l’Abbadia di Fiastra. Nel cuore del Maceratese esiste un altro luogo che potrebbe diventare un importante punto di riferimento per famiglie e visitatori: il sentiero che conduce all’Abbazia di Rambona, un percorso naturalistico suggestivo che si sviluppa intorno a una delle bellezze architettoniche e artistiche più affascinanti del territorio (in attesa di essere ristrutturata e resa visitabile) In un momento in cui la ricerca di spazi aperti e percorsi immersi nella natura è sempre più forte, l’area di Rambona rappresenta una risorsa ancora poco valorizzata rispetto ad altri poli già affermati. Proprio per questo, la sua crescita potrebbe offrire un’alternativa concreta, capace anche di alleggerire la pressione su mete più frequentate. La possibilità di distribuire meglio i flussi di visitatori permetterebbe infatti di ridurre i carichi di traffico, migliorando allo stesso tempo l’esperienza complessiva per turisti e residenti. A frenare questo sviluppo, però, è soprattutto la mancanza di una visione condivisa. Servirebbe una maggiore visione da parte delle Amministrazioni di Pollenza e Treia, insieme alla Curia, per investire in quello che viene descritto come un luogo dal grande potenziale, capace di unire natura, storia e spiritualità in un’unica esperienza. Sul Potenza è stata già fatta una ciclovia con zone ristoro.  Tra le idee più concrete c’è quella di realizzare un collegamento tra le due sponde di Rambona e Passo di Treia. La costruzione di un ponte in legno o acciaio consentirebbe di creare un percorso continuo e accessibile, trasformando l’area in uno spazio accogliente e facilmente fruibile. Un intervento di questo tipo valorizzerebbe ulteriormente un contesto già ricco di elementi attrattivi, come il lago popolato da cigni e anatre e la suggestiva cascata sul fiume Potenza, rendendo l’intera zona ancora più adatta a famiglie e visitatori in cerca di relax. Da li poi si potrebbe aprire un itinerario che collegherebbe l'abazia di Rambona al Mulino Fortificato di Passo di Treia. nei dintorni di questi luoghi c'è anche l'accesso al sentiero che porta alla vetta del Monte Franco, con sopra un santuario preistorico. Tutti luoghi che andrebbero valorizzati nel complesso, riscoperti e catalogati.  L’idea di puntare su Rambona non nasce in contrapposizione ad altre realtà, ma come opportunità per ampliare l’offerta turistica locale. Investire su questo luogo significherebbe non solo riscoprire un patrimonio prezioso, ma anche creare nuove occasioni di sviluppo per tutto il territorio.

07/04/2026 14:50
Pasqua e Pasquetta sugli sci: impianti presi d'assalto a Frontignano, Sassotetto e Bolognola

Pasqua e Pasquetta sugli sci: impianti presi d'assalto a Frontignano, Sassotetto e Bolognola

Una presenza massiccia e variegata ha animato la montagna nel giorno di Pasquetta, con gruppi organizzati, famiglie, sciatori e appassionati semplicemente desiderosi di camminare sulla neve. Le condizioni sono state ideali e i comprensori sciistici si sono trasformati in un grande punto di ritrovo, favorito anche dal sole che ha accompagnato l'intera giornata. Fin dalle prime ore del mattino le piste di Frontignano di Ussita, Sassotetto di Sarnano e Pintura di Bolognola sono state prese d'assalto, restituendo immagini che ricordano i momenti di massimo afflusso della stagione invernale. Una situazione particolare per il periodo, che rende questa Pasqua sugli sci una vera rarità. Le temperature più miti hanno inoltre consentito ai gestori di intervenire efficacemente sulla neve, lavorandola per mantenere condizioni ottimali e garantire una buona esperienza agli sciatori. Il risultato è stato un perfetto equilibrio tra clima piacevole e qualità delle piste. Accanto agli sciatori, numerosi sono stati anche gli escursionisti, che hanno scelto di percorrere i sentieri innevati anziché le piste, vivendo la montagna in modo più tranquillo e immersivo. Per chi opta per questa modalità, però, è fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie. In particolare bisogna fare attenzione alla neve bagnata e a quella slittante, che può aumentare i rischi lungo i percorsi. È indispensabile consultare con regolarità i bollettini Aineva, che indicano il livello di pericolo, e dotarsi di un equipaggiamento adeguato per affrontare l’escursione in sicurezza. (Credit foto. Frontignano 360, Bolognola Ski)  (Foto BolognolaSki e Frontignano360)

07/04/2026 12:14
Meteo Marche, dal ciclone invernale al caldo estivo in 72 ore: Pasqua e Pasquetta da record

Meteo Marche, dal ciclone invernale al caldo estivo in 72 ore: Pasqua e Pasquetta da record

Dal pieno inverno del ciclone invernale della scorsa settimana si è arrivati all’estate in appena 72 ore, con un cambiamento improvviso che ha completamente ribaltato lo scenario meteorologico nelle Marche. Dopo aver sofferto il freddo fino al Venerdì Santo, con venti da nord, mareggiate lungo la costa e nevicate abbondanti in montagna, è esplosa all’improvviso la primavera. Nel primo pomeriggio di ieri il termometro ha infatti sfiorato e superato i 27 gradi in diverse località della regione, con un picco di 28,3° registrato dalla stazione meteo di Mercatale. Temperature quasi estive anche a Macerata, dove i valori sono stati confermati dalle altre tre stazioni Mir della Protezione Civile regionale, a testimonianza di un’anomalia termica significativa rispetto ai giorni precedenti. Il lunedì di Pasquetta si è così trasformato in una giornata dal sapore estivo, proponendo scenari tipici di una stagione ben più avanzata. Tra tintarelle e primi bagni al mare, le immagini arrivate dal Passetto di Ancona e da Civitanova raccontano di spiagge frequentate e clima mite. Allo stesso tempo, le località montane sono rimaste affollate, con la presenza di sciatori ed escursionisti, in un contrasto evidente tra inverno e primavera. Secondo le previsioni, il caldo continuerà anche nei prossimi giorni. Fino a venerdì è atteso bel tempo stabile su tutte le Marche, con temperature intorno ai 25 gradi, come specificato nell’ultimo bollettino della Protezione Civile: "La presenza di una struttura di alta pressione in sede mediterranea continuerà a garantire condizioni di tempo stabile anche sulle Marche”. Dopo Pasquetta il quadro resterà quindi caratterizzato da cielo sereno o poco nuvoloso, assenza di precipitazioni e valori termici che supereranno i 20 gradi, con picchi previsti in particolare tra Osimo e Macerata. All’orizzonte però si intravede un possibile cambiamento. È infatti annunciato un peggioramento nella giornata di venerdì, con la tendenza che indica il possibile ingresso di aria fredda e condizioni di instabilità sulle regioni adriatiche. Un nuovo ribaltamento che conferma la forte variabilità di questa fase primaverile.

