Attualità

Rimborso dei biglietti del concerto di Anastacia, poche certezze e nulla di fatto: parlano gli organizzatori

Rimborso dei biglietti del concerto di Anastacia, poche certezze e nulla di fatto: parlano gli organizzatori

Continuano ad arrivare molte segnalazioni in merito alla spiacevole vicenda che vede coinvolti i fans di Anastacia i quali, certi che l’artista si sarebbe esibita presso lo stadio di Civitanova Marche l'8 giugno, hanno acquistato il biglietto. Sono circa 500 le persone che, al prezzo di 46 euro a biglietto, si erano volute assicurare un posto in prima fila per il concerto nella città rivierasca e che poi hanno dovuto fare l’amara scoperta dell’annullamento dell’evento. Ma l’odissea dei fans non finisce qui. Del rimborso che era stato assicurato infatti, non c’è ancora nessuna traccia. Il 17 luglio, una nota stampa di Ciaotickets, informava che la società “è operante nella commercializzazione di biglietti per eventi musicali, culturali e sportivi e si limita unicamente a gestire il circuito vendite senza minimamente prendere parte alla organizzazione del singolo evento, la cui gestione è in capo a soggetti terzi rispetto a codesta società. Ciò detto, in merito all'evento in parola, la Ciaotickets srl non può purtroppo fornire alcun elemento utile in merito alle Vs richieste, atteso che – malgrado i numerosi tentativi di contatto con l'organizzatore – ad oggi nulla è dato sapere alla scrivente società circa una eventuale data di recupero o di rimborso.” In una nota del 2 luglio, l’Amministratore Unico dell'Azienda, Christian Del Grammastro, era tornato a informare i clienti sulle novità relative ai rimborsi dei biglietti. “In data 19.06.2019 la società Cheap & Chic srls aveva inviato alla scrivente una PEC nella quale comunicava che si impegnava a rimborsare gli acquirenti a partire dal 29 giugno 2019 […]. Purtroppo, ad oggi martedì 2 Luglio 2019, alcuna somma risulta riversata da Cheap & Chic srls sul conto corrente di Ciaotickets S.r.l.  Noi come Voi avevamo confidato sulla credibilità dell'organizzazione in ragione della pubblicità data all'evento dall'artista ANASTACIA nella sua pagina FB ufficiale e sul suo sito web, oltre che per del patrocinio ricevuto dal Comune di Civitanova Marche. Dal manager Nicola Convertino, che aveva già organizzato due anni fà il concerto di Anastacia a Monte Urano, la Cheap & Chic srls era stata presentata come la società in possesso del contratto con l'artista per l'organizzazione in data 8 Giugno 2019 di un concerto a Civitanova Marche (MC).  La Cheap & Chic srls appariva meritevole di credibilità essendo oltretutto in possesso delle autorizzazioni conferite dal Comune per l'utilizzo dello Stadio e in possesso del permesso SIAE per l'organizzazione dell'evento. Ciaotickets Srl per questo evento, come accade regolarmente per tutti gli eventi, ha onorato in buona fede gli impegni contrattuali intercorsi con l'organizzatore, impegni che includevano l'obbligo di riversare all'organizzatore dell'evento le somme incassate, con cadenza settimanale. La Ciaotickets S.r.l. ha subito da questa vicenda un grave danno economico, organizzativo e d'immagine. “Noi come biglietteria siamo tenuti a far sì che gli eventi si tengano in modo corretto: la Ciaotickets vende il biglietto e il prodotto in nome e per conto di chi organizza l’evento – ha spiegato l’Amministratore della Società -. Anastacia aveva pubblicizzato la data, il Comune aveva rilasciato i permessi e, due anni prima, a Monte Urano, il concerto dell’artista era andato molto bene: tutte motivazioni che ci hanno spinto a credere nella bontà dell’organizzazione. In realtà non conoscevamo bene questo personaggio.” “Come da contratto, noi riversavamo loro il costo del biglietto per far fronte ai costi di allestimento e dell’artista – prosegue Del Grammastro -. Giorno dopo giorno però, le vendite sono scese, l’organizzazione ha deciso di annullare il concerto e i clienti si sono trovati in questa spiacevole situazione. Noi, come Ciaotickets, vogliamo far fronte ai nostri impegni, non avendo comunque guadagnato nulla. Gli organizzatori non si rendono conto di quanto danno stanno facendo alla nostra Azienda e alle persone che si sono innervosite per questa spiacevole situazione. Non voglio fare da parafulmine a chi ha sbagliato perché è giusto che chi è caduto in errore paghi. Lo stesso Petraccia, legale rappresentante della Cheap&Chic, che all’inizio rispondeva alle mie chiamate, ora si sta facendo sempre più sfuggente” ha spiegato l’Amministratore della Ciaotickets. È di 14.750 euro il costo del rimborso che spetta ai fans dell’artista. "L'importo di 4mila euro è il venduto dell'ultima settimana non riversato all'organizzazione una volta annunciato l'annullamento dell'evento - ha concluso l'Amministratore -. Il totale dei rimborsi da fare è dunque di 14.750 euro più gli ultimi 4.000 euro. Il punto è che non esiste un criterio per rimborsare qualcuno piuttosto che qualcun'altro. Per poter eseguire noi tutti i rimborsi a chi ha acquistato su Ciaotickets, l'organizzazione dovrebbe restituirci i 14.750 euro. Abbiamo anche chiesto un acconto di 2.400 euro per permetterci di rimborsare solo chi ha acquistato nei punti vendita: non hanno bonificato nemmeno quelli" ha concluso Del Grammastro. “Marco Petraccia mi ha rassicurato tempo fa che il 29 giugno avrebbe fatto il bonifico per procedere al rimborso dei tagliandi – ci spiega il manager di Anastacia Nicola Convertino che assicura di non aver ricevuto nè guadagnato nulla da tutta questa vicenda -. Ho contattato, nella giornata di oggi (ieri, ndr.), uno dei tre soci della Cheap & Chic che mi ha assicurato che il bonifico è stato fatto e penso che già da lunedì i fans potranno essere rimborsati. Sulle cifre date all’artista, che io stesso ho sborsato, si sono scritte moltissime invenzioni e cavolate. Del totale dei biglietti venduti, 4mila euro sono rimasti nelle tasche di Ciatickets che potrebbe anche iniziare a pagare, in parte, i clienti.” Marco Petraccia, uno dei soci della Cheap&Chic, contattato telefonicamente ha liquidato la questione con un “no comment” e alla domanda se fosse stato eseguito il bonifico per il rimborso ha preferito non rispondere e interrompere la conversazione. Una vicenda che ancora non sembra trovare una conclusione. Inoltre a subire maggiormanete le conseguenze di queste poche certezze sono soltanto quelle persone che, certe di poter passare una bella serata in musica, si sono invece trovate a perdere 46 euro ciascuno.

