Stamattina, nella sala consiliare del Comune di Sarnano, alla presenza del Sindaco Franco Ceregioli, dell'Assessore ai servizi sociali Floriana Pesci e del Direttore dell'E.r.a.p. Daniele Staffolani, sono stati consegnati a quattordici nuclei familiari sarnanesi, sfollati dopo il sisma del 2016, le chiavi di altrettanti appartamenti che fanno parte del cosiddetto “invenduto” acquistato dall'E.r.a.p.
Gli appartamenti consegnati fanno parte di due condomini, uno ubicato in Via S. Sebastiano, realizzato dall'Impresa Ideal House e composto da nove unità abitative, l'altro ubicato in Contrada Brilli, realizzato dall'Impresa Quarchioni e composto da cinque unità abitative.
Nei loro interventi introduttivi sia il Sindaco Ceregioli che il Direttore Staffolani, dopo aver ringraziato le rispettive strutture e le imprese edili coinvolte nel progetto, hanno espresso la loro soddisfazione per la conclusione di un percorso che ha portato quattordici famiglie ad avere un alloggio stabile e sicuro in attesa della riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma.
A breve, non appena ultimati i necessari adempimenti, altre quattro appartamenti facenti parte di un altro condominio verranno consegnati ad altrettante famiglie. Il Sindaco Franco Ceregioli: “Oggi è un giorno di festa per queste famiglie, che ritrovano una meritata serenità in attesa di poter tornare nelle loro abitazioni, non appena saranno riparate dai danni causati dal sisma.
Questa dell'invenduto era una grande opportunità, che forse poteva essere colta prima se fosse stata data priorità a queste acquisizioni invece che alle S.A.E., che avrebbero dovuto essere una misura solo residuale. Ma non è più il tempo delle polemiche: bisogna guardare avanti con rinnovata fiducia auspicando – e questo è il punto fondamentale – che il 2019 sia l'anno di svolta per un vero avvio della ricostruzione privata”.
“Abbiamo deciso di posticipare il Giorno della Memoria a oggi per dare maggiore opportunità di partecipazione agli studenti di tutte le scuole della città, allargando così la platea e coinvolgendo il maggior numero di ragazzi, perché è a loro che principalmente questa manifestazione si rivolge” - così Claudio Morresi, Presidente del Consiglio comunale e promotore dell’iniziativa. Ha, inoltre, annunciato l’intenzione di organizzare una gita con gli studenti civitanovesi al Museo dell’Orrore costruito sul Campo di concentramento di Auschwitz.
“Noi preferiamo parlare ai ragazzi – dichiarato Claudio Morresi - per questo è stato dato molto spazio ai giovani che hanno presentato video, canzoni e hanno dimostrato coinvolgimento e sensibilità particolare nell’andare a scavare nella storia con molta originalità attualizzando con tecnologie moderne un tema tanto difficile da trattare”.
Morresi nel corso dell’incontro ha letto la lettera della Presidente dell’UCEI, Noemi Di Segni: “La Shoah occupa un posto centrale nella storia del ‘900, e nell’intera storia umana, per la gravità, l’ampiezza, la scientificità dei crimini contro l’umanità commessi e - ha continuato Di Segni - la trasmissione della memoria non avviene solo ascoltando con compassione la tragedia altrui e sentirsi trasportati da un dolore e da umanità, ma costruendovi sopra la propria identità, la propria coscienza etica e civile. E’ un dramma che riguarda tutti e non solo le vittime. La Memoria è oggi un vero e proprio presidio di valori, come l’importanza del rispetto dei diritti umani e di ogni diversità, la necessità di lottare contro ogni forma di razzismo, antisemitismo, xenofobia”.
Morresi si è detto soddisfatto di questa importante testimonianza poiché nel passato nessuno aveva dato voce diretta alla più importante Unione delle Comunità Ebraiche presente in Italia e ha elogiato il disegno della studente, Valentina Tentoni, ex studentessa dell’Istituto Bonifazi che ora frequenta l’Accademia delle Belli Arti di Macerata, che è stato utilizzato come ‘visual, per i manifesti della Giornata.
