L'avvocatessa Ilaria Soricetti, di Civitanova Marche, è stata nominata dal presidente del Tribunale di Macerata Gianfranco Coccioli e dai giudici Luigi Reale e Alessandra Canullo nuovo amministratore condominiale dell'Hotel House. La notifica del tanto atteso decreto è arrivata nella serata del 23 dicembre. Si tratta di un'esperta nel settore, già docente di diversi corsi di formazione per neo amministratori condominiali.
Entro tre mesi dalla nomina, la Soricetti dovrà convocare la prima assemblea condominiale e durante la conduzione dell'amministrazione giudiziaria rapportarsi con l'amministrazione comunale di Porto Recanati e la Prefettura.
Nel decreto sono stati presentati anche degli obiettivi di periodo: ripristinare condizioni socio sanitarie e di vivibilità delle aree comuni, garantire la sicurezza mediante l'installazione di video sorveglianza (o altri adempimenti) per la quale dovrà convocare un'assemblea appposita, segnalare ai servizi sociali del comune situazioni di particolare disagio o che coinvolgano minori.
Si è svolta sabato 21 dicembre l’inaugurazione del Centro di Aggregazione Polifunzionale nell’Area SAE “Piani Campi”, in località Fiordimonte, donata dall’Associazione Amma Italia.
La cerimonia ha visto la partecipazione, oltre che delle autorità locali, anche della Presidente dell’organizzazione Marina Ghezzi e da Patrizia Mercuri, già presidente all’epoca della donazione, oltre ai numerosi volontari che hanno contribuito alla costruzione materiale della struttura, cui è andato il profondo ringraziamento del Sindaco di Valfornace, Massimo Citracca.
La struttura è dotata anche di un angolo cucina, donato dal gruppo “Castiglioni Aiuta”, che ha contribuito così all’arredo di un locale completo per le attività sociali.
Il legame tra l’Associazione Amma Italia, che veicola il messaggio di Mata Amritanandamayi, leader spirituale attiva da oltre 30 anni e fondatrice del movimento umanitario globale “Embracing the World”, e la comunità di Valfornace è stata suggellata il 10 novembre scorso, in occasione dell’incontro tenutosi a Malpensa, dove sono state consegnate al Sindaco le “chiavi - simbolo” della struttura, in una cerimonia che ha visto numerosissimi partecipanti.
La vicinanza dell’associazione alla comunità di Valfornace continuerà anche con la donazione di alberi, nell’ambito del progetto “A Billion tree campaign”, una vera e propria “crociata” a favore dell’ambiente, che ha l’obiettivo di piantumare un miliardo di alberi in tutto il mondo.
È grazie ad azioni come queste che le comunità locali colpite dal sisma possono tornare a guardare al futuro con maggiore fiducia.
Il progetto dell'opera è stato elaborato dall’ingegner Matteo Massaccesi
Pronuncia storica delle sezioni unite penali della Cassazione il massimo organo della Corte: non costituirà più reato coltivare, in minima quantità e solo per uso personale, la cannabis in casa. La pronuncia risale allo scorso 19 dicembre. Si è - ha ricostruito l'AGI - deliberato per la prima volta che "non costituiscono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica. Attività di coltivazione che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante ed il modesto quantitativo di prodotto ricavabile appaiono destinate in via esclusiva all'uso personale del coltivatore". Viene propugnata così la tesi per cui il bene giuridico della salute pubblica non viene in alcun modo pregiudicato o messo in pericolo dal singolo assuntore di marijuana che decide di coltivarsi per sé qualche piantina di marijuana.
