Attualità

San Severino, primo giorno di scuola: il sindaco Piermattei incontra gli alunni

San Severino, primo giorno di scuola: il sindaco Piermattei incontra gli alunni

“Fate della scuola il vostro luogo di conoscenza ma vivetela anche come luogo di socializzazione e di gioco. Aiutate i compagni che hanno più difficoltà cercando in aula la vera palestra di formazione per le vostre vite”. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha fatto visita, in occasione del primo giorno di scuola, agli alunni dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, sia nella sede centrale di viale Bigioli che in quella di via Lorenzo d’Alessandro, inaugurata dopo il sisma e che accoglie alunni e alunne della Primaria. Invitato e accompagnato dal dirigente scolastico, professor Sandro Luciani, il primo cittadino settempedano ha voluto personalmente incontrare, dopo un momento di ricevimento nell’auditorium della scuola, gli studenti delle nuove classi, gli insegnanti e il personale.  

16/09/2019 19:59
Caldarola, donazione del gruppo "Riders Douhet" al sindaco Giuseppetti

Caldarola, donazione del gruppo "Riders Douhet" al sindaco Giuseppetti

Ogni promessa è debito ed è per questo che gli amici del gruppo Riders Douhet di Porto Potenza hanno onorato il loro impegno di tornare a Caldarola per consegnare nelle mani del Sindaco Luca Maria Giuseppetti un assegno contenente i proventi raccolti durante la 2° edizione del Vintage Motorcycle Club organizzato lo scorso giugno. Il gruppo di motociclisti, affiliati alla sezione “Vintage” del motoclub Franco Uncini di Recanati, aveva ospitato anche una delegazione proveniente d’oltre oceano, più precisamente dal Messico. I bikers del Motoclub OGT’s, con loro avevano visitato Caldarola e pranzato insieme presso il ristorante Tesoro. Tutti sono rimasti favorevolmente colpiti dalla bellezza del paese.  Tirate le somme della “Vintage Fest” il nutrito gruppo di centauri, capitanati dal Presidente Antonio Tarica, in compagnia del suo vice Paolo Ciarrocchi e del Road Capitain Renzo Zinni domenica scorsa hanno nuovamente visitato Caldarola e consegnato l’assegno.  I Riders Douhet sono già al lavoro per la prossima edizione, ancora più grande e con altri ospiti, questa volta provenienti dagli Stati Uniti, che si uniranno agli amici messicani già riconfermati. Un gruppo che continua a crescere. Gli iscritti che sono arrivati all’importante numero di 45 motociclisti vintage provenienti da tutte le Marche, e da qualche mese possono vantare anche una nuova sede sicuramente unica, un caravan di 12 metri di lunghezza - posizionato in una zona recintata donata dalla famiglia Scarfiotti - per ospitare riunioni e momenti di relax e dipinto con disegni correlati al mondo su 2 ruote. In merito alla donazione il Sindaco Giuseppetti ha voluto ringraziare personalmente i bikers soprattutto per l’interessamento e l’affetto che dimostrato verso la comunità caldarolese e si è detto pronto e onorato ad ospitarli nuovamente anche il prossimo anno.  

16/09/2019 19:17
Macerata, restaurata la tela "Adorazione dei Magi" del Tintoretto: sabato la presentazione

Macerata, restaurata la tela "Adorazione dei Magi" del Tintoretto: sabato la presentazione

Dopo un attento restauro sabato 21 settembre alle ore 16, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sarà restituita alla cittadinanza la splendida tela raffigurante l’Adorazione dei Magi  datata 1587 e dipinta dal Tintoretto.  Il prezioso dipinto è conservato nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi dal 2016  dove è stato trasferito, insieme ad altre opere, a causa dei gravi danni dovuti al sisma che hanno reso inagibile la chiesa di Santa Maria delle Vergini in cui era a decoro della parete destra della cappella Ferri.  I lavori di restauro sono stati eseguiti dal laboratorio di Mariani e Topa sotto la direzione del dottor Pierluigi Moriconi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, e sostenuti grazie al contributo delle socie del club Inner Wheel di Macerata.  “Sabato 21 settembre, con una inaugurazione ufficiale, vede luce la realizzazione del restauro dell'opera del Tintoretto, l'Adorazione dei Magi delle Vergini, che è stato fortemente voluto dalle socie dell'Inner Wheel di Macerata – afferma la presidente del Club Marina Cudini - che sono particolarmente orgogliose di aver contribuito al recupero del patrimonio artistico della nostra città, perché una delle finalità della nostra Associazione è proprio intervenire a sostegno delle esigenze sociali e culturali del territorio. Sostenere l'arte e renderla fruibile ai cittadini ci arricchisce tutti". Il dipinto fu acquistato a Venezia nel 1585 dalla nobildonna maceratese Clelia Amici, per la cappella di famiglia nel Santuario di Santa Maria delle Vergini realizzato nel 1565. Dopo il 1861 la chiesa e il dipinto passarono nelle proprietà del demanio e nella competenza della Soprintendenza delle Belle Arti.  Nel 2014 Vittorio Sgarbi ha voluto l’opera per esporla all’oratorio di San Giuseppe dal 19 dicembre 2014 al 16 marzo 2015 a Urbino, sostenendo che l’opera va attribuito al famoso Jacopo Robusti detto il Tintoretto, e non al meno noto figlio Domenico come ora: “È un capolavoro straordinario, concepito da Jacopo e dipinto da Domenico, suo figlio, che è in una chiesa di Macerata, oggi di proprietà dello Stato. Questo è un dipinto in cui si vede la sua meravigliosa velocità che fa diventare Tintoretto quasi un pittore informale, nel senso che è oltre Tiziano.” Sabato 21 settembre alle 16 al Palazzo Buonaccorsi durante l’incontro, aperto a tutti, sarà riposizionato il dipinto restaurato nella Sala del Trono del piano nobile del palazzo, in attesa del recupero della Chiesa delle Vergini quando tornerà nella propria cappella.   

