Questa mattina, alle ore 11.00, a Porto Recanati, alla presenza del Prefetto e del Questore di Macerata, del Sindaco di Porto Recanati e delle piu’ alte cariche civili, militari e religiose della provincia, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di dell’anfiteatro sito in C.so Matteotti all’Assistente capo della Polizia di Stato Natale Mondo, medaglia d’oro al valor civile, ucciso dalla Mafia a Palermo nel 1988.
L’evento commemorativo, fortemente voluto dal Questore della provincia di Macerata Dott. Antonio Pignataro, è stato organizzato dal comune di Porto Recanati e dalla Questura di Macerata in memoria del giovane poliziotto Natale MONDO,
medaglia d’oro al valor civile, che immolo’ la propria vita per servire fedelmente lo Stato e sconfiggere il cancro della mafia che, all’epoca dei fatti, insanguinava le strade di Palermo.
Per l’occasione, sono stati sono stati invitati a Civitanova Marche anche i funzionari della Squadra Mobile di Palermo che erano in servizio in quegli anni e che fianco a fianco hanno lottato per anni contro la mafia.
In memoria di Natale Mondo, all’esterno dell’anfiteatro è stata posta una targa commemorativa che al termine della cerimonia è stata benedetta dal Cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranski.
La cerimonia ha avuto inizio con la descrizione della figura dell’Assistente Capo della Polizia di Stato Natale Mondo in servizio negli anni Ottanta presso la Squadra Mobile di Palermo e stretto collaboratore del Vice Questore Ninni Cassarà, Dirigente della Sezione Investigativa.
Parole di profonda gratitudine per l’intitolazione sono state espresse dal Questore di macerata Dr. Antonio Pignataro il quale con il suo intervento ha espresso profonda gratitudine al sindaco della città Ing. Roberto Mozzicafreddo che ha voluto dedicare uno spazio in cui si svolgono eventi culturali a questo giovane poliziotto che ha dato la sua vita per la liberta’ di tutti.
Il Questore di Macerata ha voluto sottolineare come la figura di Natale Mondo sia di esempio per i cittadini e soprattutto per le nuove generazioni. Un saluto e un ringraziamento particolari, è stato rivolto dal Questore ai Funzionari della Squadra Mobile di Palermo di quegli anni, in special modo al Dr. Francesco Pellegrino, e al Dr. Francesco Accordino, che hanno fortemente desiderato di essere presenti alla commemorazione per testimoniare concretamente l’affetto e la stima per Natale Mondo.
È stata liquidata, ai Comuni terremotati, la seconda tranche dei contributi per l’autonoma sistemazione (Cas) relativa al mese di dicembre 2018.
Dopo il milione e 400 mila euro erogato nei giorni scorsi, è stato firmato il nuovo decreto che ripartisce 2,4 milioni.
La somma andrà ai cittadini e ai nuclei familiari, destinatari di ordinanza di sgombero, a seguito del sisma, che hanno richiesto il contributo. L’importo ripartito interessa i Comuni in regola con la rendicontazione Ue dei mesi fino a ottobre 2018. Trattandosi di risorse europee (i Cas vengono liquidati con questi fondi), oltre alla rendicontazione ordinaria, i controlli regionali dovevano verificare anche gli adempimenti relativi alla normativa comunitaria. La collaborazione tra Comuni e Regioni ha consentito di ultimare queste verifiche nella massima trasparenza e correttezza amministrativa, senza perdere risorse.
Un minibus 24 posti, acquistato grazie alla solidarietà di diverse associazioni, è stato ufficialmente consegnato alla comunità di Caldarola questa mattina, alla presenza di gran parte dei donatori, dei ragazzi delle scuole, delle istituzioni locali e semplici cittadini.
“Si tratta di un minibus al completo servizio della scuola di Caldarola” ha affermato soddisfatto il primo cittadino Luca Maria Giuseppetti “ma che all’occorrenza potrà essere usato anche dall’intera comunità. Un progetto realizzato grazie al buon cuore di tanti cittadini e associazioni. Un impegno economico importante ma soprattutto dall’alto valore sociale. Oggi è una giornata di festa perché instilla nei miei concittadini una nuova spinta per cercare con forza la normalità di cui abbiamo tanto bisogno dopo il terremoto”.
