Il Comitato “No inceneritore – Tolentino”, nato per impedire la realizzazione di un nuovo inceneritore in località Rancia a Tolentino, continua la sua battaglia.
Dopo il rigetto, da parte degli uffici preposti della Provincia di Macerata, della seconda istanza presentata dalla ditta Biorecovery Srl, finalizzata all'ottenimento dell'autorizzazione per la realizzazione a Tolentino di un inceneritore (tecnicamente denominato “impianto destinato al recupero di fanghi biologici tramite essiccamento e successiva termo valorizzazione”), sembrava che il rischio di avere un nuovo eco-mostro alle porte della città fosse definitivamente scongiurato.
"Purtroppo nelle ultime settimane la ditta, tramite i propri legali, ha inviato una nota effettuando le controdeduzioni alle eccezioni poste dalla Provincia, ed il rischio che venga realizzato un nuovo inceneritore alle porte di Tolentino è quindi più che mai concreto" sottolinea il Comitato, che ritiene "estremamente gravi le lacune informative che si riscontrano sia nella risposta della Provincia di Macerata, sia soprattutto nella relazione elaborata dal Comune di Tolentino, le quali hanno di fatto impedito che la richiesta della ditta fosse definitivamente archiviata".
"In particolare nei documenti sia del Comune che della Provincia - si sottolinea -, non viene fatta menzione del fatto che a pochi passi dall’ubicazione scelta per l’inceneritore è presente un’istituzione scolastica che ospita centinaia di ragazzi. Il comitato ha appurato che tale distanza risulta decisamente inferiore ai limiti previsti nel Piano Regionale dei rifiuti approvato dal Consiglio Regionale con Delibera n. 128/2015".
Già due mesi fa il Comitato, aveva richiesto all’amministrazione Comunale di riconvocare con urgenza il Tavolo tecnico trasversale sull’inceneritore, costituito ad ottobre 2018 dal Comune stesso, chiedendo di potervi partecipare al fine di offrire un contributo tecnico: "Purtroppo a tale richiesta non è stato dato alcun riscontro e le lacune di cui sopra ne sono la diretta conseguenza. In questi casi è certamente auspicabile unire le forze ed avere l’umiltà di ascoltare chi si sta battendo contro la realizzazione dell’inceneritore".
Il Comitato spera che nelle prossime settimane vi possa essere un utile e sinergico confronto tra tutti gli attori interessati.
Tuttavia, per evitare comunque che vi siano ulteriori “corto circuiti informativi” il Comitato, per conto del membro del Direttivo, il Consigliere Regionale Sandro Bisonni, ha prudenzialmente già depositato in Provincia una memoria nella quale si fa luce su tutta la vicenda ed in particolare si espongono dettagliatamente le motivazioni per le quali l’inceneritore non può essere realizzato nel luogo prescelto: "Se l’impianto venisse realizzato circa 100 tonnellate al giorno di fanghi organici (una quantità enorme, superiore ai reflui dell’intera provincia di Macerata) verrebbero bruciati a Tolentino con un rischio di inquinamento olfattivo, atmosferico e del sottosuolo, enorme".
La battaglia quindi continua ed il Comitato sarà sempre più vigile a che tutte le Istituzioni preposte compiano il loro dovere al fine di evitare la realizzazione dell’eco-mostro.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile un edificio sito in via Salimbeni, in pieno centro storico.
Si tratta di un condominio di tre abitazioni che è stato interessato da lavori di ripristino per un importo complessivo di 125mila euro. Le famiglie ivi residenti potranno fare così ritorno a casa.
Il 30 luglio 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MISE del 6 giugno 2019 con il quale sono modificati i parametri previsti dal decreto 11 agosto 2017 che disciplina il cosiddetto “contributo del danno indiretto”.
Il decreto in questione, come già anticipato dalla Regione nella lettera arrivata ai soggetti ammessi al contributo, estende il periodo di riferimento su cui calcolare i costi su cui è parametrato il contributo aggiungendo agli anni 2017 e 2018 anche gli anni 2019 e 2020 e viene introdotto un meccanismo di selezione di due esercizi consecutivi da utilizzare per calcolare i costi.
