In vista dello svolgimento del festival di artisti di strada Artemigrante, in programma a Macerata da oggi giovedì 3 settembre a domenica 6 settembre e della festa della Madonna della Misericordia – Corteo delle Canestrelle prevista per domenica 6 settembre, il Comando della Polizia locale ha emesso due distinte ordinanze per regolamentare la circolazione nelle vie interessate dalle manifestazioni.
Per quanto riguarda Artemigrante il provvedimento prevede dal 3 al 6 settembre:
- divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Vittorio Veneto, valido il 4 e 5 settembre dalle 17 alle 24, eccetto i veicoli necessari per il montaggio delle strutture e il 6 settembre dalle 17 alle 20,30;
- divieto di transito in Via Don Minzoni (a salire verso piazza della Libertà) eccetto veicoli di pubblica utilità, a servizio dei disabili, residenti autorizzati, valido il 3, 4, 5 e 6 settembre dalle 18 alle 24, con contestuale sospensione del rilascio dei permessi provvisori per l’accesso alla ZTL (varco di via Don Minzoni); il 4 e 5 settembre dalle 18 alle 24,00 e il 6 settembre dalle 18 alle 20,30, in piazza Vittorio Veneto, - eccetto residenti per accesso ad aree private - con sbarramento e deviazione del traffico proveniente da via Santa Maria della Porta in via Padre Matteo Ricci; via Domenico Ricci, con obbligo di proseguire diritto per i veicoli circolanti in via XX Settembre; via Santa Maria della Porta, a salire verso Pza Vittorio Veneto (intersezione con via Basily), eccetto veicoli di pubblica utilità, a servizio dei disabili e residenti;
Per quanto riguarda invece la festa della Madonna della Misericordia – Corteo delle Canestrelle per domenica 6 settembre l’ordinanza stabilisce:
- divieto di sosta con rimozione forzata dalle 14 alle 19, in: piazza della Libertà (APU e area di sosta riservata ai disabili) eccetto veicoli partecipanti al corteo; via Crescimbeni, tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via XX Settembre; corso Repubblica (tra largo San Filippo e piazza Vittorio Veneto); via Don Minzoni, tratto compreso tra via Zara e piazza Strambi; piazza Strambi (eccetto veicoli partecipanti al corteo);
- sospensione temporanea della circolazione nelle vie e le piazze interessate dal transito del corteo che avrà inizio alle 16:30 da piazza della Libertà sul percorso via Gramsci, piazza Oberdan, via XX Settembre, via Crescimbeni, piazza Vittorio Veneto, corso della Repubblica, piazza della Libertà, via Don Minzoni, piazza Strambi; in via Zara, per consentire l’uscita dei carri da piazza Strambi percorrendo via Don Minzoni in deroga al senso unico;
- interdizione del traffico veicolare sulle strade che intersecano il percorso del corteo
La Giunta comunale ha approvato, nella riunione di ieri mattina, il progetto definitivo per la realizzazione di due rotatorie provvisorie e sperimentali all’uscita della superstrada Val di Chienti, un intervento strategico predisposto dall’Amministrazione per anticipare l’intervento che sarà poi eseguito in maniera definitiva dalla Quadrilatero, con finanziamento del Cipe.
È stata elaborata una soluzione caratterizzata da una viabilità di penetrazione in direzione est, in modo da avere dei by pass alla SS16, per ridurre il flusso di traffico e, le due rotatorie provvisorie (sistema di riammagliamento provvisorio), saranno un banco di prova per verificare la soluzione a regime che poi sarà posta in essere dalla Quadrilatero.
La rotatoria principale (25,00 metri di raggio) sorgerà in corrispondenza dell’attuale svincolo della SS.77 con la Ss16 e una seconda rotatoria di 20 metri di raggio sarà ubicata all’intersezione con via Fontanella, ed entrambe saranno collegate con la SS16.
La seconda rotatoria consente di mettere in comunicazione al SS77 con il riammagliamento progettato dall’Ufficio tecnico comunale. La rampa in ingresso rimane inalterata, mentre la rampa proveniente dalla SS77 nella parte finale avrà una nuova geometria per allacciarsi alla rotatoria principale.
L’importo complessivo dei lavori è di 250 mila euro, finanziato secondo il Piano triennale dei lavori pubblici approvato dal Consiglio comunale con i proventi della vendita di Gas Marca, riversati da Atac spa al Comune.
Nei prossimi giorni si procederà all’approvazione del progetto esecutivo e all’appalto dei lavori che dovrebbero iniziare in tempi molto brevi.
Il progetto è stato sviluppato dall’Ufficio tecnico comunale e coordinato dal dirigente Paolo Strappato con la collaborazione della Urban Geography.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1765 tamponi: 1046 nel percorso nuove diagnosi e 719 nel percorso guariti. I positivi sono 21 nel percorso nuove diagnosi: 9 in provincia di Ancona, 4 in provincia di Pesaro-Urbino, 4 in provincia di Fermo, 3 in provincia di Ascoli Piceno e 1 fuori regione.
Questi casi comprendono 4 soggetti sintomatici, 6 rientri dall'estero (Albania), 8 contatti in ambiente domestico e 3 casi in fase di verifica.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi prosegue nel leggero aumento riscontrato ieri (Leggi qui l'articolo), mentre il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.277 su un totale di 123.628 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
L'ex presidente del Consiglio e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è sottoposto al test del tampone, dopo un recente soggiorno in Sardegna, e l'esito dell'esame è risultato positivo al Coronavirus. Il suo medico curante Alberto Zangrillo, direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale dell'ospedale San Raffaele di Milano ha spiegato : "È asintomatico e sta in isolamento a casa, come da disposizioni regionali".
