Nella giornata di domenica 5 maggio, in occasione della celebrazione delle Cresime dei ragazzi di Caldarola è stata ufficialmente inaugurata la nuova struttura donata dalla Caritas Nazionale.
Come noto infatti le Sante Messe e tutti gli appuntamenti religiosi negli ultimi anni si sono svolti in moduli provvisori poiché tutte le Chiese del territorio di Caldarola sono state gravemente danneggiate dal sisma del 2016.
Il nuovo edificio, realizzato nei pressi della area SAE, totalmente antisismico perché in legno, ha permesso nella giornata di domenica scorsa di partecipare ad una emozionante cerimonia celebrata per l'occasione dal Cardinale Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona-Osimo, al quale è stata affidata anche la benedizione della nuova struttura.
Al taglio del nastro erano presenti diverse autorità locali per stringersi attorno alla comunità caldarolese e alla sua Amministrazione. Tra questi l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e le aziende che hanno partecipato alla realizzazione della struttura, le ditte Subissati e Mencarelli e il progettista Ing. Michele Colotti, tecnico comunale.
All'esterno della nuova chiesa è stata realizzata un'ampia tettoia, di 100mq, per permettere ad una platea più numerosa di prendere parte alle funzioni religiose. La struttura, anch'essa in legno, è stata costruita grazie al coinvolgimento della Protezione Civile sensibilizzata in prima persona dal sindaco Giuseppetti, pienamente consapevole dell'ampia partecipazione della sua comunità ad eventi religiosi.
Al termine della funzione, che ha permesso a 9 giovani caldarolesi di ricevere il sacramento della Cresima, il Cardinale Menichelli ha letto la lettera che l’Arcivescovo di Camerino, Francesco Massara, ha inviato alla comunità per salutarli in quel bellissimo giorno di festa, sottolineando quanto gli amministratori locali abbiano dimostrato particolare attenzione ai luoghi di culto “Tra le autorità più attente devo annoverare di sicuro Caldarola. Nel giro di un mese siete passati dal tendone bianco ad un’aula di otto moduli” ha sottolineato S.E. Massara, per rimarcare la tenacia del Sindaco Giuseppetti.
Soddisfatto il primo cittadino per aver aggiunto un altro fondamentale tassello all’ottenimento di una parvenza di normalità.
Si è insediato Pasquale Sorgonà, nuovo Vicario del Questore della provincia di Macerata.
Il nuovo Vicario, 54 anni, è in polizia dal 1985 e proviene dalla Questura di Chieti, in passato ha ricoperto prestigiosi incarichi presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale a Roma, dove si è occupato prima della protezione dei collaboratori di giustizia e successivamente di omicidi, rapine e attentati in danno degli appartenenti alle forze dell’Ordine.
Il dr. Sorgonà, specialista nel settore della criminalità informatica, è stato anche dirigente della Polizia Postale e delle Comunicazioni nei Compartimenti Molise, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia, occupandosi dei servizi di sicurezza informatica al G8 del 2009 a L’Aquila e dirigendo importanti operazioni internazionali nella lotta alle clonazioni delle carte di credito, tanto da guadagnarsi numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali.
Impegnato in campagne di prevenzione dai rischi di internet e nella lotta alla pedopornografia e alle frodi online, è anche docente universitario di computer forensics e sicurezza informatica presso le Università degli Studi del Molise e di Teramo.
Prima di arrivare a Chieti, ha anche diretto la Divisione PAS della Questura di Teramo
L'iniziativa programmata originariamente per la giornata di ieri, a causa del maltempo, è stata posticipata a domenica prossima 12 maggio. L'invito è rivolto a tutti coloro che hanno a cuore l'ambiente e vogliono impegnarsi in prima persona per tenerlo pulito, in modo da sensibilizzare le persone sul tema dei rifiuti e sulla pulizia delle nostre città, ed il ritrovo sarà presso il piazzale antistadio alle ore 8:30.
Organizzata a livello locale da Eleonora Vallesi e Domenico Bevilacqua, l'attività rientra in un programma più ampio che si estende da Chioggia, in Veneto, fino a Montesilvano, in Abruzzo, dove in questo periodo numerose persone e gruppi di volontari si stanno organizzano per pulire le loro spiagge e i loro parchi.