16/09/2019 17:51
Strada Provinciale Recanati-Osimo, realizzata la nuova soletta del ponte sul Fiume Musone

Strada Provinciale Recanati-Osimo, realizzata la nuova soletta del ponte sul Fiume Musone

È stata effettuata la gettata della nuova soletta del ponte sul fiume Musone della strada provinciale 105 “Recanati - Osimo”. Su questo impalcato, dopo un primo stralcio di lavori, si è reso necessario un intervento non prevedibile e più consistente di manutenzione straordinaria, proprio sulla soletta e su alcune travi. Ora, dopo la gettata, occorre attendere una settimana di tempo per permettere la maturazione del calcestruzzo e successivamente saranno effettuati gli interventi di impermeabilizzazione e di asfaltatura del tratto stradale. “Come avevamo previsto - afferma il Presidente della Provincia Antonio Pettinari - siamo in grado di chiudere il cantiere entro la fine di settembre e di riaprire così la viabilità. I lavori sono avanzati velocemente, anche perché la ditta incaricata, la Calzolari SRL, ha proseguito senza sosta pure durante il mese di agosto”.  

16/09/2019 17:10
Sicurezza stradale, 300mila euro per le provinciali "Collemato" e "Matelica-Esanatoglia"

Sicurezza stradale, 300mila euro per le provinciali "Collemato" e "Matelica-Esanatoglia"

Proseguono i lavori della Provincia di Macerata sulle viabilità di propria competenza per aumentare le sicurezza stradale. Sono in corso in questi giorni gli interventi di risanamento delle pavimentazioni su più tratti delle due strade provinciali dell’entroterra: la 29 “Collamato” e la 71 “Matelica - Esanatoglia”. Il costo complessivo dei lavori, assegnati alla ditta Edilstrade SRL di Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo, è di 300 mila euro e i tempi di esecuzione, tempo meteorologico permettendo, sono stimati in due settimane. “Va avanti il piano approvato dal Consiglio provinciale e finanziato con le risorse previste dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) nel programma di investimenti di sicurezza stradale del bilancio 2019 - afferma il presidente Antonio Pettinari -. Sono lavori importanti che riguardano alcuni tratti stradali: sono stati scelti quelli più ammalorati in quanto le risorse sono molto limitate”.

16/09/2019 15:20
San Severino,"Pericolo caduta massi": chiuso il sentiero di Sant’Eustachio in Domora

San Severino,"Pericolo caduta massi": chiuso il sentiero di Sant’Eustachio in Domora

Il pericolo caduta massi dal costone a monte del sentiero per le grotte di Sant’Eustachio in Domora, nel territorio di San Severino Marche, ha fatto chiudere al transito dei pedoni il percorso verde che attraversa il cuore della Valle dei Grilli. L’Unione Montana Potenza Esino Musone è intervenuta in maniera tempestiva, sbarrando le strade d’accesso alla zona, per scongiurare pericoli a persone e cose. Il sentiero, infatti, è frequentato da pellegrini, turisti e appassionati delle camminate all’aria aperta. “Siamo dovuti intervenire, anche a seguito di segnalazioni, a tutela innanzitutto della sicurezza pubblica” - sottolinea il presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, che ha inviato una richiesta al dirigente dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche perché sia previsto un intervento di messa in sicurezza nel secondo Piano opere pubbliche da finanziare con i fondi del terremoto. “Anche su sollecitazione del Comune di San Severino Marche abbiamo fatto presente la necessità di un intervento straordinario visto che la zona - sottolinea ancora Cicconi - è zona di interesse ambientale ma anche storico culturale”. Già lo scorso anno l’Unione Montana Potenza Esino Musone aveva effettuato la messa in sicurezza di un tratto del percorso, in particolare quello a ridosso delle grotte. La chiusura è stata segnalata con apposita cartellonistica sia a valle che a monte. E’ comunque possibile attraversare la Valle dei Grilli tramite percorsi alternativi.  

