E’ nel pieno dei lavori la speciale “classe” composta da medici e dirigenti provenienti da 4 centri universitari dell’Uzbekistan che sono in questi giorni presso la struttura portopotentina del Santo Stefano, scelta come sede di formazione dalla Società Europea di Medicina Fisica e Riabilitativaper il Progetto Erasmus TechReh Project.
Nei giorni scorsi dopo i saluti di benvenuto in Auditorium e le presentazioni, una rapida visita all’attività terapeutica del Santo Stefano in spiaggia e un successivo giro dei padiglioni ospedalieri, si è entrati subito nel vivo dei lavori con l’attività teorica in classe affiancata e integrata da ampie sessioni pratiche e di simulazioni con le strumentazioni.
I partecipanti hanno la possibilità di capire sul campo il valore aggiunto della tecnologia inserita nei percorsi riabilitativi utilizzando le strumentazioni del parco tecnologico del Santo Stefano, dall’esoscheletro Ekso al ReWalk, dall’Erigo all’Amadeo fino alla Realtà Virtuale.Una full immersion di formazione con il Santo Stefano che è stato individuato per il know how nell’impostare progetti riabilitativi personalizzati nei quali la tecnologia è un supporto concreto al lavoro dei professionisti per il raggiungimento degli obiettivi di recupero prefissati.
“Macchine di nuova generazione, come l’esoscheletro indossabile – dice il dr. Antonello Morgantini, Responsabile Medico del Santo Stefano Riabilitazione - consentono a pazienti costretti in carrozzina di stare in posizione verticale e simulare situazioni di vita reale con benefici tanto fisici quanto psicologici. Questi macchinari permettono una riabilitazione più veloce ed efficace raggiungendo un 10-15% di benefici in più nel trattamento dello stroke (ictus, emorragia cerebrale) e dei traumi cranici o spinali, come pure nella chirurgia ortopedica”.
Un’iniziativa, quella di Porto Potenza, dalla fortissima valenza internazionale. “Siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione – dice il dott. Alessandro Giustini, componente del Comitato Scientifico Santo Stefano e responsabile medico scientifico dell’iniziativa – che ci consente di offrire le nostre esperienze allo sviluppo della riabilitazione e delle tecnologie in Paesi stranieri”.Dunque dopo l’esperienza della Robotic Rehabilitation Summer School e della Chinese Robotic School dello scorso anno, il Gruppo Santo Stefano è di nuovo sede formativa di eccellenza sulla robotica in riabilitazione.
Per l’esecuzione di una serie di lavori di sottoservizi e asfaltatura la circolazione verrà regolamentata in alcune vie e aree della città di Recanati: in Viale Adriatico per lavori da parte di Astea presso ex-sgambatoio a partire da oggi 23 agosto per circa 15 giorni consecutivi verrà chiuso il tratto finale di V.le Adriatico di collegamento con via Rampa Campo Sportivo. Di conseguenza viene istituito il divieto di sosta in V.le Adriatico, lato sinistro, dall’intersezione con via Dalmazia; il doppio senso di circolazione in V.le Adriatico, con ingresso e uscita in via Dalmazia.
Per l’esecuzione dei lavori di alloggiamento cavi elettrici a partire da lunedì 27 agosto verrà istituito il senso unico alternato nelle Vie Della Ginestra, Risorgimento e P.le Pintucci Cavalieri, e la chiusura di via Spazzacamino; il senso unico alternato e il divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli nelle vie Della Ginestra, via Risorgimento, nei pressi dell’intersezione con P.le Pintucci Cavalieri, e P.le Pintucci Cavalieri.
Per l’esecuzione dei lavori di rinnovo della condotta fognaria e rifacimento della pavimentazione a partire da martedì 28 agosto verrà istituito il senso unico alternato in Via Passero Solitario e, qualora necessaria, la chiusura della medesima via in orario notturno; il divieto di sosta con rimozione per tutti i veicoli e il senso unico alternato in via Passero Solitario, regolato da semaforo, nel tratto compreso tra l’accesso superiore e inferiore al parcheggio di Sant’Agostino.
Da lunedì 27 agosto per lavori di asfaltatura dei tratti di strada comunale Via Cupa Madonna di Varano e Viale Dalmazia verranno apportate delle modifiche alla viabilità si rende necessario la chiusura delle stesse, di via Paolina Leopardi e di quelle vie confluenti tra le quali BenedettuccI, Peruzzi, Biagetti, Ceccaroni.