"Il Presidente continua a lavorare dalla sua residenza di Arcore, dove trascorrerà il periodo di isolamento previsto - ha reso noto un comunicato dell'Ufficio Stampa di Forza Italia - Continuerà in ogni caso a sostenere i candidati di Forza Italia e del centro-destra alle elezioni regionali ed amministrative, con interviste quotidiane sui giornali, sulle televisioni e sui social".
In seguito ai lavori di ristrutturazione e riparazione dei danni causati dal sisma 2016 su un edificio di civile abitazione nella frazione di Colleluce, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza con la quale aveva dichiarato lo stabile non utilizzabile subito dopo le scosse.
Il proprietario dell’abitazione ha fatto ricorso al cosiddetto Sisma Bonus per la ristrutturazione della casa che potrà così tornare ad essere abitata a quattro anni dal terremoto.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1257 tamponi: 924 nel percorso nuove diagnosi e 333 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 17 nel percorso nuove diagnosi: 6 in provincia di Pesaro - Urbino, 3 in provincia di Ascoli Piceno, 3 in provincia di Fermo, 2 in provincia di Ancona, 1 in provincia di Macerata e 2 fuori regione.
Tra i nuovi casi sono compresi 8 soggetti sintomatici, 4 rientri dall'estero (Albania e Ucraina), 1 rientro dalla Sardegna, 2 contatti in ambiente domestico, un contatto in ambiente di lavoro e un caso in fase di verifica.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi prosegue nel leggero aumento riscontrato ieri (1,83% contro lo 1,53% di ieri), mentre il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.256 su un totale di 122.582 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Bentornati, cari lettori, al nostro consueto appuntamento settimanale. Sarebbe bello poter sospendere la rubrica, ma guardando i dati non è certo arrivato ancora il tempo.
Continua il trend di rialzo dell'indice di contagio che, essendo mediato a 7 giorni, si muove con un certo ritardo. Questa settimana potremo vedere se - chiuse le discoteche e terminati gli esodi di Agosto - l'indice si abbasserà.
D'ora in poi inserirò soltanto grafici riguardanti le Marche e l'Italia poiché la Lombardia è allineata all'andamento nazionale, quindi è inutile fare distinzioni.
La scorsa settimana nella nostra regione abbiamo avuto un preoccupante picco di casi positivi, molti dei quali dovuti a rientri dalle vacanze all'estero. C'è da dire, comunque, che la macchina dello screening nelle Marche sta funzionando bene. Sebbene i contagi siano in crescita, si sta riuscendo a contenere i focolai.
Ciò si evince dalla tabella che comprende tutte le regioni. Seppur la nostra situazione stia peggiorando (l'indice ha superato i 10 contagi per milione di abitanti al giorno), lo fa meno che nelle altre regioni e - nonostante il picco di contagi - le Marche restano nel gruppo delle regioni "migliori". A ciò si aggiunga lo scarso numero di terapie intensive attive nel nostro territorio. Da ultimo va sottolineato come, rispetto al 70% della settimana scorsa, in Italia i contagi siano aumentati del 47%.
Continua, a livello nazionale, l'incremento delle terapie intensive e dei ricoveri: si rimane attorno ad una crescita settimanale del 20%. Se le misure di contenimento prese avranno effetto sui ricoveri lo vedremo fra 2 settimane circa.
Come previsto, purtroppo, si denota anche un incremento dei decessi. In questo senso, da ultimo, propongo un grafico che riguarda la letalità media del virus a 6 giorni.
La letalità media a 6 giorni, infatti, riguarda il tempo in cui un contagiato - nella fase iniziale della pandemia - moriva rispetto alla rivelazione del tampone positivo: è un indice in costante discesa e ci attestiamo ora allo 0.4%, la normale influenza ha una letalità dello 0.1%. Vedremo se questo dato riuscirà a scendere ancora.
Se n'è andato nella notte Edoardo Longarini, costruttore ed imprenditore conosciutissimo, nato a Tolentino nel 1931.
A darne il triste annuncio la famiglia attraverso una nota "con la scomparsa di Edoardo Longarini se ne va un padre esemplare ed uno dei grandi protagonisti della stagione della ricostruzione e del decollo dell’economia italiana nel dopoguerra. - si legge nella nota diffusa dalla famiglia - Una persona retta che fino all’ultimo ha amato la sua famiglia ed i suoi nipoti. Un uomo che merita quel rispetto che in vita, a volte, qualcuno ha provato a non riconoscergli. Lascia nei suoi congiunti una grande eredità affettiva e di valori umani, unita alla determinata consapevolezza dei suoi diritti lesi che saranno ripristinati“
Ragioniere, 89 anni il prossimo 5 settembre, sin da subito fa emergere la sua spiccata dote da imprenditore, poliedrico e attento.
Fervido sostenitore della Democrazia Cristiana di cui divenne segretario della sezione di Falconara, era legato da un forte legame di amicizia ad Arnaldo Forlani e Giovanni Prandini, ex Ministro per i Lavori Pubblici.
Negli anni settanta fonda Adriatica Costruzioni, società che viene scelta dal Ministero del Lavori Pubblici per le opere di ricostruzione postbellica di Macerata, Civitanova ed Ariano Irpino, cui si aggiunge successivamente anche la ricostruzione di Ancona. Opere pubbliche poi bloccata dallo Stato con cui Longarini aveva iniziato una lunga battaglia in atto da piu di 25 anni
Nell'era di Tangentopoli venne travolto da diversi filoni di inchiesta venendo condannato a 10 anni di reclusione per Truffa aggravata ai danni dello Stato, ne scontò due e nel 1997 la pena venne ridotta a 3 anni. La cassazione annullò la riduzione di pena spostando il processo a Perugia dove Longarini era ancora in attesa di giudizio.
