In occasione della Giornata internazionale della Donna 2020, l’ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del lavoro) non vuole far mancare la propria voce per richiamare l’attenzione sul mondo del lavoro femminile e sulla tutela prevista per le donne che si infortunano a causa dell’attività lavorativa o rimangono permanentemente invalide per aver contratto una malattia professionale nonché per quelle che restano vedove a causa di un infortunio mortale del coniuge, pubblicando lo studio “Lavoro e infortuni al femminile: le differenze di genere”.
Lo studio approfondisce il tema del “Gender gap” (“Divario di genere”) per sottolineare la disuguaglianza tra la condizione della donna e quella dell’uomo in ambito economico, lavorativo, politico e per la loro tutela, aspetti che diventano ancor più critici in presenza di lutti o di familiari con disabilità.
La realizzazione di tale ricerca è frutto di una proposta del Gruppo Donne ANMIL per le Politiche Femminili – composto da Graziella Nori (Ancona) portavoce del gruppo, Maria Agnello (Ragusa), Alessandra Caponi (Pistoia), Michelina Ferrazzo, (Campobasso), e Patrizia Sannino (Napoli) - e realizzato grazie al supporto del Responsabile dei servizi statistico-informativi, dott. Franco D’Amico.
Se si esaminano gli ultimi dati al femminile disponibili (Open Data INAIL) si evince che in Italia, nel 2019, si sono registrati 229.865 infortuni sul lavoro, aumentando dello 0,5% rispetto all’intero anno 2018.
“A livello regionale la situazione, come si vede dalle tabelle allegate, non conforta - dichiara il Presidente territoriale ANMIL Dott. Sergio Fattorillo - e oltre a quanto mostrano le statistiche sul fenomeno degli infortuni al femminile, non possiamo non citare l’aumento dell’occupazione femminile e l’ingresso delle donne in settori lavorativi ad alto rischio di infortuni che, fino a ieri, prevedevano esclusivamente lavorazioni destinate agli uomini”.
“A tutto ciò si affiancano i problemi legati alle gravi conseguenze socio psicologiche - spiega il Presidente territoriale - derivanti da un eventuale infortunio occorso alla donna e il difficile recupero dell’autostima che ne condiziona l’incapacità di ricostruire una serena vita affettiva familiare, sociale e lavorativa”.
“Pertanto - conclude il Presidente - riteniamo che sia un dovere di tutti cercare di passare dalle parole ai fatti in tempi brevi, nel tentativo di migliorare concretamente la situazione”.
Il Gores ha comunicato, nella mattinata odierna, che i tamponi positivi nella Regione Marche - a seguito delle analisi terminate nella notte - sono saliti a 159 su un totale di 585 analizzati (aumento del 12% rispetto alla giornata di ieri). Stando all'aggiornamento delle ore 10:00, i casi positivi sono così ripartiti nelle province di marchigiane: 126 nella provincia di Pesaro/Urbino, 23 nella provincia di Ancona, 7 nella provincia di Macerata, 3 nella provincia di Fermo.
Tra i pazienti risultati positivi al Covid-19, 73 sono ricoverati in ospedale (non in terapia intensiva), 20 sono ricoverati in terapia intensiva e 62 si trovano in isolamento domiciliare.
I soggetti in quarantena sono complessivamente 981, di cui 902 asintomatici e 79 sintomatici (64 in provincia di Pesaro, 6 in provincia di Ancona, 5 in provincia di Macerata, 4 in provincia di Fermo). Tra di loro, il 18% sono operatori sanitari (183).
Di seguito la tabella con i dati completi:
Una vacanza esclusiva in ville e dimore storiche, nelle migliori location italiane, prenotabile al costo simbolico di un solo euro e con la possibilità di cancellazione gratuita fino a 48 ore prima del check–in.
E’ questa la ricetta, in tempi di allarme da coronavirus Covid-19, del tour operator Homelike Villas Villas (www.homelikevillas.com), tra i primi dieci siti al mondo specializzati in incoming e turismo esperienziale in Italia.
Il tour operator marchigiano, che mette in rete splendide strutture per affitti settimanali ma anche per accogliere eventi aziendali, ospitare matrimoni, anniversari e altre cerimonie; ha deciso di proporre, ai primi 100 fortunati clienti, anche uno scontro aggiuntivo del 10% rispetto al normale prezzo di listino e un extra sconto, di un ulteriore 10%, rinunciando alle proprie commissioni.