Il terremoto si era portata via anche l'acqua. Cupi di Visso era rimasta a secco dopo le tremende scosse di due anni fa.
Sabato 25 agosto, alle 12, sarà inaugurato il pozzo, realizzato in un terreno di proprietà del Comune grazie al contributo di un innamorato di questa località e al sostegno dell'amministrazione comunale. Mario Paoli di Firenze e la moglie hanno voluto dimostrare in questo modo, concreto, il loro attaccamento a questi luoghi, dando la possibilità alla collettività di riprendersi un altro pezzo di normalità.
Un pozzo ad uso dell'azienda agricola Il Pastorello e di tutti i cittadini. E sabato, a inaugurarlo, oltre al sindaco di Visso, e senatore, Giuliano Pazzaglini, ci sarà un ospite d'eccezione: Mogol. Del resto, al pozzo è stato dato il nome di Acqua azzurra, acqua chiara. E chi meglio di Mogol allora?
A seguito dei tragici fatti dello scorso 14 agosto verificatisi a Genova, il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha tenuto questa mattina una conferenza stampa per fare il punto della situazione sulle condizioni di sicurezza dei ponti e dei viadotti di competenza provinciale.
"Tempo addietro - ha esordito Pettinari - c'è stato chi mi aveva definito, anche con un po' di sarcasmo 'il presidente dei ponti' in relazione alla particolare e quasi esagerata attenzione che ho sempre avuto rispetto a queste infrastrutture: oggi, dopo quello che è accaduto a Genova, mi sento orgoglioso di essere stato definito tale e continuo ad essere convinto che la prima missione di una provincia sia quella di provvedere alla sicurezza dei cittadini per ciò che concerne, viadotti, ponti, strade, scuole".
"Il controllo e la manutenzione - ha continuato il Presidente - che abbiamo attuato in questi anni sono avvenuti principalmente attraverso un attento e costante monitoraggio. Attraverso i vari monitoraggi fatti, abbiamo avuto modo più volte di verificare la necessità di interventi, realizzando successivamente progetti e ricercando le risorse perchè questi venissero realizzati. Dal 2000 ad oggi infatti sono stati effettuati ben 75 interventi tra ponti e viadotti di tutta la rete cercando di prevenire la chiusura di ponti che rappresenta sempre un disagio nella quotidianità, soprattutto se si pensa alle maggiori arterie stradali.
Venti poi gli interventi messi in atto dal 2009 ad oggi, tra cui quello del ponte sul lago di Fiastra: in particolare per questo ponte, avevamo predisposto un progetto e appaltato i lavori dal 2011 ma a causa dell'entrata in vigore della norma sul patto di stabilità molti appaltatori si tirarono indietro. Fortunatamente non tutti. Tra questi ha resistito anche l'impresa che si era aggiudicata la messa in sicurezza e l'ammodernamento del ponte sul lago di Fiastra. Con una norma del dicembre 2015 finalmente furono autorizzate le amministrazioni che avevano gli appalti ad eseguirli, così a maggio 2016 sono cominciati i lavori sul ponte fino alla forte scossa di terremoto dell'ottobre successivo, a seguito della quale avremmo dovuto chiuderlo. Ma nonostante questo abbiamo preferito procedere con degli interventi immediati per evitare di sospendere i lavori e di chiudere il ponte lasciando il senso unico alternato solo per il traffico leggero".
"In un quadro in cui, spesse volte, abbiamo anche dovuto superare i legittimi pareri contrari dei dirigenti, costretti di conseguenza ad assumerci responsabilità direttamente - ha concluso Pettinari - siamo però andati avanti cercando di continuare a garantire la sicurezza dei cittadini con continui interventi grazie anche alla collaborazione di tanti imprenditori che ci hanno dato fiducia pur non avendo modo di ricevere immediatamente i pagamenti. Oggi possiamo dire che lo stato attuale segnala una situazione buona, non ci sono criticità nei ponti e nei viadotti della provincia ma continueremo a fare i monitoraggi costantemente consapevoli dei ponti che hanno necessità di maggiori controlli".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del PD di Camerino
Vorremmo esprimere tutta la solidarietà a Flavio Corradini, oggetto negli ultimi giorni di una campagna diffamatoria non degna di un Paese civile. Tullio Patassini neo eletto deputato alla Camera invece di occuparsi dei problemi del nostro territorio, pensa bene di inscenare una pagliacciata dalla fonte vicina alla casa di famiglia dell'ex rettore dell'Università di Camerino con tanto di ripresa video. Può essere questo il modo giusto di portare avanti un mandato così importante?