La ragazza ha spiegato la scelta delle mani imbrattate dal sangue e ferite dal ferro spinato, una recinzione reale e simbolica al tempo stesso. Importante - secondo Morresi - sottolineare i concetti espressi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto ieri alle celebrazioni con un messaggio che è stato in parte letto. Morresi ha focalizzato l’attenzione sulla parte di discorso che citava il ruolo delle donne e delle madri all’interno dei campi di concentramento: “la donna ebrea aveva una ‘colpa’ - secondo i nazisti - portava la progenie di una razza diversa. Anche per questo – il discorso di Mattarella secondo Morresi è importante perche “anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà nei Paesi in cui, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna”.
“Noi Italiani, tutti, - ha concluso Morresi - abbiamo per questo il dovere di ricordare e far sì che nel futuro le cose cambino” . L’intervento del Preside dell’Istituto d’Istruzione Superiore L. Da Vinci, che ha gentilmente messo a disposizione l’Auditorium, Pierluigi Ansovini, ha insistito sulla consapevolezza della partecipazione democratica “che ci aiuta a non fare gli errori del passato, poiché la ragione si sviluppa solo dove c’è democrazia , dove c’è dibattito.
Il pensiero unico – ha concluso Ansovini – e il totalitarismo avvenuto nello scorso secolo è avvenuto per carenza di discussione e dibattito e per una profonda crisi di democrazia. La municipalità ha concluso il Preside - è il luogo dove si esprime maggiormente il rapporto diretto fra diverse posizioni. Nel ‘900 si è dimenticato l’’Uomo’ e l’incapacità di specchiarsi nell’altro ‘Uomo’”. L’intervento del Sindaco, Fabrizio Ciarapica, ha insistito sulla netta condanna delle leggi razziali, definendo quel periodo della storia “brutto e triste”, un momento che “vorremmo tutti cancellare e che personalmente condanno e tutti qui condannano.
E’ bene che voi giovani conosciate la storia” riferendosi ai ragazzi - “fate che questa materia, la storia, diventi per voi una passione perché essa rappresenta la nostra memoria e il nostro passato. Principi senza i quali non possiamo progredire.
“Ragazzi, noi tutti qui siamo fortunati. Il nostro Paese non conosce guerre da molto tempo, esattamente da 74 anni. I nostri Padri costituenti, cioè altissime figure delle istituzioni di ogni schieramento politico e giuristi, impiegarono ben due anni per redigere la nostra costituzione. Una costituzione che ci ha permesso di garantire, innanzitutto, la democrazia e la libertà e libere elezioni. Difendere la libertà di ognuno è difendere quella di tutti. Noi politici, genitori, educatori - ha concluso Ciarapica - dobbiamo essere accanto a voi per aiutarvi a distinguere il bene dal male e in questo senso l’Olocausto è stato, indubbiamente, un male. Studiate. Informatevi.
Fatevi un’idea vostra su tutto. Ma non senza prima aver studiato e approfondito. Esattamente trenta anni dopo la caduta del muro di Berlino che mise fine ad un’altra brutta pagina della storia, possiamo costruire un unico sentimento nazionale, e farlo insieme, al di là di ogni schieramento politico”.
L’intervento dell’Assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali, al’ Educazione e all’Istruzione, Barbara Capponi, si è rivolto principalmente agli studenti focalizzando l’attenzione su “ la Shoah come catastrofe non solo di vittime ma anche trionfo dell’ignavia” e poi ha continuato puntando il dito contro “ eminenti professionisti e scienziati che servirono il regime usando la loro competenza ricorrendo ad argomentazioni etiche o economiche per giustificare l’orrore che si stava consumando”.
Ha continuato poi chiedendo ai ragazzi “come vorreste essere ricordati nella vostra vita? Che sogni avete? Vorrete essere ricordati come ‘giusti tra le Nazioni’ o gli ignavi, silenziosi assassini che con l’indifferenza uccisero, tanto vigliacchi da non meritare, secondo Dante, l’Inferno. Questo è quello che domando a voi ragazzi e a me stessa e andarcene da qui con con interrogativo che ci tormenti”.