I kit per la coltivazione dei semi di cannabis sul balcone di casa sono ormai assai diffusi (in alcuni casi si vendono anche su Internet) ma sino alla pronuncia del 19 dicembre si incorreva in rischi da un punto di vista legale. La Corte costituzionale in passato è intervenuta più volte sul tema, sposando una linea rigorosa, e così la giurisprudenza ha assunto - dopo alcune isolate sentenze controverse sul tema - una posizione netta. Stabilendo un semplice principio: la coltivazione di cannabis è sempre reato, a prescindere dal numero di piantine e dal principio attivo ritrovato dalle autorità e anche se la coltivazione avviene per uso personale.
Si affermava che "la condotta di coltivazione di piante da cui sono estraibili i principi attivi di sostanze stupefacenti" potesse "valutarsi come 'pericolosa', ossia idonea ad attentare al bene della salute dei singoli per il solo fatto di arricchire la provvista esistente di materia prima e quindi di creare potenzialmente piu' occasioni di spaccio di droga".
E così la Cassazione, adattandosi a quanto chiarito dalla Consulta, ha finora sostenuto che la coltivazione di marijuana, anche se per piccolissime dosi (una o due piantine) è sempre reato, a prescindere dallo stato in cui si trovi la pianta al momento dell'arrivo del controllo.
Ora - si attendono le motivazioni della pronuncia del 19 dicembre - c'è stato un ribaltamento del principio fin qui stabilito. Sono le sezioni unite penali ad aver mettere un punto fermo dettando un'unica linea e uniformando il trattamento per i coltivatori di "erba" in casa.
"Il reato di coltivazione di stupefacente - si legge nella massima provvisoria emessa dalla Corte dopo l'udienza del 19 dicembre - è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente"; "Devono però ritenersi escluse - ed è qui il punto di svolta -, in quanto non riconducibile all'ambito di applicazione della norma penale, le attività di coltivazione di minime dimensioni, svolte in forma domestica che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell'ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate i via esclusiva all'uso personale del coltivatore".
Fonte: AGI
“Sono vicino ai cittadini marchigiani che questa notte hanno vissuto nuovamente l'incubo del terremoto e che dopo tre anni fanno ancora i conti con una ricostruzione, pubblica e privata, ferma al palo”. Lo scrive in un post, apparso oggi su Facebook, il deputato di Fratelli d’Italia e candidato alla Presidenza della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
“Riconsegnare agli sfollati le proprie abitazioni e ricostruire i luoghi e la socialità dei borghi del nostro entroterra – prosegue Acquaroli - rimangono delle priorità assolute. La situazione rimane drammatica e l'ultimo decreto sisma del governo Pd-M5S non dà nessuna risposta concreta. Continueremo a batterci in ogni sede per restituire ai terremotati la dignità che meritano".
Si è concluso anche il quarto Natale nelle Sae per i comuni maceratesi del cratere. Come per gli anni precedenti, il sentimento comune rimane quello di amarezza e di delusione. Molti sindaci e cittadini non hanno potuto partecipare nemmeno alla messa di mezzanotte proprio perché le chiese non ci sono e, con loro, nemmeno i parroci che devono dividersi tra più di un comune.
“Le persone hanno passato il Natale nelle casette come è avvenuto l’anno prima e come quelli prima ancora – ha spiegato il sindaco di Muccia Mario Baroni -. I cittadini vorrebbero tornare a festeggiare nelle loro abitazioni ma questo desiderio non sembra affatto vicino dato che l’ultimo decreto non ha cambiato molto lo stato delle cose. Ci aspettavamo qualcosa di più ma purtroppo così non è stato e c’è chi non ha recepito nulla delle nostre richieste”.
Il sindaco Baroni inoltre continua a sottolineare, come fatto già in passato, che “non è possibile trattare tutti i comuni del cratere allo stesso modo perché non si fa politica sulla pelle delle persone e non bisogna nemmeno illuderle. A Muccia abbiamo il 75% degli edifici inagibili e non credo che la situazione sia la stessa in tutti i comuni del cratere".
