Antonio Pignataro relativamente alla questione “Autovelox e controlli”: "Sento il dovere morale e professionale di ricordare a tutti gli amministratori che hanno nelle loro mani e nelle loro decisioni la tutela e il benessere delle proprie comunità un principio dettato dalla nostra Carta Costituzionale e precisamente l’art. 54 che precisa “tutti i cittadini, cui sono affidate pubbliche funzioni, hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” in quanto dalla loro condotta, dalla loro onestà, dal loro buon senso dipende la sicurezza, la giustizia, la libertà, la sanità, l’economia, la salute, il destino e il benessere dei nostri figli, le sorti del nostro stesso paese".
Continua il Questore: "Desidero trasmettere un messaggio a tutti quelli che svolgono funzioni pubbliche che l’inciso della Disciplina è inserito nell’art.54 e non si riferisce ad una disciplina militare bensì alla competenza, alla preparazione, al buon senso, al senso di giustizia e al valore che di volta in volta si dà ai propri provvedimenti e alle proprie decisioni.
Per Onore si deve intendere l’impegno preso con le rispettive comunità improntato alla fiducia e al senso di legalità che non deve mai venir meno in quanto, e questo vale per ogni comunità, se si dovesse incrinare il rapporto di fiducia che deve sempre sussistere tra Stato e cittadino verrebbero meno anche tutti quei principi che hanno permesso al nostro paese di essere un esempio di civiltà e legalità.
Pertanto ogni volta che la comunità lamenta un comportamento, una condotta da parte dell’Autorità che può dare una visione diversa di legalità, di buon senso occorre che chi viene investito e nella fattispecie il sottoscritto quale Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza deputato a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica faccia, per senso dello Stato e per rispetto della comunità, i dovuti accertamenti al fine di dare una risposta concreta alla comunità e che possa non incrinare, ripeto di nuovo, quel rapporto fiduciario che deve sempre sussistere tra Stato e cittadini.
Come Questore ripeto, quale Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza deputato a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, occorre dare risposte concrete ai cittadini che, con forza, lo richiedono.
Nella fattispecie - spiega Pignataro - in esame la Polizia non ha fatto altro che adempiere ad un preciso dovere con la duplice funzione di dare risposta alle lamentele dei cittadini che duravano da tempo e che avevano incrinato il rapporto fiduciario con le Autorità e dall’altro di difendere anche gli stessi Amministratori dalle eventuali illazioni circa un operato discutibile sul piano del diritto e del buon senso, così come richiesto anche, peraltro, dalla Comunità Montana con forale richiesta pervenuta .
Occorre, inoltre, in tale contesto sottolineare che la polizia locale dovrebbe tutelare in primis le strade comunali e provinciali e, in forma residuale, qualora si ravvisasse alta incidentalità collaborare, previa intesa, con la Polizia stradale nella pianificazione dei servizi per tutelare i cittadini, solo in questo modo possiamo dare il messaggio di uno Stato vicino alle comunità e non trasmettere una visione distorta e di comune opinione di “fare cassa” sulle strade statali extraurbane.
Le polizie locali devono pattugliare ogni angolo delle proprie comunità garantendo sicurezza e prevenzione anche nell’ambito della cosiddetta sicurezza partecipata e della polizia di prossimità che il Questore ha sempre, di fatto, e come si può rilevare dai vari servizi effettuati con le molteplici polizie locali, perseguito con una osmosi che può essere di esempio per una collaborazione ancora più incisiva con tutte le altre al fine di tutelare con buon senso, passione e perseveranza le comunità che oggi, più che mai richiedono sicurezza, giustizia e libertà".
"Il Questore vuole sottolineare, ancora una volta, che in questa provincia la Prefettura con il Prefetto Dott.ssa Iolanda Rolli, la Procura con il Procuratore Capo Giovanni GIORGIO e le Forze di Polizia hanno sempre dato prova di un impegno straordinario ed eccezionale che meritano i cittadini della provincia di Macerata per la loro operosità, laboriosità e condotta improntata ai principi dettati dalla nostra Carta Costituzionale e mirante ad incrementare e rinsaldare il senso di legalità che può solo ed esclusivamente portare al benessere dell’intera comunità.
L’indifferenza è il male peggiore della nostra società - conclude Pignataro - è la negazione dello spirito umano e ciascuno di noi è chiamato a fare delle scelte di campo e a non girarsi mai dall’altra parte ma dare il massimo del proprio impegno quando si è chiamati a svolgere una funzione pubblica per incrementare e rinsaldare la percezione di sicurezza e legalità che può discendere solo da una corretta condotta, conforme alla legge e quindi chiedo a tutti i cittadini il massimo rispetto e l’osservanza delle norme e, nel caso specifico, del Codice della strada affinché ciascuno di noi possa contribuire, con la propria semplice condotta, a difendere e tutelare la sicurezza degli utenti della strada, a prescindere dalla presenza o meno dei rilevatori della velocità".