07/04/2026 11:20
Yacht di lusso al porto di Civitanova: la Giunta dà il via libera agli ormeggi

Yacht di lusso al porto di Civitanova: la Giunta dà il via libera agli ormeggi

Il porto di Civitanova Marche si prepara a cambiare volto e ad aprirsi al segmento del grande diporto. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il documento istruttorio per l’assegnazione in concessione di alcuni specchi acquei situati lungo la banchina del molo sud, destinati specificamente all’ormeggio di unità di grandi dimensioni, come gli yacht. L’atto di indirizzo segna l’avvio formale delle procedure e degli adempimenti connessi alla concessione demaniale. L’obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di incentivare gli investimenti e potenziare lo sviluppo dell’infrastruttura portuale. L'attività di valutazione è nata in sinergia con l’Ufficio Circondariale Marittimo, che ha analizzato la fattibilità di adibire una porzione del molo sud (nello specifico dalla bitta 1 alla 7) a questo nuovo utilizzo. Secondo quanto riportato dall'Autorità Marittima, il comparto della pesca e i cantieri nautici non hanno manifestato opposizioni, mostrandosi disponibili a una coesistenza delle attività nell'area interessata. "La possibilità di adibire parte degli specchi acquei alle unità di grandi dimensioni - si legge nella delibera di Giunta - potrebbe essere un forte elemento di attrazione di investimenti da parte di vari operatori economici nel settore nautico". L'idea è quella di creare un sistema produttivo che sia integrativo e complementare a quello della pesca, capace di vivacizzare e valorizzare l'intero scalo. Nonostante il parere favorevole generale, l'atto registra una posizione di cautela espressa da una delle associazioni del diporto locale, che ha già preannunciato l’intenzione di presentare un proprio progetto di intervento per il medesimo specchio acqueo. 

07/04/2026 10:10
Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

Cingoli è il Borgo dei Borghi 2026: il balcone delle Marche conquista l'Italia

  CINGOLI – È Cingoli la vincitrice dell’edizione 2026 del “Borgo dei Borghi”, il concorso televisivo di Rai 3 che ogni anno incorona uno dei centri storici più affascinanti d’Italia. La proclamazione è arrivata nella serata speciale di Pasqua, al termine di un viaggio lungo tutta la penisola tra tradizioni, paesaggi e identità locali. Il piccolo centro in provincia di Macerata ha superato la concorrenza di altri 19 borghi, uno per ogni regione, convincendo pubblico e giuria grazie al suo straordinario equilibrio tra natura, storia e qualità della vita. Situato a 631 metri di altitudine, Cingoli domina il paesaggio marchigiano dall’alto del Monte Circe, regalando viste spettacolari che nelle giornate limpide arrivano fino al mare Adriatico. Non a caso è conosciuto come il “Balcone delle Marche”, un soprannome che racconta bene la sua posizione privilegiata e il fascino dei suoi panorami. Il territorio circostante è caratterizzato da una grande ricchezza ambientale: boschi, aree protette e una biodiversità che lo rendono meta ideale anche per gli amanti della natura. La cosiddetta “piega di Cingoli”, formazione geologica antichissima, contribuisce a rendere unico questo angolo dell’Appennino. Ma è soprattutto il centro storico a conquistare visitatori e telespettatori: vicoli silenziosi, palazzi in pietra dai toni caldi, scorci rimasti intatti nel tempo. Cuore del borgo è piazza Vittorio Emanuele II, su cui si affacciano il Palazzo Comunale e la cattedrale di Santa Maria Assunta, simboli della lunga storia cittadina. Le origini di Cingoli risalgono a epoche remote: abitato già dai Piceni, divenne municipium romano e attraversò nei secoli dominazioni e trasformazioni, mantenendo però una forte identità culturale. Il successo al “Borgo dei Borghi” rappresenta oggi un riconoscimento importante per tutta la comunità e una grande opportunità per il turismo locale, pronta ad accogliere nuovi visitatori alla scoperta di uno dei gioielli più autentici delle Marche. A sottolineare il valore di questo traguardo è anche il sindaco Michele Vittori, che parla di “un risultato che ci riempie di orgoglio e di emozione” e di “un grande lavoro di squadra”, ringraziando chi ha contribuito al percorso e chi “ha creduto in questo obiettivo”. Il primo cittadino evidenzia come la vittoria dimostri che “quando si crede davvero in un sogno e si lavora insieme, i risultati arrivano”, ribadendo il valore di una comunità fatta di “cultura, storia, arte, natura” e soprattutto di persone e identità condivisa. Alle sue parole si aggiungono quelle di Simone Giglietti, presidente della CNA Macerata e imprenditore cingolano, che esprime “la più grande soddisfazione e un orgoglio profondo” per il riconoscimento, definendolo una “notizia straordinaria che riempie il cuore”. Giglietti sottolinea come il titolo non riguardi solo il borgo ma “tutto il territorio delle aree interne maceratesi”, spesso poco valorizzato, e guarda alle prospettive future, evidenziando le possibili ricadute “sul turismo e sulle imprese artigiane”, con un pensiero alle botteghe locali e ai giovani che hanno saputo raccontare il territorio “con passione e competenza”.    