Imprenditore a tutto campo, fondò Sviluppo Editoriale occupandosi di diverse linee editoriali di informazione.
Ha acquistato l'Ancona Calcio portandola prima in Serie A e successivamente in Coppa Italia. Acquistò anche la Lodigiani Calcio, terza squadra di Roma, acquistando la Borghesiana e fondendo tutto nella Borghesiana Soccer Accademy.
Altro acquisto fu la Ternana nel 2005. Coinvolta nel fallimento della Sviluppo editoriale che deteneva metà delle quote, fu successivamente liberata dal gravame e venduta a Unicusano.
Circa il blocco delle opere pubbliche assegnate nei primi anni 70, Lungarini accettò nel 2011 la liquidazione a suo favore di 250 milioni di euro per la mancata realizzazione delle infrastrutture di Macerata ed Ariano Irpino.
A Macerata Longarini viene associato alla "incompiuta" bretella, oggi parcheggio Garibaldi, che tutti chiamano "l'incompiuta Longarini".
Quando la sanità maceratese funziona. È questo il titolo della lettera che Maurizio Verdenelli ha indirizzato alla redazione di Picchio News. Lettera nella quale racconta la difficile esperienza vissuta negli ultimi giorni e che, fortunatamente, ha avuto un lieto fine.
Di seguito, ne proponiamo ai lettori il contenuto integrale:
"Caro Direttore
Permetti per una volta soltanto ad un cronista di fare ciò che non deve mai fare: parlare di sé stesso. Se lo faccio è perché la vicenda personale contiene in realtà riverberi e rilevanza più ampi trattandosi di sanità tout court maceratese.
Da qualche tempo si parla di un nuovo ospedale di zona da collocare ora qui, ora là. Giusto pensare in grande quando si tratta di salute e di accesso alle cure, quest'ultimo non sempre fluido come dovrebbe essere. Eppure a Macerata, grazie all'impronta di un manager appassionato come Alessandro Maccioni, molto si è fatto .
Quello che veniva tempo addietro visto come mediocre, ora è un ospedale diverso, ottimo, con nuovi direttori di dipartimento talentuosi ed ambiti da altre Asur. C'è da potenziare, è chiaro: ma si tratta di strutture e cemento armato, uomini e donne ci sono. Non c'è da costruire altrove: la fortezza ospedaliera maceratese, Villa Cozza ha ad esempio retto magnificamente alla tempesta covid.
Personalmente mi è accaduto ciò che purtroppo accade a tantissimi.
Una malattia che insorge all'improvviso, scambiata per una problematica tipica dell'estate, che all'improvviso mette per una serie di congiunture legate ad età ed altre patologie, in pericolo la vita stessa.
Ma ecco che c'è un reparto modello nell'ala vecchia che ricorda il più bravo medico mai apparso a Macerata (il prof.Giorgio Menghini, cui Perugia ha intitolato la piazza dove sorge il nuovo Policlinico) che lavora 24h come nelle grandi città: la Chirurgia. E ti salva una vita ormai messa a rischio, banalmente per aver troppo temporeggiato, magari distratto dal travolgente ritmo quotidiano.
In questa vicenda a lieto fine segnalo la dottoressa Setarè Kameli di Guardia Medica che interpreta la professione in modo quasi missionario, il dottor Giuseppe Luchetti 'privato' talento diagnostico che dalle ecografie sa cogliere i segreti che spesso si nascondono, il primario gastroenterologo Giuseppe Feliciangeli (e l'infermiera Chiara Sabbatini) , i chirurghi Rodolfo Scibe' e Alessandro Cardinali e lo staff di anestesisti guidato da Claudio Montironi.
Nomi, e non solo, che dimostrano che al di là di progetti faraonici (dei quali, sissignori, abbiamo pure necessità) ci sono uomini e donne che danno ad altri uomini e donne, nella sofferenza, concreta speranza in questa lunga notte dell'emergenza sanitaria. Speranza non più fondata stavolta sull'imprevisto, come segnalava ironicamente Eugenio Montale.
Grazie per l'attenzione"
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1762 tamponi: 1040 nel percorso nuove diagnosi e 722 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 16 nel percorso nuove diagnosi: 5 in provincia di Ascoli Piceno, 5 in provincia di Pesaro - Urbino, 3 in provincia di Ancona, 2 in provincia di Macerata e uno fuori regione.
Tra i nuovi casi sono compresi 4 soggetti sintomatici, 4 rientri dall'estero (Grecia, Kosovo, Albania), 2 rientri dalla Sardegna, 5 contatti in ambiente domestico e un contatto in ambiente di vita/divertimento.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi si innalza leggermente rispetto a ieri (1,53% contro lo 0,58% di ieri), mentre il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.239 su un totale di 121.658 campioni testati. Sono 15 i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere maceratesi, di cui uno in terapia intensiva.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
È rimbalzato in un attimo nelle bacheche dei social l'appello della famiglia che il 28 Agosto si è ribaltata con il proprio camper lungo la A14 all'altezza di Porto Recanati (ne avevamo parlato QUI).
"Per favore - si legge nell'appello - qualcuno ci aiuti a risalire alla targa della macchina (probabilmente una FIAT 500 X grigio scuro) che venerdì 28 Agosto 2020 ore 12:35 circa ci ha tagliato la strada facendoci ribaltare col Camper.