"In giorni in cui siamo tutti richiamati a un atteggiamento di massima responsabilità, sono quanto mai convinto che il ruolo centrale delle donne marchigiane e il loro contributo forte e generoso siano decisivi per affrontare anche questa criticità. Ognuna all’interno della propria cerchia, che sia quella familiare o il luogo di lavoro - È la riflessione del Presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, alla vigilia di un 8 marzo molto particolare - Penso a questa ricorrenza come occasione di conoscenza e riconoscenza verso le donne, che abbatta i pregiudizi e il terribile disprezzo di cui, troppo spesso sono vittime”.
Le imprese delle donne nella nostra regione sono 38.825, il tasso di "femminilizzazione" sul totale è del 23,1%, in aumento negli ultimi cinque anni anche rispetto al sistema Italia. A fine anno l'analisi della presenza femminile nel tessuto imprenditoriale marchigiano ha visto confermato il trend italiano dell'incremento di imprese a titolarità di donne nei settori che offrono servizi alle famiglie, nell'istruzione, nell'assistenza sociale, nella sanità, con una specializzazione più forte che altrove nella cura e nell'assistenza all'infanzia (incidono per 40,5% sul totale delle imprese femminili).
"Siamo alle solite: la vocazione alla cura è di matrice femminile. In altre parole, le donne si sobbarcano il peso dei piccoli e degli anziani. Più donne capocantiere, più capitane d'impresa farebbero notizia e piacere. Però: prendersi cura è anche curare e recuperare. Azioni che la contingenza socio sanitaria in cui siamo immersi rende particolarmente apprezzabili e preziose- spiega Sabatini - La complessità, si dice, è questione femminile e sicuramente un sistema complesso è quello rappresentato dall'emergenza Coronavirus: ha implicazioni sulla salute, sull'economia, sulle relazioni sociali, sulle abitudini, sul costume, sui sentimenti".
Per Marta Mattioni, componente di Giunta della Camera di Commercio delle Marche e titolare d'impresa "Come in altri ambiti l'emergenza sanitaria ha evidenziato un problema italiano che preesiste all'epidemia: la necessità di supporti alle donne lavoratrici e imprenditrici che, già in equilibrio in condizioni normali tra gestione aziendale e familiare, ora devono fare i conti con le scuole chiuse. Le imprese, a partire dalla mia, stanno organizzandosi in autonomia anche con soluzioni di asili aziendali anche improvvisati ma servono disposizioni nazionali, ufficiali, omogenee e concertate".
Le donne le prime a risentire dei disagi che la situazione di restrizione e contenimento del contagio comporta: non solo minori a casa ma anche gli anziani in isolamento di cui prendersi cura. Gli asili privati, le ludoteche, i centri per l'infanzia (che stanno pesantemente risentendo, come moltissime altre attività d'impresa, dello stallo in atto) sono nelle Marche un pronto soccorso di accudimento fondamentale per le famiglie del territorio: e sono nel 89% dei casi gestiti da donne.
Conclude Mattioni:"Come Camera Marche stiamo cercando, per questi come per altri comparti (il turismo in primis, la ristorazione ma anche la manifattura), di trovare, insieme alle istituzioni regionali, nazionali e dentro il sistema camerale, linee di intervento e misure a partire dal credito, per fare fronte alla situazione di eccezionale difficoltà".
Aggiunge Sabatini:"Quindi in prima battuta il mio ringraziamento e il mio augurio va alle lavoratrici, le dipendenti di Camera Marche, le imprenditrici marchigiane, il corpo docente, sanitario e paramedico - per lo sforzo che stanno compiendo nel quotidiano, semplificando la vita a famiglie e organizzazioni di appartenenza. Al loro lavoro inesausto e silenzioso, al coraggio (che altro è dalla temerarietà ) si deve il mantenimento di quel po' di normalità che la situazione consente. Ma servono ora misure dai livelli istituzionali e territoriali sovraordinati".