La professoressa dell’II.T.C. ‘Filippo Corridoni’, Gabriela Pelis, ha impartito una lezione di storia sugli avvenimenti di quel tragico periodo facendo leggere ad una studentessa un brano di Primo Levi tratto dal libro “Se questo è un uomo”.
All’iniziativa hanno partecipato, oltre alle autorità, in un Auditorium gremito moltissimi studenti. Assenti giustificati il Consigliere Pier Paolo Rossi, che ha inviato una lettera, e l’Assessore, Maika Gabellieri.
A Montefano scoppia il caos tra i fedeli per una frase postata su Facebook da padre Alberto Maggi, noto biblista. Al centro della polemiche è finita l'inaspettata estrernazione fatta dal teologo 73enne, direttore del Centro Studi Biblici "Giovanni Vannucci", all'interno del proprio profilo social: "Buongiorno, ho bisogno di spazio per far posto alle nuove richieste di amicizia. Se grillini e leghisti si togliessero dai c... dai contatti, li ringrazio in anticipo! Aria pulita!".
Il post ha scatenato la reazione degli amici virtuali del sacerdote che hanno commentato numerosi sotto il post, qualcuno a favore e altri a sfavore visto anche il tono fortemente polemico dell'esternazione di certo non consono a una personalità religiosa.
Ecco il post incriminato di padre Alberto Maggi:
"A Recanati esercitiamo la Memoria" è stato lo slogan lanciato dall'Assessora alle Culture Rita Soccio, per celebrare la Giornata mondiale della Memoria, in cui si ricordano le vittime dell'Olocausto, del nazismo e del fascismo. Una giornata intensa quella di ieri che si è aperta con la ormai consueta maratona di lettura che coinvolge, oltre a tutte le scuole recanatesi di ogni ordine e grado, anche delle realtà cittadine.
Il libro scelto quest'anno è "16 ottobre 1943" di Giacomo Benedetti, sul rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma da parte dei nazisti. Alla maratona ha partecipato anche l'Assessore Soccio che dichiara: "Sono molto soddisfatta per la grande partecipazione che le nostre scuole anche quest'anno hanno dimostrato verso questa importante giornata. L'idea nata quattro anni fa, aveva proprio lo scopo di rendere gli studenti più consapevoli attraverso una partecipazione diversa, che fosse analizzata, approfondita e anche interpretata. Posso testimoniare che l'obiettivo è stato raggiunto. Nella maratona di questa mattina, ho visto attenzione e interesse da parte di tutte le alunne e gli alunni, grazie anche a come ogni Istituto ha saputo coinvolgerli e renderli attori. Anche i più piccoli dell'Infanzia e della primaria sono stati coinvolti nella maratona, ma con letture e laboratori adatti alla loro età".
La maratona ha coinvolto i due Istituti Comprensivi "Badaloni" e "Gigli", il Liceo "Leopardi", l'ITIS "Mattei" e l'IPSTC "Bonifazi". La lettura è poi continuata nel pomeriggio nella sede Anpi, nell'Università di Istruzione Permanente per terminare nella Biblioteca Comunale. Alla maratona di lettura si è affiancata anche una maratona cinematografica di due giorni nella Sala Granaio di Villa Colloredo Mels, con la proiezione dei film dedicate ai giovani e alle famiglie. I titoli scelti sono stati "Gli invisibili" di Claus Räfl, "Un sacchetto di biglie" di Christian Duguay e "Il viaggio di Fanny" di Lola Doillon. Ad affiancare le proiezioni gratuite anche i laboratori della memoria per l'infanzia ispirati al libro di Lia Levi "La portinaia Apollonia". Le due giornate di Celebrazioni sono realizzati in collaborazione anche con l'Istituto Storico di Macerata, Sistema Museo, Circolo del Cinema di Recanati e con il patrocinio della Regione Marche.