“Siamo nati in piena emergenza terremoto, ci piacciono le sfide impossibili - sottolinea Alessandro Teloni, imprenditore marchigiano del travel, responsabile di Homelike Villas - In questo momento in cui il nostro Paese è alle prese con paure che rischiano veramente di fare molti più danni di un’emergenza sanitaria che risulta circoscritta o comunque lontana da molte zone in cui sono presenti le nostre location, abbiamo ritenuto opportuno dare un messaggio forte. Lo avevamo già fatto appena dopo le prime scosse di terremoto che nel 2016 colpì il centro Italia, rialzandoci da soli sulle nostre stesse gambe e lanciando proprio il nostro progetto partendo da Marche e Umbria. Ora il nostro impegno vuole essere ancora più grande e coerente perché, nel frattempo, abbiamo scommesso sul Bel Paese e dopo Marche, Umbria e Toscana, abbiamo allargato la nostra attività alla Puglia, alla zona dei laghi del Nord Italia e ad altre stupende località".
Continua Teloni: "Nell’ultima edizione della Borsa Internazionale del Turismo, poche settimane fa a Milano, avevamo anche annunciato l’inserimento nella nostra rete di ville in Sardegna, Liguria, Emilia Romagna e nella costiera amalfitana. Andiamo avanti con fiducia e certi che presto sarà tutto passato. Stiamo chiamando uno per uno tutti i proprietari delle nostre strutture, che vorrei ringraziare per la disponibilità e l’elasticità dimostrate, anzitutto per rassicurarli perché per noi il rapporto umano, quello che cerchiamo di instaurare con ogni nostro singolo cliente, è davvero fondamentale. Abbiamo prenotazioni fino al 2022 e fino ad oggi non registriamo disdette, rinvii e cancellazioni. La fiducia che stiamo ricevendo ci premia, confermandoci che siamo sulle giusta strada. Le nostre strutture sono tutte selezionate, non presentano alcun rischio, garantiscono anzi standard elevatissimi assicurando vacanze in assoluta privacy e questo, anche da un punto di vista di contatti con altre persone, è un fattore importante in un momento in cui la prima attenzione resta comunque la prevenzione”.
La Gammadis di Civitanova Marche è pronta a distribuire a ospedali e farmacie di tutta Italia decine di migliaia di mascherine protettive per far fronte all'emergenza coronavirus. Dopo una lunga trattativa, la dogana dell'aeroporto di Fiumicino ha concesso il via libera all'importazione immediata di 25 mila pezzi provenienti dal Sudafrica e di altri 200 mila per la prossima settimana.
A darne notizia all'ANSA è l'amministratore dell'azienda Alberto Angelini, che si occupa del confezionamento di mascherine e di altri prodotti medico-sanitari. "Da quando è esploso il problema coronavirus - spiega Angelini - abbiamo ricevuto richieste di mascherine monouso per oltre 200 milioni di pezzi".
Un volume che Gammadis non potrà gestire, "questi sono numeri da multinazionale Abbiamo deciso di privilegiare le forniture a ospedali e farmacie. Contiamo di evadere ordini per un altro milione di mascherine". Il personale è passato da 4 a 24 dipendenti e "siamo in procinto di fare altre 10 assunzioni".
Fonte: Ansa
"Consiglio di verificare sempre le pertinenze prima di parlare di argomenti che non si conoscono". Questa la replica dell'assessore all'Istruzione del comune di Civitanova Marche Barbara Capponi, in merito all'emergenza Coronavirus e alle polemiche che hanno colpito l'amministrazione per via della mancata dotazione nelle scuole dell'igienizzante e della mancata sanificazione degli ambienti scolastici.
"L’Ufficio Scolastico Regionale ha fornito agli istituti scolastici precise indicazioni per quanto riguarda la pulizia degli ambienti non sanitari - prosegue la Capponi - e le misure preventive da seguire per l’igiene delle mani. Nel dettaglio, si dispone che la sanificazione vada effettuata esclusivamente “… in stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere ospedalizzati...”, mentre per le misure preventive “… quali l’igiene delle mani, si raccomanda di posizionare appositi distributori di gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%.