Tutto questo solo perchè l'ex Rettore intende ristrutturare la sua proprietà aumentando la volumetria come la legge permette a chiunque?
Patassini pensa che la gente voglia questo? Quali risultati ha portato a casa ad oggi per i territori colpiti dal sisma?
In questo momento più che mai ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà ad una persona che ha invece dato molto alla città di Camerino soprattutto dopo gli eventi sismici. Uno dei pochi che ha affrontato la situazione con prontezza e coraggio assumendosi responsabilità in prima persona per far ripartire l'ateneo della città di Camerino. Ciò mentre molti amministratori si sono comportati da burocrati ed hanno preferito trincerarsi dietro i più fantasiosi pareri tecnici. Mentre lui prendeva su due piedi decisioni importanti per il futuro del territorio altri apparivano preoccupati soprattutto a rifarsi il trucco per comparire su articoli di giornale e palinsesti televisivi.
Il territorio ha bisogno di progetti seri e non di opere denigratorie. Alcune persone ci hanno riferito che anche i nostri governanti più prossimi, probabilmente anche loro saliti sul carro Lega, hanno partecipato in prima persona alla campagna diffamatoria diffondendo messaggi tra i loro contatti, speriamo sia soltanto una diceria poiché sarebbe gravissimo se invece di pensare alla città abbiano perso tempo nel denigrare la figura dell'ex Rettore.
Prenderanno il via a partire da lunedì 27 agosto i lavori di nuova pavimentazione sulla Variante di Ancona, lungo la strada statale 16 “Adriatica”.
Per lo svolgimento degli interventi, si rende necessaria la chiusura al traffico del tratto di SS16 dal km 296,450 al km 300,800, in entrambe le direzioni tra lunedì 27 agosto e venerdì 21 settembre, in esclusivo orario notturno compreso tra le 21 e le 6 del giorno successivo, ad esclusione dei giorni festivi.
La circolazione verrà deviata lungo percorsi alternativi, segnalati in loco; nel dettaglio i veicoli provenienti da nord e diretti ad Ancona dovranno uscire allo svincolo di Torrette Ancona nord, mentre i veicoli provenienti da sud e diretti a Pesaro dovranno uscire allo svincolo di Ancona centro.
Tempi rispettati, interventi ultimati con grande celerità e piscina più bella che mai: adesso non resta che godersela.
La piscina comunale di viale Don Bosco si è rifatta il look e da giovedì, con la riapertura della segreteria, tornerà ad accogliere il pubblico, i curiosi e i tanti fruitori. Appuntamento dalle 10 (fino alle 20), mentre da lunedì ripartiranno i corsi e l’attività natatoria con l’inaugurazione della rinnovata vasca più grande.
Quest’ultima è la principale novità dei lavori voluti e realizzati dalla società che gestisce la struttura nel cuore del capoluogo. Il Centro Nuoto Macerata infatti ha voluto ingrandirla aumentandone la profondità da 1 metro e 40 a 1,85. Un cambiamento che colpisce già a livello visivo e che apporterà notevoli benefici per bambini, genitori e nonni.
“Grazie all’aumentata profondità della piscina più grande – afferma il presidente del CN Macerata, Mauro Antonini - potremo far praticare al meglio il nuoto sincronizzato, l’Acquagol e il nuoto agonistico”.
I lavori in viale Don Bosco sono stati fatti assieme al Comune, in dettaglio gli operai dell’Amministrazione si sono occupati della manutenzione straordinaria, mentre staff del CN Macerata e altre ditte sono intervenuti su migliorie di vario tipo. Non solo infatti l’innalzamento della piscina, tutta la struttura è stata oggetto di un restyling ed ora si presenta tirata a lucido, molto più efficiente e accattivante. I cantieri hanno riguardato anche la vasca per bambini e il fitness, gli spogliatoi (con tanto di tesserina per un utilizzo delle docce più “ecologico”), l’impermeabilizzazione del tetto ed altro ancora.
“E’ stato un investimento impegnativo – conclude Antonini - ma indispensabile per offrire un servizio all’altezza delle strutture migliori. Tutta la Scuola Nuoto ed anche i corsi di fitness ne beneficeranno”.
Pronti a riprendere, al termine della stagione attiva, la manutenzione delle strade come da programma illustrato nell’ultimo Consiglio Comunale.