06/04/2026 11:13
A Pasqua i social esplodono (e forse non è male)

A Pasqua i social esplodono (e forse non è male)

Giovedì dal parrucchiere. La figlia di una conoscente, 17 anni, mi siede accanto. Tira fuori il telefono e mi fa: "Guarda questo!" Video TikTok. Ragazza che apre un uovo di Pasqua gigante. Musica epica. Rallenty. "COSA C'È DENTROOO?". Risposta: un portachiavi a forma di coniglio. "Bellissimo vero?" mi dice. Io la guardo. Lei guarda me. Scoppiamo a ridere. "Ma davvero guardi questi video?" "Barbara, li guardano tutti. È in trend." Ecco. Benvenuti nella Pasqua 2026. Quando l'apertura dell'uovo diventa uno show Una volta aprivi l'uovo di Pasqua, trovavi la sorpresa, mangiavi il cioccolato. Fine. Adesso è diventato un evento. Devi filmare. Meglio se al rallenty. Devi metterci la musica giusta. E il momento clou va gridato: "COSA C'È DENTRO?". Poi scopri che c'è un portachiavi. O un braccialetto. O niente di speciale. Ma il video ha già fatto 200mila visualizzazioni. E sai cosa ho capito dalla ragazza dal parrucchiere? Che non importa cosa c'è dentro l'uovo. Importa condividere il momento. Anche se il momento è "ho trovato un portachiavi a forma di coniglio". Le colombe che nessuno farà (ma tutti salveranno) Altro fenomeno: le ricette. Colomba al pistacchio. Pastiera decostruita. Casatiello gourmet con lievito madre di 47 anni fatto in casa. La mia amica mi mostra i post salvati su Instagram "Ricette Pasqua". Ci sono 23 ricette salvate. "Quante ne farai?" "Zero. Ma mi piace guardarle." E ha ragione. Guardare ricette bellissime è diventato intrattenimento. Come guardare una serie TV. Solo che invece di Netflix, scrolli Instagram. E va bene così. Non devi per forza cucinare tutto quello che salvi. Puoi anche solo ispirarti. O comprare la colomba al supermercato e dire "È artigianale" se qualcuno chiede. Pasquetta: il post era pronto da sabato Lunedì tutti posteranno la gita fuori porta. Il picnic perfetto. Tovaglia a quadri. Cestino di vimini. Prato verde. Poi la realtà: pioverà. Mangerete panini in macchina. Il prato sarà fangoso. Ma il post? Quello era già pronto da sabato. Con la foto dell'anno scorso. Quando faceva bello. E anche questo va bene. Perché Pasquetta non è quello che fai davvero. È quello che tutti pensiamo di voler fare. Gli spunti semplici (per godersi Pasqua anche sui social) Primo: guarda i video, ma non tutti. Scegli quelli che ti fanno ridere o sorridere. Salta quelli che ti fanno sentire inadeguata perché hai comprato la colomba al discount. Secondo: salva le ricette, ma senza sensi di colpa. Quel folder "Ricette da provare" non è un obbligo. È un album di cose belle. Come guardare foto di viaggi che forse non farai mai. Ma intanto le guardi. Terzo: se posti l'apertura dell'uovo, fallo per ridere. Non serve il rallenty. Non serve la musica epica. Basta filmare il momento vero: "Dentro c'era un portachiavi. Evviva." Quarto: domenica a tavola, UN momento senza telefono. Non dico tutto il pranzo. Ma almeno il primo piatto. O il dolce. Un momento vero, senza documenti. Prova. Non ti uccide. La verità sprint A Pasqua i social esplodono. Ricette, uova, colombe, decorazioni, Pasquetta.E sai cosa? Non dobbiamo combatterlo. Possiamo anche goderlo. Guarda i video che ti fanno ridere. Salva le ricette che non farai mai. Ispirati alle tavole bellissime anche se la tua sarà normale. Ma quando sei lì, domenica, con le persone vere, regala almeno un momento senza schermo. Anche solo dieci minuti. Perché la colomba vera è più buona di quella su Instagram. E il pranzo vero, anche se imperfetto, vale più di quello perfetto che hai scrollato per ore. Buona Pasqua da me.

04/04/2026 13:51
Porto Recanati e Macerata in controtendenza: la popolazione torna a crescere, crollo verticale per Tolentino

Porto Recanati e Macerata in controtendenza: la popolazione torna a crescere, crollo verticale per Tolentino