"Nella nostra città, la prima auto straniera è stata sequestrata dalla Compagnia dei Carabinieri di Civitanova Marche in perfetta attuazione del Decreto sicurezza, voluto dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, già convertito in legge un mese fa. - soddisfazione è espressa dalle parole del primo cittadino di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica -. La nuova normativa, infatti prevede, che non è più possibile guidare un veicolo con targa di un Paese estero, se si risiede in Italia da più di sessanta giorni. Noi, al contrario del Governatore Ceriscioli che leggi le contesta e le disattende, facendo ricorso alla Corte Costituzionale, noi le leggi dello stato le facciamo applicare, oltre che condividerle. Questo è il primo passo verso un maggior controllo del territorioche fino a ieri era impossibile fare. Grazie al Ministro Salvini, il nostro Paese si sta muovendo nella giusta direzione."
La Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che lungo la linea Civitanova-Albacina è presente vegetazione interferente all’interno del territorio comunale di Tolentino, dal km 45+060 al km 45+600 lato sinistro, intimando al Comune l'abbattimento degli alberi.
Infatti, come stabilito dalla legge, gli alberi debbono essere ubicati ad una distanza non inferiore a 6 metri dalla più vicina rotaia e, per alberi di altezza superiore a 4 metri, tale distanza deve essere uguale all'altezza dell'albero aumentata di 2 metri.
A seguito di un sopralluogo è stato verificato che le piante in presenza di forti perturbazioni atmosferiche, potrebbero cadere sulla rete ferroviaria rischiando di compromettere gravemente la sicurezza e regolarità della circolazione dei treni. I tecnici comunali e delle Ferrovie hanno verificato che il numero delle piante interferenti con la linea ferroviaria risultano essere 16. Pertanto è necessario di provvedere all'abbattimento delle piante presenti per circa 500 metri, lato sinistro delle rotaie.
"A seguito della comunicazione inviataci delle Ferrovie Italiane – precisa il Sindaco Pezzanesi – insieme alla Giunta abbiamo deliberato di autorizzare, nostro malgrado, l’abbattimento delle sedici piante che, lungo viale la Bastide Murat, in caso di avverse condizioni meteo, come ad esempio forte vento o nevicate copiose, potrebbero cadere a terra compromettendo la circolazione sia ferroviaria che stradale, come tra l’altro già successo recentemente, quando un albero ha danneggiato il passaggio a livello provocando ritardi nella circolazione dei treni. Ferrovie Italiane ci ha intimato di intervenire entro trenta giorni e se non provvediamo a risolvere il problema, riterrà il Comune responsabile di qualsivoglia danno, diretto o indiretto, arrecato a persone o cose, nonché della violazione di norme a tutela della sicurezza e della regolarità della circolazione ferroviaria. Con i nostri tecnici, comunque, stiamo studiando la possibilità di piantare altre essenze arboree che in futuro non vadano a creare problemi alla circolazione ferroviaria e stradale, salvaguardando anche l’incolumità pubblica. Siamo molto dispiaciuti per l’abbattimento di questi alberi ma purtroppo le norme non ci lasciano altra scelta."
In considerazione della richiesta di occupazione temporanea di suolo pubblico e la chiusura al traffico veicolare di via Sisto V dalle ore 7.00 alle ore 18.00 del giorno 04/02/2019 per eseguire installazione di una gru a torre per i lavori di riparazione e rafforzamento locale dell'edificio ad uso abitativo ubicato in via Sisto V n. 3, il Comando di Polizia Locale ha ritenuto necessario, al fine di evitare pericoli alla pubblica e privata incolumità, che per consentire l'installazione della gru e la predisposizione di ogni attrezzatura necessaria in sicurezza, provvedere alla regolamentazione temporanea della sosta e interdire la circolazione veicolare e pedonale in prossimità del luogo interessato.