16/09/2019 14:41
Restyling per i campi da tennis di San Severino: inaugurato il nuovo manto in resina acrilica

Restyling per i campi da tennis di San Severino: inaugurato il nuovo manto in resina acrilica

Taglio del nastro per la nuova pavimentazione dei campi all’aperto del Tennis Club settempedano. Due i nuovi terreni di gioco nell’impianto di via Campo Fiera, un tempo in terra rossa, ai quali si aggiungono altri due campi indoor in sintetico. “Era da anni che c’era bisogno di questo intervento - ha sottolineato il sindaco, Rosa Piermattei, inaugurando il nuovo fondo realizzato grazie al bando “Sport missione Comune” e al sostegno finanziario dell’Istituto Credito Sportivo - La nuova superficie permetterà non solo prestazioni migliori per gli atleti, e in totale sicurezza, ma anche l’apertura del centro sportivo a un numero maggiore di ragazzi”. L’utilizzo dei campi esterni all’impianto grazie al nuovo fondo passerà, infatti, da due a dodici mesi l’anno. Anche in caso di pioggia, nel giro di un’ora dal termine delle precipitazioni, il terreno di gioco sarà utilizzabile garantendo una velocità di gioco media e sicuramente più adatta anche a chi pratica. a livello professionistico e semi professionistico, questo tipo di sport. Il primo cittadino settempedano ha voluto anche ringraziare presidenza e comitato di gestione del Tennis Club per aver messo a disposizione le strutture coperte in piena emergenza terremoto. Qui era stato allestito uno dei punti di prima accoglienza per garantire un tetto a chi viveva nella paura o, peggio ancora, era rimasto senza una casa. “Gli iscritti al nostro circolo, in tutto un centinaio - ha ribadito portando il proprio saluto il presidente del sodalizio, Loretta Maglie - prima erano limitati dall’assenza di campi a disposizione. Finalmente risolviamo un problema annoso che ci ha costretto a fare delle scelte sofferte a discapito dei nostri stessi tesserati. Quello che festeggiamo con gioia è un sogno che si realizza”. I lavori, costati circa 80 mila euro e realizzati dalla Tennis Service Srl di Giulianova, hanno permesso la realizzazione di un sottofondo in cemento e la successiva posa in opera di un tappetino in gomma di 4mm sul quale è stata poi poggiata una resina acrilica Mapei Tns Comfort insieme a una finitura Itf3, il top di gamma per questo genere di impianti. Alla cerimonia di inaugurazione, benedetta da don Aldo Romagnoli, hanno preso parte anche il presidente regionale del Coni, Fabio Luna, l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, il presidente regionale della Federazione Tennis, Emiliano Guzzo, e il consigliere della Fit, Andrea Pallotto. Con loro pure il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, gli assessori Tarcisio Antognozzi, Vanna Bianconi e Jacopo Orlandani, i consiglieri di minoranza Francesco Borioni e Pietro Cruciani. Soddisfazione per la ristrutturazione dell’impianto è stata espressa dal presidente regionale del Coni, Fabio Luna: “Ultimamente sempre più Amministrazioni comunali, come quella di San Severino Marche, hanno deciso di investire nello sport per i giovani”.    

16/09/2019 13:34
Nuovo comandante per i Carabinieri di Porto Potenza: è il Maresciallo Alessio Alberigo

Nuovo comandante per i Carabinieri di Porto Potenza: è il Maresciallo Alessio Alberigo

Oggi al Comando della Stazione Carabinieri di Porto Potenza Picena si è insediato il Maresciallo Capo Alessio Alberigo. Il Maresciallo, 37enne, originario di Andora in provincia di Savona, ma da alcuni anni residente nella Provincia di Macerata, coniugato con due figlie, proviene dalla Stazione di Porto Recanati, dopo aver svolto servizio in Piemonte. Nel corso della sua carriera ha svolto sempre incarichi alla territoriale raggiungendo traguardi professionali di livello che gli hanno permesso di ottenere recentemente, consegnati alla Cerimonia della Festa dell’Arma 2019 di Macerata, anche due Encomi.

16/09/2019 13:26
"Patto per l'Alto Nera", documento contro la desertificazione del territorio consegnato al premier Conte

"Patto per l'Alto Nera", documento contro la desertificazione del territorio consegnato al premier Conte

Durante la visita del Premier Giuseppe Conte a Castelsantengelo sul Nera, Rossella Orazi, presidente del "Comitato per la salvaguardia socio-economica di Ussita” ha consegnato a nome dei firmatari, una copia de "Il Patto per l'Alto Nera" per il ripristino e la conservazione del patrimonio e delle attività nei territori di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera.  "Il documento è una proposta che parte dal basso, formulata dai cittadini e dagli operatori economici dei tre comuni - spiega Orazi -. È un patto generale strategico su cui si dovrà lavorare in sinergia, di lungo periodo, riguardante il territorio dell’Alto Nera. Il documento è formato da vari capitoli che contengono analisi e riflessioni sui temi come la storia, il territorio, l’evoluzione demografica, il patrimonio immobiliare, i dati sulle aree più compromesse dagli eventi sismici del 2016 e i successivi, la problematica dell’unificazione dei tre comuni, le relazioni con il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, le fonti normative di riferimento per le proposte esposte ed infine gli obiettivi del Patto per l’Alto Nera e le richieste di intervento da parte dei sindaci dei tre comuni e delle istituzioni.   Il Patto è stato recentemente inviato alla Regione Marche ed alle altre istituzioni per le opportune determinazioni di loro competenza." I responsabili delle tre realtà che lo hanno proposto, sono fiduciosi che il Premier Conte possa prenderne visione, anche perché durante il suo incontro a Castelsantangelo sul Nera ha dichiarato che la ricostruzione delle comunità locali debba partire da progetti nati dal territorio e il Patto per l'Alto Nera ne è un esempio.  Attualmente 52 attività economiche dei tre comuni hanno firmato il progetto nella sua sintesi, oltre a 101 cittadini sia residenti che non.  A firmare le linee guida del Patto tramite la piattaforma dedicata alle petizioni online, Change.org anche 1.131 cittadini.  