La provincia di Macerata continua a fare i conti con il calo demografico, ma i dati più recenti mostrano un rallentamento dell’emorragia di residenti e qualche segnale incoraggiante. Secondo il bilancio demografico Istat 2025, la diminuzione della popolazione appare meno marcata rispetto agli anni precedenti, con alcune realtà che registrano addirittura lievi crescite, in particolare lungo la costa e nell’area della Val di Chienti. Resta però un quadro complesso, segnato da un saldo naturale fortemente negativo e da difficoltà diffuse nelle aree interne, compensate solo in parte dall’apporto della popolazione straniera. Guardando ai dati dei singoli comuni, emergono dinamiche molto differenziate. Porto Recanati registra il miglior risultato con un aumento di 134 abitanti (+1%), passando da 12.600 a 12.734 residenti, con un dato particolarmente significativo rappresentato dal saldo naturale positivo di +2, frutto di 101 nascite contro 99 decessi. Crescono anche Potenza Picena (+25, fino a 15.470 abitanti) e Civitanova Marche, che si conferma la città più popolosa della provincia con 41.929 residenti, in aumento di 40 unità. Dopo un calo negli anni precedenti, Civitanova torna così a salire, mantenendo comunque una crescita di oltre 3.600 abitanti rispetto al 2000. Anche il capoluogo Macerata mostra segnali positivi, raggiungendo 40.689 residenti con un incremento di 104 persone, mentre Corridonia si avvicina a quota 15mila con un +54 (14.684 abitanti). In controtendenza alcune realtà della bassa valle del Chienti, come Montecosaro (-24) e Morrovalle (-19), mentre tra i centri più in difficoltà spicca Tolentino, che perde 118 residenti scendendo a 17.439. In calo anche Recanati (-41), mentre San Severino tiene con un lieve +6 (11.893 abitanti) e Treia scende a 9.002 residenti, perdendone 78. Nell’area appenninica prevale il segno meno, con Camerino a 5.935 abitanti (-49) e Matelica a 9.026 (-46), mentre Cingoli resta sostanzialmente stabile con un lieve incremento di 5 residenti. A livello provinciale, il bilancio complessivo resta negativo, anche se meno drammatico rispetto al passato. Al 1° gennaio 2025 i residenti erano 302.030, scesi a 301.689 al 31 dicembre, con una perdita di 341 abitanti. Il dato riporta la popolazione ai livelli di inizio anni Duemila, dopo il picco del 2012 quando si erano raggiunti 321.791 residenti. Il declino era già iniziato prima del sisma, ma è stato accelerato dal terremoto del 2016 e successivamente dalla pandemia, con perdite significative soprattutto nel 2020. Il saldo naturale resta fortemente negativo, con 1.476 nascite contro 3.682 decessi (-1.882), mentre anche il saldo migratorio interno è in rosso (-174). A sostenere parzialmente la popolazione è invece il contributo degli stranieri, con 2.635 arrivi dall’estero e 920 partenze, per un saldo positivo di +1.715. In conclusione, il quadro che emerge è quello di una provincia che continua a perdere abitanti ma con una discesa meno ripida rispetto agli anni passati. Le aree costiere e alcuni centri della Val di Chienti mostrano segnali di vitalità, mentre l’entroterra resta in difficoltà. Decisivo si conferma il contributo della popolazione straniera, senza il quale il calo sarebbe molto più marcato, mentre il persistente saldo naturale negativo rappresenta la vera criticità strutturale per il futuro demografico del territorio.

03/04/2026 17:40
Tolentino, ok al restauro della chiesa di San Nicolò: interventi per 103 mila euro

Tolentino, ok al restauro della chiesa di San Nicolò: interventi per 103 mila euro

La Conferenza Permanente ha approvato l’intervento di riparazione della chiesa di San Nicolò, situata nel cuore del centro storico di Tolentino. L’edificio, documentato già nel 1300, ha subito nel corso dei secoli vari interventi di restauro, tra cui quello di trasformazione ad opera di Giuseppe Lucatelli nel XIX secolo e i più recenti nel 1905 e 2013. La chiesa, caratterizzata da un nartece, un’aula unica e un presbiterio, si distingue all’esterno per il paramento in laterizio faccia a vista, con portale, finestra termale e timpano sommitale con cornici in laterizio. I lavori approvati prevedono il consolidamento degli architravi lesionati con fasciature in materiale fibrorinforzato, la riparazione delle lesioni sui pannelli murari fratturati con il ripristino dell’intonaco a rete, la sostituzione di uno dei due capochiavi esterni e lo smontaggio e rimontaggio della porzione sommitale della vela campanaria, con inserimento di tirafondi e scuci-cuci delle lesioni alla base. L’intervento avrà un costo complessivo di 103.634,91 euro. “Si tratta di un passo concreto nel percorso di recupero del patrimonio religioso e culturale colpito dal sisma – commenta il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Restituire sicurezza e dignità a questi luoghi significa salvaguardare edifici storici e ricostruire l’identità delle comunità. Le chiese, soprattutto nei nostri borghi, sono punti di riferimento spirituale, civile e sociale. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la collaborazione”.    Il sindaco Sclavi evidenzia inoltre l’aspetto ecumenico dell’intervento: “In questa chiesa si celebrano anche riti ortodossi; con questo lavoro, il commissario Castelli crea un ponte tra le due fedi".

03/04/2026 14:14
Macerata, nuova piscina di viale Pagnanelli: "Gestione sperimentale per i primi tre mesi"

Macerata, nuova piscina di viale Pagnanelli: "Gestione sperimentale per i primi tre mesi"

  Il Comune di Macerata ha definito le linee guida per la gestione della nuova piscina di viale Pagnanelli, ormai prossima all’inaugurazione. L’amministrazione ha approvato un atto di indirizzo che prevede, per i primi tre mesi, una gestione diretta dell’impianto da parte dell’Ente. Si tratta di una fase iniziale di carattere sperimentale, pensata per verificare il funzionamento complessivo della struttura e raccogliere dati concreti sui costi di gestione, sull’affluenza degli utenti e sull’effettivo utilizzo degli spazi acqua. Un passaggio ritenuto strategico per costruire basi solide in vista dell’affidamento futuro. Le informazioni raccolte durante questo periodo saranno infatti utilizzate per predisporre una dettagliata istruttoria tecnica e amministrativa, indispensabile per avviare una successiva procedura a evidenza pubblica. L’obiettivo è arrivare all’assegnazione in concessione della gestione dell’impianto sportivo con criteri più precisi e sostenibili. “Abbiamo scelto un percorso prudente e basato su dati concreti – spiegano dal Comune – per garantire una gestione ottimale della struttura. Questa fase ci permetterà di analizzare ogni aspetto operativo in modo puntuale, con l’obiettivo di offrire alla comunità un servizio moderno ed efficiente”. "Il nuovo impianto natatorio rappresenta un investimento rilevante per la città, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sociale. Pensata per accogliere tutte le fasce d’età, la struttura mira a promuovere benessere, inclusione e momenti di aggregazione". "Attesa da oltre vent’anni, la piscina di viale Pagnanelli si candida ora a diventare un punto di riferimento per il territorio, contribuendo a rafforzare l’offerta di servizi dedicati a cittadini, famiglie e associazioni sportive".  