"Pertanto, la sanificazione va effettuata solo ove vi siano stati casi confermati di covid, cosa che nelle scuole di Civitanova ad oggi non è avvenuto" sottolinea l'assessore.
"A nulla vale il riferimento a quello che fanno gli altri comuni, perché i rapporti tra il Comune di Civitanova Marche e gli Istituti Comprensivi sono regolamentati esclusivamente dall’Accordo di programma - conclude Capponi -, sia in termini di azioni che in termini economici, e non molte altre amministrazioni possono vantare un accordo di programma in cui sostengono le scuole per ben 219.700 euro annui. I singoli Istituti, secondo quanto previsto dalla Circolare Ministeriale, devono provvedere in maniera autonoma a procurarsi il materiale necessario, facendo ricorso proprio ai fondi stanziati dall’Amministrazione Comunale nell’Accordo di programma e scegliendo autonomamente i propri fornitori.".
Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha inviato oggi una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte per evidenziare le problematiche legate alla ricostruzione post sisma e la necessità di misure straordinarie. Ecco il testo della lettera:
“Caro Presidente del Consiglio Conte,
l’emergenza nazionale per il Coronavirus nelle Marche è una ulteriore tragedia che si aggiunge a quella che viviamo da oltre tre anni, il sisma che ha colpito un terzo della nostra regione nel 2016.
Ho ascoltato con molta attenzione il Suo messaggio di ieri, nel quale ha spiegato le misure straordinarie prese dal governo per il Coronavirus. Correttamente evidenzia che il nostro Paese si trova in “una situazione straordinaria che necessita di misure straordinarie”.
Le Sue parole sono le stesse con cui da oltre tre anni racconto nelle sedi istituzionali e sulla stampa il dramma del terremoto. Cita il modello del Ponte Morandi come modello per l’Italia, e cioè un piano straordinario di opere pubbliche e private, di infrastrutture e di investimenti.
Non Le sfugge che sono le stesse istanze che poniamo alla attenzione dei governi che si sono succeduti per poter snellire le norme e accelerare la ricostruzione.
La svolta ancora non c’è stata, siamo rimasti ripetutamente inascoltati, accusati ingiustamente di immobilismo.
E allora mentre affrontiamo insieme l’emergenza sanitaria del Coronavirus io le chiedo di non dimenticare il sisma con oltre 50 vittime, più di 30 mila sfollati, i danni a persone, cose, beni, imprese e servizi. Una catastrofe di grandi proporzioni.
Per cambiare passo e ridare speranza a questi territori occorrono quegli strumenti straordinari per una situazione straordinaria, nel caso del sisma sarebbe sufficiente accogliere gli emendamenti, presentati più volte dalla Regione Marche. Sono stati scritti da quegli stessi tecnici che negli Uffici speciali per la ricostruzione hanno visionato migliaia di pratiche e che hanno piena consapevolezza di ciò che serve.
Solo un suo intervento può cambiare il corso della ricostruzione che rimane per noi e per il Paese una grande ferita sociale, che genera ancora sofferenza nella popolazione, penalizza lo sviluppo e il rilancio delle nostre meravigliose aree interne, le stesse che oggi affrontano contemporaneamente l'emergenza Covid-19. Le chiedo di non dimenticare le Marche e la sua comunità, di offrirci norme efficaci, di dimostrare che il Governo da Lei presieduto risolverà anche l'emergenza ricostruzione.”
Dopo il caso accertato di Coronavirus del paziente di Porto Sant'Elpidio, che attualmente si trova ricoverato al reparto malattie infettive dell'ospedale "A.Murri" di Fermo.
Sette componenti del personale medico e paramedico del Pronto Soccorso, che sono venuti a contatto con il paziente, sono stati posti in isolamento domiciliare in via precauzionale.
Inoltre per fare fronte a questa emergenza, l'ospedale fermano sta riorganizzando il reparto di Osservazione Breve e Intensiva per ampliare la disponibilità di posti letto del Reparto di Malattie Infettive in modo da trattare i diversi presunti casi di Coronavirus che stanno arrivando in questa fase.
Domani a MUSICULTURA i live di Lamine, Matteo Carmignani, Guastavoce, Ulula & LaForesta, The Flyers e The Vito Movement
Continuano le audizioni live a porte chiuse, in diretta su ETV canale 12, TVRS canale 111 e in streaming sulla pagina Facebook di Musicultura.
