A quasi tre anni dal sisma e dall’iniziativa di solidarietà promossa da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil e a conclusione del primo anno di attività del Comitato Sisma Centro Italia, tutti i progetti finanziati sono in fase di realizzazione con un impatto sul territorio estremamente positivo in termini di rilancio delle attività produttive, dell’occupazione e del miglioramento della qualità della vita delle persone.
L’iniziativa di solidarietà, promossa da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil per le popolazioni del centro Italia colpite dagli eventi sismici del 2016, ha raccolto 6,9 milioni di euro ed ha permesso di finanziare 104 progetti in 63 Comuni del Cratere (11 nel Lazio, 16 in Umbria, 61 nelle Marche, 16 in Abruzzo). I progetti ancora in fase di sviluppo e che hanno ricevuto 5, 2 milioni di euro hanno già creato, in termini di risvolti occupazionali, 372 nuovi posti di lavoro e ne hanno consolidati 1644. In particolare, 26 progetti riguardano il “Rilancio dell’impresa e dell’occupazione” per un valore di 4,2 milioni di euro. 78 progetti riguardano la parte relativa ai “Servizi per il miglioramento della qualità della vita e lotta all’abbandono dei Territori”, per un valore di 2,7 milioni di euro.
Per quanto riguarda i 26 progetti IMP, sul “Rilancio dell’impresa e dell’occupazione”, 13 riguardano la produzione e trasformazione della filiera agro – alimentare, 2 il settore del turismo, 4 intervengono sul settore tessile – calzaturiero, 6 sui settori dell’elettromeccanica ed edilizia, 1 progetto si occupa di formazione professionale e welfare sociale. Gli investimenti in corso puntano sia sulla valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità locali che su settori innovativi e attrattivi.
Per quanto riguarda i 78 progetti QIP, relativi ai “Servizi per il miglioramento della qualità della vita e lotta all’abbandono dei Territori”, 8 riguardano attività di promozione turistica e ambientale, percorsi di natura e sport, 20 la fornitura di beni e servizi destinati a centri per attività sociali, assistenza e aggregazione, 4 progetti mirano a realizzare centri polivalenti attrezzati, 7 riguardano la creazione di centri culturali, artistici e ricreativi, 1 la realizzazione di una mensa per i poveri. 5 progetti prevedono l’acquisto di arredi per cucine professionali di asili e scuole, 10 mirano all’inserimento lavorativo ed alla formazione professionale, anche di soggetti svantaggiati, 22 progetti prevedono l’acquisto di pulmini, furgoni, ambulanze, auto, veicoli speciali per garantire la mobilità sociale e il trasporto di malati, anziani, disabili e alunni.
Con i fondi raccolti, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil stanno finanziando anche un progetto proposto dall’Università di Camerino volto alla realizzazione di un nuovo laboratorio per le indagini tipiche della chimica analitica e dell’analisi chimico-fisica che risponde ad esigenze di formazione e specializzazione degli studenti e di innovazione e ricerca delle imprese.
Sono 15 anni che Confindustria, CGIL, CISL, UIL promuovono iniziative di solidarietà a sostegno di popolazioni vittime di calamità naturali come, ad esempio, le popolazioni dello Sri Lanka, di Haiti, del Nepal e dell’Aquila, intervenendo sempre concretamente e fattivamente sulle richieste di resilienza delle comunità e sullo sviluppo dell’economia e del lavoro.
Grazie al finanziamento del Comitato Sisma Centro Italia il Comune di Cessapalombo realizza il progetto “L’età attiva”, presso il plesso scolastico in Via della Repubblica, dotato di nuove attrezzature e arredi per la ginnastica dolce e la riabilitazione fisica della popolazione residente, con l’obiettivo di migliorare il benessere psico-fisico dei suoi abitanti.
A meno di una settimana dalla manifestazione indetta dal coordinamento dei comitati Terremoto Centro Italia stanno arrivando ai referenti organizzativi distribuiti in tutto il cratere molte adesioni: a piazza Montecitorio i terremotati protesteranno contro il sostanziale abbandono dei borghi e delle città colpite dai terremoti del 2016 e gennaio 2017, chiedendo a governo e Parlamento di approvare in tempi strettissimi una serie di misure che potrebbero garantire un più rapido rilancio del territorio.
La divisione del cratere in fasce di gravità dei danni, un reddito di cratere, sgravi fiscali per le aziende che assumono terremotati nel cratere, lo stop allo smantellamento dei servizi pubblici e al loro ridimensionamento nei comuni colpiti dal sisma, una zona franca a sostegno delle piccole attività imprenditoriali, il potenziamento del supporto psicologico e molto altro ancora.
Dato il numero crescente di adesioni è stato predisposto un apposito servizio di trasporto con autobus che partiranno sia dal maceratese che dal piceno e fermano, effettuando soste lungo il percorso per recuperare le persone che intendono usufruire del passaggio. A tutti i partecipanti è richiesto un contributo di soli 10 euro per il viaggio andata e ritorno (in giornata) e per poter salire a bordo è necessario prenotarsi in anticipo.
Abbiamo incontrato Franco Cossiri, della Tarlazzi, e Mauro Mancigotti, della Rema, per farci raccontare una storia di unione e di coesione non solo tra imprese ma soprattutto tra famiglie.
La RemaTarlazzi offre soluzioni efficaci e prodotti a professionisti, installatori e aziende che necessitano della fornitura di materiale elettrico, prodotti per l’illuminazione, componenti per l’automazione industriale, impianti domotici, sistemi per la produzione di energie rinnovabili, sistemi di videosorveglianza e antintrusione, articoli per la climatizzazione e utensili e attrezzature da lavoro.