Lo annuncia la vice sindaci di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi.
"Verso la fine di settembre si procederà all’asfalto di via Gramsci dalla rotatoria via Gramsci a sud, di via XXV Aprile, di via Milano e via Perugia. Con i prevedibili ribassi d’asta potranno essere fatti interventi anche su via Roma e via Torino almeno nelle parti più ammalorate" spiega.
"I lavori in programmi si aggiungono a quelli già numerosi svolti dall’inizio dell’anno. Sono stati fatti finora interventi di rifacimento del manto stradale su via Garibaldi - da via Gardini a Piazza Brancondi – ivi inclusi l’impianto fognario e quello dell’acquedotto, le traverse di Piazza Brancondi, via della Repubblica con sostituzione dei corpi illuminanti, Sottopasso nord, Piazza Kronberg, via della Castelletta dal ponte della Barchetta al confine comunale, via dei Cementieri, via Galilei, via Beniamino Gigli in cui l’intervento ha riguardato l’intero anello e via Ettore Bocci, mai fatta finora - precisa - Interventi minori sono stati effettuati in via Magellano con il taglio delle radici superficiali dei pini e il ripristino stradale e nel collegamento tra il cavalcavia e via Argentina come in un tratto di via S.Giovanni Bosco e in via Cristoforo Colombo.
Continuano ad essere monitorate tutte le vie e si sta procedendo alla redazione di un programma di intervento che prevede la priorità alle strade più ammalorate - conclude -Gli interventi saranno previsti, con la gradualità necessaria e resa possibile dalle risorse finanziarie, nel prossimo bilancio 2019 che ci auguriamo di poter approvare all’inizio del prossimo anno"
Dissequestrata a Fiastra la casetta della 95enne Giuseppa Fattori, più nota come Nonna Peppina, la cui vicenda ha fatto discutere per mesi.
La sua casetta a San Martino di Fiastra, dove era andata a vivere dopo il terremoto, era, infatti, stata dichiarata abusiva e posta sotto sequestro lo scorso anno. Per questo l'anziana era stata costretta ad abbandonarla.
Attualmente nonna Peppina si trova in un centro di riabilitazione a Castelfidardo: alcune settimane fa la donna era stata ricoverata all'ospedale di Camerino a seguito di un malore. Quando uscirà dal centro potrà finalmente tornare nel suo paese e nella sua casetta.
Nei nostri mari siamo solitamente abituati alla presenza delle meduse trasparenti, nome scientifico Rhizostoma pulmo, ma questa mattina sulla spiaggia di Scossicci sono comparse delle grosse meduse marroni.
Curiosità e anche un po' di apprensione fra i bagnanti per la presenza di queste grosse meduse, chiamate Cassiopea mediterranea o Cothyloriza tubercolata, anche se in realtà non c'è assolutamente nulla da temere. Infatti, nonostante le sue notevoli dimensioni, la Cassiopea Mediterranea non è assolutamente urticante. Soltanto i soggetti più sensibili possono avvertire un piccolo pizzicore quando vengono a contatto dei tentacoli. Molto spesso viene confusa con meduse pericolose e incute timore, ma in realtà questo esemplare è del tutto innocuo.
Queste meduse solitamente vivono in acque più calde delle nostre e spesso si avvistano nei mari del sud Italia. La stagione calda di quest'anno probabilmente le ha spinte più a nord e l'abbassamento della temperatura dell'acqua di questi ultimi giorni le ha spinte ad avvicinarsi alla riva.
Sole, caldo, afa, temporali, grandine e per finire un ciclone autunnale. Nei prossimi sette giorni a livello meteo l'Italia non si farà mancare nulla: il team del sito www.iLMeteo.it comunica infatti che temporali continueranno a colpire il Centro-Sud almeno fino a venerdì 24.
Il caldo aumenterà con temperature che raggiungeranno punte di 35-37°C sulle città lontane dal mare e del Centro-Nord, come Bologna e Firenze. Le grandinate potranno accompagnare i fenomeni temporaleschi più intensi. I primi segnali di un cambio di circolazione dell'atmosfera si avranno già giovedì 23 con i temporali che raggiungeranno anche la Pianura padana. Infine il ciclone autunnale atteso sabato 25 e domenica 26.
Il 90% delle piccole imprese rischia di rimanere fuori dalla ricostruzione post sisma a causa di "appalti troppo grandi per le loro capacità finanziarie".