07/07/2019 11:00
Attenzione alle case fantasma estive: truffa con danno da vacanza rovinata

Attenzione alle case fantasma estive: truffa con danno da vacanza rovinata

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana “Chiedilo all'Avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate, hanno interessato principalmente una tematica tipica della stagione estiva e relativa alla responsabilità da vacanza rovinata. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Tolentino che chiede: “A cosa va incontro chi mette un annuncio online per l’affitto estivo di una casa vacanza che poi si rivela inesistente ?” Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale si è pronunciato recentemente il Tribunale di Avellino, con sentenza n. 1064/2018, nei confronti di un uomo che aveva raggirato una giovane coppia, fingendo di essere proprietario di una bellissima casa a Posillipo, posta in affitto per il periodo estivo su alcuni siti online, per poi sparire dopo aver ricevuto una consistente caparra, e condannandolo per il delitto di truffa c.d. contrattuale ex art. 640 c.p.. Difatti, il Giudice chiamato a pronunciarsi sulla questione, in attenta valutazione delle circostanze del caso di specie, aveva statuito che: “La condotta tenuta dall’imputato, ed in tali termini acclarata, lungi dall'esaurirsi in un mero inadempimento civilistico, finisce senz'altro con l'integrare il reato di truffa, ricorrente ogniqualvolta l'agente abbia posto in essere artifici e raggiri al momento della conclusione del negozio giuridico, traendo in inganno il soggetto passivo, indotto pertanto a prestare un consenso che altrimenti non sarebbe stato dato”. A tal proposito, occorre osservare che, in aggiunta al danno economico sofferto dalla coppia, nell’irrogare l’adeguata sanzione penale, il Giudice di merito, in senso conforme alla più consolidata giurisprudenza di legittimità, operava un’attenta valutazione anche dell’entità danno non patrimoniale patito dalle parti offese, e relativo alla vacanza rovinata, intesa come pregiudizio al benessere psichico e materiale sofferto dai malcapitati per non aver potuto godere della vacanza quale occasione di piacere, svago e riposo; difatti, come pure sancito dalla Suprema Corte: "Il danno non patrimoniale da vacanza rovinata, secondo quanto espressamente previsto in attuazione della Direttiva n. 90/314/CEE, costituisce uno dei "casi previsti dalla legge" nei quali, il pregiudizio non patrimoniale è risarcibile ai sensi dell'art. 2059 c.c., e si concreta in una tipologia di danno costituito da disagio e sofferenze per il presumibile stravolgimento delle aspettative con riguardo alla qualità e serenità della vacanza”(Cassazione civile; Sez. III, Sent. n. 17724 del  06/07/2018). Pertanto, in risposta alla nostra lettrice e in linea con la più autorevole giurisprudenza sia di merito, sia di legittimità, si può affermare che: “Il soggetto che pone in essere una condotta fraudolenta con artifici  e  raggiri  consistiti  nel  proporre in affitto un appartamento per le vacanze ed inducendo  in  errore  le vittime sulla reale esistenza dello stesso, nonché procurandosi un ingiusto profitto, va condannato per il delitto di truffa ex art. 640 c.p., oltre al risarcimento di tutti i danni derivati dalla stessa condotta acclarata, la cui liquidazione non può prescindere dal danno emergente corrispondente all'importo inutilmente corrisposto in anticipo, oltreché al danno da vacanza rovinata subito dalle parti offese” (Tribunale sez. I , - Avellino, 04/06/2018, n. 1064 ). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

07/07/2019 09:46
Fuga all'estero dalle città più ricche: tra queste anche Macerata. L'editoriale del "Corriere della Sera"

Fuga all'estero dalle città più ricche: tra queste anche Macerata. L'editoriale del "Corriere della Sera"

Potremmo definirlo un “paradosso” come spiegato anche nell'editoriale del “Corriere della Sera” che ha analizzato i dati del recente sondaggio condotto da YouGov per lo European Council of Foreign Relations. Dovremmo tornare alla seconda metà del 1800 per risalire all’origine dei fenomeni migratori che hanno interessato la popolazione italiana: fenomeni che hanno riguardato principalmente la popolazione del Meridione. Secondo i dati del sondaggio eseguito da YouGov, la società inglese di mercato e analisi dei dati online con sede in Gran Bretagna, la situazione oggi sembra essersi completamente ribaltata: gran parte di coloro che oggi vanno all’estero infatti, provengono dalle regioni più “ricche”. Treviso, Pordenone, Bolzano. Ma anche Trieste, Trento, Varese, Vicenza, Mantova, Como, Arezzo e, tra queste, Macerata. C’è, come spiega il “Corriere della Sera”, una cosiddetta “mappa della crisi”. Macerata con le sue calzature, Pordenone con i mobili, Vicenza e Arezzo con l’industria orafa, Como con il tessile: “luoghi di antica ricchezza ma con alta intensità di ‘defezioni’ verso il resto del mondo, ancor più che verso il resto del Paese.” Dai dati emerge inoltre che sei delle undici province che nel 2017 hanno conosciuto la più alta emigrazione verso l’estero sono state teatro, negli anni precedenti, di dissesti bancari (Imperia, Macerata, Vicenza, Teramo, Treviso e Arezzo). In altri termini, dopo i crac delle banche locali, da posti come Vicenza, Teramo, Arezzo o Macerata (Banca delle Marche, ndr.) la gente se n’è andata ancora più di prima, in proporzione a quanto accadeva nel resto del Paese. L’inchiesta del “Corriere della Sera” parla anche di una “mappa dell’espatrio”. “Le cause profonde non sono solo economiche. Difficile spiegare altrimenti perché tanta gente se ne vada da decine delle città più ricche e gradevoli d’Europa. Le ragioni devono essere anche culturali e psicologiche. Di certo i giovani istruiti che tendono a lasciare il Paese hanno più energia, più capacità di usare la tecnologia e idee più fresche dei lavoratori di età avanzata che in Italia rappresentano la maggioranza. In azienda, lo scarto di mentalità fra i primi e i secondi diventa presto evidente. Le nuove generazioni istruite tendono a trovare il modello di piccola e media impresa italiana arretrato sul piano delle tecnologie, inadeguato nella prima linea dei manager, riluttante a dar loro spazi di crescita rapida. Chi gestisce le imprese, non solo le più piccole, può sentirsi messo in discussione dalle nuove generazioni e magari anche messo a nudo nella propria obsolescenza. La reazione difensiva si nasconde dunque dietro il paternalismo e lo spirito gerarchico. Ma ormai i ragazzi non aspettano, perché hanno un’alternativa: possono decidere che non vogliono più subire la lentezza, l’atrofia e la rigidità delle carriere. E se ne vanno." (Fonte Corriere della Sera).  