“Apprendiamo con soddisfazione la modifica della norma che migliora le condizioni del bando – afferma l’Ordine dei Commercialisti e Esperti contabili di Macerata e Camerino – ma non possiamo non evidenziare come ora serva una riapertura del bando stesso per permettere alle aziende di modificare la domanda per adeguarla ai nuovi parametri. Evidenziamo inoltre che questa modifica, anche se decisamente migliorativa e assolutamente positiva, è l'ennesimo caso di modifiche e aggiustamenti delle norme che regolano la gestione post-sisma che non contribuiscono a realizzare quella certezza normativa che sarebbe utile per semplificare gli scenari nei quali gli operatori economici devono prendere le decisioni".
Tale modifica permette, a chi ha riaperto l’attività a fine 2017 o nel 2018 di poter usare, come base di calcolo, due anni di attività pieni e permette a chi non ha ancora riaperto di poter accedere al contributo sui costi che sosterrà nel 2019 e nel 2020. Nella precedente versione della norma, chi non ha ancora riaperto, pur se ammesso al contributo, non avrebbe potuto materialmente ottenerlo per mancanza di costi. Restano ancora esclusi dalla materiale erogazione del contributo i soggetti che non riapriranno più. Inoltre, viene abrogato il limite di ammissibilità delle spese previsto nel 30 percento della riduzione del fatturato. I costi quindi saranno ammessi per l’intero ammontare sostenuto, sempre nel limite di 50.000 di contributo massimo.
Altra importante modifica è legata all’introduzione della possibilità di cumulo del beneficio con altre agevolazioni pubbliche concesse sui costi in questione, compreso apparentemente anche il contributo per la delocalizzazione. Infine sono stati adeguati i termini legati alla presentazione delle domande di erogazione in funzione del modificato meccanismo di selezione del periodo di riferimento per la determinazione dei costi.
Nell’ambito del piano per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva predisposto dal Comando Generale della Guardia di Finanza, sono stati assegnati alla Tenenza di Porto Recanati sei finanzieri allievi, frequentatori del corso di formazione presso la Scuola Allievi Finanzieri di Bari che, per il mese di agosto, collaboreranno per l’esecuzione dei servizi d’Istituto.
Le giovani Fiamme Gialle fanno parte del piano per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva predisposto dal Comando Generale della Guardia di Finanza e saranno di ausilio ai militari della Tenenza di Porto Recanati soprattutto per l’esecuzione dei servizi concernenti il contrasto alla vendita di prodotti contraffatti, all’abusivismo commerciale e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Mancata distribuzione dei quotidiani nell'area del cratere sismico. In un'interrogazione presentata questa mattina il consigliere regionale Enzo Giancarli chiede al presidente della Giunta regionale di valutare la possibilità che sia la Regione a finanziare il servizio.
"Sappiamo quanto l'informazione sia un aspetto fondamentale di libertà e democrazia per i cittadini – afferma Giancarli –. Pertanto è indispensabile che, come stabilito anche dal secondo comma dell'articolo 3 della Costituzione italiana, venga rimosso qualsiasi ostacolo che possa limitare la libertà e l'uguaglianza dei cittadini e possa impedire il pieno sviluppo della persona umana".
A lanciare l'allarme della mancata consegna di quotidiani e giornali in molte delle località colpite dal sisma del 2016, il Sindacato giornalisti marchigiani che ha segnalato, in particolare, i casi di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Arquata del Tronto. "In questi territori – riprende Giancarli – molti dei residenti rimasti o delle persone che li frequentano sono anziani che generalmente utilizzano i tradizionali mezzi di informazione cartacei, che rappresentano, dunque, il principale strumento di conoscenza di quanto accade non solo a livello locale, ma anche nel nostro Paese e nel mondo. È noto, inoltre, che la viabilità in alcune zone continua ad essere piuttosto disagiata e comporta dei tempi di percorrenza più lunghi rispetto a quelli possibili prima del terremoto. Tutto questo, purtroppo, ha fatto sì che l'agenzia di distribuzione dei giornali in quest'area ritenesse non più remunerativo prestare il servizio. Un assenza di servizio – prosegue Giancarli – al quale ritengo, in questa situazione, possano e debbano porre rimedio le istituzioni pubbliche poiché il diritto all'informazione dei cittadini è garanzia di democrazia. Un cittadino informato, infatti, può elaborare proprie idee e posizioni, e quindi scegliere liberamente ogni qualvolta venga chiamato a decidere nel contesto della partecipazione democratica alla vita del Paese. Pertando tale diritto va assicurato anche laddove le regole economiche del libero mercato non permettono l'incontro fra la domanda e l'offerta. Per questo – conclude il consigliere – chiedo al presidente della Giunta regionale se è a conoscenza del problema e se non ritenga necessario compartecipare con risorse finanziarie della Regione Marche alla sua soluzione".