Per non parlare del calo di presenze proprio in questo periodo di festività; se prima la montagna era una delle mete preferite dai viaggiatori sotto in periodo natalizio, da quattro anni non è più così. “Se non tornano le persone qui è la morte; dobbiamo incentivare tutti gli attori per far sì che i turisti tornino in montagna". Gli abitanti di Muccia hanno potuto celebrare la messa della sera della Vigilia e quella del giorno di Natale nella nuova struttura inaugurata a ottobre.
Nessuna funzione la sera del 24 invece a Castelsantangelo sul Nera dove la messa di Natale è stata officiata solo nel pomeriggio del 25 dicembre grazie al parroco di Visso don Gilberto Spurio. “Il sentimento è quello di delusione e amarezza perché le risposte dal decreto non ci sono state – le parole del primo cittadino Mauro Falcucci -. L’unica soddisfazione di questo quarto Natale è che hanno affidato le pianificazioni”.
Il sindaco torna poi sull’approvazione del decreto sisma, “una delusione totale perché qui non tutti i comuni sono uguali e hanno gli stessi danni – ha osservato -. Ovviamente scatta una ‘solidarietà alla rovescia’ per i comuni vicini che possono iniziare i lavori delle B ma a Castelsantangelo queste classificazioni ci toccano marginalmente dato che noi abbiamo tutte schede con inagibilità E”.
“Qui servono esenzioni totali e le applicazioni delle norme sulla montagna per far tornare la gente a vivere in montagna – ha continuato Falcucci -. Il presidente Conte, dopo la visita nelle nostre zone, ha onorato gli impegni formali ma non quelli sostanziali”.
“Sentimento a tratti di speranza e a tratti di rassegnazione” a Pieve Torina. “Noi cerchiamo di diffondere nella popolazione sentimenti positivi perché la speranza è quella di ricostruire al più presto” – ha spiegato il primo cittadino Alessandro Gentilucci che proprio qualche giorno prima di Natale ha consegnato un’abitazione a un terremotato invalido e alla propria famiglia.
“Da qui ai prossimi giorni ne consegneremo altre" ma la speranza di mescola facilmente alla delusione. “Dal decreto sisma ci aspettavamo qualcosa di diverso dato che abbiamo condiviso un percorso ben preciso con tutti gli attori – ha commentato il sindaco -. Se le misure vengono attuate in maniera parziale è normale che poi non si può continuare a fare il bene della popolazione in toto.”
Sull’autocertificazione Gentilucci parla di una soddisfazione a metà. “Erano necessarie delle linee guida per i tecnici di modo che loro potessero poi lavorare in tutta serenità per la ricostruzione ma così non è stato perché il decret lascia troppo all’interpretazione” ha osservato il sindaco ricordando poi la necessità di aumentare la forza lavoro per la ricostruzione. “A tre anni dal sisma ci aspettiamo che chi di dovere ci ascolti in modo attento” ha concluso Gentilucci.
Dopo un Natale dal sapore di primavera, sulla nostra Regione, ma più in generale in gran parte dell'Italia, tornerà il freddo.
Brusca inversione di tendenza a partire dal week-end infatti a causa del movimento dell'alta pressione verso l'Europa settentrionale e nella conseguente discesa di aria molto fredda verso la nostra penisola.
A partire dalla giornata di sabato fino a domenica le Marche verranno colpite da roveschi a tratti temporaleschi.
Il fine settimana porterà anche forti venti freddi e temperature in calo con valori che si attesteranno sotto la media del periodo.
L’ufficio Anagrafe del Comune di San Severino Marche è transitato nell’Anpr, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, che conta ormai 5 mila Comuni e 40 milioni di cittadini cui si aggiungono i 3 milioni e 136 mila cittadini residenti all’estero (Aire). Altri 980 Comuni sono in fase di presubentro, tra cui Roma, con una popolazione di 9 milioni e 131 mila cittadini.