Eravamo al Km 259 dell'Autostrada Adriatica A14 direzione Sud tra Loreto e Civitanova Marche. - prosegue il post - Fate girare questo post grazie.Eravamo in 6 di cui 4 bambini e poteva andare molto male".
Numerosissimi gli attestati di vicinanza, ma nessuna informazione utile sinora: solo qualche indicazione che ora dovrà essere verificata.
Numerosi anche i commenti, dai semplici utenti a professionisti esperti che ricordano come si possa configurare il reato di omissione di soccorso, nonchè invitano all'accesso al sistema di televigilanza della rete autostrada che proprio in quel tratto vedrebbe la presenza di piu telecamere.
Filmati che dovrebbero essere gia in possesso delle autorità, che stanno indagando sul caso per chiarire l'esatta dinamica del sinistro.
Presentato il calendario 2021 della Polizia di Stato
Quest’anno, il calendario della Polizia di Stato 2021 celebrerà il 40° Anniversario della Legge n.121 del 1981 che ha profondamente riformato l’Amministrazione della pubblica sicurezza e istituito la Polizia di Stato.
Le immagini raccontano il cambiamento della nostra Amministrazione – forza di polizia moderna, democratica, a ordinamento civile – descrivendo l’evoluzione della simbologia, dell’operatività e del concetto di prossimità.
Per raccontare questa evoluzione e descrivere la Polizia di oggi, sono stati individuati nella legge di riforma 12 temi portanti e rappresentati con altrettanti scatti. Ogni fotografia sarà accompagnata da una parola emblematica.
Anche quest’anno la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partenship di Unicef. La vendita dell’ultimo calendario ha permesso di devolvere più di € 160.000 al progetto UNICEF “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.
Il ricavato della vendita, quest’anno, sosterrà il progetto connesso all’Emergenza Coronavirus e una quota sarà devoluta al Piano di assistenza “Marco Valerio”, riservato ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie croniche.
Tutti i cittadini potranno prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro e non oltre il prossimo 21 settembre, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale Calendario della Polizia di Stato 2021 per il progetto Unicef “Emergenza Coronavirus”. Copia dell’attestazione di versamento dovrà poi essere presentata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura.
Una serie di domande per fare il punto su 4 anni di direzione segnati, in modo importante, dall’esperienza del sisma.
Esattamente 4 anni fa cominciava l’esperienza di Carlo Bifulco come direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un curriculum importante alle spalle, con studi in ingegneria naturalistica e gestione dei parchi che l’hanno portato a ricoprire il ruolo di direttore del Parco Nazionale del Vesuvio e ad insegnare in prestigiose università come quella di Coimbra, in Portogallo, di Murcia, in Spagna, e alla Federico II di Napoli.
Poi l’approdo il primo settembre 2016 in quel di Visso, al Parco dei Monti Sibillini, in un momento tutt’altro che facile a causa degli eventi sismici che hanno segnato in modo significativo la “sua” direzione che, ricordiamolo, scade oggi, 31 agosto 2020.
Nonostante ciò, o forse proprio per questo, Bifulco ha saputo qualificare il suo impegno cercando di restituire al Parco, per quanto possibile, un ruolo non di gendarme del territorio bensì di avveduta tutela e valorizzazione in un’ottica collaborativa con gli enti locali non ponendosi mai pregiudizialmente contro, offrendo idee e suggerimenti per condividere, nei progetti proposti, gli obiettivi del parco.
"Rivendico il numero di autorizzazioni e nulla osta concessi in questi anni a chi, ovviamente, aveva il diritto di ottenerli, ma anche che pochissimi sono i casi in cui ci siamo trovati ad esprimere parere negativo: solo quando era evidente che le richieste cozzavano palesemente con la normativa vigente" sottolinea Bifulco.
A lui chiediamo di tracciare una panoramica delle principali attività svolte in questi quattro anni di servizio che lo hanno visto collaborare dapprima con il presidente Oliviero Olivieri, poi con Alessandro Gentilucci ed infine con l’attuale presidente Andrea Spaterna.
"Subito dopo il terremoto abbiamo predisposto, di concerto con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un programma di attività per promuovere la ripresa socio-economica dei territori colpiti dal sisma che vertesse su alcuni punti cardine: in primis la conservazione e gestione della biodiversità, del territorio e del paesaggio; lo sviluppo e la promozione del turismo sostenibile; la continuazione dei progetti di ricerca e di educazione ambientale; l’implementazione di una capacità di dialogo con gli altri enti di gestione del territorio; una revisione del modello organizzativo dell’ente volta ad acquisire una maggior efficienza, trasparenza e sostenibilità".
A proposito di biodiversità, vogliamo dare qualche numero del Parco?
"Cominciamo dai lupi: 16 branchi con una popolazione totale stimata ad oggi tra i 75 e gli 81 esemplari. 129 camosci, numero minimo certo di esemplari censiti nel 2018 che però, secondo i più recenti rilevamenti, potrebbero sfiorare le 230 unità. Una stima di oltre 350 cervi censiti con il metodo del bramito. 743 cinghiali rimossi tra catture ed abbattimenti solo nel 2019. Relativamente agli anfibi 10 specie rilevate nell’ultimo censimento di cui 7 con stato di conservazione favorevole. E poi ancora un trend in crescita sulla presenza delle coturnici, 14 specie di chirotteri censite, il ripopolamento dei corsi d’acqua del Parco con trote mediterranee e, dulcis in fundo, il Chirocefalo del Marchesoni che, nonostante le cattive condizioni climatiche, continua a resistere anche in virtù degli accorgimenti e protezioni che come Parco abbiamo messo in atto: mi riferisco in particolare alla rete di protezione che abbiamo applicato in quota, intorno al lago di Pilato".