02/04/2026 14:32
Il presidente Mattarella a San Severino per il 25 aprile: "Un regalo immenso"

Il presidente Mattarella a San Severino per il 25 aprile: "Un regalo immenso"

La città di San Severino Marche si appresta a vivere una giornata che resterà scolpita nella sua storia: il prossimo 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà in visita ufficiale nella comunità settempedana. La notizia è stata accolta con profonda commozione dall’amministrazione e dai cittadini, segnando il riconoscimento definitivo del valore civile e del sacrificio del territorio durante la Resistenza. La visita giunge a suggello del legame stretto con la città, già insignita proprio da Mattarella della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2022. L’onorificenza celebra il ruolo fondamentale di San Severino nella lotta partigiana e lo spirito di accoglienza della popolazione, che offrì rifugio a centinaia di sfollati, tra cui la famiglia del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni. Il cuore pulsante della cerimonia sarà il Teatro Feronia, affacciato sulla monumentale piazza del Popolo, dove il Capo dello Stato incontrerà le autorità locali. Il programma prevede la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti e una visita privata all’interno del Municipio restaurato, simbolo della rinascita post-sisma. Qui, il sindaco illustrerà i progressi della ricostruzione e la vitalità sociale del territorio. La presenza di Mattarella onora solennemente i fatti cruenti avvenuti tra il San Vicino e Valdiola, come l'eccidio di Chigiano del 24 marzo 1944, dove caddero il capitano Salvatore Valerio e don Enrico Pocognoni. "La visita del Presidente Mattarella è un regalo immenso per tutti noi - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, aggiungendo - È il riconoscimento di una storia fatta di coraggio durante la Resistenza e di una forza straordinaria mostrata negli anni difficili del post-sisma. Accoglierlo il 25 Aprile significa onorare il passato guardando con speranza al nostro futuro".

02/04/2026 13:50
"A Macerata i cassonetti smart riducono gli abbandoni nelle zone extraurbane"

"A Macerata i cassonetti smart riducono gli abbandoni nelle zone extraurbane"

Il Comune di Macerata ha concluso l'analisi dei dati relativi alla sperimentazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti effettuata tramite l'utilizzo di cassonetti intelligenti. L'iniziativa, realizzata grazie a un contributo della Regione Marche integrato da fondi comunali, ha testato un sistema di conferimento stradale basato su dispositivi elettronici capaci di riconoscere l'utente, offrendo un'alternativa al tradizionale metodo "porta a porta" in specifiche aree del territorio. Il progetto si è sviluppato in due fasi operative principali a partire dal marzo 2023, coinvolgendo inizialmente otto postazioni in zone extraurbane e due punti dedicati alla popolazione studentesca nel centro storico. Successivamente, dal gennaio 2025, la sperimentazione è stata estesa al quartiere Corneto, arrivando a servire complessivamente 500 utenze domestiche attraverso 11 postazioni tecnologiche. Ogni isola ecologica è stata equipaggiata con contenitori per secco residuo, carta e multimateriale accessibili tramite un'applicazione per smartphone o una tessera elettronica gratuita, mentre per vetro e organico è rimasto attivo il libero conferimento. Dall'analisi dei risultati emerge un miglioramento del decoro urbano. Nelle zone extraurbane si è registrata una riduzione marcata degli abbandoni di rifiuti, mentre in ambito urbano la flessibilità del sistema, che non vincola i cittadini a orari o giorni prestabiliti, è stata accolta con favore dai residenti. Sebbene la sperimentazione rivolta agli studenti universitari non abbia raggiunto i volumi di adesione sperati, l'esperienza generale ha confermato l'efficacia della tecnologia adottata, che non richiede allacciamenti alla rete elettrica e permette uno spostamento agevole delle postazioni in base alle necessità logistiche. I dati raccolti evidenziano abitudini di conferimento differenziate tra città e campagna: le utenze urbane tendono a disfarsi dei rifiuti con maggiore frequenza, circa una volta a settimana, per ottimizzare gli spazi domestici ridotti, mentre nelle aree extraurbane i conferimenti avvengono mediamente ogni dieci giorni. È interessante notare come la tessera fisica sia rimasta lo strumento preferito per l'accesso al servizio, venendo utilizzata nel 47% dei casi rispetto al 53% delle attivazioni tramite applicazione digitale. Sotto il profilo economico, la sperimentazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 143.000 euro netti. I costi di gestione e manutenzione, che si attestano su una media annuale di circa 37 euro per utenza, risultano sostenibili e potenzialmente inferiori rispetto ad altri modelli di raccolta. Il Comune rileva che l'adozione di questa tecnologia pone le basi per una futura applicazione della tariffazione puntuale, sistema che permetterebbe di commisurare la tassa rifiuti all'effettiva produzione di indifferenziato. L'efficacia del sistema resta legata a una puntuale programmazione dei cicli di svuotamento e a una corretta manutenzione dei dispositivi per garantire la costante fruibilità del servizio da parte della cittadinanza.

01/04/2026 13:40
Corridonia, lavori conclusi a Villa Fermani: il parco torna protagonista