Non hanno voluto far mancare il loro sostegno gli amici della Parrocchia di San Michele Arcangelo di Granarolo giunti a Caldarola addirittura in 20. Hanno conosciuto la situzione del paese grazie alla Protezione Civile dell’Emilia Romagna massicciamente intervenuta in aiuto della popolazione terremotata all’indomani delle prime scosse dell’Ottobre 2016 e da allora, come ha affermato la loro portavoce Patrizia, non hanno mai abbandonato i caldarolesi donandogli i fondi raccolti nelle varie feste parrocchiane organizzate, “in voi abbiamo ritrovato una grande umanità” ha affermato commossa la signora Patrizia.
Piuttosto corposo il sostegno del Rotary di Ancona e dell’intero distretto, che insieme al Comune capoluogo di Regione, ha organizzato diversi eventi per raccogliere fondi.
“Il fine principale del Rotary è la presenza sul territorio, iniziative come questa ci fanno comprendere che stiamo facendo un buon lavoro per la comunità” ha dichiarato il presidente del Distretto 2090 Gabrio Fiorenzi. A fargli eco il vice Sindaco di Ancona Pierpaolo Sediari, che nel portare i saluti del primo cittardino del capoluogo di Regione Valeria Mancinelli, ha sottolineato l’importanza della solidarietà soprattutto tra corregionali.
I contributi sono arrivati anche dai Comuni di Mergozzo, Granarolo e Medicina, dalla Protezione civile di Medicina che ha più volte aiutato i cittadini durante l’emergenza e i cui volontari spesso tornano a Caldarola per portare aiuti e sostegno (e infatti erano presenti anche alla cerimonia di quest’oggi), dall’ASD Mameli Monti e la New Dance, dal gruppo Amici Gold Wing, e da “Apesi” gruppo di genitori di una scuola di Parigi, dagli Amici della tombola di Villanova D’Asti, dai Centesi di Ardin (Cento), dalle Associazioni culturali ricreative di Piangipane, dalle Parrocchie di Don Giuseppe e San Giovanni Battista, dalla Polisportiva Monchio, e da Poppi Elena insieme a 117 Alpini.
Un’unione che ha fatto la forza ma soprattutto la solidarietà in favore del Comune di Caldarola.
Il ringraziamento è stato ribadito anche dal vice Sindaco Debora Speziani, con una raccomandazione ai ragazzi della scuola media presenti alla consegna e che si sono esibiti con dei canti direti dal M° Fabio Tiberi: “ da mezza italia si sono mossi per aiutaci ed aiutarvi, portando attrezzature e mezzi per rendervi la vita più semplice, abbiatene cura”. Dopo la benedizione di Don Vincenzo Finocchio, e il taglio del nastro, la fitta delegazione ha potuto degustare il pranzo preparato con prodotti locali cucinati dalle sapienti cuoche della mensa scolastica, Patrizia, Emanuela e Paola sempre presenti e disponibili in ogni occasione, a loro il più sentito ringraziamento da parte del Sindaco Giuseppetti.
Prossimo importante appuntamento per Caldarola sarà il 2 febbraio con la tanto attesa inaugurazione della nuova scuola, anche questa frutto di donazioni private, come ci ha tenuto a sottolineare il Sindaco Giuseppetti: “abbiamo invitato tutte le autorità, dal Presidente della Repubblica Mattarella al Ministro dell’Istruzione. Per noi sarà un grande momento di festa”.
Torna "Scrivere e pubblicare racconti", il corso di scrittura dell'agenzia letteraria Scriptorama che conduce dall'Abc fino alla pubblicazione nazionale. Le iscrizioni sono aperte per le sedi di Jesi e Civitanova Marche, dove le lezioni in classe prenderanno il via rispettivamente il 5 e il 6 febbraio. Con i docenti – gli scrittori Vittorio Graziosi, Maximiliano Cimatti e l'editor e agente letterario Luca Pantanetti – i partecipanti esploreranno le tecniche e sveleranno i segreti per scrivere racconti. Il corso è ideale anche per chi non ha mai scritto prima, mentre chi già pratica la scrittura scoprirà un nuovo modo di guardare alla propria passione e trovare la chiave per raggiungere grandi traguardi.