"Sulla biodiversità nel Parco abbiamo fatto il punto nel marzo del 2019 presentando i risultati dei progetti scientifici in atto in un convegno tenutosi a Preci che ha previsto la presentazione di relazioni e libri, ma anche dibattiti e tavole rotonde cui ha partecipato il vicepresidente di EuroParc, Paulo Castro. Un momento di confronto interessante mai realizzato sinora, a 25 anni dalla istituzione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini".
Di solito gli allevatori e gli agricoltori si lamentano, giustamente, dei danni al patrimonio zootecnico e agricolo causato da lupi e cinghiali.
"Sì, però segnalo come si sia riscontrata una progressiva diminuzione dei danni registrati e della richiesta dei relativi indennizzi, a significare una buona gestione combinata delle popolazioni di lupo e cinghiale. Siamo passati da circa 232.000 euro di indennizzi pagati nel 2016, ai circa 86.000 euro del 2019. E come Parco abbiamo messo in atto una serie di iniziative come, ad esempio, i contributi per l’elettrificazione dei recinti, prima per la difesa delle greggi e ora per la difesa delle colture, o il recentissimo bando per selettore di cinghiali".
Torniamo un attimo sulla questione delle autorizzazioni e dei nullaosta e concentriamoci sul 2019 per capire come il Parco interagisce con il mondo esterno.
"Come già sottolineato, ho cercato di dare un’impronta di chiara efficienza ed approccio collaborativo al nostro operato. Solo nell’anno passato, ad esempio, abbiamo istruito 217 pratiche di nullaosta rilasciandone 115 positive, 100 positive in conferenza dei servizi e soltanto due negative. Abbiamo stilato 56 pareri di Valutazione di Incidenza Ambientale positivi e un parere di VIncA negativo. Abbiamo istruito 113 autorizzazioni paesaggistiche, e potrei continuare con le autorizzazioni delle attività sportive e per i voli dei droni. Mi sembrano numeri che parlano da soli".
Il sisma ha comportato anche l’abbandono della storica sede di Visso per inagibilità della stessa e, dunque, l’esigenza di una delocalizzazione forzata che ha visto gli uffici distribuirsi tra Visso, Tolentino e Foligno.
"La scossa del 26 ottobre 2016 ha reso gli uffici inagibili, le repliche del 30 ottobre li ha resi inaccessibili. Tuttavia, sin da subito, abbiamo cercato di riorganizzarci e dopo pochi giorni, il 4 novembre 2016, l’operatività è ripresa quasi al 100% grazie alle delocalizzazioni attivate presso l’istituto Zooprofilattico di Marche e Umbria con sede a Tolentino e presso gli uffici di Foligno della Protezione Civile dell’Umbria. A Visso, nei container che ospitavano il Comune, avevamo a disposizione uno spazio per gestire le prime urgenze e far fronte alle prime richieste: tra queste, ad esempio, quella di aiutare gli allevatori, viste le difficoltà di sistemazione del bestiame a causa del crollo di numerose stalle, con una raccolta fondi da destinare all’acquisto di recinzioni elettrificate a protezione degli animali".
Quali sono le progettualità che, nonostante l’emergenza, hanno caratterizzato il lavoro del Parco nel primo periodo post sisma?
"Di sicuro il rinnovo della Carta Europea del Turismo Sostenibile, un processo condiviso e partecipato tra enti e soggetti pubblici e privati del territorio che ha consentito di individuare strategie di rilancio per l’economia turistica e liberare risorse per oltre 20 milioni di euro nel quinquennio 2018/22. Parliamo di 99 progetti imperniati sulla sostenibilità ambientale come impronta qualificante. Il Parco ha ricevuto il certificato di rinnovo della CETS a fine 2019, presso gli uffici della Commissione Europea a Bruxelles. Voglio ricordare che quello dei Monti Sibillini è stato il primo parco nazionale italiano ad aver ricevuto questa attestazione e ad aver ottenuto il rinnovo già tre volte. Altro intervento importante la possibilità di recuperare risorse per il ripristino dei sentieri rimasti danneggiati dal terremoto che sebbene rappresentassero soltanto il 20% del totale hanno comunque limitato la fruibilità complessiva del Parco trattandosi di percorsi qualificanti come la zona di Monte Bove, l’Infernaccio, le cascate dell’Acquasanta, il sentiero dei mietitori. E comunque l’assoluta continuità dei lavori in corso, dalle pratiche di nullaosta alle valutazioni di incidenza ambientale ai tanti progetti scientifici da seguire e monitorare".
Finalmente, a dicembre 2018, la riunificazione del personale in un unico spazio, una sorta di ritorno a casa
"Si, dopo due anni siamo riusciti a far tornare tutto il personale in una sede provvisoria, ma unica, nel Comune di Visso. Non solo, abbiamo avuto la possibilità di implementare la pianta organica con l’inserimento di nuove figure a tempo determinato. Tutto questo ci ha ridato la determinazione necessaria per affrontare i mesi a venire, nella consapevolezza che entro un tempo ragionevole sarebbero iniziati i lavori per la costruzione della sede temporanea del Parco, e così è avvenuto perché a settembre 2019 è stata posta la prima pietra e ad ottobre 2020 è previsto il trasferimento degli uffici nella nuova sede".
Nel frattempo, il Parco è divenuto collettore di fondi straordinari messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente per un programma di interventi incentrati sull’adattamento e sulla mitigazione del cambiamento climatico. Una opportunità che si ripeterà anche nel 2020
"Lo stanziamento previsto per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini nel 2019 è stato di oltre tre milioni di euro e sono stati approvati dal Consiglio Direttivo ventiquattro nuovi progetti che hanno una disponibilità di fondi già incamerati dall’ente con una apposita variazione di bilancio. Per il 2020 è in corso la definizione di un nuovo programma di interventi per un totale di circa 4.5000.000 euro. Si tratta di risorse importanti che contribuiranno senz’altro al rilancio dell’intero territorio montano".