“La Tarlazzi viene fondata nel 1925 da Amedeo Tarlazzi, il mio bisnonno – ci racconta Franco – e aveva sede nel centro storico di Macerata. Poi l’azienda passa nelle mani di mia nonna Virgilia, che sposò mio nonno, Mario Cossiri. Quando fu il momento, le redini vengono poi prese da mio padre Virgilio. Nel 1994 lui si ammala e, nel giro di un anno, viene a mancare. Noi quattro fratelli, giovanissimi, ci trovammo con in mano un’azienda che scoprimmo, non aver avuto, fino a quel momento, una strada sempre rosea a felice.”
“Nel 1995 mi sono così trovato, a 30 anni, a dover gestire un’azienda da zero dato che fino a quel momento mi ero occupato di impiantistica – ci spiega Franco -. Nostro padre inoltre aveva un carattere molto forte, era difficile per noi figli ricavarci un ruolo vicino alla sua figura da dirigente. Le persone che erano vicino a nostro padre, dopo la sua morte, si allontanarono dalla Tarlazzi ma fortunatamente, con tanti sacrifici, le banche ci diedero fiducia e noi riuscimmo a risollevare la situazione e a ripartire alla grande, anche grazie all’aiuto del commercialista Loris Tartuferi e all’Amministratore Delegato Dino Azzanesi. Le alternative erano due: o mettersi in gioco e farsi da parte. Abbiamo scelto la prima strada e oggi possiamo dire di avercela fatta e i numeri, ci danno ragione.”
Nel 2000 infatti entriamo a far parte del gruppo Comet, nato nel 1967, con sede a Bologna, che oggi conta 2280 dipendenti complessivi; il primo gruppo in Italia nella distribuzione di materiale elettrico, illuminazione e automazione industriale – prosegue Franco -. Prima di noi entrarono la Rema di Pesaro e la SimeVignuda di Verona e dopo di noi la Marini Pandolfi e la General Com. Si formò quindi questo gruppo, di cinque aziende e altrettante famiglie. Qualche anno dopo Comet, per consolidare tutti i bilanci in un unico bilancio doveva avere la maggioranza di tutte le società e quindi cedemmo la percentuale mancante al 51% e diventammo così azionisti Comet.”
Ma non finisce qui. “Il gruppo bolognese, nelle Marche, aveva infatti due aziende importanti, la Rema, fondata nel 1974 a Pesaro, e la nostra. Nel 2007 abbiamo deciso di dare vita a un’unica realtà, che a oggi conta 540 dipendenti, creando la RemaTarlzzi s.p.a. – ci racconta Franco -. Un’Azienda ‘allargata’, formata da cinque famiglie: Cossiri, Mancigotti, Azzanesi, Barbaccia e Renzoni, tutte persone meravigliose. Tra soci siamo infatti riusciti benissimo a dividerci i compiti, dando vita a un’azienda leader nel settore che oggi conta 30 punti vendita tra Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Molise e che attende l’apertura, a settembre, della prima filiale nella Capitale”. Un bilancio 2018, quello della RemaTarlazzi s.p.a., più che positivo: “abbiamo chiuso l’anno con 152 milioni di euro di fatturato” osserva Franco.
Qual è la formula segreta di questo successo e soprattutto di questa armonia tra vari attori? “Per noi è fondamentale formare il personale tecnico e garantire al cliente un servizio che va oltre all’acquisto del prodotto, perché da sempre diamo quel valore aggiunto che, in un settore come il nostro, fa la differenza. Poi abbiamo deciso di non avvalerci mai di dirigenti o dei cosiddetti ‘grandi capi’: è così che il rapporto tra noi soci e, di riflesso, con il personale, è familiare e sereno sempre e tutti siamo indirizzati, con un grande lavoro di squadra, al bene dell’azienda.”
Un’attenzione al cliente che va di pari passo con i cambiamenti. “Dal punto di vista dei sistemi informativi facciamo tutto interamente noi e abbiamo sviluppato anche un’App, usata già da un terzo della nostra clientela, che consente di accedere in tempo reale a tutte le offerte di magazzino, con prezzi aggiornati, storico dell’ordine, preventivo, situazione contabile finanziaria, fatture e tutto il resto: un’operazione che mostra la trasparenza del nostro operato che, in stile Amazon, consegna il prodotto il giorno seguente se ordinato prima delle ore 19:00 – a spiegarci nel dettaglio la logistica è l’Ingegner Mauro Mancigotti -. Tutto avviene in tempo reale e il cliente può accedere direttamente agli oltre 50 mila prodotti disponibili in pronta consegna. A questo si aggiunge l’assistenza continua dei nostri tecnici, formati e aggiornati costantemente, che stabiliscono sempre un rapporto diretto con il cliente.”
“Secondo me è difficile dire come un’azienda ha avuto successo, posso dire cosa abbiamo fatto noi fino a oggi per arrivare dove siamo. Abbiamo sempre lavorato in maniera seria, corretta, trasparente e senza furbizie – ci spiega Mauro -, cercando di capire cosa ci richiede il cliente. Partendo da questo, abbiamo soddisfatto le richieste, avvalendoci di uno staff di persone competenti, che si sento parte di una famiglia e che viene coinvolto quotidianamente proponendo idee, consigli, suggerimenti, migliorie. Noi soci abbiamo sempre proseguito il nostro percorso con umiltà, credendo che anche l’ultimo dipendente arrivato, nel suo settore, ci avrebbe potuto dare un valore in più e quindi doveva essere ascoltato; è in questo modo ognuno porta dentro l’azienda il proprio pezzettino di sé. La ricetta quindi penso sia quella di non essere superbi ma umili, riconoscere i propri limiti e farsi aiutare a colmarli da chiunque perché noi coordiniamo solo i vari strumenti, poi la musica la facciamo tutti insieme.”