16/09/2019 13:11
Macerata, Max Mara abbassa la saracinesca: corso Matteotti verso lo "spopolamento" (FOTO)

Macerata, Max Mara abbassa la saracinesca: corso Matteotti verso lo "spopolamento" (FOTO)

Si abbassa un'altra saracinesca nel centralissimo corso Matteotti di Macerata. Sabato 14 infatti, lo storico negozio Max Mara, che vantava oltre 25 anni di attività nel cuore della città, ha chiuso definitivamente. I titolari della catena nazionale preferiscono non rilasciare dichiarazioni in merito ai motivi della chiusura. Negli anni Marina Rinaldi, il negozio di intimo vicino ai distributori automatici, l'Eco dell'Oro nella vicinissima via Costa e altre attività commerciali hanno deciso di lasciare corso Matteotti che, oltre alle saracinesche abbassate, fa i conti anche con uno stato di degrado dovuto alle tante scritte non sono sulle serrande chiuse ma anche sulle mura della centralissima via e delle limitrofe vie Leopoldo Armaroli, Monachesi e Costa.

16/09/2019 12:55
Civitanova, weekend dal sapore estivo con assalto alle spiagge (FOTO)

Civitanova, weekend dal sapore estivo con assalto alle spiagge (FOTO)

L'estate si riprende la scena e concede un fine settimana di gran caldo, invogliando a fare un salto in spiaggia anche a coloro che avevano già riposto negli armadi gli indumenti balneari. Sabato la giornata migliore con un clima dal sapore agostano che ha visto una massiccia presenza di bagnanti fin dal mattino sulle spiagge di Civitanova Marche e che ha spinto molti in mare per l'ultimo bagno stagionale o semplicemente per una partita a racchettoni o qualche scambio di beach volley. Domenica con qualche velatura, ma comunque godibilissima, che ha visto gli stabilimenti balneari affollati per quella che potrebbe essere l'ultima domenica, anche in vista del peggioramento climatico atteso per metà settimana. Citando comunque un aforisma del baseball americano, possiamo dire che "Non è finita finché non è finita".  

16/09/2019 08:53
Macerata, azione dei giovani di "Fridays for Future" alla Notte dei Parchi

Macerata, azione dei giovani di "Fridays for Future" alla Notte dei Parchi

Nella serata di sabato 14 settembre il movimento "Fridays for Future Macerata" ha manifestato alla Notte dei Parchi durante la cerimonia presenziata dal sindaco Romano Carancini. Un gruppo di giovani camuffati con le maschere dei potenti del mondo, tra cui quelle di Donald Trump e Angela Merkel, ha ricordato ai presenti l'appuntamento fissato per il 20 settembre alle ore 18:00 presso la facoltà di Filosofia, quando si terrà un'assemblea pubblica in preparazione del terzo sciopero globale a Macerata del 27 settembre. I giovani manifestanti hanno sottolineato come il riscaldamento globale sia un'emergenza "che sta devastando il pianeta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza umana, le cui cause sono già evidenti e come tale deve essere gestita. È necessario che venga riconosciuta la giustizia climatica, che ci sia un cambio radicale del sistema economico che mette il profitto prima delle persone e che ci sia un’immediata uscita dal fossile per raggiungere l’obiettivo di emissioni zero di Co2 entro il 2030". "La politica - hanno concluso - deve assumere a tutti i livelli la necessità di cambiamento radicale delle proprie politiche, anche Macerata dovrà dichiarare l’emergenza climatica per garantire un orizzonte politico nettamente diverso da quello attuale".  

15/09/2019 12:27
"2016-2019, Tre anni dopo". Camerino, Sandro Sborgia: "La città deve subito essere restituita alla gente" (FOTO E VIDEO)

"2016-2019, Tre anni dopo". Camerino, Sandro Sborgia: "La città deve subito essere restituita alla gente" (FOTO E VIDEO)