Per poter svolgere al meglio l'operazione di pulizia, come riportato nelle note dell'evento pubblicato in rete, è importante che ogni gruppo sia dotato di una piccola bilancia per poter quantificare il peso della spazzatura raccolta ma soprattutto che abbia preso contatti con l'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti, sia per richiedere sacchi per la spazzatura che per concordare un luogo dove lasciare ciò che è stato raccolto. E' molto importante, inoltre, informarsi se l'area che si è scelta per la pulizia, sia protetta per qualche interesse faunistico o floristico, in modo di non arrecare danni all'ecosistema.
In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa fino al 12 maggio prossimo sarà esposta sul balcone del Municipio, in piazza Del Popolo, la bandiera dell’organizzazione accanto a quella della Città di San Severino Marche.
L’8 maggio si festeggia l’anniversario della nascita di Henri Dunant, fondatore del movimento, ma soprattutto l’opera svolta dalla Croce Rossa, cercando di avvicinare la cittadinanza alla conoscenza delle molteplici iniziative rivolte verso le persone più vulnerabili. Quest’anno, inoltre, si celebrano i 100 anni dalla fondazione della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Il Comitato della Cri di San Severino Marche ha consegnato una bandiera della Croce Rossa al sindaco, Rosa Piermattei, insieme al report annuale delle attività. L’esposizione della bandiera sulla facciata del Municipio vuole sottolineare, non solo in questa occasione, il ruolo che tutti i comitati territoriali della Croce Rossa hanno nell’affiancare le Amministrazioni locali nelle attività di supporto e vicinanza alle persone più vulnerabili.
Sul sito istituzionale della Croce Rossa Italiana è presente una pagina dedicata alla Giornata mondiale, altro materiale è presente sui canali social con l’hashtag #8maggio.
Il GIP di Macerata Claudio Bonifazi ha disposto il decreto di archiviazione nei confronti di Andrea Innocenzi, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata. I fatti di cui era stato accusato risalgono agli scontri verificatisi a Macerata lo scorso 8 febbraio tra la Polizia e alcuni esponenti di Forza Nuova, in seguito ad una manifestazione non autorizzata (rileggi la notizia ).
LA DENUNCIA - Per via delle cariche messe in atto dalle forze d'ordine e per la mancata autorizzazione del comizio elettorale richiesto in quella data, il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore aveva sporto denuncia nei confronti di Innocenzi e dell'allora Questore di Macerata Vincenzo Vuono (leggi qui le motivazioni di Fiore).
LE MOTIVAZIONI - Nelle motivazioni della sentenza data da Bonifazi si legge come "non appaiono configurabili fattispecie penalmente rilevanti" in quanto: "la richiesta di svolgere il comizio elettorale è stata avanzata in maniera intempestiva e incongrua, [...] appare evidente come la asserita finalità elettorale fosse avulsa dalla reale intenzione dei promotori della manifestazione del tutto lecitamente vietata per lapalissinani motivi di ordine pubblico e sicurezza".
L'avvocato Oberdan Pantana, legale di Andrea Innocenzi, ha commentato con soddisfazione il decreto di archiviazione: "Con il decreto di archiviazione viene messo fine al chiaro intento calunnioso del rappresentante di Forza Nuova Roberto Fiore nei riguardi del mio assistito, il quale, così come autorevolmente disposto dal GIP di Macerata, l’azione del dott. Andrea Innocenzi non solo è stata legittima ma soprattutto dovuta al fine di fronteggiare i fatti di resistenza posti in essere da taluno dei partecipanti alla manifestazione non autorizzata di Forza Nuova".
Disposta l'archiviazione anche per l'ex Questore di Macerata Vincenzo Vuono.
Tra le 38.000 domande arrivate, a livello nazionale, all'Anpa per la selezione pubblica nazionale per aspiranti navigator, 873 arrivano dalle Marche per un totale di 55 posti da coprire (dati aprile 2019, ndr). In particolare sono state presentate 297 domande per sede di Ancona, 157 per Pesaro/Urbino, 188 per Macerata, 141 per Ascoli, 91 per Fermo.
Complessivamente i posti previsti per la Regione Marche sono 55 così suddivisi: 17 ad Ancona, 13 a Pesaro/Urbino, 11 a Macerata, 8 ad Ascoli Piceno e 6 a Fermo.
I navigator saranno dei "cercatori di lavoro" con il compito di guidare ed accompagnare nel mercato delle offerte di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza .
I "navigatori" dipenderanno dall'Anpal ma dovranno operare in sinergia con i centri per l'impiego, sotto le direttive della Regione.