E' l'allarme lanciato dalla Cna costruzioni Marche secondo cui invece gli "800 appalti pubblici per un importo superiore al miliardo di euro", fa presente l'associazione, potrebbero "rappresentare una grande occasione di lavoro per le imprese edili locali, con ripercussioni sull'occupazione e sull'indotto, per un forte rilancio dell'economia sul territorio". Nelle Marche, ricorda la Cna, negli ultimi anni la crisi dell'edilizia ha colpito duro: dal 2010 al 2017 si sono perse 2.370 imprese edili (-9,4%) e 14.156 addetti (-29%). "Noi - dice il presidente Cna Costruzioni Marche Marco Rossi - chiediamo che gli appalti più grandi vengano suddivisi in lotti, in modo che l'entità dei singoli lavori sia accessibile alle micro, piccole e medie imprese. Invece negli ultimi anni si è andati nella direzione opposta per l'accorpamento delle stazioni appaltanti".
(Fonte Ansa)
"Sembrava un film... ma era tutto vero, sembrava che i cani avessero capito che la situazione era diversa da quella del terremoto e inusuale".
Cinzio Scatassa, del Comando di Pesaro, responsabile del nucleo Cinofili del vigili del fuoco delle Marche, quando si rivolge all'Ansa ha ancora negli occhi le rischiose operazioni di soccorso compiute a Genova da 40 unità con cani di cui alcune dalle Marche (tre sostituite poi da altre due) alla ricerca di superstiti dopo il crollo del viadotto Morandi. Il pensiero torna ai momenti dopo il sisma ad Arquata del Tronto ma la situazione di Genova (contesto notturno con luci accese, escavatori e martelli pneumatici al lavoro) avrebbe potuto 'paralizzare' i cani, eroi per gioco e per fiducia nei loro addestratori: salvano vite per una ricompensa di cibo o una pallina e seguono leali le indicazioni delle guide che li coccolano. Nulla ha invece fermato i marchigiani Hero, Kira e Desmo nelle loro ricerche concluse senza abbaio che è il segno del ritrovamento di una persona viva sotto le macerie.
Durante la conferenza stampa di stamattina, presso la Direzione regionale vigil fuoco delle Marche, l’ing. Pierpaolo Patrizietti, Comandante VVF di Macerata ha introdotto la comunicazione chiarendo i motivi per cui in zone relativamente lontane dalla nostra regione sono stati coinvolti operatori marchigiani: il motivo, essenzialmente e come sempre, risiede nel fatto che tanto più, in un dato scenario, sono coinvolti reparti specializzati del Corpo nazionale, tanto più detti reparti (come avviene per le altre amministrazioni), proprio in ragione della loro alta specializzazione, sono evidentemente “rarefatti” nel territorio.
Perciò, se di questi “specialisti” se ne necessita una data quantità, che è tanto più grande quanto più è rilevante il fenomeno da gestire, appare chiaro che man mano si deve allargare il raggio geografico del prelievo.
Uno dei tre operatori ha illustrato brevemente il lavoro dei cani.
Di questi preziosi animali, in questo caso più che mai amici dell’uomo, vengono gestite alla massima potenza le loro principali caratteristiche, ossia l’elevato, naturale e ancestrale affiatamento con l’uomo e, naturalmente, il preziosissimo olfatto.
In sintesi, il cane è sostanzialmente addestrato ad abbaiare quando percepisce, nelle insidiose montagne di macerie di ogni tipo, gli “effluvi” rilasciati da un corpo umano ancora in vita.
Quando un animale segnala, appunto con un abbaio, la probabile presenza di una persona viva (perché ne percepisce l’effluvio), un secondo cane, precedentemente assente in quel punto, ne deve dare conferma: se ciò avviene, si è quasi certi della presenza di un vivo in quel settore, e naturalmente le operazioni di smassamento delle macerie vengono effettuate con la massima cautela, onde tentare in tutti i modi di portare in superficie, ed in sicurezza, quella persona. E questo, quasi sempre, usufruendo dei sommozzatori delle macerie, ossia delle specializzatissime squadre USAR VVF (Urban Serach and Rescue).
I cani, nel modo di operare descritto, riescono a perlustrare settori molto ampi dello scenario emergenziale, ed hanno l’insostituibile funzione di selezionare amplissimi settori del campo delle operazioni dove poter/dover operare in un modo piuttosto che in un altro.
Ma soprattutto fanno rapidamente concentrare gli sforzi sui “vivi”, onde salvarli, aspetto che notoriamente rappresenta la ragione stessa dell’esistenza dei Vigili del Fuoco.