Secondo il Ministero dell’Interno per i Comuni subentrati e quelli che vi subentreranno essere parte di Anpr significa avere accesso ai servizi digitali del Paese. Oltre alle visure online, lo stesso ministero sta lavorando al Portale delle Adesioni, che permetterà a tutte le Pubbliche Amministrazioni di accedere ai dati di Anpr autonomamente, con processi e tecnologie che garantiranno il completo rispetto della sicurezza e della privacy nella gestione dei dati dei cittadini.
Inoltre sul portale di Anpr (https://www.anpr.interno.it) è stato pubblicato lo strumento che consente a tutti i cittadini che vivono nei Comuni subentrati di fare autonomamente la visura dei propri dati anagrafici e stampare un modello di autocertificazione da soli e in un click. Per utilizzare il servizio, è necessario autenticarsi con Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o Sistema Pubblico di Identità Digitale.
A tal proposito l’ufficio Anagrafe del Comune di San Severino Marche ricorda anche che dal 01-01-2012 le pubbliche amministrazioni e i privati gestori di pubblici servizi non possono più richiedere certificati, ma hanno l’obbligo (stante il fatto che, a pena di nullità del certificato, in calce a quest’ultimo deve essere riportata la seguente dicitura “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”) di accettare l’autocertificazione e che, pertanto, le certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.
Natale solidale per l’associazione sportiva dilettantistica “Due ruote e un motore” di San Severino Marche, sodalizio che riunisce un bel gruppo di appassionati motociclisti che ama vivere la moto nelle sue più varie sfumature, dal racing al giro turistico.
Sfidando una leggera pioggerellina alcuni bikers del gruppo sono saliti in moto e hanno consegnato il ricavato di una raccolta pubblica al personale dell’ospedale per bambini Salesi di Ancona. Un gesto non nuovo per l’Asd “Due ruote e un motore” che anche lo scorso anno si era resa protagonista di analoga iniziativa sotto la guida sempre dell’instancabile presidente, Fabio Baccifava.
Virgilio Massaccesi, direttore Generale della ditta "L'Oro della Terra" lancia su Facebook il suo sfogo in merito all'intollerabile situazione dell'autostrada A14 nel tratto Marche Sud.
Il post, che fa voce ad un articolo apparso in un giornale on line, riporta la drammatica esperienza dei propri autotrasportatori e dell'enorme disagio prodotto al commercio, all'ambiente oltre che alla viabilità.
"Lo scandalo della mancata manutenzione ed il conseguente sequestro da parte dell'autorità giudiziaria sulle autostrade Italiane - scrive Massaccesi - deflagra in tutta la sua drammaticità.
Un nostro mezzo partito alle ore 14.30 in direzione Taranto alle ore 16.15 doveva ancora raggiungere l'uscita di Porto San Giorgio.
I media nazionali tacciono sull'incubo che stanno affrontando le famiglie italiane che rientrano per le vacanze natalizie.
Code infinite con un impatto ambientale devastante in termini di inquinamento, - prosegue il Direttore - ma non leggo nessuna presa di posizione degli ambientalisti, troppo presi dalla plastica.
In Italia, Alitalia se la sono mangiata, le autostrade sono state usate come bancomat per altri investimenti, i magistrati usano il loro ruolo per fare politica, la politica non è in grado di vedere oltre il proprio naso e la nostra povera Italia scivola sempre più verso l'Africa."
Non è di certo passata inosservata e in moltissimi hanno segnalato lo strano avvistamento
Da quanto si apprende, Babbo Natale ha abbandonato la sua tradizionale slitta per una piu comoda autovettura, ma non un'auto qualunque.
La monovolume che girava per la città ieri è piena zeppa di lucine colorate e, come tradizione vuole, racchiude anche il potente getto delle renne, di cui si vedono chiaramente le corna che escono dai finestrini ed il tradizionale naso rosso.