Crescono le vacanze nelle località estere e diminuiscono invece i soggiorni nelle zone della nostra Penisola. “I maceratesi hanno decisamente cambiato direzione sulla scelta delle vacanze estive rispetto all’anno scorso: in calo le località di mare italiane, molto probabilmente dato il buon andamento degli anni passati e il conseguente aumento dei prezzi” la fotografia l’ha scattata Alessandro Crucianelli, titolare della C.M. Viaggi in Piazza Nazario Sauro a Macerata, da 40 anni nel settore del turismo.
“La richiesta quest’anno è principalmente per il mare estero: è tornata in voga Sharm el-Sheikh e si è registrato un grande boom della Turchia, sia come località balneare sia culturale – ci spiega Crucianelli -. C’è stato un grande aumento dei tour culturali in generale in tutta Europa: in primis i Balcani e sta riprendendo piede anche la Francia dopo il calo conseguente alla paura scaturita dagli attentati terroristici.”
“Ciò che stupisce è anche la costante richiesta di vacanza a Londra nonostante il possibile aumento dei prezzi che potrebbe scaturire dalla Brexit, cresce anche la Russia e l’America del nord rimane sempre una meta intramontabile – osserva il titolare della C.M. Viaggi -. Nell’ultimo periodo stanno anche prendendo molto piede le località dell’Indocina: con un aumento delle richieste cinque volte maggiore rispetto agli anni passati.”
Dunque i maceratesi preferiscono uscire dai confini nazionali rispetto agli anni scorsi con un calo che si attesta intorno al 15% per quanto riguarda le località del nostro Belpaese. “Una località che ha perso moltissimo è la Sardegna, anche perché i traghetti diretti sull’isola erano, precedentemente, parastatali. Con il taglio dei fondi del Governo i prezzi sono aumentati e le compagnie si sono unite eliminando, di fatto, la concorrenza.”
“C’è stato anche un grande ritorno dei viaggi organizzati – spiega il titolare dell’agenzia viaggi -; i clienti si rendono conto che spendendo meno rispetto al normale riescono anche a fare una bella vacanza senza pensare all’itinerario e a tante altre questioni legate alla programmazione.”
“Sulla spesa media è difficile fare una fotografia che possa rappresentare la tendenza globale: normalmente per una vacanza in una località europea il prezzo si aggira intorno al migliaio di euro – osserva Crucianelli -. Si parte principalmente dal primo al 25 agosto e già dal 26 si registra un sensibile calo. Anche luglio però, quest’anno, è andato molto bene.”
“Partono generalmente tutte le fasce della popolazione, dai giovanissimi alle famiglie. Certamente i ragazzi, in particolare gli under 30, preferiscono organizzare i viaggi per conto proprio ma molto spesso rimangono vittime di truffa e decidono poi di rivolgersi a noi – conclude Crucianelli -. Nell’anno passato si sono registrate 170mila truffe online sulle prenotazioni delle vacanze e, in moltissimi casi, i clienti perdono i soldi senza poi avere un rimborso. Ai giovani dico di stare in guardia e di non accettare ogni cosa pur di uscire di casa: è importante fare molta attenzione per evitare che la vacanza, invece che un momento di divertimento e relax, possa diventare un incubo."
Un nuovo giardino, ma anche un nuovo impianto di riscaldamento, la rifunzionalizzazione del pozzo per la raccolta delle acque piovane da utilizzare poi per alimentare l’impianto di irrigazione, l’adeguamento degli impianti elettrici e della linea del gas.
Questi i lavori che il Comune di San Severino Marche realizzerà, con un finanziamento di 62mila euro riconosciuto dall’Ufficio speciale della Ricostruzione della Regione Marche, nel chiostro del santuario di Santa Maria del Glorioso e nel giardino esterno oltre che negli altri spazi destinati all’accoglienza degli ospiti del Centro diurno socio educativo riabilitativo “Il Girasole” e al progetto “Dopo di Noi” per le famiglie di persone con disabilità.
L’intervento consentirà di completare il risanamento dell’ex lazzaretto, concessO in comodato d’uso gratuito dal Comune di San Severino Marche all’Ambito Territoriale Sociale presso l’Unione Montana Valle del Potenza, Esino e Musone.
