La segnalazione è relativa all'ammaloramento della pavimentazione stradale sul manto perpendicolare della provinciale 77 che conduce, attraversando il passaggio a livello di Sforzacosta, al noto Boschetto Ricci, con annessa villa, ora sede di una dimora dei Cavalieri di Malta. Un tratto frequentato da veicoli e pedoni ma che sembra dimenticato dalle amministrazioni comunali e provinciali.
"In passato, parlo di 2 o 3 anni addietro, proprio a ridosso del passaggio a livello - spiega il cittadino della segnalazione - erano presenti anche delle panchine (ora eliminate) che nonostante limitassero la sosta dei veicoli dei residenti, erano sempre meta dei più anziani molto spesso accompagnati dai propri nipoti prima di intraprendere la salutare passeggiata degli oltre 600 metri di boschetto. Dagli inizi del 1999, ovvero da oltre 20 anni, in qualità di residente della zona, non ho mai visto asfaltare quel tratto di strada, che è soggetto a deterioramento a causa del clima, del traffico e soprattutto del carico dei pesanti mezzi agricoli e Comunali (raccolta rifiuti) che frequentano quell’area; se aggiungiamo che un buon asfalto, in determinati condizioni dura mediamente sette anni si fa presto a parlare di degrado cui una buona percentuale di residenti del bellissimo Borgo Sforzacosta è costretta a sottostare."
"Per ben due volte, l'11 settembre del 2015 e il 22 agosto del 2017, nell’arco di diversi anni ho chiesto, per iscritto, aiuto alle amministrazioni, ma nulla di nuovo ho potuto notare - prosegue il residente -. Confido questa volta in impegni concreti rapidissimi seguiti da fatti per rendere meglio accessibile e vivibile quella zona e quel tratto di strada. Nelle cronache locali del luglio scorso viene data la doverosa notizia che ci saranno dei lavori di asfaltatura, a spese della ditta appaltatrice, per sistemare la precedente pavimentazione che risulta a tratti ondulata; da residente e con cognizione di causa, tristemente accetto la situazione che a mio avviso favorirà i “piloti” che percorrono quel tratto di strada per continuare a premere sempre più a fondo il pedale sull’acceleratore.
Il sito della Regione Marche è stato hackerato ieri sera, intorno alle 19:30, per poi tornare alla normalità questa mattina.
"Unisciti alla rivoluzione. Dì al tuo governo corrotto di andare a quel paese (parafrasando, ndr.)". Il sito dell'organo regionale è stata colpito dall'hacker VandaTheGod che ha anche firmato il suo "lavoro" invitando i visitatori a una ribellione di massa. Chiaro il riferimento al film del 2015 del regista James McTeigue VperVendetta: compare infatti nell'immagine dell'hackeraggio un uomo, con in faccia la maschera del protagonista del film, che tiene il cartello con l'esplicito invito.
"ATTENZIONE: questo Comune suole compiere atti di estemporanea ribellione alle politiche fasciste messe in atto dal governo centrale. Per questo motivo, potrebbe capitarvi di incorrere in perquisizioni improvvise e fulminei interrogatori in cui vi si chiederà di confessare di essere rivoluzionari. Il Comune vi prega di esserlo". È quanto recitano alcuni manifesti affissi nelle vie del centro storico di Macerata, con tanto di logo istituzionale del Comune, usato in modo improprio e senza autorizzazione.
A denunciare il fatto è la consigliera provinciale e comunale Deborah Pantana. "È da tempo che segnalo la presenza di questi volantini incollati nelle vie del Centro Storico di Macerata ed è inaccettabile che questa amministrazione si renda complice di una situazione veramente intollerabile. Invito il Sindaco di Macerata e la sua Giunta innanzitutto a segnalare e denunciare tale gesto e a prendere le distanze da quanto scritto in questo manifesto. È grave che vi siano persone capaci di scrivere tali assurdità, persone a questo punto pericolose e riconducibili ai centri sociali, che vanno a minare ancor di più la sicurezza di noi cittadini Maceratesi."
"Mi auguro che questo volantino - conclude la Pantana - arrivi sul tavolo del Ministro dell'Interno Matteo Salvini e che anche il vicepremier prenda dei provvedimenti."
Il Ministero della politiche agricole alimentari forestali e del turismo ha disposto, con un Decreto, a decorrere dalle ore 8:00 di oggi, la chiusura anticipata della pesca sportiva del tonno rosso.
La pesca sportiva (non a scopo di lucro) del tonno rosso è consentita ogni anno dal 16 giugno al 14 ottobre e possono pescarlo solo i diportisti appositamente autorizzati dalle Capitanerie di Porto su tutto il territorio nazionale, i quali hanno l'obbligo di denunciarne la cattura al rientro in porto.
La quantità totale di tonno che è possibile pescare è stabilita ogni anno dalla Comunità Europea secondo un piano che mira al ripopolamento della specie nel Mediterraneo. Qualora tale quantità (tecnicamente detta quota, espressa in peso) viene raggiunta prima del 14 ottobre (ovviamente tramite denunce di cattura dei singoli diportisti) allora la pesca viene chiusa in anticipo come in questo caso.
“Considerato che alla data del presente decreto i dati complessivi di cattura pervenuti a questa Amministrazione evidenziano che il livello della pesca sportiva/ricreativa di tonno rosso ha raggiunto il massimale (pari a 20.23 tonnellate) fissato per la corrente annualità nel richiamato decreto direttoriale […]” il decreto del Ministero dispone “la chiusura immediata e definitiva per la corrente annualità delle possibilità di pesca del tonno rosso, al fine di tutelare la risorsa stessa e di non incorrere in violazioni che possono comportare l’applicazione di misure sanzionatorie da parte dei preposti organismi unionali e internazionali.”