L’assessore Fausto Pezzanesi traccia un bilancio della ricostruzione a carico dell’ufficio Urbanistica di Tolentino. Un compito che definisce “laborioso, spesso sottovalutato”, la cui reale portata “è comprensibile soltanto attraverso lo studio dei numeri ad esso connessi”. “Ad oggi – spiega l’assessore – gli edifici danneggiati, e quindi i progetti attesi, sono circa 2mila. Alla fine del mese scorso, risultano presentate sulla piattaforme informatica Mude circa 700 richieste, di cui 418 per danni lievi (ord. 4), 165 per danni gravi (ord. 19), 109 delocalizzazioni (ord. 9) e otto produttive (ord. 13). Tra queste, circa 262 hanno già ottenuto il decreto di concessione del contributo e quasi la metà hanno concluso l’iter autorizzatorio in Comune”. Il totale complessivo del contributo concesso è di oltre 80 milioni di euro, mentre la percentuale di decreti sul totale delle pratiche è del 37,43 per cento. “Mi preme ricordare – continua Pezzanesi – che le pratiche la istruttoria risulta conclusa all’ufficio Urbanistica, ma che non hanno ancora ricevuto il decreto di concessione da parte dell’Usr regionale, sono 66, di cui 41 per danni lievi e 25 per danni gravi. Di conseguenza, le pratiche concluse dal nostro ufficio sono 328: 262 con decreto dell’Usr, 66 ancora in attesa”.
L’assessore ha quindi sottolineato come circa il 90 per cento degli edifici danneggiati dal sisma presentano difformità rispetto all’autorizzato e “questo rende il compito dei nostri tecnici comunali ancora più difficile”. Ad oggi, l’ufficio Urbanistica di Tolentino è dotato di un organico di 12 dipendenti, al quale va aggiunta una figura professionale part-time con Il sisma a Tolentino orario ridotto. “Negli ultimi tre anni – ricorda Pezzanesi – sono state presentate ben 488 pratiche edilizie in sanatoria. Molte di queste però sono raddoppiate, perché inizialmente presentate con procedimento dello Scia, quindi convertite dal permesso di costruire in sanatoria. A queste vanno ad aggiungersi le 558 pratiche sisma pervenute dal 2017 al 2019”. Il report dell’assessore Pezzanesi si chiude con uno sguardo al futuro della città: “Abbiamo pensato di sviluppare – spiega – un nuovo Piano particolareggiato riservato alle aree storiche, per rendere più appetibile il centro e riqualificare il cuore di Tolentino. Inoltre, stiamo ultimando la variante generale del Piano regolatore generale risalente al 1995, per dotare il nostro Comune di uno strumento operativo adeguato e funzionale per gli anni a venire”. “Mi auguro – conclude Pezzanesi – che i nostri tecnici dipendenti vengano confermati e che ci venga assegnato nuovo personale: solo così potremo velocizzare l’iter delle pratiche. Gli uffici comunali sono a disposizione dei cittadini per superare tutte le incertezze delle norme e della burocrazia e rispondere alle loro richieste di chiarimenti, garantendo sempre la massima professionalità”.
Controlli sui seggiolini antiabbandono: Polizia locale al lavoro.
Da ieri, venerdì 6 marzo, non sono più giustificati i genitori con bambini di età inferiore ai quattro anni privi di sistemi antiabbandono in auto accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore.
La Polizia locale di Macerata, in questo primo periodo, effettuerà controlli specifici per sensibilizzare i genitori sull’utilizzo del dispositivo con l’obiettivo non di sanzionare ma piuttosto di far rispettare una norma, che dopo vari rinvii per dare modo e tempo di adeguarsi, adesso deve essere rispettata.
Dal 20 febbraio 2020 è possibile richiedere un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo di allarme acquistato entrando nella piattaforma www.bonuseggiolino.it e inserendo le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale). Il rimborso vale anche per i dispositivi acquistati in precedenza, dietro compilazione dell'apposito modulo e allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale.
Le sanzioni per chi non è ancora munito di un sistema anti-abbandono sono previste dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in due anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
New York chiama, San Severino Marche risponde. Diretta radiofonica e social, nei giorni scorsi, dalle suggestive sale della pinacoteca civica “Tacchi Venturi” sulle onde medie e sulla pagina ufficiale di Radio Icn New York, da quasi 40 anni la radio italiana della Grande Mela.
Parte della redazione del quotidiano America Oggi, Radio Icn Ny trasmette al pubblico di italo-americani residenti nella più popolosa città degli Stati Uniti d’America, con informazioni e produzioni culturali volte alla valorizzazione della lingua e cultura italiana. E proprio nell’ambito di uno di questi approfondimenti, la trasmissione “Cari amici vicini e lontani”, Silvia Tamburiello ha intervistato, collegata con Anthony Pasquale nello studio americano, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, su come la Città di San Severino Marche ha affrontato il terremoto 2016 e altre recenti tematiche di attualità.
Tra gli ospiti della diretta, inoltre, l’ingegner Marco Grassi, comproprietario di palazzo Manuzzini dove ha sede la pinacoteca comunale e membro del board di LoveItaly, la guida turistica Lorenzo Losito, che ha presentato le bellezze del territorio settempedano, il direttore del laboratorio di lingua e cultura italiana Edulingua, Giorgio Massei, l’imprenditore del travel, referente del tour operator Homelike Villas specializzato in incoming straniero e nell’affitto di ville in Italia, Alessandro Teloni, il vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di San Severino Marche, Vanna Bianconi.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile un edificio in viale Europa composto da due singole abitazioni.