Pertanto è stata emessa una ordinanza con la quale dalle ore 07.00 alle ore 18.00 del giorno 4 febbraio 2019 in via Sisto V, nei pressi del civico n.3 è disposto il divieto di sosta con rimozione di n. 7 stalli di sosta non a pagamento esteso a tutti i veicoli. Inoltre dalle ore 7.00 alle ore 18.00 del giorno 4 febbraio 2019 in via Sisto V è disposto il divieto di transito esteso a tutti i veicoli e pedoni.
La ditta esecutrice dei lavori dovrà provvedere all'apposizione e al mantenimento dell'adeguata e necessaria segnaletica temporanea necessaria.
Inoltre, per consentire lo svolgimento dell’Agrimercato e per consentire la predisposizione di ogni attrezzatura necessaria, il Comando di Polizia Locale ha predisposto una ordinanza per regolamentazione temporanea della sosta e del transito dei veicoli nel luogo interessato dal mercatino stesso.
Pertanto nelle domeniche del 27/01/2019 – 24/02/2019 – 24/03/2019 – 28/04/2019 – 26/05/2019 – 23/06/2019 – 22/09/2019 – 27/10/2019 – 24/11/2019 – 22/12/2019 in piazza Mauruzi la disciplina della circolazione è temporaneamente modificata e nel lato della zona a traffico limitato è disposto il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione, esteso a tutti i veicoli, dalle ore 8.00 alle ore 20.00. E’ fatto salvo il transito dei veicoli di pronto soccorso, di pubblica incolumità, di sicurezza e dei veicoli delle forze di polizia.
In alcuni casi nella zona del 'cratere' marchigiano "è emerso che l'attività di rimozione delle macerie è stata realizzata da ditte censite dalla Direzione distrettuale antimafia di altri uffici requirenti e nei cui confronti sono state formulate richieste tese a vietarne la stipula di contratti con la pubblica amministrazione". Lo rileva il procuratore generale delle Marche Sergio Sottani nella sua relazione per l'apertura dell'anno giudiziario nelle Marche.
Questi episodi sono stati rilevati nell'ambito dell'attività di controllo prevista dal Crasi (Centro di raccordo, analisi e sviluppo informativo) un protocollo sottoscritto dalla Procura generale con la Dna per monitorare i cantieri della ricostruzione e da un altro accordo con l'Anac. In precedenza, sempre durante queste verifiche, era emersa la presenza nei cantieri della Sae (Soluzioni abitative di emergenza) di soggetti connessi a fenomeni di criminalità organizzata.
Fonte: Ansa
"In questo 2019 è nostra intenzione avviare cantieri importanti nelle aree del cratere per la ricostruzione post sisma". Sono state le parole del commissario straordinario Piero Farabollini a margine del convegno "Pianificazione e futuro" che si è svolto a Campi di Norcia. "Abbiamo individuato alcune situazioni che potrebbero velocizzare molto l'iter delle autorizzazioni per l'avvio dei cantieri, in particolare per il recupero degli edifici con danni lievi", ha aggiunto il Commissario Straordinario per la Ricostruzione."Stiamo lavorando all'ipotesi di dare competenze maggiori ai Comuni, magari irrobustendo i loro uffici tecnici e affidare più responsabilità ai progettisti incaricati - ha continuato Farabollini -. Alcune novità potrebbero esserci anche sul contributo ai professionisti. È nostra intenzione cercare di liquidare subito a loro favore il 50% del compenso previsto nel costo totale della progettazione".
Bilancio ancora una volta più che positivo per l’Avis comunale di San Severino Marche che, nel corso degli ultimi dodici mesi, ha sfiorato quota mille donazioni. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del sodalizio, Anelido Appignanesi, nel corso dell’assemblea annuale ospitata al ristorante Lk Ristoro.
Sono state esattamente 945 le donazioni registrate: 678 le sacche di sangue e 267 le sacche di plasma raccolte nel corso del 2018. Quasi 600 i soci dell’Avis settempedana di cui 485 attivi.
All’incontro conviviale con i donatori hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, gli assessori Vanna Bianconi, Tarcisio Antognozzi e Jacopo Orlandani, il consigliere comunale Michela Pezzanesi.