L’appena insediatosi Comandante della Polizia Locale di Macerata Danilo Doria, ad appena un mese dal suo arrivo in città, traccia un bilancio delle attività messe in campo dal Corpo che lui stesso dirige. Dagli incidenti stradali alle contestazioni amministrative (non solo per gli automobilisti ma anche per i pedoni) passando per l’abbandono illecito di rifiuti fino ai controlli sinergici con le altre forze dell’ordine.
“Gli incidenti stradali sono l’argomento principale di azione dove bisogna intervenire in maniera costante e in sinergia con le forze di Polizia e con i Carabinieri – ha esordito Doria -. Nel mese di luglio si sono verificati 21 sinistri con 8 feriti; dal primo gennaio si contano 146 incidenti con conseguenti 48 feriti. Sulla Carrareccia, teatro dello schianto dello scorso 24 luglio, e più in generale sulle arterie della città, dobbiamo far aumentare l’attenzione degli automobilisti intensificando le pattuglie. Nello specifico sulla strada che collega Piediripa a Sforzacosta, dove il limite attualmente è di 90km/h, cercheremo di abbassarlo. Interventi specifici devono essere eseguiti anche sulla Strada Regina, troppo spesso luogo di incidenti anche mortali e con tanti ingressi privati. Diminuire quindi la velocità, capire quali sono gli aspetti di maggiore rilevanza che provocano i sinistri e agire di conseguenza. Un lavoro svolto giornalmente anche con il Prefetto di Macerata Iolanda Rolli che ringrazio per la sua costante attenzione. Nella mattinata di oggi sono inoltre iniziati i lavori in via Cincinelli, in località Corneto, dove lo scorso 15 luglio si è verificato un grave investimento. A breve la via sarà provvista di un marciapiede e anche lì penseremo ad abbassare il limite a 40km/h.”
Un’azione di controllo ma soprattutto costruttiva. “Anche nel caso dei parcheggi nei pressi dell’Università e del centro, cercheremo di dare maggiori indicazioni ai cittadini che posteggiano in modo scorretto: in questo senso si alleviano le criticità dei residenti della zona centrale e si cerca di agire sotto l’aspetto della prevenzione” – ha spiegato il Comandante. Poi c’è il telelaser. “È importante che la contestazione sull’elevato limite della velocità sia immediata per cercare di dare un messaggio veloce agli automobilisti” ha commentato Doria.
In questo mese sono arrivate 108 segnalazioni alla viabilità, sono stati controllati 286 veicoli e contestati 137 verbali. Nello specifico 11 per la mancanza di assicurazione sul veicolo, 53 per la mancata revisione (tutto monitorato con le telecamere OCR), 9 per la non presentazione dei documenti agli uffici competenti, 8 per la guida con il cellulare, 47 per l’inottemperanza dell’uso delle cinture di sicurezza e uno per la circolazione su strada di patente di guida rilasciate da Stati esteri. Il tutto per un totale di 330 punti decurtati.
“A maggio è partito poi il progetto del vigile di quartiere che sarà in costante servizio a Piediripa, Sforzacosta, Pace e Villa Potenza; dal primo agosto è stato istituito anche nel centro storico in maniera costante – ha spiegato Doria -. Dal primo gennaio al 31 luglio la Polizia Locale ha eseguito 65 servizi serali, dalle 18:00 alle 24:00 e, in occasione delle notti dell’Opera, che sono andate molto bene e durante le quali abbiamo allestito la prima sala operativa in stazione, si è lavorato fino alle 3:00 di notte."
Non solo Macerata però. “Da gennaio, i servizi della Polizia Locale sono stati svolti anche con altre città della nostra Regione. Siamo stati presenti a Loreto in occasione della visita del Papa, a Camerino sempre per l’arrivo del Pontefice e infine, sabato scorso, a Fermo per il concerto di Jovanotti. Questo perché è importante guardare oltre il nostro territorio e i nostri confini: ben vengano gli accordi. Proprio i colleghi di Fermo saranno qui a Macerata in occasione di San Giuliano. Si opera quindi in maniera precisa e puntuale e non in camera stagna ma in sinergia; in questo modo si risolvono i problemi in maniera immediata.”
Infine c’è il settore relativo all’ambiente. “Da luglio sono stati eseguiti sei interventi per il controllo delle norme edilizie, otto interventi per la rimozione di tettoie in eternit, di alberi con fusto alto e di altro genere, e sono state elevate undici sanzioni per l’abbandono illecito di rifiuti e per quelli riciclati erroneamente. Proprio quest’ultimo rappresenta un punto sul quale ci batteremo costantemente, con controlli dedicati e con una telecamera mobile soprattutto in alcune zone della città, dove gli abbandoni sono molto più frequenti rispetto ad altre zone. Verranno messe in campo anche delle pattuglie specifiche per risolvere questo tipo di situazione.”
Il Comune di Recanati annuncia il servizio di disinfestazione contro zanzare e insetti, previsto nel mese di agosto. Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 agosto, dalle ore 24.00 alle ore 6.00, la zona interessata dal trattamento sarà quella tra i Parchi Colle dell'Infinito e Villa Colloredo.
Nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 agosto, dalle ore 24.00 alle ore 6.00, sarà la volta del centro storico e dei quartieri del capoluogo cittadino. Infine, nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 agosto, dalle ore 24.00 alle ore 6.00, le zone interessate saranno quelle delle frazioni.