Dopo i lavori di riparazione del danno sismico, per un importo di 105mila euro assegnati a seguito dell’approvazione del decreto da parte dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, l’immobile è tornato di nuovo in uso ai proprietari.
Misura volontaria e precauzionale per esser venuto a contatto con una persona risultata positiva al Covid-19.
il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche Renato Claudio Minardi ha deciso di auto-isolarsi nella sua abitazione di Fano dopo aver appreso la notizia di una persona risultata positiva al tampone del coronavirus con cui ha avuto, martedì 3 marzo, un contatto seppur minimo. "Ho segnalato il caso e ho seguito per prevenzione e correttezza verso gli altri, sin da subito, le indicazioni previste dalle misure adottate dal Ministero della Salute e dalla Regione Marche" spiega in una nota. "Sto bene e non presento alcun sintomo - sottolinea - ma è assolutamente necessario seguire regole semplici di prevenzione per contenere la diffusione del contagio, al fine di tutelare la salute di ognuno". "Coloro che sono stati in contatto con me negli ultimi giorni non dovranno sottoporsi ad alcuna misura precauzionale - conclude -. Lo dovrebbero fare volontariamente anche le altre persone che si trovano nella mia stessa situazione".
(Fonte Ansa)
"Coronavirus e terremoto sono il combinato disposto per decretare la fine della montagna se non si prendono immediatamente provvedimenti urgenti”.
È quanto dichiarato all’ANSA il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, commentando l’emergenza sanitaria che sta interessando anche le zone del cratere dell'entroterra marchigiano. “Adesso – aggiunge – noi terremotati siamo affetti da due mali, il virus e il sisma che da oltre tre anni si è sedimentato dentro di noi”.
“I sacrifici di una vita, cancellati in pochi istanti dal terremoto – spiega Falcucci – equivalgono a una lunga malattia”.
Il sindaco ha di nuovo chiesto che anche per i comuni più colpiti vengano concessi al nuovo commissario per la ricostruzione gli “stessi poteri straordinari che ha avuto, giustamente, quello di Genova per la ricostruzione del ponte Morandi”.
"Che noi terremotati non contiamo nulla è ormai risaputo e anche in questo periodo dove il Covid-19 (o Coronavirus o novella Sars) la fa da padrone continuiamo a contare meno di niente". Questo lo sfogo di un'impiegata comunale di Camerino, Donatella Pazzelli, a seguito della situazione di stallo che riguarda la ricostruzione post-sisma, a cui si aggiunge il paradosso della scadenza del 18 marzo per mantenere i requisiti valevoli per l'ottenimento del Contributo per l’Autonoma Sistemazione.
Ecco il contenuto integrale della lettera di protesta firmata da Donatella Pazzelli:
"Innanzitutto la gestione dell’emergenza che i ben pagati ciarlatani di Roma portano come esempio di azione governativa efficace è il ponte Morandi di Genova, che senz’altro è stata una tragedia epocale, però anche il terremoto che nel 2016 ha colpito il centro Italia ha avuto il suo bell’impatto su cose e persone. E’ vero però - lì dove il danno è più imputabile all’uomo che alla natura – che qualcosa si sta muovendo mentre in queste zone, dove la terra ha tremato e forte, a parte i movimenti dei Commissari straordinari che vanno e vengono, si muove ben poco.
Sempre in questo periodo di allerta massima si danno battaglia il Governatore regionale con il Governatore supremo del Paese più bello del mondo: chiudiamo qui, anzi no apriamo là, anzi no chiudiamo tutto qui, là, sopra, sotto e anche di più. Pensate che vengono perfino sospese le partite di calcio. Ecco, il calcio viene sospeso e una scadenza importante per i terremotati no.
In pochi sapranno che entro il 18 marzo 2020 i terremotati che beneficiano dei contentini statali tipo il Contributo per l’Autonoma Sistemazione, l’alloggio nelle Soluzioni Abitative d’Emergenza e negli invenduti e anche coloro che ancora stanno nelle strutture ricettive convenzionate, devono confermare il mantenimento dei requisiti.
Tutto ciò lo prevede l’Ordinanza del Capo del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale n. 614 che è uscita lo scorso 19 novembre 2019, dopo essere stata preannunciata per anni, dopo una miriade di incontri con chi il terremoto lo conosce (e le cui esigenze sono rimaste disattese) e dopo svariate uscite sulla stampa, che hanno creato più allarmismi che altro. Comunque l’OCDPC 614 alla fine è uscita nella sua veste peggiore e come scadenza prevede 120 giorni dalla pubblicazione e quindi ecco il famigerato 18 marzo 2020.