Si tratta di un percorso completo attraverso le migliori pratiche di scrittura, con momenti di confronto, tutoring personalizzato, laboratori pratici. A completare l'offerta anche un manuale gratuito e una newsletter professionale con focus, casi-studio e i consigli degli esperti.“Da dieci anni lavoriamo con gli esordienti per portare alla luce i loro talenti – racconta Luca Pantanetti di Scriptorama – e sappiamo che tutti nascondono in sé una storia importante, sia essa autobiografica o parto della propria fantasia. Con il corso ci piace lasciarci stupire dalle capacità dei partecipanti, e avviare con loro un percorso che li porterà a raccontarsi attraverso la scrittura. Garantiamo la prima pubblicazione nella nostra serie antologica, e vogliamo che si tratti di un punto d'inizio di una carriera.”Sedi dei corsi, programma e modalità di iscrizione su www.scriptorama.it e al numero 349.2625590. Posti limitati.
Area degli allegat
Riceviamo e pubblichiamo
Vi incitiamo ad una riflessione che mette allo scoperto l’assenza di rispetto dell’amministrazione Carancini, non solo per le esigenze dei più deboli, ma anche per gli elementari diritti dei cittadini.
Una signora maceratese, Daniela Santoncini, pochi giorni fa, ha affidato alla stampa il suo malessere. Madre di una bimba di 11 anni circa dalla nascita, che in una lunga riflessione, punta il dito sull'ordinanza del sindaco di Macerata che limita la validità dei permessi disabili ai soli posti riservati, obbligando al pagamento della sosta in tutti gli altri casi.
Infatti la signora Santoncini, nelle dichiarazioni alla stampa, ha precisato di aver vinto vari ricorsi e, di aver invitato il Sindaco a rispettare la legge, non obbligando i cittadini a fare ricorso.
In realtà pur di fare cassa, l'attuale Amministrazione non modifica il proprio comportamento sapendolo errato e soccombente dinanzi al Tribunale.
Normale per loro, tanto ci saranno sempre dei deboli (mentali e/o economici) indotti a pagare, perché impossibilitati a ricorrere alla giustizia per far rispettare i propri diritti!
Complimenti sindaco Carancini!
CasaPound ha segnalato il suo comportamento a “impavidi destini”, uno dei nostri rami che opera a tutela dei disabili.
Signor Sindaco almeno abbia il buon senso di non essere solidale con i più deboli solo per interesse politico!
Il nuovo Monastero di S. Chiara a Camerino ha ospitato il Concerto dei Filarmonici Camerti “Per il nuovo Anno” un appuntamento musicale che da il via alle attività artistiche 2019 dell’associazione Adesso Musica e inserito nella nuova rassegna concertistica “Musica in Monastero” organizzata dall’istituto Musicale Nelio Biondi con la preziosa collaborazione delle Sorelle Povere di S. Chiara, il patrocinio del Comune di Camerino e finalizzata a sensibilizzare tutti coloro che vogliono aiutare l’associazione Adesso Musica alla ricostruzione della nuova sede, struttura che permetterebbe una maggiore e regolare attività artistica, didattica e di ricerca da parte dell’istituto musicale e utile non solo per la città di Camerino ma per l’intero territorio.
Un orario insolito(10:15) e nuovo per la città quello di oggi, domenica 13 gennaio, che però si è dimostrato ben gradito dai numerosi presenti. La formazione camerte nata all’interno dell’Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino, composta da Vincenzo Correnti al clarinetto, Roberto Micarelli al sax baritono, Vincenzo Pierluca alla viola, Andrea Esposto e Martina Palmieri ai violini e Giacomo Correnti alla batteria ha proposto un programma vario e variegato passando dalla musica Ebraica e popolare fino alle colonne sonore di Ennio Morricone e la musica di Astor Piazzolla.
L’ensemble si è dimostrato ben affiatato con un ottimo equilibrio di timbri e dinamiche e si è dimostrato un complesso di alta classe, con una qualità di suono brillante e con un modo di suonare vivo e intenso. Tantissimi gli applausi e consensi finali da parte del pubblico presente che ha dimostrato di gradire ed apprezzare il concerto e soprattutto la bella e lodevole iniziativa di “Musica in Monastero”.
“Con queste parole spero di farvi riappropriare di quel senso di fierezza di essere italiani che non abbiamo più”, così il critico d’arte Philippe Daverio ha detto durante il suo discorso, ieri sera a Loro Piceno.