Al 15 luglio sono 2.272 le persone che si trovano in autonoma sistemazione e che usufruiscono del Cas: la metà di loro si trova a Camerino mentre l’altra metà in altri comuni. 496 sono gli studenti di cui 130 domiciliati a Camerino mentre 366 in altri comuni. 1.202 sono le persone non più domiciliate nel paese montano. 304 sono le Sae per 634 nuclei familiari e 53 le persone che alloggiano nelle strutture alberghiere. 471 le schede Aesed con inagibilità B, 81 classificate C e 1.411 quelle con danni pesanti (E), per un totale di 1.965 edifici inagibili totali. Sono state presentate 174 pratiche su 553 per la ricostruzione leggera e 72 progetti su 1.411 per quella pesante. Per la prima sono 74 i cantieri iniziati di cui 54 conclusi. Per quella pesante invece 6 sono i cantieri iniziati e di questi nessuno ancora concluso. Nel centro storico sono 45 gli interventi di messa in sicurezza conclusi, 13 quelli in corso e 80 quelli da ultimare. Nelle periferie e nelle frazioni invece sono 76 quelli conclusi, 21 quelli in corso e 58 quelli da portare a termine. Le chiese al momento sono tutte danneggiate e per quella di San Venanzio i lavori dovrebbero ripartire a dicembre. Sul fronte scuole, da tre anni a questa parte ci sono state molte inagibilità. Al momento il plesso di San Paolo ospita i licei e gli istituti tecnici mentre l’ipsia è rimasta nella zona delle Vallicelle dato che non ha avuto gravi problemi. A illustrate i numeri è il sindaco di Camerino Sandro Sborgia che è intenzionato, più che mai, a fare tutto il possibile per ridare a uno dei gioielli della provincia maceratese “tutta l’energia che aveva prima di questa catastrofe.” “Camerino è stata colpita tutta e indistintamente, dal centro storico, fortemente danneggiato, alle frazioni – spiega Sborgia -. La conformazione della città è molto singolare rispetto al panorama delle realtà che ci sono vicine. Sono ancora cinque le frazioni in perimetrazione, lì il danno è molto diffuso ed è necessario un intervento radicale. Il centro storico è, come ben sappiamo, zona rossa." “Quando mi sono insediato, a maggio del 2019, ho trovato una situazione molto complessa – ha osservato il sindaco -. C’è una mole di lavoro da affrontare non indifferente ma necessita, al tempo stesso, di essere portata avanti con organicità e intelligenza. Bisogna comprendere quale è la direzione verso la quale si vuole andare e il fatto che, a distanza di tre anni, si era ancora fermi su quale fosse la scelta migliore da prendere, come a esempio quella delle perimetrazioni, la dice lunga sulla visione di chi c’era prima di me. Intendo dire che, a oggi, ho trovato una situazione in cui c’erano ancora delle incertezze su quale doveva essere il cammino per far sì che le persone tornassero nelle proprie case.” “Noi oggi abbiamo preso una strada e la perseguiremo perché riteniamo che certamente, anche non essendo la migliore, è la più utile per far sì che questo territorio torni a essere vissuto – ha proseguito il primo cittadino -. Possiamo continuare a discutere ma sono passati tre anni e il territorio sconta un periodo di immobilismo che non ci possiamo permettere, considerando che Camerino vive soprattutto di servizi e di Università. Questo perché più il tempo passa e più le possibilità di tornare a vivere il territorio diminuiscono.” “Il fatto che il territorio fosse già avviato a un percorso di spopolamento non è di certo stato determinato dal terremoto – aggiunge Sborgia -. Già prima c’era una perdita di persone che andavano in altri luoghi; il terremoto ha costituito un fattore di accelerazione di questo processo e ora il problema sta nell’invertire questo fenomeno o quantomeno arrestarlo. Questo non lo possiamo fare discutendo su quale è la cosa migliore; dobbiamo prendere una decisione immediata ed è nostro dovere far sì che nel più breve tempo possibile le persone tornino a casa. Io ora non so quanto tempo ci vorrà ma sono certo che tutto ciò che possiamo fare lo dobbiamo fare. Se la città, a distanza di tre anni, ha ancora il 30% delle messe in sicurezza nel centro storico vuole dire che qualcosa non è stato fatto. Camerino deve subito essere restituita alla gente. Tutto il territorio e tutto il mondo devono sapere che se si viene a Camerino si può entrare. Tre anni sono passati e io credo che sia un tempo ormai sufficiente per dire ‘basta’: ora bisogna andare avanti e fare.” “Il personale attualmente alle dipendenze del Comune, soprattutto quello relativo ai problemi della ricostruzione, è frutto di una scelta fatta prima del mio arrivo – ha continuato Sborgia -. Io lavoro con le forze che mi sono state messe a disposizione e se mi trovo a non avere ingegneri nell’ufficio tecnico lo attribuisco a chi ha preso determinate scelte prima di me. Sto ora cercando di interagire con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per sapere se può esserci una implementazione del personale che è necessario e fondamentale. Attendiamo anche l’arrivo dei 116 tecnici messi a disposizione della Regione Marche dal Commissario Straordinario Piero Farabollini; speriamo che la ripartizione delle unità sia fatto seguendo specifici criteri e mi auguro che venga tenuta in considerazione la situazione che Camerino vive e il danno che ha subito. Già in situazioni ordinarie la città ha una attività non paragonabile a quella di altri comuni che sono stati colpiti dal sisma – ha aggiunto il sindaco -, quindi oltre a quelle attività ordinarie ora si aggiungono i processi straordinari connessi alla ricostruzione e al post-sisma: spero che questi fattori verranno presi in considerazione. Considerando che dobbiamo ancora procedere a una rilevazione dei danni degli uffici pubblici.” “Ripeto sono passati tre anni e questo non possiamo dimenticarlo: bisogna cercare di fare tutto il possibile e farlo in fretta, questo sarà di certo il mio obiettivo in questi cinque anni” ha concluso Sborgia.