Migliaia di cittadini di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo sono coinvolti da questa legge dello Stato. Nelle incertezze dell’ordinanza in molti, ignari che un virus ci cambiasse la vita in quattro e quattr’otto, hanno atteso la scadenza per presentare l’istanza fatta di domande scontate, a volte inutili, di non facile interpretazione e soprattutto lasciate alla coscienza di ciascuno, ed eccoli che per mantenere l’unica regalia prevista per queste zone, si ritrovano in forma massiccia davanti agli uffici comunali per reclamare il loro diritto.
In barba a tutte le previsioni di contenimento del contagio valide per l’intero Paese, una miriade di persone, soprattutto anziane (le così dette persone a rischio che dovrebbero restare a casa) e quindi poco avvezze alle tecnologie, si accalcano davanti agli uffici, incrementando il contatto tra terremotato e terremotato e tra terremotato e addetti, ma di una proroga della scadenza non se ne parla, appunto perché contiamo meno di una partita di pallone.
Ma per quell’obolo in molti sfidano la sorte e il famigerato Coronavirus perché, semmai si riesca a sopravvivere, ogni mese ci sarà quel versamento che, come ho avuto modo di dire anche nel passato, è il prezzo della nostra rassegnazione".
L’aggiornamento del Gores di questa mattina indica un totale di 200 tamponi positivi al test Coronavirus sul totale dei 795 testati fino a oggi dalla Sod Virologia dell’ospedale di Torrette.
L'aggiornamento del Gores delle ore 13 sui casi di Coronavirus.
Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, Giovanni Legnini, ha visitato oggi la città di Norcia per verificare lo stato della ricostruzione. Accompagnato dal sindaco, Nicola Alemanno, e dal direttore dell’Ufficio Ricostruzione dell’Umbria, Stefano Nodessi Proietti, il Commissario Legnini ha visitato il centro storico della città, che conta oltre 2.300 abitazioni lesionate, molte in modo grave, e danni ingentissimi al patrimonio culturale e alle infrastrutture, con 70 milioni di opere pubbliche finanziate, anche per il recupero degli edifici di culto, ma non ancora spesi .
Subito dopo Legnini ha incontrato i sindaci dei comuni umbri colpiti dal terremoto, il primo vero incontro con gli amministratori locali del cratere, al quale ne seguiranno altri già la prossima settimana.
“L’ascolto dei sindaci non è solo un dovere, ma rappresenta il modo migliore per conoscere rapidamente la realtà, difficile, delle aree colpite dal sisma. Con voi voglio avere un rapporto diretto, costante e apertissimo.È essenziale per recuperare il tempo perduto ed accelerare la ricostruzione” ha detto Legnini, aggiungendo di voler visitare tutti i comuni del cratere.
Ai sindaci il Commissario ha illustrato i suoi obiettivi immediati: accelerare la ricostruzione privata e semplificare quella pubblica. Sulle prime decisioni prese, con il ritiro di cinque Ordinanze non ancora entrate in vigore, reso necessario a seguito dei rilievi dalla Corte dei Conti, ha dichiarato : “Stiamo rivedendo in profondità quei provvedimenti, molto attesi, che riguardano la semplificazione delle procedure e il rapporto con i professionisti, utilizzando tutti gli spazi normativi a disposizione del Commissario per ampliare l’utilizzo dell’autocertificazione dei progetti, prevista dall’ultima legge sul terremoto, uno strumento la cui potenzialità rischiava di essere vanificata dalla precedente impostazione dell’Ordinanza. Il lavoro di riesame avviato, intende verificare la possibilità di allineare le procedure semplificate per la concessione del contributi per la ricostruzione privata , con quelle previste dalla legislazione urbanistica vigente sulla Scia”, la segnalazione certificata di inizio dell’attività, che consente di avviare i cantieri subito dopo il deposito del progetto ”.
Revocata a Tolentino l’ordinanza che disponeva il divieto di utilizzo dell’acqua a scopi potabili in contrada Vicigliano e contrada San Giuseppe nella zona compresa tra i civici n. 18A ed il n. 25.
Decisione presa, dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, vista la nota dell’Asur Marche 3 – Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, dalla quale si rileva: “esito conforme ai parametri previsti dalla legge” , – si legge in un comunicato del Comune – e visto il referto dell’Arpam, Dipartimento di Macerata che allo stato attuale, certifica che l’acqua erogata nelle zone di riferimento del campione prelevato risulta idonea al consumo umano e conseguentemente propone la revoca dell’ordinanza sindacale". Il primo cittadino “dispone che l’Assm, gestore dell’acquedotto, dovrà incrementare i previsti controlli analitici interni e verificare in particolare che il valore del cloro residuo libero nell’acqua erogata sia rispondente a quello consigliato dal D.Lgs. 31/01 e s.m.i., che è pari o inferiore a 0,2 mg/l”.