L’occasione è servita anche per approvare le modifiche allo statuto dell’Avis che è stato presentato dal presidente provinciale dell’associazione, Silvano Gironacci. A rappresentare il consiglio direttivo e gli avisini di San Severino Marche erano presenti anche il vice presidente onorario, Alberto Pancalletti, e il vice presidente, Dino Marinelli.
Il sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni ha deciso di sospendere il contributo di autonoma sistemazione, a partire dal mese di dicembre, per alcune famiglie.
Questo perchè esse si sono rifiutate di accettare i nuovi appartamenti di edilizia pubblica dell'Erap, collocati in una palazzina, che devono essere consegnati agli sfollati che hanno avuto maggiori danni nella propria abitazione.
Infatti solo 5 di questi appartamenti, sui 12 destinati alle famiglie, sono stati accettati.
Da qui la decisione del sindaco di sospendere loro il CAS.
"In questi giorni si stanno montando ulteriori telecamere per la videosorveglianza nel territorio di Belforte - ad annunciale è il primo cittadino Roberto Paoloni -. Abbiamo infatti ottenuto un finanziamento attraverso la Prefettura di Macerata per poter installare delle telecamere ad alta tecnologia che possono individuare attraverso un sistema informatico la targa dei veicoli, anche di notte, che transitano nel nostro territorio. Un investimento di 20.000 euro che va a implementare il sistema di videosorveglianza già installato da questa Amministrazione nel 2015. Questa ulteriore implementazione ci permetterà di avere un controllo più capillare sul traffico per eventuali reati commessi o situazioni di pericolo a vario genere. Siamo davvero soddisfatti di aver ottenuto questo contributo che ci ha permesso di realizzare questo importante lavoro: la sicurezza va anche affrontata con tecnologie efficienti e all'avanguardia."
Il 30 gennaio ricorre l'anniversario della scomparsa di Pamela Mastropietro e la famiglia, per ricordarla, ha raccolto le diverse idee arrivate tramite la pagina social a lei dedicata e deciso di unirle, organizzando alcune celebrazioni.
A Roma, città natale della giovane scomparsa, in mattinata verranno aggiunte delle piante allo spazio a lei dedicato e curato quelle esistenti, nel pomeriggio invece di sarà un momento di preghiera al Verano, davanti la tomba di Pamela e in serata cerrà celebrata una messa presso la parrocchia di Ognissanti.
"Analoghe iniziative verranno prese in altre città - riporta il post nella pagina Facebook "La voce di Pamela Mastropietro", grazie alla solidale partecipazione di tante persone che ci seguono da diverse parti d'Italia, tra cui Macerata e (speriamo) Casette Verdini". Al momento, nelle due località marchigiane, non è specificato come si intenderà celebrare il ricordo di Pamela ma è molto importante, dato il carattere tristemente simbolico, che ciò avvenga e a breve arriveranno notizie in merito.
A Ussita, in provincia di Macerata, le pecore di razza sopravvissana di Silvia Bonomi potranno avere di nuovo una stalla per passare i mesi invernali al riparo dal freddo e dalla neve. È questo il primo concreto risultato della campagna di crowdfunding Alleva la Speranza, lanciata da Legambiente ed Enel a sostegno di allevatori del centro Italia colpiti dal sisma del 2016
Uno dei primi quattro obiettivi individuati dall’iniziativa, sviluppata sulla piattaforma PlanBee, era infatti raggiungere la somma necessaria alla ricostruzione, secondo criteri antisismici, della stalla di Silvia Bonomi.
Quella che aveva è andata distrutta durante il terremoto e, da allora, le sue circa cento pecore dalla speciale lana grigia, detta “cachemire italiano”, erano sistemate in una tensostruttura provvisoria, inadatta a questi rigidi mesi invernali. Un problema rilevante per l’azienda nata per recuperare questa razza ovina autoctona marchigiana, tipica dell’alta Valle del Nera fino agli anni ‘40 e poi quasi estinta.