06/07/2019 19:00
Ricostruzione post-sisma a Petriolo, il sindaco: "Dopo l'estate il piano per il centro storico"

Ricostruzione post-sisma a Petriolo, il sindaco: "Dopo l'estate il piano per il centro storico"

Procede la ricostruzione dopo il sisma del 2016 a Petriolo. In quello che è uno dei borghi più colpiti rispetto a quelli distanti dall’epicentro del cratere si registrano ulteriori segni di speranza dopo l’eliminazione della zona rossa nel Centro storico firmata dal sindaco Domenico Luciani nei mesi scorsi. «Siamo ancora agli inizi, ma qualcosa si muove - ha detto Luciani - la maggior parte delle pratiche presentate si riferiscono a edifici inagibili con danni lievi, ma comincia ad esserci anche qualche pratica relativa alle inagibilità di tipo E». Inoltre, a seguito dell’autorizzazione del Commissario straordinario per la ricostruzione Piero Farabollini, gli uffici stanno lavorando all’istruttoria per l'affidamento dell'incarico di redazione del piano attuativo per far ripartire il Centro storico. «Ciò mi riempie di speranza - ha aggiunto il sindaco di Petriolo -, subito dopo l'estate potremmo cominciare a pensare a come ricostruirlo». Sono ventisei le pratiche presentate alla data del 30 giugno scorso nel Comune di Petriolo  a causa del terremoto, delle quali sei sono state concluse, tre sono nello stato di esecuzione dei lavori, mentre due risultano sospese per perimetrazione. Nel frattempo il cuore del paese si sta progressivamente animando, continuando a essere sede di eventi culturali, tra concerti e spettacoli. Non ultimo, il campus musicale per bambini organizzato dalla locale Banda e Majorettes, con la collaborazione della Società “Settimo Cielo” e il patrocinio del Comune, che ha visto l'impegno del Maestro Massimiliano Luciano nella seconda metà di giugno ripagato da un grande successo di pubblico. «Nell’ultimo anno sono state riaperte le sedi dell'Associazione Combattenti e Reduci, oltre a quella del Centro di aggregazione giovanile. Stiamo in attesa di poter affittare il locale di un ex bar per poter riaprire la biblioteca. Nei prossimi giorni - ha aggiunto Luciani -, dovrei riuscire a firmare il decreto di agibilità degli alloggi in via Marco Martello». Si tratta di cinque appartamenti da assegnare ad altrettanti richiedenti, ai quali si tenta di poter aggiungere anche l’agibilità per un locale posto all'ultimo piano dello stesso immobile. «In questo spazio vorremmo custodire il fondo “Giovanni Ginobili - ha continuato il Sindaco -, intitolato al grande poeta vernacolare, folklorista e padre nobile dell’etnomusicologia moderna nelle Marche». Infine, continua la ricerca di locali per restituire al Centro storico alcuni uffici comunali oggi delocalizzati.  

06/07/2019 17:15
Nuovo Centro sportivo a Fiastra, Scaficchia: "Un po' questa inaugurazione ci fa rinascere"

Nuovo Centro sportivo a Fiastra, Scaficchia: "Un po' questa inaugurazione ci fa rinascere"

Taglio del nastro con il governatore regionale Luca Ceriscioli per il centro sportivo e ricreativo di San Lorenzo al Lago. Ieri il comune ha infatti inaugurato ufficialmente la struttura, realizzata con donazioni private, fondi comunali e un contributo della Protezione Civile proveniente dagli sms solidali.  Il sindaco Sauro Scaficchia ha voluto fare un ringraziamento particolare ai fratelli Paniccia, e soprattutto alla loro dipendente Valentina Cesari, che è stata l’artefice di questa bella storia di solidarietà tra una grande realtà imprenditoriale locale e il suo territorio. “Lei è stata la prima a chiamarmi chiedendo se a Fiastra avevamo bisogno di qualcosa, - ha dichiarato il Sindaco - le ho risposto che in quel momento avevamo bisogno di tutto. Da qui è arrivato la generosa donazione che ci ha dato l’impulso per la realizzazione di questo manufatto. Oggi è una bellissima gionata per Fiastra e un po’ questa inaugurazione ci fa rinascere.”. All’evento ha preso parte Sandro Paniccia, il presidente della ICA, che ha ricordato il tempo passato a Fiastra: “vivevo in una casa proprio qua dietro. Ed è per questo che dopo i sismi del 2016 ci siamo attivati e abbiamo scelto di dare il nostro contributo: lo abbiamo fatto con il cuore”. L’inaugurazione è stata aperta e chiusa dalla banda cittadina diretta da Maria Teresa Strappati ed è stato il momento finale di un pomeriggio di festa iniziato con l’evento F.I.A.S.T.R.A. in cui gli operatori turistici hanno presentato le loro attività. Tra queste il progetto integrato di noleggio e servizi e-bike che ha riscosso l’apprezzamento particolare del presidente Ceriscioli e che coinvolge diversi comuni dei Sibillini puntando a sviluppare a Fiastra un polo di eccellenza del cicloturismo e del turismo lento.  “Ho avuto modo di conoscere numerose persone in questa giornate - ha detto Ceriscioli - e devo dire che tutte hanno lo spirito di chi mette le proprie energie a servizio del territorio per guardare al futuro. Inauguriamo un centro di aggregazione, molto importante per la comunità. Faccio i complimenti all’Amministrazione per quanto ha fatto, perché oggi ci sono aspetti della burocrazia che spesso complicano le cose. Servirebbe meno burocrazia”. Il presidente era accompagnato dall’assessore Angelo Sciapichetti ed oltre a loro erano presenti il presidente pro tempore del Parco nazionale dei monti Sibillini, e sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, il sindaco di Bolognola Cristina Gentili, il sindaco di Sarnano Luca PIergentili e il presidente della provincia Antonio Pettinari che ha voluto esprimere “un sentimento di gratitudine a tutta la comunità provinciale. Siete l’esempio di come la vostra tenacia, il vostro coraggio e il desiderio di guardare avanti porterà a risultati importanti”. 

06/07/2019 15:51
San Severino, intitolata una via a Don Amedeo Gubinelli

San Severino, intitolata una via a Don Amedeo Gubinelli

“Mi auguro che chi si troverà a passare per questa strada, guardando questa targa, ricordi tutte le buone azioni e le tante cose belle che don Amedeo ha realizzato per la nostra comunità”. Con queste parole il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha introdotto la cerimonia di intitolazione a don Amedeo Gubinelli, poeta, scrittore, giornalista, uomo di cultura, della nuova area di circolazione, la prima strada a sinistra di via Corta di Serripola, che sarà a servizio di alcuni edifici residenziali ancora in fase di realizzazione in località Caprara. “Don Amedeo - ha ricordato ancora il sindaco Piermattei - è stata una delle guide spirituali più importanti per moltissimi giovani settempedani”. A parlare di questa straordinaria figura è intervenuto anche il professor Alberto Pellegrino, storico locale che insieme a Gubinelli fondò il Teatroclub Virgilio Puccitelli poi intitolato, nel 1993, allo straordinario sacerdote. “Quella di sacerdote non era un'attività secondaria per lui - ha ricordato Pellegrino in un intervento in cui ha ricostruito gran parte dell’attività di don Amedo – Nel 1957 fondò il Centro giovanile mentre seguiva diverse parrocchie e dava vita a molte iniziative come il Presepio vivente di Taccoli, la Compagnia dei giovani, la riapertura del cinema San Paolo, l’associazione Palio dei Castelli, il premio cittadino dell'anno e tanto altro ancora”. Cinquant’anni dopo la pubblicazione del volume Sor Ansermo Racconta, la Città di San Severino Marche ha dedicato a don Amedeo Gubinelli, in arte sor Ansermo, una nuova via. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente della compagnia Teatroclub “Amedeo Gubinelli”, Cesare Bordo, rappresentanti di compagnie di teatro amatoriale, i proprietari della lottizzazione, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, l’assessore al Bilancio, Tarcisio Antognozzi, i consiglieri comunali Pietro Cruciani e Gabriela Lampa. A benedire la cerimonia è intervenuto il vicario del vescovo, monsignor Aldo Romagnoli. Prima dello scoprimento della lapide sono state anche recitate alcune poesia di don Amedeo.