Nello specifico, cioè nel tragico scenario del Morandi, purtroppo non ci sono state segnalazioni di questo tipo, e quindi ritrovamenti di persone vive: pur tuttavia, anche se non sono addestrati per il ritrovamento di persone decedute, i cani quando risalgono in superficie hanno degli atteggiamenti, diremmo, subliminali, che il conduttore (cioè l’operatore cinofilo) sa percepire.
Questo fatto, assieme ad altri indizi, fa indirizzare i colleghi verso la ricerca pietosa delle spoglie di una qualche persona deceduta situata in quel dato punto: tali eventi sono invece purtroppo occorsi, in quel di Genova.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dell’associazione “cittadini in cammino”.
"Il Cosmari è senza dubbio l’azienda pubblica del nostro territorio più rilevante sia in termini di dimensionamento aziendale, sia in termini di business aziendale; il trattamento dei rifiuti riveste, infatti, nella attuale società regionale, nazionale ed europea uno spazio di grandissima attenzione. Il primo consorzio delle Marche ad inserirsi nella riorganizzazione regionale e provinciale sulla gestione dei rifiuti, un consorzio che ha tutte le carte in regola per diventare con successo riferimento regionale. Il rinnovo degli organi del Cosmari, attualmente in corso, è una preziosa occasione per informare e comunicare al territorio e alle relative comunità, sulle attività in corso e sulla programmazione e strategie per i prossimi anni. L’Associazione Cittadini in Cammino si rende disponibile ad organizzare iniziative in tal senso, ovviamente accanto e con il sostegno del Cosmari. Parallelamente alle iniziative di informazione e di coinvolgimento, dai sindaci e dalle forze politiche c’è da attendersi che le candidature alle cariche dei nuovi organi, siano individuate e scelte coerentemente con la programmazione e le strategie da attuare , senza sudditanze verso logiche di parte o di campanile".
In 100 fra i Canyon dei Sibillini. Spettacolare weekend del "Camoscio dei Sibillini, Trekking" di Ussita. Fra questo Sabato e Domenica 18 e 19 Agosto la Guida AIGAE Simone Gatto con i suoi collaboratori ha fatto visitare da oltre 100 turisti i Canyon più belli dei Sibillini, Sabato sera al tramonto le Lame Rosse, e Domenica mattino l'Infernaccio di Montefortino e l'Eremo di San Leonardo, ora, quest'ultimo finalmente in parte nuovamente riaperto dopo il sisma del 2016.
"Teniamo a precisare - dicono dall'AIGAE - che noi del Camoscio Sibillini - Escursioni Trekking siamo tutte Guide Associate ad AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, e sottolineamo che anche se non doveste venire esattamente alle nostre escursioni, vi consigliamo sempre di cercare di essere accompagnati da Guide associate a AIGAE visto che questa è la più importante Associazione di chi fa per Professione la Guida. Questo perchè? Perché l'essere Associati ad AIGAE oltre che garantire di avere Guide Abilitate, significa che queste seguono annualmente Corsi di Aggiornamento, molti fra cui su Sicurezza in Natura e Montagna, sulle modalità di Accompagnamento e su tante nozioni Naturalistiche. La Qualità anche in Natura... ripaga".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avvocato Oberdan Pantana Chiedilo all'avvocato.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili all’illecito utilizzo del telefonino tanto da sfociare in comportamenti penalmente rilevanti.
Difatti, capita a tutti di avvertire disturbo per una chiamata o un messaggio indesiderati. Il disturbo, soggettivamente, si misura sul non gradimento personale; basta questo però a configurare un fatto penalmente rilevante? Telefonate e messaggi possono integrare il reato di molestia o disturbo alle persone, previsto e punito dall’art. 660 c.p.; la parola chiave è “possono”: un monito per tutti ad un uso più attento delle comunicazioni telefoniche.
Lo spunto iniziale è la sentenza della Corte di Cassazione n. 38675/2016, con la qualeviene chiarita la fattispecie punita dall’art. 660 c.p., e precisamente: «Ai fini della sussistenza del reato di molestia o disturbo alle persone è necessario che il comportamento sia connotato dalla caratteristica della petulanza, ossia da quel modo di agire pressante, ripetitivo, insistente, indiscreto e impertinente che finisce, per il modo stesso in cui si manifesta, per interferire sgradevolmente nella sfera della quiete e della libertà delle persone, “o per altro biasimevole motivo”, ovvero qualsiasi altra motivazione che sia da considerare riprovevole per se stessa o in relazione alla persona molestata, e che è considerata dalla norma come avente gli stessi effetti della petulanza».