La Provincia di Macerata ha raggiunto l’accordo con il Comune di Macerata per la vendita del chiosco situato al Sasso d’Italia, con relativa corte circostante. Il prezzo stimato è di 14.780 euro.
Al tempo stesso l’ente provinciale, mantenendo la proprietà, affida il diritto d’uso del bosco urbano di 4 ettari al Comune per trenta anni (rinnovabili per uguale durata) a condizione che venga garantita la custodia, la cura e la pulizia, la sorveglianza, la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il Presidente Antonio Pettinari ha decretato dunque la regolarizzazione e la formalizzazione contrattuale dell’intesa con il Comune di Macerata per permettere una migliore fruizione pubblica da parte dei cittadini di questa zona verde, che negli anni passati è stata molto frequentata.
“È questa un’intesa molto importante - afferma Pettinari - a cui stiamo lavorando da tempo con l’Amministrazione comunale e in particolare con l’assessore ai Lavori Pubblici. L’obiettivo è rilanciare quest’area verde, cara alla città, non solo ai residenti della zona; inoltre la cessione del chiosco permetterà una riqualificazione della zona con una nuova attività”.
Medico che lavora nel reparto di Dermatologia dell’ospedale di Macerata risultato positivo al Coronavirus. Si tratta del primo caso di contagio che coinvolge la città capoluogo di provincia.
In via preventiva gli ambulatori di Dermatologia sono stati chiusi.
Il dottore ha anche un ambulatorio privato. L’uomo non è comunque in gravi condizioni, e i familiari e i pazienti che il medico seguiva (o comunque coloro che hanno avuto contatti diretti con lui), sono stati avvertiti e messi in quarantena.
"Una grave emergenza in cui versa l’intero comparto produttivo del turismo e della cultura della regione Marche a causa dell’epidemia da Coronavirus ”. Sono queste le parole con cui si apre la lettera inviata questa mattina dall’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni al Ministro Dario Franceschini per rappresentare ”l’ esigenza di porre in essere, con debita urgenza, da parte del Governo Nazionale e, ove occorra, anche dell’Unione Europea, tutti quei provvedimenti straordinari e contingibili per fronteggiare la gravissima crisi “. Pieroni ha evidenziato subito che “Il settore del turismo, che nella nostra seppur piccola realtà regionale vale il 13% del PIL complessivo, con oltre 80 mila addetti tra maestranze dirette ed indirette, è stato totalmente azzerato. Le prenotazioni per soggiorni vacanzieri, di periodo breve o lungo che fossero, sono state completamente annullate, per tutti i mesi a venire".
L’ assessore non manca di sottolineare la peculiare situazione delle Marche a tre anni dal sisma del 2016 che ha interessato 1/3 del territorio regionale “con fortissime ricadute negative sulla domanda turistica nazionale ed internazionale, effetti negativi questi che hanno segnato profondamente l’andamento turistico generale negli anni 2016, 2017 e 2018, la nuova disgraziata emergenza che si è abbattuta sul nostro Paese rischia di compromettere definitivamente le già fragili basi sulle quali avevamo ricostruito una nuova offerta turistica ed una nuova destinazione. Era stato un lavoro importante, svolto anche in collaborazione con il MIBACT e l’ENIT, che aveva prodotto risultati significativi, come dimostrato dalle crescenti e qualificate attenzioni riservate alle Marche da importanti organi di stampa e da operatori internazionali, ad iniziare dalla “Lonely Planet”, che aveva incluso la nostra regione come unica destinazione italiana al mondo, imperdibile per l’anno 2020".
Stessa situazione si riflette anche sul settore delle attività dello spettacolo, sugli artisti e sulle maestranze, sulle sale cinematografiche e nella gestione del comparto dei beni e delle attività culturali.
“In questo difficile e delicato momento – prosegue Pieroni nella lettera - che impone a tutte le Istituzioni del Paese un rinnovato livello di responsabilità, mi permetto trasmetterle alcune circostanziate proposte, con l’auspicio che possano ben presto trasformarsi in provvedimenti operativi quanto mai indispensabili. A fronte di una situazione di chiara emergenza ritengo infatti che gli eventuali provvedimenti da intraprendere dovranno riguardare, a mio modesto avviso, tutto il territorio nazionale e non essere limitati soltanto alle zone rosse".