06/07/2019 15:10
Lutto a Camerino, la città ducale piange il batterista Paolo Vinaccia

Lutto a Camerino, la città ducale piange il batterista Paolo Vinaccia

Si è spento ieri, all'età di 65 anni, dopo aver combattuto a lungo con una una terribile malattia, il batterista di Camerino Paolo Vinaccia. "Camerino perde un grande artista. È venuto a mancare Paolo Vinaccia, musicista jazz camerte, noto ben oltre i confini nazionali come batterista e compositore, che ha sempre portato con sè il legame con la sua città. Lo ricordiamo nel 2012, al ritorno a Camerino, quando suonò la sua batteria al teatro Filippo Marchetti. Noi tutti ci uniamo al dolore della famiglia e dei suoi cari" l'annuncio social del primo cittadino Sandro Sborgia.  

06/07/2019 10:38
San Ginesio, Archeri a Ciabocco: "La Costituzione stabilisce che i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente"

San Ginesio, Archeri a Ciabocco: "La Costituzione stabilisce che i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente"

"Gentilissimo signor Federico Ciabocco, davvero le mie due raccomandate, il costo delle quali si avvicina al suo contributo, non sono state sufficienti a chiarirle la situazione? Le ricordo allora che la Costituzione Italiana stabilisce che "L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" (Art.1) e "I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare (Art.18)" è sottile la risposta del Presidente del Comitato per la tutela ambientale dell'Alta Fiastrella Barbara Archeri all'ex Assessore Federico Ciabocco. "E su questo argomento passo e chiudo perché troverei davvero imbarazzante e non costruttivo, tornare a ripetere e ripetere e ripetere ancora le stesse cose, altrimenti, in questa lunga estate calda, dovrei dare il via ad una nuova serie di articoli dal titolo “la storia infinita” ma sinceramente preferisco andare al mare" conclude la Presidente.

06/07/2019 10:22
Tolentino, istituito per i cittadini il punto di ascolto delle problematiche inerenti la ricostruzione

Tolentino, istituito per i cittadini il punto di ascolto delle problematiche inerenti la ricostruzione

L’Assessore all’urbanistica del Comune di Tolentino Fausto Pezzanesi ricorda che l'Amministrazione Comunale ha "dato inizio alla fase di analisi propedeutica alla rivisitazione ed aggiornamento del Piano Particolareggiato del Centro Storico." A tale scopo, l'Assessore ha predisposto presso il proprio Ufficio Pianificazione Edilizia Privata, sito in Piazzale Europa n. 3, lo Sportello RE_PLAN, per l'ascolto delle problematiche incontrate dai cittadini e dai tecnici che si apprestano alla ricostruzione. Lo sportello sarà aperto tutti i martedì e giovedì di luglio fino a giovedì 1° agosto dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 15,00 alle 18,00. Al fine di rendere efficiente il più possibile lo sportello, i Cittadini e/o i Tecnici possono prenotarsi al numero 0733 901326 (Alba o Federica) e presentarsi avendo compilato la scheda. "Ho fiducia – conclude l’Assessore Pezzanesi - che questa iniziativa venga utilizzata dai Cittadini e non solo come grande opportunità, con vero spirito partecipativo e costruttivo."

05/07/2019 17:49
Divieto di balneazione a Civitanova dal G7 al Golden Beach: "Ipotesi sversamenti abusivi"

Divieto di balneazione a Civitanova dal G7 al Golden Beach: "Ipotesi sversamenti abusivi"

Nuove analisi dell’Arpam, superati i valori-limite al fosso Maranello (lungomare nord). Scatta il divieto temporaneo di balneazione a causa della presenza di escherichia coli ed enterococchi intestinali.  Il Sindaco ha allertato immediatamente gli organi preposti per avviare le indagini, per ipotesi sversamenti abusivi. Sono arrivati questa mattina gli esiti di ulteriori prelievi effettuati dall’Arpam in direzione fosso Maranello, dopo un sopralluogo dei tecnici effettuato nella tarda serata del 3 luglio, in cui è stato riscontrato un flusso di acqua anomalo nel torrente che sversa acque piovane sulla spiaggia nord. Le analisi hanno riscontrato il superamento dei valori-limite per il parametro microbiologico di escherichia coli ed enterococchi intestinali, per cui è scattato come da normativa il divieto temporaneo di balneazione nei tratti di mare interessati, precisamente dallo stabilimento balneare G7 a Golden beach. Il Sindaco ha tempestivamente emesso un’ordinanza che resterà in vigore fino a quando i parametri non saranno rientrati nei limiti previsti. Solo alcuni giorni fa, l’Arpam aveva trasmesso al Comune dati rassicuranti per le analisi fatte lungo gli stessi tratti di mare su richiesta dall’Amministrazione comunale dopo le notizie riferite dalla stampa, di alcuni bagnanti che avevano accusato malori dopo aver fatto il bagno in questa zona del litorale nord. Ma a distanza di poche ore, dai nuovi prelievi effettuati è emersa una situazione di inquinamento di carattere organico. Una anomalia questa della contaminazione del torrente Maranello rispetto ai luoghi ‘sensibili’ colpiti diverse volte anche nei anni passati, spesso a seguito di temporali e mareggiate, che ha richiesto l’intervento immediato del sindaco Fabrizio Ciarapica, il quale ha subito allertato gli organi preposti, in modo da avviare le indagini necessarie per comprendere se possa esserci la mano dell’uomo dietro tale eventi. “In assenza di piogge e maltempo – ha spiegato il sindaco Ciarapica – e da alcuni dati emersi dal sopralluogo, questi fenomeni di inquinamento inducono a pensare a sversamenti occasionali di liquami smaltiti abusivamente nell’ambiente. Un fatto gravissimo che va immediatamente verificato dagli organi competenti, che mette a rischio la salute delle persone e danneggia tutta la città e gli operatori. Questa mattina ho informato il maggiore dei Carabinieri Enzo Marinelli, dopo aver inoltrato segnalazione formale all’Arma e alla Forestale, ed ho mobilitato tutti gli uffici comunali in ogni settore: segretario generale Morosi, ufficio tecnico, ufficio Atac-rete fognaria, Polizia locale per monitorare la situazione. L’Arpam ci ha assicurato nuovi accertamenti nel breve termine ed entro domani mattina confido di avere nuovi dati”. Nelle prossime ore continueranno ad essere svolti gli accertamenti qualitativi da parte del competente servizio provinciale ARPA Marche Direzione Provinciale di Macerata. Tali tratti di costa saranno riaperti alla balneazione con ulteriore ordinanza sindacale solo a seguito dell’esito favorevole delle analisi compiute dal competente servizio provinciale ARPAM.