La domanda per partecipare alla selezione nazionale deve essere tassativamente effettuata entro le ore 12.00 dell'8 maggio 2019, ed è necessario dotarsi preventivamente di un codice PIN rilasciato dall'Inps oppure di una identità SPID o di una carta nazionale dei servizi (CNS) .
La selezione è rivolta a laureati in varie discipline giuridiche, economiche ed umanistiche.
Scade invece il 10 maggio il termine per iscriversi al corso di preparazione per aspiranti navigator. Le lezioni saranno tenute, ad Ancona, da docenti dell’Università Politecnica delle Marche coordinati dal Prof.Avv. Antonio Di Stasi, Ordinario Diritto del Lavoro
Per ogni delucidazione è possibile contattare il numero 392/1206067 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì mattina oppure scrivere a s.cristofanelli@cisl.it
Il maltempo sembra non voler desistere nonostante siamo ormai in primavera inoltrata.
La Protezione Civile delle Marche, dopo l'allarta meteo che ha interessato la giornata odierna, ma emesso un ulteriore messaggio di allertamento per la giornata di domani, lunedì 6 maggio.
Ad essere interessate dal maltempo, in particolare dal vento forte e da burrasche, le zone costiere di tutta la Regione. "Vento dai quadranti settentrionali con velocità media di vento teso e raffiche fino a burrasca o burrasca forte sulle zone costiere del nord e del centro della Regione e fino a vento forte o burrasca nella parte meridionale delle Marche."
Un anno fa, il 5 maggio del 2018, si celebrava a Roma, nella chiesa Ognissanti di via Appia Nuova, il funerale di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che il 31 gennaio dello scorso anno venne ritrovata a pezzi in due valigie a Casette Verdini. Una cerimonia alla quale parteciparono istituzioni e cittadini della Capitale e di Macerata, città nella quale la giovane romana ha trovato la morte. I sindaci Virgia Raggi e Romano Carancini, in occasione del 5 maggio scorso, proclamarono il lutto cittadino nelle rispettive città.
Nella giornata di oggi molte persone hanno voluto lasciare un fiore, un messaggio o una preghiera davanti all'abitazione di via Spalato dove venne compiuto l'efferato delitto.
Per l'omicidio di Pamela Mastropietro c'è attualmente un unico indagato: il 30enne nigeriano Innocent Oseghale. Oseghale è in questo momento imputato davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Macerata per l'omicidio della 18enne romana: la sentenza definitiva di primo grado è attesa per mercoledì 29 maggio, dopo un processo che ha visto la testimonianza di oltre 50 teste e la deposizione delle analisi medico-tossicologiche dei consulenti della parte civile e della difesa.
Mercoledì 8 maggio, nell'aula del Tribunale di Macerata, ci saranno sono attese le arringhe della Procura e della parte civile, mentre il 15 maggio spetterà ai difensori di Innocent Oseghale.
Sabato 4 maggio tante famiglie hanno visitato per la prima volta Gagliole (MC) e sono rimasti piacevolmente colpiti dal bel borgo medievale fortificato in cima ad un colle e con una delle rocche difensive dei Varano, rappresentative del sistema di avvistamento e di difesa dell’epoca.
Il motivo è stato la visita al Museo di Storia Naturale (Fondazione Oppelide), un gioiellino dell'entroterra marchigiano con una collezione senza copie o plastici ma con tutti pezzi originali di cui alcuni primeggiano o sono unici a livello nazionale.
L’accoglienza del personale del museo è stata notevole. Purtroppo gli ambienti museali, infatti, hanno ancora molta strada da fare per rendere i luoghi della cultura “family-child friendly” e l’associazione onlus “GENITORI&FIGLI, per mano” che aveva organizzato la visita, oltre a valorizzare il nostro territorio, lavora anche su questo fronte in quanto offre la consulenza gratuita per le realtà museali e turistiche per quanto riguarda proprio l’accoglienza e ludodidattica delle famiglie con i bambini 0-3 anni.
Il signor Pietro (il nome della guida del museo, ndr) è stato molto preparato e paziente con un gruppo tanto eterogeneo di bambini e bambine da 0 a 7 anni di età. Ha fatto toccare loro tanti fossili diversi, rispondendo prontamente a tutte le domande e ascoltando le idee e commenti che i bambini avevano a proposito della preistoria e il mondo animale e vegetale antenato di quello odierno.