Musicultura nei tempi del coronavirus continua a portare la grande musica d’autore live nelle case e nei social degli appassionati grazie alla diretta streaming nella pagina facebook di Musicultura e alle televisioni ÉTV Marche (canale 12) e TVRS (canale 111)
A partire dalle 21,20 circa le due emittenti televisive regionali si collegheranno col teatro Lauro Rossi di Macerata per trasmettere in diretta le performance degli artisti in gara che si esibiranno dal vivo, con tre canzoni, di fronte alla giuria di Musicultura, per entrare nella rosa dei 16 finalisti della 31° edizione del celebre concorso.
Attesi per domani venerdì 6 marzo sul bollente palcoscenico del Festival sei nuovi giovani artisti selezionati sui 760 iscritti all’edizione 2020: Lamine, Matteo Carmignani, Guastavoce, Ulula & LaForesta, The Vito Movement e The Flyers, scopriamo chi sono.
Lamine è nome d’arte di Viviana Strambelli di Trapani, attrice e cantautrice di origini siciliane, cresciuta in Puglia e formatasi alla scuola di recitazione del “Teatro Stabile di Genova”. Lamine è un progetto di cantautorato contemporaneo italiano alternative pop, nato nel 2014 come un processo di ricerca personale, accompagnato inizialmente solo da voce e chitarra, ma che nel 2019 approda, in seguito all’incontro con il produttore artistico Simone de Filippis, ad un sound visionario e internazionale. Nel 2019 ha vinto il Premio Fabrizio de André, nel 2019 e il Premio della Critica e la Targa Miglior Interpretazione al Premio Bianca d’Aponte.
Matteo Carmignani nasce a Vinci (FI) nel 1970. Nei primi anni ‘90 fonda gli Alkimia, e poi gli Oronero Rock band, formazione per la quale, come cantante, scrive testi e melodie. Nel 2001 si trasferisce a New York e, parallelamente al suo lavoro nell’architettura e nell'industria delle costruzioni, si dedica ad un progetto di musica elettronica. Il disco che ne deriva, completato e mixato a Brooklyn, non è stato ancora pubblicato. Uscirà a breve il suo album di esordio dal titolo Le curve del buio, con la produzione artistica di Fabrizio Simoncioni e la collaborazione con musicisti di spessore tra cui Giuseppe Scarpato, Fabrizio Morganti e lo stesso Fabrizio Simoncioni.
Guastavoce è il nome del progetto musicale di Francesco Falco, che dal 2014 inizia a far ascoltare le sue canzoni al pubblico, suonando per i locali delle province di Caserta e Napoli. Nel 2018 registra il suo primo lavoro discografico, ancora inedito,su tutte le piattaforme digitali sono disponibili i suoi quattro singoli finora pubblicati: Lunedì, Tu vieni da un sogno, Dalla radice dei tuoi capelli e Il giro del cosmo. Ama i cantautori classici e moderni, per questo i suoi brani registrati in studio alternano ambientazioni folk e intime a richiami al cantautorato classico, italiano e internazionale.
I The Flyers di Reggio Calabria nascono nel 2013 dall’unione di Salvatore Spadaro, Michele Macrì e Michele Panetta, nel 2016 vincono il concorso Campus Band, in seguito al quale pubblicano il singolo Vinceremo insieme, prodotto da Mario Lavezzi. Sono poi ospiti di RTL 102.5, divenendo la prima Miglior Band Studentesca italiana; nel 2017 accedono a Sanremo Giovani, entrando a far parte dei 60 finalisti, con il brano Sabry, prodotto da Diego Calvetti. L’anno successivo esce il singolo Quarantenne che ne sai, al quale segue la release di Blu Steps, prodotto dall’etichetta Blanko Records. Il 2019 pubblicano con la stessa label l’EP contenente 5 tracce dal titolo Blu Cobalto.
Ulula&LaForesta è una band di Verona composta dal cantautore Lorenzo Garofalo (in arte ULULA) e da LaForesta, gruppo composto da Andrea Mandelli, Maximilian Agostini, Filippo Chiarini e Simone Carradori. Il progetto nasce nel 2016 e unisce l’aspetto autorale al suono più potente tipico di una band. Da allora Ulula&LaForesta ha pubblicato diversi singoli, raccolti poi in un EP nel 2018. Il 31 gennaio 2020 è uscito il singolo ODDIO L’OBLIO, estratto da un disco prossimo di pubblicazione, che ha visto l’ingresso nella band del percussionista Alessio Profeti.