15/09/2019 11:49
Post-sisma, Federcontribuenti: "Allungare a 30 anni le agevolazioni fiscali"

Post-sisma, Federcontribuenti: "Allungare a 30 anni le agevolazioni fiscali"

"Invitiamo il governo a ripensare per i comuni che hanno avuto il maggior danno dal terremoto, ovvero il 50% piu' 1 di distruzione, una agevolazione fiscale in un arco temporale di 30 anni nelle cosiddette Zone Franche Urbane istituite con le ultime leggi che hanno introdotto agevolazioni per i comuni ricadenti nei crateri del sisma del 2016". Con una nota, il Consiglio Nazionale di Federcontribuenti, su proposta del segretario delle Marche, Maria Teresa Nori, fa un appello dopo la visita del premier in alcune zone colpite dal terremoto. Le Zone Franche Urbane, spiega Maria Teresa Nori, "sono ambiti territoriali, di dimensione prestabilita, dove si concentrano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione rivolti alle imprese e ai titolari di partita Iva. Sono nate sulla base della esperienza francese delle Zones Franches Urbanes nell'obiettivo di favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico ed occupazionale. Le Zfu intervengono anche per favorire la ripresa e lo sviluppo di territori colpiti da calamita' naturali". Ecco perche', sottolinea Federcontribuenti "chiediamo un tempo di 30 anni perche', e' inutile nasconderlo, e' il tempo necessario per la ricostruzione. Ma il pericolo maggiore e' lo spopolamento e questo avviene non solo per i disastri naturali ma anche per l'abbandono da parte del tessuto economico di quelle zone". Rileva il segretario delle Marche: "È nostro interesse motivare gli imprenditori ad investire in questi posti per ricreare oltre al tessuto economico anche quello sociale come l'esperienza di Tod's ad Arquata del Tronto e la Svila di Visso che ha ampliato lo stabilimento.  Non dimentichiamo - conclude Maria Teresa Nori - che quasi tutti questi comuni sorgono in zone montuose con aree limitate e sappiamo quanto la montagna sia gia' fragile di per se stessa. Con l'occasione ribadiamo, dopo la decisione del Presidente Conte di tenersi le deleghe sul terremoto, l'istituzione di un sottosegretario alla montagna per dare maggiore attenzione da parte del governo". 

15/09/2019 11:00
Villa Potenza, il vescovo Marconi benedice la prima pietra del nuovo salone polifunzionale

Villa Potenza, il vescovo Marconi benedice la prima pietra del nuovo salone polifunzionale

Al termine della Celebrazione Liturgica per impartire il Sacramento della Confermazione a 21 giovani della Parrocchia di Villa Potenza, sua Ecc. Mons. Nazzareno Marconi, vescovo della diocesi di Macerata/Tolentino/Cingoli/Recanati/Treia, ha proceduto alla benedizione della prima pietra che sarà posta come base per l'edificazione di un salone polirifunzionale. Uno spazio che sarà in grado di ospitare anche celebrazioni più importanti e più partecipate rispetto all'attuale struttura della chiesa.  Il progetto di costruzione, dopo aver attraversato varie peripezie burocratiche, è arrivato finalmente alla sua fase di realizzazione. Un giorno atteso dai parrocchiani e dalla frazione di Villa Potenza da circa 25 anni. 

15/09/2019 10:05
Oggetto idoneo all’offesa in auto senza giustificato motivo: sequestro immediato e condanna penale

Oggetto idoneo all’offesa in auto senza giustificato motivo: sequestro immediato e condanna penale

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo allavvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al porto di oggetti qualificabili dalla legge come armi o strumenti atti ad offendere, senza giustificato motivo. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettore di Matelica che chiede: “Si può andare incontro ad una responsabilità penale se si trasposta in automobile una mazza da baseball?”. Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, con la sentenza di condanna n. 55037/18 emessa nei confronti di un automobilista al quale era stata sequestrata una mazza da baseball a seguito di un controllo su strada eseguito dal comando locale dei Carabinieri, affermando testualmente quanto segue: “Questa Corte con indirizzo qui condiviso ha già affermato che, in assenza di giustificata e adeguata motivazione, al fine di qualificare l'oggetto sequestrato come offensivo, assumono rilievo le sue caratteristiche oggettive, considerate in relazione alle dimensioni ed alla consistenza, che lo rendano idoneo ad offendere, nonché la potenzialità dell'uso dannoso, come è reso evidente dall’ art. 4, della L. n. 110 del 1975” (Cass. Pen.; sez. I; Sent. n. 55037/18). Difatti, l’art. 4 della citata legge n. 110/1975, al comma 2° prevede espressamente che: “Senza giustificato motivo, non possono portarsi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta o da taglio atti ad offendere, mazze, tubi, catene, fionde, bulloni, sfere metalliche, nonché qualsiasi altro strumento non considerato espressamente come arma da punta o da taglio, chiaramente utilizzabile, per le circostanze di tempo e di luogo, per l'offesa alla persona”, concedendo alla più autorevole giurisprudenza l’onere di fornire l’esatta definizione di “giustificato motivo” il quale “ricorre solo quando particolari esigenze dell’agente siano perfettamente corrispondenti a regole comportamentali lecite, relazionate alla natura dell’oggetto, alla modalità di verificazione del fatto, alle condizioni soggettive del portatore, ai luoghi dell’accadimento e alla normale funzione del bene” (Cass. Pen.; Sez. I; Sent. n. 18925/2013). Pertanto, in risposta al nostro lettore ed in linea con l’unanime orientamento giurisprudenziale di legittimità si può affermare che: “Il porto, senza giustificato motivo e a fronte di ragioni non plausibili ed astratte, fuori dalla propria abitazione, di una mazza da baseball, da ritenersi arma impropria, costituisce reato in ragione della sua chiara utilizzabilità, per dimensioni e consistenza al fine di arrecare offesa alla persona” (Cass. Pen.; Sez. I; Sent. n. 26161; dep. il 13.06.2019). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