I lavori, oltre alla sistemazione del chiostro con un nuovo manto erboso e con un nuovo marciapiedi, prevedono anche la manutenzione straordinaria delle condotte fognarie, la revisione del manto di copertura e il parziale ripristino della guaina impermeabilizzante e l’adeguamento dell’illuminazione del chiostro.
Le opere saranno finanziate per 42mila euro grazie alla generosità di coloro che hanno donato mediante numero solidale 45500 o tramite conto corrente bancario e, per la parte restante, dal Comune di San Severino Marche.
“Nella mattinata di oggi la Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato ha approvato all’unanimità la risoluzione che impegna il Governo a prevedere ulteriore sostegno alle aree di crisi complessa della Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno, del Distretto Fermano Maceratese e delle aree coinvolte dalla crisi della Merloni s.p.a, che coinvolgono complessivamente ben il 60% dei comuni marchigiani. Una buona notizia per le Marche, che a seguito delle audizioni dei soggetti istituzionali e delle associazioni rappresentative delle parti datoriali e sindacali, avvenute lo scorso 8 luglio presso la Prefettura di Ancona, sono state riconosciute come uno dei territori principali del nostro Paese in cui prevedere finanziamenti e interventi prioritari”.
Ad annunciarlo è il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e responsabile della Lega nelle Marche, che già in occasione delle audizioni di inizio luglio si era attivato affinché le aree di crisi marchigiane fossero inserite il prima possibile nell’agenda dei lavori della Commissione.
“Un risultato che è frutto in particolare del lavoro della Lega e del Vice Presidente della Commissione Paolo Ripamonti”, continua Arrigoni. “L’obiettivo che ci eravamo posti era quello di arrivare entro l’estate ad una risoluzione della Commissione e così è stato. Tra gli impegni che il Governo è chiamato ora ad assumersi ci sono le modifiche procedurali necessarie per la semplificazione delle istruttorie e la riduzione dei tempi, così da velocizzare i processi di riqualificazione e di rilancio produttivo del territorio”.
“La diminuzione del limite minimo del valore dei progetti da finanziare, attualmente previsto a 1,5 milioni di euro, con la previsione di un ulteriore abbassamento della soglia minima negli accordi di programma, nonché l’inclusione tra le spese ammissibili nei progetti di riconversione industriale di quelle finalizzate alla commercializzazione nei mercati internazionali di prodotti o servizi e per la formazione dei lavoratori nell’ottica dell’internazionalizzazione, sono tutte risposte alle richieste di una migliore corrispondenza dei bandi alla realtà imprenditoriale marchigiana che è rappresentata soprattutto da piccole e medie aziende”, spiega il Senatore della Lega. “Altri impegni chiesti al Governo riguardano la possibilità di far partecipare ai progetti imprese in forma di associazione temporanea d’impresa (ATI) e di associazione temporanea di scopo (ATS), nonché la partecipazione di società di persone; l’individuazione di meccanismi automatici che assicurino l’utilizzo delle risorse destinate alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione o riconversione industriale e produttiva, verificando periodicamente la quantificazione dei bisogni e lo stanziamento delle risorse; l’estensione delle misure finalizzate a prevenire le situazioni di crisi aziendali e a contribuire all'individuazione e alla condivisione di indicatori e di strumenti di tipo organizzativo e finanziario; l’istituzione di zone economiche speciali (ZES) e di zone franche urbane (ZFU); interventi che facilitino la disponibilità di liquidità delle imprese attraverso il miglioramento dell’accesso al credito e l’esercizio del credito d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali; e, infine, lo sviluppo del sistema infrastrutturale regionale anche al fine del rilancio della ricostruzione post sismica”.
È stata approvata la graduatoria regionale che assegna gli 80 “buoni casa” finanziati dal bilancio della Regione con due milioni di euro. Il contributo di 25 mila euro viene concesso per l’acquisto della prima abitazione. La selezione dei richiedenti è stata effettuata tramite i Comuni che potevano stabilire particolari riserve, come per le giovani coppie e determinate categorie sociali. Complessivamente sono pervenute 899 domande (di cui 169 nella graduatoria speciale) da 152 comuni sui 228 marchigiani. Gli 80 buoni disponibili andranno ripartiti tra 35 comuni, di cui 7 ricadenti nelle “Unioni montane” e 28 del cratere sismico.