Alla guida, ovviamente, Babbo Natale in alta uniforme
Uno spettacolo che è stato plaudito da molti in una città semideserta che molti lamentano priva di iniziative, tanto che qualcuno l'ha rincorsa per ottenere un video che possiamo vedere qua sotto
Una piccola fiaba di casa nostra che scalda i cuori e ci da nuovamente occasione per poter dire a tutti "Buon Natale"
''Questo sarà il terzo Natale effettivamente diverso. Sempre meno felice, dominato da una burocrazia che blocca tutto, da una ricostruzione che non parte, e da un sentimento di forte apprensione con lo sguardo angosciato, ma dovrà essere un Natale di speranza e di rinascita". Così Maria Teresa Nori, Segretario Regionale di Federcontribuenti Marche e componente del Consiglio Nazionale, ha ricordato il Natale di chi ha perso tutto ''ma non la dignita'' come ''la gente di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto, Ussita, Visso, Castelsant'Angelo sul Nera, Pieve Torina, Camerino, Caldarola e tanti altri borghi e paesini distrutti dal sisma del 2016''.
Auspichiamo, conclude la rappresentante di Federcontribuenti, ''che il prossimo anno non ci troveremo qui a dover ricordare il quarto Natale con le solite parole, le solite prassi, le solite passerelle''.
Macerata - Ricevuto nel Palazzo della Provincia il Questore Antonio Pignataro. Scambio di auguri natalizi con il Presidente Antonio Pettinari e un bilancio sull’operato di quest’anno, le cui attività svolte si sono rivelate molto efficaci.
Durante l’incontro Pettinari ha espresso la più ferma condanna verso gli ignoti che, anche negli ultimi giorni, hanno scritto frasi ingiuriose nei confronti del Questore, sottolineando che si tratta di “atti vergognosi che non rispecchiano il sentimento e il pensiero della comunità”.
All’espressione di stima e gratitudine per il lavoro svolto da Pignataro e da tutte le Forze dell’Ordine per contrastare con massimo determinazione lo spaccio della droga, dedicando particolare attenzione alla prevenzione, ha aggiunto la necessità che tutte le istituzioni, il mondo delle scuole, le famiglie si impegnino a dare il proprio contributo per sensibilizzare i giovani sul problema delle droghe e sulle catastrofiche conseguenze.
Continuano le dimostrazioni di solidarietà da parte di esponenti politici regionali al questore di Macerata Antonio Pignataro, dopo le scritte intimidatorie apparse sui muri della capoluogo.
"Piena solidarietà e vicinanza al questore di Macerata, Antonio Pignataro. Sono certo che le scritte intimidatorie apparse nel centro storico della città non scalfiranno il suo impegno nella lotta allo spaccio e alla criminalità organizzata. Siamo al fianco del questore Pignataro e il contrasto alla droga e alle dipendenze sarà una nostra priorità alla guida della Regione Marche".
Lo scrive in un post su Facebook il deputato di Fratelli d'Italia e candidato alla Presidenza della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
Le scritte intimidatorie contro il questore Pignataro apparse in queste ultime ore nel centro storico di Macerata, in diversi edifici tra i quali il palazzo della Camera di Commercio, hanno spinto il capogruppo Dem, Francesco Micucci e l’assessore Angelo Sciapichetti ad esprimere immediatamente il loro sostegno al Questore ed al suo operato, ed una netta condanna dell’accaduto: “L’ignobile gesto di imbrattare gli edifici del centro storico di Macerata con scritte denigratorie rivolte al questore Pignataro non rappresentano in alcun modo il pensiero dei cittadini maceratesi.
L’opera intrapresa dal questore con il giro di vite per combattere la tossicodipendenza e le ludopatie è preziosa e trova il pieno appoggio della popolazione nonché dei sottoscritti che condannano fermamente tali inaccettabili atti vandalici. È grazie a persone come il questore Pignataro- continuano Micucci e Sciapichetti- se possiamo avere ancora fiducia in un futuro migliore. Non abbassiamo la guardia sulla lotta allo spaccio e alle attività illegali messe in essere dalla criminalità organizzata”.