15/09/2019 10:00
Visita di Conte nel cratere: lo sfogo di una terremotata diventa virale (VIDEO)

Visita di Conte nel cratere: lo sfogo di una terremotata diventa virale (VIDEO)

Ha lasciato numerosi strascichi la visita del premier Giuseppe Conte dello scorso venerdì 13 settembre nei luoghi del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016. La scelta di rendere il suo viaggio prettamente istituzionale e meno rivolto al confronto diretto con le persone che ogni giorno si trovano ad abitare nelle SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza), ha acuito il sentimento di sconforto delle popolazione terremotate. Popolazioni che da ben tre anni chiedono un'inversione di tendenza alla politica per procedere ad una rapida ricostruzione.  Un sentimento ben fotografato dal video di sfogo postato su Facebook dall'utente "Trijjy Pan", che in breve tempo è divenuto virale.  Eccone la versione integrale: 

15/09/2019 09:48
Petriolo, i giovani ripuliscono il centro storico dai rifiuti abbandonati

Petriolo, i giovani ripuliscono il centro storico dai rifiuti abbandonati

Armati di guanti e sacchetti, con addosso giubbetti ad alta visibilità, i ragazzi e le ragazze della classe seconda della scuola secondaria di primo grado di Petriolo hanno ripulito il centro storico e le vie limitrofe dai rifiuti abbandonati. Sulla scia dell'esempio offerto dalla giovanissima Greta Thunberg, l'idea è nata dallo studente Lorenzo Grillo a seguito di un confronto coi propri genitori sui temi ambientali. Ha fatto seguito l'iniziativa "Monday for Future" che ha coinvolto i suoi compagni di classe trascorrendo uno degli ultimi pomeriggi prima del suono della campanella raccogliendo la plastica lasciata in giro dagli adulti. Triste verificare come si sia raccolto di tutto, dalle bottiglie di plastica alle lattine, poi brick, mozziconi e pacchetti di sigarette, fino a carte da gioco abbandonate. "Qualcuno mentre ci vedeva raccogliere l’immondizia sembrava scandalizzato", hanno confidato i giovani un po’ rammaricati e il sindaco Domenico Luciani ha voluto perciò sottolineare l’assurdità di questo comportamento. "Ci sorprende o peggio scandalizza più chi raccoglie i rifiuti che chi li abbandona, mentre questa, lo dico a nome di tutta l'Amministrazione comunale, è assolutamente una lodevole iniziativa". Una testimonianza di come le tematiche ambientali siano molto sentite dalle nuove generazioni che stanno dimostrando un'alta sensibilità. "Per questo avvieremo dei progetti con le scuole - ha aggiunto Luciani -, tali da rimarcare le buone pratiche e i comportamenti pro-ambiente". I giovani sono stati poi invitati per un ringraziamento ufficiale in Comune. "Tutti possiamo fare di più e i ragazzi ce lo hanno ricordato dando in silenzio una bella lezione di vita a tutta la popolazione - ha affermato il vice sindaco Enrico Vissani -, è bello convocare i giovani per ringraziarli e complimentarci per le loro azioni, questo è un grande segno di speranza e fiducia nelle nuove generazioni". La notizia è stata commentata anche dal consigliere Matteo Matteucci. "Ci auguriamo che questa sia solo la prima importante iniziativa spontanea e che seguiranno altri gesti di buona volontà per salvaguardare l’ambiente. In fondo basterebbe poco, nel quotidiano, con una corretta differenziazione dei rifiuti ed evitando di abbandonare anche la più piccola cartaccia per strada".

15/09/2019 09:25
The day after a Castelsantangelo. Falcucci illustra, Conte prende appunti: "Il conto deve arrivare a breve perché la pazienza ha un limite"

The day after a Castelsantangelo. Falcucci illustra, Conte prende appunti: "Il conto deve arrivare a breve perché la pazienza ha un limite"