The Vito Movement è un collettivo musicale formato da Giovanni Parrinello, Marco Raccuglia e Giacomo Scinardo che nasce a Palermo nel 2018. I primi due singoli del gruppo ̶ Masterpiece e Welcome to Ballarò ̶ sono stati scelti come colonna sonora di Sicilian Rhapsody, la travel web-serie del regista Riccardo Cannella. Nello stesso anno, con la canzone In Questa Città, la band vince, insieme agli alunni della Scuola Sandro Pertini di Palermo, il Premio Nazionale indetto dalla Fondazione “Giovanni Falcone”; si concentra in seguito sulla produzione di un nuovo album la cui uscita è prevista per il 2020.
Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, Giovanni Legnini, ha disposto oggi il ritiro di cinque Ordinanze firmate dal suo predecessore, Piero Farabollini, sulle quali la Corte dei Conti ha formulato una serie di rilievi di legittimità, a partire da quella relativa alla data di adozione delle stesse ordinanze, il 14 febbraio scorso, coincidente con il giorno nel quale è stato nominato il nuovo commissario.
Le Ordinanze ritirate, non ancora entrate in vigore, riguardano l’anticipazione dei compensi ai professionisti e l’autocertificazione dei progetti di ricostruzione presentati per ottenere il contributo pubblico, l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Uffici Speciali della ricostruzione, la nomina del Comitato Tecnico Scientifico e una serie di modifiche a precedenti Ordinanze.
Si tratta di provvedimenti da tempo in gestazione e molto attesi. Il Commissario Legnini intende procedere molto velocemente nella loro verifica e nella riconsiderazione degli aspetti più problematici, sia per superare i rilievi della Corte, che per dare un primo forte impulso alla semplificazione e all’accelerazione delle procedure di ricostruzione, dando piena attuazione alle ultime scelte legislative, tra le quali l’autocertificazione dei progetti da parte dei professionisti.
Il Commissario ha già incontrato i direttori degli Uffici Speciali della Ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti delle categorie professionali coinvolte e avviato il confronto di merito sulla nuova configurazione delle Ordinanze.
L’obiettivo è quello di giungere all’approvazione dei nuovi testi con molta rapidità, concludendo l’ istruttoria entro la prossima settimana per poi convocare la Cabina di Coordinamento con i Presidenti e Vice Commissari delle quattro Regioni, per la definitiva approvazione.
La revisione in corso punta ad utilizzare il potere regolatorio proprio delle ordinanze commissariali per introdurre un’estesa ed incisiva semplificazione delle procedure per dare la necessaria spinta al processo della ricostruzione privata.
Confindustria Macerata ricerca per azienda settore metalmeccanico un/a ADDETTO/A MACCHINA CNC (cod. annuncio Conf 205), con esperienza minima nella mansione.
La risorsa si occuperà di attrezzaggio di torni cnc, gestione delle macchine in produzione e controllo dei particolari prodotti. Si richiede conoscenza / esperienza nella lettura ed interpretazione dei disegni tecnici, nell’ utilizzo di strumenti di misura (calibri, micrometri, etc.) e nell’ utilizzo di programmi CAD. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, via e-mail a: srp@confindustriamacerata.it (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).
Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
L'emergenza COVID-19 rischia di mettere in ginocchio la risposta sanitaria. A segnalarlo è la presidente della Croce Verde di Civitanova Marche, Elisabetta Biagiola, che racconta: "Abbiamo problemi con i fornitori di mascherine e in generale con tutte le apparecchiature e gli strumenti sanitari necessari ad affrontare questa emergenza, i costi sono aumentati moltissimo, è un vero caos".
"L'unico vero sostegno che abbiamo avuto sino ad ora sono le 100 mascherine FFP3 che ci sono state donate dall'imprenditore Luca Sardella (leggi qui), titolare della ditta Co.Me.Ta S.r.l di Montegranaro - aggiunge la presidente -. Non riusciamo a recuperare neanche il materiale normale d'obbligo all'interno delle ambulanze, figuriamoci amuchina, guanti o altro".