“La ripartizione soddisfa completamente le attese individuate attraverso il meccanismo dei punteggi, che dovevano contrastare il fenomeno dell’abbandono delle aree interne e dei territori colpiti dal sisma del 2016”, sottolinea la vice presidente della Regione Marche Anna Casini, assessore all’Edilizia. L’assegnazione dei buoni rientra nell’ambito del Piano regionale di edilizia residenziale 2014-2026.
“L’acquisto della prima abitazione ha un valore strategico per l’impatto sul patrimonio invenduto e presenta il vantaggio del rapido impiego delle risorse disponibili, coerentemente con l’obiettivo di non consumare altro suolo urbano - commenta Casini –. È una misura che ha sempre riscosso successo presso i cittadini. Le richieste pervenute, anche questa volta, lo testimoniano. Avevamo detto che il 2019 sarebbe stato all’insegna di un massiccio programma di investimenti per l’edilizia residenziale pubblica marchigiana e siamo stati di parola. Oltre ai buoni casa, sono in corso 8,3 milioni di acquisti, da parte dell’Erap (Ente regionale per l’abitazione pubblica) e gli reinvestimenti delle risorse ricavate dalle dismissioni di alloggi pubblici: altri 8,2 milioni di euro”.
I Comuni coinvolti notificheranno agli interessati l’assegnazione provvisoria del buono: la casa andrà acquistata entro dieci mesi dalla comunicazione. Eventuali economie serviranno a far scorrere le graduatorie. Di seguito, in ordine alfabetico, l’elenco dei Comuni beneficiari con numero dei relativi assegnatari. Acqualagna (2) - Acquasanta Terme (2) – Amandola (1) – Apecchio (1) – Appignano del Tronto (1) – Ascoli Piceno (12) – Belforte all’Isauro (1) – Belforte del Chienti (1) – Cagli (2) – Carpegna (1) – Castel di Lama (5) – Castelraimondo (1) – Castignano (1) – Castorano (1) – Cerreto D’Esi (1) – Cingoli (3) – Colli del Tronto (1) – Comunanza (3) – Corridonia (1) – Fabriano (5) – Falerone (1) – Fiuminata (1) – Folignano (1) – Force (2) – Macerata (17) – Mogliano (1) – Montalto delle Marche (1) – Montegiorgio (1) – Offida (2) – Roccafluvione (1) – San Severino Marche (2) – Sassocorvaro Auditore (1) – Serra Sant’Abbondio (1) – Tolentino (1) – Treia (1).
L’elenco dei beneficiari sarà consultabile, dalla settimana prossimo, al link http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Edilizia-e-Lavori-Pubblici/Programmi-Housing-Sociale/Buoni-casa-2019
Questa mattina, un gruppo di venti studenti, accompagnati dai propri insegnanti, provenienti dalla Città di Taicang (Repubblica Popolare Cinese), ha fatto visita al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata.
Ad accoglierli, il Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, Tenente Colonnello Massimiliano Bolognese e il Comandante della Compagnia di Macerata, Capitano Emilio Fuscellaro. Con l’aiuto di un interprete e l’ausilio di alcuni filmati sono stati illustrati ai ragazzi i compiti Istituzionali della Guardia di Finanza.
Al termine della visita, è stata effettuata una dimostrazione delle capacità operative di un’unità cinofila antidroga in forza alla Compagnia di Civitanova Marche, molto apprezzata dagli studenti. Particolarmente graditi sono stati i segnalibri realizzati dai ragazzi che sono stati consegnati a ricordo e ringraziamento della piacevole giornata trascorsa con la Guardia di Finanza.
L’iniziativa si colloca nell’alveo di un protocollo di intenti e di collaborazione sottoscritto dal Comune di Macerata e la città cinese di Taicang per fare esperienze di cultura, sport, ambiente e vita italiana.
Era scattata nei giorni scorsi a Civitanova, a titolo precauzionale dopo le copiose piogge, l'ordinanza che vietava i bagni in corrispondenza del solo fosso Castellaro (che interessa un'acqua di balneazione che va dal molo nord ad Attilio), sul cui invaso scaricano scolmatori di acque reflue.
L’Arpam ha effettuato le analisi dalle quali i parametri sono risultatati nella norma per cui il Comune questa mattina ha revocato il divieto di balneazione.