Una lectio magistralis dai toni amichevoli, rivolta soprattutto ai giovani e ai ragazzi delle scuole, presenti numerosi insieme al nutrito pubblico che ha riempito la chiesa di Santa Maria, nel centro storico del paese in provincia di Macerata. Il significato del patrimonio culturale, la valenza di queste parole, spesso utilizzate in modo improprio, e l’importanza di valorizzare, mantenere e comunicare l’eredità che l’Italia ha ricevuto dal suo passato: questi i principali argomenti trattati dal professore che nel suo discorso ha più volte ricordato come in Italia si investe troppo poco per la cultura.
Cultura che, ha sottolineato Daverio, non serve solo per fare turismo ma per farci ricordare ogni giorno che quello che siamo è dovuto al nostro passato. “Ragazzi, siete gli eredi del mondo antico non dovete mai dimenticarlo e dovete fare qualcosa per dare un senso a questa che è un’eredità formidabile” ha puntualizzato il critico d’arte, rivolgendosi agli studenti delle scuole che prima dell’incontro hanno raccontato il successo delle giornate organizzate dal Fai e della loro esperienza da ciceroni e il progetto che riguarda il giornalino scolastico che portano avanti con grande determinazione e passione.
Anche l’Europa, il significato di questa parola e la “tragedia”, citando Winston Churchill, che sta attraversando, è stato uno dei temi affrontati, così come la necessità di fare propaganda e di attuare un piano per comunicare alle masse quello che l’Italia può offrire. Ma non solo in fatto di opere d’arte e monumenti, ma anche e soprattuto di quel patrimonio che riguarda le tradizioni, i prodotti e i sapori che rendono famosa questa terra nel mondo.
“Prima di tutto dobbiamo fare un passaggio importante però – ha aggiunto Daverio -. Dobbiamo lavorare sulla nostra autostima e capire le potenzialità di quello che abbiamo ereditato, dobbiamo difendere il patrimonio che abbiamo perché possiamo essere d’aiuto per molti. L’illuminazione l’ho avuta anni fa in un mio viaggio ad Hong Kong, noi abbiamo il segreto della qualità della vita e abbiamo il dovere di insegnarlo agli altri”.
Le tradizioni, la storia, i piccoli borgo dove praticamente tutto è rimasto intatto per secoli, la vita di paese, la campagna, i paesaggi: è questo a rendere unica l’Italia, tra i Paesi che hanno conservato di più nella storia. Così Philippe Daverio, raccontando dei suoi viaggi, parlando delle sue esperienze, lancia il suo messaggio. Lo fa rivolgendosi anche alle istituzioni, alla politica che deve fare qualcosa perché non si può essere irresponsabili e distruggere tutto.
Si deve “risorgere” dalla cultura come ha sottolineato anche Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri che ha aperto la serata accanto al sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini e a Daniela Tisi, consigliera del ministro dei beni culturali che ha ricordato quanto è stato fatto nel territorio per valorizzare il patrimonio artistico e per salvare le opere dopo il sisma che ha colpito il centro Italia.
“Oggi si chiude il percorso di valorizzazione del territorio che è cominciato nel 2016 e che purtroppo si è interrotto a causa del terremoto. Grazie al grande impegno dei sindaci e di chi ci ha teso una mano siamo riusciti a salvare un grande patrimonio esposto prima ad Osimo e poi a Milano. Quello di questa sera è un bel momento perché le opere sono tornate fruibili nella chiesa del paese e tutti finalmente le possono ammirare. Ci auguriamo che anche molti altri dipinti, ora nei depositi, possano essere presto restituiti al pubblico”, ha commentato Daniela Tisi.
“L’esigenza di valorizzare il nostro patrimonio, l’esserne consapevoli e promuoverne la conoscenza è il
principale motivo della presenza di Daverio – ha commentato il sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini -. E’
stato lui a “benedire” il ritorno delle prime tele. Serate come queste hanno lo scopo di inorgoglirci delle
nostre bellezze e di esserne consapevoli per valorizzarli. E in questa chiave hanno partecipato anche i
ragazzi della Scuola Secondaria di Loro Piceno che dopo la Giornata del FAI di autunno, hanno continuato
l’esperienza da ciceroni con le Mattinate del Fai dove hanno descritto i musei e monumenti a ragazzi di
altre scuole”.