Uno dei momenti che ha maggiormente colpito i bambini c'è stato quando, a luce spenta, hanno potuto vedere i minerali fluorescenti e quando, battendo le pietre di selce e pirite, la guida ha fatto scoccare delle scintille - facendo vedere il modo in cui l’uomo preistorico faceva il fuoco.
La visita è finita con una merenda per le vie del borgo e con le tasche dei bambini piene di diverse pietre con i fossili o minerali (si potevano acquistare all’interno del museo ed è un modo per supportare questa valida realtà). I piccoli sono tornati a casa decisi di creare una collezione di fossili e di minerali personale, e gli adulti, di ritornare di nuovo per usufruire di diversi laboratori didattici che questo museo propone.
I temporali particolarmente intensi che hanno interessato la nostra provincia e l'anconetano, hanno riversato tra Filottrano, Osimo e Polverigi degli impressionanti cumuli di grandine.
Come testimoniano foto e filmati pubblicati in rete, il paesaggio è stato completamente imbiancato con cumuli di grandine che in alcuni punti hanno raggiunto i 10 centimetri e che hanno creato anche qualche difficoltà nella circolazione stradale.
Foto (Gaia Paoloni, Katiuscia Lorenzini e Damiano Lancioni)
Video (Gianni Pettinari)
La consueta Santa Messa domenicale trasmessa su Rai Uno a partire dalle ore 10:55 ha avuto come officiante l'ex vescovo della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia Claudio Giuliodiri, che oggi riveste il ruolo di assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.
Proprio in collegamento dall'Ateneo meneghino si è celebrata la funzione domenicale. Giuliodori, originario di Osimo, ha ricoperto il ruolo di Vescovo nella nostra provincia dal 2007 sino al 2013.
Era il 4 febbraio quando Picchio News ha lanciato la nuova rubrica "Alla scoperta delle realtà maceratesi". In ogni domenica di questi tre mesi, vi abbiamo raccontato la storia, la passione e l'amore per il territorio di tredici realtà maceratesi.
Un bilancio eccellente, con migliaia di visualizzazioni e di riscontri sempre positivi (anche dall'estero), per le tantissime storie che vi abbiamo raccontato fino a ora e che vi (e ci) hanno portato a viaggiare settimanalmente alla scoperta di aziende e realtà del territorio, spesso sconosciute ai più. È stata un'esplorazione continua dei piccoli e grandi gioielli della nostra Provincia che hanno qualcosa da raccontare e, perché no, da far “gustare” ai nostri lettori. Di piccole o grandi dimensioni, a conduzione familiare e chi più ne ha più ne metta: ogni settimana vi abbiamo fatto scoprire (se non la conoscevate già) un'azienda della Provincia.
Abbiamo iniziato con il raccontarvi la storia della Cantina Volverino di Mogliano insieme a Maja e Anna per farvi poi scorpire la passione del Salumificio Monterotti di Sarnano che, tra meno di un anno, spegnerà le 50 candeline. Insieme a Francesco, Andrea e Ubaldo vi abbiamo poi fatto scoprire una delle realtà più longeve del territorio, incastonata nelle bellissime colline di Cingoli, Il Mulino Bravi e i suoi 454 anni di storia. Mauro Quacquarini ci ha poi raccontato il lungo cammino dell'Azienda che prende il nome di suo padre Alberto Quacquarini e della Vernaccia di Serrapetrona, un'eccellenza "DOC" del nostro territorio. Insieme a Giuseppe Giustozzi vi abbiamo raccontato l'ascesa di un uomo che nel campo della ristorazione (e dell'imprenditoria) non conosce segreti. Siamo poi partiti in direzione dell'interno per farvi toccare con mano tutte le fasi della lavorazione e della produzione de La Pasta di Camerino, un'eccellenza del territorio che rinuncia mai a materie 100% italiane. Un valore, quello del Made In Italy, che non dimentica mai nemmeno Stefano Affede, titolare della pelletteria Stephen di Pollenza. Da Montecassiano vi abbiamo poi fatto conoscere, con i giovanissimi Riccardo ed Edoardo, una delle aziende leader, in tutta Italia, nel settore dei lavelli da cucina in quarzo e granito: la Plados. Maurizio Marinangeli ci ha poi raccontato la storia della Technogroup International di Corridonia, realtà che da trentanni è leader nell'istallazione di sistemi di sicurezza. Insieme a Marta e Maria Rita ci siamo poi catapultati nelle bellissime montagne di Sefro per assaporare le prelibatezze a base di trota del Ristorante "Da Faustina". Siamo poi tornati nel capoluogo, più precisamente nel cuore di Macerata, per dare voce alla passione dei giovanissimi Aldo e Julia e dei loro tre fantastici locali di ristorazione: il Caffe Centrale, il Centrale.eat e il Centrale.plus. Siamo poi andati a Sarnano, ospiti di uno dei fiori all'occhiello dell'intera Regione, le rinomate Terme San Giacomo e, insieme al Direttore Sanitario Paolo Del Giudice, vi abbiamo raccontato una storia di resistenza post-sisma molto forte. Infine domenica scorsa, tornati nel centro storico di Macerata, vi abbiamo fatto scoprire il giovane successo di Vere Italie e del turismo esperienziale dell'imprenditore Stefano Parcaroli.