Nuovo collegamento a Villa Potenza con la provinciale 361: i lavori saranno ultimati entro l’estate. Ad annuncialo è il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, insieme agli ingegneri Matteo Giaccaglia e Alessandro Mecozzi.
“Parliamo di uno dei nodi viari più congestionati della Regione e la realizzazione della variante rappresenta l’inizio di una serie di opere per rendere vivibili i centri abitati e per non lasciare isolata una gran parte della nostra Provincia – ha specificato Pettinari -. Con la nuova bretella si consente a tutti coloro che desiderano andare da Montefano e i comuni limitrofi verso la superstrada di avere un collegamento più scorrevole: un progetto molto importante per il territorio”.
“Quando i soldi c’erano, il Patto di Stabilità ce li ha congelati e non potevamo quindi usarli; poi è arrivata la riforma delle province e il Governo, con la finanziaria del 2014-2015, ce li ha tolti e li ha passati dalle province alla Regione: nove milioni di risorse bloccate – ha continuato il presidente -. Moltissimi erano i progetti eseguiti su alcune strade ma quelle cifre sono poi stati indirizzate alla Regione.”
“Parliamo di interventi eseguiti su strade che noi tutti utilizziamo e che sono necessari per la nostra sicurezza: non è possibile promuovere il territorio senza le strade e soprattutto la parte nord della Provincia non può rimanere isolata” – ha proseguito Pettinari.
“Il nuovo collegamento con la provinciale 361, finanziato per 800 mila euro anche dalla Regione Marche con un accordo di programma, sarà realizzato in cinque/sei mesi. La bretella sarà larga 10 metri e 50 e percorrerà 265 metri; alla bretella si aggiungerà poi la rotonda – spiega Pettinari -. Si tratta di un appalto diretto eseguito dalla provincia di Macerata nonostante le due strade siano una dell’ANAS (provinciale 361) e una della Regione (ex 77).”
“È importante intercettare e dirottare delle risorse dalla Regione Marche perché la vallata del Potenza necessita di opere che vadano a sopperire alla mancanza di viabilità – ha osservato il presidente -. È importante trasferire il traffico di semplice accompagnamento fuori dai centri abitati: questa è la volontà dell’Ente”.
Il presidente Pettinari ha poi parlato dell’importanza di completare la Strada Statale 77 fino alla vallata del Potenza, “un impegno che tutta la comunità si deve assumere perché non possiamo pensare sempre al nostro orticello ma dobbiamo guardare tutta la Provincia in una visione di insieme”.
Sono stati ultimati i lavori di fornitura e posa in opera dell'arredo e delle staccionate di protezione presso il Giardino delle Parole Interrotte a Recanati. Tali lavori completano l'intervento di riqualificazione complessiva del giardino che si trova a Fonti San Lorenzo, realizzati nell'annualità che si sta concludendo.
"Il Giardino delle Parole Interrotte, sistemato più di 20 anni fa, ha un forte valore simbolico perché fa memoria del dramma dei desaparecidos argentini e ci ricorda le tante tragedie che ancora si consumano nel mondo ogni giorno - afferma l'Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo -. La sistemazione di quell'area era indispensabile ma ora il Giardino delle Parole Interrotte deve essere rispettato e tenuto bene non solo dal Comune, ma da tutta la comunità cittadina che lo frequenta. Stiamo studiando il potenziamento del sistema di videosorveglianza, anche per la vicinanza delle scuole, ma oltre al controllo bisogna che ci sentiamo tutti responsabili nella tutela dei beni comuni".