L’Epifania si sa, tutte le feste porta via. Qualcuno avrà notato però che la pista di ghiaccio in Piazza della Libertà a Macerata, voluta e installata dall’Amministrazione comunale, è ancora lì.
Dopo l’inaugurazione, avvenuta il primo dicembre, sono state registrate, per la sola attrazione, circa 6mila presenze. La pista di ghiaccio è stata chiusa il sei gennaio, con l’Epifania appunto, ma le operazioni di disgelo non sono così semplici e necessitano di tempo tecnici per niente brevi.
Sicuramente le temperature al di sotto dello zero di questi ultimi giorni hanno ritardato lo scioglimento del ghiaccio che viene ostacolato anche dalla conformazione architettonica della Piazza che non permette ai raggi del sole di filtrare.
Nell’attesa che il ghiaccio si sciolga, anche grazie all’aiuto dei 25 chili di salgemma che man mano vengono cosparsi sul manto ghiacciato, oggi si è provveduto a rimuovere il frigo che alimentava la pista mentre lunedì toccherà alle casette in legno.
Sono quindi necessari dei tempi tecnici per rimuovere completamente dal centro storico l’attrazione che è stata installata a fine novembre e che ha contribuito a portare nel cuore di Macerata circa 20 mila persone durante le festività natalizi.
Era il 5 gennaio, una mattina fredda e con il ghiaccio per strada, ma questo non è quello che hanno percepito i bambini dell’U.O. Pediatria dell’ospedale di Macerata! Il ghiaccio non ha infatti messo paura alla Befana, che con la sua scopa e la sua scorta ha raggiunto i bambini nella degenza cercando di portare loro sorrisi e forse un momento di spensieratezza ai loro genitori.
Camera per camera la Befana e i suoi accompagnatori speciali hanno voluto regalare a bambine e bambini dei doni e far spuntare nei loro volti un'espressione stupefacente, descrivibile perfettamente con il termine “maraviglia” usato da Dante Alighieri per descrivere ciò che è mirabile, eccezionale e inatteso e che desta in chi la guarda o la ascolta un senso di stupore, a volte sconfinante nell’incredulità, in questo caso frutto della purezza che può appartenere solo a un bambino.
Un ringraziamento speciale va al primario, il dottor Perri, che ha reso possibile che la Befana fosse arrivata con la sua scopa nel reparto e alle infermiere che con gli altri medici presenti si sono lasciati coinvolgere dal clima di allegria che si è creato per tutto il tempo della visita.
Una parola è d'obbligo spenderla per la “scorta speciale” della Befana. Era infatti circondata da 11 persone in divisa arancione, che altro non erano che i militi della Croce Verde di Macerata e della Croce Verde Servizi s.r.l. che forse sono rimasti ancora più stupiti dalla bellezza di questa esperienza che li ha arricchiti e resi orgogliosi, come a esempio ha raccontato Lauro che, al vedere un bimbo consegnare alla Befana una poesia scritta al momento con tanto di disegno, ha provato una felicità indescrivibile; oppure Ilaria che ha capito di non aver visto nei bambini la motivazione che lì ha portati al ricovero, alle flebo o ai sondini, ma il vero stupore e gioia che solo a loro appartiene facendola ripensare al fatto che “Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano" come è scritto sul Piccolo Principe.
Un altro pensiero è di Mariella che si rapporta al suo essere mamma e riferisce: “Non ho potuto fare a meno di provare commozione osservando, nello sguardo dei bimbi, l’improvviso stupore misto a una timida diffidenza subito seguita da bellissimi occhi attenti e guardinghi all’improvviso accesi dalla curiosità! Chissà quante domande nella loro testolina!”.
Alessandro invece ci tiene a esprimere che mai avrebbe pensato di fare da scorta a una “repellente” Befana, ma vedendola amorevole ed emozionata da una poesia di un fanciullo, è rimasto contento di averlo fatto.
Anche Laura, la fotografa, ha creduto nel potere di questo evento, volendo esprimere il suo pensiero: “Quando fotografo i bambini il tempo e lo spazio sembrano liquefarsi dentro al mistero della loro tenerezza. E con "questi" bambini ancora di più perché portano sulle loro piccole spalle un peso che solo i loro genitori possono comprendere. Spalle piccole ma tanto forti da sorreggere il mondo.”