Corridonia, lavori conclusi a Villa Fermani: il parco torna protagonista

Si sono conclusi, come da cronoprogramma, i lavori che hanno interessato il verde pubblico del Parco di Villa Fermani, segnando un passaggio importante nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area. Non si è trattato di una semplice sostituzione di piante e arbusti, ma di un intervento complesso e di prospettiva, portato avanti parallelamente alla rifunzionalizzazione della Villa, donata alla cittadinanza da Davide Fermani. I vincoli storici e paesaggistici presenti sull’area hanno richiesto un approfondito studio sull’evoluzione del parco, sfociato in un progetto di riqualificazione sviluppato dall’Amministrazione in collaborazione con Unicam e affidato a un professionista esperto in pianificazione territoriale, rigenerazione e sostenibilità. Nel dettaglio, 16 alberi secchi o malati sono stati sostituiti con nuove essenze, selezionate per adattarsi al contesto e al clima locale. Le nuove piante, nel giro di pochi anni, garantiranno una chioma significativa, contribuendo a creare ombra e refrigerio per i cittadini che potranno tornare a vivere quello che è considerato il cuore verde della città. L’intervento ha previsto anche la messa a dimora di tre nuovi alberi in prossimità del pozzo e la riprogettazione dell’aiuola centrale, nel rispetto della sua funzione originaria e della prospettiva visiva lungo il viale di ingresso verso la facciata della Villa. I lavori non si sono limitati al verde. Negli ultimi giorni si è intervenuti anche su illuminazione e area giochi, mentre ulteriori interventi, compatibili con le condizioni meteo, interesseranno l’intero complesso senza comprometterne la fruizione pubblica. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 9 maggio, con presentazione dei lavori, visita all’edificio storico e un momento conviviale aperto alla cittadinanza. Il progetto si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione che comprende anche il potenziamento degli impianti sportivi e la realizzazione di un’infrastruttura verde a servizio dell’area. Procede inoltre il progetto di ampliamento del parco: il versante a valle è stato consolidato con palificate e, attraverso opere di ingegneria naturalistica, saranno tracciati nuovi percorsi che si collegheranno a quelli esistenti. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, è già stata completata la rimozione dell’amianto dalla copertura della bocciofila ed è in fase di ultimazione la nuova copertura. Seguiranno interventi di riqualificazione energetica e l’installazione di pannelli fotovoltaici. Nell’area sottostante i campi da tennis, infine, partiranno i lavori per la realizzazione di due nuovi campi da padel. «Ci sono luoghi che meritano un’attenzione che vada oltre la cura ordinaria – commenta il sindaco Giuliana Giampaoli – che richiedono progetti a lungo termine in grado di prevedere, preservare e tramandare. Questo è stato l’approccio con cui abbiamo affrontato questa sfida: rispetto della nostra storia, cura dell’ambiente e valorizzazione sociale degli spazi ricreativi e sportivi». «Complessivamente – prosegue il sindaco – il Comune sta investendo nella riqualificazione del Parco e delle sue infrastrutture una cifra che sfiora i due milioni di euro, provenienti quasi interamente da finanziamenti e contributi Usr e Pnc. Uno sforzo importante, i cui risultati saranno visibili nel breve periodo e negli anni a venire».

31/03/2026 17:00
Borghi più Belli delle Marche, nuovo direttivo: Lorena Varani presidente, Virgili confermata

Borghi più Belli delle Marche, nuovo direttivo: Lorena Varani presidente, Virgili confermata

Nel corso dell’assemblea regionale de “I Borghi più Belli d’Italia nelle Marche” è stato rinnovato il Direttivo, con la conferma di Sabrina Virgili, assessore al Turismo del Comune di Treia. La presidenza passa da Cristiana Nardi a Lorena Varani, che guiderà il gruppo di lavoro per il prossimo triennio insieme ai componenti Mariangela Albertini, Luca Bernardini, Ilaria Matteucci, Lorenzo Rossi, Francesco Spallacci e Marco Vesprini. La riconferma di Sabrina Virgili garantisce continuità all’interno dell’organismo e rafforza la presenza di Treia all’interno di una rete di grande rilievo per la promozione turistica e culturale. L’associazione rappresenta infatti un punto di riferimento a livello nazionale per la valorizzazione dei centri storici di qualità, contribuendo a promuovere i territori attraverso standard elevati, progettualità condivise e una forte capacità di attrazione turistica. «Questa riconferma – commenta Virgili – rappresenta per me uno stimolo a proseguire con ancora più determinazione il lavoro di questi anni. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra i borghi marchigiani, costruendo progettualità condivise capaci di attrarre visitatori e generare nuove opportunità per le comunità locali. Allo stesso tempo continueremo a valorizzare Treia, il suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo le sue eccellenze e rendendola sempre più attrattiva nei circuiti turistici regionali e nazionali». Un esempio concreto di questa valorizzazione è Villa Spada, i cui giardini, riaperti lo scorso anno, sono già stati visitati da migliaia di turisti, confermando l’appeal di Treia all’interno del panorama culturale e turistico marchigiano.

31/03/2026 17:00
Pioggia, vento e neve: 1° aprile di maltempo nelle Marche. Scatta l'allerta

Pioggia, vento e neve: 1° aprile di maltempo nelle Marche. Scatta l'allerta

Nessun pesce d’aprile, ma una situazione da monitorare con attenzione. Proprio nel giorno tradizionalmente dedicato agli scherzi, le Marche saranno interessate da una nuova ondata di maltempo. La Protezione Civile ha infatti emesso l’allerta meteo n. 020/2026, valida dalle ore 00:00 del 1° aprile 2026 fino alle ore 00:00 del 2 aprile 2026, per piene dei fiumi, frane, corsi d’acqua minori e vento, accompagnati da altri fenomeni meteorologici significativi. Alla base del peggioramento c’è un minimo depressionario attivo sul Tirreno meridionale, che sta convogliando verso la regione correnti umide da sud-est. Una configurazione che porterà condizioni diffuse di instabilità, con effetti più marcati lungo la fascia costiera e nelle zone interne. Le precipitazioni saranno intermittenti ma continue, con maggiore insistenza nelle zone di allerta 5 e 6, che comprendono aree interne, collinari e costiere del settore meridionale della regione. Proprio qui si potranno registrare accumuli più consistenti, con possibili criticità idrogeologiche. Attenzione anche al vento: è prevista una ventilazione intensa dai quadranti nord-orientali, soprattutto nella prima parte della giornata, con raffiche anche sostenute lungo la costa. Il mare sarà molto mosso o agitato, con possibili ripercussioni sulle attività marittime. Sull’Appennino marchigiano tornerà anche la neve. Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente intorno ai 900 metri, per poi salire progressivamente fino a 1100 metri nel pomeriggio e 1200 metri in serata. Nella zona di allerta 5 sono previsti accumuli moderati, con possibili disagi alla circolazione nelle aree montane. Per quanto riguarda il territorio di Macerata e le aree centrali della regione, è stata diramata un’allerta gialla (ordinaria) per rischio idrogeologico, mentre per gli altri fenomeni il livello resta verde (assenza di criticità rilevanti). Nonostante un quadro meno severo rispetto al sud della regione, resta alta l’attenzione per smottamenti, innalzamenti dei corsi d’acqua minori e criticità localizzate, soprattutto nelle zone collinari e interne.