"Noi andiamo sempre avanti con le direttive che ci arrivano dall'ASUR e dalla centrale operativa - conclude Biagiola -, rispettiamo le comunicazioni pur avendo un po' di paura nonostante siamo abituati a vivere numerosissimi casi di virus soltanto con minor risonanza di questo. Cerchiamo di garantire ai nostri volontari la massima informazione per evitare contagi".
Per fronteggiare l'emergenza, in alcuni casi, gli operatori sanitari della provincia di Macerata si sono anche dichiarati disponibili ad acquistare in maniera autonoma i dispositivi di protezione individuale necessari per svolgere il proprio lavoro senza il rischio di venire anch'essi contagiati dal COVID-19.
In merito alla carenza di mascherine l'assessore regionale Angelo Sciapichetti ha ricordato come la Protezione Civile abbia previsto, a partire dallo scorso 3 marzo, la distribuzione di 400mila mascherine di protezione di tipo ffp2 e ffp3 (entrambe dotate di filtri) al personale sanitario di tutte le regioni italiane. Una parte di queste, ovviamente, è destinata anche alla Regione Marche.
Dallo scorso 25 febbraio, infatti, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha firmato un'ordinanza per la quale è stata accentrata - in capo al dipartimento stesso - il punto di riferimento per l'acquisizione dei Dpi (dispositivi di protezione individuale), nella cui categoria rientrano anche le mascherine.
Scatta la protesta del Collettivo Studentesco Depangher contro i provvedimenti adottati dalle istituzioni per evitare la diffusione del coronavirus. Gli studenti hanno espresso il proprio dissenso attraverso tre striscioni che sono apparsi all'entrata delle facoltà universitarie di Macerata nella mattinata odierna e sui quali si legge: "La paura non è la cura", "Stato emergenziale = stato confusionale" e "Cultura in quarantena".
"È in atto uno stato di emergenza, per una situazione di cui siamo pienamente consapevoli e che non vogliamo minimizzare - sottolineano i membri del Collettivo Studentesco Depangher in un comunicato stampa -. Piuttosto, la nostra critica è rivolta ai metodi e i mezzi con cui questa fase viene gestita, che sono sempre gli stessi, poco efficienti e che creano confusione. In questi giorni sono state firmate le ennesime ordinanze, prima regionale, ora nazionale, che, tra le altre cose, impongono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, biblioteche, la sospensione delle lezioni universitarie e il divieto di manifestazioni pubbliche".
"Crediamo che questi provvedimenti, oltre a non contenere il problema, gravino sulla vita di ogni studente e studentessa che si trova a dover affrontare problemi di organizzazione del proprio percorso di studi (lezioni, esami, tirocini, ecc…) e difficoltà legate a costi e spostamenti, soprattutto per i fuorisede. Se di emergenza si tratta, non deve essere solo la cultura a subirne le restrizioni. Lo Stato è disposto a sacrificare gli spazi sociali e culturali, ma lo sfruttamento del lavoro, sempre più precario e senza diritti, non può subire rallentamenti" concludono gli studenti appartenenti al Collettivo.
Dal 6 marzo al 25 aprile torna la "MARGHERITA per AIRC".
Per il settimo anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il sostegno alla ricerca sul cancro di Fondazione AIRC.
E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%.
In provincia di Macerata partecipa all’iniziativa Centro di Giardinaggio Pellegrini a Civitanova Marche.
In questi anni l’iniziativa ha raggiunto notevoli risultati. Lo scorso anno, ad esempio, la «Margherita per AIRC» è stata presente in circa 70 Centri di Giardinaggio AICG, ne sono stati venduti 18mila esemplari, grazie ai quali sono stati raccolti circa 27.000 euro. Questi fondi hanno consentito di finanziare la prima annualità di una borsa di studio assegnata alla dottoressa Arghavanifard Negar, impegnata presso IFOM – Istituto FIRC di Oncologia Molecolare – di Milano in un progetto di ricerca sui percorsi molecolari condivisi dalle cellule tumorali e da quelle della placenta.
La "MARGHERITA per AIRC", l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI - Filiera Agricola Italiana Spa, sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.
Ogni pianta di Margherita recherà un’etichetta “parlante” con QR code, grazie al quale sarà possibile accedere a una serie di contenuti speciali: testi, video e immagini per scoprire più nel dettaglio il progetto, le caratteristiche e le informazioni sulla coltura e sulla manutenzione della margherita, oltre alle informazioni su Aicg, Airc e il progetto di ricerca finanziato in questi anni.