Nel corso della disinfestazione, che sarà eseguita dalla ditta Mtb Professione Igiene e Ambiente, si raccomanda di chiudere le finestre e di non lasciare all’esterno animali domestici, generi alimentari e biancheria.
Il Banco Marchigiano si presenta alla sua prima semestrale con i conti decisamente in ordine: la Banca, nata lo scorso anno dalla fusione tra la BCC di Civitanova Marche e Montecosaro e la BCC di Suasa, festeggia numeri da prima della classe. Il progetto di costruzione di una nuova realtà regionale marchigiana sta dunque proseguendo su una strada virtuosa come dimostrano i numeri.
I risultati patrimoniali al 30/06/2019
Il totale dei mezzi amministrati ammonta a 986 milioni di euro: la crescita, pari al 4,16%, è caratterizzata dalla raccolta diretta in crescita dello 0,78% e l’indiretta in crescita dell’15,48% con la voce risparmio gestito che si distingue per un +18,82%. Gli impieghi netti, pari a € 466 milioni, sono caratterizzati da una crescita della parte a breve del 10,82%; gli impieghi a scadenza hanno visto nel semestre l’erogazione di € 28 milioni di nuovi mutui. I numeri segnano pertanto una crescita armonica di tutte le componenti legate all’attività caratteristica.
La persistente incertezza sulle prospettive di ripresa hanno indotto la Banca ad adottare una politica estremamente rigorosa nella valutazione dei crediti deteriorati. Alla fine del primo semestre la percentuale di copertura di tutto il credito deteriorato è del 63%. Formalizzata una seconda operazione di cessione di 21,5 milioni di € di crediti deteriorati che si perfezionerà entro il prossimo mese di Ottobre; tale operazione genererà una riduzione dell’NPL ratio di altri 3 punti percentuali passando dall’attuale 16,57% al 12,57%.
Da evidenziare due indicatori su tutti: il livello di patrimonializzazione è caratterizzato da un total capital ratio del 19% e l’indicatore principe dello stato di salute del Banco sui crediti deteriorati, il Texas ratio, si attesta al 73% tra le banche “best in class” del panorama nazionale. Eccellente il profilo di liquidità: il rapporto tra impieghi lordi e raccolta diretta è pari al 72%.
I risultati economici al 30/06/2019
Il margine d’intermediazione da attività caratteristica, pari a 10,7 mln €, segna un andamento in crescita del 5,75% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in particolare grazie al contributo del margine da servizi in crescita del 7,27%. Anche il margine da intermediazione globale presenta un andamento positivo con un delta del 17,82% rispetto al valore medio del 2018. I costi operativi presentano una contrazione rispetto al 2018 del 12,05%; le spese del personale sono diminuite 9,80%, e le altre spese amministrative, grazie al lavoro effettuato per la totale revisione dei centri di costo della Banca, hanno fatto registrare una flessione del 4,74%. L’utile netto si attesta a € 4 milioni in crescita del 73,36% .
Migliorare i servizi al cittadino e rendere la macchina comunale sempre più veloce ed efficiente. Con questo intento l’Amministrazione ha cambiato il piano di fabbisogno del personale che consentirà di avviare le procedure di assunzione di tre nuovi operai per il Comune di Camerino e di una nuova educatrice per l’asilo nido “La coccinella”, andando a coprire in parte l’attuale carenza di personale.
Una decisione voluta per avere una macchina comunale più attenta ai bisogni del cittadino. “L’amministrazione ha ritenuto necessaria una scelta di questo tipo, specie dopo il raggiungimento della pensione di alcuni operai comunali - ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – per rispondere alle esigenze dei cittadini. I nuovi operai saranno impegnati principalmente per la cura del verde pubblico, opere di manutenzioni della città e servizi per il cimitero, che abbiamo deciso di non esternalizzare. Sarà così rafforzata la squadra che si occupa del decoro degli spazi verdi urbani e di quelli del territorio, un settore sul quale il Comune è particolarmente impegnato per la quantità di spazi da gestire e per le numerose richieste”. Si tratterà di un operatore cimiteriale, un operaio e un elettricista.
Approvato dalla Giunta anche il progetto esecutivo dei Cammini Lauretani, cammini sul percorso da Assisi a Loreto, ufficialmente inseriti nell’Atlante digitale dei Cammini italiani. Si tratta di un nuovo sistema turistico di “Meditazione e spiritualità” che non si rivolge solo al pellegrinaggio religioso, ma che si inserisce nella tendenza della vacanza esperienziale e in particolare quella del “turismo lento e sostenibile” a contatto con la natura e i paesaggi, oltre alle evidenze storico–architettoniche che i territori offrono in quantità e con caratteri spesso di straordinaria bellezza.
Coinvolti 23 Comuni: Loreto, Serravalle del Chienti, Muccia, Camerino, Valfornace, Visso, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Pievetorina, Serrapetrona, San Ginesio, Treia, San Severino Marche, Belforte del Chienti, Tolentino, Appignano, Pollenza, Macerata, Recanati, Sefro, Montecassiano, Montelupone.
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al risarcimento dei danni subiti dal locatore, a causa del mancato rilascio dell’immobile locato da parte del conduttore . Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “Che risarcimento si può richiedere al conduttore che ritarda la restituzione dell’immobile ?”.
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 18946/19, la quale ha stabilito testualmente quanto segue: “Il ritardo del conduttore nella riconsegna della cosa locata, legittima soltanto la condanna generica al risarcimento del danno da occupazione oltre il limite di durata indicato in contratto, ogni differente danno, sia esso derivante da danneggiamento dell’immobile o da perdita di opportunità di vendita-locazione, deve essere adeguatamente provato” (Cass. Civ.; Sez. III; Sent. n. 18946/19, dep. 16.07.2019).