31/03/2026 16:25
"Bosnia-Italia e quella partita del '96 che celebrò la fine della guerra. Io a Sarajevo fotografai un pezzo di storia" (FOTO)

"Bosnia-Italia e quella partita del '96 che celebrò la fine della guerra. Io a Sarajevo fotografai un pezzo di storia" (FOTO)

Il destino mette nuovamente di fronte Bosnia ed Erzegovina e Italia. Diversi gli scenari, diversi i protagonisti, diversa la posta in palio: stasera le due rappresentative si affrontano per un posto al Mondiale 2026. Ma a trent'anni di distanza, è impossibile non tornare con la mente a quel 6 novembre 1996, quando l'Italia vicecampione del mondo fece visita a una nazionale neonata in un Paese appena uscito da uno dei conflitti più cruenti dell'era contemporanea. Un evento che porta con sé una fortissima impronta maceratese, legata a doppio filo ai ricordi del funzionario Onu Andrea Angeli e del fotoreporter Guido Picchio, oggi direttore editoriale del nostro quotidiano online Picchio News. Quella partita si giocò alle 13:30, in un orario insolito dettato dalla necessità: lo stadio Kosevo di Sarajevo non aveva ancora ripristinato l’impianto d’illuminazione e il maxischermo, perforato dai proiettili, era coperto dallo striscione "Grazie Azzurri". In quel clima sospeso tra macerie e speranza, Andrea Angeli era già sul campo da quattro anni come peacekeeper delle Nazioni Unite. Proprio Andrea Angeli, ricordando l'atmosfera respirata tra i militari della Brigata Garibaldi guidati dal generale Agostino Pedone, racconta: "La presenza degli azzurri in un teatro di guerra è stato un evento eccezionale per i militari italiani, si è trattato di un momento di grande distensione dopo anni difficili. Ricordo come dopo la partita i militari si accalcarono per scattare fotografie e chiedere autografi ai calciatori". A immortalare quegli attimi c'era l'allora fotoreporter Guido Picchio, che a Sarajevo era già stato più volte in tempo di guerra, compreso un sequestro di 36 ore nel 1994 insieme ai colleghi Lucia Annunziata (Corriere della Sera) e Federico Bugno (L'Espresso), risolto proprio grazie alla mediazione dell'amico Angeli. Il direttore di Picchio News ricorda quell'emozione con estrema nitidezza, sfogliando l'album dei ricordi sia in maniera figurata che letterale. Guido, infatti, ci sorprende arrivando in redazione con uno dei raccoglitori ritrovati tra gli scaffali di casa: "Nel '96 ero inviato ancora per varie agenzie giornalistiche - ci dice con gli occhi colmi delle esperienze affrontate -, ricevetti l'accredito sempre grazie all'intercessione di Angeli, per me fu un momento di gioia ed emozione sia per la storicità dell'evento che segnava un ritorno alla normalità dopo gli anni sanguinosi della Guerra, sia perché per la prima volta nella mia carriera fotografai la Nazionale di Calcio Italiana, all'epoca vicecampione del Mondo del ct Sacchi". "Il ricordo è dolce anche perché una delle foto che scattai della partita è diventata anche una cartolina per i militari italiani del contingente Garibaldi - aggiunge Guido -. Tutto nacque da una mia intuizione, appoggiata sin da subito dal generale Pedone, visto che all'epoca l'unico modo che i militari avevano per comunicare con le proprie famiglie era proprio attraverso le cartoline, e per ovvie ragioni nello spaccio militare scarseggiavano in maniera frequente". Sul campo finì 2-1 per la Bosnia (gol di Salihamidzic, Chiesa e Bolic), un risultato storico celebrato dalla voce di Bruno Pizzul che aprì la cronaca Rai sottolineando come il significato del match andasse ben oltre l'evento sportivo. "Speriamo che questa sera il risultato sarà diverso", chiosa in maniera sorniona il direttore Guido Picchio. Non possiamo che essere d'accordo. 

31/03/2026 15:50
San Severino resiste allo spopolamento: quasi 12mila residenti e cresce la natalità

San Severino resiste allo spopolamento: quasi 12mila residenti e cresce la natalità

In un’epoca segnata dalla crisi demografica che colpisce duramente le aree interne, San Severino Marche si conferma un’isola felice. L’Ufficio Anagrafe e Statistica del Comune ha diffuso l’Annuario Statistico 2025, una fotografia nitida che mostra una comunità stabile e vitale: al 31 dicembre, i residenti ufficiali sono 11.831, mantenendo sostanzialmente la soglia dell’anno precedente. A colpire è soprattutto il saldo migratorio in attivo di 58 unità. Nonostante le difficoltà generali del Paese, ci sono famiglie che scelgono attivamente di trasferirsi all'ombra della Torre degli Smeducci, attratte dalla qualità della vita e dall'offerta culturale settempedana. Un segnale di speranza arriva anche dalla natalità, che nel 2025 ha registrato un lieve incremento, accendendo una luce sul ricambio generazionale in una popolazione che, in linea con il trend provinciale, resta comunque caratterizzata da un alto indice di vecchiaia. L'Annuario racconta anche come cambiano le abitudini di vita: le famiglie totali sono 5.194, ma ben il 37% di esse è composto da una sola persona. Un dato che riflette la crescita di single e anziani soli, ponendo nuove sfide per le politiche di coesione sociale. Una delle sezioni più amate del documento è però quella dedicata all'identità onomastica, che svela le radici profonde del territorio attraverso una classifica dei cognomi che vede un podio storico ormai consolidato. Vissani si conferma al primo posto con 74 persone, seguito a breve distanza dai Rocci con 70 residenti e dai Paciaroni che conquistano la medaglia di bronzo con 64 esponenti. A completare il quadro dell'identità locale troviamo poi i Meschini, gli Sparvoli, i Caciorgna, i Palazzesi e i Dignani. Per quanto riguarda i nomi di battesimo, la tradizione continua a dominare incontrastata. Tra gli uomini, Andrea è il nome più diffuso con 153 residenti, seguito da Marco con 143, Francesco con 131 e Luca con 125. Sul fronte femminile, il primato assoluto spetta a Maria, seguita nell'ordine da Paola, Giulia, Laura, Sara e Anna. L’Annuario completo, con tutti i grafici e i dettagli demografici, è consultabile integralmente sul sito ufficiale del comune di San Severino Marche.