La Margherita solidale avrà anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco di AIRC nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.
Saranno anche quest’anno numerosi i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo sul sito www.aicg.it) dove si potranno acquistare le piante di MAargherita solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere una nuova borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.
Per informazioni:
AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio
www.aicg.it - segreteria@aicg.it - Tel. +39.031.301037
Sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie Speciale n. 18 del 03 marzo 2020, è stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione di 930 Allievi Marescialli al 92° corso, Anno Accademico 2020-2021 della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza de L’Aquila.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che:
- abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, età non inferiore ad anni 18 e non superiore ad anni 26;
- siano in possesso del diploma di istruzione di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal decreto ministeriale 16 marzo 2007;
- non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione della domanda, lo conseguano entro l’anno scolastico 2019/2020.
La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it - area “Concorsi Online” - entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, con scadenza 3 aprile 2020.
Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi. Eventuali chiarimenti possono, inoltre, essere richiesti all’indirizzo di posta elettronica infoconcorsi@gdf.it.
Il corso di formazione è della durata di 3 anni, durante i quali gli allievi marescialli dovranno conseguire la laurea triennale come Operatore Giuridico d'Impresa, corso di laurea dell'Università degli studi de L'Aquila della facoltà di Economia.
Dopo il rinvio forzato per l’emergenza Coronavirus, nuova data per lo spettacolo, in esclusiva regionale, di Lello Arena “Parenti serpenti”. Il divertentissimo comico proporrà la travolgente commedia inserita nel cartellone di prosa dei Teatri di Sanseverino martedì 17 marzo, alle ore 20,45, al Feronia. Restano validi i biglietti già emessi e in possesso degli abbonati.
Rinviato, invece, lo spettacolo “Messi a nudo”, in programma per domenica 8 marzo.
Sul palco insieme a Lello Arena ci saranno anche Giorgia Trasselli, Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea De Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa e Fabrizio Vona.
La regia della commedia sarà firmata, invece, da Luciano Melchionna.
“Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami familiari. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà - sottolinea lo stesso Melchionna - mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? All’improvviso però, i genitori, fino ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi. All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre lo stesso e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria”. Il testo riaffrontato da Melchionna ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita familiare sempre assolutamente attuale, purtroppo.
Conclude Melchionna:“Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza”.
"Caro presidente qui la situazione è davvero drammatica. Il coronavirus che dilaga e infonde paura non sta mietendo solo vittime dal punto di vista del contagio, ma anche dal punto di vista lavorativo ed economico". Questo il contenuto della lettera che Lucia Malapena, nota cantante maceratese, ha scelto di inviare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a seguito delle disposizioni previste nel nuovo decreto emanato nella serata di mercoledì 4 febbraio e valevole per tutto il territorio nazionale per evitare la diffusione del coronavirus.
Nel decreto sono stati sospesi sino al 3 aprile gli spettacoli di qualsiasi natura svolti sia in luogo pubblico che privato "che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza" (leggi qui gli altri divieti).
"Io sono una mamma con figlio minore a carico - scrive Lucia -, che fa la musicista per vivere e che - da due settimane a questa parte - si vede sospesa qualsiasi attività ricreativo-musicale, fino a data da destinarsi. Il governo dovrebbe preoccuparsi anche di gente come me, che è in seria difficoltà".
"Spero che legga la mia lettera di disperazione e ci sia una risposta a tutto questo!" chiosa Lucia nella lettera, auspicando misure di sostegno per la sua categoria professionale.
"I cittadini ma in particolare gli anziani che abitano a Ussita e Castelsantangelo e nelle frazioni intorno non hanno nessuno e si sentono abbandonati. Ora che non c'e' più' il medico di base, in attesa di una nuova assegnazione con tempi lunghi, sarà un grosso problema per chi vive in queste terre. Oltre alle macerie , l'assenza di giornali ora anche senza medico. Siamo alla violazione dei diritti umani". Così Maria Teresa Nori, segretario di Federcontribuenti Marche dopo che la dottoressa che riceveva a Ussita e Castelsantangelo si e' trasferita ad Urbisaglia.