“Con il contributo di Alleva la Speranza si avvera un sogno” commenta l’allevatrice innamorata del suo territorio e dalla sua attività: ad aprile 2017 abbiamo fondato la Rete d’impresa ‘Sopravissana dei Sibillini’, coinvolgendo altri allevatori nel recupero degli esemplari. La nostra stalla, ricostruita grazie a questa campagna potrà così diventare un perno di questa impresa collettiva.
Stiamo scoprendo tante altre piccole realtà che desiderano allevare queste pecore straordinarie e continuare a fare impresa sul territorio nonostante il sisma”.
RSI news, la radiotelevisione svizzera, ha scelto di sviluppare una mini-serie dedicata alle giovani donne del Centro Italia che, nonostante il terremoto e le sue ferite ancora aperte, hanno deciso di restare nei paesi d'origine. La prima puntata del reportage intitolato "Le allevatrici della zona rossa" è stata dedica a Barbara Bonifazi, geologa di 29 anni, titolare dell'azienda agricola "La Rinascita" a Sellano di Camerino.
Nell'intervista rilasciata alla giornalista Ilaria Romano, Barbara si racconta: "Sono nata e cresciuta a Camerino dove mi sono laureata in geologia. Poi ho deciso di cambiare strada e diventare imprenditore agricolo. Stare a contatto con la natura e gli animali era ciò che volevo fare. Questa passione è nata da bambina ed è cresciuta strada facendo. Il contadino non è solo quello che zappa la terra. A volte ti ritrovi a fare il meccanico come pure il veterinario. È un lavoro che comporta sacrifici, ma che ripaga sempre".
Le difficoltà, però, ci sono. A partire dalla lenta e difficoltosa ripresa post-terremoto: "Gli imprenditori agricoli sono quasi tutti uomini, ma le donne stanno aumentando. Abbiamo un allevamento di bovini, ovini, suini e cinghiali. Prima del terremoto avevo investito in un laboratorio per la vendita di carne: il sisma ha danneggiato l'80% dei nostri fabbricati. Adesso siamo in attesa della delocalizzazione del laboratorio, sono passati quasi due anni: le cose si sono mosse lentamente".
Ecco il trailer dell'intervista:
Clicca qui per vedere l'intervista completa
Questa mattina in redazione abbiamo ricevuto la testimonianza del geometra Giacomo Berdini, residente a Sant'Angelo in Pontano e operante nel settore della ricostruzione post terremoto.
Lo scorso giugno 2017 Berdini ha predisposto una richiesta di delocalizzazione di un'attività produttiva che esercitava in edifici a Sant'Angelo in Pontano lesionati dal sisma, prendendo in carico la pratica di un imprenditore che nononostante la difficile congiuntura economica ha scelto di portare avanti la sua attività. Un'attività per la quale Berdini denuncia la presa di posizione illegittima dell'ufficio sisma-attività produttive.
"L'istruttoria è durata più di un anno - afferma Berdini - e si è svolta con diverse richieste di integrazioni da parte dell'ufficio sisma, alcune delle quali anche se formalmente illegittime sono state sempre dal sottoscritto e dal proprietario sopperite fino ad arrivare alla data odierna in cui l'ufficio sisma ci richiede (come noterete dall'immagine qui sotto, ndr) una cosa alquanto anomala ed incresciosa e cioè dimostrare che ha cessato l'attività produttiva a seguito degli eventi sismici del 2016 per avere accesso alla delocalizzazione, il mio cliente, secondo il Responsabile, aspettando l'autorizzazione da parte dell'ufficio sisma di poter delocalizzare dopo quasi un anno e mezzo dovrebbe aver vissuto di accattonaggio".
"Queste persone si stupiscono se gli imprenditori - continua Berdini - nelle nostre province continuano ad impiccarsi ma operano in un senso non comprensibile in quanto la richiesta di dimostrare la cessazione completa dell'attività economica è una richiesta illegittima fatta da uffici statali che non trova riscontro all'interno di nessuna ordinanza, l'unica cosa che deve dimostrare un imprenditore corretto è che al momento del sisma esercitava l'attività all'interno degli edifici lesionati, purtroppo in Italia ci sono sempre due pesi e venti misure diverse.