La RemaTarlazzi è proiettata al futuro e tra qualche mese partirà il progetto per la costruzione del nuovo magazzino logistico, di circa 20mila metri quadri coperti, a Corridonia: un’opera che vedrà la luce entro il 2021.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al risarcimento dei danni dovuti dall’affittuario a seguito di un contratto di locazione immobiliare.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Cingoli che chiede: “A quali responsabilità va incontro l’inquilino, che alla scadenza di un contratto di locazione ad uso abitativo, riconsegna l’immobile danneggiato?
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, su cui spesso ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, sancendo il generale principio giuridico secondo il quale: “Qualora, in violazione dell'art. 1590 c.c., al momento della riconsegna la cosa locata presenti danni eccedenti il degrado dovuto al normale uso della stessa, incombe al conduttore l'obbligo di risarcire tali danni; pertanto, il locatore può addebitare al conduttore la somma necessaria al ripristino del bene nelle stesse condizioni in cui era all'inizio della locazione, dedotto il deterioramento derivante dall'uso conforme al contratto” (Cass. Civ.; Sez. III; sentenza n.23721del 16/09/2008) .
Infatti l’art. 1590 c.c. al comma 1°, escludendo la naturale alterazione dello stato dell’immobile, conseguente all’utilizzo prolungato dello stesso, fissa in capo all’affittuario l’obbligo di riconsegnare in buone condizioni la cosa locata, stabilendo testualmente: “Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in conformità del contratto”.
In aggiunta, con la recentissima Ordinanza n. 6596/2019, la Suprema Corte chiamata a pronunciarsi sulla colpevolezza del conduttore di un immobile riconsegnato con danni di gran lunga eccedenti il normale utilizzo, ha valutato la circostanza relativa alla gravosità della messa in ripristino dell’appartamento, estendendo la sua responsabilità, oltre che al risarcimento del costo dei lavori di ristrutturazione occorrenti, anche al pagamento dei canoni d’affitto per il periodo necessario alle riparazioni effettuate dal locatore, non potendo quest’ultimo disporre in nessun modo del proprio immobile, né dunque, trarne alcun vantaggio.
Difatti, la Corte adita, ha fatto proprio il principio giuridico secondo il quale, qualora a causa della condotta posta in essere dal conduttore, sia preclusa al locatore la diretta disponibilità dell’immobile, quest’ultimo conservi in ogni caso, il diritto a conseguire il corrispettivo convenuto, equiparando il periodo necessario per i lavori di restauro, alla ritardata restituzione dell’immobile, disciplinata dall’art. 1591 c.c., il quale prevede espressamente che: “Il conduttore in mora a restituire la cosa, è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l’obbligo di risarcire il maggior danno”.
Pertanto, in linea con la più recente giurisprudenza di legittimità ed in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: “Qualora, in violazione dell’art. 1590 c.c., al momento della riconsegna l’immobile locato presenti danni eccedenti il degrado dovuto a normale uso dello stesso, incombe al conduttore l’obbligo di risarcire tali danni, consistenti non solo nel costo delle opere necessarie per la rimessione in pristino, ma anche nel canone altrimenti dovuto per tutto il periodo necessario per l’esecuzione e il completamento di tali lavori, senza che, a quest’ultimo riguardo, il locatore sia tenuto a provare anche di aver ricevuto – da parte di terzi – richieste per la locazione, non soddisfatte a causa dei lavori” (Cass. Civ. ; Sez. III; Ord. n. 6596 del 07/03/2019).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima.
"Giovedì pomeriggio, con una deviazione non programmata, il nostro stimato Ministro dell'Interno, nonché mio Segretario Federale Matteo Salvini, è stato in visita aCivitanova Marche. Molte polemiche per la mia assenza. Quando si sceglie di percorrere la carriera politica, si è ben consapevoli, che va dedicato ogni momento al serio svolgimento del ruolo che si ricopre. Ma noi non scegliamo gli accadimenti che ci coinvolgono" questo il commento dell'Assessore all'Ambiente della città rivierasca Giuseppe Cognigni in merito alle polemiche che lo hanno coinvolto.
"A testimonianza della mia buona fede, la presenza del sindaco Ciarapica e dell'Assessore Gabellieri, presenti nel momento in cui ho ricevuto una telefonata personale, che ha richiesto la mia improrogabile, urgentissima presenza in altro luogo. Sia ben chiaro che la mia sfera personale non è oggetto di divulgazione, o di becere speculazioni - chiarisce Cognigni -. Colgo l'occasione per rinnovare il più sincero augurio di vittoria all'amico Mauro Lucentini, che avrei salutato a Montegranaro. Come ho avuto modo di dichiarare, ospite ai microfoni di Radio Padania Libera, nella trasmissione di martedì 8 dell'inimitabile Sammy Varin, Mauro ha la mia stima e il mio appoggio. A lui faccio i migliori auguri per le elezioni del 26 maggio, che lo vedono come uno dei due candidati marchigiani della Lega, per le Elezioni Europee. Ho avuto il piacere di fare campagna elettorale con lui per le Elezioni, alla Camera dei Deputati il 4 marzo 2018, che sebbene non ci abbiano dato la possibilità di fare quanto vorremmo sul territorio, assegnandoci un seggio in parlamento, hanno dimostrato quanto le persone ripongano fiducia in noi, facendoci raggiungere percentuali di voto molto alte."
"Ho, con estremo piacere, partecipato alla cena organizzata per i due candidati marchigiani alle Europee, che si è tenuta al ristorante Parco dei Tigli, in provincia di Ascoli Piceno, mercoledì 8 alla presenza di Matteo Salvini, mio esempio e ispirazione" ha concluso l'Assessore.