Il Consiglio Direttivo di Anci Marche su proposta del vice presidente vicario Goffredo Brandoni ha votato all’unanimità la mozione con la quale si decide di rinviare il rinnovo del consiglio direttivo, la nomina del presidente e dei due vice presidenti, alla primavera del 2020 facendo coincidere l’incarico con il naturale mandato amministrativo di alcuni dei componenti. Tale decisione consente al Presidente Mangialardi di completare il suo mandato quinquennale che scadrà contestualmente alla tornata elettorale amministrativa nel comune nel quale è sindaco, Senigallia, e gli consentirà di continuare a svolgere anche la funzione di Coordinatore dei Presidenti delle Anci regionali particolarmente funzionale a far sì che il tema della ricostruzione post sisma resti in cima alle priorità della politica nazionale.
“Sono molto lieto che il Consiglio abbia rinnovato la piena fiducia – ha detto Mangialardi – confermando ancora una volta come all’interno di Anci Marche si lavori in grande sinergia al di là delle appartenenze politiche e che i consiglieri riconoscano i risultati raggiunti”. “Le Marche – ha ricordato Mangialardi – ricoprono ruoli strategici all’interno della galassia dell’Anci nazionale esprimendo oltre me, anche la vice presidenza nazionale di Matteo Ricci e la presidenza dell’Ifel con Guido Castelli. Inoltre al sottoscritto è stato assegnato il coordinamento nazionale di Anci Salute”.
“Questo consiglio ha poco meno di un anno di lavoro davanti per completare gli obiettivi che si è dato prima di lasciare il testimone ai colleghi – ha concluso Mangialardi – e punterà a raggiungerli con il solito spirito sinergico e con l’entusiasmo che ha caratterizzato questi 4 anni di lavoro”.
Un cantiere della ricostruzione post terremoto che si trasforma in un’aula per una speciale “lezione” rivolta a tecnici e professionisti. A San Severino Marche il cantiere di via Della Libertà 32 ha ospitato un corso, con erogazione di crediti formativi per gli ingegneri, servito per presentare l’avvio del primo intervento che prevede il posizionamento di isolatori sismici su di una struttura già esistente. Si tratta del primo intervento del genere, di tre già presentati, in strutture danneggiate dalle scosse dell’ottobre 2016 in città.
“Complessivamente - ha sottolineato durante la visita al cantiere il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, presentando i numeri già resi pubblici anche nel corso dell’ultimo Consiglio comunale - all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, per quanto riguarda San Severino Marche, risultano presentate 329 pratiche di cui 247 relative alla ricostruzione leggera, 80 relative alla ricostruzione pesante e 2 riferite alle attività produttive. In tutto sono state finanziate 169 pratiche, di cui 160 relative alla ricostruzione leggera e 9 a quella pesante. Complessivamente a San Severino Marche risultano chiuse 84 pratiche. Per altre 30 ho firmato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità, ma si tratta di immobili per i quali i proprietari hanno fatto ricorso al contributo del Sisma Bonus, uscendo quindi dalla procedura ordinaria."
"Con questi numeri - sottolinea il sindaco Piermattei - anche se sulla carta siamo uno dei Comuni dove le cose si stanno muovendo più velocemente, avremo ancora tanto tempo per ricostruire. Il vero problema è che non vengono ancora presentate le pratiche e che la ricostruzione, quella vera, stenta a decollare. E non si comprende bene il perché”.
Nel solo Comune di San Severino Marche ad oggi ci sono ancora 774 nuclei familiari destinatari del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, e altri 27 che vivono in albergo.
Complessa, e pure a buon punto, la ricostruzione dell’edificio di via Della Libertà 32 che ha ospitato la speciale “lezione”. Lo stabile, una palazzina abitata da otto condomini, ha ricevuto un finanziamento di 1,7 milioni di euro, ad oggi il più importante per un edificio classificato come “E” tra quelli dichiarati inagibili con specifica Ordinanza emessa dal sindaco Piermattei.
L’impresa che si è aggiudicata i lavori ha posizionato alla base dell’edificio diversi isolatori dopo aver tagliato i pilastri portanti dell’intera struttura. La speciale lezione è servita, quindi, per presentare il progetto con la visione dei vari passaggi necessari al posizionamento dei presidi antisismici.
Approvata la manovra di bilancio che consente all’AAto 3 di disporre delle risorse finanziarie necessarie ad alimentare il fondo destinato ad alleviare gli aumenti tariffari che gli utenti hanno subito in conseguenza dell’entrata in vigore della tariffa unica di Ambito.