05/07/2019 13:33
I Sindaci dei Comuni Marchigiani derivanti da fusione chiedono al Governo il rispetto degli impegni previsti dalla legge "Delrio"

I Sindaci dei Comuni Marchigiani derivanti da fusione chiedono al Governo il rispetto degli impegni previsti dalla legge "Delrio"

Nella giornata di venerdì 5 luglio presso la civica residenza di Trecastelli si sono riuniti Sindaci ed Assessori in rappresentanza dei Comuni di Colli al Metauro, Terre Roveresche, Sassocorvaro Auditore e Vallefoglia, con l’adesione anche dei Comuni di Fiastra e Valfornace. Gli amministratori hanno esaminato la grave situazione che si è determinata a seguito del mancato adeguamento dello stanziamento necessario a garantire ai Comuni risultanti da fusione il contributo decennale previsto dalla legge nel 60% dei trasferimenti dell’anno 2010 ai Comuni originari. Dal 2011 al 2019 sono state realizzate 119 fusioni per un totale di 268 enti Nelle Marche sono state realizzate 7 fusioni: Colli al Metauro, Fiastra, Terre Roveresche, Trecastelli, Valfornace, Vallefoglia. Nel 2019 si è aggiunto Sassocorvaro Auditore. Il contributo è stato regolarmente assegnato fino al 2018 per un totale, nelle Marche, di 5.863.982,15 euro a cui nel 2019 bisogna aggiungere le risorse necessarie per la fusione di Sassocorvaro Auditore per un totale di 6.810.851,25. "Nel 2019, nonostante la vigenza della norma che prevedeva il mantenimento del contributo decennale pari al 60% dei trasferimenti 2010, il Governo non ha adeguato la stanziamento sulla base delle nuove fusioni realizzate nel 2019. Nelle Marche ciò ha comportato un contributo di 4.346.145,50 pari al 64% di quanto previsto dalla legge. Significativa la situazione per le fusioni più recenti. La notizia dei nuovi importi arriva ad esercizio quasi concluso quando i servizi sono già stati avviati e le nuove opere in fase di realizzazione" spiega il primo cittadino di Valfornace Massimo Citracca. "Si mette in crisi il processo di razionalizzazione e potenziamento della rete dei Comuni che si è tradotto in una riduzione delle spese per la politica e la burocrazia a favore delle spese per i servizi come risulta in maniera inequivocabile dai dati dei conti consuntivi - continua il Sindaco -. Ciò mette in gravi difficoltà gli amministratori che, sulla base di precise norme statali, hanno predisposto piani di fattibilità e di investimenti sulla cui base i cittadini hanno votato a favore della fusione nei referendum. Si mina la credibilità del sistema democratico e si ferma un percorso di razionalizzazione della spesa pubblica." Per queste ragioni i sindaci dei Comuni Marchigiani risultanti da fusione fanno appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro degli interni, perché venga mantenuto quanto sancito dalla norma a favore delle popolazioni che hanno aderito a quanto previsto dalle leggi della Repubblica. L’iniziativa dei Sindaci proseguirà con l’incontro dell'11 luglio a Roma con l’ANCI nazionale e con altre iniziative congiunte e condivise con l’obiettivo l’adeguamento delle risorse finalizzate a garantire i trasferimenti previsti dalla norma.  

05/07/2019 13:33
Civitanova, cambio al vertice della Capitaneria di Porto, lascia Piacentini arriva Gentilini (FOTO)

Civitanova, cambio al vertice della Capitaneria di Porto, lascia Piacentini arriva Gentilini (FOTO)

Si è svolta questa mattina presso la Capitaneria di Porto di Civitanova Marche la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando della Guardia Costiera della città rivierasca. Il Comandante Patrizio Piacentini, insediatosi un anno fa, il 29 giugno, ha lasciato il posto al tenente di vascello Giuliano Gentilini. Piacentini sarà trasferito presso la base aerea della Capitaneria di Catania, in Sicilia. Il neo Comandante Giuliano Gentilini arriva dalla Guardia Costiera di Rimini dove ha prestato servizio dal 2013 al 2019. Nato 42 anni fa a Faenza, Gentilini è laureato all’Università di Firenze e abilitato alla professione di ingegnere e ha frequentato dal 2008 al 2009 il corso per ufficiali nomina diretta presso l’Accademia Navale di Livorno. "L'esperienza che ho maturato nella Capitaneria di Porto di Rimini sarà messa al servizio della comunità locale - ha commentato il neo Comandante -. Inizia per me un nuovo e importante percorso e sono onorato di assumere la guida del Comando della Capitaneria di Civitanova Marche." Il Prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha fatto i suoi “migliori auguri al neo Comandante. Ho sentito parlare della sua professionalità e sono certa che anche lui sarà molto vicino a tutti noi per riportare le regole della civile convivenza, agendo soprattutto sul fenomeno dell’abusivismo in spiaggia e sull’ambiente.” Il Prefetto ha anche salutato Piacentini ricordando le sue “doti eccellenti di pianificazione strategica e la sua preparazione altamente professionale e qualificante. Auguro a lui e al nuovo Comandante i migliori successi e buon lavoro.”

05/07/2019 13:11
San Ginesio, Federico Ciabocco alla Archeri: "Ho esercitato un mio diritto. La Presidente ha il dovere di rispondere"

San Ginesio, Federico Ciabocco alla Archeri: "Ho esercitato un mio diritto. La Presidente ha il dovere di rispondere"

La richiesta del Signor Ciabocco Federico è stata "lecita e legittima. Nessuna richiesta trascendentale e nessun irrefrenabile prurito. Tanto meno voglia di polemizzare. Si chiama esercizio di un diritto, si chiama libertà di esprimere le proprie opinioni, si chiama in una parola libertà di espressione. Io stesso ho pagato la quota associativa e poi, a mia richiesta e a richiesta del mio avvocato, mi sono sentito dire che non per questo ero membro del Comitato per la tutela Ambientale dell’alta Fiastrella. Mi sono sentito rispondere che avevo solo dato un contributo" così Federico Ciabocco, ex Assessore di San Ginesio, risponde alla lettera denuncia della Presidente del comitato per la tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella Barbara Archeri. "Ovviamente ero in diritto di chiedere la differenza tra chi veniva considerato iscritto al comitato e chi mero sostenitore visto che la Presidente mi aveva classificato come solo sostenitore e non membro del comitato senza spiegare il motivo - continua Ciabocco -. Ero in diritto di chiedere se fossero previsti requisiti aggiuntivi per essere classificato membro del comitato, se fossero indicati nello statuto o nel regolamento o in qualsiasi altro documento, e la Presidente, in quanto tale, aveva il dovere di rispondere nell’interesse degli iscritti, dei sostenitori e di tutta la collettività." "La provvidenziale telefonata non esime comunque la Presidente dal fornire le spiegazioni richieste anche perché ha una responsabilità ovvero quella di conservare e destinare i fondi allo scopo del comitato. Quindi dovrebbe essere la Presidente stessa, senza bisogno di atti di impulso, a portare a conoscenza iscritti e benefattori sull’entità dei fondi raccolti a vario titolo e sulla destinazione degli stessi allo scopo del comitato" conclude l'ex Assessore.