La primavera sembra non voler arrivare sulla nostra Regione ma, più in generale, in tutto il territorio nazionale.
La Protezione Civile delle Marche ha emesso un'ulteriore allerta meteo per la giornata di domani, domenica 12, e lunedì 13.
"Una depressione in formazione nel golfo Ligure darà luogo ad un peggioramento del tempo originando, nella prima parte della giornata di domenica rovesci e temporali in particolare nel settore centro settentrionale e, dal pomeriggio, dopo una breve pausa, rovesci o temporali in ingresso dal mare, con ventilazione sostenuta e mare molto mosso."
Nella prima parte della giornata di domenica la pioggia, a carattere di rovescio o di temporale con medie areali deboli e picchi moderati interesserà tutta la provincia maceratese. Dal pomeriggio di domenica e per la giornata di lunedì le piogge saranno diffuse a prevalente carattere di rovescio o di temporale con medie areali moderate e picchi localmente elevati.
Dal pomeriggio di domenica il vento da NE, con velocità media e raffiche fino a burrasca forte, interesserà in particolare la zona costiera della Provincia. Il mare sarà molto mosso per tutta la giornata di domenica e agitato dalla serata di lunedì.
È segnalata anche allerta arancione per il rischio frane in varie zone della Regione.
"Tombe 'profanate' dai cinghiali che scorrazzano tra lapidi sconquassate dal terremoto con buche e solchi ben visibili sul terreno a ridosso dei loculi" a riportare la notizia, accaduta presso il cimitero monumentale di Castelmurato di Ussita, è l'ANSA Marche.
A distanza di quasi tre anni dagli eventi sismici e in attesa di una ricostruzione che non parte, il piccolo camposanto, raggiunto dall'ANSA, è diventato terra di conquista degli animali selvatici. Abbandonato al degrado, in più di 30 mesi è stato eseguito solo l'intervento di messa in sicurezza di un muro di cinta che ha richiesto anche una speciale copertura con pannelli di legno per oscurare le bare fuoriuscite dopo la grande scossa del 30 ottobre 2016.
"Il Comune - riferisce il vicesindaco Remo Conti - nei prossimi giorni installerà reti metalliche nella zona d'ingresso a quel che resta del cimitero, così cercheremo di arginare l'ingresso dei cinghiali: sapere che girino indisturbati tra le tombe dei nostri cari fa male".
Photo Credits ANSA Marche
"Attesa da tempo, arriverà finalmente la nuova strada di collegamento tra la zona industriale Squartabue e la zona Acquaviva di Castelfidardo" a comunicarlo è il comune di Recanati.
"Realizzata la parte che ricade sotto la Provincia di Ancona, resta da completare il tratto nel territorio della Provincia di Macerata - prosegue l'Amministrazione -. Dopo ripetuti tentativi di recuperare un finanziamento necessario, Comune e Regione hanno percorso con successo la strada dei finanziamenti europei per le infrastrutture."
"Abbiamo lavorato per cambiare Recanati, continueremo a farlo con la stessa determinazione e concretezza. Vi presentiamo il progetto della nuova viabilità nella zona di Villa Musone - ha detto il candidato Sindaco Antonio Bravi incontrando i residenti di Villa Musone -. È un intervento atteso da residenti, imprenditori e addetti delle varie aziende. La bretella che collega la zona industriale Squartabue alla zona Acquaviva di Castelfidardo è stata finanziata dalla Regione Marche (800 mila euro, fondi europei) e il nostro ufficio tecnico sta predisponendo il progetto. Recanati guarda al futuro insieme all'intera vallata del Musone. Ringrazio l'assessore Moreno Pieroni per la collaborazione".
"La zona industriale dopo anni difficili si sta riqualificando. Abbiamo portato avanti con celerità piani di sviluppo per la Pigini, del gruppo Gucci, per la Del Vicario che ora ha acquistato la ex General Music e andrà a risanare gli immobili. È arrivata la Blu Pura e ci sono le aziende storiche - conclude Bravi -. È importante che una Amministratore sia al fianco del mondo del lavoro con velocità e concretezza".
Umbria e Marche: due regioni colpite duramente dai violenti terremoti del 2016.
Castelluccio di Norcia ha subito gravissimi danni e crolli parziali o totali di alcuni edifici, mentre a Colmurano, sono stati in molti a dover lasciare le loro abitazioni.
Eppure, nonostante la distanza che li separa, Castelluccio e Colmurano sono strettamente uniti da profondi e indissolubili legami.
Nel 2017 la Società Operaia di Colmurano, sapendo delle difficoltà che Castelluccio incontrava per trovare luoghi nei quali esporre, promuovere e vendere i Suoi prodotti, si è immediatamente data da fare, e in occasione dell’annuale “Borgo in Festa” che organizza ogni autunno con la “castagnata e il polentone”, ha offerto agli amici castellucciani della “Pro Loco”, ampi spazi espositivi.
<<Abbiamo accolto l’invito con particolare piacere ed è stato un vero successo>> afferma Diego Pignatelli, Presidente della “Pro Loco” di Castelluccio.
<<È stato incoraggiante sapere che non eravamo rimasti soli>> incalza commosso Amerigo Coccia, che della ”Pro Loco” è stato Presidente e ora Consigliere; e continua: <<da allora, abbiamo sempre pensato di invitare la Società Operaia di Colmurano nel nostro gravemente ferito ma non ancora sconfitto paese>>.
<<E oggi, abbiamo finalmente trasformato quel pensiero in realtà>> aggiunge sorridente Nunzio Testa, che della “Pro Loco” di Castelluccio è il Segretario.