Un sogno che si avvera, quello di Sofia Tornambene, giovane cantautrice che ha acceso una stella in più sopra il cielo di Civitanova, sua città di residenza, che oggi l’ha accolta al ritorno dalla recente vittoria di X Factor. L‘Amministrazione comunale le ha regalato una targa a forma di disco, augurandole di proseguire con la stessa passione e determinazione la sua carriera. Nella sala del Consiglio comunale è stata accolta insieme ai suoi genitori, angeli custodi di questo astro nascente, dall’assessore alla Crescita culturale Maika Gabellieri, insieme agli assessori Belletti, Carassai e Cognigni, al presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi e diversi consiglieri comunali. In platea, i suoi amici della IV A dell’istituto Grafico e altri fan arrivati per applaudirla e conoscerla di persona.
Visibilmente emozionata l’assessore Gabellieri, che ha seguito ogni esibizione fino alla vittoria finale. “Insieme a te abbiamo vinto tutti – ha detto – sei la nostra ‘portabandiera’, abbiamo iniziato a seguirti con il cuore e di certo non ti lasceremo. Sei un esempio per tanti giovani e rappresenti un bel modello da seguire perché hai dimostrato che col duro lavoro si ottengono i risultati e che non bisogna arrendersi nemmeno quando si ricevono porte in faccia”.
Una sfida difficile quella di Sofia, una competizione dura, ma vissuta in un clima di affetto e amicizia, come ha raccontato lei stessa; un affetto che ha ricevuto spontaneamente e che l’ha aiutata a non scoraggiarsi. “A domani per sempre” è una canzone che dice proprio questo, è la stessa Sofia che lo spiega: “Un amore, un’amicizia ognuno interpreta liberamente... ma la canzone parla di un legame vero che supera ogni difficoltà: se una cosa è vera e ci credi può accadere, come una cometa che si avvera”.
Sofia ha retto l’impatto della festa istituzionale con il piglio di una professionista unito a tanta umiltà, ringraziando l’Amministrazione, i genitori e tutti i fan. “Chi mi sostiene è la mia fortuna – rispondendo alle domande dell’assessore Gabellieri - io continuerò a studiare e sarà bellissimo poter essere da esempio a chi vorrà impegnarsi per realizzare un sogno. E’ stata una delle esperienze più belle della mia vita, da lì ho scoperto l’importanza di ogni piccola cosa”.
Il suo prossimo impegno sarà a capodanno quando canterà alla trasmissione di Rtl a Verona, con diretta su Rai Uno.
Il ricevimento si è chiuso con la consegna di un omaggio floreale e la sacca con i gadget del nuovo brand del Turismo, gli autografi, le interviste dei giornalisti e le foto ricordo di questa bella giornata in Comune. L’esibizione e la festa in città saranno concordate con il manager nei prossimi giorni.
(Foto p.h.l.c.)
Cosmari si conferma una delle aziende più attente all’ambito occupazionale, chiudendo l’anno con la stabilizzazione di ben 38 dipendenti a tempo indeterminato, 24 prorogati a tempo determinato con potenziale assunzione nel prossimo anno. A questi si vanno ad aggiungere 11 nuovi dipendenti provenienti da tre Comuni per la gestione dell’igiene urbana e 22 operatori prorogati nei centri macerie.
La decisione del Consiglio di Amministrazione di Cosmari srl, presieduto da Marco Graziano Ciurlanti, ha preso atto delle proposte della Direzione, concordate con le rappresentanze sindacali provinciali di Cgil, Cisl e Ugl, sviluppate all’interno di un contesto plurifunzionale per la gestione delle numerose attività che in questo anno hanno raggiunto i massimi livelli di operatività.
Nello specifico sono state approvate ben 38 nuove stabilizzazioni di dipendenti, da tempo determinato a tempo indeterminato, che riguardano il settore della raccolta rifiuti (autisti) e per far fronte alle crescenti esigenze relative alla selezione dei rifiuti e delle macerie. Per quanto concerne l’impianto di selezione le nuove assunzioni a tempo indeterminato consentono anche di sopperire ai tour over dovuti ai pensionamenti previsti con “Quota 100”.