Infine anche la milite Roberta: “lo sguardo dei bimbi era carico di stupore, sorpresa e timidezza che hanno prevalso alla stanchezza e sofferenza. La titubanza alla consegna del regalo era piacevolmente imbarazzante per entrambe le parti e scartarli sembrava per i bimbi secondario, c’era già tanto nel gesto di riceverli! Questo mi ha commosso. Non sono riuscita a trattenere le lacrime, io, che da mamma, ho già in parte sperimentato certe situazioni, ma non si è mai preparati a tutte le sfaccettature dell’amore.”
Con questo tutti i militi della Croce Verde di Macerata sono usciti dal reparto pieni di gioia adrenalinica e con la speranza di poter riaccompagnare anche l'anno prossimo la più unica che rara Befana, o chissà magari il grande Babbo Natale, per incontrare nuovamente gli splendi sorrisi di altri bambini!
Foto di Laura Natalini
Il Comune di San Severino Marche ha affidato all’impresa Sardellini Costruzioni Srl di Macerata i lavori di sistemazione dell’ex scuola di Stigliano, immobile di proprietà pubblica danneggiato dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Le opere rientrano fra gli interventi di riparazione del patrimonio edilizio pubblico suscettibile di destinazione abitativa e prevedono un importo complessivo di quasi 280mila euro, comprensivo degli oneri per la sicurezza e di quanto necessario per la riparazione e il ripristino dell’agibilità oltre che per l’efficientamento energetico.
La struttura è ubicata in località Stigliano, al civico numero 18. La Sardellini costruzioni si è aggiudicata le opere per una spesa complessiva di circa 230mila euro più Iva con un’offerta risultata migliore fra quelle presentate fra dodici imprese invitate a prendere parte alla procedura negoziata ai sensi dell’art. 36 co. 2 lett. c) del D.lgs. n. 50/2016 .
L’APM, Azienda Pluriservizi Macerata, comunica che, a seguito dello sciopero nazionale degli autoferrotranvieri proclamato dalle organizzazione sindacali per lunedì 21 gennaio, il servizio di Trasporto Pubblico Urbano a Macerata, dalle ore 11.30 alle ore 15.30, potrà subire modifiche. Regolarmente garantiti invece i servizi presso lo sportello clienti di via Don Bosco, 34.
Dopo l'inizio dei lavori per l'adeguamento sismico nella scuola di Santa Maria a Montegranaro, si stanno per la prima volta effettuando in tutti gli altri plessi scolastici gli studi di vulnerabilità. Per quanto riguarda i padiglioni della Scuola Media, si sono resi necessari ulteriori ed approfonditi esami di tipo strutturale, i cui dati sono ancora in corso di elaborazione.
Dopo le prime analisi si è deciso di chiudere prudenzialmente il Padiglione B, poiché è emersa una scarsa qualità dei materiali costruttivi oggetto d'indagine. Alla luce dei primi esiti in ordine alla staticità dell'edificio A svolti venerdì 11 gennaio e sentita la dirigente dell'Istituto comprensivo, dottoressa Anna Maria Isidori, si è disposta in via prudenziale la chiusura dello stesso Padiglione A, con il conseguente spostamento di tre classi nel Padiglione C e delle restanti 5 classi presso l'edificio denominato Scuole Rosse, così come gli uffici della presidenza.
L'edificio C, infatti, come dichiarato dall'ingegnere incaricato, non ha ad oggi evidenziato criticità. Al fine di facilitare le operazioni di trasloco, è stata disposta la chiusura del Padiglione A sin da sabato 12 gennaio. Le lezioni potranno riprendere regolarmente lunedì 14 nei rispettivi plessi.
Nella mattinata di sabato 12 gennaio sarà comunicata la collocazione delle classi stabilita d'intesa con la dirigente.
''L'esenzione sanitaria sui ticket denominata T16 non è stata ancora rinnovata nelle regioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016. È urgente che questo provvedimento venga prorogato anche in virtù delle condizioni climatiche avverse in questo periodo. Anziani e bambini sono potenzialmente i più colpiti e le Sae non sono il massimo per protezione''.
Lo scrive, in una nota, Maria Teresa Nori, del consiglio direttivo di Federcontribuenti la quale ricorda che tale esenzione è scaduta il 31 dicembre scorso.