A tal proposito occorre rilevare che l’art. 1591 c.c., cui è fatto riferimento nel proseguo della menzionata sentenza, prevedendo espressamente che, “Il conduttore in mora a restituire la cosa è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno”, fa coincidere la somma dovuta a titolo di canone mensile, con il risarcimento del danno cagionato per il solo ritardo nella riconsegna del bene locato, attraverso una presunzione assoluta, per la quale non è ammissibile alcuna prova contraria e assicurando al locatore danneggiato dalla ritardata restituzione, una liquidazione automatica del danno; al contrario, ogni altro pregiudizio sofferto dal locatore a causa del comportamento del conduttore, definito per l’appunto “maggior danno”, ovvero danno ulteriore, pur derivando comunque dal mancato rilascio dell’immobile entro il termine pattuito, necessita di un’autonoma allegazione probatoria.
Difatti, la stessa Suprema Corte, in un’altra autorevole pronuncia, ha avuto modo di affermare il principio di diritto secondo il quale: “Perché sia configurabile il maggior danno da ritardo nella restituzione del bene locato, ex art. 1591 c.c., deve essere provata l’esistenza di un nesso di causalità tra la situazioni di mora del conduttore e un ulteriore danno subito dal locatore, come la perdita di più vantaggiose proposte di locazione o concrete possibilità di vendita dell’immobile occupato; tale prova deve essere fornita sulla base di un plausibile giudizio prognostico, con valutazione ex ante, ovvero occorre chiedersi, ponendosi nella situazione del locatore,se, qualora il fatto dannoso, nel caso di specie, il ritardo nell'adempimento della obbligazione di rilascio, non si fosse verificato, il proprietario dell’immobile avrebbe potuto evitare il danno, consistente nella perdita di una più favorevole occasione di vendita. In caso di risposta affermativa, il danno da ritardo nell'inadempimento sussiste ed è imputabile al comportamento del conduttore” (Cass. Civ.; Sez.III; Sent. n. 22352 del 22.10.2014).
Pertanto, alla luce dell’unanime orientamento della Corte di Cassazione e in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: “In tema di locazione, in caso di ritardato rilascio di immobile, è automatica la condanna del conduttore ad un generico risarcimento del danno da occupazione oltre il limite di durata, consistente, ex art. 1591 c.c., nella corresponsione del canone convenuto sino alla restituzione, salvo che il locatore non provi di aver patito un ulteriore danno, nel qual caso, sulla base di una valutazione prognostica “ex ante”, sarà legittimato ad agire per ottenere l’ulteriore ed autonomo risarcimento.”(Cass. Civ.; Sez. III; Sent. n. 18946/19, dep. 16.07.2019).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
E’ stato fissato per venerdì prossimo il sopralluogo dei tecnici della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Culturali delle Marche, per verificare le condizioni di sicurezza dell’edificio che ospita la Chiesa di San Francesco, a Potenza Picena, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.
A seguito del maltempo dello scorso 9 luglio, caratterizzato da pioggia e forti raffiche di vento, la copertura a laterizio dell’edificio Sacro è stata divelta e letteralmente frantumata. Pezzi di coppi sono caduti nell’area circostante del Pincio – Belvedere Donatori di Sangue e lungo la scalinata di via Trento, causando una situazione di fattivo pericolo.
“Già il giorno dopo – ha precisato il vice Sindaco, Giulio Casciotti – abbiamo fatto un’ordinanza di divieto d’uso e immediata esecuzione dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile, dell’area circostante e di tutte le altre zone della città in cui si è ritenuto necessario intervenire per l’incolumità dei cittadini. Un’area del Pincio è stata transennata mentre un impalcato di sicurezza è stato messo in opera in via Trento coniugando le esigenze di sicurezza con quelle dei residenti e delle attività commerciali che hanno così potuto continuare a far uso delle proprie abitazioni e dei negozi”.
Un intervento d’emergenza approntato in tempi rapidissimi dall’Ufficio Tecnico Comunale. I danni provocati dal fortissimo vento per la sola messa in sicurezza sono costati al Comune oltre 100 mila euro.
Continuano i lavori di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale “Ussita - Casali”, progettati e diretti dall’Anas per conto del soggetto attuatore, la Protezione Civile.
Il cantiere, finalmente attivo da alcuni mesi, sta lavorando ininterrottamente con il primario obiettivo di riaprire la tratta stradale. “Lunghissimo è stato l’iter dell’appalto dei lavori - ha affermato il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari -: infatti è durato più di un anno, frutto anche delle normative che non tengono conto della situazione emergenziale creata dal sisma”.
In questi mesi sono stati eseguiti numerosi lavori di messa in sicurezza delle pareti rocciose a monte e in contemporanea quelli di consolidamento della scarpata a valle. Considerato lo stato dei lavori, a seguito di un incontro che l’Amministrazione provinciale ha avuto nei giorni scorsi con la ditta appaltatrice e con i dirigenti Anas, sono state accolte le richieste formulate sulla riapertura, seppure temporanea, della strada.
Pertanto la provinciale “Ussita - Casali”, regolato il transito con un impianto semaforico, sarà aperta nei fine settimana con i seguenti orari: il venerdì pomeriggio dalle 14 alle 20, il sabato e la domenica dalle ore 8 alle 20, fino a metà settembre. Durante la settimana di Ferragosto l’apertura sarà garantita tutti i giorni dalle 8 alle 20.
Sulla base dell’andamento dei lavori, dal 15 settembre potranno essere indicati diversi orari e giorni di apertura della provinciale.