"Da non credere. In due centri duramente colpiti dal sisma, con popolazione prevalentemente anziana e con una grave epidemia in atto che ha colpito anche le Marche - rileva la rappresentante dei consumatori - ora non hanno neanche un medico. La regione doveva muoversi già per tempo come anche il comune di Ussita e non lo hanno fatto. Questa è la vicinanza di chi amministra questi territori? Senza parole". Nori ricorda infine che rischia anche la chiusura del punto farmaceutico in quanto "la dottoressa visitava lì i cittadini di Ussita". "Faccio appello alle istituzioni nazionali- conclude Maria Teresa Nori - alla Federazione dei medici di medicina generale di stare vicino e aiutare le popolazioni di questi due centri che ogni giorno, da ben quattro anni, affrontano situazioni e momenti di estrema difficoltà".
Rientro a casa, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, proprietari e occupanti di quattro abitazioni in un immobile di via Cesare Battisti a San Severino Marche. Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato in queste ore la revoca dell’Ordinanza di inagibilità con la quale aveva dichiarato non utilizzabile lo stabile.
Al termine dei lavori di riparazione dei danni e rafforzamento locale, finanziati con un contributo di 245mila euro da parte dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, il provvedimento autorizza il rientro a casa dei nuclei familiari residenti.
La Regione Marche comunica che, in base ai dati trasmessi questa mattina dal Gores, i tamponi positivi sono saliti a 124, su un totale di 413 effettuati.
I casi positivi nella provincia di Pesaro Urbino sono 100, nella provincia di Ancona sono 19, nella provincia di Macerata sono 2 e nella provincia di Fermo 3.
È attualmente in aggiornamento il numero dei ricoverati in terapia intensiva. 61 pazienti sono ricoverati nei reparti di malattie infettive. Le persone in isolamento domiciliare sono 704, di cui 643 asintomatici e 61 sintomatici.
La Regione Marche ha paventato l'ipotesi di individuare un unico polo ospedaliero a cui destinare tutti i malati da Covid-19 del territorio. L'ipotesi più probabile è la scelta di uno tra l'ospedale di Torrette e quello di Ancona. Questo avverrà soprattutto se il numero di contagi dovesse continuare a salire.
La necessità è data dal fatto che si vuol evitare un collasso del sistema sanitario. Sta aumentando, infatti, anche il numero di medici, infermieri e personale medico in isolamento domiciliare e l’ospedale regionale di Torrette rischia di ingolfarsi al punto che la Direzione ospedaliera ha ridotto l’attività chirurgica e ambulatoriale non urgente.
Inoltre la finalità è quella di evitare contatti tra pazienti affetti dal Coronavirus e altri affetti da diverse patologie, in caso di ingolfamento nei reparti di rianimazione ospedaliera.
Nella serata di ieri è stato diffuso il nuovo decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte con le misure - da applicare in tutto il territorio nazionale - per evitare la diffusione del coronavirus. Il decreto si compone di quatto articoli e racchiude tutte le disposizioni da adottare, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020. Vediamo nel dettaglio quanto è stato previsto dal Governo in termini di sospensioni e limitazioni.
STOP ALLE SCUOLE SINO AL 15 MARZO - La decisione che ha fatto maggiormente discutere è stata quella di sospendere sino al 15 marzo i "servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani".
"Sono esclusi dalla sospensione - si legge nel decreto - i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole dei ministeri dell’interno e della difesa".
DIDATTICA A DISTANZA - "I dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità".
Misure valevoli anche per le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, che "successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico"
OBBLIGO DI CERTIFICATO MEDICO DOPO 5 GIORNI DI ASSENZA - "La riammissione nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti"
NIENTE GITE SCOLASTICHE - "Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado"
SOSPENSIONE DEI CONGRESSI MEDICI - "Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale"
SOSPENSIONE DI MANIFESTAZIONI ED EVENTI - "Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza"
EVENTI SPORTIVI A PORTE CHIUSE - "Sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto delle misure igienico-sanitarie".
LIMITI ALL'ACCESSO IN PRONTO SOCCORSO - "È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto; l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione"
RACCOMANDAZIONE AGLI ANZIANI - "È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro"
MISURE DI PREVENZIONE - Nel decreto si affida ai sindaci e alle associazioni di categoria di promuovere "la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui anche presso gli esercizi commerciali".
Le stesse disposizioni valgono anche per "nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico".
Ecco il link con il testo completo del decreto