05/07/2019 12:28
"Nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino marchigiano dopo il sisma": al via il progetto

"Nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino marchigiano dopo il sisma": al via il progetto

Il Festival della Soft economy di Treia che fa da preludio al Seminario estivo di Symbola, ha visto protagonista il Consiglio regionale delle Marche. Nel corso della giornata conclusiva (giovedì 4 luglio) è stata presentata la ricerca sul progetto “Nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino marchigiano dopo il sisma del 2016”, ideato proprio dal Consiglio regionale, realizzato in collaborazione con le quattro Università marchigiane. Un progetto ambizioso, una delle tante azioni avviate dal Consiglio regionale all’indomani del terremoto, per delineare nuove strategie di ripresa economica e sociale e riconsengnare una speranza ai territori e alle comunità dell’Appennino. La concretizzazione dell’iniziativa è avvenuta in stretta sinergia con i quattro Atenei marchigiani, attraverso attività multidisciplinari, e gli studi e le risultanze del progetto sono successivamente confluite all’interno del più articolato Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della Regione Marche, ed oggi in un volume di 600 pagine che contiene, oltre alla ricerca, altri contributi esterni da parte di esperti e le esperienze di buone pratiche del passato in fatto di ricostruzione e sviluppo. Ad intervenire, il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, e il Vicepresidente, Piero Celani. “Accanto al tema della ricostruzione, che resta prioritario - ha rilevato il Presidente Mastrovincenzo – è altrettanto importante offrire prospettive di sviluppo sostenibile capaci di trasmettere alle comunità un’idea di futuro possibile. Sul tema della ricostruzione – ha aggiunto - la Regione ha già più volte avanzato proposte al Governo, ancora ampiamente inascoltate, finalizzate alla semplificazione delle procedure, al potenziamento di infrastrutture e personale e al decentramento delle scelte. L’Appennino può tornare a rilanciarsi puntando sulla costruzione di relazioni, mobilità, capacità imprenditoriali, infrastrutture, potenziamento culturale e coesione sociale. Il nostro progetto – ha concluso Mastrovincenzo – a cui hanno contribuito in modo determinante le quattro Università marchigiane è un tracciato da continuare a percorrere. Le Istituzioni, ai vari livelli, dovranno proseguire ad arricchire la ricerca con attori, iniziative e progettualità per il rilancio di una delle aree più belle d’Europa”. Da parte sua, il Vicepresidente Celani ha ricordato come sul tema della ricostruzione e dello sviluppo il Consiglio regionale abbia puntato da subito in modo deciso e convinto. “Un impegno – ha rilevato Celani – assunto come importante compito per indicare una strada, sempre in collaborazione con i territori e senza prevaricare il ruolo delle comunità locali”. Il Vicepresidente Celani ha voluto poi richiamare quella che ha definito “la chiave di volta” dell’intero progetto, cioè il concetto del “Qui si vive meglio”. “La migliore sintesi per sottolineare il valore aggiunto di questi luoghi, da sempre contraddistinti da un grande fascino e attrattività – ha affermato Celani – Parlare di ricostruzione senza tener ferma la stella polare di un recuperato sviluppo e di una rinnovata attrattività sarebbe come costruire una cattedrale nel deserto”. Presenti all’iniziativa anche i consiglieri regionali Elena Leonardi e Piergiorgio Fabbri, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, i Rettori delle Università, esperti, studiosi e amministratori locali.

04/07/2019 17:25
ANCE Macerata e Confindustria insieme per parlare del decreto Sblocca Cantieri (FOTO)

ANCE Macerata e Confindustria insieme per parlare del decreto Sblocca Cantieri (FOTO)

Si è tenuto oggi, presso la sede di Confindustria in via Weiden a Macerata, il convegno “Sblocca Cantieri. Le novità per il codice dei contratti, la ricostruzione post sisma Centro Italia 2016 e l’edilizia”. Seduti al tavolo di confronto il Presidente ANCE Macerata Carlo Resparambia, l’Avvocato della Direzione Legislazione Opere Pubbliche Ance Matteo Candidi e gli Avvocati Amministrativisti del Foto di Macerata Andrea Calzolaio e Giuseppe Carassai. Durante il convegno si è parlato delle novità contenute nella legge 55/2019, di conversione del DL 32/2019, delle semplificazioni in materia di trasparenza e abrogazione del rito super accelerato, degli strumenti di difesa per gli operatori economici nell’ambito delle procedure di affidamento e si sono fatti alcuni cenni sulle novità introdotte al testo unico dell’edilizia e sulla ricostruzione post sisma. Il cosiddetto Decreto Sblocca Cantieri (D.L. 32 del 18 aprile 2019) è stato convertito con L. n. 55 del 14 giugno 2019 ed è entrato in vigore il 18 giugno. “Quello di oggi è un appuntamento per osservare come sono cambiati gli orizzonti formativi e normativi: come operatori ci troviamo in difficoltà e in difficoltà ci si trova lo stesso legislatore – ha spiegato Candidi -. La domanda che ci dobbiamo porre è se questo è realmente uno Sblocca Cantieri. Credo che sarebbe stato più opportuno agire nelle fasi di organizzazione che si trovano a monte perché sono quelle che creano i maggiori rallentamenti.” Dal 18 giugno, tutti gli operatori del settore, si sono trovati davanti a nuove regole e si sta attraversando una fase transitoria in cui coesistono normative nuove e vecchie. La volontà del convegno, organizzato da Confindustria Macerata e ANCE Macerata, con il patrocinio di ANCE Marche, è stata quella di osservare e analizzare tutte le nuove normative introdotte dallo Sblocca Cantieri, soprattutto in vista di una “mancanza di coordinamento tra la vecchia e la nuova norma”, uno dei problemi maggiori che è stato illustrato questa mattina presso la sede di Confindustria.