''Ci sono regioni come le Marche che addirittura non hanno nemmeno prorogato al 31 dicembre ma ora tutte le regioni interessate ancora non hanno provveduto a tale esenzione per la popolazione terremotata. Ciò non è ammissibile. Chiediamo come Federcontribuenti - conclude Maria Teresa Nori - al Comitato Sanità della Conferenza delle Regioni di affrontare questa situazione''.
Altre otto famiglie settempedane possono fare ritorno a casa dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti firmato la revoca dell’inagibilità di alcuni edifici danneggiati dal sisma. Si tratta di otto immobili, e relative pertinenze, ubicati in località Cesolo, in località Taccoli, in località Stigliano e in via Padre Giuseppe Zampa, nel quartiere Settempeda.
Per sette di essi i proprietari hanno ottenuto contributi pubblici mentre un proprietario ha provveduto autonomamente ai lavori di recupero e restauro dell’abitazione.
Dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche erano stati riconosciuti ai proprietari degli immobili contributi per un totale di oltre 100mila euro.
Si torna finalmente a sciare a Frontignano. Per la prima volta oggi, dopo il terribile terremoto del 2016, le piste ritornano a vivere.
Come preannunciato in un precedente articolo, il sindaco di Ussita Vincenzo Marini Marini ha disposto tramite un'ordinanza comunale datata 3 gennaio la riapertura della piste durante i weekend.
Nonostante l'impossibilità di utilizzare la Seggiovia le Saliere, ad assicurare la risalita agli sciatori sarà un servizio navetta continuato - offerto dalla Contram - che li trasporterà da Piazzale le Saliere sino al Belvedere. La riapertura è stata resa possibile grazie allo spirito di iniziativa e all'intraprendenza dei dipendenti comunali di Ussita, che si sono fortemente battuti per assicurare a tutti gli appassionati la parziale fruibilità dell'impianto di Frontignano. Domenica 12 gennaio si raddoppia: saranno due i due bus navetta in funzione.
Ecco i video delle prime sciate e delle prime risalite:
Credit foto e video: Ussita Informa
A causa dell’assenza di alimentazione sull’alta tensione dalla linea che arriva da Belforte del Chienti la città di San Severino Marche è interessata da un black-out con distacchi in serie.
La società municipalizzata Assem Spa non segnala guasti sulle proprie linee, quelle di media tensione, salvo il cedimento di un cavo nella zona di Ponte dei Canti. Il disagio, dovuto al servizio erogato dal gestore nazionale, potrebbe perdurare per le prossime ore.
Tecnici e operai Assem stanno tentando di rialimentare da altre direttrici l’erogazione dell’energia per evitare sbalzi.
Una nota del Comitato 30 Ottobre riguardo alle prospettive future per gli sfollati a causa del sisma.
Alla luce delle recenti affermazioni apparse sui media locali e non, il Comitato 30 Ottobre esprime vive preoccupazioni riguardo le prospettive per gli ospiti dei container e per le decine di sfollati ancora dislocati sulla costa. Le rassicurazioni che l'amministrazione sparge in ogni occasione utile per garantire che entro fine estate verranno consegnati gli appartamenti da costruire ex novo (analoga promessa è stata fatta a giugno dello scorso anno), appaiono assolutamente fuori luogo. Infatti ad oggi, non sono nemmeno partiti i lavori preliminari per costruire le nuove palazzine.
Assicurare che entro la fine dell'estate saranno consegnati, significa offendere il buon senso e l'intelligenza delle persone.
Così come affermare impunemente che i container hanno una "vita" di oltre 10 anni, lasciando intendere che strutture previste in sostituzione delle tende possano essere in realtà fruibili per lunghissimo tempo ancora, lascia sgomenti per l'assoluta cecità riguardo la condizione di vita all'interno di una struttura concepita come assolutamente temporanea. Ciò che possiamo dire, senza tema di smentita, è che entro la fine dell'anno potrebbero essere pronte solo le SAE, le quali purtroppo sono state scartate a priori dall'amministrazione, condannando così centinaia di concittadini a condizioni di vita estremamente disagevoli.