Infatti, domenica cinque maggio, un numeroso gruppo di Soci della Società Operaia di Colmurano, insieme al Suo Presidente Mario Lambertucci, al Sindaco di Colmurano Ornella Formica e al vice Sindaco Mirko Mari, sono stati accolti con particolare affetto dai rappresentanti della “Pro Loco” di Castelluccio di Norcia.
E proprio in quei luoghi, che la Natura sa rendere sorprendentemente affascinanti ma dove il monte Vettore mostra una lunga e profonda ferita che sembra insanabile, si respirano ancora alcune certezze:
la certezza che la primavera, che tra quei monti sta tardando a farsi vedere colmando i grandi piani di Castelluccio di papaveri, margherite e fiordalisi… un giorno finalmente arriverà, e con essa giungeranno da tutto il mondo centinaia di fotografi, che cercheranno di fissare per l’eternità quell’irripetibile incantesimo di colori, custodito dai Sibillini; la certezza, che prendendoci cura degli altri, non mancheremo di trovare quella parte della nostra anima che pensavamo perduta per sempre.
È stato approvato dall’Amministrazione comunale con Delibera di Giunta, il progetto per i lavori di riqualificazione del principale campo sportivo del Quartiere Risorgimento.
“L’ammodernamento e la ristrutturazione del campo principale del quartiere Risorgimento si inserisce nel piano triennale di riqualificazione delle opere pubbliche programmate dalla nostra Amministrazione e prevede un importante intervento che sostituirà completamente il fondo attuale in erba, con erba artificiale di ultima generazione, come previsto dal regolamento del 2018 della F.I.G.C.” Ha dichiarato il Sindaco, Fabrizio Ciarapica.
“Il fondo presentava delle problematiche soprattutto in presenza delle piogge e con questo materiale innovativo, vengono annullati di fatto tutti i disagi per un buon funzionamento e una buona tenuta del campo. Inoltre – ha aggiunto il Sindaco – verrà riconvertito tutto l’impianto di illuminazione esistente con uno nuovo a LED”.
“Un’opera importante e molto attesa dalla Città, dal Quartiere ma soprattutto dalle scuole di calcio”.
“Si tratta – ha continuato il Sindaco - di un importante lavoro di riqualificazione. Il campo grande del quartiere Risorgimento rappresenta, per un vasto pubblico di fruitori, un punto di riferimento solido per attività sportive e un grande centro di aggregazione sociale per i giovani. La nostra Amministrazione intende posizionare il Comune di Civitanova Marche tra quelli più dotati in provincia dal punto di vista degli impianti e delle opportunità per tutte le generazioni”.
“Questo era l’impegno che avevamo preso nei confronti dei cittadini e delle società sportive e che, ancora una volta, abbiamo mantenuto”. Ha concluso il Sindaco.
L’importo complessivo dell’intervento è di 750Mila euro e verrà finanziato con un mutuo dell’Istituto per il Credito Sportivo che concederà un contributo sugli interessi delle rate di ammortamento, in questo modo l’Amministrazione dovrà restituire praticamente solo il capitale.
Grazie alla solidarietà di numerosi imprenditori del territorio un nuovo mezzo, un Fiat Doblò Maxi abilitato anche al trasporto delle persone disabili, è stato consegnato, nell’ambito di un progetto di mobilità garantita, dalla P.M.G. Italia SpA al presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, nel corso di una cerimonia svoltasi in piazza Del Popolo alla presenza del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, del coordinatore dell’Ats 17, Valerio Valeriani, e di don Aldo Romagnoli che ha benedetto il veicolo destinato al trasporto dei minori e dei disabili da e per i centri di aggregazione.
Il mezzo sarà utilizzato anche per le colonie estive e per altre finalità da parte degli operatori dell’ufficio Servizi Sociali dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e dell’Ambito Territoriale Sociale n. 17 di San Severino Marche. Dopo l’inaugurazione del mezzo, nella sala consiliare della sede di viale Mazzini, sono stati consegnati gli attestati di ringraziamento agli sponsor dell’iniziativa.
“Grazie alla solidarietà di tanti imprenditori e alla Pmg Italia con questo nuovo mezzo - ha sottolineato il presidente dell’Unione Montana, Matteo Cicconi - possiamo praticamente consentire alle persone con disabilità e difficoltà varie di muoversi e, quindi, di partecipare attivamente alla vita sociale. Il servizio si affianca a un’altra offerta dei nostri Servizi sociali che è quella del Taxi Sociale destinata, nello specifico, alle persone anziane e sole”.
A ringraziare le imprese coinvolte nel progetto è intervenuto il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha fatto gli onori di casa nella bella cornice di piazza Del Popolo, dove è stata ospitata la consegna del veicolo: “Fa piacere che, a distanza di diversi mesi dal sisma, ci sia ancora tanta solidarietà da parte di tutti e commuove il fatto che questa solidarietà arrivi dalle nostre imprese, come in questo caso. Chi dona con il cuore - ha aggiunto il primo cittadino settempedano - riceve indietro tanto, sicuramente molto di più di quello che ha dato”.
Questo l’elenco delle imprese coinvolte: Sios, Seriart G2, Gregorietti Edilia, Anibaldi Marmi, Tormatic, Petrocchi Lamiere, Lombardelli Confezioni. Studio San Severino Marche, Farmacia Lorenzetti, Co.Ar., Clagor, Sound Gardens, Edilbiangi, Piancatelli, Lavorcarni e Centro Studi Aziendali di San Severino Marche, Lattoner Pompe Funebri, F.lli Gionchetti, Autotrasporti Falzetti, Tipografia Grafostil, Bitecnica, Autofficina Gatti e Mencucci, Antonio Merloni Cylinders di Matelica, Plasgomma, Euro Marketing 90, Artifer 2001 di Esanatoglia, Fimic di Pioraco e Deco di Saccolongo.
Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ad Ascoli Piceno ha ricevuto i primi cittadini per discutere il problema degli organici nei territori colpiti dal sisma. Ma il summit ha registrato poche presenze. Complice la duplice veste indossata dal ministro, istituzionale con le visite ad alcune scuole e gli amministratori locali, e privata poi, con la conferenza stampa a sostegno del candidato sindaco di Ascoli per Fratelli d'Italia Marco Fioravanti. Doppia veste che appunto è piaciuta poco ed è stata contestata da molti primi cittadini dei Comuni del cratere che dovevano incontrare Bussetti.
Ripristino dell'organico scolastico antecedente al sisma. È stata la principale richiesta avanzata al ministro dell'Istruzione dagli assessori regionali all'Istruzione Loretta Bravi e dall'assessore alle Aree Interne e alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, che hanno partecipato al tavolo con i sindaci del cratere, come da loro stessi sollecitato. È stato ribadito "l'impegno della Regione per salvaguardare i plessi del sisma" ed è stato sottolineato "il lavoro costante con l'Ufficio scolastico regionale sulle singole scuole". I sindaci hanno sottolineato inoltre la carenza di organico (docenti e ata), chiedendo il ripristino della situazione antesisma vista l'evoluzione in itinere del ritorno delle famiglie nei luoghi di appartenenza.
Il Ministro ha affermato poi: "Abbiamo stanziato risorse per 120 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico per accelerare gli interventi negli istituti delle quattro regioni colpite dagli eventi sismici"; esprimendo, inoltre, la volontà , su richiesta della Regione Marche, di ricevere personalmente i sindaci per valutare le diverse situazioni.
(Fonte Ansa)
Una visita fuori programma quella di questo pomeriggio del Ministro dell'Interno Matteo Salvini a Civitanova Marche.
Il leader della Lega, infatti, ha iniziato ieri il suo tour nelle Marche toccando Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Questa mattina l'esponente del Carroccio ha fatto tappa a Pesaro e Fano per poi spostarsi nel primo pomeriggio a Osimo e concludere la visita, intorno alle 17:00, a Montegranaro.
Salvini ha poi deciso di fare un cambio di programma rispetto ai suoi impegni istituzionali, in seguito alla notizia di questa mattina della chiusura di due negozi di cannabis light nella città rivierasca della provincia maceratese. Il Questore del capoluogo, infatti, il Dottor Antonio Pignataro ha disposto la chiusura delle due attività e ha deferito all'Autorità Giudiziaria, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i due titolari.
Presenti all'arrivo del Ministro dell'Interno, il Questore di Macerata Antonio Pignataro, il primo cittadino di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e il Prefetto del capoluogo Iolanda Rolli.
Salvini ha rilasciato una breve dichiarazione agli astanti, ribadendo il suo impegno contro lo spaccio di droga e la malavita, affermando che "lo Stato non può essere spacciatore (riferendosi ai negozi che vendono cannabis light), non può tollerare, e quindi via per via , negozio per negozio, giardino per giardino, scuola per scuola" continuerà la sua battaglia.
"Dire ai ragazzi che ci sono droghe che fanno bene è una follia - ha aggiunto il leade della Lega -. Ci vuole più chiarezza sulla legge. Il problema è che in quasi tutti i casi di controlli vengono trovate sostanze stupefacenti che non possono essere cedute e vengono anche vendute ai minori. Se le forze dell’ordine sono intervenute credo abbiamo diritto di farlo".
“Un segnale importante ed inequivocabile che condivido pienamente, quello del Questore di Macerata, Antonio Pignataro, di contrastare con forza e far chiudere i negozi di cannabis light nel nostro territorio. Oggi è stato ancora così e io non posso che lodare l’operato di Pignataro che ha messo fine in Provincia a questo scempio e anche nella nostra Città ”.
Così il Sindaco, Fabrizio Ciarapica, in merito alle due chiusure dei negozi di cannabis light effettuati stamane nella città di Civitanova Marche, ultimi di una serie già chiusi dal Questore.
“Già da giorni, il Dottor Pignataro aveva annunciato battaglia e ha mantenuto puntualmente le promesse fatte ai tanti genitori preoccupati per questo facile accesso alle droghe leggere da parte dei propri ragazzi.”
“Il mio impegno e quello della mia Amministrazione sarà garantito per avviare ogni misura di prevenzione e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sostenendo convintamente le azioni messe in campo dalle Autorità competenti”.
“Era importante – ha continuato Ciarapica - che il segnale arrivasse chiaro innanzitutto dallo Stato, e lo Stato ha risposto con grande rapidità con un ‘no alle droghe”, anche alle più leggere”.
“Il ‘modello Macerata’, come è stato oggi definito dal Vice Premier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini che ha appoggiato l’operato del Questore, sarà un modello vincente che assicurerà più tutela e legalità ai cittadini, ai tanti genitori, ma soprattutto ai tanti giovani che con leggerezza e senza consapevolezza del rischio reale si avvicinano alle droghe, intraprendendo una strada rischiosissima per la salute e per la loro vita futura”. “Avanti così. Ha concluso Ciarapica. “Bravo Questore Pignataro. Bravo Matteo Salvini”.
Risorse per 120 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici scolastici. È quanto previsto dal Decreto del MIUR che punta ad accelerare gli interventi nelle scuole delle quattro Regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria). Il Decreto è stato trasmesso oggi alla Conferenza Unificata.