Ecco le proposte operative trasmesse al Ministro e condivise dal sistema turistico-culturale regionale:
- Per la nuova programmazione dei fondi strutturali 2021-2027 ottenere dall’Unione Europea l’inserimento di uno specifico obiettivo strategico/asse dedicato al turismo ed alla cultura, che merita le giuste attenzioni al pari degli altri settori economici
- La platea dei destinatari già prevista dal decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020, “Sospensione di versamenti, ritenute, contributi e premi per il settore turistico-alberghiero” dovrà essere ampliata inserendo tutte le imprese e le professioni del settore turismo anche quelle connesse alla filiera.
- Misure di sostegno per le attività e le imprese culturali: prevedere risorse per contenere le perdite dei soggetti finanziati dal Fondo Unico Spettacolo (FUS), di sale e circuiti cinematografici, delle imprese e dei lavoratori nel settore dello spettacolo nonché della valorizzazione del patrimonio culturale.
- Sostegno ai lavoratori: si ritiene fondamentale prevedere l’estensione e attivazione immediata della Cassa Integrazione (CIG) in deroga per tutte quelle aziende del settore turismo alle quali non si applicano gli ammortizzatori sociali esistenti e la semplificazione della procedura di accesso alla CIG-CIGS-FIS per le aziende a cui si applicano tali strumenti, oltre al necessario prolungamento della cd “disoccupazione” per i lavoratori stagionali
- Differire e sospendere, almeno fino al 30 settembre 2020, i termini del pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte dirette e indirette anche locali, comunque per un periodo congruo e correlato agli sviluppi dell’emergenza
- Sospensione del pagamento delle rate dei mutui bancari e dei relativi interessi con slittamento delle rate in coda al piano di ammortamento nonché l’accesso facilitato al Fondo di garanzia delle PMI
- Indennizzo alle aziende e ai lavoratori autonomi che abbiano subito danni rilevanti diretti;
- in una fase successiva congrue ed ulteriori risorse in conto capitale per un programma di investimenti e ristrutturazione che possa servire da rilancio del settore, ma anche da volano dell’economia;
- Definizione, con ENIT, di un Piano straordinario di promozione e marketing diretti principalmente al mercato turistico internazionale
L’assessore ha poi segnalato, anche se non di diretta competenza del MIBACT “l’esigenza di inserire nel Piano futuro degli investimenti, come anticipato dal Presidente Conte, la soluzione di problemi storici della nostra regione inerenti i collegamenti: dal completamento della terza corsia dell’autostrada A14 da Porto S. Elpidio a San Benedetto del Tronto, del raddoppio della linea ferroviaria nella tratta Orte – Ancona, nella realizzazione dell’ alta velocità lungo l’asse ferroviario adriatico".
Prima dei saluti, la lettera si conclude con un’ultima sollecitazione sull’annosa e controversa questione dei rinnovi delle concessioni balneari: “ alla luce delle disposizioni contraddittorie riconducibili alla normativa europea (direttiva Bolkestein) e alle norme inserite nella Legge Finanziaria per l’anno 2019. Fare definitiva chiarezza sulla materia è quanto mai urgente e necessario, viste anche le giuste rivendicazioni della categoria che continua a vivere nella più assoluta incertezza".
In attuazione del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo scorso per il contenimento del contagio da Coronavirus Covid-19, il presidente del Consiglio comunale Luciano Pantanetti ha disposto che le sedute dell’assise cittadina, previste per il 9 e 10 marzo nell’aula consiliare della Provincia, si svolgano senza la presenza di pubblico. I consiglieri comunali siederanno a una distanza di un metro l'uno dall'altro.
Le sedute, come di consuetudine, potranno essere seguite in diretta radiofonica su Radio Nuova InBlu frequenze 90.000 – 96.900 Mhz e in diretta streaming sulla web tv comunale attraverso la piattaforma digitale accessibile anche dal sito www.comune.macerata.it . È prevista, inoltre, la diretta sul canale 89 del DTT Marche, emittente EmmeTv, e in streaming su ogni dispositivo mobile (cellulari e tablet) attraverso il download gratuito della app "EmmeTv" .
E’ previsto per lunedì 9 marzo a Macerata il primo di una serie di incontri del Presidente Luca Ceriscioli e dei sindaci dei territori del cratere con il nuovo commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, per affrontare il tema della ricostruzione con il nuovo commissario.
L’incontro sarà poi anche l’occasione per valutare i problemi generati dalla seconda emergenza, il Coronavirus. All’appuntamento, che si terrà in sala Giunta della Prefettura di Macerata in Piazza della Libertà alle 11:30, prenderanno parte i Prefetti di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
“La nuova emergenza – afferma Ceriscioli - non ci può far dimenticare quella che avevamo già, il sisma che dal ha colpito un terzo della nostra regione”.