Non vi resta ora che aspettare domenica prossima per conoscere quale sarà la realtà maceratese a cui daremo voce e di cui vi racconteremo la storia, una storia fatta sempre di amore e passione per il proprio lavoro e per il territorio.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tutela degli animali nello specifico i casi riguardanti possibili maltrattamenti nei confronti dei nostri amici a quattro zampe.
Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una lettrice di Macerata, che chiede: A quali responsabilità può andare incontro colui che per “motivi educativi” pone in essere atti violenti contro il proprio cane?
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo al reato di maltrattamento di animali, tra i quali cani e gatti, che troppe volte, subiscono vere e proprie sevizie e crudeltà da parte dell’uomo; difatti, l’art. 544 ter cod. pen., punisce “ Chiunque per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale, ovvero lo sottopone a sevizie, comportamenti, fatiche o a lavori insopportabili per caratteristiche etologiche”, con la reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa da € 5.000 a € 30.000, con pena aumentata della metà se da tali fatti deriva la morte dell’animale.
A questo punto, in risposta al caso prospettato dalla nostra lettrice, risulta, dunque, utile riportare una recente pronuncia resa dalla Suprema Corte di Cassazione, in riferimento alla vicenda di un dog-sitter che, preso da un raptus di follia, ha sferrato calci ad un cagnolino a lui momentaneamente affidato, giustificando il tutto per “soli fini educativi”, tanto da causargli delle lesioni nella zona toracica guaribili in giorni sette; lo stesso veniva prontamente denunciato dall’effettivo padrone grazie alla testimonianza di una passante la quale aveva prontamente segnalato l’accaduto alla Polizia di Stato.
In merito, la Corte di Cassazione ha asserito quanto segue: “Non vi sono dubbi sulla «crudeltà» compiuta dall’uomo, che per questo viene condannato in quanto colpevole del reato di maltrattamento di animali, tenuto conto della brutalità posta in essere nei riguardi del cagnolino oltre all’assenza di necessità, in quanto tale comportamento non può essere ascrivibile come metodo correttivo lecito” (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6728/2019).
Nel consigliare di denunciare prontamente tali gravi reati, commessi ai danni dei nostri amici a quattro zampe, rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
La struttura, un prefabbricato di 110 metri quadrati realizzato da un’impresa locale, la Ce.Me.Co., e finanziato dalla Regione Marche e dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile con fondi emergenziali, permetterà di ospitare gli uffici comunali della Protezione Civile insieme a quelli del gruppo settempedano dei volontari.
La nuova sede, aperta in via Brodolini accanto ai magazzini comunali dell’ufficio Manutenzioni, è composta da tre grandi stanze destinate ad uffici e sede del Coc in caso di emergenze, un’ampia sala riunioni e un archivio, oltre ai locali per i servizi.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il coordinatore del servizio volontariato del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Massimo La Pietra, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore regionale della Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, il responsabile della Protezione Civile regionale, Davide Piccinini, il coordinatore dei volontari del gruppo comunale di San Severino Marche, Dino Marinelli. Assente perché colpito da un grave lutto familiare, il coordinatore nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che si è a lungo intrattenuto telefonicamente con il primo cittadino poche ore prima della cerimonia.
Presenti, tra gli altri, anche il coordinatore regionale dei volontari di Protezione Civile, Mauro Perugini, il referente regionale delle associazioni di Protezione Civile, Fabio Maccari, i referenti e i tanti volontari dei gruppi comunali di Protezione Civile e delle altre associazioni di volontariato che da tutta Italia hanno prestato aiuto e assistenza alla popolazione settempedana in occasione del terremoto dell’ottobre 2016 insieme ad altre autorità tra cui il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, e altri amministratori del territorio.