“Si tratta di un investimento importante - sottolinea il Ministro Marco Bussetti - e di un segnale concreto di impegno attivo nei confronti di comunità duramente colpite dal sisma del 2016 e del 2017. Le scuole costituiscono il vero presidio sul territorio e la loro ricostruzione è tra le priorità per una vera rinascita delle aree più fragili del nostro Paese. Garantire la continuità didattica e il diritto allo studio in ambienti sicuri significa mettere la scuola al centro, riaffermare il suo ruolo e la sua funzione educativa all’interno di una comunità”.
Questa misura si affiancherà alle azioni di ricostruzione già in atto, per garantire un’azione sinergica sui territori. Il Decreto Ministeriale avvierà la definizione di un piano di costruzione di nuove scuole e di messa in sicurezza e adeguamento sismico di quelle già esistenti, nelle zone sismiche 1 e 2 delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, anche a seguito delle verifiche di vulnerabilità già autorizzate ed effettuate nei mesi scorsi dal MIUR. Si inizierà proprio dalle aree sismicamente più sensibili.
Utilizzando 748mila euro del Fondo sociale europeo (Por Marche 2014-2020) al via 230 tirocini per giovani laureati under 30 delle quattro università marchigiane negli uffici giudiziari regionali, in particolare cancellerie e segreterie di tribunali, procure e Tar, fino al 2020: ogni tirocinio durerà sei mesi con orario di 25 ore e un'indennità mensile di 500 euro.
Il progetto nasce grazie una convenzione firmata da Regione Marche, Corte d'appello di Ancona, Procura generale, Tar Marche e dai quattro atenei. È stato illustrato dal presidente Luca Ceriscioli, dal procuratore generale Sergio Sottani, dal presidente della Corte d'appello Luigi Catelli.
Sono intervenuti i rettori dell'Università politecnica delle Marche Sauro Longhi e di Unimc Francesco Adornato. Due gli obiettivi prioritari: portare nuove energie negli uffici giudiziari afflitti da cronica carenza di personale; favorire la formazione dei laureati in un percorso di esperienza lavorativa e orientamento per l'ingresso nel mercato del lavoro.
(Fonte Ansa)
Hanno preso servizio proprio il Primo Maggio, festa del lavoro, le sei persone che hanno superato la selezione d’idoneità prevista dal bando regionale per il sostegno di soggetti disoccupati over 30 residenti nella regione Marche, che ha messo a disposizione del Comune un finanziamento di 37.800,00 euro.
In questi giorni i tirocinanti che hanno accettato l’incarico (due hanno rinunciato) sono stati seguiti per un primo accompagnamento, dal Segretario generale Sergio Morosi, che ha fornito informazioni sugli uffici comunali, mentre questa mattina sono stati ricevuti dal sindaco Fabrizio Ciarapica e dall’assessore al Personale Roberta Belletti, che hanno voluto dare il benvenuto a nome della Giunta e del personale dipendente.
La Regione ha messo a disposizione dei Comuni 10 milioni di euro.
“Siamo molto felici di avervi qui e di avviare questa nuova collaborazione – ha detto il sindaco Ciarapica. Le vostre professionalità sono per l’Amministrazione comunale un’ottima opportunità per per migliorare i servizi ai cittadini, ma ci auguriamo che anche per voi sia una esperienza positiva, che vi darà la possibilità di fare qualcosa di rilevante per la vostra città. Mi raccomando, siate propositivi e creativi, al di là dei progetti e della burocrazia: i vostri suggerimenti per migliorare i servizi sono ben accetti”.
I soggetti inseriti nell’intervento saranno retribuiti con un’indennità pari ad 700 euro mensili per un’attività lavorativa di 25 ore settimanali e per un durata di nove mesi.
Il progetto si sviluppa in due aree di intervento: tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale ed urbanistico e attività culturali di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Nello specifico, i tre ragazzi all’ufficio tecnico si occuperanno dell’informatizzazione delle varianti al Piano regolatore, con la supervisione del dirigente Strappato e di Fiorelli, mentre i due all’ufficio turismo, con la supervisione della dottoressa Paniconi, provvederanno a raccogliere e studiare il materiale informativo esistente, completare eventuali informazioni mancanti, che saranno tradotte in Inglese, ed integrati con nuova documentazione fotografica. La tirocinante dell’archivio si interfaccerà con la direttrice Enrica Bruni.
Grazie alla presenza delle due figure professionali individuate, l’ufficio turismo di piazza XX Settembre potrà ampliare l’orario di apertura al pubblico, nel periodo estivo, nei giorni di sabato e domenica dalle 08,30 alle 13,30.
Questi i nomi delle persone selezionate, tutte residenti a Civitanova e tra parentesi il codice di assegnazione mansione: Marzia Fornari (architetto), Alessandro Ballarini (geometra), Luigi Aiardo (geometra) che saranno impiegati all’Ufficio tecnico; Federica Brinati (archivista) che si occuperà dell’archivio storico di Civitanova Alta; Maura Santancini (interprete/traduttore) e Francesco Capozucca (comunicatore) impiegati all’ufficio turistico di Palazzo Sforza.
Il tema delle nutrie, presenti da diversi anni nella zona sud della città, è tornato recentemente in primo piano per alcuni post pubblicati sui gruppi social cittadini, nel primo dei quali, qualche giorno fa, una signora esprimeva il proprio disappunto nel vederle gironzolare nei pressi della propria abitazione.
A stretto giro di posta, però, è comparso un nuovo post con delle foto di questi roditori, in mezzo alla vegetazione, sulle sponde del canale che parte dai paraggi di Via Martiri di Belfiore per sfociare in mare, che ha fatto incetta di "cuoricini", con un trionfo di apprezzamenti. "Le adoro" scrive una signora, "Magari fossimo tutti come le nutrie" aggiunge un ragazzo, e ancora "Che amore, con i cuccioli. Sono bellissime".