Appare pressochè inutile appellarsi ad organi di governo sovracomunali: Regione, Governo, Protezione Civile, ma anche autorità giudiziarie varie, tutti sembrano più attenti alla "governance" piuttosto che a garantire agli aventi diritto il riconoscimento degli strumenti che la stessa legge ha riconosciuto loro. Il Comitato 30 Ottobre pertanto continuerà la sua battaglia.
Anzitutto chiamando la cittadinanza ad una assemblea pubblica (data e luogo verranno comunicati sulla pagina Facebook del comitato), oltre che per fare il punto della situazione, anche per decidere insieme come uscire dall'emergenza ed affrontare insieme le scelte che ci riguardano tutti, ciò anche alla luce del fatto che l'amministrazione comunale ha letteralmente paura di convocare periodicamente gli incontri pubblici con la popolazione.
L’ASSM SpA di Tolentino informa che eseguirà lavori di manutenzione straordinaria presso la Stazione Elettrica di Alta Tensione di Tolentino nelle seguenti date e orari:
dalle ore 03:00 alle ore 11:00 di domenica 13 gennaio,
dalle ore 01:00 alle 04:00 di venerdì 18 gennaio,
dalle ore 23:00 di domenica 20 gennaio alle ore 02:00 di lunedì 21 gennaio,
dalle ore 01:00 alle 04:00 di venerdì 25 gennaio
ASSM ha predisposto un apposito piano per alimentare la rete elettrica di distribuzione di Tolentino in assetto provvisorio, mediante gruppi di produzione ASSM e mediante collegamenti di interconnessione con la rete di e-distribuzione in Media Tensione.
Non si esclude, tuttavia, che nei giorni e negli orari indicati si possano verificare brevi disservizi di alcuni minuti all’utenza. Chiediamo agli utenti di collaborare limitando l’utilizzo dell’energia elettrica agli usi strettamente necessari durante i suddetti periodi. Per evitare situazioni spiacevoli preghiamo di non utilizzare gli ascensori.
Le utenze non saranno lasciate senza corrente elettrica se non per brevissimi periodi. Quindi il distacco di corrente elettrica non sarà relativa all'intero periodo dei lavori ma solamente a brevi momenti dettati da esigenze tecniche.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di ASSM SpA sul ritardo nel recapito delle bollette:
"ASSM SpA informa i propri utenti che non è stato possibile recapitare tempestivamente le bollette relative al Servizio Idrico Integrato e al Servizio Lampade Votive, il cui termine di pagamento era previsto per mercoledì 10 gennaio.
La società esterna incaricata del recapito ha garantito, dato il disguido, che le attività di consegna delle bollette saranno ultimate entro la fine della prossima settimana.
Ci scusiamo con tutti i nostri utenti per il disagio arrecato e rendiamo noto che non verrà applicato alcun interesse di mora per il ritardato pagamento".
Continua a far scalpore e scaldare il cuore la storia di Carlo (nome di fantasia), il bimbo di 7 anni in affido a cui il consultorio di Ascoli ha rifiutato di consegnare il regalo di Natale della madre naturale (la storia completa). Di fronte al silenzio delle istituzioni si mobilita la solidarietà popolare da diverse parti d’Italia, in particolare dalle Marche e dalla zona di Macerata dove risiede la mamma.
Gli amici di Carlo e della mamma hanno creato il gruppo Facebook Noi siamo tutti Carlo per sostenere questo bambino. Più di 2000 persone hanno già aderito. Molti hanno manifestato la loro vicinanza con cartelloni, selfie e striscioni esposti in giro e postati nel gruppo.
Carlo è vittima della filiera diagnostica psichiatrica alla base del tragico fenomeno degli allontanamenti facili, con circa 40.000 bambini fuori famiglia in tutta Italia, di cui poco meno di 1.200 nella regione Marche.
“Siamo commossi da tanto affetto e partecipazione.” Esclama Fabio Lucentini, Responsabile del gruppo Marche del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus. “La procedura legale farà il suo corso e ci auguriamo che giunga presto a una conclusione positiva. Noi ci impegniamo a sostenere Carlo e mantenere viva l’attenzione sulla vicenda. Questa è la prima di una serie di azioni che abbiamo intenzione di approntare affinché non si spengano le luci su questa storia, purtroppo non isolata, che riguarda diversi bambini del nostro paese, nella speranza che la politica si muova per riportare sanità e giustizia per Carlo e per i quasi 1.200 bambini fuori famiglia nelle Marche.”