Sono 30 i migranti arrivati nelle Marche provenienti dal Cara di Castelnuovo di Porto, trasferiti stamane a bordo di pullman.
Di questi, si apprende da fonti della Prefettura, 11 sono diretti in centri di accoglienza nella provincia di Ancona. Gli altri sono diretti alle province di Pesaro Urbino (8), Macerata (5), Fermo (3), Ascoli Piceno (3).
Saranno accolti in Cas gestiti dalle Prefetture tramite associazioni e altre organizzazioni. I migranti sono già arrivati e 'distribuiti' verso le rispettive destinazioni.
(Fonte Ansa)
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della CIA Marche riguardo l'incontro avuto con il senatore Vito Crimi:
Il giorno 22 Gennaio 2019 si è svolto presso il Rettorato dell'Università di Camerino un incontro tra il Sottosegretario Senatore Vito Claudio Crimi e le Associazioni di categoria.
Dopo aver fatto una panoramica della situazione, come CIA abbiamo chiesto un intervento urgente sul taglio della burocrazia, sul ripristino delle infrastrutture, sulla necessità di istituire una fiscalità agevolata per garantire un reddito dignitoso e incentivare la permanenza sulle aree del cratere.
Un progetto di rinascita che sia un'officina di esperienza per tutto l'Appennino, che abbia come obiettivo tra gli altri, il ridare dignità agli eroi, agricoltori in primis ma non solo, che resistono e continuano a presidiare un territorio fragile ma bellissimo.
Nell'anno nazionale del turismo lento, urgente ripristinare la viabilità per poter accogliere turisti consapevoli, in un'area vocata ad agricoltura, allevamento e turismo, e garantire un reddito ai nostri eroi residenti.
Il Sottosegretario ha preso nota delle nostre richieste ed accettato l'invito a visitare le zone, conoscere la realtà, le persone, le loro esigenze, lontano dai riflettori, per valutare ancor più da vicino le necessità presentate e le migliori soluzioni per risolverle.
Arriva finalmente il lieto fine per il maceratese di 60 anni, che nello scorso mese di dicembre era stato costretto a dormire nella propria auto a Loreto dopo aver perso il lavoro (leggi la storia completa).
L'uomo, separato e con una figlia, dopo aver rivestito per anni il ruolo di rappresentante commerciale si era trovato senza un tetto. Lo scorso 5 gennaio, soltanto grazie alla buona volontà dei cittadini di Loreto e a una generosa donazione anonima, il 60enne era riuscito ad abbandonare il freddo giaciglio del proprio veicolo per spostarsi in un albergo lauretano.
Ora, però, il maceratese potrà finalmente tornare nella sua città natale.
L'uomo ha infatti superato il colloquio di selezione per l'assegnazione di un appartamento messo a disposizione dai Servizi Sociali di Macerata. Qui vivrà assieme ad altre 5 persone in difficoltà economiche. Si tratta di un'abitazione di proprietà pubblica.
Dopo aver salutato - con non poca commozione - tutti i cittadini di Loreto e i religiosi della Caritas che lo hanno assistito durante il periodo di profonda difficoltà personale, Maurizio - questo il nome del 60enne - potrà finalmente aprire un nuovo capitolo della propria vita.
Il sottoposso della Castellara colpisce ancora. Nell'arco di soli tre giorni, dopo il caso di un'ambulanza rimasta incastrata nel viadotto con un paziente a bordo, anche il conducente di un furgone Fiat Ducato è rimasto vittima dei 2 metri e 15 centimetri d'altezza del sottopasso.
Per estrarre il veicolo sono intervenuti nuovamente i Vigili del Fuoco che, sgonfiandone le gomme, stanno tentando di riportare la viabilità cittadina alla normalità.
Credit foto: Civitanova Speaker's Corner