31/03/2026 12:40
Le Vergini e Vallebona "regine" del mattone: ecco dove e perché costa di più comprare casa a Macerata

Le Vergini e Vallebona "regine" del mattone: ecco dove e perché costa di più comprare casa a Macerata

Il mercato immobiliare di Macerata continua a mostrare un quadro articolato, in cui le differenze di prezzo tra le varie zone della città risultano sempre più marcate. I dati relativi alle abitazioni civili in stato conservativo normale evidenziano come il valore al metro quadrato non segua più una semplice distinzione tra centro e periferia, ma sia influenzato da molteplici fattori legati a servizi, posizione e qualità urbana. Nel centro storico, che comprende le principali piazze e vie cittadine, i valori si attestano tra i 1200 e i 1750 euro al metro quadrato, confermando una fascia di mercato solida ma non necessariamente la più elevata in assoluto. Nelle aree centrali immediatamente limitrofe, come quelle attorno a piazza Mazzini e ai viali di circonvallazione, si registra una maggiore variabilità, con prezzi compresi tra 850 e 1550 euro al metro quadrato, segno di una differenziazione più accentuata tra gli immobili. Valori simili, ma con un tetto massimo più contenuto, si riscontrano nella zona di corso Cairoli, via Carducci e del centro direzionale panorama, dove le quotazioni vanno da 850 a 1350 euro al metro quadrato. Scendendo leggermente, nelle aree comunque centrali ma più defilate, come quelle che comprendono via San Giovanni Bosco e le strade limitrofe, i prezzi si collocano tra 800 e 1300 euro al metro quadrato, rendendo queste zone particolarmente interessanti per chi cerca un compromesso tra posizione e costo. Un andamento diverso si osserva nella zona di piazza della Vittoria, corso Cavour e vie limitrofe, dove i valori tornano a salire fino a 1750 euro al metro quadrato, allineandosi alle punte più alte del centro storico. Nelle zone centrali più accessibili, come quelle delle vie Cioci, Cadorna, Mameli e limitrofe, il mercato si mantiene su livelli più contenuti, con prezzi compresi tra 800 e 1350 euro al metro quadrato. È però nelle aree semicentrali che emergono i dati più significativi. Quartieri come Collevario, Colleverde, Borgo Santa Croce e Montalbano presentano valori compresi tra 1100 e 1650 euro al metro quadrato, ma è soprattutto l’area che comprende le Vergini, Corneto, Vallebona e via Cincinelli a distinguersi nettamente. Qui si registrano i valori più alti dell’intero mercato cittadino, con punte che raggiungono i 2050 euro al metro quadrato, a conferma di una crescente attrattività di queste zone. Al contrario, altre aree semicentrali come Rione Pace, Borgo San Giuliano e le contrade circostanti mostrano quotazioni più contenute, con valori tra 800 e 1400 euro al metro quadrato, mantenendo comunque un buon equilibrio tra accessibilità e qualità abitativa. Nelle zone periferiche, come Sforzacosta e Piediripa, il mercato offre opportunità più accessibili, con prezzi che oscillano tra 950 e 1450 euro al metro quadrato, mentre Villa Potenza si conferma come la zona più economica della città, con valori compresi tra 700 e 1250 euro al metro quadrato. Infine, nelle aree extraurbane e rurali, sia a nord ovest che a nord est, i prezzi scendono ulteriormente, attestandosi tra 600 e 1000 euro al metro quadrato, rappresentando la fascia più bassa del mercato immobiliare locale. Nel complesso, i dati delineano un mercato in evoluzione, in cui le zone semicentrali più richieste superano ormai il centro storico in termini di valore, mentre periferie ed aree rurali continuano a offrire soluzioni più economiche, delineando una città immobiliare sempre più diversificata. A offrire una chiave di lettura di questi dati è Gabriella Tasso, titolare dell’agenzia immobiliare Casa Tasso, che invita a considerare con attenzione la natura stessa delle rilevazioni: “I dati dell’Agenzia delle Entrate offrono una fotografia utile, ma inevitabilmente parziale e non aggiornata del mercato, perché si riferiscono al semestre precedente. Questo significa che spesso c’è uno sfasamento tra i valori rilevati e la situazione reale attuale". Una dinamica che si riflette anche nelle differenze tra tipologie di immobili: "Il mercato immobiliare, infatti, si muove su binari diversi: il nuovo segue dinamiche proprie, con una domanda molto alta e una disponibilità limitata, mentre l’usato varia molto in base alla zona e alle caratteristiche degli immobili". Proprio questa distinzione aiuta a spiegare il peso crescente delle aree più recenti: “Le aree più nuove risultano spesso più valorizzate perché offrono edifici con standard moderni, come l’efficienza energetica e le normative antisismiche, elementi sempre più richiesti dagli acquirenti”. Diverso invece il discorso per il centro storico, che pur mantenendo un valore stabile presenta alcune criticità: “Il centro storico è meno adatto soprattutto a famiglie e giovani coppie, a causa di limiti strutturali come la difficoltà di accesso, la mancanza di parcheggi o di ascensori. Questo porta molti a preferire zone semicentrali o più nuove, almeno in una prima fase della vita”. Una tendenza che, secondo Tasso, è legata anche ai cambiamenti nelle esigenze abitative nel corso del tempo: “La scelta della casa riflette spesso il momento della vita: le famiglie cercano maggiore comodità e spazi più funzionali, mentre in fasi successive possono anche tornare verso il centro”.

31/03/2026 12:20
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