Risorse ma anche nuove idee per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Mi riferisco in particolare al forest bathing, uno dei suoi cavalli di battaglia. Cosa c’è dietro questa formula che sta prendendo sempre più piede come nuova frontiera della salute a contatto con la natura? Cosa può diventare una foresta per il Parco oltre a risorsa ambientale?
"Il forest bathing in realtà è una disciplina antica, perché il valore e la conoscenza delle piante come strumenti per il benessere sono antichi quanto l’uomo. Si tratta quindi di osservare la foresta come uno spazio di rigenerazione fisica e spirituale per chi vuole immergervisi. Ma niente new age, vi sono elementi scientifici che provano come questa disciplina possa davvero attivare forme di cura integrative grazie a sostanze come i monoterpeni che interagiscono con la pelle e le mucose ed hanno ricadute positive sulle funzioni immunitarie e più in generale sul benessere complessivo di ognuno di noi. L’impegno, mio e del consiglio direttivo, in questi ultimi mesi, è stato quello di implementare questa idea e partecipare alle attività di Europarc nell’ambito del progetto Healthy People Healthy Parks individuando nel parco Nazionale dei Monti Sibillini degli itinerari appropriati dove svolgere attività di forest bathing".
"Ci candidiamo ad essere il primo parco in Europa dove il forest bathing può sperimentarsi in modo totale, un’esperienza immersiva che porti a considerare il Parco come serbatoio di salute per tutta la popolazione ed in particolare per il recupero delle sindromi dovute allo stress. Nell’aprile 2020 avremmo dovuto tenere un convegno di lancio del forest bathing nei Sibillini con la partecipazione del Ministro dell’Ambiente ma purtroppo l’emergenza covid 19 ha bloccato tutto. Rimane tuttavia la definizione di un percorso che porterà inevitabilmente a considerare le foreste come una risorsa legata ad un turismo salutare, sempre più diffuso tra chi ama sperimentare forme consapevoli e responsabili di viaggio, cammino e sosta".
Quali questioni aperte ancora permangono per il futuro del Parco?
"Purtroppo ancora tante. Penso ad esempio alla necessità di assicurare una convivenza possibile tra antropizzazione e natura, come del resto è nella storia millenaria di questi luoghi, abitati da sempre, e dove si è saputo costruire un equilibrio tra uomo ed ambiente. Il terremoto purtroppo ha distrutto questo delicato equilibrio ed il rischio desertificazione è divenuto reale nel senso che in molti hanno deciso di lasciare la montagna".
"Accelerare sul piano della ricostruzione, nel rispetto dello straordinario patrimonio naturale del territorio, potrebbe significare ridare un futuro a chi ha scelto di rimanere qui, nonostante le difficoltà. Altro aspetto delicato è senz’altro quello legato alle risorse idriche ed ai cambiamenti climatici. Inutile nascondersi dietro ad un dito, il problema è evidente e c’è, con tutte le sue ricadute anche sulla vita di ognuno di noi. Dovremo saper sfruttare al meglio le riserve di acqua di cui disponiamo individuando strategie condivise senza fughe in avanti frutto di speculazioni o campanili".
Anche sul piano della comunicazione il Parco ha cercato di interagire con i tanti appassionati di queste terre che, soprattutto nel periodo post sisma, hanno conosciuto una solidarietà davvero straordinaria.
"Cominciamo dal sito. L’idea di creare l’oracolo della Sibilla ossia organizzare un motore di ricerca che potesse aiutare il visitatore del sito a costruirsi la propria vacanza in base ai propri gusti ed alle proprie esigenze si è rivelata vincente. E poi la pagina facebook del Parco, con aggiornamenti costanti sia sulle iniziative che sulla fruibilità dei sentieri e delle strade, con post che hanno segnato numeri impressionanti in termini di like, soprattutto quelli dove protagonisti sono gli animali. Importante anche la capacità di relazione con gli organi di informazione grazie al nostro ufficio stampa... insomma, anche qui un lavoro di qualità affidato ad un piano informativo che evitasse scivolate o fronti polemici, con l’intenzione di favorire la conoscenza del Parco, delle sue peculiarità, di diffondere una modalità intelligente di approccio all’esperienza della visita".
Insomma, tutto rose e fiori?
"No, chiaramente no. Ma se dovessi dare un giudizio per questa esperienza direi che è sicuramente positivo. Certo, l'Ente in questi anni si è adeguato con fatica alle innovazioni normative legate al suo funzionamento. Non solo: il Parco si trova in difficoltà a causa di un organico estremamente ridotto. Nonostante ciò, sono felice di poter dire che nel mio ruolo di direttore sono riuscito anche a migliorare il piano delle relazioni interne tra alcuni funzionari, a fungere cioè da fluidificatore per garantire a tutti uno spazio di buon lavoro e di crescita. È una eredità importante che spero, chi verrà dopo di me, saprà valorizzare. Certo, l’aver saputo creare anche un buon piano di relazioni con il consiglio direttivo, penso in particolare ad Alessandro Gentilucci, mi ha aiutato nello svolgere quest’incarico, e mi piace salutarvi con le parole che mi ha scritto il presidente Andrea Spaterna qualche tempo fa, in occasione degli auguri di Pasqua:
'Carissimo Carlo, nel farTi gli auguri, non posso non rivolgere anche a Te un ringraziamento particolare. Dal primo momento in cui sono arrivato al Parco mi hai supportato (e sopportato) in una maniera che non avrei mai osato sperare. Sei stato e continui ad essere uno straordinario compagno di viaggio che, come nessuno, sa infondere sicurezza e tranquillità; la Tua assoluta competenza rappresenta la migliore garanzia per affrontare ogni problematica con la consapevolezza di non sbagliare. Andrea Spaterna'"
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 719 tamponi: 340 nel percorso nuove diagnosi e 379 nel percorso guariti. I positivi sono 2 nel percorso nuove diagnosi: 1 in provincia di Pesaro - Urbino e 1 in provincia di Ancona. Questi casi comprendono soggetti con una sintomatologia paucisintomatica.