Ceriscioli e Legnini incontreranno poi nella stessa sede una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e, alle ore 13, i Rettori delle Università di Macerata, Camerino e Ancona.
Nel primo pomeriggio, Presidente e Commissario saranno a Camerino dove, alle 15:15 all’Auditorium Benedetto XIII, si terrà l’incontro con il presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo e i Capigruppo consiliari. Appuntamento poi, alle 16:30, con i sindaci del cratere di Macerata e Ancona, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi.
Stesso tema per mercoledì 11 marzo ad Arquata del Tronto dove, nell’area attrezzata della frazione di Pretare, Ceriscioli e Legnini incontreranno i presidenti delle Province di Ascoli e Fermo, i sindaci dei comuni dei crateri della provincia di Fermo e Ascoli Piceno e il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi.
Tre cittadini residenti nel Comune di San Severino Marche sono stati collocati in isolamento domiciliare fiduciario, su indicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche.
A comunicarlo il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che sottolinea: “I nostri concittadini si trovano a casa solo in via del tutto precauzionali dopo essere rientrati da una fiera che si è tenuta nel nord Italia. Al momento non presenterebbero sintomi particolari e starebbero bene. Sono comunque sotto costante osservazione da parte del personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione che ha anche informato i medici di medicina generale che assistono le tre persone".
"Come autorità locale mi sento in obbligo di tranquillizzare tutti sottolineando il senso di responsabilità mostrato dai nostri concittadini. Per quanto di mia competenza mi atterrò ai protocolli di legge al fine di garantire l'incolumità e la sicurezza dell’intera comunità. L’invito che mi sento di fare – conclude il sindaco Piermattei – è pregare tutti di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni ministeriali di igiene e di comportamento. Da alcuni giorni anche negli uffici comunali vigono alcune regole e misure particolari d’attenzione: si può entrare massimo in due, cerchiamo di evitare che più persone sostino per lungo tempo in spazi ristretti, chiediamo di telefonare o di mandare mail per risolvere pratiche non urgenti e, comunque, differibili”.
Il settore del turismo è uno dei più provati dall'emergenza coronavirus. Maja Gnjidic, responsabile di 12 strutture turistiche in provincia di Macerata racconta come la situazione emergenziale attuale stia impattando anche sulla sua realtà imprenditoriale.
Maja, origini croate, si avvicina nel 2008 al mondo della villeggiatura con l'intento di promuovere il territorio marchigiano a livello internazionale, portando nella nostra regione capitale straniero.
"Non abbiamo subito, per ora, nessuna disdetta - racconta Maja, evidenziando come la sua attività sia in controtendenza rispetto all'andamento generale del settore -. La nostra stagione inizia da maggio in poi e abbiamo riscontrato lievemente questi problemi, pur essendo consapevoli della grande perdita complessiva del settore. Confrontandoci con altri titolari, abbiamo riscontrato come - per alcuni di loro - vi sia oltre un 70% in meno di affluenza in quest'ultimo periodo".
"La ragione può nascondersi dietro al fatto che - prosegue Maja - di solito, per le prenotazioni gli stranieri si organizzano prima, frequentemente anche anni prima, mentre gli italiani fanno sempre tutto all'ultimo minuto. Da inizio anno siamo passati, però, da una richiesta in prevalenza straniera a prenotazioni solo da parte di italiani, soprattutto nel mese di febbraio. Una situazione inedita, certamente dovuta anche al timore con cui i Paesi stranieri guardano all'Italia, uno dei Paesi più interessati dall'emergenza Coronavirus".
"Stiamo adottando le contromisure necessarie ad affrontare l'allerta come l'abbassamento dei prezzi. Una drastica riduzione è inevitabile - conclude Maja -, la crisi c'è, ma bisogna favorire la giusta informazione e la diffusione di dati certificati e misure preventive funzionali alla situazione".
"Si ritiene particolarmente grave e irresponsabile la scelta del Direttore dell’INPS regionale di sospendere nelle Marche tutte le attività di sportello e consulenza (leggi qui), nonché le visite dei Centri Medico Legali". Questo il contenuto di una dura nota stampa delle Segreterie regionali di CGIL CISL UIL Marche.
"Se da un lato è indispensabile adottare tutte le misure e cautele a garanzia della salute e sicurezza, sia degli operatori degli enti che degli stessi utenti - sottolineano le sigle sindacali -, ciò non può e non deve avvenire senza garantire prestazioni e servizi pubblici e quindi i diritti dei cittadini. Chiediamo pertanto che l’INPS regionale riapra subito gli sportelli e garantisca l’attività, al pari di tutti gli altri uffici pubblici e nel rispetto delle disposizioni emanate dal Ministero della Funzione Pubblica e delle direttive dell’INPS nazionale".