Nel corso dell’assemblea di ieri, 29 luglio, cui era presente il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, è stata deliberata la destinazione di 280.000 euro di avanzo di bilancio disponibile che consentirà rimborsi agli utenti che hanno subito aumenti superiori all’8%. Per Civitanova si tratta di circa 11.000 utenze su 19.000, per un totale di circa 150.000 euro.
“L’approvazione di ieri è un atto importante – ha dichiarato il sindaco Ciarapica – perché la variazione di bilancio ci consentirà di rimborsare gli aumenti tariffari che hanno colpito Civitanova. Ricordo che le tariffe del Servizio idrico integrato sono deliberate dall’Autorità indipendente sulla materia e in sostanza, per effettuare i conguagli nei termini previsti dalle norme si sono applicate tariffe più alte a quantitativi maggiori rispetto al normale.
Il rimborso sarà, molto probabilmente, inserito automaticamente in bolletta dall’Atac. Saranno rimborsati importi superiori ai 5 euro su base annua. Gli utenti interessati riceveranno rimborsi che vanno, a seconda dei casi, da una decina a più di 70 euro ciascuno”.
Rinviato a giovedì 8 agosto il punto all’ordine del giorno riguardante l'elezione del nuovo presidente e vice.
“Rischiano di vedersi azzerato lo stipendio del mese di ottobre per pagare le tasse, i lavoratori e i pensionati del cratere sismico della regione Marche. Per effetto difatti della proroga prevista nel recente “Sblocca Cantieri” sulla restituzione di un beneficio, sacrosanto, che ha sospeso le ritenute Irpef e i contributi di lavoratori e pensionati residenti nelle zone terremotate, ma nato talmente male da essere modificato un paio di volte in corsa, gli stessi si troveranno a dover corrispondere in un’unica soluzione 5 delle 120 rate previste, con un enorme impatto negativo sui redditi minimi”. Lo afferma, in una nota, Claudia Regoli, Vice Commissario Regionale Forza Italia Marche.
“Peraltro, il disagio si accentua in considerazione del trattamento iniquo riservato a pensionati e dipendenti Inps, che devono fare istanza all’ente previdenziale e che prevede un costo, rispetto ai dipendenti pubblici, per i quali è l’ente ad incaricarsi delle procedure per la restituzione, mentre per il lavoratore privato, è l’azienda che decide se occuparsi o meno della restituzione, e nel caso non lo faccia, tocca al dipendente interessarsi direttamente della compilazione dell’F24”.
"Riteniamo - conclude Regoli - che la Regione Marche debba attivarsi urgentemente per sollecitare il Parlamento a modificare le modalità di restituzione in 120 rate a partire da ottobre, con un provvedimento chiaro e univoco che elimini ansie e preoccupazioni a persone già pesantemente provate, soprattutto se consideriamo come ci si è mossi - prontamente - per il terremoto de L’Aquila del 2009, quando l’allora Governo Berlusconi stabilì oltre alla rateizzazione in 120 rate, anche la sola restituzione del 40% di quanto ottenuto con la busta paga pesante, e non del totale come si prevede oggi”.
È stato definito ieri pomeriggio il calendario ufficiale del campionato di Serie B 2019/2020 volley. La Paoloni Macerata, inserita nel Girone E a 13 squadre, inizierà il 19 ottobre subito in Puglia contro la Volleyball Lucera FG e concluderà la regular season sempre nella regione pugliese affrontando il 9 maggio la M2G Group Bari.La squadra biancorossa affronterà, nel girone di andata, due derby fuori casa con Collemarino (alla sesta giornata) e Osimo (alla dodicesima) mentre disputerà quello con Loreto tra le mura amiche (alla nona giornata).Ecco di seguito il calendario:1° Giornata (And. 19/10/2019 - Rit. 08/02/2020) : Volleyball Lucera FG - PAOLONI MACERATA2° Giornata (And. 26/10/2019 - Rit. 15/02/2020) : PAOLONI MACERATA - Arre' Formaggi Turi BA3° Giornata (And. 02/11/2019 - Rit. 23/02/2020) : PAOLONI MACERATA - BlueItaly Pineto V. TE4° Giornata (And. 09/11/2019 - Rit. 29/02/2020) : Integra Edotto Foligno PG - PAOLONI MACERATA5° Giornata (And. 16/11/2019 - Rit. 07/03/2020) : PAOLONI MACERATA - Florigel Andria BT6° Giornata (And. 23/11/2019 - Rit. 14/03/2020) : Bontempi Casa Netoip AN - PAOLONI MACERATA7° Giornata (And. 30/11/2019 - Rit. 21/03/2020) : RIPOSO8° Giornata (And. 07/12/2019 - Rit. 28/03/2020) : Volley Gioia-Castellana BA - PAOLONI MACERATA 9° Giornata (And. 14/12/2019 - Rit. 05/04/2020) : PAOLONI MACERATA - Sampress Nova Loreto AN10° Giornata (And. 21/12/2019 - Rit. 18/04/2020) : Virtus Paglieta - PAOLONI MACERATA11° Giornata (And. 11/01/2020 - Rit. 25/04/2020) : PAOLONI MACERATA - Pol. Clt Terni12° Giornata (And. 18/01/2020 - Rit. 02/05/2020) : La Nef Osimo - PAOLONI MACERATA13° Giornata (And. 25/01/2020 - Rit. 09/05/2020) : PAOLONI MACERATA - M2G Group Bari
Privatizzata Aerdorica. Si è svolta ieri l'assemblea degli azionisti della società che gestisce l'Aeroporto di Ancona. Durante l'incontro è stato ratificati l'ingresso di Njord Partners come azionista di maggioranza con il 91,5% del capitale; la Regione Marche deterrà invece le azioni rimanenti.