Per consentire i lavori di rifacimento di un tratto della pavimentazione della Strada Provinciale 77 da parte della Provincia di Macerata, il Comando della Polizia locale ha messo un’ordinanza che disciplina la viabilità nella frazione di Sforzacosta, interessata dall’intervento.
Il provvedimento è valido dalle ore 10:00 di lunedì 5 agosto sino alle ore 18:00 di martedì 6 agosto e comunque fino al termine dei lavori.
Ecco i tratti intessati dall'ordinanza e le relative disposizioni:
- Borgo Sforzacosta, nel tratto compreso tra l’intersezione con la Strada Provinciale 485 fino all’altezza di Via Natali:
· senso unico alternato regolato da impianto semaforico o da movieri;
· limite massimo di velocità di 30 Km/h;
· divieto di sosta con rimozione forzata, nel tratto interessato, in base all’avanzamento dei lavori.
- Borgo Sforzacosta (SP 77), nel tratto compreso tra l’intersezione di via Natali e la chiesa di San Giuseppe:
· senso unico di marcia, con direzione consentita Macerata-Tolentino;
· direzioni obbligatoria (destra o sinistra), in direzione Tolentino, agli sbocchi di tutte le strade pubbliche su Borgo Sforzacosta, nel tratto interessato dai lavori;
· limite massimo di velocità di 30 Km/h;
· divieto di sosta con rimozione forzata, nel tratto interessato, in base all’avanzamento dei lavori.
- Via Liviabella:
· direzione obbligatoria a sinistra, valido per i veicoli che si immettono in Borgo Sforzacosta;
. direzione obbligatoria a destra, per Macerata – Civitanova Marche, all’intersezione con via Natali.
Il Comune di Macerata mette a disposizione contributi a sostegno degli inquilini per la spesa relativa al canone di locazione sostenuta nell'anno 2019.
Fino al prossimo 2 settembre possono presentare domanda i residenti nel territorio comunale che non siano titolari, unitamente agli altri componenti del nucleo familiare, del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su altro alloggio, situato in qualsiasi località.
Gli interessati, inoltre, devono essere in possesso di contratto di locazione, regolarmente registrato, e dichiarazione ISEE 2019 rientrante entro i seguenti valori : FASCIA A ISEE non superiore a 5.953,87 euro e FASCIA B ISEE non superiore a 11.907,74 euro, equivalenti all’importo annuo dell’assegno sociale Inps per l’anno 2015. Il bando e i moduli di domanda sono disponibili all’ufficio Programmazione, Progettazione sociale e Politiche abitative e scaricabile dal sito www.comune.macerata.it .
La domanda va consegnata all'Ufficio programmazione, Progettazione sociale e politiche abitative, in viale Trieste 24, aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 (tel. 0733. 256380), o può essere spedita con raccomandata A/R al Comune di Macerata o, infine, inviata tramite posta elettronica certificata a comune.macerata.servizisociali@logalmail.it
A quasi tre anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e gli Ordini delle Province di Ancona, Fermo, Macerata, Ascoli Piceno, Perugia, Terni, Aquila, Teramo, Rieti hanno lanciato da Camerino un nuovo allarme sui ritardi, le problematiche e le forti criticità che stanno compromettendo le attività di ricostruzione e di messa in sicurezza di edifici e territori.
“I Presidenti delle Regioni interessate ed i politici locali - hanno sottolineato - siano promotori, anche con iniziative radicali, di una significativa svolta nella ricostruzione. E ’grave la mancanza, ad oggi, di una strategia che, al di là della mera ricostruzione fisica degli edifici, punti innanzitutto alla creazione di un nuovo sistema socio economico il solo che può costituire il vero motore della ripresa, rappresentare una alternativa di vita per le popolazioni ed attrarre chi non tornerà più se non si creano le condizioni di stimolo a ritornare”.
“Purtroppo la ricostruzione sta diventando il terreno di scontro politico che impedisce una lucida visione a medio e lungo termine del futuro dei territori del cratere a livello paesaggistico, economico, sociale, culturale e - non da ultimo - demografico, necessaria per esaltarne le tante peculiarità storiche e ambientali e per impostare, quindi, la confluenza di risorse finanziarie nazionali ed europee attraverso le Regioni. Visione che deve tener conto di come il sisma, in alcuni di questi territori, abbia rappresentato un effetto boomerang - ad esempio rispetto allo spopolamento - generando nuove difficoltà in situazione di già grave crisi”.
Molto difficile per gli architetti, in questa situazione, operare a favore delle comunità in assenza di confronto e di una efficace interlocuzione istituzionale e barcamenarsi, di conseguenza, tra i cavilli burocratici e varie Ordinanze.
“Non si conosce ancora - hanno denunciato - quale sia l’iter dell’annunciata istituzione del “Tavolo tecnico Sisma” con la partecipazioni dei rappresentanti degli Ordini e dei Collegi locali e quali siano le sorti dell’ “Osservatorio con i rappresentanti dei Consigli Nazionali”, strumenti questi di fondamentale importanza per fissare regole formali e garantire trasparenza. Questa mancanza di informazioni più volte richieste, svilisce il ruolo fondamentale di interlocutore naturale svolto dai progettisti che, invece, dovrebbero essere attori protagonisti del percorso della ricostruzione”.
A titolo di esempio il Consiglio Nazionale e i nove Ordini del cratere hanno citato anche l’esclusione dei progettisti dalla pur non breve elaborazione dell’Ordinanza “Chiese”, un vero e proprio pasticcio burocratico nel quale l’intervento dei professionisti viene addirittura considerato privato anziché pubblico in funzione dell’importo dei lavori, con procedure del tutto improprie tanto per l’affidamento dell’incarico che dell’appalto quanto per la definizione della parcella.