04/07/2019 17:12
Disagi in A14: Anna Casini scrive al Ministro Toninelli: "Servono misure straordinarie"

Disagi in A14: Anna Casini scrive al Ministro Toninelli: "Servono misure straordinarie"

“I disagi per i lavoratori e per i turisti non più sostenibili. L’incidente stradale del 3 luglio, nella tratta sud fra Pedaso e San Benedetto del Tronto, ha generato l’ennesimo blocco del traffico. È necessario intervenire sulla Società Autostrade per attuare misure straordinarie a tutela della pubblica e privata incolumità”. La richiesta arriva dalla vicepresidente della Regione Marche Anna Casini che invia una lettera al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per sollecitare il governo ad adottare un intervento che sia risolutivo. Circa un mese fa la Regione si era già rivolta ad Autostrade per l'Italia, in seguito ai disagi che si erano verificati dopo l'incidente dell'agosto 2018 nella Galleria Castellano di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno. Le misure adottate da Autostrade “non appaiono sufficienti a scongiurare i pericoli, come testimoniato dai ripetuti incidenti e dagli assurdi tempi di percorrenza a cui sono costretti gli utenti che continuano a pagare il pedaggio” ha aggiunto la Casini. Le uscite consigliate inoltre, quando si verificano gli inconvenienti, vanno a gravare sulla Statale 16, determinando un insostenibile carico veicolare a danno degli automobilisti, dei cittadini e dei turisti.

04/07/2019 15:50
San Ginesio, Archeri: "Con quale autorevolezza e credibilità Costantini siede ancora all'interno del Consiglio Comunale?"

San Ginesio, Archeri: "Con quale autorevolezza e credibilità Costantini siede ancora all'interno del Consiglio Comunale?"

"Nell’incontro con la cittadinanza avvenuto il 1 Luglio 2019 ho approfondito un po’ di più la spiegazione della delibera del CC n. 14 del 29 06 2012, approvata all’unanimità, ribadendo che ogni eventuale progetto che abbia un impatto sul territorio deve seguire tale delibera che non deve rimanere in un cassetto ma che invece deve essere fatta rispettare da tutto il Consiglio Comunale perché è la nostra ROAD MAP. La delibera sul principio di precauzione tutela i cittadini, le imprese esistenti ed anche un eventuale proponente un progetto impattante perché fa riferimento alla Costituzione Italiana e alle Direttive Europee. Ho puntato sul fatto che dobbiamo diventare cittadini consapevoli dei propri diritti per saperli poi esercitare al meglio nel rispetto delle Istituzioni e dei ruoli" a tornare sulla questione che ormai da una settimana tiene banco a San Ginesio è il Presidente del Comitato per la tutela Ambientale dell’Alta Fiastrella Barbara Archeri. "Con mia sorpresa, ho trovato sul tavolo una lettera di uno studio legale indirizzata al Sindaco di San Ginesio in cui , tra le altre cose si afferma: (…) “ il sig. Costantini ha informato la S.V., diversi componenti della maggioranza ed i funzionari dell’ufficio tecnico in merito alla volontà della Gea Italiana di realizzare nel predetto fondo un impianto di trattamento rifiuti” (…) - prosegue la Archeri -. Non l’ho fatto alla riunione, ma ringrazio ora la mano sconosciuta che mi ha fatto pervenire questa lettera perché smentisce clamorosamente quanto affermato dal Consigliere Comunale Alessio Costantini nell’articolo pubblicato su Picchio News. I commenti li lascio ai lettori ma una domanda la pongo e cioè: con quale autorevolezza e credibilità il Consigliere Comunale Alessio Costantini siede ancora all’interno del Consiglio Comunale di San Ginesio?" "Durante la riunione, sia componenti la maggioranza che la minoranza ci hanno assicurato che, ad oggi, nessun progetto per trattamento rifiuti è stato presentato in Comune e noi, come Comitato, sempre ci siamo basati sui documenti per poter dare il via ad un processo di analisi del progetto. Ho esortato i presenti a stare vicino al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale perché è quando si lasciano sole le persone che purtroppo a volte succedono cose spiacevoli così come quando la popolazione si disinteressa dei problemi del territorio e che quindi una popolazione compatta riesce a superare molte difficoltà. In questi giorni poi, ho avuto modo di contattare alcuni Sindaci dei Comuni vicini a San Ginesio ed ho notato nelle loro parole una certa preoccupazione per un eventuale progetto di trattamento rifiuti lungo la nostra vallata. Anche se in ritardo, ringrazio tutti i componenti di maggioranza e opposizione intervenuti all’incontro e naturalmente la cittadinanza presente che era ancora più numerosa dell’incontro precedente" ha concluso il Presidente.

04/07/2019 13:30
Nuova scuola a Muccia, Andrea Bocelli ringrazia il vescovo Massara: "Felice di averla avuta al nostro fianco"

Nuova scuola a Muccia, Andrea Bocelli ringrazia il vescovo Massara: "Felice di averla avuta al nostro fianco"

Il Maestro Andrea Bocelli ha voluto ringraziare tramite una nota stampa ufficiale a sua firma l'arcivescovo di Camerino e San Severino Marche Francesco Massara per il sostegno dimostrato durante la fase dei lavori della nuova scuola d'istruzione primaria e d'infanzia "Edmondo De Amicis" di Muccia, finanziata dalla Fondazione che porta il suo nome (clicca qui per leggere l'articolo della cerimonia di inaugurazione del plesso).  Ecco il contenuto integrale della lettera firmata da Andrea Bocelli:   "Insieme, non c’è sogno che non possa diventare realtà! A Muccia si è rinnovato quel piccolo grande miracolo di buona volontà e di sinergie che, in meno di sei mesi e grazie al sostegno di tante istituzioni amiche, ci ha traghettati da uno scenario di rovine alla recente, festosa, emozionante giornata dell’inaugurazione. Attraverso queste poche righe desideriamo esprimerLe la nostra più sincera gratitudine per la vicinanza Sua e dell’istituzione che Lei rappresenta, in questo progetto di rinascita per noi così importante. Siamo fieri di averLa avuta al nostro fianco!".  "Laddove era il plesso formativo compromesso dal terremoto, da oggi c’è una scuola nuova e funzionale, sicura ed ecosostenibile, un’oasi intorno alla quale l’intera comunità potrà finalmente ripartire. La scuola d’istruzione primaria e d’infanzia “Edmondo De Amicis” sarà un luogo dove poter trovare le forze per farlo, incominciando dai bambini e dal loro spazio di socializzazione, di crescita, di studio, di svago, di sport". "Facciamo nostro lo sprone che lo stesso scrittore a cui la struttura è intitolata concepì, rivolgendosi allo scolaro: «I tuoi libri sono le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana». Spenti i riflettori sull’inaugurazione, Muccia s’appresta ad una faticosa normalità alla quale ambire ogni giorno, ma con più energia e fiducia. La sfida l’ha vinta la comunità intera. Invitiamo tutti a verificare la bellezza della rinascita, fatta di emozioni ed aspirazioni. Invitiamo tutti a restare al nostro fianco, oggi che festeggiamo la fine di un percorso e come sempre, contemporaneamente, il principio di quello successivo".  