La grande festa per l’inaugurazione della nuova sede è stata preceduta dall’arrivo dei partecipanti che, con i loro mezzi, fin dal primo pomeriggio hanno occupato l’intera piattaforma di piazza Del Popolo donando una suggestiva immagine del particolare momento che ha fatto ritrovare in città gli “angeli del sisma”. Poi ci si è spostati tutti nella chiesa di San Domenico dove il cardinale Edoardo Menichelli ha presieduto una Santa Messa.
Nell’omelia Menichelli ha espresso gratitudine ai tanti volontari sottolineando: “Conosco da tempo, e ho sempre apprezzato, la vostra attività che svolgete con passione, con competenza, qualche volta anche con pericolo e, sicuramente, con generosità. Che il Signore vi aiuti a compiere questa opera di misericordia, misericordia che alla nostra società manca”.
“Quella di oggi è una festa per noi – ha tenuto a sottolineare, invece, nel suo intervento di saluti il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, aggiungendo subito dopo, rivolta agli operatori della Protezione Civile e di tutte le altre organizzazioni – Senza di voi volontari tutti noi non saremmo stati in grado di gestire l’emergenza terremoto ed è per questo che mi sento di rivolgervi un grazie immenso. La città di San Severino Marche vi ha voluto accogliere nella sua bellissima piazza per farvi sentire il suo abbraccio. Quando, dopo alcuni mesi di lungo e intenso lavoro in cui avete dato soccorso e aiuto alla nostra popolazione ferita, voi ci avete dovuto lasciare, noi abbiamo avuto paura. Abbiamo avuto paura di rimanere soli. E invece non ci avete mai lasciato soli e non ci avete mai abbandonati. Sono passati più di due anni ma siamo rimasti sempre in contatto. Con voi oggi salutiamo la consegna di questa nuova sede ai nostri stupendi volontari, un gruppo di oltre 110 persone, sempre presenti nei momenti di bisogno. A loro oggi devo chiedere scusa perché in tutto questo tempo ho chiesto di aspettare e pazientare perché la nostra prima risposta è stata tutta per la popolazione”.
“La comunità marchigiana dice grazie ai volontari per quello che hanno saputo fare in un momento difficile e drammatico per la nostra regione – ha ribadito l’assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti – A queste persone che noi non vediamo mai sulle prime pagine dei giornali, che non fanno mai notizia, noi dedichiamo il nostro pensiero dicendo anche che siamo veramente orgogliosi di loro”.
Al termine della cerimonia il gruppo Volontariato Maceratese e altri gruppi comunali, giunti da tutta Italia per prendere parte all’iniziativa, hanno voluto consegnare al sindaco Piermattei i gagliardetti delle proprie rappresentanze in segno di amicizia. Il primo cittadino ha invece consegnato al Dipartimento nazionale della Protezione Civile una targa di ringraziamento per l’opera presentata durante e dopo la prima fase dell’emergenza sisma.
"La linea veloce da Civitanova per Spalato, Stari Grad e Hvar, effettuata nell'estate 2018, non è stata riconfermata per l'estate 2019". La notizia, comparsa da qualche giorno sui siti di alcune agenzie di viaggio, è stata confermata dalla Domizioli, che insieme a due colleghi di Pesaro (Gomo viaggi e Mondo Viaggi) ha gestito lo scorso anno le partenze da Civitanova per la costa croata.
Nell'estate 2019 lo Zenit non salperà quindi da Civitanova e la notizia ha creato parecchio malumore tra quanti stavano pensando alle prossime vacanze estive sull'altra sponda dell'Adriatico, raggiungibile comodamente in circa quattro ore dal porto cittadino. A dire il vero, però, queste quattro ore teoriche, nella realtà dei fatti, in diversi casi, si sono allungate fino ad arrivare perfino a quasi tre volte, a causa di guasti o condizioni del mare che hanno impedito la partenza dell'imbarcazione, con passeggeri che hanno dovuto affrontare dei cambi di programma, con l'impiego di pullman e traghetti sostitutivi.