“E’ poi paradossale ed emblematico - viene nuovamente ribadito a testimonianza della mancanza di una strategia chiara ed efficace - che siano previste agevolazioni per interventi mirati al risparmio energetico, mentre sono esclusi quelli di “miglioramento e adeguamento sismico”: ciò in assoluto contrasto con l’obiettivo di mettere in sicurezza gli edifici e con il principio prioritario di raggiungere una soglia di sicurezza più elevata”.
“Paradossale anche che i professionisti - pur avendolo ripetutamente richiesto - non siano a conoscenza del numero complessivo delle schede AeDES - Agibilità e Danno nell'Emergenza Sismica - né del quadro conoscitivo delle schede Fast, compromettendo così in modo significativo la possibilità di poter disporre di una visione complessiva per accelerare la ricostruzione. Senza contare, poi, che non ha ancora soluzione l’annoso problema delle schede AEDES tutt’ora mancanti in tutte le regioni colpite con il risultato che ad oggi non si ha certezza né della quantità di interventi da effettuare, né della loro qualità. Permane quindi il dubbio se, per negligenza, manchino i dati oppure se non si voglia dare l’esatta dimensione del disastro: e ciò sarebbe gravissimo”.
Rispetto poi ai mancati pagamenti ai progettisti impegnati complessivamente nella ricostruzione viene chiesto "l’immediato sblocco del pagamento dell’acconto del 50% delle prestazioni di progettazione così come previsto dal Decreto “Genova”, visto che il regolamento attuativo previsto entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto a termini di legge, ancora non è stato emanato".
“Si tratta di cifre significative che - hanno ancora sottolineato gli architetti - risolleverebbero nell’immediato, e in parte, la situazione economica dei professionisti il 97% dei quali proviene proprio dalle aree colpite dal sisma. In caso contrario, il rischio non è solo quello di non trovare più tecnici disposti a lavorare per la ricostruzione, ma di far morire l’economia degli studi professionali e della filiera ad essi collegata che attualmente è l’unica che sta sostenendo con le proprie forze l’avvio della ricostruzione".
“Serve una svolta definitiva - hanno concluso - pena un aumento dei danni per le popolazioni e per i territori che saranno ben superiori a quelli prodotti dal sisma”.
Continua l’attività di volontariato di Legambiente Marche a sostegno delle aree colpite dal sisma e del patrimonio culturale della nostra regione. Sono stati presentati questa mattina a Palazzo Conventati a Macerata i dati del monitoraggio sulla fruibilità e accessibilità dei beni culturali del territorio realizzato dai volontari dei campi di volontariato di Legambiente.
L’iniziativa, che ha visto il coinvolgimento di volontari provenienti da tutta Italia, ha riguardato i musei, le pinacoteche e i beni di particolare rilievo storico-artistico presenti in sette comuni marchigiani, in particolare: lo Sferisterio, Palazzo Buonaccorsi e Palazzo Ricci a Macerata, il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto, il Museo Civico Villa Colloredo Mels a Recanati, il Poltrona Frau Museum e la Basilica di San Nicola a Tolentino, la Pinacoteca Comunale “Tacchi-Venturi” a San Severino Marche, il Museo Omero e la Pinacoteca Civica “Podesti” ad Ancona, il deposito attrezzato “Venanzina Pennesi” e la Chiesa del Seminario di Camerino, che ospitano i beni recuperati a seguito degli eventi sismici con la mostra “Dalla polvere alla luce – l’arte recuperata”. Complessivamente i musei e i beni culturali interessati dal monitoraggio sono risultati tutti fruibili, aperti ai visitatori e con facilitazioni per l’accesso ai disabili.
La stretta corrispondenza tra le opere e il territorio, inoltre, arricchisce enormemente l’esperienza di visita ai musei, permettendo ai fruitori di entrare in stretta connessione con il luogo.
Nonostante ciò, i volontari hanno riscontrato alcune difficoltà soprattutto per quanto riguarda gli orari e la segnaletica: ad Ancona, ad esempio, nei giorni feriali i musei sono aperti al pubblico per un arco temporale decisamente limitato, che impedisce a turisti e residenti di poter fruire al meglio delle bellezze culturali a disposizione. A Recanati invece, una segnaletica apparentemente “smart” non aiuta i visitatori a raggiungere i punti interessanti della città, essendo rappresentata da sole immagini per nulla esplicative del luogo da raggiungere.
“Spesso musei e pinacoteche, soprattutto nel periodo estivo, non sono aperti o sono di difficile accesso ai turisti che decidono di trascorre le vacanze nelle nostre città. Eppure il turismo è uno di quei pochi settori che, nonostante la crisi, continua a funzionare. Per questi motivi abbiamo deciso di attivarci per raccogliere tutte le informazioni necessarie sui beni culturali presenti sul nostro territorio – hanno dichiarato Francesca Pulcini e Marco Ciarulli, rispettivamente presidente di Legambiente Marche e del circolo Legambiente Macerata – Questa indagine rappresenta una grande occasione per enti locali e Regione di vedere da vicino le eventuali problematiche, anche sul piano del turismo, e per capire quali soluzioni adottare. Ci appelliamo alle autorità competenti per lavorare insieme ad una strategia che possa permettere a turisti e residenti di godere delle nostre opere d’arte nonostante la grande ferita del sisma. Molti beni recuperati dopo il terremoto, infatti, non sono visibili e restano nascosti ai cittadini, mentre quelli accessibili sono spesso sconosciuti ai turisti proprio per l’incapacità del territorio di fare sistema e di valorizzare adeguatamente il suo patrimonio attraverso un’ottica di più ampio raggio e non ristretta al singolo museo o comune di appartenenza. Per questo torniamo a chiedere alle Istituzioni di individuare nuove forme di fruibilità attraverso allestimenti temporanei e innovativi nelle aree terremotate. L’ideale sarebbe creare una rete museale diffusa, con collegamenti tra i vari comuni coinvolti, che possa valorizzare il grande lavoro svolto dagli organi preposti e dal mondo del volontariato per il recupero dei beni culturali colpiti dal sisma. Siamo convinti infatti che potrebbe rappresentare una grande occasione di rinascita della comunità e un’opportunità di crescita per il territorio”.