"L'assemblea degli azionisti - spiega la società - ha approvato un aumento di capitale di 40 milioni di euro complessivi con la Regione Marche che contribuisce per 25 milioni di euro al fine di ricostituire il capitale sociale a copertura delle perdite. Njord Adreanna investirà 15 milioni di euro per lo sviluppo dell'aeroporto, migliorando e potenziando le strutture aeroportuali già esistenti"."Dopo anni di duro lavoro - il commento del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - restituiamo alla comunità una infrastruttura fondamentale per il tessuto socio-economico della nostra regione. Con l'assemblea di oggi è entrata nuova linfa vitale per il futuro di Aerdorica".
Fa appello ai social una signora che abita in via Piane Chienti, per chiedere il sacrosanto rispetto del codice della strada, senza dover "rischiare un incidente" ogni volta che esce di casa. L'esasperazione per una situazione che non si riesce a cambiare l'ha portata perfino a fermare qualche auto in senso vietato, ricevendo degli insulti, invece che le scuse.
"Come si può fare - chiede la donna su Facebook - per far smettere i conducenti di auto, moto e camion di venire in senso contrario dal B&B Bompadre (via Piane Chienti) all'incrocio pericoloso della statale Maceratese? Ogni volta che mi trovo a girare di lì ho una paura tremenda perché se per caso giro e una macchina viene in senso opposto io rimango in strada e rischio un incidente. Mi sono trovata anche a far capire a chi viene in senso contrario che non lo può fare e mi sono presa certi vaffa... Aspettiamo un altro morto su questa via?".
È stata firmata oggi la revoca dell’ordinanza del divieto temporaneo di balneazione emesso in data 23 luglio nella zona 100 metri a sud dello scarico del depuratore comunale di Porto Potenza Picena.
Il Vice Sindaco aveva firmato l’ordinanza lo scorso martedì. Dopo gli accertamenti qualitativi da parte del competente servizio provinciale ARPA, il Comune ha revocato il divieto di balneazione.
Commercianti di Corso della Repubblica a Macerata in rivolta per quanto avviene nella centralissima via della Città.
Oggetto dello "scandalo" è l'ex negozio Pietratelli, di proprietà della Società Filarmonica Drammatica. Il locale è chiuso con un lucchetto ma proprio questa mattina, dopo le ripetute richieste dei commercianti, gli operatori del Cosmari, su richiesta dell'Assessore Mario Iesari, hanno provveduto alla disinfestazione dell'ex negozio. Sul posto anche la Polizia Locale e l'Assessore all'Ambiente.
Dentro è possibile trovare qualsiasi cosa: un albero di Natale abbandonato, rifiuti, rotoli di carta, bottiglie di vetro e molto altro ancora. Una discarica a cielo aperto sulla quale nessuno ha mai preso provvedimenti seri. La rabbia dei esercizi commerciali e dei residenti arriva proprio dal fatto che questo luogo ha alimentato anche il proliferare di ratti, che gli stessi commercianti si sono trovati, alcune volte, dentro ai propri locali.
Gli operatori del Cosmari questa mattina hanno quindi provveduto alla disinfestazione ma il materiale contenuto all'interno dell'ex negozio Pietrarelli non è stato ancora rimosso.