04/07/2019 11:50
San Ginesio, il nuovo impianto di rifiuti progettato dalla Ditta del Consigliere Costantini: il caso arriva oggi in Consiglio Comunale

San Ginesio, il nuovo impianto di rifiuti progettato dalla Ditta del Consigliere Costantini: il caso arriva oggi in Consiglio Comunale

Un nuovo capitolo della "Lunga estate calda a San Ginesio" è stato scritto. Porta la data del 24 giugno 2019 la lettera, inviata al comune di San Ginesio, a firma del legale Leonardo Filipucci e del Consigliere comunale Alessio Costantini che conferma quelle che lo stesso Costantini, pochi giorni fa, aveva dichiarato fossero solo "dicerie".   Ma facciamo un passo indietro. Arriva alla mail della nostra Redazione lo scorso 20 giugno, la lettera-denuncia del Presidente del comitato per la tutela Ambientale dell'Alta Fiastrella, Barbara Archeri, nella quale emerga la possibilità che nel comune ginesino il Consigliere comunale con delega all'Ambiente e al Cosmari Alessio Costantini, Amministratore Unico di una ditta di nome GEA ITALIANA srl, avesse l'intenzione di costruire un impianto di rifiuti nel territorio comunale.   Non erano passate nemmeno 24 ore che lo stesso Costantini aveva deciso di rimettere le sue deleghe in mano al primo cittadino per confermare il suo "aver operato sempre nella massima trasparenza" come riferito in una nota stampa.   A mettere a tacere (quasi) definitivamente la questione era stata poi una delibera comunale del 22 giugno che modificava la destinazione dell’area in oggetto evitando anche (l’ipotetica) costruzione di un impianto di rifiuti in quanto la stessa area veniva trasformata da zona insalubre ad area agricola.    Ed è qui che arriviamo ad oggi. Sul tavolo del Comune di San Ginesio è arrivata una lettera da parte dell'avvocato Filipucci e dell'ex Consigliere Costantini che conferma il progetto di quest'ultimo e della sua Ditta, la Gea Italiana srl, a procedere alla costruzione di un impianto di trattamento rifiuti nel territorio di San Ginesio. "[...] Qualora la Signoria Vostra (il Comune, ndr.) intenda perseguire l'intenzione di ostacolare il legittimo utilizzo dell'area produttiva acquistata dalla Gea Italiana mediante improbabili varianti al PRG o in altri modi parimenti illegittimi, la mia assistita provvederà a tutelare in ogni sede giudiziaria i propri diritti e interessi, chiedendo anche il risarcimento degli ingiusti danni subiti e subendi." Una lettera che conferma quindi quelle chech sembravano di essere solo delle dicerie.   Lo stesso Costantini, nella lettera inviata dal suo legale, dice di aver avuto incontri con l'Amministrazione Comunale con esito positivo riguardo alla costruzione dell'impianto nei giorni del 9 aprile e del 30 maggio. In suddetti giorni però, la società Gea Italiana srl, di cui Costantini è Amministratore Unico, non era stata ancora costituita. La società in questione infatti, costituita il sei giugno, è registrata nella visura camerale dal 14 giugno e, a oggi, risulta anche inattiva.    Questioni che sicuramente verranno affrontate nel Consiglio Comunale di oggi che si preannuncia di certo delicato. Una lettera che non è di certo passata inosservata ai Consiglieri di minoranza Eraldo Riccucci, Marco Taccari, Loredana Nardi e Massimo Sclavi. "Meno di 48 ore fa siamo venuti a conoscenza di questa lettera che l’avv. Leonardo Filippucci, dello Studio legale 4Lex, ha inviato al sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, nella quale si leggono passaggi inquietanti relativi alla questione dell’impianto di trattamento rifiuti che la società Gea Italiana srl, di cui lo stesso consigliere Costantini è legale rappresentante e amministratore, vorrebbe costruire nel territorio ginesino".   "In questo documento si fa riferimento a tre appuntamenti “documentabili” in cui Costantini avrebbe incontrato “il sindaco, diversi componenti della maggioranza ed i funzionari dell’ufficio tecnico” per esporre la volontà di realizzare un impianto di trattamento rifiuti e per “illustrare i dettagli tecnici del progetto presso la sede comunale”, “ricevendo un assenso di massima in considerazione della destinazione urbanistica dell’area” - spiegano i consiglieri di minoranza -. Dichiarazioni gravissime che, se vere, smentirebbero le dichiarazioni rilasciate da un rappresentante della maggioranza nell’assemblea pubblica con il Comitato per la tutela dell’Alta Fiastrella, il quale ha affermato di non essere a conoscenza di alcun progetto ma che si trattava soltanto di voci superficiali e prive di qualunque documentazione. Gravissime perché disegnerebbero un panorama politico in cui gli amministratori di San Ginesio non si sarebbero opposti alla realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti tra Cerreto e Santa Croce. Gravissime perché vedrebbero un consigliere comunale con deleghe all’Ambiente e al Cosmari presentare al proprio Comune un progetto di impresa in palese conflitto con il proprio ruolo e in evidente contraddizione con il “Piano della bellezza” che costituiva uno dei punti qualificanti del programma elettorale della lista “San Ginesio Rinasce”, tradendo quindi il mandato che tanti ginesini gli avevano conferito."   "Chiediamo pertanto che il Sindaco Ciabocco e la maggioranza facciano assoluta e totale chiarezza sulla questione nella seduta del Consiglio comunale di domani (oggi, ndr.), spiegando se questi incontri sono effettivamente avvenuti, chi ne ha preso parte, quali sono stati i termini della discussione. La predisposizione di una delibera di Giunta tesa a contrastare tale progetto non è sufficiente a chiarire gli aspetti di una questione a dir poco preoccupante. I cittadini devono sapere cosa sta succedendo e cosa è successo negli ultimi mesi, devono conoscere la verità”.      

04/07/2019 09:00
Civitanova, la regolamentazione dell'accesso in spiaggia: vietato lasciare ombrelloni

Civitanova, la regolamentazione dell'accesso in spiaggia: vietato lasciare ombrelloni

Il tema, emerso qualche giorno fa sui social, dopo che una persona era stata richiamata dal personale di uno stabilimento balneare, a suo avviso senza motivo, è normato dal regolamento comunale, come ci fa sapere Marco Scarpetta, vice presidente dell'Associazione Balneari, che ci comunica quanto segue. "Da mezzanotte alle 06:00 non si possono utilizzare attrezzature balneari di alcun genere, né lasciare materiali depositati nelle spiagge libere. Nelle concessioni balneari, oltre la sopracitata norma, c'è anche che nell'ora di chiusura della struttura non possono essere utilizzate le attrezzature di spiaggia, salvo autorizzazione della concessione. L'accesso alla battigia è sempre permesso. Attenzione a rispettare le norme sull'abbandono di oggetti, rifiuti e cicche, oltre alle attrezzature, proprietà privata dei balneari e spesso sorvegliate da apposito personale. Non ultimo, il rispetto delle postazioni e attrezzature di salvamento". Da quanto comunicatoci da Scarpetta, si evince che l'abitudine di alcuni di lasciare ombrelloni e sdraio sulle spiagge libere, va contro il regolamento, tanto è vero che in qualche occasione si procede al sequestro degli stessi.

03/07/2019 15:22
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