L’attività svolta in occasione del campo di volontariato di Legambiente rientra in “Volontari per Natura”, il progetto nazionale di Legambiente, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che punta a diffondere la pratica del volontariato tra gli under 36 realizzando un grande progetto di monitoraggio scientifico partecipato. L’approccio principe utilizzato per il progetto è stato quello della “Citizen Science”, ovvero il coinvolgimento dei cittadini volontari nella raccolta ed elaborazione di dati utili per meglio comprendere lo stato dei luoghi di maggiore frequentazione e quindi le possibili soluzioni per migliorare la fruibilità e l’accesso ai servizi.
I volontari si sono recati nei luoghi prescelti dal progetto con l’ausilio di mezzi pubblici e, servendosi di questionari appositi, hanno annotato dettagli ed eventuali problematiche riscontrate nella fruizione del bene e/o del museo.
Hanno partecipato alla conferenza stampa: Stefania Monteverde, assessore alla Cultura del comune di Macerata, Giuliana Pascucci, coordinamento ICOM Marche, Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, Marco Ciarulli, presidente del circolo Legambiente Macerata, Antonella Nonnis, coordinatrice del Gruppo Protezione Civile Beni Culturali Legambiente Marche, Oliver Mariotti, coordinatore del campo di volontariato Legambiente.
Sono in corso in questi giorni i lavori di pavimentazione di alcuni tratti della strada provinciale 105 “Recanati - Osimo”, appaltati dalla Provincia di Macerata alla ditta Ciccioli Costruzioni SRL di Petriolo.
L’appalto ha un importo complessivo di 150 mila euro e, contemporaneamente, sulla stessa arteria si sta effettuando un’altra operazione di manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Musone. Provvisoriamente il traffico è deviato sulla viabilità comunale.
“Si tratta di un intervento necessario - dichiara il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari - ci scusiamo per il disagio che arrechiamo agli utenti della strada”.
Caldarola tra i primi Comuni delle Marche a recepire la direttiva europea, recentemente “sposata” dalla Regione, che vieta l’uso delle plastiche usa e getta.
Stop dunque a piatti, posate, bicchieri, cannucce, cotton fioc e altro materiale non biodegradabile che utilizziamo quotidianamente ma che rappresentano un pericolo per l’ambiente, visto che i rifiuti di plastica aumentano di giorno in giorno.
Altamente sensibile a questi temi il Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, d’intesa con tutta la Giunta, ha emesso l’ordinanza 183 con la quale ha stabilito che:
- tutti gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande (sia attività commerciali che artigianali e ricettive) presenti sul territorio comunale non potranno più somministrare in loco ai propri clienti alimenti e bevande in materiale monouso non biodegradabile e non compostabile, come ad esempio: posate, piatti, vassoi, bottiglie, bicchieri, coppe, ciotole, cannucce, mescolatori per bevande;
- ai predetti esercizi pubblici di somministrazione nonché ad associazioni, società, comitati, enti, in occasione di feste e manifestazioni pubbliche di qualsiasi genere, è vietato somministrare al pubblico materiale monouso non biodegradabile e non compostabile (posate, piatti, bicchieri, coppe e ciotole, cannucce, mescolatori per bevande, etc.) dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
E’ consentito l’utilizzo delle eventuali scorte giacenti nei magazzini di materiale monouso non biodegradabile e non compostabile, comunque non oltre il 30 Dicembre 2019.
"Dobbiamo restituire alle nuove generazioni un territorio sano che negli ultimi decenni purtroppo è stato deturpato in modo scellerato. C’è bisogno dell’impegno di tutti, dalle istituzioni ad ogni singolo cittadino, perché questo importante segno di civiltà ed amore verso il nostro pianeta porti ad un’inversione dello stato di inquinamento dell’ambiente circostante e dei nostri mari" dichiara il sindaco Guseppetti.
Gli avvocati Ubaldo Perfetti e Tina Maria Fusari, rappresentanti legali della Nuova Via Trento, rispondono, punto per punto, alle considerazioni del primo cittadino di Macerata Romano Carancini in merito alla sentenza del lodo NVT, spiegando che "le considerazioni del Sindaco impongono plurime rettifiche."
Carancini, appena una settimana fa, aveva parlato di una "sentenza piena di errori e di contraddizioni che impugneremo sicuramente".
"Si è parlato di sentenza condizionata perché il risarcimento per la palazzina “C” verrebbe meno se, per fatti nuovi (compresa una soluzione amministrativa che sanasse le irregolarità) l’immobile fosse commerciabile. Non è così: il risarcimento è dovuto, qui e ora, senza condizioni. Si è detto che il 5% sulla somma di € 2.184.633,00, riconosciuta a NVT per essere ancora oggi la Palazzina “C” non utilizzabile, né vendibile, si applicherebbe una tantum. Non è così: il 5% è per ogni anno dal 2.3.2010 al 16.1.2018; altrimenti gli arbitri non avrebbero indicato il periodo in cui calcolarlo (come chiaramente si legge a pag. 21 del lodo); è per questo che il risarcimento è di circa € 4 milioni" spiegano gli avvocati della società.