Veniamo specificamente alle telefonate. Un contenuto di cui dare conto è sicuramente quello riportato nelle motivazioni della soprindicata sentenza, quale: «Assumeva il Tribunale che l’imputato era consapevole del fastidio che le telefonate arrecavano alla parte offesa, avendo quest'ultima informato da tempo l'imputato che non intendeva parlare con lui. Cosicché le telefonate dovevano essere considerate moleste e realizzavano il reato contestato». Pertanto, in presenza di indisponibilità espressa a ricevere telefonate, le stesse devono essere considerate moleste ed integrano il reato de quo. La giurisprudenza ha nel tempo rimarcato l’importanza del “palese dissenso” (v. già Cass., sez. I penale, n. 19438/2007). In altri termini, la comunicazione telefonica può essere fatta in piena libertà solo se manchino indici chiari ed univoci di non gradimento da parte del destinatario. Tutto ciò risale fondamentalmente ad una datata quanto attuale indicazione della Cassazione: «Ai fini della sussistenza del reato di cui all'art. 660 cod. pen. - molestia o disturbo alle persone - deve considerarsi petulante l'atteggiamento di chi insista nell'interferire inopportunamente nell'altrui sfera di libertà, anche dopo essersi accorto che la sua condotta non è gradita ed essere stato anzi diffidato a porre fine alla stessa» (Cass., sez. I penale, n. 10393/1996).
Per quanto riguarda, invece, gli sms,superato l’insostenibile argomento in base al quale i messaggi andrebbero considerati una forma epistolare, con grande efficacia, la Cassazione ha sentenziato che, «La disposizione di cui all'art. 660 c.p. punisce la molestia commessa col mezzo del telefono, e, quindi, anche la molestia posta in essere attraverso l'invio di “short message service” (SMS), trasmessi attraverso sistemi telefonici mobili o fissi, i quali non possono essere assimilati a messaggi di tipo epistolare, non integranti la condotta del reato “de qua”, in quanto il destinatario di essi è costretto, sia “de auditu” che “de visu”, a percepirli, con corrispondente turbamento della quiete e tranquillità psichica, il quale in tal modo realizza l'obiettivo di recare disturbo al destinatario”(Cass., sez. III penale, n. 28680/2004, ripresa da molti provvedimenti successivi, tra i quali Cass., sez. I penale, n. 30294/2011 e Cass., sez. I penale, n. 26776/2016, cit.).
Pertanto, il dato di realtà è dunque decisivo a chiarire i contorni delle molestie telefoniche; la stessa Consulta indirizza in modo insuperabile l’applicazione della norma, quando scrive che “Molestare significa alterare in modo fastidioso o importuno l'equilibrio psichico di una persona normale. E questo è sostanzialmente il significato evocato dall'art. 660 cod. pen., in cui viene fatto riferimento alla molestia per definire il risultato di una condotta” (Corte Costituzionale, 11/06/2014, (ud. 11/06/2014, dep.11/06/2014), n. 172).
A questo punto, non rimane che fare una considerazione: la comunicazione, oggi, si fa spesso troppo intrusiva; il paradigma della telefonata molesta e del messaggio molesto fanno capo alla distanza fisica tra le persone, una distanza che il passare degli anni vede inesorabilmente accrescersi; a questa distanza rischia di corrispondere una dispercezione del senso dei nostri comportamenti sotto il profilo dell’offesa. Inviare messaggi molesti è pericolosamente facile: non vedo nessuno; non sento nessuno; me la cavo con una digitazione di qualche secondo e con un “invio”. La mia vittima non c’è e questo mi rende forte, deciso, perché protetto (nel mio sentire) dalla distanza; se non possiamo chiedere al diritto penale di (ri)avvicinare le persone, possiamo senz’altro chiedergli di non allontanarsi da esse, proteggendone la sfera di libertà.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Avv. Oberdan Pantana
Dal segretario del Pd di CIngoli, Raffaele Consalvi, riceviamo e pubblichiamo.
Il nostro sindaco prendendo spunto dalla disgrazia di Genova ritorna a parlare del ponte di Castreccioni e con enfasi ci dice che lui non si è girato dall’altra parte è intervenuto, ma è stato lasciato solo.