Sono risultati nei limiti di riferimento i valori accertati da ARPA sulle coltivazioni locali e nel terreno internamente ed esternamente alla azienda Tontarelli, recentemente coinvolta da un incendio. Per questo ASUR ha proposto oggi al Sindaco di Castelfidardo la revoca dell’ordinanza cautelativa di sospensione della raccolta di frutta ed ortaggi, del pascolo degli animali e dell'utilizzo di foraggi prodotti nelle zone di territorio potenzialmente oggetto di ricaduta degli inquinanti. L’ordinanza era stata emessa – in via cautelativa - nelle ore successive all’incendio che si era verificato nello stabilimento Tontarelli la mattina del 16 aprile 2019. Anche le altre analisi condotte da Arpa risultano negative.
L’incendio aveva coinvolto i magazzini dei prodotti semilavorati (materiali plastici a base polipropilene) e le dimensioni importanti dell’evento, comunicate dai Vigili del Fuoco intervenuti, avevano comportato l’applicazione da parte di ARPAM dei protocolli specifici di intervento per il monitoraggio delle matrici ambientali coinvolte (aria, acque, suoli) e delle coltivazioni, queste ultime in collaborazione con ASUR AV2.
Fin dalle ore 6.00 del 16 aprile le condizioni meteo hanno favorito la dispersione verso l’alto, e quindi in direzione Sud-Sudest, della nube alimentata dall’incendio, che ha quindi continuato a propagarsi a quote abbastanza lontane dal suolo.
Nelle immediate vicinanze dell’impianto, fino a metà giornata, erano stati riscontrati incrementi apprezzabili dei valori di benzene nell’aria. A distanza dalla zona interessata, in direzione sottovento in località le Crocette di Osimo, sono stati campionati Benzene, IPA, Diossine e PCB diossina simili e metalli pesanti. Le successive prove di laboratorio hanno evidenziato, per tutti gli inquinanti considerati, valori di concentrazione paragonabili al fondo.
Le indagini dell’Agenzia hanno riguardato anche la qualità delle acque superficiali e sotterranee della zona senza aver rilevato contaminazioni riconducili all’evento. Continuano comunque i campionamenti sulle acque sotterranee. Nei giorni successivi ARPAM ha esteso le indagini alle deposizioni al suolo, campionando terreni superficiali in direzione sempre sottovento all’incidente, fino a una distanza di circa 3 km dallo stabilimento Tontarelli. Anche in questo caso gli accertamenti di laboratorio hanno escluso contaminazioni da metalli pesanti, IPA, Diossine e PCB diossina simili.
Prenderà il via la prossima settimana e si concluderà entro la fine dell’anno la sistemazione idraulica strutturale sul fiume Potenza nei Comuni di Recanati e Potenza Picena. Lo comunica l’assessore regionale all’Ambiente.
I lavori saranno regolati da un accordo di programma, per un importo di 1.392.000 euro e saranno consegnati all’impresa giovedì 9 maggio, con una durata prevista di circa 6 mesi. Il progetto prevede la demolizione della briglia/traversa situata in località Chiarino a valle del ponte della strada provinciale che collega la frazione Marolino con Chiarino, al fine di evitare esondazioni. A monte della traversa sarà realizzata una importante opera di manutenzione, che prevede la rimozione del materiale accumulato in modo anomalo. A monte e a valle della traversa sarà inoltre ripristinata la difesa delle sponde danneggiate dalle piene dell’ultimo decennio.
Questo consistente progetto fa seguito ad altri interventi minori realizzati nel 2018 per la riparazione dei danni delle alluvioni del 2013: mitigazione del rischio idraulico nei comuni di Recanati e Potenza Picena per un importo complessivo di circa 155.000 euro, ripristino degli argini, di erosioni spondali e della funzionalità idraulica del Fiume Potenza a monte della traversa ASTEA nei Comuni di Macerata e Montecassiano per un importo complessivo di 85.000 euro e lavori di mantenimento e miglioramento della funzionalità fluviale del Fiume Potenza da località San Cassiano a monte della località Pontile nel Comune di Fiuminata, per un importo di 80.000 euro.
L’assessore sottolinea che "la progettazione è stata condotta con il criterio della protezione e della tutela ambientale dei corpi idrici e che saranno inoltre effettuati tutti i controlli ambientali in cantiere per verificare l’assenza di effetti negativi anche in fase esecutiva. Questi interventi confermano la volontà dell’Amministrazione di rispettare i programmi operativi a suo tempo presentati, mantenendo viva l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Nei prossimi mesi, inoltre, sono previsti altre due importanti azioni di sistemazione idraulica, alla foce del fiume e nel territorio montano."