"Si è accennato a una richiesta iniziale di NVT di oltre 8 milioni ridotta dagli arbitri a poco più di tre, che legittimerebbe la resistenza in giudizio del Comune. NVT non aspetta altro che l’impugnativa del Comune per proporre a sua volta appello incidentale e reclamare i restanti 5 milioni, negati dagli arbitri in modo non convincente, visto che hanno riconosciuto i presupposti per ottenerli a causa delle plurime responsabilità, inadempimenti e colpevoli ritardi dell’ente - proseguono Perfetti e Fusari -. Si è detto che “(...) la bretella non c’entra niente con la condanna”. No! È proprio la bretella la causa di tutto, come rimarcato dagli arbitri: “(...) Singolare sul punto la sottovalutazione da parte del Comune degli effetti delle modifiche del progetto della bretella del 2007-2009 sul progetto delle palazzine” (p. 61 del lodo)."
"Non se ne parla, ma il convitato di pietra c’è: il Comune poteva non realizzare la bretella, ma il ripensamento imponeva atti ufficiali da assumere d’intesa con la Provincia e rinegoziando gli accordi con NVT. Il rimprovero degli arbitri è che il Comune, non solo non li ha assunti, ma ha addirittura ostacolato l’adempimento degli obblighi e la realizzazione della bretella: (“...). Indice di un atteggiamento non coerente del Comune è la scelta di non realizzare la bretella senza procedere ad una chiara modifica del piano senza considerare che proprio la bretella (...) costituiva elemento imprescindibile dell’accordo di programma (....). Il Comune di Macerata (...) avrebbe potuto pretendere e rendere possibile la realizzazione della bretella piuttosto che ostacolarla” (p. 56 del lodo) - osservato i legali -. Il Sindaco ha escluso sue colpe indicando quelle di chi l’ha preceduto; ciò non interessa particolarmente NVT, ma è sufficiente leggere il lodo nelle parti in cui si parla di inadempimenti e ostacoli alla realizzazione della bretella per avere risposta."
"Il Sindaco ha detto che vi sarebbe stata la disponibilità del Comune a dirimere la questione prima del giudizio arbitrale; a parole. Nei fatti nulla di concreto e soprattutto di inequivocabilmente chiaro è pervenuto dal Comune, il che ha costretto NVT a reagire per superare lo stallo. Il fallimento di ieri non toglie che la società sia disposta, oggi a esaminare proposte del Comune idonee a risolvere tutte le questioni pendenti, a condizione che siano concrete, pubbliche (alla luce del sole) e assunte nelle forme richieste per gli impegni di un ente pubblico, non a parole."
A lanciare l'allarme sono i Sindacati delle Marche. Uno scioperto a turni proclamato dei lavoratori delle Autostrade che sicuramente andrà a colpire un week-end che si preannuncia già da bollino nero visto il forte esodo estivo che interesserà tutta la popolazione nazionale e che coincide con il primo fine settimana di agosto.
Già nel tardo pomeriggio di oggi le grandi arterie della circolazione saranno "prese d'assalto" dai tanti turisti anche se le giornate da bollino nero sono senza dubbio quelle di sabato e domenica.
A questo si aggiunge lo sciopero annunciato dei casellanti. Nelle Marche saranno circa 400 i lavoratori del settimo Tronco di Autostrade per l'talia (che si estende da Pesaro fino a Termoli) che hanno proclamato lo stop lavorativo.
Lo sciopero sarà articolato in turni di quattro ore che impatteranno soprattutto nella giornata di domenica 4: dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22. Poi ancora dalle 22 di domenica alle 2 del mattino di lunedì 5.
Contram, per la stagione estiva 2019 nei fine settimana (venerdì, sabato e domenica) del mese di agosto, ha riproposto il servizio di collegamento in altura a Frontignano.
Dal primo fine settimana di agosto è attivo un servizio di trasferimento dall’hotel Felicita - piazzale seggiovia Saliere andando in altura direzione Belvedere – Cristo delle Nevi. Questo servizio verrà fatto a frequenza durante la mattina e fino al primo pomeriggio; gli appassionati di mountain bike avranno anche con la possibilità di caricare le biciclette all’interno dell’autobus.
Territorio, sostenibilità e ambiente accessibile a tutti, anche a persone diversamente abili e a chi non è sportivo, ma che, allo stesso modo, vuol godere dell’incanto dei Monti Sibillini e dei paesi che si trovano alle loro pendici come Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera.
Soprattutto in questo momento dove si sta riscoprendo una coscienza ecologica nella popolazione, Contram vuole dare il proprio contributo e limitare così il traffico delle auto private in altura. Anche in altre parti d’Italia le strade vengono chiuse per garantire un corretto rapporto con la montagna e viene garantito l’accesso solo a pedoni, ciclisti e autobus, così come nelle nostre montagne è opportuno incentivare la mobilità lenta (pedonale e ciclabile) e la mobilità collettiva evitando un eccessivo uso di mezzi privati.
Contram si mette a disposizione delle esigenze dei cittadini, delle amministrazioni pubbliche locali e degli enti competenti e cerca di dare la propria impronta ecosostenibile ad un territorio già duramente provato.
Il servizio può anche essere prenotato con anticipo in caso di gruppi numerosi o solo per assicurarsi un posto; quindi, appassionati e non appassionati, Contram vi porta in altura con il bus.