Si registra un decremento nel numero dei nuovi positivi rispetto alla giornata di ieri, ma a fronte di meno test eseguiti. (Leggi qui)
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, dunque, a 7.223 su un totale di 120.818 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores.
È attiva parzialmente in ciascun senso di marcia la nuova rotatoria costruita dalla Provincia di Macerata sulla provinciale 361 “Villa Potenza - Montecassiano”. La viabilità è stata pertanto modificata nel tratto che si innesterà con la bretella, in fase di ultimazione, che collegherà tale provinciale con la 77 “Villa Potenza - Sambucheto”.
Gli utenti quindi, nel tratto interessato, vengono già condotti sulla propria corsia della corona rotatoria e, ai fini della sicurezza, è stata posizionata la segnaletica necessaria.
“Invitiamo tutti gli utenti della strada alla massima prudenza - dichiara il presidente Antonio Pettinari - fino al completamento dei lavori e alla chiusura del cantiere. Prossimamente sarà steso il tappetino su tutta la bretella, mentre la rotatoria sarà ultimata con l’illuminazione e con l’impianto definitivo. Al momento nella parte centrale ci sono le barriere provvisorie e una torre faro della Provincia che illumina tutta la zona per garantire la sicurezza stradale”.
Nei giorni scorsi è stata eseguita l’asfaltatura della nuova arteria a due corsie che permetterà di alleggerire il traffico a borgo Pertinace di Villa Potenza, deviando sulla variante, realizzata nel 2014, la viabilità proveniente da Macerata e diretta a Montecassiano, Montefano e Osimo, e viceversa. L’innesto sulla provinciale 77 “Villa Potenza - Sambucheto” è sulla rotatoria già esistente, nei pressi del Foro Boario.
Una vera e propria discarica a cielo aperto situata in Contrada Piane del Chienti lungo il tratto di strada che collega Sforzacosta alla frazione di Pollenza Scalo.
Da qualche giorno dei cumuli di spazzatura e rottami vengono scaricati al lato della strada proprio all’imbocco di un complesso residenziale e per questo non sono quindi passati inosservati ad alcuni abitanti della zona e alle tante persone che percorrono la strada sia a piedi che in auto.
"Ad inizio settimana in quell'area ci abbiamo trovato un materasso matrimoniale abbandonato - racconta una residente - abbiamo avvertito i Vigili Urbani che hanno provveduto a portare via la spazzatura ma dopo appena due giorni ecco che sono comparse delle serie rotte, un ventilatore e altri rifiuti di vario genere".
"Il sospetto più che fondato è che qualcuno nella notte scarichi ogni tipo di rifiuto in questa zona - spiega - perché diverso tempo fa la stessa situazione si era verificata dall'altra parte della strada, ovvero di fronte al capannone dell'ex-tipografia Ciocca, ma poi sono state istallate delle telecamere e quindi ora chi continua ad abbandonare la propria immondizia ha in pratica spostato 'tiro' ".
"Non capiamo il senso del gesto visto che c'è un'isola ecologica a due chilometri di distanza – conclude - abbiamo più volte avvertito gli agenti Polizia Locale che hanno sempre provveduto a rimuovere il tutto ma ora non vorremmo che questa situazione diventi consuetudine per qualcuno".
"Cavi dell'elettricità attaccati in maniera precaria".
La segnalazione, riguardante il centro fiere di Villa Potenza che in questi giorni d'estate ospita il Luna Park, arriva da alcuni cittadini del quartiere.
Una situazione potenzialmente pericolosa alla quale sono esposti soprattutto i tanti bambini che in questi giorni stanno frequentando il parco giochi allestito all'ex-Foro Boario. Proprio nei pressi del parcheggio, dove sono situate diverse cabine elettriche, sono stati installati da parte dei gestori del Luna Park alcuni conduttori senza alcun tipo di protezione esterna e con allacci precari fissati in qualche caso con del semplice nastro isolante
Infatti i cavi sono stipati sull'asfalto lungo il parcheggio e fuoriescono dalle centraline a non molta distanza sia dai giochi che dai bagni chimici, inoltre alcuni allacci risultano danneggiati e collegati alla "bell'e meglio" con delle prolunghe improvvisate; il tutto esposto alle condizioni climatiche che potrebbero potenzialmente peggiorare la già precaria situazione.
"Non capiamo come sia possibile che nessuno si sia accorto della pericolosità della cosa - lamentano allarmati gli avventori del Luna Park - parliamo di un luogo frequentato soprattutto da giovani e giovanissimi, crediamo sia il caso quantomeno di mettere in sicurezza la zona affinché nessuno corra degli inutili pericoli - e concludono - chiediamo un'immediata verifica da parte degli organi preposti della situazione di sicurezza dell'intera zona".