"C'è una parte dell'Italia dove il tempo si è fermato. Nel cuore dell'Appenino la ferita del sisma è ancora aperta. Noi non abbiamo governi amici. Siamo scesi in strada nei nostri territori, siamo scesi in piazza a Roma, abbiamo protestato ma abbiamo anche proposto. Abbiamo scritto emendamenti alle leggi, partecipato a infinite riunioni, i governi si sono alternati ma la risposta è stata sempre la stessa: una ricostruzione inesistente, un modello di ricostruzione che è imploso su se stesso e che andrebbe cambiato radicalmente perchè inadatto, la mancanza di visione e programmazione a medio termine. Insomma l'assenza del Governo, quelli di prima e quelli in carica che solo un anno fa avevano promesso cose che poi non hanno mantenuto" così la pagina Facebook Terremoto Centro Italia che per sabato 18 maggio ha organizzato una manifestazione che arriverà direttamente a Roma, in Piazza Montecitorio.
"E intanto il Centro Italia colpito dal terremoto continua a morire lentamente giorno dopo giorno da ben 2 anni e mezzo - continuano -. Perchè chi aveva un lavoro non lo ha più. Migliaia di posti di lavoro, aziende artigiane, agricole, commercianti, costretti a chiudere con pochissime possibilità di riaprire. Perchè chi lo ha ancora, inizia a perdere la speranza in un futuro di queste terre, soprattutto i giovani. Ad oggi nessuno, tranne la solidarietà degli Italiani, si è preoccupato di ripristinare la situazione, di riportare le condizioni migliori affinché le persone potessero ricominciare a vivere, lavorare, e avere una speranza di vita dignitosa per se e per la propria famiglia, nei territori che amano senza dover pensare di abbandonarli. Resistiamo immersi nella natura che amiamo come il gamberetto del lago di Pilato. Non abbiamo bisogno di grandi opere inutili ma di un aiuto concreto a ricostruire e rigenerare la bellezza dei nostri luoghi e la ricchezza che ne deriva per l'italia intera."
S"iamo stanchi di un Governo assente che promette e non mantiene e lascia al proprio destino un territorio cosi vasto dell'Italia centrale tra Marche-Umbria-Lazio-Abruzzo. Siamo stanchi di chi usa i soldi destinati ai terremotati (SMS solidali-Fondi Europei) come bancomat per altri fini. Siamo stanchi di passerelle e selfie."
Per tutti questi motivi il Coordinamento Terremoto Centro Italia ha deciso di scendere in piazza e manifestare a Roma il prossimo 18 MAGGIO 2019. "Invitiamo tutti coloro che condividono le nostre ragioni a sostenerci. Non lasciateci soli. Per info: +39 333 497 4358 e +39 333 862 7317" concludono.
La Protezione Civile delle Marche ha emesso un' allerta meteo con validità per tutta la giornata di domenica 5 maggio (dalle ore 00:00 alle ore 24:00).
Come si legge nel bollettino della Protezione Civile “il transito di una depressione proveniente dal mare del Nord, nella giornata di domenica, porterà dapprima flussi sud occidentali nelle zone interne e sud orientali lungo la costa con rovesci o temporali nelle zone collinari e successivamente venti forti settentrionali con rovesci o temporali lungo la fascia costiera, con conseguente mare molto mosso ed un sensibile calo termico.”
“In mattinata e fino alla prima parte del pomeriggio, nella provincia maceratese, si avranno venti da sud ovest nelle aree interne con velocità media di vento moderato e raffiche fino a burrasca nella parte alto collinare e tempesta nella parte montana. Dal tardo pomeriggio dai quadranti settentrionali nelle zone costiere con velocità media di vento teso con raffiche fino a vento forte o burrasca.”
Dodicesima bandiera blu consecutiva per il Comune di Potenza Picena, presente questa mattina a Roma insieme al Comune di Civitanova Marche, per l'importante cerimonia.
A ritirare il prestigioso riconoscimento ambientale, nel corso della cerimonia di assegnazione svoltasi stamane presso la Sala Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, una delegazione composta dagli Assessori Luisa Isidori e Paolo Scocco e dalla funzionaria comunale responsabile del procedimento istruttorio per l'ottenimento della bandiera blu Francesca Baiocco.
Un risultato di eccellenza che sottolinea l'impegno di un intero territorio per la tutela dell'ambiente e più in particolare per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini che si coniuga con un'offerta turistica di qualità.