A partire dal prossimo gennaio quasi tutti i Comuni soci avranno trasferito il servizio d’igiene urbana a Cosmari. Tra i più recenti affidamenti, quello di Recanati, per cui in questi giorni è stato siglato l’accordo di comparto, ciò che andrà a realizzarsi anche per Montefano e Montecosaro.
Grande impegno anche sul fronte delle macerie dove sono state prorogate altre 26 figure professionali con la qualifica di autista o operaio cernita ed impiegati nei centri di selezione delle macerie di Monteprandone (Ascoli Piceno) e Tolentino. A giorni sarà attivato anche il centro di raccolta e cernita materiali di Arquata del Tronto.
Infine va ricordato che nei prossimi mesi saranno effettuate le prove di selezione per la formazione di una graduatoria a tempo determinato con possibilità di trasformazione in indeterminato per l’assunzione di autisti.
Il Comune di Caldarola come molte altre piccole realtà locali ha subìto, purtroppo, un progressivo e costante calo del trend demografico, tanto da essere passato nell'ultimo decennio da 1900 abitanti circa agli attuali 1700.
Questo preoccupante fenomeno rischia di vanificare la forte vocazione residenziale del Paese, dotato di tutti i servizi essenziali e commerciali, posto in posizione strategica alle porte dei Sibillini e nel contempo sito a pochi minuti di auto dalla costa, grazie al collegamento viario veloce offerto dalla superstrada e dall'uscita dedicata. Consapevole di ciò, l'Amministrazione Comunale di Caldarola intende promuovere con ogni risorsa le bellezze, le risorse artistico-culturali e l'accoglienza che la propria cittadina può offrire a chi deciderà di farne il suo centro di riferimento, favorendo l'insediarsi al suo interno di nuovi residenti anche attraverso incentivi di carattere economico.
Per questi motivi, la giunta comunale ha recentemente adottato un atto di indirizzo che prevede due diverse forme di incentivo valide per i prossimi anni a decorrere dal 2020, vale a dire un bonus per i nuovi nati ed una serie di agevolazioni per i nuovi residenti. Ai nuovi nati da famiglie residenti a Caldarola negli anni 2020-2021-2022, infatti, sarà riconosciuto un indennizzo forfettario annuo di 300 euro, il cosiddetto “BONUS BEBE'”, mentre ai nuovi residenti che si insedieranno nel territorio Comunale nello stesso periodo, sarà assicurata per 4 anni l'esenzione dal pagamento della TARI e dall'addizionale IRPEF dei redditi familiari, ovviamente a condizione che per lo stesso tempo sia mantenuta la residenza nel Comune.
Le due forme di agevolazione sono cumulabili e sarà possibile a breve ottenere ogni informazione sulle modalità di loro fruizione presso gli Uffici Comunali. Sono allo studio ulteriori forme di incentivazione per le imprese, che insieme a quelle varate attualmente per le famiglie, si auspica possano garantire lo sviluppo e l'agognata ripresa al territorio locale, nella certezza del suo grande potenziale economico, sociale e residenziale.
“In merito alle vergognose scritte apparse nottetempo a Macerata in pieno centro storico (LEGGI QUI), desidero esprimere la mia più ferma condanna verso questi atti vigliacchi e la mia vicinanza al questore Pignataro, che con la sua lotta senza quartiere alla droga rende onore alle istituzioni”. Così il senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e responsabile della Lega Marche, ha voluto esprimere la sua solidarietà e quella dell’istituzione che rappresenta.
“La Lega sostiene convintamente Antonio Pignataro nel suo impegno contro lo spaccio e l’illegalità – continua Arrigoni –. Tali manifestazioni di odio nei suoi confronti richiamano alla necessità di continuare a vigilare attentamente su alcuni ambienti, legati alla vendita della cannabis cosiddetta “light”, e ricordano alla politica le proprie responsabilità nei confronti delle famiglie e dei giovani”.