Avevamo trattato l'argomento qualche tempo fa, raccogliendo la testimonianza di uno dei proprietari dei terreni vicino al canale, che non era proprio della stessa opinione e ci aveva raccontato come questo roditore fosse arrivato in quella zona: a causa dei lavori per la linea fognaria che avevano rotto una tubazione dell'acqua, mai riparata.
"Le nutrie - come ci raccontava l'uomo - trovano il loro ambiente naturale in acque quasi stagnanti, stanno bene in canali con acqua dolce con leggero ricambio, ma costante e quindi le condizioni perfette del corso d'acqua che nasce sul lato ovest della ferrovia e che poi attraversa il ponticello e gira sul lato est, nei pressi della palazzina dei Vigili urbani, per immettersi nel canale principale che sfocia al mare".
I disagi principali fortunatamente non riguardano i residenti, che sono abbastanza lontani dal canale, ma i proprietari dei terreni, perché le nutrie mangiano i loro ortaggi e scavano buche profonde. Scavano persino il bordo dove poggiano i binari della ferrovia e pertanto possono intaccare la stabilità dei binari stessi. Essendo al momento terreni incolti, i danni per i tre proprietari coinvolti sono poco rilevanti, ma nel momento che le aree troveranno nuovi utilizzi il problema sarà maggiore e dovrà per forza essere risolto, anche facendo ricorso alle vie legali.
"Amici e amiche carissime, come ormai sapete, in questo ultimo mese, ho passato un bruttissimo periodo in cui ho rischiato seriamente di non farcela. Fortunatamente però sono qui a raccontarvelo e questo significa che ho battuto la mia malattia e sono pronto a tornare operativo, più carico e motivato che mai". Questo il messaggio postato tramite i propri profili social da Roberto Buratti, titolare del "Maracuja Cafè" di Macerata.
"In questo lungo periodo di convalescenza, - sottolinea Buratti - ho avuto molto tempo per riflettere e per capire tante cose, giuste e sbagliate, che mi hanno sicuramente fatto crescere. Ora sto molto meglio e non vedo l’ora di ricominciare a fare ciò che più amo; ma prima di tutto questo, ci tenevo sensibilmente a ringraziare tutti coloro che in questo periodo mi hanno sostenuto e aiutato".
La lista dei ringraziamenti è ampia così come l'affetto che ha circondato Roberto durante la convalescenza in ospedale: "Ringrazio innanzitutto tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e tutto il reparto di Rianimazione, Neurologia e Pronto Soccorso, che mi hanno curato in questo ultimo mese tremendo; è grazie soprattutto alla loro professionalità, se sono qui oggi, a raccontarvelo; Ringrazio i miei immensi genitori, i miei due splendidi figli e la mia famiglia tutta per essermi stato vicino sempre; Ringrazio enormemente Elisabetta Ciocci per aver fatto da collante e per aver gestito a pieni voti i miei progetti; Ringrazio il mio fedele collaboratore Alex Sblendorio per avermi sopportato e sostenuto;
Ringrazio tutto lo Staff del Maracuja, Francesca Aurora, Giada Pennacchietti, Luca Moretti, Alban Gjoveshi, Giorgio Specchia e Stefano Valchi per la professionalità e il supporto utilizzati in mia assenza. Ringrazio tutti coloro che in qualche modo fanno parte di questa famiglia chiamata Maracuja e che prestissimo riabbraccerò, in occasione degli imminenti Aperitivi Europei (Max,Alex,Mattia, tutti i collaboratori e i fornitori); Un ringraziamento speciale a tutta la società Calcio della Sangiorgese, un gruppo fantastico di ragazzi che mi hanno regalato tante emozioni in questo ultimo anno; la tifoseria immensa al quale va un abbraccio grandissimo per quella splendida coreografia a me dedicata; Ringrazio poi tutti coloro che in qualche modo hanno pensato a me in questo periodo; siete davvero tantissimi e vi ringrazio davvero di cuore".
Buratti annuncia la sua presenza per l'inizio degli Aperitivi Europei, previsiti a Macerata a partire da mercoledì 8 maggio: "Siete stati davvero tanti ed è anche grazie a voi, che da domani tornerò in attività più forte di prima. Non mi resta quindi che invitarvi al Maracuja Cafè, per festeggiare insieme il mio ritorno e se vorrete anche giovedì, quando aspetteremo la mezzanotte per festeggiare il mio compleanno che mai come quest’anno, ha rischiato davvero di non esserci. Grazie a tutti per l’attenzione e scusate se sono stato un po’ lungo, ma era per me doveroso ringraziarvi personalmente e di cuore, per il vostro affetto".
“Non tutti i mali vengono per nuocere” conclude nel commosso messaggio Buratti.
Via libera nelle Marche ai cimiteri per animali di affezione: li prevede la proposta di legge approvata dal Consiglio regionale a iniziativa di Marzia Malaigia, Sandro Zaffiri (Lega) e Luca Marconi (Popolari Marche-Udc): detta criteri e disciplina le modalità per realizzare cimiteri dedicati agli animali di affezione sia da parte di enti pubblici sia di associazioni private o da privati cittadini, con confini comunali o intercomunali. La sepoltura sarà possibile a condizione di un certificato veterinario che escluda il decesso per specifiche patologie trasmissibili all'uomo.
Approvato un emendamento - proposto da Fabrizio Volpini (Pd), contrari M5s e Sandro Bisonni - che prevede la possibilità della cremazione. La pdl riguarda le specie zoofile domestiche (cani, gatti, criceti, uccelli in gabbia, cavalli sportivi e altri animali di piccole dimensioni) e gli animali certificati Cites. Nei siti cimiteriali non saranno consentite opere murarie e simboli religiosi, solo la posa a terra con una targa ricordo.
(Fonte Ansa)