Gli organizzatori, dal canto loro, sottolineano come, in quanto luna park itinerante, "sia i quadri elettrici che le linee sono tutte protette da interruttori differenziali ad alta sensibilità. A causa della rinuncia di qualche giostra, la zona segnalata dai cittadini è rimasta scoperta (mentre negli anni scorsi era alle spalle delle attrazioni e non a vista, né accessibile). Non è bella da vedere, ma non c'è assolutamente nessun cavo a rischio".
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1421 tamponi: 793 nel percorso nuove diagnosi e 628 nel percorso guariti. I positivi sono 15 nel percorso nuove diagnosi: 6 in provincia di Fermo, 5 in provincia di Pesaro - Urbino, 3 in provincia di Macerata e 1 fuori regione.
Questi casi comprendono due rientri dall'estero (Marocco e Albania), uno screening nel percorso sanitario, 7 soggetti sintomatici, un contatto domestico, un contatto in ambiente lavorativo, un soggetto positivo nel percorso screening scuola (comunicato nella giornata di ieri) e due casi in fase di verifica.
Si registra un leggero incrementi del rapporto tra nuovi contagiati e numero complessivo di tamponi effettuati, rispetto alle ultime 24 ore, quando erano stati riscontrati 12 nuovi casi. (Leggi qui)
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, dunque, a 7.221 su un totale di 120.278 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores:
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante le nuove misure dettate dal Governo volte a prevenire i rischi di contagio nello svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie in programma il 20 e 21 settembre. Di seguito l’analisi dell’avv. Oberdan Pantana.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto il decreto legge 14 agosto 2020, n. 103 recante le modalità operative, precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie che si terranno il 20 e 21 settembre. Al fine di prevenire il rischio di contagio e di assicurare al contempo il pieno esercizio dei diritti civili e politici, questa volta sarà il singolo elettore che, dopo aver votato nella cabina e ripiegato la scheda, dovrà provvedere ad inserirla personalmente nell’urna.
Il testo prevede poi che nelle strutture sanitarie con almeno 100 e fino a 199 posti-letto, che ospitano reparti COVID-19, saranno costituite le sezioni elettorali ospedaliere. Ognuna di esse sarà abilitata alla raccolta del voto domiciliare degli elettori di cui all'art. 3, comma 1, per il tramite di seggi speciali operanti ai sensi dell'art. 9, comma 9, l. n. 136/1976, nonchè dei ricoverati presso reparti COVID-19 di strutture sanitarie con meno di 100 posti letto. Inoltre, «in caso di accertata impossibilità alla costituzione della sezione elettorale ospedaliera e dei seggi speciali, il Sindaco può nominare, componenti dei medesimi, personale delle Unità speciali di continuità assistenziale regionale (USCAR), designati dalla competente azienda sanitaria locale, ovvero, in subordine, previa attivazione dell'autorità competente, soggetti iscritti all'elenco dei volontari di protezione civile che sono elettori del comune.
La nomina può essere disposta solo previo consenso degli interessati. Presso ogni sezione elettorale ospedaliera operante ai sensi del presente articolo possono essere istituiti ulteriori seggi composti anch'essi da personale delle Unità speciali di continuità assistenziale regionale (USCAR), designati dalla competente azienda sanitaria locale, che il comune può attivare ove necessario; il medesimo personale può essere nominato con le modalità di cui al comma 2»,
Quanto ai soggetti sottoposti a trattamento domiciliare o in condizione di quarantena o di isolamento fiduciario, dovranno far pervenire al Sindaco, anche con modalità telematica, in un periodo compreso tra il decimo e il quinto giorno antecedente a quello della votazione, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio, con l'indirizzo completo di questo, ed un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell'azienda sanitaria locale, in data non anteriore al quattordicesimo giorno antecedente la data della votazione, che attesti l'esistenza delle condizioni di cui al comma 1. L'ufficiale elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali, sentita l'azienda sanitaria locale, provvederà dunque ad apportare apposita annotazione sulle liste stesse, ai fini dell'inserimento dell'interessato negli elenchi degli ammessi al voto domiciliare. Sarà poi il Sindaco del Comune dove sono ubicate le strutture sanitarie che ospitano reparti COVID-19, sulla base delle richieste pervenute, provvede a pianificare ed organizzare il supporto tecnico-operativo a disposizione dei seggi per la raccolta del voto domiciliare, comunicando agli elettori che hanno fatto richiesta di voto domiciliare la sezione elettorale ospedaliera cui sono stati assegnati, entro e non oltre il giorno antecedente la data della votazione. Il voto verrà raccolto durante gli orari di apertura dei seggi assicurando, con ogni mezzo idoneo, il rispetto della libertà e segretezza del voto in connessione con le condizioni di salute dell’elettore.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
La Provincia di Macerata ha disposto con una ordinanza la chiusura temporanea di un tratto, che va dal km 1+300 al km 1+400, della provinciale 59 “Lambertuccia”, nel territorio di San Ginesio, fuori del centro abitato. Il divieto di transito è valido per tutti gli automezzi, per il periodo che va dal 31 agosto all’11 settembre.
La chiusura della provinciale, per l’intera larghezza della carreggiata, è necessaria per procedere all'esecuzione dei lavori di consolidamento del corpo stradale.
In questi giorni la ditta che eseguirà l’intervento sta provvedendo all’installazione della segnaletica stradale di cantiere necessaria e alla segnalazione, con adeguato anticipo dell’interruzione della circolazione ai km 1+300 e km 1+400, nonché all’installazione delle segnalazioni delle deviazioni e dei percorsi alternativi.
“Ci dispiace creare disagi al traffico veicolare per alcuni giorni - afferma il presidente Antonio Pettinari - ma si tratta di lavori necessari per la messa in sicurezza della strada”.