“Il premier Giuseppe Conte è stato attento a tutto ciò che abbiamo detto e ha trattato questioni comuni a tutti – il commento del primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci il giorno dopo la visita del Presidente del Consiglio nel suo paese terremotato -. Che la rabbia c’è ancora perché la ricostruzione è a zero è innegabile e le inefficienze sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo spiegato al premier che questa è una catastrofe e non può essere trattata con norme ordinarie. Se il Commissario è chiamato straordinario bisogna dargli dei poteri che lo siano altrettanto.” Falcucci ha poi illustrato al premier Conte la metafora del pronto soccorso, per fargli comprendere “la 'storia' dei 138 comuni del cratere che ci ha danneggiato – spiega -. L’impianto del terremoto è completamente sbagliato: se ci sono un codice bianco e un codice rosso in ospedale è giusto sicuramente che abbiano gli stessi diritti ma è innegabile che il trattamento debba essere diverso.” “Ora, conoscendo i tempi della ricostruzione, ci servono due cose: una legge quadro che normi le emergenze e che non omologhi i terremoti e la costituzione di una zona franca – ha osservato Falcucci -. In primis tutte le ordinanze che si sono susseguite hanno portato il caos e poi devono dirci se la montagna può continuare a vivere. Va poi sanata la situazione di precarietà del personale: dobbiamo stabilizzare questi giovani altrimenti è normale che se vincono un concorso se ne vanno via. Il Presidente Conte ci ha detto che sta lavorando su tutto e ha ascoltato tutte le nostre richieste prendendo appunti. Dobbiamo dare delle risposte a chi qui ha continuato a vivere con dignità, senza dare vita a manifestazioni eclatanti, e il conto deve arrivare a breve perché la pazienza ha un limite.” Falcucci ha poi fatto riferimento alla mancata attuazione della legge 97 del 1994. “Se fosse stata applicata qui non avrebbero chiuso scuole, ospedali e tanto altro. Una volta Genova, poi Ischia, poi Catania: basta affiancarci sempre a decreti diversi – ha sottolineato il primo cittadino -. Servono incentivi mirati affinché queste aree vengano antropizzare e bisogna dare certezze alle persone che vogliono continuare a vivere in montagna con specifiche agevolazioni: penso che a parlare sia il buonsenso e niente di straordinario.” “Noi siamo pronti a collaborare purché si facciano le cose – ha concluso Falcucci -. Ora aspettiamo ma speriamo che in questa vicenda non ci sia un comportamento partitico perché abbiamo urgenza e dignità di conoscere il nostro futuro, non tanto per noi ma almeno per le generazioni future.” "Ho incontrato tanta gente desiderosa di riscatto, stanca ma determinata; cittadini che mi hanno manifestato fiducia e chiesto di non abbandonarli; vigili del fuoco, volontari della Protezione civile cui va sempre la gratitudine mia e di tutto il Governo; primi cittadini orgogliosi della fascia tricolore che indossavano. Con loro mi sono confrontato sulle criticità e per prefigurare la soluzione ai problemi posti dalla ricostruzione - il commento del Presidente del Consiglio sulla sua pagina social -. Ma, soprattutto, ho detto che è finito il tempo delle passerelle. Occorre solo pensare a lavorare, lo dobbiamo a queste migliaia di persone i cui bisogni non hanno colore politico." "Semplificare le normative vigenti, incluso il codice degli appalti, accelerare le procedure e superare gli ostacoli burocratici: queste saranno le priorità del Governo per far ripartire rapidamente la fase della ricostruzione. Cercherò di avvalermi di una struttura che segua queste aree costantemente, oltre al continuo supporto del Commissario straordinario e del Capo Dipartimento della Protezione civile. A Palazzo Chigi c’è una task force, Investitalia, che affiancherà gli enti locali per dare impulso agli investimenti e anche alla ricostruzione. Ragioneremo, inoltre, sulla predisposizione di un Contratto istituzionale di sviluppo, che potrebbe tornare utile a rilanciare il sistema economico e sociale di queste aree.Tante sono le cose da fare. Tornerò presto" ha concluso il premier.

14/09/2019 15:38
Polemiche sulla caccia,   il CABS: "Nonostante le vicende del calendario venatorio si uccidono specie protette"

Polemiche sulla caccia, il CABS: "Nonostante le vicende del calendario venatorio si uccidono specie protette"

Alzavola a Marzaiola. Questi i nomi comuni delle due specie di anatre che, sono state uccise nei giorni scorsi da un cacciatore lungo l'asta del Musone a Porto Recanati . Ad intervenire i Carabinieri Forestali di Recanati e quelli della Stazione di Parco di Fiastra. Sequestrati, oltre alle due anatre, anche un fucile e le munizioni. Sull’argomento è intervenuto il CABS, l’associazione volontari specializzata nell’antibracconaggio.  "Quanto avvenuto a Porto Recanati - ha affermato il CABS - ha dell'incredibile. Proprio nelle Marche, dove le tribolate vicende del calendario venatorio sono assurte alle più note cronache nazionali, si spara addirittura contro specie vietate".  Secondo il CABS, quanto ora avvenuto rappresenta l'ennesima manifestazione dell'arroganza della caccia illegale italiana. "Per contrastarla adeguatamente - hanno affermato i protezionisti - occorrerebbero reati più potenti rispetto a quelli finora previsti dalla legge sulla caccia. Attualmente, infatti, sono tutti di natura contravvenzionale mentre, al pari di quelli previsti per gli animali d'affezione, occorrerebbero reati - delitti".  Il CABS ricorda a tale proposito come nei confronti dell'Italia gli uffici europei hanno aperto un fascicolo propedeutico alla procedura d'infrazione proprio per il mancato rispetto del patrimonio faunistico nazionale troppo spesso vittima dei cacciatori di frodo.

14/09/2019 11:34
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