Questo tipo d’intervento, in un momento come questo di grande commozione, sull’opinione pubblica fa un certo effetto, in particolar modo per chi non conosce le carte e i documenti. Pertanto l’intervento del sindaco si presta ad alcune precisazioni senza nessuna polemica, ma per amore della verità.
A Cingoli né tra le forze politiche né tantomeno in Consiglio Comunale qualcuno si è espresso in modo contrario per l’intervento sul ponte: se alcuni problemi si sono presentati nella frazione di Moscosi essi erano comprensibili e da mettere in conto, da parte degli abitanti preoccupati per il danno economico, dovuto alla chiusura della strada.
Si sottolinea che fin dalla sua elezione di essersi rivolto da più parti senza ricevere risposte. Risposte che potevano essere date fin da subito dai suoi amici di governo in quanto in quel periodo oltre ad essere sindaco era anche senatore di maggioranza del governo Berlusconi.
Non è assolutamente vero che sia stato il primo a sollevare il problema per intervenire sul ponte. Già nel 2006 l’Assemblea dell’ATO Centro Marche di Macerata con delibera n.10 del 24/11 deliberava di riconoscere al Comune di Cingoli un congruo finanziamento di quasi 500 mila euro per ogni anno per la manutenzione ordinaria e straordinaria della zona lago comprese strade e ponti fino al 2024 . Non a caso fino ad ora il Comune di Cingoli ha ricevuto oltre 5 milioni di euro. Perché questi lavori non sono stati eseguiti se già dal 6 settembre 2006 il Comune prevedeva di investire 7 milioni di euro sui ponti a fronte di questo contributo?
Nel frattempo con il terremoto del 2016 si riusciva a dimostrare l’aggravamento del ponte e da lì tramite la Regione Marche ottenere il finanziamento da ANAS ente delegato dai governi Renzi-Gentiloni di finanziare interventi sulle strade all’interno del cratere sismico .
Oggi che il ponte è stato ripristinato e ne siamo tutti felici, però il Sindaco ci risparmi il “ siamo stati lasciati soli “ in quanto quel ponte doveva essere ripristinato e messo in sicurezza ben prima del terremoto del 2016.
''Come si sia arrivati a spendere 100 mila euro di soldi dei contribuenti marchigiani per una postazione di 40 metri quadri al meeting di Rimini. Federcontribuenti pretende spiegazioni''. Così in una nota Maria Teresa Nori, segretario regionale di Federcontribuenti Marche dopo quanto denunciato da Sinistra Italiana per bocca dell' on. Fratoianni che ha chiesto l'intervento del ministro per l'Istruzione attaccando l'assessore Loretta Bravi.
''A noi interessa marginalmente se l'operazione va nella direzione dell' alternanza scuola-lavoro, oltretutto con gli studenti che faranno volontariato totalmente gratuito - continua Maria Teresa Nori - a noi interessa come si siano investiti 100mila euro del Fondo Sociale Europeo (soldi nostri che l'Europa ci gira) per una postazione di pochi giorni e che questi soldi potevano essere spesi per gli studenti delle zone del terremoto che tutti i giorni da settembre dovranno stare ore sui pullman per raggiungere gli istituti superiori per dei servizi navetta. Non ci fermeremo - conclude Nori - andremo fino in fondo''.
Prima il Molise, oggi l'Umbria. Ancora scosse di terremoto ben distinte anche nel Maceratese. Giovedì 16 a Montecifone, in provincia di Campobasso, la magnitudo ha raggiunto 5.2 (leggi qui). Oggi l'epicentro è stato individuato a Costacciaro sull'Appennino umbro-marchigiano, con una magnitudo di 3.4.
La scossa, anche in questo caso, è stata ben distinta dalla popolazione. Non si registrano comunque danni o problematiche particolari.
Il territorio marchignano continua ad essere promosso grazie all’azienda di trasporto Contram Spa. È stata ora la volta del Comune di Fiastra e del suo lago, protagonisti delle grafiche del pullman che ha affrontato il suggestivo tour che ha toccato le più belle località turistiche delle Alpi. Dal passo del tonale ad Aprica, al ghiacciaio di Morteratsch a 2300 metri di altezza e la meravigliosa Saint Moritz.
Il tour è stato studiato e ideato, grazie alla collaborazione tecnica della storica agenzia viaggi settempedana “Palanca viaggi” di Paola Palanca. "Un ringraziamento particolare da parte di tutto il gruppo - commentano dall'azienda - all’esperto e disponibile driver Contram, Luigi pascucci".